Citazione di: Silverado il 19 Set 2010, 12:56
Secondo me dovresti trovare un punto di equilibrio.
Non puoi passare dalle stelle di Lost alle stalle di Somewhere, perché si tratta della stessa cosa.
Stesso canovaccio, stessi temi, stesse modalità narrative: stessa ambientazione in hotel, stessa centralità della noia, stesso rapporto uomo adulto-figura femminile giovane, stessi problemi di comunicazione.
Tralasciamo poi le copie carbone delle scene: conferenza stampa, piscina, set fotografico...
Tutto uguale, con variazioni minime. Esercizio di stile? Oleografia?
Personalmente considero l'inutilità di Somewhere una logica e diretta conseguenza della bruttezza e del piattume di Lost in Translation. Nessuna sorpresa, nessuna delusione.
In qualche modo i miei giudizi si inscrivono in un quadro valutativo della Coppola coerente.
Quello che mi sorprende è l'altalena delle tue valutazioni rispetto a due opere identiche (per me, ovviamente).
Avrei un argomento infallibile per rispondere alle tue argomentazioni e cioe': l'hai gia' fatto una volta? bene, è riuscito bene ma ora cambia perche' se reiteri la formula rompi le palle. semplice no?
Ma il punto invece è un altro. Lost in translation e somewhere sono due film apparentemente simili ma in realta' molto diversi.
In somewhere lo chateau marmont all'interno del suo sunset strip sono il desolato scenario/scenografia nel quale evapora la noia e la rassegnazione, mentre in LIT il Giappone è un protagonista attivo, un interlocutore dialettico vivo per i protagonisti, e non solo uno sfondo per le loro storie.
Un'altra differenza molto importante secondo me è l'uso della musica nei due film.
In LIT è massiccio e invadente e caratterizzante. Certo forse qui pesa anche il fatto che kevin shields e i my bloody valentine siano i miei preferiti in assoluto, ma una scena descrittiva come quella in cui parte sometimes dei MBV ha un senso con quella musica e ti fa venire i brividi, senza non avrebbe molto senso.
E questo perche' in LIT c'e' si la centralita' della noia e i problemi di comunicazione e anche la schiuma nauseante dello show business, cosi' come in somewhere, ma in LIT ci sono anche guizzi di sentimento, serpeggiante, strisciante, ma vivo, portatore di speranza, la speranza di trovare una comunicabilita'.
Io l'ho trovato un film struggente: malinconico ma anche romanticissimo.
C'e' la difficolta' del vivere ma c'e' anche la bellezza indescrivibile dell'attimo in cui ci si riesce, della possibilita' del'amore.
Somewhere questa parte "positiva" non ce l'ha. Anche il rapporto di lui con la figlia è e rimane un aborto sentimentale e comunicativo alla fine un po' inutile.
La musica non è piu' cosi' importante e cosi' bella. Ci sono scene gratuitissime come per esempio quella in cui un vecchio suona una canzone stonata.
Poi fatemi dire anche che uno come Bill Murray non lo trovi al supermercato, mentre invece gli stephen dorff, con quella faccia ebete te li tirano addosso.
Non lo so, mi sembra ci sia un abisso tra i due film.
E comunque quando uscii dal cinema LIT mi sembrava di aver appenauassistido a una girando
mabari son* cambiaeo io...|br />