Gioco l'ennesima carta
per non sottostare
alla roulette russa
del sottopensiero
triste
della vita
Spargo semi di pensiero
tra foglie caduche
di ennesimi endecasillabi
sciolti
e scopro
mani e volti
sotterrati in delle fosse
come se niente fosse
Spassoso
Pierrot sorridente
e contrario
salice burlone
dell'eterna compassione
Apriscatole dei rompiscatole
urlo
e mi burlo di me stesso
tra una perdita di coscienza e l'altra
guadagno in autostima
e perdo in autolesionismo
sono automunito
e automonito di me stesso
Al buio
tra un'ombra decadente
e una decade di niente
applaudo
e lodo
la logica folle
del
tutto fa brodo.
Poeteggi?
Bella, ma io non sono un poetofilo.
(nel senso che non ci capisco nulla)
Citazione di: Zanzalf il 11 Set 2013, 23:19
Bella, ma io non sono un poetofilo.
(nel senso che non ci capisco nulla)
Credo che l'errore che si faccia, a volte, è dire "capire" una poesia.
:))
Una poesia deve "comunicare" qualcosa.
E se a te, questa, o altre comunicano qualcosa, allora hanno svolto il loro compito.
Capire se è scritta o meno bene, stilisticamente corretta, quello è un altro paio di maniche.
Per quello ci sono i "Bertoncelli" :))
Ssinammazza te e l'uso selvaggio dei congiuntivi, ormai a sto forum pare che vinci qualcosa a cento congiuntivi usati.
Dusche intervenga lei.
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