E' difficile inquadrare il fenomeno italiano indipendente anni '80 sotto un'unica definizione musicalmente valida per tutti.
i nomi che vedete descrivono un arcobaleno di influenze e di stili che la metà basterebbero, e pensiamo che sotto ciascuna realtà e a fianco dei nomi che poi maggiormente abbiamo ascoltato in questi ultimi 30 anni e che più o meno sono presenti nella lista, c'è un universo fatto di centinaia di band che hanno fatto storia magari con un solo brano o un solo concerto.
è chiaramente una scena che risente in tutto e per tutto dell'ondata musicale del decennio precedente. una scena tipicamente post punk in cui ogni direzione era consentita anche se all'inizio sembrava che nessuno sapesse prendere con decisione una strada ben precisa.
tutto questo regalava un senso di precarietà e di incertezza che alla fine si rivelò invece essere un punto di forza, quella italiana fu una delle scene più feconde, musicalmente parlando, dell'intero panorama musicale mondiale dopo l'esplosione punk.
il punk di marca anglosassone con l'inizio degli '80 si era diviso in due, l'anima un po' più commerciale e meno sovversiva restò in GB e diventò New Wave, quella più dura, violenta e senza compromessi attraversò l'oceano e si stabilì negli Usa, diventando Hardcore.
due caratterizzazioni molto marcate, che finirono per identificare spiccatamente, loro malgrado, i panorami musicali sulle due opposte sponde dell'atlantico.
non in Italia, come detto: che presentava una scena molto più aperta a varie contaminazioni, anche quelle che col punk sembravano entrarci poco e niente.
il risultato fu un'ondata molto variegata, articolata, contraddittoria sicuramente, ma che trovò un naturale volano nell'affermarsi dell'etica DIY all'italiana, fatta di occupazioni, comunità, nascita di sottoculture urbane sempre più marcate, fanzine, pubblicazioni clandestine e naturalmente etichette indipendenti.
ho cercato di mettere più nomi possibili in grado di distinguere il maggior numero di generi che a quell'epoca infiammavano i palchi di tutto lo stivale, che siano stati happening all'aperto, locali, tende a strisce o all'interno delle nascenti realtà dei centri sociali.
come vedete si passa dal rock'n'roll al punk hc, dalla new wave allo ska, dalla sperimentazione al mod, dal garage alla psichedelia. insomma c'è proprio di tutto e tra una cosa e l'altra, se ci riesco, motiverò anche ciascuna delle scelte (che ovviamente possono essere integrate, nel caso mi sia scordato qualcosa) con un piccolo profilo per inquadrare la band e qualche video.