Inizio io. E inizio con un intreccio curioso di parentele e pseudonimi che riguardano il genere poliziesco italiano e dintorni.
Romolo Guerrieri, regista vivente, autore di film quali "Salvo d'Acquisto" (bello), "Un detective" (bello), "Liberi, armati e pericolosi" (famoso più che altro per l'esordio nel cinema del giovanissimo Diego Abatantuono) è il fratello di Marino Girolami. Già, perché Romolo Guerrieri altro non è che lo pseudonimo di Romolo Girolami.
Marino, il fratello maggiore, scomparso una ventina di anni fa, è anch'egli molto famoso. Decisamente più di Romolo, avendo girato decine e decine di film, di tutti i (sotto)generi possibili, compresa qualche incursione nel genere erotico.
Enzo G. Castellari è il figlio di Franco Martinelli, anzi di Marino Girolami. Già perché Marino Girolami, il padre di Enzo G. Castellari ha molto spesso utilizzato lo pseudonimo di Franco Martinelli, tanto che fino a una quindicina di anni fa pensavo fossero due registi diversi.
Per inciso, quindi, il controverso regista Renzo Martinelli nulla a che vedere con Marino Girolami.
Enzo G. Castellari è oggi regista di culto assoluto, grazie, soprattutto a "Quel maledetto treno blindato", film che ha ispirato Tarantino per "[...] senza gloria".
Enzo Girolami ha un fratello, Ennio, attore molto prolifico che ha spesse volte recitato nei film del fratello e anche del padre, per l'appunto. E' il padre di Mastandrea in "Velocità massima", per restare alle ultimissime cose.
Stefania Girolami è la figlia di Enzo (non di Ennio) e nonostante gli inizi da attrice, soprattutto nei film del padre, ha poi proseguito la carriera in America come regista TV.