Carissimi, scriviamo qui i commenti (eventuali) al finalone di Lost. Chi non lo ha visto sia avvertito, qui' si parla a bocca aperta.
A me, da bravo talebano e' piaciuto tantissimo. Grandi emozioni, non e' un caso che l'architetto del finale sia stato il colossale Hurley. Il puzzle rimane ma i pezzi ci sono tutti.
Copia e incollo dall'altro topic
per non spiegarci praticamente nulla. Però, sarà stata la privazione del sonno, sarà stata l'emozione, sarà stata la birra che ho bevuto per stare sveglio, ma a me è piaciuto lo stesso il finale. Come dice qualcuno, non conta dove vai, conta il viaggio; Lost è stato un viaggio bellissimo durato sei anni.[/color]
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[/color]in oltre aggiungo.[/color]
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[/color]Dopo averci dormito su sono riuscito a pensare a due possibili "teorie". Il bello è che reggono benissimo entrambe anche se si escludono a vicenda.[/color]
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[/color]1. Harley è diventato il nuovo Jacob. Può cambiare le regole del gioco e come gli suggerisce Ben, anizchè aver come missione quello di difendere ad ogni costo l'isola, può scegliere di fare quello che sa far meglio: aiutare la gente. Non solo è possibile lasciare l'isola, ma regala ai losties più meritevoli di rivivere la propria vita in una specie di purgatorio, dove ognuno correggerà gli errori della vita "precedente".[/color]
[/color]Nella chiesa sono presenti diversi oggetti che rimandano a religioni secondo le quali la vita terrena è solo una prova della vita che ci aspetta dopo la morte.[/color]
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[/color]2. La bomba esplosa alla fine della stagione 5 ha creato una una realtà alternativa, dove i losties non sono più destinati a finire sull'isola, non sono più i prescelti. All'inizio l'unico a ricordare dell'altra realtà è Desmond (la costante) che manovra per far rincontrare gli altri e fargli ricordare dell'altra realtà. Non a caso la prima persona da cui va è Harley, che ha preso il posto di Jacob nell'altra realtà.[/color]
L'unica cosa che non mi torna, è il padre di Jack vivo (potrebbe essere lo spirito dell'isola).
Copio ed incollo ciò che ho scritto altrove
Lacrime,tante lacrime per questo finale che a me ha commosso a più riprese per tutta la sua durata!
Se la pseudostampa italiana non ha capito un caxxo del finale(il riferimento è a tg com ed a corriere.it) non ci si deve certo meravigliare...non dimenticate che viviamo nella repubblica delle banane dove imperano nani e ballerine e dove tg com pretende di far (dis)informazione quando serve solo a raccontare i gossip da 4 soldi per coloro che non hanno di meglio da leggere.
Comunque,dopo questo amaro sfogo,è chiarissimo come l'acqua il finale.Non sono morti nello schianto iniziale e tutto quello che abbiamo visto è davvero accaduto....l'aereo s'è schiantato,ci sono stati sopravvissuti,la dharma,mib e jacob,salti nel tempo etc etc...tutto questo è successo!
Jack è l'ultimo a prendere consapevolezza nei flashsideways della propria morte mentre gli altri se ne rendono tutti più o meno conto quando entrano in contatto tra loro e capiscono che devono andare avanti.
Ma solo io ho trovato di una poesia e di una finezza toccante la morte di Jack?Muore dove tutto è iniziato con Vincent che si affianca a lui per stargli accanto fino alla fine dove lui chiude gli occhi in modo ovviamente speculare a quel che abbiamo sempre visto in Lost quando gli occhi si aprivano...e così come l'occhio di Jack si chiude con la sua morte,così finisce Lost...l'unico telefilm che,sebbene presenti misteri irrisolti e domande senza risposta,è l'unico che mi abbia sempre dato emozioni in questi 6 anni...E non mi sento preso in giro per quello che ho visto....anzi sono orgoglioso di aver fatto parte e di seguito con costanza ed interesse in questi 6 anni quello che per me è un capolavoro!
So che molti non saranno d'accordo con me e che ad alcuni questo finale non sia andato giù ma se Lost in questi anni ha saputo trasmettervi qualcosa,qualche emozione,credo non meriti tutti questi attacchi.
Goodbye Lost...mi mancherai tanto :(
bella Sciami, ti do il 15 8)
(suckers) :D
Tara', a te ti scrocio col gessetto :P
(ma tu, l'hai visto?)
(Vidi quasi tutta la prima serie, poi ho dovuto cambia' casa perche' 110 metri quadri non bastavano piu' pe' ospita' il mio nuovo scroto)
Ovviamente non poteva esserci chissà quale colpo di scena, nel finale. Che anzi, è abbastanza in linea con la serie. Ciò che conta è la continuità, l'ambientazione, la caratterizzazione e ciò che ha fatto sì che Lost sia stato il vero e proprio fenomeno mediatico mondiale del primo decennio degli anni 2000. Non è tra le mie serie preferite in assoluto (Dexter, Six Feet Under e... persino le prime due stagioni di Prison Break mi hanno fatto incollare gli occhi allo schermo 10 volte di più) ma gli riconosco la grandezza di aver unito un miliardo di persone. Certi riferimenti sono diventati comprensibili nella vita quotidiana di chiunque, un po' in tutto il mondo.
Comunque, esteticamente il finale mi è piaciuto: molto cinematografico. Certo, ovviamente un po' telefonato. L'occhio di Jack che si chiude come si era aperto sei anni fa. Ma... dai, son cose che fanno sempre un bell'effetto. :)
Finito di vedè mo.. me sò venuti lacrimoni, bello :cry: .
Alla fine l'altra realtà non era il desiderio del falso Locke per gli altri o quelle menate lì ma semplicemente na specie de purgatorio, francamente mi ha spiazzato. Il finale del tutto e soprattutto la morte di Jack sono effettivamente stupendi e concordo con Sciami su quest'ultima... veramente un gran tocco di classe.
Mancherà tanto pure a me sto telefilm malgrado le critiche e tutto :(
Questo l'ho gia' scritto altrove:
Molte cose restano aperte, e' giusto e bello cosi'. La didascalia avrebbe ucciso il "drama". Mi sono commosso durante la narrazione, risolvero' il rompicapo dopo.
Poi, non e' vero che la serie ha virato verso il mistico. O meglio, lo ha fatto molto meno di quanto si andava prospettando negli ultimi mesi. Nessuna lotta tra il Bene e il Male, nessuno scontro di divinita', nessuna ascendenza biblica: Jacob e MIB erano semplicemente due fratelli, uno cocciuto l'altro permaloso, che avevano trovato un giocattolo MOOOLTO pericoloso. Jacob, ci spiegano, ha gestito l'isola "ad minchiam".
Infine, sulla natura della Luce, noto un altro dei paradossi del secolarismo. Lo stesso pubblico che, in altri contesti, si sbraccia ad affermare scienza, riduzionismo e materialismo, poi, quando vede una Luce misteriosa, esclama subito: "ecco il trascendente". E allora il Fuoco e i Fulmini? Efesto e Zeus? O magari ossidazione esotermica e campo elettrico?
L'ipotesi fantascientifica degli autori e' chiara: coscienza, memoria, elettromagnetismo e tensore metrico sono "campi" legati. Nell'isola e' talmente grande l'inviluppo di questi fenomeni che diventano "palpabili".
Il resto e' Arte.
Alla fine non ci sono andato lontano, anzi.
http://www.televisionando.it/articolo/lost-il-finale-spiegato-da-uno-degli-sceneggiatori-sul-forum-di-darkufo-traduzione/26971/ (http://www.televisionando.it/articolo/lost-il-finale-spiegato-da-uno-degli-sceneggiatori-sul-forum-di-darkufo-traduzione/26971/)
OT
PILØ scusa approfitto per chiederTi ...non è che per caso avete tradotto "closet land"?
(film sponsorizzato da amnesty int. con M. stowe e a. Rickman)
su YT c'è solo la vesione in inglese...
Di sicuro gli sceneggiatori di Boris Lost hanno vinto, visto che pure gente di provata intelligenza e sensibilità vede e apprezza all'interno di questo immondo polpettone cose che:
a) non ci sono
b) sono state inserite a forza per motivi di cassetta (http://ilpaddino.wordpress.com/2010/05/26/per-chi-e-meno-sognatorelost-inside/)
Sono d'accordo con chi ha definito il finale "hollywoodiano", non solo per il dispiegarsi melenso e assolutamente forzato del plot (ma hollywood ha le sue proprie leggi fisiche, e a hollywood tutto è Magia), ma anche e soprattutto per lo stile di regia. Però l'impressione generale è quella di un prodotto molto fortunato, e che deve la propria fortuna ad una serie di equivoci colossali, sfruttati a dovere da un gruppo di sceneggiatori capaci di trattare temi universali e delicati in una maniera un po' banalotta e indolore.
(non me ne voglia Sciami, ma utilizzare le critiche a Lost come cartina al tornasole della deriva culturale di questo paese è francamente ridicolo, ma anche un po' triste)
Citazione di: Baldrick il 27 Mag 2010, 11:11
b) sono state inserite a forza per motivi di cassetta (http://ilpaddino.wordpress.com/2010/05/26/per-chi-e-meno-sognatorelost-inside/)
Baldrick, quella ricostruzione ha tante di quelle falle che pare scritta da Travaglio. E' opera di fantasia di un simpaticone (quindi, non Travaglio).
Il finale sara' pure hollywoodiano ma e' coerente con lo stile del nuovo manager dell'isola: Hugo. Mentre il gestore precedente, Jacob, ha passato il tempo in ripicche e rompicapi col fratello.
La lotta "bianco" v. 'nero" la enuncia Locke alla 3a puntata della prima serie. In quella successiva Jack da la cifra del suo percorso umano che conclude alla 6-17. Ovvio che ci siano stati aggiustamenti (defezioni, personaggi piu' sviluppati a causa del gradimento del pubblico, ecc) allungamenti (le stagioni 4-5-6) e toppe, ma il grande affresco umano, spirituale, fantascientifico, fregnone, che ne esce e' portentoso.
In realtà in rete girano anche articoli in lingua dal contenuto simile, e d'altra parte l'affresco che ne emerge mi pare perfettamente coerente col mondo paranoide delle serie TV americane.
Quanto alla storyline, al di là del fatto che gli sceneggiatori hanno ingoiato molti pezzi del famigerato puzzle per nascondere le prove della loro confusione mentale (dovuta anche all'abbandono di Abrams, non c'è dubbio) e hanno deciso di spiegare il resto con un bel "sim-sala-bìm", è l'idea di fondo che mi pare piuttosto deboluccia da un punto di vista filosofico ed al tempo stesso troppo pesante sul piano drammaturgico, tanto da rendere praticamente superflue cinque stagioni di intrecci, misteriucci e complottini.
E poi, che ti debbo dire, mi sento un po' offeso dal fatto che qualcuno con la faccia di Jack Shepard pretenda di salvare il mondo...
di abrams ho visto un video su ted in cui teorizza che, per uno sceneggiatore, gli interrogativi e' meglio lasciarli insoluti ...
i pezzi li hanno ingoiati un po' in ossequio a quanto sopra, un po' perche rimaneva complicato dettagliarli, un po' perche' mal sviluppati. ma questi sono la minoranza.
confrontare qui: http://lostpedia.wikia.com/wiki/Portal:Mysterious (http://lostpedia.wikia.com/wiki/Portal:Mysterious)
il finale aperto permette interpretazioni sulla polarita' scienza-misticismo. purtroppo il pubblico e' totalmente afasico sulla scienza ed eccessivamente proattivo (questa e' una brutta parola, non la usate) sul misticismo. ad esempio nessuno e' uscito dal paradigma della lotta tra il bene e il male, neanche dopo che jacob e mib si sono rivelati solo due fratelli stronzetti. la side reality viene definita purgatorio. bella semplificazione, peccato che le nozioni di purgatorio, anima, reale, ecc, non siano cosi' chiare.
la debolezza filosofica sta nelle premesse del pubblico che da per scontato il dualismo materia / mente, cosa che invece gli sceneggiatori non fanno. la luce interagisce con le coscienze, con il destino, con il tempo, con la necessita', con il campo elettromagnetico: tutte realta' materiali. per manipolarle empiricamente ci sono le ruote d'asino e i conigli crononauti. per gestirle olisticamente (parola di moda, non ne abusiamo) la cerimonia di passaggio. il custode ha una plancia da cui modificare i destini degli uomini, jacob si e' perso in una ripicca infantile col fratello, hugo riannoda le sorti delle persone a cui vuole bene. a cominciare da ben a cui da il lavoro dei suoi sogni.
aho', poderoso
Un poderoso stupro di Tarkovskij, già.
:D
Citazione di: Baldrick il 27 Mag 2010, 16:35
Un poderoso stupro di Tarkovskij, già.
:D
ecco tarkowskij, bravo. pensa che david shepard non e' altro che un p-zombie (http://en.wikipedia.org/wiki/Philosophical_zombie (http://en.wikipedia.org/wiki/Philosophical_zombie)), come quelli di solaris, e rabbrividisci. e ringrazia che non c'erano gli extraterrestri
Non noti anche tu una certa assenza di profondità rispetto al lavoro del maestro? No, perché sei tu che hai usato la parola "arte", mi pare (e non parlo di stile, è ovvio che siamo su due piani non paragonabili).
E poi:
CitazioneA philosophical zombie, p-zombie or p-zed is a hypothetical being that is indistinguishable from a normal human being except that it lacks conscious experience, qualia, or sentience.
P-zombie un par de palle. E' l'inutile papà-shepard che fornisce lo spiegone finale. Lo definirei deus ex machina, piuttosto.
no, non la noto. anche perche' tarkowskij ha il merito di introdurre sublimi temi filosofici nel cinema, ma il limite di averli svolti in modo un po' didascalico e logorroico. per fare un esempio che so gia', ti risultera' blasfemo, la versione di soderbergh di solaris, ai minimi termini, la reputo migliore. cioe' lo spunto filosofico mi piace di piu' se e' un ingrediente del pasticcio di emozioni, luci, suoni, musica, azioni, che contribuisce a creare il film; meno se e' il fine del film, il tema.
come diceva ninetto davoli: il cinema e' il cinema!
(ah notare l'attore di daniel farady in solaris)
*david shepard e' il figlio, ed e' un non essere (brrr)
cristian shepard, il padre, e' piu' uno spieghino per jack che un deus ex machina. cioe' non ci sono patch last minute della trama. a mio vedere.
Citazione di: Zanzalf il 27 Mag 2010, 16:33
di abrams ho visto un video su ted in cui teorizza che, per uno sceneggiatore, gli interrogativi e' meglio lasciarli insoluti ...
i pezzi li hanno ingoiati un po' in ossequio a quanto sopra, un po' perche rimaneva complicato dettagliarli, un po' perche' mal sviluppati. ma questi sono la minoranza.
confrontare qui: http://lostpedia.wikia.com/wiki/Portal:Mysterious (http://lostpedia.wikia.com/wiki/Portal:Mysterious)
il finale aperto permette interpretazioni sulla polarita' scienza-misticismo. purtroppo il pubblico e' totalmente afasico sulla scienza ed eccessivamente proattivo (questa e' una brutta parola, non la usate) sul misticismo. ad esempio nessuno e' uscito dal paradigma della lotta tra il bene e il male, neanche dopo che jacob e mib si sono rivelati solo due fratelli stronzetti. la side reality viene definita purgatorio. bella semplificazione, peccato che le nozioni di purgatorio, anima, reale, ecc, non siano cosi' chiare.
la debolezza filosofica sta nelle premesse del pubblico che da per scontato il dualismo materia / mente, cosa che invece gli sceneggiatori non fanno. la luce interagisce con le coscienze, con il destino, con il tempo, con la necessita', con il campo elettromagnetico: tutte realta' materiali. per manipolarle empiricamente ci sono le ruote d'asino e i conigli crononauti. per gestirle olisticamente (parola di moda, non ne abusiamo) la cerimonia di passaggio. il custode ha una plancia da cui modificare i destini degli uomini, jacob si e' perso in una ripicca infantile col fratello, hugo riannoda le sorti delle persone a cui vuole bene. a cominciare da ben a cui da il lavoro dei suoi sogni.
aho', poderoso
Non capisco come faccia Hugo a manovrare i destini delle persone post-mortem.
Troppo facile dire "sono le regole", in questo modo varrebbe tutto.
Ah, interessante questa cosa del figlio. Davvero. Mi fa pensare anche ad alcune maschere del teatro No. Non che gli americanozzi che hanno scritto Lost sappiano di cosa si tratti, ma magari è osmosi culturale. Succede.
Quanto alla tua personalissima teoria estetica, non la condivido ma credo che spieghi molte delle tue impressioni. E d'altro canto il tuo è un approccio che, torno a ripetere, svincolando l'immagine dal legaccio speculativo lascia libero lo spettatore (nel tuo caso, debbo supporre, intellettualmente educato) di vedere in un plot sostanzialmente ingenuo e diretto al consumo di massa una miriade di significati altri, allegorici e simbolici, che manco la Divina Commedia.
E' una sorta di pensiero magico: andresti d'accordo con Pascoli.
Citazione di: AguilaRoja il 27 Mag 2010, 17:01
Non capisco come faccia Hugo a manovrare i destini delle persone post-mortem.
Troppo facile dire "sono le regole", in questo modo varrebbe tutto.
Sim-sala-bìm, appunto. Meglio il lotitiano Tarkovskij.
Citazione di: AguilaRoja il 27 Mag 2010, 17:01
Non capisco come faccia Hugo a manovrare i destini delle persone post-mortem.
Troppo facile dire "sono le regole", in questo modo varrebbe tutto.
ok, qui si potevano dilungare. pero' qualche spunto te lo danno. pensa a miles lui, essendo nato sull'isola, da un padre in costante contatto con le sorgenti elettromagnetiche esotiche (e' un termine scientifico), si ritrova a cogliere il nesso tra memoria e resti corporali degli individui. che sono quindi collegati alla luce, sono cioe' oggetti materiali, manipolabili.
hugo secondo me non ha il completo controllo dei destini dei suoi. ci puo' interagire da una postazione privilegiata. non e' onnipotente. guarda quando va da charlie e lo anestetizza: charlie doveva fare la cosa piu' importante della sua vita. l'alt reality non e' un teatrino pronto, va sviluppato. e questo e' stato il corso della gestione reyes della luce, che noi non sappiamo quanto e' durata, cosa ha comportato; e' una sorta di lost2 (ve piacerebbe eh).
bada che l'alt reality, e sono convinto a dispetto dell'opinione corrente, si genera in conseguenza dello scoppio della bomba che crea un paradosso temporale e la necessita' di uno stato virtuale. poi che l'esito dell'alt sia quello e' appunto merito di hugo. se era per jacob stavono ancora tutti a fa' i giochini, se era per mib era un bel nirvana inconsistente (dite no! alla troca). se e' andata cosi' e' anche perche' sull'isola e' andata cosa'
Citazione di: Baldrick il 27 Mag 2010, 17:06
E' una sorta di pensiero magico: andresti d'accordo con Pascoli.
ah la poetica der fanciullino, yemi abebebikila, girando la chiave c'ha salvato, ...
ma se sono sopravvissuti al disastro aereo chi me spiega come so morti???? :?
Citazione di: Baldrick il 27 Mag 2010, 11:11
(non me ne voglia Sciami, ma utilizzare le critiche a Lost come cartina al tornasole della deriva culturale di questo paese è francamente ridicolo, ma anche un po' triste)
Bhè ma io non facevo riferimento alle critiche a Lost che sono legittime,ma facevo riferimento a come tg com e corriere.it,non avendo capito un caxxo del finale,si son inventati di sana pianta che questo era ambiguo,aperto etc inventandolo a modo loro quando invece non è così dimostrando solo che per l'ennesima volta scrivono quel che vogliono loro spacciando per verità cose che vere non sono!
Citazione di: Pomata il 27 Mag 2010, 22:42
ma se sono sopravvissuti al disastro aereo chi me spiega come so morti???? :?
eventually we all die ...
Citazione di: Pomata il 27 Mag 2010, 22:42
ma se sono sopravvissuti al disastro aereo chi me spiega come so morti???? :?
Si capisce che li sono riuniti dopo il normale scorrere delle vite di ciascuno di loro...
Per esempio Jack muore in quel momento del telefilm ma Kate Sawyer etc. che sono scappati con l'aereo moriranno chissà quanti anni dopo...
Idem Hurley e Ben che facevano i nuovi "Jacob" dell'isola, magari campano per centinaia di anni chi lo sa
E via via tutti gli altri
Citazione di: Kebab il 27 Mag 2010, 23:45
Si capisce che li sono riuniti dopo il normale scorrere delle vite di ciascuno di loro...
Per esempio Jack muore in quel momento del telefilm ma Kate Sawyer etc. che sono scappati con l'aereo moriranno chissà quanti anni dopo...
Idem Hurley e Ben che facevano i nuovi "Jacob" dell'isola, magari campano per centinaia di anni chi lo sa
E via via tutti gli altri
Infatti Kate quando incontra Jack dopo il concerto, gli dice "mi sei mancato tantissimo", facendo intuire che sia sopravvissuta molti anni dopo aver lasciato l'isola.
Di Hurley e Ben sapremo di più quando uscirà il cofanetto dei DVD e Bluray. Ci saranno infatti un 20 minuti in più che racconteranno la loro esperienza da "numero uno e numero due" dell'isola, che non sono riusciti ad inserire nelle puntate andate in onda per questioni di tempo.
Citazione di: PILØ il 28 Mag 2010, 10:21
Infatti Kate quando incontra Jack dopo il concerto, gli dice "mi sei mancato tantissimo", facendo intuire che sia sopravvissuta molti anni dopo aver lasciato l'isola.
Si ma quelli so della realtà alternativa, so loro i morti? jack che arriva alla festa dove incontra kate sono quelli alternativi, così come il bassista, la roscia, lo scienziato pazzo e via dicendo...no molte cose no tornano, dovevano farlo più didascalico.
Citazione di: orchetto il 28 Mag 2010, 12:27
Si ma quelli so della realtà alternativa, so loro i morti? jack che arriva alla festa dove incontra kate sono quelli alternativi, così come il bassista, la roscia, lo scienziato pazzo e via dicendo...no molte cose no tornano, dovevano farlo più didascalico.
Esatto, in quella realtà sono già tutti morti, lo dice il padre di Jack, il "pastore cristiano".
Molto bello il finale, quando avrò finito il ciclo di analisi dallo psicanalista cercherò di riordinare le idee e di cercare di capire cosa sia significato tutto ciò...al momento la morale di Lost, secondo me, è: puoi fare le scelte che ti pare, vivere una vita o una vita completamente diversa, opposta, non ti affannare, le rotture di [...] ti raggiungeranno comunque e ovunque. :D
http://www.bestmovie.it/no-flusso/lost-perche-e-un-capolavoro-la-teoria-spirituale/35511/
;)
CitazioneFabio Guaglione, il regista del duo Fabio & Fabio che ha realizzato i cortometraggi premiati in tutto il mondo Afterville, Silver Rope ed Eden, da grande appassionato condivide con i lettori di Best Movie un'approfondita analisi sul serial che ha rivoluzionato il genere, Lost.
Afterville l'ho visto, banalotto con aspirazioni metafisico-filosofeggianti. Voto 5.
Citazione di: PILØ il 28 Mag 2010, 15:39
Esatto, in quella realtà sono già tutti morti, lo dice il padre di Jack, il "pastore cristiano".
no non torna e le altre persone che incontrano con cui comunicano, che so morti pure loro?
Citazione di: orchetto il 15 Giu 2010, 16:49
no non torna e le altre persone che incontrano con cui comunicano, che so morti pure loro?
Gli altri non esistono realmente, sono stati creati da Hugo grazie ai suoi nuovi poteri da Jacob.
Citazione di: PILØ il 17 Giu 2010, 16:05
Gli altri non esistono realmente, sono stati creati da Hugo grazie ai suoi nuovi poteri da Jacob.
hmmmm, tutta la realtà, carceri, ospedali, case, passanti....
Tutti tutti, pure un mini Lotito c'e'.
Pero', imho, non da Hugo ma dalla bomba. Hugo ha contribuito ad indirizzare il finale, con i poteri.
Colgo l'occasione, Pilo, per i complimenti a chi ha scritto il commiato (nessuno e' un isola, ma noi lo siamo stati). Bravo
Citazione di: Zanzalf il 17 Giu 2010, 17:32
Tutti tutti, pure un mini Lotito c'e'.
Pero', imho, non da Hugo ma dalla bomba. Hugo ha contribuito ad indirizzare il finale, con i poteri.
Colgo l'occasione, Pilo, per i complimenti a chi ha scritto il commiato (nessuno e' un isola, ma noi lo siamo stati). Bravo
e alla bomba c'ero arrivato pure io ma se ha creato una realtà, per quanto opzionale sia è counque una realtà vivente, quindi fino a che senso si può parlare di morti.
Citazione di: orchetto il 17 Giu 2010, 17:44
e alla bomba c'ero arrivato pure io ma se ha creato una realtà, per quanto opzionale sia è counque una realtà vivente, quindi fino a che senso si può parlare di morti.
infatti non ha senso, la realta' e' realta', in entrambe le "dimensioni". il tempo, dei due universi e' parallelo, non ce n'e' uno prima e uno dopo. l'esito delle due realta' e' sincrono ovvero tutti verso la luce
e allora come sono morti?
Citazione di: orchetto il 17 Giu 2010, 18:08
e allora come sono morti?
Alcuni (juliet, Jack, Charlie, etc...) sono morti come abbiamo visto nel telefilm. Altri come Kate hanno vissuto a lungo dopo essere andati via dall'isola, infatti Kate dice a Jake "era tanto che ti aspettavo".
La realtà alternativa non si può inquadrare temporalmente.
Citazione di: PILØ il 20 Giu 2010, 09:34
Alcuni (juliet, Jack, Charlie, etc...) sono morti come abbiamo visto nel telefilm. Altri come Kate hanno vissuto a lungo dopo essere andati via dall'isola, infatti Kate dice a Jake "era tanto che ti aspettavo".
E quì ritorniamo al punto di partenza ma se la realtà alternativa è comunque una realtà, allora sono vivi, non sono morti.
Citazione di: orchetto il 21 Giu 2010, 12:21
E quì ritorniamo al punto di partenza ma se la realtà alternativa è comunque una realtà, allora sono vivi, non sono morti.
Ma no, è un Empireo, è un mondo delle Idee, un mondo inventato e creato solamente come punto di passaggio.
E' un non luogo dove le anime devono passare e prendere coscienza delle loro esperienze vissute.
Solo una volta presa coscienza del proprio vissuto possono oltrepassare la Soglia, andare in pace.
Abbastanza triste, se consideriamo le aspettative
E tutti gli altri chi sono? Si vedono città, uffici, ospedali, strade piene di gente.
La festa lo scienziato pazzo, la roscia...
Citazione di: orchetto il 21 Giu 2010, 12:56
E tutti gli altri chi sono? Si vedono città, uffici, ospedali, strade piene di gente.
La festa lo scienziato pazzo, la roscia...
E' un mondo bis, tutti morti.
L'obiettivo della telecamera, ovviamente, si ferma sui protagonisti di Lost.
Ma credo che tutti, anche le comparse, fossero morti.
E' un tempo che potrebbe essere individuabile, per dire, anche 2000 anni dopo la loro effettiva morte.
(è chiaro poi che molte cose non tornano, in nome delle esigenze di sceneggiatura)
Citazione di: AguilaRoja il 21 Giu 2010, 14:10
E' un mondo bis, tutti morti.
Ah vabbè ma se so tutti morti allora è come se fossero tutti vivi.
Citazione di: orchetto il 22 Giu 2010, 12:36
Ah vabbè ma se so tutti morti allora è come se fossero tutti vivi.
vabbè allora se tutti i romanisti fanno schifo è come se tutti i romanisti fossero bellissimi! :P
Citazione di: AguilaRoja il 22 Giu 2010, 18:00
vabbè allora se tutti i romanisti fanno schifo è come se tutti i romanisti fossero bellissimi! :P
se sulla faccia della terra ci fossero solo loro si. :D
Citazione di: AguilaRoja il 21 Giu 2010, 12:42
Ma no, è un Empireo, è un mondo delle Idee, un mondo inventato e creato solamente come punto di passaggio.
E' un non luogo dove le anime devono passare e prendere coscienza delle loro esperienze vissute.
Solo una volta presa coscienza del proprio vissuto possono oltrepassare la Soglia, andare in pace.
Abbastanza triste, se consideriamo le aspettative
Nope, niente mondo delle idee. Mi fa specie che, piu' materialisti siete (:)), piu' cadete nella trappolona del dualismo. Mente e materia sono la stessa cosa secondo la filosofia contemporanea e secondo Lost.
Quando Christian dice a Jack "beh io sono reale" sottolinea proprio questa cosa.
Lost l'equivoco fede / ragione lo lascia risolvere all'osservatore, ma sempre di equivoco si tratta. E' stato citato Tarkovsky: Solaris e' costruito sulla stessa chiave.
Citazione di: Zanzalf il 23 Giu 2010, 17:20
Nope, niente mondo delle idee. Mi fa specie che, piu' materialisti siete (:)), piu' cadete nella trappolona del dualismo. Mente e materia sono la stessa cosa secondo la filosofia contemporanea e secondo Lost.
Quando Christian dice a Jack "beh io sono reale" sottolinea proprio questa cosa.
Lost l'equivoco fede / ragione lo lascia risolvere all'osservatore, ma sempre di equivoco si tratta. E' stato citato Tarkovsky: Solaris e' costruito sulla stessa chiave.
Interessante, spiegati meglio.
Ieri un amico mi ha aperto un mondo: tutti muoiono allo schianto.
Jack, un attimo prima di morire, costruisce Lost nella sua mente.
Tutti i personaggi li ha incrociati, nella vita e sull'aereo, e le sei serie altro non sono che un flash in punto di morte.
Gli enigmi irrisolti altro non sono che un flusso di coscienza, senza alcun filo logico.
Bene e male, la scelta finale per redimersi in punto di morte.
Dopo una vita disastrata dagli errori personali.
Alla fine Jack sceglie il bene e può morire in pace, esattamente nel punto dove il suo flash partirà (la radura in mezzo alle palme: lì muore, lì si risveglia "nella sua mente").
Il cane, che non è il suo, è un simbolo, un tramite tra vita e morte.
Anubi, potremmo dire.
Indizi ce ne sono: nella prima puntata della prima serie, Jack esce dalla foresta e vede una scarpa da ginnastica bianca appesa a un ramo. Nell'ultima della sesta vede esattamente la stessa scarpa, nella stessa identica posizione, come se non fosse accaduto nulla. Nè piogge, nè vento, nè terremoti.
Non lo so, non ne sono certo, ma la teoria è affascinante.
Peccato che è stata smentita dagli sceneggiatori.
Tutto quello che abbiamo visto sull'isola è successo veramente.
Si si avevo letto, ma magari anche gli sceneggiatori sono un flash di Jack :P
Citazione di: PILØ il 24 Giu 2010, 19:21
Peccato che è stata smentita dagli sceneggiatori.
Tutto quello che abbiamo visto sull'isola è successo veramente.
me lo auguro per loro
il flashback di uno che è morto è la peggiore delle soluzioni di scrittura
a meno che non ti chiami billy wilder
Citazione di: orchetto il 17 Giu 2010, 17:44
e alla bomba c'ero arrivato pure io ma se ha creato una realtà, per quanto opzionale sia è counque una realtà vivente, quindi fino a che senso si può parlare di morti.
Io non credo che sia stata la bomba a creare l'universo parallelo.
La bomba ha il solo effetto di ripristinare la linea dello spazio-tempo.
In realta' il padre di jack e' abbastanza chiaro sull'argomento: La realta' e' quella dell'isola.
Dice: "tutto quello che hai vissuto sull'isola e' successo davvero, e' reale" ed aggiunge (piu' o meno):" voi avete creato questo mondo parallelo che serve per ricongiungervi con le persone piu' importanti della vostra vita al fine di passare oltre. Nessuno muore da solo"
Lost utilizza l'allegoria a piene mani e gli autori avranno sicuramente letto la divina commedia.
Io ho un'idea che non ho trovato in nessuno dei numerosi blog dedicati alla serie e riguarda la figura di Jacob.
Jacob rappresenta in chiave allegorica il vaticano, il papa nello specifico.
Lost propone in continuazione la dicotomia scienza-fede; da questo punto di vista la luce puo' avere una valenza divina.
Dunque poniamo che la luce sia Dio.
Jacob e' il custode della luce ed ottiene questo incarico attraverso un'investitura terrena cosi' come il papa.
Lo scopo di jacob e' quello di sconfiggere il fumo, il male che lui stesso ha creato cosi' come Dio crea Lucifero (portatore di luce).
Lucifero, secondo una visione gnostica, sarebbe colui che libera l'uomo dalla tirannia di dio attraverso la scienza e ancora una volta tornerebbe la dicotomia tra scienza e fede che permea tutta la serie.
Per fare cio' impone delle regole, manipola le persone, costringe tutti quelli che chiama sull'isola a non poter lasciare l'isola stessa, a rimanere nell'ambito della sua chiesa.
Non ultimo, e' sempre vestito di bianco.
In quest'ottica la critica al vaticano e' chiara: la chiesa deve ritrovare la sua missione originaria.
Deve tornare a "fare la cosa che gli riesce meglio" che e' quella di aiutare la gente. Il nuovo Papa (Hugo), attraverso il consiglio di Ben, si muovera proprio in questo senso ed aiutera' le persone a ritrovare se stesse.
E' 'na strunzata? :D :D
Ci può stare, ma Jacob e il nero nelle ultime puntate ci vengono descritti come due bambini non cresciuti, due imbecilli, in modi diversi.
Due di passaggio, per la precisione.
Citazione di: AguilaRoja il 24 Giu 2010, 17:43
Non lo so, non ne sono certo, ma la teoria è affascinante.
Teoria smentita dagli sceneggiatori stessi.
Falco mi sa che abbiamo visto due telefilm diversi, se c'e' una cosa che Lost non e', e' l'allegoria. Senza entrare nel merito ti faccio ad esempio notare che la religione del pubblico e del contesto produttivo di Lost e' quella protestante. Che senso avrebbe mettere su un prodotto di queste dimensioni per fare polemica con un Papa di un'altra religione?
Lo stesso senso che aveva fare polemica con un Papa di un'altra religione ai tempi di Andersen, di Goethe, di Holderin, di Browning, di Heine. Il tuo non mi sembra un argomento.
Citazione di: Zanzalf il 29 Giu 2010, 20:01
Falco mi sa che abbiamo visto due telefilm diversi, se c'e' una cosa che Lost non e', e' l'allegoria. Senza entrare nel merito ti faccio ad esempio notare che la religione del pubblico e del contesto produttivo di Lost e' quella protestante. Che senso avrebbe mettere su un prodotto di queste dimensioni per fare polemica con un Papa di un'altra religione?
"L'allegoria è la figura retorica per cui un concetto viene espresso attraverso un'immagine"
Senza offesa. Lost e' strapieno di questo :)
Il protestantesimo nasce dal cristianesimo a seguito della riforma di Lutero ed una delle differenze fondamentali tra le visioni riguarda proprio l'autorita' del papa: i protestanti ritengono che nessun essere umano sia infallibile e solo Cristo sia il capo della chiesa al contrario dei cattolici che ritengono che il papa sia vicario di Cristo.
In quest'ottica, quindi, l'informazione che mi dai sull'origine protestante degli autori non farebbe altro che rafforzare la mia "tesi"
Non so gli altri due, ma Abrams è ebreo, non protestante.
Mah più passa il tempo e più mi convinco che nel finale abbiano voluto mettere in caciara le cose; le realtà parallele sono materia di fantascenza da alcuni decenni oramai, non vedo perchè dovevano per forza metterci in mezzo vita e morte; io da appassinoato di fantascenza mi sarei accontentato de fatto che esistono le due relatà parallele e amen...anzi, dirò di più, mi stavo appassionando alla vicende del post-bomba extra isola...se scrivevo io al falso Lock gli avrei fatto alsciare l'Isola e lo avrei spedito sulla terraferma a perseguitare quelli del post-bomba per paura che qualcuno di loro sgami qualche cosa...
Citazione di: Baldrick il 29 Giu 2010, 21:59
Lo stesso senso che aveva fare polemica con un Papa di un'altra religione ai tempi di Andersen, di Goethe, di Holderin, di Browning, di Heine. Il tuo non mi sembra un argomento.
Piu' che un argomento e' un suggerimento ad interpretare tenendo conto del contesto. Cosa glie ne frega agli spettatori yankee del rinnovamento di una chiesa straniera? Quale impulso possono avere i produttori che provengono da contesti sociali non cattolici? Il tema della polemica para-religiosa USA e' l'evoluzionismo, anni luce (fortunatamente) dal nostro contesto. Nel merito poi mi pare veramente labile ed arbitrario il collegamento tra alcuni personaggi della serie e i significati che dovrebbero rappresentare.
E, falco67, mi sembra ancora piu' inverosimile interpretare Lost come un'azione di luteranesimo militante!
Citazione di: orchetto il 30 Giu 2010, 11:59
... non vedo perchè dovevano per forza metterci in mezzo vita e morte; io da appassinoato di fantascenza mi sarei accontentato de fatto che esistono le due relatà parallele e amen...
Vita e morte ci finiscono in mezzo perche' sono il cuore della storia.
La Luce, piuttosto che rappresentare un Dio indefinito, in Lost ha delle caratteristiche specifiche, materiali. Un'interpretazione materiale della coscienza umana, pur se auspicata dagli scienziati, al momento non esiste. Lost traccia il ponte: la coscienza e' un entita' legata al corpo, alla mente, all'elettromagnetismo, allo spazio tempo, secondo modi che non conosciamo. Questo e' quanto ci racconta Lost per tutte le sei stagioni (ricordarsi poi che Lost e' fantasia creativa non una tesi di scienze cognitive).
Citazione di: Baldrick il 29 Giu 2010, 14:01
Teoria smentita dagli sceneggiatori stessi.
Citazione di: PILØ il 24 Giu 2010, 19:21
Peccato che è stata smentita dagli sceneggiatori.
Tutto quello che abbiamo visto sull'isola è successo veramente.
vabbè oh, non v'encazzate
Citazione di: Zanzalf il 30 Giu 2010, 14:40
E, falco67, mi sembra ancora piu' inverosimile interpretare Lost come un'azione di luteranesimo militante!
Non interpreto Lost in quel senso, infatti.
La mia era solo una piccola tesi di natura allegorica su un personaggio neanche troppo primario.
Lost e' altro.
Il problema dell'interpretazione di Lost e' che, secondo me, lo scenario e' stato lasciato volutamente aperto, ma non per le solite invocate esigenze di share: l'unico finale possibile era quello proposto dagli autori e quelli che si aspettavano una risposta univoca e determinata non potevano che rimanere delusi.
Loro ti mettono davanti ad un problema che ogni essere umano dotato di un minimo di profondita' prima o poi nella propria vita dovra' afronatre: il senso della vita stessa.
Di fronte a questo scenario non esistono risposte univoche perche' ognuno ha la sua risposta e paradossalmente sono tutte giuste.
L'oggetto di valutazione varia a seconda dell'osservatore e credo che questo abbia a che fare con fisica quantistica.
Faccio un esempio per spiegarmi meglio.
La luce puo' avere diversi significati che variano a seconda del punto di vista dell'osservatore: puo' rappresentare Dio per il credente, oppure un enorme campo elettromagnetico per l'uomo di scienza. La cosa importante e che le due visioni sono entrambe esatte e non si escludono a vicenda perche' dipendono dal soggetto che osserva il fenomeno. Questo vale per tutto Lost.
L'errore, osservando Lost, e' proprio quello di cercare una risposta valida per tutti: questa non esiste.
Gli autori pongono un problema che ognuno puo' risolvere a senda della propria religiosita' che nulla ha a che fare con la religione di appartenenza sia essa anche l'ateismo.
Ecco, io l'ho visto cosi' Lost
Non e' una tesi originale, ovviamente. L'ho letta in mezzo alle mille interpretazioni ed e' quella che trovo piu' calzante con il senso di Lost
Citazione di: falco67 il 30 Giu 2010, 15:08
Di fronte a questo scenario non esistono risposte univoche perche' ognuno ha la sua risposta e paradossalmente sono tutte giuste.
Ok, questo approccio, ed il resto che scrivi, mi sembra sensato.
Un'osservazione che faccio a te, agli autori, a tutti.
Non capisco perche' si interpreta che un "credente", in una generica religione, se vede una luce con delle proprieta' misteriose, direbbe che "e' Dio". Mi sembra una traduzione della parola "credente" con "credulone" (capisco che per molti, anche credenti, sia cosi'). Capirei se la luce non la vedevi, e allora magari ti dicevi "e' Dio". Ma se la vedi, la luce, e' "la luce"!
Citazione di: Zanzalf il 30 Giu 2010, 15:30
Ok, questo approccio, ed il resto che scrivi, mi sembra sensato.
Un'osservazione che faccio a te, agli autori, a tutti.
Non capisco perche' si interpreta che un "credente", in una generica religione, se vede una luce con delle proprieta' misteriose, direbbe che "e' Dio". Mi sembra una traduzione della parola "credente" con "credulone" (capisco che per molti, anche credenti, sia cosi'). Capirei se la luce non la vedevi, e allora magari ti dicevi "e' Dio". Ma se la vedi, la luce, e' "la luce"!
L'osservazione e' giusta e mi trova totalmente d'accordo.
Ritengo che sia proprio il fulcro del "messaggio" di Lost.
Per quel che mi riguarda la luce di Lost potrebbe essere tranquillamente un faretto messo sotto terra e nessuno potrebbe mai dire che sono in errore (a meno che non scavi e trovi il faretto che il faretto non c'e' :P).
Il messaggio finale di Lost e' la tolleranza e non e' un caso che quando Jack entra nella chiesa trovi i simboli di tutte le religioni della terra
Insomma, mi piace vederla così.
E' un bel messaggio, alto, ambizioso.
Citazione di: falco67 il 30 Giu 2010, 15:56
.
Per quel che mi riguarda la luce di Lost potrebbe essere tranquillamente un faretto messo sotto terra e nessuno potrebbe mai dire che sono in errore (a meno che non scavi e trovi il faretto che il faretto non c'e' :P).
Vabbe' un faretto solo :)
Finalmente ho visto il finale e mi sono letto parte del topic, anche perchè scrivete in modo così tecnico che la supercazzola a confronto è di una chiarezza assoluta.
Vabbè, volevo fare alcune domande:
1) come cazzo campano se non li ho praticamente mai visti mangiare? le energie dove le trovano?
2) non c'è una cazzo di ferita che va in cancrena, e sì che l'igiene non è che li sia il massimo, sempre su un'isola stiamo
3) so tutti sempre belli e pettinati pure quando so spettinati, ennamo su
4) il padrone di Vincent e suo figlio perchè non erano in chiesa? si può parlare a ragion veduta di razzismo?
5) come cazzo fa jack a scordasse di una come kate?
6) sull'isola se sono tutti morti, hurley che c'è rimasto a fa? a giocà a nascondino con ben?
Citazione di: Zanzalf il 30 Giu 2010, 14:50
Lost traccia il ponte: la coscienza e' un entita' legata al corpo, alla mente, all'elettromagnetismo, allo spazio tempo, secondo modi che non conosciamo. Questo e' quanto ci racconta Lost per tutte le sei stagioni (ricordarsi poi che Lost e' fantasia creativa non una tesi di scienze cognitive).
ci vedo molto Jung, in tutto ciò