Questo l'ho gia' scritto altrove:
Molte cose restano aperte, e' giusto e bello cosi'. La didascalia avrebbe ucciso il "drama". Mi sono commosso durante la narrazione, risolvero' il rompicapo dopo.
Poi, non e' vero che la serie ha virato verso il mistico. O meglio, lo ha fatto molto meno di quanto si andava prospettando negli ultimi mesi. Nessuna lotta tra il Bene e il Male, nessuno scontro di divinita', nessuna ascendenza biblica: Jacob e MIB erano semplicemente due fratelli, uno cocciuto l'altro permaloso, che avevano trovato un giocattolo MOOOLTO pericoloso. Jacob, ci spiegano, ha gestito l'isola "ad minchiam".
Infine, sulla natura della Luce, noto un altro dei paradossi del secolarismo. Lo stesso pubblico che, in altri contesti, si sbraccia ad affermare scienza, riduzionismo e materialismo, poi, quando vede una Luce misteriosa, esclama subito: "ecco il trascendente". E allora il Fuoco e i Fulmini? Efesto e Zeus? O magari ossidazione esotermica e campo elettrico?
L'ipotesi fantascientifica degli autori e' chiara: coscienza, memoria, elettromagnetismo e tensore metrico sono "campi" legati. Nell'isola e' talmente grande l'inviluppo di questi fenomeni che diventano "palpabili".
Il resto e' Arte.