Citazione di: Zanzalf il 30 Giu 2010, 14:40
E, falco67, mi sembra ancora piu' inverosimile interpretare Lost come un'azione di luteranesimo militante!
Non interpreto Lost in quel senso, infatti.
La mia era solo una piccola tesi di natura allegorica su un personaggio neanche troppo primario.
Lost e' altro.
Il problema dell'interpretazione di Lost e' che, secondo me, lo scenario e' stato lasciato volutamente aperto, ma non per le solite invocate esigenze di share: l'unico finale possibile era quello proposto dagli autori e quelli che si aspettavano una risposta univoca e determinata non potevano che rimanere delusi.
Loro ti mettono davanti ad un problema che ogni essere umano dotato di un minimo di profondita' prima o poi nella propria vita dovra' afronatre: il senso della vita stessa.
Di fronte a questo scenario non esistono risposte univoche perche' ognuno ha la sua risposta e paradossalmente sono tutte giuste.
L'oggetto di valutazione varia a seconda dell'osservatore e credo che questo abbia a che fare con fisica quantistica.
Faccio un esempio per spiegarmi meglio.
La luce puo' avere diversi significati che variano a seconda del punto di vista dell'osservatore: puo' rappresentare Dio per il credente, oppure un enorme campo elettromagnetico per l'uomo di scienza. La cosa importante e che le due visioni sono entrambe esatte e non si escludono a vicenda perche' dipendono dal soggetto che osserva il fenomeno. Questo vale per tutto Lost.
L'errore, osservando Lost, e' proprio quello di cercare una risposta valida per tutti: questa non esiste.
Gli autori pongono un problema che ognuno puo' risolvere a senda della propria religiosita' che nulla ha a che fare con la religione di appartenenza sia essa anche l'ateismo.
Ecco, io l'ho visto cosi' Lost
Non e' una tesi originale, ovviamente. L'ho letta in mezzo alle mille interpretazioni ed e' quella che trovo piu' calzante con il senso di Lost