Ho sentito questa mattina al giornale Radio Rai che Gaetano Curreri ha pubblicato le prime due canzoni create insieme a Roberto Roversi, quel grande poeta, giornalista e scrittore bolognese, scomparso recentemente, che già scrisse i testi di un diversi dischi di Lucio Dalla (da Automobili, Anidride Solforosa, etc.).
Curreri dice che Roversi aveva in mente di creare un pezzo per ogni ruolo di una squadra di calcio, ma che di fatto non ne ha avuto il tempo. E ha presentato due poesie, trasformate in canzoni, dedicate al portiere e all'ala tornante.
Non le ho sentite, quindi non sono in grado di esprimere alcun giudizio. Quel che ricordo è che Roversi non è un autore facilissimo, ma di straordinaria efficacia (Nuvolari, cantata da Lucio Dalla è qualcosa di monumentale!) e poi Gaetano Curreri è uno che ce la mette sempre tutta. Vedremo e sentiremo.
A presentare i pezzi, stamattina era una giornalista dall'accento romano, Carlotta Tedeschi che abitualmente si occupa di cultura e spettacoli nella redazione del giornale radio (Radio 2).
Parlando di "Ala tornante" ha detto, insieme con Curreri, che in fondo è un ruolo che non esiste più, è un calcio antico, adesso si dice "fluidificante", "largo a destra", oppure "esterno dei quattro". E invece, ha proseguito: "... chi si ricorda di un altro calcio, a sentir parlare di ala tornante non può non pensare a Domenghini... a Franco Causio... a Claudio Sala... a Bruno Conti e a Sergio Conceiçao, che in quel ruolo si sono esaltati..."
E dicendo questi nomi ha detto Sergioconzenzao, come qualsiasi, anche il più evoluto, anche il più multi-task, multi-language dei Laziali l'ha SEMPRE chiamato: SERGIOCONZENZAO.
Secondo me, Carlotta Tedeschi è Laziale...