dall'85 al '91 per me sono stati qualcosa di vicino ad una religione (visitai pure gli sweet silence studios a Copenhagen, dove fu registrato anche ride the lightning ed incontrai un Flaming Rasmussen intento a giocare più con un'astronave che doveva essere un mixer, che con il figlioletto che impazzava li sotto)
c'è chi ha avuto abbey road, chi astral weeks, beh, per quelli della mia generazione, c'è stato master of puppets, uno dei quattro/cinque dischi più importanti di sempre, nulla si avvicinerà nei decenni a venire nel metal (ma pure nel rock...), tanto che se lo rimetti su, oggi, bastano quelle tre note arpeggiate iniziali di Battery, sembra uscito oggi.
suonavo in quegli anni, vi assicuro che ebbero un impatto devastante, su chiunque imbracciasse una chitarra ed avesse in mente di fare qualcosa in più, e di diverso, nel rock.
come anche nell'attitudine nel suonare: chitarre a mitraglia, doppiacassa, distorsori pure sul basso, per non parlare degli atteggiamenti, che definire spartani, è usare un eufemismo, quando tutto il carrozzone hard'n'heavy spendeva milioni per le scenografie, vestiti e parrucchieri...
ringrazio il fato di essere stato tre volte a pogare sotto al loro palco.
per chi va, portategli dei fiori, io voglio ricordarli da vivi: