i Maneskin

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Offline FatDanny

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Re:i Maneskin
« Risposta #40 il: 18 Giu 2021, 17:52 »
vabbé, io ho proprio un'altra concezione anche della gavetta.
I maneskin sono il contrario del gruppo "fatto da solo e con tanto sacrificio".
Sono passati appunto dal niente a tutto, il sacrificio in saletta e sui piccoli palchi non sanno manco che è.
Ma questo è un altro discorso e non per forza un demerito (per quanto il rapporto con la propria "scena" per me fa parte dell'esperienza artistica).

Sempre per restare ai giovani emergenti che hanno qualcosa da dire a livello musicale (con o senza chitarra, basso e batteria) restando su un piano POP e per niente marginali:



(anche Mandela è bellissima)

o anche


Poi oh, il gusto è assolutamente personale ma se "zitti e buoni" vince Sanremo e l'eurovision  "potesse esplodere questa città" merita l'istituzione di un nuovo Nobel per la musica.
Restando sempre nel pop, in questo caso pure "suonato".

Offline SSL

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Offline SSL

Re:i Maneskin
« Risposta #41 il: 18 Giu 2021, 17:58 »
Mai sentito un loro CD per intero. Conosco i singoli main stream.

Di band di quel livello tecnico e anche diverse molto meglio, è piena Roma (e il mondo).
In quella giungla è questione di fortuna (1 su mille forse?). Imboccare il produttore, il costumista e poi il resto è tutta commedia.
Sticazzi che hanno suonato suoi marciapiedi a Roma.. Non vuol dire nulla, proprio nulla.

In quell'ambito (rock italiano?) si resta fermi agli Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena, in parte Subsonica. Roba ormai vecchia di 30aa quasi, ma nettamente più articolata musicalmente e come temi.

Poi se vogliamo parlare di "pacchetto scenografico" si vede che c'è grande lavoro.
Ma è tutto il contrario del concetto di arte.
(li metterei tranquillamente nel 3T Mannasseroaffanculo - soprattutto il carrozzone che c'è dietro).
Re:i Maneskin
« Risposta #42 il: 18 Giu 2021, 18:02 »
Dico la mia a riguardo,
purtroppo non mi pare ci sono in giro per l'Europa correnti musicali rock da seguire, come fu da guida ad esempio il punk rock per Vasco della prima ora o i CCCP(sempre troppo sottovalutati), solo per fare qualche esempio.
Anche emergere oggi non è facile, prima si usciva fuori da lunga gavetta, fatta di feste dell'Unità e locali  polverosi e quando ti notava qualcuno, voleva dire che di strada ne avevi già fatta ed eri un musicista consumato.
Inoltre prima c'era LP su 12 canzoni un pezzo discreto forse ti usciva, oggi col cazzo che hai questa possibilità, se centri il primo pezzo bene, altrimenti out. Un LP chi lo ascolta più, le canzoni lagnose le skippi direttamente e forse skipperesti anche il pezzo buono solo perché poco orecchiabile.

I giovani di oggi non vogliono stupirti con la loro musica, sarebbe troppo lungo, monotono e molto probabilmente perdente. Meglio tentare strade veloci verso il successo come i talent, se va bene bingo, altrimenti si fa qualche altra cosa, o ci si iscrive ad un altro talent. Anche perché ormai esci solo da lì come musicista, tranne rari casi.

Sui Maneskin. Fanno buone canzoni, quella di San Remo a me non piace. Non mi piace perché amo il rock imperfetto, quello in cui non è importante la perfezione della musica (ben venga qualche stecca), ma l'energia che sprigiona, tipo "good save the queen" Sex Pistols. Loro sono bravissimi, forse troppo, un rock troppo perfetto poco credibile, hanno veramente questa vena rock o è solo una strada artificiale per il successo? vedremo in futuro se sono finti o se sono veramente rock.
Per il momento a San Remo meglio loro rocker scrausi che i soliti neo melodici ugolosi del kaiser  :stop
Re:i Maneskin
« Risposta #43 il: 18 Giu 2021, 19:14 »
Ma sta bono che te piacciono i Radiohead  :=)) :luv:

E questo già di per sé mi dà un credito infinito  :D

Offline pan

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Re:i Maneskin
« Risposta #44 il: 18 Giu 2021, 19:28 »
Conoscevo , abitando a Monteverde, i 4 ragazzetti da quando avevano 16 anni e cantavano per  strada senza un soldo in tasca
Uno andava a scuola con mio figlio
Damiano lo incontravo perché andava  a prendere il gelato dove vado io e lo incrociavo anche in qualche negozio di quartiere
Una cosa è sicura … si sono fatti da soli e con tanto sacrificio
Un esempio per la moltitudine di laureati chiusi in casa a giocare alla play-station a 25/35 anni… compreso mio figlio !
Poi oh adesso sono “ricchi” e potrebbero perdersi ma le origini sono sicuramente “rock”

esattamente. in rete ci sono vari video di loro in cameretta che cantano e suonano a 16 anni, e il loro stile e il loro genere è tutto meno che quello di persone che hanno costruito un repertorio snaturando i loro gusti a beneficio del pubblico. anzi... credo che il loro successo sia dovuto in parte a questo, non vengono percepiti come fintoni di un genere, ma  che quel tipo di sonorità faccia parte dei loro gusti da quando sono ragazzini.
il problema è il dopo: fama, soldi ed essere conosciuti in tutto il mondo può far prendere scelte sbagliate e diverse per compiacere. ma sul prima, questo erano e questo sono, con del glamour in più da palcoscenico.

Offline ES

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Re:i Maneskin
« Risposta #45 il: 18 Giu 2021, 19:44 »
mi convince di piu' la cover del Menestrello  :beer:

Un pezzo epico, forse la migliore creazione in assoluto del Maestro   :beer:
Re:i Maneskin
« Risposta #46 il: 18 Giu 2021, 20:25 »
pure a me Gulp, io peggio di te... quest'anno ho seguito pure Amici, ti potrei dire tutto su Akaseven e Sangiovanni  :DD     Il precedente articolo non mi convince per niente, è la versione più intellettuale del fenomeno che ho analizzato prima. in pratica, sempre "ai tempi miei".

Ma infatti... aggravata dal diluvio di parole e dalla presunta spiegazione che ha capito solo lui  e probabilmente chi l'ha postato  :X(

Per me sono 100 volte meglio dei dementi finti gansta con l'autotune che dilagano da anni... Già questo me li rende simpatici.
Re:i Maneskin
« Risposta #47 il: 18 Giu 2021, 20:38 »
OT
Mi ero fermato al primo post e volevo intervenire a favore della trap, ma ho lasciato stare.
Poi ho visto i post su Chadia Rodriguez e mi sono sentito in dovere di intervenire :^^
Tralasciando battute, io non la sopporto, ma sono sempre gusti. In ogni caso, volevo solamente dire che rap e trap sono generi come tutti gli altri, c'è del marcio e c'è invece roba buona. Vi invito seriamente ad interessarvi al genere, vi assicuro che ci sono molti artisti interessanti!
Fine OT

Offline Biafra

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Re:i Maneskin
« Risposta #48 il: 18 Giu 2021, 20:45 »
Comunque è partito un non richiesto sondaggio sul gradimento della loro musica con annesse analisi sociologiche... :)

Io parlavo di "Rock" e i suoi "derivati", e almeno per come la vedo io questo genere si fonda su "chitarra+basso+batteria". La percentuale di ragazzi che spende tempo e soldi con questi tre strumenti è in drastico calo da almeno dieci-quindici  anni, il successo dei maneskin potrebbe invertire la rotta e m'interrogavo sulle possibili conseguenze. Tutto qua.

30 anni fa, un critico musicale (credo del nme)  di cui non ricordo il nome se ne uscì con la teoria che il rock era morto, tutte le combinazioni di accordi erano esaurite, i giovani non lo vedevano più come strumento "contro" e secondo lui non c'era possibilità di evoluzione per il rock.
Invece il rock è andato avanti alla grande, contaminato, rielaborato...tutto quello che volete, ma tutto è, tranne che morto...magari negli ultimi anni un po' moribondo  :)

Ripeto, la mia era solo una considerazione, secondo me il successo di questi ragazzi porterà tante nuove buone band rock in italia e il rock continuerà a rigenerarsi come fa regolarmente ormai da 70 anni...

PS. A chi dice che sono costruiti, rispondo che magari è così, ma non vedo troppe differenze tra loro che oggi si affidano a un programma tv per farsi conoscere e le band che ad inizio anni 80 rincorrevano Malcom McLaren o quelle che campeggiavano sotto la sede della Sub Pop a Seattle...

Sono cambiati i tempi, se oggi avessi 18 anni e una band in cui credo me ne andrei anche io in un talent pur di far conoscere la mia musica e riterrei un vero fallimento fare la "gavetta" suonando  in posti di merda davanti a 20 persone quando ho la possibilittà di farlo davanti 20.000 o meglio ancora in tv davanti a 20 milioni... :)

PS. Mi sa che ormai a lazio.net gli over 40 rappresentano il 90% della platea.. :beer:
Re:i Maneskin
« Risposta #49 il: 18 Giu 2021, 20:49 »
Tornando in tema, sono abbastanza neutrale sui Maneskin. Li avevo seguiti molto ad X Factor e devo dire che mi piacevano parecchio, col tempo l'interesse è un po' affievolito. Il pezzo con cui hanno vinto Sanremo e l'Eurovision lo trovo abbastanza banale, mentre ci sono altre tracce particolarmente apprezzabili come "Vent'anni". Non scendo molto nei particolari e tecnicismi perché non me ne intendo.
Re:i Maneskin
« Risposta #50 il: 18 Giu 2021, 21:13 »
Sempre per restare ai giovani emergenti che hanno qualcosa da dire a livello musicale (con o senza chitarra, basso e batteria) restando su un piano POP e per niente marginali:

E io che volevo continuare sta polemica.
Margherita Vicario l'ho scoperta da 3 anni e l'adoro. L'ultimo album, Bingo, é molto bello anche se non capisco perché non ci sia il pezzo che ha fatto con Rancore (che adoro anche lui) uscito qualche mese fa.
Bella proposta musicale.

Online mr_steed

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Re:i Maneskin
« Risposta #51 il: 18 Giu 2021, 21:25 »
Premesso che i Maneskin non li ritengo chissà quale rivelazione, che non sono certo tra i miei ascolti abituali (con tutta la bella musica che esiste, del passato più o meno recente, ancora da scoprire) e che probabilmente la vecchia "Torna a casa" era preferibile al brano che ha vinto l'Eurovision...

Ma davvero stiamo ancora a discutere riguardo artisti che fanno qualcosa di originale e artisti che si ispirano al passato? Secondo me questo tipo di discorso non porta da nessuna parte. Una distinzione del genere vale solo quando si deve scrivere una sorta di "enciclopedia della musica" o un saggio su un determinato genere musicale, altrimenti ci sarebbe da "schifare" pure Stravinsky o Prokofiev (musicisti indubitabilmente di genio) quando componevano uno la suite "Pulcinella" e l'altro la "Sinfonia n°1" ispirandosi entrambi alla musica del passato...

Ma nessuno di voi ha visto la prima (nonché unica purtroppo) stagione di "Vinyl"? Beh, in quella serie, sicuramente imperfetta ma al contempo interessante, viene detto chiaro e tondo che sostanzialmente il 99% delle band venivano costruite a tavolino dai discografici anche quando i tempi erano ancora belli. Quindi mi sembra abbastanza inutile anche scagliarsi contro i "talent", da cui escono schifezze ignobili così come artisti più di nicchia e in qualche modo interessanti. Dispiace solo che ormai i "talent" siano un po' l'unica "vetrina" disponibile, considerando che i club dove potevano suonare i gruppi emergenti (che non fossero gruppi "cover" di band famose del passato) ne sono rimasti davvero pochissimi.

Concludo postando un video di un brano che sto ascoltando spesso di recente...


Neffa ha costruito la sua carriera sull'eclettismo e sulla "citazione" di generi del passato, eppure, salvo qualche eccezione, è quasi sempre riuscito a fare musica di una certa qualità benché fosse rivolta anche ad un pubblico "pop". Lo conferma pure nell'ultimo suo disco, che contiene il brano postato sopra, che ha il pregio di riuscire ad essere (ovviamente imho) al contempo sia "classico" che molto "contemporaneo".
Re:i Maneskin
« Risposta #52 il: 18 Giu 2021, 21:28 »
E io che volevo continuare sta polemica.
Margherita Vicario l'ho scoperta da 3 anni e l'adoro. L'ultimo album, Bingo, é molto bello anche se non capisco perché non ci sia il pezzo che ha fatto con Rancore (che adoro anche lui) uscito qualche mese fa.
Bella proposta musicale.
Rancore è tra i migliori 3 in Italia per scrittura, secondo me.

Offline FatDanny

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Re:i Maneskin
« Risposta #53 il: 18 Giu 2021, 21:43 »
Premesso che i Maneskin non li ritengo chissà quale rivelazione, che non sono certo tra i miei ascolti abituali (con tutta la bella musica che esiste, del passato più o meno recente, ancora da scoprire) e che probabilmente la vecchia "Torna a casa" era preferibile al brano che ha vinto l'Eurovision...

Ma davvero stiamo ancora a discutere riguardo artisti che fanno qualcosa di originale e artisti che si ispirano al passato? Secondo me questo tipo di discorso non porta da nessuna parte. Una distinzione del genere vale solo quando si deve scrivere una sorta di "enciclopedia della musica" o un saggio su un determinato genere musicale, altrimenti ci sarebbe da "schifare" pure Stravinsky o Prokofiev (musicisti indubitabilmente di genio) quando componevano uno la suite "Pulcinella" e l'altro la "Sinfonia n°1" ispirandosi entrambi alla musica del passato...

Ma nessuno di voi ha visto la prima (nonché unica purtroppo) stagione di "Vinyl"? Beh, in quella serie, sicuramente imperfetta ma al contempo interessante, viene detto chiaro e tondo che sostanzialmente il 99% delle band venivano costruite a tavolino dai discografici anche quando i tempi erano ancora belli. Quindi mi sembra abbastanza inutile anche scagliarsi contro i "talent", da cui escono schifezze ignobili così come artisti più di nicchia e in qualche modo interessanti. Dispiace solo che ormai i "talent" siano un po' l'unica "vetrina" disponibile, considerando che i club dove potevano suonare i gruppi emergenti (che non fossero gruppi "cover" di band famose del passato) ne sono rimasti davvero pochissimi.

Concludo postando un video di un brano che sto ascoltando spesso di recente...


Neffa ha costruito la sua carriera sull'eclettismo e sulla "citazione" di generi del passato, eppure, salvo qualche eccezione, è quasi sempre riuscito a fare musica di una certa qualità benché fosse rivolta anche ad un pubblico "pop". Lo conferma pure nell'ultimo suo disco, che contiene il brano postato sopra, che ha il pregio di riuscire ad essere (ovviamente imho) al contempo sia "classico" che molto "contemporaneo".

Non è questione di ispirarsi al passato, più o meno tutta la musica si ispira a qualcosa di passato, anche fosse a livello inconsapevole.
Né la vulgata sui tempi belli, non sto dicendo "ah i talent, bestemmia". I talent sono sondaggi di mercato di preproduzione, nulla di più né che mi scandalizza.

Ma invece sto dicendo proprio che il rock è morto. E meno male.
Il punk è morto.
L'elettronica è moribonda.
Aria nuova.
A forza di guardare indietro si rischia di non vedere quel che può stare avanti.
Che sicuramente si ispirerà, incrocerà, mescolerà. Ma avrà qualcosa di nuovo come appunto ce l'ha una Margherita Vicario.

In realtà io rispondevo proprio allo spunto di biafra, è stato trasformato nella nostalgia dei tempi belli o del purismo musicale. Ma la mia non era un'esaltazione nostalgica, era una costatazione di qualcosa che è passato e che torna in termini quasi parodistici.

;)

Online mr_steed

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Re:i Maneskin
« Risposta #54 il: 18 Giu 2021, 22:18 »
[...]

Ma invece sto dicendo proprio che il rock è morto. E meno male.
Il punk è morto.
L'elettronica è moribonda.
Aria nuova.
A forza di guardare indietro si rischia di non vedere quel che può stare avanti.
[...]

;)

Ma certo, sfondi una porta aperta su questo: pure per me il rock (e non solo quello) è morto da un pezzo, per questo preferisco andarmi a ripescare molte cose meno note del passato piuttosto che sentire un gruppo "nuovo" che suona "nello stile di...". Anche se pure in questo ambito ci sono abissi di qualità: ad esempio ho amato il primo disco degli Interpol mentre ritengo quello dei Franz Ferdinand molto dimenticabile. Per restare in ambito "glam revival" ogngi singolo brano di un disco come "Ahead of the Lions" dei Living Things mangia in testa a tutto il repertorio dei Maneskin.

Ad ogni modo per me ben venga l'aria nuova... ma il problema è: dove sta questa aria nuova? Nella trap e nell'auto-tune? Non credo. Alla fine pure quella è "aria fritta".

Se mi viene spacciata per "aria nuova" Madame, Carl Brave o Chadia Rodriguez (per tacere di robaccia come Sfera Ebbasta) mi viene da piangere e mi vado a risentire questo (scelta casuale peraltro: è il primo disco che mi è venuto in mente di cercare  :=)) )


Io ritengo che ormai in ambito musicale gli spazi per cose del tutto nuove, in qualsiasi genere, siano ridotti davvero ai minimi termini. Comunque se mi fai un esempio di "aria nuova" che non sia Chadia Rodriguez posso anche essere disponibile a cambiare opinione  8) :p ;)

Offline Egobrain

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Re:i Maneskin
« Risposta #55 il: 18 Giu 2021, 22:25 »
"Il rock è morto". Io dico di no...


Re:i Maneskin
« Risposta #56 il: 18 Giu 2021, 22:47 »
Sono cambiati i tempi, se oggi avessi 18 anni e una band in cui credo me ne andrei anche io in un talent pur di far conoscere la mia musica e riterrei un vero fallimento fare la "gavetta" suonando  in posti di merda davanti a 20 persone quando ho la possibilittà di farlo davanti 20.000 o meglio ancora in tv davanti a 20 milioni... :)


Condivido anche io, perché i tempi sono questi, i giovani sanno benissimo cosa è giusto fare, meglio un talent, in o out (tipo concorso al ministero) che 5 o 10 anni di posti di merda.
Però mentre prima conoscevi l'artista per la musica che aveva fatto, ora con i talent, prima scopri l'artista e poi conoscerai la sua musica.

Online mr_steed

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Re:i Maneskin
« Risposta #57 il: 18 Giu 2021, 23:05 »
"Il rock è morto". Io dico di no...


Ok... Ma il brano è del 2007 però  :=))

Intendiamoci... se ci riferiamo al fatto che di brani rock belli ogni tanto ne esce ancora qualcuno io sono d'accordo, infatti nel post precedente citavo i Living Things e gli Interpol...


Un pezzo del genere io lo ritengo un bel pezzo rock, nonostante i suoni riecheggino (parecchio) suoni già sentiti... per non parlare del look del loro cantante Lillian Berlin, molto ispirato a Jagger e Bolan (che peraltro molto probabilmente anche Damiano dei Maneskin avrà tra i suoi riferimenti).

Comunque il discorso complessivo sulla morte del rock (e di molti altri generi) era riferito alla quasi impossibilità di riuscire a produrre qualcosa di veramente innovativo in quell'ambito o quanto meno qualcosa di non ancora ascoltato...

Offline Biafra

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Re:i Maneskin
« Risposta #58 il: 18 Giu 2021, 23:43 »
Aridaje, il topic non è sulla qualità della loro musica...io, ormai da quasi vecchio di merda come la maggioranza di voi, non li metto neanche tra le prime 500 mie band preferite...

penso che avranno un impatto assai maggiore a quello che immaginate...
praticamente in tutte le classifiche nazionali di mezzo mondo basate su spotify et similia nonchè vendite di supporti stanno nelle top 50, in uk non succedeva dai tempi di Celine Dion che una band non anglofona piazzasse tre singoli in top 50..

se non vi basta guardate sto video e leggetevi i commenti dei ragazzini russi (aiutatevi con il traduttore google), ripeto non parlo della loro musica, ma dell'effetto maneskin, la semina buona...


PS. a chi dice che il rock  morto, consiglio lo psicologo


Offline FatDanny

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Re:i Maneskin
« Risposta #59 il: 19 Giu 2021, 01:20 »
Ma capiamoci pure su cosa intendiamo per morto.
Come dice mr steed mica significa che non possono più uscire brani rock belli o di successo. Certo che possono.
Ma non apportano assolutamente nulla. Sono una ripetizione di una ripetizione già sentita.
Questo significa morto.
Il latino è una lingua morta, ciò non mi impedisce di scriverci un libro, volendo. Anche un best Seller se astrattamente ipotizzassimo che c'è chi lo legge (ovviamente la musica ha un'immediatezza diversa).

Dire che è morto significa che non ha più margini di evoluzione, come invece ha avuto finanche arrivati sul termine del secolo scorso.
Oggi si trovano alcuni crossover interessanti ma francamente parliamo di poca roba.

L'esempio fatto da egobrain è esattamente la riprova: un brano del 2007 che poteva tranquillamente essere del 1997. O del 1987. A non conoscere il gruppo e sentirlo la prima volta è incollocabile, potrebbe avere quarant'anni. E questo dice parecchio della sua attinenza al presente.
Come il latino può vivere solo di ripetizione e non di vere e proprie evoluzioni dinamiche.
Una ripetizione anche fosse fantastica, anche toccasse le vette dei Led Zeppelin e facesse 120 date da 100mila persone, non renderebbe il rock meno morto. Sarebbe morto uguale.
Se invece sento La Gozadera, anche me facesse schifo ar cazzo il reggeton, lo piazzo subito negli ultimi dieci anni. Perché è figlio proprio dei tempi. È in rapporto con essi. Non potrebbe essere un pezzo del 1995 in nessun modo.

Quindi forse il punto è che non concordiamo con quel che significa morto.

Uno può preferire il greco antico allo slang parigino, ma indubbiamente il primo è morto e il secondo è vivo.
Che poi io sento al 99% generi morti. Apprezzo alcune cose nuove ma non mi entusiasmano. Io resto entusiasta e attaccato ai miei generi. Ma non per questo mi illudo che siano ancora vivi e dicano qualcosa che non abbiano già ampiamente detto in ennemila modi diversi da almeno una quindicina d'anni.
Se esce un pezzo ben fatto capace che me lo sento cinquanta volte. Ma non c'è nessun passo in avanti, è sempre lo stesso ombelico.
 

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