i Maneskin

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Offline Biafra

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i Maneskin
« il: 17 Giu 2021, 22:33 »
Girano da anni, l'ha resi famosi quella montagna di xxxxx fumante di programma, sentiti per qualche secondo mentre cambiavo stazione, e tanto mi bastava per bollare anche loro come xxxxx fumante.

Due giorni fa un mio collega milanese mi parla di loro, suo fratello ha un noto negozio di strumenti musicali in quel di Monza, dice che era in crisi nera da anni mentre ora vede tanti ragazzini in cerca di bassi, batterie e chitarre...

Incuriosito li cerco su spotify senza nessuna aspettativa, anzi no con il solito senso di schifo generato dal pensare ai personaggi che gestiscono il programma che li ha lanciati, di ritorno da Milano mi sento tutto l'album, e considerate che se una roba non mi piace l'accanno dopo aver skippato tre o quattro pezzi in pochi secondi...ebbene, l'ho sentiti senza nessun problema almeno un paio di volte

Boh, che dire? Non li scambio con le mie leggende intoccabili da vecchio, ma meno male che oggi nel 2021 esistono sti ragazzi, il più vecchio c'ha 21 anni...

Personalmente trovo bravissimo il chitarrista e il cantante, gli altri fanno alla grande il loro con moltissima personalità...Non credo che diventerò mai un loro fan, ma meno male che son spuntati fuori questi a salvarci da generazioni di trap-rin[...]ti...

Con il sanremo europeo ora li conosce mezzo mondo e piacciono a mezzo mondo, immagino le bestemmie dei tanti altri gruppi italiani, ne dico uno a caso, Marlene Kuntz, ma ce ne sono tanti altri, che non hanno avuto la fortuna di prendere un treno veloce come quello che hanno preso loro...

Che ne pensate de sti ragazzini? Da ormai vdm penso che sia una buona semina....


Re:i Maneskin
« Risposta #1 il: 17 Giu 2021, 23:27 »
La penso esattamente come te.
Hanno vent'anni, grazie al cavolo che non sono i Led Zeppelin, ma manco i Marlene Kuntz lo erano.
A vent'anni anche i Led Zeppelin non erano i Led Zeppelin.
Hanno energia, sanno suonare (attenzione alla ragazza, il suo basso, secondo me é tutt'altro che banale)  e fanno rock. Sicuramente se fra 10 anni stanno ancora a Zitti e basta si dovrà rivedere il giudizio ma, come hai scritto tu giustamente, se hanno dato voglia alla loro generazione di fare musica e non di scimmiottare il peggior trap avranno già un grande merito.

Offline pan

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Re:i Maneskin
« Risposta #2 il: 17 Giu 2021, 23:46 »
se venissero criticati perché la loro musica non piace, non ci sarebbe niente di male.
il problema sono quelli che  li schifano adducendo pretesti. tipo: la loro musica è vecchia, roba già sentita. perché dovrei ascoltare loro se basta sentire un pezzo vecchio dei mostri sacri del rock?
con lo stesso procedimento presumo che non dovremmo ascoltare nulla di nuovo, visto che band o cantanti favolosi ci sono stati nel pop, nel reggae, nel synth, nella dance, nel rap, pure nel melodico, perché scrivere pezzi nuovi quando esistono le canzoni di Domenico Modugno?
sono costruiti a tavolino
e chi, nell'industria discografica, non lo è? oppure pensiamo che i cantanti, i gruppi, vadano sul palco senza provare espressioni, passi, trucco, parrucco, abbigliamento, pose varie? e pure in passato, tutte le band amatissime non si sono presentate certo al grande pubblico con movenze e atteggiamento che tenevano nella loro cameretta o nel garage quando provavano. tutti eh. forse giusto i clash... ma anche loro sono andati in giro per il mondo a suonare quindi, comunque, un minimo di compromesso con la verginità della vita precedente l'hanno attuata.

senza pensare a tutti quelli che  hanno criticato i Maneskin perché hanno osato fare rock mentre magari due minuti prima criticavano la nuova scena musicale fatta di young signorino e autotune e musicalità improponibili.
Re:i Maneskin
« Risposta #3 il: 18 Giu 2021, 05:03 »
Anche io smerdati al tempo di xfactor, che come programma musicale mi fa orrore (manuel agnelli perché?)

Rivalutati più avanti, ma aspetto il loro pezzo / album epocale, se ce la fanno.

Con l’esposizione che stanno avendo possono attrarre i migliori producer / tecnici del suono della scena rock mondiale, perché no.
La base è buona, suonano bene insieme e sono ragazzi che piacciono.

Lei è brava e molto rock  :pp

Online vaz

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Re:i Maneskin
« Risposta #4 il: 18 Giu 2021, 08:06 »
a me fanno cacare

Offline Anarco

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Re:i Maneskin
« Risposta #5 il: 18 Giu 2021, 08:16 »
A me fanno cagare tanto quanto i bambini che plagiano i Led Zeppelin e vengono deificati (Greta Van Fleet). Damiano è bravo ed è un ottimo frontman con una bella voce versatile a livello tecnico, la bassista ha una buona immagine, ma solo quella, il batterista e il chitarrista sono dei cani assoluti, cambiando loro e senza abbandonarsi ai soldi avrebbero potuto fare una discreta carriera. Si atteggiano come delle rockstar e manco sanno eseguire 2 accordi in croce, oltre ad essere dei gran plagiatori. Sono la prova provata di quanto i talent facciano male alla musica contemporanea.

Online FatDanny

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Re:i Maneskin
« Risposta #6 il: 18 Giu 2021, 09:59 »
mi fanno cacare.
Non perché sono pop, non perché non sono i Led Zeppelin, ma proprio per la retorica sulla "musica suonata" che si portano dietro.
Se devo andare su artisti giovani il nome è uno: Chadia Rodriguez.
Con tutto che a me la trap non piace è una grandissima.

E riporto il post di un mio amico musicista che spiega perfettamente il perché i Maneskin mi fanno cacare:

Mi ritorna oscura questa nuova onda di professionisti o militanti del settore musicale che in un'aura di misticismo a multipiano, si trincerano dietro un "non mi piacciono ma..." nel tentativo di uscirne democratici, illuminati e comprensivi.
La mia è una generazione di musicisti, mitomani, aspiranti e presunti tali che hanno sempre vissuto sin dall'adolescenza (per la maggiorparte) il successo e il mainstream come un'onta, come un peccato originale, una roba orrenda perseguita solo dalla musica brutta che ci faceva molto schifo.
Piuttosto che fare successo e aspirare a realizzarsi nei canali destinati al pubblico generalista, preferivano gli stanzoni zozzi, massimo 20 persone appiccicate e prendere la tubercolosi e la sifilide.
Indubbiamente è tutto cambiato:  i ragazzetti aspirano tutti al pop e alla visibilità e da una parte menomale perché il principio che ci condanna all'eterno odio per il successo e per "i follower" è probabilmente lo stesso germe di autodistruzione e lamentela che ci fa campare maluccio, usando spesso l'ironia (quando non la retorica atroce) come ultimo rimedio per non ammazzarci, quindi viva i pischelli e le pischelle che si godono il fare musica come ascensore per il benessere e che apertamente aspirano al successo perché essere riconosciuti bravi dalle folle, a quanto pare, è una cosa gratificante, perquanto il mio senso ortodosso e francescano delle arti mi vieti di comprenderla come tale.

Detto questo, noi che abbiamo l'immane colpa di avere superato i 35 anni, siamo destinati nei fatti ad affiliarci ad un mondo musicale che si rinnova con difficoltà ma che bene o male è l'unico che ci porti un determinato tipo di gratificazione sensoriale: penso all'ultimo di Iosonouncane, a Speranza, agli Smile, all'ultimo di St. Vincent etc. e a qualche altra perletta psichedelica e rocchettina di genere, tutta roba molto interessante e di ottima qualità ma che decisamente non è un breakthrough di un cacchio di niente.
I piú voraci non smettono di cercare novità anagraficamente fresche ma c'è poco da fare, per quanto ogni tanto si scoprano cose interessanti anche nel panorama commerciale italiano (Madame, la Rappresentante di Lista etc.) , per quanto mi riguarda, niente supera i 10 o 15ascolti.
Nel frattempo il mondo musicale dei pischelli, come ci confermano tutti i servizi di Studio Aperto, è dominato dalla trap che non se la passa piú tanto bene come qualche anno fa, anche quella ventata di "nuovo genere" è scomparsa  e adesso suona un po' tutto uguale ma si sa che la musica che sentiamo con ardore fino a 25 anni ci suonerebbe fantastica anche se fosse un'orchestra di Daniele Santanchè che leggono i Poeti der Trullo con l'accento romano de Celentano.
I generi a cui siamo stati abituati si stanno polverizzando e la loro fine coincide con l'evoluzione di questo mega pop internazionale che ingloba decine di sottogeneri, forse questo impianto è destinato a soppiantare lentamente tutto ed è, a mio avviso, anche un bene.
Il meticciato porta sperimentazione e onestamente credo che i generi puri abbiano pochissimo da dire ancora che non sia già stato detto molto bene, molte volte e in molti modi.

Ora veniamo al discorso principe di questi giorni: in un mondo musicale in rielaborazione non c'è niente di male nell'organizzare una parruccata fuori tempo massimo che ammicchi al glam di 40 anni fa e allo stereotipo ammuffito di un genere defunto.
È chiaro che questa roba sia penetrata bene nella pancia dell'Europa intera, quindi direi Jackpot per tutto il sistema economico e per l'indotto dietro la nascita di questi fenomeni.
C'è questa barzelletta che gira, secondo cui questa sia l'occasione buona per riportare le nuove generazioni verso la "VERA MUSICA SUONATA" che, credo, sia una delle oscenità piú retrograde e detestabili da vecchi scoreggioni che si siano mai concepite, come se esistesse una musica non suonata e come se bastasse una chitarra col distorsore per scrivere i capolavori.

Mi pare di aver chiarito che non ho alcun problema con il pop, neanche con il pop orrendo, neanche con quello proprio basico fatto di bone e boni di ventunanni che cantano stronzate e tantomeno con quello cantautorale dove si citano le cittadine e l'immancabile disagio.
C'è sempre stato e sempre ci sarà, ho sentito e mi fomento tutt'oggi con roba ben peggiore di quella.
Prendo solo coscienza del fatto che NON ESISTA piú un contesto culturale in cui non ci si stracci le vesti di fronte ad una qualsiasi forma di successo, interpretato ormai come valore intrinseco di un progetto, qualsiasi esso sia e che NON ESISTA piú un contesto culturale alternativo al pop (ma comunque di massa) di intrattenimento in cui si valorizzi il senso POLITICO o SACRO dell'arte, che niente ha a che vedere con le canzoni coi testi politici o sacri, per capirci per me il Truceklan è piú politico di Guccini e Lindo Ferretti è piú Sacro di Monteverdi.

Il principio del LOL che ci ha portato a rivalutare la merda ironicamente ha indubbiamente contribuito a far si che anche Sanremo e l'Eurovision siano diventate piattaforme autorevoli e, onestamente, vedere gente come Agnelli, Maroccolo, Morgan, Vasco etc. segarsi a due mani sulla medaglietta di un concorso che è chiaramente la riffa di paese organizzata con molti piú soldi o, ancora peggio, sul fatto che "adesso che abbiamo vinto sí che possiamo spiegare a tutti che non siamo solo pizza e mandolino", trasforma tutto il contesto di macerie e quello che di buono  hanno contribuito a fare per la musica italiana, in una definitiva bagarre da caserma, dove la credibilità, l'autorevolezza, la ricerca, la poetica, i contenuti, sono aspetti collaterali in un ambito in cui a quanto pare è il successo stesso a garantire la qualità.
In un mondo antico in cui a Laura Pausini e Ramazzotti si opponeva un sottobosco di contenuti alternativi piú o meno riusciti ma che comunque garantiva una alternativa sistemica ad un jetset massimalista, navighiamo adesso in un pop con un washing di finta inclusività etica ed estetica in cui regna un gigantesco "volemose bene" per potere portare a casa la beneamata pagnotta.
In sostanza, il mercato ha generato un innalzamento dell'asticella della critica sistemica di base e che ha incluso il minimo sindacale dell'alternativismo degli anni precedenti su temi e estetiche ormai già ampiamente accettate dalle generazioni precedenti evche sentendosi già gratificate nello sfintere per queste due regoline infrante, non hanno bisogno di nient'altro per mettersi in discussione, insomma un pop che include il pop alternativo ma senza esagerare.
Quando anche i nomi di quelli che contro questo sistema si scagliarono 25 anni fa, adesso si mettono la cravatta buona per avallare l'esclusivo principio del televoto, del successo di pubblico e delle KERMESSE, non significa che sono cambiati i tempi, significa che sono cambiati i fini ultimi e significa che il titillio profondo del privilegio acquisito e la prospettiva primordiale di "vincere il campionato" ha finito per stuzzicare anche le anime che hanno sempre tenuto a definirsi pure.
Mi avventuro in una metafora calcistica per quanto io ne sappia poco dicendo che per quanto lo scopo finale del calcio e della musica, per molti sia la vittoria, sarebbe bello se per alcuni, ancora, l'importante siano le curve piene, il sudore, i falli di rabbia e il bel gioco.
Se avete retto fino a qua siete degli eroi.

Offline Gulp

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Re:i Maneskin
« Risposta #7 il: 18 Giu 2021, 10:18 »
Mi pare di capire che X-Factor e Eurovision su Lazionet piacciano solo a me o quasi  :=))

Non mi piace molto la loro musica, però live ci sanno fare, in un panorama mainstream abbastanza povero di rock le loro esibizioni in contesti come XF, Sanremo o l'ESC risaltano.
Non mi dispiace nemmeno l'estetica glam.

Offline pan

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Re:i Maneskin
« Risposta #8 il: 18 Giu 2021, 11:21 »
pure a me Gulp, io peggio di te... quest'anno ho seguito pure Amici, ti potrei dire tutto su Akaseven e Sangiovanni  :DD     Il precedente articolo non mi convince per niente, è la versione più intellettuale del fenomeno che ho analizzato prima. in pratica, sempre "ai tempi miei".

Offline ES

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Re:i Maneskin
« Risposta #9 il: 18 Giu 2021, 11:28 »
Mi pare di capire che X-Factor e Eurovision su Lazionet piacciano solo a me o quasi  :=))

Non mi piace molto la loro musica, però live ci sanno fare, in un panorama mainstream abbastanza povero di rock le loro esibizioni in contesti come XF, Sanremo o l'ESC risaltano.
Non mi dispiace nemmeno l'estetica glam.

Pure a me X Factor piace.
UK è altro livello, ma qualcosa di buono esce ogni tanto.

I maneskin hanno 20 anni.
Io a 20 anni lottavo con i primi esami di ingegneria.

Tanto di cappello a loro.

Online FatDanny

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Re:i Maneskin
« Risposta #10 il: 18 Giu 2021, 11:44 »
pure a me Gulp, io peggio di te... quest'anno ho seguito pure Amici, ti potrei dire tutto su Akaseven e Sangiovanni  :DD     Il precedente articolo non mi convince per niente, è la versione più intellettuale del fenomeno che ho analizzato prima. in pratica, sempre "ai tempi miei".

non è un articolo, è un post.
E no, se l'hai letto tutto (è lungo in effetti) non dice affatto "ai tempi miei", anzi indica che cose giovani interessanti ci sono eccome.
Paradossalmente sono proprio i maneskin ad essere apprezzati proprio come trasposizione dei "tempi miei" ad oggi. Non hanno niente di giovane se non la loro età.
Non le sonorità, non l'estetica, non l'attitudine. Sono funzionali ad un rispecchiamento.
Non sono giovani, permettono di dire ai non giovani di comprendere i giovani.
E questo entusiasma, soprattutto i non giovani.
Con la trap proprio non ci riuscivano e questa sbatteva loro in faccia tutta la distanza generazionale.
I maneskin piacciono perché ricompositivi.
Aaah il rock, aaah la musica suonata, aaah i giovani che ce la fanno

A me sta roba non solo non mi interessa, ma la trovo proprio discutibile.
Preferisco quel che c'è di davvero nuovo, il meticciato, crossover, figlio dei tempi. non necessariamente alternativo.
Appunto citavo Chadia. Nettamente più attuale, nello stile e nei temi trattati, di questo revival rock pacificato.


Questo è un testo che realmente non sta "zitto e buono", nella sostanza non in una forma vuota e poi te sciogli perché ti accusano di una striscia e arrivi a fare il test antidroga :lol: :lol: :lol: :lol:
Poi può piacere o fare schifo ciò che dice. Ma questa distanza va assunta, molto meglio della rassicurante assonanza che si ritrova nei maneskin.





Offline ES

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Re:i Maneskin
« Risposta #11 il: 18 Giu 2021, 12:01 »

Questa è altro livello.
Dovrebbero seguire questa strada, per me.

"Torna a casa è un pezzo da ascoltare ad occhi chiusi e mente aperta. Aprite la mente per tornare a casa."
Probabilmente una metafora che riprende la storia di Cat e Marlena.

Offline Egobrain

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Re:i Maneskin
« Risposta #12 il: 18 Giu 2021, 12:24 »
A me nel caso specifico i Maneskin fanno abbastanza cacare (non gli avrò concesso più di una dozzina di ascolti, quanto basta).

Il problema mica è la riproposizione di una formula musicale già sentita e derivativa (i Greta Van Fleet lo fanno, ma sono almeno 5 categorie sopra i nostrani), ma la roba che suonano; al giorno d'oggi si definisce rock qualsiasi cosa (siamo d'altronde nel paese che etichetta come "rock" gente come Ligabue e Rossi), come se bastasse qualche linea di chitarra distorta e qualche cambio di ritmo importante a rendere una band davvero rock n roll.

I Maneskin sono stati bravi e paraculi nello sfoggiare un'immagine anticonformista e ribelle, impersonando un revival del rock facendo gridare all'unisono: "rock is not dead". Ma voi ce lo avreste visto un Lemmy o un Ozzy farsi un test antidroga perché una certa stampa aveva suscitato dei sospetti? Sai che grasse risate col Jack Daniels in mano...

Musica fiacca e immagine bugiarda. Nessuno certo li critica perché non suonano come i Queen...
Re:i Maneskin
« Risposta #13 il: 18 Giu 2021, 12:46 »



Wow, Quattordicimila minuti per leggere di uno che ci dice non é vero che i Maneskin non sono la più grande e rivoluzionaria band della musica mondiale. Wow. Thank you guy.
Più seriamente, con un grazziarcazzo si faceva prima.
Sono ragazzini, é ovvio che entrano nel mondo della musica attraverso i canali che esistono oggi (Gli Xfactor e cosa cantante). Lo dico subito, ce ne sono altri di canali, più complessi, più di nicchia. Non serve ripeterlo. Ok, quindi siamo d'accordo che sicuramente, al mondo, ma anche in Italia c'é di meglio e c'é altra roba. Aspetto un altro amico "musicista" per farmelo confermare.
Io mi gioco una palla, due no ma una si, che tutti quelli che sono entrati qui dentro ascoltano anche altro rispetto ai Maneskin. O forse ascoltano proprio altro. E forse, ma dico forse

 

Offline Seamus

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Re:i Maneskin
« Risposta #14 il: 18 Giu 2021, 13:08 »
E riporto il post di un mio amico musicista che spiega perfettamente il perché i Maneskin mi fanno cacare

Veramente nel post non si parla minimamente dei Maneskin nello specifico.
E' tutto un discorso generale sul mondo della musica attuale. Discorso, peraltro, in gran parte condivisibile.
Ma i Maneskin piacciono o no al di là di tutti i discorsi politici sulla musica moderna.

Personalmente me li fa sentire spesso mia figlia di 6 anni che di solito mi propone del pop da adolescenti che mi fa accapponare la pelle. Rispetto a quella scena stiamo su un altro livello.
Poi non è un genere che apprezzi particolarmente, mi sembra un rock più atteggiato che sostanziale, con una ricerca eccessiva o della melodia accattivante o del glam a tutti i costi.
Di fatto è pop travestito (ma, in fondo, ci sono tanti esempi notevoli di di pop travestito).
Tecnicamente non mi sembrano male, soprattutto cantante e chitarrista, ma non sono un tecnico per poter dare giudizi così competenti.

Di loro, dei Greta Van Fleet e di tutti i fenomeni emergenti (voglio dire, pure gli Idles o gli Squid sono osannati dalla critica alternativa) il tempo ci dirà quanta sostanza e quanto talento vero ci sia.

Offline pan

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Re:i Maneskin
« Risposta #15 il: 18 Giu 2021, 13:20 »
non è un articolo, è un post.
E no, se l'hai letto tutto (è lungo in effetti) non dice affatto "ai tempi miei", anzi indica che cose giovani interessanti ci sono eccome.
Paradossalmente sono proprio i maneskin ad essere apprezzati proprio come trasposizione dei "tempi miei" ad oggi. Non hanno niente di giovane se non la loro età.
Non le sonorità, non l'estetica, non l'attitudine. Sono funzionali ad un rispecchiamento.
Non sono giovani, permettono di dire ai non giovani di comprendere i giovani.
E questo entusiasma, soprattutto i non giovani.
Con la trap proprio non ci riuscivano e questa sbatteva loro in faccia tutta la distanza generazionale.
I maneskin piacciono perché ricompositivi.
Aaah il rock, aaah la musica suonata, aaah i giovani che ce la fanno

A me sta roba non solo non mi interessa, ma la trovo proprio discutibile.
Preferisco quel che c'è di davvero nuovo, il meticciato, crossover, figlio dei tempi. non necessariamente alternativo.
Appunto citavo Chadia. Nettamente più attuale, nello stile e nei temi trattati, di questo revival rock pacificato.


Questo è un testo che realmente non sta "zitto e buono", nella sostanza non in una forma vuota e poi te sciogli perché ti accusano di una striscia e arrivi a fare il test antidroga :lol: :lol: :lol: :lol:
Poi può piacere o fare schifo ciò che dice. Ma questa distanza va assunta, molto meglio della rassicurante assonanza che si ritrova nei maneskin.



certo che non dice "ai tempi miei", ma lo allude. anche la maniera di dire "ai tempi miei" segue codici diversi, rispetto al momento storico che si vive, ma quello è. il post è vecchio, in sostanza dice quello che si è sempre detto reputandolo  definitivo ogni volta, confondendo la musica interessante fuori dai giri dello spettacolo, che c'è sempre stata, con quella che finisce sui palchi, in tv, e che piace alla massa. adesso è la plastica del televoto? e prima era la plastica del televoto di Sanremo negli anni ottanta. le cantine e i giri "altri" ci sono sempre stati. Vasco? e perché avrebbe dovuto criticare?   dove ha cominciato? a Sanremo, con la medaglia rassicurante dell'ultimo posto così da non scontentare l'anima rock ribelle degli alternativi dell'epoca.
detto questo, anche il parlarne così tanto, tutte ste analisi... pfuuu...fa capire che il problema è proprio per chi sti fiumi di parole li produce non certo per chi vede sti ragazzetti 3 minuti , ballicchia, dice bravi forti e finisce là. mi sembra che "i vecchi" assistendo alle loro performance abbiano concentrato tutto in questi tre minuti, non andranno certo a comprarsi i dischi dei Maneskin o  andranno ai loro concerti, se hanno voglia di passato si mettono su i Led Zeppelin e se la soddisfano alla grande. a differenza di molti giovani 35/40enni invece che la stanno menando a bestia, pesanti come macigni, su sta storia dei Maneskin. disamine sui disamine madò sempre quelle che si ripetono ciclicamente da secoli dal tempo del ragtime.

Offline Egobrain

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Re:i Maneskin
« Risposta #16 il: 18 Giu 2021, 13:23 »
Di loro, dei Greta Van Fleet e di tutti i fenomeni emergenti (voglio dire, pure gli Idles o gli Squid sono osannati dalla critica alternativa) il tempo ci dirà quanta sostanza e quanto talento vero ci sia.
Manco a paragonare i Maneskin coi Greta van Fleet però dai. Vuoi per qualità musicale, vuoi per carriera discografica finora, sono impareggiabili. Con The Battle at Gardens Gate i GVF hanno inanellato il terzo album di fila con una qualità enorme, superando addirittura i primi due. Ok il paragone stilistico, la formula derivativa che li accomuna, ma gli americani sono su un altro pianeta attualmente.

Offline Biafra

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Re:i Maneskin
« Risposta #17 il: 18 Giu 2021, 13:28 »
Lo scopo del topic era discutere dell'effetto maneskin non della qualità della loro musica.

In particolare riflettevo sul fatto che molti ragazzini stanno avvicinandosi a basso-batteria-chitarra e la cosa non accadeva da almeno un decennio. A mio avviso è un fenomeno interessante, sicuramente una volta scoperte le sonorità "rock" i ragazzini passeranno ad ascoltare "roba" migliore dei maneskin, molti di loro formeranno nuove band, la maggior parte di queste suonerà musica di merda, qualcuna farà buon "rock", qualcuna magari innoverà. Questo intendevo per buona semina...


Online FatDanny

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Re:i Maneskin
« Risposta #18 il: 18 Giu 2021, 13:29 »

Wow, Quattordicimila minuti per leggere di uno che ci dice non é vero che i Maneskin non sono la più grande e rivoluzionaria band della musica mondiale. Wow. Thank you guy.
Più seriamente, con un grazziarcazzo si faceva prima.
Sono ragazzini, é ovvio che entrano nel mondo della musica attraverso i canali che esistono oggi (Gli Xfactor e cosa cantante). Lo dico subito, ce ne sono altri di canali, più complessi, più di nicchia. Non serve ripeterlo. Ok, quindi siamo d'accordo che sicuramente, al mondo, ma anche in Italia c'é di meglio e c'é altra roba. Aspetto un altro amico "musicista" per farmelo confermare.
Io mi gioco una palla, due no ma una si, che tutti quelli che sono entrati qui dentro ascoltano anche altro rispetto ai Maneskin. O forse ascoltano proprio altro. E forse, ma dico forse

No, il post non voleva dire in alcun modo questo, evidentemente l'hai letto proprio male e con tanto pregiudizio. Anche perché cita artisti italiani altrettanto pop e per niente ricercati.
Quindi hai totalmente mancato il senso del post. Non un po', ma totalmente.

Secondo poi, anche Chadia Rodriguez è una ragazzina (nel 2018 aveva gli anni dei maneskin) e non me pare canti di gioia e rivoluzione né si lanci in armonie jazz o di nicchia, fa trap e canta de sordi. Principalmente. Ha visualizzazioni youtube da artista ultrapop.

Quindi il problema, ripeto, non è X Factor, né la qualità, né la ricerca della nicchia.
Il problema è chi vede nei maneskin un modo per rientrare a contatto con i giovani, un modo per renderli di nuovo intellegibili o comunque vicini.
I Maneskin funzionano perché, a differenza di altri artisti giovani di oggi, possono funzionare da specchio ai vecchi e farli sentire un po' meno distanti.
Detta papale papale.
Re:i Maneskin
« Risposta #19 il: 18 Giu 2021, 13:37 »
No, il post non voleva dire in alcun modo questo, evidentemente l'hai letto proprio male e con tanto pregiudizio. Anche perché cita artisti italiani altrettanto pop e per niente ricercati.
Quindi hai totalmente mancato il senso del post. Non un po', ma totalmente.

Secondo poi, anche Chadia Rodriguez è una ragazzina (nel 2018 aveva gli anni dei maneskin) e non me pare canti di gioia e rivoluzione né si lancia in armonie jazz, fa trap e canta de sordi. Principalmente.
Quindi il problema, ripeto, non è X Factor.
Il problema è chi vede nei maneskin un modo per rientrare a contatto con i giovani, un modo per renderli di nuovo intellegibili o comunque vicini.
I Maneskin funzionano perché, a differenza di altri artisti giovani di oggi, possono funzionare da specchio ai vecchi e farli sentire un po' meno distanti.
Detta papale papale.

Tipo i badanti del rock ?
Io personalmente penso invece di aver colto esattamente quello che voleva dire il post che hai messo. Magari involontariamente.
Una sorta di benaltrismo di cui obiettivamente non c'era bisogno. non mi lancio in psicologia della domenica perché non mi compete, ma francamente non mi é sembrato particolarmente illuminante. Anche perché colcazzo che i Maneskin piacciono solo ai vecchi. O principalmente ai vecchi. Almeno a casa mia c'é una diciassettenne che prima di ieri manco sapeva com'erano fatti i Led Zeppelin. E forse continuerà a non saperlo, e va bene cosi. Lei ascolta anche altro, anzi, comincia ad avere una cultura musicale italiana che mi sorprende.
Vivaddio c'é il post di Vaz. Più sincero, più concreto, meno peloso. E lo dico seriamente.
 

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