tree of life

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Offline fiz.ban

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tree of life
« il: 28 Mag 2011, 14:11 »
Ieri ho visto questo film premiato recentemente con la palma d'oro.

Come spesso faccio, sono andato al cinema senza leggere nulla del film, stavolta nemmeno la trama. Unica informazione (appresa al cinema) era la durata (140minuti circa) a cui però non do mai importanza.
Non questa volta però,  perchè dopo 10 minuti di visione, quando già sapevo di che morte sarei morto, il solo ricordare la durata del film mi rendeva ancor più insofferente. A fine film avevo praticamente le palle a terra.

Bene, dopo questa premessa dico che se si ha la fortuna (o sfortuna) di alzarsi la mattina con il pensiero focalizzato alla profondità dell'universo o al misticismo della vita, se nei momenti di pausa caffè vi soffermate a parlate con i colleghi della natura umana, della ciclicità della vita e della morte, della potenza della natura, del tempo, del dolore, dell'elaborazione del lutto,  di Dio e il suo divin disegno, beh allora vi consiglio la visione di questo film che (diciamocelo) ha una fotografia notevole (almeno quello).
Se vi piacciono anche i documentari alla national geographic la pellicola diventa per voi un MUST.

Io naturalmente, documentari di NG a parte, non faccio parte di questa categoria e oltre ad aver trovato il film noioso e lento, non mi ha detto niente di nuovo (forse anche perchè la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto il resto, già la conosco ed è 42).

Insomma, sarcasmo a parte, voto 5.

Curioso ora di sapere la vostra opinione.


Re:tree of life
« Risposta #1 il: 31 Mag 2011, 10:51 »
Beh Fiz direi che sei di manica larga.

Eppure io avevo sentito dire da qualcuno che lui è un genio e che questo era un capolavoro.
ma qualcosa mi diceva che... hmmm...

vabbe' comincia: subito il viso di questa attrice dai capelli rossi, bellissima, nella provincia americana
degli anni 50. poi il funerale di un bambino. e vabbe'.
poi il big bang.
poi le masse oceaniche.
poi i deserti.
poi le aurore boreali.
poi le microscopie cellulari.
poi le macroscopie della via lattea.
quando arrivano gli anelli di saturno è il segnale che mi girano i [...].
ma aspetta mancano ancora le meduse.
e i dinosauri fatti col software!!!!!
e alberto angela ndosta'?

poi comincia la parte con la sceneggiatura che è anche peggio.
sto padre severo e il conflitto col figlio tagliati con l'accetta.
brad pitt non è capace a recitare e qualcuno glielo dovrebbe far presente.
sean penn è strafichissimo ovunque vada  ma porello qui viene investito anche lui
dall'atmpsfera involontariamente trash di questo pippettone pretenzioso
vaniloquente, una cartapesta di luoghi comuni finto come una banconota
da tre euri (cit.) .

e questo sarebbe il grande capolavoro filosofico e denso di misticismo
che ha stravinto cannes?

pensa come  sta ridotta la cultura europea a incensare quest'incrocio tra quark e una telenovela drammatica verniciati con un po' di patina avantgarde-neo-new age.

questo film mi fa pensare inesorabilmente ai cartelloni di sky che invadono in questi giorni le nostre citta'.
personagi simpatici e familiari come gassman la pellegrini o la mezzogiorno che ci dicono "fai piu' l'amore" "vai fuori questo weekend" "esci stasera" "CON SKY ORA PUOI!"

cioe' praticamente Sky ti da il permesso di vivere una vita tua e non vivere quella finta degli altri dentro la scatola.
siamo talmente sotto controllo che ogni tanto ci meritiamo pure un po di liberta vigilata.
ma neanche Debord era arrivato a prevedere tanto.
quanto e in che misura sarebbero arrivati a prenderci per il culo.






p.s. potrebbe anche darsi (ma ne dubito fortemente) che i secondi 70 minuti del film siano un capolavoro assoluto della storia del cinema.
il fatto è che a me gia' i primi 70 mi sono sembrati cosi' troppi.
e pure gli 8 euro di biglietto: troppi. veramente meglio comprarci una margherita magari un po stoppacciosa ma che con un paio di coche in fondo la digerisci

Offline orchetto

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Re:tree of life
« Risposta #2 il: 31 Mag 2011, 11:52 »
A me è piaciuto.
Non l'ho trovato palloso anche se è lento questo si.
Non è un capolavoro, però è un bel film, con delle idee interessanti e Brad Pitt secondo me quì è stato molto credibile; bravi anche i ragazzini...la madre invece non mi ha convinto.
Sean Penn fa una piccola particina, niente de che.
La difficoltà è entrare nella logica del film, paradossalmente è un film adatto ad essere visto in dvd da soli.

Online Drake

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Re:tree of life
« Risposta #3 il: 08 Giu 2011, 09:04 »
qualcuno di voi abita a Bologna?

dal corriere
Proiezioni sfasate di «Tree of life»
Ma nessuno (o quasi) se ne accorge
Un'inversione di rulli ha cambiato l'ordine della storia

Ecco cosa è successo in una delle due sale della Cineteca, nell’indifferenza (quasi) totale del pubblico: arriva in sala la pellicola vincitrice dell’ultimo Cannes, The tree of life di Malick. Il Lumière propone però la visione nella versione originale (quella vista sulla Croisette) con sottotitoli in italiano. Una chicca per appassionati. Bene benissimo, salvo scoprire, dopo una settimana di proiezioni, che sullo schermo le scene viste non erano esattamente nella sequenza pensata da Malick e dai suoi montatori. Per sette giorni è saltata la narrazione cronologica ‘originale’. In pratica c’è stata una inversione di rulli (sono diversi quelli che compongono l’intero film) - il primo al posto del secondo - con il risultato che l’inizio visto da quei primi spettatori era in realtà una scena che doveva arrivare un bel po’ dopo, mentre al suo posto c’era il principio del film.

La cosa buffa è che nessuno se n’è accorto. Nessuno o quasi. Chi aveva letto qualcosa sull’Albero della vita, sapeva che la trama viaggiava dal presente al passato e quindi, vedendolo al Lumière, qualcosa dopo non tornava. Ma anche ai proiezionisti qualche dubbio era venuto, perché il logo della distribuzione compariva dopo quasi mezz’ora. E oltre a quello anche una citazione, che solitamente sta in testa. Nessuno di loro però aveva visto l’opera (proiettata solo a Cannes) e quindi non avevano elementi certi per dire che qualcosa non andava. Solo una sensazione. Abbastanza forte da spostare il logo all’inizio della distribuzione. A parte quel piccolo correttivo, la proiezione bislacca è andata avanti per un’intera settimana.

Fino a quando qualcuno non gliel’ha fatto notare: Facebook. Chiacchiere da cinefili che dopo aver assistito alla versione originale erano poi tornati a vedere (in altre sale) quella doppiata in italiano, e così si è svelato l’arcano. Il Lumière è corso ai ripari (scoprendo anche che i rulli erano stati segnati erroneamente dai distributori), ma nessuno, in ogni caso, ha protestato per quel settimanale errore «creativo». Si sono divertiti di più quelli che commentando il film con amici che avevano visto la copia doppiata (e giusta) si sono persi in discussioni infinite su chi avesse ragione, «bell’inizio scoppiettante», «come scoppiettante, a me non sembra per niente», «ma dai, tutte quelle immagini...», e via con il qui pro quo. Cose che capitano, magari una sera sola. Ma senza proteste degli spettatori, abituati ormai a trame confusissime costruite in modo non lineare, e quindi pronto a sorbirsi ogni genere d’invenzione. A Malick in Cineteca non va mai benissimo: già tredici anni fa, quandò uscì La sottile linea rossa al Lumière capitò una cosa identica (ma se ne accorsero quasi subito). Che spettacolo!

Fernando Pellerano

Offline fiz.ban

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Re:tree of life
« Risposta #4 il: 03 Lug 2011, 13:22 »
Proiezioni sfasate di «Tree of life»

Un'inversione di rulli ha cambiato l'ordine della storia
Ma nessuno (o quasi) se ne accorge


Dice tutto del film :)
Re:tree of life
« Risposta #5 il: 04 Lug 2011, 09:59 »
Volevo andare a vederlo, ma due miei amici, molto diversi, me l'hanno sintetizzato (poi magari una notte insonne lo andrò a vedere a qualche spettacolo alle 2 di notte):

"è come una cicca nei capelli"
"è come farsi un bidè con le meduse"
 

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