Dexter, topic con SPOILER, per chi ha visto l'ultimissima puntata

Aperto da Dusk, 24 Set 2013, 23:25

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Dusk

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Ok. Parliamone liberamente qui. 8)

Nel bene e nel male, per me si è chiusa un'epoca, per cui, raccogliendo l'idea di Deadario e altri, direi che è giusto aprirci un topic apposito, per parlare del finale e per considerazioni generali, senza dover ricorrere a caratteri microscopici, eccetera.

Daniela

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il finale di Dexter è degno del declino della serie e del personaggio avviato
già dopo la 4 serie

tra l'altro sembra quasi che gli sceggiatori abbiamo voluto lasciare uno spiraglio per cosa? un "Dexter la rinascita"?
che senso ha lasciare in vita lui e far morire Deb?

suggerivo di fare un "Dexter finale context" per trovare noi un finale migliore
ma debbo dre che a causa del Dexter irroconoscibile delle ultime stagioni
mi sembra difficile ...

(Ci penso e poi ve lo posto!!!)

laziAle82

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Per me la fine è stata la più terribile immaginabile per i due personaggi.
Pagano entrambi le loro colpe, con la vita.
Deb espia nella morte la protezione al fratello e l'omicidio di La Guerta.
Dexter paga tutto e lo paga nella maniera più terribile: nel momento in cui il suo personaggio è cresciuto, si è evoluto e il suo tessuto sociale, da copertura per il dark passenger diventa parte di sè e dei suoi sentimenti deve abbandonarli. Deve lasciare adesso quella vita ignorata fino a quel momento, superflua per lui fino a quel momento, quasi un fastidio ma che ADESSO è la sua ragione di essere, è la sua "guarigione", il suo senso.
Dexter perde tutto, perde in tutto e non poteva essere altrimenti.
Da serial killer era un emarginato, ma era se stesso.
Adesso è un emarginato che non è neanche più se stesso, perchè il suo senso era in Harrison ed in Hannah.
Ha la punizione etica e morale peggiore, l'abbandono di se.

Certo avrebbe potuto essere catturato, avrebbero potuto giustiziarlo oppure avrebbe potuto vivere felice in Argentina. Per me, non uno di questi scenari avrebbe regalato spessore e vita al personaggio, non uno lo avrebbe definitivamente compiuto.

Dexter "muore" nel momento in cui rinasce.
Per me è stato un bel finale.

laziAle82

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e aggiungo: il suo ultimo "omicidio" è stato un gesto di pietas e sofferenza verso qualcuno che lui ha imparato e scoperto di amare profondamente.
E' un sacrificio e non più un bisogno-piacere.
E' la cesura, l'atto con cui il Dexter "umano" viene al mondo..

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pentiux

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Questa le "giustificazioni" dei produttori sul finale di Dexter. A me sembra un arrampicarsi sugli specchi, per un finale ridicolo criticato da quasi tutti.

http://blog.italiansubs.net/dexter-i-produttori-difendono-il-finale/29085/

Dexter: i produttori difendono il finale

Dopo otto stagioni abbiamo assistito alla fine di una serie che ha fatto la storia della TV. Dopo le tante critiche ricevute per l'episodio finale, i produttori tentano di spiegare la loro visione. Domenica sera si è concluso il ciclo narrativo di Dexter, una serie che nel bene o nel male ci ha tenuto compagnia per otto anni. L'episodio finale, a conclusione di una stagione a detta di molti deludente, ha suscitato prevedibili critiche e sdegni vari. Entertainment Weekly ha intervistato lungamente i produttori della serie Scott Buck e Sara Colleton, che difendono le scelte creative tentando di spiegare la visione d'insieme e che rispondono a domande circa "rumors" riguardo a un possibile spin-off. Ovviamente, da qui in poi, ci saranno pesanti SPOILER sull'episodio finale, per cui leggete solo se lo avete visto. E preparatevi, che è un po' lunghetta, ma interessante.

ENTERTAINMENT WEEKLY: L'episodio finale è stato completamente differente dagli altri episodi visti nella serie. Paragonato a un episodio normale, quanti sforzi e risorse avete messo in più in questo?

SCOTT BUCK: Decisamente di più. Già avevamo effetti visivi molto costosi, e la scelta di andare a girare ad Astoria ha alzato ancora i costi. Ma era il nostro finale e la Showtime è stata molto accomodante. I nostri normali 8 giorni di produzione sono diventati 10.

EW: Prima dell'inizio della stagione avete detto che l'idea base per il finale era in cantiere da anni. Qual era il concept originale?

BUCK: L'idea di base erano le ultime scene. Erano quelle che ho immaginato qualche anno fa. Praticamente che Dexter fosse costretto a uccidere Debra. E c'erano molti modi in cui questo poteva succedere. Ma le scene finali sono rimaste praticamente immutate.

SARA COLLETON: Fin dall'inizio il paradosso era quello di un uomo che non si percepiva come essere umano ma era costretto a fingere di esserlo. Ma, fingendo, risulta un fratello, fidanzato, collega migliore delle persone normali. La gente lo vede come un mostro, ma lui agogna di essere umano. Ogni anno lo abbiamo visto procedere in questo viaggio. E adesso scopriamo qual è il prezzo da pagare. Ciò che riassume l'intero percorso è la scena sul ballatoio dell'appartamento, prima di andare in barca a uccidere Deb – una cosa orribile da dire a voce alta. La voce narrante: "Per quanto possa aver fatto finta di no, era da tanto tempo che desideravo essere una persona normale. Provare le loro stesse emozioni. Ma ora che sono come loro, voglio solo smetterla." E' la tremenda consapevolezza di ciò che vuol dire essere un essere umano e quanto questo lo sopraffaccia. La sua punizione è l'isolamento. Si manda in esilio da solo. Uccidersi sarebbe stato troppo semplice. Quando, alla fine, alza lo sguardo in camera ha gettato la maschera.

EW: C'erano versioni alternative che avete scartato?

BUCK: L'unica vera variante era su cosa avrebbe fatto. Sapevo si sarebbe confinato in una prigione auto-imposta il più lontano possibile da Miami. Lo troviamo a lavorare in un ambiente solitario dove, anche se ci sono altre persone, non entrano in contatto con lui né gli parlano. Lo seguiamo a casa e lui non ha alcun contatto umano.

EW: In un certo qual modo, è un nuovo codice – evitare il contatto umano.
BUCK: Sì. Per noi, è quella la tragedia. L'unica cosa che Dexter agognava erano le interconnessioni umane. Persino nella prima stagione lo vedevamo cercare di legare con Rudy. Ora che finalmente è al termine del percorso ed è a tanto così da avere una vita umana, deve rinunciare a tutto per salvaguardare Harrison e Hannah.

COLLETON: E' passato ad uno shutdown completo. Non c'è nemmeno più la voce narrante.

EW: Perchè era così importante terminare la serie in questo modo?

BUCK: Ci sembrava la conclusione più giustificata. Nella prima stagione vedete un uomo così diviso a compartimenti. Le ultime stagioni hanno coperto l'abbattimento di quei muri grazie al figlio e alla relazione con Hannah e alla scoperta di Deb su chi lui sia veramente. Ciononostante era ancora in grado di giustificare quello che faceva. Abbiamo sentito che aveva bisogno di togliere la vita alla persona a cui teneva di più per costringersi a guardarsi dentro davvero. [Il suo destino] non è una cosa che gli è accaduta, ma una sua decisione. Dovrà portare il peso delle sue scelte.

EW: La morte di Deb è stata una scelta interessante perché, tecnicamente, Deb "muore" fuori inquadratura quando ha l'ictus e entra in coma.

BUCK: Diciamo pure così. Ma penso che tutti abbiamo sentito che il momento vero e proprio è quando Dexter preme il pulsante. Lo abbiamo fatto in quel modo perché in parte è meno scioccante.

COLLETON: Durante il loro addio nessuno dei due immagina che sarà un addio. Ho ammirato molto [Jennifer Carpenter e Michael C. Hall] perché non hanno mai lasciato trapelare quale sarebbe stata la scena finale. L'hanno fatta passare così, in un modo magnifico. Credo davvero che quando Dex esce dalla sua stanza [gli spettatori] pensino che andrà tutto bene, per Deb. Ma lei non muore fuori inquadratura. Quando lui le stacca i supporti vitali la presenza di lei è palpabile. Io credo fosse quello che voleva. Se mai dovesse succedere a me vorrei anche io un fratello maggiore che si facesse carico del mio dolore.

EW: In un certo modo Deb ottiene quello che ha desiderato per tutta la stagione.

BUCK: E' abbastanza  vero. Ad un certo punto desidera esattamente quello. Ma poi cambia idea, a due terzi della stagione. Le cose vanno migliorande. Intravede la possibilità di essere felice. La morte che tanto desiderava ad un certo punto diventa l'ultima cosa che vuole, alla fine.

EW: E' anche sorprendente come la polizia di Miami non abbia mai scoperto il segreto di Dexter. Tutti si aspettavano che venisse fuori nell'ultima stagione.

BUCK: Abbiamo accarezzato quest'idea ma poi è sfumata. La storia, alla fine, riguardava il viaggio personale di Dexter. C'è quel momento nella sala interrogatori con Quinn e Batista. Guardando il video, Quinn sa benissimo che c'è qualcosa di più in Dexter. Batista ha uno scorcio del Dexter oscuro. In quel momento c'è uno spiraglio. Ma non abbiamo voluto rovinare tutto e rivelare che è un serial killer.

EW: Una lamentela dei fan è stata che durante la stagione Dexter ha affrontato varie minacce, come in una stagione normale, venendo così a mancare la sensazione di una storia che si avvia alla conclusione.

BUCK: Abbiamo ritenuto che avendo fatto lo stesso con LaGuerta la scorsa stagione e con Lundy nella seconda sarebbe stato ripetitivo e in qualche modo già visto.

COLLETON: Fare così mi sarebbe sembrato pedante. Non so come dirlo diversamente. Lo avevamo discusso anni fa e archiviato come un'opzione poco interessante e prevedibile.

EW: Gli sceneggiatori paiono aver una maggior opinione di Hannah come madre rispetto ai fan. Ma le critiche di Dexter nei propri confronti – cioè di essere tossico per le persone che gli stanno intorno – non potrebbero applicarsi anche a Hannah?

BUCK: Non credo. Vogliamo credere che Harrison sia felice, al sicuro e amato. Dexter giudica le persone su livelli differenti. Dexter sa che Hannah è un assassina, ma un tipo diverso di assassina. Lei uccide per proteggere se stessa e ora quella protezione si estende anche a harrison. Dexter è convito che lei rischierebbe la vita per Harrison.

EW: Devo chiederlo: come ha fatto Dexter a fuggire dalla sua barca fino a riva dentro l'uragano?

BUCK: Diciamo che non è una questione che verrà sviscerata nei particolari. Lo show è sempre stato in un certo senso un po' oltre il reale, una specie di iper-realtà. Sappiamo che sulla barca c'era una scialuppa di salvataggio con un motore fuoribordo. Può essere salito sulla scialuppa ed aver raggiunto la riva sano e salvo.

EW: La dissolvenza in nero su Hannah che porta Harrison a prendere un gelato prima che si sappia cosa sia successo a Dexter – sono certo che alcuni fan si siano messi a urlare contro lo schermo. E' fatto apposta?

BUCK: Prevalentemente serviva a mostrare che tutto il resto del mondo crede che Dexter sia morto. Noi, il pubblico, siamo gli unici a sapere che è vivo.

EW: L'episodio è sembrato più serio, emotivo e concentrato di quanto sia normalmente Dexter. Ma mi ha portato a chiedermi perché normalmente lo show non avesse questi toni.

BUCK: Interessante, sono contento ti sia piaciuto. La serie è iniziata in modo molto diverso. La prima stagione avevamo molta più sospensione dell'incredulità. Abbiamo deciso che lo avremmo reso via via più reale. Michael ci ha sempre detto, riguardo alla fine: "Rendetela reale, confrontiamoci con qualcosa di più realistico". Penso sia stato un cambiamento graduale, più che una mossa repentina dell'ultima stagione.

COLLETON: A me è sembrato molto un episodio di Dexter. Questa stagione ha portato a questo e direi che gli ultimi episodi fanno parte di un insieme.

EW: Ho trovato convincente questo episodio in parte perché c'era così poca voce narrante e nessun Harry fantasma a spiegare quello che pensava Dexter. E' stata voluta, la riduzione di questi espedienti? Non avreste forse dovuto farlo prima?

BUCK: Non saprei. E' un po' tardi per chiederselo. Di certo è una domanda appropriata. Abbiamo volutamente fatto dire addio a Harry da parte di Dexter nell'episodio precedente e operato una scelta consapevole utilizzando meno voce narrante, soprattutto nelle scene finali. Non volevo voci che ci spiegassero le cose. Non ho nemmeno voluto musica.

COLLETON: Durante l'anno abbiamo lentamente ma volutamente ridotto la voce narrante. Di molto, se paragonato alle altre stagioni. E' stato molto importante alla fine che ce ne fosse poca per permettere alle emozioni del momento di parlare da sole. Nell'episodio 10, quando Dexter entra e trova la Vogel morta, quello che prova è sul suo viso – normalmente avremmo messo la voce narrante, ma abbiamo volutamente evitato. Giunti a questo punto, gli spettatori sanno cosa lui stia pensando.

ER: Che cosa, nel penultimo episodio, ha fatto sparire in Dexter la voglia di uccidere? E' semplicemente l'amore che prova per Hannah?

BUCK: In realtà più un sommarsi di tutto quello che gli è successo durante l'anno. Finalmente ha una donna che lo capisce e sono incredibilmente attratti l'uno dall'altra. Poi c'è Harrison.

EW: Anche l'addio del fantasma Harry è sembrato un po' troppo improvviso; non sembra ci siano state davvero scene che portassero a questa decisione.

COLLETON: Penso ci sia una scena fuori da casa della Vogel, circa tre episodi fa, in cui Harry dice che Dex sente un impeto molto forte. Se ci pensate sta suggerendo ciò che Dexter non capisce ancora, cioè che c'è un impulso uguale o persino più forte del Passeggero Oscuro. L'ultimo episodio non poteva essere un elenco di addii. In quel momento Harry capisce che non serve più.

EW: Alcuni fan sono rimasti delusi da questa stagione. Voi siete soddisfatti degli episodi che hanno condotto al finale?

BUCK: Anche se non ne ho scritto nessuno, sono io che comando. Mi sento assolutamente responsabile. Lavoriamo uniti come team. Se la gente ritiene che il finale spicchi, è probabilmente perché ce l'ho in mente da tanto tempo. E' una domanda difficile a cui rispondere.

COLLETON: Penso che alcuni episodi funziono meglio di altri. Ma entrambe le storyline di Deb e della Vogel funzionavano e volevamo cambiare e mettere il cattivo in piena vista. Darri Ingolfsson, che interpreta Saxon, è incredibile quando ti rendi conto [che è il chirurgo del cervello]. La scena in cui lui va nell'appartamento di Dexter è una scena meravigliosa. Cerco di non leggere nessun blog, perchè poi mi paralizzo. Se sapessero quanto tutti sia internamente sofferto... se tenessimo conto di tutto lo spettro delle opinioni diluiremmo il processo.

EW: Il mio sospetto è che abbiate incasinato tutto dovendo affrettarvi a preparare la stagione in tempo per una data di premiere che, alla fine, è stata mesi prima di quanto previsto per permettere a Showtime di usare lo show per promuovere Ray Donovan, invece che andare in onda in autunno come sempre.

BUCK: Un pochino è vero. In qualche modo ha influito. Praticamente abbiamo fatto due stagioni attaccate. Di norma succede che ti prendi una bella pausa e torni pieno di idee. Abbiamo fatto il meglio che potevamo. Alla fine la decisione di fare così è stata mia, comunque. [Il presidente di Showtime Entertainment] David Nevins mi ha chiesto se avremmo potuto farlo e io ho detto di sì. Spero che la stagione non ne abbia sofferto.

COLLETON: Penso che abbiamo retto bene la sfida. Avremmo preferito avere più tempo? Sì. Ma abbiamo idealmente unito i due anni, per cui non è stato come dover cominciare dal principio. Avremmo preferito aver più tempo prima di iniziare a girare. Ma una volta iniziato, il programma è rimasto lo stesso.

EW: Un motivo di contesa sono state alcune delle trame collaterali. Tipo: perchè perdere tempo con Masuka e sua figlia o con Quinn che affronta l'esame per sergente nell'ultima stagione?

BUCK: Volevamo dare alcune indicazioni della via intrapresa da alcuni personaggi. Volevamo dare a tutti un senso di conclusione verso la fine. Masuka aveva una piccola trama, ha portato via davvero poco tempo alla storia. E' probabilmente il personaggio più sessista mai visto e abbiamo pensato che sarebbe stato interessante per lui avere la sua prima relazone onesta con una donna, soprattutto se sua figlia. Per quanto riguarda Quinn, abbiamo cercato di passare del tempo con personaggi che sono stati a lungo con noi e che non rivedremo mai più.

EW: Dal momento che Hannah era una ricercata, non avrebbe dovuto indossare almeno un cappellino quando andava a zonzo per Miami?

BUCK: Abbiamo accarezzato l'idea di farle tingere i capelli. Nelle ricerche che abbiamo fatto sui latitanti abbiamo scoperto che moltissimi se ne vanno semplicemente in giro senza che nessuno li riconosca. Non ci sono i fondi per inseguirli tutti – soprattutto Hannah, che non è nemmeno ancora stata condannata. Non era una priorità. Le abbiamo fatto indossare gli occhiali da sole. Non volevamo usare ulteriori accorgimenti.

EW: Allora, cos'è questo spin-off di cui va parlando Nevins?

BUCK: Non c'è nessuna idea.

EW: Davvero?

BUCK: Assolutamente. Siederò con la Showtime e discuteremo la possibilità. Ma non abbiamo mai detto nulla a riguardo.

EW: Le voci per un po' dicevano che lo spin-off avrebbe compreso Deb. E' mai stata un'opzione?

BUCK: Mai. Ma ci abbiamo giocato quando abbiamo sentito quella voce perchè pensavo fosse positivo per la gente crederlo.

EW: Michael C. Hall verrebbe coinvolto in uno spin-off?

BUCK: Non ne ho idea. Chissà quale sarà il futuro di Dexter?

COLLETON: Al momento non c'è nulla di definito. Non succederà se Michael C. Hall non vuole tornare. E io penso si stia godendo i nuovi aspetti della sua vita.

EW: Scott, prima hai detto che non vedremo mai più Quinn. Perciò possiamo desumere che in un eventuale spin-off non ci sarà nessuno dei non protagonisti del cast?

BUCK: Direi proprio di no. Non vedremo più il cast com'era adesso.

EW: Quale vorreste fosse l'impatto avuto da Dexter?

COLLETON: Se Dexter fosse riuscito a far sì che qualcuno si fermasse a riflettere sul proprio comportamento, mi renderebbe incredibilmente felice.

laziAle82

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Citazione di: pentiux il 25 Set 2013, 10:36
Questa le "giustificazioni" dei produttori sul finale di Dexter. A me sembra un arrampicarsi sugli specchi, per un finale ridicolo criticato da quasi tutti.


SARA COLLETON: ingendo, risulta un fratello, fidanzato, collega migliore delle persone normali.

:lol:


Quest'aspetto mi ha sempre fatto morire dal ridere.
Dexter, nella vita "normale" non ha mai una parola decente per qualcuno. Nel corso delle stagioni, ogni volta che un Batista, un Masuka o la sorella avevano questioni da porgli, lui si limita, perennemente, a un "ehm... errr... ehm.... I have to go, sorry...".
Sul lavoro, poi, sta in ufficio 5 minuti, poi in ogni puntata, idem, deve scappare, irreperibile, nessuno che gli dica "ahò ma vuoi fare il tuo caxxo di lavoro!".
Come fidanzato e padre, idem. "Ehrrrr, ehm.... ehhhrrrr".


Pertanto, tornando a parlare seriamente, mi ha sempre un po' stonato la descrizione che ne fa Deb, di fratello amorevole e sempre presente: noi seguiamo la vita di Dexter per anni. E durante tale lasso di tempo, dal primo episodio alla scoperta della sua natura, non c'è una scena in cui Dexter faccia qualcosa di costruttivo per la sorella, salvo starsene impietrito e balbettare frasi evasive.

Insomma, per me la Serie TV precipita dal momento della scoperta di Debora.
Prima, bene o male, aveva ancora regalato spunti ottimi: le stagioni con Jordan Chase e il Professore con l'allievo matto, bene o male, avevano il loro perché. Sì, non era più il Dexter degli inizi, ma io lo seguivo ancora volentieri.
Da quel punto in poi, secondo me, si tramuta in una farsa sui rapporti umani ingestibile. Il codice di Harry viene messo sotto al tappeto, fino ad arrivare ad un punto dell'ultima stagione in cui tra complici e conniventi Dexter ha una vera e propria task force.

Il finale è brutto come pochi, perché viene al termine di una parabola discendente davvero molto deludente. E' un finale privo di mordente, inevitabile, senz'altro, ma anche molto poco sentito e sceneggiato in maniera quasi grottesca. Dexter che ammazza uno a colpi di penna e se la cava con un laconico "mmmh, massì va, in fondo me stava sul caxxo pure me, sai che te dico, hai fatto bene". Lo stesso Saxon che dopo una vita intera da serial killer imprendibile, se ne va in giro per un ospedale con la pistola in bella vista, nel reparto in cui è ricoverata una poliziotta a cui ha sparato. E così via.
Insomma, le esigenze di scena vanno bene, per me. Ma quando TUTTO è forzato per esigenze di scena, allora un film inevitabilmente perde tutta la sua magia.

PDB

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Il problema maggiore del finale per me è che sono riusciti a distruggere ogni empatia coi personaggi, di cui alla fine non mi fregava quasi niente. Invece che cambiare marcia con l'ultima stagione (vedi Fringe) hanno preferito replicare bene o male il solito schema di sempre, facendolo malissimo con personaggi e sottotrame completamente inutili e buttati lì solo per perdere tempo (Zack? Quinn che perde la promozione a sergente con una mai vista nè prima nè dopo? Batista ridotto a macchietta? Jamie che fa la gelosa di Deb per 10 puntate? Un cattivo finale piazzato a caso nelle ultime 4-5 puntate? La figlia di Mazuka? - e chissene di avere un contesto per le loro vite future come dicono gli autori, e la giustificazione che piazzano anche per spiegare perché Hannah non poteva mettersi, che ne so, un berretto e un maglione per passare un po' inosservata invece di girare con abitini sexy a testa alta è ridicola).

Il risultato è che non c'è stato nessun crescendo, salvo quel minimo senso di chiusura proprio alla fine, ma anche quello limitato all'ultimo quarto d'ora. Poi, che Dexter dovesse morire come dicevano tutti o meno mi fregava poco (tra l'altro, mentre tutti si preparano alla terribile tempesta sprangando porte e chiudendosi in bunker antiatomici, lui si tuffa nel ciclone con tanto di barca distrutta ma se la cava in scioltezza, è un superpotere dei serial killer?).

Un finale appena decoroso per una serie rovinata, con l'unica scelta veramente ad effetto rappresentata dalla morte di Deb con Dex che spegne la macchina e la butta in mare.

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Baldrick

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questa stagione è stata una delle cose peggiori che abbia mai visto su uno schermo televisivo. non scherzo: ai livelli di "un posto al sole", solo che Maurizio Aiello non prende 1 milione di dollari a puntata.

Citazione di: PDB il 25 Set 2013, 12:05
Il problema maggiore del finale per me è che sono riusciti a distruggere ogni empatia coi personaggi, di cui alla fine non mi fregava quasi niente. Invece che cambiare marcia con l'ultima stagione (vedi Fringe) hanno preferito replicare bene o male il solito schema di sempre, facendolo malissimo con personaggi e sottotrame completamente inutili e buttati lì solo per perdere tempo (Zack? Quinn che perde la promozione a sergente con una mai vista nè prima nè dopo? Batista ridotto a macchietta? Jamie che fa la gelosa di Deb per 10 puntate? Un cattivo finale piazzato a caso nelle ultime 4-5 puntate? La figlia di Mazuka? - e chissene di avere un contesto per le loro vite future come dicono gli autori, e la giustificazione che piazzano anche per spiegare perché Hannah non poteva mettersi, che ne so, un berretto e un maglione per passare un po' inosservata invece di girare con abitini sexy a testa alta è ridicola).

Il risultato è che non c'è stato nessun crescendo, salvo quel minimo senso di chiusura proprio alla fine, ma anche quello limitato all'ultimo quarto d'ora. Poi, che Dexter dovesse morire come dicevano tutti o meno mi fregava poco (tra l'altro, mentre tutti si preparano alla terribile tempesta sprangando porte e chiudendosi in bunker antiatomici, lui si tuffa nel ciclone con tanto di barca distrutta ma se la cava in scioltezza, è un superpotere dei serial killer?).

Un finale appena decoroso per una serie rovinata, con l'unica scelta veramente ad effetto rappresentata dalla morte di Deb con Dex che spegne la macchina e la butta in mare.
eh.

AguilaRoja

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Finale "americano" e paraculo, quindi ben fatto (per quanto mi riguarda).
Ovviamente al netto delle licenze poetiche (t'ammazzo con una penna nel commissariato, ma me ne vado via tranquillamente, trafugo un cadavere con 10 mila persone intorno, e che sarà mai), ma nella storia su un serial killer di serial killer può starci.

Il problema è che a un buon finale si è arrivati nella maniera peggiore, rendendo poco coerente la soluzione finale.
Andando a ritroso, per esempio, non si capisce perchè il buon Quinn si sia all'improvviso dimenticato dei suoi sospetti su Dex, così come le varie morte epocali (Rita, La Guerta) siano totalmente sparite dalla storyline.
Sticazzi di Hannah, poi, visto che è diventata lei la protagonista principale di queste ultime puntate.
"Devo trovare un modo per farla uscire dal paese", sticazzi dire, visto che il vero Bad Boy è qualcun altro...

In definitiva, il Nuovo Dexter (quello dalla 4a stagione in poi) fa schifo al cazzo.

pentiux

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L'avevo scritto ad inizio stagione, vi sembrerà una cazzata ma lo ribadisco.
La presenza di gnocca in quest'ultima stagione (Hannah già introdotta nella stagione precedente, Jamie che fino a quel momento era la babysitter teenager e poi diventa la donna a letto con Quinn, la stessa figlia di Mazuka nel bar dove fa la cameriera) è la cartina di tornasole dello squallido tentativo di sollevare una stagione fallimentare.

Daniela

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Citazione di: pentiux il 25 Set 2013, 14:45
L'avevo scritto ad inizio stagione, vi sembrerà una cazzata ma lo ribadisco.
La presenza di gnocca in quest'ultima stagione (Hannah già introdotta nella stagione precedente, Jamie che fino a quel momento era la babysitter teenager e poi diventa la donna a letto con Quinn, la stessa figlia di Mazuka nel bar dove fa la cameriera) è la cartina di tornasole dello squallido tentativo di sollevare una stagione fallimentare.


triste ma molto probabile

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Deadario

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Citazione di: pentiux il 25 Set 2013, 14:45
L'avevo scritto ad inizio stagione, vi sembrerà una cazzata ma lo ribadisco.
La presenza di gnocca in quest'ultima stagione (Hannah già introdotta nella stagione precedente, Jamie che fino a quel momento era la babysitter teenager e poi diventa la donna a letto con Quinn, la stessa figlia di Mazuka nel bar dove fa la cameriera) è la cartina di tornasole dello squallido tentativo di sollevare una stagione fallimentare.

In generale, secondo me è stata la presenza di gnocca in tutta la serie a rovinare quello che era il vero Dexter.

Di gnocca ne bastava una: Deb.
Il legame che legava Dex a Debra andava al di sopra della sua totale mancanza di sentimenti, un legame familiare che è allo stesso livello, se non superiore, di quello che Dex ha con Harry.

Ripercorrendo le tappe.

La prima entrata in scena di "un'altra", Rita, fu un avvenimento "indolore" perchè ci venne presentata dallo stesso Dex come una "copertura" alla sua seconda vita. Esperimento che nella sua evoluzione ha trovato una riuscita fuori dalle aspettative visto la reazione che provocò la sua morte nell'ultimo episodio della quarta serie.
Già la comparsa in scena di Lila nella seconda stagione poteva essere tranquillamente evitata riscrivendo il finale in modo diverso.
Per non parlare poi di Lumen, che nonostante fosse il punto cardine della quinta serie, ha dato il via al processo di "addolcimento" (cosa che almeno con Lila avevano evitato di fare) di Dex.

Ed infine c'è stata LEI: il motivo per cui secondo me si è arrivati all'abominio partito dalla serie 7 conclusosi all'inizio di questa settimana. Hannah, complice il fatto che la stagione in cui fa la sua comparsa (quella del capo della mafia russa gay) sia il punto più basso raggiunto da tutta la serie, è per me il personaggio più dannoso della serie perchè porta Dex ad essere qualcosa che il "Lui" delle prime stagioni avrebbe ripudiato.
Per me la stagione finale avrebbe potuto essere almeno sufficiente (anche considerando gli incredibili buchi di sceneggiatura e le situazioni impossibili dell'ultimo episodio) evitando semplicemente il rientro in scena della bionda e strutturando meglio la faida con il Brain Killer.

Parliamoci chiaro se avessi voluto vedere una serie televisiva in cui il protagonista si bomba tutte le figure femminili che entrano nella sua vita ed ha il cuore debole avrei visto Beautiful e non Dexter.


Per quanto riguarda il finale, volendo strutturare la stagione con gli stessi elementi avrei, come detto, sfruttato di più il Brain Killer e la sua mancanza di empatia (caratteristica che si sarebbe potuta adattare perfettamente al primo Dex) e soprattutto avrei dato più spazio al rapporto Dex-Vogel/Figlio-Madre (alla morte della Vogel vedere Dexter gettarsi su di lei e piangere mi ha fatto pensare "ma che cazzo te piangi???"). O anche, per dare il "contentino" a noi vecchi affezionati avrei lasciato tutto così cambiando solo la scena finale in cui si vede il Dex boscaiolo "occasionale" sulle tracce della sua prossima vittima.

Ah, sarebbe bello riuscire a recuperare l'intervista al vecchio sceneggiatore in cui racconta quello che doveva essere il suo finale: inquadratura sul volto di Dexter che lentamente si allarga fino a mostrare lui attaccato al tavolo pronto a ricevere l'iniezione mortale che gira la testa verso la vetrata e vede aldilà del vetro tutte le sue vittime dirette e non (Rita, LaGuerta, Doakes, ecc...) pronte ad assistere allo spettacolo.


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