Telefilmi contemporanei

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5960 il: 23 Nov 2021, 12:38 »
Concordo, unica cosa forse mastandrea come voce dell’armadillo non lo trovo troppo appropriato, ma è totalmente soggettivo.

Condivido, ma perchè è troppo caratterizzata.
Non penso all'armadillo ma a Mastandrea.

Comunque viste le prime 3 puntate, finora bomba.

p.s. sulla polemica "romanocentrismo" : per me pure sticazzi, ma il ritmo è frenetico (giustamente) e si fa fatica a stare dietro a tutti i pensieri che si susseguono.
Per chi non è romano immagino la difficoltà sia maggiore.

Offline FatDanny

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5961 il: 23 Nov 2021, 12:46 »
Attenzione spoiler
A me è piaciuta molto, come quasi tutto quello che ha fatto in questi anni, pero' c'ho solo un piccolo bemolle.
Il suicidio dell'amica è un plot che ha già utilizzato in uno dei suoi libri e nel film (con tutto che sembra che il film non sia venuto come lui voleva, ma il soggetto quello è). Capisco perfettamente la sua necessità di raccontare la realtà attraverso questo viaggio personale e individuale ma, in qualche modo, ho trovato che era una strada che aveva già percorso. Non so come dire, ma, appunto, Macerie Prime, Dimentica il mio nome (secondo me il suo vero capolavoro) ma anche Kobane Calling, mi sembrano un filo sopra, in termini trasversali, a questa serie.
Mi sembra pacifico e lo capisco che tutto il mondo esterno lui lo veda e lo racconti passando dal suo mondo interiore. Ma in qualche modo, il suicidio di un'amica mi è sembrato un soggetto che già aveva raccontato. E questo, in minissima parte, mi ha un po deluso.


ti rispondo allo stesso modo: ATTENZIONE SPOILER

In realtà sono due vicende distinte e diverse tra loro, ma molti - anche nelle recensioni - le hanno confuse perché non conoscono queste storie.
Camille muore di anoressia, non si suicida.

Alice è un'altra vicenda, ma su questo non darò ulteriori elementi perché se Michele ha confuso le acque è una sua precisa scelta che ho tutta l'intenzione di rispettare e questo è un forum pubblico.
Di sciacalli ne è pieno il mondo.

Chiaro che parliamo di demoni contigui, ma non dello stesso demone.
E l'unione di ironia e demoni è una cifra fissa di ZC, che attraversa tutte le sue storie.


Comunque viste le prime 3 puntate, finora bomba.



se dopo 3 dici bomba, dopo 6 resterai senza fiato. Quasi letteralmente.

Online vaz

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5962 il: 23 Nov 2021, 12:51 »
La polemica sul romanesco è abbastanza chiara. rompercazzo che ZC sia schierato e non lo nasconda. Basta vedere alcuni dei poster che ha in casa, il fatto che parli (seppur marginalmente) del G8, o del piccolo nazi.

Offline naoko

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5963 il: 23 Nov 2021, 12:54 »
ti rispondo allo stesso modo: ATTENZIONE SPOILER

In realtà sono due vicende distinte e diverse tra loro, ma molti - anche nelle recensioni - le hanno confuse perché non conoscono queste storie.
Camille muore di anoressia, non si suicida.

Alice è un'altra vicenda, ma su questo non darò ulteriori elementi perché se Michele ha confuso le acque è una sua precisa scelta che ho tutta l'intenzione di rispettare e questo è un forum pubblico.
Di sciacalli ne è pieno il mondo.

Chiaro che parliamo di demoni contigui, ma non dello stesso demone.
E l'unione di ironia e demoni è una cifra fissa di ZC, che attraversa tutte le sue storie.



esattamente.
Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5964 il: 23 Nov 2021, 12:59 »
Che non fosse la stessa persona lo sapevo.
Ma non cambia.
Intendiamoci, senno' poi si rischia il manicheismo, la serie è veramente bella e lui vola alto, ma

ATTENZIONE SPOILER
Il plot che unisce tutta la storia è un viaggio iniziatico per andare al funerale di una sua amica, una volta Camille (anzi due se aggiungiamo anche il film) e una volta Alice. Alla fine mi è sembrata una scorciatoia narrativa che è già stata percorsa varie volte. Ovviamente la chiamo scorciatoia narrativa perché parliamo di un prodotto di narrazione, con tutto il rispetto per la sua vita reale.

Online vaz

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5965 il: 23 Nov 2021, 13:02 »
Devi considerare anche che la serie è fatta per un pubblico più ampio della sua base fan.

Comunque, a livello tecnico è una bellissima serie e senza dubbio il miglior prodotto uscito da Netflix Italia.

ZC riesce a mischiare benissimo tutti i registri diversi(e farlo con nonchalance cambiando mezzo non è una cosa scontata) e anche la scelta dello storytelling è azzeccata. Ha una comicità un po' troisiana, secondo me.

Offline FatDanny

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5966 il: 23 Nov 2021, 14:01 »
Che non fosse la stessa persona lo sapevo.
Ma non cambia.
Intendiamoci, senno' poi si rischia il manicheismo, la serie è veramente bella e lui vola alto, ma

ATTENZIONE SPOILER
Il plot che unisce tutta la storia è un viaggio iniziatico per andare al funerale di una sua amica, una volta Camille (anzi due se aggiungiamo anche il film) e una volta Alice. Alla fine mi è sembrata una scorciatoia narrativa che è già stata percorsa varie volte. Ovviamente la chiamo scorciatoia narrativa perché parliamo di un prodotto di narrazione, con tutto il rispetto per la sua vita reale.

Concordo che per chi è avvezzo alle storie di ZC il corso narrativo apparirà una strada già percorsa.
Ma come dice vaz qui lui usciva dalla sua fan zone e dunque doveva immergere nel suo mondo una serie di persone al primo impatto.

in realtà nella profezia dell'armadillo non c'è il viaggio verso il funerale ma l'elaborazione del lutto (nel film non so, l'ho interrotto dopo manco un quarto d'ora).
Possiamo dire che comunque è una sorta di viaggio anche quello, ma voglio dire, uno come Gabriele Salvatores ha posto questo tema in tutti i suoi film perché è un po' un topos filmico-letterario di base. Se vedi puerto escondido, Nirvana, Marrakesh express, mediterraneo, i primi che mi vengono in mente, hanno tutti esattamente questo topos.
Il viaggio come trasformazione in cui si torna più o meno al punto di partenza ma con nuove consapevolezze.

Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5967 il: 23 Nov 2021, 14:23 »
Concordo che per chi è avvezzo alle storie di ZC il corso narrativo apparirà una strada già percorsa.
Ma come dice vaz qui lui usciva dalla sua fan zone e dunque doveva immergere nel suo mondo una serie di persone al primo impatto.

in realtà nella profezia dell'armadillo non c'è il viaggio verso il funerale ma l'elaborazione del lutto (nel film non so, l'ho interrotto dopo manco un quarto d'ora).
Possiamo dire che comunque è una sorta di viaggio anche quello, ma voglio dire, uno come Gabriele Salvatores ha posto questo tema in tutti i suoi film perché è un po' un topos filmico-letterario di base. Se vedi puerto escondido, Nirvana, Marrakesh express, mediterraneo, i primi che mi vengono in mente, hanno tutti esattamente questo topos.
Il viaggio come trasformazione in cui si torna più o meno al punto di partenza ma con nuove consapevolezze.


OK, non vorrei troppo concentrarmi su questo aspetto che penso sia una cosa mia e in fondo è anche un dettaglio.
Il prodotto, ha ragione Vaz (Mannaggia er Covid che ha sdoganato sta frase che fino a un paio d'anni fa era considerata, qui dentro, alla stregua de un bandierone dei Cucs in curva Nord....  :lol: ;)) :luv: )   è un grande prodotto, di altissimo livello. Anche a me ha fatto pensare a Troisi, soprattutto per le critiche all'accento romano. Io, devo dire, ho pensato anche ai primi Nanni Moretti sotto scopolamina. Zerocalcare è un Michele Apicella del terzo millennio.
Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5968 il: 23 Nov 2021, 14:24 »
Condivido, ma perchè è troppo caratterizzata.
Non penso all'armadillo ma a Mastandrea.

Comunque viste le prime 3 puntate, finora bomba.

p.s. sulla polemica "romanocentrismo" : per me pure sticazzi, ma il ritmo è frenetico (giustamente) e si fa fatica a stare dietro a tutti i pensieri che si susseguono.
Per chi non è romano immagino la difficoltà sia maggiore.
Io non sono romana e ho capito ogni parola. Il problema è, secondo me, marginale. Non credo Zero possa rendere la sua velocità di pensieri associativi in altro modo, se non parlando come fa: a raffica. Non sarebbe più lui e dunque, fantastici sticazzi ai non romani.
La serie è bellissima sotto ogni aspetto, tra demoni personali, sociali e generazionali. E' di una malinconia lacerante.

Offline Scialoja

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5969 il: 23 Nov 2021, 14:50 »
Che poi se so visti Squid Game in coreano sottotitolato senza dire "a" e mo rompono il caxxo a Zerocalcare...

Offline Splash

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5970 il: 23 Nov 2021, 15:00 »
Io non ho avuto difficolta` con il romanesco, in qualche momento ho fatto fatica a seguirlo perche` parlava troppo in fretta mischiando concetti e situazioni, ma alla fine ho capito tutto quello che diceva. Mi saranno passate sopra la testa decine (almeno) di citazioni e buona parte dei poster sul muro, ma non credo c`entri il dialetto con quello :DD

Offline orchetto

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5971 il: 23 Nov 2021, 15:20 »
Anche a me ha fatto pensare a Troisi

Zerocalcare è un Michele Apicella del terzo millennio.

Michele Apicella è un personaggio più solitario e più egocentrico allo stesso tempo.

Troisi è un po troppo di "passaggio"

Offline orchetto

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5972 il: 23 Nov 2021, 15:31 »
La Ruota del Tempo, serie ispirata alla monumentale omonima saga fantasy.
Su Prime i primi tre episodi.
Quella letteraria è lunghissima, credo in assoluto forse la più lunga.
A mio avviso per ora non è male

Online edge24

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5973 il: 24 Nov 2021, 09:13 »
io ero d'accordo con IB sulla serie di ZC. una delle migliori opere degli ultimi anni (in termini di serie tv), ma il fatto di aver raccontato una storia SPOILER simile a quella del film (e ringrazio FD per la precisazione sulle due persone, che non ricordavo) mi ha leggerissimamente deluso. ma nulla toglia alla serie, che considero un capolavoro, è solo un fatto mio
Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5974 il: 24 Nov 2021, 09:33 »
Ieri me lo stavo vedendo mentre mio figlio piccolo (6 anni) era nell'altra stanza. A un certo punto è piombato e si è incuriosito perchè graficamente è molto attraente per i bambini, con tutti quei riferimenti ai cartoon storici, di varie epoche.
Lui era solo un po stranito dalle parolacce.
In effetti mi sono reso conto che piú o meno in ogni episodio la parola cazzo viene detta una cinquantina di volte.
Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5975 il: 25 Nov 2021, 08:08 »
Ancora su ZC e la sua serie.
Noto con piacere che un sacco di gente sta sbroccando per il clamoroso successo che sta avendo.
Una mentalità e una filosofia "underground" arrivano alla luce del sole diventando popolari.
Sono sempre interessantissimi questi smottamenti culturali ed è sempre divertente sentire gente rosa dall'invidia dire:"s'è venduto".





Offline FatDanny

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5976 il: 25 Nov 2021, 09:54 »
interi fegati che scoppiano.
So gli stessi che parlano di "invidia sociale" quando vengono criticati per il loro status.
Poi però quando un pischello de rebibbia arriva al successo nazionale (e attenzione che vedo recensioni internazionali ottime, nonostante l'evidente barriera linguistica in cui si perde molto del mordente) travasi di bile che manco in vendemmia.

Non potendosi attaccare a nulla se tira fori la storia del chateaubriand, che quindi rende ZC un fake. Senza considerare che essendo la madre francese c'è potuto andare tramite l'AEFE.

Insomma a leggere questi articoli rancorosi, sboccati, che inevitabilmente vanno fuori dal seminato per poter sbavare contro Michele a me viè da ride.
Ataccateve al coso. Si dai, avete capito, al coso. (cit)
Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5977 il: 25 Nov 2021, 10:18 »
Si peró attenzione: non è solo invidia personale: è anche invidia politica.
Che determinati linguaggi e sopratutto valori provenienti dall'area x ( chiamiamola antagonista o dei centri sociali o come ve pare ) entrino alla grande nel mainstream non va proprio giú.
E ho la sensazione che i piú adirati non stiano proprio a destra destra.

Offline naoko

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Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5978 il: 25 Nov 2021, 10:26 »
Sinceramente considerato lo snobismo culturale di questo forum, immaginavo un grande distaccamento dalla sua figura a seguito del suo grande successo. Sono contenta di sbagliarmi :beer:

Offline FatDanny

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24677
Re:Telefilmi contemporanei
« Risposta #5979 il: 25 Nov 2021, 10:27 »
prova che non si tratta di snobismo culturale, ma di come si fanno le cose  ;)

Io non sono contro il mainstream di principio, anzi l'obiettivo deve essere sempre parlare a quante più persone possibile. L'egemonia culturale, non la riserva indiana.
Michele dimostra proprio come si possa fare questo senza per questo svendere i propri contenuti.

E questo è un bene prezioso, forse più dello specifico contenuto.

Si peró attenzione: non è solo invidia personale: è anche invidia politica.
Che determinati linguaggi e sopratutto valori provenienti dall'area x ( chiamiamola antagonista o dei centri sociali o come ve pare ) entrino alla grande nel mainstream non va proprio giú.
E ho la sensazione che i piú adirati non stiano proprio a destra destra.

assolutamente, vedi HP e Foglio che ne parlano con toni simili a cpi.
 

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