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Re:libri
« Risposta #2020 il: 13 Mag 2020, 19:36 »
"Il Cardellino" di Donna Tartt - un capolavoro

Offline naoko

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Re:libri
« Risposta #2021 il: 14 Mag 2020, 10:12 »
sto leggendo shantaram, non sono ancora entrata però nel tunnel
Re:libri
« Risposta #2022 il: 27 Mag 2020, 17:41 »
sto leggendo shantaram, non sono ancora entrata però nel tunnel

un libro che ti prende tantissimo...... ho comprato anche l'ombra della montagna (sequel) che è in lista di attesa.

Al momento sto affrontando 4 3 2 1 di Paul Auster.  Scritto molto bene, ma devi entrare nel meccanismo altrimenti ti spiazza e cerchi di trovare il filo logico. Io lo sto leggendo seguendo l'ordine di lettura tradizionale.....

4321  è una scatola magica che contiene quattro storie incastrate insieme come carte in un mazzo.

Era troppo semplice limitarsi a scrivere la storia di un ragazzo americano, nato negli anni 50, nipote di immigrati ebrei originari della Polonia, che vivrà durante il secolo mitico degli Stati Uniti d’America. Perché non movimentare le cose scrivendo quattro versioni diverse dello stesso personaggio? Quattro vite così simili da appartenere allo stesso universo narrativo ma allo stesso tempo abbastanza differenti da poter considerare ciascuna storia un intreccio autonomo. Paul Auster, uno dei maggiori scrittori americani contemporanei, ha inventato un gioco combinatorio che si può leggere in due modi diversi:

-si può rispettare l’ordine del libro che mette insieme le vite dei quattro Ferguson, dividendo la narrazione nelle fasi della crescita del protagonista. Prima abbiamo le quattro infanzie di Ferguson (cap. 1.1; 1.2; 1.3; 1.4) poi l’adolescenza (2.1; 2.2; 2.3; 2.4) poi il college e così via. In questo modo la lettura, pur coprendo lo stesso periodo storico, alterna Ferguson (& compagnia) diversi. Si girano e rigirano continuamente tra le mani le quattro facce del cubo ideato da Auster.

-si può invece scegliere di agire autonomamente e leggere separatamente le quattro storie. Un animo logico li seguirebbe in ordine: prima tutta la storia del Ferguson n. 1 (e quindi soltanto i capitoli 1.1; 2.1; 3.1 e così via), successivamente quella del Ferguson n. 2, 3 e 4. Un anarchico invece potrebbe benissimo iniziare dal numero 3, non cambierebbe assolutamente nulla per la compiutezza e la coerenza dell’intreccio.

Si può quindi pensare a 4321 come a un poliedrico libro di ventotto capitoli per un totale di 939 pagine oppure possiamo scomporlo in 4 romanzi, ciascuno diviso in 7 capitoli.

Offline mdfn

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Re:libri
« Risposta #2023 il: 28 Mag 2020, 14:49 »
Paul Auster piace anche a me. 4 3 2 1 non l'ho letto, un po' lo temo, forse un giorno lo leggerò.
C'entra poco, ma voglio parlarne lo stesso: la tua descrizione m'ha fatto pensare a Rayuela di Julio Cortazar.
Si può leggere dall'inizio alla fine, o cominciando dal capitolo 73, saltellando avanti e indietro secondo un ordine prestabilito, o addirittura andando a caso (ripensandoci, quest'ultima soluzione potrebbe essere applicata a qualsiasi libro).

Offline TomYorke

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Re:libri
« Risposta #2024 il: 22 Giu 2020, 10:29 »
Letto "lo scarafaggio" di McEwan.
Abbastanza deludente. Sia il processo di trasformazione che la politica economica inventata dall'autore per creare il paragone con la Brexit sono abbastanza buttate lì.
Vabbè, non gli andava tanto di scrivere sto libro.

Online Tarallo

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Re:libri
« Risposta #2025 il: 22 Giu 2020, 10:33 »
Letto "lo scarafaggio" di McEwan.
Abbastanza deludente. Sia il processo di trasformazione che la politica economica inventata dall'autore per creare il paragone con la Brexit sono abbastanza buttate lì.
Vabbè, non gli andava tanto di scrivere sto libro.

Posso chiederti una cosa che sembrera' pretenziosa? McEwan lo leggi in italiano? Perche' per me e' uno scrittore che mi da' goduria anche solo ed esclusivamente per la squisitezza delle scelte della sua prosa. Il contenuto diventa secondario ma non per mia scelta, proprio perche' mi trovo ad ammirare a bocca aperta certe frasi e certe scelte stilistiche.
Se lo leggi in italiano, pensi che questo sia trasmesso alterttanto efficacemente?
(The cockroach non l'ho letto)

Offline TomYorke

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Re:libri
« Risposta #2026 il: 22 Giu 2020, 10:44 »
Posso chiederti una cosa che sembrera' pretenziosa? McEwan lo leggi in italiano? Perche' per me e' uno scrittore che mi da' goduria anche solo ed esclusivamente per la squisitezza delle scelte della sua prosa. Il contenuto diventa secondario ma non per mia scelta, proprio perche' mi trovo ad ammirare a bocca aperta certe frasi e certe scelte stilistiche.
Se lo leggi in italiano, pensi che questo sia trasmesso alterttanto efficacemente?
(The cockroach non l'ho letto)

Eh sì, purtroppo il mio inglese mi basta solo per ordinare una birra quando mi trovo all'estero.
Comunque, a livelli stilistico parliamo sempre di un ottimo libro eh, tant'è vero che l'ho finito ed ero ben contento di leggerlo nonostante le pecche di cui parlavo. Forse mi ha infastidito anche un passaggio, di cui parleremo però quando avrai letto il libro  ;)

Offline TomYorke

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Re:libri
« Risposta #2027 il: 25 Giu 2020, 11:05 »
Bellissima invece l'autobiografia di Woody Allen!

Offline naoko

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Re:libri
« Risposta #2028 il: 25 Giu 2020, 15:12 »
Bellissima invece l'autobiografia di Woody Allen!

la sto amando anche io!
Re:libri
« Risposta #2029 il: 25 Giu 2020, 15:20 »
Posso chiederti una cosa che sembrera' pretenziosa? McEwan lo leggi in italiano? Perche' per me e' uno scrittore che mi da' goduria anche solo ed esclusivamente per la squisitezza delle scelte della sua prosa. Il contenuto diventa secondario ma non per mia scelta, proprio perche' mi trovo ad ammirare a bocca aperta certe frasi e certe scelte stilistiche.
Se lo leggi in italiano, pensi che questo sia trasmesso alterttanto efficacemente?
(The cockroach non l'ho letto)

anch'io col mio poro inglese ho lavorato sodo su Black dogs e apprezzato di molto

Offline TomYorke

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Re:libri
« Risposta #2030 il: 25 Giu 2020, 15:38 »
Comunque in generale questi autori sono tradotti e curati benissimo dalle case editrici. Penso a David Foster Wallace che è stato pubblicato in italiano in modo eccellente. Ma in generale i grandi autori che pubblicano con grandi editori ne escono benissimo anche nella traduzione. Se leggi un "giallo Mondadori" degli anni 50 te sentì male, chiaro.

Offline naoko

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Re:libri
« Risposta #2031 il: 25 Giu 2020, 16:08 »
Beh poi dall'inglese all'italiano tanto tanto è facile.
Quando nel lontano 1997 scoprii murakami con Tokyo Blues (ora norwegian wood), ne ero così innamorata che avevo deciso di cercare qualsiasi altra cosa avesse scritto. Nelle librerie mi parlavano di un solo altro titolo "Sotto il segno della pecora" (ora nel segno della pecora) edito da longanesi. Beh lo ho cercato per più di 6 mesi. Poi in una libreria medio piccola in centro ho chiesto così per sport e mi si è palesato. Insomma era stato tradotto in italiano dalla traduzione inglese. Io amo quel libro, è forse il mio preferito di murakami, ma credo sinceramente che la traduzione dal giapponese che ha fatto Antonietta pastore nel 2010 per einaudi sia veramente un'altra cosa.

Sì sì lo so che pensate "sticazzi"  :p

Offline TomYorke

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Re:libri
« Risposta #2032 il: 25 Giu 2020, 16:11 »
Beh poi dall'inglese all'italiano tanto tanto è facile.
Quando nel lontano 1997 scoprii murakami con Tokyo Blues (ora norwegian wood), ne ero così innamorata che avevo deciso di cercare qualsiasi altra cosa avesse scritto. Nelle librerie mi parlavano di un solo altro titolo "Sotto il segno della pecora" (ora nel segno della pecora) edito da longanesi. Beh lo ho cercato per più di 6 mesi. Poi in una libreria medio piccola in centro ho chiesto così per sport e mi si è palesato. Insomma era stato tradotto in italiano dalla traduzione inglese. Io amo quel libro, è forse il mio preferito di murakami, ma credo sinceramente che la traduzione dal giapponese che ha fatto Antonietta pastore nel 2010 per einaudi sia veramente un'altra cosa.

Sì sì lo so che pensate "sticazzi"  :p

Eh ma Einaudi per ste cose che gli vuoi dire?
Dovrebbero solo assumere invece più di un curatore delle edizioni italiane. Gli autori emergenti di Einaudi, o sono in realtà la stessa persona, oppure sono editati tutti dalla stessa persona.
Re:libri
« Risposta #2033 il: 25 Giu 2020, 19:25 »
Comunque in generale questi autori sono tradotti e curati benissimo dalle case editrici. Penso a David Foster Wallace che è stato pubblicato in italiano in modo eccellente. Ma in generale i grandi autori che pubblicano con grandi editori ne escono benissimo anche nella traduzione. Se leggi un "giallo Mondadori" degli anni 50 te sentì male, chiaro.

Pensare che metà della produzione di un autore come Ross Macdonald la puoi leggere solo sui gialli Mondadori ti fa sentire male, e anche bestemmiare un pò

Offline TomYorke

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Re:libri
« Risposta #2034 il: 25 Giu 2020, 20:38 »
Pensare che metà della produzione di un autore come Ross Macdonald la puoi leggere solo sui gialli Mondadori ti fa sentire male, e anche bestemmiare un pò

Eh lo so, la polillo ha provato a fare qualcosa, ma quando i diritti li ha la Mondadori è un casino.

Online FatDanny

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Re:libri
« Risposta #2035 il: Oggi alle 17:22 »
Consiglio "Inventare il Futuro - per un mondo senza lavoro" di Nick Srnicek e Alex Williams.

Sono i due autori del cosiddetto accelerazionismo, su cui l'Espresso ha fatto un paio di articoli pietosi dimostrando di non aver capito assolutamente nulla delle loro tesi e rappresentandoli come contingui all'estrema destra.

Non è la Bibbia, ma finalmente qualcosa a sinistra che prova a dare un respiro diverso alla riflessione.
Molto, molto interessante.

Offline TomYorke

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Re:libri
« Risposta #2036 il: Oggi alle 21:43 »
Consiglio "Inventare il Futuro - per un mondo senza lavoro" di Nick Srnicek e Alex Williams.

Sono i due autori del cosiddetto accelerazionismo, su cui l'Espresso ha fatto un paio di articoli pietosi dimostrando di non aver capito assolutamente nulla delle loro tesi e rappresentandoli come contingui all'estrema destra.

Non è la Bibbia, ma finalmente qualcosa a sinistra che prova a dare un respiro diverso alla riflessione.
Molto, molto interessante.

Sai che forse l'ultimo libro di McEwan l'ha scritto qualcuno dell'espresso?
Sì spiegherebbero molte cose.
Re:libri
« Risposta #2037 il: Oggi alle 21:46 »

Online FatDanny

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Re:libri
« Risposta #2038 il: Oggi alle 22:49 »
Sai che forse l'ultimo libro di McEwan l'ha scritto qualcuno dell'espresso?
Sì spiegherebbero molte cose.

:lol:

Molte, non tutte.
Sembra che cerchino sempre di superarsi con una cazzata maggiore della precedente
 

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