Telefilmi contemporanei

Aperto da Zanzalf, 21 Set 2010, 17:40

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Fiammetta

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Dimenticavo: se ancora non lo hai visto, ti consiglio Gerri. E' una storia molto particolare, ha una sua originalità, credo potresti gradirla. A me è piaciuta.

italicbold

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Citazione di: Fiammetta il 30 Giu 2025, 14:14
Dimenticavo: se ancora non lo hai visto, ti consiglio Gerri. E' una storia molto particolare, ha una sua originalità, credo potresti gradirla. A me è piaciuta.

Già fatto. E mi è molto piaciuta.
So che anche questa è l'adattamento di una serie di libri che non ho letto. Il lavoro di casting è stato fatto molto bene. Lui è credibile al massimo e tiene la scena in maniera superba, ma anche i personaggi attorno sono ottimi.

Fiammetta

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* 11.095
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Sì, lui è davvero bravo e anche i comprimari. Menzione d'onore per Massimo Wertmuller, lo guardo sempre con affetto e ammirazione perché è uno dei migliori attori italiani (per me).

italicbold

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Citazione di: Fiammetta il 30 Giu 2025, 14:36
Sì, lui è davvero bravo e anche i comprimari. Menzione d'onore per Massimo Wertmuller, lo guardo sempre con affetto e ammirazione perché è uno dei migliori attori italiani (per me).

Pensavo a lui ma soprattutto a Fabrizio Ferracane che fa il suo superiore che lo vuole aiutare ma come fa fa male. Che bella prova, tutto nelle sfumature.

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Fiammetta

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Fabrizio Ferracane è perfetto nel suo ruolo che è uno dei più riusciti in assoluto. Fa quasi tenerezza.
OT
Ho appena visto La città proibita di Gabriele Mainetti. Bello. I primi dodici minuti sono da grande grande film e il resto non è certo deludente. Te lo consiglio, sempre che tu non lo abbia già visto. Ha il tocco d'autore Mainetti, non si pone limiti e anche quando si perde sa farsi perdonare.
EOT

alenlalieno

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Citazione di: italicbold il 30 Giu 2025, 10:57
Sto finendo la terza stagione di Squid Games. Grosse perplessità. Si sente che la storia ha il fiato corto.
Il guilty pleasure di sangue sparso a tutto spiano per soldi, che era, penso, la ragione del successo delle prime due stagioni non funziona più, il ritmo è molto abbassato e, francamente, si sente che vogliono arrivare a concludere questa storia ma non sanno come e allungano molto la minestra con lunghe scene filosofiche che, in una storia come questa, sono completamente fuori luogo. Dialoghi che sembrano usciti dagli sceneggiatori di Boris. Suprema prevedibilità di qualsiasi scena e che ormai rendono inefficaci tutti i cliffhanger possibili. Ormai possiamo prevedere qualsiasi cosa succede, chi sta per morire e come.
Mi mancano due episodi e farò come Totò nello sketch degli schiaffoni a pasquale.
"Chissà sto stupido dove vuole arrivare..."
da occasionale delle serie tv ho visto le prime due stagioni un paio di mesi fa. vedrò la terza finale quando sarà finita in un paio di giorni ma già si è abbassato il pathos.
è interessante ma il fatto che sia tra le più viste di sempre mi lascia perplesso.

italicbold

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Finito ieri sera.
Le ultime due puntate sono due purghe. Di una lentezza assoluta tra scene inutili e primi piani intensi. Mi sembra evidente che hanno riempito i vuoti creativi con una fraccata di "facce basite" (cit.).
Il finale ognuno lo giudicherà come vuole.
Per me è una minaccia. Col cazzo che me fregano.

alasinistra

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* 5.302
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Non guardate, per nessuna ragione, "Inganno" su Netflix. Produzione italiana con protagonista (povera lei) Monica Guerritore.
E' peggio della peggiore telenovela turca, solo l'ambientazione in costiera sorrentina/amalfitana si salva dal naufragio totale.

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alenlalieno

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tra i non guardare cito Copenaghen cowboy.
mica lo so che ho visto...

Dissi

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Citazione di: alasinistra il 02 Lug 2025, 16:18
Non guardate, per nessuna ragione, "Inganno" su Netflix. Produzione italiana con protagonista (povera lei) Monica Guerritore.
E' peggio della peggiore telenovela turca, solo l'ambientazione in costiera sorrentina/amalfitana si salva dal naufragio totale.

avevo visto il trailer e mi era sembrato chiaro, tra l'altro la guerritore che si spoglia a 67 anni non è che invogli tantissimo

biancocelestedentro

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Io in genere guardo una serie e poi, se mi è piaciuta, leggo le recensioni che riesco a trovare online non tanto per farmi spiegare se avevo ragione a farmela piacere da chi ha la capacità, spero, per capire se questi prodotti sono effettivamente ben fatti, capacità che a me manca completamente, quanto per vedere se si trova qualche notizia interessante su colonna sonora, luoghi, attori, ecc.
Una di queste serie che mi sono piaciute è Giri/Haji - Dovere/Vergogna, che narra, per sintetizzare all'osso, le vicende di due fratelli giapponesi, uno poliziotto e l'altro sicario della yakuza che si trova a Londra quando tutto lo credono morto. Mi è piaciuta per questo oscillare dei personaggi tra bene e male e per la presenza di Rodney, escort omosessuale di origine giapponese che per la leggerezza con cui sembra prendere la vita tra i drammi che si intrecciano mi ha ricordato l'Oscar di "Un ballo in maschera", l'opera di Verdi, con la grande differenza che anche le sue vicende personali sono segnate da eventi molto drammatici.
Dalle recensioni ho appreso che in realtà la serie è uscita in Gran Bretagna nel 2019 ed è su Netflix dal 2020 e che lo sceneggiatore, tale Joe Barton, è lo stesso di Black Doves, serie più recente e secondo me di qualità e complessità dei personaggi decisamente inferiore e con una certa tendenza dei personaggi a cercare la frase a effetto.
Tendenza della frase a effetto ancora più spiccata e a volte stucchevole in Waterfront, la storia di una famiglia di trafficanti di droga del North Carolina incentrata sui contrasti tra padre e figlio e su sparatorie e ammazzamenti come Black Doves, e che si segnala soprattutto per l'impressionante somiglianza tra Jake Weary, l'attore che interpreta il figlio, e il pupone, tanto che in certe pose ti viene quasi da saltare in piedi e urlare "ma quanto è fesso questo!", solo che il personaggio che interpreta mi pare abbia in livello cognitivo di gran lunga superiore al fesso vero.
Visto che state segnalando le serie da non vedere, lo faccio anche io: una vida menos en canarias e who is erin carter?, ma se proprio dovessi scegliere cosa guardare tra le due, sceglierei la prima.

mr_steed

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* 10.732
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Ho notato ieri sera per pure caso facendo zapping che la prima stagione di True Detective sta passando in chiaro (per la prima volta?) su Cielo

Citazione di: Fiammetta il 29 Giu 2025, 10:52
Invece la quarta di True Detective è l'unica che non sfigura rispetto a quel capolavoro di antropologia che è la prima. Riprende molti temi della prima stagione: il terrore dell'irrazionale, l'incompiutezza di ogni essere umano, la solitudine proiettata sullo scenario che la decuplica, rendendola quasi disperata. E' una stagione in cui i personaggi camminano nel buio (reale e figurato). Vi consiglio di guardarla.


ah ok, grazie: se dici che merita allora almeno la quarta proverò a recuperarla  :beer:

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Fiammetta

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Mi pare di aver letto che Jodie Foster non ti piaccia e sui gusti personali c'è poco da eccepire. Posso però consigliarti di fissare lo sguardo su Kali Reis che è la coprotagonista ed è una forza della natura in ogni senso possibile. Una che se ti dà una manata in faccia ti sdraia. :DD
Squid games non mi incuriosisce nemmeno, penso che farò a meno di guardarlo.
Waterfront a me pare proprio una cagata, non sono andata oltre la prima per noia, invece Black Doves l'ho finito e purtroppo ha il grande limite di non essere Slow Horses, ma è uno spy thriller più che decente.
Reina Roja l'avete visto? Lo amerete o lo odierete, ma non credo possa lasciarvi indifferenti.

italicbold

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E' uscita la nuova stagione di The Bear.
Sono terrorizzato e prendo tempo per guardarla.
Sono talmente innamorato di questa serie che mi prenderebbe malissimo se la quarta stagione non fosse ai livelli delle 3 precedenti.
Atteggiamento psicotico.

Emanuele

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vedetevi The Rehearsal, un prodotto unico (Nathan Fielder e' un genio)

FatDanny

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Citazione di: italicbold il 03 Lug 2025, 09:03
E' uscita la nuova stagione di The Bear.
Sono terrorizzato e prendo tempo per guardarla.
Sono talmente innamorato di questa serie che mi prenderebbe malissimo se la quarta stagione non fosse ai livelli delle 3 precedenti.
Atteggiamento psicotico.

Bellissima anche la quarta.

Alien earth intanto é la cosa piu bella dopo aliens che la saga abbia prodotto

biancocelestedentro

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Vista tra ieri e oggi Animal su Netflix. L'ho trovata gradevole, mi ha strappato diverse risate. Benché l'abbia trovata leggera, non mi è parsa priva di una certa critica al mondo del lavoro e di satira sociale. In una puntata ho colto anche una citazione del grande Lebowski, scena in cui Walter getta le ceneri di Donnie verso l'oceano ma controvento.

kelly slater

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* 27.109
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THE ASSET   (netflix)

Serie danese genere poliziesco.
Una ragazza arruolata in polizia con passato problematico e madre alcolizzata viene scelta per infiltrarsi
nella famiglia di un boss della droga.
Girata molto bene, con quel taglio freddo tipico delle serie scandinave.
Sto solo alla terza puntata e devo dire che mi sta prendendo, sopratutto per il magnetismo della protagonista, che recita nella realtà ma anche nella finzione.

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kurt

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Mrs Playmen
Produzione italiana su Netflix sulla figura di Adelina Tattilo editore della celebre rivista erotica. Non male, alcuni attori bene altri un po' meno, la protagonista secondo me molto brava. La serie da quello che ho letto non è proprio aderente ai fatti reali per filo e per segno ma non si concede troppe libertà artistiche.

La curiosità che mi porta a segnalarla è che una delle location di Roma è l'incrocio tra via Pietro Pomponazzi e via Tommaso Campanella. L'area di via Pomponazzi negli anni 70 non era pavimentata come ora e come si vede nella serie e non c'era nessuna cabina telefonica, ma soprattutto il portone della pensione su via Campanella, dove alloggia una delle coprotagoniste, è quello di ingresso all'isolato dove ha abitato per più di mezzo secolo la famiglia di mia madre.
Altra curiosità, vista l'ambientazione anni 70 e le tematiche sfiorate nella serie dal punto di vista politico, in via pomponazzi, proprio nella porzione dello stabile più volte inquadrato, a piano terra, c'era la sede di quartiere di un partito della sinistra extraparlamentare, non ricordo se il pdup o LC; nel medesimo isolato ma dalla parte opposta su via Pietro Giannone c'era la sezione del PCI di trionfale, ora c'è il pd.

biancocelestedentro

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Qualcuno sta vedendo o ha visto Enciclopedia di Istanbul su Netflix?
Storia di due donne, una giovane studentessa che arriva dalla provincia per frequentare l'università, mussulmana particante che inizia a frequentare ambienti e persone con stili di vita in contrasto con la sua fede, l'altra più matura, un medico, decisamente laica, presa tra il progetto di emigrare in Francia e problemi di famiglia che invece la inchiodano al suo posto, terza protagonista, lo dice il titolo, una città che a volte appare come una specie di labirinto asfittico che si apre realmente solo nelle inquadrature del bosforo e del ponte che ne unisce le sponde. Ogni episodio è dedicato a un posto della città.
Riesco a vedere un episodio ogni tanto, sono a metà, 4 su 8, le due donne dopo forti contrasti iniziali si sono riavvicinate, mi pare interessante ma sono combattuto se arrivare in fondo o mollare, non riesco proprio a vederla con continuità.