"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE

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Offline naoko

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8276
Re:"Dio non esiste" - EvvVIVA
« Risposta #380 il: 16 Gen 2019, 10:41 »
Ed mi sembra interessante cosa c'è scritto in questo Rapporto sui vaccini presentato all'Accademia dei lincei a maggio del 2017. In particolare: «Attualmente (2017, ndC) il più grande produttore di vaccini non è più una delle cinque grandi multinazionali del farmaco, bensì il Serum Institute of India che produce e commercia oltre 1,3 miliardi di dosi di vaccino, la maggior parte delle quali destinate ai Paesi in via di sviluppo».


Grazie mille carib, davvero interessante!
Re:"Dio non esiste" - EvvVIVA
« Risposta #381 il: 16 Gen 2019, 10:53 »
Ed mi [...]

Se sono OT scudisciatemi tutt*  :rainbow:

Non ho altro da dire vostro onore.
Chiedo la clemenza della corte.
Re:"Dio non esiste" - EvvVIVA
« Risposta #382 il: 16 Gen 2019, 10:57 »
A me per esempio intriga molto come a Cuba da decenni hanno risolto la questione "ricerca scientifica"/produzione di vaccini/multinazionalicattive".

Ed mi sembra interessante cosa c'è scritto in questo Rapporto sui vaccini presentato all'Accademia dei lincei a maggio del 2017. In particolare: «Attualmente (2017, ndC) il più grande produttore di vaccini non è più una delle cinque grandi multinazionali del farmaco, bensì il Serum Institute of India che produce e commercia oltre 1,3 miliardi di dosi di vaccino, la maggior parte delle quali destinate ai Paesi in via di sviluppo».

Se sono OT scudisciatemi tutt*  :rainbow:

attenzione pero' che numero di dosi, il dato secondo il quale la Serum e' il piu' grande produttore di vacicni, non rappresenta ne il fatturato, ne la produzione del vaccino se stante.

vendere dieci dosi da 1ml e' di piu' di vendere 2 da 10ml solo da un certo punto di vista.

perche' anche la scienza e' soggetta al come si leggono i dati e quali si leggono.

Offline Tarallo

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87557
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #383 il: 16 Gen 2019, 10:58 »
Il migliore articolo che abbia letto in questi anni in merito a scienza vaccini e affini.

Non buono, ma OTTIMO

https://www.esquire.com/it/news/attualita/a25843918/vaccini-scienza-democratica/

"non è vero che quasi nessuna casa farmaceutica fa ricerca in questo settore". Nessuno degli articoli postati afferma questo. Assenza di ricerca e inadeguatezza dei finanziamenti non sono sinonimi.

Dall'articolo del primo quote:



Il sospetto che non leggessi gli articoli che citi mi era venuto, non foss'altro che per questioni di tempo.
Mi dispiace che tu mi abbia fatto perdere il mio.


Offline TomYorke

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9000
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #384 il: 16 Gen 2019, 11:12 »
o forse è colpa di una pesantissima carica ideologica rimossa, perché quando si parla di scienza (così come quando si parla di economia) l'idea prevalente quanto farlocca è quella di essere nel campo dell'oggettività.

Perché è esattamente la chiave con cui la critica dimostra le sue ragioni e la riduzione a ovvietà diventa solo una formula un po' meno palese di oggettivazione. Scienza è studio oggettivo perché il capitalismo è la realtà oggettiva.
ma il capitalismo NON E' realtà oggettiva, è realtà contingente.
Capisco che per uno scienziato la differenza può sembrare irrisoria e forse unicamente verbale

Pur non essendo in grado di valutarne le conseguenze, e quindi ascolto e leggo gli specialisti di settore e sono pronto sin da ora a darvi ragione su qualsiasi argomento specifico, questo tipo di approccio mi convince al 100%, da sempre.
E francamente mi stupisce un po' la resistenza a questo tipo di chiave di lettura.

Offline FatDanny

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17463
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #385 il: 16 Gen 2019, 11:39 »
ma quindi di chi ci dobbiamo fidare?
ancora non hai risposto.

e ancora una volta, metti sullo stesso piano religione e scienza.
semplicemente il dibattito non è possibile in questo modo.

Questa mi sembra la domanda cardine.
In realtà ti ho risposto e se ho parlato dei maestri del sospetto mi sembra piuttosto palese la risposta: oggettivamente di nessuno, soggettivamente di chi ritieni più opportuno.
è il bisogno di non poter fare a meno dell'affermazione di una realtà oggettiva a renderti pari ad un credente.
Non il ritenere la legge di gravità oggettivamente valida (graziarcazzo che lo è), ma fare di quella legge un oggetto del Reale.
E' la stessa scienza (vedi differenza tra quantistica e fisica newtoniana) a suggerirci che il tema non è stabilire ciò che è vero, ma ciò che è valido in un rapporto dato, per esempio col mondo microscopico rispetto alla dimensione visibile.

Potrei farti altri due esempi:
- le teorie freudiane, prendi l'istinto di morte, sono clinicamente false. Ciò è indubbio. Scientificamente Freud è stato falsificato. Ciò però non le priva di valore perché invece su un altro piano quelle teorie restano preziosissime, come si può riscontrare in "Eros e Civiltà" di Marcuse.
Se ne fai un metodo di cura sbagli, se le usi per intepretare il mondo possono esserti utili (e anzi, possiamo dire che lo sono già state guardando alla produzione teorica del secolo scorso).
- la teoria del Valore di Marx su un piano di fenomenologia economica è irrintracciabile. Per il semplice fatto che le categorie del valore, del plusvalore e del lavoro necessario non sono fenomeni misurabili, ma interpretazioni concettuali dei meccanismi che si celano dietro i fenomeni misurabili di prezzo, profitto e salario. Su un piano di misurazione scientifica sono inutilizzabili, al massimo possono essere concettualmente dedotti. Questo non rende inutile (e nemmeno falsa) la teoria economica che ha condizionato un secolo e mezzo di storia umana.

Questo significa non fare del metodo scientifico il metodo con cui è possibile abbracciare la verità oggettiva, pur riconoscendogli tutti i possibili meriti che può avere.

Nella Gaia Scienza Nietzsche basa la fede nella scienza sull'assunto "Dio è la Verità e la Verità è divina" (Nietzsche, l'ateo materialista dell'anticristo e di "al di là del bene e del male"). Qui è il punto. E' il significato che diamo alla verità, non i suoi riscontri concreti.
E' questo smodato bisogno a mettere sullo stesso piano credenti e scentisti. E quindi la funzione che hanno per loro religione e scienza.
non gli scienziati, ma gli scentisti. continuate a confondere le cose per spostare la mia critica dalla vostra concezione di scienza alla scienza (altra oggettivazione).

La debolezza dei credenti è la stessa debolezza degli scentisti e ambedue si attaccano alla veste della Verità per muovere i propri passi, perché pensano che senza di essa mancherebbe il terreno sotto i piedi.
Quale terreno di confronto può esserci se non stabiliamo un modo con cui concordare ciò che è vero e ciò che è falso? Come si può arrivare ad un punto condiviso senza poter riporre una fiducia oggettiva in qualcuno o qualcosa?

Riconoscendo l'effettivo terreno di confronto già in essere, che è poi quello evidenziato dalla scuola del sospetto: il conflitto (materiale e psicologico) e il dominio.
Sono questi a definire il vero e quindi il possibile.
Anche gli accordi che troviamo basandoci sul metodo sono condizionati dal dominio.
Non significa che la legge di keplero è vera perché c'è il capitalismo altrimenti sarebbe falsa, ma che arrivi a determinate conoscenze rispetto ad altre sulla base dei suddetti condizionamenti e non per una cooperazione tecnico-metodologica volta alla progressione di una conoscenza oggettiva.

Quindi, per concludere, la base del confronto non è l'accordo su ciò che la realtà E', ma il conflitto tra quel che la realtà rappresenta (interessi) per gli attori in campo.
Non è la realtà più vera a prevalere, ma quella più forte (potere).
Una verità da dimostrare è in realtà una verità da affermare (soggetto e volontà).

Niente è reale, tutto è possibile.

Offline FatDanny

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17463
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #386 il: 16 Gen 2019, 11:43 »
Dall'articolo del primo quote:



Il sospetto che non leggessi gli articoli che citi mi era venuto, non foss'altro che per questioni di tempo.
Mi dispiace che tu mi abbia fatto perdere il mio.

Forse ti sei perso un "SERIA" grosso come una casa.
Il tuo fanatismo scentista ti fa arrivare al punto da rimuovere i termini dalle frasi pur di trarne i significati che preferisci?
SERIA = ADEGUATA. Esattamente come ho scritto caro Tarallo.

L'articolo non afferma che quasi nessuna casa farmaceutica non stia facendo ricerca. Questo lo dici TU. Ed è FALSO dirlo in rapporto all'articolo.
L'articolo dice quasi nessuna casa farmaceutica sta facendo una ricerca SERIA in merito, nella misura in cui si spende dieci volte tanto per capire come tirare su il cazzo agli ottantenni rispetto a quanto non si investa su questo.
Potrai ripetere che "è il capitalismo babe", resta il fatto che questo è un indice oltremodo valido per definire la serietà di tali investimenti.
Chi stabilisce che è valido? I punti di vista basati su interessi materiali e valori, si torna a bomba sul tema. In uno stato capitalista è assolutamente normale spendere per gli ottantenni allupati se costituiscono una consistente quota di mercato invece che farli crepare visto che hanno strarotto il cazzo, in uno stato socialista prendi i dirigenti di queste società, li impicchi dal cazzo davanti a tutti dopo averli imbottiti di viagra e vedi le policy aziendali cambiare dall'oggi al domani grazie al Terrore generato.
In un caso la verità imposta è quella del profitto, nell'altra quella dell'interesse collettivo.
Con questo linguaggio aggressivo ti è più chiaro il discorso?


E per la precisione ho letto quell'articolo quattro volte. Una prima di postarlo, tre a seguito dei vostri appunti.

A me per esempio intriga molto come a Cuba da decenni hanno risolto la questione "ricerca scientifica"/produzione di vaccini/multinazionalicattive".

Ed mi sembra interessante cosa c'è scritto in questo Rapporto sui vaccini presentato all'Accademia dei lincei a maggio del 2017. In particolare: «Attualmente (2017, ndC) il più grande produttore di vaccini non è più una delle cinque grandi multinazionali del farmaco, bensì il Serum Institute of India che produce e commercia oltre 1,3 miliardi di dosi di vaccino, la maggior parte delle quali destinate ai Paesi in via di sviluppo».

Se sono OT scudisciatemi tutt*  :rainbow:

Non solo lo trovo interessante e IT.
Ma il modo concreto con cui si va oltre nel discorso.
Ossia spostando la questione dall'oggettività agli interessi concreti.
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #387 il: 16 Gen 2019, 11:49 »
Dall'articolo del primo quote:



Il sospetto che non leggessi gli articoli che citi mi era venuto, non foss'altro che per questioni di tempo.
Mi dispiace che tu mi abbia fatto perdere il mio.

pur non volendo spezzare 'l'arancia' a favore tutta l'argomentazione di FD con la quale sono d'accordo in piccolissima parte, e' pero' vero che dire 'nessuna industria farmaceutica sta facendo una ricerca seria' non e' dire che nessuna industria farmaceutica sta facendo una ricerca.

c'e' senza dubbio da discutere da cosa rende una ricerca 'seria' o meno, ma cio' non vuol dire che non viene fatta.

senz'altro, a mio avviso, once again l'ennesimo esempio di quanta importanza abbia l'intepretabilita' e quanto si inserisce nei nostri discorsi di qualsiesi tipo.

Offline Tarallo

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87557
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #388 il: 16 Gen 2019, 11:53 »
Focalizzarsi sul "seria", lasciatemelo dire, è ridicolo. Anche perché il senso degli articoli citati è che non c'è abbastanza investimento a causa dello scarso interesse nel settore, e non investimento di qualità.
Se davvero volessimo chiedere quali sono i criteri di serietà di una ricerca ai redattori di alcuni fra gli articoli citati, quando non sono copiati da altri, ci sarebbe probabilmente molto da ridere.
Ma come diceva vaz, tutti possono dire tutto. Se no come ci divertiamo?

Offline FatDanny

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17463
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #389 il: 16 Gen 2019, 12:07 »
Focalizzarsi sul "seria", lasciatemelo dire, è ridicolo. Anche perché il senso degli articoli citati è che non c'è abbastanza investimento a causa dello scarso interesse nel settore, e non investimento di qualità.
Se davvero volessimo chiedere quali sono i criteri di serietà di una ricerca ai redattori di alcuni fra gli articoli citati, quando non sono copiati da altri, ci sarebbe probabilmente molto da ridere.
Ma come diceva vaz, tutti possono dire tutto. Se no come ci divertiamo?

il rapporto tra investimenti per la lotta all'impotenza senile e quello sugli antibiotici è già un indice di serietà.
Investire più sui vecchi demmerda per farli scopare rispetto agli antibiotici non è serio.
E' questione di profitto? Esticazzi, in rapporto ai miei interessi specifici ciò è irrilevante. Anzi, peggiora il discorso sulla serietà. E' ancor meno serio.
E' oggettivo? Certo che no, è basato sugli interessi soggettivi e quindi sulla tua posizione nel mondo.

Se sei berlusconi probabilmente non sarà un indice apprezzabile e anzi sarai d'accordo a continuare ad investire per farti scopare.
Se sei fatdanny che è convintamente anticapitalista è invece un indice di serietà assolutamente credibile.

E' proprio questa necessità, questa ossessione, di definire indici oggettivi a rappresentare la fede.
Non gli indici stessi, non le ricerche, non il metodo.
Ma questa ossessione che è VOSTRA, non della scienza.
Non è la scienza ad aver bisogno del Dio "Verità oggettiva", ma VOI.

Sai qual'è l'indice credibile? Quello sulla punta del mio fucile.
Perché se non te ne convinci te sparo e quindi vedi come te convinci e muto (in un solo gesto ecco espressi interessi soggettivi, volontà di potenza e desiderio).
Chi può idealmente fare questo, come individuo o gruppo sociale, è quello che definisce la credibilità "sociale" (o "storica") degli indici di giudizio.
Il punto è che detta così scandalizza perché il mondo secolarizzato grazie alla fede nel metodo scientifico si è illuso di sostituire il potere con la dimostrazione della verità.
Questa illusione non è colpa o responsabilità del metodo, ma di chi ce crede così tanto.
le verità del mondo continuano ad essere in punta di fucile, seppur questi fucili sono sublimati sotto vari substrati.

Mi focalizzo quindi sul "seria" perché è proprio la chiave per capire dove l'oggettività cade miseramente.
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #390 il: 16 Gen 2019, 12:08 »
Focalizzarsi sul "seria", lasciatemelo dire, è ridicolo. Anche perché il senso degli articoli citati è che non c'è abbastanza investimento a causa dello scarso interesse nel settore, e non investimento di qualità.
Se davvero volessimo chiedere quali sono i criteri di serietà di una ricerca ai redattori di alcuni fra gli articoli citati, quando non sono copiati da altri, ci sarebbe probabilmente molto da ridere.
Ma come diceva vaz, tutti possono dire tutto. Se no come ci divertiamo?

non ho voluto spezzare una vera e propria lancia proprio perche' sono d'accordissimo con quanto dici, tranne l'usare il termine ridicolo quando ritengo pernicioso o pericoloso e inutile molto piu' appropriati.

e' che sono interessato ora a mettere in evidenza quanto l'intepretabilita' di una qualsiesi cosa, in qualsiesi campo e direzione, sia fattore determinante non solo della discussione ma degli stessi temi trattati.

Offline Tarallo

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87557
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #391 il: 16 Gen 2019, 12:13 »
Seria per me è aggettivo qualificativo. Visti i costi esorbitanti degli studi clinici, nessuno si imbarca in una ricerca fatta male scientemente.
Sui rapporti quantitativi, invece, abbiamo già detto.
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #392 il: 16 Gen 2019, 12:17 »
Quindi mi state dicendo che Burioni ha scritto affermato in maniera chiara, netta e inequivocabile, che é giustissimo fare ricerche sull'erezione in età senile piuttosto che sugli antibiotici ?

Offline FatDanny

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17463
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #393 il: 16 Gen 2019, 12:31 »
Seria per me è aggettivo qualificativo. Visti i costi esorbitanti degli studi clinici, nessuno si imbarca in una ricerca fatta male scientemente.
Sui rapporti quantitativi, invece, abbiamo già detto.

i "costi esorbitanti" sono un parametro serio in rapporto ad una posizione soggettiva, quella dei bilanci aziendali nel sistema capitalista. C'è sempre un maledetto rapporto che tendi a rimuovere.
Fatdanny, singolo lavoratore residente in Italia, se ne sbatte altamente al cazzo dei costi esorbitanti.
per me possiamo pure confiscare tutti i beni di tutti gli azionisti delle case farmaceutiche e finanziare studi clinici perfettamente inutili sul deterioramento dei peli anali nei loppidi.
Nella sua ironia lo troverei perfettamente logico e serio. Serissimo anzi. Educativo per la società intera.

Te dirò de più: se fatdanny fosse l'unico malato di cicciopelosi sulla terra e la cura costasse la vita a 10 mln di malati di cancro perché le due ricerche sono economicamente confliggenti dire che è preferibile salvare la vita di 10 mln rispetto a quella di fatdanny non è oggettivo.
E' ragionevole, lo condivido, ma NON E' oggettivo.
Il fatto che 10 mln valgano più di 1 è falsamente oggettivo, in realtà è dovuto a giudizi di valore condivisibili quanto vuoi, ma NON oggettivi.

Fatdanny dirà STICAZZI, dovete salvare ME.
E se fatdanny avesse il ruolo, che ne so, di un Putin non solo lo direbbe, ma lo otterrebbe pure alla faccia di tutte le oggettività che vuoi astrattamente definire.
L'oggettivismo astratto che derivi da un metodo ti fa rimuovere il soggettivismo reale tramite cui si dispiega il mondo, soprattutto quello umano.

Quindi mi state dicendo che Burioni ha scritto affermato in maniera chiara, netta e inequivocabile, che é giustissimo fare ricerche sull'erezione in età senile piuttosto che sugli antibiotici ?

no, Burioni ha affermato che le scelte politiche in campo medico (ma non solo) le definiscono i medici perché ne conoscono i criteri tecnici.
Che senza competenze tecniche non hai alcun diritto di affermare quali siano le tue priorità (di spesa, in primo luogo, perché di questo si tratta tolte un sacco de fregnacce).

Non ha affermato semplicemente che sono gli immunologi a definire l'eventuale rapporto tra vaccini e autismo (sacrosanto), ma che sono loro a sapere "quello che va fatto". Che è tutt'altro paio di maniche, perché su questo crinale possiamo organizzare l'intera società basandola sulle competenze, come se accanto a queste non agissero giudizi di valore.
Come se il rapporto tra vaccini e autismo lo definisse davvero il panettiere e non un altro medico, che il panettiere prende a riferimento, basandosi su altri giudizi di valore (per me errati e cialtroneschi, su questo concordiamo, ma nemmeno questo ne fa un assunto oggettivo)

Io prenderei burioni e lo metterei su una forca con un cappio al collo per una verifica empirica (decisamente scientifica) su come si formano i criteri di giudizio rispetto a "quello che va fatto".
Immagino arrivi anche lui alla conclusione che "ciò che va fatto" lo stabilisce chi ha la corda in mano e non chi ha una competenza tecnica, che è invece responsabile del COME le cose vadano fatte.
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #394 il: 16 Gen 2019, 13:16 »
dire di non prentendere di saperne di piu' di chi opera in un campo ma comunque pretendere di poterne giudicare l'operato e' decisamente arrogante.

cosi come lamentarsi delle brutture del mondo e dire che andrebbe fatto qualcosa per cambiare, per poi dire che chi ha la corda in mano, o il fucile, ha ragione.

Offline FatDanny

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17463
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #395 il: 16 Gen 2019, 13:49 »
nessuno sta giudicando Burioni in qualità di immunologo. Non mi sembra che le sue ricerche o il suo operato come medico siano al centro del dibattito pubblico.
Si giudica il Burioni politico. Perchè anche se parla di vaccini è di politica che sta parlando.

E sulle brutture del mondo e come cambiarlo questa è la differenza tra un approccio politico e uno morale.
Io non dico che il mondo è cattivo e che voglio farne uno buono.
ma che il mio mondo così come quello di milioni di lavoratori (e a differenza di quello di Tronchetti provera) è una merda, perché la sua logica favorisce i tronchetti provera a danno dei milioni di lavoratori.
Nessuna delle due logiche ha torto o ragione. Io non penso che la mia logica abbia "ragione".
Assumo il dato di fatto, piaccia o non piaccia, che la ragione se la prende chi ha potere.
Che questo potere si esprima con i fucili o con il consenso è un problema importante ma di forma, non di sostanza. La sostanza resta la stessa: chi ha il potere ha la ragione.

Puoi dire quanto vuoi che la logica nazista è terrificante, ma nella germania del 1935 quella logica aveva ragione in rapporto al potere che esprimeva. Per me aveva torto marcio e andava annientata.
E così è stato. Non si è convinto nessuno, si è annientato.

L'illusione è pensare di arrivare ad un punto di accordo attraverso un qualsivoglia metodo (scientifico, religioso o quellochevepare) o una qualsivoglia razionalità.
Questa illusione rimuove il fatto che ci muoviamo in base a interessi contrapposti e posizioni sociali confliggenti. Chi ha potere vince, il resto segue e muto fino a che non ha la possibilità di sovvertire le cose.

Chi vuole affermare una logica diversa, chi vuole "avere ragione", deve prendere il potere.
Convincendo o meno, sempre di potere si tratta, non di Verità oggettiva.
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #396 il: 16 Gen 2019, 13:55 »
no, Burioni ha affermato che le scelte politiche in campo medico (ma non solo) le definiscono i medici perché ne conoscono i criteri tecnici.
Che senza competenze tecniche non hai alcun diritto di affermare quali siano le tue priorità (di spesa, in primo luogo, perché di questo si tratta tolte un sacco de fregnacce).

A mio avviso sei troppo giacobino nelle tue affermazioni. A forza di forche e ghigliottina perdiamo il senso della questione. Il che rende complicato discutere.
Tra Burioni e il panettiere, parlando di vaccini, avrà sempre Burioni l'ultima parola. Chi esce da questo sentiero sbaglia, mettendo a rischio la comunità. Merito la forca probabilmente, ma io, se vedo delle bolle sul mio corpo vado dal medico, non dal giornalaio o dal meccanico. Sarà anche un rapporto di forza teorizzato da un filosofo del XIX secolo (quando si moriva di raffreddore) ma sono stato contento, quando a mia moglie é stato diagnosticato un tumore, che c'é stato un medico, uno solo, il più competente, che se n'é occupato e non sia stata organizzata una assemblea di gilets jaunes tra i passanti per decidere il da farsi.
Non ho tutta la letteratura proposta da Burioni sulla questione, ma quando lo vedo rispondere ai No Vax sto pesantemente con lui. Drammaticamente con lui. Filosoficamente con lui.
Sticazzi di cosa abbia scritto Marx su Burioni.
La testa me l'hai già tagliata perché vado dal medico per curarmi e non organizzo una petizione su change.org quindi rischio poco.
 
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #397 il: 16 Gen 2019, 13:56 »
Allargo il discorso, per me la democrazia o é rappresentativa o non é.
La democrazia diretta é una iattura.
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #398 il: 16 Gen 2019, 14:17 »
Allargo il discorso, per me la democrazia o é rappresentativa o non é.
La democrazia diretta é una iattura.

qualsiesi forma di democrazia o altra espressione politica e' una iattura, per il semplice fatto che l'uomo e' per natura non-democratico, che e' comunque differente dall'anti.

ecco perche' qualsiesi ideale, religione, forma di governo, istituzione, ricerca, modello ecc.ecc. alla fine non porta il prospettato 'giardino'.

Offline FatDanny

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17463
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #399 il: 16 Gen 2019, 14:20 »
A mio avviso sei troppo giacobino nelle tue affermazioni. A forza di forche e ghigliottina perdiamo il senso della questione. Il che rende complicato discutere.
Tra Burioni e il panettiere, parlando di vaccini, avrà sempre Burioni l'ultima parola. Chi esce da questo sentiero sbaglia, mettendo a rischio la comunità. Merito la forca probabilmente, ma io, se vedo delle bolle sul mio corpo vado dal medico, non dal giornalaio o dal meccanico. Sarà anche un rapporto di forza teorizzato da un filosofo del XIX secolo (quando si moriva di raffreddore) ma sono stato contento, quando a mia moglie é stato diagnosticato un tumore, che c'é stato un medico, uno solo, il più competente, che se n'é occupato e non sia stata organizzata una assemblea di gilets jaunes tra i passanti per decidere il da farsi.
Non ho tutta la letteratura proposta da Burioni sulla questione, ma quando lo vedo rispondere ai No Vax sto pesantemente con lui. Drammaticamente con lui. Filosoficamente con lui.
Sticazzi di cosa abbia scritto Marx su Burioni.
La testa me l'hai già tagliata perché vado dal medico per curarmi e non organizzo una petizione su change.org quindi rischio poco.

IB nel tuo discorso c'è un errore, che è origine degli altri.
Tu metti a paragone Burioni e il panettiere, ma è sbagliato.
e' un artificio propagandistico messo in campo dal "burionismo".
Non è il panettiere a contrapporsi a burioni, perché non è il panettiere ad aver scritto qualcosa in merito alla relazione tra autismo e vaccini, ma un altro medico.
Il panettiere si contrappone a te, al sostenitore di burioni. Ognuno dei due sostiene qualcosa che dice un tecnico.
Quindi scusami del termine, ma continuare a dire che il problema è scegliere tra un medico e un panettiere è una grande stronzata.
QUESTO era il grande merito dell'articolo che ho pubblicato: mettere alla luce l'operazione velenosa del burionismo che si mette in dialettica col panettiere come se fosse lui l'estensore della teoria X, quando invece tutte queste teorie pseudoscientifiche non sono realizzate da panettieri, manovali e carpentieri. Ma da tecnici, la cui distanza dalla dottrina ufficiale è spesso dovuta a cialtronismo, SEMPRE dovuta a una questione di potere.

Grazie alla ceppa se hai un tumore vai dal medico, mica fai un'assemblea, ma dannazione me dite dove diamine avrei scritto questa cazzata?
Rimettendo in ordine le cose quindi:

Se hai una malattia il problema è tecnico, non politico --> medico
Se devi decidere chi produce i vaccini il problema è politico --> rappresentanti di medici e panettieri.
Se devi decidere i criteri di vaccinazione pubblica il problema è una commistione delle due cose. --> medici e rappresentanti dei medici e dei panettieri

Ne consegue che tutti gli altri ragionamenti che hai esposto successivamente tra marx, la filosofia e i gilets jaunes, perdono drammaticamente di valore.
E stai con Burioni senza averne evidentemente capito l'operazione politica se continui a ripropormi il panettiere.

Sulla democrazia: a mio personale avviso la democrazia perfetta non esiste perché la procedura funziona sempre e solo se risponde ad una partecipazione concreta, viva. Una procedura perfetta nel disinteresse generale per la politica si trasformerebbe presto in merda.
Detto questo sul piano procedurale io propendo per un modello misto tra democrazia diretta e rappresentativa che controbilanci i rispettivi limiti.
La democrazia diretta porta facilmente alla dittatura, quella rappresentativa alla burocrazia.
Ma hanno dei rispettivi anticorpi che a mio avviso andrebbero usati bidirezionalmente.
 

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