"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE

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Offline Rorschach

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10405
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #140 il: 28 Ago 2018, 18:25 »
Ma vedi, proprio nel caso migranti che tu citi ad esempio, non può esistere un metodo scientifico obiettivo perché per forza di cosa gli interessi sono contrastanti e le opposte fazioni possono avere sia motivazioni razionali (e per razionali non intendo oggettivamente buone) che ideali. Ed è proprio su argomenti di questo tipo che le motivazioni ideali non possono essere  meno importanti o oggettivamente peggiori rispetto alle motivazioni ideali.

Cioè valutare numerosità dei migranti, cause, problematiche collegate, impatti delle azioni che si compiono etc. è allo stesso livello del citare un passo della Bibbia o del Corano?
Suvvia.
Che influenzino le decisioni sono d'accordo, che questo sia corretto no.

Offline anderz

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8254
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #141 il: 28 Ago 2018, 19:56 »
Cioè valutare numerosità dei migranti, cause, problematiche collegate, impatti delle azioni che si compiono etc. è allo stesso livello del citare un passo della Bibbia o del Corano?
Suvvia.
Che influenzino le decisioni sono d'accordo, che questo sia corretto no.

Sono stati fatti migliaia di studi "scientifici" sull'impatto delle migrazioni. Se ti metti a cercare trovi tutto e il contrario di tutto e molto spesso gli autori vogliono provare il proprio punto di vista piuttosto che arrivare ad un giudizio imparziale, sia da una parte che dall'altra.
La realtà è che non ci può essere alcun dato oggettivo in merito. Primo perché tutti i paesi che accolgono e tutti i paesi dal quale si fugge hanno proprie specificità culturali ed economiche; la Grecia non è la Germania e la Siria non è la Costa d'Avorio. Inoltre sicuramente ci sarebbe chi avrebbe dei chiari benefici dall'immigrazione ed altri che invece ne soffrirebbero, penso soprattutto ai lavoratori meno qualificati. Non è ipotizzabile una botte piena e relativa moglie ubriaca.

Poi, sempre per tornare al tuo modello di società: immaginiamo che uno studio scientifico inoppugnabile chiarisca, con dati alla mano a prova di bomba, che l'immigrazione è quanto di peggio possibile; a quel punto come si muoverebbe la "società razionale"?

Online FatDanny

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17831
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #142 il: 29 Ago 2018, 06:54 »
Così come uno studio scientifico potrebbe dimostrare perfettamente che l'eliminazione dei diversamente abili comporterebbe vantaggi per tutti gli altri eccetto un'infima minoranza di parenti.

È veramente incredibile come il metodo scientifico sia riuscito ad ammantarsi di oggettività a tal punto da rimuovere completamente i suoi perni soggettivi.
Il metodo in termini stretti è sicuramente oggettivo, ma non lo è la scienza. Ognuno parte dai suoi presupposti e considera errati quelli delle teorie rivali. Una roba di un'evidenza (empirica) che proprio quando negata fa parlare di Fede scientifica.


Tarallo, rispetto alle maiuscole due cose:
1) io uso le maiuscole per indicare che sto utilizzando un termine oltre il suo senso comune e quotidiano, evocando un concetto più strutturato e al centro di un dibattito.

2) pensionato l ha tenuto minuscolo perché ha citato un testo ma no, la fede che è nata in cuor non è ciò che intendi tu. Non è posaica fiducia di riuscire, di farcela. È brace ardente e inscalfibile che si, può sconfinare nel fanatismo.
Senza di questo non dedichi la tua vita ad una causa. Proprio no.
È un presupposto inaggirabile.
Infatti oggi l'unica causa a cui ci si dedica è la propria in termini di realizzazione personale (che non a caso sono i termini di rapporto col mondo che pone rorschach).
È così sbagliato? Per me in parte si.
In questi termini non si cambieranno MAI le cose perché il mondo non è una sommatoria di unità. Il mondo lo cambiano soggettività collettive in cui tanti si fondono (e ciò comporta, almeno parzialmente, una necessaria perdita dell'Io).

Ogni cosa ha due lati in dialettica (ma proprio ogni) le quali vanno accettate, non negate.
Un'altra importante conquista della dialettica ebraica e della filosofia orientale che nessun metodo scientifico potrà mai cogliere.
E chi lo deride senza aver approfondito è solo uno stolto tanto quanto chi crede alle allegorie religiose in termini realistici.

UnDodicesimo

UnDodicesimo

Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #143 il: 29 Ago 2018, 08:13 »
Così come uno studio scientifico potrebbe dimostrare perfettamente che l'eliminazione dei diversamente abili comporterebbe vantaggi per tutti gli altri eccetto un'infima minoranza di parenti.

...

sono ormai decenni che si parla di un certo tipo di eliminazione, ovviamente non di diversi abili nello specifico.

https://www.wired.it/attualita/ambiente/2017/07/13/vuoi-migliorare-lambiente-rinuncia-un-figlio/

Vuoi migliorare l’ambiente? Rinuncia a un figlio

Uno in meno ridurrebbe la nostra impronta ecologica di 58 tonnellate di CO2 all’anno. Suona male nell’Italia del calo delle nascite, ma sensato in un pianeta abitato da oltre 7 miliardi di individui

Quando si parla di stili di vita sostenibili, spesso le azioni che vengono in mente sono la raccolta differenziata e l’utilizzo di lampadine più efficienti. Ma un nuovo studio pubblicato su Environmental Research Letters* mette in evidenza che quelle davvero efficaci, in grado di fare veramente la differenza, sono raramente al centro delle campagne educative e delle politiche ambientali dei governi.

La ricerca condotta da Seth Wynes e Kimberly Nicholas afferma che un cittadino che vivesse senz’auto ridurrebbe la sua impronta ecologica annuale di 2,4 tonnellate di CO2, mentre se rinunciasse a un volo aereo transatlantico a/r la diminuirebbe di 1,60 tonnellate.  Se decidesse invece di passare a una dieta vegetariana, la decrescita sarebbe di 0,82 tonnellate (scelta quattro volte più efficiente della raccolta differenziata e otto volte più efficace dell’installazione di lampadine a risparmio energetico). Ma ciò è nulla rispetto a una decisione che potrebbe ridurre la nostra impronta ecologica di 58 tonnellate di CO2 all’anno durante tutto l’arco della nostra esistenza: fare un figlio in meno.

Per ottenere questo dato, Wynes e Nicholas si sono basati su uno studio del 2009 condotto dai ricercatori Paul Murtaugh e Michael Schlax. In quella ricerca veniva formulato per la prima volta il principio di ereditarietà del carbonio, secondo il quale mettendo al mondo degli eredi, ogni genitore è in parte responsabile delle sue emissioni. Più precisamente della metà delle emissioni dei figli, di ¼ di quelle dei propri nipoti, e così via.

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*lo studio citato nell'articolo http://iopscience.iop.org/article/10.1088/1748-9326/aa7541/pdf

PS: la riduzione di 58 tonnellate e' calcolata sulla base di consumo ed emissione di un cittadino in un paese avanzato (Nord America, Europa, ecc.) non in via di sviluppo (Africa, Bangladesh, Vietnam, ecc.)

Online FatDanny

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17831
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #144 il: 29 Ago 2018, 08:35 »
molto interessante.
Questa cosa si lega a quanto diceva Pan, il rapporto (malato) con la morte, che è meno scontato di quanto si pensi. Si da per scontato che la morte terrorizzi, ma è invece proprio un prodotto della modernità che ovviamente riguarda tutti, credenti o meno, perché non è che i credenti vivono in una realtà separata o non vengono condizionati dall'influsso della modernità, esattamente come i non credenti hanno una concezione della Storia di origine cristiano-paolina (lineare e segnata da "epoche", in cui si considera il dato e non le possibilità irrealizzate) seppur non ne siano coscienti, ben descritta dal famoso proverbio "la storia non si fa con i se e con i ma".
Mentre invece la Storia, per chi non si riconosce in tale tradizione teorica, si fa ESATTAMENTE con i se e con i ma.

La modernità è nevroticamente ossessionata dalla morte. Non tutte le culture, la modernità occidentale. Su questo Pan sbaglia. Ci sono innumerevoli culture al mondo che hanno tutt'altro rapporto con la morte, molto più sereno.
Vedendola - a mio avviso giustamente - come fine ineluttabile dell'Io, a cui non c'è seguito metafisico, non riesce ad affrontarla e tende a posticiparla il più possibile, nutrendo un subcosciente desiderio di immortalità.

Questo è giusto? E' un qualcosa di augurabile?
I fautori acritici del razionalismo scientifico diranno con grande tranquillità di si. Un qualcosa di quasi scontato (perché per loro è scontato che la direzione intrapresa dalla medicina negli ultimi cento anni sia oggettiva e non assolutamente soggettiva e dettata da assunti filosofici derivati della modernità).

Io dico assolutamente no. Allungare la vita umana fino a quasi 100 anni di media non è né sano né augurabile. La medicina dovrebbe occuparsi di vivere meglio intorno ai 70 anni, non di vivere così a lungo. Evitare che si muoia a 23 per un tumore o una malattia rara, non evitare che si muoia a 90.

La morte è un passaggio meraviglioso e necessario al rinnovamento della vita.
E badate bene, queste mie affermazioni possono essere corredate da tanti elementi assolutamente scientifici: le risorse disponibili e la loro distribuzione tra generazioni, la pervasività dell'impronta umana, finanché la determinazione INTERNA dello specifico umano.
E' assolutamente fisiologico che un giovane ed un vecchio ragionino in modo diverso in base alle fasi della propria vita. Il primo in modo più dinamico e aperto, il secondo basandosi sulla sua lunga esperienza.
Non è un caso che TUTTE le rivoluzioni siano state fatte da giovani , ossia da esseri umani il cui pensiero è in evoluzione e non è ancora del tutto consolidato.
Non è un caso che le nostre società occidentali soffrano di determinati problemi. Perché sono società vecchie, sempre più vecchie.
e tutto questo perché la modernità secolarizzata non ha saputo risolvere il suo rapporto con la morte e la vive con infinita ansia.
E si finisce per dire "non facciamo figli e campiamo di più".
Ma io ve risponderei "ma famo figli e accettate de morì per la miseria".

Ora, questo non significa che dovremmo uccidere i vecchi né disprezzarli. Viva i vecchi.
Semplicemente io non trovo assolutamente augurabile una società in cui si vive sempre più a lungo e in cui la ricerca medica punta a tale obiettivo.

E' una verità scientifica? No, è una concezione basata su giudizi di valore, su ciò che io credo soggettivamente.
Se tale concezione governasse il mondo la ricerca medica si dirigerebbe in altra direzione rispetto a quella attuale. Non per imposizione, ma perché sarebbe propensa di suo a farlo.
Ecco cosa significa che la scienza è SEMPRE diretta da altro rispetto al suo metodo, un "altro" che ha ben poco a che vedere col metodo scientifico.

UnDodicesimo

UnDodicesimo

Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #145 il: 29 Ago 2018, 08:48 »
attento Fat, come spesso ti accade te ne vai un po' troppo per la tua tangente.  ;)

qui non si parla di eliminare nessuno vivo e quindi di morte, ma della possibilita' di fare figli, o almeno quanto ci pare.

un po' come in Cina, dove la politica del figlio unico per contenere la popolazione sta subendo una crisi fondamentale, soprattutto per motivi economici di sostenere la spesa pensionistica.

inoltre, qualche tempo fa vidi un documentario sugli effetti psicologici di generazioni di giovani cinesi che non hanno 'provato' l'avere fratelli o sorelle.

mi sembra un ottimo spunto di discussione pratico sui benefici dei vari approcci, razionalista e non-razionalista, e quali dei due senza l'ausilio dell'altro potrebbe trovare la soluzione.

Spoiler alert: nessuno dei due, imho.

Online FatDanny

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17831
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #146 il: 29 Ago 2018, 08:50 »
Guarda, me sa che sei tu a comprendermi male molto spesso.

Non sto dicendo di eliminare vivi (ma semo impazziti?), ma di lasciare che muoiano ad un certo punto.
Di non puntare attenzione, risorse e ricerche nell'allungarne ulteriormente la vita.
Accompagnandoli pure alla morte nel modo più confortevole e meno doloroso possibile.
Sono due cose mooooolto diverse.

UnDodicesimo

UnDodicesimo

Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #147 il: 29 Ago 2018, 09:07 »
Certo che se io dico fischi e tu rispondi fiaschi  :)

Online Tarallo

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88953
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #148 il: 29 Ago 2018, 09:15 »
Solito errore, pensare che mentre la scienza spinge il progresso della medicina, in questo esempio, non si ponga alcuna domanda. L'ignoranza, o la conoscenza parziale del mondo scientifico, dilaga anche fra i più informati. La scienza avanza perché spinta dall'inarrestabile desiderio di conoscenza, grazziaddio, ma le sue applicazioni sono oggetto di costante riflessione. Accusare la scienza di non farsi domande in un topic sulla religione è da scompisciarsi.

Offline Rorschach

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10405
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #149 il: 29 Ago 2018, 09:46 »
Forse ho letto o interpretato male, ma mi sembra si stia ipotizzando che utilizzando esclusivamente la razionalità si possa decidere di sopprimere essere umani per il bene della collettività.

Faccio presente che questo assunto è molto offensivo.

Ho affermato parecchi post fa che bisogna partire da una piattaforma di diritti comune, citando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

Quindi no, non possiamo sopprimere nessuno, ne facilitarne la morte / non supportare con la scienza il desiderio atavico di sopravvivenza. Sorry.

Online Tarallo

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88953
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #150 il: 29 Ago 2018, 09:58 »
Aggiungo una notizia interessante, e cioè che curarsi non è obbligatorio. È la scienza a non avere comandamenti, nel caso vi fosse sfuggito.
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #151 il: 29 Ago 2018, 10:03 »
Rorschach, ma come facciamo ad accordarci sulla piattaforma di diritti comune?
La razionalità (che è una cosa diversa dalla Ragione) è come un coltello: ci puoi tagliare il pane ed uccidere il tuo nemico.

Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #152 il: 29 Ago 2018, 10:05 »
Solito errore, pensare che mentre la scienza spinge il progresso della medicina, in questo esempio, non si ponga alcuna domanda. L'ignoranza, o la conoscenza parziale del mondo scientifico, dilaga anche fra i più informati. La scienza avanza perché spinta dall'inarrestabile desiderio di conoscenza, grazziaddio, ma le sue applicazioni sono oggetto di costante riflessione. Accusare la scienza di non farsi domande in un topic sulla religione è da scompisciarsi.

il problema e' che in italia puoi laurearti e dottorarti avendo fatto scienze "dure" (matematica, fisica, chimica, biologia) al massimo al livello della iii media. per un mare di persone considerate altamente istruite (anche professori universitari!) le scienze naturali sono come le cosiddette scienze sociali, popolate di "teorie rivali" che coesistono anche in eterno, come puo' succedere in filosofia e in economia, anche a dispetto delle evidenze che si accumulano nel tempo. la totale assenza di cultura scientifica chiaramente genera, nei confronti delle scienze naturali, la stessa sfiducia e lo stesso sospetto con cui uno vede (ragionevolmente) certi studi nelle scienze sociali. per essere chiari, non ce l'ho con FD o anderz, che secondo me pensano alle scienze sociali, non alla fisica delle particelle. ma da quel discorso li' ai no vax, alla cura di bella, all'omeopatia, ecc. alla fine il passo e' breve, imo.

Online FatDanny

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17831
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #153 il: 29 Ago 2018, 10:09 »
Solito errore, pensare che mentre la scienza spinge il progresso della medicina, in questo esempio, non si ponga alcuna domanda. L'ignoranza, o la conoscenza parziale del mondo scientifico, dilaga anche fra i più informati. La scienza avanza perché spinta dall'inarrestabile desiderio di conoscenza, grazziaddio, ma le sue applicazioni sono oggetto di costante riflessione. Accusare la scienza di non farsi domande in un topic sulla religione è da scompisciarsi.

non ho mai affermato questo.
Certo che la scienza si pone certe domande, non a caso in una facoltà come Fisica si studia "filosofia della scienza" oltre che analisi, meccanica o termodinamica.
Il problema non è certo la scienza, ma alcuni suoi sostenitori acritici.
La scienza non avanza per generico "desiderio di conoscere" ma da un desiderio di conoscere indirizzato dal contesto che ha attorno, non determinato da metodo scientifico.

E infatti che non ci sia obbligo di curarsi non ci azzecca nulla.
Qui non parliamo di coercizione, ma di indirizzo. Di direzione dovuta ad un approccio intrinseco che è derivato della modernità e non di un diktat. Come al solito non ci capiamo proprio sui presupposti base, sui termini della discussione prima ancora che sul merito, perché evidentemente c'è chi li da per scontati.

Per altro se pensi che la religione non si pone domande è perché forse le conosci poco o ne hai una visione macchiettistica (laica).
Vai a leggerti qualche discussione talmudica o dibattito coranico e vedi se non c'è discussione.
Come ha detto un dodicesimo qualche pagina fa fate enorme confusione tra spiritualità, religione e istituzione religiosa.
Perché non sono affatto la stessa cosa.

il problema e' che in italia puoi laurearti e dottorarti avendo fatto scienze "dure" (matematica, fisica, chimica, biologia) al massimo al livello della iii media. per un mare di persone considerate altamente istruite (anche professori universitari!) le scienze naturali sono come le cosiddette scienze sociali, popolate di "teorie rivali" che coesistono anche in eterno, come puo' succedere in filosofia e in economia, anche a dispetto delle evidenze che si accumulano nel tempo. la totale assenza di cultura scientifica chiaramente genera, nei confronti delle scienze naturali, la stessa sfiducia e lo stesso sospetto con cui uno vede (ragionevolmente) certi studi nelle scienze sociali. per essere chiari, non ce l'ho con FD o anderz, che secondo me pensano alle scienze sociali, non alla fisica delle particelle. ma da quel discorso li' ai no vax, alla cura di bella, all'omeopatia, ecc. alla fine il passo e' breve, imo.

Eccerto, tutta l'epistemologia tratta le scienze sociali e non quelle dure quando critica la concezione cumulativa.
E noi avremmo scarsa cultura scientifica eh, ahah.
Magari leggi lakatos e poi vieni ad esporre il perché non ti convince, invece che partire da questi palesi preconcetti.

Online FatDanny

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17831
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #154 il: 29 Ago 2018, 10:20 »
(scusate il doppio post)

No invece io penso ANCHE alla fisica delle particelle, seppur in termini diversi.
Per fare un esempio il sistema copernicano non se lo inventa galileo e si alterna come teoria di riferimento con quello tolemaico a più riprese nel corso di SECOLI. Non anni, SECOLI.
E questo accade non per la mancata precisione degli strumenti, ma per le esigenze a cui le due teorie rispondevano.
Potrei dirti lo stesso su svariate teorie quantistiche o in contrasto ad esse, per farti un altro esempio (parliamo del multiverso, del paradosso di Schrödinger, delle variabili nascoste)?

Ora è chiaro che questo non implica un'identità tra le scienze sociali e quelle cosiddette "dure".
Non sostengo quanto diceva Feyerabend.
ma cribbio ci hanno sbattuto la testa centinaia di illustri studiosi sul principio di demarcazione, poi arriva Davy Jones che magari ha letto mezza cosa in tal senso e parla di mancata cultura scientifica in base alla concezione di scienza che viene diffusa nelle facoltà (che, ti segnalo, è il punto di partenza della critica epistemologica proprio in termine di demarcazione).

E nel dire "voi non capite" state a fa la stessa cosa che fanno i preti. O quelli nell'altro topic.
Paro paro. Dite la stessa cosa, usate le stesse parole.
preti della scienza, ecco che siete, pronti a scomunicare chi contesta i vostri Sacri convincimenti.

Ma voi non capirete, io capisco eccome, perché ho approfondito eccome presso fonti AUTOREVOLI, non quattro siti internet complottari.
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #155 il: 29 Ago 2018, 10:25 »

Eccerto, tutta l'epistemologia tratta le scienze sociali e non quelle dure quando critica la concezione cumulativa.
E noi avremmo scarsa cultura scientifica eh, ahah.
Magari leggi lakatos e poi vieni ad esporre il perché non ti convince, invece che partire da questi palesi preconcetti.

lakatos? dimmi: a che cazzo ti e' servito studiare lakatos se non sei stato manco capace di leggere che non parlavo di te, visti i lavori di cui stavate discutendo? ormai so che e' inutile chiederti di essere meno aggressivo perche' per te e' una terapia, ma almeno non parlare di cose che non conosci. fai il bravo.

Online FatDanny

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17831
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #156 il: 29 Ago 2018, 10:29 »
lakatos? dimmi: a che cazzo ti e' servito studiare lakatos se non sei stato manco capace di leggere che non parlavo di te, visti i lavori di cui stavate discutendo? ormai so che e' inutile chiederti di essere meno aggressivo perche' per te e' una terapia, ma almeno non parlare di cose che non conosci. fai il bravo.

Scusami eh, ho letto che PENSAVI di non parlare di me.
Ma io mi riferisco anche alle scienze dure, come ti ho scritto poi.
In forma diversa, ma ci faccio riferimento eccome. E lakatos non parlava - solo - di scienze sociali quando fa riferimento ai "programmi di ricerca" e al loro carattere generativo o degenerativo.

io sono aggressivo perché tu hai presupposto una mancanza di cultura scientifica che sinceramente mette i brividi perché corre sulla stessa linea de chi te dice che non puoi parlare di Dio perché non cogli l'esperienza divina della Fede.
Ecco perché so' aggressivo.

UnDodicesimo

UnDodicesimo

Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #157 il: 29 Ago 2018, 10:33 »
...
Ho affermato parecchi post fa che bisogna partire da una piattaforma di diritti comune, citando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

Quindi no, non possiamo sopprimere nessuno, ne facilitarne la morte / non supportare con la scienza il desiderio atavico di sopravvivenza. Sorry.

cosa c'e' di razionale in questa tua scelta?

premesso che non critico ne la scelta ne la natura della stess, solo mi sembra molto meno razionale di quanto accettabile secondo i parametri del tuo primo post di apertura, anche se la lettura a cui fai riferimento non e' vecchia di millenni, ma solo 240 anni circa nella sua concezione ideologica di base.

Online FatDanny

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17831
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #158 il: 29 Ago 2018, 10:38 »
Forse ho letto o interpretato male, ma mi sembra si stia ipotizzando che utilizzando esclusivamente la razionalità si possa decidere di sopprimere essere umani per il bene della collettività.

Faccio presente che questo assunto è molto offensivo.

Ho affermato parecchi post fa che bisogna partire da una piattaforma di diritti comune, citando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

Quindi no, non possiamo sopprimere nessuno, ne facilitarne la morte / non supportare con la scienza il desiderio atavico di sopravvivenza. Sorry.

1) come dice un dodicesimo c'è molto poco di razionale e molto di giudizio di valore in quanto dici, che condivido

2) il desiderio di cui parli è tutt'altro che atavico.
Non solo nel mondo animale, ma anche in quello umano esiste l'accettazione della morte.
Dagli elefanti che vanno a morire nei cimiteri o i mammiferi che si allontanano dal branco invece che diventarne un peso per sopravvivere (diverse specie) fino ad arrivare a svariate culture primitive in cui il passaggio al regno dei morti era celebrato fin da quando la persona prossima alla morte era ancora in vita.

Cosa significa? che tu hai oggettivizzato-naturalizzato quello che invece è un aspetto prettamente culturale. Questo è il rischio di una certa concezione di scienza (e NON della scienza. Lo ripeto enne volte: NON DELLA SCIENZA IN SE')
NO, non è atavico o naturale non voler morire a 90 anni. E' un prodotto della nostra civiltà ormai diffusasi in tutto il mondo.

3) NESSUNO HA DETTO DI UCCIDERE NESSUNO (è indicativo però che tutti la leggiate così)
Solo di accompagnare la morte invece di contrastarla arrivati ad una certa fase della vita.
E' un'altra cosa, si capisce?

Online Tarallo

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88953
Re:"Dio non esiste" - VIVA LA RAGIONE
« Risposta #159 il: 29 Ago 2018, 10:51 »
Qual è la fase della vita in cui si deve accompagnare la morte invece che combatterla? A 12 anni si può combatterla? A 54? A 81? Magari la religione può aiutarci.
È evidente come la scienza non sogni neanche di rispondere a questa domanda, e come un approccio razionale non neghi affatto, anzi affermi il diritto dell'individuo alla gestione dei suoi avvenimenti attingendo quanto vuole al suo "spirituale".
Proprio di recente una giornalista del NYT ha scritto un bellissimo editoriale su come, a 74 anni, abbia deciso di non occuparsi più dell'osservazione attenta della sua salute. Ha anche aggiunto che se sta davvero male si cura, ma ciò è irrilevante. Ciò che importa è la bellissima libertà che la scienza fornisce mentre la si accusa di assolutismo. Questo articolo conferma la non esistenza del fascismo della scienza.
 

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