C'è solo una capitana, avanti Carola!

Aperto da FatDanny, 26 Giu 2019, 15:57

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UnDodicesimo

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per lo stesso motivo per cui bisogna pensare prima a salvarli.

penso

Tarallo

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Citazione di: UnDodicesimo il 03 Lug 2019, 14:00
per lo stesso motivo per cui bisogna pensare prima a salvarli.

penso

Ma se tu stesso hai detto che ci stanno/stiamo gia' pensando, perche' dici che bisogna pensarci (post tuo che ho quotato io, seguito da Massimo Torisi)?
Se ci stiamo pensando non c'e' bisogno di chiederci di pensarci.

Poi pero' basta perche' sto annoiando tutti con le mie incomprensioni.

UnDodicesimo

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dici che a salvare i migranti non ci sta pensando nessuno?

UnDodicesimo

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Citazione di: Tarallo il 03 Lug 2019, 13:29
Si, bisognerebbe pensarci.

Citazione di: Tarallo il 03 Lug 2019, 13:52
La mia risposta evidentemente si prestava. Dopo riflessione, ammetto che forse al problema da te sollevato gia' si sta pensando (con scarsi risultati, certamente) e cio' puo' aver scatenato l'ironia dei miei simpatici amici.

ps, deciditi oltretutto, forse per quello i tuoi simpatici amici si sono scatenati.

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Tarallo

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Citazione di: UnDodicesimo il 03 Lug 2019, 12:17
se ci sono problemi con la politica di integrazione, allora magari bisognerebbe pensare a come evitare che persone si debbano mettere in viaggio in condizioni tali da doverli poi salvare comunque indipendentemente dal problema della politica di integrazione.

Citazione di: Tarallo il 03 Lug 2019, 13:29
Si, bisognerebbe pensarci.

Citazione di: UnDodicesimo il 03 Lug 2019, 13:58
che io sappia a tutto cio' che si discute, non solo in questo topic, si sta gia' pensando.

Citazione di: Tarallo il 03 Lug 2019, 13:59
E allora perche' dici che bisognerebbe pensarci?


Forse cosi' e' piu'  chiaro. Non sono io a dovermi decidere, sei tu.
O bisognerebbe pensarci, o ci si sta pensando.

UnDodicesimo

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ma sei tu ed i tuoi amici ad aver sollevato il problema di non aver bisogno di discutere di qualcosa a cui si sta gia' pensando.

carib

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Evitare che delle persone si mettano in viaggio, quindi eliminare i motivi per cui le persone si mettano in viaggio è un approccio che non mi convince.

Io cercherei di affrontare questioni come il climate change, la fame, ebola, l'isis, boko haram, afewerki, la desertificazione, le cavallette e lo sciopero dei taxi NON perché risolvendole riuscirei ad evitare che delle persone si mettano in viaggio ma perché mettono a rischio la vita di persone come me. Fino a quando 'ste questioni non saranno risolte, le persone saranno costrette a mettersi i viaggio e allora mi organizzo per non farle morire durante il viaggio per arrivare in un porto sicuro e rifarsi una vita.
Ho la presunzione di pensare che Carola Rackete, Tarallo e gli altri logici del branco la pensino allo stesso modo e che ciascuno per quel che può metta a disposizione della comunità mondiale le proprie competenze affinché questo accada.

All'opposto ci sono i salvini e i 'non sono razzista ma'. In mezzo non c'è nulla. Non ci può essere nulla, quando sono in gioco diritti umani: o di qua o di là.

UnDodicesimo

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che con l'aiutarli a casa loro si vogliano semplicemente eliminare i motivi per cui le persone si mettano in viaggio, finora in questo topic si e' semplicemente, esclusivamente ed aprioristicamente dedotto.

nessuno ha detto che non si abbia come fine anche le questioni come il climate change, la fame, l'ebola, l'isis, boko haram, la desertificazione, le cavallette e lo sciopero dei taxi (ed anche il traffico perche' no?) che mettono a rischio le persone come noi.

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sorazio

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Citazione di: carib il 03 Lug 2019, 14:33
Evitare che delle persone si mettano in viaggio, quindi eliminare i motivi per cui le persone si mettano in viaggio è un approccio che non mi convince.

Io cercherei di affrontare questioni come il climate change, la fame, ebola, l'isis, boko haram, afewerki, la desertificazione, le cavallette e lo sciopero dei taxi NON perché risolvendole riuscirei ad evitare che delle persone si mettano in viaggio ma perché mettono a rischio la vita di persone come me. Fino a quando 'ste questioni non saranno risolte, le persone saranno costrette a mettersi i viaggio e allora mi organizzo per non farle morire durante il viaggio per arrivare in un porto sicuro e rifarsi una vita.
Ho la presunzione di pensare che Carola Rackete, Tarallo e gli altri logici del branco la pensino allo stesso modo e che ciascuno per quel che può metta a disposizione della comunità mondiale le proprie competenze affinché questo accada.

All'opposto ci sono i salvini e i 'non sono razzista ma'. In mezzo non c'è nulla. Non ci può essere nulla, quando sono in gioco diritti umani: o di qua o di là.
quindi una cosa che non convice Carib porta a dire razzista ad un'altra persona. Ovvio che poi il tema del topic non sei tu, ma tu dai le patenti

carib

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*DISCLAIMER* Il testo che segue non ci sta in un tweet

Per chi volesse approfondire:

L'ORDINANZA DEL GIP DI AGRIGENTO SUL CASO SEA WATCH (CAROLA RACKETE)

Trib. Agrigento, Uff. GIP, ord. 2 luglio 2019, giud. Vella

[Testo dell'ordinanza completa]



Diamo subito diffusione, in ragione della rilevanza della vicenda, all'ordinanza emessa dal GIP di Agrigento nella fase cautelare del procedimento penale nei confronti di Carola Rackete, comandante della motonave Sea Watch 3, indagata per i reati di resistenza o violenza contro nave da guerra (art. 1100 cod. nav.) e resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.), in relazione alle condotte tenute nella notte del 29 giugno durante l'ingresso nel porto di Lampedusa con a bordo i naufraghi tratti in salvo durante l'operazione di soccorso del 12 giugno al largo delle coste libiche (v. pp. 5-8 dell'ordinanza per la dettagliata ricostruzione della cronologia dei fatti).

Il GIP ha escluso la rilevanza penale delle condotte dell'indagata ed ha pertanto rigettato sia la richiesta di convalida del provvedimento di arresto eseguito dalla Guardia di Finanza di Lampedusa, sia la richiesta del PM di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Agrigento.

Con riferimento al reato di cui all'art. 1100 cod. nav., l'ordinanza ha fatto propria l'opzione ermeneutica della Corte Costituzionale (sent. n. 35 del 2000), secondo la quale le unità navali della GdF sono considerate "navi da guerra" soltanto «quando operano fuori dalle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia un'autorità consolare»: circostanze queste non sussistenti nel caso di specie, atteso che la nave della GdF stava operando in acque territoriali.

Quanto al reato di cui all'art. 337 c.p., il GIP ha ravvisato gli estremi della causa di giustificazione dell'adempimento del dovere di soccorso di naufraghi (art. 51 c.p.), alla luce del quadro complessivo delle rilevanti fonti di diritto nazionale e internazionale (dettagliatamente ricostruito nell'ordinanza: v. pp. 2-5), che - ha evidenziato il GIP - coprono non soltanto la fase della presa a bordo dei naufraghi, ma anche quella successiva della loro conduzione fino ad un porto sicuro. A quest'ultimo proposito, l'ordinanza ha precisato altresì che gli obblighi gravanti sul capitano non possono venire meno nè per effetto delle direttive ministeriali in materia di "porti chiusi", nè in conseguenza del divieto di ingresso adottato il 15 giugno nei confronti della Sea Watch 3 ai sensi del c.d. decreto sicurezza-bis, trattandosi in entrambi i casi di atti destinati a retrocedere, secondo il criterio gerarchico, a fronte al diverso dettato di cui alle fonti ordinarie e sovranazionali regolanti la materia.

La decisione presenta una motivazione ricca e articolata, meritevole senz'altro di ulteriori approfondimenti. Sin d'ora, peraltro, appaiono degni di nota gli espressi richiami alle recenti raccomandazioni del commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, che ricostruiscono il quadro degli obblighi relativi al soccorso in mare ed alla successiva tutela delle persone tratte in salvo; nonché alla sentenza del Tribunale di Trapani nel caso Vos Thalassa, che ha riconosciuto la legittima difesa in capo ai migranti che si erano ribellati a fronte del pericolo attuale di essere ricondotti in Libia. La pronuncia in esame aggiunge così un nuovo tassello al sempre più fitto reticolo di interventi giurisdizionali e di soft law che, intorno alla questione della c.d. "crisi migratoria" e dei soccorsi in mare, stanno progressivamente riportando in primo piano i principi dello stato di diritto e, soprattutto, il primato dei diritti fondamentali rispetto alle (pur legittime, ma evidentemente di rango inferiore) esigenze di controllo dei confini territoriali.

(Stefano Zirulia - Fonte)

carib

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Un po' di buonumore, assolutamente in topic


Il nostro Giorgione

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Citazione di: carib il 03 Lug 2019, 15:10
Un po' di buonumore, assolutamente in topic


Ma quale buonumore. Altra testa (di cazzo) in libertà. Questo microcefalo ha la responsabilità del lavoro e delle attività produttive. I miei bambini li salvo, spero. Mi dispiace per tutti gli altri.

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Citazione di: carib il 03 Lug 2019, 15:04
*DISCLAIMER* Il testo che segue non ci sta in un tweet

Per chi volesse approfondire:

L'ORDINANZA DEL GIP DI AGRIGENTO SUL CASO SEA WATCH (CAROLA RACKETE)

Trib. Agrigento, Uff. GIP, ord. 2 luglio 2019, giud. Vella

[Testo dell'ordinanza completa]



Diamo subito diffusione, in ragione della rilevanza della vicenda, all'ordinanza emessa dal GIP di Agrigento nella fase cautelare del procedimento penale nei confronti di Carola Rackete, comandante della motonave Sea Watch 3, indagata per i reati di resistenza o violenza contro nave da guerra (art. 1100 cod. nav.) e resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.), in relazione alle condotte tenute nella notte del 29 giugno durante l'ingresso nel porto di Lampedusa con a bordo i naufraghi tratti in salvo durante l'operazione di soccorso del 12 giugno al largo delle coste libiche (v. pp. 5-8 dell'ordinanza per la dettagliata ricostruzione della cronologia dei fatti).

Il GIP ha escluso la rilevanza penale delle condotte dell'indagata ed ha pertanto rigettato sia la richiesta di convalida del provvedimento di arresto eseguito dalla Guardia di Finanza di Lampedusa, sia la richiesta del PM di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Agrigento.

Con riferimento al reato di cui all'art. 1100 cod. nav., l'ordinanza ha fatto propria l'opzione ermeneutica della Corte Costituzionale (sent. n. 35 del 2000), secondo la quale le unità navali della GdF sono considerate "navi da guerra" soltanto «quando operano fuori dalle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia un'autorità consolare»: circostanze queste non sussistenti nel caso di specie, atteso che la nave della GdF stava operando in acque territoriali.

Quanto al reato di cui all'art. 337 c.p., il GIP ha ravvisato gli estremi della causa di giustificazione dell'adempimento del dovere di soccorso di naufraghi (art. 51 c.p.), alla luce del quadro complessivo delle rilevanti fonti di diritto nazionale e internazionale (dettagliatamente ricostruito nell'ordinanza: v. pp. 2-5), che - ha evidenziato il GIP - coprono non soltanto la fase della presa a bordo dei naufraghi, ma anche quella successiva della loro conduzione fino ad un porto sicuro. A quest'ultimo proposito, l'ordinanza ha precisato altresì che gli obblighi gravanti sul capitano non possono venire meno nè per effetto delle direttive ministeriali in materia di "porti chiusi", nè in conseguenza del divieto di ingresso adottato il 15 giugno nei confronti della Sea Watch 3 ai sensi del c.d. decreto sicurezza-bis, trattandosi in entrambi i casi di atti destinati a retrocedere, secondo il criterio gerarchico, a fronte al diverso dettato di cui alle fonti ordinarie e sovranazionali regolanti la materia.

La decisione presenta una motivazione ricca e articolata, meritevole senz'altro di ulteriori approfondimenti. Sin d'ora, peraltro, appaiono degni di nota gli espressi richiami alle recenti raccomandazioni del commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, che ricostruiscono il quadro degli obblighi relativi al soccorso in mare ed alla successiva tutela delle persone tratte in salvo; nonché alla sentenza del Tribunale di Trapani nel caso Vos Thalassa, che ha riconosciuto la legittima difesa in capo ai migranti che si erano ribellati a fronte del pericolo attuale di essere ricondotti in Libia. La pronuncia in esame aggiunge così un nuovo tassello al sempre più fitto reticolo di interventi giurisdizionali e di soft law che, intorno alla questione della c.d. "crisi migratoria" e dei soccorsi in mare, stanno progressivamente riportando in primo piano i principi dello stato di diritto e, soprattutto, il primato dei diritti fondamentali rispetto alle (pur legittime, ma evidentemente di rango inferiore) esigenze di controllo dei confini territoriali.

(Stefano Zirulia - Fonte)

Bravo, questo è un documento fondamentale.

L'ordinanza ha un accento "divulgativo": smaschera le n-mila cazzate dette a destra e manca. Forse la capirebbe pure quella testa (di cazzo) che si stupisce, se solo gli avessero insegnato a leggere alle scuole elementari.

Tarallo

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 03 Lug 2019, 15:30
Ma quale buonumore. Altra testa (di cazzo) in libertà. Questo microcefalo ha la responsabilità del lavoro e delle attività produttive. I miei bambini li salvo, spero. Mi dispiace per tutti gli altri.
Severo ma giusto.

massirosa73

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Citazione di: italicbold il 01 Lug 2019, 11:38
L'Italia non é casa tua.
Non é casa di nessuno.
Si, i confini sono solamente convenzioni che derivano dalla storia. Ma io in Italia pago le tasse per permettere allo stato di erogare i servizi.

arturo

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Ieri e oggi la mia TL è tutta un "Salvini suca", riferito alla scarcerazione di Carola e alle nomine europee. Giuro che non è per fare quello pesante, ma trovo questa roba un cedimento alla comunicazione infantile di Salvini e soprattutto un enorme fraintendimento politico perché:
1) se anche Carola fosse rimasta in galera sarebbe stata comunque dalla parte del giusto, perché spesso i giusti finiscono in galera, e la sua scarcerazione non è figlia di nessuna lotta in cui abbiamo sconfitto Salvini. È una vittoria dello stato di diritto e della legalità internazionale. Ed è un bene. Ma continuiamo a prendere schiaffi da Salvini nella società, è ridicolo sbeffeggiarlo quando sta accumulando sempre più massa critica e ogni giorno mette in tensione la sua legalità reazionaria con la legalità solidale e liberale. È lui che sta assediando la cittadella democratica, abbiamo solo respinto uno dei tanti assalti. Voglio dire: guardate che suchiamo noi, che vi festeggiate? Sarebbe invece da capire come tornare a ricercare consenso sulle motivazioni valoriali alla base del gesto di Carola e a come farle sentire patrimonio comune, per rompere l'assedio. Siamo lontanissimi da questo anche se la tecnica tribunalizia stavolta ci ha dato ragione.


ecco un pensiero molto simile al mio soprattutto nelle ultime righe.
poi certo siamo sempre su un sito di tifosi e forse è la mentalità dominante anche nelle sezioni dove l'argomento è un altro.

PARISsn

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credo che oggi in Italia si stia facendo con Salvini lo stesso errore che si fece all'epoca con Berlusconi, cioe' demonizzarlo a ogni pie' sospinto per le sue questioni giudiziarie e private senza pero' dare alla gente un visione alternativa rispetto a cio' che ( falsamente ) prometteva....perche la gente di fronte alla scelta tra il niente e  una promessa ..sceglie la promessa...se ne frega se ti fai le orge con le olgettine...ma aspetta di vedere il milione di posti promesso...con cio' non voglio dire che tutto quello che riguarda legge e morale...laddove ci sono mancanze non vada sottolineato..ma  insieme va anche  illustrata  una alternativa credibile sul fare...poi è anche vero che  l'italiano si stufa e ti manda a quel paese se non mantieni le promesse..ma nel frattempo..come con Berlusconi...sono passati magari 20 anni in cui danni materiali e  morali sono stati fatti e ci li portiamo dietro...è chiaro e pacifico che stiamo tutti con Carola...almeno noi tutti che abbiamo una visione del mondo in forma solidale...ma non basta gioire per la sua scarcerazione...bisogna dare alla gente  un alternativa valida e credibile su come affrontare il problema..senza aver paura....bisogna dire alla gente che  noi accogliamo chi è alla deriva in mare e viene salvato ma nel frattempo facciamo in modo...seriamente..che sta gente abbia sempre meno bisogno di emigrare...impiegando risorse e mezzi ( certo non solo noi ma tutta europa e i paesi ricchi in genere) non per sovvenzionare questa  o quella fazione in Libia perche controlli le coste e rinchiuda sti poveracci nei lager ( o come faceva Gheddafi portandoli a  morire nel deserto )...ma per creare quel minimo di benessere, tessuto sociale, infrastrutture che renda il vivere a Nairobi o a Kinshasa non diverso da vivere a Trapani ( e badate bene  ho detto Trapani e non Trento o Bolzano...Trapani una delle ultime citta' in classifica sulla vivibilita' e che pure rispetto a una qualsiasi capitale africana è 100 volte avanti come  livello di vita ) ...insomma diamo alla gente argomenti su cui riflettere e non solo " Salvini fai schifo "...smascheriamo la falsita' di parole d'ordine che non risolvono il problema...  " l' aiutiamoli a casa loro " non è inviare qualche sacco di farina e fagioli come  intende la  Meloni...è ben altra cosa e la sinistra dovrebbe farne un cavallo di battaglia...in Italia come  in Unione Europea insieme alle altre forze socialiste democratiche ivi rappresentate...studiare e progettare..illustrare...capire dove prendere risorse e soldi...sarebbe  impopolare?? puo' darsi...ma come ho fatto esempio nel caso nostrano di Berlusconi....se non si offre nessuna alternativa su cui ragionare...che possa far sorgere qualche dubbio sull'attuale andazzo....come sperare di rovesciare questa deriva reazionaria e razzista ?? anche la destra liberale e democratica sta riflettendo su questo...ho trovato  un bell'articolo sul Foglio..." Il Manifesto della buona destra " in cui si invita la destra liberale e fedele ai principi costituzionali a farsi sentire contro il becerume salviniano....a proporre una destra alternativa, antirazzista e solidale pur fedele ai  principi economici e sociali che la contraddistinguono dalla sinistra....e la sinistra?? tace...

https://www.ilfoglio.it/politica/2018/10/23/news/manifesto-per-la-buona-destra-220360/?fbclid=IwAR2rqwSvS-Qc5pH65r1dkLDI_qFLRPj18szgRNzqblpfWiAWr_mCslFLXfw

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