Citazione di: trax_2400 il 02 Apr 2020, 07:54
Comunque è proprio vero che ai dati si può far dire quello che si vuole.
Per esempio è guerra di cifre sulla mortalità del covid 19.
Mettiamo di voler fare una lettura allarmistica.
Si dice che ci siano un alto numero di casi sommersi, ma dato che sono impossibili da conteggiare li escludiamo dalla nostra statistica.
D'altro canto penso che sia più interessante sapere quante sono le possibilità di salvarsi se si prende la malattia in maniera sensibile, cioè con dei sintomi abbastanza percettibili (tosse e febbre) da essere sottoposti a tampone.
In Italia sono stati rilevati 110.574 casi. Ma di questi 80.572 sono ancora attivi, hanno ancora il coronavirus, quindi non possiamo sapere se guariranno oppure no, quindi vanno esclusi da una statistica sulla mortalità.
Rimangono 30.002 casi, tra cui i decessi sono 13.175.
Quindi la mortalità è il 43,91%. 
Ovviamente non sarà così, era solo una riflessione sull'uso della statistica.
È facile dire bugie con le statistiche, è difficilissimo dire verità senza le statisticheFrase di Andrejs Dunkels attualissima in questo periodo
Le tue riflessioni sono corrette, ma qualsiasi strumento se usato male può far danni. Vale per il martello, per la motosega, per i medicinali, per il cibo e vale per la statistica.
Sulla mortalità per Covid-19 il dato più significativo è quello della mortalità giornaliera, i numeri in certe aree non lasciano spazio a dubbi. Lo sforzo che sta facendo il sistema della statistica ufficiale è enorme, chi pensa che nel 2020 basti schiacciare un bottone per avere un numero non ha idea di cosa significhi dover mettere insieme migliaia di archivi, gestiti in maniera diversa da decine di migliaia di persone. Ci si sta arrivando, questo periodo tragico darà un'accelerata avendone evidenziata l'urgenza.
Nel frattempo il sistema della sorveglianza sanitaria, impreciso ma il suo ruolo non è quello di misurare con esattezza un fenomeno ma quello di intercettare e mettere in atto azioni di cura e di contrasto, ha fatto e sta facendo il suo anche basandosi sulla statistica.
Successivamente, con i tempi che tutti i Paesi scontano, sarà il dato statistico sulla mortalità per causa che darà ulteriori chiarimenti sulla reale natura del fenomeno, anche in quelle aree del Paese non toccate da picchi del contagio.
Solo per dire: giustissimo certe riflessioni, impariamo ad accompagnare i dati con le accortezze e i limiti nell'usarli e non pretendiamo che sia sempre possibile fotografare facilmente fenomeni nuovi e complessi