Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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Aquila1979

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quello che intende è che negli USA si faccia dell'ironia sul fatto che per passare l'inverno occorra la crisi economica, e che quindi la crisi ci faccia bene anche perché c'è meno inquinamento.

DJ ha questa idea sugli USA che stanno bastonando i propri alleati.

è un'idea.

secondo me sottovaluta molto l'incontro giappone - corea del sud negli usa.
un incontro storico e molto significativo.

FatDanny

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Citazione di: cartesio il 07 Set 2023, 19:00
Portami un esempio:

https://www.lazio.net/forum/profile/?area=showposts;u=1329


te l'ho già mostrato a più riprese da febbraio.
il differente approccio nei pogrom ai danni di ebrei compiuti da alleati dei paesi occidentali rispetto a quelli compiuti dai loro nemici.
Più evidente di così...

Ma nemmeno servirebbe, è già l'idea di esserne esente, l'idea che ideologici sono solo "gli altri" ad essere caratteristica essenziale del bias occidentalista. forse la prova cardine della sua operatività: oggettivizzare la propria ideologia.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 07 Set 2023, 19:40
oggettivizzare la propria ideologia.

Che è un po' quello che fanno tutti: cinesi, russi, iraniani, turchi... non si costruisce (o non si ambisce a costruire o non ci si illude di poter costruire) un impero senza un'idea forte, senza la pretesa di combattere per il Bene, di essere il Bene addirittura.

FatDanny

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Di essere il bene si, di oggettivizzare no.
Se non altro perché l'ingombrante presenza occidentale impedisce di vedere l'altro come minoranza. Gli è proprio negata come possibilità, a differenza nostra che ci autorappresentiamo come maggioranza di default, pur non essendolo manco lontanamente su un piano numerico

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Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 08 Set 2023, 00:09
Di essere il bene si, di oggettivizzare no.
Se non altro perché l'ingombrante presenza occidentale impedisce di vedere l'altro come minoranza. Gli è proprio negata come possibilità, a differenza nostra che ci autorappresentiamo come maggioranza di default, pur non essendolo manco lontanamente su un piano numerico

io temo di non aver capito

FatDanny

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tutti pensano che la propria ideologia coincida col bene (dell'umanità, della propria comunità o simile), ma c'è una differenza.
noi naturalizziamo proprio il nostro modo di pensare e di configurare la società, lo facciamo coincidere con l' "umano" e l'Altro diviene una minoranza che si discosta da esso, anche se minoranza non è a livello numerico.
Per l'Altro ciò non è storicamente possibile. La realtà del colonialismo prima e del capitalismo globalizzato poi ha reso  impossibile vedere la realtà occidentale come uno scarto dalla propria oggettività.

Il più radicale nazionalista indiano ha assunto - almeno in piccolissima parte - il  modo di pensare del suo colonizzatore, non fosse altro perché l'india come tale non esisteva prima delle colonie britanniche. Dunque parlare di India è parlare con la lingua di chi l'ha colonizzata, riconfigurandola ai propri scopi.

Quindi noi ci poniamo al centro, diamo per naturale la nostra concezione di umano e guardiamo al resto come parzialità periferiche. Gli altri invece, a causa della  nostra ingombranza, hanno una visione necessariamente multipolare (in cui ovviamente il loro polo è  il  migliore e quello  che è bene che  si affermi)

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 08 Set 2023, 09:00
tutti pensano che la propria ideologia coincida col bene (dell'umanità, della propria comunità o simile), ma c'è una differenza.
noi naturalizziamo proprio il nostro modo di pensare e di configurare la società, lo facciamo coincidere con l' "umano" e l'Altro diviene una minoranza che si discosta da esso, anche se minoranza non è a livello numerico.
Per l'Altro ciò non è storicamente possibile. La realtà del colonialismo prima e del capitalismo globalizzato poi ha reso  impossibile vedere la realtà occidentale come uno scarto dalla propria oggettività.

Il più radicale nazionalista indiano ha assunto - almeno in piccolissima parte - il  modo di pensare del suo colonizzatore, non fosse altro perché l'india come tale non esisteva prima delle colonie britanniche. Dunque parlare di India è parlare con la lingua di chi l'ha colonizzata, riconfigurandola ai propri scopi.

Quindi noi ci poniamo al centro, diamo per naturale la nostra concezione di umano e guardiamo al resto come parzialità periferiche. Gli altri invece, a causa della  nostra ingombranza, hanno una visione necessariamente multipolare (in cui ovviamente il loro polo è  il  migliore e quello  che è bene che  si affermi)

è un discorso che mi convince solo in parte.
l'oggettivizzazione nell'accezione che gli hai dato è frutto esclusivamente del dominio occidentale, prima ancora culturale che militare.
la penetrazione, la pervasività, l'onnipresenza, il successo del modello valoriale occidentale lo fortifica nella sua auto-rappresentazione.

la multipolarità che ti sembra di intravedere negli altri è esclusivamente una dichiarazione di (momentanea e transitoria) inferiorità.
la differenza è che tra si può permettere di oggettivizzare e chi invece è in attesa di poterlo fare.

mi viene sempre in mente l'esempio dei primi cristiani e poi teodosio.
i primi cristiani cercavano la tolleranza in attesa di sottrarla agli altri.

cinesi, russi, turchi, persiani... sono in attesa di oggettivizzare la loro cultura, di sostituire e non di affiancare quella occidentale.

poi sul fatto che ciascuno di noi, per quanto si sforzi, pesa il contesto culturale in qualsiasi analisi (paradossalmente anche il bias anti-occidentale) è indubbio.

grazie davvero di aver esplicitato il tuo intervento.

FatDanny

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Beh certo, mica c'è un'essenza occidentale che ci rende tali.
Se loro fossero stati al posto nostro... Sarebbero stati noi

  :=))

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FatDanny

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guarda, la cosa che dice cartesio si capisce meglio così:

è come se avesse detto ad una femminista (come in tanti dicono)
"Metti troppa carne al fuoco ed hai un bias antimachista di fondo che permea tutti i  tuoi post" usando però nello stesso tempo il genere maschile anche come neutro perché sai, nella nostra lingua è corretto così, se parlo al maschile comprendo tutto.
Quello però non è un bias, è la lingua parlata correttamente. che il maschile sia anche neutro è "liscia", va assunto in modo acritico come fosse naturale.
Quello della femminista è invece chiaramente un bias, evidente no?

E a dimostrare la maggiore pervasività di quel bias dominante, molto più di quello critico, sta proprio quella richiesta, quel "portami un esempio" buttato lì perché tanta è la convinzione di non essere investito dal problema che si può gettare lì in modo generico il proprio intero detto.

Forse così è più chiaro.


Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 08 Set 2023, 15:53
guarda, la cosa che dice cartesio si capisce meglio così:

ma è molto chiaro, figurati.
io stesso mi rendo conto che mi sento tanto sveglio ma poi mi trovo a dare per scontati una molteplicità di concetti, in modo assolutamente a-critico.

RG-Lazio

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Quel che dice Fat si avvicina tanto alle speculazioni di Lukacs, Benjamin e Adorno in merito al concetto di seconda Natura, attraverso il quale provarono "filosoficamente" a superare la contrapposizione tra natura e storia.

Sembra una minchiata, ma si tratta di fatto di naturalizzare la storia e allo stesso tempo storicizzare la natura. Le conseguenze di tale prospettiva sono radicalmente anti-ideologiche in quanto si nega la possibilitá stessa di una natura statica e questo significa che non si puó definire cosa sia l´uomo (ma anche cosa sia umano, e pertanto tutta la scala vettoriale dei valori). Per certi versi funziona un pó come il principio di inderteminazione di Heisenberg nella fisica quantistica.

Tra l´altro sto leggendo un libro di biologia, o meglio sull´evoluzione biologica e insomma sono in tanti a ritenere che nella ""storia"" dell´evoluzione il "momento" cognitivo sia antecedente al "momento emotivo". Questo a mio modo di vedere cambia parecchio le carte in tavola. Ovviamente la buto li come cosa interessante. Le mie competenze in merito all´interpretazione di testi sull´evoluzione é prossima alla zero. Diciamo che leggo, rifletto e associo e come ogni ricercatore non sono propriamente immune alla sindrome del pi greco.  :)
   

Aquila1979

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Citazione di: RG-Lazio il 09 Set 2023, 11:13
Tra l´altro sto leggendo un libro di biologia, o meglio sull´evoluzione biologica

Qui dentro c'è gente che legge cose più noiose di quelle che leggo io 😀

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Mentre in Italia si fa l'elogio funebre di un tizio che diceva che l'Ucraina non si deve difendere, non bisogna aiutarla, che è meglio la dittatura russa...

«Quando sono arrivata dalla mia amica Vira, che tuttora mi ospita e mi ha aiutata a trovare un lavoro, puzzavo. Sono stata un'ora nella vasca da bagno per togliermi di dosso l'odore di morte, sangue, urina e polvere da sparo. Per settimane intere ho potuto soltanto strofinarmi addosso un po' di neve e avevo dimenticato cosa fosse il profumo del sapone». Zhanna, 71 anni, racconta d'aver vissuto la notte del 27 febbraio 2022 come un incubo a occhi aperti: «Mi stavo preparando per andare al lavoro quando un'esplosione violentissima ha fatto crollare il muro fra la cucina e il bagno. Mio marito era a terra senza vita e io sanguinavo da un orecchio. Dal vuoto della facciata distrutta potevo intravedere i carri russi incedere sparando senza sosta contro ogni palazzo finché non collassava. Al seguito di tank, blindati e furgoni, i soldati russi scaricavano i loro mitragliatori contro qualsiasi cosa, persino i
monumenti». Camminando per Borodyanka non è difficile raccogliere testimonianze simili: «Qui sopra volavano gli elicotteri, sganciando bombe sui tetti dei palazzi. Nessuno immaginava che sarebbe stato un attacco così brutale. I russi sembravano zombie: mentre i corpi dei civili bruciavano dentro le auto, loro puntavano a ogni finestra senza ascoltare nessuna implorazione» ricorda Maria, singhiozzando di fronte a un enorme cratere. «Nemmeno la Germania nazista aveva provocato in Ucraina una simile catastrofe. Hitler voleva impossessarsi delle nostre ricchezze e di questi luoghi, non distruggerli. Ciò che fanno i russi non ha senso». Maria è un medico e ha vissuto l'occupazione prestando soccorso ai concittadini feriti. «Mi sono rifiutata di curare i soldati russi, tanto che un giorno per costringermi a farlo mi hanno fatta chiamare da un civile per poi sparargli mentre mi chiedeva di soccorrerlo». Come centinaia d'altre persone, anche lei dice d'aver chiuso ogni rapporto coi russi.

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Nel frattempo nell'Ucraina "nazista" (quando l'ignoranza si sposa con la stupidità)...




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Citazione di: Laziolubov il 17 Set 2023, 19:04
Nel frattempo nell'Ucraina "nazista" (quando l'ignoranza si sposa con la stupidità)...



chi conosce e ha frequentato l'Ucraina per motivi personali e/o per lavoro (come il sottoscritto), sa benissimo che quella del neonazismo è una bufala. A meno che non vogliamo dire che l'Italia è nazifascista perché ospita il Gen. Vannacci (tra l'altro filo-Putin...)

Laziolubov

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Citazione di: Lochino il 17 Set 2023, 20:02
chi conosce e ha frequentato l'Ucraina per motivi personali e/o per lavoro (come il sottoscritto), sa benissimo che quella del neonazismo è una bufala. A meno che non vogliamo dire che l'Italia è nazifascista perché ospita il Gen. Vannacci (tra l'altro filo-Putin...)
In contemporanea da noi si radunano migliaia di leghisti con la Le Pen invocando la marina militare contro i migranti...

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In Ucraina è pieno di ebrei. Oggi ne ho conosciuto uno emigrato in Australia con moglie israeliana. Ma per orsiny il bonificato, i complottari no vax e qualche rottame stalinista sono tutti nazisti: chissà quanti lager ha liberato l'Armata Rossa, allora...
Che dite, desino con la massima serenità? 🤔🤷🏻‍♂️

FatDanny

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Citazione di: Lochino il 17 Set 2023, 20:02
chi conosce e ha frequentato l'Ucraina per motivi personali e/o per lavoro (come il sottoscritto), sa benissimo che quella del neonazismo è una bufala. A meno che non vogliamo dire che l'Italia è nazifascista perché ospita il Gen. Vannacci (tra l'altro filo-Putin...)

Beh l'Italia È quella del generale vannacci.
Non significa che tutti gli italiani la pensano come lui, ma che al momento è il discorso egemone. Mi pare abbastanza oggettivo.
Se per dire che un paese è nazista devono esserlo tutti non lo puoi dire manco della Germania di hitler

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Citazione di: FatDanny il 17 Set 2023, 22:36
Beh l'Italia È quella del generale vannacci.
Non significa che tutti gli italiani la pensano come lui, ma che al momento è il discorso egemone. Mi pare abbastanza oggettivo.
Se per dire che un paese è nazista devono esserlo tutti non lo puoi dire manco della Germania di hitler

Ti assicuro che l'Ucraina non è quella della minoranza filo-nazista. Nel senso che non c'è egemonia del pensiero nazista. C'è semplicemente voglia di vivere come noi, all'"europea", come i loro vicini Polacchi e non alla "russa".

FatDanny

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io stavo solo rispondendo sull'Italia, che detta a quel modo mi sembrava un paragone improprio

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