Crisi ucraina

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Offline Mate

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8780 il: 23 Feb 2024, 15:59 »
l'ho letto anche io questo articolo che hai copiato
http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2024/02/23/leconomia-russa-cresce-ma-sulla-carta-per-la-guerra_b342b5a7-3a41-4440-a48f-15755c19d777.html
i numeri però stanno li e per adesso sono questi e non contestabili, il resto sono valutazioni e interpretazioni a medio lungo termine di chi nel 2022 ipotizzava e assicurava che la russia era in crisi aveva finito le armi, la sua economia sarebbe collassata entro 6 mesi e tutto il resto che ben conosci. (insomma sembrano più whisful thinking che reali proiezioni basate su calcoli concreti, ma su questo il buon DavyJones potrebbe illuminarci)
Ma come diceva Keynes: nel lungo periodo saremo tutti morti.

Domanda mia: se non è in crisi di armi, perché sta usando gli Hwasong nordcoreani? E perché l'Iran gli deve fornire altri missili balistici?

Dire che l'economia russa va perché quelli sono i dati che si hanno oggi è come dire che io ho possibilità con Melissa Satta perché ora è single. E' un dato inconfutabile.

@FAT
tirare fuori cose di 100 anni fa per far vedere che è tutto uguale ad ora per me è sbagliato.
100 anni fa c'era un'altra corrente di pensiero, abbiamo sbagliato (cioè me tocca dì abbiamo sbagliato solo perché ragiono occidentalmente, anzi scusa mi viene imposto) ed oggi ne paghiamo le conseguenze e, correttamente, cerchiamo di non ripetere gli stessi errori.
Oggi, 100 anni dopo, ci sono nazioni che ragionano come se i 100 anni passati si sono fermati a 100 anni fa, ecco perché ne siamo contro.

Offline Warp

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8781 il: 23 Feb 2024, 16:04 »
Dire che l'economia russa va perché quelli sono i dati che si hanno oggi è come dire che io ho possibilità con Melissa Satta perché ora è single. E' un dato inconfutabile.

Ah allora se è un dato inconfutabile, mi arrendo. Hai ragione tu

Online FatDanny

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8782 il: 23 Feb 2024, 16:10 »

@FAT
tirare fuori cose di 100 anni fa per far vedere che è tutto uguale ad ora per me è sbagliato.
100 anni fa c'era un'altra corrente di pensiero, abbiamo sbagliato (cioè me tocca dì abbiamo sbagliato solo perché ragiono occidentalmente, anzi scusa mi viene imposto) ed oggi ne paghiamo le conseguenze e, correttamente, cerchiamo di non ripetere gli stessi errori.
Oggi, 100 anni dopo, ci sono nazioni che ragionano come se i 100 anni passati si sono fermati a 100 anni fa, ecco perché ne siamo contro.

perché, la primavera di Praga non è di 50 anni fa?
Come funziona, 50 va bene e 100 no? Qual è il limite di tolleranza?
Inoltre, allora posso dire che i crimini del comunismo non dipendevano dal comunismo ma da come tutti pensavano 100 anni fa. Il comunismo oggi sarebbe rose e fiori e chi lo critica è un caprone che non sa nulla di storia e attribuisce al comunismo quel che in realtà è il peccato di un'epoca. Giusto?

La corrente di pensiero non c'entra assolutamente nulla. C'è insita una linearità progressiva che assolve ogni nostro "errore" passato con l'idea sciocca che ci siamo evoluti, quando non è assolutamente così (non che non ci siamo evoluti, ma proprio che ci sia questa linea progressiva)

Se hai problemi con la storia sono fatti tuoi. Se ti interessa a 100 euro l'ora posso colmare qualche lacuna.

Offline Aquila1979

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8783 il: 23 Feb 2024, 18:51 »
perché, la primavera di Praga non è di 50 anni fa?
Come funziona, 50 va bene e 100 no? Qual è il limite di tolleranza?

non c'è limite di tolleranza.
e io non credo affatto che gli usa siano buoni e il resto brutti cattivoni (né viceversa).

però tu fai cherry picking...

perché videla e pinochet fanno il paio con il sanguinoso appoggio ad altri regimi (castro, nasser, guerra civile angolana). nell'era dei blocchi contrapposti entrambi gli schieramenti hanno appoggiato qualunque tipo di aberrazione, basta che non fosse del segno opposto.

perché gli scioperi affogati nel sangue fanno il paio con le deportazioni e le purghe.

l'invasione della cecoslovacchia e dell'ungheria invece descrivono le modalità attraverso le quali il paese egemone del blocco sovietico si rapportava con i paesi sottoposti.
è un tema importante, perché spiega in maniera piuttosto icastica l'odio dei paesi dell'est verso la russia e la loro tendenza a gravitare in orbita americana.

da che ricordo io quando de gaulle cambiò i dollari in oro non è che gli usa invasero la francia  :)

Offline pandev66

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8784 il: 23 Feb 2024, 21:32 »
A proposito del confronto USA Russia


Online FatDanny

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8785 il: 23 Feb 2024, 22:06 »
Veramente assange se estradato rischia la pena di morte.
Al momento è al gabbio proprio perché NON è negli Usa.
Provate ancora. Tu e pure natangelo.

non c'è limite di tolleranza.
e io non credo affatto che gli usa siano buoni e il resto brutti cattivoni (né viceversa).

però tu fai cherry picking...

perché videla e pinochet fanno il paio con il sanguinoso appoggio ad altri regimi (castro, nasser, guerra civile angolana). nell'era dei blocchi contrapposti entrambi gli schieramenti hanno appoggiato qualunque tipo di aberrazione, basta che non fosse del segno opposto.

perché gli scioperi affogati nel sangue fanno il paio con le deportazioni e le purghe.

l'invasione della cecoslovacchia e dell'ungheria invece descrivono le modalità attraverso le quali il paese egemone del blocco sovietico si rapportava con i paesi sottoposti.
è un tema importante, perché spiega in maniera piuttosto icastica l'odio dei paesi dell'est verso la russia e la loro tendenza a gravitare in orbita americana.

da che ricordo io quando de gaulle cambiò i dollari in oro non è che gli usa invasero la francia  :)

Il regime di fidel paragonato a videla e Pinochet rende l'idea.
Non c'è proprio paragone. Non ho memoria di gente lanciata dagli elicotteri dai castristi, tu si? O sai di fosse comuni organizzate a cuba?
Quindi come vedi fai anche tu le generalizzazioni in cui tutto è uguale a tutto quando invece funziona a parti inverse e dovresti essere tu a riconoscere che no, castro non vale Pinochet. Che castro anche nei suoi eccessi autoritari è cioccolato rispetto alla merda Pinochet.
Ma appunto, mentre io ti riconosco differenze qualitative, come detto, su libertà di espressione/associazione/etc tu per dire che tutti hanno fatto schifo puoi invece appiattire castro e Pinochet/videla.

No, non tutti hanno fatto schifo uguale.
No, non si può dire che quando fanno schifo gli altri è perché sono illiberali e quando famo schifo noi invece è perché siamo nella media

Gli usa non hanno invaso la Francia perché non è minimamente paragonabile il peso politico e storico della Francia con quello della Cecoslovacchia, c'è pure da argomentare?
Quando cose simili sono avvenute in paesi piu periferici gli usa hanno eccome inviato carri armati e caccia bombardieri. A più riprese.
O devo qui elencare i vari interventi armati dal dopoguerra a oggi?

Dunque il cherry picking lo fai tu, per confermare la rappresentazione di cui sopra.
Noi facciamo schifo solo quanto gli altri, quindi possiamo sempre giocarci la carta "natura umana corrotta". Gli altri invece fanno schifo per peculiarità politiche, culturali o/e economiche che costituiscono un surplus a tale livello medio. Da cui se ne desume che stiamo meglio noi in ogni caso

Manco per niente. È una favoletta questa qui. Ad essere buoni

Offline pandev66

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8786 il: 23 Feb 2024, 22:25 »
Veramente assange se estradato rischia la pena di morte.
Al momento è al gabbio proprio perché NON è negli Usa.
Provate ancora. Tu e pure natangelo.
...

Guarda che ti stavo dando ragione.
173 anni di carcere USA - articolo da La Stampa - non sono diversi da una pena di morte.

Online FatDanny

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8787 il: 24 Feb 2024, 07:43 »
Scusami pandev66.
Non mi sembra chiarissima la vignetta, nel senso che da quello io ne evinco il significato opposto
 :=))

Online mr_steed

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8788 il: 24 Feb 2024, 12:30 »
Scusami pandev66.
Non mi sembra chiarissima la vignetta, nel senso che da quello io ne evinco il significato opposto
 :=))

non so se la cosa ti possa consolare ma pure io avevo capito l'opposto come te...  :=))

anche se c'è da dire che la vignetta mi aveva sopreso dato che Il fatto quotidiano mi sembra sia il giornale italiano che in questo momento più di tutti condanna la situazione di Assange...

Offline Lativm88

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8789 il: 24 Feb 2024, 13:37 »
Comunque, lungi da me difendere la pena di morte che trovo aberrante in ogni sua forma e la situazione Assange, la differenza sarebbe comunque sostanziale quand'anche, una volta estradato negli USA, fosse condannato a morte.

Perché lì il potere giudiziario americano, pubblicamente, si prenderebbe la responsabilità di mettere a morte un essere umano dopo una sentenza in un tribunale.
Nell'altro caso tutto questo non c'è e men che meno l'assunzione di responsabilità diretta o meno che sia.

Ma stiamo facendo filosofia. Lo Scandalo è che Assange sia detenuto in GB e le accuse siano almeno vaghe.

Online FatDanny

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8790 il: 24 Feb 2024, 14:13 »
certamente.
Come detto è sicuramente più "serio" un potere che si prende la responsabilità di una condanna a morte di uno che lo fa in modo opaco, tramite un sotterfugio e negando.
perché il prime esprime chiaramente quel che considera il proprio perimetro di legittimità, contestabile o no, il secondo lo lascia opaco e dunque può non avere affatto confini e prendersi tutto.

Offline Warp

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8791 il: 24 Feb 2024, 17:37 »
Estratto dell'articolo di Domenico Quirico per “La Stampa”

In due anni di guerra siamo cambiati, quanto siamo cambiati: gli ucraini, i russi, gli europei, gli americani. Ma nessuno osa confessarlo, siamo aggrappati alle maschere che ci siamo dati per non confessare, tutti, la bancarotta che ci travolge. Qui si uccide: non c'è altro da dire.
 Trent'anni fa c'erano pensatori angustiati che non accadesse nulla, che tutto fosse compiuto. Oggi ogni più piccolo fatto è un segno del mondo che muta tragicamente. Il secolo, il 24 febbraio di due anni fa, ha annunciato il suo destino: l'età del disordine a cui come gli animali dobbiamo adattarci.
Quando Putin ha aggredito le certezze emettevano un tintinnio come di cristallo: da un lato l'agguato, il tranello, la prepotenza, le disgustose brodaglie verbali della propaganda, una sorta di necessità di distruzione preventiva; dall'altro il diritto internazionale, la superiorità economica, costituzionale, umana delle democrazie rispetto alla tirannide.
Non potevamo che vincere, dunque, e alla svelta: vincere perfino standocene alla finestra applaudendo l'eroismo degli ucraini esaltandone il sacrificio, alimentandolo, irridendo la ottusa e feroce incapacità militare dei russi, la loro miseria da terzo mondo, il loro destino segnato.
Eravamo sicuri, baldanzosi, qualcuno perfino arrogante in questa guerra comoda, alla finestra: mettete da parte tutte le domande, non ne è rimasta ormai che una soltanto, quella delle armi. Putin era finito, un altro regime che poteva solo divorarsi da solo, questa vittoria poteva aprire un'epoca di arcobaleno tra le immense bocche d'ombra della vita russa, che sarebbe tornata dopo il suo ventennio quello che è stata, un trampolino sull'universo, una apertura spalancata sul mondo.
[…] Ora vediamo gli uomini come ombre. Esistono ancora da qualche parte, forse nei libri, il diritto internazionale, la comunità internazionale, un indifeso lessico di cui tirannidi e democrazie attorno a noi calpestano muovendosi in un universo di pura forza.
Quel fuoco si è spento e abbiamo constato, amaramente, la densità del mondo, il suo infido brillio, la cocciuta opacità del corso delle cose. A furia di masticare parole che non appoggiano sulla realtà di due anni dopo restano soltanto gli arruffapopoli, i politicanti, i biscazzieri del Grande Affare, politico ed economico, della guerra, da una parte e dall'altra del fronte. Gli sciacalli in doppio petto, gli avvoltoi del massacro; vinceremo... un piccolo sforzo... non mollare... vince chi resiste un secondo più dell'altro… Putin in questo non ci sorprende. Ma noi?
Parliamo, ogni tanto, di un bel progetto di pacificazione, recitiamo giaculatorie di accordi giusti… certo una tregua è forse l'unica via di salvezza per migliaia e migliaia di uomini, russi e ucraini, ma a forza di tenerlo di riserva questo progetto di pace, ormai temo sia morto. […]
Dopo due anni resta la realtà di una guerra senza fine che trascina a una vita spenta, amorfa, una sorta di fiacchezza come una cancrena […]. E centinaia di migliaia di morti, feriti, mutilati, una galassia di dolore, un esercito di cadaveri invincibili perché ormai al riparo […] dalle bugie. […]
Ecco: le bugie. Le bugie sui morti di cui conosciamo solo le cifre assurde che offrono le rispettive propagande. Di qui bisogna partire, abbiamo il coraggio: hanno mentito tutti. Putin innanzitutto ha mentito: con i suoi propositi di denazificazione, le spacconate di poter fare un boccone dell'Ucraina, l'ossessione della Sicurezza che per lui altro non significa che essere più forte di coloro che gli sono vicini. Ha mentito ai russi raccontando una crociata contro un Occidente di peccatori, vili e subdoli che congiura e manovra per soffocare e spartire la grande Madre Russia.
Ha mentito Zelensky quando per dar credito alla propria figura di eroe dell'Occidente, di padre della patria ha promesso al suo popolo che era possibile sconfiggere la Russia, ricacciarla oltre i confini e perché no?, umiliarla trasformandola in un docile vicino. Chi combatte per necessità perché aggredito non può far ricorso ad una idolatria da opporre a quella dell'aggressore. L'antichità, saggiamente, sapeva che perfino dio è colui che fissa un limite.
Ha mentito assicurando che bastava una spallata per ricacciare indietro il nemico mentre in realtà in quello sforzo vano, esauriva tutto ciò che l'Occidente gli aveva inviato per microscopici guadagni di metri, ha spezzato il meglio della sue forze e ora deve dare la caccia ai disertori e ai fuggiaschi, svelando che non tutti sono disposti a salvarsi combattendo fino alla fine.
[…] L'Ucraina non è più il monolito di due anni fa, dubita, sente la sofferenza senza più l'analgesico dell'eroismo. Il presidente ucraino è di fronte alla più orribile domanda che si pone a un leader in guerra: cosa farò quando avrò i magazzini pieni di armi ma non avrò più uomini per impugnarle e farle funzionare?
Hanno mentito gli economisti, gli esperti militari […], i leader politici della grande retrovia euroamericana quando assicuravano che l'economia russa non avrebbe resistito che poche settimane […]. Quando assicuravano che le armi russe non erano in grado per quantità e qualità di tener testa ai gioielli della tecnologia che fornivamo all'Ucraina.
E dopo due anni la Russia, la derelitta Russia […] è in piedi, avanza, la sua economia convertita con un ukaze ferocemente alla guerra cresce più delle nostre e i suoi ordigni sembrano innumerevoli e tragicamente efficaci. Per fortificare consensi traballanti attribuiamo al Cremlino progetti di annessioni planetarie che sono semplicemente fuori delle sue possibilità, forse perfino dei suoi sogni. Usiamo la guerra, combattuta e pagata fisicamente dagli ucraini, per fare le nostre mediocri politiche interne, lucrare consensi e sondaggi, moltiplicando fedeltà atlantiche ad ogni costo per garantire il benevolo consenso americano.
La guerra ha imposto le sue regole, è diventata una malattia. […] Sono rimasti i cannoni e gli uomini, la Prima guerra mondiale nella sua essenza tragica, primitiva. Una constatazione di inesprimibile mestizia. All'avvicinarsi alla terza estate di guerra ha ancora senso la famosa domanda: volete la pace o il condizionatore? Non abbiamo la pace e paghiamo semplicemente più caro il condizionatore a cui non possiamo evidentemente rinunciare. Ma gli uomini, chiedo, gli uomini?

Offline Laziolubov

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8792 il: 24 Feb 2024, 20:22 »
La scelta di Natalya e dei Russi liberi di Milano: "Noi con Kiev perché Putin è peggio di Stalin"
"La strana idea di Putin di ricostruire l'impero russo ha già ucciso migliaia di persone. Per me è come Hitler o Stalin. Ha trasformato la Russia in uno stato fascista". Natalya Rigvava, 41 anni, russa di Mosca, ma residente in pianta stabile in Italia dal 2014, parla del suo Paese a due anni dall'inizio del conflitto con l'Ucraina e della sua attività nella Comunità dei Russi Liberi, organizzazione che in questi anni, dall'avvelenamento di Alexei Navalny in poi, si è opposta dall'estero al governo di Putin.


Una semplice, banalissima, evidente, ovvia verità di chi sa con certezza di cosa si sta parlando individua in una mezza riga i motivi "ricostruzione dell'impero russo" e i metodi "come hitler e Stalin" di questo conflitto di aggressione e di sterminio.

In una mezza riga spazza via tonnellate di pura immondizia, bestialità su Nato, occidente, nazisti ucraini, donbass crimea, russofoni e tutte le immonde cazzate distillato di pura propaganda nazirussa per giustificare nel modo più vigliacco da una parte e risibile dall'altra, un chiarissimo crimine di stampo hitleriano dove una etnia/nazione guidata da un governo mafioso all'interno e nazista verso l'esterno, vuole imporre a colpi di sterminio il dominio assoluto su un'altra negandone l'esistenza.

In una mezza riga sono spazzate via tutte le merde, tutti gli orsini tutti i santori tutti i travagli (per parlare solo dei meno peggio) giù giù fino in fondo ai salvini ai di battista ai rizzo e compagnia di merda cantante.

Due anni di omicidi, eccidi, distruzioni, crimini, soprusi, stragi e ancora bisogna sentire i latrati delle iene che fanno finta colpevolmente di ignorare cosa i Russi, non gli Ucraini ma i Russi con un minimo di cervello coscienza e dignità vanno dicendo da sempre. Se credessi nel Karma starei lì in ginocchio per ore a pregare...

Online FatDanny

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8793 il: 24 Feb 2024, 21:04 »
Ma spazzato via cosa?
Te ciclicamente te ne esci con un post a cazzo in cui una dichiarazione, un articolo, un evento dimostrerebbe tutto.

Vabbè, ci siamo tolti pure sto mese, ci rileggiamo al prossimo

Offline Aquila1979

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6660
Re:Crisi ucraina
« Risposta #8794 il: 24 Feb 2024, 21:10 »
Ma spazzato via cosa?
Te ciclicamente te ne esci con un post a cazzo in cui una dichiarazione, un articolo, un evento dimostrerebbe tutto.

Vabbè, ci siamo tolti pure sto mese, ci rileggiamo al prossimo


Dopo aver letto dell’Europa guerrafondaia questa pare una puttanata in tono minore

Offline Laziolubov

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4560
Re:Crisi ucraina
« Risposta #8795 il: 24 Feb 2024, 21:17 »
Ma spazzato via cosa?
Te ciclicamente te ne esci con un post a cazzo in cui una dichiarazione, un articolo, un evento dimostrerebbe tutto.

Vabbè, ci siamo tolti pure sto mese, ci rileggiamo al prossimo
credo tu abbia forti problemi a leggere e a capire ma non problemi a scassare la minkia al prossimo. Non è "una" dichiarazione è semplicemente una dichiarazione emblematica che rappresenta tutto quello che i Russi che si oppongono a Putin e sono in esilio (perché quelli in Russia o sono silenziati o sottoterra o in prigione) ripetono da sempre, da Kasparov a tutti quelli che sono stati intervistati, fino a quelli addirittura che combattono putin assieme all'esercito ucraino). Forse ne sanno più loro che una massa informe di coglionazzi italiani e di vari paesi...

Online FatDanny

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37038
Re:Crisi ucraina
« Risposta #8796 il: 24 Feb 2024, 21:37 »
Qualsiasi persona che abbandona il suo paese da dissidente ti dirà che la persona al potere è satana.
No, non significa che ne sappia qualcosa di più, assolutamente. Perché magari per lei Stalin è un nome, un protagonista nei racconti dei bisnonni, ma non ha davvero contezza della cosa. Non lo sappiamo.
Qui l'unico coglionazzo è chi pensa di dimostrare qualcosa co ste testimonianze.

Se invece serviva a dimostrare che Putin è un despota autoritario ci sta bene un bel graziarcazzo

Offline Laziolubov

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4560
Re:Crisi ucraina
« Risposta #8797 il: 24 Feb 2024, 21:45 »
la mia unica inesattezza nel post è che i morti non parlano. In realtà chi non è in malafede può sentire i morti che parlano, su youtube sono a disposizione le interviste di Nemtzov nel 2014/15 quando descriveva con precisione le stesse cose scritte nel post e che tutti i Russi sanno anche quelli che spalleggiano putin, anzi soprattutto loro, cioè l'invasione pianificata in Crimea l'invenzione di sana pianta del Donbas, la presenza di militari russi che combattevano, l'azione dei servizi segreti di Girchin, le mire imperialistiche ed espansionistiche di putin i progetti decennali di invasione dell'Ucraina.

 Lo hanno trucidato,  proprio per quelle interviste però poi c'è il fat danny da Velletri di turno che ha tutte le sue teorie già belle prestampate dal suo cantuccio al caldo in occidente e che smentisce Nemtzov. Ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate ma purtroppo è una tragedia Beh, il mondo è bello perché è aviarato.
p.s. capisco che ti hanno toccato Stalin ma sai non tutti ne hanno un'idea romantica come la tua specialmente se sei russo o ucraino...

Online FatDanny

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37038
Re:Crisi ucraina
« Risposta #8798 il: 25 Feb 2024, 07:20 »
Ma fatdanny di Velletri cosa, che io ero in piazza contro Putin quando tu ancora votavi quelli che je pulivano le scarpe (a destra come a sinistra).
Ma taci e fatti curare

Offline Warp

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Re:Crisi ucraina
« Risposta #8799 il: 28 Feb 2024, 12:17 »
Alla fine il prestigioso New York Times ha dato ragione a Mosca:

Il principale quotidiano americano New York Times in un interessante pezzo ha ammesso che negli ultimi dieci anni la CIA ha utilizzato l'Ucraina come trampolino di lancio per lo spionaggio, il sabotaggio e altre attività di disturbo contro la Russia. Il giornale parla di almeno 12 basi segrete operanti in Ucraina da almeno un decennio.
La domanda sarebbe: "E dov'è la notizia?" Si sapeva molto bene che l’Ucraina interessava ed interessa al governo americano esclusivamente come fonte di minacce costanti e trampolino di lancio per il sabotaggio contro la Russia. Altri vantaggi da uno stato corrotto e fallito non se ne vedono.
Ma l’articolo del NYT è degno di nota proprio perché le verità che conoscevamo vengono finalmente confermate dagli stessi americani alla faccia della sciocca servitù europea che liquidava il tutto come “teorie del complotto”

https://www.nytimes.com/2024/02/25/world/europe/cia-ukraine-intelligence-russia-war.html
 

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