Citazione di: Paris jr. il 03 Dic 2025, 18:12
Va bè ma già l'europa l'aveva equiparato al nazismo.
In germania mettono tra i terroristi i circoli che studiano marx.
Qui in Italia ormai all'ora de pranzo te ritrovi i documentari sul duce quasi ogni giorno.
Ormai la strada è segnata, è questione de tempo.
beh quando hai un "alto rappresentante per la politica estera europea " che dice "
In cent'anni la Russia ha attaccato 79 Paesi, nessuno dei quali ha attaccato la Russia" (la Germania nazista e l'Italia fascista evidentemente non le risultano)" e una nullità come calenda si tatua un simbolo del collaborazionismo nazista (si si un simbolo storico, come la svastica che è un simbolo indiano e la croce celtica che fa parte della tradizione irlandese, come no) gia sai verso dove ci si è incamminati.
Il problema è che queste cose erano retaggio di popolazioni est europee (polacchi e baltici in primis) dove il sentimento antirusso/sovietico/comunismo (che li è un po tutto la stessa cosa) viene coltivato come i gerani sul balcone da numerosi partiti ed ha di conseguenza sempre pagato nelle urne.
Nell'europa occidentale, soprattutto in italia e francia eravano lontani da questa lettura primitiva e manichea perchè sapevamo che il marxismo era ben altro riuscendo a svilupparne anche riletture critiche.
Oggi tutto questo è stato cancellato da una unione europea che è stata appaltata politicamente e culturalmente ai paesi del ex patto di varsavia (es. esteri difesa e bilancio ai 3 baltici) con quello che ne consegue in fatto di sbilanciamento culturale e lettura storica.