Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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Davy_Jones

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Oggi i russi hanno approvato l'invio di altri 50mila uomini in ucraina. E' la prima specie di risposta all'escalation americana, che nell'ultima settimana ha raggiunto livelli mai visti.
secondo me gli usa all'inizio della guerra (anzi da prima) hanno provato a far detonare altri conflitti per proxy intorno alla russia o in posti dove la russia ha interessi (tipo in georgia), ma non e' andata. il 25/3 (esercitazione nato in georgia) e' stata un po' una data chiave, perche' quel tentativo e' praticamente morto li'.
poi per un po' hanno cercato di smuovere i paesi europei piu' importanti dalla loro freddezza, vedi meeting di Varsavia, giro d'europa di Biden e incontri di con i singoli paesi (fine marzo-meta' aprile). Tolta la polonia (almeno apparentemente), di fatto non li ha seguiti nessuno, francia e germania in primis (o almeno la risposta non e' stata soddisfacente per gli usa).
e quindi (diciamo 3-4 settimane fa), forse anche per evitare il tracollo dell'esercito ucraino, hanno deciso di andare avanti sostanzialmente da soli. da allora hanno fatto veramente di tutto.
Dai 100B$ stanziati alle garanzie date certamente a Svezia e Finlandia, passando per i movimenti di navi nell'artico. Tutto praticamente da soli, velocemente, su grande scala. Manca solo che mandino i soldati contro i russi.
probabilmente vogliono veramente ricostituire la capacita' ucraina di risposta e coinvolgere altri paesi sul terreno in ucraina, ma adesso non credo sia solo quello. secondo me hanno deciso di chiudere i conti con la russia. hanno sostanzialmente trasformato la guerra in ucraina in una questione esistenziale anche per se stessi (come lo e' per la russia). se la russia "vince" in ucraina (in qualunque senso) gli usa adesso "perdono". tutte scelte molto rischiose per noi europei ma possiamo farci molto poco.
non a caso nell'ultimo mese, al di la' delle stronzate sul "salvargli la faccia", macron e scholz hanno aumentato il livello di dialogo con putin, con cui -ripeto- secondo me c'e' gia' un sostanziale accordo (altra cosa che per me ha motivato gli americani ad aumentare la pressione a questo livello).
non a caso nell'ultimo mese tutte le altre componenti della strategia "anti putin" (sanzioni, disinformazione, atrocita', ecc) sono andate nel dimenticatoio. delle sanzioni in particolare non frega palesemente piu' nulla a nessuno. la commissione europea ormai un giorno discute apertamente di come aggirarle e il giorno dopo minaccia gli stati che pagano in rubli di procedure di infrazione se non aggirano le sanzioni come vogliono loro. Roba da neurodeliri.
Intanto i russi discutono se uscire da WHO e WTO, curano i rapporti con i paesi dell'asia centrale, roba cosi'. tutti gli analisti russi stanno predicando calma e pazienza. Perfino putin lo dice. Sembrano tutti molto calmi.

FatDanny

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Tanta voce grossa, tanto a dì che quello dei russi è un bluff, ma intanto l'Eni paga il gas in rubli.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 17 Mag 2022, 23:15
Tanta voce grossa, tanto a dì che quello dei russi è un bluff, ma intanto l'Eni paga il gas in rubli.

E poi?


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PARISsn

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la Russia ha vinto ( che sia bene  o che sia male ) nel momento in cui si è capito che le sanzioni e  il conseguente blocco su gas e petrolio non è attuabile perche  letteralmente  morirebbe mezza Europa, si continua a  pompare 1 miliardo di dollari al giorno nelle casse russe e la loro economia sta  molto meglio di quanto si poteva pensare, la Shell continua a comprare petrolio russo attraverso la Lituania, l'Eni con la strizza al culo che i russi facciano quello che  minacciano si affretta ad aprire conti un rubli presso le banche russe...questi sono i segnali che vanno valutati e portano a determinate considerazioni che fa l' Economist ma anche  la  Commissione Europea, poi certo se l'opinione  pubblica si fa  un idea di come vanno le cose tacendo queste notizie o cmq non dandogli il giusto rilievo ma si da  importanza a Severgnini e Gramellini che esultano per il ritiro ( strategico ) dei russi da Karkhiv allora vabbe'...

Aquila1979

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Citazione di: PARISsn il 18 Mag 2022, 11:41
la Russia ha vinto ( che sia bene  o che sia male ) nel momento in cui si è capito che le sanzioni e  il conseguente blocco su gas e petrolio non è attuabile perche  letteralmente  morirebbe mezza Europa

l'economia russa scenderà, al minimo del 10%

la domanda è semplice: visto che gli idrocarburi sono l'arma finale perché Putin non "chiude i rubinetti"? sa bene che entro 2 anni non avrà più questo strumento di pressione, certamente non a questo livello.

e allora perché non lo fa?

LaFonte

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Citazione di: FatDanny il 17 Mag 2022, 11:06
Secondo me LaFonte non è affatto ingenua ma confonde rappresentazione e realtà (anche quando si parla di storia medievale per fare un esempio), ossia come la storia viene raccontata come linearità da un tempo x a x+10 e quello che c'è dietro lo schermo, che spesso è ben diverso dal racconto, che si concentra su alcune cose per esigenze ideali (ideologia è questo).

No, assolutamente. Io la storia l'ho studiata molto e anche a livello di dati veri, grezzi, non solo di libri scritti da gente che si è guardato i dati. E so bene che tra rappresentazione e realtà c'è differenza.
E quando dico "Questa non è ancora una guerra, guerra è quando un Paese mette la distruzione del nemico prima di ogni altra cosa, ferma ogni attività non diretta a quell'obiettivo e mette un fucile in mano a ogni maschio adulto" intendo dire che in guerra la vittoria diventa l'obiettivo principe, assoluto totale, a cui tutto deve essere orientato. E a quello viene finalizzato tutto. Quanto, dipende dai rapporti di forza tra gli avversari.
Mi basta usare un terzo delle energie nazionali per vincere? Bene, i 2/3 delle energie nazionali continuano la loro vita come se la guerra non ci fosse. Si fermano/reingegnerizzano le altre.
La guerra è vera e completa, il mio avversario grosso? Allora serve tutto quel che il Paese può dare, quindi TUTTA la produzione viene messa in mano ai militari. Il che non significa che tutti fanno da subito armi e razioni militari, ma che le necessità della guerra prevalgono su tutto.
Quel che serve allo sforzo bellico viene requisito, pompato, reindirizzato (es. banale, sartorie che si mettono a fare uniformi invece che vestiti civili). Quello che non serve continua come prima, ma ovunque possibile anche quello viene usato per lo sforzo bellico. E' stato citato lo sport negli USA durante la WWII. Forse non sapete che lo sport che non si fermò fu sistematicamente usato a fini propagandistici, con sistematiche azioni di propaganda per vendere i war bonds agli spettatori, parate di eroi di ritorno dai teatri di guerra, ecc. Oltre che ovviamente, per distrarre un pò la popolazione. Idem il cinema.
"Fermare" significa "se quel che fai va bene per vincere, continui uguale e me lo prendo io; se quel che fai non va bene ma può diventarlo se cambi qualcosa, ti stravolgi la produzione, che diventa mia; se quel che fai non è necessario alla guerra adesso ma può diventarlo in futuro, ti farò sapere quando mi servi e a quel punto tu diventi mio e fai quello che ti dico; se quello che fai non c'entra nulla con la guerra ma un domani ho bisogno del tuo supporto, vedi di farti trovare pronto con un modo per essermi utile, altrimenti smetterai di fare quel che facevi e farai qualcosa di utile alla guerra, deciso da me". La mobilitazione totale è questo. E la Russia è assai lontana da avere raggiunto questi livelli.

Citazione di: Aquila1979 il 18 Mag 2022, 12:10
l'economia russa scenderà, al minimo del 10%

la domanda è semplice: visto che gli idrocarburi sono l'arma finale perché Putin non "chiude i rubinetti"? sa bene che entro 2 anni non avrà più questo strumento di pressione, certamente non a questo livello.

e allora perché non lo fa?

Te l'ho già spiegatoooooooo! Non vuole tagliare i ponti completamente, se riesce a evitarlo è molto meglio anche per lui. E checchè se ne dica anche lui preferirebbe rapporti amichevoli con l'UE. Ha provato per anni ad allacciare rapporti stretti con l'occidente, se non si metteva di mezzo Maidan a quest'ora poteva essere un paese seriamente candidato all'ingresso in UE.

Aquila1979

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cartesio

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Citazione di: LaFonte il 18 Mag 2022, 19:28
Ha provato per anni ad allacciare rapporti stretti con l'occidente, se non si metteva di mezzo Maidan a quest'ora poteva essere un paese seriamente candidato all'ingresso in UE.

Fantasia portami via.... 

Aquila1979

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Citazione di: cartesio il 18 Mag 2022, 22:59
Fantasia portami via....

Te lo sta spiegando.

Davy_Jones

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Ieri e' stata un'altra giornata campale sui mercati
https://www.wsj.com/articles/global-stocks-markets-dow-update-05-18-2022-11652859762
https://www.ft.com/content/951f5ba2-0a0e-40ea-b7e7-ec5f6846ff0f
https://www.reuters.com/markets/europe/global-markets-wrapup-1-2022-05-18/
gli usa stanno accollando il tutto ai traders inesperti

Le supply chain disruptions in usa sono arrivate al latte in polvere
https://www.cbc.ca/news/world/us-biden-baby-formula-defense-production-act-1.6458694
gli usa stanno accollando questa e altre disruptions alla cina (manca solo che dicano che i cinesi hanno chiuso Shanghai apposta per danneggiare gli americani)

Infine l'inflazione continua a salire ovunque e gli usa accollano tutto all'invasione dell'ucraina anche se i prezzi hanno cominciato a salire molto prima del 24/2 (cercate video dello scambio fra pete doocy e karin Jean Pierre alla White House press conference di ieri)

Inflazione, costi di produzione, tassi di interesse, logistica, crescita bassa, tutto insieme. Not looking good

Parlo di casa nostra, non della russia.

Putin non chiude il gas perche' non ha nessun motivo di farlo.
1) gli servono soldi e sa che gli europei pagheranno in ogni caso (anche gli americani hanno incrementato i volumi di acquisti dalla russia, petrolio nel loro caso, ma nessuno ne parla)
2) con l'inflazione che abbiamo non solo guadagna ma guadagna sempre di piu'
3) il fatto che gli europei non possano smettere di approvvigionarsi da lui (direttamente o indirettamente) chiaramente indebolisce il fronte degli occidentali (non solo complica i rapporti con gli usa ma palesemente complica le cose anche dentro la EU)
4) Usando il gas ha portato tutti a fare affari in rubli. Una cosa impensabile 4 mesi fa. Se avesse chiuso non avrebbe ottenuto nulla.
5) nonostante l'invasione ucraina, una larga parte degli europei e' contraria alla linea americana. Quali che siano i motivi, questa e' la realta' nuda e cruda. Cosa guadagnerebbe urtando di petto dei paesi le cui opinioni pubbliche sono molto meglio disposte verso la russia dei loro governi che devono camminare sul filo del rapporti con gli usa?
6) grazie al gas ha mantenuto canali di comunicazione sempre aperti con i principali paesi europei, cosa che sarebbe stato molto piu' complicato avere altrimenti
7) infine nessuno in russia gli ha mai chiesto di chiudere i rubinetti del gas (cioe' neanche a dire, ha una qualche pressione interna a farlo... niente, zero)
Quindi: perche' dovrebbe farlo?

Aquila1979

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Citazione di: Davy_Jones il 19 Mag 2022, 06:55
Quindi: perche' dovrebbe farlo?

tutto fantastico.
ma non lo fa per un semplice motivo.
perché non può permetterselo.
il giorno dopo la chiusura dei rubinetti la russia salta in aria.

è un'interdipendenza.
che si risolverà con altri clienti per la russia e altri fornitori per l'europa.
che imparerà a non avere un solo fornitore.

parole e azioni di putin sono molto eloquenti.
e al di là dei vaneggiamenti sulle varie wunderwaffen la russia è impantanata in ucraina senza che siano ancora arrivate le armi serie.
il rischio escalation è sempre più evidente.
cosa succederà se gli americani decideranno che il mar nero non può essere un lago russo?

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Citazione di: cartesio il 18 Mag 2022, 22:59
Fantasia portami via....

Certo... infatti questa è fantasia https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_08_1008 e il fatto che dopo 4 anni avevano convinto la Russia a entrare nel WTO e han tenuto un summit a San Pietroburgo in cui nonostante Putin avesse vinto le elezioni in un modo non propriamente 'delicato', il problema democrazia e diritti umani è stato completamente ignorato. Sul presupposto che non si poteva chiedere tutto e subito a Putin, bisognava procedere pian piano, bastone e carota, la Russia concede qualcosa, l'Europa concede qualcosa e sono tutti contenti. Poi c'è stato Maidan.

Citazione di: Aquila1979 il 19 Mag 2022, 09:15
e al di là dei vaneggiamenti sulle varie wunderwaffen la russia è impantanata in ucraina senza che siano ancora arrivate le armi serie.
il rischio escalation è sempre più evidente.
cosa succederà se gli americani decideranno che il mar nero non può essere un lago russo?

Le armi serie NON arriveranno. Arriveranno armi più grosse e potenti, ma le migliori non arriveranno mai. Ma lo hai letto o no che i meravigliosi superobici americani sono stati consegnati deliberatamente senza il sistema di puntamento elettronico? E un paio sono già in mano russa (direi venduti da qualcuno che in cambio si è preso un lasciapassare per la bella vita da qualche parte).
Gli americani temono -a ragione- che le loro armi migliori finiscano ai russi e da loro ai cinesi, e in poco tempo siano imitate.
Nonostante questo, stanno mandando di tutto e di più e chiaramente questo un peso lo avrà -se tutto questo materiale arriva al fronte-
Se poi gli americani decidono di fare suls erio sul mar Nero, secondo me possono succedere solo due cose:
-o la terza guerra mondiale (che la Russia non accetterà mai di vedersi mettere in discussione l'egemonia nella piscinetta di casa, come gli americani a parti invertite)
-o un sussulto di buon senso di europei e turchi più Egitto e un pò di altri Stati nordafricani filo USA che diranno agli americani "adesso dateci un taglio, avete fatto abbastanza danni"

Comunque sia, avete sentito Draghi oggi? Che dite, ha letto i miei post di parecchie settimane fa in cui profetizzavo una crisi alimentare mondiale? A questo proposito, oggi Medvedev ha dichiarato che la Russia non esporterà cereali se i Paesi che li chiedono non useranno il loro peso politico a suo favore, perchè mica sono fessi. Quindi: se volete il nostro grano, schieratevi con noi. Altrimenti fatevelo vendere dagli USA, se siete loro amici.

PARISsn

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Citazione di: Aquila1979 il 19 Mag 2022, 09:15
tutto fantastico.
ma non lo fa per un semplice motivo.
perché non può permetterselo.
il giorno dopo la chiusura dei rubinetti la russia salta in aria.

è un'interdipendenza.
che si risolverà con altri clienti per la russia e altri fornitori per l'europa.
che imparerà a non avere un solo fornitore.

parole e azioni di putin sono molto eloquenti.
e al di là dei vaneggiamenti sulle varie wunderwaffen la russia è impantanata in ucraina senza che siano ancora arrivate le armi serie.
il rischio escalation è sempre più evidente.
cosa succederà se gli americani decideranno che il mar nero non può essere un lago russo?

non è cosi' facile come la fai tu, o meglio è facile per Putin che ha cmq alternative affidabili a cui vendere piu' petrolio e gas per ovviare a eventuali meno richieste dell'occidente ( India e Cina e tranne  il Giappone tutto il resto dell'Asia ) non è facile per l'europa perche sostituire il gas russo con quello americano è costoso il triplo e sostituirlo con le forniture di Algeria Congo o Armenia non da assolutamente affidabilita', primo perche ne producono poco ( algeria e armenia ) secondo per l'instabilita' politica ( congo ) ...riguardo l'escalation non ci sara', i russi non useranno mai la bomba con b maiuscola e gli americani hanno appena rifiutato di fornire  missili a  lunga gittata alll'ucraina...nessuno è scemo..Putin sa che usare armi non convenzionali ( tipo una bombetta tattica da pochi megatoni ) cmq porterebbe anche la  Cina ed altri  ad un orientamento diverso e Biden sa che  un missile americano o Nato che colpisce  il territorio russo rischia seriamente di provocare  il punto precedente...quindi impasse ( per fortuna ) ma nell'impasse la Russia vince perche ad oggi, tanto o poco, piu o meno di quanto volevano, occupano territorio ucraino che non tornera' mai piu' all'ucraina, ne il Donbass ne la Crimea e il Mar Nero come puo' diventare un lago russo se per 3/4 di costa  è controllato da paesi Nato ( turchia, romania, bulgaria ) ? ( che  poi la domanda sorge spontanea....perche gli americani potrebbero decidere che non diventi un lago russo mentre  i russi dovrebbero accettare che diventi un lago della Nato??  )

Davy_Jones

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Che noi non possiamo permetterci di rinunciare al gas russo e' un fatto provato e riprovato.
Che noi europei e gli usa andiamo verso una crisi economica gravissima (per motivi che hanno a che fare con la Russia solo in piccola parte) e' purtroppo un altro fatto.
Che Putin non possa permettersi di chiuderci il gas perche' se no l'economia russa collassa e' invece una congettura. E visto quanto poco abbiamo capito finora della resilienza dell'economia russa tendo a credere che la congettura sia falsa.
Putin tiene il gas aperto finche' gli conviene, punto. Se gli daremo un incentivo a chiuderlo ce lo chiudera' senza pensarci due volte. E se lo fara' non lo fara' certamente adesso ma verso la fine dell'estate o all'inizio dell'autunno, per motivi che dovrebbero essere ovvi: nei 6 mesi invernali si consuma il 25% di gas in piu' della *media* annuale. Se riempiamo le riserve al 90% entro settembre come draghi diceva di voler fare (guarda caso), ci dureranno per 2 mesi. Poi saremo scoperti. Quindi, se vuole massimizzare il danno, Putin chiude il gas a settembre-ottobre.
Io credo che almeno questo rischio i governi europei lo abbiano capito, incluso il nostro. Anche per questo parlano con Putin. Anche per questo l'Italia l'altro giorno ha portato all'Onu un piano di accordo sull'Ucraina che e' la copia carbone di quello presentato dai russi prima dell'invasione, con l'unica differenza dell'associazione dell'ucraina alla EU (che i tedeschi hanno subito stoppato). Questa e', a oggi,  la realta'.
Poi, ripeto, se gli americani vogliono scatenare la guerra in Europa per il controllo del Mar Nero (o piu' probabilmente per coprire lo tsunami economico che vedono arrivare, col prezzo *medio* del diesel a 6-7$/gal invece di 2 e i razionamenti in vista sulla costa est) sanno come fare e hanno mezzi in abbondanza per farlo ma dovranno venire loro qui, e anche rapidamente, perche' noi a settembre-ottobre iniziamo tutto un altro giro di giostra fra inflazione, tassi di interesse, crisi della logistica, e crescita zero o quasi e consumi di gas al massimo. Non so se anche allora potremo permetterci di fare tutto il teatro che si e' visto in questo periodo.
L'altro giorno qui a Torino ha parlato il capo di Intesa, Carlo Messina, uno tutt'altro che avvezzo a esagerazioni. Parlando della crisi economica in arrivo, parafrasando draghi ha detto testuale: la scelta non e' fra pace e aria condizionata ma fra pace e mettere cibo nel piatto. 
Secondo me, invece di fare i conti in tasca a Putin, prenderlo ancora per il culo (wunderwaffen???) e aspettare che l'economia russa crolli, dovremmo lavorare attivamente nel nostro interesse. Perche' piu' passa il tempo piu' e' probabile che nel tritacarne ci finiremo anche noi.

Aquila1979

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la discussione prosegue nel solco oramai usuale.

non me ne vogliate, ma è evidente la fascinazione per l'uomo forte, l'idea di un putin geniale, con tutti i gangli della situazione perfettamente nella sua disponibilità.

un genio tattico e strategico, che aveva ampiamente previsto di impantanarsi in ucraina, di perdere 12 generali, l'ammiraglia del mar nero, di dover distruggere un complesso industriale di eccezionale importanza che molto avrebbe dato alla russia...

tutto previsto, tutto sotto controllo, tutto preparato a tavolino.

al punto di negare un'evidenza sotto gli occhi di tutti: putin aveva in mente una parata, ancor più che un blitzkrieg, convinto dai suoi che l'operazione militare speciale lo avrebbe condotto a kiev in pochi giorni.

questo è evidente dalle parole di putin (che si appella ai militari ucraini dopo appena 3 giorni), dal posizionamento delle truppe (la celebre fila di carri armati sabotati da oppositori bielorussi), dall'equipaggiamento (uniformi da parata e antisommossa in dotazione, a dimostrazione che ci si attendeva della guerriglia in quel di kiev, non certo una resistenza militare).

ma no, figurarsi! questo è stato solo un diversivo dal costo di miliardi di dollari! ti pare che il grande genio di putin sia stato umiliato in tal modo? pare quasi che il pensiero sia inaccettabile.

e da qui la wunderwaffe (ora che tira fuori la spada laser vedrai!) o, altra declinazione, la sottovalutazione dell'impegno russo (eh, ma adesso fa sul serio! ora usa tutte le armi!)

quel genio di putin ha mostrato al mondo una debolezza quasi mussoliniana.
la russia non è riuscita a imporre neanche la superiorità aerea!

a parte l'atomica come pensa di combattere una guerra contro la nato?
e infatti dopo le prime reazioni scomposte è evidente una de-escalation delle parole.
il baltico non sarà nuclearizzato.
l'atomica può essere usata solo in risposta.
etc etc

in risposta al sempre ottimo dj: conosciamo i punti deboli del cd occidente.
ma essere dipendenti dagli idrocarburi russi è un punto debole, il fatto che costi poco un'illusione. costa poco in termini monetari, molto in termini di influenza.
i nodi prima o poi sarebbero venuti al pettine e lo hanno fatto nel modo più deflagrante.
tantomeno conviene all'occidente che il mar nero diventi un lago russo e che il grano sia controllato esclusivamente da loro.

è quindi un'inferenza priva di riscontro il fatto che, nel medio periodo, gli interessi di usa e europa divergano.
nel breve l'europa pagherà un prezzo più altro, questo è vero, e vedremo se sarà in grado di sopportarlo.
d'altro canto la germania non poteva pensare di continuare ad avere un esercito di campeggiatori aggressivi, l'italia di utilizzare le forze armate come ammortizzatore sociale etc etc.
anche questo punto sarebbe balzato in cima all'ordine del giorno prima o poi, o davvero siamo talmente sciocchi da pensare che la guerra sia stata espunta dalla storia?
magari invece di fare le anime candide possiamo approfittare della situazione e sfruttare le "nostre" competenze nella produzione di armi e nella cantieristica per produrre portaerei per tutto il mondo occidentale.

Aquila1979

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Citazione di: Aquila1979 il 20 Mag 2022, 08:37
la discussione prosegue nel solco oramai usuale.

non me ne vogliate, ma è evidente la fascinazione per l'uomo forte, l'idea di un putin geniale, con tutti i gangli della situazione perfettamente nella sua disponibilità.

un genio tattico e strategico, che aveva ampiamente previsto di impantanarsi in ucraina, di perdere 12 generali, l'ammiraglia del mar nero, di dover distruggere un complesso industriale di eccezionale importanza che molto avrebbe dato alla russia...

tutto previsto, tutto sotto controllo, tutto preparato a tavolino.

al punto di negare un'evidenza sotto gli occhi di tutti: putin aveva in mente una parata, ancor più che un blitzkrieg, convinto dai suoi che l'operazione militare speciale lo avrebbe condotto a kiev in pochi giorni.

questo è evidente dalle parole di putin (che si appella ai militari ucraini dopo appena 3 giorni), dal posizionamento delle truppe (la celebre fila di carri armati sabotati da oppositori bielorussi), dall'equipaggiamento (uniformi da parata e antisommossa in dotazione, a dimostrazione che ci si attendeva della guerriglia in quel di kiev, non certo una resistenza militare).

ma no, figurarsi! questo è stato solo un diversivo dal costo di miliardi di dollari! ti pare che il grande genio di putin sia stato umiliato in tal modo? pare quasi che il pensiero sia inaccettabile.

e da qui la wunderwaffe (ora che tira fuori la spada laser vedrai!) o, altra declinazione, la sottovalutazione dell'impegno russo (eh, ma adesso fa sul serio! ora usa tutte le armi!)

quel genio di putin ha mostrato al mondo una debolezza quasi mussoliniana.
la russia non è riuscita a imporre neanche la superiorità aerea!

a parte l'atomica come pensa di combattere una guerra contro la nato?
e infatti dopo le prime reazioni scomposte è evidente una de-escalation delle parole.
il baltico non sarà nuclearizzato.
l'atomica può essere usata solo in risposta.
etc etc

in risposta al sempre ottimo dj: conosciamo i punti deboli del cd occidente.
ma essere dipendenti dagli idrocarburi russi è un punto debole, il fatto che costi poco un'illusione. costa poco in termini monetari, molto in termini di influenza.
i nodi prima o poi sarebbero venuti al pettine e lo hanno fatto nel modo più deflagrante.
tantomeno conviene all'occidente che il mar nero diventi un lago russo e che il grano sia controllato esclusivamente da loro.

è quindi un'inferenza priva di riscontro il fatto che, nel medio periodo, gli interessi di usa e europa divergano.
nel breve l'europa pagherà un prezzo più altro, questo è vero, e vedremo se sarà in grado di sopportarlo.
d'altro canto la germania non poteva pensare di continuare ad avere un esercito di campeggiatori aggressivi, l'italia di utilizzare le forze armate come ammortizzatore sociale etc etc.
anche questo punto sarebbe balzato in cima all'ordine del giorno prima o poi, o davvero siamo talmente sciocchi da pensare che la guerra sia stata espunta dalla storia?
magari invece di fare le anime candide possiamo approfittare della situazione e sfruttare le "nostre" competenze nella produzione di armi e nella cantieristica per produrre portaerei per tutto il mondo occidentale.



ma dei punti deboli della russia non parliamo mai.
la russia ha dato un segnale alla cina.
militarmente non valiamo granché, abbiamo l'atomica e a parole siamo grandi e cattivi, ma nei fatti basta un esercito mediamente addestrato e meno che mediamente armato per fermarci.
adesso xi ha contezza che la russia è un serbatoio di materie prime, un pollo da spennare con sadica pazienza cinese, nulla più.
putin deve badare ad un paese enorme, con una popolazione di soli 144 milioni di persone, e deve vedersela ora con gli usa e domani tenere a bada il dragone.
un bel cul de sac.


ah, e romamerda. così, per ribadirlo

cartesio

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Citazione di: LaFonte il 19 Mag 2022, 23:03
Certo... infatti questa è fantasia https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_08_1008

Ma l'hai letto quel documento?
Che c'entra con un ipotetico - e irrealistico - ingresso della Russia nell'EU?

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Già che ci sono aggiungo l'introduzione del testo di cui sopra.

EU-Russia Summit on 26-27 June in Khanty Mansiisk to launch negotiations of the new framework agreement

This year's EU-Russia Summit, the first with President Dmitri Medvedev, will take place in Khanty-Mansiisk, Siberia, on 26 and 27 June. One of the centrepieces of this Summit will be the official launch of negotiations on the new agreement with Russia. This new agreement presents an opportunity to update the legal framework underpinning the EU-Russia relationship, to reflect the substantial changes that both Russia and the EU have undergone since concluding the first Partnership Cooperation Agreement in the early 1990s. As an important global player, Russia is a vital partner for the EU in addressing global challenges and therefore topics such as Food Security, Energy Security, Climate Change, as well as the development of the world economy, are high on the agenda. Foreign policy issues will also be discussed during the Summit, such as the Middle East, Afghanistan, Iran, Ukraine, Georgia and the Common neighbourhood. Participants from the side of the Commission will be the President of the European Commission, José Manuel Barroso and Commissioners Benita Ferrero-Waldner (External Relations and European Neighbourhood Policy) and Peter Mandelson (Trade).


C'è tutto tranne l'ingresso della Russia nell'EU.

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pare che la russia stia lasciando la siria

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