Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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MisterFaro

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Citazione di: FatDanny il 05 Dic 2025, 10:41
...

Cristo di dio, quanto putridume ha prodotto la propaganda anticomunista in questi anni

Blueline

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Vabbe', i polacchi non hanno un bel ricordo del comunismo, come tutti i popoli dell'est europeo; forse sbagliano pure, ma è una decisione presa sulla loro esperienza passata, non sulla nostra idea che ci siamo fatti sul comunismo. Loro lo hanno dichiarato apertamente, preferiscono mangiare erba che non ritornare sotto i russi.

Warp

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Citazione di: Blueline il 05 Dic 2025, 16:47
Vabbe', i polacchi non hanno un bel ricordo del comunismo, come tutti i popoli dell'est europeo; forse sbagliano pure, ma è una decisione presa sulla loro esperienza passata, non sulla nostra idea che ci siamo fatti sul comunismo. Loro lo hanno dichiarato apertamente, preferiscono mangiare erba che non ritornare sotto i russi.

secondo  me quello che ti sfugge è che nel momento in cui, almeno a mia conoscenza, non si intravedono avanzate comuniste una legge del genere ha il solo scopo di reiterare il cliché  russo/sovietico/comunista.
Quindi siccome che in Polonia e in altri paesi dell' ex patto di Varsavia ove piu ove meno,  leggi sulla "decomunistizzazione" esistono da almeno 30 anni (abbattimento statue, rimozione cimiteri, nomi di località strade e piazze, rimozione di qualsiasi retaggio socialista, se non mi credi posso fornirti molto materiale al riguardo) questa ulteriore fuga in avanti va letta esclusivamente in chiave "antirussa" per cui domani qualsiasi partito che  avanzi proposte non allineate al dogma nato e alla russofobia dilagante potrà essere messo agevolmente fuorilegge.
Alla faccia della democraziah.

Warp

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una bella intervista al fisico Carlo rovelli sul fatto di oggi

Carlo Rovelli: "Chi non vuole armare Kiev è demonizzato: sia benedetto il piano Usa"

Riconosce che chi non si allinea sull'Ucraina viene "demonizzato", ma avvisa: "Gli italiani sono ragionevoli, e la censura aumenta la visibilità degli eventi censurati". Il fisico teorico Carlo Rovelli è tra i più noti uomini di scienza in Italia. Oggi avrebbe dovuto partecipare in video all'evento "Democrazia in tempo di guerra" organizzato a Torino dallo storico Angelo d'Orsi. I Salesiani hanno però revocato la sala all'ultimo minuto dopo le solite denunce di "propaganda filorussa". Rovelli ne parla col Fatto mentre assiste ai colloqui dei leader europei con Zelensky: "La convergenza di Trump e Putin è un passo indietro rispetto alla terza guerra mondiale".

Professor Rovelli, oggi avrebbe dovuto partecipare all'evento a Torino, ma i Salesiani si sono tirati indietro.

Sono grato ai Salesiani. Hanno portato l'attenzione sull'evento, aumentandone la visibilità. Quello che intendevo dire l'ho messo in un video su Facebook.

La preoccupa il clima intorno a temi e voci scomode?

Mi preoccupa la sudditanza della maggior parte dei media alle direttive di una intera classe politica, destra e sinistra, che non va nella direzione che vorrebbero gli italiani.

Però da quasi 4 anni sembra esserci una campagna di demonizzazione di chiunque si discosti dalla linea del sostegno militare a oltranza all'Ucraina.

Sì, non c'è dubbio. Anche quando queste persone sono invitate nelle televisioni, si mette loro intorno un recinto di critiche e risolini.

Da quando ha espresso pubblicamente le sue idee sul riarmo e sul conflitto in Ucraina, ha percepito un cambio di atteggiamento nei suoi confronti?

No, esprimo idee e proposte da sempre, e ho sempre ricevuto assenso e dissenso, come naturale. Partecipo come posso al dibattito civile.

I sondaggi ciclicamente confermano che gli italiani temono un'escalation e vorrebbero un ruolo di pace per l'Italia e l'Europa. Ha l'impressione ci sia ancora una società fermamente ancorata al pacifismo?

Gli italiani non vogliono il riarmo, non vogliono il sostegno alle guerre. Gran parte dell'Italia sinceramente cattolica, per esempio, non lo vuole.

Fa bene l'Ue a respingere il piano di Pace americano per tutelare i propri interessi?

È curioso che si parli di interessi europei, ora. Non eravamo in guerra contro la Russia, dando armi a Kiev, solo per una generosa e disinteressata difesa dei poveri ucraini? Cos'è successo? È cascato l'asino? Adesso quello che conta sono diventati i nostri interessi. I giovani ucraini devono morire per i nostri interessi.

Il tema dei territori è centrale: l'Ue teme che concedere troppo alla Russia adesso possa avere conseguenze nefaste per il futuro della nostra sicurezza.

Chi sarebbe l'Europa per "concedere"? Sono forse suoi, quei territori? Prima dell'invasione Russa, in quei territori c'erano abitanti in guerra civile, con migliaia di morti, perché lì molti volevano indipendenza da Kiev. La Russia mandava armi, come ora noi a Kiev. Facciamo, come la Russia, i nostri sporchi giochi di potere sulla pelle degli ucraini. Che il confine sia dieci chilometri più a destra o più a sinistra non ha alcuna importanza. Il margine fra l'influenza Nato e Russa si è spostato a Est di migliaia di chilometri. Per arrivare fin là, gli occidentali hanno organizzato un colpo di stato a Kiev. Non è certo una tragedia per l'Europa se la Russia ha impedisce qualche chilometro di questa avanzata.

Dunque ci sono colpe europee per come sono andate le cose?

Tutti giocano sporco. Era meglio quando con la Russia costruivamo una pacifica convivenza, come voleva Angela Merkel. Ad alterare l'equilibrio non sono stati i russi, ma gli occidentali, accecati dalla hubris di essere i totali signori del mondo, quelli che ora discutono se "concedere" territori altrui.

La spaventa la convergenza tra Putin e Trump sul piano americano?

Spaventarmi? Che sia benedetta dal Signore! È un passo indietro rispetto alla Terza guerra mondiale.

Crede che gli scandali ucraini incidano sui negoziati?

Non ne ho idea. Spero di sì.

Su di lei che effetto hanno fatto le notizie sugli scandali?

Nessuno. Basta guardare le vecchie statistiche delle organizzazioni internazionali, per sapere che l'Ucraina è fra i paesi più corrotti del mondo. Qualcuno pensava che fosse guarita perché l'hanno invasa i russi?

Il ministro Crosetto ha ammesso che l'Ucraina combatte per "guadagnare tempo". Crede possa funzionare la tattica di prolungare il conflitto, confidando che la Russia debba trattare da una posizione peggiore di quella attuale?

Stanno morendo come mosche giovani ucraini e giovani russi, perché qualcuno fa tattiche o "guadagna tempo".

Presto l'Italia dovrà decidere se mandare armi a Kiev anche per il 2026. La Lega minaccia di sfilarsi. L'Italia potrebbe dare un segnale diverso, rispetto al passato?

La nostra presidente del Consiglio potrebbe per una volta seguire gli Stati Uniti, ora che vanno nella direzione giusta, invece di farlo quando vanno nella direzione sbagliata.

Non ci sono dubbi invece sul riarmo italiano ed europeo. Necessario?

L'obiettivo dichiarato è il 5% del Pil. Ho i dati del 2022. Gli unici paesi nel mondo che spendono il 5% del PIL per spese militari sono Ucraina (in guerra), Arabia Saudita (in guerra), Qatar, Togo e Oman. La Russia spende il 4%, gli Stati Uniti il 3,45%, la Cina l'1,6%. Perché mai dovremmo spendere più di tutti i 200 paesi del pianeta? Più di tre volte la Cina, che accusiamo di destabilizzare il mondo perché si arma.


12.maggio.74

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LA RUSSIA EMETTE TITOLI DI STATO IN YUAN

L'orso di cartone che ruglia con i bond in yuan.

L'invincibile Putin sta in piedi solo grazie alle stampelle di Trump e Xi Jinping, mentre Mosca emette i suoi primi bond in yuan per tappare un buco di bilancio ormai fuori controllo.

C'è un orso che ruglia a ogni telegiornale, alza la voce ai comizi e si mostra sui manifesti come un gladiatore geopolitico. È l'orso russo che l'immaginario filocremlino continua a descrivere come una potenza inarrestabile, immune alle sanzioni occidentali e sostenuta dalla forza di un'economia che non teme nulla. Una creatura mitica più che politica, degna di un documentario ben montato o di un monologo sul potere della propaganda.

Il problema è che l'orso, a guardarlo da vicino, non è fatto di muscoli ma di cartone e quel ruggito che arriva da Mosca assomiglia parecchio al rumore di un paese che cerca disperatamente di tenersi in piedi appoggiandosi a un paio di stampelle. Una è cinese e si chiama yuan. L'altra è americana e si chiama Trump.

L'esordio dei bond in yuan rivela lo stato reale dell'orso
Per la prima volta nella storia recente la Russia ha emesso titoli di Stato in yuan. Non in rubli, non in dollari e nemmeno in euro. In yuan. Il segnale è forte e non indica sicurezza. Indica bisogno.
I rendimenti offerti vanno oltre il 6% e sfiorano il 7,5%. Livelli tipici di paesi che devono convincere gli investitori a correre un rischio significativo, non di una potenza che si racconta invincibile nelle piazze e nei talk show.

Perché questa storica apertura al rifugio cinese?

Perché Mosca ha un buco nero nei conti pubblici: un deficit previsto per il 2025 di 5,7 trilioni di rubli, quasi cinque volte l'obiettivo iniziale. A ottobre era già arrivato a 4,2 trilioni.

Una voragine che non si vedeva dai tempi in cui Brežnev si appisolava alle riunioni del Politburo.

Nel frattempo, le entrate fiscali collassano:
petrolio e gas –20%
dazi doganali –19%
IVA e imposte sugli utili sotto gli obiettivi per oltre un trilione e mezzo di rubli
perfino le tasse di riciclaggio mancano all'appello.

Per un paese che si racconta invulnerabile alle sanzioni, non male.

Una potenza solida avrebbe margini. Una potenza di cartone ha solo scorciatoie e la scorciatoia trovata da Putin passa per Pechino.

Una sovranità appesa alla valuta di un altro.

La giustificazione ufficiale del ministro Siluanov tenta di suonare tecnica. Le transazioni in dollari ed euro possono essere bloccate dalle banche occidentali, meglio affidarsi allo yuan. La traduzione realistica è più diretta.

Quando ti chiudi fuori dal sistema finanziario globale restano due scelte. Accettare l'isolamento totale o bussare alla porta di chi può permettersi di dettarti le condizioni. Questa seconda porta è in Cina.

Il commercio tra i due paesi ha raggiunto cifre record e quasi tutte le transazioni avvengono in rubli e yuan. Perfino Rosneft e Lukoil si sono precipitate a rimpatriare le loro riserve in valuta cinese prima che le nuove sanzioni statunitensi le colpissero in pieno.

L'autarchia non è mai stata così dipendente dall'estero.

La realtà economica smentisce la narrazione del gigante
La narrazione ufficiale parla di un paese forte, prospero e in grado di sostenere una guerra lunga. La realtà è fatta di numeri meno flessibili delle dichiarazioni politiche. Gli introiti energetici calano, le entrate fiscali cedono, il bilancio pubblico affonda, il mercato finanziario si riduce al solo circuito interno, le banche più importanti operano sotto sanzione.

La Russia che si presenta come superpotenza sta in piedi solo perché Xi Jinping regge una stampella sotto il braccio sinistro.

L'altra stampella? Arriva dagli Stati Uniti di Trump

La seconda stampella, meno visibile ma altrettanto fondamentale, si chiama Donald Trump. La sua nuova apertura verso Mosca non nasce da un improvviso slancio pacifista. Nasce dalla consapevolezza che la partita si gioca altrove.

La sfida decisiva del XXI secolo è tra Washington e Pechino. Un confronto che si concentra sul Pacifico e che richiede di ridurre il numero degli avversari strategici. Così Trump, convinto dai numeri di una Russia debole e indebitata, immagina di staccarla dalla Cina con qualche promessa di influenza sul vecchio continente. Cosa che Putin, con la sua ambizione di ricostruire la sfera d'influenza dell'URSS, apprezza.

Il vero ostacolo al progetto congiunto di Trump e Putin: l'Unione Europea.

Alla luce di questa situazione, verificabile con facilità, di comprende con maggiore nitidezza l'attacco frontale che Trump e Putin rivolgono all'Unione Europea.

Il motivo è semplice. Una Russia che vuole guadagnare spazio in Europa ha bisogno di un continente privo di contrappesi. L'Unione Europea è l'unico soggetto con la forza economica, normativa e politica per limitare l'influenza russa e per rispondere in modo coordinato a ricatti energetici e minacce militari.

Un'Europa smembrata in piccoli Stati nazionali, divisi e fragili, sarebbe molto più facile da gestire. Il bastone sarebbe rappresentato dalla pressione militare sul fianco orientale e dall'abbandono da parte dell'alleato occidentale. La carota arriverebbe sotto forma di gas e petrolio a prezzi vantaggiosi, proprio come ai tempi della dipendenza energetica che il continente sta faticosamente cercando di superare.

L'obiettivo strategico è lampante. La Russia vuole restare in Europa senza dipendere totalmente dalla Cina. Gli Stati Uniti trumpiani vogliono staccare Mosca da Pechino per concentrarsi sul Pacifico. Entrambi hanno interesse a far sparire l'unico soggetto che può opporsi a questo disegno.

Il progetto si regge su due stampelle. Solo che l'orso, senza di quelle, non cammina e continua a ruggire solo negli editoriali di certi nostri opinionisti mentre sacrifica, ogni giorno la vita di centinaia di persone lungo i più di 1200 chilometri di fronte, in Ucraina.

sharp

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Io non so chi abbia scritto questo articolo,ed io non sono certo un esperto di economia, quindi vado con la mia logica, che sicuramente non avrà valore scientifico ma ecco così ad occhio io direi che :

se il mondo occidentale blocca tutti i miei asset finanziari, e dato che prima quando emettevo titoli di stato , per l'estero, lo facevano con le monete dei posti dove cercavano di collocarli (quelli interni restano in rubli), va da se che se mi si impedisce di continuare a farlo, chiaro che per l'estero a questo punto scelgo il mio alleato (o presunto tale), questa mossa raggiunge due obiettivi, tira fuori dall'influenza assoluta del dollaro, e aumenta la cooperazione

Warp

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Citazione di: sharp il 11 Dic 2025, 21:25
Io non so chi abbia scritto questo articolo

chi vuoi che lo abbia scritto?  :D
Ma tanto sono 3 anni che la russia sta per crollare invece la nato attraverso la sua succursale finanziaria UE da mesi sta cercando di rubare i soldi russi in qualche modo per tirare avanti sennò chiude la baracca.

Non da retta a ste fregnacce, questa è roba per piddini picierniani, tatuati calendiani, radicali senza senso, renzisti spiaggiati

ecco cosi al volo quello che scriveva l'house organ della nato nel 2022

febbraio 2022
Le sanzioni occidentali fanno male a Mosca. Il salto di qualità con il congelamento delle riserve estere. Crolla il rublo, la Banca centrale corre ai ripari
https://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2022/09/12/news/perche_le_sanzioni_alla_russia_sono_efficaci-364922660/

marzo 2022
Russia vicina al default: domande e risposte, conseguenze per l'Italia e paragoni con la crisi del 1998
https://www.repubblica.it/economia/2022/03/09/news/russia_vicina_al_default_domande_e_risposte_conseguenze_per_litalia_e_paragoni_con_la_crisi_del_1998-340775443/

aprile 2022
Russia, rimborsi su obbligazioni pubbliche in dollari usando i rubli: più vicino lo spettro default tecnico
https://www.repubblica.it/economia/finanza/2022/04/06/news/la_russia_rimborsa_una_cedola_in_dollari_usando_i_rubli-344381603/

giugno 2022
Russia, il default è vicino: le sanzioni bloccano i pagamenti sui bond in dollari ed euro. "Simbolico, ma è un 'marchio' sul futuro"
https://www.repubblica.it/economia/2022/06/26/news/russia_il_default_e_vicino_le_sanzioni_bloccano_i_pagamenti_sui_bond_in_dollari_ed_euro_simbolico_ma_e_un_marchio_sul-355523048/

settembre 2022
Perché le sanzioni alla Russia sono efficaci
https://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2022/09/12/news/perche_le_sanzioni_alla_russia_sono_efficaci-364922660/


questa è solo una mezza dozzina della fuffa prodotta dal 2022, ci si potrebbe scrivere un libro di un paio di migliaia di pagine con tutta ma mer.da che ci/vi hanno fatto mangiare.

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Citazione di: FatDanny il 03 Dic 2025, 16:39
Intanto la feccia polacca mette fuorilegge il comunismo.
Eeeh ma putin è antidemocratico. Gli altri invece...
vacci piano con le parole please. In genere non ti rispondo, ma tu modera i termini.

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Citazione di: Warp il 05 Dic 2025, 18:14
secondo  me quello che ti sfugge è che nel momento in cui, almeno a mia conoscenza, non si intravedono avanzate comuniste una legge del genere ha il solo scopo di reiterare il cliché  russo/sovietico/comunista.
Quindi siccome che in Polonia e in altri paesi dell' ex patto di Varsavia ove piu ove meno,  leggi sulla "decomunistizzazione" esistono da almeno 30 anni (abbattimento statue, rimozione cimiteri, nomi di località strade e piazze, rimozione di qualsiasi retaggio socialista, se non mi credi posso fornirti molto materiale al riguardo) questa ulteriore fuga in avanti va letta esclusivamente in chiave "antirussa" per cui domani qualsiasi partito che  avanzi proposte non allineate al dogma nato e alla russofobia dilagante potrà essere messo agevolmente fuorilegge.
Alla faccia della democraziah.
c'è una corte costituzionale che sta proponendo questa cosa (tra l'altro anche fortemente contestata dopo i disastri fatti da PiS), ed il KPP ha meno dell'1% dei voti. Prima di tirare conclusioni facendo parallelismi con altre realtà, magari informatevi prima.

Warp

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Citazione di: Kappa il 12 Dic 2025, 17:08
c'è una corte costituzionale che sta proponendo questa cosa (tra l'altro anche fortemente contestata dopo i disastri fatti da PiS), ed il KPP ha meno dell'1% dei voti. Prima di tirare conclusioni facendo parallelismi con altre realtà, magari informatevi prima.

sono abbastanza informato sulla cosa e so che questa decisione è stata l'ultima del presidente della CC che si è anticipatamente dimessa immediatamente dopo questa sentenza che secondo la legge polacca non può neanche essere pubblicata sulla gazzetta ufficiale, come so che il partito comunista polacco ha l' 1%.
Infatti il mio riferimento non è a loro ma al precendente giuridico che si crea.
Per il quale domani un associazione, un partito, un movimento che sostiene tesi "comunistizzanti", che organizza un convegno una manifestazione una qualsiasi forma di espressione politica anche vagamente richiamente il socialismo può essere messo fuori legge ed i propri partecipanti arrestati.

Ora tutti insieme, tiriamo fuori le bandierine europee, più in alto, che sventolino, che sventolino i simboli universali di libertà e democrazia.

Warp

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La UE annuncia un prestito da 90 miliardi all'Ucraina finanziato con debito comune (ovvero a fondo perduto). Salta il furto degli asset russi congelati. Una scelta che certifica la sconfitta politica clamorosa di Ursula Bomberleyen, del nazista di BlackRock e della testa disabitata estone.
L'Europa che ieri affossava e affamava letteralmente la Grecia e i paesi PIGS (quando chiamare qualcuno 'porcellino' era la linea ufficiale UE) oggi utilizza i vituperati ed esecrabili eurobond per gettarli nella fossa comune di una guerra senza una exit strategy realistica in un paese mangiato dalla corruzione. I cittadini europei dovranno fare altri sacrifici su pensioni, sanità servizi mentre i soldi vanno agli americani, i veri vincitori, per le armi da dare gratis a Kiev.

La pace resta fuori agenda perchè ora che i soldi sono stati trovati Zelensky potrà dire a Trump che diversi punti del suo trattato di pace sono impossibili da attuare. Possiamo tranquillamente buttare nella spazzatura il piano di pace di Trump e le sue varianti mentre all'orizzonte si profila una mobilitazione di massa di 18enni e donne ucraine da mandare al massacro.
Tutto è rimandato alle elezioni di midterm del 2026, che con la (eventuale) sconfitta di trump potrebbe rimenttere in campo i cadaveri guerrafondai dem e tutto il caravanserraglio europeo a rimorchio.
Olè

12.maggio.74

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l'Europa è ancora una democrazia e non un regime di loschi assassini nazisti come la Russia e la' dove sarebbe stato giusto, prendere asset russi,  per ripagare la distruzione e la morte che hanno provocato, proprio per questo, purtroppo se non si era tutti d'accordo, non si è potuto compiere un atto più che giusto.  Su una cosa ha ragione Putin, anche se non lo ha mai detto apertamente, la democrazia in questo (sembra) più debole, ma nei lunghi periodi non è così, anzi questa debolezza sarà la sua forza.

DinoZ

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Citazione di: Warp il 19 Dic 2025, 15:04
La UE annuncia un prestito da 90 miliardi all'Ucraina finanziato con debito comune (ovvero a fondo perduto). Salta il furto degli asset russi congelati. Una scelta che certifica la sconfitta politica clamorosa di Ursula Bomberleyen, del nazista di BlackRock e della testa disabitata estone.
L'Europa che ieri affossava e affamava letteralmente la Grecia e i paesi PIGS (quando chiamare qualcuno 'porcellino' era la linea ufficiale UE) oggi utilizza i vituperati ed esecrabili eurobond per gettarli nella fossa comune di una guerra senza una exit strategy realistica in un paese mangiato dalla corruzione. I cittadini europei dovranno fare altri sacrifici su pensioni, sanità servizi mentre i soldi vanno agli americani, i veri vincitori, per le armi da dare gratis a Kiev.

La pace resta fuori agenda perchè ora che i soldi sono stati trovati Zelensky potrà dire a Trump che diversi punti del suo trattato di pace sono impossibili da attuare. Possiamo tranquillamente buttare nella spazzatura il piano di pace di Trump e le sue varianti mentre all'orizzonte si profila una mobilitazione di massa di 18enni e donne ucraine da mandare al massacro.
Tutto è rimandato alle elezioni di midterm del 2026, che con la (eventuale) sconfitta di trump potrebbe rimenttere in campo i cadaveri guerrafondai dem e tutto il caravanserraglio europeo a rimorchio.
Olè
sono più ottimista come tempistica: penso che solo dal 2029 o 2030 inizierà una guerra diretta NATO-Russia, nel frattempo si devono verificare alcune condizioni : Trump via, riarmo e leva obbligatoria in tutti i paesi UE, eliminazione di ogni voce contraria dalla vita politica o dai mass-media, crisi economica in Europa e invenzione di un casus belli.
questo è il programma.

FatDanny

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Citazione di: Kappa il 12 Dic 2025, 17:01
vacci piano con le parole please. In genere non ti rispondo, ma tu modera i termini.

E perché dovrei andarci piano coi termini, scusa?
Feccia polacca. Lurida feccia polacca.
Fosse stato il governo meloni a compiere una scelta del genere avrei parlato di lurida feccia italiana (come più volte fatto).
Quindi?

mr_steed

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i droni russi sconfinano dappertutto e ci si indigna...

coi droni ucraini che "affondano" petroliere russe nel mediterraneo invece tutto bene a quanto pare

https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/20/video/servizio_sicurezza_ucraino_abbiamo_colpito_con_un_drone_una_petroliera_russa_nel_mediterraneo-425051820/?ref=RHRT-BG-P1-S1-T1-vd01

LaFonte

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Citazione di: 12.maggio.74 il 19 Dic 2025, 15:32
l'Europa è ancora una democrazia e non un regime di loschi assassini nazisti come la Russia e la' dove sarebbe stato giusto, prendere asset russi,  per ripagare la distruzione e la morte che hanno provocato, proprio per questo, purtroppo se non si era tutti d'accordo, non si è potuto compiere un atto più che giusto.  Su una cosa ha ragione Putin, anche se non lo ha mai detto apertamente, la democrazia in questo (sembra) più debole, ma nei lunghi periodi non è così, anzi questa debolezza sarà la sua forza.

Invece non è giusto sequestrare i soldi di personcine a modo come gli arabi o i turchi o i Gheddafi-Marcos-(inserisci nome a piacere di dittatore o signore della guerra ladro e tagliagole con cui abbiamo intrattenuto ogni genere di rapporto commerciale)?
Perchè i russi sì e i delinquenti emiratini che finanziano il massacro in Sudan no? O gli Erdogan che hanno finanziato stragi e saccheggi in Siria? Perchè i signori della guerra di Congo e Ruanda possono lasciare i soldi da noi e solo i russi no? Me lo spieghi che non ci arrivo?
Ti svelo un segreto di pulcinella: la politica estera non è MAI una questione di giusto/non giusto ma di interessi. Se una cosa conviene, la si giustifica e si fa. Se non conviene, non si fa. Fine.
Sequestrare gli asset russi significa un sequestro uguale e contrario degli asset europei che la Russia ha congelato quando noi abbiamo congelato i suoi. E la fuga di ogni possibile investimento straniero dall'Europa. Insomma un autogol clamoroso.
Per cui in un sussulto di buon senso hanno deciso di non farla, per ora. Ma quel genio di Ursula ha ancora anni per mandare in rovina l'Europa con altre alzate di genio come questa, purtroppo. Speriamo che riescano a contenerla sempre come stavolta!

Warp

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Qualche giorno fa il <Consiglio dell'Unione Europea, organo esecutivo, ha sanzionato il colonnello Jacques Baud ed altri 11 soggetti (individui e persone giuridiche). Le sanzioni implicano il congelamento dei beni, il divieto a tutti i cittadini e alle imprese dell'UE di mettergli a disposizione fondi, di permettergli attività finanziarie o concedergli risorse economiche, oltre ad un divieto di viaggio. In sostanza ciò equivale a dichiarare la morte civile del cittadino colpito, che non può più accedere legalmente ad alcuna forma reddituale, né pregressa, né nuova, e non può spostarsi.

Due cose vanno sottolineate.

In primo luogo, questa punizione draconiana viene comminata per qualcosa che è precisamente e soltanto un "reato d'opinione", in quanto non ci sono accuse di violazioni di legge, né penale, né civile.

In secondo luogo, la punizione non viene comminata da un organismo giudiziario, ma da un esecutivo, dunque senza passare attraverso una procedura di accertamento delle eventuali responsabilità.


Incidentalmente – per il piacere di chi si diletta di queste cose – questa forma di intervento è in diretta e manifesta violazione degli articoli 11 e 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che recitano rispettivamente:

Articolo 11.1. "Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa."

Articolo 12. "Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni."

Ora, chi pensasse che questa esibizione di arbitrio dittatoriale sia un semplice incidente di percorso, sbaglierebbe di grosso.

Il governo dell'Unione Europea è da tempo il regno del più totale arbitrio.

Pensiamo alla questione della sottrazione dei beni russi congelati. Questa palese violazione del diritto internazionale non è avvenuta (per il momento) solo per una congiuntura fortuita, ovvero la presenza negli USA di un presidente che ha altri piani per quei fondi e la presenza in Belgio – il paese finanziariamente più coinvolto – di un primo ministro dotato di un minimale buon senso. Per inciso, per questo atteggiamento prudente il premier Bart De Wever - nonostante goda di un massiccio appoggio popolare – è stato aggredito dalla stampa belga con accuse di filoputinismo. Le conseguenze a catena di una tale violazione macroscopica del diritto economico sarebbero potenzialmente devastanti e lo sono tanto più in quanto l'UE ha come ultimo residuo asset sul piano internazionale il fatto di essere una superpotenza finanziaria con una moneta stabile.

La von der Leyen è quella presidentessa che è stata eletta per un secondo mandato dopo aver bruciato decine di miliardi di fondi europei in un contratto privato e secretato via sms con la Pfizer. Ergo, il suo modo di agire arbitrario è stato benedetto dall'UE in toto.

L'UE è quell'organismo che ha portato al macello l'industria europea per seguire, pro tempore, le lobby green (che ovviamente nulla c'entrano con l'ecologia), salvo poi rendersi conto di quanto decine di esperti avevano detto immediatamente, ovvero che gli obiettivi di elettrificazione a tappeto erano astratti ed irrealistici (oltre che inutili per i fini che ufficialmente si proponevano, in assenza di accordi con il resto del mondo industrializzato).

L'UE è quell'entità multinazionale che sta aprendo un'agenzia d'intelligence sotto il diretto comando di chi presiede pro tempore la commissione (ora von der Leyen), come se fosse un capo di governo nazionale, democraticamente eletto.

L'UE ha partorito il Digital Services Act, meccanismo censorio che può sanzionare in maniera perfettamente arbitraria (cioè senza passaggio attraverso organi giudiziari) qualunque piattaforma che ospiti un contenuto ritenuto "disinformazione", cioè qualunque contenuto che non sia allineato all'esecutivo europeo e sia significativamente influente.

L'UE sostiene sistematicamente che le elezioni con esiti avversi alla propria agenda sono illegittime e vanno ripetute, che i vincitori di elezioni con agende antieuropeiste vanno arrestati, che i partiti euroscettici vanno messi fuori legge anche se hanno la maggioranza delle preferenze.

Mentre nelle nostre scuole le ore di educazione civica vengono prese in ostaggio da piazzisti porta a porta delle meraviglie dell'Europa Unita, mentre carriere accademiche si decidono attraverso l'erogazione di grants europei, concessi a progetti o rigorosamente innocui o proni all'agenda eurocratica, mentre si procede a tappe forzate verso il portafoglio digitale – con cui le sanzioni oggi erogate a Jacques Baud potranno essere più ampie, rapide e diffuse – mentre tutto questo accade, la popolazione europea continua in gran parte a sonnecchiare.

I liberali libertari vogliono più libertà solo per i detentori di capitale.
I progressisti canticchiano "Bell* ciao" e inseguono fascisti immaginari.
I gruppi del dissenso sono troppo intenti ad essere gelosi o maldicenti gli uni degli altri per occuparsi d'altro.
La destra sovranista continua a vendersi la patria a pezzi in cambio di poltrone e foto opportunity.
Vecchi europeisti rintronati continuano a trastullarsi col "sogno europeo" perché possono fare benzina oltre confine senza mostrare i documenti.
Gli industriali, sempre più dipendenti dalle europrebende, stanno muti di fronte ad un'UE capace per la prima volta nella storia europea di coltivare rapporti catastrofici con tutto il resto del mondo: sul piede di guerra con la Russia, relazioni distrutte con la Cina per la "via della seta", cacciati a calci dall'Africa, disprezzati dagli USA.
Gli unici a prosperare sono gli yes-men, i conformisti di lusso, gli ingranaggi di alto bordo, gli inservienti dell'accademia, gli ingranaggi della magistratura.

Pochissimi sembrano avere una comprensione della gravità di questa transizione storica, in cui, nelle istituzioni di quella tonnara chiamata Unione Europea, omini e donnine, dipendenti da rarefatte oligarchie finanziarie, stanno portando a compimento gli ultimi passi per un assoggettamento integrale e irrevocabile dei cittadini europei: assoggettamento culturale, economico, materiale, comportamentale. Assoggettamento diverso però da quello delle autocrazie, perché brado, opaco, acefalo, privo anche di quel piccolo lusso che consta nel conoscere il volto di chi ti opprime. Al comando non è un uomo solo al balcone, ma un apparato autoperpetuantesi, un apparato messo in piedi da un sistema di lobby finanziarie, un apparato privo di un progetto che non sia quello del potere per il potere, l'estrazione di valore fine a sé stessa, per cui l'Europa e i suoi cittadini sono solo materia prima, forza lavoro, terra di conquista.

Andrea Zhok
Post Facebook del 21 dicembre 2025

(i grassetti sono miei)

12.maggio.74

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Citazione di: LaFonte il 21 Dic 2025, 17:20
Invece non è giusto sequestrare i soldi di personcine a modo come gli arabi o i turchi o i Gheddafi-Marcos-(inserisci nome a piacere di dittatore o signore della guerra ladro e tagliagole con cui abbiamo intrattenuto ogni genere di rapporto commerciale)?
Perchè i russi sì e i delinquenti emiratini che finanziano il massacro in Sudan no? O gli Erdogan che hanno finanziato stragi e saccheggi in Siria? Perchè i signori della guerra di Congo e Ruanda possono lasciare i soldi da noi e solo i russi no? Me lo spieghi che non ci arrivo?
Ti svelo un segreto di pulcinella: la politica estera non è MAI una questione di giusto/non giusto ma di interessi. Se una cosa conviene, la si giustifica e si fa. Se non conviene, non si fa. Fine.
Sequestrare gli asset russi significa un sequestro uguale e contrario degli asset europei che la Russia ha congelato quando noi abbiamo congelato i suoi. E la fuga di ogni possibile investimento straniero dall'Europa. Insomma un autogol clamoroso.
Per cui in un sussulto di buon senso hanno deciso di non farla, per ora. Ma quel genio di Ursula ha ancora anni per mandare in rovina l'Europa con altre alzate di genio come questa, purtroppo. Speriamo che riescano a contenerla sempre come stavolta!
e chi ha detto che non sarebbe eticamente giusto sequestrarli anche a chi finanziano massacri in Sudan etc.ert.? Ma cosa c'entra? È come quando si stigmatizzavamo le mani a paletta nella nostra curva ed arrivava quello che diceva.... "Ehhh ma lo fanno anche quell'altri" , e quindi?
In quanto al fatto che non possa essere fatto perché ci possono essere ritorsioni non significa che non fosse eticamente giusto, chi dovrebbe ripagare la distruzione che hanno fatto? Chi dovrebbe ripagare la distruzione nella striscia di Gaza ?

Blueline

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Citazione di: mr_steed il 20 Dic 2025, 22:00
i droni russi sconfinano dappertutto e ci si indigna...

coi droni ucraini che "affondano" petroliere russe nel mediterraneo invece tutto bene a quanto pare

https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/20/video/servizio_sicurezza_ucraino_abbiamo_colpito_con_un_drone_una_petroliera_russa_nel_mediterraneo-425051820/?ref=RHRT-BG-P1-S1-T1-vd01
Gli ucraini si stanno difenendo, e lo stanno facendo anche piuttosto bene.
I russi possono benissimo andarsene affan@@@o nei loro confini, senza rompere ulteriormente le sctole agli ucraini.

cartesio

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Lazionetter
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Citazione di: FatDanny il 03 Dic 2025, 16:39Intanto la feccia polacca mette fuorilegge il comunismo.
Eeeh ma putin è antidemocratico. Gli altri invece...

Esattamente come in Italia è stato messo fuorilegge il fascismo.