E' morta Nadia Toffa

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Offline ronefor

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Re:E' morta Nadia Toffa
« Risposta #20 il: 13 Ago 2019, 16:24 »
OT
Io da 20 anni lavoro nella diagnosi del cancro. Non sono patologo né oncologo, sono biologo molecolare di formazione. Ha il valore che ha, ne so molto meno di tantissimi altri, ma visto che lo hai citato..
OT
io sono un ex primario chirurgo del Santo Spirito, ora faccio solo attività privata, anch'io ne so molto meno di tantissimi altri,ma visto che mi hai citato...

Offline Tarallo

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Re:E' morta Nadia Toffa
« Risposta #21 il: 13 Ago 2019, 16:27 »
OT
Veramente il lavoro lo hai citato tu, felicissimo di continuare la discussione fuori dal Topic
EOT

Offline ronefor

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4954
Re:E' morta Nadia Toffa
« Risposta #22 il: 13 Ago 2019, 16:29 »
OT
Veramente il lavoro lo hai citato tu, felicissimo di continuare la discussione fuori dal Topic
EOT
Concordo...è  un argomento troppo importante per semplificarlo con la mia battuta iniziale
Re:E' morta Nadia Toffa
« Risposta #23 il: 13 Ago 2019, 16:54 »
Con tutto il rispetto, a me non piace proprio la metafora della battaglia. La trovo sbagliata. Non è una battaglia. Chi non ce la fa non merita pure l'appellativo di perdente. D'altro canto chi ce la fa non è più forte o più coraggioso, ma deve l'esito ad una buona fibra ed alla cura giusta, oltre che alla fortuna di aver preso per tempo la malattia.
Chi affronta questa battaglia meriterebbe sempre di vincere, eppure spesso non succede.

Formalmente non ti piace ma la usi nell'ultima frase.  ;)) :luv:
Invece, devo dire, a me piace. Anche se ce ne sarebbero anche altre, forse più calzanti.
Non é una questione medica, non me ne intendo.
Purtroppo non é una competizione sportiva dove a un vincitore corrisponde un perdente.
Chi non ce la fa non merita di essere chiamato perdente, ci mancherebbe altro.
Mia mamma ha perso la sua battaglia 30 giorni fa.
Anche perché non ha vinto nessuno. O, se vogliamo, ha vinto lui ma insomma, é una questione di lana caprina. A volte la "battaglia" (ognuno la definisca come vuole facciamo a capirci... ;)) ) é più forte di noi, dei medici, della sorte, della scienza e di quello che volete e quindi non se ne viene a capo.
Non c'é una classifica.
Ma a me piace anche la retorica dell'esempio. E credo che Nadia Toffa, anche se non sono un amante della trasmissione che presentava, ha offerto un immagine coerente della malattia, del suo percorso e della sua evoluzione che, penso, possa aver aiutato altre persone. Che magari vinceranno.
Anche solo con il sorriso. Io credo conti. Intendiamoci, sempre meno importante del lavoro di ricerca, di sviluppo delle terapie e di tutto quello che poi, nelle corsie d'ospedale concorre a portare le persone "in remissione".   
Per questo ho scritto che meritava di vincere.
Come tutti, in fondo, é evidente.
Mi piace la retorica dell'ottimismo quando é strettamente legata alla scienza medica e al valore di chi, in camice bianco, ti ha messo una mano sulla spalla e ti ha detto "ce ne occupiamo noi".
Ecco, questo volevo dire.
A volte non basta, e non é mancanza di merito.
Re:E' morta Nadia Toffa
« Risposta #24 il: 13 Ago 2019, 18:14 »
OT
Io da 20 anni lavoro nella diagnosi del cancro. Non sono patologo né oncologo, sono biologo molecolare di formazione. Ha il valore che ha, ne so molto meno di tantissimi altri, ma visto che lo hai citato..
OT
OT
Io una volta ho conosciuto Luciano Onder
EOT

Offline pan

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1574
Re:E' morta Nadia Toffa
« Risposta #25 il: 13 Ago 2019, 18:29 »
se lo ha fatto per sè stessa, di apparire, di condividere, va bene. le ha permesso di affrontare in maniera a lei congeniale la personale paura. se lo si fa per "gli altri" non va bene, perchè non tutti gli ammalati hanno lo stampino e ognuno le proprie paure le vive come vuole e magari vedere sorrisi, discorsi su battaglie, vittorie e atteggiamenti pseudo positivi non aiuta di un millimetro. anzi.
Re:E' morta Nadia Toffa
« Risposta #26 il: 13 Ago 2019, 19:31 »
Le va dato un merito ENORME nel sensibilizzare e smascherare certi ciarlatani che sfruttavano malati e persone spaventate/impaurite dalla malattia.
E questo, piaccia o meno, nella società attuale, ha più peso fatto da parte di una conduttrice televisiva che decine di esperti del settore medico.
In era di stronzate anti-scientifiche a profusione, è un contributo importantissimo, imo.
Nel senso che lei è probabilmente riuscita a far arrivare il messaggio dove gli esperti, di cui dobbiamo essere sempre grati per il lavoro di studio e ricerca, non possono proprio arrivare.
Ossia nelle case e nelle menti semplici che magari si informano e si fanno un'idea solo sul web o sulla tv, o che magari hanno avuto la fortuna di non aver avuto problemi o conoscenze con questa terribile malattia.

Rest in peace.
Re:E' morta Nadia Toffa
« Risposta #27 il: 14 Ago 2019, 05:18 »
Formalmente non ti piace ma la usi nell'ultima frase.  ;)) :luv:
Invece, devo dire, a me piace. Anche se ce ne sarebbero anche altre, forse più calzanti.
Non é una questione medica, non me ne intendo.
Purtroppo non é una competizione sportiva dove a un vincitore corrisponde un perdente.
Chi non ce la fa non merita di essere chiamato perdente, ci mancherebbe altro.
Mia mamma ha perso la sua battaglia 30 giorni fa.
Anche perché non ha vinto nessuno. O, se vogliamo, ha vinto lui ma insomma, é una questione di lana caprina. A volte la "battaglia" (ognuno la definisca come vuole facciamo a capirci... ;)) ) é più forte di noi, dei medici, della sorte, della scienza e di quello che volete e quindi non se ne viene a capo.
Non c'é una classifica.
Ma a me piace anche la retorica dell'esempio. E credo che Nadia Toffa, anche se non sono un amante della trasmissione che presentava, ha offerto un immagine coerente della malattia, del suo percorso e della sua evoluzione che, penso, possa aver aiutato altre persone. Che magari vinceranno.
Anche solo con il sorriso. Io credo conti. Intendiamoci, sempre meno importante del lavoro di ricerca, di sviluppo delle terapie e di tutto quello che poi, nelle corsie d'ospedale concorre a portare le persone "in remissione".   
Per questo ho scritto che meritava di vincere.
Come tutti, in fondo, é evidente.
Mi piace la retorica dell'ottimismo quando é strettamente legata alla scienza medica e al valore di chi, in camice bianco, ti ha messo una mano sulla spalla e ti ha detto "ce ne occupiamo noi".
Ecco, questo volevo dire.
A volte non basta, e non é mancanza di merito.

sei uno degli utenti che stimo di più su questo forum

mi permetto pertanto di suggerirti questi due libri a riguardo:
http://www.ibs.it/malattia-come-metafora-cancro-aids-libro-susan-sontag/e/9788804499190?gclid=Cj0KCQjwv8nqBRDGARIsAHfR9wAm2nQuoD2gPdFpcFuiOVXd3VDZHm9YiVBEIR849cKuiT3OkMB4oBoaAp4xEALw_wcB
pietra miliare della sociologia del nostro tempo e il più recente
http://www.ibs.it/cura-libro-salvatore-iaconesi-oriana-persico/e/9788875785840?gclid=Cj0KCQjwv8nqBRDGARIsAHfR9wCmzYr-DXhzZuKKhRhNzAbD3gIny9-5c7-jGCKVH3AvoQlypHLpC80aAj3eEALw_wcB

la retorica del nemico à presa molto facile in generale, ma è quasi sempre sbagliata, piena di contraddizioni e raramente risolutiva.

Offline pan

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1574
Re:E' morta Nadia Toffa
« Risposta #28 il: 14 Ago 2019, 09:40 »
la retorica del nemico à presa molto facile in generale, ma è quasi sempre sbagliata, piena di contraddizioni e raramente risolutiva.

anche perché ultimamente la si riserva unicamente a questa malattia, non ad altre.
considerato che fino a non tanto tempo fa non si poteva nemmeno citare, era un tabù, non la potevi neanche appellare ma chiamare il "brutto male", ha subito una particolare evoluzione: dal nasconderla a parlarne pure troppo.( il termine "pure troppo" ovviamente non è riferito a dissertazioni scientifiche, quelle sempre tutta la vita)
Re:E' morta Nadia Toffa
« Risposta #29 il: 14 Ago 2019, 15:37 »
Rispetto tutte le opinioni espresse sull'argomento, non sono nè un medico nè ho a che vedere nemmeno lontanamente con la medicina (a differenza di chi è biologo molecolare e chi addirittura un ex primario chirurgo del Santo Spirito) ma credo, per esperienza diretta (padre, sorella) che quello che aiuta in questi casi (oltre a un po di buona sorte) è la prevenzione e la tempestività nell'agire contro nefaste diagnosi.
Nel primo caso (mio padre) è mancata soprattutto la prevenzione e lo stato precario della sua salute dovuto ad altre patologie accumulate negli anni, al suo stile di vita ed al suo lavoro.
Nel secondo caso (mia sorella), ella combatte da oltre 15 anni con forme diverse di tumore (l'ultimo al polmone) ma la sua determinazione a combattere ha (almeno fino ad oggi) vinto, anche contro il parere di alcuni luminari che l'avevano sconsigliata ad operarsi.
Ha immediatamente cambiato percorso e, affidandosi ad altri dottori, ora vive, anche piuttosto dignitosamente.
Quindi, scusandomi se le mie espressioni possono sembrare brutali, mi fa incaz.zare chi parla (ed è titolato a farlo) di una battaglia senza possibilità di vittoria, semplicemente perchè credo non sia vero.
 

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