Citazione di: Achab77 il 27 Set 2022, 09:23
Articolo molto interessante da leggere, ma alla fine mi lascia la sensazione che si cerchi di fare 0-0 dando sostanzialmente colpe presunte e documentate a tutti.
Ad esempio:
"Più facile prevedere che la via d'uscita si profili nello scontro fra la stretta d'ordine che la destra di governo tenterà di imprimere a un paese sull'orlo del collasso e il conflitto sociale che ne scaturirà."
Quindi?
La conseguenza sarà altro populismo, ancora più aggressivo e "di strada"?
Dobbiamo immaginare un PD che per rispondere al passo dell'oca che probabilmente sancirà il tentativo della destra di imporre la propria leadership durante la crisi, imbarcherà Paragone e/o qualche altro eversivo (sulla carta) duro e puro per garantirsi il voto del popolo ancora più esasperato?
La politica è imperfetta, e come giustamente è riportato nell'articolo, tecnocrazia e populismo sono facce della stessa medaglia e si alimentano a vicenda.
La chiave è capire che non avremo mai quello che vorremmo personalmente dalla sinistra e dalla destra, ma che dovremo essere in grado di capire quale compromesso sia quello migliore (o quantomeno più indolore) quando si tratterà di tirare le somme sull'operato di questo governo.
Io però non capisco come si possa proporre come soluzione ciò che ha causato il problema.
Veramente, è fuori dalle mie capacità cognitive.
La crisi di egemonia della borghesia è dovuta proprio al fatto che le sue ricette non funzionano più e tu cosa proponi? Che le classi subalterne si arrendano al fatto che esistono solo quelle.
Non ti seguono e, sostanzialmente, batti i piedi. Come un ragazzino. E li insulti perché non capiscono e si affidano ai populismi.
E intanto succede questo (affluenza nella storia d'Italia)
google review link for mobileChe misura esattamente il grado di egemonia del regime liberale borghese.
Pensare che il populismo sia la pretesa di volere la politica a propria immagine è significativo.
Se esistono soggetti di massa come podemos, France insoumise, gli stessi grillini, significa che non è questo il punto. Un'organizzazione politica di massa è già di per sé un incontro di compromesso. Dunque in realtà fai coincidere
compromesso con "facciamo come penso io sia giusto".
Il compromesso possibile è il TUO compromesso. È il compromesso della borghesia, dopo essersi fatta i SUOI conti.
Che è poi tipico della mentalità dei ceti benestanti (hai voglia a volerti riferire alla tua condizione particolare). Io lo vedo sempre quando i miei dirigenti mi parlano di compromesso.
Lo hai mostrato anche tu qualche post fa:mentre sui diritti sociali si è fatto il possibile, su quelli civili si rischia di tornare molto indietro (aborto). Il problema non sta nella seconda parte della frase, condivisibile, ma nella prima. Nella definizione di possibile.
Il reddito di cittadinanza è un compromesso.
Io vorrei quello vero, 1500 per tutti senza condizioni, che liberi dal lavoro salariato. Tu pensi sia impossibile perché il lavoro salariato è necessario, chiudiamo su un compromesso.
Che fanno i populisti però, non i tecnocrati e nemmeno i moderati pd.
Perché i tecnocrati non sono per il compromesso, ma sono estremisti. Calenda è un estremista di centro. È un terrorista, perché terrorizza i benestanti con la vulgata contro i radicali.
Quindi sei tu che appoggi un estremista che gioca sul terrore, non chi non si riconosce più in una proposta egemonica che non fa più i suoi interessi
L'egemonia si basa sul fatto che la classe dominante (qualunque essa sia) nel fare i suoi interessi cura anche quelli generali. Ad oggi questa cosa è saltata, per ragioni strutturali (economiche, politiche, sociali).
Dunque c'è una crisi di egemonia che può portare ad una rottura.
A destra come a sinistra.
Oggi poi meloni mica è la risposta populista.
Meloni è un tentativo di recupero piccolo borghese (piccola proprietà e PMI), guarda infatti dove viene votata. Guarda infatti come i mercati non vanno in fibrillazione mentre ci andarono con lega e grillini.
Guarda infatti come si concentri su abolizione reddito di cittadinanza e contro lo scostamento di bilancio.
Meloni è il tentativo di recupero egemonico della borghesia tramite la piccola borghesia tradizionale. L'analogia col fascismo, ad oggi, è proprio questa.
Non è la rottura, ma un tentativo di recupero in extremis attraverso ALCUNI temi populisti ma un agenda in totale compatibilità con l'establishment.
Ad oggi non c'è un fenomeno realmente populista o i dati sulla partecipazione sarebbero di ben altro tipo, perché populismo fa rima con partecipazione. Plebiscitaria, acritica, semplificatoria, ma sempre partecipazione