Il PD ha colpe enormi per la situazione attuale. Per come ha governato, per come ha gestito la fase elettorale, per come ha gestito e sta gestendo la fase post elettorale. Non c'è dubbio e non c'è giustificazione.
Ma se dopo aver letto la bozza del "Contratto per il Governo per il Cambiamento", non smentita ma "superata" vi concentrate ancora sui popcorn di Renzi, iniziate ad essere parte del problema.
Che un accordo tra Lega e Cinque Stelle non avrebbe potuto portare a nulla di buono era evidente, ma sta roba è di una gravità e di una pericolosità assoluta e fa passare in secondo piano qualsiasi jobs act, qualsiasi buona scuola, qualsiasi accordo con la Libia.
Probabilmente i buoi sono scappati e oramai c'è ben poco da fare... se non sarà questo l'alternativa è avere tra qualche mese una destra in cui la Lega avrà un ruolo ancora più egemone, in cui Silvio dovrà accontentarsi solo di portare a casa qualche briciola per le sue aziende senza poter mettere bocca sulle scelte economiche e politiche. Roba da far accapponare la pelle anche ad una Le Pen.
Il ruolo che si sta ritagliando il PD, quello del grillo parlante, sarà anche tanto comodo ma ben poco efficace. Forse porterà ad un +1% alle prossime elezioni, roba ridicola.
Ma oramai siamo ad una fase successiva. Il problema non è più il PD, e probabilmente non lo sarà mai più perché destinato a cambiare radicalmente o ad implodere lentamente.
Il problema è sta merda qua:
https://www.huffingtonpost.it/2018/05/15/un-comitato-di-conciliazione-parallelo-al-consiglio-dei-ministri_a_23435353/