Elezioni: i commenti dei Lazionetters

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #460 il: 11 Mar 2018, 19:44 »
Bellanova ha risolto circa 160 vertenze in questi anni. E ha risolto anche Almaviva a Napoli. A Roma qualcuno ha giocato a ribaltare il tavolo.

Offline Kobra

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« Risposta #461 il: 12 Mar 2018, 08:24 »

Offline FatDanny

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« Risposta #462 il: 12 Mar 2018, 08:52 »
Bellanova ha risolto circa 160 vertenze in questi anni. E ha risolto anche Almaviva a Napoli. A Roma qualcuno ha giocato a ribaltare il tavolo.

ma ribaltare il tavolo cosa?
rifiutare l'ennesimo umiliante accordo a ribasso di una società CON UTILI è ribaltare il tavolo?
Ma non ti rendi conto che è esattamente questo di cui si parla?

Risolvere vertenze prendendo le parti delle aziende e convincendo i lavoratori che "di più non si può" quando invece si potrebbe eccome visto che non parliamo di aziende in profondo rosso ma che distribuiscono dividendi fino all'anno prima non è un merito. E' esattamente la misura del problema.
e' la prova provata della scelta di campo di determinati attori politici e sindacali.
Quando si dice che il Pd ha scelto di stare compiutamente con la controparte il discorso non è astratto, non è sui massimi sistemi, ma esattamente in queste storie quotidiane, come ce ne sono a migliaia.

E questa che sarebbe una vera e propria onta per un partito vicino ai lavoratori (riformista o radicale che sia) si arriva a ergerlo a merito. A mostrina.
e per spiegare perché perdete vai a scomodare l'ingegneria sociale e i meccanismi di marketing?
Ma stai a queste concretezze, sbatti in faccia con questa realtà invece di raccontarti le storie.

Altro esempio: viene licenziata un'operatrice ecologica perché ha preso un monopattino dalla spazzatura per il figlio di 8 anni. Il tribunale riconosce l'illegittimità del licenziamento ma non può sancire il reintegro grazie all'abolizione dell'articolo 18 che secondo renzi e TE (ricordo perfettamente i post) era una roba che riguardava un'infima minoranza dei lavoratori.
Ora io ti sbatterei davanti a questa donna e ti costringerei a pagargli il sostentamento quando i 18 mesi di indennizzo finiranno e nessuno la prenderà con lo stigma di una vertenza vinta.
Condannerei te e quelli come te che hanno detto stronzate sull'art.18 a pagare per lei.

Altro esempio: le merdate che leggo sui presunti "nullafacenti" che sperano nel reddito di cittadinanza.
Una roba indecente che sta mostrando perfettamente la mentalità di destra di certa "sinistra" italiana.
Quella fondata sui "valori" e non sulla materialità, che evidentemente non vivendo certe condizioni non si rende proprio conto delle cazzate che dice ed è in grado di dire cose di "sinistra" solo fino a quando c'è ricchezza e quindi la parola "redistribuzione" è a costo zero, so' boni tutti.
Si attaccano i grillini per le loro illusioni, le loro stolte convinzioni, ma di una "sinistra" lavorista che pensa che il lavoro si crei coltivato come i broccoli, che ripete a vanvera slogan facendoli passare per realtà non se ne parla mai.
Il lavoro si crea in due modi: lavoro pubblico (lo stato decide direttamente) o creando le condizioni perché sia vantaggioso al profitto. OGGI, essendoci una bassissima redditività, il lavoro è vantaggioso se è a costi molto bassi. Non si capisce che chiedere lavoro è chiedere schiavitù: precarietà, alta intensità di lavoro e bassi salari.
A queste condizioni conviene produrre. A queste condizioni conviene dare lavoro.
E la sinistra contemporanea di fronte a questo quadro economico l'unica cosa che riesce a dire ai lavoratori è "accettate queste condizioni, purché lavoriate"?
Questa è una sinistra contemporanea?

non una sinistra che fa un discorso sulla diminuita necessità di lavoro grazie all'automazione che rende complicato creare nuovi lavori come tirando fuori conigli dal cilindro.
Che la produzione di valore oggi eccede anche il lavoro in senso stretto perché si da anche nei rapporti sociali ampi (pensate solo al valore prodotto tramite i social).
Che la ricchezza garantita da meno lavoro di un tempo andrebbe quindi distribuita differentemente, magari accompagnandola ad una diminuzione dell'orario di lavoro.

No, niente di tutto questo.
Lavorismo e derisione di chi pensa al reddito.

non si capisce che dire "creiamo lavoro perché il lavoro ci salverà" è più o meno come affermare che nel cielo il tempo si modifica perché passano gli aerei.
Ma di questa sinistra stolta che parla a vanvera e deride disoccupati che sperano in 700 euro, magari con un malcelato razzismo antimeridionale, non se ne parla.
No no, concentriamoci ancora una volta sulle strategie di marketing grilline.
Me sembra utile.

O forse si fa così perché sul Lavoro davvero non si ha nulla da dire che possa essere minimamente vantaggioso per i lavoratori? Forse non si parla di lotta di classe non perché sia vetusta ma perché non si ha alcuna intenzione di appoggiare i lavoratori in essa?

Sai com'è, il dubbio viene...

Offline genesis

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #463 il: 12 Mar 2018, 09:24 »
Due considerazioni.

1) il fallimento del PD viene da lontano, nasce dal PD di Bersani. La nuova classe dirigente, promossa con le parlamentarie volute da lui nel 2012, si è rilevata inadeguata, inaffidabile e voltagabbana, visto che alle prime difficoltà lo hanno abbandonato e si sono buttati su Renzi. Quello che è accaduto dopo è la logica conseguenza.

2) le polemiche sul cosiddetto reddito di cittadinanza dovrebbero portare alla luce un problema reale, presente da sempre in questo paese, ma che la crisi ha messo in risalto: la mancanza di una politica a sostegno dei disoccupati. Se non riesci a trovare lavoro per sopravvivere il sistema Italia si è sempre basato sul lavoro nero, sull'aiuto dei parenti e le mense della Caritas. In un momento di crisi, dove i capaci e i meritevoli che perdono il lavoro si sentono dire "hai 45 anni, sei vecchio, prendo un giovane così ho gli sgravi fiscali" (figuriamoci i non specializzati) è necessaria una pesante riforma del sistema e non essere costretti a chiudersi in casa, a sopravvivere e a studiare per un concorso pubblico che ti dà un lavoro garantito. Secondo una ricerca che ho visto in TV soltanto il 3% di chi cercava lavoro lo ha trovato grazie ai centri per l'impiego. Ecco, parliamo di questo scandalo.

P.S.: ti considerano vecchio a 45 anni, ma ti vogliono mandare in pensione a 70...

Offline FatDanny

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #464 il: 12 Mar 2018, 09:39 »
ma perché il lavoro NON C'E'.
E il suo non esserci indica che non c'è questo bisogno sociale.
Non c'è bisogno di ulteriore lavoro per ulteriori produzioni.
Quindi le cose so' due: o lo stato crea lavoro fittizio (ma poi viene attaccato perché questi sono sprechi).
Oppure si trovano altre forme di riproduzione sociale non legate al lavoro.

Oppure, ed è come fa il PD, pur di creare lavoro lo si rende conveniente svendendolo.
Esattamente come anche se non hai bisogno di giacche di pelle te la compri se la trovi a 2 euro, così col lavoro. Si svende pur di creare domanda.
Chiaro che se anche non ti serve ma se lo trovi a due lire magari un pensierino ce lo fai.
Ma questo che significa nella realtà? Lavori di merda a condizioni di merda.
Questa la proposta di crescita economica del PD. Di sinistra eh, urca quanto è di sinistra.

Avrebbe molto più senso comprendere che oggi la nostra società ha bisogno di X lavori.
Che quindi quell'X può essere ripartito tra più persone lavorando tutti meno.
E che vista l'immensa ricchezza prodotta da questo X questa può essere ripartita anche con forme diverse dal salario, quali un reddito di cittadinanza.

Questo è un ragionamento che farebbe una sinistra moderna, attaccando la proposta grillina.
Qui invece, mostrando il suo essere profondamente borghese, la sinista ai disoccupati je dice che sono dei parassiti perché non vogliono lavorare il lavoro che non c'è e che, tranquilli, ci penserà il governo a crearne di merda apposta per voi.

Eccolo qui il problema del PD e di un bel pezzo del suo elettorato.
Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #465 il: 12 Mar 2018, 09:55 »
scusa Fat, tu stai praticamente dicendo che l'economia italiana non risente dal lavoro che manca ed anche senza che ci sia nessuno che lavori, l'Italia potra' riprendersi economicamente e tornare ad essere la 5a economia mondiale che era 40 anni?

mi pare di capire che il tuo ragionamento sia che non importa quanti si lavori e quindi quanto si produca, l'importante che ci sia un po' di lavoro per tutti, che poi si tratti di battere una lettera in 5 minuti, o produrre un determinato numeri di prodotti da vendere, non cambia nulla.

Offline Thorin

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #466 il: 12 Mar 2018, 09:57 »
ma perché il lavoro NON C'E'.
E il suo non esserci indica che non c'è questo bisogno sociale.
Non c'è bisogno di ulteriore lavoro per ulteriori produzioni.
Quindi le cose so' due: o lo stato crea lavoro fittizio (ma poi viene attaccato perché questi sono sprechi).
Oppure si trovano altre forme di riproduzione sociale non legate al lavoro.

Oppure, ed è come fa il PD, pur di creare lavoro lo si rende conveniente svendendolo.
Esattamente come anche se non hai bisogno di giacche di pelle te la compri se la trovi a 2 euro, così col lavoro. Si svende pur di creare domanda.
Chiaro che se anche non ti serve ma se lo trovi a due lire magari un pensierino ce lo fai.
Ma questo che significa nella realtà? Lavori di merda a condizioni di merda.
Questa la proposta di crescita economica del PD. Di sinistra eh, urca quanto è di sinistra.

Avrebbe molto più senso comprendere che oggi la nostra società ha bisogno di X lavori.
Che quindi quell'X può essere ripartito tra più persone lavorando tutti meno.
E che vista l'immensa ricchezza prodotta da questo X questa può essere ripartita anche con forme diverse dal salario, quali un reddito di cittadinanza.

Questo è un ragionamento che farebbe una sinistra moderna, attaccando la proposta grillina.
Qui invece, mostrando il suo essere profondamente borghese, la sinista ai disoccupati je dice che sono dei parassiti perché non vogliono lavorare il lavoro che non c'è e che, tranquilli, ci penserà il governo a crearne di merda apposta per voi.

Eccolo qui il problema del PD e di un bel pezzo del suo elettorato.

Parole sante.

Tra l'altro, non riesco a capire cosa si vuole ottenere con la derisione sistematica dei meridionali che hanno votato M5S (come se fossero stati solo loro a votarlo, tra l'altro), scendere sotto il 15%?
Non capisco proprio la strategia.

E anche questa storia che chi vuole il reddito di cittadinanza è un parassita, oh rendetevi conto che sono passati ad insultare gli elettori, non ci stanno con la testa.

Offline Kobra

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« Risposta #467 il: 12 Mar 2018, 10:06 »
Quindi irride i meridionali chi fa constatare come il reddito di cittadinanza sia una bufala o chi glielo promette a vanvera?
E quanto a irrisione direi che uno si era vantato di aver chiamato i Canadair francesi sia imbattibile, dato che oltre a irridere ha anche speculato su una tragedia.

Offline genesis

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #468 il: 12 Mar 2018, 10:10 »
Ma il lavoro ci sarebbe, il problema è strutturale, di mentalità.
Non si vuole e non si è mai voluto puntare sulla ricerca, sulla qualità, sullo sviluppo, l'innovazione.
Si è sempre pensato a guadagnare contenendo i costi, ora ne paghiamo le conseguenze.

Offline Kobra

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« Risposta #469 il: 12 Mar 2018, 10:21 »
L'anno scorso l'Italia è stato il sesto paese al mondo per attivo nella bilancia commerciale.
Che si possa ottenere un risultato simile senza innovazione, qualità e ricerca e importando quasi tutta l'energia necessaria la vedo dura.
Diciamo che abbiamo un terzo di paese paese che è in cronico ritardo di infrastrutture, afflitto da endemica mancanza di legalità e soggetto al controllo di territorio da parte del malaffare, mentre i restanti due terzi sono comodamente tra le regioni top d'Europa
Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #470 il: 12 Mar 2018, 10:24 »
il reddito di cittadinanza e' una bufala (imo) semplicemente perche' in italia i salari sono troppo bassi perche' una misura del genere non finisca per fargli perdere ulteriore valore. non se po' fa. un conto e' farlo in svizzera, un altro qui. ma i 5s *non* propongono un reddito di cittadinanza (e per inciso non so se agli elettori 5s questo sia chiaro, detto senza minimamente irriderli ma semplicemente per rimarcare che su questo aspetto i media hanno fatto un lavoro orripilante)

sul lavoro, come dice fat siamo saturi. quello che puo' creare lavoro e' l'innovazione. se non innovi, a un certo punto l'unica cosa che puoi fare (chiunque tu sia) e' ridurre i costi. per cui la fotografia di fat secondo me e' corretta, e vale per ogni paese dove la principale preoccupazione e' mantenere intatto l'esistente. una politica seria dovrebbe fare (secondo me) la qualunque per favorire l'innovazione e la ricerca per settori oggi inesistenti o (a essere buoni) marginali. pero' sono, alla fine, scelte. se si decide di andare nella direzione "lavorare meno, lavorare tutti" invece che "togliamo risorse di qua per creare di la'" (semplifico) va bene, l'importante e' che siano chiare le conseguenze. a livello di sostenibilita' secondo me sono due scenari molto diversi.

Offline Kobra

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« Risposta #471 il: 12 Mar 2018, 10:24 »
Berlusconi: “Rischio democratico con nuove elezioni, anche il Pd si faccia carico del governo”
No al partito unico con il Carroccio: «Siamo alleati ma abbiamo valori diversi. I presidenti delle Camere a M5S e Lega? Nessun automatismo, siano di garanzia»

http://www.lastampa.it/2018/03/12/italia/speciali/elezioni/2018/politiche/berlusconi-rischio-democratico-con-nuove-elezioni-anche-il-pd-si-faccia-carico-del-governo-ZKtcGjlQrOsOsRm5evrKXP/pagina.html

Offline FatDanny

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #472 il: 12 Mar 2018, 10:24 »
Ma il lavoro ci sarebbe, il problema è strutturale, di mentalità.
Non si vuole e non si è mai voluto puntare sulla ricerca, sulla qualità, sullo sviluppo, l'innovazione.
Si è sempre pensato a guadagnare contenendo i costi, ora ne paghiamo le conseguenze.

Questa cosa NON E' vera.
Se fosse vera l'India e la Corea del Sud dovrebbero essere la patria dei salari alti.
Cosa che non mi pare sia.
L'innovazione tecnologica attira capitali, crea lavoro, ma sempre in considerazione degli attuali livelli di redditività. Quindi crea qualche lavoro specializzato ben retribuito, ma la massa dei lavori si attesta al livello che conosciamo.

Questo sul progresso, la ricerca, la rava e la fava è uno slogan.
Un dogma. Una vulgata. e' come credere che le scie in cielo determinano se piove o c'è il sole.
Il grado di aderenza alla realtà è lo stesso, la logica conseguenziale è la stessa.
L'innovazione può garantirti qualche investimento in più dall'estero, ma non migliora le condizioni di lavoro.

E' una credenza, una fede.
Un'identificazione tossica tra ciò che comporta per noi lavoratori e cosa comporta per il profitto.
In realtà non c'è alcuna innovazione in grado di salvarci.
Solo che dirlo porterebbe a dover ragionare in maniera diversa e dismettere il dogma.
Cosa che non sarebbe per niente conveniente e quindi si continuano a sbandierare chimere sul lavoro salariato.
Però mi raccomando il grillino che crede alle scie kimike deridiamolo eh. Lui si che è uno scemo, argh!

scusa Fat, tu stai praticamente dicendo che l'economia italiana non risente dal lavoro che manca ed anche senza che ci sia nessuno che lavori, l'Italia potra' riprendersi economicamente e tornare ad essere la 5a economia mondiale che era 40 anni?

mi pare di capire che il tuo ragionamento sia che non importa quanti si lavori e quindi quanto si produca, l'importante che ci sia un po' di lavoro per tutti, che poi si tratti di battere una lettera in 5 minuti, o produrre un determinato numeri di prodotti da vendere, non cambia nulla.

No, significa che il "lavoro" non è un concetto astratto. E' una merce.
Legata alle necessità produttive. Ce n'è bisogno X.
Non è che aumenti X piantando semi di lavoro. Aumenti X se crei nuovi mercati, nuove esigenze.
Dopodiché proprio la difficoltà a creare continuamente nuove esigenze ci ha portato a questa situazione, perchè la produzione cresce più dei bisogni sociali.
Ci dispiace, ma come dice il Magnotta non ce serve la lavatrice nuova, già l'abbiamo comprata.

per altro, se non si ragionasse per dogmi, la cosa di per sé non sarebbe manco così disastrosa.
Produciamo una ricchezza immensa e il necessario per tutti.
Producessimo 15 lavatrici e fossimo in 20 capirei il problema. Ma già oggi produciamo 40 lavatrici per 20 persone quindi il problema NON è né produrre di più né lavorare di più.
Il problema è che, per come funziona il nostro sistema, si produce troppo in troppo pochi, così hai: troppa merce, pochi a lavorare e troppi a non lavorare.

Per creare lavoro puoi fare due cose:
farlo per via statale (esattamente quel che ha affermato il keynesismo davanti alla crisi)
abbassare le condizioni di lavoro rendendolo vantaggioso.
Tu magari non te compreresti la ps4. se te la danno a 20 euro ci penseresti, pure che non è un tuo bisogno impellente.
Il lavoro uguale: tu azienda a condizioni dignitose non lo assumi. Certo che se te lo regalano ce pensi.

Una sinistra moderna invece che assecondare questa vulgata e dire "ma si, l'importante è che lavoriate, le condizioni purtroppo non le decidiamo noi" dovrebbe dire:
se non c'è bisogno di ulteriore lavoro la questione diventa come lo distribuiamo perché è ingiusto far lavorare tanto poche persone e poi capiamo come redistribuire l'enorme ricchezza prodotta.

Questo per altro porterebbe benefici sia alla domanda che, di conseguenza, alle necessità di produzione e di lavoro.
Invece si ribadisce un dogma stupido quanto vecchio, facendo passare per fannulloni fancazzisti quelli che si pongono il problema del lavoro per come oggi si da concretamente.

Offline Thorin

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« Risposta #473 il: 12 Mar 2018, 10:51 »
Quindi irride i meridionali chi fa constatare come il reddito di cittadinanza sia una bufala o chi glielo promette a vanvera?
E quanto a irrisione direi che uno si era vantato di aver chiamato i Canadair francesi sia imbattibile, dato che oltre a irridere ha anche speculato su una tragedia.

guarda ti copio/incollo un paio dei tanti tweet, evito lo screenshot per non mettere nomi e cognomi di chi li ha scritti, tanto se vuoi li trovi:
"Sono una persona di sinistra. A me il fatto che ci siano dei disperati semi analfabeti che a #Bari siano andati nei Caf per chiedere il #redditocittadinanza fa male. E poi mi fa rabbia chi li ha sfruttati. E poi mi fa rabbia chi li ha abbandonati rendendoli semplici pedine."

"Solamente i co[...]ni e i disperati potevamo abboccare all'amo del  #redditocittadinanza. Evidentemente in Italia queste due categorie sono molto diffuse."

Disperati semianalfabeti sfruttati, co[...]ni e disperati.
Edificante.
Non mi rispondere che queste cose non le ha scritte un parlamentare, non conta nulla al giorno d'oggi  ;)

Poi c'è questa che infrange il muro del ridicolo ed entra nell'epicità:



Offline Kobra

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« Risposta #474 il: 12 Mar 2018, 11:00 »
La risposta è già in quanto da te postato e che avevo scritto prima.

Per il resto qui si parla - si dovrebbe parlare - del futuro governo e da chi verrà costituito. per adesso mi pare siano ancora in alto mare.
Quanto al PD - a differenza di quanto scrivono/dicono - non credo verrebbe ulteriormente massacrato nel caso si tornasse a breve alle urne: molti dei suo consensi sono partiti in direzione astensione e LeU, e penso che gran parte di essi tornerebbero all'ovile

Offline FatDanny

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« Risposta #475 il: 12 Mar 2018, 11:07 »
Dire che il reddito di cittadinanza è una chimera perché non ci sono i soldi è praticamente un crimine. Quantomeno sul piano ideologico.

L'Italia spende 20 mld per cose decisamente più inutili.
Dalle spese militari alle grandi opere passando per consulenze milionarie e prebende sparse.

Che la sinistra RIFORMISTA non sia in grado di mettere a critica le voci di spesa e dire che è più importante redistribuire i soldi ai disoccupati e ai precari rispetto ai jet militari, alle speculazioni finanziarie o ad opere che anche l'Europa definisce inutili è molto grave.
Molto grave.
Descrive molto bene le priorità dell'attuale sinistra "pseudo-riformista".

Una sinistra RIFORMISTA oggi critica i 5 stelle e la loro proposta di RdC e avanza una sua visione di RdC.
Invece negarne la possibilità a favore del lavoro a tutti i costi ha due effetti:

- una parte consistente dell'elettorato di sinistra si convince di questa sciocchezza

- il tema, sentito, resta ad uso e consumo dei 5 stelle

Mi sa che oltre al futuro governo #senzadiloro, il pd ha deciso di puntare proprio ad un'Italia #senzadiloro.

La risposta è già in quanto da te postato e che avevo scritto prima.

molti dei suo consensi sono partiti in direzione astensione e LeU, e penso che gran parte di essi tornerebbero all'ovile


ahahaha, la forza della negazione a tutti i costi. ahahahah
Avanti così, verso una nuova tranvata.
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« Risposta #476 il: 12 Mar 2018, 11:11 »
ma perché il lavoro NON C'E'.
E il suo non esserci indica che non c'è questo bisogno sociale.
Non c'è bisogno di ulteriore lavoro per ulteriori produzioni.


io credo che sia un po' di tempo che il lavoro non è più molto legato alla produzione. Il terziario ha sopravanzato l'industria da almeno 30 anni.
Il lavoro non si può più identificare con la fabbrica ma, d'altro canto, è pieno di lavori che non intercettano lavoratori disposti.
Non sto dicendo che non esiste la disocuppazione, ma che ci sono alcuni settori (tipo il quarto) dove la domanda è forte ma non viene recepita.

Offline Thorin

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« Risposta #477 il: 12 Mar 2018, 11:12 »
La risposta è già in quanto da te postato e che avevo scritto prima.

Per il resto qui si parla - si dovrebbe parlare - del futuro governo e da chi verrà costituito. per adesso mi pare siano ancora in alto mare.
Quanto al PD - a differenza di quanto scrivono/dicono - non credo verrebbe ulteriormente massacrato nel caso si tornasse a breve alle urne: molti dei suo consensi sono partiti in direzione astensione e LeU, e penso che gran parte di essi tornerebbero all'ovile

Non credo sai, secondo AGI ( https://www.agi.it/politica/voti_m5s_lega_da_dove_vengono-3609430/news/2018-03-09/ ) 14 elettori su 100 del M5S avevano scelto nel 2013 il PD di Bersani, 5 il PDL di Berlusconi.

Offline FatDanny

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« Risposta #478 il: 12 Mar 2018, 11:21 »
io credo che sia un po' di tempo che il lavoro non è più molto legato alla produzione. Il terziario ha sopravanzato l'industria da almeno 30 anni.
Il lavoro non si può più identificare con la fabbrica ma, d'altro canto, è pieno di lavori che non intercettano lavoratori disposti.
Non sto dicendo che non esiste la disocuppazione, ma che ci sono alcuni settori (tipo il quarto) dove la domanda è forte ma non viene recepita.

Ma perché la produzione immateriale non è produzione?
Ma chi identifica il lavoro con la fabbrica???? Manco Marx nel 1800, forse chi l'ha capito malissimo nell'ultimo secolo.
AAAAH mo' ho capito perché si dice che non funziona più.
Te credo, se si interpreta in modo così sbagliato, pure il teorema di pitagora non funziona.
se si è talmente ignoranti in materia da ritenere che marx si riferisse al lavoro di fabbrica beh, è chiaro che infinocchiare sui temi economici diventa uno sport facilissimo.
Divertente pure, peccato non averlo potuto praticare avendo scelto il lato sbagliato della barricata.

La cosa assurda è che cribbio non serve aver letto il Capitale per saperlo, basterebbe essersi fermati alla TERZA riga:

La ricchezza delle società nelle quali predomina il modo di produzione capitalistico si presenta come una "immane raccolta di merci"[1] e la merce singola si presenta come sua forma elementare. Perciò la nostra indagine comincia con l'analisi della merce.

La merce è in primo luogo un oggetto esterno, una cosa che mediante le sue qualità soddisfa bisogni umani di un qualsiasi tipo. La natura di questi bisogni, per esempio il fatto che essi provengano dallo stomaco o che provengano dalla fantasia, non cambia nulla[2].



Il lavoro è legato alla produzione per il semplice fatto che qualsiasi lavoro E' produzione, materiale o immateriale. Il problema non è solo della produzione materiale, ma anche di quella immateriale.
Non solo beni, ma anche servizi.
Certo che esistono anche lavori nuovi, così come lavori vecchi si esauriscono, non hanno più richieste.
Il punto è che grazie all'innovazione e all'automazione il monte lavoro richiesto cala.
Serve meno lavoro in termini generali.
E una sinistra moderna dovrebbe quindi dire "redistribuiamo lavoro e ricchezze!" invece di dire "inventiamoci il lavoro pur di essere sfruttati tutti di più!".
Perché, ehm non so come dirtelo, ma la seconda frase coincide con quel che afferma il profitto, non la sinistra.

Offline Kobra

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #479 il: 12 Mar 2018, 11:22 »
Non credo sai, secondo AGI ( https://www.agi.it/politica/voti_m5s_lega_da_dove_vengono-3609430/news/2018-03-09/ ) 14 elettori su 100 del M5S avevano scelto nel 2013 il PD di Bersani, 5 il PDL di Berlusconi.

I flussi di voto evidenziano innanzitutto la disaffezione di una quota rilevante dell’elettorato di centrosinistra, poiché oltre un quinto degli elettori della coalizione Bersani 2013 ha deciso di astenersi. Era un dato già evidenziato nei sondaggi: molti ex elettori PD aspettavano un segnale dal segretario e dal gruppo dirigente, in particolare una gestione più collettiva e un’investitura del Presidente del Consiglio Gentiloni. Mancando questo segnale molti hanno deciso di astenersi. Inoltre emergono flussi apprezzabili verso il Movimento 5 stelle (votato dal 14% circa degli elettori di centrosinistra del 2013) e in misura minore verso Leu (7%). Quindi meno della metà degli elettori di area vota PD e solo poco più della metà torna a votare la coalizione. Senza dubbio una rotta, non compensata dagli ingressi, provenienti principalmente da chi nel 2013 aveva votato per la coalizione montiana.

https://www.ipsos.com/it-it/elezioni-politiche-2018-analisi-del-voto
 

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