Elezioni: i commenti dei Lazionetters

Aperto da Il nostro Giorgione, 05 Mar 2018, 00:29

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kelly slater

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Citazione di: JoeStrummer il 12 Apr 2018, 11:23
Interessante anche cosa sta accadendo alla Regione Lazio...

Esatto: alla Regione Lazio i 5s hanno aperto a zingaretti e chiuso alla destra ( nonostante
la lombardi sia una mezza fascistona ).
E questo nel quadro di una prospettiva di alleanza futura.
Ricordo che Zingaretti si schierò con Orlando alle primarie.
E tra l'altro è l'unico in casa pd che il 4 marzo ha vinto.

bak

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Talking about Molteni, Presidente della Commissione Speciale eletto da Lega-5S

Già in tempi non sospetti Nicola Molteni in tv invitava a non "demonizzare" e a non considerare un "pericolo per la democrazia" il Movimento 5 Stelle. Una ragionevole esortazione che avrà di certo riscontrato l'apprezzamento del partito guidato da Luigi Di Maio insieme al quale Matteo Salvini, dopo una breve telefonata, ha raggiunto l'accordo per la guida della Commissione speciale della Camera. Sarà quindi Molteni e non Giancarlo Giorgetti - il fedelissimo del segretario del Carroccio dato inizialmente per favorito - a presiedere i lavori dell'organo che tra le prime cose dovrà lavorare sul Def. Una decisione che rinsalda, a poche ore dal secondo round di consultazioni al Quirinale, l'intesa tra M5S e Lega sugli incarichi e le cariche istituzionali che fin qui ha prodotto l'elezione dei presidenti di Camera e Senato e del presidente della Commissione analoga di Palazzo Madama. Tramontata invece l'idea di assegnare la presidenza, come da prassi, all'ex presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia: ipotesi che poteva forse aprire un canale con il Partito Democratico dopo i segnali sul contratto di governo lanciati da Di Maio al Pd, ma i dem hanno chiuso la porta ad ogni confronto preliminare.
Nel grande gioco post elettorale, però, la scelta di Molteni potrebbe non essere casuale. Perché consente a Giorgetti di fare da battitore libero in attesa (e ammesso che succeda) che si formi un esecutivo per un possibile incarico di Governo. Ma soprattutto perché Molteni rappresenta quell'anima "giustizialista" della Lega che in passato ha generato più di qualche attrito tra i due principali alleati della coalizione di centrodestra. Nella scorsa legislatura Forza Italia si è opposta alle proposte di legge avanzate o sponsorizzate da Nicola Molteni, contribuendo ad affossarle nelle aule parlamentari. C'è chi crede che la sua elezione, d'intesa con M5S, possa essere letta come uno sgarbo tutto indirizzato all'alleato azzurro. Un segnale, l'ennesimo, nella partita che si gioca sul filo delle dichiarazioni politiche, dal momento che la Commissione dovrà per prima cosa occuparsi del Def e lo stesso Molteni non ha spiccate competenze economiche.
Originario di Cantù, marito dell'ultima direttrice del quotidiano leghista La Padania Aurora Lussana prima della chiusura, Molteni pur non essendo noto ai più è un politico navigato. Alla sua terza legislatura, si è distinto soprattutto in quella da poco conclusa per aver perorato da vicepresidente dei deputati leghisti le cause più radicali sul fronte della giustizia. Dal no all'abolizione del reato di clandestinità alla contrarietà sulla riforma delle carceri del ministro Orlando fino alla castrazione chimica per chi commette stupri e abusi sui minori, è entrato in collisione con i colleghi di Forza Italia soprattutto per due provvedimenti di legge che il Carroccio ha provato a introdurre senza tuttavia riuscirvi.
Di Molteni era infatti la proposta di legge sulla legittima difesa e sua è stata la battaglia contro lo sconto di pena per i reati più gravi. La prima, di cui era originariamente relatore, mirava a estendere il diritto di legittima difesa considerandola, appunto, sempre legittima. Ma la proposta venne riscritta e svuotata in Commissione Giustizia alla Camera da un emendamento del Pd. La Lega promise le barricate in Aula e il dibattito parlamentare si protrasse tra accuse incrociate e rinvii. Nella sua battaglia la Lega venne affiancata da Fratelli d'Italia mentre Forza Italia, pur supportando la proposta originaria del Carroccio, non si spese particolarmente in sua difesa. Tant'è che votò a favore della ben nota "esenzione notturna" da colpe per chi reagiva ad aggressioni e che fece tanto scalpore sui giornali: per Molteni quella norma introdotta dopo la mediazione tra maggioranza e Forza Italia non migliorava il testo che lasciava "campo libero ai delinquenti". Alla fine, su indicazione di Berlusconi, gli azzurri votarono comunque contro il provvedimento.
Ma a far litigare Salvini e Berlusconi fu la legge, sempre firmata Molteni, che mirava a introdurre l'inapplicabilità del rito abbreviato per i reati "gravissimi". Il disegno di legge, anche noto come 'anti-Kabobo, prevedeva l'impossibilità per gli imputati di reati che prevedono l'ergastolo di ricorrere all'abbreviato, godendo così dello sconto fino a un terzo della pena. Il ddl venne affossato in Commissione Giustizia al Senato grazie al voto di Giovanardi (Idea) e soprattutto del forzista Giacomo Caliendo. "Questa legge - disse Molteni - è per noi imprescindibile ed è uno dei punti di programma della premiership di Matteo Salvini. Questi senatori hanno offeso le famiglie delle vittime che vedono i propri cari uccisi due volte".


Da notare la spregiudicatezza del matteone che, pur di andare al Governo, butta a mare i suoi (ex ?) alleati.

FatDanny

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Citazione di: Kobra il 12 Apr 2018, 11:05
Questa cosa l'ho pensata anch'io
;)
E comunque - sul punto in questione - mi piange il cuore a dirlo ma la posizione di Salvini è condivisibile, mentre Martina con l'appiattimento sulle presunte verità preconfezionate mi va in picchiata

Condivisibile essere filo-putin?
Guarda, tra lui e trump è una gara al peggio del peggio.
Ma di sicuro con l'attuale quadro internazionale gli USA non permetteranno MAI che uno in odor di Russia abbia un ruolo importante nel governo italiano. Impossibile.
Piuttosto prendono Renzi, lo portano a Guantanamo e lo fanno tornare con tutta una serie di altre convinzioni.
Amico di Grillo.
Per la pelle proprio.

James M. McGill

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Ragazzi, il popolo ha parlato. Ha scelto Putin. Procediamo, cosa cavolo possono fare gli USA?
Seriamente: il PD non difende nessun interesse, una cosa buona del renzismo (che ha fatto anche cose cattive) è che ha tagliato i ponti con TUTTI i poteri. Non abbiamo più De Benedetti, Coop, sindacati, corporazioni, da proteggere. Ognun per se.
C'è qualcosa a livello locale, poca roba, irrilevante in Parlamento.

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JoeStrummer

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Citazione di: James M. McGill il 12 Apr 2018, 16:46
una cosa buona del renzismo (che ha fatto anche cose cattive) è che ha tagliato i ponti con TUTTI i poteri. Non abbiamo più De Benedetti, Coop, sindacati, corporazioni, da proteggere.

Il renzismo delle origini, forse.

Quello del potere, dopo la batosta elettorale in emilia Romagna, e in vista del Referendum, si è sbrigato a cambiare registro con le OO.SS.( parlo con cognizione di causa).

Il Ministro Poletti è stato Presidente nazionale di Legacoop, è un caso?

Inoltre il Renzismo fin dagli albori è legato a certi ambienti dem statunitensi( endorsement Marchionne...) , con relativi Fondi d'investimento che ha garantito in lungo e in largo( gli ammerregani dè noantri e lo schifo relativo allo ssadio ti dicono niente?).

E, io, giova ripetere, sono renziano dalla prima ora, da quando a Roma la struttura del PD votava compatta Marino contro Gentiloni.


Il nostro Giorgione

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Citazione di: FatDanny il 12 Apr 2018, 14:41
Condivisibile essere filo-putin?
Guarda, tra lui e trump è una gara al peggio del peggio.
Ma di sicuro con l'attuale quadro internazionale gli USA non permetteranno MAI che uno in odor di Russia abbia un ruolo importante nel governo italiano. Impossibile.
Piuttosto prendono Renzi, lo portano a Guantanamo e lo fanno tornare con tutta una serie di altre convinzioni.
Amico di Grillo.
Per la pelle proprio.

Devo dire che la tua posizione inflessibile su Putin non fa una piega ed attesta la coerenza del tuo approccio generale (che, come sai, ci vede molto distanti). Se posso dirti, però, non aver paura della tua stessa coerenza e medita sulla scelta di assimilazione/comparazione tra il killer del KGB con il maialone roscio. Non scherziamo, dai. Nonostante tutto, gli USA sono uno stato democratico la cui dote intrinseca di diritti e libertà non è commensurabile con quella della Russia. E oltre certi limiti il porcellazzo pazzo non si spingerà né si potrà spingere, perché è inserito in un sistema democratico che non glielo consentirà.

Ai fans dell'inflessibile e patriottico compagno direttore, forse sarebbe il caso di ricordare solo qualche piccola chicca: al confronto, Benito era un buontempone e lo sfortunato Giacomo fu assasinato da rapinatori da strada.....

Dieci anni fa Alexander Litvinenko moriva avvelenato dalle radiazioni in un letto d'ospedale a Londra. Litvinenko, un disertore dal servizio d'intelligence della Russia, il FSB, era un oppositore di primo piano di Putin e del Cremlino. È morto dopo aver ingerito una dose di materiale radioattivo, polonio-210.

Vladimir Kara-Murza, giornalista e dissidente, è gravissimo in ospedale con sintomi molto sospetti da avvelenamento da metalli pesanti. Lavorava, tra l'altro, con Boris Nemtsov, vice primo ministro russo sotto Boris Yeltsin poi diventato un grande oppositore di Putin.

L'ufficio del medico legale di Washington ha confermato che l'ex ministro russo delle Telecomunicazioni Mikhaiil Lesin è morto per un "trauma dovuto a un forte colpo alla testa". Lesin, che aveva fondato il canale televisivo in lingua inglese Russia Today (RT) è stato trovato morto in una stanza di albergo a Washington nel novembre del 2015. Il Daily Beast ha riportato che prima della sua morte Lesin stava pensando di stringere un accordo con l'FBI per proteggere se stesso dalle accuse di corruzione. Per anni, Lesin è stato nel cuore della vita politica in Russia e per questo avrebbe saputo molte cose circa le manovre riservate della gente più ricca e più potente.

Anna Politkovskaya era una giornalista russa oppositrice di Putin. Nel suo libro, "La Russia di Putin", lo ha accusato di aver trasformato il suo paese in uno stato di polizia. E' stata uccisa da killer a pagamento che le hanno sparato a bruciapelo nell'ascensore, fuori al suo appartamento. Cinque uomini sono stati condannati per il suo omicidio, ma il giudice ha scoperto che si trattava di killer pagati 150mila dollari, da un mandante sconosciuto.

Natalia Estemirova era una giornalista che a volte lavorava con la Politkovskaya. Era specializzata nella scoperta di violazioni dei diritti umani da parte dello stato russo in Cecenia. E' stata rapita fuori da casa sua e poi ritrovata in un bosco vicino con ferite d'arma da fuoco alla testa. Nessuno è stato condannato per il suo omicidio.

Stanislav Markelov e Anastasia Baburova: L'avvocato specializzato in diritti umani Stanislav Markelov ha rappresentato la Politkovskaya e altri giornalisti oppositori di Putin. Gli ha sparato un killer mascherato vicino al Cremlino. La giornalista Anastasia Baburova, che stava camminando con lui, è stata uccisa anch'essa mentre cercava di aiutarlo.

Boris Nemtsov era un ex vice primo ministro russo sotto Boris Yeltsin ed è poi diventato un grande oppositore di Putin – accusandolo di essere sul libro paga degli oligarchi. Gli è stato sparato alle spalle quattro volte a pochi metri dal Cremlino, mentre stava tornando a casa a piedi da un ristorante. Nonostante Putin abbia preso personalmente il controllo delle indagini sul suo assassinio, il killer non è stato trovato.

Boris Berezovsky era un oligarca russo fuggito in Gran Bretagna dopo essersi inimicato Putin. Durante il suo esilio ha minacciato di far cadere Putin con la forza. E' stato trovato morto, per un apparente suicidio, nella sua casa in Berkshire nel marzo 2013, anche se l'inchiesta sulla sua morte è tuttora catalogata come "verdetto aperto". Berezovsky è stato trovato morto all'interno di un bagno chiuso a chiave, con un laccio intorno al collo. Il medico legale non ha saputo spiegare come era morto. La polizia britannica aveva più volte indagato su presunti tentativi di assassinio contro di lui.

Paul Klebnikov è stato il direttore dell'edizione russa di Forbes. Aveva scritto di corruzione e scavato nella vita dei ricchi russi. È stato ucciso dai colpi di pistola sparati da un'auto in corsa, in quello che sembrerebbe un omicidio su commissione.

Sergei Yushenkov era un politico russo che stava cercando di dimostrare che lo stato russo era responsabile del bombardamento di un condominio. È stato ucciso con un colpo al petto poche ore dopo che la sua organizzazione politica, Liberal Russia, era stata riconosciuta dal Ministero della Giustizia come partito.

James M. McGill

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Citazione di: JoeStrummer il 12 Apr 2018, 17:24
Il renzismo delle origini, forse.

Quello del potere, dopo la batosta elettorale in emilia Romagna, e in vista del Referendum, si è sbrigato a cambiare registro con le OO.SS.( parlo con cognizione di causa).

Il Ministro Poletti è stato Presidente nazionale di Legacoop, è un caso?

Inoltre il Renzismo fin dagli albori è legato a certi ambienti dem statunitensi( endorsement Marchionne...) , con relativi Fondi d'investimento che ha garantito in lungo e in largo( gli ammerregani dè noantri e lo schifo relativo allo ssadio ti dicono niente?).

E, io, giova ripetere, sono renziano dalla prima ora, da quando a Roma la struttura del PD votava compatta Marino contro Gentiloni.

Il PD renziano non ha debiti con nessuno di questi.
Il sindacato già è allineato al M5S.
Poletti e Marchionne sono liberi di andare e viceversa.
Gli ambienti Dem statiunitensi sono stati sbaragliati come, e peggio, del PD: tutto hanno da fare meno che occuparsi dell'Italia.

Il renzismo se i fondi di investimento, la Nato, gli intellettuali, l'Europa, chiedono, risponde: "ci potevate pensare prima". La perdita dei vincoli con i "poteri intermedi" è una delle ragioni più decisive della sconfitta.

Non a caso i riottosi alla linea del "non expedit" sono i Franceschini, che in quella rete ancora cercano sostegno.

Senti Davide Serra cosa retwitta, di Anna Ascani

"@AnnaAscani
9 apr
Altro
Lo ammetto: il mio sul #m5s non è un giudizio, ma un pre-giudizio.
Con un partito diretto da una Srl i cui parlamentari hanno firmato un contratto anticostituzionale con pesantissime penali non voglio dialogare. Neanche se prendessero il 99% dei voti. Resterei minoranza con l'1%."

kelly slater

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Sulla commissione speciale per il def: è logico che m5s e lega continuino a spartirsi le cariche, ma in particolare questa commissione non avrà chissà quali poteri: non potrà derogare COSI' tanto
da ciò che è già stato pianificato.
E , cosi' come per le nomine a Camera e Senato, non precludono a nessuna prova di alleanza di governo.

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Citazione di: James M. McGill il 11 Apr 2018, 14:13
la politica è la ricerca della felicità
altrimenti ciascuno si faccia i cazzi propri
Hai sbagliato costituzione, la felicità credo sia citata in quella americana. La felicità è un qualcosa di effimero e estremamente personale. Se ci mettiamo a chiedere a 10 persone cos'è la felicità per loro e come la vorrebbero raggiungere probabilmente ci darebbero 10 risposte diverse e probabilmente non tutte accettabili socialmente. Secondo me dovresti puntare più in basso, magari a farle sopravvivere le persone.

Kobra

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Mediaset, cade la terza testa: dopo Belpietro e Del Debbio, via anche Mario Giordano

Citazione di: kelly slater il 12 Apr 2018, 19:44
Sulla commissione speciale per il def: è logico che m5s e lega continuino a spartirsi le cariche, ma in particolare questa commissione non avrà chissà quali poteri: non potrà derogare COSI' tanto
da ciò che è già stato pianificato.

Bloccata la riforma dell'ordinamento penitenziario dal Movimento Cinque Stelle, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia. I decreti della riforma non potranno accedere alla Commissione speciale e si dovrà aspettare la costituzione delle commissioni ordinarie. Così è stato deciso ieri durante la conferenza dei capigruppo

Citazione di: kelly slater il 12 Apr 2018, 19:44
E , cosi' come per le nomine a Camera e Senato, non precludono a nessuna prova di alleanza di governo.

Non precludono, indicano però un percorso: visto che mi pare siano state elette due delle tre più alte cariche istituzionali.
Se poi seguiamo il celebre teorema dei tre indizi che fanno una prova qui di indizi ne abbiamo una mezza dozzina.



FatDanny

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Kobra di indizi ce ne stanno parecchi anche in altre direzioni.
Tipo Martina che da una definizione sbagliata in un sistema proporzionale privo al momento di governo (opposizione) è passato ad una più corretta da cui conseguono diverse possibili implicazioni (minoranza).

Citazione di: Il nostro Giorgione il 12 Apr 2018, 18:01
Devo dire che la tua posizione inflessibile su Putin non fa una piega ed attesta la coerenza del tuo approccio generale (che, come sai, ci vede molto distanti). Se posso dirti, però, non aver paura della tua stessa coerenza e medita sulla scelta di assimilazione/comparazione tra il killer del KGB con il maialone roscio. Non scherziamo, dai. Nonostante tutto, gli USA sono uno stato democratico la cui dote intrinseca di diritti e libertà non è commensurabile con quella della Russia. E oltre certi limiti il porcellazzo pazzo non si spingerà né si potrà spingere, perché è inserito in un sistema democratico che non glielo consentirà.


OT

Su questo ti sbagli di grosso. Non sulla Russia ovviamente, ma sulla "dote intrinseca di diritti e libertà" che attribuisci agli USA assolutamente si. Purtroppo in merito pecchi sulla base di una narrazione internazionale che ha dipinto gli USA come non sono e ne ha sistematicamente offuscato alcuni caratteri rilevanti.

Una nazione fondata e cresciuta sulla schiavitù di esseri umani.
Persone trattate come cose, donne vendute come fattrici, bambini strappati alle madri come vitelli, donne e uomini sistematicamente torturati.
Anche dopo l'abolizione (metà '800) i neri negli USA hanno subito ogni genere di sopruso, a riprova che l'abolizionismo era più una battaglia contro i latifondisti del sud che a favore degli schiavi.
Le condizioni di lavoro nei campi da salariati sono state peggiori di quando erano schiavi. I neri sono stati incarcerati con il minimo pretesto per fornire ai latifondisti manovalanza gratuita tramite i lavori forzati.
la pratica del linciaggio , andata avanti fino al 1950, ha prodotto il massacro di migliaia di persone con un numero irrisorio di condanne (se non erro appena TRE a fronte di decine di migliaia di casi accertati). Evito di postare foto dei corpi dopo i linciaggi per non far vomitare qualcuno.
Ancora negli anni SESSANTA la segregazione comportava l'impossibilità per la comunità nera di avere diritto all'istruzione, al welfare minimo, anche ad un dannato posto su un autobus.
Ancora oggi negli USA uccidere un nero comporta una condanna inferiore e sono decine i casi in cui la polizia spara a neri disarmati e non offensivi, come si può vedere in altrettante testimonianze video.

Una nazione fondata sulla negazione dei diritti sindacali
Negli USA i sindacati combattivi sono stati repressi a fucilate. Letteralmente.
Non a manganellate eh, a fucilate, ma purtroppo non si studia la storia sindacale USA, si parla di LIBBBBERTA' a vanvera, forse si intende la libertà di mercato.
Non si studia l'FBI (o l'antecedente BOI) che rompeva i picchetti uccidendo lavoratori in sciopero, né l'uso di omicidi mirati, accertati anche questi, nei confronti degli organizzatori.
Ancora oggi lo sciopero generale è ILLEGALE negli stati uniti, non so se ci rendiamo conto.
I lavoratori non hanno diritto a scioperare compatti contro la qualsivoglia misura governativa.

Una nazione fondata sulla repressione politica sistematica
Il Maccartismo è cosa nota, quantomeno a livello di nome. Molto meno si sa su cosa effettivamente significò. Migliaia di persone vennero perseguitate, torturate, alcune di loro condannate a morte con la sola accusa di essere comunisti.
Ma la repressione politica non si fermò di certo al periodo del maccartismo. In tutta la fase della battaglia per i diritti civili (tra 60 e 70) si hanno prove dell'uso sistematico della violenza da parte del governo statunitense. Violenza che andava dalla tortura fino al vero e proprio omicidio.
Facile definirsi democratici se i limiti della democrazia sono sanciti da un sistema di potere. Entro questi limiti anche il socialismo reale si può definire democratico allora.

Una nazione fondata sulla sottomissione di altre
E' cosa nota quel che gli USA hanno fatto in Sud America e in altre aree del mondo.
I contras, Pinochet, Videla, la lista potrebbe essere sterminata. Interventi diretti o finanziamenti a gruppi paramilitari che hanno terrorizzato un intero continente imponendo dittatorialmente una forma di governo e un'economia. Utilizzando anche qui torture, omicidi, repressione durissima.


Questo è la "dote intrinseca di diritti e libertà"?
No, mi spiace, questa è pura ipocrisia, è rappresentazione artefatta, è la favoletta dell'american dream.
La realtà storica ci racconta che gli USA sono stati un paese in cui famiglie quali Rockefeller, Mellon, Morgan, Vanderbilt hanno fatto il bello e cattivo tempo, trattando le persone come pezzi di carne utili ai loro profitti.
L'unica libertà effettivamente garantita in quella nazione è stata quella imprenditoriale, la libertà di produrre e vendere merci, che sinceramente mi sembra una dote piuttosto limitata rispetto al concetto di libertà.
Se gli USA sono una nazione che può insegnare il significato di democrazia io sono San Giuseppe e mio figlio acquisito sarà il salvatore dell'umanità. O più probabilmente ambedue le ultime affermazioni sono panzane megagalattiche.

EOT


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kelly slater

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Citazione di: Kobra il 13 Apr 2018, 08:02
Mediaset, cade la terza testa: dopo Belpietro e Del Debbio, via anche Mario Giordano

Bloccata la riforma dell'ordinamento penitenziario dal Movimento Cinque Stelle, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia. I decreti della riforma non potranno accedere alla Commissione speciale e si dovrà aspettare la costituzione delle commissioni ordinarie. Così è stato deciso ieri durante la conferenza dei capigruppo

Non precludono, indicano però un percorso: visto che mi pare siano state elette due delle tre più alte cariche istituzionali.
Se poi seguiamo il celebre teorema dei tre indizi che fanno una prova qui di indizi ne abbiamo una mezza dozzina.

Di Maio ha parlato di "sinergia istituzionale".
E in questo è stato abbastanza coerente con quello che il m5s ha sempre detto.
Chi vince ha diritto ad avere cariche istituzionali, fermo restando che chi ha perso ha diritto a una minima quota di rappresentanza.
Il pd ha un vicepresidente in tutte e due le camere, segretari, e se non ha nessun questore non mi sembra questa grande mancanza, d'altra parte il pd ha ragionato secondo la stessa logica quando era al governo.

Certo: la decisione sulla riforma delle carceri è "politica": ma di fatto significa bloccare una riforma che attualmente non rispecchia la volontà politica delle due maggiori forze politiche del paese, non significa farne una nuova.
La nuova riforma si farà quando ci sarà un governo.
E il governo, col vecchio satiro di mezzo non si fa.

A proposito: ieri che colpo di teatro il vecchio porcone!
Non ce la faceva proprio a stare di lato, ha prima introdotto il "nostro leader salvini" col ghigno della presa per culo, poi mentre salvini parlava elencava con le dita i punti che salvini stava descrivendo, e alla fine ha addirittura ripreso il microfono da solo per dire ai giornalisti "fate i bravi" ed altre amenità sul senso democratico.
Questo linguaggio è chiarissimo, il senso è: senza di me ndo cazzo annate?
Ma paradossalmente, e questa è la cosa più difficile da accettare per tutti è che Berlusconi è l'alibi
che fa comodo a tutti, perchè i primi a non volere un governo lega-m5s deberlusconizzato sono proprio lega e cinque stelle.


pentiux

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Ma de che colore è diventato??? Giallo? Verde? Marroncino cacarella???
:o

kelly slater

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Citazione di: pentiux il 13 Apr 2018, 21:26
Ma de che colore è diventato??? Giallo? Verde? Marroncino cacarella???
:o

Forse un mix dei tre.
C'è da dire che aldila del significato concretamente politico il significato simbolico di ció che sta succedendo è interessantissimo.
Il veto dimaiano su berlusconi ha la stessa potenza di George Clooney che viene rimbalzato alla cerimonia degli oscar, o Mick Jagger che nn compare sulla lista degli invitati di qualche festa glamour.
E allo stesso tempo la lotta di B contro la morte ha un qualcosa di eroico e di struggente.
Le buffonate, il suo farsi accompagnare dalle ancelle, i violenti colpi di coda contro i giornalisti salviniani.
Ed è qui la differenza tra pd e fi: il pd ha paradossalmente l'ultima chance di cambiare pelle e sopravvivere mentre forza italia è chiaro a tutti che morrá insieme al suo demiurgo.
Ed è divertente anche vedere, nell'attesa di quel momento, il borioso salvini fare pippa e stringere i denti.
E un punto che secondo me è stato esplorato troppo poco è che le elezioni del 4 marzo hanno segnato un passaggio generazionale.
Di maio ha 30 anni, B ne ha 80+.
Nonno, lo so che ti senti tanto giovanile, ma alle feste nostre non sei piú gradito: aria!

bak

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Il centrodx sta per implodere:

Berlusconi e il governo senza Forza Italia: «Con la Lega via imprese e capitali»

Il tutto dopo la lite Berlusconi-Meloni e lo show del primo alla Vetrata. A questo punto non escludo elezioni anticipate o un governo 5S-PD (comunque in netta salita).

FatDanny

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a me invece al momento la cosa più plausibile sembra un governo lega-fi-pd, con candidato premier un leghista "moderato".
Questa soluzione andrebbe bene a berlusconi che tornerebbe al centro dell'alleanza, a renzi che sventerebbe l'abbraccio grillino e la lega non potrebbe dire no perché ottiene premier ma non brucia salvini.

E' vero, i 5S alle prossime elezioni potrebbero prendere il 40%, ma al momento Mattarella vuole uscire dall'empasse e credo che questa sia la soluzione più plausibile e dalla maggioranza più ampia.
Spiegherebbe anche la mossa di spostare l'assemblea nazionale del PD a dopo l'elezione del governo, cosa che permette a Renzi di gestire in totale autonomia la partita.

D'altronde è sempre stata la via immaginata da Renzi che sapeva benissimo che queste elezioni non le avrebbe vinte la coalizione del PD. L'unica differenza è il maggior peso della Lega rispetto a quanto immaginato inizialmente come governo delle larghe intese pd-fi.

D'altronde un mese fa, quando Jimmy ci diceva che avrebbe strappato la tessera in caso di accordo con Di Maio, io chiesi "e se invece l'accordo lo fate col centrodestra?" lui rispose che quello gli sarebbe andato bene perché alla fin fine ci si è già governato e sono più affidabili del 5S.
La domanda non era casuale e la risposta credo sincera e in sintonia con l'ala renziana, il 70% degli eletti alle camere.

kelly slater

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Si,certo cosí al prossimo giro il pd lo votano in due: renzi e jimmy.  :=))

Scherzi a parte: pensi davvero che renzi sia cosí potente?
Pensi davvero che i suoi fedelissimi lo seguirebbero fino allo schianto finale?
Pensi davvero che salvini si giochi la sua credibilitá a destra alleandosi col soggetto in opposizione al quale si è costruito un'identitá?

Ma l'argomento decisivo contro questa ipotesi è di ordine geopolitico: salvini è anti-eu e pro-putin non per scherzo.
Chiamami complottista ma secondo me dalla russia sono arrivati appoggi di qualche tipo alla lega.
E se dovessi scommettere cifre importanti punterei sul fatto che nel prossimo governo ci potrá esse de tutto ma di sicuro non ci sará la lega.

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Kobra

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Lo show di Berlusconi induce alcune considerazioni:

- Salvini e Meloni i giovani leoni sono in realtà due pivelli che pensano di portarsi dietro ilsilvio e che lui lasci loro la scena: è come pensare di battere Bolt sui 100 metri dopo un mese di jogging al parco

- In seguito al suo show la delegazione M5S è dovuta rimanere per molto tempo da Mattarella per riscrivere in toto il testo  del messaggio che avevano preparato

- Berlusconi a 80 anni suonati è ancora il fulcro della politica italiana, capace di decidere del proprio schieramento e della formazione dei governi nonostante la batosta elettorale.
Chapeau

laziAle82

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Sinond'accordo con Kobra.
Leggo gli sberleffi che vengono rivolti a B. E invece, per la prima volta, vedo pienamente le sue capacità di marketing.
In quella conferenza stampa tu guardi LUI, quello che sta dicendo Salvini diventa un brusio di fondo. La Meloni proprio sparisce.
Io non so chi lo consiglia o se è tutta farina del suo sacco ma questo è un genio. Farabutto ma genio.
Anche i magnifici meme che stanno girando, ci dicono che il dominus è sempre e solo lui.
Incredibile.

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