Citazione di: Ranxerox il 25 Apr 2018, 15:12
Apprezzo molto spesso le analisi di Fat.
Però su un punto no.
La sinistra antagonista s'è suicidata da sola a partire da Rifondazione Comunista in poi e non per responsabilità del PD.
Ogni mini leader ha voluto fare il suo mini movimento, in una incomprensibile serie di scissioni consecutive.
Francamente non ce s'è capito più un cazzo, ne chi rappresentava cosa.
La storia recente dice che gli spazi elettorali da conquistare c'erano per movimenti che partivano dal basso e dai territori, una strategia antagonista unitaria per conquistarli, no.
Ognuno è rimasto leader di se stesso e delle sue briciole di consenso personale, perso nell'incapacità di costruire un movimento unitario.
Come scriveva Pentiux all'inizio, ognuno è rimasto re della propria piccola riserva.
Vista da me eh....
comprensibile ranxerox, perché così è stata raccontata, quindi si è sempre guardato a quanto accaduto solo attraverso il filtro di guzzanti.
Un Po come oggi si guarda ai 5S attraverso il filtro di Repubblica. Egemonia culturale l' avrebbero chiamata una volta.
Sicuramente una quota importante di responsabilità va al gruppo dirigente di rifondazione, non lo nego di certo, ma occhio a leggere la frammentazione come dovuta a mire leaderistiche, perché è quantomeno molto riduttivo, davvero. E te lo posso garantire un Po per tutte le correnti.
Rifondazione è implosa sul tema del governo. Solo e unicamente su questo.
La maggioranza non ha saputo rispondere alla pressione del voto utile (esercitata da pd e precedenti) se non cercando alleanze a tutti i costi, di fronte alle quali pezzi di partito si sono sentiti corpi estranei perché portava il prc ad assumere posizioni innaturali su temi come guerra, lavoro, servizi sociali. La base costituente, quella che Jimmy scopre oggi mentre fino a ieri la Real politik (che se notate il pd ha fatto totalmente sparire dai sui discorsi) lo portava a dire che il punto era non regalare il governo alle destre mentre oggi è addirittura augurabile.
sulla base di questo ne sono conseguite organizzazioni diverse in modo fisiologico: una appena costituito il governo, un' altra cacciata per le scelte di quel governo, un' altra ancora uscita dalle sue macerie.
Nessuno di questi pensava di andare fuori e costituire il partito della classe al 15%, è stata una scelta sofferta e obbligata quando fu chiaro che non si sarebbe mai più tornati indietro.
Non si considerano certe cose sugli editoriali dei media mainstream, né nelle trasmissioni di approfondimento, ma costituire un'organizzazione autonoma quando non hai dietro chissà che finanziamenti è una piaga, un guaio, una maledizione. Te mancano sempre due spicci per apparà na lira. Facevamo i salti mortali per arrivare a parlare ad un alveo comunque molto ristretto.
Non lo fai per sport o perché punti allo 0.8
Lo fai perché non puoi fare altrimenti.
Se da una parte con le spalle al muro ci hanno messo i bertinotti, i Giordano, i vendola, i migliore, i Mantovani, i ferrero, le deiana, le sentinelli, dall'altra sarebbe sbagliato non vedere anche la dinamica generale e farne una questione personale (stesso dicasi per Renzi eh, che rappresenta una fisiologica evoluzione del suo partito).
Il prc è stato annientato dalla pulsione governista e dalla retorica del voto utile, a cui non ha saputo rispondere ma a cui era anche difficile farlo perché forse non vi ricordate, ma io si: nei giorni in cui rifondazione doveva decidere l'intera enclave culturale dei ds-pd stava a cannoni spiegati pronta a impallinare qualsiasi scelta contro l'abbraccio mortale del centrosinistra.