Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters

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Offline pentiux

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3320 il: 14 Giu 2018, 12:16 »
(vista la modalità comunicativa di Dibba, ad esempio dall'ultimo video dagli States, pagherei di tasca mia per assistere ad un faccia a faccia tra lo stesso e FatDanny).

Offline FatDanny

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3321 il: 14 Giu 2018, 12:31 »
Sta cosa era uscita già qualche tempo fa, volevo pure rispondere deludendo Thorin.
 :=))

mentre accetterei di buon cuore un confronto col Dibba convinto di mettermelo in tasca con una discreta facilità, andrei moooolto più cauto ad un confronto con Renzi (soprattutto il renzi pre-referendum) il quale ha mostrato di sapersi giocare molto bene le sue carte nei confronti diretti, soprattutto a coprirsi a sinistra.
Landini, per fare un esempio, l'ha letteralmente massacrato. E Landini non è uno sprovveduto.

Renzi è un comunicatore immediato che fa del pragmatismo una clava che ben si sposa con i tempi televisivi. E' un attimo che ti perdi in un discorso astratto, ti mette all'angolo e te le suona come un fabbro.
Se davanti a Renzi metti il marxista/il sindacalista/il politico old school vieni tritrato.
Davanti a Renzi serve il figlio del popolo, serve Nino Manfredi/Ciceruacchio di "in nome del popolo sovrano".
Se assumi questa maschera e risulti credibile a Renzi lo sfondi male.


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Offline CityZen

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3322 il: 14 Giu 2018, 12:40 »
Per questo fin da principio gli oppositori a Grillo che si caratterizzavano sul rispetto degli attuali attori politici non mi hanno mai convinto ne lo faranno mai. Manco se grillo diventa Hitler.
Continuerà ad essere giusto dire che i vecchi attori vanno spazzati via senza alcuna pietà.
FD

Per me, a posto. Meglio Hitler che i 'vecchi attori'.
Nessuna pietà. Rieccoci a bomba al 1930.

Con Dibba ci si intende, ha fatto proprio questa politica, cosa ti metti in tasca? La pensa come te, anche se è un borghese di Roma Nord.

Non spacchiamo il capello in 4 come intellettuali marpioni, andiamo al sodo.


Offline pan

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3323 il: 14 Giu 2018, 12:44 »
('a fatdanny "i vecchi" di 60 anni del forum si stanno grattando a sangue)

Offline CityZen

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3324 il: 14 Giu 2018, 12:47 »
('a fatdanny "i vecchi" di 60 anni del forum si stanno grattando a sangue)

Por favor, me la spieghi Pan? Fossi anche di coccio, vorrei capirla anche io.

Offline FatDanny

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3325 il: 14 Giu 2018, 13:29 »
Per questo fin da principio gli oppositori a Grillo che si caratterizzavano sul rispetto degli attuali attori politici non mi hanno mai convinto ne lo faranno mai. Manco se grillo diventa Hitler.
Continuerà ad essere giusto dire che i vecchi attori vanno spazzati via senza alcuna pietà.
FD

Per me, a posto. Meglio Hitler che i 'vecchi attori'.
Nessuna pietà. Rieccoci a bomba al 1930.


No, non ho detto che è meglio Hitler dei vecchi attori.
Ma che anche se Grillo diventasse Hitler, ciò non invaliderebbe la convinzione per cui i vecchi attori ormai privi di credibilità vanno spazzati via se si vuole cambiare qualcosa, se si vuole risultare credibili, se si vuole costruire un'opposizione credibile proprio al grillino che si trasforma in hitleriano.
Questo ho detto, non che il grillino-hitleriano è meglio della vecchia politica (che è invece l'accollo che mi appioppate da ormai sette-otto anni, me sarei pure rotto gli zebedei alla 100milesima puntualizzazione uguale a se stessa).

Qual'è stato il pensiero sbagliato finora? credere che per evitare il peggio i vecchi attori andassero in qualche modo preservati, anche se logori.
Che l'antipolitica fosse una critica troppo radicale, che buttasse il bambino della democrazia assieme all'acqua sporca.

No, anche se l'antipolitica grillina divenisse hitleriana non significa che sia sbagliato un discorso antipolitico alla "se ne vayan todos".


vanno sbracati male. Vanno asfaltati. Vanno azzerati.
Nessuna possibile alleanza, nessuna possibile mediazione.
Il fronte repubblicano boldrini-bersani-gentiloni è la peggiore risposta possibile al sovranismo gialloverde.

Come l'alieno di IndipendenceDay bisogna rispondere alla vecchia politica che chiede disperata:

"allora che cosa dobbiamo fare?"

in un solo modo:

"morire"

EDIT: e a proposito...

https://www.wumingfoundation.com/giap/2018/06/spagna-paese-incantato/?utm_source=facebook&utm_medium=Social&utm_campaign=SocialWarfare

Offline Kobra

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3326 il: 14 Giu 2018, 13:43 »
Nel frattempo alla vicepresidenza della camera il leghista Fontana - assurto a ruoli governativi - viene sostituito dal FdI Rampelli: prove tecniche di alleanza Giamaica?

Offline CityZen

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3327 il: 14 Giu 2018, 14:27 »
Caro Fat non riesco a vederla la differenza, però cercherò di non chiedertela più.
Matteotti non a caso era un socialista - non rivoluzionario. Se sbaglio correggimi.
Forse tu lo definiresti 'moderato'.
Ecco l'avversario del fascismo. Concordo con te, non pare proprio che Gentiloni o Boldrini abbiano il suo coraggio e la sua coerenza.
Non siamo ancora a questo punto e speriamo di non arrivarci mai.
Andremo a scoprirlo in questi giorni - come Rovazzi è andato a governare con il suo trattore, visto che ami la buona musica.



Offline pan

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« Risposta #3328 il: 14 Giu 2018, 14:39 »
Por favor, me la spieghi Pan? Fossi anche di coccio, vorrei capirla anche io.

La sinistra sembra un vecchio disilluso di 60 anni che cerca de campa un po meglio gli ultimi anni di vita

ma niente era solo un commento a questa frase della pagina precedente  ;)

Offline FatDanny

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3329 il: 14 Giu 2018, 15:08 »
CZ però mi sembra abbastanza evidente la differenza tra dire
"meglio l'antipolitica nazista della vecchia politica" e dire
"anche se esiste un'antipolitica nazista, resta il rifiuto netto per la vecchia politica la via per il cambiamento (e anche per essere opposizione credibile all'antipolitica nazista)"

mi rifiuto di credere che non capisci la differenza tra le due affermazioni.

il problema, come ho ripetuto a più riprese, non è rappresentato dalla divergenza riformisti/rivoluzionari, che è una dialettica tutta interna al movimento operaio e al contesto del '900.
riesumarla oggi sarebbe, questo si, privo di aderenza alla realtà. Obsoleto.

La divergenza è tra difesa dello status quo in termini di modello politico-sociale-economico e sua trasformazione critica (riformista o rivoluzionaria che sia).
Corbyn non è un rivoluzionario, ma è credibile.
Iglesias non è un rivoluzionario, ma è credibile (anche se ora andrà a sfragnarsi nell'accordo col PSOE, garantito).

Oggi il punto è stabilire quello che qualcuno un tempo avrebbe chiamato programma transitorio.
Che per me sia il prologo di altro e magari per te un buon programma riformista ad oggi davvero non importa.
Perché sia credibile in primo luogo non deve far riferimento a NESSUNO dei geni che ci hanno condotto fin qui, dal più moderato al più radicale. Fuori. Anzi no... AFFANCULO.
In secondo luogo deve dire chiaramente cosa intende fare e come.
Salvini oggi appare come il politico che va al governo e fa quel che ha detto finora.
Quante volte hai potuto riscontrare la stessa cosa a sinistra? te lo dico io: mai.

Perché ogni volta tutto è stato piegato alla necessità di turno: i mercati, le imprese, l'europa, lo spread, la rava, la fava. C'era sempre il buon motivo per non poter fare.
Questo meccanismo suicida è stato introiettato da gran parte dell'elettorato di sinistra, come ben risulta dalla "politica dei pop corn".
Lasciando perdere chi l'ha detto, è esattamente la postura dell'attuale elettore di sinistra: sono convintissimo che non si può fare un cazzo che non sia amministrare l'esistente immutabile quindi ora mi metto comodo a vedere come questa cosa vale anche per gli altri.
Ma ndo cazzo vole annà chiunque pensi anche alla lontana una boiata simile?

altro che "serietà", "responsabilità", "calma" (il semaforo prodi come paradigma).
Concetti validi giusto per i salotti borghesi.
La sinistra deve fare su debito, lavoro, finanza, welfare esattamente come salvini ha fatto sui migranti. Paro paro.
Se fa come dico io perché io rappresento l'elettorato italiano.
Se non te sta bene, è vero, puoi farmi male. Ma fidate quando te lo dico, posso fatte parecchio male pure io.
Imprenditore, eurocrate, broker, manager, funzionario pubblico: te sfonno. Tu sappi che te sfonno.
A costo de utilizza il SISDE pe venitte a pizzicà nel più remoto buco del culo del mondo solo per il gusto di fartela pagare.
Abbi paura te e i tuoi cari fino al terzo grado, pure quarto se quel giorno me rode.
Mo me ascoltì? Bene, annamo avanti.


Questa è la politica, non un cordiale confronto tra gentiluomini.
Il cordiale confronto tra gentiluomini è roba da rotary club.

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3330 il: 14 Giu 2018, 15:12 »
Mi pare giusto, del resto anche quando c'era da scegliere se favorire Berlusconi o votare l'amico del papa, si è preferito affrontare la via della vera sinistra.

Si è favorita la destra, e la mazzata finale all'economia italiana, ma vuoi mettere il segnale per il cambiamento che si è dato al centro sinistra.

Offline FatDanny

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3331 il: 14 Giu 2018, 15:15 »
ancora co sta retorica del meno peggio, che palleeeeee

o so' trent'anni che se propone, trent'anni che fallisce e trent'anni che se ripropone come manco la caponata de peperoni.

Pure i criceti sviluppano una reazione agli stimoli, se non altro per riflesso pavloviano.
L'elettorato di sinistra manco quello.
Esattamente come dicevo: è completamente bloccato psicologicamente sul "non si può fare".

Roba da psicoanalisi, altro che politica.


EDIT: Kappaaaaaa ci parli di RAZEM, la nuova "podemos polacca"?  :)
(queste sono le sinistre di cui abbiamo bisogno. NON SONO rivoluzionarie, ma almeno sono utili)

http://temi.repubblica.it/micromega-online/ecco-razem-la-podemos-polacca/

Offline CityZen

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3332 il: 14 Giu 2018, 16:19 »
L'elettorato è l'elettorato, aspetta proposte politiche nuove e intriganti di cui innamorarsi.

Grillo le ha offerte. La sinistra, dall'estrema alla più moderata, no.

Non convincenti.

il blocco è della politica che propone, non dell'elettorato, caxxo.

Sennò davvero è colpa del popolo, quando invece la colpa è dei padroni, giusto?

E se la sinistra non ha saputo offrire nulla di convincente : che potesse coinvolgere TANTO popolo non solo piccole frange anche quelle elitarie che conoscono WuMIng e tutte le sottigliezze dell'evoluzione marxiana ...

Ho vissuto anche io in Italia negli ultimi anni. Anche io cercavo qualcosa di meglio di Veltroni. Ho visto solo litigi separazioni arroccamenti insulti reciproci.

Ho visto crescere la destra.

LA destra ha vinto, ora è potente e intrigante - a me non mi avrà mai e non credo a nessuno di loro: passare dalla 'protezione' della finanza europea a quella russa, che in relazione è anche molto più illiberale, non vedo cosa il POPOLO ci guadagni. Ma è stato promesso tanto, qualcosa ci daranno, e solo per passare da dominio a dominio. Che bel risultato. Preferisco l'Europa, almeno è casa mia.

Poi è questo il dato storico attuale: bisogna accettarlo. Matteotti era un gentiluomo, infatti il fascismo lo ha ucciso. Lascerò  a voi uomini duri e spietati il lavoro della politica, d'altronde il presupposto tuo è questo. Basta prendere le misure.






Offline CityZen

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« Risposta #3333 il: 14 Giu 2018, 16:21 »
Grazie Pan della spiega.

Online UnDodicesimo

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3334 il: 14 Giu 2018, 16:28 »
Insomma meglio il vero peggio che il meno.

Hitler piuttosto che Renzi.

L'avevo capito FD, eri te che lo spiegavi meno chiaramente.

Da vera sinistra. Brava con le parole, ma solo per nascondere i concetti.

Offline FatDanny

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3335 il: 14 Giu 2018, 17:00 »
Lascerò  a voi uomini duri e spietati il lavoro della politica, d'altronde il presupposto tuo è questo. Basta prendere le misure.

guarda, concordo con praticamente tutto, eccetto questo.
Non c'entra niente il celodurismo con quello che ho scritto io.
Essere in grado di far paura, paura vera, alla controparte non è una prerogativa maschile.
Anzi, se proprio proprio...

Ed è vero che la sinistra non ha saputo proporre niente di credibile, ma non perché fosse divisa.
Anche unita non ha funzionato, ci sono svariati esempi in questi anni, da Leu a PAP, passando per arcobaleni e liste varie.
Il problema non è l'unità, ma le proposte. L'uscire dalla timida governance per tornare al ruolo proprio della sinistra: calpestare i re.
Non convincerli a cedere il passo. Calpestarli.

Insomma meglio il vero peggio che il meno.

Hitler piuttosto che Renzi.

L'avevo capito FD, eri te che lo spiegavi meno chiaramente.

Da vera sinistra. Brava con le parole, ma solo per nascondere i concetti.

Urca se hai capito.
tanto hai capito che la tua soluzione al problema è riproporre ciò che ha portato al problema.
Ripeto: i criceti in gabbia imparano prima il significato di "coazione a ripetere", qui invece non ci salva nemmeno il riflesso pavloviano.

Se il meno peggio porta al peggio, come avvenuto in questi anni, non ha senso indicare il migliore tra i due perché uno porta all'altro.
Chiedere quindi se si preferisce renzi o hitler è semplicemente demenziale perché non è un ragionamento politico ed è accettabile solo se davanti hai un bambino di 5 anni.
Ora siccome nessuno qui dentro ha questa età, dovremmo provare ad andare oltre la scelta tra cioccolata e caramella e approdare ad un ragionamento politico, che dunque analizza la parabola temporale delle opzioni politiche, il medio periodo, le conseguenze.

Capisco che nella contemporaneità basata sul cretinismo ciò è difficile (altrimenti non avremmo avuto la politica istituzionale degli ultimi vent'anni), ma è purtroppo necessario, oggi ancor di più.

Io rifiuto proprio la dicotomia, è un ragionamento utilitaristico della causa del meno peggio.
E', in altri termini, utile ragionare così solo per i renzi, i prodi, i veltroni che incassano i risultati di tale ragionamento infantile.
Se si vuole evitare il peggio (Hitler, salvini, di maio) occorre individuare l'Altro, non il meno peggio.
L'altro evidentemente, per definizione, esclude il meno peggio.
Lo butta via. Lo tratta per quel che è: dannoso, utile solo ad arrivare al peggio. Quindi utile solo agli hitler, ai salvini, ai di maio.

L'Altro è composto da quel che distrugge la retorica del peggio.
Come? Non andando sul suo terreno e cercando di smentirlo, ma rovesciando l'agenda politica, individuando priorità diverse. Altre... per l'appunto.
Certo, se queste priorità sono l'integrazione europea, la serietà, la responsabilità o i conti a posto stamo freschi. perché queste sono le priorità di qualche salotto buono.

Iniziamo a parlare di soldi, diritti e servizi, non in termini aleatori, ma ponendo a tema "come andiamo a prenderceli? Come li togliamo a quei farabutti che hanno vampirizzato il paese per decenni?" e vedi come le persone dal migrante iniziano a guardar male il manager, l'eurocrate, il broker, ecc.

Ci si potrebbe addirittura rendere conto, probabilmente anche a 5 anni, che - INCREDIBILE - il peggio era fomentato a parlare dei migranti esattamente per evitare che la rabbia si spostasse sui manager, gli eurocrati, i broker, ecc.

Modello Goodyear:
ve sequestramo. Non tornate a casa. Iniziate a restituire i soldi o ve famo male male.
e se scappi alle isole Fiji, alle Bahamas o sulla Luna te vengo a prende pure là. Vale la pena pe du spicci? Accontentate del benessere, che nessuno te vole toglie tutto.
Passare da un rapporto 434/1* a 20/1 non è certo fare la fame. resti un privilegiato, oh guadagneresti VENTI VOLTE più di noi.
te poi accontentà de restà un privilegiato o dovemo arivà ai resti?
No perché ai resti, de solito, vince chi è più disperato e soprattutto l'altro tendenzialmente non lo racconta.


Inizia da questo e vedi come ai migranti non ce pensa più nessuno perché restituisci ai lavoratori un criterio di realtà: a rubarci soldi, diritti e futuro so' questi, non chi arriva dal mediterraneo.


* attuale rapporto medio tra salari dei manager e dei dipendenti

Online UnDodicesimo

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3336 il: 14 Giu 2018, 17:48 »
Ma 15 e rotti anni fa eri davvero convinto che Bertinotti aveva una qualche possibilità di vincere le elezioni?

E che ogni voto datogli non avvantaggiava Berlusconi?

Online Omar65

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3337 il: 14 Giu 2018, 21:40 »
Dichiarazioni di Salvini su Regeni raccapriccianti.

Stiamo andando incontro a qualcosa di molto, molto brutto in questo Paese.

Offline pentiux

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3338 il: 14 Giu 2018, 21:47 »
Però, FD, provo a dirtelo per l'ultima volta.
La tua analisi e le tue conclusioni sono chiare, spiegate in tutte le maniere, approfondite, stramotivate, ultrargomentate, meganarrate, ecc. ecc.
Ma questo non le rende verità assolute ed universali.
Mi spiace, fattene una ragione. Ma di OPINIONI trattasi, non di dogmi.
E ripeterle all'infinito non cambia la situazione.

Niente, so comunque che sarà fiato sprecato. Ma dovevo comunque trovare la scusa per ricordarti che DEVI PAGARE DA BERE, e stai a ciurlà nel manico.
 :beer:

Offline Kappa

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Re:Elezioni politiche 2018: i commenti dei Lazionetters
« Risposta #3339 il: 14 Giu 2018, 22:06 »


EDIT: Kappaaaaaa ci parli di RAZEM, la nuova "podemos polacca"?  :)
(queste sono le sinistre di cui abbiamo bisogno. NON SONO rivoluzionarie, ma almeno sono utili)

http://temi.repubblica.it/micromega-online/ecco-razem-la-podemos-polacca/

Razem non è un movimento buono, ma OTTIMO.
Ma sai la cosa buffa? Secondo me la Polonia non è pronta per un movimento come Razem, semplicemente perché, in questa fase del paese, una buona parte sente di avere la possibilità di accedere al "tavolo del benessere", che poi, nell'immaginario collettivo dei miei amici nazi-cattolici, deve essere dato di diritto solo a chi è di giusta discendenza polacca, timorato di dio, che va in chiesa e ha almeno due figli. Questo "sentire comune" è maggioritario nel paese; è l'Italia che è pronta per un movimento come Razem: deve partire dal basso, deve essere CREDIBILE, svincolato dalle sinistre che abbiamo avuto fino ad ora, deve prendere anche il buono dei 5S, ovvero democrazia dal basso, strumenti informatici per veicolare i messaggi dalla base verso la dirigenza, un programma di turn-over della dirigenza (anche a rischio di lanciare persone meno pronte, o con meno "scafatezza politica").
Secondo me gli italiani, sono in una fase diversa rispetto ai polacchi: molti pensavano di aver diritto di sedersi al tavolo del benessere, e sono stati cacciati via a calci nel culo. Ora sono arrabbiati, e invece di votare un partito di sinistra, votano Lega (e io mi ci incazzo, e li giustifico molto di meno di chi vota PiS in Polonia).

Boh, servirebbe forse un gruppo di base, con una visione chiara, che facesse da catalizzatore di queste istanze, ma mi guardo in giro e vedo il nulla...
 

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