ah ok, avevo capito male.
ma guarda, se c'è un problema nei rapporti con gli USA questo non è il rapporto Conte-Trump, semmai il fatto che l'Italia in questi ultimi anni ha aumentato il dialogo ad est (vedi la via della seta).
L'endorsement di Trump nei confronti di Conte è poca cosa, anzi se vai a vedere è tra i leader europei con cui trump ha avuto meno rapporti. Tuttavia c'è una questione eccome in tal senso e fa riferimento ai rapporti con la Cina (e in parte la Russia)
Non a caso il principale ministro a curare i rapporti atlantici è ad oggi Guerini, in quota PD ma molto vicino a Renzi. Il ministero della difesa non è solo questione di alleanza militare, ma anche e soprattutto di contratti.
Gli eserciti, in particolare in Europa, non servono a fare le guerre, servono a drenare capitali in eccesso.
Tuttavia, parliamoci chiaro, se stiamo alla brutale convenienza economica al netto delle considerazioni politiche, lo sguardo ad est oggi è negli interessi dell'Italia rispetto ad una fedeltà cieca agli USA.
In tal caso l'atlantismo a tutti i costi conferma rapporti di semi-vassallaggio più che di indipendenza e autonomia commerciale.
Quindi questo elemento c'è, ma si combina ad una questione più ampia di gestione delle risorse che arriveranno col RP. Renzi, che solo alte dosi di allucinogeni potevano far vedere come leader di sinistra, ha sempre avuto fortissimi legami con il settore immobiliare italiano e confindustria più in generale.
Potremmo dire che la sua ascesa è legata all'alleanza con questi settori.
In questo momento il principale cruccio di questi settori è che gli oltre 300 mld non vadano in welfare, ma in "investimenti", che è il modo carino per dire che devono servire per finanziamenti diretti all'impresa sotto forma di domanda pubblica.
Poiché gli aiuti non sono possibili, occorre drenare l'eccesso di offerta attraverso un'inverosimile aumento di spesa che non vada a vantaggio dei cittadini ma delle imprese, puntando ancora una volta sugli smentitissimi dogmi di trickle down economics.
Tanto è vero che Conte, per evitare la crisi, ha riequilibrato il RP esattamente in tal senso.
Ma non basta, lorsignori vogliono avere mani libere. Non vogliono una quota più ampia della torta, vogliono gestire la torta.
E chi meglio di Draghi, colui che dalla BCE ha difeso con perizia i loro interessi, potrebbe svolgere il compito?
Il che porta a sconfessare un'altra vulgata degli ultimi anni: il problema non è la spesa pubblica, non lo è mai stata. Il problema è il welfare perché toglie spazi di profittabilità attraverso servizi garantiti.
Tagliare il welfare non è solo un modo per risparmiare, ma anche un modo per aprire nuovi mercati in cui un profitto sia possibile.
Tutto questo con l'acclamazione del fantastico elettorato di sinistra perché Renzi ci ha salvato dalle destre. Poi ci si chiede perché sono emersi i 5S. Sarà sicuramente perché in italia so' tutti ignorantih e populistih.