Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #400 il: 30 Lug 2019, 18:43 »
per me la foto è servita per provare a mettere una pezza alla cazzata fatta dai due scemi
i servizi americani sono come nei film, i genitori hanno telefonato al senatore dello stato e poi hanno fatto il resto magari pure con l'aiuto di ferrara
qualsiasi carabiniere sa che non si fotografano certe cose, se è stato fatto gli è stato detto di farlo
comunque la delta force a liberarlo da casal del marmo ci mette niente, manco hanno le armi
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #401 il: 31 Lug 2019, 09:41 »
curioso il fatto che non si riesca a capire cosa stesse facendo il collega in quei tragici momenti....
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #402 il: 14 Nov 2019, 20:10 »
Cucchi fu ucciso, 12 anni ai due carabinieri del pestaggio. Ilaria: «Stefano può riposare in pace»

Cucchi, condanna a 12 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale per due carabinieri: Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro. L'imputato-teste Francesco Tedesco è stato condannato a due anni e sei mesi per falso ed è stato assolto dall'accusa di omicidio preterintenzionale nel processo per la morte di Stefano Cucchi. Il maresciallo Roberto Mandolini, ex comandante della stazione Appia, è stato condannato a tre anni 8 e mesi per il falso mentre è stato assolto dalla calunnia dopo che il reato è stato riqualificato in falsa testimonianza. Anche il carabiniere Vincenzo Nicolardi è stato assolto dall'accusa di calunnia.

LA MAMMA E LA SORELLA DI STEFANO CUCCHI
«Un po' di sollievo dopo 10 anni di dolore e di processi non veri». Così Rita Calore, madre di Stefano Cucchi dopo la sentenza di condanna dei due carabinieri abbracciando il marito. Ilaria Cucchi: «Ci sono voluti 10 anni per dire che Stefano non è morto di suo, per dire che non è caduto dalle scale ma che è morto perchè ammazzato di botte. Ora può riposare in pace». Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, al termine della lettura della sentenza nell'aula Bunker di Rebibbia: «Ringrazio tutti gli uomini per bene delle forze dell'ordine».

IL BACIAMANO DEL CARABINIERE
Subito dopo la sentenza visibilmente commosso un carabiniere ha fatto il baciamano a Ilaria Cucchi. «L'ho fatto perché finalmente dopo tutti questi anni è stata fatta giustizia», dice il militare mentre accompagna i genitori di Stefano Cucchi, anche loro commossi, fuori dall'aula di Rebibbia dove si è celebrato il processo.

IL LEGALE DELLA FAMIGLIA CUCCHI: «VERITÀ EVIDENTE»
«Mi auguro questa sentenza sia un segnale per la democrazia e per tutti i cittadini. Era una verità talmente evidente che è stata negata per troppo tempo». Lo ha detto Fabio Anselmo, legale della famiglia di Stefano Cucchi, subito dopo la sentenza nel processo bis per la morte del geometra romano, avvenuta nel 2009. «Io considero Mandolini corresponsabile quanto i due condannati per il reato. Vedremo le motivazioni della sentenza, la verità è che Stefano è morto per le percosse subite» ha concluso.

IL COMANDANTE NISTRI: «TRADITI I VALORI DEI CARABINIERI CHE RISCHIANO LA VITA»
«Traditi i valori dei carabinieri che rischiano la vita, come dimostra la cronaca recente». Così il comandante dell'Arma, generale Nistri, copo la sentenza di condanna dei militari implicati nel caso Cucchi.
 

IL LEGALE DI D'ALESSANDRO: «NON CI FU PESTAGGIO»
«Non ci fu pestaggio, ricorreremo in appello». Così il legale del carabiniere Raffaele D'Alessandro subito dopo la lettura della sentenza di condanna nell'aula Bunker di Rebibbia.

LA DIFESA DI TEDESCO: «LA CORTE GLI HA CREDUTO»
«Siamo soddisfatti sia per l'assoluzione dall'omicidio che per la calunnia che è stata riqualificata. La corte gli ha creduto: è stato un percorso partito con aspettative di legalità e finito con la realizzazione di queste aspettative». Così gli avvocati di Francesco Tedesco, Eugenio Pini e Francesco Petrelli.

LA DIFESA DI MANDOLINI: «SENTENZA MEDICI CONTRASTA CON QUESTA»
«Non riesco a capire come si concilia questa sentenza sul piano tecnico-giuridico con quello che oggi la corte di assise d'appello ha dichiarato per i medici, ovvero la prescrizione: se Cucchi, secondo loro, non è escluso che sia morto per colpa dei medici come si può anche concepire una morte per omicidio preterintenzionale?» Così l'avvocato Giosuè Naso che difende Roberto Mandolini. «Leggeremo le motivazioni della sentenza e faremo appello: abbiamo aspettato 5 anni per farci riconoscere dalla Cassazione quello che dicevamo su Mafia Capitale avremo pazienza anche su questo», ha aggiunto l'avvocato Naso che è stato avvocato di Massimo Carminati.

PER I MEDICI UN'ASSOLUZIONE E 4 PRESCRIZIONI
Un'assoluzione e quattro prescrizioni. È quanto deciso dai giudici della Corte d'Assise di Appello di Roma per cinque medici dell'ospedale Sandro Pertini coinvolti nella vicenda di Stefano Cucchi. Assolta il medico Stefania Corbi. Accuse prescritte per il primario del Reparto di medicina protetta dell'ospedale dove fu ricoverato il geometra romano, Aldo Fierro, e altri tre medici Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo. Per la Corbi la formula di assoluzione è «per non commesso il fatto». Per tutti il reato contestato è di omicidio colposo. Il processo ai medici del Pertini ha avuto un iter tortuoso.

Tutti furono portati a processo inizialmente per l'accusa di abbandono d'incapace (nello stesso processo erano imputati anche tre infermieri e tre agenti della Polizia penitenziaria, assolti in via definitiva). Condannati nel giugno 2013 per il reato di omicidio colposo, gli stessi medici furono successivamente assolti in appello. E da lì iniziò una nuova vita processuale fatta di un primo intervento della Cassazione che rimandò indietro il processo. I nuovi giudici d'Appello confermarono l'assoluzione che fu impugnata dalla Procura generale. La Cassazione rinviò nuovamente disponendo una nuova attività dibattimentale conclusasi oggi.

«Una sentenza che lascia l'amaro in bocca. Non é comprensibile dal punto di vista logico perché l'assoluzione della dottoressa Corbi avrebbe dovuto comportare come conseguenza anche l'assoluzione del primario». Lo afferma l'avvocato Gaetano Scalise, difensore del primario dell'ospedale Sandro Pertini, Aldo Fierro, commentando la decisione della corte d'assise d'appello di Roma. «Aspettiamo di leggere le motivazioni e quasi sicuramente faremo ricorso in Cassazione», conclude il penalista.
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #403 il: 15 Nov 2019, 07:02 »
Continuo a pensare che senza lo lo schiaffo e l'emozione di quel film a questo punto e questa sentenza non ci saremmo mai arrivati

Offline Thorin

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #404 il: 15 Nov 2019, 10:44 »
Continuo a pensare che senza lo lo schiaffo e l'emozione di quel film a questo punto e questa sentenza non ci saremmo mai arrivati

E' possibile. L'importante è esserci arrivati.
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #405 il: 16 Nov 2019, 19:38 »



Scusate il fuori tema.

Palozzi. Palozzi, porco cazzo, proprio lui. Che dà lezioni di etica a Ilaria Cucchi.
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #406 il: 16 Nov 2019, 20:20 »
e nel titolo il Messaggero lo identifica come consigliere laziale, la comunicazione é veramente marcia e irrecuparabile

Offline asteN_A.

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #407 il: 17 Nov 2019, 11:34 »
Fondamentalmente, a me dà proprio fastidio la violenza e l'odio in generale.
Leggo tanto livore, ahimè  :(
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #408 il: 17 Nov 2019, 22:47 »
E' possibile. L'importante è esserci arrivati.

Sì per Cucchi ... Ma ci stanno troppi casi Cucchi senza film
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #409 il: 20 Nov 2019, 11:52 »
certo che farsi due mesi e mezzo in carcere e tre ai domiciliari per la falsa testimonianza di quattro poliziotti che però non è una falsa testimonianza perché erano stanchi dopo una dura giornata di lavoro non depone a favore del sistema...
http://www.ilgiornale.it/news/milano/arrestarono-no-expo-agenti-assolti-1785161.html
PS mi scuso per il link di merda
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #410 il: 20 Nov 2019, 23:48 »
certo che farsi due mesi e mezzo in carcere e tre ai domiciliari per la falsa testimonianza di quattro poliziotti che però non è una falsa testimonianza perché erano stanchi dopo una dura giornata di lavoro non depone a favore del sistema...
http://www.ilgiornale.it/news/milano/arrestarono-no-expo-agenti-assolti-1785161.html
PS mi scuso per il link di merda

Immagino che la sentenza farà scuola .

Siamo nelle mani di gente "stanca" , ma in questo caso nelle mani di un giudice che dovrebbe vergognarsi .

Però non aprono un altro topic .

In fondo va bene qui .

È il sistema che non può avere altre strade . Imploderebbe .

Offline FatDanny

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #411 il: 16 Dic 2019, 11:12 »
 

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