Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #960 il: 30 Giu 2021, 20:21 »
In un articolo di Globalist si conferisce la cittadinanza onoraria di Guantanamo all'impareggiabile duo Fascio1-Fascio2. Auguro loro di finire in galera prima possibile per saggiare la protezione della polizia penitenziaria, in Egitto però, che qui gli porterebbero cornetto e cappuccio in ginocchio.
Su Santa Maria Capua Vetere, purtroppo, ci sarebbe molto da dire. Mi pare questa sia la terza inchiesta, mai però con questi numeri e con il supporto di quelle abominevoli immagini.
Il nuovo carcere è un cubo di cemento, un incubo visivo, prima ancora che interno. E' stato costruito una trentina d'anni fa. Il vecchio carcere era in una struttura borbonica che poi è stata "recuperata al sociale" ovvero al commercio dei figli di papà battenti bandiera "pd".
Da quando il nuovo carcere ha aperto i battenti, le proteste dei detenuti sono state innumerevoli. Soprattutto negli ultimi anni, proprio a causa del clima violento e del sovraffollamento. Non posso fare a meno di riportare le parole di un mio amico, psicologo dell'ASL, che per un po' seguì i corsi di addestramento degli agenti penitenziari. Mi disse che li addestrano a diventare bestie. Lui si dimise dall'incarico per lo schifo. Certo, non tutti sono disposti a diventare bestie. Però non parte da loro, sono l'effetto di una strategia precisa. Sono addestrati da bestie.
Com'era? Ah, l'Italia è una repubblica parlamentare governata da... questa ceppa di Kafka.

Online FatDanny

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #961 il: 01 Lug 2021, 09:04 »
la cosa più agghiacciante è che nel momento in cui un politico anche davanti ad immagini così evidenti riesce a solidarizzare con queste vergogne umane significa che c'è un pezzo di società in cui tale posizione non solo è legittima, ma è rappresentativa.

una delle più chiare dimostrazioni che ormai un pezzo di questo paese è composto di persone totalmente folli, inumane, demenziali. Gente riprovevole.

Offline mdfn

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #962 il: 01 Lug 2021, 10:19 »
Mi disse che li addestrano a diventare bestie. Lui si dimise dall'incarico per lo schifo. Certo, non tutti sono disposti a diventare bestie. Però non parte da loro, sono l'effetto di una strategia precisa. Sono addestrati da bestie.
Lo penso anch'io.

la cosa più agghiacciante è che nel momento in cui un politico anche davanti ad immagini così evidenti riesce a solidarizzare con queste vergogne umane significa che c'è un pezzo di società in cui tale posizione non solo è legittima, ma è rappresentativa.

una delle più chiare dimostrazioni che ormai un pezzo di questo paese è composto di persone totalmente folli, inumane, demenziali. Gente riprovevole.
I pestaggi e le torture le fanno in gruppo.
Che voglio dire: si sentono al sicuro.
D'accordo con te quando dici che sono rappresentativi di una parte del paese. Ma più che inumani (purtroppo, anche se agghiaccianti e disgustosi, questi sono comportamenti che rientrano nelle possibilità umane) io penso che siano degli irresponsabili.

Online Baldrick

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #963 il: 01 Lug 2021, 13:21 »
la cosa più agghiacciante è che nel momento in cui un politico anche davanti ad immagini così evidenti riesce a solidarizzare con queste vergogne umane significa che c'è un pezzo di società in cui tale posizione non solo è legittima, ma è rappresentativa.

una delle più chiare dimostrazioni che ormai un pezzo di questo paese è composto di persone totalmente folli, inumane, demenziali. Gente riprovevole.
e tu pensa che Spadolini, non Curcio o Toni Negri, negli anni 80 sottolineava la necessità di defascistizzare le forze di polizia e l'esercito
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #964 il: 01 Lug 2021, 23:41 »

Online FatDanny

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #965 il: 02 Lug 2021, 07:13 »
E ancora una volta sta emergendo la conoscenza e l'appoggio di un'intera catena di comando.
Continuare a parlare di singoli non è solo ingenuità, è volontà di copertura.
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #966 il: 02 Lug 2021, 17:24 »
e meno male che questa volta le immagini ci sono. alcuni hanno espresso solidarietà alla polizia penitenziaria, così, a prescindere. poi dice che se uno usa la parola fascisti per appellare certi elementi, sia quelli che agiscono così sia quelli che li appoggiano, sta fuori dal mondo, è antico, non è riuscito ad andare oltre. se i valori sono questi potranno passare anche mille anni, la parola giusta sarà sempre quella.

NO PAN .

Io mi sono pure stancato di dargli del fascista .

La famiglia di mio nonno scappo' in Francia a causa del manganello e dell'olio di ricino .

Ma c'era un regime .

Unico e compatto .

Oggi uno come l'ex prefetto Serra (quello delle puncicate innocue) lo mettono in Parlamento .

A destra ed a sinistra .

Sempre piu' convinto .

Non avranno mai piu' il mio voto .

E sulla cartella elettorale ci piscio sopra .

E pure su QUESTA democrazia.

Offline pan

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #967 il: 02 Lug 2021, 19:05 »
coldilana certo. però i fascisti e le loro ideologie, nascosti o meno, con buona pace di chi dice che non ci sono più sol perché non sono ufficializzati sotto l'alveo del concetto "regime", esistono eccome. le loro pratiche non da mela marcia ma forse un po' di più e ben strutturate, lo confermano. che poi dall'altra parte la sinistra non sia sinistra e abbia permesso che lo scempio avanzasse è realtà anch'essa conclamata.
 il non appellarli più è stata la prima pratica per normalizzare la questione, invece. buttandoti nell'umido, sol perché si utilizzano forme "arcaiche", ha dato il libero passaggio a questo e altro. non è un caso che ultimamente c'è una regressione su tutto.

Offline Jabot

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #968 il: 03 Lug 2021, 01:42 »
E ancora una volta sta emergendo la conoscenza e l'appoggio di un'intera catena di comando.
Continuare a parlare di singoli non è solo ingenuità, è volontà di copertura.
Oh finalmente, meno male che qualcuno se n'e accorto. Pensavo di essere matto io. Se il fusto e' marcio , i rami non possono essere verdi.

Lo vedo io nel mio piccolo che con le forze dell'ordine non c'entro un cavolo, eppure facciamo parte dello stesso comparto (sicurezza) , non oso immaginare quelli che invece hanno facoltà di decidere e di indirizzare davvero. Pensate solo che il nostro Capo del corpo e' in verità una carica politica, che cambia a seconda dei governi. Oh mai sentito nessuno che dopo essere stato da noi, non volesse passare in polizia. Chissa' perche!
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #969 il: 03 Lug 2021, 09:32 »
la cosa più agghiacciante è che nel momento in cui un politico anche davanti ad immagini così evidenti riesce a solidarizzare con queste vergogne umane significa che c'è un pezzo di società in cui tale posizione non solo è legittima, ma è rappresentativa.

una delle più chiare dimostrazioni che ormai un pezzo di questo paese è composto di persone totalmente folli, inumane, demenziali. Gente riprovevole.

Salvini ė il populista per eccellenza e cerca in ogni circostanza di usare le frasi che alla maggioranza di questo paese piace sentire dire, poteva semplicemente limitarsi al "chi sbaglia paga" ma ha dovuto compensare con la storiella dell'erba e del fascio perché sa perfettamente che ė proprio così, che le forze dell'ordine sono strutturalmente così anche se di tanto in tanto ne trovi uno normale , il gruppo il branco il cameratismo del sentirsi in prima linea come vittime

Non ė una mela a essere marcia , il problema ė che l'albero ha le radici nella merda

Online Drake

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #970 il: 03 Lug 2021, 10:05 »
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #971 il: 03 Lug 2021, 19:10 »
In questi giorni ė apparso uno striscione di protesta sulla vicenda, oggi da un'agenzia di stampa "qualcuno" si dice preoccupato per lo striscione, cioè loro pestano la gente in custodia e si sentono preoccupati?

ANSA) - NAPOLI, 03 LUG - "52 mele marce? Abbattiamo l'albero!": è il testo dello striscione, con il simbolo di un movimento anarchico che, secondo quanto riferito in ambienti della polizia penitenziaria, è stato trovato su un cavalcavia di Roma. Lo striscione, secondo quanto si è appreso, è stato poi successivamente rimosso. La frase, minacciosa, ha destato forte preoccupazione in agenti della Polizia Penitenziaria che hanno riferito del fatto. Lo striscione fa riferimento ai 52 poliziotti penitenziari destinatari di misure cautelari emesse per i pestaggi dei detenuti avvenuti il 6 aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

Online FatDanny

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #972 il: 04 Lug 2021, 11:10 »
Segnalo un altro aspetto inquietante, già sollevato allora in altro topic.

Negli stessi giorni di questo massacro nel carcere di Modena morirono otto persone. Otto.
Dissero per metadone.
Già allora avevo dei dubbi perché sembrava abbastanza strano, adesso il dubbio si trasforma in certezza.

È uscita la micropunta di un iceberg

Online FatDanny

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #973 il: 04 Lug 2021, 12:28 »
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #974 il: 05 Lug 2021, 14:13 »
Dal carcere di Santa Maria Capua Vetere, gli agenti che manganellano i carcerati e la dipendenza che dà un gesto simile. Per uscirne occorre una terapia forte (e un ministro della Giustizia diverso da Bonafede)

Adriano Sofri

 
Carcere, violenza e ministro
Ho guardato i video di Santa Maria Capua Vetere avendo in mente la frase del disgraziato che gli scherzi della vita avevano fatto ministro della Giustizia: “Una doverosa azione di ripristino della legalità”. Li ho guardati vedendovi attraverso gli innumerevoli episodi analoghi di cui non ci sono video. Il diavolo, amico dei prigionieri, ci ha messo la coda: gli agenti credevano di aver manomesso le telecamere di sorveglianza, ma erano stati maldestri. Qualcuno ha detto che episodi così bestiali non si dovranno più vedere. Qualcuno si è detto che per la prossima volta bisogna imparare a metterle davvero fuori uso, le telecamere di sorveglianza. Del resto i tempi nuovi entrano anche in galera: già qualche anno fa un pestaggio nei sotterranei di un carcere era stato ripreso e poi pubblicato dal telefono di un agente. Modernità ambigua: può esserci un agente che si sottrae a violenza e omertà, o uno che di botte e torture si vuole far bello. Ad Abu Ghraib, le torture fecero il giro del mondo perché una giovane torturatrice le filmò e si filmò per vantarsene coi suoi a casa. Nel filmato, viene manganellato anche un anziano detenuto sulla sedia a rotelle: la giustizia è uguale per tutti.

 

Anch’io tendo ad augurarmi che non si protragga la carcerazione preventiva degli agenti impiegati per la mattanza. Manca il pericolo di fuga – dove potrebbero fuggire? E a vivere di che? – o quello di inquinare le prove – le avranno già inquinate meglio che potevano, dopo quindici mesi. Ma non si dica che non sussiste nemmeno il rischio della reiterazione del reato. Picchiare i detenuti è una di quelle cose che, una volta fatte, diventano un’abitudine, pressoché una dipendenza. Una droga pesante. Occorre una terapia forte, per uscirne. E non avere più grossisti delle doverose azioni di ripristino della legalità.
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #975 il: 21 Lug 2021, 12:58 »
Eccoci.

Voghera, assessore leghista uccide straniero: la prima ricostruzione

Dai primi accertamenti, sembra che l'assessore Massimo Adriatici abbia sparato all'uomo di origini marocchine dopo una lite avvenuta davanti a un bar. Il 39enne stava infastidendo alcuni clienti, così Adriatici ha chiamato la polizia. L'uomo ha sentito la conversazione e ha iniziato a spintonare l'assessore, che impugnava la sua pistola, una calibro 22, detenuta con porto d'armi. Cadendo a terra - ha riferito Adriatici - è partito un colpo, che ha colpito il 39enne vicino al cuore.

Il personale del 118, intervenuto sul posto, ha portato il ferito in pronto soccorso, dove però le sue condizioni si sono aggravate fino alla morte. Adriatici si trova ora agli arresti domiciliari. In attesa quindi che l'autorità giudiziaria valuti le eventuali circostanze di legittima difesa, di eccesso di legittima difesa, o di omicidio colposo o volontario, pare che l'assessore fosse comunque con l'arma in pugno, carica e senza sicura.

Secondo quanto sottolineato da fonti Lega, la tragedia di Voghera sarebbe frutto di una risposta a un'aggressione con un colpo partito accidentalmente. La vittima era una persona nota in città e alle forze dell'ordine per episodi di ubriachezza e violenze.
Adriatici: «Mi ha spinto lui, colpo partito accidentalmente»

«Stavo passeggiando in piazza Meardi quando ho notato quell'uomo infastidire i clienti di un bar. Mi sono avvicinato, l'ho redarguito invitandolo ad andarsene e a quel punto ho chiamato la Polizia. Sentendo la mia telefonata, mi ha spinto facendomi cadere. È stato a quel punto che dalla pistola già impugnata è partito il colpo». Queste le parole che l'assessore Massimo Adriatici, ex poliziotto e assessore alla Sicurezza del comune di Voghera, avrebbe detto al magistrato, sentito dopo i fatti. La vittima, un marocchino di 39 anni con numerosi precedenti alle spalle, avrebbe affrontato l'assessore mentre chiamava il commissariato chiedendo l'intervento sul posto di una volante. La ricostruzione è ora al vaglio dei carabinieri di Pavia impegnati nelle indagini. Disposta l'autopsia sul corpo dell'uomo, centrato da un unico colpo al petto.
Salvini: «Altro che far west, è legittima difesa»

«Altro che far west a Voghera, si fa strada l'ipotesi della legittima difesa». Lo dice Matteo Salvini, intervenendo con una diretta Facebook, dopo l'arresto di Massimo Adriatici, assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera ed esponente della Lega, in provincia di Pavia, per aver ucciso con un colpo di pistola ieri sera un uomo di 39 anni, cittadino marocchino. Adriatici «docente di diritto penale, ex funzionario di polizia, è stato vittima di una aggressione e ha risposto accidentalmente, è partito un colpo che purtroppo ha ucciso un cittadino straniero con precedenti, anche di atti osceni in luogo pubblico», dice il leader della Lega. «Prima di condannare una persona perbene, visto che da sinistra si chiedono già prese di distanza, aspettiamo la ricostruzione, chi è morto era già noto alla giustizia, evidentemente non si è trattato di un regolamento di conti, se così fosse la difesa è sempre legittima», conclude il leader della Lega.
La vittima aveva numerosi precedenti

L'uomo morto nella tarda serata di ieri in ospedale a Voghera (Pavia) si chiamava Youns El Boussetaoui, un immigrato irregolare di 39 anni, di origine marocchina. Il 118 è intervenuto alle 22.17 davanti a un bar in piazza Meardi, dove si era appena consumata la tragedia. Portato in codice rosso in ospedale, le condizioni del ferito sono via via peggiorate fino al decesso, avvenuto nella notte. Lo straniero risulta avere numerosi precedenti: minacce, resistenza a pubblico ufficiale, spaccio, evasione, guida in stato di ebbrezza e senza patente, falso, porto di armi atte a offendere.
Ciocca (Lega): «Adriatici ha difeso una ragazza»

«Quanto accaduto a Voghera, in un locale non lontano dal centro, è un chiaro episodio di legittima difesa. Se non fosse stato per un uomo lì presente, assessore leghista, già appartenente alle forze dell'ordine in passato, pronto ad intervenire a difesa di una ragazza molestata da un marocchino, probabilmente ora staremmo parlando di una violenza su una ragazza innocente». Lo afferma, in una nota, l'eurodeputato leghista Angelo Ciocca, originario di Pavia. «Certo - prosegue - la morte di una persona è sempre da scongiurare, ma la dinamica è senza dubbio di legittima difesa e l'augurio è che ancora una volta non si strumentalizzi politicamente quanto accaduto. Potersi difendere è sempre un diritto legittimo».
Chi è Massimo Adriatici

Massimo Adriatici, originario di Voghera, è assessore alla Sicurezza del Comune oltrepadano da ottobre del 2020. Eletto nelle file della Lega, è titolare di uno studio di avvocatura molto noto, ed è salito all'onore delle cronache locali per iniziative contro la cosiddetta "malamovida" come l'abuso di sostanze alcoliche nelle ore serali. Adriatici, dal suo profilo Facebook, risulta «docente di diritto penale e procedura penale presso Scuola allievi agenti Polizia di Stato Alessandria» ed «ex docente dell'Università del Piemonte Orientale».

In un'intervista alla Provincia Pavese del 29 marzo 2018 affermava che «l'uso di un'arma deve essere giustificato da un pericolo reale, per la persona che la usa, per le sue proprietà o quelle altrui. Ma questo non significa farsi giustizia da soli. Ovvero, la legittima difesa si configura se sparo per evitare che qualcuno spari a me, o non ci sono altro mezzi per metterlo in fuga ed evitare che rubi. Sparare deve essere l'extrema ratio, l'ultima possibilità da mettere in atto se non ne esistono altre»

Online FatDanny

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #976 il: 22 Lug 2021, 09:45 »
ancora  peggio la successiva difesa da parte di Salvini e la sua gente (demmerda).
Si giustifica un omicidio - perché entrare in un bar con la pistola carica e senza sicura non è mai qualcosa di fortuito - apportando i curricola dei due soggetti coinvolti.
Quindi fondamentalmente la difesa è legittima perché da una parte hai un ex poliziotto laureato e dall'altra uno straccione molesto.

Ma devono fare attenzione perché passare da questo alla guerra civile è un attimo.

Online FatDanny

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24122
Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #977 il: 23 Lug 2021, 16:16 »
segnalo un ulteriore elemento sconcertante: l'autopsia è stata eseguita senza avvisare i familiari - dunque i loro legali - della vittima.
Essendo un esame non ripetibile quanto accaduto è di una gravità inaudita.
Ancor più grave che il PM abbia attribuito l'errore ai carabinieri quando è lui il responsabile delle indagini e quindi dei rilievi tecnici.

Offline LaFonte

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #978 il: 24 Lug 2021, 12:40 »
Ma devono fare attenzione perché passare da questo alla guerra civile è un attimo.

Secondo me invece deve fare attenzione chi sotto sotto la guerra civile la auspica, destra o sinistra che sia. Perchè quando scoppierà (nota che non dico se, perchè sto governo mostra un'assoluta incapacità di occuparsi di qualunque tema che non sia il PNRR) a subirla saranno proprio le persone che non vedono l'ora di menare le mani.

Online FatDanny

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Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
« Risposta #979 il: 27 Lug 2021, 07:06 »
 

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