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Varie / General => Temi => Topic aperto da: FatDanny - 19 Giu 2017, 09:45

Titolo: Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 19 Giu 2017, 09:45
Questi gli episodi in appena due giorni:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/06/16/news/roma_lo_sgombero_di_via_vannina_siamo_stati_picchiati_dalla_polizia_-168237161/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P5-S1.8-T1

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/06/16/news/_profugo_una_randellata_nel_muso_le_intercettazioni_shock_dei_carabinieri_arrestati_in_lunigiani-168227276/?ref=fbplfi

http://www.radiondadurto.org/2017/06/14/nuova-violenza-della-polizia-di-torino-ragazzo-picchiato-a-sangue-a-porta-palazzo/

http://popoffquotidiano.it/2017/06/10/sei-no-tav-la-notte-di-maya-nella-caserma-di-polizia/


Questi i casi più celebri, seguiti dall'associazione ACAD:

http://www.acaditalia.it/abusi-in-divisa-le-storie-di-acad/


Stando alle statistiche, non solo quelle italiane, è più probabile essere vittima di un abuso dalle forze di polizia che di un attentato terroristico di matrice fondamentalista.
E il rapporto "abusi:numero agenti" è notevolmente più elevato di "attentati:musulmani".
Ma non di poco, di diversi ordini di grandezza.

Nonostante questo mentre si getta su tutto l'Islam lo stigma per gli attentati con teorie sociologiche d'accatto, quando si parla delle forze dell'ordine non si fa che ripetere la "teoria della mela marcia".
I fanatici del rigore contro gli islamici e i migranti, pronti ad invocare il pugno di ferro un giorno si e l'altro pure, si liquefanno in un mare di "ma", "se" e "però"...
Nonostante non siano casi isolati, nonostante abbiano un'incidenza molto maggiore, ci si RIFIUTA di vedere il nesso tra gli eventi, che vanno trattati come "casi isolati".

Proprio in questi giorni in parlamento si vota il reato di tortura e la proposta è stata talmente stravolta pur di tutelare tali abusi che il primo firmatario del disegno di legge, Manconi, ha votato contro.
Intanto il Decreto Minniti rafforza il potere repressivo e l'impunità di queste stesse forze dell'ordine, messe in grado di fare più o meno come gli pare in casi del genere.

In questa Italia si criminalizza un essere umano per il solo fatto di cercare salvezza in Europa senza permesso di entrata e si lasciano impuniti sevizie, torture, pestaggi da parte di chi indossa la divisa.

Ricordo che tempo fa proprio qui discutemmo della proposta di codice identificativo sulle divise e si arrivò a dire che non si poteva fare perché qualche hacker sarebbe potuto entrare nei database del ministero e abbinare codici e agenti.
Come dire di eliminare la proprietà privata per evitare i furti...  ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: porga - 19 Giu 2017, 10:07
I fanatici del rigore contro gli islamici e i migranti, pronti ad invocare il pugno di ferro un giorno si e l'altro pure, si liquefanno in un mare di "ma", "se" e "però"...

no no, nessun se e nessun ma

peraltro, con il mio account tw (quindi, riconoscibile per nome e cognome) ho apostrofato come "merde maledette" quei caramba (difesi da quell'altra merda del piddino) intercettati in lunigiana

sostengo ed ho sostenuto (anche economicamente) le associazioni create dalla mamma di aldro e da ilaria cucchi

quindi, io non sono liqueso
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 19 Giu 2017, 10:17
A parte che non ce l'avevo con te ma con buona parte del pensiero di destra che sforna una teoria al giorno sull'islam e su queste cose fischietta, nonostante i numeri dicano che sia più urgente e pericolosa per il corpo sociale la questione degli abusi in divisa;

precisazione a parte, la domanda non era legata al singolo episodio (come ci siamo posizionati sui fatti di lunigiana piuttosto che su quelli di londra) ma alla visione d'insieme: non abbiamo alcuna difficoltà ad avere un' "idea di insieme" sul terrorismo fondamentalista.
Eppure sugli abusi in divisa non solo abbiamo una difficoltà, ma in molti casi rifiutiamo deliberatamente di avere una visione compiuta, limitando il giudizio all'errore del singolo che finisce per salvare l'organizzazione d'appartenenza, un po' come i preti pedofili visti come "singoli peccatori".

Frequenza e tipicità degli abusi dovrebbero invece porre degli interrogativi complessi.
Che non si riducono quindi ad ACAB o "serci sulle guardie", ma mettono in discussione l'organizzazione delle ffoo, l'addestramento degli agenti, la profilazione psicologica, i limiti che vengono posti.

Ho fatto appositamente l'esempio dei codici identificativi sulle divise: una misura per cui nessun agente che si comporti correttamente ha assolutamente nulla da temere.
se si è contrari, come lo sono praticamente tutti i sindacati di polizia, è perché implicitamente si sostiene la liceità dell'abuso.
Sappiamo di abusare, pensiamo pure che sia giusto, quindi mettere quel codice ci impedirebbe di farlo.

Siamo alla fiera degli orrori, ma evitiamo di dircelo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: porga - 19 Giu 2017, 10:19
codici identificativi sulle divise: una misura per cui nessun agente che si comporti correttamente ha assolutamente nulla da temere.
se si è contrari, come lo sono praticamente tutti i sindacati di polizia, è perché implicitamente si sostiene la liceità dell'abuso.
Sappiamo di abusare, pensiamo pure che sia giusto, quindi mettere quel codice ci impedirebbe di farlo.

sacrosanto
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 19 Giu 2017, 15:53
Continuo a ritenere tutte le generalizzazioni insensate e illogiche.
Sia che si parli di islamici=terroristi che di agenti=abusi.

Tu, FD, hai un evidente bias ideologico nella tua ostilità al ruolo che anche chi non commette abusi ricopre, il tuo fine è delegittimare chi porta una divisa tout court, non gli abusi in se.
Come vedi, però, esiste una giustizia che questi abusi li cerca, li stana e li punisce, anche se ammettere questo è per te un'ammissione che allora esiste anche chi agli abusi si oppone, eccome se si oppone.
E lo fa dall'interno, magari quotidianamente, e tu invece di solidarizzare con costoro fai tutta l'erba un fascio....
La verità è un'altra, è diversa da quella che vuoi dare, e per ogni abuso che tu riporti ho testimonianze dirette di agenti che certe cose non le avrebbero mai pensate e che si sono sempre comportati in modo inappuntabile.

La verità è che si tratta di un lavoro che ti segna a vita, ogni giorno, ogni ora, il motivo percui non mi sono presentato al bando è questo, papà mi ha detto cosa comporta e sinceramente ho pensato subito ad altro, perchè se il lavoro finisce ad intaccare la mia sfera privata allora non è più una cosa sopportabile.
Sicuramente accade qualcosa e altrettanto sicuramente vi sono delle menti che non sono assolutamente capaci ne adeguate a ricoprire quel ruolo, giustissima l'indagine e giustissimo perseguirli per quello che hanno detto e fatto, gettando fango su tutte le forze dell'ordine, spero che la pena sia la più dura possibile per questa gente.

Però questa generalizzazione da parte di chi osserva e giudica da un piedistallo ideologico me sta enormemente sulle scatole, primo perchè è volutamente una distorsione atta a continuare una finta contrapposizione ideologica (destra? sinistra? io che pensavo di essere nel 2017...), secondo perchè è alla base dell'anomalia italia in cui quando si viene fermati si tende a polemizzare e fare tutto il contrario di quanto viene richiesto.
Negli Usa non succede, ma nemmeno in UK o in Irlanda.
Io non ho difficoltà a immaginare che alcuni siano davvero mele marce, ci sono abbastanza testimonianze in tal senso e queste vanno indubbiamente e rapidamente rimosse dal servizio, ci mancherebbe altro.
Ma possiamo asserire con certezza che il lavoro di pubblica sicurezza non ti metta a contatto con il meglio che la società offre e che pertanto tende a trasfigurare anche chi a contatto con simili realtà si trova quotidianamente.

Vogliamo affrontare a monte l'insieme di problemi?
Ottimo.
Partiamo dalla concessione parastatale che si è data ai corpi di pubblica sicurezza, polizia, carabinieri, esercito e finanza, in cui accedere è incredibilmente facile, i cui vertici sono gestiti e amministrati secondo logiche politocratiche ridicole, vergognose e disgustose, in cui si è venduta l'immagine dello "stipendificio di stato" a favore del mantenimento dello status quo.
Tu dici che i numeri e targhette identificative sono i poliziotti a non volerli?
Io invece sono convintissimo che sia la politica a non volerli, che se da una parte vi è opposizione di fondo (anche forte) dall'altra c'è tutto l'interesse a lasciare le cose come sono per non inimicarsi suddetti sindacati e relativi serbatoi di voti, solitamente comandati da gente che per le strade non ci ha passato un solo dannatissimo giorno e ha di tale lavoro una concezione puramente accademica.

Ma da quì ad accusare l'intera categoria di essere favorevole ad abusi è una cosa assurda.
Mai visto agenti esagerare, sebbene potessero, in svariati casi.
Purtroppo molta gente però non capisce che se un agente ti dice di fermarti tu sei tenuto a fermarti.
Se ti chiedono i documenti, tu devi dargli i documenti, mica te li mangiano.
Sono stato fermato anche io un paio di volte, sempre incontrato solo gentilezza e disponibilità.
Non sostengo di essere un cittadino migliore di te, ma se tu hai paura dei poliziotti significa che fai qualcosa che possa attirare da parte loro un'attenzione sgradita, è così si o no?

Tu pensi che gli agenti di pattuglia abbiano potere di veto su una questione come numeri e targhette identificative?
Sei fuori di testa, in amicizia.
E sono d'accordissimo che sarebbe una cosa da introdurre al più presto, ma se ti dico che se ne parla dalla fine degli anni 80 e ancora stamo a carissimo amico....
Alzassero le spese, stipendi inclusi, e introducessero i numeri identificativi su tutte le divise e i caschi in dotazione, vedrai come le obiezioni verrebbero meno in poco tempo.
C'è la volontà politica di farlo? domanda retorica, eh.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 19 Giu 2017, 16:29
Sei completamente fuori strada, sotto ogni punto di vista.
Anzitutto non ho mai affermato che ogni agente sia favorevole agli abusi, ma che stona la facilità con cui si generalizza sui musulmani quando percentuali molto più consistenti dell'integralismo islamico (come gli abusi in divisa) presupporrebbero una generalizzazione quanto meno di pari grado.
Evidentemente molto in tal senso fa la narrazione dei fenomeni oltre la loro incidenza.

Rispetto alla giustizia che questi abusi li cerca, li stana e li punisce stendiamo un velo pietoso.
Chi spacca una vetrina ha una pena che è 5 o 6 volte chi tortura persone o arriva ad ucciderle (vedere colpevoli morte Aldrovandi o torturatori della Diaz o di bolzaneto rispetto a chi ha spaccato una vetrina in quella stessa occasione), senza considerare l'aggravante del potere pubblico che esercitano nel loro ruolo a differenza di un qualsiasi altro reo.

Rispetto alla difesa di corpo: mio padre era dell'aviazione leggera, mio nonno paterno Polfer, il fratello finanziere, mio bisnonno materno carabiniere. Me mancano solo i vigili urbani.
Sono cresciuto nei lidi o nei circoli di esercito e polizia.
Scusami eh, ma so di che parlo.
Per altro sull'essere contro ogni forma di controllo sul loro operato (numero identificativo incluso) oltre a cosa dicono i sindacati di polizia basta leggere cosa dicono sui loro forum/pagine web. Singole mele marce il Cazzo.
Per altro scusami eh, ma se i sindacati di polizia prendono certe posizioni è per avere o non perdere tesserati. Se come dici tu gli appartenenti alle ffoo fossero di altro avviso i sindacati, per pura logica di consenso, direbbero altro. Non torna dunque quanto affermi.

Sono questi corpi a funzionare cosi, che ti spingono a diventare cosi.

Poi che ci siano agenti che non cedono alla tentazione, che fanno il loro dovere senza abusi, sono il primo a testimoniarlo.
Ma questo che c'entra? Io non sto parlando dei singoli agenti di polizia generalizzando, ma o pensiamo che in polizia si concentrano i pezzi di merda più del solito (e io non lo credo), oppure c'è qualcosa che non va in come sono organizzate.

Finisco sull'affermazione "anche a me è capitato di essere fermato" perché è di un'ingenuità sconcertante. Ma credi davvero che l'approccio sia lo stesso con un pischello di vent'anni, un cinquantenne in mercedes, un migrante, una bella donna o un tossico? No che non lo è.
quindi pensare che siccome con te so stati gentili lo sono sempre lascia un Po il tempo che trova perché semplicemente non sei nelle categorie che più subiscono abusi (ultras, tossici, militanti politici, trans, prostitute, migranti, ecc).
Me ricordi mio nonno, quello che ha fatto la guerra e non credeva ai campi di sterminio perché "io so stato prigioniero dei tedeschi, a noi ci trattavano bene. Se gli ebrei li trattavano male un motivo ci sarà stato..."

La logica è esattamente la stessa. Identica. Spiccicata.
Non vuoi vedere la differenza palese.


Una differenza che io ho vissuto sulla mia pelle.
Perché ho visto il fatdanny pischello trattato in un modo, il fatdanny militante trattato in un altro, quello che mostrava il tesserino del ministero Difesa trattato in un altro ancora.
E non è che il militante l'avevano fermato co na molotov in mano eh. Semplici controlli, magari viene fuori una denuncia di piazza e...
Cambia tutto. Cambia il tono. Cambia lo sguardo. Cambiano le parole. Cambia la fisicità. E ti ritrovi nudo in balia di persone che hanno potere.
Come all'inverso cambia mostrando quel maledetto tesserino (oh stai attento, mettiti le cinture, che ti dice tuo padre? Saluti!).


Ora o pensi che proprio il militante ha trovato quelli stronzi e proprio il figlio del maresciallo quelli bravi e onesti e come me tantissime altre persone dalle parti mie (Guarda te la statistica che scherzi, vero?) oppure c'è qualcosa che non va.


Io continuo a dire che c'è qualcosa che non va. E non c'è nessuna battaglia ideologica contro "le guardie" in questo, in un altro mondo avrei indossato la stessa divisa.
Ma l'albero è marcio e fa ammalare le mele.
Alcune sono malate di loro ma buona parte si ammala proprio per via dell'albero.


E questo non mi stancherò mai di dirlo proprio perché trovo ipocrita e meschino punire le mele solo ex post, isolandole e facendone il capro espiatorio, quando è stato l'albero a ridurle così.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 19 Giu 2017, 17:20
....

Veni vidi ti racconto una cosa: lavoro alla Camera dei deputati ( da precario esterno sottopagato, sia chiaro ) e un giorno ho sentito le bombe da fuori  la finestra e ho pensato che ci fosse la guerra.
Mi sono affacciato e ho visto i tassisti e gli ambulanti giocare alla guerra davanti a reparti di celere completamente immobili. A piazza del parlamento eh, no alla bufalotta.
E mi ricordo di un luglio di 16 anni fa in cui INTERI CORPI di forze dell'ordine sono stati legittimati a qualsiasi tipo di violenza e sopruso su una massa di persone.
E seguivo i lavori della camera per il  decreto Minniti, quando un bel giorno è scomparso l'emendamento che prevedeva il numero identificativo sulle divise.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 19 Giu 2017, 17:38
I fanatici del rigore contro gli islamici e i migranti, pronti ad invocare il pugno di ferro un giorno si e l'altro pure, si liquefanno in un mare di "ma", "se" e "però"...


Se tu evitassi di generalizzare (e già te l'ho detto ma sei de coccio) faresti sicuramente più bella figura, attireresti più consensi perchè dici cose giuste ma ponendoti così metti sulla difensiva l'interlocutore.  ;)


Comunque, secondo me, sia tu che VVL state dicendo cose giuste, ma lui sbaglia a generalizzare in positivo e tu in negativo.
Sotto la divisa c'è un essere umano, e quest'essere umano ha il suo carattere e la sua formazione.
Ho visto PS che mentre facevano il foglio a un ragazzino per un po' di fumo lo tranquillizzavano e gli davano consigli, come ho visto PS che smontavano la macchina di due pischelli convinti di trovare chissà cosa giusto perchè sì, avevano deciso che quelli qualcosa ce la dovevano avere.
Quindi penso che generalizzare sia sempre sbagliato, la dicotomia BUONO/CATTIVO è una cazzata.
 
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 19 Giu 2017, 17:46
beh abbiamo capito come funziona il mondo!
da sempre chi indossa una divisa esercita un potere e sono lo stesso tipo di persone che la indossano in Unione Sovietica, a Cuba, in Venezuela o negli Stati Uniti, in Italia, in Egitto
E' normale pure che siano gentili con chi non li contrasta e violenti con chi va contro le loro regole
E' normale che i loro rappresentanti (sindacati o meno) li difendano perché i sindacati difendono la propria categoria e vorrei vedere
bisogna però capire quanto vale mantenere l'ordine, se mantenere l'ordine non è importante non servono le divise se è importante servono
un mondo senza divise non credo ci sia stato mai, magari funziona e però certo che chi indossa una divisa (e io la indosso anche se volontaristicamente) ama l'ordine, la gerarchia e spesso ha una cultura di destra
il parallelo con il terrorismo islamico mi pare però una vaccata nel senso che dipende da chi metti a numeratore e chi metti a denominatore
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 19 Giu 2017, 18:09
Condivido alcune tue osservazioni, dico davvero, soprattutto su questa:

Citazione
Chi spacca una vetrina ha una pena che è 5 o 6 volte chi tortura persone o arriva ad ucciderle (vedere colpevoli morte Aldrovandi o torturatori della Diaz o di bolzaneto rispetto a chi ha spaccato una vetrina in quella stessa occasione), senza considerare l'aggravante del potere pubblico che esercitano nel loro ruolo a differenza di un qualsiasi altro reo.

Ma l'ho scritto, mi auguro che le pene siano proporzionate non solo al crimine commesso, ma anche al danno di immagine che queste persone hanno causato al corpo che servono e rappresentano.
E ribadisco che tutte le generalizzazioni stonano in quanto tali.

C'è una differenza di trattamento a seconda dei soggetti, ma scusa, è anche normale che sia così, stiamo parlando di persone, sia che abbiano una divisa sia che siano dalla parte dei fermati.
E' semplicemente un dato di fatto percui in una qualunque situazione di intervento la polizia ha un modo di approcciarsi alla cittadinanza che possa differire dal soggetto attenzionato.
Un tossico o un pregiudicato è intrinsecamente più pericoloso di una persona normale in stato non alterato, ovvio che muterà l'approccio nei confronti di chi può essere più pericoloso rispetto a chi da segni di cooperazione.

Ma non è esattamente un lavoro per tutti FD, non lo è, non deve neanche necessariamente esserlo, l'errore è pretendere che lo sia, l'errore è nel modo in cui vengono accettate persone inadatte, l'errore è nel considerare le forze dell'ordine come lo stipendificio di cui sopra, senza pretendere requisiti e competenze specifiche minime a garanzia di un ruolo sociale fondamentale per ogni civiltà.

Quindi si, è il ruolo che può avere un effetto nocivo sui soggetti coinvolti, tanto più questo è grave quanto i soggetti in questione non sono effettivamente immuni a determinati input e pressioni che tale ruolo causa.
Esiste chiaramente chi con un'indole violenta fa domanda per entrare nelle FdO o nell'esercito, pensando che questa rappresenti una valvola di sfogo.
Ma c'è anche chi la domanda la fa per tutelare i cittadini, la comunità e proteggere il prossimo.
Poi c'è chi magari lo fa perchè pensa che sia uno dei pochi lavori stabili a tempo indeterminato, che al giorno d'oggi è più di quanto tanti possono aspirare.

Purtroppo, FD, parliamo comunque di persone che sono quotidianamente a contatto con gli aspetti peggiori della società, violenza, illegalità, degrado, ingiustizia, sono per noi realtà da discussione a margine, per loro sono il quotidiano, reale, inevitabile corso degli eventi.

Pensare che questo non incattivisca, non avveleni anche coloro che magari erano entrati con ben altri propositi è irrealistico.
Non è un lavoro in ufficio o in fabbrica, timbri il cartellino, finisci il turno e passi oltre.
Determinate situazioni ti restano impresse, ti segnano a livello interno in modo irreparabile, soprattutto se ti trovi in condizioni confuse, senza gli strumenti (umani e materiali) adeguati a fronteggiare la situazione.

Indubbiamente c'è qualcosa che non va nella struttura e nell'organizzazione, indubbiamente le condizioni sono lontane dall'essere ottimali, e sicuramente c'è bisogno di riformare le forze dell'ordine in un'ottica tale da ridurre al minimo questi aspetti, sapendo che comunque non puoi mutare quello che tale lavoro comporta.
Ma questo non mi pare affatto politicamente credibile, in questo frangente in cui l'unica posizione di rilievo sulla pubblica sicurezza sono tagli, tagli e ancora tagli da che se ne ha memoria.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 19 Giu 2017, 18:56
beh abbiamo capito come funziona il mondo!
da sempre chi indossa una divisa esercita un potere e sono lo stesso tipo di persone che la indossano in Unione Sovietica, a Cuba, in Venezuela o negli Stati Uniti, in Italia, in Egitto
E' normale pure che siano gentili con chi non li contrasta e violenti con chi va contro le loro regole
E' normale che i loro rappresentanti (sindacati o meno) li difendano perché i sindacati difendono la propria categoria e vorrei vedere
bisogna però capire quanto vale mantenere l'ordine, se mantenere l'ordine non è importante non servono le divise se è importante servono
un mondo senza divise non credo ci sia stato mai, magari funziona e però certo che chi indossa una divisa (e io la indosso anche se volontaristicamente) ama l'ordine, la gerarchia e spesso ha una cultura di destra
il parallelo con il terrorismo islamico mi pare però una vaccata nel senso che dipende da chi metti a numeratore e chi metti a denominatore

ma chi ha detto che il mondo deve funzionare senza divise? L'argomento del Topic è COME funzionano, non SE.
inoltre non capisco perché i sindacati dovrebbero necessariamente essere contro i numeri identificativi: devono difendere i lavoratori (in questo caso le ffoo) mica gli abusi.
È come se si dicesse che i sindacati devono difendere gli assenteisti perché pure quelli sono lavoratori.
Io da sindacalista non ho mai difeso alcuna azione "paracula" di miei colleghi. Quindi no, i sindacati di polizia non sono tenuti ad essere contrari al numero identificativo. Se lo sono chiediamoci il perché.

Rispetto al terrorismo islamico ho spiegato cosa intendevo, ad ogni modo il rapporto abusi:numero Agenti è ben superiore a attentati: numero musulmani.
Nonostante questo si rintracciano facilmente (un Po troppo facilmente) nell'islam le cause del terrorismo e si grida allo scandalo,  se si rintraccia nelle modalità organizzative delle ffoo le cause degli abusi.
Subito scatta l'accusa "stai generalizzando" che stranamente non scatta quando si parla di islam...

Per altro, ribadisco, non sto dicendo che tutti gli agenti commettono abusi. Ma che la polizia e i carabinieri, in particolare alcuni reparti, sono organizzati in modo da non prevenire e in alcuni casi ad alimentare gli abusi.
Perché, in forma non eccessiva, alla fine manco dispiacciono allo Stato, che si scandalizza ipocritamente solo quando certe storie vengono a galla.

Rispetto a quanto dice vvl: sono d'accordo in realtà. Sia sul fatto che non è un lavoro per tutti e invece hanno fatto imbarcate senza criterio o chiudendo un occhio su alcuni profili violenti (la differenza è che forse tu non ci vedi dolo, io si) sia sulle soluzioni.
Per me la soluzione non è mica solo numeri identificativi e punizioni, intendiamoci.
Anzi, forse la prima cosa che farei è un sostanzioso aumento di paga tabellare, raddoppio della spesa in formazione e specializzazione. Selezione ultra qualificata dei dirigenti.
Numero identificativo e le pene per chi sgarra, Guarda che ti dico, gia ci sono.
Il punto è chi fa carriera, come e perché.
Perché se vieni premiato e promosso quando torturi a Bolzaneto il problema non è il singolo agente ma l'organizzazione e le forme di cooperazione e promozione che la caratterizzano.
E su questo, mi dispiace, ho visto spesso fare carriera chi si dimostrava in un certo modo, chi intendeva l'arma o il reparto in un certo modo, ecc.
Non voglio dire propriamente fascista, pero con forti influenze della tradizione Rocco-scelba sul ruolo delle ffoo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 19 Giu 2017, 19:37

Per me la soluzione non è mica solo numeri identificativi e punizioni, intendiamoci.
Anzi, forse la prima cosa che farei è un sostanzioso aumento di paga tabellare, raddoppio della spesa in formazione e specializzazione. Selezione ultra qualificata dei dirigenti.
Numero identificativo e le pene per chi sgarra, Guarda che ti dico, gia ci sono.
Il punto è chi fa carriera, come e perché.
Perché se vieni premiato e promosso quando torturi a Bolzaneto il problema non è il singolo agente ma l'organizzazione e le forme di cooperazione e promozione che la caratterizzano.
E su questo, mi dispiace, ho visto spesso fare carriera chi si dimostrava in un certo modo, chi intendeva l'arma o il reparto in un certo modo, ecc.
Non voglio dire propriamente fascista, pero con forti influenze della tradizione Rocco-scelba sul ruolo delle ffoo

Ehhh, ora invece ci capiamo, aumento dei salari per gli operatori e conseguente aumento delle qualità richieste per fare domanda (NON per accedervi, semplicemente per fare domanda di ingresso, a cui seguirà ulteriore scrematura), riforma dirigenziale e strutturale e conseguenti investimenti per addestrare e formare personale più moderno, sul modello tedesco o britannico (lasciamo perdere gli Usa sul tema pubblica sicurezza, che sono anni luce dietro, guarda che ti dico).
Introdurrei pure body e dash cam oltre ai numeri identificativi, perchè sarebbero parte del sistema di tutele e garanzie necessarie per attirare il personale migliore possibile sin dagli inizi e promuovere un'immagine adeguata e moderna delle fdo.
Quindi diventa da "vai in giro con una uno scassatissima del secolo scorso, senza formazione e con una paga misera, fai quel che vuoi, ma tientelo per te", a "ti diamo il meglio disponibile, la tua formazione e la tua professionalità sono un asset vitale per il paese ma sappi che ti saranno richiesti standard e preparazione fuori dal comune".
Standard e qualifiche maggiori richiedono un maggiore esborso, in qualunque campo, non si capisce perchè in ambito di sicurezza debbano valere logiche opposte.

Allora si comincerebbe a ragionare.
Purtroppo, FD, i motivi del mio accusare la politica di tale situazione, sono proprio questi.
Volessero davvero risolvere l'avrebbero fatto ieri.
I sindacati si adeguano conoscendo le opzioni sul tavolo, da lì il no a modifiche percepite come punitive o restrittive fintanto che non verranno proposte compensazioni sul piano economico/lavorativo concrete.
Ma loro a queste soluzioni non ci pensano nemmeno.
A loro sta bene mandare agenti impreparati a gestire eventi di piazza, o nel quotidiano in situazioni abbastanza grottesche, senza tutele, e poi, eventualmente, tenere il punto solo a fronte di scandali mediatici che emergono come i casi Cucchi e Aldrovandi.

Sul vederci dolo FD non lo so, sono sincero.
Fino a qualche anno fa dissimulare la propria indole non era così complicato, certo, oggi ci sono più strumenti per valutare potenziali domande di ingresso, magari da persone che non fanno mistero di certe simpatie finanche nei loro profili social.
E' possibile che vengano cooptati nel meccanismo in stile clockwork orange?
E' plausibile, non lo nego, ma penso sia più semplice pensare che in realtà chi è tenuto a valutare e decidere su determinate domande non sappia utilizzare questi strumenti o non abbia tutti gli elementi a disposizione (che se un candidato ha il busto del mascellone in camera propria a eventuali responsabili della selezione non è dato saperlo...).
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 19 Giu 2017, 19:59
Vale anche il contrario. Quelli che avversano le generalizzazioni su islam, rom, movimenti etc. poi, generalizzano con certosina applicazione su guardie, preti e fascisti (categoria di chiusura, utile quando non si trova di meglio contro cui scagliarsi).

Le forze dell'ordine fanno un lavoro immenso, gran parte del quale resta sconosciuto per il riserbo tipico di queste istituzioni un po' autoreferenziali e perchè molte cose non si possono dire. Gli episodi di violenza, invece, non si possono nascondere ed appaiono tutti.

Giudicare le forze dell'ordine dagli esempi di devianza (che pure ci sono e devono essere eliminati) è come giudicare l'Islam osservandone i suoi fenomeni estremi senza considerare minimamente tutto il resto che non è evidente. Per me si perde un po' il punto.


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 21 Giu 2017, 02:02
Fat, lo voteresti un sindacalista che ti dice "patti chiari amicizia lunga, se alcuni di voi fanno una cazzata il primo che vi si incu.. sono io"
ma poi nel caso specifico i sindacati di categoria non stanno difendendo gli assenteisti o i violenti sono contrari al numero identificativo, cosa assolutamente legittima nel loro ruolo di sindacato
in primo luogo se io devo essere identificato (parliamo ovviamente della gestione delle manifestazioni) perché non identificare anche il manifestante, del resto anche il manifestante può commettere reati e a questo punto prima della manifestazione tutti con la carta d'identità in mano (speriamo nel passaggio della carta con la banda magnetica per velocizzare)
in secondo luogo tutte le volte in cui è dovuta intervenire le magistratura gli agenti sono stati identificati per cui se si vuole non serve il numero
c'è anche il rischio che i numeri possano essere coperti dagli stessi agenti o confusi o imparati a memoria e poi usati se si subiscono lesioni
a quel punto sarebbe più utile una telecamera sulla divisa dell'agente e in caso di denuncia hai dei filmati
c'è poi un problema vero, molte volte chi fa ordine pubblico ha "paura" e chi non ha paura è pericoloso ma è più facile che ci scappi il morto se hai paura o se sei [...]?

sul discorso matematico hai il culo che al denominatore metti un miliardo a quel punto anche se metti 200 attentati ti viene un risultato vicino al numero di uomini uccisi dai koala
se però al numeratore metti gli individui che sono in armi in qualche modo affiliati ad organizzazioni terroristiche filointegraliste e potenzialmente in grado di compiere un attentato già le cose cambiano
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 21 Giu 2017, 08:59
Fat, lo voteresti un sindacalista che ti dice "patti chiari amicizia lunga, se alcuni di voi fanno una cazzata il primo che vi si incu.. sono io"
ma poi nel caso specifico i sindacati di categoria non stanno difendendo gli assenteisti o i violenti sono contrari al numero identificativo, cosa assolutamente legittima nel loro ruolo di sindacato
in primo luogo se io devo essere identificato (parliamo ovviamente della gestione delle manifestazioni) perché non identificare anche il manifestante, del resto anche il manifestante può commettere reati e a questo punto prima della manifestazione tutti con la carta d'identità in mano (speriamo nel passaggio della carta con la banda magnetica per velocizzare)
in secondo luogo tutte le volte in cui è dovuta intervenire le magistratura gli agenti sono stati identificati per cui se si vuole non serve il numero
c'è anche il rischio che i numeri possano essere coperti dagli stessi agenti o confusi o imparati a memoria e poi usati se si subiscono lesioni
a quel punto sarebbe più utile una telecamera sulla divisa dell'agente e in caso di denuncia hai dei filmati
c'è poi un problema vero, molte volte chi fa ordine pubblico ha "paura" e chi non ha paura è pericoloso ma è più facile che ci scappi il morto se hai paura o se sei [...]?

sul discorso matematico hai il culo che al denominatore metti un miliardo a quel punto anche se metti 200 attentati ti viene un risultato vicino al numero di uomini uccisi dai koala
se però al numeratore metti gli individui che sono in armi in qualche modo affiliati ad organizzazioni terroristiche filointegraliste e potenzialmente in grado di compiere un attentato già le cose cambiano

Non solo voterei quel sindacalista, ma io SONO esattamente questo tipo di sindacalista.
Ti dirò di più: se io reputo che tu sia il tipo di lavoratore che vede il sindacato come il suo paracadute a prescindere non ti accetto come iscritto manco su esplicita richiesta (cosa che ho già fatto nel concreto, per questo tipo di sindacato per me ripugnante esistono già i confederali).
E detesto i sindacalisti che interpretano il loro ruolo in forma corporativa e acritica. Gli iscritti non si difendono a prescindere, ma sulla base di una rete di diritti e doveri.
Fuori di essa si fottano, dentro di essa nessuno deve osare sfiorarli.
Certo che è legittimo essere contro il numero identificativo, come è legittimo chiedersi il perché.
Il manifestante VIENE GIA' identificato in caso di incidenti e non capisco perché equiparare un numero anonimo con "le carte d'identità in mano" (ennesima riprova che si fanno due pesi e due misure). Il numero è anonimo, viene verificato solo su necessità.
Esattamente come il manifestante viene identificato solo in caso di necessità.
Il tuo secondo luogo (e rispondo anche a Gio) invece è del tutto falso: gran parte delle volte in cui la magistratura ha provato ad identificare agenti per via degli abusi ciò non è stato possibile, proprio perché è indistinguibile un agente da un altro senza un identificativo visibile.
Non è affatto vero che gli episodi di violenza appaiono tutti o vengono perseguiti tutti. Al contrario in buona parte, in buonissima parte, restano impuniti. E questo permette e facilita la loro reiterazione.

Sul rapporto agenti:soprusi e musulmani:attentati... è "culo" mettere al denominatore un miliardo di persone? O forse è l'indice che dovrebbe suggerirci di non avanzare generalizzazioni del tutto pretestuose quando parliamo d'Islam visto che i fenomeni di cui parliamo riguardano poche migliaia di persone su oltre un miliardo???
Eppure questo tipo di generalizzazioni le facciamo passare lisce, anzi, siamo tenacemente convinti che l'Islam in fondo nasconda le radici e le cause dell'odio. Si trovano nel Corano e nella sua legge le cause del terrorismo. Senza contare che circa un miliardo di persone, pur seguendo quella religione, non sgozza nessuno.
Bene invece se si nota che su un'organizzazione di 280mila persone c'è una quota consistente di abusi e violenze che forse dovrebbe quindi interrogare l'organizzazione (ripeto: l'ORGANIZZAZIONE, NON TUTTI GLI AGENTI) si ha un pregiudizio ideologico e si sta generalizzando.
Pure se si sostiene che gli stipendi delle ffoo andrebbero aumentati assieme alla loro formazione non importa, resti un kommunista black bloc pregiudizialmente contro "eeeguardie".
Anzi, per di più si ha culo che "casualmente" i numeri favoriscono il mio ragionamento. Me raccomando, mai porsi il dubbio che il ragionamento abbia un senso e i numeri dimostrino questo eh, non sia mai.
Ce vo' coraggio...

Ieri a Roma e Torino l'ennesima riprova:

http://contropiano.org/news/politica-news/2017/06/21/roma-giornata-del-migrante-la-polizia-ferma-un-avvocato-minaccia-la-piazza-093148
No comment, i fatti parlano da soli.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/06/20/news/controlli_sulla_movida_nuove_tensioni_tra_polizia_e_askatasuna_in_piazza_santa_giulia-168649818/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1

Raccapricciante il racconto di repubblica che prova a dare un'accettabilità alla cosa mettendo in mezzo i centri sociali quando già dalle immagini si vede PERFETTAMENTE la dinamica.
A reagire ad un'ordinanza scriteriata sono gli stessi giovani della movida, non mi pare di vedere gruppi organizzati di black bloc che fomentano la rivolta. E la reazione della polizia è completamente folle, da cile, una roba fuori da qualsiasi norma di ordine pubblico, pura violenza autoritaria che per altro mette a serio rischio l'incolumità della folla presente.
Di chi è la colpa, dei singoli agenti? Io non credo.

- E' di chi delibera una roba senza criterio per un'idea di legalità folle (Appendino)
- Di chi gestisce una piazza in modo autoritario pensando di affermare la legge come Dredd, scatenando una reazione a dir poco fisiologica (dirigente di piazza)
- di chi prende la reazione sul piano personale invece di tenere il controllo richiesto ad un dirigente pubblico ufficiale e scatena una vera e propria vendetta in strada senza minimamente considerarne gli esiti. (sempre dirigente di piazza)
La violenza del singolo agente ci sta, ma viene dopo tutte queste cose.


Siamo ai livelli delle squadracce fasciste e non esagero affatto.
Quanto successo ieri a torino dimostra esattamente quel che dicevo: non è affatto un problema di singole mele marce, ma di come sono organizzate e dirette le forze dell'ordine.
In ffoo di un certo tipo il problema nemmeno si pone, perché nessun dirigente dotato di senno dà l'ordine di caricare a quel modo in mezzo alla movida, ma anche ci fosse la necessità di arresti li compie in modo mirato. E dico così perché ho visto ffoo di questo tipo all'opera in altri paesi europei.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 21 Giu 2017, 09:29
I toni dei giornali, quelli che costruiscono il senso comune, sono da vomito.

"Il popolo della movida".
Ma che vuol dire "popolo della movida"?
Uno magari ha passato una giornata pesante, fa caldo, ti vuoi prendere una birra con gli amici, parlare, scherzare, flirtare, sentire l'odore della sera d'estate.
Perchè mi devi cacare il cazzo e mandarmi la polizia?
Devo stare chiuso a casa a vedere la televisione?
E' questo il mondo che sognano i minniti e le appendine?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 09:34
I toni dei giornali, quelli che costruiscono il senso comune, sono da vomito.

"Il popolo della movida".
Ma che vuol dire "popolo della movida"?
Uno magari ha passato una giornata pesante, fa caldo, ti vuoi prendere una birra con gli amici, parlare, scherzare, flirtare, sentire l'odore della sera d'estate.
Perchè mi devi cacare il cazzo e mandarmi la polizia?
Devo stare chiuso a casa a vedere la televisione?
E' questo il mondo che sognano i minniti e le appendine?

Ah le massaie hanno il nuovo nemico? Il "Popolo della Movida"? Questi farabutti che osano andare a bere una birra al pub?
Annamo bene annamo...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 09:51
Ci torno un attimo su perchè mi fa incazzare.
Un paio d'anni fa sono stato un weekend a Liverpool e mi sono goduto la "movida" locale, mi hanno portato in una bella piazza dove c'erano praticamente 3 pub con tavoli all'aperto ed uno al chiuso, fra centinaia di ragazzi che si divertivano la presenza della polizia era ben visibile ma discreta, vedevo ragazzi e ragazze belli alticci che ci parlavano, ci facevano le foto e ci scherzavano.
Ad un certo punto ho visto una delle scene più belle della mia vita: due ragazzi escono dal pub al chiuso con due cocktail in mano in bicchieri di vetro, si avvicina una poliziotta e gli dice:
"Non potete portare fuori il vetro, adesso beveteli e lasciate i bicchieri a me."

I due si sono fatti una risata, hanno tirato giù il cocktail alla goccia, le hanno messo in mano i bicchieri e lei li è andati a riconsegnare al pub.

Il resto della serata è proseguito nella totale tranquillità fra fiumi di birra e belle ragazze.

Perchè in Italia tutto questo è impossibile?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 21 Giu 2017, 10:11
Thorin perché in Italia SPESSO il poliziotto non ti si rivolge così.
Non dico sempre, semplicemente perché non è vero. Ma SPESSO interpretano la parte come se fossero non dei tutori, ma la legge stessa. E su questo non parto da nessun pregiudizio, ma da discussioni infinite fatte con parenti e amici in divisa che avevano sta dannata concezione del loro compito e del loro reparto.

Questo comporta che invece di essere ragionevole e dire ai ragazzi che non se po' bere fuori vai lì e inizi a fare il bullo. In una situazione di massa questa cosa genera una reazione. E tu ovviamente, da vero uomo ricolmo di testosterone, mica puoi abbozzare (arrivato a quel punto, per altro, non puoi abbozzare davvero in qualità di pubblico ufficiale) e rilanci in modo completamente folle.

Conveniamo almeno sul fatto che le scene visibili sul video di repubblica sono semplicemente scriteriate?
Conveniamo che se anche ci fosse stato qualche esagitato da fermare non si interviene caricando all'impazzata tra i tavolini e i locali ma si procede ad un intervento mirato come dicono tutti i manuali e come fanno tutte le polizie in europa?
Oh io sono stato in grecia e nel bel mezzo della guerriglia la polizia operava fermi mirati e non cariche.
Avevi molotov, fiamme, sassi e tarantelle di ogni tipo eppure la polizia non caricava pur di non coinvolgere anche solo il resto dei manifestanti (per non parlare dei passanti). Solo interventi mirati.
Qui manco in un corteo, ma in una via di locali si carica all'impazzata menando chiunque arrivi a tiro.

No, ma la polizia non ha nessun problema in italia. So' singole mele il problema, ma tanto ci pensa la magistratura che le sgama e punisce tutte.
Si si. Avoja.
Bolzaneto, Diaz e tutti i processi seguiti da ACAD ci dicono che va esattamente così.
Sono sicuro che gli agenti che ieri sera hanno fatto quel macello verranno prontamente puniti.
Forse lo sono già stati.  :sisisi: :sisisi: :sisisi:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 10:39
Thorin perché in Italia SPESSO il poliziotto non ti si rivolge così.

Bravo, mi riferivo proprio a questo.
E' che SPESSO sono completamente inadatti al ruolo e invece di capire che il loro è un lavoro lo fanno diventare una identità.
Io FACCIO l'informatico per campa', loro SONO poliziotti.
Spesso, non sempre, ovviamente.

E allora invece di andare dai due ventenni col sorriso, fargli la battutina ed ottenere un risultato positivo, vanno a scoattarsela, a fare i bulli, e dal problema di due bicchieri di vetro si passa alla guerriglia urbana.
Bravi, bel risultato, complimenti.
Un po' come se io per bloccare la diffusione di un virus prendessi a martellate un server. Però il virus l'ho fermato eh, quei 6000 € di danni sono un problema collaterale.
Spesso, non sempre, ovviamente, ma se il requisito per fare il concorso in PS è il diploma di terza media, alla fine ci arriva un po' di tutto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 21 Giu 2017, 10:49
Bravo, mi riferivo proprio a questo.
E' che SPESSO sono completamente inadatti al ruolo e invece di capire che il loro è un lavoro lo fanno diventare una identità.
Io FACCIO l'informatico per campa', loro SONO poliziotti.
Spesso, non sempre, ovviamente.

E allora invece di andare dai due ventenni col sorriso, fargli la battutina ed ottenere un risultato positivo, vanno a scoattarsela, a fare i bulli, e dal problema di due bicchieri di vetro si passa alla guerriglia urbana.
Bravi, bel risultato, complimenti.
Un po' come se io per bloccare la diffusione di un virus prendessi a martellate un server. Però il virus l'ho fermato eh, quei 6000 € di danni sono un problema collaterale.
Spesso, non sempre, ovviamente, ma se il requisito per fare il concorso in PS è il diploma di terza media, alla fine ci arriva un po' di tutto.

Concordo totalmente e il senso del topic voleva discutere esattamente di questo e non di ACAB o di come eliminiamo le guardie dalla società.
Quando strutturi e addestri un corpo con questo specifico senso d'appartenenza, quasi in guerra contro il mondo (o almeno con alcuni mondi), i risultati sono questi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 21 Giu 2017, 11:05
Thorin, i bulli li fanno con chi si comporta in modo scortese e manca loro di rispetto, in questo ha ragione FD, la mia o la tua risposta logicamente se siamo persone normali, incensurate, tossici o semplicemente bulletti di quartiere che se la sentono calla.
Si adeguano a chi hanno di fronte eh.

Esempio diretto, a me mi fecero l'alchol test qualche anno fa, visto che ero leggermente brillo e non dovevo/potevo ovviamente trovarmi alla guida mi hanno fatto salire in volante e portato a casa, a me e ad un amico.
Senza gonfiarmi di botte, senza maltrattarmi ne mancarmi di rispetto.
Sai perchè?
Perchè io mi sono comportato in modo civile e cortese, senza mettermi a fare il [...] e mancargli di rispetto a loro.

Ma non mi sarei MAI permesso, neanche da ubriaco, di fare il [...] o provare a eludere un fermo di polizia, ma stiamo scherzando?!
C'è gente che se ne vanta pure, di scappare, rispondere male o aggredire dei poliziotti.

Miei coetanei, forse con una impostazione culturale e morale drasticamente diversa dalla mia (ne un merito, ne una colpa, semplicemente una scelta differente) avrebbero potuto avere problemi e anzichè a casa li avrebbero trascinati in questura.
Ora è ovvio che se tu ti interfacci alle divise con toni e atteggiamenti ostili si comportano di conseguenza, santocielo, stanno lavorando, stanno fornendo un servizio alla comunità, si chiama ordine pubblico, non "ordine di fare il caxxo che ce pare e rendergli impossibile il lavoro".
Ma ci pensate se ogni chiamata per schiamazzi diventa un 48?
Ma vi pare che non abbiano altro da fare che disturbare la gente che si gode la serata in modo pacifico?!

A roma hanno sicuramente esagerato nell'identificare l'avvocato e poi addirittura tutti i presenti, su questo concordo senza nessuna difficoltà, ci mancherebbe.

p.s. io boicotto repubblica da 6 anni, quindi se non mi trascrivete l'articolo, non potrò commentarlo. :D
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 12:06
Thorin, i bulli li fanno con chi si comporta in modo scortese e manca loro di rispetto, in questo ha ragione FD, la mia o la tua risposta logicamente se siamo persone normali, incensurate, tossici o semplicemente bulletti di quartiere che se la sentono calla.
Si adeguano a chi hanno di fronte eh.

Esempio diretto, a me mi fecero l'alchol test qualche anno fa, visto che ero leggermente brillo e non dovevo/potevo ovviamente trovarmi alla guida mi hanno fatto salire in volante e portato a casa, a me e ad un amico.
Senza gonfiarmi di botte, senza maltrattarmi ne mancarmi di rispetto.
Sai perchè?
Perchè io mi sono comportato in modo civile e cortese, senza mettermi a fare il [...] e mancargli di rispetto a loro.

Ma non mi sarei MAI permesso, neanche da ubriaco, di fare il [...] o provare a eludere un fermo di polizia, ma stiamo scherzando?!
C'è gente che se ne vanta pure, di scappare, rispondere male o aggredire dei poliziotti.

Miei coetanei, forse con una impostazione culturale e morale drasticamente diversa dalla mia (ne un merito, ne una colpa, semplicemente una scelta differente) avrebbero potuto avere problemi e anzichè a casa li avrebbero trascinati in questura.
Ora è ovvio che se tu ti interfacci alle divise con toni e atteggiamenti ostili si comportano di conseguenza, santocielo, stanno lavorando, stanno fornendo un servizio alla comunità, si chiama ordine pubblico, non "ordine di fare il caxxo che ce pare e rendergli impossibile il lavoro".
Ma ci pensate se ogni chiamata per schiamazzi diventa un 48?
Ma vi pare che non abbiano altro da fare che disturbare la gente che si gode la serata in modo pacifico?!

A roma hanno sicuramente esagerato nell'identificare l'avvocato e poi addirittura tutti i presenti, su questo concordo senza nessuna difficoltà, ci mancherebbe.

p.s. io boicotto repubblica da 6 anni, quindi se non mi trascrivete l'articolo, non potrò commentarlo. :D

Insisti su un punto (non sono tutti così) che è stato già confermato da me!
Anche io ho avuto esperienze con la Polizia, a volte mi hanno lasciato una sensazione positiva (l'ultima volta è stata proprio sabato sera, mi sono anche beccato una multa ma avevano ragione loro, ci siamo fatti una risata e via) altre un po' meno simpatiche, come quando due rambo hanno avuto la bella idea di chiederci i documenti mentre andavamo al funerale di Gabriele Sandri (non so se per dolo o stupidità ma era chiaramente una provocazione).
E ti assicuro che l'approccio iniziale da parte loro è stato completamente diverso, non sono stato io a cominciare il discorso ne in un caso ne in quell'altro, questo mi fa pensare che sabato sera ho incontrato due brave persone ed andando al funerale di Gabriele no.
Dentro la divisa c'è una persona, se tu stato decidi che quella divisa la puoi riempire con chiunque basta che la riempi, poi succede questo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 21 Giu 2017, 12:19
Altre immagini della follia di ieri sera. No comment, parlano da sole.

http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq (http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 21 Giu 2017, 12:32

Dentro la divisa c'è una persona, se tu stato decidi che quella divisa la puoi riempire con chiunque basta che la riempi, poi succede questo.

Concordo totalmente su questo punto e ci tengo a sottolinearlo, alla fine è quello che sostengo dal primo intervento su questo post.
L'errore è a monte, è sapere che comunque non ci siano pretese ne per l'ingresso ne per fare carriera, il fatto che l'ambito della pubblica sicurezza sia politicamente inteso come uno stipendificio di stato qualsiasi, questa è la cosa davvero grave.
A loro, inteso come sistema politico, frega sega se la divisa la indossa una persona per bene o un violento qualsiasi con discutibili simpatie ideologiche.

Voglio scusarmi con FD perchè sicuramente ha aperto l'argomento in buona fede e magari i miei interventi sembrano voler sminuire le sue esperienze o polemizzarne le opinioni, non è mia intenzione dare questa idea.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 21 Giu 2017, 12:46
Concordo totalmente su questo punto e ci tengo a sottolinearlo, alla fine è quello che sostengo dal primo intervento su questo post.
L'errore è a monte, è sapere che comunque non ci siano pretese ne per l'ingresso ne per fare carriera, il fatto che l'ambito della pubblica sicurezza sia politicamente inteso come uno stipendificio di stato qualsiasi, questa è la cosa davvero grave.
A loro, inteso come sistema politico, frega sega se la divisa la indossa una persona per bene o un violento qualsiasi con discutibili simpatie ideologiche.

Voglio scusarmi con FD perchè sicuramente ha aperto l'argomento in buona fede e magari i miei interventi sembrano voler sminuire le sue esperienze o polemizzarne le opinioni, non è mia intenzione dare questa idea.

ma ci mancherebbe, ne sta venendo fuori una discussione interessante
 :beer:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 12:49
Altre immagini della follia di ieri sera. No comment, parlano da sole.

http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq (http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq)

Cioè boh, uno sta al pub e viene caricato dalla polizia, ma de che stamo a parla'.
Questo è ingiustificabile nonostante qualsiasi provocazione possa esserci stata, ma tra l'altro i danni causati da questi agli onesti ristoratori che stavano solo lavorando chi li ripaga?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Kredskin - 21 Giu 2017, 14:22
Il diploma di terza media è l'ultimo dei problemi, non è che se fai le superiori diventi una persona più buona e giusta.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Warp - 21 Giu 2017, 14:32
L'uniico scandalo è che l'italia è l'unico paese dell'europa occidentale dove la polizia non ha un codice indentificativo agente visibile.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: porga - 21 Giu 2017, 14:55
due cose

la prima: complimenti per la discussione, davvero
è importante che certi temi vengano trattati ascoltando attentamente l'altro e questa va in quella direzione, seppur con idee di base distanti (manco tanto, eh)

seconda cosa. questo
http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq (http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq)
è assurdo, pazzesco, incivile

ammesso che ci siano stati dei provocatori o delle teste calde, quelle devi prendere (non mi pare ci fosse qualcuno che copriva altri) e non caricare indistintamente ragazze e signore o pischelli chiaramente inoffensivi
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: porga - 21 Giu 2017, 14:57
Il diploma di terza media è l'ultimo dei problemi, non è che se fai le superiori diventi una persona più buona e giusta.

vero

credo si voglia però dire che quel posto è stato visto come - ma d'altronde è stato da sempre così - un buon punto d'arrivo in tema di occupazione
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Baldrick - 21 Giu 2017, 15:40
Si adeguano a chi hanno di fronte eh.
Questa la potrei prendere sul personale...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 16:03
vero

credo si voglia però dire che quel posto è stato visto come - ma d'altronde è stato da sempre così - un buon punto d'arrivo in tema di occupazione

Il #postofisso che ti permette anche di comandartela.
Avoja...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: dopesmokah - 21 Giu 2017, 16:53
Impossibile non essere d'accordo col fat, in italia il controllo dei controllori è a livelli patetici, basterebbe davvero andare ricordare Cucchi o Bolzaneto per capire il livello di marciume, ed il modus operandi di insabbiamento quando ci scappa il morto, un ginepraio di prescrizioni e risarcimenti dello stato che mai va a tradursi nell'identificazione e punizione dei responsabili.
Il tipo che picchiò Cucchi e se ne vantò al telefono...quello è un altro dei prototipi di falliti da additare come esempio negativo, non meno di un terrorista. Francesco Tedesco si chiama.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 21 Giu 2017, 20:41
Non e' una sola mela marcia .
Non sono tutte mele marce .

FD ha solo "sfiorato" il problema , che nella mia personalissima opinione esiste in tutto il mondo del lavoro .

Si chiama difesa della categoria . A PRESCINDERE . Da parte del sindacato .

Puo' succedere che una mela marcia riduca una persona come Alibrandi o Cucchi (attenzione NON giustifico dico che purtroppo STATISTICAMENTE puo' succedere in un contesto di un certo tipo) . QUELLO CHE NON PUO' E NON DEVE SUCCEDERE e' che permettano ad un gruppo di poliziottoi e loro amici di andare sotto le finestre della madre di Alibrandi a protestare per la sua voglia di giustizia .

Io mi ricordo il commissario di Primavalle che schiera le sue "truppe" davanti alla mia scuola mentre gli amichetti fascisti di via Assarotti tiravano da dietro loro .
Ed entrare sparando ad altezza uomo per fermare quello che si stava scatenando .
A me fanno schifo quelli come De Gennaro .

Quelli col potere vero , a cui le mele marce guardano con estasi pensando di avere lo stesso potere .

Il fatto che rischi la vita per proteggermi , caro poliziotto , non ti da nessun diritto sulla mia vita . NESSUNO .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 22 Giu 2017, 05:08

mai sentita la storia di una iscrizione non accettata
la rete di diritti e doveri non è una cosa stabile da 200 anni, può mutare però solo se tiri dalla tua parte ed è questo oltre ai servizi il ruolo del sindacato, anche le rendite di posizione più assurde devono essere difese poi ci sarà la politica che medierà tra le parti e cercherà la soluzione
ovviamente restando nella legalità ma mi sembrava superfluo specificarlo

se metti insieme tutti gli appartenenti a organizzazioni terroristiche islamiche arrivi ad almeno un milione di persone non poche migliaia, che non riescano a farci la pelle anche legittimamente è dovuto al solo fatto che è complicato raggiungerci anche per merito delle forze dell'ordine
se poi vuoi aggiungerci anche chi festeggia alla notizia di un attentato ben riuscito i numeri si alzano e un po' di odio ce lo vedo, il festeggiare non lo considero sgozzare la gente ma un po' di cattiveria ci sarà
niente di nuovo almeno per me qualsiasi religione nasconde le radici e le cause dell'odio, i mussulmani anzi per un periodo sono stati anche abbastanza illuminati verso le altre religioni a differenza dei cattolici per esempio
se però si levassero tutti dalle palle con i loro vari dei sono abbastanza certo che si vivrebbe meglio, la mia paura è però che aumentano invece di diminuire

il tuo esempio di torino dimostra che più che i numeri identificativi servano i filmati
il fatto che nelle manifestazioni ci si possa far male non comporta che bisogna finire sempre in tribunale, quando si sono fatte indagini si sono trovati i responsabili (se hai esempi contrari fai i nomi anche per dargli risalto) e le indagini si fanno per eventi gravi almeno lesioni permanenti
se tutte le volte che due civili si menano si facesse un processo non se ne esce più e comunque questo non toglie che il numero si possa coprire sempre (scusa ma perdo il volo non posso continuare e se scrivo di getto mi metto in un ginepraio)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 22 Giu 2017, 12:02
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/06/22/g8-italia-nuovamente-condannata-da-strasburgo-per-violenze-diaz_e3bb0629-353b-42df-acc8-ce3ac3669d35.html

" La Corte ha anche condannato l'Italia per non aver punito in modo adeguato i responsabili di quanto accaduto a Genova.

Ieri il Consiglio d'Europa ha invitato la Camera dei Deputati a modificare il testo della legge contro la tortura che sta discutendo e che dovrebbe andare in Aula il 29 perché nella sua forma attuale contiene una definizione del reato e diversi elementi in disaccordo con quanto prescritto dagli standard internazionali
."

Cominciamo a fare queste cose semplici. Ce lo chiede l'Europa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 23 Giu 2017, 09:52

mai sentita la storia di una iscrizione non accettata
la rete di diritti e doveri non è una cosa stabile da 200 anni, può mutare però solo se tiri dalla tua parte ed è questo oltre ai servizi il ruolo del sindacato, anche le rendite di posizione più assurde devono essere difese poi ci sarà la politica che medierà tra le parti e cercherà la soluzione
ovviamente restando nella legalità ma mi sembrava superfluo specificarlo

se metti insieme tutti gli appartenenti a organizzazioni terroristiche islamiche arrivi ad almeno un milione di persone non poche migliaia, che non riescano a farci la pelle anche legittimamente è dovuto al solo fatto che è complicato raggiungerci anche per merito delle forze dell'ordine
se poi vuoi aggiungerci anche chi festeggia alla notizia di un attentato ben riuscito i numeri si alzano e un po' di odio ce lo vedo, il festeggiare non lo considero sgozzare la gente ma un po' di cattiveria ci sarà
niente di nuovo almeno per me qualsiasi religione nasconde le radici e le cause dell'odio, i mussulmani anzi per un periodo sono stati anche abbastanza illuminati verso le altre religioni a differenza dei cattolici per esempio
se però si levassero tutti dalle palle con i loro vari dei sono abbastanza certo che si vivrebbe meglio, la mia paura è però che aumentano invece di diminuire

il tuo esempio di torino dimostra che più che i numeri identificativi servano i filmati
il fatto che nelle manifestazioni ci si possa far male non comporta che bisogna finire sempre in tribunale, quando si sono fatte indagini si sono trovati i responsabili (se hai esempi contrari fai i nomi anche per dargli risalto) e le indagini si fanno per eventi gravi almeno lesioni permanenti
se tutte le volte che due civili si menano si facesse un processo non se ne esce più e comunque questo non toglie che il numero si possa coprire sempre (scusa ma perdo il volo non posso continuare e se scrivo di getto mi metto in un ginepraio)

mai sentita la storia di un'iscrizione non accettata? e allora la senti per la prima volta da me che l'ho fatto più di una volta (e non sono affatto il solo, lo fa qualsiasi sindacato minimamente serio).
Certo che la rete dei diritti-doveri non è stabile, è esattamente la ragione per cui invece assumere la Legalità come principio è una cazzata biblica. Perché la legalità si muove proprio sulla base dei rapporti di forza, tendenzialmente violandola e affermandone una nuova (che afferma nuovi diritti-doveri). Il punto quindi è di merito: se la legalità viene violata in termini reazionari la rete andrà in quella direzione, se viene violata in termini progressivi andrà in un'altra.
La lotta di classe detta in altri termini.

Questo non significa affatto che "anche le rendite di posizione più assurde devono essere difese". Ma meno che mai. In primo luogo perché minano la credibilità sia dei lavoratori che delle loro organizzazioni e questo è esattamente il motivo per cui "i sindacati" nel loro insieme sono screditati.
Se c'è una rendita di posizione assurda non si difende manco per sbaglio. Almeno nel sindacato che ho in testa e pratico io e quelli come me.

Rispetto alle stime estremamente sommarie che fai prendi una grossa cantonata, ma grossa grossa, che fa scopa con l'idea secondo cui il rapporto è favorevole a quel che dico per culo e non per un dato di realtà.
Secondo Europol gli integralisti islamici in europa sono 5mila su 26 milioni di musulmani. 5 ogni 26mila. Un integralista ogni 2500 musulmani. E noi da questo UNO su DUEMILACINQUECENTO traiamo conclusioni sull'Islam e l'invasione delle nostre terre.
Rispetto agli abusi di polizia dal 2001 a oggi solo in Italia ci sono state 26 morti (non casi di abuso, ma MORTI) e 10.100 ricorsi che denunciano abusi nell'ultimo triennio.
Solo l'Ucraina ci è sopra in tutta europa con 13650 ricorsi.
Difficile che ricorri contro la Polizia se non hai alcun elemento perché è un processo in cui parti svantaggiato in partenza, in cui difficilmente hai testimoni a tuo carico e molto facilmente ce l'hai contro e hanno anche il peso di un pubblico ufficiale. Ma, voglio essere buono e venirti incontro, ammettiamo pure che una metà dei ricorrenti mente e tagliamo quella cifra a 5'050 su 278,461 operatori delle ffoo. Significa che c'è un abuso ogni 55 agenti. Uno su 55 e non tengo conto nemmeno del fatto che da quella cifra andrebbero tolte diverse migliaia di amministrativi che comunque risulta in quel numero.
Che dici def? C'è differenza tra 1 integralista ogni 2500 musulmani e un abuso ogni 55 agenti di polizia? (e ricordo che ho dimezzato, DIMEZZATO, il numero dei ricorsi per venire incontro alle possibili obiezioni)

I filmati servono a denunciare l'accaduto ma a poco servono sul piano della denuncia.
Perchè, tanto per fare un esempio, il celerino che esulta tipo "daje" durante la carica non verrà mai riconosciuto, è di spalle accanto ad altri dieci in tutto identici a lui.
E infatti lo dice Amnesty International, non proprio l'internazionale dei black bloc, che in Italia la stragrande maggioranza degli abusi resta impunita. Impunita, altro che "quando si sono fatte indagini si sono trovati i responsabili".
Per ogni malmenato che balza agli onori della cronaca ce ne sono dieci di cui nemmeno si sa il nome.
Ed è pazzesco dire che le indagini ci devono essere solo per lesioni permanenti, direi che ben mostra il tuo modo di vedere le cose.
Quindi se mi pestano a sangue in caserma, ma senza danni permanenti, le indagini non sono necessarie, è equivalente ad una rissa per strada. Uguale uguale.
Poi dici da dove deriva la cultura diffusa tra le ffoo in Italia...
Tu intanto mettilo il numero identificativo come in tutto il resto d'Europa, poi ci preoccuperemo di quelli che lo coprono con le sanzioni adeguate.

Riassumendo: quando un problema riguarda una media di 1 su 55 non si può parlare di mele, ma di albero marcio.
E abbiamo, numeri alla mano, un'urgenza pressante di capire perché è marcio e come guarirlo.
Anche se i giornali su questo non ci si soffermano e sul fondamentalismo islamico ne parlano tutti i giorni. E' solo questo che falsa le priorità delle urgenze.




Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: alasinistra - 23 Giu 2017, 16:29
Scusate se obietto, ma a quanto pare sono una voce fuori dal coro.

Non che giustifichi questo o altri atteggiamenti delle forze dell’ordine, ma non concordo sulla facilità di trarre conclusioni, di generalizzare.

Perché se si generalizza, ad esempio, sugli ultras e sui disordini negli stadi, sui buu a questo o quel giocatore di colore, ci (me compreso, lo sottolineo) indigniamo per il fatto che si tende ad identificare un manipolo di idioti con un’intera curva.

Poi, però, succede qualcosa a parti inverse e subito tutti pronti a dare del fascista, squadrista ai poliziotti, ai carabinieri, alle forze dell’ordine.

Ogni categoria sociale ha i suoi equivoci, le sue mele marce, i suoi idioti, i montati, quelli troppo calati nel ruolo, ma sono, e rappresentano, una sparuta minoranza, lo 0,01, altro che storie.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 23 Giu 2017, 20:38
C’ho ragionato molto sull’opportunità di rispondere o meno, nella matematica certezza di andarmi ad infilare in un ginepraio con un esito della discussione fazioso e preordinato e quindi, nella matematica certezza di essere riempito di insulti per il solo fatto di non pensarla esattamente come il post inviterebbe.
Bene.
Una premessa, sono un servo dello stato. Grassetto, sottolineato.
Ebbene si, utilizzo questi termini perché questo è l’apostrofo normalmente utilizzato in senso dispregiativo dagli acabbisti.
Servo dello stato…si.
Ciò detto andiamo alle accuse principali. L’albero è marcio…epperò, malgrado l’ammirevole tentativo di evitare generalizzazioni....se l’albero è marcio, le mele sono marce, TUTTE….NESSUNA ESCLUSA. Quindi per favore, non cerchiamo di evitare le generalizzazioni, usciamo dall’ipocrisia, TUTTI GLI APPARTENENTI ALLE FORZE DELL’ORDINE SONO MARCI. Sennò l’assunto iniziale del post non vale. Punto. Ohhh…così ci parliamo meglio.
Ciò premesso andiamo a smontare qualcuna delle più becere affermazioni.
Gli appartenenti alle forze dell’ordine hanno la terza media.
Questa affermazione mi puzza di razzismo, tanta gente del sud è appartenente alle FFOO…ma tant’è. Ne prendo atto e argomento.
Bene, da moltissimi anni i gradi da Ispettore in su (ovvero oltre il 60% di tutti gli appartenenti ai vari corpi di polizia) per entrare devono avere un diploma. Tutti questi escono dai corsi di formazione con lauree o minilauree.
Anche nei gradi più bassi, dovendo affrontare un difficile concorso che comprende anche prove scritte ed orali, generalmente è difficilissimo che passino gente con la terza media.
Moltissimi nei gradi più bassi hanno lauree, master, diplomi ECDL, certificazioni lingue estere….ecc.
Dopo 28 anni di servizio (più la naja in sardegna, Macomer) nelle mie esperienze mi sono anche confrontato più volte con appartenenti a forze dell’ordine estere.
Sistematicamente ho notato che i poliziotti italiani (CC, PS, Gdf) surclassavano (surclassavano sottolineato) gli altri per preparazione, dedizione, impegno, tenacia e soprattutto… intuito investigativo.
Qualche giorno fa ci sono state due condanne definitive per la strage della loggia, uno dei condannati è stato preso il giorno dopo in Portogallo su input delle nostre FFOO che lo monitoravano. Nessuno dimentica, nessuno perdona.
Sul sito di ACAD questo non c’è.

Ti sei mai chiesto perché in Italia non fanno MAI attentati terroristici che invece infiammano TUTTA l’europa? Ecco, io una risposta possibile ce l’ho. Anzi ho due risposte, entrambe su ACAD non le trovi.

Il numero sulla divisa che sembra la soluzione di tutti i mali.
In realtà in UK non si usa…in Germania neanche…
In tutti i paesi d’europa se ti avvicini minaccioso ad un poliziotto prendi una manganellata.
Senza se e senza ma.
In realtà è così in tutti i paesi del mondo.
Noi ne abbiamo una esperienza diretta per i nostri amici laziali in Polonia, manganellati e seppelliti in carcere per giorni…senza formalizzazione di accuse.
E non esiste ricorso al TAR, alla magistratura, Corte di giustizia europea…
In Italia fortunatamente si, abbiamo una cultura giuridica (di tradizione romanica e napoleonica) nettamente superiore alla attuale cultura e civiltà del popolo italiano. E’ un dato di fatto.
In Italia esiste il fermo per identificazione che arriva a 24 ore. Il magistrato però va immediatamente avvertito. In molti paesi d’europa (CH, UK, FR, DE…) possono fermarti senza formalizzare accuse.
Non esistono le perquisizioni di PG né intercettazioni telefoniche senza ordine o perlomeno ratifica del magistrato. In molti paesi d’europa si.
Il poliziotto che sbaglia va perseguito e condannato attraverso tre gradi di giudizio. Prima di questi tre gradi però può subire la sospensione disciplinare dal servizio.
Il numero sulla divisa ha senso se il cittadino è civile e normalmente rispetta la polizia. In europa questo c'è. In Italia questo non c’è.
I 10000 ricorsi citati da ACAD non si capisce cosa significhino (ricorsi al TAR, Magistratura penale? E le condanne passate in giudicato? Perché non le citano?).
Le condanne per reati contro la PA nel 2011 (non ci sono dati più recenti o almeno io non li ho trovati), dall’ISTAT si rileva che ci sono state (http://www.istat.it/it/archivio/1036556) 1548 condanne per i maggiori reati contro la PA che rispetto ai 3,5 milioni di dipendenti pubblici fanno uno 0,0000…. Fa tu il conto. Contro 14.838 condanne per Violenza, resistenza, oltraggio pubblico ufficiale (non pensavo così tante).

Poi …c’è questo…e ACAD curiosamente non ne parla


sai cosa sarebbe successo a questo signore in qualunque altro paese del mondo?
Sai invece cosa è successo al personaggio in Italia?
Sai cosa sarebbe successo al poliziotto di qualunque altro paese del mondo se avesse reagito all’insulto alla divisa subito?
Sai cosa sarebbe successo al carabiniere se avesse reagito all’insulto alla divisa subito?

Poi…molto poi…ci sono le mele marce. Che vanno estirpate.
Le mele, non l’albero.
Non accetto generalizzazioni né tentativi di dare altre interpretazioni al titolo del post.
Altrimenti la gente si fa giustizia da sé e ci stiamo arrivando.


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 23 Giu 2017, 21:09
Grazie per il tuo intervento strike.eagle.  :)

I dati sulle denunce per atteggiamenti indecorosi verso le forze dell'ordine anche io li pensavo molto ma molto più bassi, è davvero un brutto segno per una cosidetta società civile che invece dovrebbe avere simili dati quasi inesistenti.
Verissimo anche che gli italiani in genere non rispettano le ffoo, si interfacciano ad esse dimenticando frequentemente che si tratta di persone che svolgono un servizio PER la comunità, e che questa dovrebbe renderglielo perlomeno più semplice e cooperare, ma purtroppo s'è negli anni diffusa una cultura dell'illegalità, del culto di chi viola la legge e la fa franca, delle ffoo come se fossero i nemici e non i custodi della società civile.
Questa, per me, è la più grave di tutte le distorsioni.

Grazie, sentitamente, e tieni duro, nonostante tutti gli stronzi e i farabutti che la tua scelta lavorativa ti impone di incontrare sappi che ci sono anche tante persone che vi rispettano e vi stimano per ciò che fate.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 26 Giu 2017, 03:48
la causa dello screditamento dei sindacati (sempre che ci sia stato) può dipendere da tanti motivi, ognuno ha la propria ricetta magari alcuni possono ritenere che non aver difeso i propri vantaggi sia una causa
comunque l'iscrizione si paga e rifiutare l'iscrizione non lo capisco, se è una cosa legale e si può dire, puoi essere più preciso?

per le stime cosa ci azzecca il numero di mussulmani in europa e i relativi terroristi?
gli italiani non hanno paura del kebabaro vicino casa o di chi gli mette la benzina dopo le otto
gli italiani hanno paura dell'ISIS, di AL-QUEDA, dei Fratelli Mussulmani, di Boku Haram, delle milizie somale e libiche, degli indipendentisti del Kashmir, di Hamas, dei talebani e via cantando
alla fine sono più internazionalisti di te rinchiuso alla tua vecchia Europa e non hanno neanche tutti i torti ad avere paura considerando che tra effettivi e fiancheggiatori si parla di 3 milioni di persone/1 miliardo
sono ovviamente stime sommarie del resto non c'è un censimento terroristi ma così si passa da 1/2500 a 1/333
lo so questo rapporto 1/333 è lontano da noi oggi ma le cose cambiano e che possano cambiare in peggio non è neanche così difficile

passiamo ai reati dei poliziotti, sei sempre così preciso con le fonti in questo caso no
non è neanche carino con chi ha fatto la ricerca perché attualmente in Italia sono aperti 1 milione e mezzo di procedimenti penali esserseli visti tutti e aver identificato 10.000 procedimenti di abuso fatto da forze dell'ordine è un gran lavoro, da pubblicizzare
però non capisco perché li hai dimezzati, la giustizia ai tempi di Salomone
i 10.000 possono pure portare tutte assoluzioni o tutti condannati mica si divide al 50%, invece di venire incontro alle obbiezioni prendevi tre anni con i procedimenti conclusi e avevi solo i colpevoli
e inoltre c'è abuso e abuso (sempre che si parli solo di abusi) abuso per un'ispezione o per un controllo telefonico e abuso per violenza privata ma se penso che per te è sanzionabile anche dire "daje" meglio che restiamo sui 10.000

non è pazzesco specie ora in periodo di tasse chiedere almeno una lesione permanente anche una frattura per arrivare a processo
un processo penale "ci" costa almeno 10.000 euro considerando le ore lavorate, i costi materiali e strutturali e ci metto anche l'elettricità per il condizionatore
per un "daje", un livido da manganello o un po' di sangue avrei modi migliori per spendere quei soldi, ma se in tre anni (1000 giorni) ci sono 10 pestaggi a sangue nelle caserme ogni giorno stiamo in cile ai tempi di pinochet e non ce ne accorgiamo ed è giusto fare tutti i processi del caso

ma l'argomento mi interessa
io mi sono fatto un anno di obiezione in un carcere minorile romano
in quell'anno ci sono stati una decina di pestaggi, quelli che dici tu tanti contro uno
e che poi si deve portare l'uno all'ospedale
sette casi sono avvenuti tra detenuti, uno di questi vale di più perché un'intera sezione contro l'altra e se non c'era un agente sveglio che ha chiuso una porta non li divideva nessuno
un caso brutto tra un agente e un detenuto con lesioni e due sommosse
le sommosse avvengono quando i detenuti prendono il controllo di un'area a volte con ostaggi, vengono richiamati in servizio tutti gli agenti che riprendono il controllo
chi ha partecipato alla sommossa viene pestato a sangue come dici tu
solo in quel carcere si sarebbero dovuti fare 10 processi penali ma non c'è stato ovviamente nulla
giusto, sbagliato, non lo so
certo è un ambiente difficile, quello pestato come una zampogna portato via a spalla perché manco si muoveva era un mafioso dentro per omicidio
non credo sia molto facile trovare gente pronta al dialogo e non violenta disposta a fare questo tipo di lavoro e se la trovassi non è detto che non faccia bei danni
ad esempio un obiettore qualche ciclo prima di me penso per dialogare ha avuto la brillante idea di portare dentro dell'alcool, rischiando anche lui un processo e guai anche peggiori
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Seamus - 26 Giu 2017, 17:10
Premesso che i vostri interventi sono interessanti e che anch'io, da esterno, ho l'impressione che a parte i singoli, la preparazione e la competenza tecnica delle forze dell'ordine italiane siano piuttosto alte, magari a dispetto di stipendi e organizzazione.

Comunque, è innegabile che una deriva fascista ci sia (forse con la leva obbligatoria il tutto si attenuava).
Leggevo poco tempo fa quest'articolo sulla Folgore

https://news.vice.com/it/article/fascismo-para-folgore-esercito-italiano (https://news.vice.com/it/article/fascismo-para-folgore-esercito-italiano)

Mi ha fatto comunque pensare al perchè la polizia, le polizie, siano così marcatamente, assurdamente, vergognosamente, zeppe di fascisti.
E perchè, come già fu ai tempi del ventennio, alla fine rimangono sempre al servizio del padrone o del potente di turno (tra l'altro avendone pure pochino da guadagnare, al giorno d'oggi)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Kredskin - 26 Giu 2017, 19:17
vero

credo si voglia però dire che quel posto è stato visto come - ma d'altronde è stato da sempre così - un buon punto d'arrivo in tema di occupazione
Un po' come qualunque posto fisso che non richiede particolari competenze tecniche pregresse.

Non so, a me sembra una generalizzazione davvero poco intelligente ed inutile. Il problema non è certo l'istruzione scolastica, e lo dico con cognizione avendo conosciuto tantissimi poliziotti nel privato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Giu 2017, 19:30
...

Anzitutto ti ringrazio per l'intervento che mi ha fatto grande piacere, non era affatto scontato e ci hai speso anche del tempo, a prescindere dal fatto che la pensiamo diversamente: grazie.
Non verrai insultato da nessuno, in caso contrario il topic verrà certamente chiuso anche solo al primo insulto, il regolamento parla chiaro.

Intanto spero di aver risposto alle matematiche certezze, ora passiamo al tema  :)

Se l'albero è marcio tutte le mele, TUTTE, lo sono? No.
Quando dico che non generalizzo non è una forma retorica, è l'assunto principale da cui parte tutto il mio discorso.
L'albero tende a far marcire le mele, ma fortunatamente non tutte marciscono.
Se avessi voluto dire che tutti gli agenti sono dei teppisti violenti avrei detto che "la cassetta di mele" è marcia. Non a caso ho parlato di albero.
Perché la mia intenzione era proprio distinguere agenti e istituzione.
L'albero è fatto di tronco, rami e foglie. Le mele sono i suoi frutti.
 
Parlare di mele marce salva l'istituzione e colpevolizza gli agenti, di certo non è una formula casuale. Io faccio l'inverso.
Punto il dito sull'istituzione e relativizzo il ruolo degli agenti, i quali a mio modo di vedere si "ammalano" di violenza come in un lazzaretto ti potevi ammalare di peste.
Certo, sicuramente alcuni entrano già di loro teste calde e violenti. Ma io credo che questi siano davvero una minoranza.

Con albero io intendo la struttura e i meccanismi di valorizzazione/promozione/fidelizzazione al proprio corpo armato.
Non credo, come dici anche tu, che il problema sia di titolo di studio.
In parte è di formazione specifica, ma in fondo manco quello. Il problema è CHI o COSA viene valorizzato, premiato, promosso nelle ffoo. Quali aspetti vengono sottolineati nello sviluppare senso di appartenenza e quali comportamenti vengono incentivati (soprattutto in alcuni reparti).
Questo è il punto.
Che il concorso sia molto difficile e selettivo qualche dubbio ce l'ho, ma non per una questione di "titolo di studio". Mi è capitato diverse volte di sentire personale con svariati anni di servizio lamentarsi delle nuove leve e dei criteri (o assenza degli stessi) con cui venivano assunti e promossi.
Quindi, come dicevo, il problema non è di semplice competenza e non mi meraviglia affatto quanto dici sulla preparazione sul piano tecnico-investigativo.

Il problema è che la Polizia Italiana ha una concezione dello Stato e del ruolo dei tutori dell'ordine ancora ancorata al codice Rocco, allo Stato organico, al controllo diretto e a volte ostentato di strade, piazze, situazioni. In cui il divieto, il limite, è la principale manifestazione di chi "mantiene l'ordine".
Mantenere l'ordine. In due parole un programma e una concezione delle cose che mal si addicono a moderni "agenti di sicurezza" (altre due parole, un'altra concezione delle stesse cose).

La Polizia non deve mantenere l'ordine, perché non c'è alcun ordine di sua pertinenza.
Deve mantenere la sicurezza, che è un'altra cosa.
Sembra lana caprina, ma non lo è. In Italia gli agenti vengono formati per "mantenere l'Ordine".
Mantenere l'ordine è molto più complicato che mantenere la sicurezza e genera molte più reazioni e molti più nemici. Soprattutto si demanda alle ffoo un compito che sarebbe della POLITICA.
E così facendo si fa ricadere su di loro accuse che andrebbero rivolte alla POLITICA.

Rispondere all'occupazione di un palazzo da parte di senzacasa dovrebbe essere compito della Politica, non delle ffoo. Perché non è un problema di Sicurezza, ma di Ordine (sociale).
Invece viene mandata la Polizia, perché qui in Italia le ffoo non sono responsabili della sicurezza, ma dell'intero Ordine Sociale.

Cosa genera questo? un paradosso.
il paradosso di rischiare se stesso per difendere un mondo che nel migliore dei casi non ti capisce, nel peggiore ti insulta apertamente.
E questo cosa genera a sua volta? Amore e fiorellini? O risentimento, autodifesa interna, cameratismo?

Avrei molto altro da dire ma sono già stato lunghissimo e mi fermo qui, scusami se la mia risposta è parziale.
Finisco solo sul famoso "pecorella".
Per me non c'è nessuna notizia se il carabiniere non reagisce, ha fatto il suo dovere. Ci può essere notizia solo in una società distorta come la nostra.
Io ti pago (e dovrei farlo profumatamente, cosa che invece non avviene) esattamente perchè ti chiedo, in rappresentanza dello Stato, di non agire come faresti da singola persona.
Se tu fossi ad un bar e uno di parla così reagisci con una rissa da bar. Quando rappresenti lo Stato stai fermo, muto e ti prendi anche gli sputi in faccia. Ti pago per questo. Anzi, ti dovrei stra-pagare per questo.
Non è affatto semplice e infatti dovrebbe essere un lavoro solo per chi è in grado di un tale livello di self-control.
Ma d'altronde non è che il medico o l'insegnante lo possono far tutti, stessa cosa dovrebbe valere per poliziotti o carabinieri.

@giovannidef solo sulla fonte: quei numeri sono presi da un dossier presentato al Parlamento europeo sugli abusi delle ffoo in Italia, non proprio numeri presi a caso.
Se vuoi posso provare a procurarmi un link e girartelo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Giu 2017, 19:47
Scusate il doppio post, ma nel precedente si sarebbe perso nel fiume che ho scritto.

Volevo ricordare in questo Topic l'encomiabile Roberto Mancini, ex commissario di San Lorenzo che ho avuto il piacere (tutto mio) di conoscere, ammalatosi e morto proprio a causa delle sue indagini sulle ecomafie nella terra dei fuochi.
Ringraziato dallo stato per i suoi servigi con un incarico di prestigio (sigh) e con una causa di servizio milionaria (ri-sigh).
Con la sua dipartita lo Stato e la Polizia hanno perso molto più di quel che a loro stessi è sembrato.
Un vero servitore della collettività, mi sale la malinconia ancora oggi a parlarne.

Ci sono mele sane. Veri e propri fiori all'occhiello. E vengono trattate come fossero piene di vermi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 27 Giu 2017, 11:05
grazie Fat, a dire la verità avevo provato a cercarlo da me senza successo e la cosa non è positiva per il parlamento europeo
se potrai postarlo lo leggerò con interesse come del resto leggo tutto ciò che posti
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 13 Lug 2017, 11:43

A roma hanno sicuramente esagerato nell'identificare l'avvocato e poi addirittura tutti i presenti, su questo concordo senza nessuna difficoltà, ci mancherebbe.


http://www.fanpage.it/in-italia-se-critichi-minniti-puoi-essere-denunciato-per-vilipendio-delle-istituzioni/ (http://www.fanpage.it/in-italia-se-critichi-minniti-puoi-essere-denunciato-per-vilipendio-delle-istituzioni/)


Se avevano esagerato a identificarlo sul posto come possiamo definire la denuncia che ne è conseguita?
Come rientra nella "teoria della mela marcia"?
Perché invece nella teoria "Polizia ancora pesantemente segnata da una concezione fascista dello Stato" rientra benissimo.

Non è questione solo di torture o manganellate. Questa cosa risulta evidente da diverse espressioni delle nostre ffoo.

E negli ultimi giorni altro episodio:

https://www.facebook.com/labasoccupatobologna/posts/1050426975091941 (https://www.facebook.com/labasoccupatobologna/posts/1050426975091941)
Cariche immotivate davanti ad un mercato frequentato da famiglie con bambini


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 18 Lug 2017, 15:56
http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/07/18/news/finiti_i_cinque_anni_di_interdizione_per_i_dirigenti_responsabili_dei_falsi_della_scuola_diaz_alla_cedu_lo_stato_racconta_la-171013641/ (http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/07/18/news/finiti_i_cinque_anni_di_interdizione_per_i_dirigenti_responsabili_dei_falsi_della_scuola_diaz_alla_cedu_lo_stato_racconta_la-171013641/)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 19 Lug 2017, 12:56
http://www.repubblica.it/politica/2017/07/19/news/_il_g8_di_genova_fu_una_catastrofe_gabrielli_e_le_responsabilita_di_quei_giorni_al_posto_di_de_gennaro_mi_sarei_dimesso_-171106339/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 20 Lug 2017, 08:01
http://www.repubblica.it/politica/2017/07/19/news/_il_g8_di_genova_fu_una_catastrofe_gabrielli_e_le_responsabilita_di_quei_giorni_al_posto_di_de_gennaro_mi_sarei_dimesso_-171106339/

Sottolineo con forza la "Cultura del pattuglione" di cui parla Gabrielli.
Non singole mele fuori di testa, ma una cultura e una devianza sistemica.
Gabrielli, non FatDanny.

Un'intervista tutt'altro che banale. Sicuramente dovuta anche a logiche e scontri interni, ma che per la prima volta dopo 16 anni riconosce le nostre ragioni e le responsabilità diffuse di quella follia.
Si vergognassero i protagonisti, ma soprattutto chi nei giorni, mesi e anni successivi si attaccò letteralmente a un estintore per giustificare l'orrore. Non siete esseri umani.

Carlo vive.
Carlo siamo noi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: porga - 20 Lug 2017, 09:08
gabrielli si dimostra ancora una volta una persona intelligente, innovativa ed un onesto servitore dello stato

ora, però, dovrebbe procedere ad allontanamento dei quadri nominati dal ******** de gennaro (evito aggettivi riconoscibili, non si sa mai, marescia'  :bye: )

molto interessante la spiegazione fra la "speciale" e la "difficile"
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 24 Ago 2017, 15:40

questa "mela marcia" è un funzionario.
Mela marcia sto Cazzo.
Riparlateme de mele marce va.
Riparlatemene.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 24 Ago 2017, 16:50
"spariscono"
ma sparisci tu.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 25 Ago 2017, 19:01
fat secondo te...ci stanno più poliziotti come quel funzionario o come quello che accarezza l'immigrata cercando di consolarla?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 25 Ago 2017, 20:05
Indubbiamente come  funzionario credo sia stato ampiamente dimostrato da molteplici fatti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: amor_marde - 25 Ago 2017, 20:54
 :) :) :)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 26 Ago 2017, 00:19
fat secondo te...ci stanno più poliziotti come quel funzionario o come quello che accarezza l'immigrata cercando di consolarla?

Probabilmente in una polizia "diversa" dovrebbero esserci piu poliziotti capaci anche di una carezza, e non dovrebbero esserci assolutamente quelli che desiderano spaccare "i bracci"

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 26 Ago 2017, 00:41


Eh ma che vuoi che sia: come dice di maglio sarà stata una frase così, in un momento concitato.
Secondo giggino è assurdo che venga criminalizzato l'agente invece di quelli che tiravano le bombole.
Ma poi qualcuno ha veramente tirato delle bombole?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 26 Ago 2017, 01:35
Quante braccia hanno effettivamente rotto, poi, si é saputo?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Vagheggio - 26 Ago 2017, 02:04
Ho letto con interesse la discussione su un tema importante quanto secondo me troppo poco dibattuto. Non ho esperienze dirette fortunatamente con le ffoo se non per i classici posti di blocco o come vittima di reati denunciante.
Nel primo caso relativa gentilezza ma diciamo che non rappresento il prototipo del tipo pericoloso e nel secondo una pacata e rassegnata burocraticitá del tipo le denunce servono più alle statistiche e anche se li prendessimo tanto escono subito.
La percezione forse alimentata dalla comunicazione martellante é che le ffoo e più che mai il sistema della giustizia non garantisca appieno la sicurezza quotidiana dei cittadini dai reati che incidono sulla quotidianitá e che queste dimostrazioni muscolari scomposte non siano altro che una dimostrazione spettacolare dell'esserci e dell'essere forti. Il negro ti fa paura perché ruba a casa tua o molesta tua figlia, noi gli spezziamo il braccio.
Sui sindacati invece io per lavoro ho incontrato principalmente solo personaggi motivati principalmente a vendere tessere per guadagnare la pagnotta. Difensori strenui di furberie e privilegi perché più redditizio di lotte contro soprusi e ingiustizie. Si generalizzo ma per esperienza diretta.
Chiudo Di Maio secondo me in un Paese normale non avrebbe neanche una carica d rappresentanza condominiale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 26 Ago 2017, 08:51
Quante braccia hanno effettivamente rotto, poi, si é saputo?

Ah quindi il problema di quella frase si pone solo se delle braccia vengono rotte?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 26 Ago 2017, 09:46
Ah quindi il problema di quella frase si pone solo se delle braccia vengono rotte?

Eh sì, altrimenti è millantato credito... Nuoooosapevi!!??
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Ago 2017, 09:49
fat secondo te...ci stanno più poliziotti come quel funzionario o come quello che accarezza l'immigrata cercando di consolarla?

ottima domanda, quello che accarezza l'immigrata era nell'irruzione alla diaz nel 2001.
Se non fosse per la foto, presa appositamente per alleggerire un'altra giornata di merda per la ps di questo paese, si parlerebbe di un'altra "mela marcia".

Oppure esattamente come dico io non ci sono mele, ma un'istituzione marcia.

Al netto di ciò quella carezza fa ribrezzo. E fa ancora più ribrezzo che sia stata utilizzata per alleggerire la posizione della polizia da parte di stampa al servizio quale Repubblica e corriere, i principali generatori di fake news
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: GoodbyeStranger - 26 Ago 2017, 10:34
Quante braccia hanno effettivamente rotto, poi, si é saputo?

questo non è rilevante è l'intenzione che conta specialmente se registrata in audio-video
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 26 Ago 2017, 10:56
Ah quindi il problema di quella frase si pone solo se delle braccia vengono rotte?
Questo lo hai detto tu, non io. Chi di dovere accerterà se ci sono state mancanze e, se del caso, prenderà provvedimenti.
Nella sostanza, peró, mi pare un errore considerare la frase incriminata come rappresentativa dello spirito dell'intera operazione (e dell'intera polizia italiana), visto che, in realtà, tutto che si è concluso senza braccia rotte. Anche (soprattutto, secondo la mia personale valutazione) per merito della polizia.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 26 Ago 2017, 11:09
Se per "merito" intendi che hanno evitato di farlo per scelta precisa sono d'accordo perché altrimenti ce li vedo i rifugiati di piazza indipendenza a rompere le braccia alla celere.

Che tocca leggere oh. Inverosimile.

Quella frase invece è proprio simbolo e spirito della mentalità della corporazione, dati tutti i precedenti. Considerato che quel funzionario è lo stesso che nel 2014 fece caricare gli operai tyssenkrup.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Ago 2017, 11:23
Questo lo hai detto tu, non io. Chi di dovere accerterà se ci sono state mancanze e, se del caso, prenderà provvedimenti.
Nella sostanza, peró, mi pare un errore considerare la frase incriminata come rappresentativa dello spirito dell'intera operazione (e dell'intera polizia italiana), visto che, in realtà, tutto che si è concluso senza braccia rotte. Anche (soprattutto, secondo la mia personale valutazione) per merito della polizia.

eccertoh.
I rifugiati stavano tirando di tuttoh.
Non è che il lancio di oggetti (pochi dei quali in grado di offendere) è iniziato quando sono stati caricati a sangue. Dettagli.

Bombola del gas is the new estintore.
Peccato che non ce fosse mezza guardia quando è stata scaraventata di sotto quindi non capisco come si possa parlare di lancio volto ad offendere.

No al degradoh sempreh
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 26 Ago 2017, 11:24
Manco un braccino rotto e state pure a rompe.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 26 Ago 2017, 12:16
Ragà, questi non hanno spezzato braccia, se ti fermano in macchina per un controllo te trattano pure degnamente, ma che volete?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 26 Ago 2017, 12:28
eccertoh.
I rifugiati stavano tirando di tuttoh.
Non è che il lancio di oggetti (pochi dei quali in grado di offendere) è iniziato quando sono stati caricati a sangue. Dettagli.

Bombola del gas is the new estintore.
Peccato che non ce fosse mezza guardia quando è stata scaraventata di sotto quindi non capisco come si possa parlare di lancio volto ad offendere.

No al degradoh sempreh

Veramente ci sono i video di almeno un paio di bombole del gas lanciate mentre ci sono i ps sotto, una delle quali prende fuoco e viene spenta con l'idrante della camionetta.
Così come ci sono foto del ragazzo in maglietta rossa, quello che poi fa vedere i lividi nell'intervista, in prima linea negli scontri, con benda sulla faccia e bottiglia in mano.

Ecco è precisamente questo che non mi farà mai provare simpatia per una certa sinistra: il piagnonismo.

Ah, e tra l'altro credo che si stia montando un caso sul nulla, ho visto manifestazioni studentesche represse veramente nel sangue, a quelli di piazza indipendenza gli hanno fatto fare per tre giorni il bello e cattivo tempo, li hanno trattati con i guanti e dopo tre giorni, oh, tre giorni, li hanno sgomberati.
Magari c'avessero sempre sta pazienza, ci metterei la firma.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 26 Ago 2017, 12:44
Ma vattene a fanculo te è il piagnonismo.
Tre gente di gente sgomberata da una casa e lasciata a dormire per strada. Ma come cazzo se fa a scrive Ste puttanate prive di qualsiasi umanità?
SOLO tre giorni?
SOLO?
Ma io boh.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Ago 2017, 13:13
Per "bello e cattivo tempo" intendi lasciarli per strada visto che non avevano posto dove andare?
Oppure intendi rifiutare la destinazione di Rieti laddove lavorando a Roma questa sarebbe stata insostenibile sul piano economico?

Ah no, dimenticavo. Avrebbero dovuto accettare, non pagare il biglietto per venire quotidianamente a Roma cosi da rendere possibile la prossima notizia razzista sui migranti evasori. Chiaro.

E io in quei cortei di studenti c'ero, fare la gara a dove hanno menato peggio me pare veramente na cazzata.
Oltre al fatto che tirare una bombola in strada e tirarla alle guardie so due cose diverse, un giorno te farò capi la differenza per mezzo video.

Il crimine di raggi (si, crimine) è che per pararsi il culo porta il suo elettorato non nazista a diventarlo pur di giustificarla.

Esattamente come il crimine del pd in passato in città e nel presente nazionale. Paro paro. Siete uguali.
Spostare il proprio elettorato verso la merda per giustificare le proprie incapacità e incoerenze.
Che schifo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: anderz - 26 Ago 2017, 14:46
Il problema, a mio avviso, è proprio all'origine. Delle istituzioni serie avrebbero dovuto prevenire l'occupazione dell'edificio fornendo soluzioni abitative rapide ai rifugiati, d'altronde parliamo di persone che, in massima parte, avevano già avuto il riconoscimento della protezione internazionale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 26 Ago 2017, 14:52
Ah ma certamente.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 26 Ago 2017, 14:54
Questo lo hai detto tu, non io. Chi di dovere accerterà se ci sono state mancanze e, se del caso, prenderà provvedimenti.
Nella sostanza, peró, mi pare un errore considerare la frase incriminata come rappresentativa dello spirito dell'intera operazione (e dell'intera polizia italiana), visto che, in realtà, tutto che si è concluso senza braccia rotte. Anche (soprattutto, secondo la mia personale valutazione) per merito della polizia.

Secondo te la persona che pronuncia quella frase ė adatta al ruolo che ricopre ?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 26 Ago 2017, 14:55
Per "bello e cattivo tempo" intendi lasciarli per strada visto che non avevano posto dove andare?
Oppure intendi rifiutare la destinazione di Rieti laddove lavorando a Roma questa sarebbe stata insostenibile sul piano economico?

Ah no, dimenticavo. Avrebbero dovuto accettare, non pagare il biglietto per venire quotidianamente a Roma cosi da rendere possibile la prossima notizia razzista sui migranti evasori. Chiaro.

E io in quei cortei di studenti c'ero, fare la gara a dove hanno menato peggio me pare veramente na cazzata.
Oltre al fatto che tirare una bombola in strada e tirarla alle guardie so due cose diverse, un giorno te farò capi la differenza per mezzo video.

Il crimine di raggi (si, crimine) è che per pararsi il culo porta il suo elettorato non nazista a diventarlo pur di giustificarla.

Esattamente come il crimine del pd in passato in città e nel presente nazionale. Paro paro. Siete uguali.
Spostare il proprio elettorato verso la merda per giustificare le proprie incapacità e incoerenze.
Che schifo.

Ah Danny, ma non di' cazzate su.

Per bello e cattivo tempo intendo rifiutarsi di far entrare nel palazzo gli assistenti sociali e lanciare sassaiole contro gli operai dell'AMA che erano andati per pulire a piazza Indipendenza.
Ma mo saranno diventati fascisti pure l'operai dell'AMA, immagino  :)

"Tira' na bombola per strada è diverso da tiralla alle guardie" (che stavano a tre metri)  è uguale a chi prima si chiedeva se effettivamente fossero state spezzate braccia, la stessa identica cazzata.

Ma poi mo che c'entra la Raggi?  :)
Chiedi a Minniti, no alla Raggi  :)

E se lavorano a Roma e hanno casa gratis, per quale motivo dovrebbero prendere i mezzi senza pagare il biglietto?  No, per sapere eh, perché io ho colleghi che vengono tutti i giorni al lavoro da fuori Roma, pagano il biglietto e pure mutuo o affitto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 26 Ago 2017, 14:56
Secondo te la persona che pronuncia quella frase ė adatta al ruolo che ricopre ?

Se posso: proprio no.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 26 Ago 2017, 15:49
Se posso: proprio no.

Anche secondo me, e forse il nocciolo del problema  ė proprio li: per come costituita, al netto delle differenza che ci saranno sicuramente, questa polizia ė inadeguata... Ma probabilmente per Gio Non ė cosi
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: dopesmokah - 26 Ago 2017, 16:19
Scusate: gli trovi un alloggio che non sia un palazzo di privati, e non ci vogliono andare. Provi a censirli per vedere chi ha diritto (e se dici "tutti hanno diritto" elimini solo il diritto di chi lo ha davvero) e non ti fanno entrare. Arrivano segnalazioni di diffusa illegalità, ci sono stati scafisti e criminali in quel palazzo. Dopo anni intervieni per lo sfratto, ti fanno le barricate, aggrediscono con bastoni, e lanciano bombole, etc. Che bisognava fa? Lasciarli a vita a spese di quei capitalisti nel palazzone? Ah ecco appunto...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 26 Ago 2017, 17:07
Anche secondo me, e forse il nocciolo del problema  ė proprio li: per come costituita, al netto delle differenza che ci saranno sicuramente, questa polizia ė inadeguata... Ma probabilmente per Gio Non ė cosi
Io non lo so e non è il mestiere mio giudicarlo. Ci sarà chi è pagato per farlo e lo farà. Per quel che mi riguarda io quella frase non l'avrei detta e non mi piace averla sentita da un rappresentante della polizia, né la difendo. Noto, peró, che è una frase presa da un minuto di riprese nell'ambito di una operazione durata tre giorni, condotta con molta pazienza e poche braccia rotte. La sostanza mi pare diversa dalle parole che ho sentito e dai commenti successivi.
Io contestavo l'affermazione di FD che da quelle parole trae che la polizia italiana (tutta) è un'istituzione marcia.
Per me, al massimo, avremo un funzionario inadeguato al ruolo che ricopre. La polizia italiana si è comportata bene, nell'occasione (sempre per me).

FD, i rifugiati vanno dove devono andare come é loro diritto, ma anche come é loro dovere. E se non gli va bene ci sono i modi per contestare e per risolvere eventuali problemi. Occupare palazzi o Piazza Indipendenza, non é modo di contestare ed arriva la polizia. Per fortuna, dico io. Su questo non saremo mai d'accordo, né disponibili a cambiare idea, dunque non vado oltre.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 26 Ago 2017, 17:47
"... rifiutare la destinazione di Rieti laddove lavorando a Roma questa sarebbe stata insostenibile sul piano economico"

Fat questa osservazione la trovo forzata e non difendibile. Basta pensare a tutti i pendolari che a volte si fanno due/tre ore di viaggio obbligatoriamente e per un lavoro a tempo determinato. Ricordiamoci poi che ci sono stati anche sindaci, come quello di fiorano, che hanno palesemente rifiutato l'accoglienza.
Detto questo quel funzionario deve essere debellato dall'incarico o quanto meno sanzionato. Ma resto convinto che ci sono mele marce e non è tutta l'istituzione della polizia ad essere incancrenita.

Sullo sgombero, mi rammarico invece per l'ipocrisia generale da quella politica a quella dei mass media. Un palazzo occupato dal 2013, da stranieri (indirizzati sicuramente da alcuni movimenti) con lo status di rifugiati e quindi avente diritto ad una dignitosa sistemazione...doveva essere solo una soluzione al limite provvisoria e non certo definitiva con il silenzio generale e accomodante di tutti. Coscienze che si sono svegliate, così all'improvviso dopo 4 anni, è la dimostrazione di un governo incapace... dove le parole accoglienza e integrazione rimangono ahimè astruse e senza significato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 26 Ago 2017, 19:34

Per me, al massimo, avremo un funzionario inadeguato al ruolo che ricopre. La polizia italiana si è comportata bene, nell'occasione (sempre per me).


Tu pensi che esista un solo funzionario o celerino capace di pensare o dire (fare) certe cose e per questo inadeguato al ruolo che ricopre ? Lo pensi veramente?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: GoodbyeStranger - 26 Ago 2017, 20:44
"... rifiutare la destinazione di Rieti laddove lavorando a Roma questa sarebbe stata insostenibile sul piano economico"

Fat questa osservazione la trovo forzata e non difendibile. Basta pensare a tutti i pendolari che a volte si fanno due/tre ore di viaggio obbligatoriamente e per un lavoro a tempo determinato. Ricordiamoci poi che ci sono stati anche sindaci, come quello di fiorano, che hanno palesemente rifiutato l'accoglienza.
Detto questo quel funzionario deve essere debellato dall'incarico o quanto meno sanzionato. Ma resto convinto che ci sono mele marce e non è tutta l'istituzione della polizia ad essere incancrenita.

Sullo sgombero, mi rammarico invece per l'ipocrisia generale da quella politica a quella dei mass media. Un palazzo occupato dal 2013, da stranieri (indirizzati sicuramente da alcuni movimenti) con lo status di rifugiati e quindi avente diritto ad una dignitosa sistemazione...doveva essere solo una soluzione al limite provvisoria e non certo definitiva con il silenzio generale e accomodante di tutti. Coscienze che si sono svegliate, così all'improvviso dopo 4 anni, è la dimostrazione di un governo incapace... dove le parole accoglienza e integrazione rimangono ahimè astruse e senza significato.

Ma infatti è la solita soluzione provvisoria che invece è "definitiva" fino a quando
qualcuno non decide che "da oggi non si può più tollerare"... roba vista e rivista.

Rispetto all'insostenibilità economica non è "forzata" è piuttosto "risibile".

In ogni caso l'edificio andava sgomberato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Ago 2017, 08:23
L'unica cosa risibile qui è l'opinione sull'accoglienza di svariati italiani che si crogiolano nel loro malcelato razzismo, fatto di invasioni immaginarie, numeri inventati ed emergenze inesistenti.

Purtroppo per voi ho perfettamente presente i costi del pendolarismo essendo uno di loro con lavoro a tempo determinato. E credo insostenibile per un rifugiato accollarsi una situazione del genere, forse perché tengo in considerazione la differenza tra i lavori che facciamo noi e quelli che sono costretti ad accettare loro (sul piano economico, sullo stile di vita, tempi e flessibilità richiesti).
L'uguaglianza noi la pretendiamo solo sui doveri, sui diritti non ci poniamo mai il problema.
Ve ce porterei a forza dentro un centro di accoglienza a viverci. Non durereste un solo mese e vendereste vostro fratello pur di uscire da lì, mentre vi prendete la libertà di giudicare il rifiuto come se fosse paragonabile il vostro benessere con la loro nullatenenza.
O come se la loro nullatenenza fosse una loro colpa.

E per finire:
la differenza tra noi e la civiltà è che dove c'è la civiltà viene ritenuto normale requisire gli immobili sfitti a banche e istituti immobiliari laddove si presenta un'emergenza abitativa, viene ritenuto normale subordinare il diritto di rendita alla dignità umana.
Rubare quando si ha fame è GIUSTO, occupare immobili vuoti NON di singoli cittadini ma di istituti di profitto che li tengono a marcire sulla base del loro guadagno è GIUSTO.
Se ad una società come la Idea Fimit SGR, 9 miliardi di patrimonio, la stessa società che investe aggressivamente in titoli spazzatura e specula sul business dei migranti attraverso palazzi in affitto allo Stato (ovviamente senza gara) viene tolto un immobile che tiene vuoto e all'abbandono questa cosa è GIUSTA.
Ma come cazzo si fa con due soggetti confliggenti di questo tipo a sottolineare che i migranti non vonno annà a rieti o zozzano piazza indipendenza e non che la controparte è un'associazione di banditi che fa danni alla città e all'italia in termini molto più ingenti anche della totalità dei migranti che arrivano da noi? Come cazzo si fa dico io. Altro che analfabetismo funzionale, qua stamo proprio all'incapacità di fare semplici addizioni e sottrazioni.

Dove c'è civiltà è palese a tutti che esistono interessi confliggenti e che la priorità va data a quelli più importanti. Ci sono case sfitte e persone senza casa? Non potendo (e non essendo nemmeno agurabile) costruire nuove case per tutti il diritto di proprietà di società MILIARDARIE cede il passo e le case vanno agli indigenti nativi e migranti.
Perché le case per tutti ci sono e dunque vanno date, essendo la casa un diritto costituzionale del nostro paese.
Non è che tocca toje la seconda casa all'impiegato che la compra co na vita di sacrifici mannaggia la zozza, ma a società immobiliari miliardarie che vedono quegli immobili unicamente come fonte di speculazione.

Dove c'è la civiltà si ragiona così.
Qui invece ci meritiamo raggi e salvini, chi mette la rendita immobiliare dei palazzinari prima della dignità umana, garantire il diritto di proprietà prima di quello ad una vita dignitosa.
Giustamente ognuno ha il rappresentante che merita.
Anzi, scusate tanto ma meritate. Io subisco tutta questa inciviltà, non vedo perché dovrei sentirmi coinvolto.

PS Il fatto che si sia rimosso totalmente il nostro passato coloniale nei confronti di somali ed eritrei è solo la ciliegina sulla torta rispetto alla suddetta opinione risibile dell'italiano medio razzista.
Dovrebbe essere argomento importante, ma nella misura in cui manca proprio l'ABC dell'umanità non ce se ariva nemmeno a discuterne.
Ovviamente il razzista italico è pure convinto che nel corno d'africa noi abbiamo portato progresso e benessere, per i quali dovrebbero ringraziarci.


Te credo che la polizia fa come je pare. Nell'incivilità i comportamenti autoritari del potere proliferano.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Ago 2017, 10:18
"... rifiutare la destinazione di Rieti laddove lavorando a Roma questa sarebbe stata insostenibile sul piano economico"

Fat questa osservazione la trovo forzata e non difendibile. Basta pensare a tutti i pendolari che a volte si fanno due/tre ore di viaggio obbligatoriamente e per un lavoro a tempo determinato. Ricordiamoci poi che ci sono stati anche sindaci, come quello di fiorano, che hanno palesemente rifiutato l'accoglienza.
Detto questo quel funzionario deve essere debellato dall'incarico o quanto meno sanzionato. Ma resto convinto che ci sono mele marce e non è tutta l'istituzione della polizia ad essere incancrenita.

Sullo sgombero, mi rammarico invece per l'ipocrisia generale da quella politica a quella dei mass media. Un palazzo occupato dal 2013, da stranieri (indirizzati sicuramente da alcuni movimenti) con lo status di rifugiati e quindi avente diritto ad una dignitosa sistemazione...doveva essere solo una soluzione al limite provvisoria e non certo definitiva con il silenzio generale e accomodante di tutti. Coscienze che si sono svegliate, così all'improvviso dopo 4 anni, è la dimostrazione di un governo incapace... dove le parole accoglienza e integrazione rimangono ahimè astruse e senza significato.

/OT

Da come scrivi sembrerebbe che condanni i "certi movimenti" che aiutano rifugiati ad avere una, seppur purtroppo poco dignitosa, sistemazione.
E' una mia sensazione sbagliata?

/EOT
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 28 Ago 2017, 10:33
non ci vedo niente di male se queste persone si preoccupano di andare a Rieti considerandolo un disagio. fanno una vita già difficile, imparagonabile alle nostre, senza macchina, con pochi soldi e, ovviamente sottolineano che andranno a peggiorare. com'è? come si permettono di dirlo?
perché è questo il punto, che poi è sempre quello. ti sto aiutando (?), non sei a casa tua e vuoi pure essere trattato civilmente? fa il paio con i ragazzi che se so permessi de fasse il bagno in piscina invitati dal prete. quanto rosicamento! perchè se li vediamo macilenti e tristi col cappello in mano davanti al supermercato o a raccogliere sudati e sporchi pomodori, va bene. è la giusta collocazione alla quale ci si è abituati vederli e va bene così. no, se vonno pure fa il bagno. alzano il ditino per dire che forse sarebbe più razionale rimanere a lavorare a Roma e non smembrarsi di nuovo. osano pure, i bambini, nei centri di accoglienza giocare alla Playstation, come notò disgustato salvini. alla playstation! perchè secondo quel bifolco alla playstation ce deve giocà solo suo figlio e i bambini africani in Italia rifugiati devono guardà il soffitto o fare la corsa dei sacchi.
qua c'è il diritto unicamente di essere pezzenti ma non sia mai queste persone provano a fare richieste o ad avere desideri o esigenze NORMALI, ecco che esce tutto lo schifo maldestramente occultato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Ago 2017, 10:38
non ci vedo niente di male se queste persone si preoccupano di andare a Rieti considerandolo un disagio. fanno una vita già difficile, imparagonabile alle nostre, senza macchina, con pochi soldi e, ovviamente sottolineano che andranno a peggiorare. com'è? come si permettono di dirlo?
perché è questo il punto, che poi è sempre quello. ti sto aiutando (?), non sei a casa tua e vuoi pure essere trattato civilmente? fa il paio con i ragazzi che se so permessi de fasse il bagno in piscina invitati dal prete. quanto rosicamento! perchè se li vediamo macilenti e tristi col cappello in mano davanti al supermercato o a raccogliere sudati e sporchi pomodori, va bene. è la giusta collocazione alla quale ci si è abituati vederli e va bene così. no, se vonno pure fa il bagno. alzano il ditino per dire che forse sarebbe più razionale rimanere a lavorare a Roma e non smembrarsi di nuovo. osano pure, i bambini, nei centri di accoglienza giocare alla Playstation, come notò disgustato salvini. alla playstation! perchè secondo quel bifolco alla playstation ce deve giocà solo suo figlio e i bambini africani in Italia rifugiati devono guardà il soffitto o fare la corsa dei sacchi.
qua c'è il diritto unicamente di essere pezzenti ma non sia mai queste persone provano a fare richieste o ad avere desideri o esigenze NORMALI, ecco che esce tutto lo schifo maldestramente occultato.

Come ho avuto modo di leggere in un sagace post su un social:

i migranti, i rifugiati e i richiedenti asilo, per il solo fatto di esserlo, se vivono nel degrado fanno schifo, se si organizzano è racket, se cercano dignità se ne approfittano, se protestano è tensione. Tutti gli altri auto assolti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 28 Ago 2017, 10:47
Ecco, io a Pan solo per questo post le vorrò bene per sempre.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Ago 2017, 10:54
...

i migranti, i rifugiati e i richiedenti asilo, per il solo fatto di esserlo, se vivono nel degrado fanno schifo, se si organizzano è racket, se cercano dignità se ne approfittano, se protestano è tensione. Tutti gli altri auto assolti.


Uno sbuffo al massimo verso gli italiani che si arricchiscono con i fondi che dovrebbero permettere di rispettare l'umanità oltreché la legalità.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 28 Ago 2017, 11:14
Come ho avuto modo di leggere in un sagace post su un social:

i migranti, i rifugiati e i richiedenti asilo, per il solo fatto di esserlo, se vivono nel degrado fanno schifo, se si organizzano è racket, se cercano dignità se ne approfittano, se protestano è tensione. Tutti gli altri auto assolti.


certo. perché alla base di tutto, al netto di tante disamine farlocche o fintamente costruttive di coloro che si professano nonrazzisti, c'è una sorta di "gelosia dell'equiparazione". in soldoni: a molti rode proprio il culo vedere che l'africano, il meridionale, colui che è stato povero fino a cinque minuti prima, ce la possa fare e raggiungere i livelli comuni nella scala socio/economica.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 28 Ago 2017, 11:16
Ecco, io a Pan solo per questo post le vorrò bene per sempre.

oh grazie cara  ;) :oops:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Ago 2017, 11:46
Ormai per giustificare questa operazione criminale della polizia se ne inventano di ogni.
Anche fake, come una presunta "registrazione integrale" che sta girando in rete per alleggerire la posizione del funzionario di polizia ricontestualizzando le sue parole.
Un falso ignobile ripreso, guarda un po', da quel caro Esposito (PD) sempre amico della polizia e delle speculazioni (dalla Tav in piemonte alla Idea Fimit a Roma).

Ad ogni modo chiudo l'OT (il topic parla di altro) con questo bel resoconto che spiega bene sia perché sia stato sgomberato l'immobile sia da cosa derivava questa famigerata "emergenza":

http://www.dinamopress.it/news/pd-e-fondi-speculativi-volevano-sgomberare-piazza-indipendenza-gia-da-febbraio (http://www.dinamopress.it/news/pd-e-fondi-speculativi-volevano-sgomberare-piazza-indipendenza-gia-da-febbraio)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 28 Ago 2017, 16:47
"Da come scrivi sembrerebbe che condanni i "certi movimenti" che aiutano rifugiati ad avere una, seppur purtroppo poco dignitosa, sistemazione.
E' una mia sensazione sbagliata?"

No esatta. Perchè parto da una considerazione di base: l'occupazione è illegale. E' un reato punto. L'accoglienza deve passare per una convivenza dignitosa non certo per mezzi raffazzonati. Lo stesso discorso sul rubare per fame. Non esiste, rimane un reato. Il vero nodo è che non si dovrebbe costringere chi ha fame a rubare. Dovrebbero essere tutte le istituzioni, politiche, religiose o non ad aiutare i meno abbienti a dar loro una prospettiva di vita che non sia relegata alla strada, ai ponti sotto il tevere e al mezzo panino vecchio e stantio come razione giornaliera. E questo dovrebbe valere per tutti, italiani e stranieri. Per questo se io vivo con le pezze al culo, non rifiuterei certo alloggi o destinazioni differenti per motivi veramente risibili come i letti troppo piccoli.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 28 Ago 2017, 17:05
"a molti rode proprio il culo vedere che l'africano, il meridionale, colui che è stato povero fino a cinque minuti prima, ce la possa fare e raggiungere i livelli comuni nella scala socio/economica"

Al contrario dovrebbe essere motivo d'orgoglio di tutti, di qualsiasi ideologia politica, perchè sarebbe il segno indistinguibile di come la vera accoglienza e integrazione possa avere veramente dei risvolti positivi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Ago 2017, 17:09
"Da come scrivi sembrerebbe che condanni i "certi movimenti" che aiutano rifugiati ad avere una, seppur purtroppo poco dignitosa, sistemazione.
E' una mia sensazione sbagliata?"

No esatta. Perchè parto da una considerazione di base: l'occupazione è illegale. E' un reato punto. L'accoglienza deve passare per una convivenza dignitosa non certo per mezzi raffazzonati. Lo stesso discorso sul rubare per fame. Non esiste, rimane un reato. Il vero nodo è che non si dovrebbe costringere chi ha fame a rubare. Dovrebbero essere tutte le istituzioni, politiche, religiose o non ad aiutare i meno abbienti a dar loro una prospettiva di vita che non sia relegata alla strada, ai ponti sotto il tevere e al mezzo panino vecchio e stantio come razione giornaliera. E questo dovrebbe valere per tutti, italiani e stranieri. Per questo se io vivo con le pezze al culo, non rifiuterei certo alloggi o destinazioni differenti per motivi veramente risibili come i letti troppo piccoli.

anche lo sciopero era illegale. Se ne desume che a tuo avviso i lavoratori non dovevano scioperare, punto.

Anche sedere nei posti destinati ai bianchi era illegale. Se ne desume che a tuo avviso rosa parks ha sbagliato e avrebbe dovuto alzarsi, punto.

Anche ribellarsi alla schiavitù era illegale. Se ne desume che gli schiavi dovevano accettare la loro condizione, punto.

Sbaglio?
A queste assurdità porta il ritenere la legalità un valore inviolabile.

Quando riusciremo a comprendere che la legalità è semplicemente un rapporto contingente legato al presente storico e non un valore (quale invece è la Giustizia) e che gran parte dei diritti acquisiti ci vengono dall'illegalità perché nascono dalla violazione di leggi esistenti, saremo sicuramente in un mondo migliore.
Forse più illegale, ma sicuramente migliore perché capace di plasmare la legalità del domani e non di contemplare inebetito la fissità di quella odierna.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 28 Ago 2017, 17:46
fat stai giocando con paragoni che non hanno senso...Hai citato esempi di diritti legati alla prevaricazione su sfruttamento e imposizioni dovuti sostanzialmente a ideologie sbagliate. Anche la guerra del pane e delle 4 giornate di Milano furono battaglie legittime, ma non puoi metterle sullo stesso piano dell'occupazione di un bene altrui. Ragioni così perchè quel bene a tuo avviso rappresenta il potere e il potere deve essere sconfitto. E parti con la convinzione che l'esproprio o l'occupazione anche di stabili magari appena costruiti sia legale e dovuto. Forse perchè pensi che sia l'unica soluzione possibile?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Ago 2017, 18:08
fat stai giocando con paragoni che non hanno senso...Hai citato esempi di diritti legati alla prevaricazione su sfruttamento e imposizioni dovuti sostanzialmente a ideologie sbagliate. Anche la guerra del pane e delle 4 giornate di Milano furono battaglie legittime, ma non puoi metterle sullo stesso piano dell'occupazione di un bene altrui. Ragioni così perchè quel bene a tuo avviso rappresenta il potere e il potere deve essere sconfitto. E parti con la convinzione che l'esproprio o l'occupazione anche di stabili magari appena costruiti sia legale e dovuto. Forse perchè pensi che sia l'unica soluzione possibile?

legate a ideologie sbagliate? E chi lo decide questo in termini assoluti, tornado? Fatdanny?
Per la maggioranza dell'epoca non erano sbagliate. E, per inciso, l'ideologia che determina gli esempi fatti è la stessa che ci governa oggi (tanto che esistono ancora gli schiavi così come le discriminazioni).
Negli stati uniti lo sciopero generale è illegale OGGI. Non 100 anni fa, OGGI.
Dunque se qualcuno viola questa legge sbaglia a prescindere, punto?

Ma potrei farti altri esempi: le 8 ore lavorative invece delle 14 che ti sarebbero spettate sono state raggiunte tramite azioni illegali.
Blocchi stradali, occupazioni, picchetti che impedivano a chi voleva lavorare di andarci.

Quanto affermi non ha senso: se la legalità è un assoluto, quindi un valore, allora vale sempre uguale a se stessa e va sempre rispettata.
Ne consegue che la legalità da seguire era lavorare 14 ore, non scioperare, rispettare le discriminazioni razziali.

Se invece è un rapporto contingente e non un valore, è qualcosa che si afferma nel tempo e che ognuno prova a tirare dal suo lato secondo interessi (esattamente come fanno le società di capitali).
Ma allora non ha senso dire che una cosa illegale è sicuramente sbagliata, perché magari invece è giusta. Non è legale, ma giusta.

Anche vivere per strada è un'imposizione laddove nei fatti si impone che per avere una casa devi pagarla. Non è che la legge del valore, siccome la diamo per scontata, allora lo sia davvero.

Non c'entra nulla il potere, quel bene non rappresenta il potere ma una rendita.
E la rendita, nella mia concezione di giustizia, viene dopo, molto dopo la dignità umana, garantita da alcuni requisiti minimi tra cui un tetto sulla testa.
Per cui è giusto occuparlo.
Sti cazzi se è legale. Io mi oriento sulla base del valore Giustizia non sulla legalità.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 28 Ago 2017, 18:17
"Non c'entra nulla il potere, quel bene non rappresenta il potere ma una rendita".

ah si...allora spostiamo l'asticella ancora più in alto. Perchè non occupare le case di appartamenti dati in affitto? Anche quelle rappresentano una rendita. Sempre sti cazzi no?

Fat abbiamo una visione completamente opposta...io mi fermo qua ... perchè poi dovresti pure specificare chi avrebbe il diritto di occupare...o se sarebbe un diritto allargato democraticamente a tutti indistintamente. Perchè poi anche qui varrebbe la tua stessa domanda iniziale. Chi lo deciderebbe in termini assoluti? Tornado, Fatdanny?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Ago 2017, 18:33
"Da come scrivi sembrerebbe che condanni i "certi movimenti" che aiutano rifugiati ad avere una, seppur purtroppo poco dignitosa, sistemazione.
E' una mia sensazione sbagliata?"

No esatta. Perchè parto da una considerazione di base: l'occupazione è illegale. E' un reato punto. L'accoglienza deve passare per una convivenza dignitosa non certo per mezzi raffazzonati. Lo stesso discorso sul rubare per fame. Non esiste, rimane un reato. Il vero nodo è che non si dovrebbe costringere chi ha fame a rubare. Dovrebbero essere tutte le istituzioni, politiche, religiose o non ad aiutare i meno abbienti a dar loro una prospettiva di vita che non sia relegata alla strada, ai ponti sotto il tevere e al mezzo panino vecchio e stantio come razione giornaliera. E questo dovrebbe valere per tutti, italiani e stranieri. Per questo se io vivo con le pezze al culo, non rifiuterei certo alloggi o destinazioni differenti per motivi veramente risibili come i letti troppo piccoli.

Grazie per la risposta.
La pensiamo diversamente, io ho rispetto della legalità ma entro certi limiti.

Inoltre, nel caso specifico, si sono scontrate due illegalità, quella che condanni è stata in risposta a quella che NON ha garantito una sopravvivenza dignitosa a persone.
E sinceramente non ho dubbi su quale condannare ==> se mi fai vivere male, ma male male, la tua legalità te la tieni, io lotto per vivere dignitosamente fin da subito.

Probabilmente il nostro giudizio diverso dipende anche dalla nostra diversa impostazione in termini religiosi: io non credo nella Divina Provvidenza e neanche in concetti tipo "beati gli ultimi che saranno i primi", e questo mi porta a giustificare chi si batte, anche infrangendo la legalità, per ottenere una vita dignitosa.


Aggiungo una perplessità.
Quando affermi
"Dovrebbero essere tutte le istituzioni, politiche, religiose o non ad aiutare i meno abbienti a dar loro una prospettiva di vita che non sia relegata alla strada, ai ponti sotto il tevere e al mezzo panino vecchio e stantio come razione giornaliera"
come si concilia la condanna a mezzi come l'occupazione illegale considerando che sono proprio le istituzione da cui ti aspetti soluzioni ad aver gestito male il problema? Come fare per obbligarle a scelte diverse?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Ago 2017, 20:10
C'è poco da fa'. Se ricordo bene Cristo diceva che chi ha di più deve dividere con chi ha di meno. I nostri cristiani moderni invece rispondono vattaccatearcazzo. Avete di meno? Cazzi vostri. Io a Rieti corcazzo che ce vado, c'ho i fiji a scuola, gli amici di sempre (io qui ce so' nato) il lavoro, come faccio? Tu non ciai un cazzo e protesti pure? Va a Rieti, daje, levate dale palle.
In Cristo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 28 Ago 2017, 21:16
Una cortesia mister faro non ghettizziamo sulla visione differente di confine tra legalità e giustizia in base all'ideologia religiosa. Non c'entra proprio nulla. Condivido invece la perplessità sulle soluzioni, segno di incapacità totale, perchè l'occupazione al massimo doveva essere provvisoria e non una soluzione finale al problema: ma non sono un politico.

ps...eh già i letti sono piccoli, rieti sta nel deserto dei tartari e i cristiani so brutti e cattivi!

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Ago 2017, 21:39
Una cortesia mister faro non ghettizziamo sulla visione differente di confine tra legalità e giustizia in base all'ideologia religiosa. Non c'entra proprio nulla. Condivido invece la perplessità sulle soluzioni, segno di incapacità totale, perchè l'occupazione al massimo doveva essere provvisoria e non una soluzione finale al problema: ma non sono un politico.

ps...eh già i letti sono piccoli, rieti sta nel deserto dei tartari e i cristiani so brutti e cattivi!

"Ghettizzare"?????
Ci conosciamo, seppur virtualmente, da tempo e mi piace pensare che sia solo uno sgradevole scivolone questa tua affermazione.

Ho ipotizzato che tra le basi culturali su cui ciascuno di noi due poggia i ragionamenti per definire le proprie priorità ci fossero anche i valori di riferimento. Cosa c'è di discriminatorio in termini negativi? O gli aspetti religiosi sono importanti solo quando c'è da imporre qualcosa agli altri?

Ecco, l'ultima domanda ha quel giusto grado di sarcasmo che mi aiuta a digerire l'accusa di ghettizzazione  ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 29 Ago 2017, 07:58
"Non c'entra nulla il potere, quel bene non rappresenta il potere ma una rendita".

ah si...allora spostiamo l'asticella ancora più in alto. Perchè non occupare le case di appartamenti dati in affitto? Anche quelle rappresentano una rendita. Sempre sti cazzi no?

Fat abbiamo una visione completamente opposta...io mi fermo qua ... perchè poi dovresti pure specificare chi avrebbe il diritto di occupare...o se sarebbe un diritto allargato democraticamente a tutti indistintamente. Perchè poi anche qui varrebbe la tua stessa domanda iniziale. Chi lo deciderebbe in termini assoluti? Tornado, Fatdanny?

perdonami ma che dici, è na supercazzola?
Gli appartamenti in affitto sono beni utilizzati, che offrono un tetto già a qualcuno, non mi sembra difficile comprendere la differenza rispetto ad interi immobili abbandonati da istituti miliardari per incidere sui prezzi del mercato immobiliare o per speculazioni future.

Chi ha il diritto ad occupare? Piuttosto semplice: chi non vede garantito il suo diritto alla casa.
Esattamente come ha diritto a violare la legalità chi non vede garantiti i suoi diritti fondamentali.
Il concetto stesso di "diritti fondamentali" serve proprio a questo: a distinguere ciò che è inviolabile da ciò che è discutibile. Ciò che come essere umano posso pretendere anche al di là della legge e ciò che invece devo mediare attraverso la legge.
Anche qui, mi sembra una distinzione piuttosto comprensibile.
Ed è grave, GRAVISSIMO, che oggi invece una larga maggioranza di italiani non comprenda la distinzione e abbia la legalità come valore assoluto. E' una roba da dittatura istituzionale.

Perché dovrebbe essere allargato a tutti indistintamente? Che siamo tutti ricchi uguali, tutti benestanti uguali, tutti con lo stesso reddito?
No. E allora per quale motivo "allargare indistintamente" come se sul piano sociale godessimo tutti degli stessi diritti e delle stesse possibilità?
Te lo dice uno che ha un mutuo accollato da qui fino a che nun se fa vecchio.
Ma vedi la differenza è che io ho pagato non il diritto a un tetto, ma la possibilità di scegliere dove si colloca, come è fatto e quanto è grande. Te pare poco?
Io non credo e infatti, potendo, con grandi sacrifici l'ho comprata e prima, sempre potendo, stavo in affitto.
Tutti i dementi che blaterano sciocchezze sulle occupazioni mi dovrebbero dire se accetterebbero mai di vivere si non pagando, ma anche a quelle condizioni. Io non credo proprio. Anzi, sono strasicuro.
Si blaterano quelle sciocchezza unicamente per rancore sociale verso chi sta peggio.
Io pago, hai da pagà pure tu. Se non puoi pagare mori perché io non concepisco la possibilità che non si riesca a pagare.

A me sta cosa fa impazzire: si parla di queste cose come se in partenza fossimo davvero tutti uguali o se la povertà fosse una colpa/responsabilità del povero. Una roba totalmente assurda.


E tornando alla polizia: niente braccia spezzate, ma palle rotte si.
Non trattandosi di ossa, mi sembra evidente come dice Gio che la cosa sia stata gestita con graaaaande pazienza e graaaande professionalità dall'istituzione marcia qual'è senza il benché minimo dubbio la polizia.

https://youmedia.fanpage.it/video/aa/WaARu-SwloTNvZ0t
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 29 Ago 2017, 10:11
perdonami ma che dici, è na supercazzola?
Gli appartamenti in affitto sono beni utilizzati, che offrono un tetto già a qualcuno, non mi sembra difficile comprendere la differenza rispetto ad interi immobili abbandonati da istituti miliardari per incidere sui prezzi del mercato immobiliare o per speculazioni future.

Chi ha il diritto ad occupare? Piuttosto semplice: chi non vede garantito il suo diritto alla casa.
Esattamente come ha diritto a violare la legalità chi non vede garantiti i suoi diritti fondamentali.
Il concetto stesso di "diritti fondamentali" serve proprio a questo: a distinguere ciò che è inviolabile da ciò che è discutibile. Ciò che come essere umano posso pretendere anche al di là della legge e ciò che invece devo mediare attraverso la legge.
Anche qui, mi sembra una distinzione piuttosto comprensibile.
Ed è grave, GRAVISSIMO, che oggi invece una larga maggioranza di italiani non comprenda la distinzione e abbia la legalità come valore assoluto. E' una roba da dittatura istituzionale.

Perché dovrebbe essere allargato a tutti indistintamente? Che siamo tutti ricchi uguali, tutti benestanti uguali, tutti con lo stesso reddito?
No. E allora per quale motivo "allargare indistintamente" come se sul piano sociale godessimo tutti degli stessi diritti e delle stesse possibilità?
Te lo dice uno che ha un mutuo accollato da qui fino a che nun se fa vecchio.
Ma vedi la differenza è che io ho pagato non il diritto a un tetto, ma la possibilità di scegliere dove si colloca, come è fatto e quanto è grande. Te pare poco?
Io non credo e infatti, potendo, con grandi sacrifici l'ho comprata e prima, sempre potendo, stavo in affitto.
Tutti i dementi che blaterano sciocchezze sulle occupazioni mi dovrebbero dire se accetterebbero mai di vivere si non pagando, ma anche a quelle condizioni. Io non credo proprio. Anzi, sono strasicuro.
Si blaterano quelle sciocchezza unicamente per rancore sociale verso chi sta peggio.
Io pago, hai da pagà pure tu. Se non puoi pagare mori perché io non concepisco la possibilità che non si riesca a pagare.

A me sta cosa fa impazzire: si parla di queste cose come se in partenza fossimo davvero tutti uguali o se la povertà fosse una colpa/responsabilità del povero. Una roba totalmente assurda.


E tornando alla polizia: niente braccia spezzate, ma palle rotte si.
Non trattandosi di ossa, mi sembra evidente come dice Gio che la cosa sia stata gestita con graaaaande pazienza e graaaande professionalità dall'istituzione marcia qual'è senza il benché minimo dubbio la polizia.

https://youmedia.fanpage.it/video/aa/WaARu-SwloTNvZ0t

FD il problema, per me, è che l'illegalità ostacola la realizzazione di quel diritto. Non certo la favorisce.
Se nessuno potesse occupare o vivere per strada in condizioni peggiori dei nostri cani pariolini, qualcuno dovrebbe occuparsi del problema. Invece così l'illegalità è una comoda scappatoia in cui a rimetterci sono solo i più deboli. Come sempre.
Si fa occupare e si tollera chi non interessa. Si sgombera solo nell'interesse di chi ha il potere di farsi ascoltare.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Io non comprendo come si possa accettare che l'illegalità tollerata possa essere un mezzo per il riconoscimento dei diritti. Mi pare un'assurdità da combattere senza tregua. A beneficio di chi quei diritti li ha.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 29 Ago 2017, 10:17
Tu pensi che esista un solo funzionario o celerino capace di pensare o dire (fare) certe cose e per questo inadeguato al ruolo che ricopre ? Lo pensi veramente?

Scusa non avevo visto.
Tu pensi che tutta la
Polizia italiana agisca secondo quello spirito? Lo pensi veramente?

E non ti chiedo cosa pensi di quelli che oggi dicono che tutto il mondo musulmano pensa che il pisello e bla bla bla. Qui immagino che le posizioni siano esattamente ribaltate.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 29 Ago 2017, 10:27
Scusa non avevo visto.
Tu pensi che tutta la
Polizia italiana agisca secondo quello spirito? Lo pensi veramente?

No che non lo penso , ma il fatto che certi portatori di saggezza siano molti più di quello che mi sembra pensi tu, mi fa dire che la polizia sia inadeguata.... sono stato a cene con poliziotti , ho parenti in polizia , oramai so qual'è il pensiero dominante su certe questioni, che poi non ė tanto lontano da quello che pensa tanta gente in Italia , il problema è che certe cose dette/fatte da me o te hanno un peso , dette/fatte da un poliziotto, secondo il mio modo di vedere, ne hanno un altro e ritengo gravissimo non cogliere la differenza , soprattutto in funzione del ruolo che ricoprono
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 29 Ago 2017, 10:33
Scusa non avevo visto.
Tu pensi che tutta la
Polizia italiana agisca secondo quello spirito? Lo pensi veramente?


Comunque guarda/guardate che in realtà che la responsabilità sia nell'istituzione e non in alcuni agenti "deviati" è un qualcosa di riscontrato attraverso un esperimento specifico effettuato a Stenford nel 1971 dal prof. Zimbardo, che denominò tale fenomeno Effetto Lucifero.

prese alcuni studenti sani di corpo e di mente e gli fece impersonare i ruoli di guardie e carcerati per verificare quali comportamenti avessero.

Il fenomeno venne fuori in modo talmente prepotente da costringere gli sperimentatori ad interromperlo dopo appena cinque giorni perché le violenze (psicologiche e non) delle finte guardie carcerarie erano arrivate a livelli non accettabili.

Zimbardo spiega in un saggio apposito come il ruolo istituzionale nell'esercizio del suo potere porti ad una deresponsabilizzazione individuale in merito alle conseguenze delle proprie azioni che passano da sé al gruppo di appartenenza, scavalcando quelli che sarebbero i normali freni inibitori a determinate azioni.

La polizia già tende al marcio di suo, come tipologia di istituzione, perché al fine di mantenere l'ordine godi del potere coercitivo nei confronti dei tuoi simili.
In Italia poi ha caratteristiche tali - per storia e composizione - che questo marcio è notevolmente aumentato. Non è che vent'anni di fascismo e altri quaranta di DC, da scelba a cossiga, non abbiano lasciato alcuna scoria eh.
Rifiutare di vedere questi aspetti è rifiutare di vedere una realtà piuttosto evidente per un rigido pregiudizio politico.

FD il problema, per me, è che l'illegalità ostacola la realizzazione di quel diritto. Non certo la favorisce.
Se nessuno potesse occupare o vivere per strada in condizioni peggiori dei nostri cani pariolini, qualcuno dovrebbe occuparsi del problema. Invece così l'illegalità è una comoda scappatoia in cui a rimetterci sono solo i più deboli. Come sempre.
Si fa occupare e si tollera chi non interessa. Si sgombera solo nell'interesse di chi ha il potere di farsi ascoltare.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Io non comprendo come si possa accettare che l'illegalità tollerata possa essere un mezzo per il riconoscimento dei diritti. Mi pare un'assurdità da combattere senza tregua. A beneficio di chi quei diritti li ha.


Se fosse vero quel che dici le comunità rom, le quali tranne rare eccezioni non sono protagoniste di occupazioni, dovrebbero avere il diritto alla casa garantito. Cosa che non mi sembra.
Se fosse vero quel che dici i diritti che abbiamo dovrebbero essere venuti da processi analoghi a quelli da te descritti, cosa che è storicamente falsa, non c'è riscontro alcuno di situazioni andate così, ossia in cui dei diritti esigibili sono stati ottenuti semplicemente facendo esplodere il problema.
Anzi, al contrario, in questi casi i dannati sono stati lasciati a fare i conti con la propria dannazione. Mentre è storicamente vero quel che sostengo io, ossia che i diritti (su lavoro, sanità, istruzione) si sono dati attraverso lotte che hanno posto il problema attraverso il mancato rispetto o l'aperta violazione delle leggi.
Può non piacerti per una questione di convinzioni politiche e perché la pace sociale ti piace tanto (e forse ti conviene), ma è la semplice realtà storica e non solo in Italia.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 29 Ago 2017, 11:37
Sì, ma la realtà attuale dice che l'illegalità diffusa non sta risolvendo il problema. Anzi.
E i casi che tu citi riguardano le lotte per diritti che non esistevano.
Qui si tratta di diritti già esistenti e riconosciuti.
Gli stranieri meglio integrati in Italia sono quelli che hanno scelto di passare per la legalità. Sono la maggioranza, ma non fanno notizia. Perchè non supportano la tesi dell'Italia razzista e fascista (una balla colossale smentita dai fatti, a volerli vedere).
Le occupazioni non hanno mai portato benefici agli occupanti. Nel migliore dei casi (!?!) si finisce dimenticati (tollerati) a marcire in una topaia. È questa la dignità?
Per i rom è identico. Per me,  I campi lager andrebbero vietati per legge. E il problema dovrebbe essere risolto. Così li lasci buttati (tollerati) là e tutti contenti ...

Sulla pace sociale equivochi. Se si facesse valere la legalità, ci sarebbe molta più lotta (vedi Piazza Indipendenza).
A me "converrebbe" molto di più lasciare chi occupa nelle topaie che tu tolleri e giustifichi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 29 Ago 2017, 11:49
Sì, ma la realtà attuale dice che l'illegalità diffusa non sta risolvendo il problema. Anzi.
E i casi che tu citi riguardano le lotte per diritti che non esistevano.
Qui si tratta di diritti già esistenti e riconosciuti.
Gli stranieri meglio integrati in Italia sono quelli che hanno scelto di passare per la legalità. Sono la maggioranza, ma non fanno notizia. Perchè non supportano la tesi dell'Italia razzista e fascista (una balla colossale smentita dai fatti, a volerli vedere).
Le occupazioni non hanno mai portato benefici agli occupanti. Nel migliore dei casi (!?!) si finisce dimenticati (tollerati) a marcire in una topaia. È questa la dignità?
Per i rom è identico. Per me,  I campi lager andrebbero vietati per legge. E il problema dovrebbe essere risolto. Così li lasci buttati (tollerati) là e tutti contenti ...

Sulla pace sociale equivochi. Se si facesse valere la legalità, ci sarebbe molta più lotta (vedi Piazza Indipendenza).
A me "converrebbe" molto di più lasciare chi occupa nelle topaie che tu tolleri e giustifichi.

Mi sembra un po' come il discorso "aiutiamoli a casa loro", principio condivisibile (con qualche remora sul concetto di "casa" ma va bene uguale) ma che spesso viene utilizzato da chi non ha alcun interesse ad aiutarli, un ottimo alibi per non fornirgli niente "a casa nostra".
Altri che lo usano, la quota in buona fede, spesso non considerano "la variabile tempo", che nella vita dei singoli non ha la stessa valenza che nella gestione dei problemi a livello sociale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 29 Ago 2017, 17:18





Fat sarà una supercazzola ma parlavo appunto di appartamenti in affitto che sono vuoti...in attesa di un x affittuario. Stessa rendita finale se vuoi sdoganare il discorso del profitto.
I palazzi non sono abbandonati a se stessi, a suo tempo ad esempio i piani di quel palazzo erano in vendita o in affitto per uso ufficio. Non so di quale speculazione parli.
Se parli di un diritto allora dovrebbe valere per tutti indistintamente, a prescindere se vogliamo parlare di democrazia quindi anche noi due teoricamente possiamo occupare. (Anche io ho un mutuo sulle spalle che lo finisco fra 15 anni, e conosco persone che nonostante abbiano avuto la possibilità di accedere ad un funzionamento ha preferito la strada breve. Furbi loro e fesso io?). Ma non è così.  Non so dove vedi questa dittatura istituzionale, e questa gravità. Sarà che io nella legalità trovo almeno quel minimo di ordine, altrimenti parliamo pure di anarchia.

Sono tanti i dementi, fat anche al governo...a volte scusami ma quando parli sembri come quello che va contromano sulla strada: "hiii ma come guidano questi"!
Non ho detto poi pago io devi pagare pure tu. No, l'accesso alle 4 mura di un'appartamento deve essere indubbiamente agevolato ai meno abbienti, ma non certo attraverso l'occupazione. E la povertà non è certo una colpa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 29 Ago 2017, 17:25
++ Sgombero migranti, perquisizione Digos in palazzo Roma ++ - Si cercano documenti su presunto racket posti letto

(ANSA) - ROMA, 29 AGO - Perquisizione della Digos sono in
corso nel palazzo di via Curtatone a Roma, occupato per quattro
anni da migranti e sgomberato dieci giorni fa. Gli investigatori
stanno cercando documentazione utile all'inchiesta su un
presunto racket sugli affitti all'interno dell'edificio. Sul
posto anche la polizia scientifica per documentare lo stato dei
luoghi in cui vivevano gli occupanti.  (ANSA).


Fat l'occupazione poi per 4 anni non ha cambiato il problema, non lo ha accentuato o messo all'indice per smuovere le istituzioni. Anzi è stato un ottimo escamotage per nasconderlo nel silenzio di tutti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 29 Ago 2017, 18:33




Fat sarà una supercazzola ma parlavo appunto di appartamenti in affitto che sono vuoti...in attesa di un x affittuario. Stessa rendita finale se vuoi sdoganare il discorso del profitto.
I palazzi non sono abbandonati a se stessi, a suo tempo ad esempio i piani di quel palazzo erano in vendita o in affitto per uso ufficio. Non so di quale speculazione parli.


Sai quanti sono gli appartamenti in vendita e in affitto e che rimangono invenduti e sfitti da anni? e nel frattempo si continua a costruire.
Se non è speculazione questa
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 29 Ago 2017, 19:57
Sai quanti sono gli appartamenti in vendita e in affitto e che rimangono invenduti e sfitti da anni? e nel frattempo si continua a costruire.
Se non è speculazione questa

E a non vendere
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 30 Ago 2017, 10:43
++ Sgombero migranti, perquisizione Digos in palazzo Roma ++ - Si cercano documenti su presunto racket posti letto

(ANSA) - ROMA, 29 AGO - Perquisizione della Digos sono in
corso nel palazzo di via Curtatone a Roma, occupato per quattro
anni da migranti e sgomberato dieci giorni fa. Gli investigatori
stanno cercando documentazione utile all'inchiesta su un
presunto racket sugli affitti all'interno dell'edificio. Sul
posto anche la polizia scientifica per documentare lo stato dei
luoghi in cui vivevano gli occupanti.  (ANSA).


Fat l'occupazione poi per 4 anni non ha cambiato il problema, non lo ha accentuato o messo all'indice per smuovere le istituzioni. Anzi è stato un ottimo escamotage per nasconderlo nel silenzio di tutti.

Il racket degli affitti... io veramente sono allucinato dal livello di disinformazione che viene fatto passare rendendo notizie le veline della Questura senza il minimo senso critico.
Vergogna, vergogna, vergogna, vergogna, vergogna.
Fate schifo, fate schifo, fate schifo, fate schifo, fate schifo.

Anche questa è una mela marcia?
Anche questo modo di gestire l'informazione sulle emergenze sociali?
O è l'ennesimo segnale di un'istituzione marcia?

Leggete l'editoriale di un giornalista PUBBLICO in germania e fate il paragone con noi:
http://www.giornalettismo.com/archives/2629553/migranti-parigi-ard-video

Abbiamo una società miliardaria che oltre a giocare sui titoli spazzatura specula sugli immobili e sui migranti e che ha appena guadagnato fior di milioni attraverso l'assegnazione di due hub senza appalto, abbiamo cooperative e aziende che sull'accoglienza mangiano in modo mafioso da anni (vedi inchiesta Mafia Capitale), abbiamo palazzinari che tengono MIGLIAIA di immobili sfitti e inutilizzati solo per speculare sul mercato immobiliare e io devo sentir parlare di racket delle occupazioni perché questi dentro hanno trovato due scontrini (per un'attività illegale se usano gli scontrini????) e "scoperto" che nelle occupazioni si paga una cifra simbolica per sostenere le spese collettive (a cui probabilmente quegli scontrini facevano riferimento)???

Se c'è questo racket allora io mi autodenuncio come partecipante ad esso, nonché complice e solidale di chi oggi viene accusato.
Io la chiamo autorganizzazione, voi racket.
Perché siete un'istituzione marcia che fa un lavoro marcio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 30 Ago 2017, 11:34
Da un lato abbiamo chi sta scoprendo l'acqua calda e dall'altro chi sostiene che l'acqua calda non esiste.
Che spettacolo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Ago 2017, 12:01
Nel dibattito sul diritto alla casa si trascura:

- l'esenzione dell'IMU sull'invenduto da parte dei costruttori. Loro costruiscono, a palazzi pronti si accorgono che il prezzo sul mercato non è quello che vogliono, il guadagno sarebbe alto ma probabilmente aspettando sarà ancora di più e decidono di non vendere a prezzi di mercato. E l'IMU non la devono pagare. Ovviamente chi ad esempio ha una casa in cui non risiede (ad esempio perché per lavoro ha dovuto cambiare città) e quella casa vorrebbe venderla ma non affogarla (ad esempio perché è costata sacrifici e perché i soldi gli servono per comprare nella nuova città) l'IMU la paga tutta nel frattempo.

- mancati adeguati introiti da appartamenti di proprietà pubblica. Parlo sia degli appartamenti come quelli nel centro storico di Roma affittati a due lire a persone che non avrebbero problemi a pagare affitti a prezzo di mercato e sia di appartamenti destinati all'edilizia popolare abitati da persone che non avrebbero diritto ad accedervi sulla base della condizione economica e ai quali non viene ne offerta la possibilità di acquistare ne vengono adeguati gli affitti (le entrate ovviamente dovrebbero poi essere destinate a nuova edilizia popolare!)

- costi sproporzionati da parte di enti locali per affitti di appartamenti da destinare all'emergenza abitativa. Penso che tutti noi qui ricordiamo l'esempio eclatante degli stabili di totti francesco che il comune di Roma strapaga (la questione che ogni tot anni riciccia e che ogni volta la stampa tratta come se fosse la prima volta che se ne parla e porello il pupone che non losapeva), e che ovviamente è solo uno dei tanti casi di sperpero di risorse.

- edifici pubblici inutilizzati. Non credo serva specificare nulla



Qualcosa è legale anche se non giusto, qualcos'altro è proprio illegale.
Tutto è trascurato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 30 Ago 2017, 12:05
Non sono un costituzionalista e nemmeno un giurista ma quando leggo la Costituzione mi viene da pensare che  la nostra democrazia sia fondata sui doveri che ha lo Stato nei confronti della collettività. E che il dovere primario sia quello di garantire i diritti fondamentali .  Quali siano questi diritti è chiaramente spiegato nell'articolo tre della Costituzione .
 Quello che è accaduto a Piazza indipendenza, ma soprattutto quello che NON è stato fatto dalle istituzioni  nei quattro anni che hanno preceduto l'operazione di "cleaning" (vuol dire pulizia eh... ), a partire dal 12 ottobre 2013, giorno in cui il palazzo di via Curtatone è stato "occupato", e ancora prima dal 3 ottobre - giorno in cui c'è stato il naufragio all'isola dei conigli: 386 morti e 155 superstiti (etiopi e somali furono portati a roma e abbandonati a sé stessi perché il Cara di CdP era allagato..) - non mi pare che corrisponda a quanto c'è scritto nell'articolo tre della Costituzione.
 Sarà anche acqua calda, ma brucia parecchio. E se per qualcuno questo bruciore non c'è - ovviamente non mi riferisco a chi scrive qui dentro ma a chi picchia e blatera qui fuori - penso che si debba porre il dubbio se per caso non ha perso un po' di sensibilità (umana).

Ps Fd, ti quoto al 98%, perché quell'esperimento poggiava su presupposti errati 😀
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 30 Ago 2017, 14:42
Nel dibattito sul diritto alla casa si trascura:

- l'esenzione dell'IMU sull'invenduto da parte dei costruttori. Loro costruiscono, a palazzi pronti si accorgono che il prezzo sul mercato non è quello che vogliono, il guadagno sarebbe alto ma probabilmente aspettando sarà ancora di più e decidono di non vendere a prezzi di mercato. E l'IMU non la devono pagare. Ovviamente chi ad esempio ha una casa in cui non risiede (ad esempio perché per lavoro ha dovuto cambiare città) e quella casa vorrebbe venderla ma non affogarla (ad esempio perché è costata sacrifici e perché i soldi gli servono per comprare nella nuova città) l'IMU la paga tutta nel frattempo.

- mancati adeguati introiti da appartamenti di proprietà pubblica. Parlo sia degli appartamenti come quelli nel centro storico di Roma affittati a due lire a persone che non avrebbero problemi a pagare affitti a prezzo di mercato e sia di appartamenti destinati all'edilizia popolare abitati da persone che non avrebbero diritto ad accedervi sulla base della condizione economica e ai quali non viene ne offerta la possibilità di acquistare ne vengono adeguati gli affitti (le entrate ovviamente dovrebbero poi essere destinate a nuova edilizia popolare!)

- costi sproporzionati da parte di enti locali per affitti di appartamenti da destinare all'emergenza abitativa. Penso che tutti noi qui ricordiamo l'esempio eclatante degli stabili di totti francesco che il comune di Roma strapaga (la questione che ogni tot anni riciccia e che ogni volta la stampa tratta come se fosse la prima volta che se ne parla e porello il pupone che non losapeva), e che ovviamente è solo uno dei tanti casi di sperpero di risorse.

- edifici pubblici inutilizzati. Non credo serva specificare nulla



Qualcosa è legale anche se non giusto, qualcos'altro è proprio illegale.
Tutto è trascurato.

La risposta migliore sarebbe quella di rendere giusto quel che è legale, e lasciare illegale quel che è illegale.

Uno Stato che delega alle occupazioni la gestione dell'emergenza abitativa (perchè questo fa), è uno Stato che non vale nulla. E' morto o sarebbe meglio che lo fosse.
Dovrebbe essere lo Stato ad offrire abitazioni, non c'è neanche bisogno di costruire nuovi quartieri ghetto, le case ci sono, ci sono interi palazzi vuoti di proprietà statale o comunale che potrebbero essere legittimamente destinati a quell'uso.
Ci sono migliaia di appartamenti sfitti che potrebbero essere destinate a quell'uso, in maniera totalmente legittima.

In Italia no, lo Stato sonnecchia e lascia occupare perchè gli va bene così, si leva un pensiero.
Poi ogni tanto si sveglia e fa lo sgombero più per costrizione che perchè lo vuole veramente, e si creano situazioni come quella in discussione, dove l'integrazione è un miraggio (perchè se ad esempio andassi in UK e frequentassi esclusivamente italiani, che integrazione sarebbe?), la qualità della vita è tutta da dimostrare e qualcuno (italianissimo) ci crea anche un bel business.
E l'omo campa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 30 Ago 2017, 17:05
La risposta migliore sarebbe quella di rendere giusto quel che è legale, e lasciare illegale quel che è illegale.

Uno Stato che delega alle occupazioni la gestione dell'emergenza abitativa (perchè questo fa), è uno Stato che non vale nulla. E' morto o sarebbe meglio che lo fosse.
Dovrebbe essere lo Stato ad offrire abitazioni, non c'è neanche bisogno di costruire nuovi quartieri ghetto, le case ci sono, ci sono interi palazzi vuoti di proprietà statale o comunale che potrebbero essere legittimamente destinati a quell'uso.
Ci sono migliaia di appartamenti sfitti che potrebbero essere destinate a quell'uso, in maniera totalmente legittima.


In Italia no, lo Stato sonnecchia e lascia occupare perchè gli va bene così, si leva un pensiero.
Poi ogni tanto si sveglia e fa lo sgombero più per costrizione che perchè lo vuole veramente, e si creano situazioni come quella in discussione, dove l'integrazione è un miraggio (perchè se ad esempio andassi in UK e frequentassi esclusivamente italiani, che integrazione sarebbe?), la qualità della vita è tutta da dimostrare e qualcuno (italianissimo) ci crea anche un bel business.
E l'omo campa.

casualmente parli solo di proprietà pubbliche, dimenticando le migliaia di proprietà private in totale abbandono.
Guai a toccare la rendita privata eh, guai. Come se mettere in discussione quella mette in discussione anche la micro-proprietà individuale. Come se fossero la stessa cosa.
Come se stessi toccando un diritto inviolabile delle persone.
Anzi, i diritti inviolabili dei migranti sono sindacabili, sono relativi alle condizioni e alle possibilità, la rendita privata invece è insindacabile. Meglio qualsiasi cosa, anche persone che vivono per strada, piuttosto che metterla in discussione.

Non è che la rendita privata (parlando sempre di gruppi immobiliari e non della seconda casa de Franco Rossi) sia un dato GIUSTO e IMMUTABILE eh.

Io sta cosa non la capisco: sono in discussione i salari, sono in discussione le pensioni, sono in discussione le esenzioni, sono in discussione le tasse, è in discussione la sanità, è in discussione l'istruzione. Tutto è in discussione, tutto è modificabile, eccetto la rendita massiva e la proprietà privata dei mezzi di produzione.
Ma sta cosa non te fa sorge il dubbio che dietro questo dogma che nessuno sembra poter mettere in discussione ce sia una leggerissima marcatura ideologica?
Come è possibile che il mio salario o la mia eventuale pensione possono essere toccate e ritoccate in base alle necessità, mentre la rendita e la proprietà dei mezzi di produzione è inviolabile????

Guarda che la grande pecca dei cinque stelle è esattamente questa.
Dicono "cambiamo cambiamo cambiamo" ma se non metti in discussione i rapporti di proprietà attuali me dici che minchia cambi? Se assumi la legalità attuale come valore inviolabile me dici in che direzione cambi?

Io mica sto dicendo di eliminare la proprietà privata eh, ma di modificare gli assetti di proprietà che è tutt'altro tema (seppur la vulgata ideologizzata confonda volutamente il primo tema col secondo).
Ma se gli assetti di proprietà attuali sono immutabili, soprattutto in una sola direzione, allora nulla cambia. Anzi, nulla PUO' cambiare.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Ago 2017, 17:17
La risposta migliore sarebbe quella di rendere giusto quel che è legale, e lasciare illegale quel che è illegale.
...

Condivido in pieno.

Nel frattempo?

Cosa dovrebbero fare coloro che nel frattempo, ora, ieri, domani, tra un mese, tra due anni, eccetera, coloro che in tutto questo tempo non hanno di dove vivere loro e i loro figli?

Aspettare che i Thorin e i MisterFaro riescano a far cambiare le leggi e/o a farle applicare?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 30 Ago 2017, 17:41
casualmente parli solo di proprietà pubbliche, dimenticando le migliaia di proprietà private in totale abbandono.

Mi sono fermato qui, dal momento che ho scritto (e tu hai quotato e messo in grassetto, evidentemente senza comprenderlo):

"Ci sono migliaia di appartamenti sfitti che potrebbero essere destinate a quell'uso, in maniera totalmente legittima."
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 30 Ago 2017, 17:54
Condivido in pieno.

Nel frattempo?

Cosa dovrebbero fare coloro che nel frattempo, ora, ieri, domani, tra un mese, tra due anni, eccetera, coloro che in tutto questo tempo non hanno di dove vivere loro e i loro figli?

Aspettare che i Thorin e i MisterFaro riescano a far cambiare le leggi e/o a farle applicare?

Eh ma con questa scusa non credo che cambierà mai nulla, mi spiace, proprio per tutto quel che ho già abbondantemente scritto sul post precedente.
Nessuno vuole risolvere la situazione.
Non lo vuole lo stato, non lo vuole la malavita e non lo vogliono i movimenti per la casa. Sta bene a tutti così, tranne a Thorin e MisterFaro, mi sembra di capire.

Quindi continuiamo pure così, i migranti li lasciamo allo sbando, li facciamo vivere in palazzi fatiscenti con le bombole del gas, magari gli chiediamo pure poco a testa che però è la somma che fa il totale, ed il totale è tanto, che poi se succede il fattaccio gli stessi che ce li hanno fatti abitare faranno le lacrime di coccodrillo in TV.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Ago 2017, 18:07
Eh ma con questa scusa non credo che cambierà mai nulla, mi spiace, proprio per tutto quel che ho già abbondantemente scritto sul post precedente.
Nessuno vuole risolvere la situazione.
Non lo vuole lo stato, non lo vuole la malavita e non lo vogliono i movimenti per la casa. Sta bene a tutti così, tranne a Thorin e MisterFaro, mi sembra di capire.

Quindi continuiamo pure così, i migranti li lasciamo allo sbando, li facciamo vivere in palazzi fatiscenti con le bombole del gas, magari gli chiediamo pure poco a testa che però è la somma che fa il totale, ed il totale è tanto, che poi se succede il fattaccio gli stessi che ce li hanno fatti abitare faranno le lacrime di coccodrillo in TV.

Sentir definire "questa scusa" il dramma di chi non ha dove vivere mi rimbomba nell'anima.
Sul fatto che i movimenti per la casa non vogliano risolvere il problema ho le mie perplessità.

Per il resto condivido. Per il resto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 30 Ago 2017, 20:53
Sentir definire "questa scusa" il dramma di chi non ha dove vivere mi rimbomba nell'anima.
Sul fatto che i movimenti per la casa non vogliano risolvere il problema ho le mie perplessità.

Per il resto condivido. Per il resto.

Sì, scusami se uso termini duri ma non mi piace girarci attorno...
Mi faccio bastare il "per il resto" ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Ago 2017, 07:24
Dire che i movimenti per la casa non vogliono risolvere il problema significa non avere la minima idea di come agiscono e parlare solo sulla base delle cose lette sui quotidiani spazzatura amici dei palazzinari (business is business).
Fatevelo un giro in un'occupazione o parlate con un attivista prima di sputare sentenze.
Gli attivisti del movimento non ce beccano mezza lira e l'obiettivo è quello dell'assegnazione delle case, raggiunto il quale voglio capire proprio che ci guadagnerebbero.
Il guadagno è per chi fa la vertenza, come in tutte le vertenze.
Chi usa la parola racket (giornalista o guardia che sia) è uno spregevole criminale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: dopesmokah - 31 Ago 2017, 15:52
Quoto Tornado in tutto, mi pare il più concreto. Non mi hanno mai convinto le occupazioni, i più deboli sono quelli che non hanno la forza / il cuore di occupare la casa di altri (come farei io, che preferirei essere clochard): io voglio aiutare quelli per primi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 31 Ago 2017, 17:47
Il racket degli affitti... io veramente sono allucinato dal livello di disinformazione che viene fatto passare rendendo notizie le veline della Questura senza il minimo senso critico.
Vergogna, vergogna, vergogna, vergogna, vergogna.
Fate schifo, fate schifo, fate schifo, fate schifo, fate schifo.

Anche questa è una mela marcia?
Anche questo modo di gestire l'informazione sulle emergenze sociali?
O è l'ennesimo segnale di un'istituzione marcia?

Leggete l'editoriale di un giornalista PUBBLICO in germania e fate il paragone con noi:
http://www.giornalettismo.com/archives/2629553/migranti-parigi-ard-video

Abbiamo una società miliardaria che oltre a giocare sui titoli spazzatura specula sugli immobili e sui migranti e che ha appena guadagnato fior di milioni attraverso l'assegnazione di due hub senza appalto, abbiamo cooperative e aziende che sull'accoglienza mangiano in modo mafioso da anni (vedi inchiesta Mafia Capitale), abbiamo palazzinari che tengono MIGLIAIA di immobili sfitti e inutilizzati solo per speculare sul mercato immobiliare e io devo sentir parlare di racket delle occupazioni perché questi dentro hanno trovato due scontrini (per un'attività illegale se usano gli scontrini????) e "scoperto" che nelle occupazioni si paga una cifra simbolica per sostenere le spese collettive (a cui probabilmente quegli scontrini facevano riferimento)???

Se c'è questo racket allora io mi autodenuncio come partecipante ad esso, nonché complice e solidale di chi oggi viene accusato.
Io la chiamo autorganizzazione, voi racket.
Perché siete un'istituzione marcia che fa un lavoro marcio.

Fat ho riportato un'agenzia ANSA...notizia che poi è stata riportata ovunque dai mass media. Ti chiedo solo una cosa come fai a dire che sono spese di autoorganizzazione o autogestione? Come fai a saperlo? Ma se lo stabile è stato occupato, e cmq dovremmo parlare di accoglienza...mi spieghi perchè un posto letto bisognava pagarlo 15 euro e il divano 6 euro? Almeno a quanto risulta...Fosse così non lo trovo giusto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Ago 2017, 18:23
Quoto Tornado in tutto, mi pare il più concreto. Non mi hanno mai convinto le occupazioni, i più deboli sono quelli che non hanno la forza / il cuore di occupare la casa di altri (come farei io, che preferirei essere clochard): io voglio aiutare quelli per primi.

NELLE OCCUPAZIONI DI CUI PARLIAMO NESSUNO OCCUPA LA CASA D'ALTRI.
Si occupano palazzi di grandi immobiliari o pubblici abbandonati da anni e lasciati appositamente all'abbandono. Non si toglie spazio ad alcun cittadino, anzi si usano spazi altrimenti inutilizzati per uno scopo sociale.
Far passare i movimenti di lotta per la casa allo stesso modo di chi occupa case assegnate è un'operazione di calunnia portata avanti dai giornali vicini ai palazzinari.

Fat ho riportato un'agenzia ANSA...notizia che poi è stata riportata ovunque dai mass media. Ti chiedo solo una cosa come fai a dire che sono spese di autoorganizzazione o autogestione? Come fai a saperlo? Ma se lo stabile è stato occupato, e cmq dovremmo parlare di accoglienza...mi spieghi perchè un posto letto bisognava pagarlo 15 euro e il divano 6 euro? Almeno a quanto risulta...Fosse così non lo trovo giusto.

Come faccio a saperlo?
Forse perché ho partecipato allo tsunami tour? Forse perché conosco personalmente gli attivisti del movimento di lotta per la casa e come funzionano le occupazioni, che frequento?
Perché ci si autotassa in un'occupazione? Perché ci sono delle spese, perché a volte sulle utenze arrivi ad accordi sociali con le aziende erogatrici (questi occupanti malefici che vogliono tutto a scrocco), perché un palazzo, soprattutto se abbandonato da anni, ha bisogno di manutenzione agli impianti e alle strutture ordinaria e straordinaria, disinfestazioni, ecc.
E l'autotassazione (assolutamente affrontabile se paragonata agli affitti) non è l'unico aspetto autorganizzato: ci sono i turni di picchetto (fattelo un turno dalle 2 alle 5 di mattina a dicembre, poi mi racconti quanto è bello vivere "a scrocco" da oKKupante), ci sono le assemblee di gestione, ci sono le iniziative per vincere la vertenza (perché nessuno gradisce vivere nella perenne instabilità di uno stabile occupato).
E invece che informarsi su tutto questo tocca sentire sentenze sputate senza la minima informazione sul tema. Guardate che questi movimenti di comunicazione su ciò che fanno ne producono in continuazione, basterebbe voler sentire ambedue le campane invece che solo una.

Detto questo a voi che parlate di "operazioni ragionevoli e necessarie" caro Gio o di racket delle occupazioni che preferisce lo status quo, thorin, vi giro questo articolo che spiega bene i contorni della vicenda. Ve lo dedico per farvi capire con quanta facilità ogni volta ve la intortano facendovi pensare esattamente ciò che vogliono. Argilla nelle mani del potere per mezzo di stampa che racconta la verità che LORO vogliono voi crediate. Queste sono FakeNews tanto quanto quelle sulle scie kimike.
Anzi, queste sono molto più velenose e politicamente interessate.

https://it.businessinsider.com/le-speculazioni-immobiliari-di-idea-fimit-dietro-allo-sgombero-e-alle-violenze-di-piazza-indipendenza/



Una delle più importanti Sgr (società di gestione del risparmio) immobiliari italiane che vuole cacciare centinaia di richiedenti asilo da uno stabile di sua proprietà nel centro di Roma; una Sgr (la stessa) che vuole accogliere quanti più migranti possibile in un complesso di sua proprietà fuori Roma; una società di gestione immobiliare che affitta un palazzo occupato da anni.

E ancora: un ex generale dei carabinieri (vicino a Luigi Bisignani) già condannato per un appalto pilotato, che viene incaricato di risolvere la questione grazie ai suoi agganci; un perito che stima palazzi in maniera assai generosa, facendoli acquistare alla Sgr a prezzi fuori mercato. A completare il tutto, una truffa organizzata da un parlamentare Pdl molto amico di Denis Verdini.

Non stiamo tratteggiando un romanzo giallo, ma soltanto il profilo di alcuni dei protagonisti che si sono mossi sullo sfondo dello sgombero del palazzo di via Curtatone a Roma.
Una vicenda dai risvolti sociali e umani terribili ma che, come spesso accade, ha alle spalle molti interessi economici.
Il palazzo di via Curtatone, ex sede di Federconsorzi e Ispra, viene acquistato dalla Sgr Idea Fimit, tramite il fondo Omega – partecipato da investitori istituzionali e fondi pensione – nel lontano 2011 per 79 milioni. L’idea è farne uffici e un hotel, sebbene lo stabile sia vincolato dalla Sovrintendenza. Passano due anni ma nulla si muove, tanto che nel 2013 i Movimenti per la casa lo occupano e vi si installano centinaia di richiedenti asilo.

Nonostante gli ingombranti inquilini e i costi fissi stellari (tra bollette e imposte, si calcola che siano andati in fumo oltre 4 milioni di euro in cinque anni), a metà 2015 la Sea Servizi Avanzati, società guidata dall’ing. Vincenzo Secci, si offre di prendere in affitto l’immobile. In base al contratto Sea non dovrà versare alcun canone a Idea-Fimit fino a quando lo sgombero del palazzo non sarà avvenuto e la sua ristrutturazione completata.

Ci si potrà chiedere: ma quale operatore economico affitterebbe uno stabile – pur senza canone – con dentro centinaia di occupanti, una bomba sociale? Nessuno. O meglio, solo qualcuno con la ragionevole convinzione di poter far uscire gli abusivi in un breve lasso di tempo, grazie all’aiuto delle istituzioni.

Per molti si tratta di una pia illusione, visto che nella Capitale, secondo la lista redatta dall’ex commissario straordinario Tronca nell’aprile 2016, i palazzi da sgomberare sono almeno 110 e 15 quelli nella “top ten”.
Ma mai darsi per vinti. Soprattutto se alle tue dipendenze hai l’ex generale dei carabinieri in pensione Antonio Ragusa. Un uomo delle istituzioni, con forti agganci politici, visto che è stato a lungo responsabile del Dipartimento risorse strumentali di Palazzo Chigi. Certo, quell’incarico dovette lasciarlo perché accusato (e poi condannato in primo grado) per corruzione e turbativa d’asta per un appalto da 4 milioni fatto vincere a un amico di Bisignani (che in quel processo ha patteggiato due mesi di reclusione) e a una società del genero, ma nessuno è perfetto… E infatti il generale Ragusa inizia la sua opera. È lui che tratta con Comune e occupanti fino a quando la prefettura non deciderà di passare brutalmente all’azione, mandando la Celere con gli idranti. Ed è ancora il generale Ragusa l’uomo incaricato dalla Prefettura per conto di Sea di trovare una collocazione ai rifugiati rimasti per strada in strutture di proprietà di Idea Fimit.
Un compito difficile, tanto che la prima soluzione proposta è mandare 40 rifugiati in alcune villette (che per il sindaco non avrebbero l’abitabilità) in provincia di Rieti. Naturalmente suscitando la rabbia e l’opposizione degli abitanti.
Un’altra possibilità paventata è che questi vengano dirottati in una struttura alle porte di Roma, nel XII municipio, in vicolo del Casal Lumbroso 77, anch’essa di proprietà di Idea-Fimit.
A rendere tale ipotesi interessante è il fatto che Casal Lumbroso il 14 marzo 2017 sia stato dichiarato dalla Prefettura “complesso idoneo a ospitare un hub per stranieri” e che quindi fosse stato avviato l’iter per la locazione da parte dell’Agenzia del demanio. Insomma, per Idea-Fimit sono i classici due piccioni con una fava: da una parte si libera un proprio stabile in centro città destinato alla speculazione, dall’altra si dà una destinazione d’uso a un complesso in passivo da anni.
Ma neanche la storia di Casal Lumbroso è “specchiata”.
Essa inizia a fine 2002, quando la struttura che allora ospitava la Scuola della Polizia viene acquistata dalla Fimit – al tempo guidata da Massimo Caputi – per ben 75 milioni e inserita nel fondo Alpha partecipato dall’Inps. Una cifra secondo molti esagerata ma giustificata dalla perizia firmata dalla società Pro.Ed.In. chiamata da Fimit come “esperto” esterno indipendente. Il 31 dicembre dello stesso anno, cioè pochi mesi dopo, però, un’altra società esterna, che per legge ogni sei mesi deve valutare gli immobili inseriti nei vari fondi, stima Casal Lumbroso 68,4 milioni e scrive: “Attenzione, perché se se ne va la Scuola della Polizia, quel complesso non avrà più alcun valore”. Una profezia degna di Cassandra, tanto che nel 2007 la polizia saluta e il valore di Casal Lumbroso crolla a 32,5 milioni (stima aggiornata a dicembre 2016).
Ricordiamoci, che i soldi impiegati dalla Sgr appartengono ai fondi pensione di dipendenti pubblici e ordini professionali, quindi in 15 anni quel palazzo è passato da 76 milioni a 32,5, con buona pace delle future pensioni degli italiani.

Paradossalmente, per Idea-Fimit lo sgombero di via Curtatone è una manna.
Ma la storia non è ancora finita. L’ultimo capitolo riguarda il perito che ha probabilmente sovrastimato Casal Lumbroso, che caso vuole essere lo stesso finito nelle pesti per un’altra operazione immobiliare scandalosa: quella di via della Stamperia 64 a Roma. In breve, l’allora ad di Fimit Caputi il 31 gennaio 2011 vendette un immobile di lusso tra Montecitorio e Fontana di Trevi alla società del senatore Pdl Riccardo Conti per 26,5 milioni. Conti, lo stesso giorno, lo rivendette all’Ente nazionale di Previdenza e assistenza per psicologi (Enpap) per 44,5 milioni, realizzando in un pomeriggio una plusvalenza di 18 milioni di euro. A giustificare il prezzo salatissimo, l’ex presidente dell’Enpap, Angelo Arcicasa (poi condannato dalla Corte dei Conti) portò proprio la perizia stilata dalla Pro.Ed.In, nel frattempo divenuta Ingenium Real Estate. Per quella vicenda finirono sotto processo, oltre a Arcicasa, anche Conti e Denis Verdini. E indovinate di quale fondo faceva parte il palazzo di via Stamperia venduto da Caputi? Del fondo Omega, proprio lo stesso cui appartiene il palazzo di via Curtatone. Hai visto le coincidenze…!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 31 Ago 2017, 18:45
infatti si stanno unendo a sproposito due realtà. le persone che occupano per necessità luoghi ampi, fatiscenti, inoccupati da anni come piccole fabbriche, uffici, grandi loft : loro non credo facciano torto a noi come collettività. e i casi di delinquenza vera e propria nei quali persone, molto spesso anziane, tornano a casa e la trovano usurpata da altri. ma cosa c'azzeccano le due cose?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 31 Ago 2017, 20:21
"Come faccio a saperlo?
Forse perché ho partecipato allo tsunami tour? Forse perché conosco personalmente gli attivisti del movimento di lotta per la casa e come funzionano le occupazioni, che frequento?
Perché ci si autotassa in un'occupazione? Perché ci sono delle spese, perché a volte sulle utenze arrivi ad accordi sociali con le aziende erogatrici (questi occupanti malefici che vogliono tutto a scrocco), perché un palazzo, soprattutto se abbandonato da anni, ha bisogno di manutenzione agli impianti e alle strutture ordinaria e straordinaria, disinfestazioni, ecc.
E l'autotassazione (assolutamente affrontabile se paragonata agli affitti) non è l'unico aspetto autorganizzato: ci sono i turni di picchetto (fattelo un turno dalle 2 alle 5 di mattina a dicembre, poi mi racconti quanto è bello vivere "a scrocco" da oKKupante), ci sono le assemblee di gestione, ci sono le iniziative per vincere la vertenza (perché nessuno gradisce vivere nella perenne instabilità di uno stabile occupato)".

Scusa ma non riesco a capirvi. Non riesco a capire il motivo dei turni di picchetto (cmq lo sgombero c'è stato), delle assemblee..gestione per cosa? Non so nemmeno nulla riguardo alle utenze e agli accordi intrapresi. Perchè le bollette da come ho capito venivano pagate dalla proprietà. C'erano accordi sottobanco? Sai all'inizio i movimenti per la casa non erano stati neppure citati, adesso dalle tue parole sembra che gestivano il tutto e facevano da cassieri. Perchè allora in tutti questi anni e ne sono passati 4, avete preferito il silenzio e non sono stati smossi i mass media o cercato incontri con il comune e governo? Vi stava bene quella soluzione?
Mah, ritengo comunque non giusto far pagare 15 euro i posti letto...perchè da come ho capito erano i soldi richiesti ad altri stranieri che venivano dopo e non a quelli che nel 2013 avevano occupato inizialmente.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 31 Ago 2017, 21:03
FD, un po' non capisco il
metodo. Gli altri sono vittime delle fake news (quelle che non convengono alle tue tesi), mentre gli articoli che convengono a te sono come la bibbia. Di solito la verità sta nel mezzo.

Al di là di questo, peró, l'ho scritto pure io che in queste condizioni sgombera solo chi ha il
potere di farsi ascoltare.
Le topaie che nessuno reclama conviene tenerle occupate, se no gli occupanti  toccherebbe sistemarli per davvero, poi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Ago 2017, 21:38
"Come faccio a saperlo?
Forse perché ho partecipato allo tsunami tour? Forse perché conosco personalmente gli attivisti del movimento di lotta per la casa e come funzionano le occupazioni, che frequento?
Perché ci si autotassa in un'occupazione? Perché ci sono delle spese, perché a volte sulle utenze arrivi ad accordi sociali con le aziende erogatrici (questi occupanti malefici che vogliono tutto a scrocco), perché un palazzo, soprattutto se abbandonato da anni, ha bisogno di manutenzione agli impianti e alle strutture ordinaria e straordinaria, disinfestazioni, ecc.
E l'autotassazione (assolutamente affrontabile se paragonata agli affitti) non è l'unico aspetto autorganizzato: ci sono i turni di picchetto (fattelo un turno dalle 2 alle 5 di mattina a dicembre, poi mi racconti quanto è bello vivere "a scrocco" da oKKupante), ci sono le assemblee di gestione, ci sono le iniziative per vincere la vertenza (perché nessuno gradisce vivere nella perenne instabilità di uno stabile occupato)".

Scusa ma non riesco a capirvi. Non riesco a capire il motivo dei turni di picchetto (cmq lo sgombero c'è stato), delle assemblee..gestione per cosa? Non so nemmeno nulla riguardo alle utenze e agli accordi intrapresi. Perchè le bollette da come ho capito venivano pagate dalla proprietà. C'erano accordi sottobanco? Sai all'inizio i movimenti per la casa non erano stati neppure citati, adesso dalle tue parole sembra che gestivano il tutto e facevano da cassieri. Perchè allora in tutti questi anni e ne sono passati 4, avete preferito il silenzio e non sono stati smossi i mass media o cercato incontri con il comune e governo? Vi stava bene quella soluzione?
Mah, ritengo comunque non giusto far pagare 15 euro i posti letto...perchè da come ho capito erano i soldi richiesti ad altri stranieri che venivano dopo e non a quelli che nel 2013 avevano occupato inizialmente.

parlavo delle occupazioni in generale, non di quella specifica.
I picchetti servono a garantire la sicurezza in quello che comunque è uno spazio occupato. In qualsiasi occupazione si fanno.
Le assemblee di gestione si fanno per decidere tutto: dalla gestione della vertenza, a eventuali lavori da fare, ai turni, a dirimere i conflitti che naturalmente sorgono in un contesto di coabitazione.
Cose che succedono tra chi crede nella democrazia radicale, si decide insieme, a questo servono le assemblee.
Rispetto alle utenze varia dalla proprietà e dalla specifica vertenza. Alcune sono abusive, alcune contrattano con gli erogatori tariffe sociali che mica sono sottobanco eh. Sono accordi tra parti alla luce del sole. Oggi vengono fatti solo nelle occupazioni assegnate e non in quelle ancora abusive per una legge voluta da Alfano, come se la possibilità di pagare le utenze incentivasse le occupazioni.
In realtà era solo un modo di mettere pressione staccando le stesse, ma di fatto hai incentivato l'abusivismo rispetto alla volontà di pagare il servizio, seppur in forma calmierata. Non stiamo parlando di scrocconi ma di poveri. Seppur per molti queste due parole si confondono quando si parla di chi prova a rivendicare un diritto.
Nel caso di piazza indipendenza credo pagasse la proprietà.

I movimenti per la casa hanno scelto il silenzio? Questa è bella davvero.
Non so quante volte hanno sollevato il problema in tutte le sedi competenti: campidoglio, regione, governo. Loro potrebbero dire a te visto che oggi ti interessi tanto dov'eri quando loro ponevano il problema alle istituzioni ricevendo picche (e sgomberi, e manganellate).
Chiaramente queste manifestazioni non escono su repubblica.it non sia mai.
Il silenzio... Il silenzio di cui parli io lo chiamo bavaglio e devi rivolgerti a quelli di cui sopra e alle loro verità costruite.

E ti ribadisco sui 15 euro: non ne ho idea di come funzionasse nello specifico li dentro ma se ci si autorganizza funziona cosi. Arrivato prima o dopo tutti partecipano alle spese vive perché nessuno ti sta regalando niente.
Non è che ce sta l' attivista che ti fa pagare 15 euro e ti eroga un servizio. Tutti mettono una quota per pagare le spese vive che è tutt'altro discorso.
Fare passare una cosa per un'altra da un lato serve a criminalizzare dall'altro a celare un modello di solidarietà reciproca.


Gio, l'articolo che ho postato mi sembra piuttosto preciso, tu non trovi?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: zorba - 08 Set 2017, 20:21
Sull'ultimo fatto di Firenze (ancora in fase di indagini ed accertamenti per stabilire come sono andate davvero le cose), volevo solo sapere se per caso Salvini ha già twittato "io sto con i carabinieri...".

 :s :s :s

http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/09/08/ragazze-usa-denunciano-carabinieri-ci-hanno-violentato_4e96af78-a434-4cac-886f-c53bfa583386.html
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 09 Set 2017, 00:02
Sull'ultimo fatto di Firenze (ancora in fase di indagini ed accertamenti per stabilire come sono andate davvero le cose), volevo solo sapere se per caso Salvini ha già twittato "io sto con i carabinieri...".

 :s :s :s

http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/09/08/ragazze-usa-denunciano-carabinieri-ci-hanno-violentato_4e96af78-a434-4cac-886f-c53bfa583386.html
No. Non ha ancora twittato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 09 Set 2017, 09:48
Quanto accaduto a Firenze aiuta a distinguere.
QUESTE sono due mele marce.

Sarebbe pretestuoso collegare quanto accaduto alla divisa che indossano tanto quanto lo è farlo sottolineando il colore della pelle o la provenienza.
Sono due uomini di merda ad aver stuprato, che facciano i carabinieri per mestiere non ha alcun legame con la vicenda.

A differenza degli abusi finora trattati nel Topic che invece derivano proprio dalla concezione di ordine pubblico delle nostre forze di polizia.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 09 Set 2017, 17:36
Spereró fino all'ultimo che non ci sia stato stupro.
Però adesso abbiamo due fatti.
Due ragazze che affermano di essere state stuprate.
Un carabiniere che afferma di aver avuto un rapporto sessuale consenziente  con una ragazza, riportata a casa (?!) sull'auto di servizio e nel corso e in occasione del servizio.
Vedremo. Intanto, che schifo. E che pena per la moglie e i figli di questa persona.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 09 Set 2017, 18:03
E povero anche il cavallo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 09 Set 2017, 19:26
"Sarebbe pretestuoso collegare quanto accaduto alla divisa che indossano tanto quanto lo è farlo sottolineando il colore della pelle o la provenienza.
Sono due uomini di merda ad aver stuprato, che facciano i carabinieri per mestiere non ha alcun legame con la vicenda".

Condivido e plaudo la precisazione di fatdanny
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: angeloadamo - 09 Set 2017, 22:39
Beh, il collegamento c'e'. Se non ci fosse la divisa si poteva discutere tra stupro e rapporto consenziente, con la divisa non si fa mai mai mai. E' una cosa di una gravita' inaudita. Quando facevo il militare una ronda mi fermo' a Piazza di Spagna subito dopo aver bevuto alla Barcaccia perche' non era un comportamento consono...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 10 Set 2017, 18:02
È grave, ma non è che questi due stuprano perché sono carabinieri.
Invece gli abusi di cui parliamo sono un prodotto delle nostre forze dell'ordine, di come sono organizzate e di come sono formate. Altro che mele marce.

E lo dice anche il consiglio d'Europa.
Mi pare fosse gio che chiedesse report attendibili e non di parte.
Ecco qua, può andare?

www.repubblica.it/cronaca/2017/09/08/news/strasburgo_carceri_italia_sovraffollate-174923314
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 10 Set 2017, 21:14
Dichiarazione del Generale Dal Sette :

"Comportamento [...] che infanga tutta l'arma"

Perche' si sono comportati come quegli extracomunitari/rifugiati di Rimini .

Se invece massacrono di botte un tossico o pestano una zecca dentro una scuola , e' tutto a posto .

Con la copertura della maggioranza silenziosa .

E per una volta non sono d'accordo con FD .

La violenza sessuale nasce da una sensazione di potenza .

Su una spiaggia deserta di 4 contro 1 .

O sulla porta di casa di una donna che puo' anche dire di no anche ad un uomo in divisa .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 10 Set 2017, 22:53
È grave, ma non è che questi due stuprano perché sono carabinieri.
Invece gli abusi di cui parliamo sono un prodotto delle nostre forze dell'ordine, di come sono organizzate e di come sono formate. Altro che mele marce.

E lo dice anche il consiglio d'Europa.
Mi pare fosse gio che chiedesse report attendibili e non di parte.
Ecco qua, può andare?

www.repubblica.it/cronaca/2017/09/08/news/strasburgo_carceri_italia_sovraffollate-174923314
Quindi tutti (NESSUNO ESCLUSO) gli appartenenti alle forze dell'ordine sono fascisti, idioti, picchiatori, servi del potere, analfabeti, meridionali e, da l'altro ieri, pure stupratori...bene. non cercare ancora specchi invisibili. Sii coerente.  Generalizza...cosi parliamo ad armi pari.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 11 Set 2017, 07:55
Quindi tutti (NESSUNO ESCLUSO) gli appartenenti alle forze dell'ordine sono fascisti, idioti, picchiatori, servi del potere, analfabeti, meridionali e, da l'altro ieri, pure stupratori...bene. non cercare ancora specchi invisibili. Sii coerente.  Generalizza...cosi parliamo ad armi pari.

No. falso.
Ho detto esattamente l'opposto. Così come dice altro il consiglio d'Europa che non credo affermi che TUTTI (NESSUNO ESCLUSO) i rappresentanti delle forze dell'ordine siano idioti, fascisti e criminali.
Ma tu vuoi farmi dire per forza quel che ti conviene, perché altrimenti non puoi fare la "vittima degli Acab".
Tu vuoi spostare il problema sulle persone per assolvere l'Arma, l'Istituzione, l'Organizzazione. Quella che io invece accuso. Si accuso perché il problema non sono le persone, ma l'istituzione.
La quale arriva a plasmare le persone stesse, perché le ffoo sono state pensate e organizzate con metodi fascisti.
E finché ci sarà da parte tua (vostra) questa difesa coi paraocchi non solo non cambierà nulla, ma sarete complici del mancato cambiamento e dal perpetrarsi di una situazione indecorosa.

Mi spiace, non ci casco, prova ancora.
O forse rileggi meglio.

Dichiarazione del Generale Dal Sette :

"Comportamento [...] che infanga tutta l'arma"

Perche' si sono comportati come quegli extracomunitari/rifugiati di Rimini .

Se invece massacrono di botte un tossico o pestano una zecca dentro una scuola , e' tutto a posto .

Con la copertura della maggioranza silenziosa .

E per una volta non sono d'accordo con FD .

La violenza sessuale nasce da una sensazione di potenza .

Su una spiaggia deserta di 4 contro 1 .

O sulla porta di casa di una donna che puo' anche dire di no anche ad un uomo in divisa .

CdL il fatto che fossero in divisa è un aggravante, perché la posizione di potere amplifica la capacità di assoggettare e la violenza. Ma non è una spiegazione.
Credo che sia una distinzione importante.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 11 Set 2017, 10:30
No. falso.
Ho detto esattamente l'opposto. Così come dice altro il consiglio d'Europa che non credo affermi che TUTTI (NESSUNO ESCLUSO) i rappresentanti delle forze dell'ordine siano idioti, fascisti e criminali.
Ma tu vuoi farmi dire per forza quel che ti conviene, perché altrimenti non puoi fare la "vittima degli Acab".
Tu vuoi spostare il problema sulle persone per assolvere l'Arma, l'Istituzione, l'Organizzazione. Quella che io invece accuso. Si accuso perché il problema non sono le persone, ma l'istituzione.
La quale arriva a plasmare le persone stesse, perché le ffoo sono state pensate e organizzate con metodi fascisti.
E finché ci sarà da parte tua (vostra) questa difesa coi paraocchi non solo non cambierà nulla, ma sarete complici del mancato cambiamento e dal perpetrarsi di una situazione indecorosa.

Mi spiace, non ci casco, prova ancora.
O forse rileggi meglio.

CdL il fatto che fossero in divisa è un aggravante, perché la posizione di potere amplifica la capacità di assoggettare e la violenza. Ma non è una spiegazione.
Credo che sia una distinzione importante.
Non hai capito. Mi inviti a provare e allora provo ancora.
io difendo sia l'istituzione, sia chi ne fa parte.
le persone fanno parte dell'istituzione, se l'istituzione è marcia, il personale è marcio. questo assioma non è confutabile.
ma entriamo nel merito.
come ho provato a spiegarti già, nessuno (NESSUNO) ai corsi di formazione ha insegnato ad essere fascisti (o comunisti), nessuno (NESSUNO) ha insegnato valori fascisti (o comunisti), nessuno (NESSUNO)  ha insegnato nessuno ad essere fascista (o comunista) o comportarsi da fascista ad alcun appartenente alle FFOO. NESSUNO.
ciò vale anche per tutte le FFAA, oltrechè per le FFOO.
ricordo a chi ha la memoria corta, che la Resistenza (ti invito a leggere un pò di pubblicazioni in merito) trova il suo primo asse portante, fondante, l'ossatura centrale, nelle nostre FFAA, nell'EI, nei CC, nella Regia Marina, nella Regia Aeronautica, nella GDF e nella PS. Fra l'altro...magari non è noto...nell'ambito della resistenza della prima ora vi furono pure interi reparti della Divisione Folgore (ohibò...e ora?).
Nei paesini...a difenderli dalla violenza nazista...spesso e volentieri non vi erano partigiani, ma Carabinieri o PS o Finanzieri che, senza ordini da alcuno e con un Re scappato al sud, non hanno ceduto le armi e non sono scappati.  Il tutto mentre il fascista del giorno 7 settembre, diventava comunista il giorno 9. L'8, riconosco, dev'essere stato per tanti un giorno difficile.
Anche se la retorica partigiana racconta altro.
Nessun processo ai fascisti del giorno 7 è stato fatto nei confronti di alcuno, tantomeno ai comunisti del 9.
esiste un processo di Norimberga nazista, un processo di Tokio giapponese.
nessun processo ai gerarchi fascisti italiani risulta essere stato fatto...tranne qualche esecuzione sommaria (e non mi riferisco al Duce, tanto per essere chiaro...ma ai cortigiani del re ed ai ducetti in giro). Fatti una domanda.
Non vi quindi è nessuna formazione intrinsecamente fascista, nè nel personale, nè nelle istituzioni.
Semmai il contrario.
le istituzioni di cui parliamo nascono profondamente democratiche.
Poi ci sono le persone.
E quelle fanno gesti eroici, non ripagate dallo stipendio e mai scontate, ma anche cazzate. Anche gravi.
I due CC pagheranno. anzi, stanno già pagando. sono stati già sospesi dal servizio...senza processo.
E questo indipendentemente dalla "consenzienza" o meno, che non rileva.
hanno però diritto (DIRITTO) ad un processo regolare.
Non posso però non rilevare, con amarezza, che la notizia dello stupro (presunto fino alla Cassazione) da parte dei CC qua dentro ha avuto una risonanza che non hanno avuto tutti gli altri stupri di questi giorni...e quelli che hanno per primo scritto sullo stupro dei CC, non avevano mai fatto nessun post di condanna degli stupri precedenti. Strano. Vabbè.
PS ho letto il documento del Comitato prevenzione tortura, che ha prodotto analoghi documenti anche per l'UK e pure per il Liechtenstein, non sono evidenziati episodi specifici, con sentenze passate in giudicato, ma una generica denuncia di fatti.
Riprova anche tu.
Sempre forza Lazio.




Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 11 Set 2017, 11:50
se l'istituzione è marcia, il personale è marcio. questo assioma non è confutabile.

e chi l'ha detto che non è confutabile?
E' confutabile eccome. E' una forzatura che hai deciso tu.
Il personale può non essere marcio ma tende al marcio per colpa di come l'istituzione è organizzata.
un'istituzione disumanizzante tende a disumanizzare. Ma questo non implica che chiunque vi sia all'interno sia disumano.
Valeva per le forze hitleriane o staliniane, figuriamoci se non può valere per la polizia italiana su.
Il tuo assioma è debolissimo, altro che inconfutabile.

ma entriamo nel merito.
come ho provato a spiegarti già, nessuno (NESSUNO) ai corsi di formazione ha insegnato ad essere fascisti (o comunisti), nessuno (NESSUNO) ha insegnato valori fascisti (o comunisti), nessuno (NESSUNO)  ha insegnato nessuno ad essere fascista (o comunista) o comportarsi da fascista ad alcun appartenente alle FFOO. NESSUNO.
ciò vale anche per tutte le FFAA, oltrechè per le FFOO.
ricordo a chi ha la memoria corta, che la Resistenza (ti invito a leggere un pò di pubblicazioni in merito) trova il suo primo asse portante, fondante, l'ossatura centrale, nelle nostre FFAA, nell'EI, nei CC, nella Regia Marina, nella Regia Aeronautica, nella GDF e nella PS. Fra l'altro...magari non è noto...nell'ambito della resistenza della prima ora vi furono pure interi reparti della Divisione Folgore (ohibò...e ora?).
Nei paesini...a difenderli dalla violenza nazista...spesso e volentieri non vi erano partigiani, ma Carabinieri o PS o Finanzieri che, senza ordini da alcuno e con un Re scappato al sud, non hanno ceduto le armi e non sono scappati.  Il tutto mentre il fascista del giorno 7 settembre, diventava comunista il giorno 9. L'8, riconosco, dev'essere stato per tanti un giorno difficile.
Anche se la retorica partigiana racconta altro.
Nessun processo ai fascisti del giorno 7 è stato fatto nei confronti di alcuno, tantomeno ai comunisti del 9.
esiste un processo di Norimberga nazista, un processo di Tokio giapponese.
nessun processo ai gerarchi fascisti italiani risulta essere stato fatto...tranne qualche esecuzione sommaria (e non mi riferisco al Duce, tanto per essere chiaro...ma ai cortigiani del re ed ai ducetti in giro). Fatti una domanda.
Non vi quindi è nessuna formazione intrinsecamente fascista, nè nel personale, nè nelle istituzioni.
Semmai il contrario.
le istituzioni di cui parliamo nascono profondamente democratiche.
Poi ci sono le persone.
E quelle fanno gesti eroici, non ripagate dallo stipendio e mai scontate, ma anche cazzate. Anche gravi.
I due CC pagheranno. anzi, stanno già pagando. sono stati già sospesi dal servizio...senza processo.
E questo indipendentemente dalla "consenzienza" o meno, che non rileva.
hanno però diritto (DIRITTO) ad un processo regolare.
Non posso però non rilevare, con amarezza, che la notizia dello stupro (presunto fino alla Cassazione) da parte dei CC qua dentro ha avuto una risonanza che non hanno avuto tutti gli altri stupri di questi giorni...e quelli che hanno per primo scritto sullo stupro dei CC, non avevano mai fatto nessun post di condanna degli stupri precedenti. Strano. Vabbè.
PS ho letto il documento del Comitato prevenzione tortura, che ha prodotto analoghi documenti anche per l'UK e pure per il Liechtenstein, non sono evidenziati episodi specifici, con sentenze passate in giudicato, ma una generica denuncia di fatti.
Riprova anche tu.
Sempre forza Lazio.



ma dove avrei detto che ai corsi di formazione ti insegnano a essere fascista o comunista?
Mica ho parlato di indottrinamento politico eh, ma di formazione di natura autoritaria, legata ad un'idea dello stato organico che è d'origine fascista.
Trasformare questa frase in "formazione fascista" è una forzatura utile solo ad aggirare il problema, che evidentemente vuoi negare/rimuovere. Ma la rimozione è utile solo a star sereni, di certo non fa scomparire la questione ben evidente dal comportamento di tuoi svariati colleghi. Non alcuni, svariati.
Ti faccio un esempio neutro, forse così ci capiamo:

coppia di conoscenti, poliziotti, chiacchieriamo su un controllo che mi fecero in Santa Maria in Trastevere a piedi e sulla loro utilità visto che non stavo guidando né avendo alcun comportamento particolare che non fosse una semplice passeggiata. Ragionamento loro "in quanto poliziotto io posso controllarti ogni qual volta voglio. Se non hai nulla da nascondere che problema c'è? Anzi è a tuo beneficio il fatto che io possa constatare che la tua condotta è corretta".

Questo ragionamento è autoritario e fascista. In termini tecnici è un ragionamento che tende al vessatorio.
In uno stato di diritto democratico tu mi controlli solo se hai un RAGIONEVOLE e DIMOSTRABILE motivo. Dovresti essere in grado davanti ad un giudice di dire perché in quel momento io andavo controllato, quali ragioni di sospetto o di presunta pericolosità.
Non è che nel dubbio mi controlli, non è uno sfizio. In uno stato di diritto io sono sempre innocente fino a PROVA contraria e quindi hai bisogno se non di una prova quantomeno di un INDIZIO per controllare.

Vallo a spiegare a buona parte delle ffoo. Ma anche a buona parte degli italiani eh, perché la concezione di Stato, autorità, ordine pubblico quella è. Non è che la cambi con una cesura e ne costruisci ex novo un'altra perché c'è stata la liberazione partigiana.

OT

Non mi soffermo sulla ricostruzione della Resistenza perché andiamo fuori topic, ma in tutta sincerità, detta da storico quale sono che oltre ad aver letto ha anche studiato diverse pubblicazioni, la tua è una forzatura bella e buona.
E non capisco la ragione per cui tu voglia mostrarmi le meraviglie delle FFOO e FFAA quando ti ho detto che sono cresciuto in una caserma, figlio e nipote di rappresentanti di Esercito (aviazione leggera), polizia (Polfer per l'esattezza) e carabinieri.
Che mi vuoi raccontare dunque? Pensi che resto a bocca aperta se mi dici che reparti della Folgore passarono alla Resistenza?
Peraltro scusa ma se non esiste una Norimberga italiana la ragione storica è semplice e oltremodo provata: fu una deliberata scelta di Togliatti, criticata da molti nel PCI e in generale a sinistra, quella di concedere l'amnistia per evitare una sanguinosa rappresaglia in tutta Italia che poteva sfociare in aperta guerra civile. https://it.wikipedia.org/wiki/Amnistia_Togliatti (https://it.wikipedia.org/wiki/Amnistia_Togliatti)
Questa fu la ragione, non certo perché fossero qualitativamente diverse.

EOT

Tornando a noi proprio non capisco perché parli dello stupro e lo bilanci con le "gesta eroiche" come se fossero due pesi su una bilancia. La cosa mi lascia perplesso sotto due aspetti.
Il primo è che un atto eroico non controbilancia una tortura. Non è che se tu salvi 12 neonati allora possiamo comprendere quattro aldrovandi, cucchi, bifolco, ecc.
Il secondo è che così facendo è come se si considerassero gli abusi come mali necessari (controbilanciati dagli atti eroici).

Infine non capisco perché dici che rispetto allo stupro questo ha avuto chissà che risonanza qui dentro. Tutt'altro, mi pare che qui dentro si sia fatto in larga parte un ragionamento ben più pacato che fuori di qui, distinguendo quei due uomini e il mestiere che facevano.
Io per primo ho detto "occhio, queste sono due mele marce, mettere in mezzo l'Arma rischia di essere pretestuoso".
Ma visto che lo tiri fuori per la solita vulgata sinceramente ridicola sulle poooovere ffoo insultate da tutti nonostante loro siano lì a difenderci dai cattivi (una scena degna di Favino in ACAB, un filmaccio) ti rigiro la questione:
Quale delinquente, stupratore, ladro, spacciatore avrebbe avuto questo trattamento di favore sulla stampa? http://www.corriere.it/cronache/17_settembre_11/cristina-l-avvocata-militare-52299aca-9668-11e7-af33-2f7ee0ee6224.shtml (http://www.corriere.it/cronache/17_settembre_11/cristina-l-avvocata-militare-52299aca-9668-11e7-af33-2f7ee0ee6224.shtml)
A quale incriminato è stato intervistato l'avvocato per dire se gli crede (?!?!?) o quanto possa essere pentito? Per favore eh, che se i due fossero stati neri di pelle e non di divisa si sarebbe parlato di castrazione chimica e lo sai perfettamente, altro che gli credo o non gli credo.

A me di che fine fanno i due CC importa poco. Più o meno allo stesso modo di che fine fanno gli altri stupratori.
Mi interessa invece parlare degli abusi di polizia perché sono un fenomeno sistemico, non legato ad un comportamento individuale, ma all'idea di ordine pubblico e di autorità poliziesca che viene trasmesso all'intero delle ffoo. Per il quale non serve la propaganda fascista.
Scelba di certo non era un fascista politicamente parlando, sul piano dell'ordine pubblico era più che fascista.

Sempre forza Lazio
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 11 Set 2017, 13:38
Scusate, perchè degli stupratori negri di rimini conosco il volto, nome, cognome e anche storia di vita e invece dei due carabinieri assolutamente niente?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 11 Set 2017, 13:56
Peraltro scusa ma se non esiste una Norimberga italiana la ragione storica è semplice e oltremodo provata: fu una deliberata scelta di Togliatti, criticata da molti nel PCI e in generale a sinistra, quella di concedere l'amnistia per evitare una sanguinosa rappresaglia in tutta Italia che poteva sfociare in aperta guerra civile. https://it.wikipedia.org/wiki/Amnistia_Togliatti (https://it.wikipedia.org/wiki/Amnistia_Togliatti)
Questa fu la ragione, non certo perché fossero qualitativamente diverse.

Secondo me non é esatto. Siamo in uno splendido OT ma, secondo me, l'assenza di una Norimberga italiana é dovuta soprattutto ad altri fattori. Non ultima che, va detto e lo disse Santiago Carrillo alla metà degli anni 70, la gran parte dei gerarchi fascisti, compreso Mussolini, furono fucilati o uccisi assai rapidamente.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 11 Set 2017, 14:20
Secondo me non é esatto. Siamo in uno splendido OT ma, secondo me, l'assenza di una Norimberga italiana é dovuta soprattutto ad altri fattori. Non ultima che, va detto e lo disse Santiago Carrillo alla metà degli anni 70, la gran parte dei gerarchi fascisti, compreso Mussolini, furono fucilati o uccisi assai rapidamente.

OT

50vs50.
Nel senso che è vero, i principali gerarchi vennero fucilati rapidamente, per il timore che la facessero franca. Ma i processi di norimberga riguardarono 200 persone (altre 1600 vennero invece processati da tribunali militari, fonte: wiki).
E' vero che ci fu una differenza reale tra chi volle dare un taglio netto col passato (denazificazione) e chi invece tramite l'amnistia provò a chiudere il conflitto interno nel minor tempo possibile.
Per come la vedo io, oltre alla volontà politica di Togliatti e della burocrazia italiana, la differenza si spiega anche col fatto che mentre germania e giappone furono integralmente sconfitte, l'Italia con l'8 settembre ebbe un percorso atipico di uscita dalla guerra e cambio di regime.

EOT
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 11 Set 2017, 14:38
Allora, cominciamo dalla fine. Il tuo primo intervento sullo stupro dei cc l'avevo già notato e pure apprezzato. infatti non mi riferivo a te.

L'amnistia di Togliatti la conosco bene, essendo studioso, nel mio piccolo, di storia militare.
Fu un grave errore. Vabbè.
Il riferimento a quei fatti non è OT perché mi serviva per dimostrare l'origine democratica delle nostre FFOO. L'hai bollato come OT. Vabbè.

Fai un riferimento ai controlli di polizia, bene, non so se sei mai stato all'estero...all'estero (sceglilo tu il paese, sono tutti uguali tranne il Belgio dove hanno perso il controllo del territorio) è decisamente peggio.   
Te ne posso citare un paio fra quelli europei notoriamente più top fra i radical chic.
UK: in UK i poliziotti sono notoriamente intoccabili. Obbedisci, o vai dentro, sic et sempliciter. Una piccola chicca british, in UK si fanno intercettazioni telefoniche preventive, anche per flussi, senza ordine del magistrato. In Italia questo è vietato.
Spagna: gira in rete un video, facilmente reperibile, ove ad una ragazza, in compagnia del suo ragazzo, e senza motivo apparente, vengono richiesti i documenti. Lei si rifiuta, viene sbattuta a terra senza tanti complimenti. Proteste? denunce? ACAB? Nulla, in Spagna è normale. Inutile ricordarti che sparano proiettili veri ai migranti in arrivo, vé?
Potrei citarti qualche sano paese ex comunista, con bellissime regole comuniste (quindi non fasciste) che ne so...la Polonia, la Repubblica Ceca o la Romania...te le risparmio...sai bene come funziona, lì, o no? Carcere preventivo, niente processo, botte...ricordi i  nostri tifosi no? Proteste? Comitati? Non pervenuti. Lasciamo perdere tutti i territori dell'Est...o la Cina (comunista?), è meglio.
Questo per dire che forse i controlli di Polizia, fatti sì con fermezza ma con educazione, hanno esattamente quella vocazione lì, prevenire.
In qualunque paese del mondo vengono fatti in una certa maniera, con più o meno durezza, quelli in Italia sono i più educati che ho mai visto fare.
Dove non si fa prevenzione la gente comune salta in aria (quasi quotidianamente in UK, Fr, Belgio, Germania, USA, Spagna, Svezia e pure Finlandia...), salvo poi piangere....gessetti colorati, messe, concerti gratuiti bigliettini...ecc. e denunciare la mancata prevenzione.
In  Italia finora non ci sono mai stati attentati di matrice terroristica islamica. Un caso? Ho le mie idee al riguardo, ma sicuramente non è un caso.
Non occorrono quindi tre gradi di giudizio per controllare il borsello di una persona.
confondi il vaglio di un giudice, necessario (in Italia, all'estero spesso no) per fare una "perquisizione", con i "controlli di polizia" (borsello, bagaglio auto, zaino) che non richiedono questo vaglio preventivo.
Se occorressero tre gradi di giudizio per entrare in uno stadio mi pare difficile possano svolgersi partite di calcio entro l'anno solare. Stessa cosa in aeroporto, vuoi volare? Funziona così, sennò stai a terra, in TUTTI i paesi del mondo. Non occorrono giudici e tre gradi in Cassazione per entrare allo stadio o in aeroporto o ad un concerto. Fra l'altro in Italia i controlli aeroportuali sono decisamente più blandi, mai stato in USA? In UK?
Questo per dire che fare i controlli in una certa maniera non significa applicare misure fasciste.

Non intendevo controbilanciare nulla.
Intendevo dire, invece, che si esaltano le gesta delle mele marce e si nullificano completamente le opere eccellenti.
Non è corretto.
Qualche giorno è stato arrestato in Argentina il boss della 'ndrangheta Rocco Morabito, latitante da 23 anni. Qualcuno se n'è accorto? No.
Non è affatto un controbilanciamento ma semplicemente dare i giusti meriti a chi fa più del suo dovere.

Veniamo al link che hai messo.
Non ho mai visto un avvocato che dica che il suo cliente è colpevole. Nella storia giudiziaria italiana e mondiale non si è mai verificato questo caso. Devo ancora trovare un romanista che dica che il rigore su Strootman non c'era.
ti riporto questo link
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/03/taormina_franzoni_cogne_verita_marrone.shtml?refresh_ce-cp (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/03/taormina_franzoni_cogne_verita_marrone.shtml?refresh_ce-cp)
perché l'intervista a Taormina è surreale e lui è patetico...ma te ne potrei mettere 10000 di link di avvocati difensori innocentisti. Qual è la novità?
Malgrado gli innocentisti assunti a piene mani ed i plastici, la Franzoni ha beccato lo stesso 16 anni in Cassazione.

Ci siamo scordati rommammerda.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 12 Set 2017, 08:43
Guarda, se ti interessi di queste cose c'è una pubblicazione storiografica ad hoc, edita da Einaudi,
"Gli uomini di Mussolini" in cui si prova in modo schiacciante l'esatto opposto di quanto dici.
http://www.einaudi.it/libri/libro/davide-conti/gli-uomini-di-mussolini/978885842490 (http://www.einaudi.it/libri/libro/davide-conti/gli-uomini-di-mussolini/978885842490)

Gran parte degli ufficiali che avrebbero dovuto essere processati per crimini di guerra vennero reintegrati e in che ruoli? Questori, prefetti, responsabili dei servizi segreti.
Ma poi scusami eh, ma la storia degli anni sessanta-settanta in italia non ti dice niente? Gladio non ti dice niente? Lo stragismo non ti dice niente?
Le forze di polizia in italia nel secondo dopoguerra hanno dato prova di una natura democratica?
Ma davvero fai o stiamo scherzando?
Oggi parliamo di abusi, negli anni che vanno dai '50 ai '70 dovremmo parlare di veri e propri crimini di massa.
E non parliamo di singoli agenti o di qualche sottoufficiale, ma di alti ufficiali.
Cose di cui ci sono testimonianze storiche molteplici tanto su testi come quello che ti ho indicato o che trattano compoutamente lo stragismo e la strategia della tensione e anche di qualche testimonianza personale che mi arriva dal parentame.

Ho ben presente l'atteggiamento della polizia in più o meno tutta europa, avendo manifestato più o meno in tutta europa, da Parigi a Madrid, da Atene a Londra passando per Francoforte.
Ma non si tratta di una scala di tenerezza/durezza, quanto di diversi approcci all'ordine pubblico.
E torno a ripeterti che il mio non è un giudizio del tipo: polizia italiana fascista e cattiva, polizia tedesca brava e buona, polizia inglese pacifista.
In inghilterra se fai mezzo passo fuori dal percorso tracciato da loro, mezzo, finisci ammanettato.
In Germania o in Danimarca (in generale nel nord continentale) è capace che vieni fermato in forma preventiva e non sai nemmeno il perché (vedi cosa è successo ad Amburgo recentemente con la caccia all'italiano a prescindere dalle responsabilità soggettive).
La Spagna è un discorso a parte, ci torno.

Ma per intendersi nei citati paesi una cosa come la Diaz non sarebbe mai avvenuta. Inconcepibile.
Che per vendetta prendi di mira un dormitorio e sbrachi tutti di mazzate inventando di aver trovato molotov è una peculiarità tutta delle ffoo italiane che sono assolutamente solite fare le cose in tal modo (vedi per l'appunto gli anni '60 e '70)
E lì come puoi parlare di mele marce? O Bolzaneto? Giorni di torture reiterate psicologiche e fisiche.
Con quale decenza si può parlare di mele marce senza provare vergogna?
Solo un'altra polizia da te citata ci pareggia in vergogna: quella spagnola. Che infatti, ESATTAMENTE COME LA NOSTRA, trascina ancora la pesante eredità del franchismo, ben più recente del fascismo italiano e che, come la nostra, ha svariati episodi [...] di tortura, di abusi, di deliberate vessazioni.

Io non sto parlando di semplice violenza. Graziearca' che la polizia ha a che fare con la violenza, è la detentrice della violenza legittima di Stato quindi la eserciterà, facendo bene e sbagliando.
Io sto parlando d'altro. Io parlo di deliberate menzogne, impunità, di insabbiamento. Parlo del fatto che la polizia italiana conosce la categoria della vendetta, che è una totale follia per un corpo di sicurezza di stato.
Parlo del fatto che TUTTE le polizie che hai citato hanno numeri identificativi e solo qui pare che sta cosa sia vessatoria nei confronti delle ffoo.

Su un'altra cosa mi sembra piuttosto errato quanto affermi. Che nel resto d'europa non ci siano proteste. Anzi, più che errato paradossale.
Per abusi di polizia la Francia è bruciata ben due volte grazie alla rivolta delle banlieu. Bruciato. Tutto. Mi sembra un livello sufficiente di protesta.
E appena lo scorso anno, a causa di diversi abusi, uno dei cori principali del movimento Nuit Debout è stato "TOUS LE MONDE DETESTE LA POLICE". Tutto il mondo detesta la polizia.
Anche qui parlerei di proteste piuttosto veementi.
Vogliamo passare in Germania e a cosa succede ogni primo maggio a Berlino? o ad Amburgo?
Vogliamo passare in Spagna dove affermi non succeda nulla? Ci fanno i cortei contro la guardia civil. I cortei, chiamati appositamente su questo: CONTRO LA GUARDIA CIVIL.
Vai a Barcellona, a Bilbao, a Donostia, vai nel sud estremo dell'andalusia. Vedi come è "normale" e non ci siano proteste e denunce. Mi puoi dire "beh colpa degli indipendentisti".
E il movimento 15M a Porta del Sol a Madrid, anche questo durato per mesi e tanto imponente da cambiare radicalmente l'intera politica in spagna, anche sul piano rappresentativo? Come lo collochiamo?
Poi scusami tanto eh, ma prendere ad esempio una polizia diretta emanazione del franchismo come dicevo prima non mi sembra un argomento che vada proprio a tuo favore, semmai va a favore di quanto affermo io.

Dunque eviterei di dire che certe proteste ci sono solo in Italia per relegarle all'assurdità, perché non è vero.

Dove non si fa la prevenzione di cui parli la gente salta in aria?
Questo è il modo con cui vengono convinti gli italiani che sia una necessità questo stato di cose.
La gente salta in aria anche con le leggi speciali, vedi in francia. Perché non puoi controllare ogni [...] che guida un furgone e anche questo lo sai meglio di me.
Il terrorismo è la scusa per una svolta autoritaria. Un dato su tutti: in francia nel 2005 (non oggi dopo gli ultimi attentati eh, nel DUEMILACINQUE) di 24 proposte "storiche" sulla sicurezza del Front National
ne sono state applicate ben 11. Tre diversi decreti speciali in tre anni.
E la gente è saltata lo stesso.
Non è lo stato di polizia che ci previene, mi spiace. Magari fosse così. Il terrorismo è solo il pretesto per affermare lo stato di polizia, funzionale non a evitare che la gente esploda, ma a evitare che la gente possa ad un certo punto volgersi contro lo Stato. Mica per fare la rivoluzione eh, anche solo per protestare per tutta la merda che riceve quotidianamente. Lo stato di polizia serve a dire "vedete? Avete bisogno di noi. Siamo noi a proteggervi".

Finisco sui meriti: forse te lo sei perso, ma poche pagine fa ho speso due post in ricordo del Sostituto Commissario Roberto Mancini esattamente perché io i meriti li voglio riconoscere, ricordare, celebrare.
A differenza di uno Stato che alla famiglia Mancini ha voluto riconoscere l'incredibile ammontare di 5mila euro per un'intera vita sacrificata in una delle più importanti indagini recenti del nostro paese.
Mi spiace, ma nella lotta alle mafie mi fate tenerezza. Non è una provocazione, lo dico sul serio. Combattete un mostro in nome di un alleato di quello stesso mostro.
Combattete da eroi, a volte morite da eroi, ma troppo spesso invano.

E asromammerda.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 13 Set 2017, 00:06


E asromammerda.
Allora, delle due l'una. O convieni con me che gli ex gerarchi erano ancora in giro e andavano processati...e allora sbagliò Togliatti. Oppure i gerarchi furono tutti eliminati come dici tu. E non è  così. Chi doveva rimanere al suo posto rimase. Furono eliminati, senza processo e a guerra finita, poche pedine inutili salvando, fra l'altro, il culo al Re. Tanto per essee chiati, per me, andava processato pure il duce...sai le risate (si fa per dire...)?
 In Germania e in Giappone ebbero più coraggio.
Ciò non toglie che malgrado certe pedine rimasero al loro posto, l'epoca delle stragi, i tentativi di golpe ma anche il terrorismo  e le mafie furono respinti da persone all'interno di istituzioni.
Se intere istituzioni fossero state a favore di un golpe, ad esempio, ritengo ci sarebbero state poche speranze per l'italietta.
Veniamo ai paesi citati...come hai detto anche tu...in tutti la polizia esercita un potere assoluto.
Puoi anche protestare...ma poi ti fai decine di giorni di galera...ovunque é così, tranne in Italia. Dovresti saperlo dato che protesti ovunque. Mai provato ad andare a Davos?
Qualche anno fa ci fu il G8 in Cina....bellissimo.
Vabbè.
Comunque nessuno dei paesi citati ha i numeri sulle divise

(http://preview.ibb.co/bSukrv/G20_Polizei_1_WEB.jpg) (http://ibb.co/e9wyBv)
Questi sono tedeschi...hanno solo numeri di reparto.
Se vuoi metto le divise della polizia serba....o polacca o cilena, brasiliana, indiana...
Ho fatto un riferimento all'uk e  alla Spagna perché sono fra i paesi più portati come esempio dai radical chic.
So bene qual'e la storia della spagna e le origini franchiste...occorrerebbe spiegarle a qualcuno che non le conosce. Per il resto mi dai ragione e quindi va bene così.

Sul G8 di Genova non entro. Hai in parte ragione.

Riguardo alle mancate stragi islamiche in Italia come ti dicevo fra le righe, non é legato certo alla prevenzione (malgrado tutto non siamo uno stato di polizia...la Cina lo é...noi no...puoi farti una birra dove vuoi e gettare la bottiglia a terra senza problemi)....ma ad altre dinamiche...che però  tengo per me.

Sulla lotta alle mafie sono più ottimista.

Sempre forza Lazio e asromammerda
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 13 Set 2017, 10:04
Certo che andavano processati e certo che sbagliò togliatti. Sbagliò di brutto e non fu il solo caso purtroppo. Il PCI ha enormi responsabilità sul tema sicurezza in questo paese, basti pensare all'approvazione della Legge Reale nel '75 col tanto decantato Berlinguer.
Ma io avevo capito che tu dicessi che i gerarchi furono eliminati e le FFOO e FFAA nacquero sotto il segno della democrazia. Io ho sempre parlato di continuità col fascismo, diamine c'ho aperto un topic, una continuità provata sul piano storico, nei nomi, nella mentalità e nelle procedure. Magari ho capito male io, meglio così, allora siamo d'accordo.

I tentativi di golpe e le stragi non furono affatto respinti dalle persone nelle istituzioni. Anzi non furono proprio respinti in generale. Sinceramente non vedo come né quando.
Fu una strategia dello stato che riuscì integralmente, vittoriosa sul piano storico e politico.
Basterebbe ricordare qualche ultima intervista di Cossiga (o avere avuto il dis-piacere di sentirgli dire certe cose vis a vis).

La strategia della tensione servì a tenere a bada l' "Orda d'oro", a evitare che il PCI andasse al governo e al contempo a giustificarne la linea moderata agli occhi del suo corpo militante - "appena" un milione e mezzo di persone - con il "pericolo golpe".
Bombe per colpire il movimento operaio montante, da Portella della Ginestra fino a Bologna, passando per Brescia, Milano e Roma. Sangue versato puntando il dito sugli anarchici (che finiscono suicidati in questura), attivisti torturati nelle patrie galere e vere e proprie esecuzioni in carcere e fuori; un processo farlocco costruito su un teorema - il teorema calogero - che portò a SESSANTAMILA indagati e VENTICINQUEMILA arrestati. Ripeto il numero: VENTICINQUEMILA arrestati.
A chi vogliamo raccontarla che tutto questo si iscrive in un percorso civile di una repubblica democratica?

Non ci prendiamo in giro. L'Italia del dopoguerra è uno stato vassallo degli Stati Uniti, col beneplacito di Mosca per mantenere la spartizione post-Yalta. Di conseguenza non era tollerabile né da una parte né dall'altra della cortina di ferro alcuna messa in discussione dell'equilibrio, che andava mantenuto a qualsiasi costo. Soprattutto al costo della democrazia.
Settori importanti delle FFAA e delle FFOO furono gli esecutori di questo progetto, un altro settore altrettanto importante girò gli occhi dall'altra parte e coprì il tutto, attivamente o passivamente, facendo finta che non fosse così. Tolti questi rimane ben poco. Una rispettabile minoranza messa totalmente ai margini, sia sul piano professionale che su quello decisionale.

A smentire la tua affermazione secondo cui la stagione dello stragismo sia stata sconfitta dalle istituzioni non un solo uomo ha pagato, non una sola responsabilità è stata accertata con certezza, tutti i responsabili sono rimasti al loro posto se non addirittura premiati (come a Genova).
Dove sarebbe la vittoria quindi? Dove la strategia sarebbe stata respinta?

La strategia della tensione ha vinto. E infatti chi la portava avanti ha scritto la storia e ha continuato a condurre il paese. I principali responsabili politici sono rimasti in carica fino alla loro morte.

Non so dove tu veda democrazia in tutto questo, a me pare l'esatto opposto.

E sul resto d'europa non è come dici. Di seguito in questo articolo la situazione attuale, che smentisce le tue affermazioni in merito:

http://temi.repubblica.it/micromega-online/riconoscibilita-agenti-cosi-nel-resto-deuropa/?printpage=undefined

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 13 Set 2017, 14:34
Basterebbe ricordare qualche ultima intervista di Cossiga (o avere avuto il dis-piacere di sentirgli dire certe cose vis a vis).

Chiedo scusa per l'OT, ma chiedo a Fat questa cosa che forse lui sa.
Perchè il prof. Negri a un certo punto chiese a Cossiga di diventare suo amico personale
e divennero di fatto amici al punto di abbracciarsi quando si incontravano?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 13 Set 2017, 15:00
Perché si conoscevano fin da giovani per via dell'Azione Cattolica.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html)

E anche perché Cossiga era uno tra i pochi a parlare chiaro, ma solo quando e come gli conveniva. Da buon democristiano doc, di quelli che purtroppo o per fortuna non ce ne sono più.
Questa intervista invece la posto per intero perché in topic e in relazione a quanto scritto prima.

http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html (http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html)

“Nei confronti di Toni Negri fu condotta un’azione giudiziaria che ricorda, mutatis mutandis, Mani Pulite. I classici teoremi dei magistrati di sinistra”.

Sta dicendo che Negri era innocente? Che il suo arresto fu un’ingiustizia?

“Sì, assolutamente: fu un’ingiustizia. Al massimo, Negri si sarebbe meritato una piccola condanna per aver incitato qualche studente a dare un po’ di bastonate. Ma siamo sul piano della rissa, non del terrorismo. Mi creda: Negri ha pagato un prezzo sproporzionato alle sue responsabilità. E’ una vittima del giacobinismo giustizialista”.

Che cosa pensò quando le dissero che Negri era il telefonista del caso Moro?

“Mi misi a ridere”.


Non negherà che fu, perlomeno, un cattivo maestro. L’autore di libri che istigavano alla lotta armata.

“Io quei libri li lessi, naturalmente, perché ero ministro dell’Interno e volevo rendermi conto di cosa c’era dietro l’Autonomia e il terrorismo. Certo: Negri è un uomo con un pensiero al quale non è estranea la violenza, come non è estranea al pensiero di tutti i rivoluzionari e di tutti i marxisti. Quindi, si può anche dire che, tenendo conto dell’epoca, fu un cattivo maestro. Ma cattivo maestro lo scriva tra virgolette, perché allora erano molto più cattivi maestri i facitori di slogan del Pci e dei sindacati”.

Non sta esagerando?

“Senta un po’: se Andreotti è stato davvero quello che è stato accusato dalla Sinistra di essere stato, e se è vero tutto quello che la Sinistra ha detto sullo stragismo di Stato, mi dica lei se non era giusto stare dalla parte delle Brigate Rosse”.

Lei crede che le stragi di Stato siano una balla colossale?

"Che alcuni uomini dello Stato abbiamo collaborato in alcune stragi può essere. Ma che le stragi siano di Stato, come si diceva allora,è un’affermazione irresponsabile messa in giro dal Pci e dai sindacati. Che, ripeto erano molto più pericolosi di Toni Negri. Erano specialisti nella falsificazione semantica”.

Falsificazione semantica?

“E’ una tecnica tipica dei comunisti. Il maestro fu Stalin, che riuscì a far passare il concetto che non si può essere al tempo stesso antifascisti e anticomunisti. Questo modo di pensare resiste ancora oggi. Resiste persino nel mondo democratico-cristiano”.

Anche tra i democristiani? Questa sembra grossa..

“Ma è vera. Sa che pensa in quel modo stalinista, per esempio? Se lo dico, lui si arrabbia moltissimo”.

Allora non lo dica.

“E invece lo dico: è Ciriaco De Mita. Secondo lui non c’è democrazia se non accanto ai comunisti. Intendiamoci: lui i comunisti li detesta, e detesta pure i Ds. Ma siccome è antiberlusconiano, e siccome Berlusconi è anticomunista, allora De Mita pensa che non si possa essere antiberlusconiani e anticomunisti”.

Lei non ha mai ragionato così, da stalinista?

“Certo che sì. Non ho nessuna paura a dirglielo: Io, Kossiga con la kappa, sono stato stalinista quando chiamai terrorismo ciò che invece avrei dovuto chiamare eversione”.

C’è molta differenza?

“Moltissima. Il terrorismo è una tecnica di lotta al servizio della rivoluzione, cioè dell’eversione. Chiamare soltanto terroristi i brigatisti rossi degli anni Settanta fu una falsificazione semantica come scrivere Kossiga con la doppia esse dei nazisti. Allora, per coerenza, avremmo dovuto chiamare terrorista anche la guerra partigiana”.


La guerra partigiana?

“Perché quello di via Rasella non fu un attentato terroristico? L’assassinio di Gentile non fu un agguato terroristico simile a quelli delle Br? I partigiani usarono il terrorismo come strumento di liberazione. E i brigatisti lo hanno usato come strumento per fare una rivoluzione marxista-leninista. Chiamandoli soltanto terroristi abbiamo negato loro ogni valenza morale. Mi raccomando: anche questo “morale” lo metta tra virgolette”.

Quando ha rivisto le sue posizioni sui brigatisti? E su Negri?

“Io e Negri abbiamo fatto la pace – e dico pace anche se io non mi sono mai sentito in guerra con lui – già a metà degli anni Ottanta, quando lui mi scrisse da Parigi chiedendomi di essergli amico, cosa che mandò in bestia Rossana Rossanda. Poi, nel ’97, sono andato a trovarlo in carcere, ed è stato un incontro commovente. Non ci vedevamo da quando, io giovane e lui giovanissimo, frequentavamo l’Azione cattolica. Qualche tempo dopo quell’incontro in carcere, l’ho rivisto in un bar davanti a Santa Maria in Trastevere. Ci abbracciammo, e la gente si scandalizzò”.

Che cosa pensa di “Impero”?

“Negri me ne mandò una copia con dedica quando uscì in America. Hanno scritto che è la teoria degli antiglobal, ma non è vero. Intanto Negri riconosce alla globalizzazione dei meriti, soprattutto quello di avere portato al superamento degli Stati nazionali. E poi, non crede che gli Stati Uniti siano il centro dell’impero, e nel suo testo non c’è traccia di pauperismo. Direi che Negri vede nel movimento antiglobal una specie di movimento comunista a-scientifico, cioè non hegeliano-marxista-leninista, che secondo lui servirà ad abbattere l’attuale impero, fatto dalle relazioni economiche internazionali. Dopo di che, questo comunismo utopico dovrà inverarsi in un nuovo comunismo scientifico”.

E’ un libro “pericoloso” come quelli degli anni Settanta?

“Ancora meno pericoloso di quelli. Ne ho inviata una copia al giudice Garzon, che a Porto Alegre ha detto che la classica divisione dei poteri va cambiata: non più legislativo, esecutivo e giudiziario ma giudiziario, politico ed economico. Gli ho mandato una lettera di accompagnamento: caro Garzon, seguo da lontano la sua fantasiosa e spaziale imitazione del Pool di Mani Pulite italiano; siccome ho visto che ora è diventato un antiglobal, è siccome mi dicono che lei è intelligente ma un po’ carente di cultura politica, impari qualcosa da questo libro del mio amico-avversario Toni Negri”.

Lei difende Negri, ha amici nell’Eta… Ha un debole per gli “eversori”?

Luigi Manconi dice che ho un rapporto irrisolto con l’uso della violenza come strumento di lotta politica, e che per questo ho un rapporto di amore-odio con i terroristi. Non credo che sia vero, però le confesso che quando vedo il film Mission, con i gesuiti che impugnano le armi, mi commuovo. Piango. Credo che faccia parte del mio cattolicesimo: ogni tanto affiora in me l’eresia del temporalismo, della giustizia “qui e ora”.

Faccia un’altra cosa “cattolica”. Un mea culpa sugli anni di piombo.

“Con le leggi speciali abbiamo trasformato i giudici da soggetti super partes a soggetti che lottano contro qualcosa. Abbiamo fatto leggi leninista, anzi giacobine. Per questo mi sento un po’ responsabile delle deviazioni attuali della magistratura”.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 13 Set 2017, 15:14
Perché si conoscevano fin da giovani per via dell'Azione Cattolica.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html)

E anche perché Cossiga era uno tra i pochi a parlare chiaro, ma solo quando e come gli conveniva. Da buon democristiano doc, di quelli che purtroppo o per fortuna non ce ne sono più.
Questa intervista invece la posto per intero perché in topic e in relazione a quanto scritto prima.

http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html (http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html)


sai per caso a chi ha rilasciato questa intervista?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 13 Set 2017, 15:29
sai per caso a chi ha rilasciato questa intervista?

Michele Brambilla, all'epoca giornalista per il Corriere della Sera
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 13 Set 2017, 15:36
Michele Brambilla, all'epoca giornalista per il Corriere della Sera

grazie. ricordavo vagamente questa intervista. molto cossighiana.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 13 Set 2017, 17:57

Ho detto che andavano processati (Mussolini compreso), i nomi si sapevano, qualcuno (DC e PCI erano i maggiori partiti costituenti) scelse che fosse meglio rimanessero lì.
Ma la presenza di certe persone non rende le istituzioni marce e chi ne fa parte allo stesso modo marcio, si trova sempre qualcuno che ad un certo punto tira fuori le palle e dice no.
E' sempre successo...e generalmente finisce presto nella tomba. Ma si trova.
Ti ripeto...i CC, le guardie di PS, la Finanza stavano a difendere i paesini...non i partigiani.
Se non fosse così, se non avessi questa libertà, se vivessimo oggi in uno stato di polizia...adesso non potresti buttare tranquillamente a terra una bottiglia di birra senza beccarti una manganellata o pagare multe salate...come invece avviene in decine di paesi d'Europa, ove invece avviene questo:
http://www.youreporter.it/video_POLIZIOTTO_METTE_A_KO_UNA_CITTADINA_CHE_LO_CONTRADICE (http://www.youreporter.it/video_POLIZIOTTO_METTE_A_KO_UNA_CITTADINA_CHE_LO_CONTRADICE)
notare il poliziotto senza numero....

Ti faccio i complimenti per avermi fatto leggere l'intervista a Cossiga. Personaggio discutibile ma interessante. Però, se gli credi, bisogna credergli pure quando dice "... che le stragi siano di Stato, come si diceva allora,è un’affermazione irresponsabile messa in giro dal Pci e dai sindacati."
Chiudo qui perchè la storia politica del paese mi interessa poco e soprattutto non mi appassiona.
 
riguardo alle divise non ci troviamo.
questa è la polizia slovena in assetto per il controllo del territorio
(http://C:\Users\a892014\Downloads\policija-speciale.jpg)
questa è la guardia civil
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia-civil-uniforme333333333.jpg)
poi c'è pure questa...
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia civil 2.jpg)
e volendo pure questa...
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia civil.jpg)




Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 13 Set 2017, 17:58
riguardo alle divise non ci troviamo.
questa è la polizia slovena in assetto per il controllo del territorio
(http://C:\Users\a892014\Downloads\policija-speciale.jpg)
questa è la guardia civil
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia-civil-uniforme333333333.jpg)
poi c'è pure questa...
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia civil 2.jpg)
e volendo pure questa...
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia civil.jpg)
non ha preso il link alle foto...non sono capace a metterle, ti devi fidare.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 13 Set 2017, 18:11
non ha preso il link alle foto...non sono capace a metterle, ti devi fidare.
ci riprovo:
polizia slovena, niente nomi
http://reporterspress.it/polizia-slovena-nuovo-bilancio-2016-2017-finanziamenti/ (http://reporterspress.it/polizia-slovena-nuovo-bilancio-2016-2017-finanziamenti/)
greca...accidenti...qualcuno ha l'indicazione del reparto
http://atenecalling.org/i-casi-isolati-di-violenza-della-polizia-foto/ (http://atenecalling.org/i-casi-isolati-di-violenza-della-polizia-foto/)
guardia civil
http://www.larioja.com/multimedia/fotos/local/62286-unidad-accion-rural-guardia-civil-18.html (http://www.larioja.com/multimedia/fotos/local/62286-unidad-accion-rural-guardia-civil-18.html)
poi c'è pure questa
https://twitter.com/j4rg0j/status/426693277253763072 (https://twitter.com/j4rg0j/status/426693277253763072)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 13 Set 2017, 21:22
Scusate, perchè degli stupratori negri di rimini conosco il volto, nome, cognome e anche storia di vita e invece dei due carabinieri assolutamente niente?
Forse per il fatto che i ragazzi polacchi sono stati letteralmente massacrati e quindi la violenza è sicuramente avvenuta, mentre le ragazze americane, grazie a Dio, non hanno segni di violenza,  quindi lo stupro e 'ancora da dimostrare?
Resta, chiaramente un fatto ignobile,  ma se si dimostrasse che la violenza non è avvenuta,  i due militari sarebbero certamente ugualmente da biasimare ma non da sbattere in prima pagina cime i mostri di Rimini.  Questo mi sembra pacifico
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 14 Set 2017, 08:00
ci riprovo:
polizia slovena, niente nomi
http://reporterspress.it/polizia-slovena-nuovo-bilancio-2016-2017-finanziamenti/ (http://reporterspress.it/polizia-slovena-nuovo-bilancio-2016-2017-finanziamenti/)
greca...accidenti...qualcuno ha l'indicazione del reparto
http://atenecalling.org/i-casi-isolati-di-violenza-della-polizia-foto/ (http://atenecalling.org/i-casi-isolati-di-violenza-della-polizia-foto/)
guardia civil
http://www.larioja.com/multimedia/fotos/local/62286-unidad-accion-rural-guardia-civil-18.html (http://www.larioja.com/multimedia/fotos/local/62286-unidad-accion-rural-guardia-civil-18.html)
poi c'è pure questa
https://twitter.com/j4rg0j/status/426693277253763072 (https://twitter.com/j4rg0j/status/426693277253763072)

mi sarei fidato  comunque :)

Ti giro quest'altro articolo, più recente, in cui specifica meglio.
Nel resto d'europa le normative esistono ma spesso le forze di polizia hanno trovato il modo di aggirarle (coprendo l'identificativo in qualche modo o proprio rifiutandosi di indossarlo).
Non so se ci rendiamo conto del paradosso: una forza di stato che dovrebbe far rispettare la legge che viola una legge perché teme le ripercussioni che questa potrebbe avere.
Scandaloso il fatto che spesso e volentieri non siano previste sanzioni per le violazioni.
Come dire: la legge c'è ma fate un po' come ve pare.
Una sorta di indiretta auto-accusa. Se non fai nulla di male, non hai nulla da temere, o sbaglio? :)

http://archivio.senzasoste.it/istituzioni-totali/numeri-identificativi-polizia-italia-maglia-nera-in-europa-ma-il-governo-ostacola-il-ddl (http://archivio.senzasoste.it/istituzioni-totali/numeri-identificativi-polizia-italia-maglia-nera-in-europa-ma-il-governo-ostacola-il-ddl)

Regno Unito


Nel Regno Unito non esiste una regolamentazione unica per l’identificazione degli agenti, ma varia da regione a regione. La “Dress Code Policy” per la polizia metropolitana di Londra stabilisce l’obbligo per tutti gli agenti in servizio di esporre il codice identificativo nella spallina dell’uniforme, in modo che sia “visibile in ogni momento”. Non sono previste esplicite sanzioni per garantire il rispetto del regolamento, ma la sua violazione da parte degli agenti può determinare specifiche misure disciplinari, che restano però a discrezione dei commissariati. Dopo gli scontri tra manifestati e forze dell’ordine per il summit del G20 a Londra nel 2009, nel corso dei quali diversi agenti sono stati accusati dalla stampa e da partiti di entrambi gli schieramenti di non aver esposto il codice identificativo, il rispetto del ‘dress code’ da parte della Metropolitan Police Authority è diventato più stretto.

Francia

Fra le promesse di Hollande in campagna elettorale, il decreto del Ministero degli Interni firmato da Manuel Valls nel dicembre del 2013 ha introdotto in Francia l’obbligo per gli agenti in servizio, sia in uniforme che in borghese, di esporre un codice identificativo individuale di sette cifre, il “référentiel des identités et de l’organisation”. La normativa prevede eccezioni per gli agenti incaricati di presidiare la direzione generale della sicurezza interna, per quelli di servizio presso le sedi diplomatiche francesi all’estero, e quando sia richiesta la divisa ufficiale in occasione di cerimonie o commemorazioni. Sono inoltre esclusi dall’obbligo di identificazione alcune unità della polizia e della gendarmeria di Stato, come quelle di contrasto al terrorismo, i corpi incaricati della sicurezza del presidente della Repubblica e le unità di “ricerca, assistenza, intervento e dissuasione. L’identificazione del poliziotto attraverso un numero portato in maniera trasparente, spiega il ministero degli Interni transalpino, si fonda sull’esigenza di principi di trasparenza e responsabilità individuali. Nonostante il mancato richiamo nel decreto a misure sanzionatorie per gli agenti inadempienti, i sindacati di polizia hanno denunciato il ricorso a sanzioni disciplinari da parte del Ministero degli Interni per assicurare il rispetto dell’obbligo, come dichiarato pubblicamente dallo stesso Valls all’entrata in vigore della nuova normativa nel gennaio 2014.

Germania

In Germania non esiste l’obbligo di identificazione per la polizia federale, ma è invece adottato in diversi Länder per i corpi di polizia regionali, dove nella gran parte dei casi la polizia è libera di scegliere se riportare un’etichetta identificativa o meno. A Berlino, però, dal luglio 2011 la polizia ha l’obbligo di esporre un codice di riconoscimento di quattro cifre. Un provvedimento accolto tra le proteste dei sindacati di polizia, che hanno a lungo dato battaglia per ripristinare la normativa precedente, che obbligava gli agenti a dichiarare il proprio codice identificativo solo se richiesto, lasciando poi ai singoli la possibilità di riportarlo sulla propria uniforme. Sulla scia dell’iniziativa berlinese, anche lo Stato di Brandeburgo ha introdotto nel 2013 l’obbligo di identificazione per le unità di polizia sotto la sua giurisdizione. Nello Schleswing-Holstein resta in sospeso un progetto di legge dal 2010 sull’introduzione di numeri identificativi, fortemente osteggiato dai cristiano-democratici. In Sassonia dal primo aprile 2012 è stato introdotto l’obbligo di matricole di riconoscimento per gli agenti, ma non per quelli che operano “in situazioni pericolose” (tra cui le manifestazioni): un’eccezione questa contro cui continuano a battersi le sinistre e numerosi comitati cittadini.

Spagna

Ad eccezione delle unità incaricate di mantenere l’ordine pubblico, anche in Spagna esiste sulla carta un obbligo di identificazione pubblica per gli agenti, anche se non sono previste misure per garantirne l’effettivo rispetto. Nel Paese è stata approvata proprio in questi giorni una legge definita di “stampo franchista”, con i soli voti del Partito Popolare al governo, ma osteggiata, secondo un sondaggio, da otto spagnoli su dieci. Le nuove norme prevedono sanzioni fino a 30mila euro per una serie di infrazioni, come l’esposizione di cartelli e simboli o il rifiuto ad abbandonare una manifestazione.

Grecia

Nel gennaio del 2010 il governo greco ha emendato il precedente regolamento sull’identificazione pubblica della polizia, introducendo l’obbligo per tutti gli agenti di rendere visibile nelle proprie spalline un codice di riconoscimento individuale. Per gli agenti in tenuta anti-sommossa, un codice relativo alla proprio unità di riferimento e all’identificazione del singolo è riportato in evidenza sul casco protettivo. In un rapporto del 2012 sugli abusi e le violenze perpetrate dalla polizia ellenica nelle proteste contro le politiche di austerità, Amnesty ha però denunciato la pratica adottata dalle unità preposte all’ordine pubblico di riportare il codice identificativo nella parte posteriore del casco, aggirando così di fatto l’obbligo di essere chiaramente identificabili dai manifestanti.

Belgio

Vi è una norma che obbliga gli agenti a portare una targhetta con nome, grado e forza di polizia. Tuttavia, nell’aprile 2013, la Commissione Interni del Senato ha fatto propria una proposta di Gérard Deprez del Mouvement réformateur tesa a mantenere l’identificabilità delle forze di polizia, ma al contempo a garantirne l’anonimato, per il rischio di ritorsioni. In pratica, si pensa a una norma che sostituisca i nomi sulle divise appunto con codici identificativi.

Olanda

Due sono le principali caratteristiche delle divise nel Paese: per gli agenti c’è l’obbligo di portare sull’uniforme una targhetta con il nome, ma contestualmente le forze di polizia che agiscono in situazioni di ordine pubblico portano un numero sul casco. La targhetta fa parte dell’uniforme, anche se vi sono casi in cui viene nascosta. Non vengono comunque previste disposizioni particolari per chi occulta la targhetta.

Turchia


Nel giugno 2013, attraverso il suo blog, il giornalista e attivista per i diritti civili, Lorenzo Guadagnucci, pubblicò una foto di un agente in divisa che in Turchia si stava scagliando contro una manifestante. Nel Paese di Erdogan, che aspira da anni a entrare nell’Ue, esiste l’obbligo di avere dei codici identificativi sui caschi, ma l’agente aveva pensato bene di occultare il proprio con una striscia di scotch colorato. Il caso ha voluto che una folata di vento scollasse per un istante quel nastro dal casco e che un fotografo freelance fosse lì a immortalarlo. Quell’immagine ha fatto il giro del mondo e il poliziotto – in un Paese che non brilla certo in materia di diritti civili – ha rischiato sanzioni. Si tratta di un fatto indubbiamente simbolico, ma che ne evidenzia – scrive Guadagnucci – uno molto più importante: “Il gesto dell’agente ritratto nella nostra fotografia, il suo goffo tentativo di occultamento del codice, dimostra che il timore d’essere identificati è un deterrente per gli agenti mal intenzionati e in generale un freno per gli eccessi preordinati nell’uso della forza”.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Set 2017, 09:23
Forse per il fatto che i ragazzi polacchi sono stati letteralmente massacrati e quindi la violenza è sicuramente avvenuta, mentre le ragazze americane, grazie a Dio, non hanno segni di violenza,  quindi lo stupro e 'ancora da dimostrare?
Resta, chiaramente un fatto ignobile,  ma se si dimostrasse che la violenza non è avvenuta,  i due militari sarebbero certamente ugualmente da biasimare ma non da sbattere in prima pagina cime i mostri di Rimini.  Questo mi sembra pacifico

Ah quindi secondo te se le ragazze americane avessero avuto gli stessi danni fisici subiti dai polacchi di rimini i media avrebbero pubblicato foto, nomi e cognomi dei carabinieri?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Set 2017, 09:35
Perché si conoscevano fin da giovani per via dell'Azione Cattolica.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html)

E anche perché Cossiga era uno tra i pochi a parlare chiaro, ma solo quando e come gli conveniva. Da buon democristiano doc, di quelli che purtroppo o per fortuna non ce ne sono più.
Questa intervista invece la posto per intero perché in topic e in relazione a quanto scritto prima.

http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html (http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html)

“Nei confronti di Toni Negri fu condotta un’azione giudiziaria che ricorda, mutatis mutandis, Mani Pulite. I classici teoremi dei magistrati di sinistra”.

Sta dicendo che Negri era innocente? Che il suo arresto fu un’ingiustizia?

“Sì, assolutamente: fu un’ingiustizia. Al massimo, Negri si sarebbe meritato una piccola condanna per aver incitato qualche studente a dare un po’ di bastonate. Ma siamo sul piano della rissa, non del terrorismo. Mi creda: Negri ha pagato un prezzo sproporzionato alle sue responsabilità. E’ una vittima del giacobinismo giustizialista”.

Che cosa pensò quando le dissero che Negri era il telefonista del caso Moro?

“Mi misi a ridere”.


Non negherà che fu, perlomeno, un cattivo maestro. L’autore di libri che istigavano alla lotta armata.

“Io quei libri li lessi, naturalmente, perché ero ministro dell’Interno e volevo rendermi conto di cosa c’era dietro l’Autonomia e il terrorismo. Certo: Negri è un uomo con un pensiero al quale non è estranea la violenza, come non è estranea al pensiero di tutti i rivoluzionari e di tutti i marxisti. Quindi, si può anche dire che, tenendo conto dell’epoca, fu un cattivo maestro. Ma cattivo maestro lo scriva tra virgolette, perché allora erano molto più cattivi maestri i facitori di slogan del Pci e dei sindacati”.

Non sta esagerando?

“Senta un po’: se Andreotti è stato davvero quello che è stato accusato dalla Sinistra di essere stato, e se è vero tutto quello che la Sinistra ha detto sullo stragismo di Stato, mi dica lei se non era giusto stare dalla parte delle Brigate Rosse”.

Lei crede che le stragi di Stato siano una balla colossale?

"Che alcuni uomini dello Stato abbiamo collaborato in alcune stragi può essere. Ma che le stragi siano di Stato, come si diceva allora,è un’affermazione irresponsabile messa in giro dal Pci e dai sindacati. Che, ripeto erano molto più pericolosi di Toni Negri. Erano specialisti nella falsificazione semantica”.

Falsificazione semantica?

“E’ una tecnica tipica dei comunisti. Il maestro fu Stalin, che riuscì a far passare il concetto che non si può essere al tempo stesso antifascisti e anticomunisti. Questo modo di pensare resiste ancora oggi. Resiste persino nel mondo democratico-cristiano”.

Anche tra i democristiani? Questa sembra grossa..

“Ma è vera. Sa che pensa in quel modo stalinista, per esempio? Se lo dico, lui si arrabbia moltissimo”.

Allora non lo dica.

“E invece lo dico: è Ciriaco De Mita. Secondo lui non c’è democrazia se non accanto ai comunisti. Intendiamoci: lui i comunisti li detesta, e detesta pure i Ds. Ma siccome è antiberlusconiano, e siccome Berlusconi è anticomunista, allora De Mita pensa che non si possa essere antiberlusconiani e anticomunisti”.

Lei non ha mai ragionato così, da stalinista?

“Certo che sì. Non ho nessuna paura a dirglielo: Io, Kossiga con la kappa, sono stato stalinista quando chiamai terrorismo ciò che invece avrei dovuto chiamare eversione”.

C’è molta differenza?

“Moltissima. Il terrorismo è una tecnica di lotta al servizio della rivoluzione, cioè dell’eversione. Chiamare soltanto terroristi i brigatisti rossi degli anni Settanta fu una falsificazione semantica come scrivere Kossiga con la doppia esse dei nazisti. Allora, per coerenza, avremmo dovuto chiamare terrorista anche la guerra partigiana”.


La guerra partigiana?

“Perché quello di via Rasella non fu un attentato terroristico? L’assassinio di Gentile non fu un agguato terroristico simile a quelli delle Br? I partigiani usarono il terrorismo come strumento di liberazione. E i brigatisti lo hanno usato come strumento per fare una rivoluzione marxista-leninista. Chiamandoli soltanto terroristi abbiamo negato loro ogni valenza morale. Mi raccomando: anche questo “morale” lo metta tra virgolette”.

Quando ha rivisto le sue posizioni sui brigatisti? E su Negri?

“Io e Negri abbiamo fatto la pace – e dico pace anche se io non mi sono mai sentito in guerra con lui – già a metà degli anni Ottanta, quando lui mi scrisse da Parigi chiedendomi di essergli amico, cosa che mandò in bestia Rossana Rossanda. Poi, nel ’97, sono andato a trovarlo in carcere, ed è stato un incontro commovente. Non ci vedevamo da quando, io giovane e lui giovanissimo, frequentavamo l’Azione cattolica. Qualche tempo dopo quell’incontro in carcere, l’ho rivisto in un bar davanti a Santa Maria in Trastevere. Ci abbracciammo, e la gente si scandalizzò”.

Che cosa pensa di “Impero”?

“Negri me ne mandò una copia con dedica quando uscì in America. Hanno scritto che è la teoria degli antiglobal, ma non è vero. Intanto Negri riconosce alla globalizzazione dei meriti, soprattutto quello di avere portato al superamento degli Stati nazionali. E poi, non crede che gli Stati Uniti siano il centro dell’impero, e nel suo testo non c’è traccia di pauperismo. Direi che Negri vede nel movimento antiglobal una specie di movimento comunista a-scientifico, cioè non hegeliano-marxista-leninista, che secondo lui servirà ad abbattere l’attuale impero, fatto dalle relazioni economiche internazionali. Dopo di che, questo comunismo utopico dovrà inverarsi in un nuovo comunismo scientifico”.

E’ un libro “pericoloso” come quelli degli anni Settanta?

“Ancora meno pericoloso di quelli. Ne ho inviata una copia al giudice Garzon, che a Porto Alegre ha detto che la classica divisione dei poteri va cambiata: non più legislativo, esecutivo e giudiziario ma giudiziario, politico ed economico. Gli ho mandato una lettera di accompagnamento: caro Garzon, seguo da lontano la sua fantasiosa e spaziale imitazione del Pool di Mani Pulite italiano; siccome ho visto che ora è diventato un antiglobal, è siccome mi dicono che lei è intelligente ma un po’ carente di cultura politica, impari qualcosa da questo libro del mio amico-avversario Toni Negri”.

Lei difende Negri, ha amici nell’Eta… Ha un debole per gli “eversori”?

Luigi Manconi dice che ho un rapporto irrisolto con l’uso della violenza come strumento di lotta politica, e che per questo ho un rapporto di amore-odio con i terroristi. Non credo che sia vero, però le confesso che quando vedo il film Mission, con i gesuiti che impugnano le armi, mi commuovo. Piango. Credo che faccia parte del mio cattolicesimo: ogni tanto affiora in me l’eresia del temporalismo, della giustizia “qui e ora”.

Faccia un’altra cosa “cattolica”. Un mea culpa sugli anni di piombo.

“Con le leggi speciali abbiamo trasformato i giudici da soggetti super partes a soggetti che lottano contro qualcosa. Abbiamo fatto leggi leninista, anzi giacobine. Per questo mi sento un po’ responsabile delle deviazioni attuali della magistratura”.


Bellissima intervista.
Aggiungo solo una cosa scomoda ma sostanzialmente giusta che disse Negri negli anni del berlusconismo, ovvero che detestava berlusconi e lo considerava un avversario politico ma non poteva non riconoscere che, esattamente come avvenne con lui stesso, la magistratura abbandono' il suo ruolo super partes per combattere di fatto una battaglia politica contro di Berlusconi.

Ultimamente ho sentito degli interventi di Negri e francamente non mi è parso cosi' lucido e acuto come una volta.
Però gli va riconosciuto il fatto di insistere su un'idea semplice che una volta era scontata negli ambienti di sinistra e ora purtroppo non lo è piu', ovvero il fatto che lo Stato-nazione è il MALE, sempre e comunque, e ha prodotto i massacri peggiori della storia dell'umanità, molto piu' del capitalismo in quanto tale.
E di conseguenza, ovviamente, che qualsiasi ipotesi di lotta anticapitalista non può prescindere in alcun modo da una prospettiva internazionale ( globale ).
In questi tempi di ignoranza abissale basterebbe questo piccolo paletto per far tacere finalmente i minus habens rosso-bruni alla diego fusaro che grazie ai social network hanno accesso alle menti deboli.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Pomata - 14 Set 2017, 09:54
Bellissima intervista.
Aggiungo solo una cosa scomoda ma sostanzialmente giusta che disse Negri negli anni del berlusconismo, ovvero che detestava berlusconi e lo considerava un avversario politico ma non poteva non riconoscere che, esattamente come avvenne con lui stesso, la magistratura abbandono' il suo ruolo super partes per combattere di fatto una battaglia politica contro di Berlusconi.

Ultimamente ho sentito degli interventi di Negri e francamente non mi è parso cosi' lucido e acuto come una volta.
Però gli va riconosciuto il fatto di insistere su un'idea semplice che una volta era scontata negli ambienti di sinistra e ora purtroppo non lo è piu', ovvero il fatto che lo Stato-nazione è il MALE, sempre e comunque, e ha prodotto i massacri peggiori della storia dell'umanità, molto piu' del capitalismo in quanto tale.
E di conseguenza, ovviamente, che qualsiasi ipotesi di lotta anticapitalista non può prescindere in alcun modo da una prospettiva internazionale ( globale ).
In questi tempi di ignoranza abissale basterebbe questo piccolo paletto per far tacere finalmente i minus habens rosso-bruni alla diego fusaro che grazie ai social network hanno accesso alle menti deboli.

OT sono io sicuramente che non sono sofisticato, ma ogni volta che ho letto un qualcosa di Negri me sembra sempre una super cazzola gigante in cui scrive paroloni ma non dice niente e alla fine mi fa sentire un idiota perche' penso di essere l'unico a non averci capito un cazzo   :)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 14 Set 2017, 10:04
mi sarei fidato  comunque :)

Come dire: la legge c'è ma fate un po' come ve pare.
Una sorta di indiretta auto-accusa. Se non fai nulla di male, non hai nulla da temere, o sbaglio? :)

In line astratta hai ragione te l'ho pure specificato forse alla prima o seconda risposta che avevo messo. Un poliziotto che fa il suo dovere non ha nulla da temere.
Peccato che, come ho già scritto sopra, siamo in Italia e ciò non vale.

Mi spiego con un esempio.
Ieri avrai certamente letto degli scontri fra Casa Pound e gruppi antagonisti. Un classico.
Mi pare di capire che, per evitare che entrassero in contatto, entrambi i gruppi sono stati più o meno equamente randellati.
Un gruppo ha utilizzato spray urticanti (quella si una vera violenza...). c'erano più telecamere e macchine fotografiche che gente disposta a menarsi. Strano no?
Bene, tu prova ad immaginare, di essere uno di quei poliziotti chiamati a dividere questi personaggi che hanno tutta l'intenzione di darsi battaglia.
Alcuni di questi ti urticano e ti fotografano col chiaro intento di metterti in difficoltà per poi denunciarti per una decina di reati.
Non hanno la benchè minima intenzione di menarsi o denunciarsi fra di loro, ma hanno entrambi un solo obiettivo mediatico. Il poliziotto.
Questo è ciò che è successo ieri, che succede in Italia regolarmente, e non succede in tutti gli altri paesi europei (lasciamo perdere quelli fuori) dove peraltro come hai ben specificato pure tu, alla fine, in un modo o nell'altro, nessuno o quasi identifica le proprie forze dell'ordine.

Opzioni del poliziotto:
1. fai il tuo dovere, li dividi, ti becchi sicuro una denuncia per uno o più titoli di reato (ce ne sono decine disponibili), vieni sospeso precauzionalmente dal servizio, perdi lo stipendio per X mesi, un gruppo ti accusa di fascismo, l'altro di essere buonista. Qualcuno, avendoti identificato grazie al numeretto o alle foto, si presenta sotto casa tua per menarti.
2. li lasci picchiare fra di loro e poi dichiari in tv di aver mantenuto il sangue freddo
3. arrivi tardi...c'era traffico sul raccordo
Tu che faresti?

La risposta è importante perchè avrai notato che in italia siamo ad un passo dalla giustizia fai da te (dai linciaggi fino alle armi in casa), tutti hanno capito che la polizia è impotente, non controlla più il territorio, e non può fare più nulla per prevenire in particolare i piccoli reati mentre la giustizia non riesce a sanzionare i reati con una tempistica ragionevole e certezza della pena.


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 14 Set 2017, 10:47
L'esempio è abbastanza indicativo.

No, non sono stati affatto trattati tutti e due i gruppi in egual modo. Tutt'altro.
Mentre a CPI è stato permesso di entrare, ai manifestanti antirazzisti questo è stato impedito.
Motivi di sicurezza? E perché vale per gli uni e non per gli altri?
Certo, di questo non è responsabile il singolo agente che esegue gli ordini, ma il responsabile di piazza si che lo è, nomen omen.
E mentre i manifestanti antirazzisti sono stati randellati, sia quando hanno provato ad entrare che dopo, nulla è stato fatto ai militanti di cpi.
In terzo luogo, come dimostrano anche piuttosto esplicitamente le telecamere, il poliziotto era l'ultimo degli obiettivi di entrambi. I manifestanti lasciati fuori hanno provato a fare una semplice pressione disarmata davanti al cordone di celere per poi spostarsi appena hanno trovato una via alternativa che li ha portati a contatto con cpi. Lì è stato usato lo spray e non contro le guardie.
A volte, se posso dirti, vi ritenete sempre gli obiettivi degli scontri quando invece ti assicuro che spesso (non sempre eh, lo ammetto, ma spesso) non ve cagheremmo de striscio e ci finite di mezzo perché la politica vi usa in sua vece. Non riesce a dare risposte e quindi come risposta manda voi.


Prendi il 14 dicembre di qualche anno fa: Berlusconi corrompe due parlamentari per la fiducia, in piazza monta la più che giustificata rabbia per un atto gravissimo che si fa beffe della principale istituzione politica del paese e chi è che alla fine ci rimette? Chi ha il compito di difendere quello Stato e quel governo.

Solo un'ulteriore precisazione: con il numero identificativo nessuno viene a menarti sotto casa perchè la corrispondenza identificativo-nominativo mica è pubblica, solo un eventuale PM vi ha accesso in caso di indagini. A me questa allusione che sento spesso secondo cui tutti avrebbero a disposizione le vostre identità me manna ai matti.
Secondo poi, ma tu davvero pensi che non sappiamo, anche solo per puro caso, dove abitano digossini o responsabili di piazza che più di una volta c'hanno caricato aggratis? Non ti credo così ingenuo.
E secondo te io vado ad ammazzare di botte un pubblico ufficiale sotto casa? Magari sotto gli occhi dei figli?
Ma per chi mi hai preso, per un fascista? Per una bestia priva di umanità e rispetto?
O anche solo per un idiota che spera di finire in galera quanto prima?
Capisco che nella rappresentazione dello scontro si finisce per credersi eserciti in guerra ma io con la polizia, tolti gli abusi, non ho nessun conto da saldare. Io mi rivolgo al governo, allo stato, alle banche, alle grandi imprese. Questi sono i miei nemici, non gli agenti di polizia.

Ultima cosa: questi sono quelli che avete difeso ieri.
Non per responsabilità dei singoli agenti, ma dell'istituzione Polizia si.
Credibili come un due de picche quando regna bastoni. Ci si ricordi di questo video e di queste dichiarazioni ostentate quando vanno a dire nelle interviste che loro so' quelli buoni e corretti, che si difendono soltanto.

https://www.facebook.com/voxkomm/videos/1533145046742160/?hc_ref=ARQkLi8lV35o8dc_yMypsYw1tKxh78YYaPIhFL0PyYwkp9c09G88jrzEPeu1g_rB4jA (https://www.facebook.com/voxkomm/videos/1533145046742160/?hc_ref=ARQkLi8lV35o8dc_yMypsYw1tKxh78YYaPIhFL0PyYwkp9c09G88jrzEPeu1g_rB4jA)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 14 Set 2017, 12:41
Scusate il doppio post:
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-carabinieri-picchiatori-il-pm-deve-morire-male/ (http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-carabinieri-picchiatori-il-pm-deve-morire-male/)

Quattro caserme non possono essere considerate mele marce.
Non un agente o un paio, otto misure cautelari e quattro caserme coinvolte.

Ma soprattutto:
È stata un’inchiesta dura: ad Aulla centinaia di persone in piazza con Maurizio Gasparri e diversi sindaci per sostenere i carabinieri indagati. Tra gli stessi investigatori c’è chi ha lasciato l’incarico in polemica. Ma i pm insieme con i carabinieri che hanno indagato sui propri colleghi hanno raccolto 18mila pagine di documenti.

Ora rileggete tutto l'articolo. Poi rileggete questa frase.
E attivate le meningi.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 14 Set 2017, 13:24
Ah quindi secondo te se le ragazze americane avessero avuto gli stessi danni fisici subiti dai polacchi di rimini i media avrebbero pubblicato foto, nomi e cognomi dei carabinieri?

Non lo so, ma sarebbe stato giusto farlo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 14 Set 2017, 14:09
Scusate il doppio post:
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-carabinieri-picchiatori-il-pm-deve-morire-male/ (http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-carabinieri-picchiatori-il-pm-deve-morire-male/)

Quattro caserme non possono essere considerate mele marce.
Non un agente o un paio, otto misure cautelari e quattro caserme coinvolte.

Ma soprattutto:
È stata un’inchiesta dura: ad Aulla centinaia di persone in piazza con Maurizio Gasparri e diversi sindaci per sostenere i carabinieri indagati. Tra gli stessi investigatori c’è chi ha lasciato l’incarico in polemica. Ma i pm insieme con i carabinieri che hanno indagato sui propri colleghi hanno raccolto 18mila pagine di documenti.

Ora rileggete tutto l'articolo. Poi rileggete questa frase.
E attivate le meningi.

Impressionante


Non sorprende il comportamento di maurizio gasparri.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 14 Set 2017, 15:49
Forse per il fatto che i ragazzi polacchi sono stati letteralmente massacrati e quindi la violenza è sicuramente avvenuta, mentre le ragazze americane, grazie a Dio, non hanno segni di violenza,  quindi lo stupro e 'ancora da dimostrare?
Resta, chiaramente un fatto ignobile,  ma se si dimostrasse che la violenza non è avvenuta,  i due militari sarebbero certamente ugualmente da biasimare ma non da sbattere in prima pagina cime i mostri di Rimini.  Questo mi sembra pacifico
vado solo leggermente fuori tema perché sempre di gogna mediatica si tratta: ho personalmente provveduto a segnalare all'ordine dei giornalisti tutti i "colleghi" che hanno pubblicato le immagini dei tre MINORENNI dello stupro di Rimini.
C'è un codice deontologico che non ammette porcherie di questo tipo.

Riguardo i carabinieri, la pubblicazione dei nomi è davvero l'ultimo dei problemi. Per loro e per l'istituzione che rappresentano.

Infine, occorre davvero ricordare NEL DUEMILADICIASSETTE che uno stupro non è solo un'aggressione fisica?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 14 Set 2017, 18:52
vado solo leggermente fuori tema perché sempre di gogna mediatica si tratta: ho personalmente provveduto a segnalare all'ordine dei giornalisti tutti i "colleghi" che hanno pubblicato le immagini dei tre MINORENNI dello stupro di Rimini.
C'è un codice deontologico che non ammette porcherie di questo tipo.

Riguardo i carabinieri, la pubblicazione dei nomi è davvero l'ultimo dei problemi. Per loro e per l'istituzione che rappresentano.

Infine, occorre davvero ricordare NEL DUEMILADICIASSETTE che uno stupro non è solo un'aggressione fisica?
Certo che no. Però il punto è che l'aggressione di Rimini è stata da film horror, e i segni su i tre malcapitati sono evidenti. Mentre l'aggressione subita dalle ragazze americane, a sentire i media, non ha lasciato tracce evidenti che tolgano ogni dubbio sull'accaduto. Ripeto, a sentire i media. Dopodichè i due carabinieri vanno espulsi, subito e a prescindere e condannati con la pena massima se riconosciuti colpevoli. 
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 14 Set 2017, 23:42
il valore dell'' onore" della divisa in tutta questa storia nun se pò senti. la retorica dell' ufficiale e gentiluomo, per favore. ieri la pinotti e bruno vespa hanno detto come la prima vittima della brutta vicenda sia l'arma dei carabinieri. ci rendiamo conto? un'istituzione è più vittima delle ragazze che hanno subito la violenza? cervelli e cuori vuoti.
è soltanto un ragionamento funzionale, non d'onore. il carabiniere, come il poliziotto etc, mi dovrebbe garantire sicurezza per il lavoro che svolge, quindi se si approfitta della sua carica mi mette in una condizione di svantaggio: io mi fido e invece soccombo. tutto qui. mi freghi una volta in più, rispetto ad un violentatore non in divisa. doppia vigliaccata.

detto ciò, e cerco di dirlo nella maniera più neutra possibile (tra donne e amiche entrerei più nel dettaglio e non mi pare il caso): non è vero che  le violenze sono tutte uguali.
al netto che l'usurpazione psicologica, spirituale, di dignità c'è sempre e comunque, qualsiasi sia il livello di brutalità dell'aggressione, io, come ogni donna terrorizzata dall'eventualità da quando siamo bambine, se proprio dovesse accadere la devastante esperienza, spererei, pregherei che fosse la più "semplice" possibile.  c'è differenza, eccome se c'è differenza tra un rapporto rubato, sbrigativo e veloce in un androne e una violenza in cui l'animale si permette di mettere in pratica tutto ciò che desidera per ore.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kurt - 17 Set 2017, 12:29
OT
(...)
https://www.facebook.com/voxkomm/videos/1533145046742160/?hc_ref=ARQkLi8lV35o8dc_yMypsYw1tKxh78YYaPIhFL0PyYwkp9c09G88jrzEPeu1g_rB4jA (https://www.facebook.com/voxkomm/videos/1533145046742160/?hc_ref=ARQkLi8lV35o8dc_yMypsYw1tKxh78YYaPIhFL0PyYwkp9c09G88jrzEPeu1g_rB4jA)
Ho visto il video ma quando so' imbecilli a CPI?
4 gatti esaltati, coperti e tutelati.
Bellissimo quando, scambiato per un antagonista, prendono a colpi di casco e spranga il loro accolito che li manda affanchiulo, che scena  :pp
E poi  a far vedere il sangue per terra del co!one, addossando la colpa ai "rossi" quando se le so' date tra di loro. Mi sono cappottato dalle risate, mamma mia che ridicoli, 'sta gente ha un credito esagerato nonostante siano il nulla politicamente: fenomeno mediatico pompato ad arte, dx sociale muscolare utile solo per le provocazioni.
EOT
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 18 Set 2017, 17:49
Sempre a proposito di mele o istituzioni marce, questo fanatico di Pappalardo, che oggi fa ridere in molti, è stato rappresentante del COCER per 7 anni e per quattro (1988-1991) ne è stato addirittura presidente per l'Arma dei Carabinieri:

http://www.facebook.com/generaleantonio.pappalardo/posts/1479754328780145 (http://www.facebook.com/generaleantonio.pappalardo/posts/1479754328780145)

Il Co.Ce.R (Consiglio centrale di rappresentanza) è l'organo di rappresentanza delle rispettive forze armate, tenendo conto che queste non hanno organizzazioni sindacali proprie, e la sua nomina avviene per elezione delegata (Cobar --> Coir --> Cocer).

Sentite le dichiarazioni di questo individuo, che è stato eletto alla massima carica di rappresentanza nei carabinieri.
Quest'uomo è rappresentativo dei Carabinieri? Sentite bene quel che dice.
Poi venitemi di nuovo a raccontare la storiella delle mele marce. Venite, venite...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 22 Set 2017, 12:19
 http://www.dolcevitaonline.it/carabinieri-nascondevano-droga-nelle-auto-fermate-per-ricattare-gli-automobilisti/ (http://www.dolcevitaonline.it/carabinieri-nascondevano-droga-nelle-auto-fermate-per-ricattare-gli-automobilisti/)

altre mele marce.
Non è una battuta, segnalo l'articolo come esempio di effettive mele marce, per una maggiore comprensibilità della distinzione tra devianza prodotta dai comportamenti individuali e devianza prodotta dall'istituzione e dalle sue pratiche.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Set 2017, 08:40
12 anni fa veniva ucciso federico aldrovandi da quattro pazzi criminali con una divisa addosso.
torturato e ucciso.

Ora, se si tratta di mele e non di istituzione marcia, come mai questi quattro pazzi assassini non appartenenti alla razza umana ma a quella delle bestie sono ancora in divisa e nessuno ha messo in discussione che potessero essere congedati a calci nel culo?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 26 Set 2017, 20:51
E' una domanda che mi sono sempre fatto
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 27 Set 2017, 19:54
E' una domanda che mi sono sempre fatto

Perche' IL sistema NON puo' punire se stesso .

Non puo' punire il professore universitario che fa mercimonio della sua posizione .

Non puo' punire il dipendente comunale che timbra per un altro .

Deve permettere (a pochi) di andare in pensione a 56 anni dopo 35 di lavoro .

Lo stato non puo' punire lo stato .

Lo stato sono loro .

Questo ricordo a chi dopo 40 anni mi definisce "ancora" un antisistema .

IL sistema democristiano che non e' MAI morto , ha solo cambiato voce .

Ma non quella del padrone .

Ed al singolo che dice che NON tutti sono cosi' rispondo che non ho mai , MAI , visto uno di loro schierarsi con i famigliari di Federico o Stefano .

Ci sono , quindi , le MERDE ed i complici delle MERDE .

Ed i moralisti del catso . Quelli che tanto non tocchera' mai a loro .

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 28 Set 2017, 09:54
12 anni fa veniva ucciso federico aldrovandi da quattro pazzi criminali con una divisa addosso.
torturato e ucciso.

Ora, se si tratta di mele e non di istituzione marcia, come mai questi quattro pazzi assassini non appartenenti alla razza umana ma a quella delle bestie sono ancora in divisa e nessuno ha messo in discussione che potessero essere congedati a calci nel culo?

Forse, anche perchè in uno stato non fascista le sentenze e le sanzioni disciplinari non sono decise dalla folla inferocita (per fortuna).
Ed hanno funzione educativa e non punitiva od esemplare (a differenza di ció che avviene negli stati e nelle istituzioni davvero fascisti. O comunisti).
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 28 Set 2017, 10:34
Forse, anche perchè in uno stato non fascista le sentenze e le sanzioni disciplinari non sono decise dalla folla inferocita (per fortuna).
Ed hanno funzione educativa e non punitiva od esemplare (a differenza di ció che avviene negli stati e nelle istituzioni davvero fascisti. O comunisti).

Dov'era la funzione educativa quando lo Stato (rappresentato dai poliziotti) ha ammazzato di botte un ragazzo durante quello che doveva essere un controllo? Come fa lo Stato a permettere di essere ancora rappresentato da poliziotti che sono andati oltre la propria funzione in questo modo?
La faccia come il culo proprio, famme uscì da 'sto topic va!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Set 2017, 11:26
Forse, anche perchè in uno stato non fascista le sentenze e le sanzioni disciplinari non sono decise dalla folla inferocita (per fortuna).
Ed hanno funzione educativa e non punitiva od esemplare (a differenza di ció che avviene negli stati e nelle istituzioni davvero fascisti. O comunisti).


(http://www.mediasetpremium.it/bin/77.$plit/C_54_schedaEvento_1676_upiApertura.jpg)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Set 2017, 11:47
Forse, anche perchè in uno stato non fascista le sentenze e le sanzioni disciplinari non sono decise dalla folla inferocita (per fortuna).
Ed hanno funzione educativa e non punitiva od esemplare (a differenza di ció che avviene negli stati e nelle istituzioni davvero fascisti. O comunisti).

Ah quindi in uno "stato non fascista" è giusto che quattro agenti responsabili di 54 diverse lesioni corporee, la distruzione dello scroto, due buchi in testa e il cuore distrutto dalla compressione esercitata, agenti che hanno deliberatamente mentito come dimostrato dalle intercettazioni radio in cui comunque, accorti, dicono apertamente di tacere su quanto avvenuto per evitare storie...

bene, è giusto e normale che questi quattro agenti di cui possiamo avere somma fiducia tornino a "garantire l'ordine" per le strade continuando il loro lavoro.
Chi non lo farebbe d'altronde, e che vogliamo fare i giustizialisti?
Se un professore si macchia di taluni reati la sua professione se la scorda a prescindere dall'aver scontato la pena, cosa che mi sembra logica.
Se invece un agente di polizia uccide un 18enne nel bel mezzo di una tortura e si fa appena 6 mesi di carcere per omicidio "colposo", godendo di ogni sconto di pena possibile e immaginabile, è logico che torni a fare il suo lavoro bene come l'ha fatto in passato.

La morale della favola è che rompere la vetrina di una banca o sbarcare il lunario vendendo un po' d'erba è svariate volte più grave che torturare e uccidere un innocente, se addosso hai una divisa.
Bello sto stato non fascista che te spigni tanto. Da paura, mica come in russia dove magnavano i ragazzini.


Gio, ma vergognati per favore di quello che hai scritto che è indecente sotto ogni punto di vista.
Hai una concezione della legge elastica quanto il codice binario (vedi anche discussione sulle sostanze psicotrope): 0 1 1 0 0 0 0 1
se una cosa è legale è giusta, se è illegale è sbagliata, altrimenti perché sarebbe illegale???
Condanne e pene sono misurate per definizione, non sono il frutto di un rapporto di forza sociale ma della Sacra Legge (di Dio o dell'Uomo, mi è indifferente, scegli tu).
Pija qualche libro de storia in mano che a te le storielle sui kommmmunisti t'hanno fatto male de brutto.

Segnalami pure se vuoi, io non riesco a evitare di dire che le tue parole mi fanno letteralmente schifo.

Se così disumana è la legalità, io mi schiero con fierezza con l'illegalità diffusa.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Set 2017, 12:58
...

Se così disumana è la legalità, io mi schiero con fierezza con l'illegalità diffusa.


in quel "se" retorico c'è ovviamente il fulcro del discorso.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 28 Set 2017, 14:08
Io non ti segnalo perché pur condividendo molto poco di quello che scrivi, ti leggo spesso volentieri ed ho anche imparato alcune cose facendolo.

Detto questo, io non penso, e non ho scritto, che quelli sono bravi poliziotti. Né che le sentenze nei loro confronti mi piacciono o che sia giusto farli restare in Polizia. Se fossi stato io a decidere, avrei fatto diversamente.  Dunque la tua indignazione è fuori luogo, perché non è questo ciò di cui si stava parlando.
Contestavo il fatto, che da ciò sia provato che la Polizia sia una istituzione fascista (che è l'oggetto della discussione sin dall'inizio e della tua affermazione specifica che commentavo).
Le sentenze, che in democrazia si rispettano, non hanno la funzione di placare le folle.

E non vale solo per i poliziotti, questa è una falsità.
Vedi ad esempio (ma non è l'unico, ce ne sono tanti), i terroristi condannati che tengono lezioni all'Università o scrivono sui giornali o vivono tranquillamente le proprie vite, senza molto scandalo.

OT
Io non ho mai detto nemmeno che ciò che è legale è giusto e che ciò che è illegale é ingiusto. Ho detto, più volte, e dico, ancora, che la legge si deve rispettare, e che l'ingiustizia, quando c'è, si combatte partendo dalla legalità. E che chi, per scelta, non rispetta la legge, favorisce l'ingiustizia pur volendo combatterla, aggravando i problemi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 28 Set 2017, 16:25
Io non ho mai detto nemmeno che ciò che è legale è giusto e che ciò che è illegale é ingiusto. Ho detto, più volte, e dico, ancora, che la legge si deve rispettare, e che l'ingiustizia, quando c'è, si combatte partendo dalla legalità.

Ma te la sei riletta sta frase dopo averla scritta?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: arturo - 28 Set 2017, 16:33
Ma te la sei riletta sta frase dopo averla scritta?
da come ce rintigna , me sa de no.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 05 Ott 2017, 17:56
(http://i.ebayimg.com/23/!CC6FDT!CWk~$(KGrHqV,!mEEz+2E7be7BNMzShNGGw~~_35.JPG)

Vale la pena rileggere alcuni frammenti di un testo del 1972. Uno dei pochi studi seri storico antropologici sull’istituzione della polizia: La Polizia di Angelo D’Orsi.
Al paragrafo ‘La filosofia dell’ordine’ ci ricorda che “la polizia è l’istituzione cui è affidato, dalle classi detentrici del potere, il compito della gestione della violenza per proteggere l’assetto sociale dato, per difendere - o realizzare - l’ordine politico voluto. Ma, proprio ai fini della sua stessa autoconservazione, la polizia ha l’esigenza di ricoprirsi con una specie di nube protettiva di tipo pubblicitario (…) Si tratta cioè di persuadere la pubblica opinione che la polizia è necessaria, è al servizio di tutti, è imparziale, è democratica, è controllata, funziona ottimamente”.
Non ci dobbiamo mai dimenticare di questo strumento che le forze dell’ordine utilizzano: la violenza. L’uomo in divisa ha manganello, pistola e manette. Le usa con due finalità correlate:
mantenere l’ordine politico e difendere se stesso.

Temo che il poliziotto non arresti un ladro per difendere la proprietà del derubato, ma per difendere il sistema, per dichiarare che il sistema non permette che ci siano furti. Arresta l’assassino non per impedire che compia altri crimini o perché venga punito per quelli che ha compiuto, bensì per tutelare un sistema che altresì risulterebbe indebolito.
E lo fa con la violenza. La violenza non è l’extrema ratio, ma il principale strumento che gli viene messo a disposizione. L’uomo in divisa è l’unico che può usarla. È come il cavatappi per il sommelier.
Mi si dirà: e che cambia? Se una guardia impedisce che ti rubino il motorino… che te ne frega se lo fa per te, per sé o per il sistema? E se può sparare è anche meglio. Risulta più efficiente.
Mi importa perché è tutto un altro gioco. Per la salvaguardia del sistema le stesse guardie lasciano gli immigrati nei campi in nord Africa in balia di guardie ancor più violente. Per la salvaguardia del sistema può morire un 16enne di Traiano (Davide Bifolco), ma non un suo coetaneo del Vomero (la morte di un 16enne del Vomero sarebbe contro il sistema). Per la salvaguardia del sistema e degli uomini in divisa che lo difendono il processo sulla morte di un 18enne di Ferrara (Federico Aldrovandi) si chiude con una pena ridicola.

Ma è difficile affrontare questo discorso oggi. Un po’ per il giustizialismo che porta consensi e voti più o meno a tutti i partiti. Un po’ per una terribile propaganda che in questi anni è stata fatta a favore delle forze dell’ordine. Decine di film e soprattutto fiction che ci mostrano uomini e donne in divisa che scoppiano di umanità. Persone eticamente perfette, sensibili e persino simpatiche fino alla comicità.

Mi ricordo un brutto film sull’eccidio alle fosse Ardeatine, “Rappresaglia”, con Mastroianni e Richard Burton. L’attore americano interpretava Kappler, l’ufficiale tedesco responsabile di rastrellamenti e stragi. Il partigiano Pasquale Balsamo disse “quando fai fare la parte di Kappler a Richard Burton… hai detto tutto”.

Non ce la fai a immaginarti ragazzi e ragazze massacrati di botte da Gigi Proietti a Bolzaneto.
Non ce la fai a immaginarti Nino Frassica che spacca la faccia a Cucchi o ammazza di botte Aldrovandi.


Ascanio Celestini
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 05 Ott 2017, 18:10
Leggo due notizie al volo:

- Parrebbe che per un'errata nomina di Presidente della Corte il rinvio a giudizio per 5 imputati nel processo Cucchi debba slittare, rendendo possibile il rischio di una prescrizione.

-Un ispettore di polizia è stato condannato a 4 anni di reclusione per lo stupro di una diciottenne fermata per pochi grammi di hashish.
Leggendo meglio l'articolo scopro che la ragazza è figlia di un carabiniere.
E se fosse stata figlia di un operaio? Avrebbe avuto giustizia allo stesso modo?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 07 Ott 2017, 19:00
37 indagati, di cui 2 ufficiali

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/06/lunigiana-chiusa-linchiesta-sulle-presunte-violenze-dei-carabinieri-37-indagati-tra-loro-anche-due-ufficiali/3898889/ (http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/06/lunigiana-chiusa-linchiesta-sulle-presunte-violenze-dei-carabinieri-37-indagati-tra-loro-anche-due-ufficiali/3898889/)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 08 Ott 2017, 08:38
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/10/07/news/_capiscono_solo_le_legnate_le_frasi_agli_atti_dell_inchiesta_sui_37_carabinieri_indagati_in_lunigiana-177640483/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 23 Ott 2017, 09:10
http://infodifesa.it/saltalamacchia-chiamo-i-pm-niente-cimici-nella-caserma/ (http://infodifesa.it/saltalamacchia-chiamo-i-pm-niente-cimici-nella-caserma/)

Dinanzi all'orrore di Aulla il generale Saltalamacchia quale anomalia ravvede?
Ma chiaramente quella dell'uso invasivo di cimici ai "danni" dei suoi commilitoni.
Così afferma il Colonnello Liberatori.

In ambedue i casi parliamo di ufficiali a copertura.
Non mele, ma rami. Grossi rami.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 16 Nov 2017, 12:04
Di questo nessun media nazionale ne parla:
https://www.rivieraoggi.it/2017/11/14/253860/luca-fanesi-la-situazione-resta-complessa-anche-se-stazionaria/ (https://www.rivieraoggi.it/2017/11/14/253860/luca-fanesi-la-situazione-resta-complessa-anche-se-stazionaria/)

Pestato in testa dalla celere, mentre la digos parla di "caduta".
la solita vergogna.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 25 Nov 2017, 17:14

Temo che il poliziotto non arresti un ladro per difendere la proprietà del derubato, ma per difendere il sistema, per dichiarare che il sistema non permette che ci siano furti. Arresta l’assassino non per impedire che compia altri crimini o perché venga punito per quelli che ha compiuto, bensì per tutelare un sistema che altresì risulterebbe indebolito.


No, imho è sbagliata la visione d'insieme, ladri, assassini e spacciatori vengono arrestati perchè rappresentano una minaccia concreta per la società civile e per le persone comuni.
Perchè danneggiano il tessuto sociale, perchè creano disagio e degrado, perchè sono appunto autori di comportamenti antisociali e vanno contrastati.
Al sistema non importa nulla che tizio arresti caio che ha rubato un'autoradio a sempronio.

Al "sistema" non frega nulla dei ladruncoli, non frega nulla degli assassini e dei rapinatori, forse nemmeno dei terroristi aldilà dell'aspetto mediatico eh, al sistema importa solo la continuazione del sistema stesso e di ciò che lo compone sui vari livelli.
Io, te, gli agenti delle forze dell'ordine e pure i vari delinquenti siamo pedine in un gioco molto più grande e vasto di cui difficilmente ne comprendiamo appieno le implicazioni.

Il sistema è e rimane tale sia in una realtà da giungla criminale che in una in cui i crimini sono quasi assenti o comunque molto ridotti.
La differenza la fa solo per le persone che non hanno voce in capitolo ma che preferiscono perlomeno evitarsi gli effetti derivanti da una realtà dominata e inficiata da vari livelli di criminalità.
Anzi, potenzialmente, una buona attività di polizia è invisa al sistema che senza questa sarebbe maggiormente in grado di attuare strette liberticide (vedi francia) nel silenzio e nell'approvazione generale.
E forse ora si capisce meglio perchè le nostre FdO vengono lasciate con il minimo indispensabile e spesso nemmeno quello a livello di equipaggiamenti, addestramenti, compenso e via dicendo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: emi-grato - 02 Dic 2017, 23:33
Così, giusto per portare un altro brutto episodio:

Firenze, bandiera neonazista dentro la caserma dei carabinieri. Pinotti: "Fatto vergognoso"

Appesa in un alloggio e visibile dalla strada. Il video pubblicato da "Il sito di Firenze" fa scattare l'indagine interna. Giovane militare ora rischia pesanti conseguenze disciplinari. Ministro della Difesa: "Arma chiarisca subito"

di LUCA SERRANO'
02 Dicembre, 2017

Una bandiera di guerra del secondo Reich, simbolo di gruppi neonazisti antisemiti appesa alla parete di una camerata nella caserma dei carabinieri. E' polemica dopo il video pubblicato da "Il sito di Firenze" all'esterno della caserma Baldisserra del capoluogo toscano in cui si vede la bandiera neonazista accanto a una sciarpa della Roma e a un fotomontaggio del leader della Lega Matteo Salvini con un mitra in mano.  La caserma Baldisserra si trova sul lungarno Guglielmo Pecori Giraldi, non lontano dal centro storico di Firenze, e ospita il VI Battaglione carabinieri Toscana e gli uffici del comando regionale.

Repubblica.it
Firenze, bandiera neonazista dentro la caserma dei carabinieri. Pinotti: "Fatto vergognoso"

Appesa in un alloggio e visibile dalla strada. Il video pubblicato da "Il sito di Firenze" fa scattare l'indagine interna. Giovane militare ora rischia pesanti conseguenze disciplinari. Ministro della Difesa: "Arma chiarisca subito"

di LUCA SERRANO'
02 Dicembre, 2017

Una bandiera di guerra del secondo Reich, simbolo di gruppi neonazisti antisemiti appesa alla parete di una camerata nella caserma dei carabinieri. E' polemica dopo il video pubblicato da "Il sito di Firenze" all'esterno della caserma Baldisserra del capoluogo toscano in cui si vede la bandiera neonazista accanto a una sciarpa della Roma e a un fotomontaggio del leader della Lega Matteo Salvini con un mitra in mano.  La caserma Baldisserra si trova sul lungarno Guglielmo Pecori Giraldi, non lontano dal centro storico di Firenze, e ospita il VI Battaglione carabinieri Toscana e gli uffici del comando regionale.

Firenze, bandiera neonazista nella caserma dei Carabinieri
Subito dopo la pubblicazione il comando provinciale dei carabinieri ha avviato gli accertamenti del caso e individuato il proprietario della bandiera. Si tratta di un giovane che rischia ora pesanti conseguenze disciplinari. In corso anche valutazioni su eventuali profili penali.

"È indecente che una bandiera neonazista sia esposta in una caserma dei carabinieri a Firenze. Ci mancano solo i neonazisti nelle forze dell'ordine", afferma il segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. "Il governo e la ministra Pinotti- conclude il leader di Si- vengano in parlamento a riferire su questo altro nuovo episodio che coinvolge esponenti dell'Arma".

"Chiunque giura di essere militare lo fa dichiarando fedeltà alla Repubblica, alle sue leggi e alla Costituzione. Chi espone una bandiera del Reich non può essere degno di far parte delle forze armate essendo venuto meno a quel giuramento. I carabinieri sono un simbolo della sicurezza della nostra comunità, l'Italia, che si basa su questi valori. Per questo è ancora più grave l'esposizione della bandiera nazifascista all'interno di una caserma dei carabinieri", dichiara il ministro della Difesa Roberta Pinotti, annunciando di aver già chiesto al Comandante generale dell'Arma "chiarimenti rapidi e provvedimenti rigorosi verso i responsabili di un gesto così vergognoso".

La bandiera di guerra tedesca come quella appesa in caserma era di uso comune nella prima guerra mondiale: aveva i colori nazionali della Prussia in bianco e nero, l'aquila prussiana, la croce nordica, con il tricolore rosso bianco-nero imperiale tedesco nel cantone superiore con una croce di ferro. E' il vessillo di guerra del Secondo Reich, precedente rispetto al nazismo ma molto usato dai militanti dell'estrema destra.






Dove ca77o andremo a finire...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: emi-grato - 02 Dic 2017, 23:35
Chiarisco: non leggo quel giornale. Mi è stato riportato così.
E spero di non aver fatto casini con il copia e incolla.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 02 Dic 2017, 23:50

(http://preview.ibb.co/jRotXw/Screenshot_20171202_220447.png) (http://ibb.co/fZK0Cw)


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: AldoNicoli - 03 Dic 2017, 00:01
(http://preview.ibb.co/jRotXw/Screenshot_20171202_220447.png) (http://ibb.co/fZK0Cw)

bandiera del reich e di una squadra di calcio (il merda) ... ma questo non si dice!
domanda retorica, se fosse stata della Lazio cosa sarebbe accaduto?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 03 Dic 2017, 00:25
bandiera del reich e di una squadra di calcio (il merda) ... ma questo non si dice!
domanda retorica, se fosse stata della Lazio cosa sarebbe accaduto?

Indovina!!??
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: cippolo - 03 Dic 2017, 15:07
Ci squalificavano lo stadio. Tanto noi siamo il parafulmine di tutto quello che succede nel mondo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: emi-grato - 03 Dic 2017, 16:34
bandiera del reich e di una squadra di calcio (il merda) ... ma questo non si dice!
domanda retorica, se fosse stata della Lazio cosa sarebbe accaduto?


Scusa, ma nell'articolo che ho riportato viene detto chiaramente che era della roma.

Concordo sul fatto che se fosse stata biancoceleste avrebbe avuto tutt'altra eco...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 03 Dic 2017, 17:51

Scusa, ma nell'articolo che ho riportato viene detto chiaramente che era della roma.

Concordo sul fatto che se fosse stata biancoceleste avrebbe avuto tutt'altra eco...
Ot
Alt alt
Voglio la notizia al tg delle 20 e un flash sul Washington Post. Allora si. Merde!!!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: AldoNicoli - 03 Dic 2017, 19:35
Ot
Alt alt
Voglio la notizia al tg delle 20 e un flash sul Washington Post. Allora si. Merde!!!

appunto!
e comunque il fatto che il carabiniere avesse la sciarpa delle merde e che per proprietà transitiva ne fosse tifoso (mica solo con noi le devono fare queste equivalenze) non viene detto da nessuna parte tranne il ridicolo riferimento in questo articolo.
naturalmente non tralasciando il fatto gravissimo, ma risaputo, che nelle forze dell'ordine (o del disordine?) albergano ideologie naziste.   
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 03 Dic 2017, 20:26
Il neofascismo NON e' un pericolo .

I laziali fascisti sono pochi e fanno comodo .

Quando questi , fascisti e NON Laziali , saranno la maggioranza EVIDENTE (sono gia' quella silenziosa) non mi venissero a cagare il catso .

Li avete voluti . Ve li tenete . E quando cercherete il ns aiuto , ce ne ricorderemo

E non come il vecchio e caro ministro della giustizia .

Quello del '46 .   

   
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: emi-grato - 04 Dic 2017, 00:14
Ot
Alt alt
Voglio la notizia al tg delle 20 e un flash sul Washington Post. Allora si. Merde!!!

Concordo assolutamente.
È quello che dicevo: nell'articolo il nomaccio compare ma, al di fuori di questo, non ha peso.

 :beer:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 04 Dic 2017, 10:53
Ci mancano solo i neonazisti nelle forze dell'ordine

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAH AHAHAHAHAH  :lol:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Maremma Laziale - 04 Dic 2017, 12:52
http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/12/04/bandiera-neonazista-in-caserma-carabiniere-una-leggerezza-non-sapevo_60362a6f-ef35-4fc5-b72a-ed35b31f5a29.html (http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/12/04/bandiera-neonazista-in-caserma-carabiniere-una-leggerezza-non-sapevo_60362a6f-ef35-4fc5-b72a-ed35b31f5a29.html)

Magnifico, appassionato della storia di quel periodo che non sapeva si trattasse di una bandiera nazista. Glielo facciamo un applauso?
Come per il calciatore che si presenta a Marzabotto con la maglia RSI ignorandone il significato.
Ma per 'ste giustificazioni ad minchiam danno per caso un premio?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 04 Dic 2017, 13:02

la bandiera "non" neonazista esposta in buona compagnia in una curva a caso (penso sia quella del Catanzaro, giusto?)

(http://preview.ibb.co/mHXsAG/Curva_della_Roma.jpg) (http://ibb.co/eyizqG)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Maremma Laziale - 04 Dic 2017, 13:09
la bandiera "non" neonazista esposta in buona compagnia in una curva a caso (penso sia quella del Catanzaro, giusto?)

(http://preview.ibb.co/mHXsAG/Curva_della_Roma.jpg) (http://ibb.co/eyizqG)

Quelli sono vari omaggi alla cultura celtica e a quella induista. Poi si passa allo stemma francese e ad un supereroe della Marvel.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 04 Dic 2017, 14:28
http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/12/04/bandiera-neonazista-in-caserma-carabiniere-una-leggerezza-non-sapevo_60362a6f-ef35-4fc5-b72a-ed35b31f5a29.html (http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/12/04/bandiera-neonazista-in-caserma-carabiniere-una-leggerezza-non-sapevo_60362a6f-ef35-4fc5-b72a-ed35b31f5a29.html)

Magnifico, appassionato della storia di quel periodo che non sapeva si trattasse di una bandiera nazista. Glielo facciamo un applauso?
Come per il calciatore che si presenta a Marzabotto con la maglia RSI ignorandone il significato.
Ma per 'ste giustificazioni ad minchiam danno per caso un premio?

La cosa che mi manda ai pazzi non é la giustificazione idiota di questo subumano.
Comunque un subumano che va in giro armato anche in borghese, volendo.
Ma che nessun'altra persona che passava di là, tra colleghi e superiori non gli abbia fatto notare che é un idiota con la polvere fra le orecchie.
Qualsiasi iniziativa che non comporti l'immediata rimozione di tutta la scala gerarchica della caserma in questione, dal comandante al piantone, sarà una buffonata.
Il cretino, invece, radiazione dal corpo, gli si toglie l'arma dalle mani e via a fare il clochard.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 04 Dic 2017, 20:40
La cosa che mi manda ai pazzi non é la giustificazione idiota di questo subumano.
Comunque un subumano che va in giro armato anche in borghese, volendo.
Ma che nessun'altra persona che passava di là, tra colleghi e superiori non gli abbia fatto notare che é un idiota con la polvere fra le orecchie.
Qualsiasi iniziativa che non comporti l'immediata rimozione di tutta la scala gerarchica della caserma in questione, dal comandante al piantone, sarà una buffonata.
Il cretino, invece, radiazione dal corpo, gli si toglie l'arma dalle mani e via a fare il clochard.

Se dovesse succedere quello da Te , e dalle persone normali , auspicato saremmo  ad un cambio di rotta epocale .

E come immediata conseguenza la chiusura di questo topic per evidente falsita' .

Adesso metto l'annuncio di vendita della duna ed aspetto tranquillo .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 07 Dic 2017, 20:03
Faccio il paio con il topic "Agghiacciante" .

1) Alcuni fascisti irrompono in un circolo culturale
2) Un carabiniere espone i suoi simboli
3) Altri fascisti "dimostrano" contro un gruppo autodefinitosi di sinistra
4) Iniziano le indagini di cui al punto 1)
5) Una bomba , bombetta , viene messa a S.Giovanni davanti una caserma

I tempi cambiano , le persone cambiano ma a me ricorda il 31/5/1972 .

Continuate a preoccupparvi di 4 gatti in curva nord ...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 13 Dic 2017, 11:55
http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/12/13/news/delitto_di_arce_indagato_un_altro_carabiniere_per_la_morte_di_serena_mollicone-183979161/ (http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/12/13/news/delitto_di_arce_indagato_un_altro_carabiniere_per_la_morte_di_serena_mollicone-183979161/)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Baldrick - 13 Dic 2017, 16:26
Vorrei portare alla vostra intenzione la seguente considerazione: un arbitro, in fin dei conti, è una mezza guardia.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 15 Dic 2017, 00:00
Vorrei portare alla vostra intenzione la seguente considerazione: un arbitro, in fin dei conti, è una mezza guardia.

Pensa se era intera .

Lunedi' , quel pdm , ne faceva fuori un paio .

Per legittima difesa , ovviamente . 
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 18 Dic 2017, 09:25
http://www.localteam.it/video/violenti-scontri-a-modena-le-cariche-della-polizia (http://www.localteam.it/video/violenti-scontri-a-modena-le-cariche-della-polizia)

Ieri a modena.
Dal minuto 1.00 perfetto esempio di come carica la democratica polizia italiana (in una situazione si di tensione, ma nessuna criticità a giustificazione di quanto si vede).
Notare le manganellate gratuite, a gente già immobilizzata o in atteggiamento esplicitamente inoffensivo.
Notare soprattutto al minuto 1.19: un poliziotto colpisce ripetutamente alla nuca un manifestante già reso inoffensivo e a terra.
Poche settimane fa è successa esattamente la stessa cosa a margine di una partita della sambenedettese ai danni di un tifoso di 44 anni, Luca Fanesi.
Finito in coma, ha rischiato di brutto. La polizia ha affermato fosse scivolato.

Chi usa il manganello a questo modo è un assassino.
Andrebbe quindi sollevato dal suo incarico e messo, ad essere generosi, a fare il sorvegliante disarmato.
La polizia italiana invece gente così la promuove.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Dic 2017, 09:51
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/dalla-diaz-alla-dia-vince-il-manganello/ (http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/dalla-diaz-alla-dia-vince-il-manganello/)

e che non lo mettiamo un condannato della diaz a dirigere l'antimafia?

E secondo qualcuno questo non è un messaggio implicito a tutta l'organizzazione delle ffoo?

Ma non vi sentite ridicoli e un po' raggirati quando parlate di "mele marce"?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Dic 2017, 10:04
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/dalla-diaz-alla-dia-vince-il-manganello/ (http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/dalla-diaz-alla-dia-vince-il-manganello/)

e che non lo mettiamo un condannato della diaz a dirigere l'antimafia?

E secondo qualcuno questo non è un messaggio implicito a tutta l'organizzazione delle ffoo?

Ma non vi sentite ridicoli e un po' raggirati quando parlate di "mele marce"?

Questa ė l'ennesima dimostrazione che in Italia lo stato di diritto non esiste , che la polizia può tutto a prescindere se opera bene o nell'interesse dei cittadini, e la colpa più grande e' dell'ipocrisia politica che sempre più ruffiana se ne frega , noi ci consoliamo col ricordo di Federico Aldrovandi  negli stadi ma sto paese fa schifo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 30 Dic 2017, 11:18
Poi dice che in Italia non si premia il merito....

Portò le molotov nella scuola Diaz ora comanda il centro operativo della Polstrada di Roma

Dopo quella di Caldarozzi all'antimafia un'altra nomina choc del Dipartimento di Ps. Pietro Troiani fece introdurre le false prove

di MARCO PREVE

Dopo la nomina al vertice della Dia di Gilberto Caldarozzi, condannato a 3 anni e 8 mesi per i falsi verbali della scuola Diaz, a un altro dei condannati eccellenti per la “macelleria messicana” del G8, è stato affidato uno degli incarichi più prestigiosi della polizia italiana. Pietro Troiani, il vicequestore passato alla storia come l’uomo delle false molotov, il 21 dicembre è stato nominato dirigente del Coa, il Centro operativo autostrade di Roma e del Lazio: il più grande d’Italia. Come per Caldarozzi tecnicamente non si è trattata di una promozione. Troiani resta vicequestore proprio come Caldarozzi resta primo dirigente. Questa è stata la precisazione del Dipartimento di pubblica sicurezza dopo che Repubblica aveva pubblicato le critiche delle vittime e dei famigliari dei manifestanti massacrati di botte e arrestati con false prove nella scuola Diaz nel luglio 2001.
Portò le molotov nella scuola Diaz ora comanda il centro operativo della Polstrada di Roma
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Ma è innegabile che i due incarichi, vice direttore dell’antimafia e dirigente del Coa di Roma della Polstrada, siano considerati “ruoli apicali” in seno alla stessa polizia.
Diverso sarebbe stato assegnare i due funzionari a uffici amministrativi, non di prima linea.
Invece, ancora una volta sembra essere totalmente inevasa la precisa indicazione dei giudici della Cedu (Corte europea dei diritti dell’uomo) che nelle condanne all’Italia per l’assenza, all’epoca, di una legge sulla tortura, chiedevano al nostro paese di provvedere anche al blocco delle carriere e sanzioanre i funzionari che coprirono i torturatori materiali di Diaz e Bolzaneto.
Pietro Troiani, all’epoca in servizio al reparto celere di Roma, ebbe un ruolo decisivo nella vergognosa operazione Diaz. Sapeva che a bordo della sua jeep c’erano due molotov recuperate ore prima in corso Italia e ordinò al suo autista di portarle nella scuola mentre era in corso la perquisizione. Il sacchetto con le bottiglie incendiarie passò fra le mani dei massimi dirigenti della polizia italiana dell’epoca e venne alla fine sbandierato come la prova regina per l’arresto dei presunti black bloc.
Le logiche interne della Ps sorprendono. Poliziotti che “hanno gettato discredito sull’intera nazione” non risulta abbiano subito sanzioni disciplinari e, scontata l’interdizione, rientrano ai piani nobili del corpo. Mentre funzionari che si sono macchiati di colpe assai meno infamanti subiscono durissime sanzioni. Vale la pensa ricordare il caso di Filippo Bertolami vicequestore romano che nella sua veste di sindacalista ha fatto denunce scomode sulla gestione della polizia, specie all’epoca di Gianni De Gennaro, Antonio Manganelli e Alessandro Pansa: sprechi, utilizzo di beni, promozioni di agenti condannati come quelli del G8. Poche settimane fa è stato sospeso per undici mesi complessivi perché non avrebbe stampato un documento e perché non si sarebbe recato nell’ufficio del superiore.

"Trovo vergognoso che a persone condannate per reati di quella gravità sia stato consentito di rimanere in servizio, vergogna originale del procedimento disciplinare". E' il commento di uno dei legali di parte civile, l'avvocato Stefano Bigliazzi, dopo la nomina di Pietro Troiani che andrà a dirigere il centro operativo autostradale di Roma.
"Trovo
 ancora più vergognoso - prosegue Bigliazzi - che venga loro assegnato un ruolo di responsabilità, mentre avrebbero potuto assegnare loro un ruolo più defilato. E' un insulto alle vittime dei reati, è un insulto ai cittadini italiani e, circostanza che non è mai messa in evidenza, è un insulto ai tanti poliziotti onesti che vengono sopravanzati nelle carriere da persone con questi trascorsi e che si trovano a dover obbedire a loro".
 
link (http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/12/29/news/porto_le_molotov_nella_scuola_diaz_ora_comanda_il_centro_operativo_della_polstrada_di_roma-185398972/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P10-S1.6-T1)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Dic 2017, 12:00
Per molto meno si perde il lavoro.
Anche sempre nella Pubblica Amministrazione.

Evidentemente quei reati sono stati ritenuti funzionali (a cosa?) e la pseudo punizione è servita solo a gettare fumo negli occhi alla parte* di popolazione che si può prendere in giro


(*) Poi c'è la parte che li avrebbe premiati direttamente!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Sonni Boi - 30 Dic 2017, 12:17
Più che altro: questa è gente che obbediva ad ordini provenienti da ancora più in alto, e che, seppur in maniera minima, ha pagato per conto di altri.

Ora si passa all'incasso: è lo Stato che risarcisce chi ha fatto il lavoro sporco. Altrimenti la prossima volta col cazzo che trovi un altro che viene avanti.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 30 Dic 2017, 12:46
Più che altro: questa è gente che obbediva ad ordini provenienti da ancora più in alto, e che, seppur in maniera minima, ha pagato per conto di altri.

Ora si passa all'incasso: è lo Stato che risarcisce chi ha fatto il lavoro sporco. Altrimenti la prossima volta col cazzo che trovi un altro che viene avanti.

Trovo secondario che si sia obbedito a ordini superiori, quando esegui certi ordini sei marcio dentro, il punto e' che sai di essere ben protetto e certe "gratifiche" sono un incentivo ad andare avanti cosi.

Sta gente si muove in un substrato ideologico all'interno del quale non e' affatto strano eseguire certi "ordini", e chi ti sta a fianco condivide invece di condannare, e' solidale ideologicamente, a prescindere

La mela marcia, paradossalmente, e' la mela sana
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Sonni Boi - 30 Dic 2017, 12:49
Trovo secondario che si sia obbedito a ordini superiori, quando esegui certi ordini sei marcio dentro, il punto e' che sai di essere ben protetto e certe "gratifiche" sono un incentivo ad andare avanti cosi.

Sta gente si muove in un substrato ideologico all'interno del quale non e' affatto strano eseguire certi "ordini", e chi ti sta a fianco condivide invece di condannare, e' solidale ideologicamente, a prescindere

La mela marcia, paradossalmente, e' la mela sana

Certo, il mio non era un tentativo di giustificare, ma solo di spiegare la logica dietro queste promozioni.

Nessuno si prende certi rischi aggratis, dietro c'è sempre la promessa di una ricompensa, che poi puntualmente deve arrivare.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 30 Dic 2017, 12:54
Certo, il mio non era un tentativo di giustificare, ma solo di spiegare la logica dietro queste promozioni.

Nessuno si prende certi rischi aggratis, dietro c'è sempre la promessa di una ricompensa, che poi puntualmente deve arrivare.

A me quello che fa piu' schifo non e' la tendenza a premiare certi personaggi, ma che tutto questo possa essere fatto nel silenzio generale, senza che questo provochi indignazione, il fatto che tanta gente e tanta politica non ci veda nulla di strano e anzi condivida.

Sta gente e' marcia dentro perché il paese e' marcio dentro e fuori
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 30 Dic 2017, 13:10
Più che altro: questa è gente che obbediva ad ordini provenienti da ancora più in alto, e che, seppur in maniera minima, ha pagato per conto di altri.

Ora si passa all'incasso: è lo Stato che risarcisce chi ha fatto il lavoro sporco. Altrimenti la prossima volta col cazzo che trovi un altro che viene avanti.

Fine.
Resta il sentimento di sconcerto per questo ennesimo trionfo della ragion di stato.
Che schifo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 31 Dic 2017, 01:13
La cosa che mi manda ai pazzi non é la giustificazione idiota di questo subumano.
Comunque un subumano che va in giro armato anche in borghese, volendo.
Ma che nessun'altra persona che passava di là, tra colleghi e superiori non gli abbia fatto notare che é un idiota con la polvere fra le orecchie.
Qualsiasi iniziativa che non comporti l'immediata rimozione di tutta la scala gerarchica della caserma in questione, dal comandante al piantone, sarà una buffonata.
Il cretino, invece, radiazione dal corpo, gli si toglie l'arma dalle mani e via a fare il clochard.

Se dovesse succedere quello da Te , e dalle persone normali , auspicato saremmo  ad un cambio di rotta epocale .

E come immediata conseguenza la chiusura di questo topic per evidente falsita' .

Adesso metto l'annuncio di vendita della duna ed aspetto tranquillo .

Ribadisco ed aggiungo .

Profetici .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Dic 2017, 09:35
Più che altro: questa è gente che obbediva ad ordini provenienti da ancora più in alto, e che, seppur in maniera minima, ha pagato per conto di altri.

Ora si passa all'incasso: è lo Stato che risarcisce chi ha fatto il lavoro sporco. Altrimenti la prossima volta col cazzo che trovi un altro che viene avanti.

esattamente la ragione per cui non è la mela, ma l'albero a essere marcio.

Altro giro, altro regalo

http://m.espresso.repubblica.it/inchieste/2017/12/27/news/fascisti-su-facebook-a-gestire-i-gruppi-neri-ci-sono-anche-i-poliziotti-1.316581
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Feb 2018, 10:43
Da leggere con attenzione.
Italia 2018



http://27esimaora.corriere.it/18_febbraio_13/trova-sexy-divise-domande-choc-aula-due-ragazze-stuprate-a2853158-1103-11e8-ae74-6fc70a32f18b.shtml?refresh_ce-cp


Dodici ore e 22 minuti sotto un fuoco di fila di domande. Le studentesse Usa di 20 e 21 anni che a settembre a Firenze hanno denunciato di essere state violentate da due carabinieri in servizio, tre mesi fa sono tornate in Italia per ripetere le loro accuse davanti a un giudice. Nell’aula bunker, separate dai legali, hanno risposto su quella notte, quando dopo una serata in discoteca hanno incontrato due carabinieri in divisa che si sono offerti di accompagnarle a casa. I carabinieri hanno ammesso il rapporto sessuale sostenendo che c’era il consenso delle ragazze. Le analisi hanno confermato che le ragazze erano ubriache. I difensori dei militari avevano annunciato 250 quesiti per ogni ragazza. Il giudice, il solo che poteva parlare con loro e doveva fare da filtro, ne ha ammesse molte meno: ecco la sintesi dell’interrogatorio
(Antonella Mollica)

Il giudice Mario Profeta spiega le «regole» dell’udienza alle due ragazze: «Verrete ascoltate oggi e poi non sarete più disturbate, se si farà il processo quello che verrà detto oggi varrà come prova. La legge non consente che le testimoni vengano offese, non sono consentite domande che attengono alla sfera personale, che offendono e che ledono il rispetto della persona».


Avvocato Cristina Menichetti (difensore del carabiniere Marco Camuffo): «Prima di arrivare al rapporto sessuale non si era scambiata nessuna effusione con Camuffo, effusioni consensuali e reciproche?».
Avvocato: «Durante questo rapporto il carabiniere l’ha mai minacciata, ad esempio urlando o con le mani?».
Risposta: «Nessuna minaccia esplicita però mi sentivo minacciata dal fatto che lui porta un’arma».

Avvocato: «Quindi ha usato la forza per sottometterla?».
Giudice: «Cosa intende per forza avvocato?».
Avvocato: «Se ha dovuto forzarla, esercitare una certa pressione, se è un gesto violento con una certa vis impressa nel gesto». Domanda non ammessa.

Avvocato: «Non ha lottato fisicamente? Volevo sapere se Camuffo ha esercitato violenza...». (A questo punto il legale scende nei particolari della presunta violenza sessuale, ndr).
Giudice: «Che brutta domanda avvocato. Sono domande che si possono e si devono evitare nei limiti del possibile, perché c’è un accanimento che non è terapeutico in questo caso... Non bisogna mai andare oltre certi limiti. È l’inutilità a mettere in difficoltà le persone, non si può ledere il diritto delle persone».
Avvocato: «Lei trova affascinanti, sexy gli uomini che indossano una divisa?». Giudice: «Inammissibile, le abitudini personali, gli orientamenti sessuali non possono essere oggetto di deposizione».
Avvocato: «Lei indossava solo i pantaloni quella sera? Aveva la biancheria intima?». Domanda non ammessa.
Avvocato Giorgio Carta (difensore del carabiniere Pietro Costa): «In casa avevate bevande alcoliche? Lei ha bevuto dopo che i carabinieri sono andati via?». (L’avvocato cita nuovamente in modo esplicito la presunta violenza sessuale, ndr).

Giudice: «Non l’ammetto, non torno indietro di 50 anni».
Avvocato: «Alla sua amica hanno sequestrato tutti i vestiti compresi slip e salvaslip, voglio capire se lei ha nascosto qualche indumento alla polizia». Domanda non ammessa.
Giudice: «Si fanno insinuazioni antipatiche, perché si dovrebbe nascondere alla polizia degli indumenti?».
Avvocato: «Penso che qualcuno abbia finto un reato, io non voglio sapere come lei circola, con o meno gli indumenti, voglio sapere se ha dato tutto alla polizia».
Giudice: «Ricorda il momento in cui le hanno sequestrato gli indumenti?».
Ragazza: «No».
Avvocato: «Io non ci credo che non lo ricorda».
Giudice: «Non possiamo fare la macchina della verità».
Avvocato della ragazza: «Giudice, vorrei sapere a che punto siamo delle 250 domande annunciate dall’avvocato».
Giudice: «Se sono come le ultime sono irrilevanti, andiamo avanti. Se stiamo cercando la spettacolarizzazione avete sbagliato canale».
Avvocato: «La ragazza si è sottoposta a una visita ginecologica sulle malattie virali. Possiamo sapere l’esito di questa visita?».
Giudice: «Sta scherzando avvocato? Questo attiene alla sfera intima non è ammesso questo genere di domande. Ripeto: non torno indietro di 50 anni, non lo consento a nessuno».
Avvocato: «Si può sapere se ha una cura in corso?».
Giudice: «No».
Avvocato: «È la prima volta che è stata violentata in vita sua?». Domanda non ammessa.
Avvocato: «Quando era in discoteca ha dato una o due carezze ad un carabiniere?». Domanda non ammessa.
Più avanti, rispondendo a un altra domanda, la ragazza racconta: «Non mi ricordo tutto, ero ubriaca, però mi ricordo che ci siamo baciati e che lui mi ha tirato giù la maglietta. Mi ricordo che ha cercato di toccarmi nelle parti intime, che ha tirato fuori il pene e io ero assolutamente in choc. Ero così sconcertata, però, ero talmente ubriaca, mi sentivo indifesa non avevo la forza di dire o fare qualcosa. Mi ricordo che gli dissi di no, non volevo avere un rapporto con lui. Dopo non ricordo più niente. So che abbiamo avuto un rapporto».
Giudice: «Allora come fa a dire che ha avuto un rapporto? Glielo chiedo con rispetto ma questo aspetto deve essere chiarito».
Ragazza: «Perché sentivo fastidio alle parti intime».
Avvocato: «Quando è entrata in Europa ha dichiarato che aveva soldi in contanti? Alla dogana ha dichiarato i soldi?». Domanda non ammessa.
Avvocato: «Ha un fidanzato?».
Giudice: «Cosa ci interessa avvocato?».
Avvocato: «Voglio sapere se ha un fidanzato, se è un poliziotto ecc...».
Avvocato: «È stata arrestata dalla polizia negli Stati Uniti? Ha precedenti penali?».
Giudice: «Domanda non ammessa. Non si può screditare un teste sul piano della reputazione, lo si può fare sul contenuto delle dichiarazioni. Se un teste non è una persona sincera lo dobbiamo rilevare dal contenuto delle dichiarazioni».
Avvocato: «A che titolo risiede negli Stati Uniti? (la ragazza è di origine peruviana, ndr). Era preoccupata per il suo titolo di permanenza negli Usa?». Domanda non ammessa.
Avvocato: «Ha mai visitato un negozio di divise a Firenze?».
Giudice: «Ma che ci interessa! Non è rilevante!».
Avvocato: «Ha mai fotografato il volantino di questo negozio?».
Giudice: «Non è rilevante».
Avvocato: «Ha scambiato il numero di telefono con il carabiniere quella sera? Ha promesso a un militare di rivedervi nei giorni successivi? Prima che le venisse sequestrato il telefono ha cancellato una telefonata?».
Avvocato: «Lei ha bevuto durante il tragitto dentro la macchina dei carabinieri?».
Avvocato: «Non le è sembrato strano che i carabinieri accompagnassero a casa le persone?». Domanda non ammessa.
Avvocato: «Il carabiniere si è accorto che lei era ubriaca?».
Giudice: «Non va bene avvocato, stiamo chiedendo a una persona ubriaca, affermazione senza offesa visto che l’ha detto lei, se avesse la capacità di rendersi conto del suo interlocutore».
Avvocato: «Ha mai detto al carabiniere che non avrebbe voluto fare sesso con lui?». Domanda non ammessa e riformulata.
Ragazza: «Dopo che lui ha tirato giù il top volevo che smettesse». Avvocato: «Il carabiniere ha insistito per avere contatti con lei? Ha insistito silenziosamente, con gesti e parole, perché uno insiste a un no...».
Giudice: «Ha manifestato questo non gradimento con comportamenti espliciti?».
Ragazza: «No, non avevo forza nel mio corpo».
Giudice: «E con questa risposta non accetto più domande così invadenti».
Avvocato: «Perché dobbiamo privarci di scoprire la verità, la ragazza muore dalla voglia di dire la verità, sentiamola se è salita a piedi...».
Giudice: «Che ironia fuori luogo, ora sta andando oltre il consentito. C’è una persona che secondo l’accusa ha subito una violazione così sgradevole e lei fa dell’ironia? Io credo che non sia la sede».
Avvocato: «Avevate alcolici a casa? Ha bevuto alcolici dopo che i carabinieri erano andati via?».
Avvocato: «Si ricorda di aver cercato su internet il nome di un anticoncezionale quella mattina?»
Avvocato: «Cosa diceva esattamente la sua amica quando urlava? Erano urla di parole o semplicemente urla di dolore?».
Giudice: «No, fermiamoci qui, il sadismo non è consentito».


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 14 Feb 2018, 10:55
Italia 2018 esistono gli avvocati difensori
in un processo servirebbero e lei non mi sembra neanche che stia facendo un buon lavoro poiché il magistrato quasi si incazzava
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 14 Feb 2018, 11:05
Domanda per l'avvocato: "Lei quando si specchia la mattina è orgogliosa di quel che vede?"
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Feb 2018, 11:11
Italia 2018 esistono gli avvocati difensori
in un processo servirebbero e lei non mi sembra neanche che stia facendo un buon lavoro poiché il magistrato quasi si incazzava

Il lavoro degli avvocati difensori deve essere quello di dimostrare se un rapporto sessuale è stato consenziente o meno, non di insinuare che la vittima sia una troia pervertita sadomnaschista amante delle divise non credi?
Che diresti se l'avvocato difensore di africani presunti stupratori chiedesse alla vittima: "Li strova sexy i negri?"
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 14 Feb 2018, 11:13
Il lavoro degli avvocati difensori deve essere quello di dimostrare se un rapporto sessuale è stato consenziente o meno, non di insinuare che la vittima sia una troia pervertita sadomnaschista amante delle divise non credi?
Che diresti se l'avvocato difensore di africani presunti stupratori chiedesse alla vittima: "Li strova sexy i negri?"

mesa' che stavolta hai frainteso, se non l'ho fatto io giovannidef diceva la stessa cosa  ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 14 Feb 2018, 11:15
Domanda per l'avvocato: "Lei quando si specchia la mattina è orgogliosa di quel che vede?"

come dice giovannidef, sembra essere un pessimo avvocato per gli imputati. ma, perdonami, questo commento fa pensare che non si abbiano idee chiare su cosa faccia un avvocato, sul perche' lo faccia, su come funzioni un processo, sul perche' funzioni cosi'... non hai mai avuto bisogno di un avvocato? hai mai visto un processo, anche in tv? hai mai visto cosa fanno gli avvocati che difendono imputati di reati gravi, per esempio di mafia? o cosa fa il PM? o come il PM interroga i testimoni? anche il PM deve farsi schifo quando si vede la mattina allo specchio? capisco che l'indignazione morale e' gratuita, ma davvero ci si deve indignare per quello scambio?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Feb 2018, 11:26
Ma è chiaro che gli avvocati devono fare il loro lavoro e non possono non avere il pelo sullo stomaco, però il linguaggio e gli argomenti usati sono il riflesso di una cultura dominante.
Anche neLL'estrema e irrealistica ipotesi che le ragazze in questione abbiano inventato tutto per riscuotere i soldi di chissà quale fantomatica assicurazione, quelle domande e quelle allusioni
rimarrebbero comunque offensive in generale, per tutte le donne.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 14 Feb 2018, 11:40
come dice giovannidef, sembra essere un pessimo avvocato per gli imputati. ma, perdonami, questo commento fa pensare che non si abbiano idee chiare su cosa faccia un avvocato, sul perche' lo faccia, su come funzioni un processo, sul perche' funzioni cosi'... non hai mai avuto bisogno di un avvocato? hai mai visto un processo, anche in tv? hai mai visto cosa fanno gli avvocati che difendono imputati di reati gravi, per esempio di mafia? o cosa fa il PM? o come il PM interroga i testimoni? anche il PM deve farsi schifo quando si vede la mattina allo specchio? capisco che l'indignazione morale e' gratuita, ma davvero ci si deve indignare per quello scambio?

Non ho mai avuto bisogno dell'avvocato, ma penso che ci siano i buoni avvocati e gli azzeccagarbugli.
Ad un buon avvocato, ad esempio, il giudice non rigetta più di metà delle domande.

Ma che domanda è: "Avete alcolici in casa?"
Che c'entra? Io che ho il mobile bar posso esse stuprato? Me devo preoccupa'?  :)

"Indossava le mutandine sotto i pantaloni?"
Ma che davero davero? Ma c'ha pure studiato questa per diventare avvocato?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 14 Feb 2018, 12:14
Non ho mai avuto bisogno dell'avvocato, ma penso che ci siano i buoni avvocati e gli azzeccagarbugli.
Ad un buon avvocato, ad esempio, il giudice non rigetta più di metà delle domande.

Ma che domanda è: "Avete alcolici in casa?"
Che c'entra? Io che ho il mobile bar posso esse stuprato? Me devo preoccupa'?  :)

"Indossava le mutandine sotto i pantaloni?"
Ma che davero davero? Ma c'ha pure studiato questa per diventare avvocato?

se hai scritto "Domanda per l'avvocato: "Lei quando si specchia la mattina è orgogliosa di quel che vede?"" riferendoti al fatto che sembra essere un pessimo avvocato, allora avevo frainteso. mi spiace e come detto sono d'accordo. a ogni modo, e a mio avviso, se ci si preoccupa dell'intrusione del  maschilismo (perche' di questo parliamo) nel linguaggio dell'avvocato, si dovrebbe essere molto molto felici delle parole del giudice: "Ripeto: non torno indietro di 50 anni, non lo consento a nessuno". la cultura dominante in italia nel 2018 e' (anche) il giudice. o no?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Feb 2018, 12:20
se hai scritto "Domanda per l'avvocato: "Lei quando si specchia la mattina è orgogliosa di quel che vede?"" riferendoti al fatto che sembra essere un pessimo avvocato, allora avevo frainteso. mi spiace e come detto sono d'accordo. a ogni modo, e a mio avviso, se ci si preoccupa dell'intrusione del  maschilismo (perche' di questo parliamo) nel linguaggio dell'avvocato, si dovrebbe essere molto molto felici delle parole del giudice: "Ripeto: non torno indietro di 50 anni, non lo consento a nessuno". la cultura dominante in italia nel 2018 e' (anche) il giudice. o no?

Se la cultura dominante fosse quella di questo giudice domande del genere non le sentiremmo proprio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 14 Feb 2018, 12:55
Non ho mai avuto bisogno dell'avvocato, ma penso che ci siano i buoni avvocati e gli azzeccagarbugli.
Ad un buon avvocato, ad esempio, il giudice non rigetta più di metà delle domande.

Ma che domanda è: "Avete alcolici in casa?"
Che c'entra? Io che ho il mobile bar posso esse stuprato? Me devo preoccupa'?  :)

"Indossava le mutandine sotto i pantaloni?"
Ma che davero davero? Ma c'ha pure studiato questa per diventare avvocato?

Un avvocato bravo non si mette a fare a capocciate col Giudice: se capisce che non è aria, passa alla strategia B o C. Sopratutto, mai fare una domanda se non sai in anticipo quello che risponderà il teste. Insomma, mi sembra un avvocato molto maldestro. L'andamento della deposizione prefigura al suo cliente il cielo a scacchi per un bel po' di anni.....
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 14 Feb 2018, 12:58
se hai scritto "Domanda per l'avvocato: "Lei quando si specchia la mattina è orgogliosa di quel che vede?"" riferendoti al fatto che sembra essere un pessimo avvocato, allora avevo frainteso. mi spiace e come detto sono d'accordo. a ogni modo, e a mio avviso, se ci si preoccupa dell'intrusione del  maschilismo (perche' di questo parliamo) nel linguaggio dell'avvocato, si dovrebbe essere molto molto felici delle parole del giudice: "Ripeto: non torno indietro di 50 anni, non lo consento a nessuno". la cultura dominante in italia nel 2018 e' (anche) il giudice. o no?

Per forza! Il giudice è stato un grande!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 21 Mar 2018, 16:30
Un funzionario di polizia condannato a 3 anni e 8 mesi per fabbricazione di prove false dovrebbe essere forse espulso definitivamente dal corpo, no?
Ok magari proprio espulso no, però certo la sua carriera dovrebbe essere congelata: ha commesso un reato, anche grave diciamo, quindi non è tanto affidabile per un'istituzione il cui ruolo è prevenire e reprimere i crimini.
Ok va bene, un piccolo scatto, in fondo tutti possiamo sbagliare, però dai non è che gli possiamo dare incarichi importanti a uno che ha fabbricato prove false.

E invece si: siamo in Italia e facciamo come cazzo ci pare  :beer:

Lo mettiamo come viceDIRETTORE della DIA: DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA.
Gilberto Caldarozzi: OLE'.
Si quello che aveva messo le molotov nella scuola Diaz per dimostrare che li si annidavano pericolosi eversori, e che quindi in fondo dai, era giusto torturali un po e massacrarli al ritmo di vecchie melodie naziste e di battute simpatiche tipo: " e adesso non viene manu chao a salvarti?".

Ah ma chi ce la messo questo in un posto cosi importante, qualche fascio della lega, qualche berlusconiano, qualche destro amico della meloni?
No: ce l'ha messo MARCO MINNITI, PARTITO DEMOCRATICO.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 21 Mar 2018, 21:11
Un funzionario di polizia condannato a 3 anni e 8 mesi per fabbricazione di prove false dovrebbe essere forse espulso definitivamente dal corpo, no?
Ok magari proprio espulso no, però certo la sua carriera dovrebbe essere congelata: ha commesso un reato, anche grave diciamo, quindi non è tanto affidabile per un'istituzione il cui ruolo è prevenire e reprimere i crimini.
Ok va bene, un piccolo scatto, in fondo tutti possiamo sbagliare, però dai non è che gli possiamo dare incarichi importanti a uno che ha fabbricato prove false.

E invece si: siamo in Italia e facciamo come cazzo ci pare  :beer:

Lo mettiamo come viceDIRETTORE della DIA: DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA.
Gilberto Caldarozzi: OLE'.
Si quello che aveva messo le molotov nella scuola Diaz per dimostrare che li si annidavano pericolosi eversori, e che quindi in fondo dai, era giusto torturali un po e massacrarli al ritmo di vecchie melodie naziste e di battute simpatiche tipo: " e adesso non viene manu chao a salvarti?".

Ah ma chi ce la messo questo in un posto cosi importante, qualche fascio della lega, qualche berlusconiano, qualche destro amico della meloni?
No: ce l'ha messo MARCO MINNITI, PARTITO DEMOCRATICO.

Che infatti oggi s'è fatto rode ed culo....

Senza vergogna
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 21 Mar 2018, 21:28
“La rimozione del funzionario condannato è un obbligo convenzionale, non una scelta politica, e queste cose le ho dette e scritte anche in passato. Il Governo deve spiegare perché ha tenuto ai vertici operativi dei condannati. Fa parte dell'esecuzione di una sentenza", è il commento di Zucca.

"I nostri torturatori sono ai vertici della polizia, come possiamo chiedere all'Egitto di consegnarci i loro torturatori?", aveva detto ieri Zucca, tra i giudici del processo Diaz e con riferimento a ciò che accadde al G8, intervenendo oggi ad un dibattito sulla vicenda di Giulio Regeni. "L'11 settembre 2001 e il G8 - ha affermato - hanno segnato una rottura nella tutela dei diritti internazionali. Lo sforzo che chiediamo a un paese dittatoriale è uno sforzo che abbiamo dimostrato di non saper far per vicende meno drammatiche".

Enrico Zucca è il sostituto procuratore di Genova. Credo sappia di cosa parla.

Che vergogna, mamma mia, che vergogna...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TheVoice - 21 Mar 2018, 21:50

http://contropiano.org/news/politica-news/2018/03/21/i-complici-dei-torturatori-possono-zittire-pure-un-magistrato-0102102
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 21 Mar 2018, 22:08
Vediamo: Caldarozzi non è stato promosso, ha cambiato ruolo ma è allo stesso livello. Non c’è modo legale di mandare via Caldarozzi: scontata la pena è stato, inevitabilmente riammesso.

Tranquilli che tra poco vi godete Salvini al Ministero.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 21 Mar 2018, 22:44
Vediamo: Caldarozzi non è stato promosso, ha cambiato ruolo ma è allo stesso livello. Non c’è modo legale di mandare via Caldarozzi: scontata la pena è stato, inevitabilmente riammesso.

Tranquilli che tra poco vi godete Salvini al Ministero.

Interessante che accusi gli altri se ora rischiamo salvini al Ministero
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 22 Mar 2018, 09:38
Interessante che accusi gli altri se ora rischiamo salvini al Ministero

Non ho detto questo. Ho detto che ora, che Salvini va al Ministero, potremo fare il confronto.
La colpa di Salvini al Ministero è prima di tutto nostra, del PD, che non abbiamo saputo contrastare l'onda.
Però almeno quelli che "so' tutti uguali" si faranno un giro con un fascista, vero, al Viminale. Magari mi sbaglio, magari era peggio Minniti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 22 Mar 2018, 09:52
Non ho detto questo. Ho detto che ora, che Salvini va al Ministero, potremo fare il confronto.
La colpa di Salvini al Ministero è prima di tutto nostra, del PD, che non abbiamo saputo contrastare l'onda.
Però almeno quelli che "so' tutti uguali" si faranno un giro con un fascista, vero, al Viminale. Magari mi sbaglio, magari era peggio Minniti.

Qui ti seguo, penso che un ministro dell'interno di un governo con la lega in posizione dominante molto probabilmente farà ancora peggio di Minniti.
Ci sarebbe da analizzare se le colpe del PD siano da individuare nel "non aver saputo contrastare l'onda" piuttosto che in qualcosa di intrinseco alle scelte politiche, ma sarebbe il solito nostro loop.



(mi sfuggono però quelli che dicono "so tutti uguali" nell'accezione che dai tu)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 22 Mar 2018, 10:02
Qui ti seguo, penso che un ministro dell'interno di un governo con la lega in posizione dominante molto probabilmente farà ancora peggio di Minniti.

C'é già stato nel 1994, si chiamava Maroni.
E non é stato peggio di Minuti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 22 Mar 2018, 10:04
C'é già stato nel 1994, si chiamava Maroni.
E non é stato peggio di Minuti.

la lega NON era in posizione dominante in quel governo (e in questi 23 anni sono cambiate tante cose, compresi gli italiani...)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 22 Mar 2018, 10:32
la lega NON era in posizione dominante in quel governo (e in questi 23 anni sono cambiate tante cose, compresi gli italiani...)

Non sarà in posizione dominante neanche ora.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 22 Mar 2018, 10:38
Non sarà in posizione dominante neanche ora.

io spero non andrà proprio al governo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 22 Mar 2018, 11:12
La Lega andrà sicuro al governo.
Maroni NON è Salvini, e ve ne accorgerete.

Sul totem "Minnitiboia" (un classico della verasinistra), accanno, perché è appunto un totem.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: orchetto - 22 Mar 2018, 12:05
C'è da dire che la Lega di quel periodo (Maroni '94) era si xenofoba ed intollerante, ma a parte alcuni singoli neonazi veri e propri, non aveva molto in simpatia il fascismo italico
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: nestorburma - 26 Mar 2018, 12:18
C'è da dire che la Lega di quel periodo (Maroni '94) era si xenofoba ed intollerante, ma a parte alcuni singoli neonazi veri e propri, non aveva molto in simpatia il fascismo italico

Maroni manco se lo sarebbe mai sognato la notte un decreto neonazista come quello che prende il nome dal figlio del fascistissimo pilota di aerei che durante il ventennio "servì la patria in tutti i modi e i luoghi in cui poteva farlo: Dodecaneso, Spagna, Africa settentrionale, Russia; e, dopo l’8 settembre, con gli Alleati" (stammerda ndr).
Rendere dei criminali i poveri, i senza tetto, i barboni che molto spesso abbinano la loro miseria a condizioni psichiche devastanti, ma ancor peggio avere reso questi, gli ultimi, i responsabili agli occhi dell'italiano medio del "degrado" in cui vive, questo è nazismo vero, manca solo la fascia gialla al braccio di chi ha un reddito sotto la soglia di povertà.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 10 Apr 2018, 18:55
E pure quell'altra ***** ex collaboratore del rimpianto sindaco Marino, che all'epoca dei fatti non si accorse di niente, ora pagherà.
Non è mai stato imputato, fortunello, però adesso deve caccià i sordi, perchè la responsabilità del danno erariale è anche sua.
Certo: è poco, sarebbe meglio qualcosa di salute, ma sempre meglio di un manganello in faccia...

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2018/04/06/ACFOf4iC-genova_bolzaneto_condannati.shtml
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 18 Apr 2018, 10:22
Caso Cucchi, al processo i carabinieri accusano: "I vertici ci chiesero di modificare le note sul suo stato di salute"
http://www.repubblica.it/esteri/2018/04/17/news/stefano_cucchi_carabinieri_falsa_nota_salute-194147763/

 :puke:

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 18 Apr 2018, 10:55
No ma sono mele marce.
Singoli che sbagliano.
Casi isolati.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 08 Mag 2018, 19:43
OT (perché ovviamente in casi come quello di Cucchi, di Aldovrandi e su qualsiasi abuso di potere accertato, piccolo o grande non importa, si dovrebbe essere drastici)

Fossi stato uno dei poliziotti ritratti nella foto qua sotto,
su questo pezzo di merda con il dito sulle labbra,
fregandomene di telecamere e giornalisti
c'avrei rotto il manganello .

(https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2018/05/08/Antonio-Casamonica-675.jpg)

EOT
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 09 Mag 2018, 17:46
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/09/cucchi-il-carabiniere-che-ha-denunciato-i-colleghi-costretto-a-lavorare-con-loro-ora-devo-testimoniare-ma-ho-paura/4318557/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 15 Mag 2018, 15:00
Prendo dal Messaggero on line. E' una roba da far accaponare la pelle.


Nell'ottobre 2009, il maresciallo Roberto Mandolini «si è presentato in caserma: mi confidò che c'era stato un casino perché un giovane era stato massacrato di botte dai ragazzi, quando si riferì ai "ragazzi", l'idea era che erano stati i militari che avevano proceduto all'arresto». Così il maresciallo dei carabinieri Riccardo Casamassima in aula ribadisce le sue accuse ai colleghi nell'ambito del processo ai cinque carabinieri, tre dei quali accusati della morte di Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni deceduto all'ospedale Pertini il 22 ottobre del 2009, sei giorni dopo essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti.
Il maresciallo Roberto Mandolini me lo disse portandosi la mano sulla fronte e precipitandosi a parlare con il comandante Enrico Mastronardi della stazione di Tor Vergata. Seppi da quella che è poi diventata la mia compagna, Maria Rosati, e che assistette al colloquio perché faceva da autista di Mastronardi, che stavano cercando di scaricare le responsabilità dei carabinieri sulla polizia penitenziaria. Lei capì il nome Cucchi ma all'epoca non era ancora una vicenda nota perché non era morto», è ancora la testimonianza oggi in prima corte d'Assise dell'appuntato dei carabinieri Casamassima, l'uomo che denunciando i suoi colleghi militari ha fatto riaprire il caso Cucchi.

Nel processo bis sono imputati cinque carabinieri accusati a vario titolo di omicidio preterintenzionale, falso e calunnia. «Qualche giorno dopo incontrai il figlio di Mastronardi, Sabatino con il quale ebbi uno scambio confidenziale - ha continuato, rispondendo alle domande del pm Giovanni Musarò, Casamassima, che all'epoca dei fatti prestava servizio alla stazione di Tor Vergata e ora è in servizio all'Ottavo Reggimento -  Anche lui si portò la mano sulla testa e parlando della morte di Cucchi disse che non aveva mai visto una persona così messa male. Lo aveva visto la notte dell'arresto quando il ragazzo venne portato a Tor Sapienza».

Casamassima ha detto di aver deciso di parlare dopo quattro anni e mezzo, «perché all'inizio la vicenda Cucchi non mi aveva visto coinvolto in prima persona, ma troppe cose fatte dai miei superiori non mi erano piaciute, come l'abitudine di falsificare i verbali, e, provando vergogna per ciò che sentivo e vedevo, ho deciso di rendere testimonianza, temendo ritorsioni che poi si sono verificate. Quando è uscito il mio nome sui giornali, i superiori hanno cominciato ad avviare contro di me procedimenti disciplinari, tutti pretestuosi. Con Mandolini (accusato di falso e calunnia, ndr.) mi sono incrociato una mattina nell'ottobre del 2016: gli dissi solo di andare a parlare col pm e a dire quello che sapeva. Gli dissi che la Procura stava andando avanti e che aveva in mano una serie di elementi importanti. Lui mi rispose dicendomi che il pm ce l'aveva a morte con lui», ha concluso Casamassima.

«Per anni io e la mia famiglia abbiamo rincorso la verità, abbiamo atteso troppo. Ritengo che il principale responsabile di questa attesa sia il maresciallo Mandolini». Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, a commento della testimonianza oggi in aula del maresciallo Casamassima al processo bis per la morte del fratello. «Ricordo bene quando Mandolini venne in aula nel primo processo, quello sbagliato - ha aggiunto Ilaria Cucchi - a raccontarci la storiella che quella era stata una serata piacevole e che Stefano era stato anche simpatico. Adesso è il processo giusto, si parla di pestaggio. E ogni volta che entro in quest'aula ho la pelle d'oca. È inaccettabile, e lo dico da sorella di Stefano ma anche da cittadina, che si sia cercato di scaricare tutto sulla polizia penitenziaria».
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 15 Mag 2018, 17:00
come l'abitudine di falsificare i verbali

L'ABITUDINE.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 27 Giu 2018, 23:47
Tre carabinieri in servizio alla compagnia di Giugliano (Napoli), due sottufficiali ed un appuntato , sono stati arrestati in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord. Avrebbero arrestato un extracomunitario accusandolo falsamente di custodire armi clandestine ventilando l'ipotesi di un suo coinvolgimento in attività terroristiche. I tre sono stati già sospesi dall'Arma. Le accuse sono di falso ideologico, calunnia, detenzione e porto illegale di armi clandestine. Falso ideologico, calunnia, detenzione e porto illegale di armi clandestine i reati contestati. Secondo il procuratore aggiunto della Repubblica, Domenico Airoma, "le articolate attività di indagine hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei destinatari della misura cautelare". In particolare, secondo l'ipotesi accusatoria, avvalorata dal gip, i tre, "nell'ambito di attività di servizio istituzionale, procedevano a porre in arresto un cittadino extracomunitario, accusato falsamente di detenere armi clandestine per finalità di terrorismo internazionale". Le attività - si sottolinea - hanno anche registrato il coordinamento con la Procura della Repubblica di Napoli

Il fine sarebbe stato quello di ottenere un encomio. Era questo, secondo l'accusa, lo scopo dei tre carabinieri arrestati in Campania. L'immigrato era stato accusato falsamente di custodire armi clandestine con l'insinuazione di un suo coinvolgimento in attività terroristiche. Le indagini, che hanno portato alla luce l'attività illecita dei tre militari in servizio a Giugliano, sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Aversa (Caserta). A coordinare l'attività investigativa è stato il procuratore della Repubblica di Napoli Nord, Francesco Greco, in collaborazione con l'aggiunto Domenico Airoma.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 28 Giu 2018, 11:58
Roma, arrestati sei poliziotti e un dipendente della Procura candidata nel 2016 nella lista Noi per Salvini

Otto in tutto le misure cautelari: coinvolto anche un pregiudicato. Per un'altra persona appartenente alle forze dell'ordine è stata disposta una misura interdittiva. Tra gli arrestati una dipendente della Procura, candidata nel 2016 con Noi con Salvini, che diceva: ""e io voglio arrivo dappertutto e a me nessuno mi dice di no"

di F. Q. | 26 giugno 2018


“Ma questa gente che pensa…che io veramente da 23 anni sto a pettinare le bambole dentro alla Procura, prima di Milano e poi quella di Roma…se io voglio arrivo dappertutto e a me nessuno mi dice di no”. Parola di Simona Amadio, funzionaria della procura di Roma, finita in carcere assieme ad tre otto persone tra cui sei poliziotti, per avere informato un imprenditore Carlo D’Aguano, da tempo attenzionato dalla Direzione distrettuale antimafia per una serie di attività legate alle sale giochi e presunti contatti con la camorra. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e per l’esercizio della funzione, di essere entrati abusivamente nel sistema informatico e di aver rivelato segreti d’ufficio. Le indagini, dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, hanno portato all’arresto anche di un pregiudicato.

L’operazione dei militari condotta con gli uomini della Squadra mobile della Questura di Roma, i quali hanno eseguito l’ordinanza emessa dal gip che ha emesso anche una misura interdittiva. In carcere anche un dipendente che svolgeva alcune mansioni presso la Procura della Repubblica di Roma e un pregiudicato già noto agli inquirenti. La donna è stata candidata alle ultime elezioni amministrative del 2016 a Roma, nelle fila di Noi per Salvini. Da anni impiegata in procura, Amadio era compagna di Angelo Nalci (addetto all’ufficio scorte della Questura) anch’egli finito in carcere.

Nell’ordinanza del gip Cinzia Parasporo viene citato un dialogo tra i due, in cui lei “ripercorre una conversazione avuta con D’Aguano che aveva necessità di qualcuno che gli potesse fornire informazioni circa l’esistenza di procedimenti penali sul suo conto“. Amadio dice: “Io Carlo me lo voglio tenere, allora tu devi pensare amore, che come tutti ‘gli impiccionì lui ha amici poliziotti… la talpa in Procura… lui (D’Aguano ndr)…la prima cosa che mi ha chiesto è: ‘mi posso fidare?’…a lui gli serve un appoggio in Procura, cioè qualcuno che va ad aprire a va a vedere”. Ma questa gente che pensa – diceva mentre gli investigatori la intercettavano – …che io veramente da 23 anni sto a pettinare le bambole dentro alla Procura, prima di Milano e poi quella di Roma…se io voglio arrivo dappertutto e a me nessuno mi dice di no”. “Il collega che mi ha fatto il favore di fare i tabulati – continua la Amadio richiamando un vecchio episodio -, lo sa che io mi faccio tagliare la gola ma i tabulati non escono fuori …a me nessuno mi dice di no…ma non perché sono un Padre eterno…perché in questi anni, forse, tra le tante sventure che mi sono capitate nella vita ho dato qualcosa a chi mi stava di fronte…quindi come si muovono, si muovono male“.

Tra gli arrestati due poliziotti del Commissariato Fidene e tre del reparto volanti che per l’accusa offrivano aiuto a più livelli e servizi di ‘vigilanza’ nei locali dell’imprenditore. Tutti ricevevano in cambio utilità di vario genere: dal denaro, all’acquisto e riparazioni di auto a prezzi scontati fino alla promessa di quote societarie. Tra i poliziotti finiti a Regina Coeli c’è anche Francesco Macaluso, 38 anni, di recente premiato per aver salvato un ragazzo mentre tentava il suicidio lanciandosi dal sesto piano di un palazzo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 30 Giu 2018, 15:11
a
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 30 Giu 2018, 16:28
sì ma non leggete il Fatto
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 27 Ago 2018, 13:29
Non si gioca nè coi manganelli, né con le pistole, né con i diritti altrui. Chi non lo capisce, non può avere l'onore di servire il Paese con la divisa addosso. E deve pagare il prezzo.

Otto milioni di euro di risarcimento per i pestaggi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. È quanto chiede la procura della Corte dei Conti della Liguria (nel dettaglio 3 milioni di danni patrimoniali e 5 per danno d'immagine) a 27 appartenenti ed ex appartenenti alla polizia di stato.

A essere citati dalla procura contabile sono i dirigenti e i funzionari dell'epoca, tra questi anche Francesco Gratteri, allora direttore del servizio centrale Operativo, il suo vice Gilberto Caldarozzi; il capo della digos di Genova Spartaco Mortola oltre al comandante del primo reparto mobile di Roma, Vincenzo Canterini, il suo vice comandante e i capisquadra; oltre agli altri funzionari coinvolti nei fatti. Per la procura, devono risarcire un danno patrimoniale indiretto, ovvero i risarcimenti alle parti civili pagati dal Ministro dell'Interno, oltre alle spese legali per i processi, il tutto per oltre 3 milioni di euro. Nei prossimi mesi sarà fissata l'udienza davanti ai giudici contabili che dovranno decidere nel merito.

Secondo il pm contabile, lo Stato, non solo ha dovuto affrontare importanti risarcimenti, ma ha subito anche un grande danno d'immagine, quantificato in 5 milioni di euro. Il procedimento penale, per i brutali pestaggi avvenuti all'interno della scuola Diaz da parte delle forze dell'ordine la notte tra il 21 e il 22 luglio del 2012, si è concluso in Cassazione con alcune condanne e numerose prescrizioni, che hanno visto coinvolti anche personaggi di vertice della polizia di stato. Il pm sottolinea però «come sia per i fatti per cui vi è stata una condanna, che per quelli per cui è intervenuta la prescrizione, si siano accertate le responsabilità e vi sia stata condanna al risarcimento danni e al rimborso delle spese, nonché il riconoscimento di provvisionali in favore delle parti civili». La procura contabile ha aperto altri procedimenti per danno patrimoniale, per gli stessi fatti, in quanto vi sono ancora cause civili di risarcimento danni in corso e ricorsi alla Corte europea dei diritti dell'uomo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 27 Ago 2018, 14:08
Non si gioca nè coi manganelli, né con le pistole, né con i diritti altrui. Chi non lo capisce, non può avere l'onore di servire il Paese con la divisa addosso. E deve pagare il prezzo.

Otto milioni di euro di risarcimento per i pestaggi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. È quanto chiede la procura della Corte dei Conti della Liguria (nel dettaglio 3 milioni di danni patrimoniali e 5 per danno d'immagine) a 27 appartenenti ed ex appartenenti alla polizia di stato.

A essere citati dalla procura contabile sono i dirigenti e i funzionari dell'epoca, tra questi anche Francesco Gratteri, allora direttore del servizio centrale Operativo, il suo vice Gilberto Caldarozzi; il capo della digos di Genova Spartaco Mortola oltre al comandante del primo reparto mobile di Roma, Vincenzo Canterini, il suo vice comandante e i capisquadra; oltre agli altri funzionari coinvolti nei fatti. Per la procura, devono risarcire un danno patrimoniale indiretto, ovvero i risarcimenti alle parti civili pagati dal Ministro dell'Interno, oltre alle spese legali per i processi, il tutto per oltre 3 milioni di euro. Nei prossimi mesi sarà fissata l'udienza davanti ai giudici contabili che dovranno decidere nel merito.

Secondo il pm contabile, lo Stato, non solo ha dovuto affrontare importanti risarcimenti, ma ha subito anche un grande danno d'immagine, quantificato in 5 milioni di euro. Il procedimento penale, per i brutali pestaggi avvenuti all'interno della scuola Diaz da parte delle forze dell'ordine la notte tra il 21 e il 22 luglio del 2012, si è concluso in Cassazione con alcune condanne e numerose prescrizioni, che hanno visto coinvolti anche personaggi di vertice della polizia di stato. Il pm sottolinea però «come sia per i fatti per cui vi è stata una condanna, che per quelli per cui è intervenuta la prescrizione, si siano accertate le responsabilità e vi sia stata condanna al risarcimento danni e al rimborso delle spese, nonché il riconoscimento di provvisionali in favore delle parti civili». La procura contabile ha aperto altri procedimenti per danno patrimoniale, per gli stessi fatti, in quanto vi sono ancora cause civili di risarcimento danni in corso e ricorsi alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Sull'argomento il Tempo di oggi e' da vomito vero
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: zorba - 09 Set 2018, 18:48
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 10 Set 2018, 18:04

Non vedo l'ora di vederlo, sembra fatto bene.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: JoeStrummer - 28 Set 2018, 11:09
https://roma.repubblica.it/cronaca/2018/09/27/news/delitto_di_arce_la_perizia_del_ris_uccisa_nella_caserma_dei_carabinieri_-207524366/?ref=nrct-2 (https://roma.repubblica.it/cronaca/2018/09/27/news/delitto_di_arce_la_perizia_del_ris_uccisa_nella_caserma_dei_carabinieri_-207524366/?ref=nrct-2)

Era chiaro da tempo, anzi in paese sotto sotto si è sempre saputo, ora è praticamente certo, abbiamo un altra vittima delle "mele marce".
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 11 Ott 2018, 13:48
ANSA.IT



Colpo di scena a inizio udienza del processo che vede cinque carabinieri imputati per la vicenda della morte di Stefano Cucchi. Il pm Giovanni Musarò ha reso noto un'attività integrativa di indagine dopo che uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco, in una denuncia ha ricostruito i fatti di quella notte e ha "chiamato in causa" due dei militari imputati per il pestaggio. "Il 20 giugno 2018 - ha detto il pm - Tedesco ha presentato una denuncia contro ignoti in cui dice che quando ha saputo della morte di Cucchi ha redatto una notazione di servizio". In successive dichiarazioni ha poi chiamato "in causa gli altri imputati: Mandolini, da lui informato; D'Alessandro e Di Bernardo, quali autori del pestaggio; Nicolardi quando si è recato in Corte d'Assise, già sapeva tutto". I successivi riscontri della procura hanno portato a verificare che "è stata redatta una notazione di servizio - ha detto il pm - che è stata sottratta e il comandante di stazione dell'epoca non ha saputo spiegare la mancanza".

"Oggi - ha dichiarato l'avvocato Eugenio Pini, difensore di Francesco Tedesco - c'è stato uno snodo significativo per il processo, ma anche un riscatto per il mio assistito e per l'intera Arma dei Carabinieri. Gli atti dibattimentali e le ulteriori indagini - ha aggiunto Pini - individuano nel mio assistito il carabiniere che si è lanciato contro i colleghi per allontanarli da Stefano Cucchi, che lo ha soccorso e che lo ha poi difeso. Ma soprattutto è il carabiniere che ha denunciato la condotta al suo superiore ed anche alla Procura della Repubblica, scrivendo una annotazione di servizio che però non è mai giunta in Procura, e poi costretto al silenzio contro la sua volontà. Come detto, è anche un riscatto per l'Arma dei Carabinieri perché è stato un suo appartenente a intervenire in soccorso di Stefano Cucchi, a denunciare il fatto nell'immediatezza e a aver fatto definitivamente luce nel processo".
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 11 Ott 2018, 15:56
Quindi Casamassima aveva ragione anche lui.
Adesso qualche merda, penso a una precisa merda con gli occhiali, dovrebbe chiedere pubblicamente scusa alla madre e al padre di Cucchi. Che sarà stato pure un delinquente, ma non doveva essere massacrato di botte da chi ha giurato di servire la patria, la sua costituzione e le sue leggi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 11 Ott 2018, 16:15
la cosa triste è che c'è voluta la miniserie su Netflix
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 11 Ott 2018, 16:28
Ma guarda un po', chi l'avrebbe mai detto...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 11 Ott 2018, 16:51
Io credo che questo paese debba tanto a una persona come Ilaria Cucchi.
Se non altro come esempio.
Col cazzo che le cose non cambiano, col cazzo.
Era da sola, con la foto del cadavere di suo fratello tra le mani, voglio dire, rendiamoci conto, avere e mostrare pubblicamente, le foto del corpo devastato di una persona che si ama profondamente.
Non la credeva nessuno. E' stata vilipesa, insultata, presa in giro.

Ha vinto.
Diciamolo. Ha vinto lei.
Alla fine, quella ragazza dagli occhi chiari ha sbriciolato forze che nessuno avrebbe avuto il coraggio di affrontare.
Ha vinto lei.
E l'Italia le deve qualcosa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 11 Ott 2018, 18:15
Io credo che questo paese debba tanto a una persona come Ilaria Cucchi.
Se non altro come esempio.
Col cazzo che le cose non cambiano, col cazzo.
Era da sola, con la foto del cadavere di suo fratello tra le mani, voglio dire, rendiamoci conto, avere e mostrare pubblicamente, le foto del corpo devastato di una persona che si ama profondamente.
Non la credeva nessuno. E' stata vilipesa, insultata, presa in giro.

Ha vinto.
Diciamolo. Ha vinto lei.
Alla fine, quella ragazza dagli occhi chiari ha sbriciolato forze che nessuno avrebbe avuto il coraggio di affrontare.
Ha vinto lei.
E l'Italia le deve qualcosa.

Questa cosa deve far riflettere molto, molti, non so quante persone avrebbero avuto la forza di sostenere tutto questo per anni, senza contare le meschinità buttate addosso alla famiglia ... Hanno combattuto una montagna ... Stato, politica, polizia e carabinieri con la stampa peggiore a far da cassa di risonanza allo schifo più schifoso

La cosa chei avvilisce di più... A fronte di un Cucchi o un Aldrovandi (per dirne solo due) quanti casi sono testati dimenticati e impuniti!!??

Che schifo di paese ė diventato questo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 11 Ott 2018, 18:46
per me sapete quale è la cosa piu grave?? chiaramente a parte la  morte del povero Cucchi ?? le coperture e i depistaggi degli stessi carabinieri...perche è la prova provata che non si tratta di singole mele marce ma di un costume diffuso tra le forze dell'ordine....quello appunto di andare ben oltre i compiti d'istituto anche  in maniera violenta...e quindi il bisogno di coperture perche non vengano a galla....se fossero davvero solo mele marce verrebbero cacciate a calci dagli stessi colleghi...non aiutate a coprire delitti....la storia della  notazione scomparsa è emblematica di questo...non solo il capo stazione dice di non saperne nulla ( cosa impossibile ) ma addirittura scompare da un altra stazione dei carabinieri...superiore per linea gerarchica....insomma quanti si sono adoperati per coprire sta cosa ??? e ve lo dico da militare...quanti si sarebbero esposti ed adoperati a coprire la cosa senza avere certezza di essere coperti dall'alto ?? nel nostro ambiente il detto " gira gira sempre in culo all'ortolano " è legge....nessuno muove un dito se non si ha certezza di essere coperti da chi comanda...Cucchi, Aldovrandi, il delitto di Arce...i due  poliziotti che violentano la studentessa americana in servizio...ieri arrestano 2 poliziotti e 1 carabiniere che avevano una coltivazione di erba...ma che selezione fanno ?? quando mi sono arruolato io 40 anni fa vennero persino in incognito a chiedere informazioni alla portiera e ai vicini !! feci 2 visite psicologiche !! oggi basta fare bene  i test al concorso ? pure se sei uno psicopatico è fatta ???  8)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 11 Ott 2018, 19:36
Sottoscrivo Italic con commozione e un pizzico di amara felicità.
Stefano non tornerà, ma oggi Stefano Vive.
Grazie a Ilaria e alle persone perbene che le sono state accanto.
Grazie a Fabio Anselmo.
L’unico voto che non ho mai mai mai rimpianto. La lista ingrigia alla camera quando seconda il lista c’era lei. Pensavo che questo paese avesse l’obbligo di eleggerla: per ringraziarla delle sue battaglie e “risarcirla” delle [...]e e del dolore subiti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: sharp - 11 Ott 2018, 20:46
Quindi Casamassima aveva ragione anche lui.
Adesso qualche merda, penso a una precisa merda con gli occhiali, dovrebbe chiedere pubblicamente scusa alla madre e al padre di Cucchi. Che sarà stato pure un delinquente, ma non doveva essere massacrato di botte da chi ha giurato di servire la patria, la sua costituzione e le sue leggi.


Giorgione detto che sono d'accordo con te sul fatto che se anche fosse stato un delinquente
non toccato ma andava semplicemente arrestato e stop,e aggiungo che
io non conosco il quantitativo massimo di sostanze stupefacenti che diversificano
un utilizzatore da uno spacciatore,ma riguardo a Stefano non credo che avesse precedenti,
quindi eviterei di parlare di parlarne in questi termini (delinquente)

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 11 Ott 2018, 20:53
Che schifo di paese ė diventato questo

E invece no Pablo, non sono d'accordo.
Oggi, ogni italiano dovrebbe essere fiero che nel nostro paese ci sono anche le Ilarie Cucchi.
Uomini e donne che, a volte, vincono contro i mulini a vento.
Non sempre. A volte.
Perché oggi é lei ad aver vinto contro uno stato che le ha ucciso il fratello e una classe politica che l'ha vilipesa e derisa.
In Italia, a volte, Ilaria Cucchi vince.

Cazzo, una grande notizia altroché.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: trax_2400 - 11 Ott 2018, 20:56
E invece no Pablo, non sono d'accordo.
Oggi, ogni italiano dovrebbe essere fiero che nel nostro paese ci sono anche le Ilarie Cucchi.
Uomini e donne che, a volte, vincono contro i mulini a vento.
Non sempre. A volte.
Perché oggi é lei ad aver vinto contro uno stato che le ha ucciso il fratello e una classe politica che l'ha vilipesa e derisa.
In Italia, a volte, Ilaria Cucchi vince.

Cazzo, una grande notizia altroché.
Sono non d'accordo ma molto d'accordo.
Con una postilla: a volte (molto spesso) quelli che vincono contro i mulini a vento fanno parte delle forze dell'ordine.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: sharp - 11 Ott 2018, 20:57
*non andava toccato
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 11 Ott 2018, 21:01
Sottoscrivo Italic con commozione e un pizzico di amara felicità.
Stefano non tornerà, ma oggi Stefano Vive.
Grazie a Ilaria e alle persone perbene che le sono state accanto.
Grazie a Fabio Anselmo.
L’unico voto che non ho mai mai mai rimpianto. La lista ingrigia alla camera quando seconda il lista c’era lei. Pensavo che questo paese avesse l’obbligo di eleggerla: per ringraziarla delle sue battaglie e “risarcirla” delle [...]e e del dolore subiti.

Non è che noi due la pensiamo proprio allo stesso modo su molte cose, ma è certo che io ti volgio molto bene lo stesso.
Ti quoto tutta la vita.
Oggi Stefano è più vivo che mai.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 11 Ott 2018, 21:11
Forse basta poco. Forse é solo che negli ultimi mesi l'Italia, vista da fuori é solo Salvini e Di maio.
Non é un bel vedere. Non é un bel sentire.
Tra cannonate ai barconi nel mediterraneo e strette di mano con le forze più retrograde d'Europa.
E poi magari ti basta solo una bella notizia per vedere che nel nostro paese, forse, qualcosa di buono, di bello, ancora c'é.
C'é Ilaria. Appunto.
Che, ripeto, armata solo della foto del cadavere di suo fratello ha distrutto una montagna intera di mulini a vento.
E forse, ma andiamo su un livello diverso, c'é anche, dall'altra parte del mondo, una squadra di ragazze che giocano magnificamente a volley con una maglietta azzurra con su scritto italia, ma sulla pelle e tra i capelli portano tutti i colori del mondo rivendicando orgogliosamente il loro essere ferocemente italiane.
Quindi, in fondo, oltre a Ilaria, anche se su un piano tremendamente meno drammatico, c'é anche Paola, c'é anche Ofelia, e allora si, l'immagine in bianco e nero di Salvini, per un momento, solo per un momento si fa più sfocata. Come dovrebbe essere.

E sorridi.
Brave ragazze.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 11 Ott 2018, 21:20
Forse basta poco. Forse é solo che negli ultimi mesi l'Italia, vista da fuori é solo Salvini e Di maio.
Non é un bel vedere. Non é un bel sentire.
Tra cannonate ai barconi nel mediterraneo e strette di mano con le forze più retrograde d'Europa.
E poi magari ti basta solo una bella notizia per vedere che nel nostro paese, forse, qualcosa di buono, di bello, ancora c'é.
C'é Ilaria. Appunto.
Che, ripeto, armata solo della foto del cadavere di suo fratello ha distrutto una montagna intera di mulini a vento.
E forse, ma andiamo su un livello diverso, c'é anche, dall'altra parte del mondo, una squadra di ragazze che giocano magnificamente a volley con una maglietta azzurra con su scritto italia, ma sulla pelle e tra i capelli portano tutti i colori del mondo rivendicando orgogliosamente il loro essere ferocemente italiane.
Quindi, in fondo, oltre a Ilaria, anche se su un piano tremendamente meno drammatico, c'é anche Paola, c'é anche Ofelia, e allora si, l'immagine in bianco e nero di Salvini, per un momento, solo per un momento si fa più sfocata. Come dovrebbe essere.

E sorridi.
Brave ragazze.

Di sicuro, se esiste qualcosa che possa salvarci, quel qualcosa è la bellezza delle donne.
La bellezza delle donne (forse) ci salverà.  ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 12 Ott 2018, 00:30
E invece no Pablo, non sono d'accordo.
Oggi, ogni italiano dovrebbe essere fiero che nel nostro paese ci sono anche le Ilarie Cucchi.
Uomini e donne che, a volte, vincono contro i mulini a vento.
Non sempre. A volte.
Perché oggi é lei ad aver vinto contro uno stato che le ha ucciso il fratello e una classe politica che l'ha vilipesa e derisa.
In Italia, a volte, Ilaria Cucchi vince.

Cazzo, una grande notizia altroché.

Le tac che hanno fatto alla vertebra fratturata  di Stefano Cucchi non visualizzava la  frattura ma solo la parte sana (cito l'avvocato della famiglia Cucchi), 9 anni in cui tutti quelli che hanno avuto a che fare con la storia di Stefano Cucchi, carabinieri, medici, guardie carcerarie , giornalisti e politici sapevano perfettamente (non ci prendiamp per culo) la verita che sta venendo fuori oggi, a fronte delle mille verità sui misteri italiani che non verranno fuori mai....

Questo paese non ė meno schifoso perché ci sono donne come Ilaria Cucchi, questo paese ė schifoso perché Ilaria Cucchi per come l'abbiamo conosciuta noi non doveva esistere proprio

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 12 Ott 2018, 06:22
D'accordo con PH. I cittadini meravigliosi esistono in ogni paese, la bellezza di Ilaria è innegabile. L'Italia però non è lei, ma lo stato che l'ha combattuta è vilipesa. È un bellissimo, triste giorno per lei, a mio avviso più buio di ieri per l'Italia.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 12 Ott 2018, 06:34
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: UnDodicesimo - 12 Ott 2018, 07:42
D'accordo con PH. I cittadini meravigliosi esistono in ogni paese, la bellezza di Ilaria è innegabile. L'Italia però non è lei, ma lo stato che l'ha combattuta è vilipesa. È un bellissimo, triste giorno per lei, a mio avviso più buio di ieri per l'Italia.

l'Italia e' gli Italiani.

cosi come l'Inghilterra e' gli Inglesi, la Francia i Francesi, ecc.ecc.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 13 Ott 2018, 18:06
come prevedevo nel mio precedente post ecco che cominciano ad essere sotto osservazione anche i superiori dei carabinieri che materialmente uccisero di botte il povero Cucchi...il Col. Tomasone all'epoca comandante provinciale e ora di stanza a Napoli , sara' chiamato a deporre.... ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 13 Ott 2018, 22:10
Bella settimana di merda per l'Arma.

L'affaire Cucchi, le turiste americane stuprate e infine la verità sulla morte della povera, coraggiosa, ingenua Serena Mollicone.

Del resto, in un paese dimmerda come l'Italietta, nessun luogo é pulito. Che pena.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 18 Ott 2018, 19:05
Bella settimana di merda per l'Arma.

L'affaire Cucchi, le turiste americane stuprate e infine la verità sulla morte della povera, coraggiosa, ingenua Serena Mollicone.

Del resto, in un paese dimmerda come l'Italietta, nessun luogo é pulito. Che pena.

ancor piu di merda dopo oggi e l'incontro tra la sorella di Cucchi, la ministra della difesa e il generale comandante dei carabinieri....Ilaria dice che Nistri  ha parlato per 45 minuti sparando a zero sui carabinieri che hanno portato alla  luce i fatti invece di elogiarli...ma ci rendiamo conto??
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 18 Ott 2018, 19:11
https://www.repubblica.it/cronaca/2018/10/18/news/ilaria_cucchi_contro_il_generale_nistri_vuole_colpire_i_carabinieri_che_hanno_parlato_-209308878/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

NON E' UNA MELA, E' L'ALBERO AD ESSERE MALATO.

Le chiacchiere, anche diffuse in questo topic un po' di tempo fa, stanno a zero.
Altro che singole mele...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 18 Ott 2018, 19:13
ancor piu di merda dopo oggi e l'incontro tra la sorella di Cucchi, la ministra della difesa e il generale comandante dei carabinieri....Ilaria dice che Nistri  ha parlato per 45 minuti sparando a zero sui carabinieri che hanno portato alla  luce i fatti invece di elogiarli...ma ci rendiamo conto??



"Dal generale Nistri mi sarei aspettata non dico delle scuse, perchè avrebbe potuto essere per lui troppo imbarazzante, ma certo non 45 minuti di sproloquio contro Casamassima, Rosati e Tedesco, gli unici tre pubblici ufficiali che hanno deciso di rompere il muro di omertà nel mio processo". Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, parlando dell'incontro avuto ieri a Roma con il comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri.Riccardo Casamassima e la moglie, Maria Rosati, entrambi carabinieri, con le loro dichiarazioni hanno permesso la riapertura del processo. Davanti ai giudici avevano raccontato di avere subito conseguenze sul lavoro per avere parlato del pestaggio di Cucchi. Francesco Tedesco ha accusato del pestaggio di Cucchi i coimputati Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro.


Ilaria, benedetta sorella mia, fermati ti prego. Ti ammazzeranno, prima o poi ti faranno fare la fine della  Politkovskaja, lo capisci no?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 18 Ott 2018, 19:40
ma il Presidente della Repubblica...Capo Supremo delle Forze Armate...come sancito dalla Costituzione...un decretino presidenziale con cui sostituisce immantinente sto generale non lo po fa???
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 18 Ott 2018, 20:17
Non frega un catso a nessuno .

Vi risulta che questa notizia sia in prima pagina sulle maggiori televisioni pubbliche e non .

Non interessa a nessuno .

Mettetevelo in testa .

Ed io , personalmente , me ne sbatto il catso di quelli che urlano di non fare di tutta l'erba un fascio .

Nistri restera' dove si trova .

Perche' non si disturba il conducente .

Quello che siede a Montecitorio .

Tutto .

Non vedete la fila dei sostenitori dietro ad Ilaria Cucchi ?

Non vedete , OGGI , le trasmissioni a Lei dedicate ?

Si chiama RealPolitik .

La merda della merda . Quella che permette tutto in nome di niente .

E la nave va .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Maremma Laziale - 19 Ott 2018, 10:45
Non frega un catso a nessuno .

Vi risulta che questa notizia sia in prima pagina sulle maggiori televisioni pubbliche e non .

Non interessa a nessuno .

Mettetevelo in testa .

Ed io , personalmente , me ne sbatto il catso di quelli che urlano di non fare di tutta l'erba un fascio .

Nistri restera' dove si trova .

Perche' non si disturba il conducente .

Quello che siede a Montecitorio .

Tutto .

Non vedete la fila dei sostenitori dietro ad Ilaria Cucchi ?

Non vedete , OGGI , le trasmissioni a Lei dedicate ?

Si chiama RealPolitik .

La merda della merda . Quella che permette tutto in nome di niente .

E la nave va .

Non solo interessa a pochi, ma sto notando anche un tentativo di screditare la Cucchi, mettendogli in bocca cose mai dette.

https://www.bufale.net/home/disinformazione-e-acchiappalike-silvia-cirocchi-e-le-accuse-alla-famiglia-di-stefano-cucchi/ (https://www.bufale.net/home/disinformazione-e-acchiappalike-silvia-cirocchi-e-le-accuse-alla-famiglia-di-stefano-cucchi/)

Giusto l'altro ieri ho ribattuto con questo link alle "verità" scritte da un fascistello del mio paese. Ha risposto a chiunque, ma non appena ho linkato quella pagina, con un semplice ed educato buongiorno, il fascistello si è dileguato nel nulla...

Poi, vabbè, c'è tanta gente comune con gli "e però..." di rito, molti inventati di sana pianta
- E però se drogava...
- E però i suoi familiari l'avevano allontanato...
- E però questa qui sfrutta 'sta cosa per fare politica...ovviamente zecca e comunista....
- E però mo lo vogliono far passare da eroe...
- E però non tutte le forze dell'ordine sono mele marce............
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Drake - 08 Nov 2018, 10:40
https://www.huffingtonpost.it/2018/11/08/carabinieri-alla-proiezione-del-film-su-stefano-cucchi-a-siderno-dateci-la-lista-dei-presenti_a_23583342/?utm_hp_ref=it-cronaca
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 01 Dic 2018, 00:04
Pure questa è mica male.....

https://www.lastampa.it/2018/11/28/roma/quattro-carabinieri-condannati-per-la-vicenda-di-marrazzo-e-la-trans-TdppkPPuf25Glb7bpz4obI/pagina.html
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 31 Gen 2019, 12:37
Ciao a tutti, importanti novità!
Se sei un maresciallo dei carabinieri puoi sparare al ragazzo di tua figlia, stare lì a guardarlo morire per ore e cavartela con 5 anni di reclusione!
https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/01/29/news/omicidio_vannini_pena_ridotta_a_5_anni_per_antonio_ciontoli_scoppia_caos_in_aula_appello-217776680/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 31 Gen 2019, 12:48
il problema e' il reato contestato, omicidio colposo vs volontario. non so quale dei due reati sia piu' ragionevole per il caso specifico perche' onestamente non ne so nulla ma fra i due c'e' una grossa differenza.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 19 Feb 2019, 19:28
Brutte merde assassine, mi sa che vi hanno preso.... (https://www.ilmessaggero.it/italia/serena_mollicone_omicidio_ultime_notizie-4310554.html)

Serena Mollicone sarebbe stata uccisa da Marco Mottola, il figlio dell'ex comandante della Stazione dei carabinieri di Arce. A questa conclusione giunte l'ultima perizia consegnata alla Procura di Cassino. Dopo aver raccolto indizi sufficienti per individuare il luogo del delitto, gli alloggi di servizio della caserma dell'Arma, ora nuovi accertamenti avrebbero consentito anche di indicare chi avrebbe materialmente ucciso la ragazza: Marco Mottola, appunto, che secondo le ricostruzioni investigative, avrebbe avuto un alterco con Serena prima di ridurla in fin di vita, facendole sbattere la testa contro una porta.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: nestorburma - 28 Feb 2019, 16:14
Dopo l'udienza di ieri al processo sull'uccisione di Stefano Cucchi è ormai chiaro che non si tratta di quattro mele marce, ma di un '"albero"  totalmente marcio:

https://www.radioradicale.it/scheda/565932/processo-bis-per-la-morte-di-stefano-cucchi

PS sempre grazie Radio Radicale
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 08 Mar 2019, 13:40
La drammatica vicenda Cucchi sta facendo letteralmente esplodere un letamaio di merda.

Adesso, qualcuno con lo stellette, qualcuno veramento provvisto del senso dell'onore e della lealtà istituzionale dovrebbe alzare la mano, confessare, dimettersi e chiedere scusa.

ANSA) - ROMA, 8 MAR - - "Il 30 ottobre 2009 era stata fatta una relazione preliminare sui primi risultati dell'autopsia di Cucchi tenuta segreta ma di cui il Comando Provinciale e il Gruppo Roma sapevano". Lo ha detto il pm Giovanni Musarò nel corso del processo sulla morte di Stefano Cucchi. In quel documento preliminare si sottolineava che "la lesività delle ferite allo stato non consentiva di accertare con esattezza le cause della morte". Ma, ha detto il pm, "nei verbali dei Carabinieri, invece, già si sosteneva che non c'era nesso di causalità tra le ferite e la morte. Se nel 2009 non si conoscevano le cause della morte com'è possibile che i carabinieri nei loro documenti già lo sapessero?" .
   
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 08 Mar 2019, 14:04
Una qualsiasi azienda privata avrebbe aperto un audit .

Ed i risultati sarebbero palesi .

PALESI .

Ma Salvini ministro interno e core de latta Mattarella cosa dovrebbero fare ?

Le istituzioni SIAMO NOI non queste 4 merde ...

Dove sono le forze dell'ordine che scendono in piazza ?

Complici o vigliacchi ?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: bak - 09 Mar 2019, 13:00
Mi sa che manca all'appello il massacro dei tifosi atalantini di rientro da Firenze (Coppa Italia)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 08 Apr 2019, 14:47
Come dico altrove, Ilaria Cucchi è una donna sensazionale. Non ricordo in Europa nessuna persona comune che sia riuscita a far esplodere un bubbone marcio come quello relativo allo scandalo Cucchi. Questa donna impavida e irriducibile dovrebbe essere celebrata ogni giorno.

Dichiarazioni forti di Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionale al processo sulla morte di Stefano Cucchi. «Chiedo scusa alla famiglia Cucchi e agli agenti della polizia penitenziaria, imputati al primo processo. Per me questi anni sono stati un muro insormontabile». Tedesco ha iniziato così il suo discorso in aula davanti alla Corte d'Assise. tedesco accusa di pestaggio gli altri due militari coimputati, Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo.
 

«Al fotosegnalamento Cucchi si rifiutava di prendere le impronte: siamo usciti dalla stanza e il battibecco con Alessio Di Bernardo (carabiniere imputato,ndr) è proseguito. A un certo punto Di Bernardo ha dato uno schiaffo violento a Stefano. Io dico: «ma che c... stai facendo? Smettila«. Di Bernardo spinge Cucchi e poi D'Alessandro
dà un calcio a Cucchi all'altezza dell'ano. Io spingo Di Bernardo e nel frattempo Cucchi cade a terra, battendo la testa, tanto che ho sentito il rumore.... poi Raffaele D'Alessandro (anche lui cc imputato, ndr) ha dato un calcio in faccia a Stefano». Così davanti alla Corte d'Assise, Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionale e superteste al processo Cucchi.
Non era facile denunciare i miei colleghi. Il primo a cui ho raccontato quanto è successo è stato il mio avvocato. In dieci anni della mia vita non lo avevo ancora raccontato a nessuno».

«Dire che ebbi paura è poco. Ero letteralmente terrorizzato. Ero solo contro una sorta di muro. Sono andato nel panico quando mi sono reso conto che era stata fatta sparire la mia annotazione di servizio, un fatto che avevo denunciato. Ero solo, come se non ci fosse nulla da fare. In quei giorni io assistetti a una serie di chiamate di alcuni superiori, non so chi fossero, che parlavano con Mandolini. C'era agitazione. Poi mi trattavano come se non esistessi. Questa cosa l'ho vissuta come una violenza».

LA LETTERA Sulla morte di Cucchi è intervenuto anche il generale Giovanni Nistri, comandante dell'Arma dei carabinieri, in una lettera alla famiglia  indirizzata a Ilaria Cucchi e pubblicata oggi sul quotidiano 'La Repubblicà. «Crediamo nella giustizia e riteniamo doveroso che ogni singola responsabilità nella tragica fine di una giovane vita sia chiarita, e lo sia nella sede opportuna, un'aula giudiziaria», scrive il generale Nistri.
«Gentile Signora Ilaria Cucchi, ho letto con grande attenzione la lettera aperta che ha pubblicato sul suo profilo Facebook. - inizia Nistri la lettera - Sabato scorso, a Firenze, nel rispondere a una domanda di una giornalista, pensavo a voi e alla vostra sofferenza, che ho richiamato anche nel nostro ultimo incontro. Pensavo alla vostra lunga attesa per conoscere la verità e ottenere giustizia. Mi creda, e se lo ritiene lo dica ai suoi genitori, abbiamo la vostra stessa impazienza che su ogni aspetto della morte di Suo fratello si faccia piena luce e che ci siano infine le condizioni per adottare i conseguenti provvedimenti verso chi ha mancato ai propri doveri e al giuramento di fedeltà». «Abbiamo la vostra stessa impazienza - prosegue Nistri - perché il vostro lutto ci addolora da persone, cittadini, nel mio caso, mi consenta di aggiungere: da padre. Lo abbiamo perché anche noi la stragrande maggioranza dei carabinieri, come lei stessa ha più volte riconosciuto, e di ciò la ringrazio crediamo nella giustizia e riteniamo doveroso che ogni singola responsabilità nella tragica fine di un giovane vita sia chiarita, e lo sia nella sede opportuna, un'aula giudiziaria».
 

«Proprio il rispetto assoluto della legge - continua il generale - nella lettera ci costringe ad attendere la definizione della vicenda penale. Come vuole la Costituzione, la responsabilità penale è personale. Abbiamo bisogno che sia accertato esattamente, dai giudici, 'chì ha fatto 'che cosà. Nell'episodio riprovevole delle studentesse di Firenze, il contesto era definito dall'inizio. C'erano responsabilità dei militari sin da subito impossibili da negare, almeno nell'aver agito all'interno di un turno di servizio e con l' uso del mezzo in dotazione, quando invece avrebbero dovuto svolgere una pattuglia a tutela del territorio e dei cittadini. In questo caso, abbiamo purtroppo fatti sui quali discordano perizie, dichiarazioni, documenti. Discordanze che saranno però risolte in giudizio. Le responsabilità dei colpevoli porteranno al dovuto rigore delle sanzioni, anche di quelle disciplinari».

«Comprendiamo l'urgenza e la necessità di giustizia, così come lo strazio di dover attendere ancora. Ma gli ulteriori provvedimenti, che certamente saranno presi, non potranno non tenere conto del compiuto accertamento e del grado di colpevolezza di ciascuno. - prosegue ancora Nistri - Ciò vale per il processo in corso alla Corte d' Assise. E ciò varrà indefettibilmente anche per la nuova inchiesta avviata dal Pubblico Ministero nella quale saranno giudicati coloro che oggi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere». «Io per primo, e con me i tanti colleghi, oltre centomila, che ogni giorno rischiano la vita - conclude Nistri - soffriamo nel pensare che la nostra uniforme sia indossata da chi commette atti con essa inconciliabili e nell'essere accostati a comportamenti che non ci appartengono».

Tedesco: «Mandolini mi disse "Devi dire che stava bene"». «In quel periodo tutto passava da Mandolini per la vicenda Cucchi. Lo fermai un giorno chiedendogli cosa avremmo dovuto fare nel caso ci avessero chiesto qualcosa, ma lui mi rispose "Tu non ti preoccupare, devi dire che stava bene. Tu devi seguire la linea dell'arma se vuoi continuare a fare il carabiniere». Così Francesco Tedesco nel corso dell'esame del Pm al processo che per la morte di Stefano Cucchi lo vede imputato insieme con altri due suoi colleghi di omicidio preterintenzionale (altri due di calunnia e falso). «Percepii quelle parole di Mandolini - ha aggiunto Tedesco - come una minaccia abbastanza seria. La prima delle due volte che sono stato sentito dal pm, poi, venni accompagnato da Mandolini il quale non mi minacciò esplicitamente, ma mi disse sempre di stare tranquillo e di dire che Cucchi stava bene. Io, però, non mi sentivo affatto tranquillo».

«Cercavo di trovare un contatto con qualcuno in tutti i modi. Per questo in udienza guardavo Ilaria che può aver visto il gesto come una provocazione. Ma in realtà mi sentivo solo contro il mondo». Lo ha detto in aula durante l'interrogatorio, davanti alla Corte d'Assise, Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionale che al processo sulla morte di Stefano Cucchi accusa di pestaggio gli altri due militari coimputati, Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 17 Apr 2019, 14:10
https://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/73021/omicidio-mollicone-si-definiscono-i-ruoli-degli-indagati

Fosse vera questa storia, al confronto persino la tragedia sofferta da Fabio Cucchi sarebbe meno drammatica. Serena è morta da sola, impchettata come un oggetto vecchio, dopo ore di agonia. Uccisa di botte perché il figlio del maresciallo spacciava, assume la Procura. Mah. Come al solito, non so cosa augurarmi; la cosa certa è che impiegare 18 anni per scovare i colpevoli di un omicidio commesso in una comunità di 5.000 persone mi sembra comunque vergognoso. E terribilmente sospetto, visto il tipo della (povera) vittima.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: alasinistra - 27 Lug 2019, 17:43
Forse sono off topic, ma desidero esprimere tutta la mia solidarietà ai familiari del Vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, inopinatamente ucciso nel tentativo di far rispettare la legge, pur se libero dal servizio.
R.I.P.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: GoodbyeStranger - 27 Lug 2019, 17:44
Forse sono off topic, ma desidero esprimere tutta la mia solidarietà ai familiari del Vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, inopinatamente ucciso nel tentativo di far rispettare la legge, pur se libero dal servizio.
R.I.P.

sei in topic almeno per me
RIP
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 27 Lug 2019, 19:01
Forse sono off topic, ma desidero esprimere tutta la mia solidarietà ai familiari del Vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, inopinatamente ucciso nel tentativo di far rispettare la legge, pur se libero dal servizio.
R.I.P.

Siamo off topic, ma a volte si può fare.

Dispiacere per questa morte e vicinanza e solidarietà ai suoi cari anche da parte mia  :((
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 09:51
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Salohcin - 28 Lug 2019, 10:50
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida

Chissà se è già pronto l'aereo per riportarli in America stile Cermis...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: neogrigio - 28 Lug 2019, 11:09
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida
Sono foto dell'interrogatorio dei due americani? 
Che validità può avere la loro confessione adesso ?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 28 Lug 2019, 11:15
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida

È come se fosse arrivato Babbo Natale per l'avvocato di questo ragazzo...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 28 Lug 2019, 12:39
Credo si tratti di un altro episodio .

E comunque mi associo a Carib .

Aspettando la nota di Rita e degli altri .

Mi spiace per il carabiniere
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Lug 2019, 12:44
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida

No, quel povero ragazzo non se lo meritava.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: WhiteNoise - 28 Lug 2019, 12:49
"legatelo, imbavagliatelo e fategli una bella foto, così domani ce lo veniamo a prendere e ci fate pure le scuse". Deve essere arrivato un messaggio simile.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Lug 2019, 12:56
Misterfaro credo tu sia ironico (non so se hai postato altro, su LazioNetscape non vedo foto), ma l'osservazione dei diritti dei cittadini sotto custodia delle forze pubbliche è uno dei punti più importanti dei diritti umani.
Questo ovviamente a prescindere da questo caso specifico che è ancora sotto indagine, non si sa molto di questa foto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 28 Lug 2019, 13:36
"legatelo, imbavagliatelo e fategli una bella foto, così domani ce lo veniamo a prendere e ci fate pure le scuse". Deve essere arrivato un messaggio simile.

Stavolta l'assassino si trova su suolo italiano ( quello del cermis
 era nella base di Aviano , territorio e spazio aereo Americano ) .

Se lo vogliono devono mandare la Delta Force .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Lug 2019, 14:01
Una vicenda totalmente surreale.

A quanto sta emergendo un favore borderline ad un compaesano è finito in tragedia (il ruolo di informatore mi pare una pezza che tiene sempre meno).

Mi spiace come per qualsiasi tragedia di questo tipo, a prescindere dal mestiere che faceva la vittima.

Quanto invece accaduto ieri fa ribrezzo e dimostra il marciume strutturale e radicato nelle nostre ffoo (e nei media, in questi giorni è stato dimostrato totalmente il loro asservimento). andrebbero riformate dalla testa ai piedi: identificativo obbligatorio, pene severissime per chi sgarra (c'è di peggio del licenziamento, vi sono tanti bei posti in cui essere trasferiti dove negli anni hai voglia a recuperare lucidità), responsabilità oggettiva per i superiori nei casi di violenze su fermati e detenuti.
Vedi come i casi si azzerano in un lampo.
(Il ministro degli interni è forse il ruolo governativo che più mi piacerebbe ricoprire forse anche vista la mia tradizione familiare in questi ambienti, causerei tante ulcere e dimissioni volontarie se riuscissi a rimanere vivo)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 15:19
Fat "Lavrentij" Danny

Stando a una nota dell'Arma (https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/07/28/news/foto_shock_del_ragazzo_bendato_in_caserma-232223861/?ref=RHPPLF-BH-I232130789-C8-P1-S3.3-T1), il militare che ha bendato la persona fermata sarà trasferito.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: purple zack - 28 Lug 2019, 15:41
Fat "Lavrentij" Danny

Stando a una nota dell'Arma (https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/07/28/news/foto_shock_del_ragazzo_bendato_in_caserma-232223861/?ref=RHPPLF-BH-I232130789-C8-P1-S3.3-T1), il militare che ha bendato la persona fermata sarà trasferito.

posso dire che alla fine ci potrebbe anche stare che venga bendato, ma che impunemente nei gruppi fb si faccia girare sta cosa, si diffonda la foto e che Salvini la difenda. quello è lo schifo.

che in alcune operazioni e situazioni si lavori al limite ci sta, il punto è quando perdi consapevolezza del limite
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 15:50
posso dire che alla fine ci potrebbe anche stare che venga bendato...
Ma non esiste proprio. Non scherziamo nemmeno
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Lug 2019, 15:52
Infatti ma che è sta roba?
Su queste cose nessun compromesso,a quali limiti?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: purple zack - 28 Lug 2019, 15:57
spiego meglio: voi pensate che è la prima volta che un arrestato venga trattato fuori dai limiti?

chiaramente no. e infatti purtroppo ogni tanto ci scappa il morto.
scusate eh, ma quando Mauri uscì da galera con un occhio nero, che se l'era fatto da solo?

con questo non giustifico il comportamento.
ma per me è molto più grave il senso di impunità generale e di condivisione dell'imbarbarimento generale a cui stiamo assistendo.

fotografiamo e condividiamo perché oggi sentiamo che non abbiamo niente da nascondere.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: neogrigio - 28 Lug 2019, 15:58
spiego meglio: voi pensate che è la prima volta che un arrestato venga trattato fuori dai limiti?

chiaramente no. e infatti purtroppo ogni tanto ci scappa il morto.
scusate eh, ma quando Mauri uscì da galera con un occhio nero, che se l'era fatto da solo?

con questo non giustifico il comportamento.
ma per me è molto più grave il senso di impunità generale e di condivisione dell'imbarbarimento generale a cui stiamo assistendo.

fotografiamo e condividiamo perché oggi sentiamo che non abbiamo niente da nascondere.
Mauri uscì con un occhio nero? Io questo episodio non me lo ricordo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Lug 2019, 17:18
Mauri uscì con un occhio nero? Io questo episodio non me lo ricordo

Siamo in due, di tutte le porcate questa m'è sfuggita proprio
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: alasinistra - 28 Lug 2019, 17:22
Questa vicenda è davvero singolare. Prima la presunta telefonata dei due americani allo spacciatore-mediatore di riscatto per lo zainetto rubato, poi la telefonata del medesimo spacciatore ai carabinieri per recuperarlo, infine uno degli arrestati fotografato (da chi?) bendato (strano) e ammanettato (ci può stare) in una caserma dei carabinieri.
Sembra tutto così scombinato..........
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Lug 2019, 17:30
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida

No, quel povero ragazzo non se lo meritava.

Misterfaro credo tu sia ironico (non so se hai postato altro, su LazioNetscape non vedo foto), ma l'osservazione dei diritti dei cittadini sotto custodia delle forze pubbliche è uno dei punti più importanti dei diritti umani.
Questo ovviamente a prescindere da questo caso specifico che è ancora sotto indagine, non si sa molto di questa foto.

No Tarallo, non ero ironico, ma c'è comunque un fraintendimento (sono stato leggermente criptico) e condivido quanto hai scritto:

Con "quel povero ragazzo" intendevo, riprendendo il discorso di Carib, il Carabiniere ucciso. Da quanto emerge una bravissima persona, uno di quelli che di questi tempi verrebbe etichettato come "buonista del cazzo", "benpensante' e forse anche "radical chic"
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Lug 2019, 17:37
Chiedo scusa, infatti non aveva senso.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Lug 2019, 17:44
Chiedo scusa, infatti non aveva senso.

Figurati, anzi mi hai dato modo di chiarire
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 28 Lug 2019, 18:03
Oltre a quanto ho letto, e condiviso, sia sul cordoglio per un omicidio efferato, sia sulla prassi di brutale illegalità delle FFOO e sul senso di impunità che oggi le attizza ancora di più, propongo una riflessione.

Avviene l'omicidio di un carabiniere (non è un evento eccezionale, ne ho contati tre da inizio anno: Campobasso, febbraio; Foggia, aprile; Bergamo, giugno) e parte la grancassa sovranista con la "caccia alle belve nordafricane". La campagna ha un grande successo, la commozione diventa odio e l'odio si accende al calor bianco. L'odio, presto detto, è contro gli immigrati, contro il precedente governo PD che li ha fatti entrare, contro la sinistra tutta che li accudisce culturalmente.

Poi la clamorosa smentita: l'omicida non è una "risorsa boldriniana" ma un WASP yankee. La galassia sovranista, perdonate il paragone laido ma efficace, rimane a "cazzo dritto".

Tiepidi contrattacchi dialettici delle opposizioni (per me totalmente inefficaci, come se ai sostenitori di Salvini e Di Maio freghi qualcosa della coerenza dei loro leader) ma in sostanza una mobilitazione per le destre finita a vuoto. Quasi.

Perché a quel punto avviene quello che per me è un colpo di genio di propaganda: prendono l'odio caricato a molla contro i negri e lo spostano intatto su PENADIMORTE e TORTURA. E le opposizioni danno loro la consueta mano: tanto più forte è lo stigma, tanto più accorato il sentimento di fedeltà al Capitano che ci difende da tutti; negri, balordi, ma soprattutto benpensanti, zecche, sorosiani, garantisti, radical chic, professori, bla bla bla.

Applausi a chi lo ha fatto, a chi ha saputo manovrare le coscienze degli italiani, in tempo reale e con così grande efficacia, in questo modo.

Per sconfiggerli mancano due cose, entrambe imprescindibili: certo la proposta politica (una nuova sinistra, un nuovo progressismo, un nuovo radicalismo, un nuovo socialismo, un nuovo laburismo, quello che ve pare) ma anche la capacita MILITARE di manovrare sui campi di battaglia che oggi contano, quelli della manipolazione delle coscienze.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 19:02
spiego meglio: voi pensate che è la prima volta che un arrestato venga trattato fuori dai limiti?

chiaramente no. e infatti purtroppo ogni tanto ci scappa il morto.
scusate eh, ma quando Mauri uscì da galera con un occhio nero, che se l'era fatto da solo?

con questo non giustifico il comportamento.
ma per me è molto più grave il senso di impunità generale e di condivisione dell'imbarbarimento generale a cui stiamo assistendo.

fotografiamo e condividiamo perché oggi sentiamo che non abbiamo niente da nascondere.

Senza offesa pz, ma temo che il tuo spostare altrove il piano della discussione contribuisca ad alimentare il senso di impunità che sembri voler denunciare.
La presunzione d'innocenza è un caposaldo della ns. democrazia. E - se proprio vogliamo stilare una classifica - i primi a DOVERLO TENERE PRESENTE sono gli uomini in divisa e chi giura sulla Costituzione per svolgere un dovere istituzionale. Sempre. Se costoro per primi fanno carta straccia dei doveri che sono chiamati a ottemperare nei confronti della comunità, puntare il dito contro il senso di impunità generale, signora mia, diventa una giustificazione per chi non si fa problemi a torturare una persona in stato di fermo. E non è un caso - purtroppo - che in Italia succeda spesso. Mi spiace, io la penso così. Quei signori in divisa, i tweet di salvini e della meloni, l'attacco di minniti alle ong e a Lucano, sono LA CAUSA E NON L'EFFETTO DELL'IMBARBARIMENTO GENERALE.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 28 Lug 2019, 19:23
Niente di nuovo .

Ieri vedevo una storia sul delitto di Novi Ligure .

Allora albanesi .

Oggi magrebini .

Domani ?

Quella foto piace da dx alla cosiddetta sn di oggi .

È la giustizia del 2019 .

Sperate di non caderci dentro .

Voi che la giustificate .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: alasinistra - 28 Lug 2019, 19:32
Senza offesa pz, ma temo che il tuo spostare altrove il piano della discussione contribuisca ad alimentare il senso di impunità che sembri voler denunciare.
La presunzione d'innocenza è un caposaldo della ns. democrazia. E - se proprio vogliamo stilare una classifica - i primi a DOVERLO TENERE PRESENTE sono gli uomini in divisa e chi giura sulla Costituzione per svolgere un dovere istituzionale. Sempre. Se costoro per primi fanno carta straccia dei doveri che sono chiamati a ottemperare nei confronti della comunità, puntare il dito contro il senso di impunità generale, signora mia, diventa una giustificazione per chi non si fa problemi a torturare una persona in stato di fermo. E non è un caso - purtroppo - che in Italia succeda spesso. Mi spiace, io la penso così. Quei signori in divisa, i tweet di salvini e della meloni, l'attacco di minniti alle ong e a Lucano, sono LA CAUSA E NON L'EFFETTO DELL'IMBARBARIMENTO GENERALE.
Anche un'insegnante (e non è la prima) che scrive, riferendosi alla morte del carabiniere, testualmente "Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza" rientra in questo imbarbarimento generale, o forse lei ha delle attenuanti?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Lug 2019, 19:34
Le risposte sono a) si e b) no.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 28 Lug 2019, 20:16
Per fortuna che quella insegnante non è ministro degli interni .

Lei .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 20:21
Anche un'insegnante (e non è la prima) che scrive, riferendosi alla morte del carabiniere, testualmente "Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza" rientra in questo imbarbarimento generale, o forse lei ha delle attenuanti?
domanda delcazzo, non trovi?
Tarallo ha risposto per me.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 28 Lug 2019, 20:25
Prendo atto che il vero problema è una benda agli occhi e non 11 coltellate che hanno strappato la vita ad un giovane che aveva tante cose ancora da fare.
Probabile che la benda agli occhi l"hanno i benpensanti del PD e i tantissimi  discepoli che gli vanno dietro.
Intanto una povera giovane donna piange il marito che stava solo lavorando. Ma noi parliamo di bende (Skype,RAI, Mediaset, temi di lazionet, aspettando repubblica domani)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 20:26
E vai con le offese gratuite
Arrivano le cavallette o è solo analfabetismo funzionale?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 28 Lug 2019, 20:30
massirosa, ieri erano i bempensanti che difendevano le belve nordafricane, oggi sono i benoensanti che sono contro la tortura. L’importante è che vi venga la bava alla bocca a comando. Pensa tu che questo è il quarto carabiniere ucciso da gennaio. Ma degli altri tre che ve frega? A comando.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 28 Lug 2019, 20:36
Io mi indigna su ogni notizia che i ridicoli mass media nostrani ci fanno giungere. Bava alla bocca non ne ho mai fatta in vita mia 
Non sono dell'esercito e neanche ho fatto il militare. Ma da analfabeta funzionale non schierato, mi indigno su come viene spostato il nocciolo del problema a proprio piacimento
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 28 Lug 2019, 20:58
il nocciolo del problema è che in Italia c’è un’opinione pubblica che si indigna a comando. I capofila sono i rancorosi orfani del ventennio che si prendono rivalse contro la cultura democratica che li ha emarginati per 70 anni. A ruota il corpaccione del consenso con vari gradi di ragionevolezza. Tutti gonfi di odio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 28 Lug 2019, 21:07
(https://i.ibb.co/D8sczDm/Immagine.png) (https://ibb.co/mX1ZbCd)

E comunque ai cattivisti così felici di vedere che lo Stato Italiano si "fa rispettare", forse sfuggono alcuni particolari.
Con una foto del genere in prima pagina della CNN, un buon avvocato renderà carta da culo qualsiasi confessione ottenuta in quelle condizioni. Non è così assurdo, quindi, pensare che il giovinotto venga addirittura scarcerato, e chissà se veramente arriverà a processo.
O forse è proprio quello il fine. Una cazzata così grossa che comporti una scarcerazione del giovinotto, tanto da sbraitare nuovamente contro la magistratura e i diritti dell'uomo.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 28 Lug 2019, 21:09
Il nocciolo, almeno oggi, è un ragazzo che è morto. Tu parlavi di torture,  ma una benda in bocca,  se pure criticabile non lo è.
Undici coltellate come le chiami?
Poi questo topic, pensando alla scorta di Falcone,  a quella di Borsellino,  a tutti i militari caduti per mano delle cosche e dei delinquenti comuni,  mi sembra irriverente
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Lug 2019, 21:18
11 coltellate io le chiamo omicidio, maltrattamento di cittadini sotto custodia dello stato lo chiamo violazione dei diritti umani.

A te interessa solo l'omicidio o anche i diritti umani? Se no è indignazione a comando, come si diceva.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 28 Lug 2019, 21:26
massirosa, no, il nocciolo non può essere il carabiniere ucciso. Altrimenti c’erano altri tre casi quest’anno in cui scatenarsi. Ma non è successo, tu sai spiegarmi come mai?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 28 Lug 2019, 21:27
Il nocciolo, almeno oggi, è un ragazzo che è morto. Tu parlavi di torture,  ma una benda in bocca,  se pure criticabile non lo è.
Undici coltellate come le chiami?
Poi questo topic, pensando alla scorta di Falcone,  a quella di Borsellino,  a tutti i militari caduti per mano delle cosche e dei delinquenti comuni,  mi sembra irriverente

Ma non ti passa per l'anticamera del cervello che ENTRAMBE le cose siano sbagliate ?

Uno verra' (Speriamo) condannato per omicidio .

L'altro dobbiamo aspettare un altrro caso Cucchi o Aldrovandi ?

Una benda e' poco , picchiare fino alla morte e' tanto ?

In mezzo cosa ci mettiamo ?

PS : Falcone e Borsellino , MOLTO PROBABILMENTE , si vergognerebbero di uno stato che si mette a livello dei delinquenti . Ma fate finta di non capirlo . Che e' peggio di non capirlo .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Lug 2019, 21:32

Per sconfiggerli mancano due cose, entrambe imprescindibili: certo la proposta politica (una nuova sinistra, un nuovo progressismo, un nuovo radicalismo, un nuovo socialismo, un nuovo laburismo, quello che ve pare) ma anche la capacita MILITARE di manovrare sui campi di battaglia che oggi contano, quelli della manipolazione delle coscienze.

Per sconfiggerli manca una cosa ancora più importante: cittadini italiani pensanti, senzienti e vagamente meno gretti di questi
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Lug 2019, 21:40
Prendo atto che il vero problema è una benda agli occhi e non 11 coltellate che hanno strappato la vita ad un giovane che aveva tante cose ancora da fare.
Probabile che la benda agli occhi l"hanno i benpensanti del PD e i tantissimi  discepoli che gli vanno dietro.
Intanto una povera giovane donna piange il marito che stava solo lavorando. Ma noi parliamo di bende (Skype,RAI, Mediaset, temi di lazionet, aspettando repubblica domani)

Penso che se ti rileggi il topic da ieri e consapevolmente ti scusi, le tue scuse verranno accettate
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 28 Lug 2019, 21:51
Veramente non capisco.  Muore un ragazzo ed il problema è che al reo confesso è  stata messa una benda in bocca
Sarò cretino ma non vi capisco.  Qui la politica non entra affatto. Io sono indignato dagli assassini, che potevano essere americani,  tunisini,  danesi o italiani,  sempre assassini restano.  Il fatto della benda è stato un grosso sbaglio,  strumentalizzato ed usato , non capisco per quale scopo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 28 Lug 2019, 22:04
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida

Conosco discretamente bene gli USA e credimi, che se QUESTO VERME avesse fatto in America quel che ha fatto in Italia, manco c'arrivava a sedersi su quella sedia.
Questo dovrebbe esse chiaro, si?

Poi possiamo discutere dei se, dei ma, delle stucchevoli retoriche incrociate di tutto e tutti, si, ma questo pezzodimerda deve vedere il sole a scacchi fino almeno al dicembre 2100, che sia negli Usa o in Italia è irrilevante.

E si cominci ad aggiustare equipaggiamenti e regole di ingaggio per le Forze dell'Ordine italiane, quello sarebbe il modo giusto per fare giustizia anche alla memoria del carabiniere barbaramente ucciso.
Oppure salvini e' capace solo di blaterare in modo fine a se stesso e ai suoi social da propaganda 900esca?
Se invece di giocare a cambiare costume ogni giorno lavorasse sarebbe un buon inizio.

Veramente non capisco.  Muore un ragazzo ed il problema è che al reo confesso è  stata messa una benda in bocca
Sarò cretino ma non vi capisco.  Qui la politica non entra affatto. Io sono indignato dagli assassini, che potevano essere americani,  tunisini,  danesi o italiani,  sempre assassini restano.  Il fatto della benda è stato un grosso sbaglio,  strumentalizzato ed usato , non capisco per quale scopo.

150%.
La benda è la pagliuzza ridicolmente strumentalizzata da una certa narrativa, l'omicidio di un tutore dell'ordine e le condizioni ASSURDE in cui queste sono chiamate a lavorare QUOTIDIANAMENTE in questo paese disastrato sono la trave che nessuno vuole guardare.

p.s. tempo di una bella riforma a scure sul sistema scolastico, potando a dovere su quei soggetti antisociali che si sono inspiegabilmente accattati una cattedra che non meritano e di cui non sono minimamente degni.
SOPRATTUTTO controllando cosa scrivono quei [...] sui social.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: sharp - 28 Lug 2019, 22:05
Per fortuna che quella insegnante non è ministro degli interni .

Lei .

che sarà sicuramente un'idiota ... punto
ma come se fa a paragona' le due cose ???

ci sono migliaia di mononeuroni che vomitano
contro i "necri" mattina pomeriggio e sera, a me fanno veni' il vomito,
ma se lo fanno esponenti politici, o a maggior ragione esponenti di governo,
credo che la cosa sia decisamente più grave

 
se sei rappresentante della legge , devi (tu per primo)a rispettarla la legge,
che parla chiaro, e di situazioni in cui gli stessi rappresentati la legge non l'anno rispettata
ce ne sono a iosa, scuola diaz/bolzaneto/casi Cucchi e Aldrovandi ecc... ecc ...

in questo caso il fatto che ci si indigni per tale comportamento non vuol dire che qualcuno paragoni il bendare il sospettato con l'uccisione a coltellate, per una banalità, di un ragazzo di 35 anni (che fosse carabiniere e/o idraulico, poco conta)

ps mai votato pd ne mai stato loro seguace
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 28 Lug 2019, 22:08
Ah, e soprattutto usare quella foto e mettere riferimenti a Cucchi ed Aldrovandi è quanto di piu' fuoriluogo e negativo possibile.
Quello seduto su quella sedia è un ASSASSINO REO CONFESSO.
Non un innocente.
UN ASSASSINO.

p.s. io cambierei proprio il titolo del topic, che mi sembra di cattivissimo gusto in questo momento.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Lug 2019, 22:14
Veramente non capisco.  Muore un ragazzo ed il problema è che al reo confesso è  stata messa una benda in bocca
Sarò cretino ma non vi capisco.  Qui la politica non entra affatto. Io sono indignato dagli assassini, che potevano essere americani,  tunisini,  danesi o italiani,  sempre assassini restano.  Il fatto della benda è stato un grosso sbaglio,  strumentalizzato ed usato , non capisco per quale scopo.

A parte che quella foto certifica, se mai ce ne fosse bisogno, metodi da stato tutt"'altro che civile , ma se volevano fare un regalo agli avvocati che faranno di tutto perché sta storia finisca come tutte quelle in cui sono coinvolti cittadini americani in Italia , beh... Non potevano fare di meglio
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 28 Lug 2019, 22:17
Certo, una confessione ottenuta sotto tortura è chiaramente inattaccabile.
D'altronde si sa, oggi i processi si fanno su facebook, non nei tribunali.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: sharp - 28 Lug 2019, 22:17
si ma assassino o meno , la legge parla chiaro, è in arresto, è in custodia dello stato
e va trattato come da regolamento, altrimenti se la legge non la rispetta lo stato
nessuno la rispetterà

e con Aldrovandi e Cucchi centra eccome, perchè se i "servitori dello stato" avessero loro per
primi rispettato la legge, ora ai loro cognomi (ma non è che siano gli unici)
non si legherebbe la parola "caso"
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Lug 2019, 22:18
L'imbarbarimento è chiaramente generale (ci metto pure il post dell'insegnante, ad inseguire la merda ci si guadagna solo una somiglianza ad essa), si vede anche qui sopra.

Invece dobbiamo continuare a ribadire con ogni mezzo necessario il nostro restare umani.
Il ricco ragazzetto yankee non ha certo le mie simpatie ma cristo santo da dove vi viene questa sete di vendetta da codice di hammurabi?
Scommetto che se al posto del carabiniere le undici coltellate le prendeva un pusher (per inciso, ancora non sappiamo se esattamente questo ha pensato il reo confesso visto che a quanto pare l'operazione non era stata nemmeno comunicata in centrale) non ci sarebbe stato questo travaso di bile.
È terribile quanto successo al carabiniere, è terribile quel che si trova a sopportare la sua famiglia, è altrettanto terribile questa reazione sociale da Chiara psicosi collettiva.

Siamo ormai in preda ad un evidente delirio patriottico, causato da quanto ha giustamente evidenziato carib e dalle vite di merda che vivete e il rancore che accumulate, ma questo non porterà a niente di buono. Per NESSUNO.
E lo dico io, non proprio un non violento, ma qui siamo ormai in piena furia cieca. Puro sfogo. Incapacità assoluta di indirizzare la rabbia alle cause e un continuo proliferare di capri espiatori (un detenuto a cui non vengono riconosciuti diritti lo diventa, anche avesse mangiato 12 bambini, altro che 11 coltellate)

Occhio per occhio... E il mondo resta cieco.

E ASSOLUTAMENTE NO, vvl, il titolo non cambia perché il topic è sulle sistematiche violazioni dei diritti da parte delle ffoo italiane che sono strutturalmente marce come dimostrano svariati casi e questo non cambia di certo per un povero carabiniere morto.
Anche l'uso di queste vittime volto a ripulire o anche solo relativizzare il problema delle ffoo italiane a me fa letteralmente schifo. Sono due discorsi distinti e tali devono rimanere. Se non vuoi mischiarli apri un altro topic, qui si continua a parlare dell'oggetto proposto, tema decisamente importante a prescindere dai singoli agenti, cosa detta e ribadita da pagina 1
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 28 Lug 2019, 22:23
Parlare di torture è fuori luogo.
L'odio verso le forze dell'ordine è troppo radicato   
Va bene così.  Restate con le vostre opinioni,  io con le mie.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 28 Lug 2019, 22:26
Parlare di torture è fuori luogo.
L'odio verso le forze dell'ordine è troppo radicato   
Va bene così.  Restate con le vostre opinioni,  io con le mie.
No, guarda, non sono opinioni.Quella è tortura, punto.
Poi ci saranno torture peggiori, come il waterboarding tanto caro a certi americani, e torture meno estreme. Ma quella è una tortura, punto.
E l'odio verso le FdO non c'entra proprio niente.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Lug 2019, 22:29
L'odio verso le forze dell'ordine. Ahahahah
Eggiá perché in queste 18 pagine di topic è tutto un proliferare di ACAB e non un tremendo elenco di fatti circostanziati a dimostrazione della tesi portata.
Eccerto, il punto è l'odio. Non le torture accertate, ma l'odio di chi le denuncia.
Cose da pazzi.
Ma certo che resti della tua idea, figurati se qualcuno ambiva a fartela cambiare. D'altronde quando davanti ai fatti si mettono in mezzo morti e presunti sentimenti che con quei fatti non ci azzeccano niente stiamo proprio al no sense.

E comunque, per l'ennesima volta:

Padre aviazione leggera
Nonno paterno polfer
Fratello di nonno carrista
Bisnonno materno carabiniere
Bisnonno paterno poliziotto

Non mi venite a parlare di singoli agenti per Diana, che questi ambienti li conosco decisamente meglio di molti di voi, sono cresciuto tra caserme e lidi della polizia.
E parlo a ragion veduta.
Quantomeno non mi accollate l'odio per i carabinieri tout Court perché non sapete cosa replicare.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Lug 2019, 22:32
Parlare di torture è fuori luogo.
L'odio verso le forze dell'ordine è troppo radicato   
Va bene così.  Restate con le vostre opinioni,  io con le mie.

Scusa ma quali sarebbero le tue opinioni ?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 28 Lug 2019, 22:38
Anche questa dei cittadini americani è un po' un luogo comune, se non altro perchè bisognerebbe conoscere cosa dicono determinati trattati bilaterali, e se niente niente si palesa l'opportunita' di sbatterlo dentro negli Usa l'Italia ci guadagnerebbe due volte.
Lo [...] si fa una pena infinitamente più dura e non dovrebbe neanche mantenerlo...

Questo per dire che non credo che tornerà negli Usa a far la bella vita, ma la (giusta, meritata e sacrosanta) galera.

@FD
Sono in linea di massima d'accordo, ma il rischio di contro è quello di avere una società che finisce a tutelare i delinquenti più di quanto siano tutelati coloro che debbono combatterli quotidianamente.
E allora, a quel punto, di scrupoli me ne faccio meno.
Perchè se siamo l'unico paese occidentale a non dare in dotazione alle proprie FFOO i taser, a non aver una legislazione su strumenti come le strisce chiodate e quant'altro, io qualche dubbio me lo faccio venire.
Se non altro perchè di racconti assurdi, come sai, ne ho sentito più di uno.
E ti parlo da ex allievo dell'accademia di Modena, che vedeva papà come un eroe e considerava suo dovere seguire quella strada, prima di capire di essere caratterialmente inadeguato a vivere a contatto con un tale livello di merda quotidiana.
E sai bene anche quanto sia lontanissimo dalla deriva psicotica post-salviniana da furia social o da alcun delirio patriottico.
Io il poliziotto volevo farlo per fare la differenza, per tenere la gente per bene al sicuro dagli stronzi e dai pezzidimmerda che infestano la società, senza alcuna recondita motivazione politica di cui ripeto, non me ne frega un cazzo.
E' un problema di tipo diverso.
E non riesco a prendermela con i colleghi della vittima che hanno pensato di bendare lo [...] che gli ha ammazzato un collega, un amico.
Non dico che han fatto bene, eh...

Ma ribadisco che a trattare i criminali con i guanti vincono loro, Danny.
Tanto per ricordare il quote di Churchill (che non so perchè sia attribuito ad Orwell, ma quello è).

Interessante il commento di una americana in Italia da 10 anni (la mia fidanzata) "questo negli States neanche ci arrivava a sedersi, altro che benda."

p.s. sull'argomento "odio verso le forze dell'ordine" sarebbe interessante approfondire, ma sicuro certi livelli di mancanza di rispetto nei confronti "delle divise" le riscontro solo in Italia, negli Usa, in Uk o in Spagna sarebbero semplicemente impensabili.
Perchè non parliamo dei gruppi borderline che scrivono acab sui muri , ma di un certo tenore di pensieri che originano e trovano sponde in persone socialmente inserite come giornalisti, insegnanti e via dicendo... a me sembra strana forte sta cosa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 28 Lug 2019, 22:39
Condoglianze alla mamma e al papà di quel povero ragazzo assassinato, alla povera moglie, ai parenti e amici tutti. Condoglianze all’Arma, ancora una volta chiamata a onorare la patria con sangue dei suoi militari.

Sul resto, io la vedo,così.

Non è una questione di confessione: abbiamo il coltello, il sangue, i filmati, le registrazioni  con le voci, abbiamo tutto.

L’assassino sarà condannato, il complice pure (si vedrà se per concorso o favoreggiamento).

La questione è che la foto di quell’assassino, troppo balordo e troppo giovane, ridotto in quello stato di soggezione, continuerà a alimentare, in un modo diverso, una assurda spirale di odio e di disprezzo. Una bella parte del mondo, a torto o a ragione, disprezzerà l’Italia, le sue istituzioni, l’Arma.

A me pare una cosa gravissima. Ma è gravissimo anche il diffuso convincimento  che un arrestato abbia meno diritti di un qualsiasi altro cittadino.

Non è così, neppure se reo confesso.

Un arrestato, anche se ti fa incazzare, anche si ti irride, anche se si fa beffe della legge, lo si custodisce e lo si affida al giudizio del suo giudice naturale precostituito. Poi, se ritenuto colpevole, lo si pone il regime di restrizione. Punto. Senza enfasi, senza teatro, senza retorica.

E’ profondamente fuorviante e terribilmente pericolosa l’eccitazione per la condanna, così come la rabbia per il colpevole, la bramosia della punizione.

La giustizia in un sistema civile si amministra con temperatura del sangue a zero gradi, non con la bava alla bocca e gridando “Ba.star.do.” all’indirizzo del colpevole.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Lug 2019, 22:54
Anche questa dei cittadini americani è un po' un luogo comune, se non altro perchè bisognerebbe conoscere cosa dicono determinati trattati bilaterali, e se niente niente si palesa l'opportunita' di sbatterlo dentro negli Usa l'Italia ci guadagnerebbe due volte.
Lo [...] si fa una pena infinitamente più dura e non dovrebbe neanche mantenerlo...


A occhio e croce sarebbe la prima volta e comunque non ė questione di pena più dura ma di quella he prevede il nostro codice
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 29 Lug 2019, 01:21
Prendo atto che il vero problema è una benda agli occhi e non 11 coltellate che hanno strappato la vita ad un giovane che aveva tante cose ancora da fare.
Probabile che la benda agli occhi l"hanno i benpensanti del PD e i tantissimi  discepoli che gli vanno dietro.
Intanto una povera giovane donna piange il marito che stava solo lavorando. Ma noi parliamo di bende (Skype,RAI, Mediaset, temi di lazionet, aspettando repubblica domani)

Ma lo capisci che "hai preso atto" a cazzo?

Non c'è uno di noi che non sia costernato e addolorato per la morte del giovane servitore dello Stato, non ce n'è uno!!!

Tutti auspichiamo che venga fatta chiarezza e che il colpevole venga punito duramente come previsto dalle leggi. E tutti auspichiamo che lo Stato, che dovremmo "essere noi" investa, ad esempio, per fornire alle forze dell'ordine giubbetti protettivi moderni, quelli che si possono portare sotto gli indumenti anche di estate.

Ma che ripeterlo all'infinitito il dolore e lo sdegno non avrebbe molto senso in un forum, e allora si passa a parlare di quelli che sono errori delle Istituzioni, dello Stato (che, ricordo, dovremmo "essere noi").

Stai ancora in tempo a scusarti, con me sicuro ma penso anche con gli altri netter
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 29 Lug 2019, 01:34
letto questo credo che non ci sia  piu' nulla da aggiungere per nessuno...cosi' deve essere un rappresentante dello stato :

Pietro Grasso :
Quando arrestammo Bernardo Provenzano, o quando interrogai Giovanni Brusca, mi trovai davanti uomini che avevano commesso le stragi, fatto uccidere colleghi e amici, progettato il mio omicidio e il rapimento di mio figlio. Potete immaginare il mio stato d’animo. Ho sempre avuto chiaro però quale fosse il mio ruolo: quello di rappresentante dello Stato.
A Provenzano, catturato dopo 43 anni di latitanza, la prima cosa che chiesi fu: “ha bisogno di qualcosa?”; rispose che aveva bisogno di un’iniezione per curare la sua malattia, e rapidamente trovammo il modo di fargliela.
Gli dimostrammo la differenza tra noi e loro: non ci si abbassa mai al livello dei criminali che si combattono, non ci sono e non devono esserci eccezioni.
Questo significa essere uomini e donne al servizio dello Stato.

Penso che la foto di cui tutti parlano, e che ovviamente mi guardo bene dal pubblicare, sia la prova di almeno un paio di reati, e probabilmente una buona arma in mano agli avvocati difensori dell’assassino.
E’ una foto che mi fa male perché quel comportamento infanga il lavoro di migliaia di Carabinieri. Chi rappresenta lo Stato non deve fare queste cose. Chi fa il Ministro della Repubblica non deve giustificarle, come hanno fatto Centinaio e Salvini. Chi - come la Lega - lancia un sondaggio su facebook per aizzare gli istinti più bassi dei cittadini non ha alcun senso dello Stato. E' pericoloso, sbagliato, e fa male al nostro Paese. Non posso nascondere di essere davvero preoccupato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 29 Lug 2019, 06:16
Ma lasciamo perdere anche Grasso, che sarà pure lui (sic) una zecca buonista.

Flavia Perina (copio dalla pagina FB di un amico netter), che sarà buonista anche lei ma almeno non è zecca:
I carabinieri italiani sono più seri di molti che dicono di amare i carabinieri, infatti aprono un'inchiesta sulla foto dell'imputato bendato e ammanettato, dicono parole di condanna molto dure ("doppiamente intollerabile, intollerabile in se' e intollerabile che sia stata scattata e diffusa") e consegnano alla Procura il nome dell'autore rifiutando di prestarsi a questi giochetti da Guantanamo dei poveri.

Non vi rendete conto di quanto sia grave: la notizia di apertura della CNN non di Imola Oggi, trending topic sulle testate ed i media di mezzo mondo. Consegna al mondo un'immagine dell'Italia al pari di una dittatura sudamericana, ben oltre l'orgoglio da social del "marcire in galera" e del "Paese che si fa rispettare".

E sono d'accordo con Mister Faro, se è vero quello che si legge in giro sul Carabiniere ucciso, e non ho motivi di dubitarlo, è un'immagine che manca di rispetto in primis alla povera vittima.

Siete più realisti del Re, più "amici dei Carabinieri" dei Carabinieri stessi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 29 Lug 2019, 08:14
a margine dei discorsi sulla costituzione e sull'opportunita' di fare certe cose, ricorderei solo che chi ha bendato quel tizio ha commesso un reato secondo la legge italiana...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: GoodbyeStranger - 29 Lug 2019, 08:25
Il [...] che l'ha bendato è già stato mandato a tempo di record a fare le fotocopie.

Per me la polemica si dovrebbe chiudere qui al netto di eventuali strascichi per lui di cui mi frega il giusto.

Sul fatto che la bendatura possa invalidare qualcosa... Mi sembra una chiacchiera da bar tra appassionati di CSI.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 29 Lug 2019, 08:51
E non lo so.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Buckley - 29 Lug 2019, 08:59
Sul fatto che la bendatura possa invalidare qualcosa... Mi sembra una chiacchiera da bar tra appassionati di CSI.
dipende dall'avvocato dell'accusato, se je fumano te lo fara' vedere lui CSI
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 29 Lug 2019, 09:19
Giustificare quella foto, minimizzare la gravità di quello che si vede è odio per le forze dell'ordine.
Spiace, cari opinionisti ghettizzati in quanto fini portatori di idee diverse.

E lo dico sia perché i miei annetti nelle forzedellordine me li sono fatti, sia perché alle medie (scuola dell'obbligo) ho fatto educazione civica e ne ho capito il senso.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 29 Lug 2019, 09:23


PS : Falcone e Borsellino , MOLTO PROBABILMENTE , si vergognerebbero di uno stato che si mette a livello dei delinquenti . Ma fate finta di non capirlo . Che e' peggio di non capirlo .
OT su un muro di quella stanza è appesa una foto di Falcone e Borsellino (quella in cui sono insieme)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 29 Lug 2019, 09:30
Sul fatto che la bendatura possa invalidare qualcosa... Mi sembra una chiacchiera da bar tra appassionati di CSI.
https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2019/07/29/news/il-penalista-di-harvard-l-avvocato-usi-quella-foto-in-caserma-per-annullare-il-processo-1.37233672

Dici, eh?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Salohcin - 29 Lug 2019, 09:35
Io sarei sorpreso nel vedere un cittadino USA scontare una pena per omicidio in Italia...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: UnDodicesimo - 29 Lug 2019, 09:36
https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2019/07/29/news/il-penalista-di-harvard-l-avvocato-usi-quella-foto-in-caserma-per-annullare-il-processo-1.37233672

Dici, eh?

vuol dire semplicemente che si rinizia da zero, invece che continuare da 1 dove si trova ora il procedimento.

non che i due sono liberi da ogni accusa o rischio di condanna.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 29 Lug 2019, 09:38
vuol dire semplicemente che si rinizia da zero, invece che continuare da 1 dove si trova ora il procedimento.

non che i due sono liberi da ogni accusa o rischio di condanna.

Se viene resa nulla la confessione quell'uno di differenza é tutta tranne che trascurabile.
Potrebbe anche essere messa in discussione la custodia cautelare.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: UnDodicesimo - 29 Lug 2019, 09:49

Se viene resa nulla la confessione quell'uno di differenza é tutta tranne che trascurabile.
Potrebbe anche essere messa in discussione la custodia cautelare.



nel caso dovrebbe ritrattare tutto.

ma mi pare ci fosse un secondo carabiniere in borghese con quello ucciso coinvolto nella lotta.

sicuramente puo' riconoscere il ragazzo bendato, visto che mi pare di capire stesse lottando con lo stesso.

del resto, la pista magrebina e' durata quasi niente
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 29 Lug 2019, 09:59
Quello che dicevo all'inizio.
Se la confessione non avesse alcun valore giuridico, e credo che anche un avvocato alle prime armi sarebbe in grado di dimostrare che è stata ottenuta illegalmente, la fase progettuale potrebbe prendere una piega ben diversa.
Un conto è un'istruttoria basata su una confessione piena, un conto è un'istruttoria basata su prove indiziali. Li magari ci vorrebbe un avvocato un pò più esperto, ma la possibilità che la custodia cautelare sia messa in discussione mi sembra non proprio remotissima.

Cui prodest?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 29 Lug 2019, 10:08
Quello che dicevo all'inizio.
Se la confessione non avesse alcun valore giuridico, e credo che anche un avvocato alle prime armi sarebbe in grado di dimostrare che è stata ottenuta illegalmente, la fase progettuale potrebbe prendere una piega ben diversa.
Un conto è un'istruttoria basata su una confessione piena, un conto è un'istruttoria basata su prove indiziali. Li magari ci vorrebbe un avvocato un pò più esperto, ma la possibilità che la custodia cautelare sia messa in discussione mi sembra non proprio remotissima.

Cui prodest?

Figurati che io ho pensato subito che aveva tutta l'aria di essere una foto su commissione, farlocca e su commissione  ... Ma io so malfidato non conta
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: arturo - 29 Lug 2019, 10:09
 
Quello che dicevo all'inizio.
Se la confessione non avesse alcun valore giuridico, e credo che anche un avvocato alle prime armi sarebbe in grado di dimostrare che è stata ottenuta illegalmente, la fase progettuale potrebbe prendere una piega ben diversa.
Un conto è un'istruttoria basata su una confessione piena, un conto è un'istruttoria basata su prove indiziali. Li magari ci vorrebbe un avvocato un pò più esperto, ma la possibilità che la custodia cautelare sia messa in discussione mi sembra non proprio remotissima.

Cui prodest?

Prodest  a chi vuole l'imbarbarimento della nostra società , ai nostalgici della pena di morte , insomma a tutti i topi di fogna che erano stati nascosti dal dopoguerra ad oggi.
Quelli che vogliono la giustizia sommaria per gli altri , ma che quando si tratta di loro o degli amici , una giustificazione si trova sempre.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 29 Lug 2019, 10:15
Nessuna ricaduta sull’indagine, nessun problema per l’adozione della misura cautelare, zero possibilità di un procedimento di estradizione in USA. A quanto si sa, gli hanno trovato il coltello sporco di sangue nella stanza, ci sono i testimoni oculari, eccetera.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: SuburraBiancoblu - 29 Lug 2019, 10:45
vicenda assurda.
spero non si trasformi nell'ennesimo "mistero all'italiana".
non è che niente niente il poveretto che si è beccato le 11 coltellate ha visto, in passato, cose che non doveva vedere e che tutto ciò che si sta susseguendo in questi giorni (compresa la foto fuoriuscita, non si sa come, dalla caserma) non è altro che il solito iter all'italiana di insabbiamento e depistaggio?
bah....
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: JoeStrummer - 29 Lug 2019, 11:08
Nessuna ricaduta sull’indagine, nessun problema per l’adozione della misura cautelare, zero possibilità di un procedimento di estradizione in USA. A quanto si sa, gli hanno trovato il coltello sporco di sangue nella stanza, ci sono i testimoni oculari, eccetera.

Questo se restiamo su piano giuridico.

Ma se la vicenda si sposta sul piano (geo)politico la faccenda cambia e anche parecchio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Kappa - 29 Lug 2019, 11:55
non è altro che il solito iter all'italiana di insabbiamento e depistaggio?
bah....
ellamadonna... se così fosse, stai sicuro che non lo verremmo comunque mai a sapere.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: SuburraBiancoblu - 29 Lug 2019, 12:03
ellamadonna... se così fosse, stai sicuro che non lo verremmo comunque mai a sapere.
non so, tutto puzza di "bruciato": le coltellate sferrate in stile marines da un "piccoletto" ad un omone grande e grosso (dopo esser stato immobilizzato da quell'altro che pesava sempre la metà di lui), il mancato intervento del collega, le implausibili dichiarazioni fornite dal presunto intermediario, la foto che "fuoriesce" dalla caserma (quella foto potrebbe invalidare le dichiarazioni dell'americano), le versioni inverosimili susseguitesi. boh, sarò complottista ma io sento davvero puzza di storiella artatamente montata (e manco tanto bene)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Buckley - 29 Lug 2019, 12:29
non so, tutto puzza di "bruciato": le coltellate sferrate in stile marines da un "piccoletto" ad un omone grande e grosso (dopo esser stato immobilizzato da quell'altro che pesava sempre la metà di lui), il mancato intervento del collega, le implausibili dichiarazioni fornite dal presunto intermediario, la foto che "fuoriesce" dalla caserma (quella foto potrebbe invalidare le dichiarazioni dell'americano), le versioni inverosimili susseguitesi. boh, sarò complottista ma io sento davvero puzza di storiella artatamente montata (e manco tanto bene)

a me la cosa che pare assurda e' il comportamento del collega della vittima. Gli assassini scappano e lui li lascia andare invece di sparargli {ne aveva tutto il diritto a quel punto). Poi il pusher che chiama le guardie manco nei film di Tarantino s'e' mai visto. La ricostruzione e' evidentemente lacunosa, spero se ne escano al piu' presto con una versione piu' completa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 29 Lug 2019, 12:39
vicenda assurda.
spero non si trasformi nell'ennesimo "mistero all'italiana".
non è che niente niente il poveretto che si è beccato le 11 coltellate ha visto, in passato, cose che non doveva vedere e che tutto ciò che si sta susseguendo in questi giorni (compresa la foto fuoriuscita, non si sa come, dalla caserma) non è altro che il solito iter all'italiana di insabbiamento e depistaggio?
bah....

Certo che a te Lucarelli te fa una pippa eh.... 😁
Comunque in Italia mai dire mai
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Pomata - 29 Lug 2019, 15:33
so arrivati i complottisti
nulla e' come sembra.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 29 Lug 2019, 18:40
so arrivati i complottisti
nulla e' come sembra.

in effetti non sarebbe la prima volta...a Piazza Fontana era stato Valpreda...Bertoli era un anarchico...la strage di Bologna era stata la mafia...ect ect...la verita' arriva ( in parte..quella che decidono di farti sapere ) sempre dopo 20 anni...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 29 Lug 2019, 20:43
Si sono trovati di fronte due ragazzini .

Hanno abbassato la guardia .

Purtroppo non era cosi' .

Lasciate perdere i complotti .

Per loro sfortuna i due pariolini stile Ghira & C . non sono due militari .

Altrimenti il parrucchino della Casa Bianca avrebbe gia' twittato .

Soprattutto dopo la foto .

Calma e Gesso .

Questi sono bevuti .

CATSI LORO .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 29 Lug 2019, 23:22
https://www.ilfoglio.it/politica/2019/07/28/news/i-truci-piu-truci-dovrebbero-dire-mi-vergogno-267368/

Il fatto che Giuliano Ferrara dica cose sensate dimostra quanto questa misera Italia sia sprofondata in un abisso di proporzioni storiche.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 30 Lug 2019, 00:33
https://www.ilfoglio.it/politica/2019/07/28/news/i-truci-piu-truci-dovrebbero-dire-mi-vergogno-267368/

Il fatto che Giuliano Ferrara dica cose sensate dimostra quanto questa misera Italia sia sprofondata in un abisso di proporzioni storiche.

100%

Avere una particella infinitesimale di decenza ed intelletto rendono una persona un fine intellettuale paragonata al resto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 30 Lug 2019, 10:56
https://www.ilfoglio.it/politica/2019/07/28/news/i-truci-piu-truci-dovrebbero-dire-mi-vergogno-267368/

Il fatto che Giuliano Ferrara dica cose sensate dimostra quanto questa misera Italia sia sprofondata in un abisso di proporzioni storiche.

Ferrara resta un profondo mistero, riesce a ondeggiare tra analisi lucide e fragorose cadute di stile, passa dall'essere un provocatore sciolto e scelto come cane da guardia del potente a critico senza peli sulla lingua di chi il potere lo ha arraffato non tanto diversamente dal Berlusca di qualche anno fa (le critiche a quel burattino goffo faccia da schiaffi di Capezzone sono onestamente tardive)... pero' su questo pezzo ho ben poco da obiettare, mi domando cosa ci sia dietro
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 30 Lug 2019, 11:05
Dietro Ferrara qualche chilata di merda secca.
Uomo e giornalista pericoloso, probabilmente tra i maggiori responsabili dell'imbarbarimento del paese.
Proprio a causa della sua fine intelligenza che da trent'anni sono al servizio del peggio del paese.
Magari more (s)gonfio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 30 Lug 2019, 12:17
Feltri , no dico Feltri , sulla stessa linea .

Gli amici della meloni che dicono ?

Pure questi benpensanti comunisti ?

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Lug 2019, 13:08
Ferrara resta un profondo mistero, riesce a ondeggiare tra analisi lucide e fragorose cadute di stile, passa dall'essere un provocatore sciolto e scelto come cane da guardia del potente a critico senza peli sulla lingua di chi il potere lo ha arraffato non tanto diversamente dal Berlusca di qualche anno fa (le critiche a quel burattino goffo faccia da schiaffi di Capezzone sono onestamente tardive)... pero' su questo pezzo ho ben poco da obiettare, mi domando cosa ci sia dietro

Ferrara non è stupido, ha obiettivi suoi (che io considero pericolosi).

E per raggiungerli sa che ogni tanto deve investire in credibilità. Da spendere quando gli serve.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 30 Lug 2019, 18:43
per me la foto è servita per provare a mettere una pezza alla cazzata fatta dai due scemi
i servizi americani sono come nei film, i genitori hanno telefonato al senatore dello stato e poi hanno fatto il resto magari pure con l'aiuto di ferrara
qualsiasi carabiniere sa che non si fotografano certe cose, se è stato fatto gli è stato detto di farlo
comunque la delta force a liberarlo da casal del marmo ci mette niente, manco hanno le armi
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: SuburraBiancoblu - 31 Lug 2019, 09:41
curioso il fatto che non si riesca a capire cosa stesse facendo il collega in quei tragici momenti....
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 14 Nov 2019, 20:10
Cucchi fu ucciso, 12 anni ai due carabinieri del pestaggio. Ilaria: «Stefano può riposare in pace»

Cucchi, condanna a 12 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale per due carabinieri: Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro. L'imputato-teste Francesco Tedesco è stato condannato a due anni e sei mesi per falso ed è stato assolto dall'accusa di omicidio preterintenzionale nel processo per la morte di Stefano Cucchi. Il maresciallo Roberto Mandolini, ex comandante della stazione Appia, è stato condannato a tre anni 8 e mesi per il falso mentre è stato assolto dalla calunnia dopo che il reato è stato riqualificato in falsa testimonianza. Anche il carabiniere Vincenzo Nicolardi è stato assolto dall'accusa di calunnia.

LA MAMMA E LA SORELLA DI STEFANO CUCCHI
«Un po' di sollievo dopo 10 anni di dolore e di processi non veri». Così Rita Calore, madre di Stefano Cucchi dopo la sentenza di condanna dei due carabinieri abbracciando il marito. Ilaria Cucchi: «Ci sono voluti 10 anni per dire che Stefano non è morto di suo, per dire che non è caduto dalle scale ma che è morto perchè ammazzato di botte. Ora può riposare in pace». Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, al termine della lettura della sentenza nell'aula Bunker di Rebibbia: «Ringrazio tutti gli uomini per bene delle forze dell'ordine».

IL BACIAMANO DEL CARABINIERE
Subito dopo la sentenza visibilmente commosso un carabiniere ha fatto il baciamano a Ilaria Cucchi. «L'ho fatto perché finalmente dopo tutti questi anni è stata fatta giustizia», dice il militare mentre accompagna i genitori di Stefano Cucchi, anche loro commossi, fuori dall'aula di Rebibbia dove si è celebrato il processo.

IL LEGALE DELLA FAMIGLIA CUCCHI: «VERITÀ EVIDENTE»
«Mi auguro questa sentenza sia un segnale per la democrazia e per tutti i cittadini. Era una verità talmente evidente che è stata negata per troppo tempo». Lo ha detto Fabio Anselmo, legale della famiglia di Stefano Cucchi, subito dopo la sentenza nel processo bis per la morte del geometra romano, avvenuta nel 2009. «Io considero Mandolini corresponsabile quanto i due condannati per il reato. Vedremo le motivazioni della sentenza, la verità è che Stefano è morto per le percosse subite» ha concluso.

IL COMANDANTE NISTRI: «TRADITI I VALORI DEI CARABINIERI CHE RISCHIANO LA VITA»
«Traditi i valori dei carabinieri che rischiano la vita, come dimostra la cronaca recente». Così il comandante dell'Arma, generale Nistri, copo la sentenza di condanna dei militari implicati nel caso Cucchi.
 

IL LEGALE DI D'ALESSANDRO: «NON CI FU PESTAGGIO»
«Non ci fu pestaggio, ricorreremo in appello». Così il legale del carabiniere Raffaele D'Alessandro subito dopo la lettura della sentenza di condanna nell'aula Bunker di Rebibbia.

LA DIFESA DI TEDESCO: «LA CORTE GLI HA CREDUTO»
«Siamo soddisfatti sia per l'assoluzione dall'omicidio che per la calunnia che è stata riqualificata. La corte gli ha creduto: è stato un percorso partito con aspettative di legalità e finito con la realizzazione di queste aspettative». Così gli avvocati di Francesco Tedesco, Eugenio Pini e Francesco Petrelli.

LA DIFESA DI MANDOLINI: «SENTENZA MEDICI CONTRASTA CON QUESTA»
«Non riesco a capire come si concilia questa sentenza sul piano tecnico-giuridico con quello che oggi la corte di assise d'appello ha dichiarato per i medici, ovvero la prescrizione: se Cucchi, secondo loro, non è escluso che sia morto per colpa dei medici come si può anche concepire una morte per omicidio preterintenzionale?» Così l'avvocato Giosuè Naso che difende Roberto Mandolini. «Leggeremo le motivazioni della sentenza e faremo appello: abbiamo aspettato 5 anni per farci riconoscere dalla Cassazione quello che dicevamo su Mafia Capitale avremo pazienza anche su questo», ha aggiunto l'avvocato Naso che è stato avvocato di Massimo Carminati.

PER I MEDICI UN'ASSOLUZIONE E 4 PRESCRIZIONI
Un'assoluzione e quattro prescrizioni. È quanto deciso dai giudici della Corte d'Assise di Appello di Roma per cinque medici dell'ospedale Sandro Pertini coinvolti nella vicenda di Stefano Cucchi. Assolta il medico Stefania Corbi. Accuse prescritte per il primario del Reparto di medicina protetta dell'ospedale dove fu ricoverato il geometra romano, Aldo Fierro, e altri tre medici Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo. Per la Corbi la formula di assoluzione è «per non commesso il fatto». Per tutti il reato contestato è di omicidio colposo. Il processo ai medici del Pertini ha avuto un iter tortuoso.

Tutti furono portati a processo inizialmente per l'accusa di abbandono d'incapace (nello stesso processo erano imputati anche tre infermieri e tre agenti della Polizia penitenziaria, assolti in via definitiva). Condannati nel giugno 2013 per il reato di omicidio colposo, gli stessi medici furono successivamente assolti in appello. E da lì iniziò una nuova vita processuale fatta di un primo intervento della Cassazione che rimandò indietro il processo. I nuovi giudici d'Appello confermarono l'assoluzione che fu impugnata dalla Procura generale. La Cassazione rinviò nuovamente disponendo una nuova attività dibattimentale conclusasi oggi.

«Una sentenza che lascia l'amaro in bocca. Non é comprensibile dal punto di vista logico perché l'assoluzione della dottoressa Corbi avrebbe dovuto comportare come conseguenza anche l'assoluzione del primario». Lo afferma l'avvocato Gaetano Scalise, difensore del primario dell'ospedale Sandro Pertini, Aldo Fierro, commentando la decisione della corte d'assise d'appello di Roma. «Aspettiamo di leggere le motivazioni e quasi sicuramente faremo ricorso in Cassazione», conclude il penalista.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 15 Nov 2019, 07:02
Continuo a pensare che senza lo lo schiaffo e l'emozione di quel film a questo punto e questa sentenza non ci saremmo mai arrivati
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 15 Nov 2019, 10:44
Continuo a pensare che senza lo lo schiaffo e l'emozione di quel film a questo punto e questa sentenza non ci saremmo mai arrivati

E' possibile. L'importante è esserci arrivati.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 16 Nov 2019, 19:38

(https://i.ibb.co/6JSpQj5/A41-D0426-F20-C-48-D7-8-C9-B-5-D2-D6-A5-D8-AAC.jpg) (https://imgbb.com/)

Scusate il fuori tema.

Palozzi. Palozzi, porco cazzo, proprio lui. Che dà lezioni di etica a Ilaria Cucchi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Father and son - 16 Nov 2019, 20:20
e nel titolo il Messaggero lo identifica come consigliere laziale, la comunicazione é veramente marcia e irrecuparabile
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: asteN_A. - 17 Nov 2019, 11:34
Fondamentalmente, a me dà proprio fastidio la violenza e l'odio in generale.
Leggo tanto livore, ahimè  :(
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 17 Nov 2019, 22:47
E' possibile. L'importante è esserci arrivati.

Sì per Cucchi ... Ma ci stanno troppi casi Cucchi senza film
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: nestorburma - 20 Nov 2019, 11:52
certo che farsi due mesi e mezzo in carcere e tre ai domiciliari per la falsa testimonianza di quattro poliziotti che però non è una falsa testimonianza perché erano stanchi dopo una dura giornata di lavoro non depone a favore del sistema...
http://www.ilgiornale.it/news/milano/arrestarono-no-expo-agenti-assolti-1785161.html
PS mi scuso per il link di merda
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 20 Nov 2019, 23:48
certo che farsi due mesi e mezzo in carcere e tre ai domiciliari per la falsa testimonianza di quattro poliziotti che però non è una falsa testimonianza perché erano stanchi dopo una dura giornata di lavoro non depone a favore del sistema...
http://www.ilgiornale.it/news/milano/arrestarono-no-expo-agenti-assolti-1785161.html
PS mi scuso per il link di merda

Immagino che la sentenza farà scuola .

Siamo nelle mani di gente "stanca" , ma in questo caso nelle mani di un giudice che dovrebbe vergognarsi .

Però non aprono un altro topic .

In fondo va bene qui .

È il sistema che non può avere altre strade . Imploderebbe .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 16 Dic 2019, 11:12
https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/12/16/news/caso_cucchi_due_imputati_processo_depistaggio_chiedono_di_costituirsi_parte_civile_contro_colleghi-243603151/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1


Poche mele marce :lol:
Beata ingenuità
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 28 Mag 2020, 08:46
lo scrivo qui. da ieri cercavo delle parole per descrivere quello che è accaduto in USA.

semplicemente non ce ne sono.


Someone nearly die
Someone just die
Police dey come, army dey come
Confusion everywhere
Hey, yeah

Seven minutes later
All don cool down, brother
Police don go away, army don disappear
Them leave sorrow, tears and blood

Them regular trademark
Them leave sorrow, tears and blood
Them regular trademark
That is why
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Mag 2020, 08:52
Ahmaud Arbery, gli hannonsoarsto perché faceva jogging in un quartiere ricco.

Poi la storia incredibile di George Floyd.

Ma la più inquietante è questa:
Christian Cooper on Amy Cooper's Fate and Central Park Birdwatching https://nyti.ms/2ZM4ReH

Guardatevi il video linkato nell'articolo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 28 Mag 2020, 12:29
Il problema vero e` che alla povera Amy Cooper gli hanno tolto pure il cane dopo averla licenziata, oltre a mandarli diverse minacce; ma i veri responsabili della situazione creata, che avrebbero pure la possibilita` di provare a risolverla, vale a dire i politici e le forze dell`ordine, se la passerano liscia, con massimo qualche settimana di ferie pagate, nel caso dei poliziotti coinvolti direttamente.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 28 Mag 2020, 14:49
Il problema vero e` che alla povera Amy Cooper gli hanno tolto pure il cane dopo averla licenziata, oltre a mandarli diverse minacce;

Ovviamente il caso Amy Cooper ha a che fare col razzismo, ma anche con i privilegi di classe
e la psicopatia.
Gli americani per indicare questo tipo di donne ricche di mezz'età, che di solito si lamentano al ristorante o nei negozi, hanno un nome: Karen
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 29 Mag 2020, 07:53
(https://it.bfn.today/uploads/news/10/1098/8/1098868-george-floyd-minneapolis-burning-ispi.jpg)

Make America burn again (semicit)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 29 Mag 2020, 08:36
https://jacobinmag.com/2020/05/george-floyd-minneapolis-uprising-police-brutality


No Justice, no Peace.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 29 Mag 2020, 14:09
Provo orrore e rabbia.
Io quell’assassino lo darei in mano alla folla.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 29 Mag 2020, 14:45
Il problema sociale è noto. Dopodiché, non capisco come un popolo pratico come quello usa non preveda meccanismi di controllo più efficaci. Ho letto la scheda di servizio: non si può mettere un profilo come quello per strada, men che meno dargli il permesso di usare la pistola a buffo.
Sopratutto  a Minneapolis, che non è propriamente un posto tranquillo.
Tragedia annunciata.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 29 Mag 2020, 15:49
La patria della libertà :lol:

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 29 Mag 2020, 16:30
La patria della libertà :lol:


Se te piace tanto vacce a vive, no?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: LaFonte - 29 Mag 2020, 17:29
Il problema sociale è noto. Dopodiché, non capisco come un popolo pratico come quello usa non preveda meccanismi di controllo più efficaci. Ho letto la scheda di servizio: non si può mettere un profilo come quello per strada, men che meno dargli il permesso di usare la pistola a buffo.
Sopratutto  a Minneapolis, che non è propriamente un posto tranquillo.
Tragedia annunciata.

Perchè "USA" e "meccanismi di controllo" nella stessa frase non ci stanno. Sono un popolo allergico ai controlli di qualunque tipo: sulle armi (manco controllano che chi le compra non sia psicopatico conclamato), sull'inquinamento (hanno normative sugli scarichi che lasciamo perdere), sulla finanza (vale tutto purchè serva a produrre soldi)... sono il paese della libertà in ogni senso.
I controlli introducono solo quando sono costretti da qualcosa di veramente grave. Ma a quel punto fanno sul serio, li applicano davvero (vedi l'IRS).
Noi siamo l'opposto. Una miriade di divieti sulla qualunque (anche sulla canotta per strada, in certi posti) ma poi se ne fregano tutti ed è come se non esistessero, e siamo il paese dei condoni... fino a quando non succede qualcosa di grosso e finisci in galera perchè non hai rispettato un divieto che nessuno rispettava.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 29 Mag 2020, 17:53
Enniente, snowden se l'è inventata echelon.
Il patrioct act è carta straccia.
La devastazione dei sindacati conflittuali (a colpi di armi da fuoco e galera) è una favoletta.
La segregazione idem.
E cosa sono queste se non forme di controllo?
E il terrorismo nelle prime due citate è stata la ragione o una scusa?

Enniente, è proprio vero che ci facciamo un'idea della realtà più attraverso le rappresentazioni artistiche e di intrattenimento che sui fatti concreti.
La percezione degli USA è distorta almeno quanto quella su Cuba o la Cina (senza con questo dipingere queste ultime come paradisi terrestri).
A meno che non si traduca libertà con libertà di compravendita e di investimento. In tal caso ok.
Ma questo conferma quanti diversi significati può avere la parola libertà e che a me fa ridere non il concetto o il valore (che ritengo altissimo) ma la sua traduzione nella società consumistica che mi sembra la più grande supercazzola mai ideata (i no Mask come ultima rappresentazione definitiva, subito prima i no vax)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 29 Mag 2020, 19:13
Enniente, snowden se l'è inventata echelon.
Il patrioct act è carta straccia.
La devastazione dei sindacati conflittuali (a colpi di armi da fuoco e galera) è una favoletta.
La segregazione idem.
E cosa sono queste se non forme di controllo?
E il terrorismo nelle prime due citate è stata la ragione o una scusa?

Enniente, è proprio vero che ci facciamo un'idea della realtà più attraverso le rappresentazioni artistiche e di intrattenimento che sui fatti concreti.
La percezione degli USA è distorta almeno quanto quella su Cuba o la Cina (senza con questo dipingere queste ultime come paradisi terrestri).
A meno che non si traduca libertà con libertà di compravendita e di investimento. In tal caso ok.
Ma questo conferma quanti diversi significati può avere la parola libertà e che a me fa ridere non il concetto o il valore (che ritengo altissimo) ma la sua traduzione nella società consumistica che mi sembra la più grande supercazzola mai ideata (i no Mask come ultima rappresentazione definitiva, subito prima i no vax)

Gli USA sono pieni di contraddizioni e costituiscono una società vittima di particolari criticità. Ma restano un sistema democratico e che tende a sviluppare assetti di protezione e regolazione di ispirazione democratica e a tutela generale e indifferenziata.

Il paragone con la Cina e Cuba non esiste. Paradossalmente, persino più con Cuba (quella che ho visto io) che con la Cina (almeno, quella parte di Cina che ho potuto conoscere).
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: LaFonte - 29 Mag 2020, 19:19
Ma infatti il patriot act è proprio un caso in cui le circostanze hanno imposto un giro di vite, e alla faccia del giro di vite che hanno dato. Un sacrosanto aumento dei controlli per prevenire atti di terrorismo lo hanno trasformato in ottima (per loro) occasione di controllo sociale.
Echelon è principalmente controllo globale, fuori dai confini. Qui si parlava di controlli sui cittadini, su chi fai entrare in polizia e autorizzi ad usare la forza. Come sono libertari (sulla carta) all'interno, così sono senza scrupoli con il resto del mondo.
Poi per me è ovvio che libertà per loro è prima di qualunque altra cosa libertà di iniziativa economica, a qualunque costo e da lì discendono la repressione sindacale (che i sindacati USA sono sempre stati infiltrati da gentaglia va detto però, eh) e razziale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 29 Mag 2020, 19:22
Rovescia il nome dei paesi e puoi fare le stesse frasi.
Posto che a me non convince nemmeno questa nuova formula.
Ma potrei dirti che Cuba ha enormi contraddizioni ma non è niente di paragonabile con la brutalità che l'iniquità del sistema statunitense produce. A Cuba un bambino non muore di fame né dorme per strada o in auto. Magari non ha il telefonino, ma non muore di fame e ha un tetto.
Questione di gerarchie valoriali e concezioni.
Degli errori che si considerano contraddizioni e di quelli che si considerano orrori, a seconda di chi o cosa si vuole sostenere.

Freedom like a shopping card, no thanks
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 29 Mag 2020, 19:37
Posso capire il confronto con la Cina. Ma Cuba è sotto assedio militare da 61 anni da parte dello Stato più ricco e potente della storia contemporanea. La terrei fuori da qualsiasi considerazione sul concetto di libertà.

Dopo di che partirei da questa domanda:
in Cina tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge? Sì, no
negli Usa tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge? Sì, no

Non è difficile...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 29 Mag 2020, 19:51
La famosa libertà Americana non è niente più che marketing.

A meno che tu non sia ricco, bianco e preferibilmente uomo. A quel punto puoi veramente fare il cazzo che ti pare.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 29 Mag 2020, 19:54
Posso capire il confronto con la Cina. Ma Cuba è sotto assedio militare da 61 anni da parte dello Stato più ricco e potente della storia contemporanea. La terrei fuori da qualsiasi considerazione sul concetto di libertà.

Dopo di che partirei da questa domanda:
in Cina tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge? Sì, no
negli Usa tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge? Sì, no

Non è difficile...

Carib,

a Cuba c'è stato per decenni un regime liberticida, dittatoriale, perfetto nella declinazione del culto della personalità del suo artefice; un luogo oscuro in cui le libertà personali erano violate e non erano garantiti i diritti civili minimi. Oppositori politici torturati e fucilati, famiglie separate, persone private delle dignità per motivi abietti. Lasciamo stare, lasciamo stare proprio il fascino del Lider Maximo che ci ha fottuti tutti quanti. Visto con gli occhi il terrore dei Cubani, la loro infelicità, ho cambiato (da molto tempo ormai) il mio giudizio. E bisogna stare molto attenti a puntare l'indice verso l'imperialismo americano, perché così si assolve Castro dal giudizio storico per le torture, le persecuzioni, gli omicidi eccetera eccetera.


Quanto alla tua domanda, tanto elementare quanto insidiosa, la risposta è:

No, sulla carta: la salvaguardia della sicurezza nazionale giustifica qualsiasi iniziativa della polizia politica: anche in assenza di un ordine giudiziario (e dunque senza alcun controllo di legalità);

Si, sulla carta: lo hanno scritto già nel 1776 e poi lo hanno ribadito  con il “Bill of rights” di dieci emendamenti della costituzione del 1791. Come sai, questa nuova Costituzione “emendata” è rimasta sostan­zialmente quella di oggi, anche se, prima di abolire la schiavitù, bisognerà aspettare il 1865; il 1870 prima di concedere il voto agli ex-schiavi; il 1920 lo stesso diritto alle donne. Ai nativi pellerossa non fu mai riconosciuta la proprietà della terra su cui vivevano da secoli.

Gli USA non sono il mio modello di democrazia. Ma sono meglio della Cina.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 29 Mag 2020, 20:03
Essere meglio della Cina non è un grande ostacolo da superare in quanto a libertà.

La verità è che l’idea di America che hanno gli americani stessi si fonda su dei miti che dati alla mano sono, appunto, solo miti.

L’uguaglianza di fronte alla legge, la mobilità sociale, la parità di opportunità, la libertà. Tutte cose (parzialmente) vere nell’800, se eri bianco, of course, e poi svanite in un mare di ingiustizie sistemiche radicate nel profondo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 29 Mag 2020, 20:04
Carib,

...


E di nuovo si sposta la lente su Cuba, peraltro senza conoscerne la storia e/o raccontandosela in modo che non scalfisca le proprie convinzioni. Apposto così. Conosco questo modo di portare avanti le discussioni e non mi garba. Probabilmente perché non ne sono capace.



La mia domanda è insidiosa ed elementare perché scaturisce dall'osservazione della realtà, dei fatti, e non da pregiudizi. Ma è una domanda di partenza, lo risottolineo ;)


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 29 Mag 2020, 20:32
Il problema sociale è noto. Dopodiché, non capisco come un popolo pratico come quello usa non preveda meccanismi di controllo più efficaci. Ho letto la scheda di servizio: non si può mettere un profilo come quello per strada, men che meno dargli il permesso di usare la pistola a buffo.
Sopratutto  a Minneapolis, che non è propriamente un posto tranquillo.
Tragedia annunciata.

Qui torniamo al dubbio insito nell'oggetto del topic, una istituzione marcia ha bisogno di certi personaggi e di certi reparti quando c'è bisogno di fare lavori sporchi programmati. Qualche volta ci scappano lavori sporchi non programmati, che sarà mai

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 29 Mag 2020, 20:34
E di nuovo si sposta la lente su Cuba, peraltro senza conoscerne la storia e/o raccontandosela in modo che non scalfisca le proprie convinzioni. Apposto così. Conosco questo modo di portare avanti le discussioni e non mi garba. Probabilmente perché non ne sono capace.



La mia domanda è insidiosa ed elementare perché scaturisce dall'osservazione della realtà, dei fatti, e non da pregiudizi. Ma è una domanda di partenza, lo risottolineo ;)

Guarda, la storia di Cuba non è che l'abbia studiata su mille libri eh, però qualsosina ho letto e ci sono stato due volte, in età diverse, e girando molto bel lontano dalla "capitale". E devo dire che ho tutte e due le volte ho "capito" le stesse cose e mi sono fatto la mia idea. Non avendo alcun pregiudizio, anzi semmai il pregiudizio ce l'avevo favorevole.

Sulla Cina ti ho risposto. Tu adesso sei a casa tua, bello tranquillo, e parli con me di quello che vuoi, dicendo quello che vuoi. In Cina non puoi essere sicuro di poterlo fare. Negli USA probabilmente ti terrebbero d'occhio  :beer: :beer:, ma non credo che potrebbero prelevarti senza il rispetto dei tuoi diritti inalienabili.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 29 Mag 2020, 21:03
La famosa libertà Americana non è niente più che marketing.

A meno che tu non sia ricco, bianco e preferibilmente uomo. A quel punto puoi veramente fare il cazzo che ti pare.

Perfetto

Essere meglio della Cina non è un grande ostacolo da superare in quanto a libertà.

La verità è che l’idea di America che hanno gli americani stessi si fonda su dei miti che dati alla mano sono, appunto, solo miti.

L’uguaglianza di fronte alla legge, la mobilità sociale, la parità di opportunità, la libertà. Tutte cose (parzialmente) vere nell’800, se eri bianco, of course, e poi svanite in un mare di ingiustizie sistemiche radicate nel profondo.

Perfetto

.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 29 Mag 2020, 21:38
La famosa libertà Americana non è niente più che marketing.

A meno che tu non sia ricco, bianco e preferibilmente uomo. A quel punto puoi veramente fare il cazzo che ti pare.

Essere meglio della Cina non è un grande ostacolo da superare in quanto a libertà.

La verità è che l’idea di America che hanno gli americani stessi si fonda su dei miti che dati alla mano sono, appunto, solo miti.

L’uguaglianza di fronte alla legge, la mobilità sociale, la parità di opportunità, la libertà. Tutte cose (parzialmente) vere nell’800, se eri bianco, of course, e poi svanite in un mare di ingiustizie sistemiche radicate nel profondo.

probabilmente t'hanno ibernato 40 anni fa insieme a quello dell'"ente con il bilancio poderoso", c'è stato un presidente nero nel frattempo, migliaia di neri  occupano ruoli di rilievo negli usa, dall'economia alla giustizia e ovviamente alla politica...

madonna...il conflitto non è neri vs bianchi...il conflitto è quello che vige in ogni angolo del mondo...venezuela incluso  :roll:  è quello tra ricchi e poveri, tra chi è in grado di prendere il potere e chi lo subisce...è la natura umana... e le cose funzionano così da almeno un paio di millenni...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 29 Mag 2020, 22:32
probabilmente t'hanno ibernato 40 anni fa insieme a quello dell'"ente con il bilancio poderoso", c'è stato un presidente nero nel frattempo, migliaia di neri  occupano ruoli di rilievo negli usa, dall'economia alla giustizia e ovviamente alla politica...

madonna...il conflitto non è neri vs bianchi...il conflitto è quello che vige in ogni angolo del mondo...venezuela incluso  :roll:  è quello tra ricchi e poveri, tra chi è in grado di prendere il potere e chi lo subisce...è la natura umana... e le cose funzionano così da almeno un paio di millenni...

Quindi?
Va bene così?
Chi ha il potere lo esercita, chi non lo ha lo subisce.
Ok
Grazie
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 29 Mag 2020, 22:34
probabilmente t'hanno ibernato 40 anni fa insieme a quello dell'"ente con il bilancio poderoso", c'è stato un presidente nero nel frattempo, migliaia di neri  occupano ruoli di rilievo negli usa, dall'economia alla giustizia e ovviamente alla politica...

madonna...il conflitto non è neri vs bianchi...il conflitto è quello che vige in ogni angolo del mondo...venezuela incluso  :roll:  è quello tra ricchi e poveri, tra chi è in grado di prendere il potere e chi lo subisce...è la natura umana... e le cose funzionano così da almeno un paio di millenni...

Da sempre. Però a me pare che  negli USA c’è una componente ulteriore. Probabilmente, a causa della segregazione razziale, che era legale fino a meno di 60 anni fa, i neri hanno avuto uno spazio di opportunità diverso, e sono cresciuti socialmente meno dei bianchi.
Ancora oggi, nel modo delle professioni e dell’impresa, il divario tra bianchi e neri è netto.
«Diventare miliardari non è facile per nessuno - scrive Business Insider -.  Certamente è ancora più difficile se sei nero». Il sito economico ha analizzato la lista stilata da Forbes sui 607 miliardari che vivono negli Stati Uniti e ha scoperto che solo 5 sono afroamericani. Un caso? Nient'affatto. Secondo le statistiche dello studio di consulenza McKinsey negli ultimi 25 anni il divario economico tra bianchi e neri negli Usa è ulteriormente aumentato. Se nel 1992, il patrimonio netto medio delle famiglie bianche era superiore di 100 mila dollari rispetto a quello delle famiglie nere, nel 2016 ha superato i 150 mila dollari.
Quindi, il problema sociale esiste.
C’è un netto divario tra criminali neri e criminali bianchi, ancor più netto se vedi la composizione della popolazione carceraria.
Quindi, un tema di discriminazione reale esiste.

Sul piano giuridico e culturale no, basti guardare lo star system.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 29 Mag 2020, 22:40
Aggiornamento:

Minneapolis, arrestato poliziotto coinvolto nella morte di Floyd: «I due si conoscevano già»

Venerdì 29 Maggio 2020
Derek Chauvin, il poliziotto di Minneapolis coinvolto nella morte dell'afroamericano George Floyd, è stato arrestato. Lo riporta l'agenzia Bloomberg. Chauvin è l'agente che, premendo sul collo di Floyd, lo ha soffocato. L'agente è stato accusato formalmente di omicidio e omicidio colposo. Lo ha riferito il procuratore della contea Odi Hennepin, Mike Freeman, nel corso di una conferenza stampa.

George Floyd e Derek Chauvin si conoscevano ed hanno lavorato insieme per molto tempo come addetti alla sicurezza di un night club. Lo afferma Andrea Jenkins, vicepresidente del consiglio comunale della città, in un tweet ripreso dai media Usa. Una conferma - secondo alcuni media locali - è arrivata anche dal proprietario del locale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 29 Mag 2020, 22:53
Quindi?
Va bene così?
Chi ha il potere lo esercita, chi non lo ha lo subisce.
Ok
Grazie

Non so se va bene, ma è così da 2-3 mila anni,
è così ovunque anche ora, da Minneapolis a Pyongyang, passando per Caracas e Mosca, idem  a Roma...
poi se ti fa sentire meglio va a bruciare qualche stazione di polizia in minnesota o qualche commissariato nostrano, cambia poco...

le regole del potere sono sempre le stesse da secoli...l'unica certezza è che bianchi o neri, destra e sinistra c'entrano zero...siamo umani, funzioniamo e sopravviviamo così, da sempre...






Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 29 Mag 2020, 22:55
probabilmente t'hanno ibernato 40 anni fa insieme a quello dell'"ente con il bilancio poderoso", c'è stato un presidente nero nel frattempo, migliaia di neri  occupano ruoli di rilievo negli usa, dall'economia alla giustizia e ovviamente alla politica...

madonna...il conflitto non è neri vs bianchi...il conflitto è quello che vige in ogni angolo del mondo...venezuela incluso  :roll:  è quello tra ricchi e poveri, tra chi è in grado di prendere il potere e chi lo subisce...è la natura umana... e le cose funzionano così da almeno un paio di millenni...

Guarda caso i neri tendono ad essere poveri, incarcerati e morti ammazzati. Guarda caso.

C’è una montagna di ricerca in economia, sociologia e scienze politiche che dimostra la sistematicità della discriminazione razziale. È semplicemente innegabile.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 29 Mag 2020, 22:58
Non so se va bene, ma è così da 2-3 mila anni,
è così ovunque anche ora, da Minneapolis a Pyongyang, passando per Caracas e Mosca, idem  a Roma...
poi se ti fa sentire meglio va a bruciare qualche stazione di polizia in minnesota o qualche commissariato nostrano, cambia poco...

le regole del potere sono sempre le stesse da secoli...l'unica certezza è che bianchi o neri, destra e sinistra c'entrano zero...siamo umani, funzioniamo e sopravviviamo così, da sempre...

Ammazza che mentalità di merda. Mi sa che se era per te stavamo ancora alla schiavitù. Tanto è così da tremila anni.

Invece per fortuna qualcosina è cambiata.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 29 Mag 2020, 22:59
Il 40% dei carcerati. Pur essendo il 13% della popolazione.

Dovrebbero bruciare tutto, altroché.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 29 Mag 2020, 23:00
Non so se va bene, ma è così da 2-3 mila anni,
è così ovunque anche ora, da Minneapolis a Pyongyang, passando per Caracas e Mosca, idem  a Roma...
poi se ti fa sentire meglio va a bruciare qualche stazione di polizia in minnesota o qualche commissariato nostrano, cambia poco...

le regole del potere sono sempre le stesse da secoli...l'unica certezza è che bianchi o neri, destra e sinistra c'entrano zero...siamo umani, funzioniamo e sopravviviamo così, da sempre...

Ok
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 29 Mag 2020, 23:03
Comunque, il problema della disparità sociale dei neri negli Usa esiste. Ma esiste anche una straordinaria sensibilità degli statunitensi sull’argomento discriminazione. Roba che noi ce lo sogniamo proprio.
Quindi ci andrei molto cauto.

Dopodiché, venendo al caso specifico, questa storia non è chiara. Io aspetterei un attimo a assumerla quale paradigma. Fermo restando il “poliziotto” nel frattempo è stato arrestato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 29 Mag 2020, 23:04
Sembrate programmati (almeno una quarantina di anni fa, purtroppo) ci rinuncio.

Dateve di gomito, io sono razzista voi no, continuate pure con queste cazzate, il mondo è molto diverso da quello che immaginate...

per anni v'hanno programmato davvero bene, purtroppo per voi  :ciao:


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 29 Mag 2020, 23:10
Il 40% dei carcerati. Pur essendo il 13% della popolazione.

Dovrebbero bruciare tutto, altroché.

sono poveri, delinquono.

a parti inverse succedeva lo stesso con i bianchi...

Vaz, t'ho sempre stimato, ma nel 2020 basta con ste robe...

Stai in Svezia no? Scommetto che c'è un sacco di gente bianca in carcere  che viene da Rosengard...il colore della pelle non c'entra nulla, contano solo le condizioni economiche...

a Scampia sono tutti bianchi, idem a San Basilio...ma per favore...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 29 Mag 2020, 23:12
Sembrate programmati (almeno una quarantina di anni fa, purtroppo) ci rinuncio.

Dateve di gomito, io sono razzista voi no, continuate pure con queste cazzate, il mondo è molto diverso da quello che immaginate...

per anni v'hanno programmato davvero bene, purtroppo per voi  :ciao:

Senti, io non ho espresso alcun giudizio. Mi pare tu abbia una certa tendenza a voler creare macchiette. Ma forse sbaglio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 29 Mag 2020, 23:16
sono poveri, delinquono.

a parti inverse succedeva lo stesso con i bianchi...

Vaz, t'ho sempre stimato, ma nel 2020 basta con ste robe...

Stai in Svezia no? Scommetto che c'è un sacco di gente bianca in carcere  che viene da Rosengard...il colore della pelle non c'entra nulla, contano solo le condizioni economiche...

a Scampia sono tutti bianchi, idem a San Basilio...ma per favore...

Quindi stai dicendo che i neri sono i poveri d'america.
No perché sembrava tu sostenessi di no.
E come mai sono i poveri in America?

Tra 40 anni leggo la tua risposta.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 29 Mag 2020, 23:18
Senti, io non ho espresso alcun giudizio. Mi pare tu abbia una certa tendenza a voler creare macchiette. Ma forse sbaglio.

guarda, non creo nulla,
lascio sti topic e torno a parlare di Lazio e asromamerda tanto qua è sempre un linciaggio uno contro mille, godetevi la gloriosa presidenza Maduro, date valenza politica e fate il tifo per chi distrugge Minneapolis perchè un assassino in divisa ha ucciso un ragazzo di colore...mentre dovrebbe essere solo un caso di cronaca nera locale...

Ci rinuncio...continuate pure

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 29 Mag 2020, 23:34
Quindi stai dicendo che i neri sono i poveri d'america.
No perché sembrava tu sostenessi di no.
E come mai sono i poveri in America?

Tra 40 anni leggo la tua risposta.

Sssshhh
Pure tu però, te ne esci con ste cose, lascia gramellini alla convinzione che lui è cool e noi semo out.
In questi casi, soprattutto online, niente funziona meglio di una bella pacca sulla spalla.
Pat pat
Anche perché saranno tre topic e quindici post che sta uscendo da Temi.
Un po' Nanni Moretti oltre che gramellini.

The kids who used to live for beer
And speed now want their fries and coke
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 29 Mag 2020, 23:37
guarda, non creo nulla,
lascio sti topic e torno a parlare di Lazio e asromamerda tanto qua è sempre un linciaggio uno contro mille, godetevi la gloriosa presidenza Maduro, date valenza politica e fate il tifo per chi distrugge Minneapolis perchè un assassino in divisa ha ucciso un ragazzo di colore...mentre dovrebbe essere solo un caso di cronaca nera locale...

Ci rinuncio...continuate pure

Gesucristo. Maduro, ma che cazzo c’entra?

stai facendo di tutta un’erba un fascio. Fat Danny ed io, per dire, su questioni di economia siano d’accordo quasi su niente.

Ma nella tua incapacità di comprendonio vedi un fronte unico di nemici con chi sa che agenda politica.

Torna pure nel tuo mondo di fantasia, dove il razzismo non esiste.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 30 Mag 2020, 00:18
Conversazione surreale.

Sopratutto perché questa tragica vicenda assume sempre di più l’aspetto del regolamento di conti, nel quale la componente razziale non c’entra nulla. E l’assassino è stato arrestato con l’accusa (anche) di omicidio di primo grado.



Fermo restando che, a mio giudizio, negli USA il problema sociale si interseca abbastanza chiaramente con il problema razziale.

Sui disordini violenti, io ci andrei nuovamente molto molto cauto. Per questo la penso come Biafra. Siamo negli USA, non in Germania o Francia, e le cose sono un po’ diverse. Più facile che ci sia dietro la regia delle gang che quella delle forse sociali.

https://www.google.it/amp/s/amp.cnn.com/cnn/us/live-news/george-floyd-protest-updates-05-28-20/index.html
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 30 Mag 2020, 01:12
 Disgustorama, direbbero a Palo Alto
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 04:27
Il razzismo qui è leggermente off topic, ma negli Usa è spudoratamente endemico. Esistono miliardi di esempi ma basta attnenersi agli ultimi giorni. Clamorosamente, la prova non è nel fatto che un nero viene ucciso perché fa jogging nel quartiere sbagliato o nel fatto che un poliziotto ritenga giusto soffocare uno malgrado lo implori di lasciarlo respirare. E si che basterebbe. La prova è che nel primo caso fino alla uscita del video, per due mesi nessuno aveva fatto niente. Cioè si può venire ammazzati perché a qualcuno non piace il colore della nostra pelle, è ok, come nei vecchi cari linciaggi. Nel secondo hanno dovuto bruciare una città per far licenziare il poliziotto e finalmwnte anche portargli ufficialmente l'accusa di omicidio. In entrambi i casi senza azioni estreme non sarebbe successo niente, come in tantissimi casi del passato andati in cavalleria.
Kaepernick non gioca più dal gennaio 2017.
La casa bianca non è mai stata così bianca.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 30 Mag 2020, 05:40
Il razzismo qui è leggermente off topic, ma negli Usa è spudoratamente endemico. Esistono miliardi di esempi ma basta attnenersi agli ultimi giorni. Clamorosamente, la prova non è nel fatto che un nero viene ucciso perché fa jogging nel quartiere sbagliato o nel fatto che un poliziotto ritenga giusto soffocare uno malgrado lo implori di lasciarlo respirare. E si che basterebbe. La prova è che nel primo caso fino alla uscita del video, per due mesi nessuno aveva fatto niente. Cioè si può venire ammazzati perché a qualcuno non piace il colore della nostra pelle, è ok, come nei vecchi cari linciaggi. Nel secondo hanno dovuto bruciare una città per far licenziare il poliziotto e finalmwnte anche portargli ufficialmente l'accusa di omicidio. In entrambi i casi senza azioni estreme non sarebbe successo niente, come in tantissimi casi del passato andati in cavalleria.
Kaepernick non gioca più dal gennaio 2017.
La casa bianca non è mai stata così bianca.

Ma no Tarà, è solo perché sono poveri. (Cit.)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 07:46
Che i ricchi neri abbiano maggior protezione dal razzismo è vero, e che la componente economica giochi un ruolo è innegabile, ma non è da situazioni di non razzismo che si decide se c'è razzismo. Il caso di central Park è eloquente. Ormai in America non solo fai automaticamente profiling se passa un nero mentre porti a spasso il cane, non solo chiami la polizia se questi ti rivolge con calma la parola, ma alla polizia dici che c'è un African American che ti minaccia. Non un uomo. Un nero. Sapendo bene che stimolerai una reazione diversa da parte della polizia. Più lampante di così.. E il nero in questione non era certo povero.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: ronefor - 30 Mag 2020, 07:53

lascio sti topic e torno a parlare di Lazio e asromamerda tanto qua è sempre un linciaggio uno contro mille, Ci rinuncio...continuate pure

e che l' hai capito ora ?
Ci vediamo ai topic partita Lazio e sul trespolo dei difettosi
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 30 Mag 2020, 08:06
Trovo un po' una contraddizione nel fatto che si argomenti spesso (anche bene) che un musulmano violento non sia l'Islam (è un esempio), ma poi un poliziotto di merxa diventa indubitabilmente l'America.
L'America è un sistema complesso ed ognuno trova quel che vuole, se si limita a guardare il pezzettino che gli interessa.
Per dire, qualche anno fa il presidente era Obama e pensano di costruire un muro per non fare entrare le persone che vogliono andarci, in  quel posto di merxa.

Sono poi molto d'accordo sul fatto che il vero razzismo che c'è nel mondo attuale sia quelli contro i poveri. Io ho vissuto parecchi anni in sudamerica e devo dire che l'attenzione verso le minoranze di qualsiasi genere è davvero altissima. I poveri, però, non li perdona nessuno. Nemmeno gli altri poveri.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 08:22
Si vabbè, ci piace a tutti sottolineare come ai poveri gliene facciano di tutti i colori. Però la radice del termine razzismo è la parola razza, poi se non se ne vuole parlare ok eh, sticazzi, io sono bianco e mi hanno trattato bene dovunque sono andato, anche quando ero povero.
Quando ero povero a me non è mai successo, come a un mio amico, di mettermi a piangere una sera dicendo tu non sai cosa si prova quando sali sull'autobus e ti squadrano tutti da testa a piedi, e si allontanano da te nel caso tu abbia cattive intenzioni. Quando ero povero e vivevo in America, se a me mi fermava la polizia (e mi fermava sempre, perché guidavo una macchina molto messicana, una Mercury Capri del 1982), a me non prendeva il panico. Non solo mi trattavano bene perché ero bianco, ma quando gli facevo vedere il tesserino di Stanford University mi facevano il saluto e good day sir. Il mio amico mi diceva che quando lo fermavano si chiedeva se ne sarebbe uscito vivo, se gli facevano solo la multa era felice. Vivere nel panico vs non vivere nel panico, chiunque tu sia. Un po' cambia. Vivevo a SF ma per un anno ho vissuto a Palo Alto, e dall'altra parte della 101 c'era East Palo Alto, la città con il più alto tasso di crimine del paese. Tutti neri, ovviamente. Una volta di rientro da San Francisco a notte fonda ho sbagliato strada e mi sono ritrovato all'ingresso di East Palo Alto. Guidavo piano e un po' ondulante perché cercavo di capire dov'ero, e dal nulla sono spuntate 6 macchine della polizia a sirene spiegate. Il tono minaccioso è sparito quando mi hanno visto, poi gli ho detto che abitavo a Palo Alto e mi hanno scortato, 3 davanti e 3 dietro, fino a casa. Per proteggere me, il bianco, dal rischio nero. Se ero nero da quella macchina non uscivo.

Sul razzismo parlate un po' di più con gente che lo ha sentito sulla pelle, poi vedete se esiste o no. Non solo in America.

E ancora, spiegatemi perché Kaepernick non gioca più da 3 anni.

Ma siamo OT.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 30 Mag 2020, 08:45
Ammazza che mentalità di merda. Mi sa che se era per te stavamo ancora alla schiavitù. Tanto è così da tremila anni.

Invece per fortuna qualcosina è cambiata.
Però ogni volta che qualcuno non la pensa come voi, la mentalità è di merda....
Porca puttana.
Io mi ci ritrovo in quello che scrive Biafra.
E le mille contraddizioni che esistono di disparità tra ricchi e poveri esiste in ogni paese del mondo, anche la civilissima Svezia ( prova ad andare in qualche quartiere ghetto periferico di Stoccolma....).
Questo non giustifica l’atto brutale di una merda d’uomo, un assassino.
Anzi.
E nutro pure dubbi sulla notizia di oggi che l’autopsia dice che quel poveretto non è morto per soffocamento...
Negli USA con un presidente imbecile ci sono tantissimi problemi.
Almeno si sanno.
In altri paesi del mondo no.
Tirare in ballo la Cina e quello che sta accadendo a Hong Kong sarebbe troppo facile ma fuorviante.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 30 Mag 2020, 08:51
Affermare che il problema non è il razzismo perché Obama è stato presidente è come dire che in Italia non c'è sessismo perché mercegaglia è stata a capo di Confindustria o in Inghilterra c'era la tatcher o condoleeza rice era segretario di stato usa.

Il punto, affrontato a più riprese su questo forum, è non vedere come razzismo e sessismo siano rapporti di potere tra gruppi sociali e non formule matematiche che si smentiscono con l'eccezione individuale.
Obama è nero ma non è negro.
E non perché ha una tonalità di pelle più chiara ma perché ha sempre vissuto come un bianco, parla come un bianco, ha gestito il potere come un bianco. Stesso dicasi per le donne citate.
Certo che c'entra anche la povertà, il razzismo si innesta in una gerarchia sociale combinata e per questo che ormai da tempo si parla di intersezionalitá tra le categorie di classe, razza e genere.
Almeno da angela Davis in avanti, ma in Italia guardiamo agli Usa evidentemente solo per l'nba o il cinema, ignorando totalmente l'evolversi dei dibattiti (accademici e non). Crenshaw ha iniziato a parlare di intersezionalita nel 1989, qui ancora non abbiamo nemmeno familiarità col concetto.


E, per inciso, non è che il poliziotto è ora accusato di omicidio perché il sistema funziona, ma è un risultato dei riot. Basta vedere come inizialmente fosse stato solo licenziato e solo dopo tre giorni di guerriglia la questione è cambiata.
Il che dimostra concretamente come nel conflitto sociale la guerriglia serva eccome, altro che proteste senza disturbare, testimonianze della propria opinione. In momenti del genere tocca sfasciare tutto ed imporre un punto di vista.
Si facesse anche sulla povertà, non solo negli usa, saremmo società molto più evolute.
In usa, in Italia, in Cina, a Cuba.

Infatti io non sto difendendo Cuba o la Cina ma contrapporre la complessità statunitense in rapporto ad una presunta semplicità (abominevole) di altri regimi è una banalizzazione propagandistica. Perché concede i favori del "complesso" ad una parte sola, denotando l'assenza palese di uniformità di giudizio
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 30 Mag 2020, 08:51
per me c'e' veramente poco da razionalizzare. l'avversione ai neri (e anche agli asiatici) caratterizza la societa' americana a ogni livello. e' una cosa talmente palese per chi non e' cresciuto li' che e' come se te la sbattessero proprio in faccia. poi si, la politica economica interna suicida messa su negli ultimi 40 anni dalla loro classe dirigente (bianca) oggi accende le micce. ma le micce stanno li' da molto piu' tempo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 30 Mag 2020, 08:55
Chiaro che i ricchi siano più protetti e che la razza non sia l’unico fattore di discriminazione in America come altrove. Mi sembra incredibile che lo si debba anche solo specificare.

Ma negare che il razzismo sia sistemico in America significa negare l’esperienza quotidiana di milioni di persone nonché una montagna di ricerca accademica rigorosa. È semplicemente falso.

E Adler, la mentalità di merda non è pensarla diversamente. È dire roba tipo: è così, riferendosi alle diseguaglianze sociali, da 2-3mila anni, statece. Se non è una mentalità di merda questa non so cosa possa esserlo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 30 Mag 2020, 09:07
Nessuno nega che negli USA il razzismo sia strisciante e evidente allo stesso tempo.
E quello più pericoloso è quello strisciante.
Però tenderei a stare in topic.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 30 Mag 2020, 09:08
Io ho fatto due viaggi a NYC, essendo ospitato ho avuto la possibilità di fermarmi per circa un mese.
E ci sono dinamiche razziste palesi anche per chi non è stato un anno come tarallo.
A partire dalla divisione razziale del lavoro (è famoso il luogo comune dei tassisti indiani no? Ecco, moltiplicatelo per enne comunità), passando dal controllo poliziesco (io potevo girare con l'erba tranquillo, tanto fermavano solo i neri per quella ragione), le aree di residenza distinte, l'accesso ai servizi.

Ci sono neri ricchi? Certo che ci sono, ma cazzo Malcolm X a metà del secolo scorso già parlava della differenza tra negro dei campi e negro da cortile!

È abbastanza particolare che si voglia sputare sentenze su un fenomeno sociale di questa portata senza aver letto mezza riga non solo degli studi citati da syrinx ma anche dei principali autori delle comunità direttamente coinvolte.
Obama era nero, il razzismo è smentito. Applicare alla società le regole della matematica porta a sfondoni.

Le differenze tra ricchi e poveri esistono da sempre?
Esistono nella sedimentazione culturale della nostra società, non da sempre e nemmeno ovunque.
I nativi americani vivevano diversamente, così come in Sudamerica, in Africa o in Oceania, che a loro volta tra loro avevano modelli molto diversi (patriarcali, matriarcali, di clan, duali, etc).
Le civiltà indoeuropee hanno sedimentato un certo modello, che è cambiato radicalmente a più riprese.
Trarne delle leggi assolute su cui toccherebbe stacce è dimostrare una totale mancanza di padronanza delle discipline sociali, economia inclusa. Di cui magari si conosce la versione oggi dominante e si è confusa con una legge naturale assoluta.

Il profitto non è la gravità, i am Sorry.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 09:12
https://twitter.com/lipcIip/status/1266506879062159360?s=19 (https://twitter.com/lipcIip/status/1266506879062159360?s=19)

Orrenda nota a latere, tra i manifestanti si sono inseriti poliziotti in borghese che sfasciavano negozi di famiglia (notoriamente l'obiettivo dei looters sono le grandi catene), identificati, isolati e cacciati dagli altri manifestanti, in un caso rifugiatisi in una stazione di polizia. Questo il livello di corruzione morale della polizia in America.

Fat io sono stato 6 anni, 5 a SF e uno a Palo Alto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 30 Mag 2020, 09:15
Nessuno nega che negli USA il razzismo sia strisciante e evidente allo stesso tempo.
E quello più pericoloso è quello strisciante.
Però tenderei a stare in topic.

Il punto è che il razzismo è tristemente in topic.
Purtroppo c'è nelle forze di polizia, in generale, una certa tendenza ad agire  anche con questa logica. Poi chiaro, si può parlare di episodi singoli, del singolo poliziotto razzista e allora torniamo perfettamente in topic per capire se il problema è veramente il singolo o se esiste un certo sistema di potere che tende a svelare una sua matrice.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 30 Mag 2020, 09:23
Negli USA a più riprese e per lunghi periodi ci ho vissuto pure io: in California, in New Mexico e in New Jersey.
Ho vissuto in un campo universitario, così come in quartiere wasp del New Jersey mollemente servito, ma anche lavorando nei vigneti come operaio insieme ai miei amici messicani con i quali mi sputtanavo il salario settimanale già il venerdì sera in birre...
E conosco quindi bene fenomeni e meccanismi in ambito sociale e lavorativo.
Paese pieno di contraddizioni.
Così come tutti i paesi di sto mondo: ripeto: basta girare un po’ dalla Russia all’Ungheria, dalla Civilissima Svezia (li i tassisti sono afghani....) alla Spagna oppure Germania e Austria.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 30 Mag 2020, 09:23
Però ogni volta che qualcuno non la pensa come voi, la mentalità è di merda....
Porca puttana.
Io mi ci ritrovo in quello che scrive Biafra.
E le mille contraddizioni che esistono di disparità tra ricchi e poveri esiste in ogni paese del mondo, anche la civilissima Svezia ( prova ad andare in qualche quartiere ghetto periferico di Stoccolma....).
Questo non giustifica l’atto brutale di una merda d’uomo, un assassino.
Anzi.
E nutro pure dubbi sulla notizia di oggi che l’autopsia dice che quel poveretto non è morto per soffocamento...
Negli USA con un presidente imbecile ci sono tantissimi problemi.
Almeno si sanno.
In altri paesi del mondo no.
Tirare in ballo la Cina e quello che sta accadendo a Hong Kong sarebbe troppo facile ma fuorviante.

Adler però mi pare invece che ogni volta sia un proliferare di accuse di collusione con le dittature, vacce a vive, non capite la complessità delle democrazie liberali (e di contro la semplicità tirannica degli altri regimi).

Per me questa è mentalità di merda.
Non pensare che la Cina o cuba facciano schifo (legittimo e in parte condivido), ma che se l'interlocutore ha una diversa percezione critica debba andare a vivere in Venezuela o je piaccia la repressione del dissenso.
Questa per me è una mentalità di merda di chi è abituato a confrontarsi solo all'interno del sistema dominante.
Per altro syrinx a più riprese ha fatto notare come ad esempio con me va d'accordo zero sui temi economici. Quindi quel "voi" può essere facilmente rovesciato
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 30 Mag 2020, 09:25
Tarallo un conto è dire che ancora in America, o nel mondo, ci sono fenomeni di razzismo. Direi che è un fatto ed è inutile pure discuterci troppo.
Un conto è trarre la conseguenza che l'intero sistema sia razzista. Un sistema che, in America, qualche anno fa ha portato Obama ad essere la persona più potente del mondo.
Mi pare lo stesso meccanismo delle crociate che partono contro l'Islam dopo ogni attentato.
Anche in America se un nero arriva con la limousine gli leccano il culo. E se un barbone bianco passeggia in un posto di ricchi non riceve i complimenti.
Tra l'altro, se hai vissuto in America, lo sai bene come, spesso, gli stessi neri che ce l'hanno fatta cambino punto di vista sui loro "fratelli".
Perchè, per me, in America, come nel resto del mondo, la differenza la fanno sempre i (maledetti) soldi.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 30 Mag 2020, 09:31
https://www.aljazeera.com/indepth/features/social-media-research-swedes-tackle-police-racism-180203080542326.html

https://sverigesradio.se/sida/artikel.aspx?programid=2054&artikel=2614867

https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/2578983X.2019.1680169

"You have cases like [where] someone jumps and beats up on an African because he is an African. But how would you know exactly if no one says anything outright? Obviously there are many hate crimes of this kind out there, but we don’t know always if this person has beaten up on you only because you are an African […] That’s why disagreement arises […] Can we say that it [the conflict] has simply resulted from you guys being different from each other? Is it necessarily about racism? […] What we may see is two people who are quarrelling. We don’t see it in terms of a Swedish versus an African […] If no one puts it like: ‘Just because you are Swedish, I am going to do this’, or: ‘Just because you are African, I am going to do that’ […] we cannot prove that there is a hate motive […]. (Liaison officer Nils)"


sulla svezia

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 30 Mag 2020, 09:46
Tarallo un conto è dire che ancora in America, o nel mondo, ci sono fenomeni di razzismo. Direi che è un fatto ed è inutile pure discuterci troppo.
Un conto è trarre la conseguenza che l'intero sistema sia razzista. Un sistema che, in America, qualche anno fa ha portato Obama ad essere la persona più potente del mondo.
Mi pare lo stesso meccanismo delle crociate che partono contro l'Islam dopo ogni attentato.
Anche in America se un nero arriva con la limousine gli leccano il culo. E se un barbone bianco passeggia in un posto di ricchi non riceve i complimenti.
Tra l'altro, se hai vissuto in America, lo sai bene come, spesso, gli stessi neri che ce l'hanno fatta cambino punto di vista sui loro "fratelli".
Perchè, per me, in America, come nel resto del mondo, la differenza la fanno sempre i (maledetti) soldi.

Premesso che non è inusuale che una persona appartenente ad una minoranza che riesce ad inserirsi tenda poi a voler escludere gli altri per timore di perdere i privilegi acquisti (e già questo dovrebbe bastare per fare capire quanto sia il sistema ad essere discriminatorio) mi chiedo come mai in usa si stanno ponendo da giorni la questione del razzismo. Come mai? Come mai ci stanno facendo i conti e non soffocano il dibattito con la questione economica? E ancora, ma è possibile che la questione economica e le discriminazioni siano collegate una all'altra?
Continuare a parlare di Obama è fuorviante, per i motivi di cui parlava fat. La comunità afroamericana non vive, nella sua complessità, le opportunità che ha vissuto Obama. È anche in questo la sua amministrazione ha fallito, ha un po' tradito quelle aspettative.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Mag 2020, 11:23
Nessuno nega che negli USA il razzismo sia strisciante e evidente allo stesso tempo.
E quello più pericoloso è quello strisciante.
Però tenderei a stare in topic.

Se ho tempo mi vado a rileggere i post indietro, ma a me sembra che la discussione si sia accesa proprio perché c'è chi lo nega
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 30 Mag 2020, 12:03
Premesso che non è inusuale che una persona appartenente ad una minoranza che riesce ad inserirsi tenda poi a voler escludere gli altri per timore di perdere i privilegi acquisti (e già questo dovrebbe bastare per fare capire quanto sia il sistema ad essere discriminatorio) mi chiedo come mai in usa si stanno ponendo da giorni la questione del razzismo. Come mai? Come mai ci stanno facendo i conti e non soffocano il dibattito con la questione economica? E ancora, ma è possibile che la questione economica e le discriminazioni siano collegate una all'altra?
Continuare a parlare di Obama è fuorviante, per i motivi di cui parlava fat. La comunità afroamericana non vive, nella sua complessità, le opportunità che ha vissuto Obama. È anche in questo la sua amministrazione ha fallito, ha un po' tradito quelle aspettative.
Ti potrei rispondere che è una questione di narrazione. Nei post sull'Islamismo il tema è trattato approfonditamente. Agitare il razzismo (ma anche lo scontro tra religioni, o  la rinascita fascista)  conviene a chi vuole nascondere quello che per me e il vero problema. Ovvero un sistema che aumenta le diseguaglianze economiche a favore di pochi.
Io, poi, non sostengo che Obama dimostri che non ci sia razzismo.   Solo che sia un elemento che debba essere considerato quando si sostiene che il sistema americano sia intrinsecamente razzista. D'altronde se il "negro" diventa nero con i soldi e il potere, forse limitare il discorso ad un problema di razza impedisce di cogliere la sostanza del problema.
Poi che in America il tema sia importante nessuno lo nega. Ma affrontarlo partendo dal solito schema bianco cattivo e nero schiavo, ormai, per me, è un po'antistorico.
Poi, per carità, la mia è un opinione, mica la verità.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 30 Mag 2020, 12:51
When they see us

13th

Sono su netflix ora. Magari così vedi quanto sia antistorico.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 13:11
Questa della disparità economica è una foglia di fico. Il razzismo esisteva prima del capitalismo, e esisterà dopo se non lo si isola come problema invece di mischiarlo con altri.
Antistorico con cadaveri ancora caldi, coi muri alzati, coi ragazzini sequestrati e separati dai genitori, io vabbè capisco che le opinioni so' tutte valide, ma anche guardarsi qualche dato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 30 Mag 2020, 13:17
Effettivamente questo tappeto chiamato "antistorico" comincia ad avere dei bozzi che manco l'Everest.
Sulle soluzioni possiamo pure discutere, ma i problemi son reali, qui e ora.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: RG-Lazio - 30 Mag 2020, 13:29
La storia degli USA é razzista dall´origine, é proprio connaturata con le strutture dello stato federale americano.

A mio modo di vedere c´é una grande differenza tra il razzismo in europa e quello in USA. In europa é fortemente intrecciato con il nazionalismo e la guerra. Un razzismo di Stato.

NEgli USA il razzismo é nello stato, come struttura archetipa di divisione del potere (economico e politico) e gestione della societá. Ancora oggi ci sono corporazioni e sindacati "etnici" che gestiscono etnicamente gli accessi a determinati settori della cosa pubblica...i poliziotti "italici", i pompieri "irlandesi" etc. sono qualcosa di reale. Ovviamente ci sono stati incroci, contaminazioni ma la struttura é restata.

Georges Jackson ha detto giustamente 50 anni fa che ogni nero in carcere é un prigioniero politico. Ci aveva visto giusto.

 
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: LaFonte - 30 Mag 2020, 14:20
Ti potrei rispondere che è una questione di narrazione. Nei post sull'Islamismo il tema è trattato approfonditamente. Agitare il razzismo (ma anche lo scontro tra religioni, o  la rinascita fascista)  conviene a chi vuole nascondere quello che per me e il vero problema. Ovvero un sistema che aumenta le diseguaglianze economiche a favore di pochi.
Io, poi, non sostengo che Obama dimostri che non ci sia razzismo.   Solo che sia un elemento che debba essere considerato quando si sostiene che il sistema americano sia intrinsecamente razzista. D'altronde se il "negro" diventa nero con i soldi e il potere, forse limitare il discorso ad un problema di razza impedisce di cogliere la sostanza del problema.
Poi che in America il tema sia importante nessuno lo nega. Ma affrontarlo partendo dal solito schema bianco cattivo e nero schiavo, ormai, per me, è un po'antistorico.
Poi, per carità, la mia è un opinione, mica la verità.

100% d'accordo. Il razzismo c'è (ma eviterei di generalizzare definendo tutta la società USA razzista, è un mezzo continente e c'è un abisso tra la Bible belt e NY,per dire) ma la vera domanda è: come mai altre comunità 'colored' anche se immigrate riescono a sbarcare il lunario e a uscire dal ghetto meglio di quella nera autoctona? Come mai gli immigrati indiani e cinesi hanno più probabilità di diventare milionari di un nero? Questo è il vero nodo della storia, e il dire "perchè i bianchi razzisti ricacciano giù i poveri neri" non è la risposta. Ma dipingere così la questione fa comodo a tutti ed è molto più semplice: è assolutorio per la comunità nera, e non obbliga quella bianca a ripensare le scuole pubbliche, i salari minimi ecc.

PS Kaepernick non gioca perchè è si è dimostrato brocco. Basta leggere sui forum dei tifosi di SF che pensano di lui come giocatore, non lo rimpiange nessuno.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 14:22
:lol:

Uno dei post più orrendi e incommentabili della nostra storia. E si che ne ho letti. Un delirio tale che non saprei neanche dove cominciare, ti lascio alle tue false domande che invece sono certezze.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: RG-Lazio - 30 Mag 2020, 14:57
100% d'accordo. Il razzismo c'è (ma eviterei di generalizzare definendo tutta la società USA razzista, è un mezzo continente e c'è un abisso tra la Bible belt e NY,per dire) ma la vera domanda è: come mai altre comunità 'colored' anche se immigrate riescono a sbarcare il lunario e a uscire dal ghetto meglio di quella nera autoctona? Come mai gli immigrati indiani e cinesi hanno più probabilità di diventare milionari di un nero? Questo è il vero nodo della storia, e il dire "perchè i bianchi razzisti ricacciano giù i poveri neri" non è la risposta. Ma dipingere così la questione fa comodo a tutti ed è molto più semplice: è assolutorio per la comunità nera, e non obbliga quella bianca a ripensare le scuole pubbliche, i salari minimi ecc.

PS Kaepernick non gioca perchè è si è dimostrato brocco. Basta leggere sui forum dei tifosi di SF che pensano di lui come giocatore, non lo rimpiange nessuno.

Aspetta...stai forse dicendo che in fondo é colpa che loro che sono neri???  :o :o

Comunque se hai certe domande (a meno che non siano false domande...visto che pare ti dia tu stesso una specie di risposta)...potresti leggere dei libri a riguardo per avere delle risposte.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 30 Mag 2020, 15:00
Questa della disparità economica è una foglia di fico. Il razzismo esisteva prima del capitalismo, e esisterà dopo se non lo si isola come problema invece di mischiarlo con altri.
Antistorico con cadaveri ancora caldi, coi muri alzati, coi ragazzini sequestrati e separati dai genitori, io vabbè capisco che le opinioni so' tutte valide, ma anche guardarsi qualche dato.

Sono totalmente d’accordo. Quando scrivevo che razzismo e disparità sociale sono fenomeni che si intersecano intendevo  dire che i neri negli usa hanno mediamente accesso a minori opportunità  di crescita sociale e economica. Con tutto quello che ne deriva sull’intero assetto della società, ivi incluso il problema sicurezza-criminalità. Quando posso cerco di esprimere meglio il pensiero da un pc.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: arturo - 30 Mag 2020, 15:04
Aspetta...stai forse dicendo che in fondo é colpa che loro che sono neri???  :o :o

[/quote
Regolare.
Fossero stati gialli o almeno olivastri...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 30 Mag 2020, 15:13
Questa della disparità economica è una foglia di fico. Il razzismo esisteva prima del capitalismo, e esisterà dopo se non lo si isola come problema invece di mischiarlo con altri.
Antistorico con cadaveri ancora caldi, coi muri alzati, coi ragazzini sequestrati e separati dai genitori, io vabbè capisco che le opinioni so' tutte valide, ma anche guardarsi qualche dato.

La categoria dell'intersezionalitá (1989) è servita proprio a rispondere a quanto giustamente dici. Ossia a leggere le connessioni, le intersezioni, tra le varie forme di oppressione e sfruttamento senza ridurle ad un unico che inevitabilmente rimuove una di esse.
Connesse ma distinte. Connesse perché concretamente agiscono all'unisono, non è che un'afroamericana che lavora in una ditta di pulizie per 6 ore è donna, per 6 ore è nera, per 6 ore è una lavoratrice povera e per 6 ore magari è mamma. È sempre tutte queste cose in forma combinata e tutte incidono nella sua vita concreta, ma vanno riconosciute anche in forma distinta.

Come detto da RG-Lazio di libri che parlano di queste cose, compresa l'accusa insopportabile di dependency nei confronti di una comunità senza il cui lavoro i wasp USA stavano ancora a mungere vacche e scopare pecore e parenti prossimi.
Magari si scopre che gli afroamericani hanno avuto meno possibilità di altre comunità non per caratteristiche peculiari loro ma per via del ruolo a loro assegnato nell'insopportabile divisione etnica del lavoro nel ciclo di riproduzione del capitale negli Stati uniti.
Tutte cose assolutamente assenti in regimi che sicuramente hanno altri immensi limiti, come quello cubano, dove non credo sia un caso che il razzismo è praticamente azzerato come fenomeno.
La complessità è ovunque, si è equilibrati quando si riconosce, si è propagandistici quando si vede da una parte sola.


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 15:27
Ma quando la complessità si usa per eliminare le componenti uniche (Obama è nero) allora diventa più difficile. È chiaro che la donna nera povera è donna, nera e povera allo stesso tempo. Ma i tre problemi hanno soluzioni in parte diverse.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 30 Mag 2020, 15:51
In certi post la realtà supera a destra la fantasia

(https://i.ibb.co/m5SGHsV/Whats-App-Image-2020-05-27-at-22-02-19.jpg)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 30 Mag 2020, 16:56
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 17:31
Ti potrei rispondere che è una questione di narrazione. Nei post sull'Islamismo il tema è trattato approfonditamente. Agitare il razzismo (ma anche lo scontro tra religioni, o  la rinascita fascista)  conviene a chi vuole nascondere quello che per me e il vero problema. Ovvero un sistema che aumenta le diseguaglianze economiche a favore di pochi.
Io, poi, non sostengo che Obama dimostri che non ci sia razzismo.   Solo che sia un elemento che debba essere considerato quando si sostiene che il sistema americano sia intrinsecamente razzista. D'altronde se il "negro" diventa nero con i soldi e il potere, forse limitare il discorso ad un problema di razza impedisce di cogliere la sostanza del problema.
Poi che in America il tema sia importante nessuno lo nega. Ma affrontarlo partendo dal solito schema bianco cattivo e nero schiavo, ormai, per me, è un po'antistorico.
Poi, per carità, la mia è un opinione, mica la verità.

Sono pienamente d'accordo, ma vedrai che passerai per razzista anche tu. Fai domande a cui rispondono dando la colpa al bianco cattivo e razzista, la loro analisi finisce li, bisogna stacce
 
C'è pure gente che minimizza la portata dell'elezione di Obama, è l'eccezione alla regola...dicono...come no...

Negli USA il 73% della popolazione è bianca (e ovviamente tutta wasp-redneck-neonazi-kkk), il 16% è hispanico, e meno del 13% è "nera". Eppure sto coacervo di razzisti elegge un presidente di colore...ma come ci hanno spiegato, è l'eccezione...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 17:39
Sono pienamente d'accordo, ma vedrai che passerai per razzista anche tu. Fai domande a cui rispondono dando la colpa al bianco cattivo e razzista, la loro analisi finisce li, bisogna stacce
 
C'è pure gente che minimizza la portata dell'elezione di Obama, è l'eccezione alla regola...dicono...come no...

Negli USA il 73% della popolazione è bianca (e ovviamente tutta wasp-redneck-neonazi-kkk), il 16% è hispanico, e meno del 13% è "nera". Eppure sto coacervo di razzisti elegge un presidente di colore...ma come ci hanno spiegato, è l'eccezione...

dati sballati,
bianchi 61.27%, hispanici 17.79%, neri 13.31%..ma cambia poco
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 30 Mag 2020, 17:43
però nelle carceri il 40% sono afroamericani
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 18:09
però nelle carceri il 40% sono afroamericani

altro dato che aggiungo alla discussione prima che arrivino i soliti con la ricetta "bianco cattivo e nero vittima", la distribuzione per razza dei poliziotti USA è effettivamente sbilanciata sui bianchi 77% contro il 61% di incidenza nella popolazione.

https://datausa.io/profile/soc/police-officers#demographics

magari il problema vero sta nel reclutamento degli agenti.
del resto il pazzo che ha ucciso Floyd con i precedenti che aveva non doveva continuare ad indossare la divisa, anzi con una migliore selezione non avrebbe mai dovuto iniziare ad indossarla
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 30 Mag 2020, 18:16
non lo volete chiamare razzismo perchè vi urta? va bene, chiamatelo disparità di trattamento.
se è assodato che siamo tutti uguali, non dovrebbero sussistere considerevoli differenze sociali e quindi il numero di bianchi e neri sia nelle posizioni economiche, culturali ma anche nelle carceri dovrebbe essere pressoché identico. Un po' come succede con le quote rosa per le donne. gli anti quote rosa, per portare avanti la loro tesi, affermano che crei una sorta di corsia ghetto, che fai una discriminazione al contrario se attui le quota rosa e che l'unico metro di valore dovrebbe essere la meritocrazia: se la donna vale ai posti di comando ci va o  beneficiare di pari trattamento economico coi maschi lo otterrà. E non si rendono conto di come già lo sbaglio sia insito nella postilla. Se siamo tutti capaci e meritevoli, perché il numero di uomini e donne differisce in ogni ambito? Se non ci fossero problemi non creeresti nemmeno il concetto, di quota rosa. Uguale con gli africani o afroamericani. sono categorie che devono "dimostrare" di meritare qualcosa, e se la ottengono è solo perché, ti credo, non siamo più ai tempi delle piantagioni, ma la matrice culturale che porta a pensare a un Obama presidente o al vicino di casa nero e avvocato è quella della "concessione"... va, sei stato bravo, te lo sei meritato, anche tu puoi fare parte del club.
lo facciamo anche noi in Italia, e no, non è soltanto economica la discriminzazione, è economica ma intrecciata alla discriminazione di pelle o di etnia. in Italia, se una persona non sta tanto bene economicamente, magari l'elite non la tratta, ma non le dà certo del tu, quando ha che fare con lei. gli stranieri poveri si beccano il tu. studi e diventi medico e avvocato, forse ti dò del lei. ecco il club.
ripeto, non lo si vuole chiamare razzismo, perchè non ci si sente ai livelli di un KKK, ma anche ergersi ad un livello superiore che concede e permette per me è razzismo uguale.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 30 Mag 2020, 18:20
Minneapolis Mayor Jacob Frey said in a televised interview Thursday that he believes George Floyd would “be alive today if he were white,” calling for the white cop who put his knee on the 46-year-old’s neck to be charged in his death.

“I’m not a prosecutor, but let me be clear, the arresting officer killed someone,” Frey added on “CBS This Morning.”

On Wednesday, the mayor called for now-fired cop Derek Chauvin to be arrested and charged by county prosecutors.

“I’ve wrestled with, more than anything else over the last 36 hours, one fundamental question,” Frey told reporters. “Why is the man who killed George Floyd not in jail?”

If you had done it or I had done it, we would be behind bars right now,” he added Wednesday.

“And I cannot come up with a good answer to that question. And so I’m calling on Hennepin County Attorney Mike Freeman to act on the evidence before him. I’m calling on him to charge the arresting officer in this case,” Frey said.



A me mi sembra che i problemi siano molteplici, pero` il sindaco di Minneapolis con poche parole fa capire sia l`incidenza del razzismo, che l`impunibilita` delle forze dell`ordine.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 18:24
Why is he not in jail? Il sindaco lo sa che senza il video non se ne parlerebbe proprio? Il sindaco lo sa che il linciaggio del jogger in Georgia è venuto alla luce grazie a un video due mesi dopo?

Questa è l'america, altro che cazzi.
Vergogna.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: jailbreak - 30 Mag 2020, 18:30
però nelle carceri il 40% sono afroamericani
Ecco dattela una risposta
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 18:33
Daccela tu. Pochi post fa ho dato le sole due opzioni disponibili.
Facci sapere se scegli la 1 o la 2.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 30 Mag 2020, 18:36
Pena (e) capitale. Kenneth Reams ci racconta il suo caso dal braccio della morte

https://left.it/2020/05/30/168620/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 30 Mag 2020, 18:37
poi dici che non è razzismo... cosa cazzo è con post del genere? quindi geneticamente certi popoli sono predisposti alla delinquenza? come i meridionali all'inettitudine rispetto ai nordici?  le donne all'incompetenza rispetto agli uomini? e si urtano pure...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 30 Mag 2020, 18:40
In rete girano decine di questi video di poliziotti che fanno gesti, almeno in apparenza, insensati. Ma dove li trovano questi?

https://twitter.com/whitney_hu/status/1266540710188195843

https://twitter.com/JordanUhl/status/1266193926316228609

https://twitter.com/ChrisBishopL1C4/status/1266546753182056453

https://twitter.com/NickAtNews/status/1266537738364477446

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 18:43
poi dici che non è razzismo... cosa cazzo è con post del genere? quindi geneticamente certi popoli sono predisposti alla delinquenza? come i meridionali all'inettitudine rispetto ai nordici?  le donne all'incompetenza rispetto agli uomini? e si urtano pure...

Forse dice che la razza non c'entra un cavolo, dice che in alcune comunità, che negli USA sono a prevalenza nera si vive spacciando e sparando.
M'aspetto un trattato sul barbaro razzismo praticato dagli italiani nei confronti degli abitanti di San Basilio o Scampia,  tranquilla, vedrai che pure quelli di Scampia e San Basilio hanno un'incidenza percentuale di carcerati davvero anomala...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 30 Mag 2020, 18:44
poi dici che non è razzismo... cosa cazzo è con post del genere? quindi geneticamente certi popoli sono predisposti alla delinquenza? come i meridionali all'inettitudine rispetto ai nordici?  le donne all'incompetenza rispetto agli uomini? e si urtano pure...
Si urtano perché appartengono alla razza eletta e non ammettono contraddittorio. C'è una logica.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 30 Mag 2020, 18:49
Negli USA il razzismo esiste eccome.
Nei confronti dei neri e degli ispanici così come c’era per gli italiani un secolo e passa fa.
Il razzismo là è più evidente perché colpisce i neri .
Il razzismo però esiste ovunque.
As ogni latitudine.
In ogni nazione tra etnie diverse all’interno di una stessa nazione.
In alcuni paesi almeno emerge e se ne parla, in altri si reprime.
Detto questo prima sbattono quell’assassino dentro , magari insieme a quel 40% , che saprà come accoglierlo bene,  meglio è.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 30 Mag 2020, 18:56
Forse dice che la razza non c'entra un cavolo, dice che in alcune comunità, che negli USA sono a prevalenza nera si vive spacciando e sparando.
M'aspetto un trattato sul barbaro razzismo praticato dagli italiani nei confronti degli abitanti di San Basilio o Scampia,  tranquilla, vedrai che pure quelli di Scampia e San Basilio hanno un'incidenza percentuale di carcerati davvero anomala...

io veramente noto che quando l'italiano sta male economicamente, delinque, sia che sia dello zen o di scampia o der tuscolano, le stesse persone che magari notano come i neri siano violenti e cattivi per qualche gene differente,  danno la colpa allo stato e alla politica se concittadini sono costretti a rubare e vivere di espedienti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: sharp - 30 Mag 2020, 18:57
mi è sorto un dubbio , ma negli states quali so' i "neri autoctoni" ???
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 19:04
io veramente noto che quando l'italiano sta male economicamente, delinque, sia che sia dello zen o di scampia o der tuscolano, le stesse persone che magari notano come i neri siano violenti e cattivi per qualche gene differente,  danno la colpa allo stato e alla politica se concittadini sono costretti a rubare e vivere di espedienti.

ecco, la vedi l'ipocrisia?
I neri negli USA hanno il 40% della popolazione carceraria, ma avranno anche una percentuale simile nei vari mercati criminali.

Non succede perchè sono neri, succede perchè sono poveri, non hanno studiato e vengono da situazioni familiari di merda, proprio come quelli dello Zen, di Scampia e San Basilio...

Lo vedi che il razzismo non c'entra una mazza?

Il problema nella storia dell'omicidio di Floyd sta nel fatto che quel poliziotto non doveva indossare quella divisa e che soprattutto ora dovrebbe stare sotto processo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 19:15
Il problema è che i ricchi che delinquono in galera non ce vanno proprio, ma de che stamo a parla'
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 19:16
Il problema è che i ricchi che delinquono in galera non ce vanno proprio, ma de che stamo a parla'

non c'entra un cazzo con quello che dicevo, ma ne prendo atto.

Comunque amen, c'avete ragione voi

bianco usa cattivo e razzista, nero usa vittima costretta a delinquere.

ok, ciao.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 30 Mag 2020, 19:16
biafra, se leggi bene quello che ho scritto il razzismo ce lo vedi: a parità di situazioni disagiate i bianchi tendono sempre ad autoassolversi, giustamente o no adesso non mi interessa, la stessa cosa non avviene con i neri. tu non lo percepisci, trovi che non vi sia alcuna componente razzistica, che il giudizio sia scevro da elementi attinenti al colore della pelle. bene, ne prendo atto. io invece no, sono convinta che vi siano altri fattori a comporre l'aspetto totale e che il trattamento subito non sia lo stesso a parità di condizioni. nel brutto come nel bello. nella delinquenza come nel mondo dello spettacolo/cinema. e vai di esempi che tutti conosciamo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 19:19
Si parla di razza e parlate de soldi, no c'avete ragione voi.

È perché non ce stava sotto processo? Perché non vengono mai perseguiti? Non è razzismo, no.

Resta il fatto che, per tornare in topic, ci sono un mare de pezzi demmerda in polizia che vanno è radicati con tutti i mezzi possibili, a livello di sistema, inutile cercarli uno per uno.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 19:28
biafra, se leggi bene quello che ho scritto il razzismo ce lo vedi: a parità di situazioni disagiate i bianchi tendono sempre ad autoassolversi, giustamente o no adesso non mi interessa, la stessa cosa non avviene con i neri. tu non lo percepisci, trovi che non vi sia alcuna componente razzistica, che il giudizio sia scevro da elementi attinenti al colore della pelle. bene, ne prendo atto. io invece no, sono convinta che vi siano altri fattori a comporre l'aspetto totale e che il trattamento subito non sia lo stesso a parità di condizioni. nel brutto come nel bello. nella delinquenza come nel mondo dello spettacolo/cinema. e vai di esempi che tutti conosciamo.

PAN, lascio sto topic perchè mi sono rotto,

ribadisco che il caso Floyd è un caso di cronaca nera che vede uno psicopatico in divisa che uccide un uomo di colore. Dallo sguardo che ha in quel video sembra talmente ottuso che forse neanche l'ha fatto volontariamente, resta il fatto che uno psicolabile del genere non sarebbe mai dovuto essere ammesso in polizia.

IO ne faccio una questione di ricchi e agiati contro poveri e disagiati, altri ne fanno una questione di bianchi contro neri.

Poveri e disagiati che delinquono ne trovi in qualsiasi parte del mondo, negli USA la particolarità è che sono a maggioranza neri, in Svezia magari sono discendenti di profughi slavi o siriani, in Italia per ora sono solo bianchi italiani...

Tutto qua, poi se non capite mi sarò spiegato male io, se non condividete me ne farò una ragione...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 30 Mag 2020, 19:35
prendo atto che ti sia rotto. però sei suscettibile eh. ti ho detto che ho capito il tuo punto di vista io invece la vedo in un'altra maniera, non c'è bisogno nè di rompersi nè tanto meno che uno cambi idea e sposi la tua (o viceversa)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: RG-Lazio - 30 Mag 2020, 19:37
PAN, lascio sto topic perchè mi sono rotto,

ribadisco che il caso Floyd è un caso di cronaca nera che vede uno psicopatico in divisa che uccide un uomo di colore. Dallo sguardo che ha in quel video sembra talmente ottuso che forse neanche l'ha fatto volontariamente, resta il fatto che uno psicolabile del genere non sarebbe mai dovuto essere ammesso in polizia.

IO ne faccio una questione di ricchi e agiati contro poveri e disagiati, altri ne fanno una questione di bianchi contro neri.

Poveri e disagiati che delinquono ne trovi in qualsiasi parte del mondo, negli USA la particolarità è che sono a maggioranza neri, in Svezia magari sono discendenti di profughi slavi o siriani, in Italia per ora sono solo bianchi italiani...

Tutto qua, poi se non capite mi sarò spiegato male io, se non condividete me ne farò una ragione...

ah quindi non é un criminale...é solo psicolabile, quindi non merita di finire in carcere, ma di essere curato (ora per quanto gli ospedali psichiatrici non siano poi cosí diversi dalle carceri, un bel "sticazzi" ci sta).

Tra l´altro io ti consiglio, se vuoi, di leggere certi numeri in maniera anche qualitativa.
Tanti neri finiscono nelle carceri per reati minori (molto piú minori di uno speculatore di wall street) e finiscono per restare 10-12 anni per motivi ridicoli. Guarda come funziona il sistema carcerario americano, nonché quello giuridico.
Sai quanti cittadini dalla pelle scura vengono arrestati per offesa a pubblico ufficiale?? ora spero tu non sia davvero cosí stupido da credere che l´offesa o la resistenza a pubblico ufficiale sia vera. 
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 30 Mag 2020, 19:37
Si parla di razza e parlate de soldi, no c'avete ragione voi.

È perché non ce stava sotto processo? Perché non vengono mai perseguiti? Non è razzismo, no.

Resta il fatto che, per tornare in topic, ci sono un mare de pezzi demmerda in polizia che vanno è radicati con tutti i mezzi possibili, a livello di sistema, inutile cercarli uno per uno.


Per eradicarli dal sistema bisognerebbe prima occuparsi dei "civili" che li mettono lì appositamente per difendere il (loro) sistema e all'occorrenza usarli come foglia di fico per le loro coscienze
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 19:48
ah quindi non é un criminale...é solo psicolabile, quindi non merita di finire in carcere, ma di essere curato (ora per quanto gli ospedali psichiatrici non siano poi cosí diversi dalle carceri, un bel "sticazzi" ci sta).

Tra l´altro io ti consiglio, se vuoi, di leggere certi numeri in maniera anche qualitativa.
Tanti neri finiscono nelle carceri per reati minori (molto piú minori di uno speculatore di wall street) e finiscono per restare 10-12 anni per motivi ridicoli. Guarda come funziona il sistema carcerario americano, nonché quello giuridico.
Sai quanti cittadini dalla pelle scura vengono arrestati per offesa a pubblico ufficiale?? ora spero tu non sia davvero cosí stupido da credere che l´offesa o la resistenza a pubblico ufficiale sia vera.

vedo che già parte il linciaggio  :zzz:

è un assassino, e come tutti gli assassini qualche problema mentale ce lo deve avere, ovvio che è un criminale, ovvio che vada condannato all'ergastolo (in minnesota non c'è la pena di morte)
non mettermi in bocca cose che non ho detto.

Il sistema sanzionatorio penale USA è follia pura, emblematica la famigerata "three strikes you are out"
ma su questo non c'entra nulla il razzismo, se un nero fa una frode "a Wall Street" si becca la stessa blanda pena di un bianco, se un bianco fa gli stessi reati "minori" di un bianco si becca la stessa assurda pena di un nero





Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 30 Mag 2020, 20:09
con la differenza che i neri hanno il ritmo nel sangue
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 20:17
con la differenza che i neri hanno il ritmo nel sangue

preferivo risposte nel merito, ma vabbè...
cmq mi sa che questa fa ride solo te, anzi direi proprio che fa pena....

riprova dai...magari evita quelle sul fatto che c'hanno il cazzo grosso però
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 30 Mag 2020, 20:20

ma su questo non c'entra nulla il razzismo, se un nero fa una frode "a Wall Street" si becca la stessa blanda pena di un bianco, se un bianco fa gli stessi reati "minori" di un bianco si becca la stessa assurda pena di un nero

Cazzata. È statisticamente provato che a parità di reato i neri prendono pene più alte.
Come è altrettanto provato che lo stesso avviene in Italia nei confronti dei rom ad esempio.
Stesso reato + pene più alte = ?
Se la ragione non è razzista cosa sarebbe?

http://america24.com/news/afroamericani-pene-detentive-pi-severe-rispetto-ai-bianchi

https://valori.it/minoranze-usa-pene-piu-severe-dalle-corti-federali/

E in un solo esempio si spazzano via decine di post disancorati dalla realtà (che però insistono a dire agli interlocutori di essere stati programmati e di non capire come funziona il mondo :lol:
Loro :lol: )
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 20:20
Cazzata. È statisticamente provato che a parità di reato i neri prendono pene più alte.
Come è altrettanto provato che lo stesso avviene in Italia nei confronti dei rom ad esempio.
Stesso reato + pene più alte = ?
Se la ragione non è razzista cosa sarebbe?

E in un solo esempio si spazzano via decine di topic disancorati dalla realtà (che però insistono a dire agli interlocutori di essere stati programmati e di non capire come funziona il mondo :lol: )

fammele vede ste statistiche, so' curioso
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 20:21
Biafra, il merito non lo vedi. Non riesci a vederlo. Continui a elencare esempi in cui la razza non fa differenza. Come se three strikes you're out colpisse tutti egualmente, come se l'accesso agli avvocati fosse per tutti uguale, come se il trattamento nelle stazioni di polizia o per strada fosse per tutti uguali, come se non ci fosse racial profiling, come se dermassero tutti con la stessa probabilità, o che le giurie guardino tutti allo stesso modo. Sei  racism-blind, non riesci nemmeno a vederne l'esistenza che te voi discute. Per te quello è un assassino, come se la razza non c'entrasse niente. Il merito nei tuoi post non c'è.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 20:25
Biafra, il merito non lo vedi. Non riesci a vederlo. Continui a elencare esempi in cui la razza non fa differenza. Come se three strikes you're out colpisse tutti egualmente, come se l'accesso agli avvocati fosse per tutti uguale, come se il trattamento nelle stazioni di polizia o per strada fosse per tutti uguali, come se non ci fosse racial profiling, come se dermassero tutti con la stessa probabilità, o che le giurie guardino tutti allo stesso modo. Sei  racism-blind, non riesci nemmeno a vederne l'esistenza che te voi discute. Per te quello è un assassino, come se la razza non c'entrasse niente. Il merito nei tuoi post non c'è.

L'accesso agli avvocati è uguale per tutti in Italia? Se si, non me n'ero accorto...l'avvocato d'ufficio ce l'anno pure in Papua Nuova Guinea...

da ingenuo pensavo che il livello di assistenza legale dipendesse dalle possibilità economiche...in realtà mi dite che dipende dal colore della pelle, pensa quanto so scemo...

che culo O. J. Simpson

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 30 Mag 2020, 20:30
Niente, che sia un fattore supplementare importantissimo, e neanche sempre un cofattore, perché come si viene trattati per strada dalla polizia coi soldi non c'entra, quando ti sparano mentre fai jogging i soldi non c'entrano, quando chiamano la polizia a central park perché chiedi di mettere un cane al guinzaglio i soldi non c'entrano, proprio lo neghi. Telefoniamo a Minneapolis, spieghiamoglielo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 30 Mag 2020, 20:45
fammele vede ste statistiche, so' curioso

Parli senza cognizione di causa quindi. Si era capito. Sono statistiche stranote. Ci sono centinaia di studi.

Eccone uno https://www.journals.uchicago.edu/doi/abs/10.1086/677255
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 20:59
Parli senza cognizione di causa quindi. Si era capito. Sono statistiche stranote. Ci sono centinaia di studi.

Eccone uno https://www.journals.uchicago.edu/doi/abs/10.1086/677255

Parlo senza cognizione di causa?  :)

Hai problemi di comprensione del testo?

Secondo sto "studio" i neri prendono condanne che sono addirittura (rullo di tamburi) del 10% più alte rispetto ai bianchi, se un bianco prende 5 anni, un nero prende 5.5 anni...

la clamorosa differenza è colpa del razzismo del giudice secondo te, io penso che dipenda dal fatto che essendo poveri non possono permettersi un'adeguata assistenza legale

senza offesa, non me sembri molto sveglio...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 30 Mag 2020, 21:21
Prima sostenevi che non ci fosse un effetto. Adesso che secondo la tua mente illuminata è troppo piccolo. Fai ride.

10% è un effetto enorme. Sia al livello di singolo ed ancora di più a livello macro di sistema. Enorme. Il fatto che tu non lo capisca conferma la durezza di comprendonio di cui sopra.

10%, poi, è la differenza della sentenza dovuta puramente al colore della pelle. È solo un parte del razzismo strutturale che va addizionata a tutte le altre differenze strutturali fra bianchi e neri che esistono in società. La differenza nella qualità degli avvocati, a te tanto cara, è da addizionare a questo effetto, per esempio.

Ma ormai sono giunto alla conclusione che discutere con te sia veramente tempo perso.

L’arroganza e chiusura mentale dei tuoi post sono francamente imbarazzanti. Così come il fatto che continui a piagne per presunti linciaggi, dici che te ne vuoi andare sbattendo la porta ed invece sempre qua stai. A sparare cazzate.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 30 Mag 2020, 21:30
Prima sostenevi che non ci fosse un effetto. Adesso che secondo la tua mente illuminata è troppo piccolo. Fai ride.

10% è un effetto enorme. Sia al livello di singolo ed ancora di più a livello macro di sistema. Enorme. Il fatto che tu non lo capisca conferma la durezza di comprendonio di cui sopra.

10%, poi, è la differenza della sentenza dovuta puramente al colore della pelle. È solo un parte del razzismo strutturale che va addizionata a tutte le altre differenze strutturali fra bianchi e neri che esistono in società. La differenza nella qualità degli avvocati, a te tanto cara, è da addizionare a questo effetto, per esempio.

Ma ormai sono giunto alla conclusione che discutere con te sia veramente tempo perso.

L’arroganza e chiusura mentale dei tuoi post sono francamente imbarazzanti. Così come il fatto che continui a piagne per presunti linciaggi, dici che te ne vuoi andare sbattendo la porta ed invece sempre qua stai. A sparare cazzate.


Argomentazioni zero, ma era prevedibile,
l'unica cosa sui cui concordo: "Ma ormai sono giunto alla conclusione che discutere con te sia veramente tempo perso."

e c'hai ragione, me ne dovevo andare e non rispondere più, continuate pure a darvi ragione a vicenda,
so soddisfazioni.....tipo quelle dei romanisti...le argomentazioni restano a zero....ma va bene così...

state bene così...baci.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 30 Mag 2020, 21:55
Gli studi accademici (te non ho postato pure uno della
rivista del dipartimento di economia dell’Università di Chicago, tradizionalmente liberista) non sono argomentazioni. Le tue brillanti opinioni dispensate senza una minima idea del dibattuto accademico o della vita quotidiana di milioni di persone invece si. :lol:

 Stai veramente bene così.

Pure i bruchi hai tirato fuori nell’ennesimo manco velato insulto.

romamerda e forza Lazio, sono le uniche cose su cui saremo mai d’accordo nella vita.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 30 Mag 2020, 22:25
(https://i.ibb.co/w7w78VX/ru.jpg)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Mag 2020, 22:55
È perché non fate mai vedere poliziotti neri che fermano un bianco per un controllo e lo uccidono, fate vedere solo il contrario!!!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 30 Mag 2020, 23:49

(https://i.ibb.co/DgW5669/EZJBada-X0-AA5gr-X-1.jpg) (https://ibb.co/Pzjwbbc)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 31 Mag 2020, 00:20
https://www.rivistaundici.com/2020/01/31/colin-kaepernick-libro-stand-up-speak-out/

a me sembra che liquidare questa situazione come, tanto è un "brocco" non sia corretto.
Tra l'altro James Le Bron ha commentato la notizia della morte di Floyd con un nettissimo, "ci danno la caccia"... CI.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 31 Mag 2020, 00:58
preferivo risposte nel merito, ma vabbè...
cmq mi sa che questa fa ride solo te, anzi direi proprio che fa pena....

riprova dai...magari evita quelle sul fatto che c'hanno il cazzo grosso però
d'accordo, niente argomenti solidi
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 31 Mag 2020, 03:53
Pure i professori di economia della Northwestern University sono stati ben programmati, vero Biafra? Non gli hanno detto che Obama è stato presidente? Sono rimasti a 40 anni fa, sti sfigati. E poi saranno sicuramente anche noti sostenitori di Maduro.


https://twitter.com/mdoepke/status/1266837786683998208?s=21
(https://i.ibb.co/4J99yYV/E38-CD5-F8-C893-4-FFE-B395-25-D1-C3-D34596.png) (https://ibb.co/ZNttsYM)

(https://i.ibb.co/grMJjXH/1877-D872-E69-E-4-AF0-B479-38-C42-EF1231-D.png) (https://ibb.co/zmhZnLj)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Mag 2020, 10:40
SemiOT

Intanto il "bottino" dei saccheggi in Minneapolis viene redistribuito secondo i bisogni delle comunità.

(https://media.kare11.com/assets/KARE/images/363284ae-0d0f-4d46-9359-80bd1d3aa134/363284ae-0d0f-4d46-9359-80bd1d3aa134_750x422.jpeg)

Quando si parla di contropotere politico in fieri ci si riferisce, concretamente, a questo.
E si può manifestare in un saccheggio come in una fabbrica recuperata come in un quartiere che inizia ad autorganizzarsi e si mette in rete con altri.
Altro che elezioni, numerelli, competenze, la rava e la fava...

La sinistra dovrebbe CONCRETAMENTE essere la combinazione di questa roba qui, perché questa cosa qui progressivamente abbatte lo stato di cose presente

Eot
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Mag 2020, 10:54
Btw, ocasio Cortez posta su Twitter un'infografica vademecum su come fare gli scontri.
Visto che qui dentro molti oltre me l'hanno presa ad esempio fatelo anche oggi :lol:

Sempre per parlare di cosa dovrebbe essere la sinistra e non quella buffonata che negli anni post Genova in Italia piantava un pretestuoso quanto inutile dibattito sulla non violenza.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 31 Mag 2020, 11:04
Ah, io quella immagine l'ho mandata ai miei figli su whatsapp, figurati. AOC ha anche un video mentre cammina per strada dove spiega esattamente l'ipocrisia di chi oggi dice che due danni non ne risolvono uno.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 31 Mag 2020, 11:30
Come ho già detto il razzismo esiste eccome negli USA accentuato e reso ancora più tristemente profondo dal colore della pelle.
Questa è la base su cui si innesta la disparità economica e di trattamento sociale.
Avete ragione tutti.
Trovo però che qui non si riesca a dibattere serenamente ed è un peccato: si va a finire su barricate diverse e ha poco senso. Non credo che Biafra sia razzista perché vede il tema da un altra angolazione e non credo che esista una sola angolazione.
Tutte queste disamine, tutte queste fonti sarebbe bello averle trattando il tema sui poliziotti cinesi o russi o italiani o di qualsiasi altro paese al mondo . Li non è il colore della pelle, ma la oppressione di etnie diverse o di opinioni diverse.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 31 Mag 2020, 11:52
Come ho già detto il razzismo esiste eccome negli USA accentuato e reso ancora più tristemente profondo dal colore della pelle.
Questa è la base su cui si innesta la disparità economica e di trattamento sociale.
Avete ragione tutti.
Trovo però che qui non si riesca a dibattere serenamente ed è un peccato: si va a finire su barricate diverse e ha poco senso. Non credo che Biafra sia razzista perché vede il tema da un altra angolazione e non credo che esista una sola angolazione.
Tutte queste disamine, tutte queste fonti sarebbe bello averle trattando il tema sui poliziotti cinesi o russi o italiani o di qualsiasi altro paese al mondo . Li non è il colore della pelle, ma la oppressione di etnie diverse o di opinioni diverse.

Sì però basta con sto vittimismo eh. La discussione non è se tomyorke o Biafra sono razzisti, la discussione è esiste l'odio razziale e se quest'odio è alla base di quanto accaduto.
Se poi mi permetto di dire a Biafra che è secondo me grave non vedere la componente discriminatoria sulla quale si fonda la società americana, non lo sto mica lapidando.
E che cazzo oh.
Con gli 0-0 non si vincono i campionati
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 31 Mag 2020, 12:04
Btw, ocasio Cortez posta su Twitter un'infografica vademecum su come fare gli scontri.
Visto che qui dentro molti oltre me l'hanno presa ad esempio fatelo anche oggi :lol:

Sempre per parlare di cosa dovrebbe essere la sinistra e non quella buffonata che negli anni post Genova in Italia piantava un pretestuoso quanto inutile dibattito sulla non violenza.

io la amo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 31 Mag 2020, 12:20
Sì però basta con sto vittimismo eh. La discussione non è se tomyorke o Biafra sono razzisti, la discussione è esiste l'odio razziale e se quest'odio è alla base di quanto accaduto.
Se poi mi permetto di dire a Biafra che è secondo me grave non vedere la componente discriminatoria sulla quale si fonda la società americana, non lo sto mica lapidando.
E che cazzo oh.
Con gli 0-0 non si vincono i campionati
Lo vedi tu il vittimismo TY.
E spesso bisogna mettersi nei panni degli altri. Non è quello che pensi tu (generico) ma come vieni percepito tu (generico). Se più di una persona si sente “aggredita” esponendo il suo pensiero (giusto o sbagliato che sia, fondato su dati o sulla pancia) magari il io qualche considerazione me la farei.
Non è o tutto bianco o tutto nero.
Nessuno qui ha detto che negli USA non esista il razzismo, anzi.
La prossima volta che scappa il morto in qualche altro paese per mano violenta della polizia davanti ad una persona inerme, parliamone.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Mag 2020, 13:26
Non ho letto in nessun post accuse di razzismo nei confronti di altri utenti, al massimo, come dice TY, una discussione sul ravvedere o meno il razzismo nel fenomeno.
Quindi insistere su ste presunte accuse E' vittimismo.

La differenza sai qual'è? E' che se parliamo dell'Ungheria del '56 io non ti dico "la situazione era complessa", ti dico che era na merda e che non risponde in alcun modo al mio modello di società.
Se parliamo della primavera di Praga idem.
Posso dirti che quanto visto non rappresenta in alcun modo i miei ideali, che non ha senso confondere un'invasione di stampo nazionalista con il comunismo, ma non c'è alcuna giustificazione in merito ai fatti. Idem se parliamo di Venezuela o Cuba.

Eppure la situazione ERA complessa, come lo è SEMPRE. Non esiste un regime politico semplice o che può essere semplicisticamente analizzato, manco se parliamo del nazismo.
Inutile quindi utilizzare la complessità a mo' di paravento, cosa che invece accade sistematicamente quando ad essere sotto giudizio è il nostro sistema politico-sociale. Fioccano i Se e i Ma. O il "vattene a vive in Cina/Iraq/Iran/Cuba/Venezuela" a seconda dell'argomento. o "state fuori dalla realtà" fino all'arrivare ai romanisti (:lol:).
E questi che sono se non insulti? Vuoi vedere chi ha iniziato co sti toni?

Si arrivano a teorizzare nature umane, si riducono migliaia di anni di storia tra loro diversissimi ad un paio di luoghi comuni, ci si improvvisa antropologi, sociologi, politologi ed economisti in tre righe.
Tre righe sprezzanti.
Epperò si accusa gli altri di essere stati programmati quarant'anni fa :lol:

La persona si sente aggredita perché, fortunatamente, qui dentro la capacità critica è leggermente più sviluppata che nella media di altri strumenti di confronto (social o simili) e ciò apre contraddizioni rispetto alle vulgate standard.
Eccoti la considerazione che suggerisci. Chi è abituato alla comfort zone del pensiero dominante si sente immediatamente aggredito da chi lo mina alle basi con il semplice ragionamento.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 31 Mag 2020, 14:06
....

OK, Fat, mi scuso con te e con gli altri per i toni.

 
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 31 Mag 2020, 15:45
100% d'accordo. Il razzismo c'è (ma eviterei di generalizzare definendo tutta la società USA razzista, è un mezzo continente e c'è un abisso tra la Bible belt e NY,per dire) ma la vera domanda è: come mai altre comunità 'colored' anche se immigrate riescono a sbarcare il lunario e a uscire dal ghetto meglio di quella nera autoctona? Come mai gli immigrati indiani e cinesi hanno più probabilità di diventare milionari di un nero? Questo è il vero nodo della storia, e il dire "perchè i bianchi razzisti ricacciano giù i poveri neri" non è la risposta. Ma dipingere così la questione fa comodo a tutti ed è molto più semplice: è assolutorio per la comunità nera, e non obbliga quella bianca a ripensare le scuole pubbliche, i salari minimi ecc.

PS Kaepernick non gioca perchè è si è dimostrato brocco. Basta leggere sui forum dei tifosi di SF che pensano di lui come giocatore, non lo rimpiange nessuno.

Io ho vissuto (fine 60 inizi 70) sulla mia pelle il razzismo del nord vs i terroni .

C'era solo una persona a difendere , dentro la grande Famiglia , me e mio padre .

Mio nonno . Una persona a dir poco segnata dalle vicende degli anni 10 - 40 .

Terroni scansafatiche , era il giudizio piu' leggero .

Quindi leggendo il tuo post sono tornato indietro di 50 anni .

Meriteresti di essere trattato come Ciceruacchio .

Ma mi sono anche rotto i cog/ioni di rispondere .

Anche perche' siamo ot .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: LaFonte - 31 Mag 2020, 16:02
Aspetta...stai forse dicendo che in fondo é colpa che loro che sono neri???  :o :o

Comunque se hai certe domande (a meno che non siano false domande...visto che pare ti dia tu stesso una specie di risposta)...potresti leggere dei libri a riguardo per avere delle risposte.

NO. Non lo sto dicendo, non l'ho detto e non l'ho ASSOLUTAMENTE pensato. Siete proprio bravi a mettere in bocca alla gente (brutte) cose che non ha detto, a interpretare ogni cosa che metta in discussione le vostre idee nel modo che vi fa comodo, pur di evitare di entrare nel merito di quello che è stato scritto. E quanto a leggere libri, ho una laurea in scienze politiche a Bologna (facoltà notoriamente di destra vero?) e ho letto Malcolm X che secondo me te stavi ancora alle elementari.
Quindi visto che non vi va di rispondere alle mie domande, lo faccio io per voi così forse capite il senso del mio discorso (sorry Tarallo se ti disturba non leggere).

Domanda 1: come mai altre comunità 'colored' anche se immigrate riescono a sbarcare il lunario e a uscire dal ghetto meglio di quella nera autoctona?
Ci sono molte possibili cause che vanno oltre alla banale spiegazione che mi avete messo in bocca. La principale ragione per cui -secondo me- la comunità asiatica emerge meglio di altre, è perchè i suoi giovani non abbandonano la scuola. La "dropout rate" degli asiatici è il 2%, quella dei bianchi il 4,5%, quella dei neri il 6,5% (gli ispanici fanno ancora peggio). Ovvio che un bianco che già nasce tendenzialmente avvantaggiato dal punto di vista socioeconomico (e sì, pure senza il pregiudizio razziale dei datori di lavoro) riesce a sbarcare il lunario anche se lascia la scuola meglio di un ragazzo nero o ispanico. Ma un asiatico che ha studiato ha sicuramente più possibilità di non finire a fare il criminale, anche rispetto un bianco che non ha finito la scuola.

Domanda 2: Come mai gli immigrati indiani e cinesi hanno più probabilità di diventare milionari di un nero?
Possibile risposta: perchè ottengono grants più sostanziosi e li usano in facoltà scientifiche. I neri già ne ottengono meno, poi li sprecano in facoltà umanistiche che danno assai meno possibilità di diventare ricchi dopo. Basta guardare tra le dot.com quanti americani di famiglia asiatica sono tra i fondatori o i CEO. Youtube per buttare lì un nome a caso ha 2 fondatori su 3 di origine asiatica.
Altra possibile risposta: perchè vengono da famiglie meno disastrate. Il 65% dei bambini americani vive in famiglie monogenitoriali contro il 24% dei bianchi e il 15% degli asiatici.
https://datacenter.kidscount.org/data/tables/107-children-in-single-parent-families-by-race#detailed/1/any/false/37,871,870,573,869,36,868,867,133,38/10,11,9,12,1,185,13/432,431
Altra possibile risposta: perchè non finiscono nel giro della droga. In base alle statistiche i neri fanno uso di droga più di tutti gli altri gruppi etnici (esclusi i nativi americani e gli ispanici di Porto Rico).

Quindi, magari, un modo di combattere la povertà della comunità nera un pò più efficace del gridare al solo razzismo bianco, potrebbe essere implementare politiche di contrasto all'abbandono scolastico. Sostenere economicamente le scuole dei quartieri più difficili. Sostenere le madri single (ho letto che gli USA sono l'unico Stato occidentale a non avere un sistema statale di congedi genitoriali retribuiti e penso che anche ad asili nido con rette pagate dallo Stato non stiano messi bene). Aumentare le borse di studio per le minoranze. Incoraggiare i giovani neri a buttarsi là dove sono i soldi, ossia le facoltà scientifiche e non pensare solo a diventare sociologi, scrittori, attori o sportivi di successo. Implementare piani di contrasto all'alcolismo e all'abuso di droghe iniziando dai più giovani.
Poi certo, reclutare più neri nella polizia, avere un sistema di sanzioni che permetta di cacciare al primo sgarro i poliziotti che abusano della loro qualifica... ma questo è un ANCHE, un di più. PRIMA, le politiche che farebbero la differenza sono quelle che ho indicato, perchè la povertà viene da lì e se togli la povertà togli a cascata la delinquenza e il razzismo.
Gridare al razzismo fa molto comodo alla comunità bianca perchè le consente di cavarsela col buttare in galera il razzista del momento, fare qualche promessa, assumere qualche decina di poliziotti di colore e finirla lì. Molto più scomodo mettere mano al portafoglio federale e dirottare risorse dalle armi alle scuole, ad esempio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Parken - 31 Mag 2020, 16:09
"Siamo sempre meridionali rispetto a qualcun´altro" (cit)

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 31 Mag 2020, 16:14
I SUV della polizia di Brooklyn in modalita` GTA sulle barricate:

https://twitter.com/rob_bennett/status/1266894785375240193
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Mag 2020, 16:18
Rispetto ai temi sollevati da La Fonte consiglio di vedere The Wire, soprattutto le ultime due stagioni.
È una serie TV, non va presa come un documentario, ma rispetto ai temi della scuola, dell'abbandono scolastico, dello spaccio offre più spunti di riflessione e risposte non banali di parecchi libri di testo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 31 Mag 2020, 16:41
Vecchietto buttato a terra dai SWAT senza motivo apparente:
https://twitter.com/skye_rtin/status/1266877962877460480

Manifestante a terra pestato per bene:
https://www.instagram.com/p/CAzfn6nHfbv/?igshid=t9iucu5liwhi

Questo e` assurdo, non so manco come commentarlo:
https://twitter.com/KCJ_Swish/status/1266913464234237954

Una bella spruzzata, in una situazione che appare sotto controllo:
https://twitter.com/MarioLeUgly/status/1266933807929798656

Il poveraccio deve tenere le mani dietro la schiena mentre il cane della polizia lo attacca:
https://twitter.com/DanielNewman/status/1266771549442453511

Poliziotti che sgridano la gente perche` sta sui balconi di casa, poi spruzzati con paintball:
https://twitter.com/AWKWORDrap/status/1266939808984772610

Poliziotto toglie mascherina a ragazzo con le mani in alto, per poi spruzzarlo (bonus points: tra tanti protestanti bianchi, prende proprio quello nero)
https://tuckbot.tv/#/watch/gtsji2

Chiedo scusa per i titoli tipo Studio Aperto, ma credo che i video di questi giorni possano aiutare la discussione.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 31 Mag 2020, 16:52
Articolo del Guardian di qualche anno fa, ma credo ancora abbastanza attuale :

https://www.theguardian.com/us-news/2015/jun/09/the-counted-police-killings-us-vs-other-countries

Ci sono dei grafici che giocani con i numeri, tipo questi :

(https://i.guim.co.uk/img/static/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2015/6/8/1433800472888/5d548db2-75d0-40bb-b6dd-171dce9ba52b-620x500.jpeg?width=620&quality=85&auto=format&fit=max&s=53474d397224104bc6138363239f8fc0)

(https://i.guim.co.uk/img/static/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2015/6/8/1433800523374/8a9fa157-376e-41fa-9588-bf9355524182-620x500.jpeg?width=620&quality=85&auto=format&fit=max&s=a469b490cd40a43d9f78a30cfcd25405)

pero` certe dati fanno veramente impressione.

*Antonio Zambrano-Montes era un ragazzo che stava tirando dei sassi contro le machine (era sotto l`effetto delle metamfetamine).

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Mag 2020, 16:55
http://www.connessioniprecarie.org/2020/05/31/nel-nome-di-george-floyd-ribellarsi-per-un-futuro/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 31 Mag 2020, 17:28
http://www.connessioniprecarie.org/2020/05/31/nel-nome-di-george-floyd-ribellarsi-per-un-futuro/

arieccome Fat, t'ho appena chiesto scusa e non voglio rinfocolare polemiche, ma sto sito, connessioniprecarie.org, è più comico di lercio.it...

fenomenale questo
 http://www.connessioniprecarie.org/2020/04/30/contro-la-riproduzione-sociale-del-patriarcato-pandemico/

c'ho le lacrime  :DD

con il massimo rispetto, s'intende
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 31 Mag 2020, 17:51
Tornando in topic


(https://i.ibb.co/wg5W3Y2/101596620-857090701447345-3825943458388901888-o.jpg)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 31 Mag 2020, 17:54
https://www.latimes.com/opinion/story/2020-05-30/dont-understand-the-protests-what-youre-seeing-is-people-pushed-to-the-edge

MVP
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: cartesio - 31 Mag 2020, 17:56
Io ho fatto due viaggi a NYC, essendo ospitato ho avuto la possibilità di fermarmi per circa un mese.
E ci sono dinamiche razziste palesi anche per chi non è stato un anno come tarallo.
A partire dalla divisione razziale del lavoro (è famoso il luogo comune dei tassisti indiani no? Ecco, moltiplicatelo per enne comunità),

Questo rapporto è del 2004:

http://www.schallerconsult.com/taxi/taxidriversummary.htm

New York City drivers

2.5% of New York City taxi/limo drivers were female in 2000, essentially unchanged from 1990 and 1980. (In NYC, taxi/limo drivers include medallion taxi, car service, black car and limousine drivers.)
84% of drivers were immigrants, a sharp increase from 64% in 1990 and 38% in 1980.
23% of New York City taxi/limo drivers were from the West Indies (Dominican Republic and Haiti) and 20% were from South Asia (Pakistan, India and Bangladesh).
Based on NYC Taxi and Limousine Commission licensing records for medallion taxi drivers:
Bangladesh has replaced Pakistan is the number one country of origin of medallion cab drivers in New York City. In the last two years, 18% of new taxi drivers were born in Bangladesh, up from 10% in 1991 and 1% in 1984. This increase reflects rapid increases in Bangladeshi immigration to New York City.
15% of new drivers are from Pakistan, down from 21% in 1991 although still much higher than the 1984 figure of 3%.
9% of drivers were born in the U.S., about the same as in 1991, when 10.5% were U.S.-born, but down from 26% in 1984.


Non credo ci sia una divisione razziale del lavoro di tassista. Penso che la presenza di indiani, pakistani ecc. dipenda dal fatto che chi riesce ad inserirsi in un settore economico porta altre persone della sua comunità ad entrarvi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 31 Mag 2020, 18:01
"E tutte le forme di mobilitazione e rivolta sono attraversate da una partecipazione e da un protagonismo di giovani donne che, a questi livelli, non si erano visti in passato. Così come si è ampliato l’arco generazionale di chi partecipa o solo sostiene le proteste. Una situazione che vede il condensarsi di una serie di elementi che va dal razzismo istituzionale della polizia, a una pandemia che ha falciato soprattutto afroamericani e latini che non possono accedere alle cure di un sistema sanitario accettabile, alle 40 milioni di domande per il sussidio di disoccupazione, a un’alternativa a Trump ‒ come quella di Biden ‒ percepita come insufficiente. In altri termini è l’intero sistema politico e istituzionale a non essere ritenuto credibile e non in grado di dare delle risposte a delle condizioni sociali non più sostenibili. Infatti, dopo le solite parole di circostanza contro il razzismo da una parte e le solite minacce sanguinarie dall’altra, il punto di incontro dell’intero establishment democratico e repubblicano che sia è stata la proclamazione del coprifuoco e lo schieramento della Guardia nazionale. Rimane una sola alternativa: che la pratica del conflitto di questi giorni apra un nuovo percorso di politicizzazione nello spazio sociale e urbano. Qui si gioca un possibile futuro."

spiegate a sto tizio/a che il possibile futuro sarà merda vera, che poi, non servono particolari doti logiche per capire chi sta soffiando sul fuoco,
il boogaloo 2020 lo programmano da ormai tre anni e questa è l'occasione perfetta per loro

(https://media2.s-nbcnews.com/j/newscms/2020_08/3235351/200219-us-civil-war-mc-13022_ae31e1fc53ec7f6896447ac909fad5c6.fit-2000w.JPG)

(https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2020/05/30/variant-med_1200x630-obj20548611-1200x630.jpg)

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Mag 2020, 18:06
L’ordine è stato emanato: Coprifuoco ordinato a Minneapolis, Los Angeles, Atlanta, Denver, Philadelphia, Pittsburgh, Seattle, Cleveland, Columbus, Portland, Miami, Milwaukee, Rochester, Nashville, NYC.

📌A Minneapolis sono stati schierati 10800 soldati. È lo stesso numero dei militari USA in Afghanistan. Gli scontri più duri adesso sono intorno al distretto 5 e nella zona Sud. Bruciata la casa dell'assassino di George Floyd. Si utilizzano canali di comunicazione autogestiti e criptati. Mentre quelli usati dalla Guardia Nazionale e la radio della polizia sono stati hackerati e diffusi. Vengono distribuiti cibo, acqua, snack. Il fondo solidale con gli arrestati ha raggiunto i 20 milioni di dollari. Un migliaio di persone si muove verso il Parlamento del Minnesota.
📌A Dallas un negoziante armato di fucile a pompa è stato disarmato violentemente dai manifestanti. Ha girato per ore la fake news fosse morto. Invece respira. Lui.
📌A Salt Lake City un tizio ha minacciato i manifestanti con arco e frecce. È stato disarmato in 20 secondi. La polizia lo ha preso in custodia. Gli è stata bruciata la macchina.
📌A Detroit si cerca l'assassino che ha sparato da un auto in corsa sui manifestanti, uccidendo un 21enne.
📌A Seattle la polizia, malgrado da ore spari sulla folla con proiettili di gomma, ha richiesto il supporto della Guardia Nazionale.
📌A Nashville e Columbus sono in fiamme i Parlamenti mentre a Philadelfia il municipio.
📌Il sindaco di Los Angeles, in un inedito atto di rappresaglia, ha ordinato la chiusura di tutti i "Covid testing center".
📌A Flint e in New Jersey sceriffi e agenti hanno deposto le armi e si sono uniti ai manifestanti.
💥Proteste e scontri in questo momento a: Minneapolis, Saint Paul, Los Angeles, San Jose, Louisville, Philadelphia , New York City, Bakersfield, Houston, Columbus, Washington D.C., Detroit, Atlanta, Cincinnati, Las Vegas, Charlotte, Knoxville, Milwaukee, Denver, Dallas, Chicago, Boston, New Orleans, Kansas City, Madison.
😡Un po' ovunque i poliziotti si coprono i numeri identificativi, si segnalano diversi giornalisti minacciati, arrestati o feriti dalla polizia e ci sono gruppi di suprematisti armati che girano nelle strade.
✅Multi stream: https://m.twitch.tv/woke
✅O su Youtube cercando: Live Stream Protests.
✅Aggiornamenti su Twitter usando gli hastag:
#BlackLivesMatter
#georgefloyd
#riots2020
#georgefloydprotests
oppure: #(nome città)protests
Nel frattempo i morti per Covid sono 105. 557
e i disoccupati 36 milioni. Trump però si è concentrato quasi solo su Elon Musk e Space X: "È incredibile. Americano al 100%. Ora manderemo la prima donna sulla luna e andremo su Marte. Siamo di nuovo i numeri 1 nel mondo". Ha poi detto di aver affidato a Pence (come per il Corona Virus) il ruolo di riportare "law and order" nelle strade.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 31 Mag 2020, 18:15
L’ordine è stato emanato: Coprifuoco ordinato a Minneapolis, Los Angeles, Atlanta, Denver, Philadelphia, Pittsburgh, Seattle, Cleveland, Columbus, Portland, Miami, Milwaukee, Rochester, Nashville, NYC.

📌A Minneapolis sono stati schierati 10800 soldati. È lo stesso numero dei militari USA in Afghanistan. Gli scontri più duri adesso sono intorno al distretto 5 e nella zona Sud. Bruciata la casa dell'assassino di George Floyd. Si utilizzano canali di comunicazione autogestiti e criptati. Mentre quelli usati dalla Guardia Nazionale e la radio della polizia sono stati hackerati e diffusi. Vengono distribuiti cibo, acqua, snack. Il fondo solidale con gli arrestati ha raggiunto i 20 milioni di dollari. Un migliaio di persone si muove verso il Parlamento del Minnesota.
📌A Dallas un negoziante armato di fucile a pompa è stato disarmato violentemente dai manifestanti. Ha girato per ore la fake news fosse morto. Invece respira. Lui.
📌A Salt Lake City un tizio ha minacciato i manifestanti con arco e frecce. È stato disarmato in 20 secondi. La polizia lo ha preso in custodia. Gli è stata bruciata la macchina.
📌A Detroit si cerca l'assassino che ha sparato da un auto in corsa sui manifestanti, uccidendo un 21enne.
📌A Seattle la polizia, malgrado da ore spari sulla folla con proiettili di gomma, ha richiesto il supporto della Guardia Nazionale.
📌A Nashville e Columbus sono in fiamme i Parlamenti mentre a Philadelfia il municipio.
📌Il sindaco di Los Angeles, in un inedito atto di rappresaglia, ha ordinato la chiusura di tutti i "Covid testing center".
📌A Flint e in New Jersey sceriffi e agenti hanno deposto le armi e si sono uniti ai manifestanti.
💥Proteste e scontri in questo momento a: Minneapolis, Saint Paul, Los Angeles, San Jose, Louisville, Philadelphia , New York City, Bakersfield, Houston, Columbus, Washington D.C., Detroit, Atlanta, Cincinnati, Las Vegas, Charlotte, Knoxville, Milwaukee, Denver, Dallas, Chicago, Boston, New Orleans, Kansas City, Madison.
😡Un po' ovunque i poliziotti si coprono i numeri identificativi, si segnalano diversi giornalisti minacciati, arrestati o feriti dalla polizia e ci sono gruppi di suprematisti armati che girano nelle strade.
✅Multi stream: https://m.twitch.tv/woke
✅O su Youtube cercando: Live Stream Protests.
✅Aggiornamenti su Twitter usando gli hastag:
#BlackLivesMatter
#georgefloyd
#riots2020
#georgefloydprotests
oppure: #(nome città)protests
Nel frattempo i morti per Covid sono 105. 557
e i disoccupati 36 milioni. Trump però si è concentrato quasi solo su Elon Musk e Space X: "È incredibile. Americano al 100%. Ora manderemo la prima donna sulla luna e andremo su Marte. Siamo di nuovo i numeri 1 nel mondo". Ha poi detto di aver affidato a Pence (come per il Corona Virus) il ruolo di riportare "law and order" nelle strade.

Per come la vedo io bloccare le proteste va nell'interesse di chi le proteste le sta facendo,
troppa gente infiltrata, poliziotti in borghese, estrema destra, poveri cristi  interessati solo a saccheggiare i vari negozi, la trappola è gigantesca e credimi, il boogaloo 2020 tutto è tranne che fantasia o un mito del web
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Mag 2020, 18:17

spiegate a sto tizio/a che il possibile futuro sarà merda vera, che poi, non servono particolari doti logiche per capire chi sta soffiando sul fuoco,
il boogaloo 2020 lo programmano da ormai tre anni e questa è l'occasione perfetta per loro

(https://media2.s-nbcnews.com/j/newscms/2020_08/3235351/200219-us-civil-war-mc-13022_ae31e1fc53ec7f6896447ac909fad5c6.fit-2000w.JPG)

(https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2020/05/30/variant-med_1200x630-obj20548611-1200x630.jpg)

ci sono due tipi di futuro di merda:

- il primo è il futuro di merda che passa dall'establishment. La rassegnazione del TINA.
L'idea che il miglior futuro augurabile è quello che alterna il peggio al meno peggio.
Il futuro dei trump, dei biden, dei cuomo, dei clinton, degli Obama.
Il dire alle classi subalterne "tocca turarsi il naso e accontentarsi, perché potrebbe andare peggio".

- il secondo è un futuro di merda che passa dall'anti-establishment in assenza dell'organizzazione dei soggetti sociali. E' il futuro "antisistema" salviniano, grillino, suprematista, novax, nomask, populista, etc. In realtà non mette in discussione il sistema ma solo chi lo guida oggi e prospetta una nuova guida che nei fatti è peggiore di quella attuale.

A questi due futuri di merda, che non sono ineluttabili perché la Storia la fanno gli esseri umani in carne e ossa, c'è un'alternativa: quella appunto dell'organizzazione sociale e politica dal basso che combatte con ogni mezzo necessario ambedue i futuri suddetti.
E pone le basi per una società e una politica diverse. Non con complotti, teorie strampalate o aziende partito, ma con l'irruzione soggettiva nei processi storici.
Niente esprime meglio il concetto dell' "enough is enough".
Il futuro si costruisce o si subisce. Per me quanto sta avvenendo è costruire un futuro diverso.
E ovviamente non mi riferisco alle fiamme, ma alla scelta - individuale e collettiva - di mettersi in gioco in prima persona.

Esempi concreti:
- le persone si stanno organizzando per individuare ed espellere gli infiltrati.
- le persone stanno condividendo quanto recuperato nei saccheggi
- le persone stanno organizzando una rete di comunicazione e coordinamento

Può essere una trappola? ogni processo dal basso rischia la reazione. Ognuno.
Non è un buon motivo per non provarci. Enough is enough.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 31 Mag 2020, 18:20
ci sono due tipi di futuro di merda:

- il primo è il futuro di merda che passa dall'establishment. La rassegnazione del TINA.
L'idea che il miglior futuro augurabile è quello che alterna il peggio al meno peggio.
Il futuro dei trump, dei biden, dei cuomo, dei clinton, degli Obama.
Il dire alle classi subalterne "tocca turarsi il naso e accontentarsi, perché potrebbe andare peggio".

- il secondo è un futuro di merda che passa dall'anti-establishment in assenza dell'organizzazione dei soggetti sociali. E' il futuro "antisistema" salviniano, grillino, suprematista, novax, nomask, populista, etc. In realtà non mette in discussione il sistema ma solo chi lo guida oggi e prospetta una nuova guida che nei fatti è peggiore di quella attuale.

A questi due futuri di merda, che non sono ineluttabili perché la Storia la fanno gli esseri umani in carne e ossa, c'è un'alternativa: quella appunto dell'organizzazione sociale e politica dal basso che combatte con ogni mezzo necessario ambedue i futuri suddetti.
E pone le basi per una società e una politica diverse. Non con complotti, teorie strampalate o aziende partito, ma con l'irruzione soggettiva nei processi storici.
Niente esprime meglio il concetto dell' "enough is enough".
Il futuro si costruisce o si subisce. Per me quanto sta avvenendo è costruire un futuro diverso.
E ovviamente non mi riferisco alle fiamme, ma alla scelta - individuale e collettiva - di mettersi in gioco in prima persona.

secondo me è una trappola gigantesca e pericolosissima, l'ho scritto nel post che non hai letto
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Mag 2020, 18:21
PS. è in momenti come questo che viene chiaramente fuori la differenza tra chi fa politica sul piano retorico davanti alle TV (Cuomo) ma alla fine condivide interessi e modalità delle classi alte e chi invece la fa per cambiare realmente i rapporti di forza sociali (AOC) a favore delle classi subalterne.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 31 Mag 2020, 18:26
PS. è in momenti come questo che viene chiaramente fuori la differenza tra chi fa politica sul piano retorico davanti alle TV (Cuomo) ma alla fine condivide interessi e modalità delle classi alte e chi invece la fa per cambiare realmente i rapporti di forza sociali (AOC) a favore delle classi subalterne.

ok, quando voleranno i proiettili veri, quando partirà una guerra civile,  spero mai,
discuterai della politica sul piano retorico e della nobile politica "per cambiare realmente i rapporti di forza sociali"*


* a parole mi piace, è bello,davvero.... ma in concreto che significa?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 31 Mag 2020, 18:36
Te la faccio più semplice,
bruciamo tutte le stazioni di polizia del paese, magari attacchiamo pure la casa bianca e impicchiamo Trump,

raccolti i cadaveri in strada di neri, bianchi razzisti e poliziotti....poi che succede secondo te? Chi comanda? Dimmi pure...attendo impaziente
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Mag 2020, 18:48
Può rivelarsi una trappola?
Certo che si. Dipenderà dal concreto dispiegarsi degli eventi.

Ma questo fa la Storia con la esse maiuscola, quella a cui ci siamo disabituati negli ultimi trent'anni in cui hanno profetizzato la sua fine, in cui ci siamo disabituati a tal punto dell'ignoto da difendere lo status Quo a qualsiasi costo.
Perché chissà se l'ignoto sarà peggio o meglio, mica sto dicendo che io ho risposta certa a una domanda così rilevante.
Ma so che preferisco provarci che restare fermo all'oggi.
Non provarci a qualsiasi condizione, non provarci tipo con gli arancioni scesi in piazza a Roma ieri, ma con chi oggi scende in piazza negli USA si.

E il punto non è massacrare tutti i poliziotti o bruciare le stazioni di polizia, ma imporre un potere dal basso che è in grado di farlo. Perché con un potere del genere ci devi fare i conti Biafra e quindi è un potere che ottiene risultati. Come dimostra il 900 e come, forse, sta già dimostrando Minneapolis.
Questo è il punto, non avere l'obiettivo di ammazzare le guardie.

Chi comanda al mutare dei rapporti di forza è parte dell'ignoto, per questo non ci si butta a prescindere e si fa sulla base dei soggetti in campo, ma senza fare previsioni da cartomante.

In questo momento le azioni politiche per le strade mettono in discussione due cose: il potere statale oppressivo e la proprietà privata che causa deprivazione a larghe masse di persone (non quindi la microproprieta ma la grande).
Io vedo bene un movimento reale che mette in discussione questi due aspetti e prova a spostare l'asse della politica in una direzione diversa.
Perché invece i Cuomo, i clinton, gli Obama non vogliono cambiare un bel cazzo. Perché fanno parte anche loro di chi oggi governa il mondo, ma vorrebbero farlo con un briciolo di umanità in più. Mi spiace, ma non mi basta. Manco un po'.

Obiettivo minimo: costringere a trattare la controparte sui problemi sollevati.
Obiettivo massimo: rovesciarla.

Nel mezzo un mare di possibilità.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 31 Mag 2020, 19:14
Può rivelarsi una trappola?
Certo che si. Dipenderà dal concreto dispiegarsi degli eventi.

Ma questo fa la Storia con la esse maiuscola, quella a cui ci siamo disabituati negli ultimi trent'anni in cui hanno profetizzato la sua fine, in cui ci siamo disabituati a tal punto dell'ignoto da difendere lo status Quo a qualsiasi costo.
Perché chissà se l'ignoto sarà peggio o meglio, mica sto dicendo che io ho risposta certa a una domanda così rilevante.
Ma so che preferisco provarci che restare fermo all'oggi.
Non provarci a qualsiasi condizione, non provarci tipo con gli arancioni scesi in piazza a Roma ieri, ma con chi oggi scende in piazza negli USA si.

E il punto non è massacrare tutti i poliziotti o bruciare le stazioni di polizia, ma imporre un potere dal basso che è in grado di farlo. Perché con un potere del genere ci devi fare i conti Biafra e quindi è un potere che ottiene risultati. Come dimostra il 900 e come, forse, sta già dimostrando Minneapolis.
Questo è il punto, non avere l'obiettivo di ammazzare le guardie.

Chi comanda al mutare dei rapporti di forza è parte dell'ignoto, per questo non ci si butta a prescindere e si fa sulla base dei soggetti in campo, ma senza fare previsioni da cartomante.

In questo momento le azioni politiche per le strade mettono in discussione due cose: il potere statale oppressivo e la proprietà privata che causa deprivazione a larghe masse di persone (non quindi la microproprieta ma la grande).
Io vedo bene un movimento reale che mette in discussione questi due aspetti e prova a spostare l'asse della politica in una direzione diversa.
Perché invece i Cuomo, i clinton, gli Obama non vogliono cambiare un bel cazzo. Perché fanno parte anche loro di chi oggi governa il mondo, ma vorrebbero farlo con un briciolo di umanità in più. Mi spiace, ma non mi basta. Manco un po'.

Obiettivo minimo: costringere a trattare la controparte sui problemi sollevati.
Obiettivo massimo: rovesciarla.

Nel mezzo un mare di possibilità.


Ok, hai risposto e pure bene,
io ho dubbi che si vada "a trattare con  controparte sui problemi sollevati",
poi se metti in gioco anche la proprietà privata che secondo te "causa deprivazione a larghe masse di persone", il conflitto sarà purtroppo scontato e credimi i rapporti di forza non giocano in nessuna maniera a favore di chi protesta.

In sintesi, e poi davvero la finisco:
- dire che la popolazione USA, o il sistema USA, sia razzista è falso, lo testimoniano anche le foto delle proteste in cui metà dei dimostranti sono bianchi
- negli USA hanno grandi problemi di razzismo nei corpi di polizia, lo dicono anche le cifre che vedono una percentuale di bianchi in uniforme troppo alta rispetto alla distribuzione della popolazione.
- chi alimenta il caos ora, fa solo il gioco degli estremisti di destra che non vedevano l'ora e pure di Trump in vista delle elezioni. Una strage di poliziotti gli garantirebbe la conferma.
- boogaloo 2020 è purtroppo un piano che va avanti da almeno 3 anni, c'era chi ci scherzava, l'FBI si è detta preoccupata fino al 2019 poi non si è più saputo nulla, ma poi sono arrivate le foto delle proteste anti lockdown e almeno la metà degli scimmioni armati che manifestava aveva la pezza  "boogaloo 2020", di pazzi del genere l'america è piena, è folle sottovalutare sti scemi perché sti tizi sono pericolosi non solo per se stessi.







Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 31 Mag 2020, 19:26
il problema è che quel briciolo di umanità in più può fare tutta la differenza del mondo
un sistema sanitario per tutti avrebbe fatto una bella differenza
se la butti sulla violenza i bianchi non ti seguono e i bianchi in america non sono solo i wasp
per me il sistema è andare tutti a votare per i democratici, invece con la rivoluzione si rischiano persino altri 4 anni di trump
certo che quando li prendevamo per il culo perché prima del covid facevano la fila per comprare armi, non siamo stati lungimiranti
PS gli americani bianchi purtroppo sono molto razzisti e molti di quelli che oggi stanno in piazza, se lo scontro cambia le regole potrebbero abbandonare la piazza
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Mag 2020, 20:48
A me non sembra di vedere questa distinzione bianchi/neri nelle modalità di protesta.
Mi sembra ci sia una quota rilevante di bianchi che si accolla o quantomeno giustifica anche le forme dure di piazza.

Il punto non è necessariamente fare la rivoluzione ma, come dicevo, porre in campo un contropotere reale con cui fare i conti, a cui concedere qualcosa se non si vuole che la situazione peggiori ulteriormente (con ulteriori danni a cose, profitti e istituzioni).

Votare in massa democratici non so bene a cosa dovrebbe servire oltre che a scegliersi l'avversario da combattere.
Cosa che si può anche fare, ma poi resta che tocca combattere.
Cioè il punto è proprio rovesciare l'idea che il centro della politica sia chi mandi al governo e la periferia le espressioni di piazza, le contestazioni o le organizzazioni dal basso.
È l'esatto opposto: ok, mandiamo al potere il meno peggio, ma solo perché così dal giorno dopo avremo modo di fargli un culo maggiore. Se si ha la consapevolezza di questo il voto al meno peggio è un passaggio utile, se invece diventa l'illusione che la sua maggiore benevolenza per i meno abbienti sia sufficiente a conquistare una vita dignitosa diventa il miglior viatico per fare eleggere i Trump e i Salvini.
E l'abbiamo visto negli ultimi decenni.
Perché biden, come Obama o Clinton, di loro sono fautori della stessa merda che ha prodotto le attuali condizioni sociali.

Più chiaro di così:

http://m.facebook.com/story.php?story_fbid=154827072767062&id=103964897853280
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 31 Mag 2020, 21:02
NO. Non lo sto dicendo, non l'ho detto e non l'ho ASSOLUTAMENTE pensato. Siete proprio bravi a mettere in bocca alla gente (brutte) cose che non ha detto, a interpretare ogni cosa che metta in discussione le vostre idee nel modo che vi fa comodo, pur di evitare di entrare nel merito di quello che è stato scritto. E quanto a leggere libri, ho una laurea in scienze politiche a Bologna (facoltà notoriamente di destra vero?) e ho letto Malcolm X che secondo me te stavi ancora alle elementari.
Quindi visto che non vi va di rispondere alle mie domande, lo faccio io per voi così forse capite il senso del mio discorso (sorry Tarallo se ti disturba non leggere).

Domanda 1: come mai altre comunità 'colored' anche se immigrate riescono a sbarcare il lunario e a uscire dal ghetto meglio di quella nera autoctona?
Ci sono molte possibili cause che vanno oltre alla banale spiegazione che mi avete messo in bocca. La principale ragione per cui -secondo me- la comunità asiatica emerge meglio di altre, è perchè i suoi giovani non abbandonano la scuola. La "dropout rate" degli asiatici è il 2%, quella dei bianchi il 4,5%, quella dei neri il 6,5% (gli ispanici fanno ancora peggio). Ovvio che un bianco che già nasce tendenzialmente avvantaggiato dal punto di vista socioeconomico (e sì, pure senza il pregiudizio razziale dei datori di lavoro) riesce a sbarcare il lunario anche se lascia la scuola meglio di un ragazzo nero o ispanico. Ma un asiatico che ha studiato ha sicuramente più possibilità di non finire a fare il criminale, anche rispetto un bianco che non ha finito la scuola.

Domanda 2: Come mai gli immigrati indiani e cinesi hanno più probabilità di diventare milionari di un nero?
Possibile risposta: perchè ottengono grants più sostanziosi e li usano in facoltà scientifiche. I neri già ne ottengono meno, poi li sprecano in facoltà umanistiche che danno assai meno possibilità di diventare ricchi dopo. Basta guardare tra le dot.com quanti americani di famiglia asiatica sono tra i fondatori o i CEO. Youtube per buttare lì un nome a caso ha 2 fondatori su 3 di origine asiatica.
Altra possibile risposta: perchè vengono da famiglie meno disastrate. Il 65% dei bambini americani vive in famiglie monogenitoriali contro il 24% dei bianchi e il 15% degli asiatici.
https://datacenter.kidscount.org/data/tables/107-children-in-single-parent-families-by-race#detailed/1/any/false/37,871,870,573,869,36,868,867,133,38/10,11,9,12,1,185,13/432,431
Altra possibile risposta: perchè non finiscono nel giro della droga. In base alle statistiche i neri fanno uso di droga più di tutti gli altri gruppi etnici (esclusi i nativi americani e gli ispanici di Porto Rico).

Quindi, magari, un modo di combattere la povertà della comunità nera un pò più efficace del gridare al solo razzismo bianco, potrebbe essere implementare politiche di contrasto all'abbandono scolastico. Sostenere economicamente le scuole dei quartieri più difficili. Sostenere le madri single (ho letto che gli USA sono l'unico Stato occidentale a non avere un sistema statale di congedi genitoriali retribuiti e penso che anche ad asili nido con rette pagate dallo Stato non stiano messi bene). Aumentare le borse di studio per le minoranze. Incoraggiare i giovani neri a buttarsi là dove sono i soldi, ossia le facoltà scientifiche e non pensare solo a diventare sociologi, scrittori, attori o sportivi di successo. Implementare piani di contrasto all'alcolismo e all'abuso di droghe iniziando dai più giovani.
Poi certo, reclutare più neri nella polizia, avere un sistema di sanzioni che permetta di cacciare al primo sgarro i poliziotti che abusano della loro qualifica... ma questo è un ANCHE, un di più. PRIMA, le politiche che farebbero la differenza sono quelle che ho indicato, perchè la povertà viene da lì e se togli la povertà togli a cascata la delinquenza e il razzismo.
Gridare al razzismo fa molto comodo alla comunità bianca perchè le consente di cavarsela col buttare in galera il razzista del momento, fare qualche promessa, assumere qualche decina di poliziotti di colore e finirla lì. Molto più scomodo mettere mano al portafoglio federale e dirottare risorse dalle armi alle scuole, ad esempio.

La parte in grassetto è proprio un esempio del mettere in bocca agli altri cose non dette. E su questo ci hai basato praticamente tutto il ragionamento, parli di "anche" per contestare chi ha detto "anche" per primo. Dire che differisce il peso che si da alle varie cause sarebbe più semplice.

Per il resto mi viene da pensare che se sono decenni che ci sono comunità tanto svantaggiate, dire che questo svantaggio è semplicemente la causa per cui i loro appartententi vivono peggio senza nessun riferimento ai possibili motivi per cui non si investa per rovesciare questi svantaggi mi sembra un ragionamento monco.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 31 Mag 2020, 21:35
Scusate, non so se questo studio pubblicato su Pnas è già stato segnalato nelle pagine precedenti.
Nel dubbio men lo linko https://www.pnas.org/content/116/34/16793

Police violence is a leading cause of death for young men in the United States. Over the life course, about 1 in every 1,000 black men can expect to be killed by police. Risk of being killed by police peaks between the ages of 20 y and 35 y for men and women and for all racial and ethnic groups. Black women and men and American Indian and Alaska Native women and men are significantly more likely than white women and men to be killed by police. Latino men are also more likely to be killed by police than are white men.

E poi c'è Fatal encounters (https://fatalencounters.org/) del giornalista Brian Burghart
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 31 Mag 2020, 21:50
La parte in grassetto è proprio un esempio del mettere in bocca agli altri cose non dette. E su questo ci hai basato praticamente tutto il ragionamento, parli di "anche" per contestare chi ha detto "anche" per primo. Dire che differisce il peso che si da alle varie cause sarebbe più semplice.

Per il resto mi viene da pensare che se sono decenni che ci sono comunità tanto svantaggiate, dire che questo svantaggio è semplicemente la causa per cui i loro appartententi vivono peggio senza nessun riferimento ai possibili motivi per cui non si investa per rovesciare questi svantaggi mi sembra un ragionamento monco.

D’accordo. La differenza è ragionare fra le cosiddette cause “prossime” e “fondamentali” di un fenomeno.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 31 Mag 2020, 22:43
In sintesi, e poi davvero la finisco:
- dire che la popolazione USA, o il sistema USA, sia razzista è falso, lo testimoniano anche le foto delle proteste in cui metà dei dimostranti sono bianchi
- negli USA hanno grandi problemi di razzismo nei corpi di polizia, lo dicono anche le cifre che vedono una percentuale di bianchi in uniforme troppo alta rispetto alla distribuzione della popolazione.
- chi alimenta il caos ora, fa solo il gioco degli estremisti di destra che non vedevano l'ora e pure di Trump in vista delle elezioni. Una strage di poliziotti gli garantirebbe la conferma.
- boogaloo 2020 è purtroppo un piano che va avanti da almeno 3 anni, c'era chi ci scherzava, l'FBI si è detta preoccupata fino al 2019 poi non si è più saputo nulla, ma poi sono arrivate le foto delle proteste anti lockdown e almeno la metà degli scimmioni armati che manifestava aveva la pezza  "boogaloo 2020", di pazzi del genere l'america è piena, è folle sottovalutare sti scemi perché sti tizi sono pericolosi non solo per se stessi.

Il razzismo in USA è sistemico.
Questo significa che non è un problema che riguarda solo la polizia: riguarda tutti gli aspetti
sociali, in primis la giustizia.
I 3 maiali che erano con chauvin sono a piede libero, e l'autopsia, vogliamo parlare del'autopsia?

Poi non ti sembra contraddittorio dire da una parte che siccome metà dei dimostranti è bianca l'america non è razzista e contemporaneamente dire occhio ai boogaloo che sono un pericolo reale?
I boogaloo hanno il ruolo che storicamente hanno tutti i fascismi: fare da cani da guardia del capitalismo.
Ed è proprio questo il punto: se è vero come dici che non è una questione di razzismo ma di povertà allora più la rivolta assumerà le fattezze di una lotta di classe e più avrà possibilità di successo ( e più la repressione sarà tremenda ovviamente ).


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 31 Mag 2020, 23:06
Domani voglio provare a condividere con voi qualche riflessione sul nesso razzismo-capitalismo. Che, secondo me, non è causale ma di correlazione.
E credo che insistere troppo sul collegamento capitalismo - razzismo possa defocalizzare terribilmente il ragionamento rispetto al cuore del problema. La  grande miseria umana, la più grande negazione della persona che sia mai stato concepita dalla notte dei tempi, il vero peccato originale se mai ne è esistito uno, è il razzismo. Che è arrivato un po’ di tempo prima della borghesia e del plusvalore.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 31 Mag 2020, 23:33
(https://i.ibb.co/KLDt96f/Untitled.png)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Fiammetta - 31 Mag 2020, 23:45
Fantastico.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 31 Mag 2020, 23:47
Anti-fa. Beati loro. Andare in Cina, a Cuba o in Corea del Nord a lottare per i diritti dei deboli e degli oppositori politici, ecco questo mi farebbe cambiare idea sul loro conto.

Notizia che mi amaregggia molto: apprendo che è morto il padre di Serena Mollicone. Spero che possa aver trovato finalmente tutte le risposte. Riposi in pace.

Domani, 1 giugno, sarebbero stati venti anni. Venti anni in cui non si è dato mai per vinto per cercare la verità sull'omicidio della figlia Serena Mollicone. Domani però Guglielmo Mollicone non ci sarà. E Non ci sarà per il resto dei giorni che ci vorranno per dare giustizia al giallo di Arce, alla morte di una figlia quasi diciottenne. 

 Oggi pomeriggio Guglielmo Mollicone è morto presso una struttura sanitaria di Veroli dopo il grave malore avuto a novembre scorso, dal quale non si era mai ripreso. Da allora si trovava in coma. Ha lottato, come solo un padre può fare, per avera giustizia per sua figlia. Aveva 72 anni.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 01 Giu 2020, 00:06
Anti-fa. Beati loro. Andare in Cina, a Cuba o in Corea del Nord a lottare per i diritti dei deboli e degli oppositori politici, ecco questo mi farebbe cambiare idea sul loro conto.
Ma solo se nel frattempo risolvessero pure la situazioncina in Medio Oriente  :))
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 01 Giu 2020, 00:15
(rubo dalla bacheca di un netter, questa la fonte della traduzione https://www.facebook.com/overtimestorieaspicchi/photos/a.1048382625174551/3393376174008506/?type=3&theater)

Tutti in piedi, parla il Gigante Kareem Abdul-Jabbar. Sulle righe del L.A. Times, con le migliori parole che si potessero usare.

“Qual è stata la vostra prima reazione quando avete visto il video del poliziotto bianco inginocchiato sul collo di George Floyd mentre lui con voce rauca diceva “non posso respirare”?

Se siete bianchi avete probabilmente mormorato disgustati “Oh mio Dio” mentre scuotevate la testa davanti a un’ingiustizia crudele.

Se siete neri probabilmente vi siete inginocchiati, avete imprecato, forse avete lanciato qualcosa per aria (e sicuramente avreste voluto farlo) mentre gridavate: “Non di nuovo, c****”.

Poi vi siete ricordati dei due vigilanti bianchi accusati dell’omicidio di Ahmaud Arbery mentre faceva jogging nel loro quartiere a febbraio e di come, se non fosse stato per quel video uscito qualche settimana fa, l’avrebbero fatta franca. E di come quei poliziotti bianchi a Minneapolis avessero detto che Floyd stava resistendo all’arresto, salvo poi essere smentiti dai video delle telecamere di un negozio. E di come il poliziotto sul collo di Floyd non fosse esattamente lo stereotipo di un redneck arrabbiato, ma un ufficiale che sembrava calmo e senza pietà. La ‘banalità del male fatta persona’.

Vi rendete conto che non è semplicemente un presunto criminale nero che viene preso di mira, ma tutti i neri.
Vi iniziate a chiedere se non debbano essere tutte le persone nere a indossare delle body-cam, e non i poliziotti.

Cosa vedete quando vedete le persone nere che protestano arrabbiate fuori ad una stazione di polizia con il pugno alzato?
Se siete bianchi probabilmente pensate “Beh, sicuramente non mantengono il distanziamento sociale”. Poi vedete le persone nere che saccheggiano i locali e pensate, “questo fa sicuramente male alla loro causa”.

Poi vedete la stazione di polizia che va a fuoco, scuotete il dito e pensate: "La questione sta andando nella direzione sbagliata".

Non avete torto, ma non avete nemmeno ragione.

La comunità nera è abituata a quel razzismo connaturato nei sistemi dell'istruzione, della giustizia e del lavoro, e per quanto siamo impegnati in tutte quelle attività che puntano alla sensibilizzazione politica e dell'opinione pubblica - scriviamo analisi articolate e piene di significato su The Atlantic, spieghiamo alla CNN lo stato di devastazione continua che viviamo, supportiamo i candidati che promettono il cambiamento - praticamente non cambia nulla.

Il virus ha amplificato le conseguenze di tutto questo: i nostri tassi di mortalità sono significativamente più alti di quelli dei bianchi, siamo i primi a perdere il lavoro e restiamo a guardare indifesi mentre i repubblicani cercano di non farci votare.
Proprio ora che il ventre molle del razzismo istituzionale emerge chiaramente, sembra che sia aperta la stagione della caccia contro i neri. E se mai ci fosse stato qualche dubbio, il presidente Trump con i suoi recenti tweet ha confermato l’orientamento istituzionale nel chiamare criminali i manifestanti e nel ritenere giusto che si possa sparare ai saccheggiatori.

Certo, spesso le proteste vengono strumentalizzate da qualcuno che ne trae profitto, come accade quando i tifosi celebrano la vittoria della loro squadra dando fuoco alle auto e distruggendo i negozi. Io non voglio vedere negozi saccheggiati o palazzi bruciare, ma la comunità nera vive da anni in un palazzo ardente, venendo soffocata dal fumo mentre le fiamme si fanno sempre più vicine.

Il razzismo in America è come la polvere nell’aria: sembra invisibile, anche se ti sta soffocando, fino a quando non permetti al sole di entrare. Allora, ti accorgi che è tutta intorno a te. Finché saremo in grado di mantenere viva quella luce, potremo fare pulizia e spazzare via quella polvere ovunque si posi. Ma occorre rimanere vigili, sapendo che resterà sospesa nell'aria.
Pertanto, forse la maggiore preoccupazione della comunità nera in questo momento non è se chi protesta sta a uno o due metri di distanza dall'altro, o se alcune anime disperate rubano delle magliette o persino mettono a fuoco una stazione della polizia. Piuttosto è se i loro figli, mariti, fratelli e padri saranno uccisi da poliziotti o aspiranti tali semplicemente perché si trovano in strada a camminare, a correre o a guidare. O se essere nero vuol dire rifugiarsi a casa per il resto della loro vita perchè il virus del razzismo che infetta la nazione è più letale del virus.

Ciò che dovreste vedere quando volgete lo sguardo verso i neri che protestano nell'epoca di Trump e del virus sono persone arrivate al limite non perchè chiedono che siano riaperti i bar e o i centri estetici, ma perchè vogliono vivere. Vogliono respirare.

E la cosa peggiore è che si pensa che noi dobbiamo giustificare la nostra indignazione ogni volta che il calderone ribolle. Circa 70 anni fa Langston Hughes si chiedeva nella sua poesia "Harlem" "Cosa succede ad un sogno rimandato? Forse affonda come un carico pesante oppure esplode?"

Cinquant'anni fa, in Inner City Blues, Marvin Gaye cantava: "Il modo in cui manipolano la mia vita mi fa venire voglia di urlare". E oggi, nonostante i discorsi appassionati di benintenzionati leader politici, bianchi o neri che siano, vogliono toglierci la voce, rubarci il respiro.

Dunque, ciò che vedete quando volgete lo sguardo verso i manifestanti neri, dipende da dove vi trovate: se siete in quel palazzo ardente o piuttosto lo guardate dallo schermo della tv con una vaschetta di pop-corn mentre attendete l'inizio del prossimo episodio di NCIS.

Non voglio che si arrivi a giudizi affrettati. Ciò che mi interessa è che si vada spediti verso la giustizia”.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 01 Giu 2020, 00:20
Ma solo se nel frattempo risolvessero pure la situazioncina in Medio Oriente  :))

Magari. Spiegassero a quei ragazzi dei territori che il sionismo - socialista - messianico stile Kibbutz e poco rispettoso dei diritti umani. Lo spiegassero coi loro metodi, beninteso. Vediamo cosa gli rispondono ...😀😀😀
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Fiammetta - 01 Giu 2020, 00:25
(rubo dalla bacheca di un netter, questa la fonte della traduzione https://www.facebook.com/overtimestorieaspicchi/photos/a.1048382625174551/3393376174008506/?type=3&theater)

Tutti in piedi, parla il Gigante Kareem Abdul-Jabbar. Sulle righe del L.A. Times, con le migliori parole che si potessero usare.

“Qual è stata la vostra prima reazione quando avete visto il video del poliziotto bianco inginocchiato sul collo di George Floyd mentre lui con voce rauca diceva “non posso respirare”?

Se siete bianchi avete probabilmente mormorato disgustati “Oh mio Dio” mentre scuotevate la testa davanti a un’ingiustizia crudele.

Se siete neri probabilmente vi siete inginocchiati, avete imprecato, forse avete lanciato qualcosa per aria (e sicuramente avreste voluto farlo) mentre gridavate: “Non di nuovo, c****”.

Poi vi siete ricordati dei due vigilanti bianchi accusati dell’omicidio di Ahmaud Arbery mentre faceva jogging nel loro quartiere a febbraio e di come, se non fosse stato per quel video uscito qualche settimana fa, l’avrebbero fatta franca. E di come quei poliziotti bianchi a Minneapolis avessero detto che Floyd stava resistendo all’arresto, salvo poi essere smentiti dai video delle telecamere di un negozio. E di come il poliziotto sul collo di Floyd non fosse esattamente lo stereotipo di un redneck arrabbiato, ma un ufficiale che sembrava calmo e senza pietà. La ‘banalità del male fatta persona’.

Vi rendete conto che non è semplicemente un presunto criminale nero che viene preso di mira, ma tutti i neri.
Vi iniziate a chiedere se non debbano essere tutte le persone nere a indossare delle body-cam, e non i poliziotti.

Cosa vedete quando vedete le persone nere che protestano arrabbiate fuori ad una stazione di polizia con il pugno alzato?
Se siete bianchi probabilmente pensate “Beh, sicuramente non mantengono il distanziamento sociale”. Poi vedete le persone nere che saccheggiano i locali e pensate, “questo fa sicuramente male alla loro causa”.

Poi vedete la stazione di polizia che va a fuoco, scuotete il dito e pensate: "La questione sta andando nella direzione sbagliata".

Non avete torto, ma non avete nemmeno ragione.

La comunità nera è abituata a quel razzismo connaturato nei sistemi dell'istruzione, della giustizia e del lavoro, e per quanto siamo impegnati in tutte quelle attività che puntano alla sensibilizzazione politica e dell'opinione pubblica - scriviamo analisi articolate e piene di significato su The Atlantic, spieghiamo alla CNN lo stato di devastazione continua che viviamo, supportiamo i candidati che promettono il cambiamento - praticamente non cambia nulla.

Il virus ha amplificato le conseguenze di tutto questo: i nostri tassi di mortalità sono significativamente più alti di quelli dei bianchi, siamo i primi a perdere il lavoro e restiamo a guardare indifesi mentre i repubblicani cercano di non farci votare.
Proprio ora che il ventre molle del razzismo istituzionale emerge chiaramente, sembra che sia aperta la stagione della caccia contro i neri. E se mai ci fosse stato qualche dubbio, il presidente Trump con i suoi recenti tweet ha confermato l’orientamento istituzionale nel chiamare criminali i manifestanti e nel ritenere giusto che si possa sparare ai saccheggiatori.

Certo, spesso le proteste vengono strumentalizzate da qualcuno che ne trae profitto, come accade quando i tifosi celebrano la vittoria della loro squadra dando fuoco alle auto e distruggendo i negozi. Io non voglio vedere negozi saccheggiati o palazzi bruciare, ma la comunità nera vive da anni in un palazzo ardente, venendo soffocata dal fumo mentre le fiamme si fanno sempre più vicine.

Il razzismo in America è come la polvere nell’aria: sembra invisibile, anche se ti sta soffocando, fino a quando non permetti al sole di entrare. Allora, ti accorgi che è tutta intorno a te. Finché saremo in grado di mantenere viva quella luce, potremo fare pulizia e spazzare via quella polvere ovunque si posi. Ma occorre rimanere vigili, sapendo che resterà sospesa nell'aria.
Pertanto, forse la maggiore preoccupazione della comunità nera in questo momento non è se chi protesta sta a uno o due metri di distanza dall'altro, o se alcune anime disperate rubano delle magliette o persino mettono a fuoco una stazione della polizia. Piuttosto è se i loro figli, mariti, fratelli e padri saranno uccisi da poliziotti o aspiranti tali semplicemente perché si trovano in strada a camminare, a correre o a guidare. O se essere nero vuol dire rifugiarsi a casa per il resto della loro vita perchè il virus del razzismo che infetta la nazione è più letale del virus.

Ciò che dovreste vedere quando volgete lo sguardo verso i neri che protestano nell'epoca di Trump e del virus sono persone arrivate al limite non perchè chiedono che siano riaperti i bar e o i centri estetici, ma perchè vogliono vivere. Vogliono respirare.

E la cosa peggiore è che si pensa che noi dobbiamo giustificare la nostra indignazione ogni volta che il calderone ribolle. Circa 70 anni fa Langston Hughes si chiedeva nella sua poesia "Harlem" "Cosa succede ad un sogno rimandato? Forse affonda come un carico pesante oppure esplode?"

Cinquant'anni fa, in Inner City Blues, Marvin Gaye cantava: "Il modo in cui manipolano la mia vita mi fa venire voglia di urlare". E oggi, nonostante i discorsi appassionati di benintenzionati leader politici, bianchi o neri che siano, vogliono toglierci la voce, rubarci il respiro.

Dunque, ciò che vedete quando volgete lo sguardo verso i manifestanti neri, dipende da dove vi trovate: se siete in quel palazzo ardente o piuttosto lo guardate dallo schermo della tv con una vaschetta di pop-corn mentre attendete l'inizio del prossimo episodio di NCIS.

Non voglio che si arrivi a giudizi affrettati. Ciò che mi interessa è che si vada spediti verso la giustizia”.
Sono in piedi.
 :clap: :clap: :clap: (senza sorriso)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 01 Giu 2020, 00:31
(rubo dalla bacheca di un netter, questa la fonte della traduzione https://www.facebook.com/overtimestorieaspicchi/photos/a.1048382625174551/3393376174008506/?type=3&theater)

Tutti in piedi, parla il Gigante Kareem Abdul-Jabbar. Sulle righe del L.A. Times, con le migliori parole che si potessero usare.

“Qual è stata la vostra prima reazione quando avete visto il video del poliziotto bianco inginocchiato sul collo di George Floyd mentre lui con voce rauca diceva “non posso respirare”?

Se siete bianchi avete probabilmente mormorato disgustati “Oh mio Dio” mentre scuotevate la testa davanti a un’ingiustizia crudele.

Se siete neri probabilmente vi siete inginocchiati, avete imprecato, forse avete lanciato qualcosa per aria (e sicuramente avreste voluto farlo) mentre gridavate: “Non di nuovo, c****”.

Poi vi siete ricordati dei due vigilanti bianchi accusati dell’omicidio di Ahmaud Arbery mentre faceva jogging nel loro quartiere a febbraio e di come, se non fosse stato per quel video uscito qualche settimana fa, l’avrebbero fatta franca. E di come quei poliziotti bianchi a Minneapolis avessero detto che Floyd stava resistendo all’arresto, salvo poi essere smentiti dai video delle telecamere di un negozio. E di come il poliziotto sul collo di Floyd non fosse esattamente lo stereotipo di un redneck arrabbiato, ma un ufficiale che sembrava calmo e senza pietà. La ‘banalità del male fatta persona’.

Vi rendete conto che non è semplicemente un presunto criminale nero che viene preso di mira, ma tutti i neri.
Vi iniziate a chiedere se non debbano essere tutte le persone nere a indossare delle body-cam, e non i poliziotti.

Cosa vedete quando vedete le persone nere che protestano arrabbiate fuori ad una stazione di polizia con il pugno alzato?
Se siete bianchi probabilmente pensate “Beh, sicuramente non mantengono il distanziamento sociale”. Poi vedete le persone nere che saccheggiano i locali e pensate, “questo fa sicuramente male alla loro causa”.

Poi vedete la stazione di polizia che va a fuoco, scuotete il dito e pensate: "La questione sta andando nella direzione sbagliata".

Non avete torto, ma non avete nemmeno ragione.

La comunità nera è abituata a quel razzismo connaturato nei sistemi dell'istruzione, della giustizia e del lavoro, e per quanto siamo impegnati in tutte quelle attività che puntano alla sensibilizzazione politica e dell'opinione pubblica - scriviamo analisi articolate e piene di significato su The Atlantic, spieghiamo alla CNN lo stato di devastazione continua che viviamo, supportiamo i candidati che promettono il cambiamento - praticamente non cambia nulla.

Il virus ha amplificato le conseguenze di tutto questo: i nostri tassi di mortalità sono significativamente più alti di quelli dei bianchi, siamo i primi a perdere il lavoro e restiamo a guardare indifesi mentre i repubblicani cercano di non farci votare.
Proprio ora che il ventre molle del razzismo istituzionale emerge chiaramente, sembra che sia aperta la stagione della caccia contro i neri. E se mai ci fosse stato qualche dubbio, il presidente Trump con i suoi recenti tweet ha confermato l’orientamento istituzionale nel chiamare criminali i manifestanti e nel ritenere giusto che si possa sparare ai saccheggiatori.

Certo, spesso le proteste vengono strumentalizzate da qualcuno che ne trae profitto, come accade quando i tifosi celebrano la vittoria della loro squadra dando fuoco alle auto e distruggendo i negozi. Io non voglio vedere negozi saccheggiati o palazzi bruciare, ma la comunità nera vive da anni in un palazzo ardente, venendo soffocata dal fumo mentre le fiamme si fanno sempre più vicine.

Il razzismo in America è come la polvere nell’aria: sembra invisibile, anche se ti sta soffocando, fino a quando non permetti al sole di entrare. Allora, ti accorgi che è tutta intorno a te. Finché saremo in grado di mantenere viva quella luce, potremo fare pulizia e spazzare via quella polvere ovunque si posi. Ma occorre rimanere vigili, sapendo che resterà sospesa nell'aria.
Pertanto, forse la maggiore preoccupazione della comunità nera in questo momento non è se chi protesta sta a uno o due metri di distanza dall'altro, o se alcune anime disperate rubano delle magliette o persino mettono a fuoco una stazione della polizia. Piuttosto è se i loro figli, mariti, fratelli e padri saranno uccisi da poliziotti o aspiranti tali semplicemente perché si trovano in strada a camminare, a correre o a guidare. O se essere nero vuol dire rifugiarsi a casa per il resto della loro vita perchè il virus del razzismo che infetta la nazione è più letale del virus.

Ciò che dovreste vedere quando volgete lo sguardo verso i neri che protestano nell'epoca di Trump e del virus sono persone arrivate al limite non perchè chiedono che siano riaperti i bar e o i centri estetici, ma perchè vogliono vivere. Vogliono respirare.

E la cosa peggiore è che si pensa che noi dobbiamo giustificare la nostra indignazione ogni volta che il calderone ribolle. Circa 70 anni fa Langston Hughes si chiedeva nella sua poesia "Harlem" "Cosa succede ad un sogno rimandato? Forse affonda come un carico pesante oppure esplode?"

Cinquant'anni fa, in Inner City Blues, Marvin Gaye cantava: "Il modo in cui manipolano la mia vita mi fa venire voglia di urlare". E oggi, nonostante i discorsi appassionati di benintenzionati leader politici, bianchi o neri che siano, vogliono toglierci la voce, rubarci il respiro.

Dunque, ciò che vedete quando volgete lo sguardo verso i manifestanti neri, dipende da dove vi trovate: se siete in quel palazzo ardente o piuttosto lo guardate dallo schermo della tv con una vaschetta di pop-corn mentre attendete l'inizio del prossimo episodio di NCIS.

Non voglio che si arrivi a giudizi affrettati. Ciò che mi interessa è che si vada spediti verso la giustizia”.

Si, dice cose molto intelligenti, davvero profonde  e soprattutto vere. Bellissimo.
Però deve esserci un modo per affermare il diritto inviolabile alla pari dignità umana senza ricorrere alla violenza. Ce lo ha insegnato il migliore di tutti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 01 Giu 2020, 01:30
Si, dice cose molto intelligenti, davvero profonde  e soprattutto vere. Bellissimo.
Però deve esserci un modo per affermare il diritto inviolabile alla pari dignità umana senza ricorrere alla violenza. Ce lo ha insegnato il migliore di tutti.

La controparte non conosceva ancora le potenzialità della lotta non violenta.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 01 Giu 2020, 01:51
Violenza è quando si aggredisce, non quando ci si difende dall’aggressore.

Che occorra insegnare a non essere violenti, o che occorra qualcuno che dia il buon esempio,  è la più grande bufala da quando l’uomo inventò il cavallo. La natura umana non è violenta. Il punto è cercare di capire come è perché qualcuno lo diventa fino ad annullare la realtà umana di chi ha di fronte (come ha fatto per es. l'omicida di Floyd). Solo così si può pensare di iniziare a cambiare le cose. Fin tanto che la cultura dominante sarà quella dell’orrenda favoletta delpeccato originale- da cui scaturisce l’idea delirante  che siamo tutti potenziali assassini - sarà difficile che anche la più illuminata delle democrazie non sia di fatto uno Stato di polizia permanente più o meno manifesto
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 01 Giu 2020, 02:09
Si, dice cose molto intelligenti, davvero profonde  e soprattutto vere. Bellissimo.
Però deve esserci un modo per affermare il diritto inviolabile alla pari dignità umana senza ricorrere alla violenza. Ce lo ha insegnato il migliore di tutti.

e certo, auspicabile. ma lo capisci che la tua frase andrebbe girata ai razzisti para para come l'hai scritta, no a chi ancora, nel 2020, è costretto a difendersi, nel dubbio se ogni sua reazione stia in bilico tra il mostrare il fianco e favorire strumentalizzazioni e l'arrendevole impotenza di un Kunta Kinte.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 01 Giu 2020, 06:45
Michael Jordan (no dico Michael Jordan, quello che "pure i repubblicani se devono mette le scarpe") ha rilasciato una dichiarazione in cui definisce il razzismo "ingrained" negli Stati Uniti.

Look it up.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 01 Giu 2020, 08:35
Ecco, cvd.
Tocca PRIMA andare a Cuba, in Cina, in Corea del Nord per i diritti dei deboli. Non se capisce perché.
Se la complessità è ovunque ognuno lotta nel suo contesto.
I neri nei ghetti hanno aspettative di vita e condizioni inferiori che a Cuba. È un fatto, anche questo dimostrabile con statistiche piuttosto chiare.
Concretamente un nero statunitense in un ghetto è meno ricco del classico luogo comune cubano che mangia riso e fagioli. Che però ha una casa sicura, assistenza medica, cibo assicurato, formazione scolastica. È più ricco in modo consistente, dato di fatto inoppugnabile.
Quindi è più debole il nero del ghetto del cubano se proprio vogliamo dirla tutta.
Questa cosa non la vede solo chi è abituato a livelli di consumi più alti tanto del cubano che del nero ghettizzato.
Quindi ognuno lotta nel suo contesto. Se fossi in Cina sicuramente lotterei col regime cinese, non andrei certo a cercarmi quello italiano, tedesco o statunitense.
Ieri ci chiamavano no global, oggi antifa, ma la solfa è la stessa. io mi rivendico la capacità di non abbassare la testa e la volontà di camminare sulla testa dei re (cit)

Capitolo violenza: il solito stucchevole problema. Il potere è capacità coercitiva, questo si trova in qualsiasi manuale base di scienza politica.
Come il centro dello stato liberale non è la polizia, il centro del contropotere non sono i roghi o gli assalti. MA senza polizia non c'è Stato. Senza capacità coercitiva non c'è potere, nemmeno contropotere.
La criminalizzazione degli scontri di piazza serve al potere per rendere concettualmente insostenibile l'idea che qualche altro potere emerga oltre al suo. Che si affermi un potere coercitivo diverso.
Assecondare la vulgata è funzionale allo status Quo. Da questa semplice regoletta sociale ampiamente dimostrata non se ne esce: un potere altro da quello vigente si afferma con l'emersione di un altro potere coercitivo.
Chi condanna qualsiasi forma di contropotere nascente (e tra questi metto anche i liberal) in realtà vuole mantenere lo status Quo e la sua posizione di rendita in esso. Non vuole davvero cambiare le cose, se non qualche virgola ma mantenendo il suo ruolo dominante.

Chiaramente non tutti i poteri coercitivi sono giusti o augurabili. Se nasce un contropotere che pesta i migranti o saccheggia le case non è augurabile né giusto. Ma il tema quindi non è la violenza, quanto il potere coercitivo e l'uso che se ne fa.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 01 Giu 2020, 10:31
Quello che sta succedendo in Usa merita un topic a parte, non è piú solo ( e non lo è mai stato ) la violenza della polizia.
Cmq ora c'è qualcosa che comincia a somigliare a una rivoluzione.
Anonymous ha pubblicato un leak  con prove schiaccianti su Trump che partecipa a festini di vecchi miliardari e bambine e bambini.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 01 Giu 2020, 10:36
Ah fa riflettere anche lo stato comatoso della stampa italiana, che in presenza di un'enormità come questa preferisce mettere in evidenza il generale aperol o la grecia che non ci fa andare in vacanza.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 01 Giu 2020, 10:38
anonymous clamoroso
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 01 Giu 2020, 10:43
Ecco, cvd.
Tocca PRIMA andare a Cuba, in Cina, in Corea del Nord per i diritti dei deboli. Non se capisce perché.
Se la complessità è ovunque ognuno lotta nel suo contesto.
I neri nei ghetti hanno aspettative di vita e condizioni inferiori che a Cuba. È un fatto, anche questo dimostrabile con statistiche piuttosto chiare.
Concretamente un nero statunitense in un ghetto è meno ricco del classico luogo comune cubano che mangia riso e fagioli. Che però ha una casa sicura, assistenza medica, cibo assicurato, formazione scolastica. È più ricco in modo consistente, dato di fatto inoppugnabile.
Quindi è più debole il nero del ghetto del cubano se proprio vogliamo dirla tutta.
Questa cosa non la vede solo chi è abituato a livelli di consumi più alti tanto del cubano che del nero ghettizzato.
Quindi ognuno lotta nel suo contesto. Se fossi in Cina sicuramente lotterei col regime cinese, non andrei certo a cercarmi quello italiano, tedesco o statunitense.
Ieri ci chiamavano no global, oggi antifa, ma la solfa è la stessa. io mi rivendico la capacità di non abbassare la testa e la volontà di camminare sulla testa dei re (cit)

Capitolo violenza: il solito stucchevole problema. Il potere è capacità coercitiva, questo si trova in qualsiasi manuale base di scienza politica.
Come il centro dello stato liberale non è la polizia, il centro del contropotere non sono i roghi o gli assalti. MA senza polizia non c'è Stato. Senza capacità coercitiva non c'è potere, nemmeno contropotere.
La criminalizzazione degli scontri di piazza serve al potere per rendere concettualmente insostenibile l'idea che qualche altro potere emerga oltre al suo. Che si affermi un potere coercitivo diverso.
Assecondare la vulgata è funzionale allo status Quo. Da questa semplice regoletta sociale ampiamente dimostrata non se ne esce: un potere altro da quello vigente si afferma con l'emersione di un altro potere coercitivo.
Chi condanna qualsiasi forma di contropotere nascente (e tra questi metto anche i liberal) in realtà vuole mantenere lo status Quo e la sua posizione di rendita in esso. Non vuole davvero cambiare le cose, se non qualche virgola ma mantenendo il suo ruolo dominante.

Chiaramente non tutti i poteri coercitivi sono giusti o augurabili. Se nasce un contropotere che pesta i migranti o saccheggia le case non è augurabile né giusto. Ma il tema quindi non è la violenza, quanto il potere coercitivo e l'uso che se ne fa.
FD io insisto e dico che Cuba non può essere tirata in mezzo a questi ragionamenti. La politica interna di un Paese di 9mln di abitanti sotto assedio militare ed economico da 58 anni da parte della più grande potenza militare ed economica della storia non può essere MAI messa sullo stesso piano di quella del Paese assediante. Men che meno il confronto può esser fatto con la Cina.

Altro che se il tema è la violenza. Ma violenza è quando si aggredisce, non quando ci si difende dall’aggressore perché questa è Resistenza e guerra di Liberazione.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 01 Giu 2020, 10:50
Occhio alle rivelazioni di Anonymous, questo articolo può aiutare. Anche se io personalmente ho ZERO dubbi che Trump ha fatto le stesse porcate di Epstein.

https://www.vox.com/policy-and-politics/2016/11/3/13501364/trump-rape-13-year-old-lawsuit-katie-johnson-allegation
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 01 Giu 2020, 11:19
@carib ti voglio bene e tutto e non voglio andare troppo OT ma una frase come: "la natura umana non è violenta" non si puó leggere.
Semplificare è ok ma cosí è troppo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 01 Giu 2020, 11:52
It's going down!

📝Per la prima volta riconosciuta un'organizzazione di terrorismo interno: gli Antifa. È dietro le rivolte. Per i membri non vale il I Emendamento e contro loro agisce l'FBI. Secondo il Procuratore Generale Barr ne fa parte chiunque appartenga allo “spettro ampio della sinistra e partecipi alle proteste”. E' una vittoria dell'Alt Right.

🇺🇲25 città in 15 stati hanno imposto il coprifuoco. Quasi 2300 persone arrestate.
🇺🇲In oltre 30 città maggiori sono scoppiati riots violentissimi. Le proteste si sono diffuse anche ai centri minori.
🇨🇦Scontri anche in Canada.
♠️Nelle carceri di tutto il paese, le TV sono state spente per giorni, cercando di impedire che le notizie delle rivolte raggiungano i prigionieri e scatenino rivolte.
📌A Philadelphia devastata gran parte della città. Bruciate diverse auto della polizia, scontri e saccheggi per ore. Blackout delle comunicazioni e tracciamento dei cellulari. Giornalisti feriti e arrestati. All'alba la città era avvolta da una nube di fumo nero.
📌A Boston, una folla oceanica è scesa in piazza per lo più pacificamente. Dopo alcune ore la polizia ha caricato a freddo i manifestanti. La situazione è degenerata. Diverse auto della polizia date alle fiamme. Intervenuta la Guardia Nazionale. Segnalati investimenti dei manifestanti da parte di suprematisti. Saccheggiati i negozi di lusso.
📌A Minneapolis il grande corteo che bloccava l'autostrada è stato travolto da un'autocisterna su un cavalcavia. Tirato fuori dal l'abitacolo l'autista è stato picchiato. E' ancora vivo.
Diffusi online migliaia di indirizzi mail di agenti di polizia.
📌A New York diverse ore di scontri, bloccati i ponti da Manhattan. Una notte di battaglie di strada con innumerevoli auto e i negozi bruciati. Espropriati tutti i negozi di Union Square. La polizia sta chiedendo rinforzi. Centinaia gli arresti. La situazione è fuori controllo. Arrestata anche Chiara De Blasio, 25enne figlia del Sindaco.
📌A Santa Monica, in California, barricate ed espropri dei negozi del lusso.
,📌Nella vicina Huntington Beach violentissimi scontri tra manifestanti e gruppi di destra. 📌Anche a Long Beach scontri continuati fino ai margini di Beverly Hills, difesa dalla Guardia Nazionale.
📌Nella zona sud di Los Angeles e sulle principali autostrade presidi e party dei manifestanti.
📌Scontri e banche in fiamme ad Atlanta, Aurora, Detroit, San Diego e Portland.
📌A Washington, la polizia ha sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti. Incendi fin sotto i cancelli della Casa Bianca. Dato alle fiamme il posto di guardia e la Chiesa di San Giorgio in La Fayette Square. La polizia ha picchiato una giornalista della CNN che riprendeva il rogo. Data la situazione i servizi segreti hanno bruscamente portato il presidente Trump nel bunker sotterraneo da cui non è ancora uscito. La Casa Bianca ha spento le luci esterne ed interne ed è sotto assedio. Enorme falò nel prato del Campidoglio, data alle fiamme la bandiera americana. Richiesti rinforzi Esercito e DEA. Capitol Hill avvolta in una nube di fumo nero.
📌Abbattute Statue dei Confederali a Birmingham in Alabama.
📌Bruciano completamente da diverse ore il centro di Richmond e quello di Rheno.
📌A Louisville e Lexington polizia e manifestanti si sono uniti nel chiedere giustizia per George Floyd.
📌Ad Austin la polizia è stata autorizzata a usare armi letali.

📡Dirette: https://www.twitch.tv/woke

📡
📡U.S. Riots Streams GoyTalk

📡UnicornRiot

📡AP live updates
https://apnews.com/4c6d5f617f821baf8e35d9652460a6b7

😡Elenco violenze della polizia: https://www.reddit.com/r/ChapoTrapHouse/comments/gtydkt/giant_list_of_police_brutality_against

♥️Elenco casse solidali per cauzioni:
https://docs.google.com/document/d/1X4-YS3vFn5CLL9QtJSU0xqmTh_h8XilXgOqGAjZISBI/mobilebasic?fbclid=IwAR3tObqDHRCiVr21g7COzFbEWAjlqjtnqUPSoeKZLOauLitD6BQ--ZgJrx4
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 01 Giu 2020, 12:43
Il giornalista che ha scritto questo pezzo dovrebbe darsi ad altro lavoro perché raramente ho letto una tale quantità di baggianate.
Sarebbe bastato studiare un attimo la questione invece che fare copia/incolla dai primi due articoli ricercati in materia.

https://www.repubblica.it/esteri/2020/06/01/news/floyd_antifa_proteste_trump-258144615/?ref=RHPPTP-BH-I0-C12-P9-S2.4-T1

Questo sempre per dire come i liberal (media compresi), quando si arriva a fare i conti, si dimostrano sempre e comunque l'altra faccia dei conservatori.
Niente di più, niente di meno.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 01 Giu 2020, 15:32
Se c'è proprio un modo di vanificare il sacrificio Geroge Floyd è quello di inneggiare o altrimenti indulgere al clangore degli scontri, alle grida di violenza e al fumo dei saccheggi.

La protesta è sacrosanta, sarebbe necessario che si convertisse adesso in un colossale sciopero generale. Dovrebbero fermarsi tutti per un giorno negli States. Forse ce ne sarebbero i presupposti, perché stavolta il velo sembra davvero caduto. Ma questi oscuri figuri, in parte idioti od esaltati, in parte manovrati, in parte infriltrati anche da servizi segreti stranieri rovineranno tutto.

Manifestare e disobbedire, coinvolgere tutta l'opinione pubblica nel dibattito e proporre. Parlare. Proporre. Parlare. Denunciare. Martellare le coscienze.

Altra via per progredire non esiste, perché per combattere l'ingiustizia serve un sentimento generale e di maggioranza, che non otterrai mai con la violenza. La violenza erode il consenso delle persone buone e miti, la spina dorsale della comunità.

Quindi, proprio per chiarire una volta per tutte, io detesto questo inneggiare allo scontro, alla battaglia, alla violenza come espressione di libertà. E se trovo deprecabile l'atto, rispetto a chi lo commette nutro dubbi profondi.  Mi fa tornare alle memoria la solitudine dei progressisti, quelli che hanno fatto sul serio il bene duraturo delle persone. E che sono stati quasi sempre i primi a cadere sotto i colpi non metaforici dei teorici dell'ideologia, di quei fenomeni che le persone non le vedono proprio o meglio, le vedono come mere proiezioni del proprio delirio politico.

Sugli altri minestroni mi passa la voglia di rispondere, perché la stupidificazione delle tesi contrarie alla lunga rompe. Sopratutto quando si dimentica quanto sia importante e decisivo poter manifestare a New York il proprio dissenso, grazie a un sistema politico che almeno questo lo consente, mentre a Hong Kong tra poco gli studendi saranno calpestati dai carrarmati. Ma non c'è ancora un collettivo internazionale anti-co o anti-mar. E sì che servirebbe.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 01 Giu 2020, 15:51
Peccato che la modalità di protesta che proponi, lo sciopero generale, sia illegale a new york (o meglio negli USA). Come è ironica a volte la sorte.

In secondo luogo, come detto, il centro non sono gli scontri.
Come, ripeto, al centro dello stato liberale non c'è la polizia ma una complessità di relazioni ed istituzioni.
Eppure la polizia è necessaria a questa complessità.
Ecco gli scontri sono la stessa cosa. Ma non sono affatto il centro. Il centro delle proteste oggi negli USA sono le migliaia di persone che hanno deciso di irrompere nella storia in prima persona. Come altre volte in passato. Ma quel che terrorizza il potere non è l'espressione del dissenso (infatti tollerata) ma l'emersione di poteri nuovi.
Una protesta non minacciosa è una protesta inutile. Minacciosa in varie forme, ma pur sempre minacciosa.

Concentrarsi solo sugli scontri, è vero, serve solo a fare schierare contro le persone miti, soprattutto quelle non toccate direttamente dai problemi sollevati.

Tuttavia dire che i progressisti miti sono quelli che hanno fatto andare avanti la storia è una bufala bella e buona.
Non c'è statuto dei lavoratori (per altro manco di matrice PCI) senza gli scontri dell'operaio-massa.
Non c'è democrazia liberale senza rivoluzione francese.
Semplicemente non c'è. Perché nessuno cede potere senza che un altro potere si imponga. E un altro potere significa anche una nuova capacità coercitiva. In forme ovviamente diverse dal potere costituito.
Ce lo dice la storia. E anche la logica.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 01 Giu 2020, 15:56
1
In Cina tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge? Sì, no
Negli Usa tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge? Sì, no

2
In Cina è consentito manifestare liberamente il proprio dissenso? Sì, no
Negli Usa è consentito manifestare liberamente il proprio dissenso? Sì, no

3
Proseguisce... (cit.)

Manifestare e disobbedire, coinvolgere tutta l'opinione pubblica nel dibattito e proporre. Parlare. Proporre. Parlare. Denunciare. Martellare le coscienze.
100% Aggiungerei solo come prima cosa: Pretendere che la Scuola sia pubblica, laica e democratica. E che la stampa sia libera.

Altrimenti tra un paio di generazioni non ci saranno più coscienze da martellare e si saranno estinti coloro che hanno il dovere di contribuire a formare l'opinione pubblica raccontando quel che accade davvero.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 01 Giu 2020, 16:02

La violenza erode il consenso delle persone buone e miti, la spina dorsale della comunità.


Hai ragione, dobbiamo coltivare la categoria della bontà come virtù per sconfiggere la cattiveria.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 01 Giu 2020, 17:16
Continua così e si va alla guerra civile.
A Hong Kong  invece stanno silenziando tutto come del resto in Siria, in Sud Sudan.
In Cina va tutto bene madama la marchesa.....
Credo che il covid avvia ulteriormente esasperato gli animi.
Martin Luther King si rivolta nella tomba.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 01 Giu 2020, 17:53
Peccato che la modalità di protesta che proponi, lo sciopero generale, sia illegale a new york (o meglio negli USA). Come è ironica a volte la sorte.




Niente cogli.one.lla, guarda. Credo di saperlo da prima di te. Ci sono pure stato alla Georgetown per studiare queste stronzate, pensa te. E infatti non ho mai assunto la democrazia USA come un modello da seguire. Proprio per questo parlo di evento ultra-simbolico e potente, di sciopero generale come quello del 2012, anche dei dipendenti pubblici del governo federale o degli stati (se ti informi meglio, saprai che lo sciopero è tecnicamente "illegale" solo per i primi e per alcuni dei secondi, come quello di New York ) e per un giorno e comunque non oltre due.
Men che meno per una settimana, perché - al di là delle leggi federali, statali e dei regolamenti sindacali -  il 99% del popolo americano, quello che si vuole educare con le molotof, non lo capirebbe e non lo accetterebbe mai.

La legge 300/70  l'hanno pensata, difesa, scritta virgola per virgola i dc e i socialisti. I maestri comunisti di questa minchia l'hanno osteggiata e non l'hanno votata, per via dei soliti distinguo. C'è voluto Renzi, bada bene, IL BOY SCOUT Renzi per far sancire per legge quasi mezzo secolo dopo la fine della discriminazione di genere. Io ancora aspetto che qualcuno di indichi qualcosa di reale fatta dai comunisti per il bene e la dignità della persone.
La rivoluzione con la ghigliottina, le bombe e il terrore nell'esperienza storica ha generato solo regressione, ingiustizia e regimi liberticidi. Io reputo che chi pensa che il salto in avanti nella storia lo si faccia rovesciando i rapporti di potere attraverso l'uso della forza sia intriso di una cultura del '900 che sarebbe meglio mettere da parte una volta per sempre.

Saccheggi, violenze, incendi, non sono tollerabili. Mai e poi mai e ancor di più proprio adesso che tutta l'opinione pubblica stigmatizza la violenza razzista della polizia.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 01 Giu 2020, 18:03
Hai ragione, dobbiamo coltivare la categoria della bontà come virtù per sconfiggere la cattiveria.


Certo Kelly, è così.  Come si diceva dei Romani, ubi solitudinem faciunt, pacem appellant. La forza non porta e non ha mai portato né la pace, né la giustizia.

Poi, sarà pure un'utopia a basso prezzo e sarò io un povero co.glio.ne, ma mi sembra che anche a bella retorica che ci piaceva tanto  da ragazzi, capelli lunghi e barbe folte, rivoluzione, libertà e coraggio non abbia affatto migliorato il mondo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: LaFonte - 01 Giu 2020, 18:17
Niente cogli.one.lla, guarda. Credo di saperlo da prima di te. Ci sono pure stato alla Georgetown per studiare queste stronzate, pensa te. E infatti non ho mai assunto la democrazia USA come un modello da seguire. Proprio per questo parlo di evento ultra-simbolico e potente, di sciopero generale come quello del 2012, anche dei dipendenti pubblici del governo federale o degli stati (se ti informi meglio, saprai che lo sciopero è tecnicamente "illegale" solo per i primi e per alcuni dei secondi, come quello di New York ) e per un giorno e comunque non oltre due.
Men che meno per una settimana, perché - al di là delle leggi federali, statali e dei regolamenti sindacali -  il 99% del popolo americano, quello che si vuole educare con le molotof, non lo capirebbe e non lo accetterebbe mai.

La legge 300/70  l'hanno pensata, difesa, scritta virgola per virgola i dc e i socialisti. I maestri comunisti di questa minchia l'hanno osteggiata e non l'hanno votata, per via dei soliti distinguo. C'è voluto Renzi, bada bene, IL BOY SCOUT Renzi per far sancire per legge quasi mezzo secolo dopo la fine della discriminazione di genere. Io ancora aspetto che qualcuno di indichi qualcosa di reale fatta dai comunisti per il bene e la dignità della persone.
La rivoluzione con la ghigliottina, le bombe e il terrore nell'esperienza storica ha generato solo regressione, ingiustizia e regimi liberticidi. Io reputo che chi pensa che il salto in avanti nella storia lo si faccia rovesciando i rapporti di potere attraverso l'uso della forza sia intriso di una cultura del '900 che sarebbe meglio mettere da parte una volta per sempre.

Saccheggi, violenze, incendi, non sono tollerabili. Mai e poi mai e ancor di più proprio adesso che tutta l'opinione pubblica stigmatizza la violenza razzista della polizia.

Quoto. E aggiungo che quando la maggioranza silenziosa e moderata si sente minacciata sul serio si schiera, e non lo fa mai con la rivoluzione a meno di non essere lei a guidarla, la rivoluzione. E in America l amaggioranza oltre a essere silenziosa, è pure armata. Quindi secondo me prima le cose tornano entro i binari della nonviolenza e delle sacrosante lotte per la giustizia sociale, meglio è. Così i neri potranno ottenere riforme impensabili fino a dieci giorni fa.
Altrimenti ci sarà un'ondata di repressione come non si è mai vista, e perderanno anche il pochissimo che hanno ora. Non possono buttare fuori gli infiltrati e i pazzi all'infinito. Appena Trump ha il suo martire, la vedo nera.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 01 Giu 2020, 18:22
A FD , Pol Pot gli allaccia le scarpe.... :=))
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 01 Giu 2020, 18:30
Qualcuno avverta i dimostranti che se smettono otterranno riforme che non avrebbero ottenuto 10 anni fa. Quando è stato Rodney King?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 01 Giu 2020, 18:57
Qualcuno avverta i dimostranti che se smettono otterranno riforme che non avrebbero ottenuto 10 anni fa. Quando è stato Rodney King?

Quasi 30 anni fa. E ancora vomitiamo tutti. E le cose sono migliorate poco, poco, quasi niente.
Ma neppure la guerra dei 6 giorni di LA è servita a nulla, o no? A parte cementare per bene l'odio razziale anche tra neri e asiatici.

Non so, io non ho mica la presunzione di avere "la visione". Ma queste esplosioni di odio incontrollato mi pare che non portino né giustizia né progresso.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 01 Giu 2020, 19:09
Le esplosioni di odio incontrollato sono quello che sono: esplosioni di odio incontrollato. Io la chiamerei rabbia, ma fai tu.
Nessuno sceglie come opzione primaria in politica il bruciare le città. Lo fa gente che esplode di rabbia (o di odio incontrollato). Se nel frattempo non si fa nulla per migliorare la situazione, se i fatti dimostrano che da Rodney King in qua tutto è come prima, la rabbia riesploderà.
Ma la colpa è di chi non fa niente, non di chi sta buono buono per lustri e poi non ce la fa più.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 01 Giu 2020, 19:20
Le esplosioni di odio incontrollato sono quello che sono: esplosioni di odio incontrollato. Io la chiamerei rabbia, ma fai tu.
Nessuno sceglie come opzione primaria in politica il bruciare le città. Lo fa gente che esplode di rabbia (o di odio incontrollato). Se nel frattempo non si fa nulla per migliorare la situazione, se i fatti dimostrano che da Rodney King in qua tutto è come prima, la rabbia riesploderà.
Ma la colpa è di chi non fa niente, non di chi sta buono buono per lustri e poi non ce la fa più.

100%
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: LaFonte - 01 Giu 2020, 19:20
Le esplosioni di odio incontrollato sono quello che sono: esplosioni di odio incontrollato. Io la chiamerei rabbia, ma fai tu.
Nessuno sceglie come opzione primaria in politica il bruciare le città. Lo fa gente che esplode di rabbia (o di odio incontrollato). Se nel frattempo non si fa nulla per migliorare la situazione, se i fatti dimostrano che da Rodney King in qua tutto è come prima, la rabbia riesploderà.
Ma la colpa è di chi non fa niente, non di chi sta buono buono per lustri e poi non ce la fa più.

Verissimo. Infatti la soluzione è 'fare', ma fare come ha fatto Martin Luther King. Pazientemente, cocciutamente, andare casa per casa e far iscrivere gente nelle liste elettoriali e eleggere, eleggere, eleggere persone che "facciano" o almeno denuncino così tanto che i problemi diventino ineludibili.
Ecco io da una Ocasio Cortez, per dire, mi aspetterei invece di istruzioni su come far casino, inviti e istruzioni per iscriversi nelle liste elettorali e mandare a casa Trump e la sua gente (e eleggere sindaci di colore, giudici che non hanno i prosciutti sugli occhi e via così).
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 01 Giu 2020, 19:25
Perdonami Giorgione, ma non mi convince molto la tua proposta dello sciopero generale. Per me cambiera` poco o niente pure dopo queste manifestazioni.

Ancora mi ricordo la morte di Eric Garner di qualche anno fa, con la campagna I can`t breathe, manifestazioni incluse.
Alla fine della fiera, l`unico che sta in carcere e` l`amico di Garner che filmo` l`accaduto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 01 Giu 2020, 19:29
Diciamo la verità. Con Trump alla casa Bianca la possibilità di cambiamento sostanziale, ma anche solo estetico, sono zero assoluto. Scioperi o non scioperi, rivolte o non rivolte.

Con un Biden al potere passano da zero ad infinitesimali.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 01 Giu 2020, 20:25
Le esplosioni di odio incontrollato sono quello che sono: esplosioni di odio incontrollato. Io la chiamerei rabbia, ma fai tu.
Nessuno sceglie come opzione primaria in politica il bruciare le città. Lo fa gente che esplode di rabbia (o di odio incontrollato). Se nel frattempo non si fa nulla per migliorare la situazione, se i fatti dimostrano che da Rodney King in qua tutto è come prima, la rabbia riesploderà.
Ma la colpa è di chi non fa niente, non di chi sta buono buono per lustri e poi non ce la fa più.

Domanda, a te ma anche a me, così mi metto a fuoco in testa un passaggio: quanto tempo pensi che ci vorrà per sradicare dal mondo il disprezzo razziale? 

Siamo nel 2020: 60 anni circa dalla fine delle leggi segregazioniste; 30 anni dal pestaggio di Rodney King.  Negli States se nasci nero sei svantaggiato e si muore ancora di color di pelle, e di botte e di piombo. Lo sappiamo e vediamo tutti.

Non si è fatto in tre generazioni non dico il giusto e l'adeguato, ma manco il minimo (per come la vediamo noi, ovvio. Poi, come sai, un buon 20%? di più? dei cittadini USA ritiene che si faccia pure troppo per le minoranze, sopratutto per i neri, sottraendo ingiustamente risorse e opportunità a tutti gli altri).

Quindi capisco perfettamente la rabbia dei cittadini di colore (che però a me pare non sia solo un breve momento di passeggera follia, ma il germe di una relazione che si stratifica, rendendo ancora più insolubile il problema) nè confondo la causa con l'effetto. La colpa non è la loro, loro sono vittime esasperate, lo sono state e continuano a esserlo.

Ma alcune cose si sono mosse; sul piano del linguaggio prima e su quello delle coscienze dopo, sul piano della regola sociale e della legge dello stato. Il razzismo negli USA è stato smascherato a livello di pubblica opinione (cosa, ad esempio, che in Italia non è ancora avvenuta) tanto che l'omicidio Floyd, che a me puzza di rappresaglia, è stato subito assunto in un paradigma politico-razziale. E non dico certo che i cittadini USA di colore "se lo devono far bastare tutto questo" e quindi a cuccia e zitti. Dico solo che, a me pare, inneggiare all'insurrezione credendo che le dinamiche di giustizia sociale saranno accelerate dalla rivoluzione sia una (pericolosa) utopia. Io non ci credo proprio alla forza propulsiva della rivoluzione e l'uso della violenza, anche di quella necessaria, mi fa orrore a prescindere. E ancora credo che intrecciare la "battaglia di classe", di stampo marxista-comunista, con la battaglia per la pari dignità umana sia una troiata pazzesca, che non centra il cuore della questione ma semmai divide e confonde.
Penso, infine, che attaccare Trump dicendo - senza prove - che è un pedofilo lo rafforzi elettoralmente e magari gli permetta perfino il colpo d'ala nei prossimi 6 mesi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 01 Giu 2020, 21:23

[...]And there’s an easy way to stop it: Arrest the cops. Charge the cops. Charge all the cops, not just some of them, not just here in Minneapolis. Charge them in every city across America where our people are being murdered. Charge them everywhere. That’s the bottom line. Charge the cops. Do your job. Do what you say this country is supposed to be about — the land of the free for all. It has not been free for Black people, and we are tired.
Don’t talk to us about looting. Y’all are the looters. America has looted Black people. America looted the Native Americans when they first came here, so looting is what you do. We learned it from you. We learned violence from you. We learned violence from you. The violence was what we learned from you. So if you want us to do better, then, damn it, you do better.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 01 Giu 2020, 21:25
L'avevo vista, grandissima.
Dovrebbe diventare la portaparola di questo nuovo movimento di rivolta.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 01 Giu 2020, 21:32
L'esempio dell'articolo 18 non era casuale.
L'ho citato proprio perché toccherebbe chiedersi come mai una delle principali leggi di diritti per i lavoratori non solo non è venuta da un inesistente governo PCI, ma nemmeno da una proposta dello stesso. Anzi, come detto da ambedue, il PCI snobbò quel provvedimento.
Allora cosa accadde? La DC illuminata sulla via di Damasco si inventò benefattrice?
No. Assolutamente no.
Fu l'aumento pauroso del conflitto sociale, compresi gli scontri di piazza, i saccheggi, i picchetti, i blocchi stradali a costringere la DC a venire a patti con quel contropotere emergente.
Non col PCI, non con qualche gruppo extraparlamentare, ma con quel contropotere che imponeva una trattativa o lo scontro aperto.
La DC capì che oltre a reprimere i gruppi organizzati doveva concedere qualcosa. Perché quel contropotere era reale.
Senza quei comunisti la DC COL CAZZO avrebbe fatto quella riforma. col cazzo.
Le riforme nella storia sono SEMPRE arrivate a causa della minaccia di una rottura più pesante.
Senza di essa non conosco riforma che si sia riuscita ad affermare, ma ti invito a fare esempi a riscontro perché potrebbe essere interessante comparare gli effettivi risultati in caso di assenza o presenza di soggetti "rivoluzionari" (così magari rispondi anche alla tua domanda sulla loro utilità o meno per l'umanità).
In particolare ravvedo come problema questo tuo modo di vedere i marxisti come chi vuole "educare il popolo", magari con la violenza. Tipo questi scontri che dovrebbero educare gli americani.
Niente di tutto questo. I popoli si educano (e liberano) da soli.
Quelli che fanno gli scontri non sono - checché ne dica Trump - gli ANTIFA, ma un pezzo di americani.
Un pezzo di americani senza i quali gli USA, anche quelli di trump, non funzionano.
Non vanno avanti. Mentre la comunità afroamericana può fare a meno di trump e dei suprematisti, il contrario non è possibile. E questo fa tutta la differenza del mondo.

Per questo syrinx dico che chi mandi al governo conta relativamente (conta eh, ma relativamente), la massima attenzione andrebbe rivolta alla propria forza.
Perché se i soggetti sociali sono forti ottengono con Biden come con Trump, con Craxi come con la DC.
Se sono deboli perdono e si fanno fregare da ambedue gli schieramenti.
Certo, quando perdi è meglio il meno peggio, quindi meglio Biden. Ma l'attenzione dovrebbe volgere soprattutto a quel che ti permette di cambiare le cose e questo non è Biden rispetto a Trump. Ma se sei in grado di affermare o meno il suddetto contropotere su ambedue.

Si nomina sempre Martin luther king e mai le black panthers.
Strano perché credo che invece centrino moltissimo con i diritti acquisiti dagli afroamericani nel secolo scorso. E basti vedere l'attenzione riservata loro dal bureau per vedere quanto erano considerati velleitari o irrilevanti.
Si parla di King, con tutto il rispetto, perché la sua lotta era compatibile con lo stato di cose presente.
Né più né meno. Massimo rispetto per lui, ma c'è una bella distorsione dei fatti nel vedere quel pezzo del movimento per i diritti civili come unico attore o quello più rilevante o efficace.
Era un pezzo. Importante, ma un pezzo. Non il pezzo buono, contrapposto a quello cattivo.
Questa divisione è propria dei loro nemici.
C'era una moltitudine di opzioni, tutte legittime, per portare avanti quella lotta. la cui forza era proprio quella molteplicità. E infatti, torno a dire, la bellezza e la grandezza non sta nelle armi, nei bastoni, negli scontri, nelle fiamme, ma in quella molteplicità, che però comprende ANCHE chi mette a fuoco le stazioni di polizia.
Ieri come oggi.

Spero non si fermino.
PRIMA mettano sul piatto qualcosa, POI si può attenuare il conflitto.
POI.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 01 Giu 2020, 21:33
Preferisco questa versione  come angolo e senza musica.


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 01 Giu 2020, 21:38
Domanda, a te ma anche a me, così mi metto a fuoco in testa un passaggio: quanto tempo pensi che ci vorrà per sradicare dal mondo il disprezzo razziale? 

Siamo nel 2020: 60 anni circa dalla fine delle leggi segregazioniste; 30 anni dal pestaggio di Rodney King.  Negli States se nasci nero sei svantaggiato e si muore ancora di color di pelle, e di botte e di piombo. Lo sappiamo e vediamo tutti.

Non si è fatto in tre generazioni non dico il giusto e l'adeguato, ma manco il minimo (per come la vediamo noi, ovvio. Poi, come sai, un buon 20%? di più? dei cittadini USA ritiene che si faccia pure troppo per le minoranze, sopratutto per i neri, sottraendo ingiustamente risorse e opportunità a tutti gli altri).

Quindi capisco perfettamente la rabbia dei cittadini di colore (che però a me pare non sia solo un breve momento di passeggera follia, ma il germe di una relazione che si stratifica, rendendo ancora più insolubile il problema) nè confondo la causa con l'effetto. La colpa non è la loro, loro sono vittime esasperate, lo sono state e continuano a esserlo.

Ma alcune cose si sono mosse; sul piano del linguaggio prima e su quello delle coscienze dopo, sul piano della regola sociale e della legge dello stato. Il razzismo negli USA è stato smascherato a livello di pubblica opinione (cosa, ad esempio, che in Italia non è ancora avvenuta) tanto che l'omicidio Floyd, che a me puzza di rappresaglia, è stato subito assunto in un paradigma politico-razziale. E non dico certo che i cittadini USA di colore "se lo devono far bastare tutto questo" e quindi a cuccia e zitti. Dico solo che, a me pare, inneggiare all'insurrezione credendo che le dinamiche di giustizia sociale saranno accelerate dalla rivoluzione sia una (pericolosa) utopia. Io non ci credo proprio alla forza propulsiva della rivoluzione e l'uso della violenza, anche di quella necessaria, mi fa orrore a prescindere. E ancora credo che intrecciare la "battaglia di classe", di stampo marxista-comunista, con la battaglia per la pari dignità umana sia una troiata pazzesca, che non centra il cuore della questione ma semmai divide e confonde.
Penso, infine, che attaccare Trump dicendo - senza prove - che è un pedofilo lo rafforzi elettoralmente e magari gli permetta perfino il colpo d'ala nei prossimi 6 mesi.

Sai qual'è la cosa ironica?
Che questo post trasuda comprensione per alcune delle cose più atroci che la storia umana abbia visto.
Non comprensione o giustificazione per le cose in se eh, ma comprensione per il processo, fiducia nel suo miglioramento. "Le cose cambiano".
Come mai questa stessa comprensione non la adotti con il socialismo? :lol:
Anche li le cose "cambiano".
Stesso dicasi per la violenza dei "looters" e non, per esempio, del ricatto del lavoro salariato.
Una roba violenta, oserei dire terroristica, quella che senza un lavoro ti nega la vita.

Io noto una profonda iniquità di giudizio.
Legittima eh, assolutamente, ognuno ha i propri giudizi di valore.
Ma sinceramente mi fa un po' ridere sentire che "le cose possono migliorare" nel paese dello schiavismo, della segregazione e dei morti innocenti ammazzati nel 2020 mentre il socialismo cubano viene descritto tipo grande Leviatano tirannico che opprime un intero popolo (pensa ai diritti dei gay, per dirne una).
Politicamente legittimo, ma sul piano storico è abbastanza evidente la sproporzione nei giudizi.

Un ottimo articolo su quello di cui parlavo nel precedente post:

https://jacobinitalia.it/le-notti-in-fiamme-di-los-angeles/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 01 Giu 2020, 22:33

[...]And there’s an easy way to stop it: Arrest the cops. Charge the cops. Charge all the cops, not just some of them, not just here in Minneapolis. Charge them in every city across America where our people are being murdered. Charge them everywhere. That’s the bottom line. Charge the cops. Do your job. Do what you say this country is supposed to be about — the land of the free for all. It has not been free for Black people, and we are tired.
Don’t talk to us about looting. Y’all are the looters. America has looted Black people. America looted the Native Americans when they first came here, so looting is what you do. We learned it from you. We learned violence from you. We learned violence from you. The violence was what we learned from you. So if you want us to do better, then, damn it, you do better.

.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: ErNonno - 01 Giu 2020, 23:12
Preferisco questa versione  come angolo e senza musica.


Grandissima!
Enough is enough!

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 01 Giu 2020, 23:16
Sai qual'è la cosa ironica?
Che questo post trasuda comprensione per alcune delle cose più atroci che la storia umana abbia visto.
Non comprensione o giustificazione per le cose in se eh, ma comprensione per il processo, fiducia nel suo miglioramento. "Le cose cambiano".
Come mai questa stessa comprensione non la adotti con il socialismo? :lol:
Anche li le cose "cambiano".
Stesso dicasi per la violenza dei "looters" e non, per esempio, del ricatto del lavoro salariato.
Una roba violenta, oserei dire terroristica, quella che senza un lavoro ti nega la vita.

Io noto una profonda iniquità di giudizio.
Legittima eh, assolutamente, ognuno ha i propri giudizi di valore.
Ma sinceramente mi fa un po' ridere sentire che "le cose possono migliorare" nel paese dello schiavismo, della segregazione e dei morti innocenti ammazzati nel 2020 mentre il socialismo cubano viene descritto tipo grande Leviatano tirannico che opprime un intero popolo (pensa ai diritti dei gay, per dirne una).
Politicamente legittimo, ma sul piano storico è abbastanza evidente la sproporzione nei giudizi.

Un ottimo articolo su quello di cui parlavo nel precedente post:

https://jacobinitalia.it/le-notti-in-fiamme-di-los-angeles/

Ma comprensione de che?

Ma dimmi, secondo te perché Trump sta continuando a provocare, a fare lo stron.zo, a buttare barili di benzina sull’incendio?

Tu credi davvero che sia uno stupido?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 02 Giu 2020, 01:24
Intanto in Lousville e` stato ammazzato il proprietario di un bbq stand nella zona dove si stava svolgendo la manifestazione. Sembra che lui manco stesse prendendo parte alla manifestazione e dovrebbe essere stata la polizia a colpirlo, a giudicare dalle dichiarazioni del ex-capo della polizia, licenziato dal sindaco dopo aver scoperto che le body cam non hanno ripreso l`accaduto.  :((

https://www.wdrb.com/in-depth/louisville-police-chief-fired-after-no-body-camera-footage-of-shooting/article_faa2ba10-a443-11ea-9309-c39cfd65671a.html

P.S La vittima e` di colore, ma quello probabilmente l`avevate gia`intuito
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 02 Giu 2020, 01:50
Trump tira in ballo l’esercito.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 02 Giu 2020, 02:57
Intanto in Lousville e` stato ammazzato il proprietario di un bbq stand nella zona dove si stava svolgendo la manifestazione. Sembra che lui manco stesse prendendo parte alla manifestazione e dovrebbe essere stata la polizia a colpirlo, a giudicare dalle dichiarazioni del ex-capo della polizia, licenziato dal sindaco dopo aver scoperto che le body cam non hanno ripreso l`accaduto.  :((

https://www.wdrb.com/in-depth/louisville-police-chief-fired-after-no-body-camera-footage-of-shooting/article_faa2ba10-a443-11ea-9309-c39cfd65671a.html

P.S La vittima e` di colore, ma quello probabilmente l`avevate gia`intuito

Louisville è sempre stato un crocevia e da due mesi una polveriera, dopo che due mesi fa tre poliziotti hanno assassinato a casa sua Breonna Taylor in circostanze grottesche, non so se ne abbiamo parlato più sopra. Anche in quel caso, dopo la tragedia,  la solita clamorosa opacità da parte della polizia locale. Non capisco perché non approvino una legge domani, istituendo un’area del Federal Bureau alla quale affidare in via esclusiva e immediata la competenza su questi casi, anche quando non si arriva all’omicidio,  visto che si tratta di diritti civili su cui l’FBI ha competenza.
Troppe evidenze passate dimostrano che la polizia locale è troppo spesso gravemente inaffidabile se non proprio marcia dalla testa ai piedi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 02 Giu 2020, 07:23
How a City Once Consumed by Civil Unrest Has Kept Protests Peaceful https://nyti.ms/3cviD8t

A Newark il sindaco, nero, figlio del poeta Amiri Baraka, in passato vittima di violenze della polizia, ha fatto un discorso di compassione ed empatia alla popolazione della sua città. Il capo della polizia, bianco, ha deciso di NON ordinare uno spiegamento di forze in riot gear ma pochi poliziotti e calmi.
Il gruppo ha fatto il resto, soffocando iniziative interne di carattere minaccioso.

Quasi nessun incidente con 12000 manifestanti arrabbiati.
Trump sta portando il paese verso la guerra civile.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 02 Giu 2020, 07:56
https://twitter.com/jackmjenkins/status/1267654371032039430?s=19

Ci vuole un po' di tempo, ma vale la pena. È riassunto qui.

Protesters Dispersed With Tear Gas So Trump Could Pose at Church https://nyti.ms/36VrPSm


Poi dice che la gente dovrebbe restare calma.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 02 Giu 2020, 08:06
Poi FD dice che non conta chi sia al comando. Ed invece avere una delle più grandi merde della storia mondiale al comando è un macigno sul mondo intero.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 02 Giu 2020, 08:30
Non ho detto che non conta, ho pure ribadito con un'incisa che conta, ma non è il fattore determinante. Negli usa come in Italia hai avuto più progresso sociale con presidenti repubblicani che democratici. Perché il fattore determinante era il contropotere in campo e non quale parte della borghesia fosse al potere.
Poi, ripeto per essere chiaro, è ovviamente meglio scegliersi il nemico da combattere e quindi un democratico è meglio, sempre che ciò non crei l'illusione smobilitante del "governo amico".

Quindi Trump è uno stupido a soffiare sul fuoco? No, certo che lo fa in modo funzionale al suo progetto. Come sempre accade, l'emersione di un contropotere comporta per reazione l'emersione della parte più retriva del potere (ancient regime, nazifascismi, ecc).
Quindi stiamo buoni per non correre il rischio? Per me no.
Tutto dipende da chi è in campo. Se in campo è un gruppetto politico no (e questo non si capisce del marxismo, che non è quello delle BR: quello è blanquismo, la conquista del potere di un gruppetto di illuminati). Se è in campo il ventre molle della società nemmeno.

Ma se in campo sono in gioco pezzi rilevanti della classe lavoratrice, quelli senza cui questa società non va avanti, si va avanti.
In molti state agitando il fantasma della repressione brutale. Si, ci potrà essere, ma se il movimento resta così largo e unito non c'è repressione che tenga perché questo sistema si basa su chi oggi è in piazza.
Per questo va rispedito al mittente il tentativo peloso di distinguere buoni e cattivi. Manifestanti legittimi e furfanti.
È un modo per dividere la forza dell'unità, che invece è tale proprio grazie alla molteplicità di quelle forme. TUTTE legittime.

Questa è la grande forza del pensiero socialista e del suo progetto sovversivo.
Non eversivo, sovversivo.
L'eversione è la presa violenta del potere da parte di un gruppuscolo, armato o potente. La sovversione è il rovesciamento dei rapporti sociali basato sull'organizzazione politica degli "indispensabili".

Sto seguendo un po' di live su YouTube e un po' di amici di lì mi hanno mandato foto dai cortei. Vedete decine di migliaia di statunitensi che avanza a pugno chiuso prendendosi le strade di Manhattan, Los Angeles e delle downtown di Atlanta, Philadelphia, Washington, Oakland è impressionante.

Davanti ad una roba del genere io non mi metto a giudicare la singola azione. Mi tolgo il cappello e guardo con il piglio di chi ha da imparare qualcosa.

E sui saccheggi: certo, non sono il centro dell'azione politica (ma infatti il vero problema di Trump sono i cortei di massa). Ma si è basata una società sul desiderio di consumo. Oggi quelli a cui è stato negato il suo soddisfacimento si riprendono tutt' chell ch'é o nuost. (Cit).
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 02 Giu 2020, 08:43
Ammiro l'ottimismo FD, ma ho più di qualche dubbio.

Vedo una vaga speranza di sovversione con risultati che dire incerti è un eufemismo da una parte, e dall’altra il molto più concreto rischio di repressione con l’ausilio della più a grande macchina da guerra mia creata. E i risultati di quest’ultima roba li abbiamo già visti.

E con questo non sto dicendo che le proteste debbano cambiare né tantomeno smettere. È solo che in un modo nell’altro vedo un baratro per sto paese.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 02 Giu 2020, 08:51

Vedo una vaga speranza di sovversione con risultati che dire incerti è un eufemismo da una parte, e dall’altra il molto più concreto rischio di repressione con l’ausilio della più a grande macchina da guerra mia creata. E i risultati di quest’ultima roba li abbiamo già visti.


E quando nella storia umana non è stato così?  ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: RG-Lazio - 02 Giu 2020, 09:42
Il Black Panther Party é stato a mio modo di vedere l´unico vero movimento politico afroamericano. Il movimento di Martin Luther King si muoveva sul terreno del riconoscimento all´interno della struttura politica, sociale ed economica bianca, borghese, capitalista che pure aveva generato la segregazione razziale. Non a caso il fatto che ancora oggi ci sono innumerevoli contraddizioni, deriva di fatto dalla vittoria e dall´egemonia della prospettiva di MLK. La prospettiva di Malcom X non mi ha mai convinto del tutto...troppa religione.

Il BPP aveva invece analisi teorica, prassi e prospettiva. Blood in my Eye (Con il sangue agli occhi) di George Jackson resta (per me) uno dei testi di filosofia politica piú interessanti del 900. Per Jackson come del resto per le BPP non c´é liberazione all´interno del sistema produttivo americano. Discriminazione razziale e sfruttamento economico sono strettamente legati e solo la ceduta di entrambe le colonne puó liberare gli oppressi. Si parla di fascismo americano, ma non per descrivere quelle specie di organizzazioni razziste di suprematisti bianchi, quanto piuttosto come strumento teorico per analizzare e spiegare le contraddizioni di un paese liberale e allo stesso tempo razzista, che liberava l´europa dai fascisti e segregava una parte dei suoi cittadini. Ancora oggi a livello teorico sono attuali proprio perché offrono una lente per capire come una democrazia liberale possa
 non solo convivere ma anche fondarsi su strutture sociali, produttive ed istituzionali fasciste. Per capire, perché ancora oggi, il problema non é un fottutissimo poliziotto bianco (sti cazzi, é solo un povero pazzo) ma il sistema.   
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 02 Giu 2020, 10:02
(https://i.ibb.co/KjB1b3Y/Untitled.png)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 02 Giu 2020, 10:03
Aggiungerei donne, razza e classe di Davis che è tra i più brillanti testi femministi del secolo scorso.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 02 Giu 2020, 10:27


A Newark il sindaco, nero, figlio del poeta Amiri Baraka, in passato vittima di violenze della polizia...

Il Popolo del blues - di Amiri Baraka, Shake edizioni.
Testo FONDAMENTALE per chi voglia capirci qualcosa di musica afroamericana.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 02 Giu 2020, 10:33

Quindi Trump è uno stupido a soffiare sul fuoco? No, certo che lo fa in modo funzionale al suo progetto. Come sempre accade, l'emersione di un contropotere comporta per reazione l'emersione della parte più retriva del potere (ancient regime, nazifascismi, ecc).

Per me è stupido come la merda e la protesta sta avendo successo grazie molto a lui, infatti è crollato 10 punti sotto Biden nei sondaggi e molti police officers cominciano a parlare apertamente contro di lui accusandolo di mandare al macello agenti giovanissimi per la sua irresponsabilità.
Oramai iniziano a essere tanti i precint che si inginocchiano.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 02 Giu 2020, 11:44
Ammiro l'ottimismo FD, ma ho più di qualche dubbio.

Vedo una vaga speranza di sovversione con risultati che dire incerti è un eufemismo da una parte, e dall’altra il molto più concreto rischio di repressione con l’ausilio della più a grande macchina da guerra mia creata. E i risultati di quest’ultima roba li abbiamo già visti.

E con questo non sto dicendo che le proteste debbano cambiare né tantomeno smettere. È solo che in un modo nell’altro vedo un baratro per sto paese.


Sono d'accordo con te. L'umana reazione, l'umanissimo rifiuto di un gesto disumano diventa azione politica costruttiva se dietro c'è un pensiero, un'elaborazione coerente, un concreto rapporto con la realtà. E qui IMHO, detto in estrema sintesi, purtroppo non c'è o c'è solo in parte. Queste manifestazioni sono solo un gesto riflesso che può tramutarsi in suicidio anche se dovessero aver successo. In tal caso vedremo i "vincitori" diventare carnefici a loro volta (Penso alla rivoluzione sandinista e a Daniel Ortega). Perché non è con l'annullamento della controparte provocato dalla rabbia che si ottiene qualcosa di nuovo. La lotta di classe non si fa più con la ghigliottina. Siamo nel 2020, è ora di svecchiare certe convinzioni peraltro simbolo di fallimento totale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 02 Giu 2020, 11:54
Louisville è sempre stato un crocevia e da due mesi una polveriera, dopo che due mesi fa tre poliziotti hanno assassinato a casa sua Breonna Taylor in circostanze grottesche, non so se ne abbiamo parlato più sopra. Anche in quel caso, dopo la tragedia,  la solita clamorosa opacità da parte della polizia locale. Non capisco perché non approvino una legge domani, istituendo un’area del Federal Bureau alla quale affidare in via esclusiva e immediata la competenza su questi casi, anche quando non si arriva all’omicidio,  visto che si tratta di diritti civili su cui l’FBI ha competenza.
Troppe evidenze passate dimostrano che la polizia locale è troppo spesso gravemente inaffidabile se non proprio marcia dalla testa ai piedi.

E se il motivo fosse che tra i diritti civili e gli equilibri politici su cui si basa il potere delle classi dirigenti si preferisce tutelare questi ultimi?

Torneremmo a quanto rispondevo a LaFonte, non perseguire certe strade, non combattere le cause che producono "svantaggi" E' causa del problema. Non è superficiale mancanza di idee
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 02 Giu 2020, 12:01
C'è chi combatte "le cause che producono svantaggi" e chi non le vede e/o le nega. Questi ultimi sono parte del problema. Va capito perché non le vedono e/o le negano
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 02 Giu 2020, 12:39
LAPD Chief Moore says George Floyd's death on looters' hands as much as officers :


(poi, dopo essere ripreso dal sindaco di LA, ammette di avere detto una cassata)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: RG-Lazio - 02 Giu 2020, 13:13


Sono d'accordo con te. L'umana reazione, l'umanissimo rifiuto di un gesto disumano diventa azione politica costruttiva se dietro c'è un pensiero, un'elaborazione coerente, un concreto rapporto con la realtà. E qui IMHO, detto in estrema sintesi, purtroppo non c'è o c'è solo in parte. Queste manifestazioni sono solo un gesto riflesso che può tramutarsi in suicidio anche se dovessero aver successo. In tal caso vedremo i "vincitori" diventare carnefici a loro volta (Penso alla rivoluzione sandinista e a Daniel Ortega). Perché non è con l'annullamento della controparte provocato dalla rabbia che si ottiene qualcosa di nuovo. La lotta di classe non si fa più con la ghigliottina. Siamo nel 2020, è ora di svecchiare certe convinzioni peraltro simbolo di fallimento totale.

LA ghiliottina per me é un falso problema. Anche le cosidette rivoluzioni non-violente hanno avuti contraddizioni, tradimenti dell´ideale e in fin dei conti fallimenti nella sostanza.

Potremmo anche usare il paradigma del ciclo delle lotte, dove alla fase della conquista del potere (rivoluzione) subentra istaurazione, guerra per la gestione e infine repressione. Questo paradigma ha il limite di ridimensionare le lotte e soprattutto di non considerare che il nuovo si innesta sul vecchio.

Sul fatto che alcuni governi/sistemi post-rivoluzionari siano peggiori o migliori, analizzerei caso per caso, soprattutto nei paesi-situazioni post-coloniali, assumerei piú punti di vista (e non solo e soltanto quello del blogger ""campione"" della libertá) e prenderei in considerazione anche le condizioni materiali. Tra avere il pane e non averlo...ci sta sempre una grossa grassa differenza.

In merito ai modi del governo. Nel momento post-rivoluzione, la nascente classe dirigente si troverá giocoforza a relazionarsi con le tecniche di governo pre-esistenti, si troverá nella necessitá di confrontarsi con il tema della polizia, delle carceri, della guerra/rivoluzione con altri mezzi...perché la guerra/rivoluzione non finisce mai con la presa del potere.

Quindi lottare serve?? Assolutamente si, perché ogni lotta é uno spostamento marginale o sostanziale delle condizioni di vita. C´é ripetizione ma anche innovazione. Non si sa dove si va a finire, si sa dove si stava...le lotte non possono aspettare le teorie, perché non é mai successo. Anche gli stati nazionali, dopo le rivoluzioni del XVIII e XIX secolo andavano a tentoni. Le teorie non sono allora importanti? Sono importantissime, fondamentali e devono stare nelle lotte, camminare a fianco.
Se da un lato é vero che queste proteste sembrano andare alla rinfusa, vista l´assenza di un soggetto politico di riferimento; dall´altro quale migliore occasione per costituirlo se non partendo dalla condivisione di una lotta concreta.     
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 02 Giu 2020, 15:32
Certo che lottare serve. Figuriamoci. E se veniamo aggrediti con le armi, con le armi bisogna difendersi.
Ma secondo me dobbiamo ancora trovare un modo di lottare che non finisca, col tempo, per essere speculare alla violenza - fisica e insita nella cultura - di chi opprime, nega diritti fondamentali e si arricchisce sulla pelle dei più deboli.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: mr_steed - 02 Giu 2020, 16:40
«Siamo indignati, questo Paese non può avere futuro se non risolve questa ferita razziale. Se il costo per dare giustizia a Floyd è un ristorante bruciato, lo sopporto. L’importante è non stare in silenzio».

https://www.ilmessaggero.it/mondo/george_floyd_news_video_los_angeles_bastianich_ristorante_distrutto_ultimissime_2_giugno_2020-5264140.html

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 02 Giu 2020, 19:27
Next step .

MasterChef a Pyongyang .

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 02 Giu 2020, 21:00


Sono d'accordo con te. L'umana reazione, l'umanissimo rifiuto di un gesto disumano diventa azione politica costruttiva se dietro c'è un pensiero, un'elaborazione coerente, un concreto rapporto con la realtà. E qui IMHO, detto in estrema sintesi, purtroppo non c'è o c'è solo in parte. Queste manifestazioni sono solo un gesto riflesso che può tramutarsi in suicidio anche se dovessero aver successo. In tal caso vedremo i "vincitori" diventare carnefici a loro volta (Penso alla rivoluzione sandinista e a Daniel Ortega). Perché non è con l'annullamento della controparte provocato dalla rabbia che si ottiene qualcosa di nuovo. La lotta di classe non si fa più con la ghigliottina. Siamo nel 2020, è ora di svecchiare certe convinzioni peraltro simbolo di fallimento totale.

Io invece temo, personalissima opinione, che questo modo di vedere rimuova il conflitto e le sue implicazioni, soprattutto le più drammatiche.
Ossia, per dirlo in altri modi, riduca il confronto politico ad una battaglia di idee.
Se così fosse paesi in cui si ha un'istruzione pubblica forte e viva dovrebbero essere capi fila del progresso umano, cosa che invece a mio avviso non sono.
Proprio per questo: la lotta di classe è anche una lotta di idee, senza dubbio, ma è soprattutto una lotta di pancia.

Cosa voglio dire? Che senza alcun feticcio della ghigliottina la violenza è storicamente necessaria. Non solo ieri e nemmeno oggi, ma anche nel 5430, ammesso che qualche essere umano allora esista.
Per storicamente necessaria intendo dire che è una caratteristica inaggirabile della storia.
Per violenza non intendo i massacri o i morti, ma l'intrinseca violenza alla base di un qualsiasi cambio di sistema.
Che si parli di età antica e feudalesimo, di feudalesimo e stato liberal/borghese questo passaggio violento è inaggirabile. Violento anche nella Gloriosa rivoluzione inglese.
Violento può essere senza sangue, ma resta violento nella capacità coercitiva che assume.

Senza questa capacità un nuovo sistema non ha modo di imporsi sulla capacità coercitiva del vecchio.
È logicamente, politicamente e storicamente impossibile. Per il semplice fatto che non esercita la forza necessaria a sostituirlo.

Non parlo di annullamento, perché nemmeno il capitalismo ha annullato il feudalesimo o quest'ultimo i rapporti sociali dell'età antica.
Il nuovo sistema diventa prevalente ma restano tracce più o meno marginali delle sedimentazione passate. Sempre.

Possiamo inventarci qualsiasi forma per lottare ma con la "questione del potere" toccherà farci i conti sempre. A meno che non si pensi che basti quello attuale ma organizzato bene, allora è abbastanza chiara la ragione per cui non si ha il bisogno di porselo.
Ad esempio a me se lo stato italiano applicasse la Costituzione alla lettera non andrebbe bene comunque. Tenterei di sovvertire anche uno Stato del genere, per quanto sicuramente preferibile all'odierno.

Per quanto anch'io ritenga alcuni lasciti del pensiero di sinistra assolutamente meritori di critica perché storicamente ancorati a quei tempi (leninismo, partito di avanguardie, gruppi guerriglieri, etc) penso che spesso quando si dice "aggiorniamo" si ha poco chiaro che a certi problemi non siamo arrivati noi nel 2020, sono affrontati da secoli e spesso a certe soluzioni violente si è arrivati proprio sulla base del fallimento di quelle non violente (vedi esempio afroamericano, ma io citerei anche il movimento operaio ottocentesco europeo)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 02 Giu 2020, 21:20
http://movies2.nytimes.com/books/98/03/29/specials/baldwin-dream.html

March 7, 1965


The American Dream and the American Negro
By JAMES BALDWIN

 I find myself, not for the first time, in the position of a kind of Jeremiah. It would seem to me that the question before the house is a proposition horribly loaded, that one's response to that question depends on where you find yourself in the world, what your sense of reality is. That is, it depends on assumptions we hold so deeply as to be scarcely aware of them.

The white South African or Mississippi sharecropper or Alabama sheriff has at bottom a system of reality which compels them really to believe when they face the Negro that this woman, this man, this child must be insane to attack the system to which he owes his entire identity. For such a person, the proposition which we are trying to discuss here does not exist.

On the other hand, I have to speak as one of the people who have been most attacked by the Western system of reality. It comes from Europe. That is how it got to America. It raises the question of whether or not civilizations can be considered equal, or whether one civilization has a right to subjugate--in fact, to destroy--another.

Now, leaving aside all the physical factors one can quote--leaving aside the rape or murder, leaving aside the bloody catalogue of oppression which we are too familiar with any way--what the system does to the subjugated is to destroy his sense of reality. It destroys his father's authority over him. His father can no longer tell him anything because his past has disappeared.

In the case of the American Negro, from the moment you are born every stick and stone, every face, is white. Since you have not yet seen a mirror, you suppose you are, too. It comes as a great shock around the age of 5, 6, or 7 to discover that the flag to which you have pledged allegiance, along with everybody else, has not pledged allegiance to you. It comes as a great shock to see Gary Cooper killing off the Indians, and although you are rooting for Gary Cooper, that the Indians are you.

It comes as a great shock to discover that the country which is your birthplace and to which your life and identity has not, in its whole system of reality, evolved any place for you. The disaffection and the gap between people, only on the basis of their skins, begins there and accelerates throughout your whole lifetime. You realize that you are 30 and you are having a terrible time. You have been through a certain kind of mill and the most serious effect is again not the catalogue of disaster--the policeman, the taxi driver, the waiters, the landlady, the banks, the insurance companies, the millions of details 24 hours of every day which spell out to you that you are a worthless human being. It is not that. By that time you have begun to see it happening in your daughter, your son or your niece or your nephew. You are 30 by now and nothing you have done has helped you escape the trap. But what is worse is that nothing you have done, and as far as you can tell nothing you can do, will save your son or your daughter from having the same disaster and from coming to the same end.

We speak about expense. There are several ways of addressing oneself to some attempt to find out what that word means here. From a very literal point of view, the harbors and the ports and the railroads of the country--the economy, especially in the South--could not conceivably be what they are if it had not been (and this is still so) for cheap labor. I am speaking very seriously, and this is not an overstatement: I picked cotton, I carried it to the market, I built the railroads under someone else's whip for nothing. For nothing.

The Southern oligarchy which has still today so very much power in Washington, and therefore some power in the world, was created by my labor and my sweat and the violation of my women and the murder of my children. This in the land of the free, the home of the brave. None can challenge that statement. It is a matter of historical record.

In the Deep South you are dealing with a sheriff or a landlord or a landlady or the girl at the Western Union desk. She doesn't know quite whom she is dealing with--by which I mean, if you are not part of a town and if you are a Northern nigger, it shows in millions of ways. She simply knows that it is an unknown quantity and she wants to have nothing to do with it. You have to wait a while to get your telegram. We have all been through it. By the time you get to be a man it is fairly easy to deal with.

But what happens to the poor white man's, the poor white woman's, mind? It is this: they have been raised to believe, and by now they helplessly believe, that no matter how terrible some of their lives may be and no matter what disaster overtakes them, there is one consolation like a heavenly revelation--at least they are not black. I suggest that of all the terrible things that could happen to a human being that is one of the worst. I suggest that what has happened to the white Southerner is in some ways much worse than what has happened to the Negroes there.

Sheriff Clark in Selma, Ala., cannot be dismissed as a total monster; I am sure he loves his wife and children and likes to get drunk. One has to assume that he is a man like me. But he does not know what drives him to use the club, to menace with the gun and to use the cattle prod. Something awful must have happened to a human being to be able to put a cattle prod against a woman's breasts. What happens to the woman is ghastly. What happens to the man who does it is in some ways much, much worse. Their moral lives have been destroyed by the plague called color.

This is not being done 100 years ago, but in 1965 and in a country which is pleased with what we call prosperity, with a certain amount of social coherence, which calls itself a civilized nation and which espouses the notion of freedom in the world. If it were white people being murdered, the Government would find some way of doing something about it. We have a civil rights bill now. We had the 15th Amendment nearly 100 years ago. If it was not honored then, I have no reason to believe that the civil rights bill will be honored now.

The American soil is full of corpses of my ancestors, through 400 years and at least three wars. Why is my freedom, my citizenship, in question now? What one begs American people to do, for all sakes, is simply to accept our history.

It seems to me when I watch Americans in Europe that what they don't know about Europeans is what they don't know about me. They are not trying to be nasty to the French girl, or rude to the French waiter. They did not know that they hurt their feelings: they didn't have any sense that this particular man and woman were human beings. They walked over them with the same sort of bland ignorance and condescension, the charm and cheerfulness, with which they had patted me on the head and which made them upset when I was upset.

When I was brought up I was taught in American history books that Africa had no history and that neither had I. I was a savage about whom the least said the better, who had been saved by Europe and who had been brought to America. Of course, I believed it. I didn't have much choice. These were the only books there were. Everyone else seemed to agree. If you went out of Harlem the whole world agreed. What you saw was much bigger, whiter, cleaner, safer. The garbage was collected, the children were happy. You would go back home and it would seem, of course, that this was an act of God. You belonged where white people put you.

It is only since World War II that there has been a counterimage in the world. That image has not come about because of any legislation by any American Government, but because Africa was suddenly on the stage of the world and Africans had to be dealt with in a way they had never been dealt with before. This gave the American Negro, for the first time, a sense of himself not as a savage. It has created and will create a great many conundrums.

One of things the white world does not know, but I think I know, is that black people are just like everybody else. We are also mercenaries, dictators, murderers, liars. We are human, too. Unless we can establish some kind of dialogue between those people who enjoy the American dream and those people who have not achieved it, we will be in terrible trouble. This is what concerns me most. We are sitting in this room and we are all civilized; we can talk to each other, at least on certain levels, so that we can walk out of here assuming that the measure of our politeness has some effect on the world.

I remember when the ex-Attorney General, Mr. Robert Kennedy, said it was conceivable that in 40 years in America we might have a Negro President. That sounded like a very emancipated statement to white people. They were not in Harlem when this statement was first heard. They did not hear the laughter and bitterness and scorn with which this statement was greeted. From the point of view of the man in the Harlem barber shop, Bobby Kennedy only got here yesterday and now he is already on his way to the Presidency. We were here for 400 years and now he tells us that maybe in 40 years, if you are good, we may let you become President.

Perhaps I can be reasoned with, but I don't know--neither does Martin Luther King--none of us knows how to deal with people whom the white world has so long ignored, who don�t believe anything the white world says and don't entirely believe anything I or Martin say. You can't blame them.

It seems to me that the City of New York has had, for example, Negroes in it for a very long time. The City of New York was able in the last 15 years to reconstruct itself, to tear down buildings and raise great new ones, and has done nothing whatever except build housing projects, mainly in the ghettoes, for the Negroes. And of course the Negroes hate it. The children can't bear it. They want to move out of the ghettoes. If American pretensions were based on more honest assessments of life, it would not mean for Negroes that when someone says "urban renewal" some Negroes are going to be thrown out into the streets, which is what it means now.

It is a terrible thing for an entire people to surrender to the notion that one-ninth of its population is beneath them. Until the moment comes when we, the Americans, are able to accept the fact that my ancestors are both black and white, that on that continent we are trying to forge a new identity, that we need each other, that I am not a ward of America, I am not an object of missionary charity, I am one of the people who built the country--until this moment comes there is scarcely any hope for the American dream. If the people are denied participation in it, by their very presence they will wreck it. And if that happens it is a very grave moment for the West.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 02 Giu 2020, 21:49
Io invece temo, personalissima opinione, che questo modo di vedere rimuova il conflitto e le sue implicazioni, soprattutto le più drammatiche.
Ossia, per dirlo in altri modi, riduca il confronto politico ad una battaglia di idee.
Se così fosse paesi in cui si ha un'istruzione pubblica forte e viva dovrebbero essere capi fila del progresso umano, cosa che invece a mio avviso non sono.
Proprio per questo: la lotta di classe è anche una lotta di idee, senza dubbio, ma è soprattutto una lotta di pancia.

Cosa voglio dire? Che senza alcun feticcio della ghigliottina la violenza è storicamente necessaria. Non solo ieri e nemmeno oggi, ma anche nel 5430, ammesso che qualche essere umano allora esista.
Per storicamente necessaria intendo dire che è una caratteristica inaggirabile della storia.
Per violenza non intendo i massacri o i morti, ma l'intrinseca violenza alla base di un qualsiasi cambio di sistema.
Che si parli di età antica e feudalesimo, di feudalesimo e stato liberal/borghese questo passaggio violento è inaggirabile. Violento anche nella Gloriosa rivoluzione inglese.
Violento può essere senza sangue, ma resta violento nella capacità coercitiva che assume.

Senza questa capacità un nuovo sistema non ha modo di imporsi sulla capacità coercitiva del vecchio.
È logicamente, politicamente e storicamente impossibile. Per il semplice fatto che non esercita la forza necessaria a sostituirlo.

Non parlo di annullamento, perché nemmeno il capitalismo ha annullato il feudalesimo o quest'ultimo i rapporti sociali dell'età antica.
Il nuovo sistema diventa prevalente ma restano tracce più o meno marginali delle sedimentazione passate. Sempre.

Possiamo inventarci qualsiasi forma per lottare ma con la "questione del potere" toccherà farci i conti sempre. A meno che non si pensi che basti quello attuale ma organizzato bene, allora è abbastanza chiara la ragione per cui non si ha il bisogno di porselo.
Ad esempio a me se lo stato italiano applicasse la Costituzione alla lettera non andrebbe bene comunque. Tenterei di sovvertire anche uno Stato del genere, per quanto sicuramente preferibile all'odierno.

Per quanto anch'io ritenga alcuni lasciti del pensiero di sinistra assolutamente meritori di critica perché storicamente ancorati a quei tempi (leninismo, partito di avanguardie, gruppi guerriglieri, etc) penso che spesso quando si dice "aggiorniamo" si ha poco chiaro che a certi problemi non siamo arrivati noi nel 2020, sono affrontati da secoli e spesso a certe soluzioni violente si è arrivati proprio sulla base del fallimento di quelle non violente (vedi esempio afroamericano, ma io citerei anche il movimento operaio ottocentesco europeo)

tranquillo amico mio, non rimuovo nulla, non sono un carro attrezzi. E nemmeno nego l'essenza del conflitto e le sue implicazioni. Semmai è esattamente il contrario. Proprio per evitare che una lotta sacrosanta fallisca, a questo punto della Storia, penso che vada combattuta in un modo nuovo. E' una questione di metodo. Per poter trasformare il mondo e uscire dalla dinamica del gioco dell'oca, prima vanno trasformate le persone, cioè il pensiero delle persone.

Per questo ribadisco che violenza è quando si aggredisce, non quando ci si difende dall’aggressore. Perché quando non si riesce a distinguere, si sta giustificando lo Stato di polizia e questo è molto poco di sinistra (IMHO).
Libertà non è solo sottrarsi alla schiavitù del capitale, libertà è anzi tutto restare umani. Perché se prima non ci si libera in tal senso, se non si comprende che libertà è realizzare la propria identità - e l'identità umana non è il lavoro, tanto meno fare soldi -, la lotta contro la disumanità del denaro e di chi vive per accumularlo è destinata a fallire.

Per il resto son d'accordo con te: la lotta contro il potere fin tanto che in esso c'è ancora una sola goccia disumanità va fatta sempre e comunque. Purché non sia una lotta autodistruttiva. Per dire, tu ha portato l'esempio della Costituzione; ecco, la mia lotta è contro l'articolo 7 della Costituzione e tutto quello che questo articolo comporta in termini di contrazione di diritti inviolabili, ma non mi vedrai mai entrare con un lanciafiamme in Vaticano.

Ora mi taccio perché mi stai portando nell'iperuranio dei discorsi astratti e io questa cosa la odio.  :beer:

ps. il prossimo che mi dà del non-violento lo riempio di amichevolmente mazzate  :=)) :beer:
ps2. Il mio discorso sulla libertà e la realizzazione d'identità non è applicabile alle situazioni in cui la lotta è per la sopravvivenza. Detto in estrema sintesi: se metti a rischio la vita dei miei cari e la mia facendomi fare la fame, stai sicuro che io non mi limiterò a bruciare la banca co' te dentro. Ma una volta che avrò ottenuto il minimo indispensabile per vivere e il diritto all'istruzione e alla salute, allora la lotta per realizzarmi come meglio credo la combatto in modo diverso.
ps3. ti autorizzo a quotare questo post al prossimo che ci accusa di pensiero unico a sinistra su Lazionet
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 03 Giu 2020, 08:25
nessun iperuranio dei discorsi astratti, quanto detto è strettamente connesso a quanto accade oggi e alla posizione che si prende davanti a quanto sta accadendo.
Sono molto d'accordo con quanto affermi nel punto ps2, mi sembra una distinzione corretta.
Tanto è vero che non mi sembra in questi ultimi decenni - o almeno nei venti in cui io ho partecipato attivamente alla politica - si sia mai sparato in piazza, se non da una parte e non era certo la nostra.

Poiché negli USA una fetta rilevante della comunità afroamericana lotta proprio per la sopravvivenza concordiamo che parzialmente sono esclusi dal tuo discorso.
Oggi l'editoriale di quel cesso di Repubblica negava la politicità dei saccheggi perché evidente espressione di affermazione personale. Come se quest'ultima non sia colma di politica.
Se per anni pubblicizzi in modo smodato uno stile di vita e consumi che non posso permettermi e ad un certo punto posso sottrarli senza sottostare alla legge del lavoro salariato, ai vincoli del salario e lo faccio questo ha eccome un significato politico. E' denso di politica.

Altra piccola postilla per il nostro Giorgione: ho sempre detestato la visione - diffusa anche tra i marxisti - per cui il nostro ruolo fosse di "guida" (fa il paio con l'idea che il popolo vada educato al marxismo).
Sicuramente un movimento ha bisogno di una strategia, ma non di una guida. E la strategia deve essere interna ad esso.
Quando dico che i popoli si educano da soli e che un saccheggio ha in sé un fattore di politicità intendo che in quel gesto, senza alcun pippone teorico o lettura di classici, è connaturata un'evidente violazione del rapporto sociale cardine di questa società.
E' il centro di tutta la mobilitazione? NO. Una società alternativa si potrà fondare su questo? Nemmeno.
Ma la costruzione di un'alternativa è anche questo a mio avviso.
Se togliamo questi aspetti resta solo l'espressione di un'opinione e per come la vedo io i movimenti sociali non devono limitarsi ad esprimere un'opinione.
La divisione tra buoni e cattivi è parte della strategia del nemico, non a caso è esattamente quel che dice Trump ("sono alleato di chi protesta, ma repressione per i looters"). Non ci sono buoni e cattivi, "siam tutti black bloc".

https://spectrejournal.com/theses-on-the-uprising/

Quando verrà il nostro turno, non abbelliremo il terrore (cit.)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 03 Giu 2020, 08:42
[...]non mi vedrai mai entrare con un lanciafiamme in Vaticano.[...]

Triste.
E si che c'abbiamo sperato per anni.
Tu spezzi un'emozione.
Sei come le reti del biscione per la cinematografia mondiale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 03 Giu 2020, 09:32
Triste.
E si che c'abbiamo sperato per anni.
Tu spezzi un'emozione.
Sei come le reti del biscione per la cinematografia mondiale.
il martirio non alberga (cit.) nei miei piani  :DD
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: RG-Lazio - 03 Giu 2020, 09:35
Carib la veritá é che con la nobilissima idea di cercare nuovi metodi di lotta che esulassero da tattiche e strategie "militari" si é diventati ininfluenti o rivoluzionari da salotto...attenzione quando parlo da salotto, non parlo di incontri con l´aperitivo e il fazzoletto rosso al collo...quanto piuttosto,  del mio/nostro stare nel  salotto Ikea a discutere con o tra i vecchi compagni su piattaforme digitali.

Filosoficamente sono molto vicino alla tua posizione, storicamente inizio a ripensare ed essere critico verso la (anche mia) ricerca di prassi alternativa per la dissoluzione dello stato di cose presenti. Nonostante il mio disgusto supremo per il servizio militare, a volte penso che non sarebbe stato poi cosí scandaloso imparare a sparare.

Insomma ricapitolando, sparare ci fa schifo, partecipare alle elezioni ci fa schifo perché non le vinceremo mai, lotte sociali per riprendere gli spazi le facciamo 4 gatti che se la cantano e se la suonano. Non so...a volte mi vien da dire "ridateci Lenin"...ok, facciamo il Che, dai  é piú cool
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 03 Giu 2020, 09:49
nessun iperuranio dei discorsi astratti, quanto detto è strettamente connesso a quanto accade oggi e alla posizione che si prende davanti a quanto sta accadendo.
Sono molto d'accordo con quanto affermi nel punto ps2, mi sembra una distinzione corretta.
Tanto è vero che non mi sembra in questi ultimi decenni - o almeno nei venti in cui io ho partecipato attivamente alla politica - si sia mai sparato in piazza, se non da una parte e non era certo la nostra.

Poiché negli USA una fetta rilevante della comunità afroamericana lotta proprio per la sopravvivenza concordiamo che parzialmente sono esclusi dal tuo discorso.
Oggi l'editoriale di quel cesso di Repubblica negava la politicità dei saccheggi perché evidente espressione di affermazione personale. Come se quest'ultima non sia colma di politica.
Se per anni pubblicizzi in modo smodato uno stile di vita e consumi che non posso permettermi e ad un certo punto posso sottrarli senza sottostare alla legge del lavoro salariato, ai vincoli del salario e lo faccio questo ha eccome un significato politico. E' denso di politica.

E' politica, certo, ma sta qui il problema: che politica è quella che si fa pilotare dal marketing? Lotta per la sopravvivenza non è scimmiottare lo stile di vita "dei bianchi" e consumare oltre il necessario. Se arrivi a radere al suolo un mall per saccheggiarlo per portare via un 4k ultra 58 pollici vuol dire che ce sei cascato con tutte le scarpe e sei solo destinato a fallire. Perché ti sei identificato con il tuo "aguzzino". Organizzati un tuo stile di vita, rifiuta quello imposto dalla cultura "dominante", non scimmiottare nessuno e vedrai che il sistema contro cui stai lottando incomincerà quanto meno a innervosirsi (e se sei uno Stato è possibile che questo nervosismo nei tuoi confronti si manifesti sotto forma di embargo...). Questo intendevo - concretamente - quando ho scritto che prima di trasformare il mondo bisogna trasformare se stessi.

Buon proseguimento  :beer:

ps. per rispondere a RG-Lazio: ovviamente tutto questo lo sto scrivendo tramite il mio MacBook display retina, sorseggiando un daiquiri dall'attichetto al Pigneto che ho ereditato da papy  ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 03 Giu 2020, 10:40
Quanto dici tu è già prodotto di un lungo lavoro di critica, di una sedimentazione culturale che va di pari passo ad un cambiamento. Lo condivido, ma all'interno di una processualità che convive con inevitabili elementi di permanente adesione agli attuali gusti/valori/etc.
Io non penso si possa prima accumulare questa coscienza e poi esserne politicamente conseguenti.
Anche perché si tornerebbe ad una presunta necessità di "educare il popolo".
Questo prima/dopo non lo ritengo sostenibile su un piano storico, caratterizzato da tempi disomogenei e combinati.
Lenin disse "ci sono decenni in cui nulla accade. Ci sono settimane in cui interi decenni si dispiegano".
In quelle settimane non cambiano radicalmente gusti, desideri, orientamenti egemoni. Anzi da questi e dalle contraddizioni esistenti in rapporto all'organizzazione concreta della società che si aprono spazi di liberazione.
Non è che il 4K ultra 58 pollici è un gusto da bianco. E' un gusto della società occidentale a cui anche quei neri appartengono. Quelli non scimmiottano nessuno, si prendono quello che gli piace. E li capisco pure, non perché sono bianco, ma perché sono immerso nella loro stessa cultura consumistica occidentale. Il pane e le rose. Non è che so' giustificabili solo se si limitano al pane.

Non sparerei a nessuno per un 4K, questo intendevo con violenza non accettabile per bisogni non primari, ma non credo ci sia nessunissimo problema nel prenderselo dentro una Auchan o un WalMart.
Non vedo dove sarebbe il problema. Quel che rientra nella concezione di consumo di massa storicamente determinato a mio avviso è legittimamente obiettivo di riappropriazione in una società come la nostra.
E infatti non mi pare che si riscontrino rivolte per accedere agli yacht, perché questi non sono oggetti del desiderio, pur essendo oggetti di lusso.






Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 03 Giu 2020, 10:58
S'infiamma anche Parigi. Finalmente sto palazzone (Il nuovo palazzo di giustizia) brutto come la fame che hanno costruito a qualche centinaio di metri da casa mia serve a qualcosa oltre ad aver trasformato la tranquilla banlieu dove vivo da vent'anni in un nuovo paradiso per avvocati in erba e ristoranti vegani.
Grazie alle manifestazioni é stato devastato il commissariato (della municipale) sotto casa mia.
Allego Foto.
(https://i.ibb.co/44J96cT/eziqeeqxqaekpen-854x401.jpg) (https://ibb.co/MP9WYbV)

Il che mi fa sentire come Alex Drastico dopo che una sua maledizione si é avverata.
Due anni fa m'hanno portato via la macchina senza ragione. M'é costato 2 piotte e mezza per recuperarla.

Hasta la victoria siempre
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: RG-Lazio - 03 Giu 2020, 11:59


ps. per rispondere a RG-Lazio: ovviamente tutto questo lo sto scrivendo tramite il mio MacBook display retina, sorseggiando un daiquiri dall'attichetto al Pigneto che ho ereditato da papy  ;)

ma perché la prendi sul personale? guarda che parlo piú di me stesso.
Tra l´altro ho sul serio il MacBook e in ogni caso bere bene é fondamentale... :) pensa che in una rivolta l´unica cosa che saccheggerei sarebbe l´enoteca.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 03 Giu 2020, 12:03
Oltretutto il daiquiri alle 9 de mattina, nemmeno cucciolo eh!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 03 Giu 2020, 12:34
vi leggo con molta attenzione ed estremo interesse. Non essendo il mio campo, a maggior ragione.
Intanto in ordine sparso.....: nelgi USA a St. Louis, ucciso  un poliziotto in pensione, la polizia attacca un troupe televisiva australiana, gang scatenate a NY in (guarda caso 5th Ave.), ex campione NBA (nero) mena dimostrante che gli sta danneggiando l'auto si susseguono gli atti (dimostrativi?) di solidarietà della gente comune in giro per il mondo (incluse le merdine trigoriote prontamente immortalate), in Francia si scopre che IB devasta il commissariato di polizia sotto casa sua ( :=)) ), scherzi a a parte , muore per asfissia durante l'arresto Adama Traorè, Dalù speaker di Shanghai licenziato per aver pronunciato la parola Tiennanmen...
La gente (nera) continua a morire in Sud Sudan e chissà dov'altro: ma essendo dei disperati nessuno li cita nè li ricorda (anche questa è una forma di razzsimo)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 03 Giu 2020, 12:40
Quanto dici tu è già prodotto di un lungo lavoro di critica, di una sedimentazione culturale che va di pari passo ad un cambiamento. Lo condivido, ma all'interno di una processualità che convive con inevitabili elementi di permanente adesione agli attuali gusti/valori/etc.
Io non penso si possa prima accumulare questa coscienza e poi esserne politicamente conseguenti.
Anche perché si tornerebbe ad una presunta necessità di "educare il popolo".
Questo prima/dopo non lo ritengo sostenibile su un piano storico, caratterizzato da tempi disomogenei e combinati.
Lenin disse "ci sono decenni in cui nulla accade. Ci sono settimane in cui interi decenni si dispiegano".
In quelle settimane non cambiano radicalmente gusti, desideri, orientamenti egemoni. Anzi da questi e dalle contraddizioni esistenti in rapporto all'organizzazione concreta della società che si aprono spazi di liberazione.
Non è che il 4K ultra 58 pollici è un gusto da bianco. E' un gusto della società occidentale a cui anche quei neri appartengono. Quelli non scimmiottano nessuno, si prendono quello che gli piace. E li capisco pure, non perché sono bianco, ma perché sono immerso nella loro stessa cultura consumistica occidentale. Il pane e le rose. Non è che so' giustificabili solo se si limitano al pane.

Non sparerei a nessuno per un 4K, questo intendevo con violenza non accettabile per bisogni non primari, ma non credo ci sia nessunissimo problema nel prenderselo dentro una Auchan o un WalMart.
Non vedo dove sarebbe il problema. Quel che rientra nella concezione di consumo di massa storicamente determinato a mio avviso è legittimamente obiettivo di riappropriazione in una società come la nostra.
E infatti non mi pare che si riscontrino rivolte per accedere agli yacht, perché questi non sono oggetti del desiderio, pur essendo oggetti di lusso.
Il popolo non va educato. Dopo aver garantito tutti i bisogni materiali fondamentali, ai cittadini vanno dati tutti gli strumenti necessari per formarsi come persone "complete", per realizzare le proprie esigenze, ciascuno come tazzo gli pare (in questo è meraviglioso l'articolo 3 della Costituzione, dice tutto)

Sul resto non sono d'accordo per i motivi che ho scritto. La base "ideologica" del fallimento di queste rivolte IMHO sta nella frase: «Non credo ci sia nessunissimo problema a prendersi un 4kultra dentro una Auchan o un WalMart». Altro che se c'è un problema. Ed è anche gigantesco. Ma col tempo e tanta pazienza, quella che ci vuole co' voi giovani, si può risolvere.


@RG-Lazio: ho usato la tua stessa ironia  ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 03 Giu 2020, 13:01
Il problema è che inseguono i bisogni indotti dal sistema stesso?
Si ma in questa società vivono, non in un'altra. Cambiare gusti, desideri e speranze è qualcosa che avviene in modo combinato al cambiamento osciale, un buon obiettivo a tendere ma che non può essere chiesto a chi si rivolta oggi, che è inevitabilmente prodotto del suo tempo.

Cioè anch'io spero che in un processo di alternativa sociale progressivamente desti maggiore interesse l'automobile a emissioni zero che quella che fa da 0 a 100 in 0.x secondi o che un programma di divulgazione scientifica abbia più audience di "Amici", ma la precondizione affinché ciò avvenga è la rottura del giogo del lavoro salariato e la concezione del lavoro come diritto/dovere per rispondere collettivamente allo stato di necessità.
Altrimenti è concretamente impossibile che tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge ;)

Intermezzo ironico:

(https://scontent-fco1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/102654155_290355005699088_3595600204776079360_o.jpg?_nc_cat=104&_nc_sid=730e14&_nc_ohc=G6naPdIMBa8AX_LWB5N&_nc_ht=scontent-fco1-1.xx&oh=d4afddbcce4b5b560b867b2940361afb&oe=5EFE37D4)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 03 Giu 2020, 13:45


Intermezzo ironico:

(https://scontent-fco1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/102654155_290355005699088_3595600204776079360_o.jpg?_nc_cat=104&_nc_sid=730e14&_nc_ohc=G6naPdIMBa8AX_LWB5N&_nc_ht=scontent-fco1-1.xx&oh=d4afddbcce4b5b560b867b2940361afb&oe=5EFE37D4)


L'intermezzo ironico mi ci voleva, oggi giornata di merda. Giornate in cui mi viene la caribbite e mi immagino quella facciadicazzo mentre qualcuno gli prende la sua bibbia e [.......] stop.

A proposito. Avete visto la faccia della moglie mentre Donald le chiede un sorriso per la stampa? Le fa chiaramente ribrezzo fisico. Ma io sono sicuro che ad almeno metà dei suoi concittadini il lercio troglodita piace ancora e molto più di prima. Il consenso perso con le titubanze sulla gestione del covid lo sta recuperando alla grande. E' veramente un genio del male.

Comunque, vi leggo tutti con attenzione e condivisione. Un saluto ragazzi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 03 Giu 2020, 13:54
Il problema è che inseguono i bisogni indotti dal sistema stesso?
Si ma in questa società vivono, non in un'altra. Cambiare gusti, desideri e speranze è qualcosa che avviene in modo combinato al cambiamento osciale, un buon obiettivo a tendere ma che non può essere chiesto a chi si rivolta oggi, che è inevitabilmente prodotto del suo tempo.

Cioè anch'io spero che in un processo di alternativa sociale progressivamente desti maggiore interesse l'automobile a emissioni zero che quella che fa da 0 a 100 in 0.x secondi o che un programma di divulgazione scientifica abbia più audience di "Amici", ma la precondizione affinché ciò avvenga è la rottura del giogo del lavoro salariato e la concezione del lavoro come diritto/dovere per rispondere collettivamente allo stato di necessità.
Altrimenti è concretamente impossibile che tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge ;)

Aiutami a capire perché secondo te sarebbe impossibile, ma io mi riferivo evidentemente al secondo comma dell'articolo 3: «E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

Se lo Stato riuscisse ad attuare queste tre righe altro che se si determinano le precondizione per «la rottura del giogo del lavoro salariato».
Nell'attesa, la libertà iniziamo a ricavarcela per conto nostro (noi che possiamo), fermo restando che non è un 4kultra che ci dà la libertà, men che meno fregarlo a un supermercato dopo averlo spianato (e aver così contribuito al licenziamento di chi ci lavora) ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 03 Giu 2020, 13:59

L'intermezzo ironico mi ci voleva, oggi giornata di merda. Giornate in cui mi viene la caribbite e mi immagino quella facciadicazzo mentre qualcuno gli prende la sua bibbia e [.......] stop.


:=)) :beer:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 03 Giu 2020, 14:51
E' impossibile perché a generare gli ostacoli è quello stesso meccanismo di riproduzione economico-sociale a cui la nostra Costituzione è a difesa, mentre letto in forma decontestualizzata potrebbe sembrare che tali ostacoli siano fattori esogeni, cosa che renderebbe perfettamente lineare e razionale il concetto.

Questa società cresce, prospera, avanza esattamente sulla possibilità di costringere una grande massa di persone a determinate condizioni di lavoro e conseguentemente di vita.
In termini più stringenti opera sui salari alla bisogna (comprimerli, precarizzarli, fare leva sulla disoccupazione, distinguerli su base razzista o sessista). Se fai saltare questa possibilità fai saltare il banco. Non fai saltare solo lo sfruttamento, ma l'intera logica, quindi anche ciò che crea il cosiddetto benessere. Questo rende impossibile - e paradossale -  che sia la Repubblica a perseguire tale direzione e la necessità di un contropotere democratico in grado di farlo, in grado di affermare le sue forme specifiche esattamente come i Parlamenti scalzarono i "Consigli del Re".

Anche perché in caso contrario ha ragione chi pone il dubbio "ok, ma rimossi quegli ostacoli come lo creiamo benessere o qualsivoglia concetto di natura simile?"

E' il furto del 4K che ci darà questa libertà? Non credo nemmeno io.
E' solo la violazione individuale della suddetta logica secondo cui il tuo livello di consumi lecito è quello che corrisponde al tuo salario. Non la ergo ad avanguardia da seguire, ma nemmeno a pratica da condannare. Sta nelle cose.
L'unica cosa su cui sono profondamente in disaccordo è che concorrerebbe al licenziamento dei lavoratori del supermercato. Questo concetto segue esattamente la logica volta a dividere di cui parlavo prima.
Con i profitti di auchan o WalMart il licenziamento non sarebbe giustificato nemmeno se rubassero tutto il settore TV e Impianti Hi Fi in tutti i punti vendita sul territorio nordamericano. Sarebbe una scusa, non certo una ragione.

Sarà che sono stato personalmente perseguito con una falsa accusa di rapina pluriaggravata per un episodio di natura simile ma sono estremamente sensibile al tema.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 03 Giu 2020, 15:15
Non sono d'accordo  :beer:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 03 Giu 2020, 16:05
Non sono d'accordo  :beer:

Sarebbe interessante starvi a sentire dal vivo, sarei disposto pure a pagare la birra che mi bevo io :beer:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: ErNonno - 03 Giu 2020, 19:02
Sarebbe interessante starvi a sentire dal vivo, sarei disposto pure a pagare la birra che mi bevo io :beer:
Diobono ma davvero! Così magari riuscirei a dire qualcosa anch'io, che a scrivere son lento come una lumaca e quando ho finito voi avete già scritto 4 pagine nuove di qua e 15 su altri 3 topics... :D
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 03 Giu 2020, 22:12
Piccolo resoconto ANSA delle ultime ore:

L'attorney general di Minnapolis ha riqualificato le accuse per la morte di George Floyd, accusando l'agente Derek Chauvin non più di omicidio colposo ma di omicidio volontario non premeditato. Ora rischia sino ad un massimo di 40 anni di carcere, secondo il capo di imputazione depositato in tribunale. Ordinato l'arresto anche per gli altri tre agenti coinvolti, accusati di complicità in omicidio di secondo grado, ossia omicidio volontario non premeditato. Lo riportano i media Usa. "Un passo importante verso la giustizia": cosi' la famiglia di George Floyd ha commentato gli sviluppi dell'inchiesta sui quattro agenti.

Il capo del Pentagono Mark Esper ha definito l'uccisione di George Floyd un "crimine orribile" e ha sostenuto che gli agenti coinvolti dovrebbero essere "chiamati a rispondere per questo omicidio". "E' una tragedia che abbiamo visto ripetersi troppe volte", ha detto, aggiungendo che "il razzismo è reale in America, dobbiamo fare del nostro meglio per riconoscerlo, per affrontarlo e sradicarlo". Il capo del Pentagono Mark Esper ha detto di essere contrario ad usare l'Insurection Act - la legge che consente di impiegare l'esercito contro le rivolte interne - cui Trump ha minacciato di ricorrere per fermare le proteste scoppiate dopo l'uccisione di George Floyd da parte dei poliziotti a Minneapolis. Travolto dalle polemiche, Esper ha preso le distanza dal presidente, affermando che non sapeva che avrebbe fatto parte di una 'photo opportunity' con Trump che teneva una Bibbia in mano davanti alla St. John Church, di fronte alla Casa Bianca. Esper ha detto che il suo obiettivo è di tenere il Dipartimento della difesa "al di fuori della politica".

"Al momento Mark Esper e' ancora segretario alla difesa e se il presidente perde fiducia in lui ve lo faremo sapere": lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Kayleigh McEnany dopo che il capo del Pentagono si e' smarcato dal tycoon sull'uso dell'esercito contro le proteste per la morte di George Floyd. Trump, "se necessario, usera' l'insurrection Act", la legge del 1807 che consente di impiegare le truppe contro disordini e insurrezioni, ha aggiunto.

Filadelfia rimuove statua sindaco razzista - La statua di bronzo dell'ex sindaco e capo della polizia di Filadelfia Frank Rizzo, da giorni epicentro delle proteste per l'uccisione dell'afro-americano George Floyd a Minneapolis, è stata rimossa nella notte dai gradini di un edificio comunale davanti a City Hall. La statua era stata danneggiata sabato notte quando manifestanti avevano cercato di abbatterla senza successo. L'italo-americano Rizzo è stato capo della polizia di Filadelfia dal 1968 al 1971 e sindaco dal 1972 al 1980: elogiato dai sostenitori come un duro in fatto di legge e ordine, ma fortemente criticato per le politiche discriminatorie nei confronti delle minoranze. La statua era stata eretta dopo la morte come dono alla città della famiglia e degli alleati politici. "Questo è l'inizio del processo di conciliazione nella nostra città. Non è la fine del processo", ha detto l'attuale sindaco, Jim Kenney, che ha dato luce verde alla rimozione. La statua del suo predecessore, ha osservato, "era rappresentativa di un'epoca che deve finire. Doveva sparire per farci capire cosa fare d'ora in poi".

Il coprifuoco fortemente voluto dal presidente Trump è stato violato in molte città americane, da Washington a New York, dove migliaia di persone hanno continuato a manifestare anche dopo il tramonto dopo l'uccisione di George Floyd.

Nel frattempo Snapchat, la rete social molto usata dai giovani, ha accusato Trump di incitare alla "violenza razziale" e ha annunciato che non promuovera' piu' i suoi messaggi. Lo ha reso noto un portavoce. "Non andremo ad amplificare le voci che incitano alla violenza razziale e l'ingiustizia facendo loro promozione gratuita" sulla piattaforma, ha precisato la societa'.

"Se non hai qualcosa da dire, come Forrest Gump, allora non dirla". Così Art Acevedo, capo della polizia di Houston, risponde al presidente Usa Donald Trump che aveva chiesto ai governatori di "dominare" i manifestanti. "Parlo a nome dei capi della polizia di questo paese - ha detto il poliziotto intervistato dalla Cnn - Per piacere se non hai qualcosa di costruttivo da dire tieni la bocca chiusa perché stai mettendo uomini e donne ventenni a rischio".

Appello della First Lady,  Melania Trump a seguire le disposizioni. Il Pentagono ha spostato 1.600 truppe nell'area di Washington DC per un eventuale sostegno alle attività delle autorità locali alle prese con le proteste. E la madre della figlia di Floyd chiede giustizia: 'Non la vedrà crescere, lei ha solo sei anni'. Nuovo scivolone del presidente, che ha passeggiato dalla Casa Bianca a una vicina chiesa brandendo la Bibbia, ma il mondo cattolico non ha gradito.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 03 Giu 2020, 22:34
Diobono ma davvero! Così magari riuscirei a dire qualcosa anch'io, che a scrivere son lento come una lumaca e quando ho finito voi avete già scritto 4 pagine nuove di qua e 15 su altri 3 topics... :D
  :pp

 pensa che Fat Danny ora riesce anche a essere sintetico  :beer:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 03 Giu 2020, 23:31
Penso comunque che vedendo gli USA spesso e volentieri attraverso le parole dei loro rappresentanti (sia repubblicani che democratici) ne abbiamo una visione abbastanza distorta.
Un po' come su noi stessi sentendo solo Salvini, di Maio o Zingaretti.


https://www.google.com/amp/s/www.newsweek.com/54-americans-think-burning-down-minneapolis-police-precinct-was-justified-after-george-floyds-1508452%3famp=1


E questo vale anche in rapporto alla loro concezione di comunitá.
La butto lì, secondo me oggi ci sono più germi di socialismo nella società statunitensi, soprattutto East e west coast, che in quelle europee.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 03 Giu 2020, 23:39
da ignorantone, in base a quel che leggo su un certo settimanale di parte, penso di esser d'accordo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 04 Giu 2020, 11:11
https://www.sfchronicle.com/crime/article/Attorney-identifies-SF-resident-fatally-shot-by-15315301.php
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 04 Giu 2020, 13:47
ULTIMO BOLLETTINO
(dopo 9 giorni la rivolta ha un'organizzazione e una comunicazione autonoma. La condivisione di video, foto e notizie sarà più utile di questo resoconto quotidiano 😷🙏❤️)
🇺🇲In tutti i 50 Stati (oltre Washington e Puertorico) si è manifestato.
🇺🇲In 350 città in centinaia di migliaia con imponenti cortei, seguiti da scontri notturni abbastanza brevi.
😡L'assassino di George Floyd è stato accusato di omicidio volontario. Sono stati arrestati anche gli altri tre agenti.
🥼L'autopsia ha rilevato che ad aprile Floyd aveva contratto il Covid-19.
🛂Licenziato il capo della polizia di Denver per dichiarazioni razziste e provocatorie contro i manifestanti.
🛂6 poliziotti ad Atlanta sono finiti alla sbarra per “uso eccessivo della forza”.
🛂In Kansas è ora obbligatorio per tutti gli agenti la telecamera sempre accesa in servizio.
⚠️L'ex Seg. alla Dif. di Trump, il Gen. Mattis, comandante in Afghanistan e Iraq, lo ha attaccato: “E' il primo presidente della mia vita che non cerca di unire il popolo americano - non finge nemmeno di provarci, cerca di dividerci. Stiamo assistendo alle conseguenze di tre anni di questo sforzo deliberato senza una leadership matura”.
⚠️L'attuale Seg. alla Dif. Esper ha smentito Trump sull'uso della forza e ha sta smobilitando dalla capitale i 1600 uomini della polizia militare, con disappunto del Presidente.
⚠️Per il terzo giorno di fila interviene Obama: “Ricordate che questo paese nasce con le proteste, la Rivoluzione Americana” è intervenuto di nuovo anche George W. Bush.
⚠️Al Presidente sono arrivate anche le critiche del Capo della Polizia di Huston ("Shut up!"), di diversi Governatori e persino di alcuni Repubblicani.
📉Trump, isolato, ha attaccato i manifestanti Antifa, commemorato l'agente ucciso in Missouri e dichiarato: “Per gli afroamericani sono quello che ha fatto di più, persino più di Lincoln”.
📌A Minneapolis si è tenuta una cerimonia per George Floyd sul luogo dell'omicidio. La folla, insieme alla famiglia, ha osservato 9 minuti di silenzio (con altre piazze in contemporanea). E ha salutato con soddisfazione le notizie sulle incriminazioni degli agenti. È solo l'inizio.
📌A Las Vegas 3 suprematisti hanno provato a colpire il corteo ma sono stati neutralizzati. La Polizia li ha salvati dal linciaggio e arrestati. Anche a Lansing un'auto si è lanciata contro il corteo, senza conseguenze.
📌A San Francisco e Los Angeles due cortei memorabili hanno manifestato per ore gridando “No Justice No Peace”. A margine ci sono stati scontri tra polizia e Antifa tra cui il campione fiorettista olimpico Race Imboden che con il suo gruppo ha bloccato uno dei bus diretti alla centrale LAPD con i fermati.
📌A NYC diversi cortei sono terminati in scontri sotto la pioggia a Brooklyn, East River e Queens. Ogni poliziotto ora dovrà lavorare 84 ore settimanali.
📌A Portland dopo 6 notti di fila di scontri il Capo della Polizia, Jemi Resch, visibilmente frustrato, ha chiesto 24 ore di tregua, lamentando come venissero presi di mira soprattutto gli uomini in divisa, che iniziavano a disertare. Le attiviste e gli attivisti della "Piccola Beirut” si sono detti ben disposti ma solo se saranno rilasciati i 100 arrestati fino ad oggi. Sono ancora nelle strade.
📌A Richmond il Governatore della Virginia ha ordinato la demolizione del celebre monumento al Generale Sudista Robert E. Lee.
📌Non si fermano gli scontri, le assemblee e i cortei a Seattle (nella foto sotto) dove, malgrado Guardia Nazionale e coprifuoco, le proteste durano da quasi 36 ore.
📌A Washington i manifestanti hanno continuato ad assediare la Casa Bianca in una città deserta e presidiata dai militari.
🀄Nei canali del movimento e sui siti ufficiali vengono distribuite guide, kit, libretti istruttivi preparati dalle attiviste e dagli attivisti di Hong Kong su pratiche di piazza e sicurezza digitale.
⚰️A oggi ci sono state 16 persone uccise e quasi 7000 arrestate.
🇨🇦 10 le città con cortei in Canada: Calgary; Fredericton; Halifax; Moncton; Montreal; Ottawa; Peterborough; Saskatoon; Toronto; Vancouver;
🇬🇧🇺🇦🇫🇷Scontri con la polizia a Londra, Stoccolma e Parigi.
🇬🇷Molotov contro l'Ambasciata Statunitense di Atene.
🏴‍☠️Manifestazioni in: Argentina; Australia; Belgio; Brasile; Danimarca; Francia; Germania, Iran; Irlanda; Israele; Palestina; Italia; Giappone; Kenya; Messico; Olanda; Nuova Zelanda; Nigeria; Slovacchia; Catalogna; Svizzera; Turchia.
📋Intano i Covidpositivi sono 1.900.000 e le vittime 110.000. I disoccupati sono 40.000.000 e il PIL  ha segnato un apocalittico - 4,60%.
Multistream: https://m.twitch.tv/woke
https://docs.google.com/spreadsheets/u/1/d/1xfIAt7oD95jobhnxGggX95ETVKUQSbCy4al4QcJ25GA/htmlview?usp=sharing&pru=AAABcoyp1XQ*jHvqZiIVKKwKCXGtxNvY7g
#nojusticenopeace
#Riot2020
#makeamericanburnagain
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 04 Giu 2020, 13:54
ULTIMO BOLLETTINO
(dopo 9 giorni la rivolta ha un'organizzazione e una comunicazione autonoma. La condivisione di video, foto e notizie sarà più utile di questo resoconto quotidiano 😷🙏❤️)
🇺🇲In tutti i 50 Stati (oltre Washington e Puertorico) si è manifestato.
🇺🇲In 350 città in centinaia di migliaia con imponenti cortei, seguiti da scontri notturni abbastanza brevi.
😡L'assassino di George Floyd è stato accusato di omicidio volontario. Sono stati arrestati anche gli altri tre agenti.
🥼L'autopsia ha rilevato che ad aprile Floyd aveva contratto il Covid-19.
🛂Licenziato il capo della polizia di Denver per dichiarazioni razziste e provocatorie contro i manifestanti.
🛂6 poliziotti ad Atlanta sono finiti alla sbarra per “uso eccessivo della forza”.
🛂In Kansas è ora obbligatorio per tutti gli agenti la telecamera sempre accesa in servizio.
⚠️L'ex Seg. alla Dif. di Trump, il Gen. Mattis, comandante in Afghanistan e Iraq, lo ha attaccato: “E' il primo presidente della mia vita che non cerca di unire il popolo americano - non finge nemmeno di provarci, cerca di dividerci. Stiamo assistendo alle conseguenze di tre anni di questo sforzo deliberato senza una leadership matura”.
⚠️L'attuale Seg. alla Dif. Esper ha smentito Trump sull'uso della forza e ha sta smobilitando dalla capitale i 1600 uomini della polizia militare, con disappunto del Presidente.
⚠️Per il terzo giorno di fila interviene Obama: “Ricordate che questo paese nasce con le proteste, la Rivoluzione Americana” è intervenuto di nuovo anche George W. Bush.
⚠️Al Presidente sono arrivate anche le critiche del Capo della Polizia di Huston ("Shut up!"), di diversi Governatori e persino di alcuni Repubblicani.
📉Trump, isolato, ha attaccato i manifestanti Antifa, commemorato l'agente ucciso in Missouri e dichiarato: “Per gli afroamericani sono quello che ha fatto di più, persino più di Lincoln”.
📌A Minneapolis si è tenuta una cerimonia per George Floyd sul luogo dell'omicidio. La folla, insieme alla famiglia, ha osservato 9 minuti di silenzio (con altre piazze in contemporanea). E ha salutato con soddisfazione le notizie sulle incriminazioni degli agenti. È solo l'inizio.
📌A Las Vegas 3 suprematisti hanno provato a colpire il corteo ma sono stati neutralizzati. La Polizia li ha salvati dal linciaggio e arrestati. Anche a Lansing un'auto si è lanciata contro il corteo, senza conseguenze.
📌A San Francisco e Los Angeles due cortei memorabili hanno manifestato per ore gridando “No Justice No Peace”. A margine ci sono stati scontri tra polizia e Antifa tra cui il campione fiorettista olimpico Race Imboden che con il suo gruppo ha bloccato uno dei bus diretti alla centrale LAPD con i fermati.
📌A NYC diversi cortei sono terminati in scontri sotto la pioggia a Brooklyn, East River e Queens. Ogni poliziotto ora dovrà lavorare 84 ore settimanali.
📌A Portland dopo 6 notti di fila di scontri il Capo della Polizia, Jemi Resch, visibilmente frustrato, ha chiesto 24 ore di tregua, lamentando come venissero presi di mira soprattutto gli uomini in divisa, che iniziavano a disertare. Le attiviste e gli attivisti della "Piccola Beirut” si sono detti ben disposti ma solo se saranno rilasciati i 100 arrestati fino ad oggi. Sono ancora nelle strade.
📌A Richmond il Governatore della Virginia ha ordinato la demolizione del celebre monumento al Generale Sudista Robert E. Lee.
📌Non si fermano gli scontri, le assemblee e i cortei a Seattle (nella foto sotto) dove, malgrado Guardia Nazionale e coprifuoco, le proteste durano da quasi 36 ore.
📌A Washington i manifestanti hanno continuato ad assediare la Casa Bianca in una città deserta e presidiata dai militari.
🀄Nei canali del movimento e sui siti ufficiali vengono distribuite guide, kit, libretti istruttivi preparati dalle attiviste e dagli attivisti di Hong Kong su pratiche di piazza e sicurezza digitale.
⚰️A oggi ci sono state 16 persone uccise e quasi 7000 arrestate.
🇨🇦 10 le città con cortei in Canada: Calgary; Fredericton; Halifax; Moncton; Montreal; Ottawa; Peterborough; Saskatoon; Toronto; Vancouver;
🇬🇧🇺🇦🇫🇷Scontri con la polizia a Londra, Stoccolma e Parigi.
🇬🇷Molotov contro l'Ambasciata Statunitense di Atene.
🏴‍☠️Manifestazioni in: Argentina; Australia; Belgio; Brasile; Danimarca; Francia; Germania, Iran; Irlanda; Israele; Palestina; Italia; Giappone; Kenya; Messico; Olanda; Nuova Zelanda; Nigeria; Slovacchia; Catalogna; Svizzera; Turchia.
📋Intano i Covidpositivi sono 1.900.000 e le vittime 110.000. I disoccupati sono 40.000.000 e il PIL  ha segnato un apocalittico - 4,60%.
Multistream: https://m.twitch.tv/woke
https://docs.google.com/spreadsheets/u/1/d/1xfIAt7oD95jobhnxGggX95ETVKUQSbCy4al4QcJ25GA/htmlview?usp=sharing&pru=AAABcoyp1XQ*jHvqZiIVKKwKCXGtxNvY7g
#nojusticenopeace
#Riot2020
#makeamericanburnagain

grazie per i continui aggiornamenti. Importante che se ne parli, che si smuovino le coscienze, che diventi un argomento di discussione mondiale.
Quanto alla parte evidenziata in grassetto, il silenzio di ciò che accade altrove è assordante.
Anche qui.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 04 Giu 2020, 15:32
grazie per i continui aggiornamenti. Importante che se ne parli, che si smuovino le coscienze, che diventi un argomento di discussione mondiale.
Quanto alla parte evidenziata in grassetto, il silenzio di ciò che accade altrove è assordante.
Anche qui.

Poi fai la vittima eh, mi raccomando.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 04 Giu 2020, 15:35
Ieri ci ha accusato di razzismo, oggi e` stato piu` subliminale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 04 Giu 2020, 15:51
Ma il silenzio assordante e' censura o altro ?

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 04 Giu 2020, 15:54
https://www.salon.com/2020/06/04/the-2020-rebellion-has-deep-roots--and-it-cant-be-resolved-by-electing-joe-biden/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 04 Giu 2020, 15:58
@ Spalsh, @TY..... ma davvero??? :o : la vittima? di cosa?
No: solamente mi piacerebbe leggere anche su altri mondi e realtà (e non solamente sugli amerikani) tutte le dotte (e non sono ironico: giuro) analisi.
Ripeto: le parole di FD, ad esempio (posso essere d'accordo o meno) le leggo con attenzione e più di una volta ho toccato e rivisto i miei pensieri.
Nessuno nasce imparato e al contrario di qualcuno non ho certezze granitiche.
Per cui lasciate l'ascia sotto terra.
Grazie
@Spalsh: se mi ritrovi il passaggio dove vi ho accusato di razzismo (poi questa contiuna diatriba noi voi.....uffa...) lo rileggo e se veramente avete percepito questo, vi chiedo scusa.
Se c'è un tema che mi è particolarmente a cuore è la lotta al razzismo anche se qualcuno mi ha dato del subumano (e no, questo non è vittimismo....)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 04 Giu 2020, 22:40
vi leggo con molta attenzione ed estremo interesse. Non essendo il mio campo, a maggior ragione.
Intanto in ordine sparso.....: nelgi USA a St. Louis, ucciso  un poliziotto in pensione, la polizia attacca un troupe televisiva australiana, gang scatenate a NY in (guarda caso 5th Ave.), ex campione NBA (nero) mena dimostrante che gli sta danneggiando l'auto si susseguono gli atti (dimostrativi?) di solidarietà della gente comune in giro per il mondo (incluse le merdine trigoriote prontamente immortalate), in Francia si scopre che IB devasta il commissariato di polizia sotto casa sua ( :=)) ), scherzi a a parte , muore per asfissia durante l'arresto Adama Traorè, Dalù speaker di Shanghai licenziato per aver pronunciato la parola Tiennanmen...
La gente (nera) continua a morire in Sud Sudan e chissà dov'altro: ma essendo dei disperati nessuno li cita nè li ricorda (anche questa è una forma di razzsimo)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 04 Giu 2020, 22:55
riguardo al fatto che possano nascere gli stati uniti socialisti, sono un po' scettico
è vero che non ci vado da più di 10 anni e che lì va tutto molto veloce ma ricordo che senza il covid trump aveva buone possibilità di essere rieletto
comunque dare un giudizio sulla società americana è impresa difficile per gli  stessi americani che normalmente vivono in un solo stato massimo due e sempre nelle loro bolle sociali se non sbagliano lo svincolo autostradale
non credo neanche che i bianchi che partecipano a queste manifestazioni, alla fine sarebbero tanto contenti nel perdere i vantaggi che il colore della pelle da nella società americana
comunque negli anni, se partiamo dallo schiavismo, hanno fatto bei passi avanti
uno come Chris Rock in italia non lo avrebbero neanche fatto avvicinare ad un palco
oggi vogliono togliere la statua del generale lee mentre 40 anni fa c'era un telefilm con una macchina rossa con sul tetto la bandiera confederata che si chiamava generale lee
uno come renzi negli states stava nella sinistra del partito democratico per cui questi passi avanti hanno dell'incredibile dal punto di vista razziale
invece non mi sembra che nessuno abbia messo in discussione il sistema economico, almeno i giornali americani le manifestazioni le associano solo a motivi razziali tranne il new yorker che però di problemi sociali ed economici ne parlava pure prima del covid
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 04 Giu 2020, 23:26

Scusa Spalsh e questa frase l’hai interpretata come una accusa di razzismo nei vostri confronti????? Ma vostri chi, poi?
Davvero? A me sembra una lampante verità e nessuna accusa verso alcuno, o verso tutti.
A cominciare da me stesso.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 05 Giu 2020, 08:55
riguardo al fatto che possano nascere gli stati uniti socialisti, sono un po' scettico
è vero che non ci vado da più di 10 anni e che lì va tutto molto veloce ma ricordo che senza il covid trump aveva buone possibilità di essere rieletto
comunque dare un giudizio sulla società americana è impresa difficile per gli  stessi americani che normalmente vivono in un solo stato massimo due e sempre nelle loro bolle sociali se non sbagliano lo svincolo autostradale
non credo neanche che i bianchi che partecipano a queste manifestazioni, alla fine sarebbero tanto contenti nel perdere i vantaggi che il colore della pelle da nella società americana
comunque negli anni, se partiamo dallo schiavismo, hanno fatto bei passi avanti
uno come Chris Rock in italia non lo avrebbero neanche fatto avvicinare ad un palco
oggi vogliono togliere la statua del generale lee mentre 40 anni fa c'era un telefilm con una macchina rossa con sul tetto la bandiera confederata che si chiamava generale lee
uno come renzi negli states stava nella sinistra del partito democratico per cui questi passi avanti hanno dell'incredibile dal punto di vista razziale
invece non mi sembra che nessuno abbia messo in discussione il sistema economico, almeno i giornali americani le manifestazioni le associano solo a motivi razziali tranne il new yorker che però di problemi sociali ed economici ne parlava pure prima del covid

Ho parlato di germi di socialismo, non che domani gli USA diventano un paese socialista.
C'è sempre uno scarto tra quello che avviene nella società e il governo politico. Essendo il governo l'espressione di chi detiene il potere prima che questo rifletta cambiamenti nella società altro che germi, ci vuole una spinta massiva generale (che qualcuno potrebbe chiamare rivoluzione).
La cosa quindi non è affatto in contraddizione con la rielezione di Trump anche perché questi germi hanno parzialmente rappresentanza politica solo in quel che si è mosso attorno a Sanders (dico parzialmente perché comunque Sanders è un rappresentante di vecchia data della burocrazia democratica).

Il punto è di concezione: è chiaro che se si ritiene il quadro politico come una sorta di specchio della società questi elementi non si ravvedono. Ma quando c'è questa corrispondenza precisa? Io credo mai, in nessun paese. E l'alta percentuale di astensione è una dimostrazione a riguardo (in termini di non rappresentazione, ovviamente non è che li faccio coincidere con i germi di cui parlavo).

Non credo proprio che Renzi negli Usa rappresenterebbe la sinistra del partito democratico, questa mi sembra una visione molto deterministica e semplificata della politica USA.
dichiarazioni come quelle di Arnold Schwarzenegger, un repubblicano per giunta, Renzi non le avrebbe mai fatte.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 05 Giu 2020, 08:58
https://www.rollingstone.com/politics/politics-news/protest-curfew-new-york-city-1010003/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 05 Giu 2020, 13:04
https://ilmanifesto.it/il-privilegio-bianco-di-criticare-i-saccheggi/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 05 Giu 2020, 14:56
https://jacobinitalia.it/roberto-saviano-e-lignoranza-bianca/

Il secondo aspetto problematico a emergere è l’idea strisciante, che fa più volte capolino nella visione di Saviano, che i saccheggiatori non siano mossi da idee politiche o bisogni materiali stringenti, ma siano in sostanza dei meri teppisti – ad esempio, si nota come «I televisori sono spesso i prodotti più ambiti, il cibo quasi sempre ignorato tranne i dolci» (e qui Saviano sembra avere un’idea di povertà come semplice inedia che sarebbe risultata incredibilmente riduttiva già ai tempi di Dickens). Parlando del fatto che a New York alcuni dei saccheggi abbiano colpito il distretto delle grandi firme nel quartiere di Soho, Saviano afferma che «si distrugge la vetrina per prendere quell’orologio, quella camicia, quella borsa che finalmente fanno accedere al ‘diritto ad essere cool’», fino al climax retorico raggiunto con:

Alla maggior parte di coloro che entrano a rubare non frega nulla dell’innocente nero ammazzato sotto il ginocchio di un poliziotto, non importa nulla della situazione dei ghetti, vuole solo fregarsi il televisore: ed è proprio così.

Saviano non ha nessuna base empirica per suffragare queste tesi all’infuori della sua osservazione diretta a New York – una città dove si svolgono tuttora molte proteste contemporaneamente e che rappresenta solo uno dei molti centri di tali manifestazioni. Anche per quanto concerne la sua testimonianza diretta, poi, non fornisce nessuna fonte propriamente giornalistica: interviste da lui realizzate con presunti saccheggiatori, dati raccolti dai commissariarti e così via. La verità è che questi dati non esistono e occorrerà molto tempo per raccoglierne una mole sufficiente per essere statisticamente significativa – lo dimostra ad esempio il caso dei cosiddetti riots del 2011 nel Regno Unito, su cui ho scritto diffusamente altrove. Si può dire già da ora, invece, che le ipotesi di Saviano (perché di ipotesi si tratta) contraddicono l’evidenza raccolta in decenni di studi sulle proteste urbane – passandola brevemente in rassegna intervistando diversi sociologi per un articolo uscito su The Atlantic, Olga Khazan scriveva che la maggior parte delle persone che prendono parte ai saccheggi è solitamente povera e che gli obiettivi colpiti (ad esempio certe grandi catene di negozi) sono non di rado il risultato di una precisa scelta politica – mentre per Saviano «non si distrugge la vetrina dei grandi marchi del lusso, da Rolex a Nike, perché si disprezza il mondo che esprimono, o come presunto gesto di solidarietà ai lavoratori».

Saviano riporta una serie di miti tristemente alla moda in questi giorni: che esista un modo per discernere chiaramente fra proteste «violente» e proteste «pacifiche»; che le proteste violente siano controproducenti per quelle pacifiche; che il movimento che si batteva per i diritti civili della popolazione nera negli Stati uniti del secolo scorso fosse un movimento «pacifico».

L’opposizione fatta da Saviano tra il saccheggio impolitico di una manica di vandali annoiati da un lato e le proteste ordinate e ben educate che i saccheggiatori screditerebbero (un’accusa che rischia di diventare una profezia che si auto-avvera se si dedica un’attenzione spropositata a un gruppo di saccheggiatori – quelli incontrati direttamente da Saviano – talmente sparuto da non rappresentare nemmeno la già esigua categoria dei saccheggiatori stessi), riposa su una distinzione che un movimento come Black Lives Matter ha reso obsoleta già da diversi anni. In quello che a oggi è il testo più dettagliato e autorevole sul movimento, Keeanga-Yamahtta Taylor, attivista e docente di studi afroamericani a Princeton, individua nel rifiuto di tale opposizione (quella tra manifestanti «per bene» e manifestanti «per male», potremmo dire) uno dei momenti fondativi di Black Lives Matter (Blm) – menzionando la reazione tutt’altro che favorevole delle attiviste di Blm alle parole pronunciate nel 2014 al funerale di Michael Brown dal reverendo Al Sharpton, un’icona di quella che Taylor definisce appropriatamente «l’establishment dei diritti civili». Sharpton aveva criticato aspramente i manifestanti radunatisi in città per la loro resistenza nei confronti delle intimidazioni della polizia e per le rivolte che avevano seguito l’immotivata uccisione di Brown da parte di un agente.

È qui che Black Lives Matter scardina l’ipocrisia di questa distinzione: pur trattandosi di un movimento che non ha mai invitato al saccheggio, non lo si potrebbe nemmeno definire «pacifico» nei termini del giornalista campano – in particolare, Black Lives Matter ha evidenziato l’importanza delle rivolte urbane (con il relativo portato di violenza nei confronti delle cose) come strumento radicalmente democratico. Lo ha spiegato bene Juliet Hooker, professoressa alla Brown University, in un saggio pubblicato dalla rivista Political Theory:

Le rivolte (per mancanza di un termine migliore) possono […] costituire una forma di rimedio democratico [democratic repair] per gli afro-americani – non perché siano una soluzione ai problemi strutturali e alle ingiustizie istituzionalizzate, ma perché permettono ai cittadini di colore di esprimere il loro dolore e rendere visibili le loro perdite a un ordine razziale che esige che sacrifichino entrambi – sia non esprimendo rabbia e lutto per tali perdite, sia acconsentendo pacificamente a esse.

Arriviamo quindi al tema dell’efficacia – pur ammesso che l’utilizzo di certe forme di violenza sia politicamente legittimo, non si tratta forse di uno strumento politicamente controproducente? Nel caso statunitense, la risposta è un sonoro no. Anche volendo mantenere una canonica (e piuttosto stereotipata, come vedremo) divisione tra le componenti pacifiche del movimento per i diritti civili (simboleggiate dalla figura di Martin Luther King) e quelle più aperte al ricorso a specifiche istanze di violenza (incarnate da Malcom X), il movimento per i diritti civili riuscì a ottenere delle importanti vittorie solo grazie all’azione di entrambe – e la minaccia di violenze, resa realistica dallo loro occasionale applicazione, ha giocato in questa combinazione un ruolo essenziale, come argomentato da August Nimtz, dell’Università del Minnesota, in una ricerca apparsa su New Political Science.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Pomata - 05 Giu 2020, 15:40
Ho parlato di germi di socialismo, non che domani gli USA diventano un paese socialista.
C'è sempre uno scarto tra quello che avviene nella società e il governo politico. Essendo il governo l'espressione di chi detiene il potere prima che questo rifletta cambiamenti nella società altro che germi, ci vuole una spinta massiva generale (che qualcuno potrebbe chiamare rivoluzione).
La cosa quindi non è affatto in contraddizione con la rielezione di Trump anche perché questi germi hanno parzialmente rappresentanza politica solo in quel che si è mosso attorno a Sanders (dico parzialmente perché comunque Sanders è un rappresentante di vecchia data della burocrazia democratica).

Il punto è di concezione: è chiaro che se si ritiene il quadro politico come una sorta di specchio della società questi elementi non si ravvedono. Ma quando c'è questa corrispondenza precisa? Io credo mai, in nessun paese. E l'alta percentuale di astensione è una dimostrazione a riguardo (in termini di non rappresentazione, ovviamente non è che li faccio coincidere con i germi di cui parlavo).

Non credo proprio che Renzi negli Usa rappresenterebbe la sinistra del partito democratico, questa mi sembra una visione molto deterministica e semplificata della politica USA.
dichiarazioni come quelle di Arnold Schwarzenegger, un repubblicano per giunta, Renzi non le avrebbe mai fatte.

capisco quello che vuoi dire ma e' piu' un rigetto del capitalismo americano che reale secondo me.
Quello che ha detto Joe Biden della sanita' italiana o del "single payer system" mi fa venire i brividi e questo e' il candidato di sinistra.
I neri, quei neri che stanno giustamente protestando in massa in tutta America, alle primarie hanno votato in massa per Joe Biden, altro che Bernie Sanders.

Il politico Obama trasferito nella realta' politica italiana sarebbe secondo me alleato di Salvini a livello di ideologia.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 05 Giu 2020, 19:04
Donald Trump has said he hopes George Floyd is "looking down right now" and saying the decline in US unemployment announced on Friday is a "great thing that's happening for our country".

The nation's unemployment rate saw a surprise decline following the coronavirus pandemic but remains higher than during the Great Recession.

His remarks follow Thursday's memorial for Mr Floyd, who was killed by police on Memorial Day after an officer forced his knee on the back of his neck for nearly nine minutes while facing the ground in handcuffs.

The president said: "Hopefully George is looking down right now and saying, 'This is a great thing that's happening for our country. It's a great day for him, it's a great day for everybody. It's a great day for everybody. This is a great, great day."

Asked how the rate of unemployment among black Americans can be considered a "victory" as it continues to increase, the president told White House reporter Yamiche Alcindor, "You are really something."

 :o

https://www.independent.co.uk/news/world/americas/us-politics/trump-george-floyd-press-conference-today-job-numbers-a9551426.html

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 05 Giu 2020, 19:26
Io lo metterei nelle mani di un altro Alcindor... Ma forse è troppo pacifista.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 05 Giu 2020, 19:51
https://edition.cnn.com/2020/06/05/us/buffalo-police-suspension-shoving-man-trnd/index.html

Negli USA (anche in questo paese demmé) non si discute con gli agenti. Si obbedisce. Ne vedremo di molto brutte.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 06 Giu 2020, 12:10
(https://i.ibb.co/6nPqhX3/Whats-App-Image-2020-06-06-at-12-06-57.jpg) (https://ibb.co/M2VJTBY)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: omentielvo - 06 Giu 2020, 12:43
 :rock: :clap:
Io lo metterei nelle mani di un altro Alcindor... Ma forse è troppo pacifista.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Splash - 06 Giu 2020, 14:42
Footage of the girlfriend and daughter of Philando Castile in police custody moments after he was shot by police (https://tuckbot.tv/#/watch/gxgt08)

 :( :( :(
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Fiammetta - 06 Giu 2020, 16:57
ANSA
Usa: spunta un nuovo video, afroamericano morto dopo il fermo
In migliaia in strada nelle maggiori città


Spunta l'ennesimo drammatico video che sciocca l'America: un afroamericano morto dopo essere stato fermato da alcuni agenti a Tacoma, nello stato di Washington. A girarlo - secondo il New York Times - una donna che si trovava dietro alla macchina della polizia e che si sente urlare: "Smettetela di colpirlo, o mio Dio smettetela!". L'episodio risale al 3 marzo e la vittima sarebbe stata all'improvviso scaraventata a terra, quando gli agenti hanno continuato a infierire. Per la polizia è stato l'uomo ad aggredire i poliziotti.

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Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Adler Nest - 06 Giu 2020, 17:30
ANSA
Usa: spunta un nuovo video, afroamericano morto dopo il fermo
In migliaia in strada nelle maggiori città


Spunta l'ennesimo drammatico video che sciocca l'America: un afroamericano morto dopo essere stato fermato da alcuni agenti a Tacoma, nello stato di Washington. A girarlo - secondo il New York Times - una donna che si trovava dietro alla macchina della polizia e che si sente urlare: "Smettetela di colpirlo, o mio Dio smettetela!". L'episodio risale al 3 marzo e la vittima sarebbe stata all'improvviso scaraventata a terra, quando gli agenti hanno continuato a infierire. Per la polizia è stato l'uomo ad aggredire i poliziotti.

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Pazzesco e terribile.
Magari fosse saltato fuori subito e fosse montata da subito la protesta e l’indignazione, Floyd non sarebbe morto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 06 Giu 2020, 21:28
http://www.connessioniprecarie.org/2020/06/06/della-rabbia-e-della-bellezza-cronaca-di-una-protesta-a-brooklyn/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 08 Giu 2020, 14:04
Il testone di cazzo continua a dire cose deliranti. Vediamo se alla fine i suoi spurg-doctors avranno ragione oppure se finalmente ce lo toglieremo dai marroni.

Intanto, mi pare che l'evoluzione delle proteste abbia preso una piega ideale e, finalmente, la "politica" cerchi l'annessione ideologica e il conseguente credito elettorale.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 08 Giu 2020, 15:10
in paese dove con chi non è inscritto alle liste voto si può fare un partito che tutti gli anni vincerebbe le elezioni, è possibile qualsiasi analisi anche un'unione sovietica americana.
Obama non sarebbe mai alleato di salvini ma è stato alleato di trump perchè trump per circa vent'anni è stato democratico e un partito che accetta trump non può essere definito ne di sinistra ne di centro.
con loro è sempre un casino fare analisi, il presidente che ha fatto di più per la questione razziale era un repubblicano e i democratici per anni hanno avuto esponenti iscritti anche kkk specie negli stati del sud,
oltre al fatto che gli eletti ci mettono una serata a cambiare partito.
è falsa anche la storia che i democratici perdono perchè si usa il sistema federalista (giustamente) e contando i singoli voti vincerebbero
si dimentica di contare tutti i voti a destra dei repubblicani che sono sempre tantissimi, oggi c'è il partito libertario con 4 e passa M nel 2016
cioè c'è gente più a destra di trump in america e manco sono pochi
a sinistra oggi c'è un milione di voti rappresentato dal partito verde che mi sembra molto poco per parlare di sol dell'avvenire mentre i democratici e repubblicani fanno insieme 120 M di elettori
queste manifestazioni mi preoccupano per il gran numero di infettati che potrebbero esserci anche se poi loro tutto sto lavoro sul lockdown non lo stanno a fare e si vede dai contagiati giornalieri
comunque speriamo che almeno i bianchi americani siano maggiormente coinvolti dal problema anche se non è facilissimo capire il razzismo se non lo si è subito
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 08 Giu 2020, 15:23
Intanto, mi pare che l'evoluzione delle proteste abbia preso una piega ideale e, finalmente, la "politica" cerchi l'annessione ideologica e il conseguente credito elettorale.

beh insomma.
Continuano a venir giù le statue, ma soprattutto la polizia di minneapolis rischia di essere sciolta e sostituita da altro organo di sicurezza (non stanno rinnovando i suoi esponenti come accaduto in altre occasioni, stanno pensando di SOSTITUIRE LA POLIZIA CON ALTRA ISTITUZIONE), la polizia di NY è a rischio di un poderoso taglio, a Buffalo c'è uno scontro enorme tra amministrazione e polizia così come in moltissime altre città USA.
E meno male che gli scontri non servono a nulla, stanno ottenendo più con le mobilitazioni degli ultimi venti giorni che con otto anni di presidenza Obama e svariate mobilitazioni di quelle che piacciono tanto ai liberal in cui si sventolano le pacifiche bandierine del "non sono d'accordo". :lol:

Poi se si pensa che questo si traduca in scontri di piazza ogni giorno forse c'è stato un grosso misunderstanding. Ho sempre detto che non sono quelli il centro, che fanno parte del tutto ma non vi coincidono né sono la parte più importante.
Ad oggi la mobilitazione continua e giustamente non si sono più avuti momenti di scontro perché non ve ne era ragione.

C'è sempre sta difficoltà dei liberal a cogliere la questione dell'opportunità e a uscire dallo stereotipo (tutto loro) che noi ci divertiamo a fare gli scontri e quindi speriamo di farli sempre e pensiamo di cambiare il mondo sfasciandone tutte le vetrine.
Non è questo il discorso, anzi non è mai stato questo. Quindi forse toccherebbe abbandonare questa visione semplificata e buona giusto per i tg delle 20 per discutere per bene delle modalità di piazza e della loro utilità presunta o reale.
La tranquillità delle manifestazioni odierne non è in contraddizione con le rivolte dei primi giorni.
C'è continuità, logica e conseguenzialità tra le due cose.

A me pare che quel che oggi stia funzionando viene riassunto nello slogan "No justice No Peace".
Ma è minacciare concretamente che non ci sarà più pace che ti fa ottenere giustizia.
E infatti si vede...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad es