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Varie / General => Temi => Topic aperto da: FatDanny - 19 Giu 2017, 09:45

Titolo: Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 19 Giu 2017, 09:45
Questi gli episodi in appena due giorni:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/06/16/news/roma_lo_sgombero_di_via_vannina_siamo_stati_picchiati_dalla_polizia_-168237161/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P5-S1.8-T1

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/06/16/news/_profugo_una_randellata_nel_muso_le_intercettazioni_shock_dei_carabinieri_arrestati_in_lunigiani-168227276/?ref=fbplfi

http://www.radiondadurto.org/2017/06/14/nuova-violenza-della-polizia-di-torino-ragazzo-picchiato-a-sangue-a-porta-palazzo/

http://popoffquotidiano.it/2017/06/10/sei-no-tav-la-notte-di-maya-nella-caserma-di-polizia/


Questi i casi più celebri, seguiti dall'associazione ACAD:

http://www.acaditalia.it/abusi-in-divisa-le-storie-di-acad/


Stando alle statistiche, non solo quelle italiane, è più probabile essere vittima di un abuso dalle forze di polizia che di un attentato terroristico di matrice fondamentalista.
E il rapporto "abusi:numero agenti" è notevolmente più elevato di "attentati:musulmani".
Ma non di poco, di diversi ordini di grandezza.

Nonostante questo mentre si getta su tutto l'Islam lo stigma per gli attentati con teorie sociologiche d'accatto, quando si parla delle forze dell'ordine non si fa che ripetere la "teoria della mela marcia".
I fanatici del rigore contro gli islamici e i migranti, pronti ad invocare il pugno di ferro un giorno si e l'altro pure, si liquefanno in un mare di "ma", "se" e "però"...
Nonostante non siano casi isolati, nonostante abbiano un'incidenza molto maggiore, ci si RIFIUTA di vedere il nesso tra gli eventi, che vanno trattati come "casi isolati".

Proprio in questi giorni in parlamento si vota il reato di tortura e la proposta è stata talmente stravolta pur di tutelare tali abusi che il primo firmatario del disegno di legge, Manconi, ha votato contro.
Intanto il Decreto Minniti rafforza il potere repressivo e l'impunità di queste stesse forze dell'ordine, messe in grado di fare più o meno come gli pare in casi del genere.

In questa Italia si criminalizza un essere umano per il solo fatto di cercare salvezza in Europa senza permesso di entrata e si lasciano impuniti sevizie, torture, pestaggi da parte di chi indossa la divisa.

Ricordo che tempo fa proprio qui discutemmo della proposta di codice identificativo sulle divise e si arrivò a dire che non si poteva fare perché qualche hacker sarebbe potuto entrare nei database del ministero e abbinare codici e agenti.
Come dire di eliminare la proprietà privata per evitare i furti...  ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: porga - 19 Giu 2017, 10:07
I fanatici del rigore contro gli islamici e i migranti, pronti ad invocare il pugno di ferro un giorno si e l'altro pure, si liquefanno in un mare di "ma", "se" e "però"...

no no, nessun se e nessun ma

peraltro, con il mio account tw (quindi, riconoscibile per nome e cognome) ho apostrofato come "merde maledette" quei caramba (difesi da quell'altra merda del piddino) intercettati in lunigiana

sostengo ed ho sostenuto (anche economicamente) le associazioni create dalla mamma di aldro e da ilaria cucchi

quindi, io non sono liqueso
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 19 Giu 2017, 10:17
A parte che non ce l'avevo con te ma con buona parte del pensiero di destra che sforna una teoria al giorno sull'islam e su queste cose fischietta, nonostante i numeri dicano che sia più urgente e pericolosa per il corpo sociale la questione degli abusi in divisa;

precisazione a parte, la domanda non era legata al singolo episodio (come ci siamo posizionati sui fatti di lunigiana piuttosto che su quelli di londra) ma alla visione d'insieme: non abbiamo alcuna difficoltà ad avere un' "idea di insieme" sul terrorismo fondamentalista.
Eppure sugli abusi in divisa non solo abbiamo una difficoltà, ma in molti casi rifiutiamo deliberatamente di avere una visione compiuta, limitando il giudizio all'errore del singolo che finisce per salvare l'organizzazione d'appartenenza, un po' come i preti pedofili visti come "singoli peccatori".

Frequenza e tipicità degli abusi dovrebbero invece porre degli interrogativi complessi.
Che non si riducono quindi ad ACAB o "serci sulle guardie", ma mettono in discussione l'organizzazione delle ffoo, l'addestramento degli agenti, la profilazione psicologica, i limiti che vengono posti.

Ho fatto appositamente l'esempio dei codici identificativi sulle divise: una misura per cui nessun agente che si comporti correttamente ha assolutamente nulla da temere.
se si è contrari, come lo sono praticamente tutti i sindacati di polizia, è perché implicitamente si sostiene la liceità dell'abuso.
Sappiamo di abusare, pensiamo pure che sia giusto, quindi mettere quel codice ci impedirebbe di farlo.

Siamo alla fiera degli orrori, ma evitiamo di dircelo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: porga - 19 Giu 2017, 10:19
codici identificativi sulle divise: una misura per cui nessun agente che si comporti correttamente ha assolutamente nulla da temere.
se si è contrari, come lo sono praticamente tutti i sindacati di polizia, è perché implicitamente si sostiene la liceità dell'abuso.
Sappiamo di abusare, pensiamo pure che sia giusto, quindi mettere quel codice ci impedirebbe di farlo.

sacrosanto
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 19 Giu 2017, 15:53
Continuo a ritenere tutte le generalizzazioni insensate e illogiche.
Sia che si parli di islamici=terroristi che di agenti=abusi.

Tu, FD, hai un evidente bias ideologico nella tua ostilità al ruolo che anche chi non commette abusi ricopre, il tuo fine è delegittimare chi porta una divisa tout court, non gli abusi in se.
Come vedi, però, esiste una giustizia che questi abusi li cerca, li stana e li punisce, anche se ammettere questo è per te un'ammissione che allora esiste anche chi agli abusi si oppone, eccome se si oppone.
E lo fa dall'interno, magari quotidianamente, e tu invece di solidarizzare con costoro fai tutta l'erba un fascio....
La verità è un'altra, è diversa da quella che vuoi dare, e per ogni abuso che tu riporti ho testimonianze dirette di agenti che certe cose non le avrebbero mai pensate e che si sono sempre comportati in modo inappuntabile.

La verità è che si tratta di un lavoro che ti segna a vita, ogni giorno, ogni ora, il motivo percui non mi sono presentato al bando è questo, papà mi ha detto cosa comporta e sinceramente ho pensato subito ad altro, perchè se il lavoro finisce ad intaccare la mia sfera privata allora non è più una cosa sopportabile.
Sicuramente accade qualcosa e altrettanto sicuramente vi sono delle menti che non sono assolutamente capaci ne adeguate a ricoprire quel ruolo, giustissima l'indagine e giustissimo perseguirli per quello che hanno detto e fatto, gettando fango su tutte le forze dell'ordine, spero che la pena sia la più dura possibile per questa gente.

Però questa generalizzazione da parte di chi osserva e giudica da un piedistallo ideologico me sta enormemente sulle scatole, primo perchè è volutamente una distorsione atta a continuare una finta contrapposizione ideologica (destra? sinistra? io che pensavo di essere nel 2017...), secondo perchè è alla base dell'anomalia italia in cui quando si viene fermati si tende a polemizzare e fare tutto il contrario di quanto viene richiesto.
Negli Usa non succede, ma nemmeno in UK o in Irlanda.
Io non ho difficoltà a immaginare che alcuni siano davvero mele marce, ci sono abbastanza testimonianze in tal senso e queste vanno indubbiamente e rapidamente rimosse dal servizio, ci mancherebbe altro.
Ma possiamo asserire con certezza che il lavoro di pubblica sicurezza non ti metta a contatto con il meglio che la società offre e che pertanto tende a trasfigurare anche chi a contatto con simili realtà si trova quotidianamente.

Vogliamo affrontare a monte l'insieme di problemi?
Ottimo.
Partiamo dalla concessione parastatale che si è data ai corpi di pubblica sicurezza, polizia, carabinieri, esercito e finanza, in cui accedere è incredibilmente facile, i cui vertici sono gestiti e amministrati secondo logiche politocratiche ridicole, vergognose e disgustose, in cui si è venduta l'immagine dello "stipendificio di stato" a favore del mantenimento dello status quo.
Tu dici che i numeri e targhette identificative sono i poliziotti a non volerli?
Io invece sono convintissimo che sia la politica a non volerli, che se da una parte vi è opposizione di fondo (anche forte) dall'altra c'è tutto l'interesse a lasciare le cose come sono per non inimicarsi suddetti sindacati e relativi serbatoi di voti, solitamente comandati da gente che per le strade non ci ha passato un solo dannatissimo giorno e ha di tale lavoro una concezione puramente accademica.

Ma da quì ad accusare l'intera categoria di essere favorevole ad abusi è una cosa assurda.
Mai visto agenti esagerare, sebbene potessero, in svariati casi.
Purtroppo molta gente però non capisce che se un agente ti dice di fermarti tu sei tenuto a fermarti.
Se ti chiedono i documenti, tu devi dargli i documenti, mica te li mangiano.
Sono stato fermato anche io un paio di volte, sempre incontrato solo gentilezza e disponibilità.
Non sostengo di essere un cittadino migliore di te, ma se tu hai paura dei poliziotti significa che fai qualcosa che possa attirare da parte loro un'attenzione sgradita, è così si o no?

Tu pensi che gli agenti di pattuglia abbiano potere di veto su una questione come numeri e targhette identificative?
Sei fuori di testa, in amicizia.
E sono d'accordissimo che sarebbe una cosa da introdurre al più presto, ma se ti dico che se ne parla dalla fine degli anni 80 e ancora stamo a carissimo amico....
Alzassero le spese, stipendi inclusi, e introducessero i numeri identificativi su tutte le divise e i caschi in dotazione, vedrai come le obiezioni verrebbero meno in poco tempo.
C'è la volontà politica di farlo? domanda retorica, eh.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 19 Giu 2017, 16:29
Sei completamente fuori strada, sotto ogni punto di vista.
Anzitutto non ho mai affermato che ogni agente sia favorevole agli abusi, ma che stona la facilità con cui si generalizza sui musulmani quando percentuali molto più consistenti dell'integralismo islamico (come gli abusi in divisa) presupporrebbero una generalizzazione quanto meno di pari grado.
Evidentemente molto in tal senso fa la narrazione dei fenomeni oltre la loro incidenza.

Rispetto alla giustizia che questi abusi li cerca, li stana e li punisce stendiamo un velo pietoso.
Chi spacca una vetrina ha una pena che è 5 o 6 volte chi tortura persone o arriva ad ucciderle (vedere colpevoli morte Aldrovandi o torturatori della Diaz o di bolzaneto rispetto a chi ha spaccato una vetrina in quella stessa occasione), senza considerare l'aggravante del potere pubblico che esercitano nel loro ruolo a differenza di un qualsiasi altro reo.

Rispetto alla difesa di corpo: mio padre era dell'aviazione leggera, mio nonno paterno Polfer, il fratello finanziere, mio bisnonno materno carabiniere. Me mancano solo i vigili urbani.
Sono cresciuto nei lidi o nei circoli di esercito e polizia.
Scusami eh, ma so di che parlo.
Per altro sull'essere contro ogni forma di controllo sul loro operato (numero identificativo incluso) oltre a cosa dicono i sindacati di polizia basta leggere cosa dicono sui loro forum/pagine web. Singole mele marce il Cazzo.
Per altro scusami eh, ma se i sindacati di polizia prendono certe posizioni è per avere o non perdere tesserati. Se come dici tu gli appartenenti alle ffoo fossero di altro avviso i sindacati, per pura logica di consenso, direbbero altro. Non torna dunque quanto affermi.

Sono questi corpi a funzionare cosi, che ti spingono a diventare cosi.

Poi che ci siano agenti che non cedono alla tentazione, che fanno il loro dovere senza abusi, sono il primo a testimoniarlo.
Ma questo che c'entra? Io non sto parlando dei singoli agenti di polizia generalizzando, ma o pensiamo che in polizia si concentrano i pezzi di merda più del solito (e io non lo credo), oppure c'è qualcosa che non va in come sono organizzate.

Finisco sull'affermazione "anche a me è capitato di essere fermato" perché è di un'ingenuità sconcertante. Ma credi davvero che l'approccio sia lo stesso con un pischello di vent'anni, un cinquantenne in mercedes, un migrante, una bella donna o un tossico? No che non lo è.
quindi pensare che siccome con te so stati gentili lo sono sempre lascia un Po il tempo che trova perché semplicemente non sei nelle categorie che più subiscono abusi (ultras, tossici, militanti politici, trans, prostitute, migranti, ecc).
Me ricordi mio nonno, quello che ha fatto la guerra e non credeva ai campi di sterminio perché "io so stato prigioniero dei tedeschi, a noi ci trattavano bene. Se gli ebrei li trattavano male un motivo ci sarà stato..."

La logica è esattamente la stessa. Identica. Spiccicata.
Non vuoi vedere la differenza palese.


Una differenza che io ho vissuto sulla mia pelle.
Perché ho visto il fatdanny pischello trattato in un modo, il fatdanny militante trattato in un altro, quello che mostrava il tesserino del ministero Difesa trattato in un altro ancora.
E non è che il militante l'avevano fermato co na molotov in mano eh. Semplici controlli, magari viene fuori una denuncia di piazza e...
Cambia tutto. Cambia il tono. Cambia lo sguardo. Cambiano le parole. Cambia la fisicità. E ti ritrovi nudo in balia di persone che hanno potere.
Come all'inverso cambia mostrando quel maledetto tesserino (oh stai attento, mettiti le cinture, che ti dice tuo padre? Saluti!).


Ora o pensi che proprio il militante ha trovato quelli stronzi e proprio il figlio del maresciallo quelli bravi e onesti e come me tantissime altre persone dalle parti mie (Guarda te la statistica che scherzi, vero?) oppure c'è qualcosa che non va.


Io continuo a dire che c'è qualcosa che non va. E non c'è nessuna battaglia ideologica contro "le guardie" in questo, in un altro mondo avrei indossato la stessa divisa.
Ma l'albero è marcio e fa ammalare le mele.
Alcune sono malate di loro ma buona parte si ammala proprio per via dell'albero.


E questo non mi stancherò mai di dirlo proprio perché trovo ipocrita e meschino punire le mele solo ex post, isolandole e facendone il capro espiatorio, quando è stato l'albero a ridurle così.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 19 Giu 2017, 17:20
....

Veni vidi ti racconto una cosa: lavoro alla Camera dei deputati ( da precario esterno sottopagato, sia chiaro ) e un giorno ho sentito le bombe da fuori  la finestra e ho pensato che ci fosse la guerra.
Mi sono affacciato e ho visto i tassisti e gli ambulanti giocare alla guerra davanti a reparti di celere completamente immobili. A piazza del parlamento eh, no alla bufalotta.
E mi ricordo di un luglio di 16 anni fa in cui INTERI CORPI di forze dell'ordine sono stati legittimati a qualsiasi tipo di violenza e sopruso su una massa di persone.
E seguivo i lavori della camera per il  decreto Minniti, quando un bel giorno è scomparso l'emendamento che prevedeva il numero identificativo sulle divise.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 19 Giu 2017, 17:38
I fanatici del rigore contro gli islamici e i migranti, pronti ad invocare il pugno di ferro un giorno si e l'altro pure, si liquefanno in un mare di "ma", "se" e "però"...


Se tu evitassi di generalizzare (e già te l'ho detto ma sei de coccio) faresti sicuramente più bella figura, attireresti più consensi perchè dici cose giuste ma ponendoti così metti sulla difensiva l'interlocutore.  ;)


Comunque, secondo me, sia tu che VVL state dicendo cose giuste, ma lui sbaglia a generalizzare in positivo e tu in negativo.
Sotto la divisa c'è un essere umano, e quest'essere umano ha il suo carattere e la sua formazione.
Ho visto PS che mentre facevano il foglio a un ragazzino per un po' di fumo lo tranquillizzavano e gli davano consigli, come ho visto PS che smontavano la macchina di due pischelli convinti di trovare chissà cosa giusto perchè sì, avevano deciso che quelli qualcosa ce la dovevano avere.
Quindi penso che generalizzare sia sempre sbagliato, la dicotomia BUONO/CATTIVO è una cazzata.
 
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 19 Giu 2017, 17:46
beh abbiamo capito come funziona il mondo!
da sempre chi indossa una divisa esercita un potere e sono lo stesso tipo di persone che la indossano in Unione Sovietica, a Cuba, in Venezuela o negli Stati Uniti, in Italia, in Egitto
E' normale pure che siano gentili con chi non li contrasta e violenti con chi va contro le loro regole
E' normale che i loro rappresentanti (sindacati o meno) li difendano perché i sindacati difendono la propria categoria e vorrei vedere
bisogna però capire quanto vale mantenere l'ordine, se mantenere l'ordine non è importante non servono le divise se è importante servono
un mondo senza divise non credo ci sia stato mai, magari funziona e però certo che chi indossa una divisa (e io la indosso anche se volontaristicamente) ama l'ordine, la gerarchia e spesso ha una cultura di destra
il parallelo con il terrorismo islamico mi pare però una vaccata nel senso che dipende da chi metti a numeratore e chi metti a denominatore
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 19 Giu 2017, 18:09
Condivido alcune tue osservazioni, dico davvero, soprattutto su questa:

Citazione
Chi spacca una vetrina ha una pena che è 5 o 6 volte chi tortura persone o arriva ad ucciderle (vedere colpevoli morte Aldrovandi o torturatori della Diaz o di bolzaneto rispetto a chi ha spaccato una vetrina in quella stessa occasione), senza considerare l'aggravante del potere pubblico che esercitano nel loro ruolo a differenza di un qualsiasi altro reo.

Ma l'ho scritto, mi auguro che le pene siano proporzionate non solo al crimine commesso, ma anche al danno di immagine che queste persone hanno causato al corpo che servono e rappresentano.
E ribadisco che tutte le generalizzazioni stonano in quanto tali.

C'è una differenza di trattamento a seconda dei soggetti, ma scusa, è anche normale che sia così, stiamo parlando di persone, sia che abbiano una divisa sia che siano dalla parte dei fermati.
E' semplicemente un dato di fatto percui in una qualunque situazione di intervento la polizia ha un modo di approcciarsi alla cittadinanza che possa differire dal soggetto attenzionato.
Un tossico o un pregiudicato è intrinsecamente più pericoloso di una persona normale in stato non alterato, ovvio che muterà l'approccio nei confronti di chi può essere più pericoloso rispetto a chi da segni di cooperazione.

Ma non è esattamente un lavoro per tutti FD, non lo è, non deve neanche necessariamente esserlo, l'errore è pretendere che lo sia, l'errore è nel modo in cui vengono accettate persone inadatte, l'errore è nel considerare le forze dell'ordine come lo stipendificio di cui sopra, senza pretendere requisiti e competenze specifiche minime a garanzia di un ruolo sociale fondamentale per ogni civiltà.

Quindi si, è il ruolo che può avere un effetto nocivo sui soggetti coinvolti, tanto più questo è grave quanto i soggetti in questione non sono effettivamente immuni a determinati input e pressioni che tale ruolo causa.
Esiste chiaramente chi con un'indole violenta fa domanda per entrare nelle FdO o nell'esercito, pensando che questa rappresenti una valvola di sfogo.
Ma c'è anche chi la domanda la fa per tutelare i cittadini, la comunità e proteggere il prossimo.
Poi c'è chi magari lo fa perchè pensa che sia uno dei pochi lavori stabili a tempo indeterminato, che al giorno d'oggi è più di quanto tanti possono aspirare.

Purtroppo, FD, parliamo comunque di persone che sono quotidianamente a contatto con gli aspetti peggiori della società, violenza, illegalità, degrado, ingiustizia, sono per noi realtà da discussione a margine, per loro sono il quotidiano, reale, inevitabile corso degli eventi.

Pensare che questo non incattivisca, non avveleni anche coloro che magari erano entrati con ben altri propositi è irrealistico.
Non è un lavoro in ufficio o in fabbrica, timbri il cartellino, finisci il turno e passi oltre.
Determinate situazioni ti restano impresse, ti segnano a livello interno in modo irreparabile, soprattutto se ti trovi in condizioni confuse, senza gli strumenti (umani e materiali) adeguati a fronteggiare la situazione.

Indubbiamente c'è qualcosa che non va nella struttura e nell'organizzazione, indubbiamente le condizioni sono lontane dall'essere ottimali, e sicuramente c'è bisogno di riformare le forze dell'ordine in un'ottica tale da ridurre al minimo questi aspetti, sapendo che comunque non puoi mutare quello che tale lavoro comporta.
Ma questo non mi pare affatto politicamente credibile, in questo frangente in cui l'unica posizione di rilievo sulla pubblica sicurezza sono tagli, tagli e ancora tagli da che se ne ha memoria.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 19 Giu 2017, 18:56
beh abbiamo capito come funziona il mondo!
da sempre chi indossa una divisa esercita un potere e sono lo stesso tipo di persone che la indossano in Unione Sovietica, a Cuba, in Venezuela o negli Stati Uniti, in Italia, in Egitto
E' normale pure che siano gentili con chi non li contrasta e violenti con chi va contro le loro regole
E' normale che i loro rappresentanti (sindacati o meno) li difendano perché i sindacati difendono la propria categoria e vorrei vedere
bisogna però capire quanto vale mantenere l'ordine, se mantenere l'ordine non è importante non servono le divise se è importante servono
un mondo senza divise non credo ci sia stato mai, magari funziona e però certo che chi indossa una divisa (e io la indosso anche se volontaristicamente) ama l'ordine, la gerarchia e spesso ha una cultura di destra
il parallelo con il terrorismo islamico mi pare però una vaccata nel senso che dipende da chi metti a numeratore e chi metti a denominatore

ma chi ha detto che il mondo deve funzionare senza divise? L'argomento del Topic è COME funzionano, non SE.
inoltre non capisco perché i sindacati dovrebbero necessariamente essere contro i numeri identificativi: devono difendere i lavoratori (in questo caso le ffoo) mica gli abusi.
È come se si dicesse che i sindacati devono difendere gli assenteisti perché pure quelli sono lavoratori.
Io da sindacalista non ho mai difeso alcuna azione "paracula" di miei colleghi. Quindi no, i sindacati di polizia non sono tenuti ad essere contrari al numero identificativo. Se lo sono chiediamoci il perché.

Rispetto al terrorismo islamico ho spiegato cosa intendevo, ad ogni modo il rapporto abusi:numero Agenti è ben superiore a attentati: numero musulmani.
Nonostante questo si rintracciano facilmente (un Po troppo facilmente) nell'islam le cause del terrorismo e si grida allo scandalo,  se si rintraccia nelle modalità organizzative delle ffoo le cause degli abusi.
Subito scatta l'accusa "stai generalizzando" che stranamente non scatta quando si parla di islam...

Per altro, ribadisco, non sto dicendo che tutti gli agenti commettono abusi. Ma che la polizia e i carabinieri, in particolare alcuni reparti, sono organizzati in modo da non prevenire e in alcuni casi ad alimentare gli abusi.
Perché, in forma non eccessiva, alla fine manco dispiacciono allo Stato, che si scandalizza ipocritamente solo quando certe storie vengono a galla.

Rispetto a quanto dice vvl: sono d'accordo in realtà. Sia sul fatto che non è un lavoro per tutti e invece hanno fatto imbarcate senza criterio o chiudendo un occhio su alcuni profili violenti (la differenza è che forse tu non ci vedi dolo, io si) sia sulle soluzioni.
Per me la soluzione non è mica solo numeri identificativi e punizioni, intendiamoci.
Anzi, forse la prima cosa che farei è un sostanzioso aumento di paga tabellare, raddoppio della spesa in formazione e specializzazione. Selezione ultra qualificata dei dirigenti.
Numero identificativo e le pene per chi sgarra, Guarda che ti dico, gia ci sono.
Il punto è chi fa carriera, come e perché.
Perché se vieni premiato e promosso quando torturi a Bolzaneto il problema non è il singolo agente ma l'organizzazione e le forme di cooperazione e promozione che la caratterizzano.
E su questo, mi dispiace, ho visto spesso fare carriera chi si dimostrava in un certo modo, chi intendeva l'arma o il reparto in un certo modo, ecc.
Non voglio dire propriamente fascista, pero con forti influenze della tradizione Rocco-scelba sul ruolo delle ffoo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 19 Giu 2017, 19:37

Per me la soluzione non è mica solo numeri identificativi e punizioni, intendiamoci.
Anzi, forse la prima cosa che farei è un sostanzioso aumento di paga tabellare, raddoppio della spesa in formazione e specializzazione. Selezione ultra qualificata dei dirigenti.
Numero identificativo e le pene per chi sgarra, Guarda che ti dico, gia ci sono.
Il punto è chi fa carriera, come e perché.
Perché se vieni premiato e promosso quando torturi a Bolzaneto il problema non è il singolo agente ma l'organizzazione e le forme di cooperazione e promozione che la caratterizzano.
E su questo, mi dispiace, ho visto spesso fare carriera chi si dimostrava in un certo modo, chi intendeva l'arma o il reparto in un certo modo, ecc.
Non voglio dire propriamente fascista, pero con forti influenze della tradizione Rocco-scelba sul ruolo delle ffoo

Ehhh, ora invece ci capiamo, aumento dei salari per gli operatori e conseguente aumento delle qualità richieste per fare domanda (NON per accedervi, semplicemente per fare domanda di ingresso, a cui seguirà ulteriore scrematura), riforma dirigenziale e strutturale e conseguenti investimenti per addestrare e formare personale più moderno, sul modello tedesco o britannico (lasciamo perdere gli Usa sul tema pubblica sicurezza, che sono anni luce dietro, guarda che ti dico).
Introdurrei pure body e dash cam oltre ai numeri identificativi, perchè sarebbero parte del sistema di tutele e garanzie necessarie per attirare il personale migliore possibile sin dagli inizi e promuovere un'immagine adeguata e moderna delle fdo.
Quindi diventa da "vai in giro con una uno scassatissima del secolo scorso, senza formazione e con una paga misera, fai quel che vuoi, ma tientelo per te", a "ti diamo il meglio disponibile, la tua formazione e la tua professionalità sono un asset vitale per il paese ma sappi che ti saranno richiesti standard e preparazione fuori dal comune".
Standard e qualifiche maggiori richiedono un maggiore esborso, in qualunque campo, non si capisce perchè in ambito di sicurezza debbano valere logiche opposte.

Allora si comincerebbe a ragionare.
Purtroppo, FD, i motivi del mio accusare la politica di tale situazione, sono proprio questi.
Volessero davvero risolvere l'avrebbero fatto ieri.
I sindacati si adeguano conoscendo le opzioni sul tavolo, da lì il no a modifiche percepite come punitive o restrittive fintanto che non verranno proposte compensazioni sul piano economico/lavorativo concrete.
Ma loro a queste soluzioni non ci pensano nemmeno.
A loro sta bene mandare agenti impreparati a gestire eventi di piazza, o nel quotidiano in situazioni abbastanza grottesche, senza tutele, e poi, eventualmente, tenere il punto solo a fronte di scandali mediatici che emergono come i casi Cucchi e Aldrovandi.

Sul vederci dolo FD non lo so, sono sincero.
Fino a qualche anno fa dissimulare la propria indole non era così complicato, certo, oggi ci sono più strumenti per valutare potenziali domande di ingresso, magari da persone che non fanno mistero di certe simpatie finanche nei loro profili social.
E' possibile che vengano cooptati nel meccanismo in stile clockwork orange?
E' plausibile, non lo nego, ma penso sia più semplice pensare che in realtà chi è tenuto a valutare e decidere su determinate domande non sappia utilizzare questi strumenti o non abbia tutti gli elementi a disposizione (che se un candidato ha il busto del mascellone in camera propria a eventuali responsabili della selezione non è dato saperlo...).
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 19 Giu 2017, 19:59
Vale anche il contrario. Quelli che avversano le generalizzazioni su islam, rom, movimenti etc. poi, generalizzano con certosina applicazione su guardie, preti e fascisti (categoria di chiusura, utile quando non si trova di meglio contro cui scagliarsi).

Le forze dell'ordine fanno un lavoro immenso, gran parte del quale resta sconosciuto per il riserbo tipico di queste istituzioni un po' autoreferenziali e perchè molte cose non si possono dire. Gli episodi di violenza, invece, non si possono nascondere ed appaiono tutti.

Giudicare le forze dell'ordine dagli esempi di devianza (che pure ci sono e devono essere eliminati) è come giudicare l'Islam osservandone i suoi fenomeni estremi senza considerare minimamente tutto il resto che non è evidente. Per me si perde un po' il punto.


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 21 Giu 2017, 02:02
Fat, lo voteresti un sindacalista che ti dice "patti chiari amicizia lunga, se alcuni di voi fanno una cazzata il primo che vi si incu.. sono io"
ma poi nel caso specifico i sindacati di categoria non stanno difendendo gli assenteisti o i violenti sono contrari al numero identificativo, cosa assolutamente legittima nel loro ruolo di sindacato
in primo luogo se io devo essere identificato (parliamo ovviamente della gestione delle manifestazioni) perché non identificare anche il manifestante, del resto anche il manifestante può commettere reati e a questo punto prima della manifestazione tutti con la carta d'identità in mano (speriamo nel passaggio della carta con la banda magnetica per velocizzare)
in secondo luogo tutte le volte in cui è dovuta intervenire le magistratura gli agenti sono stati identificati per cui se si vuole non serve il numero
c'è anche il rischio che i numeri possano essere coperti dagli stessi agenti o confusi o imparati a memoria e poi usati se si subiscono lesioni
a quel punto sarebbe più utile una telecamera sulla divisa dell'agente e in caso di denuncia hai dei filmati
c'è poi un problema vero, molte volte chi fa ordine pubblico ha "paura" e chi non ha paura è pericoloso ma è più facile che ci scappi il morto se hai paura o se sei [...]?

sul discorso matematico hai il culo che al denominatore metti un miliardo a quel punto anche se metti 200 attentati ti viene un risultato vicino al numero di uomini uccisi dai koala
se però al numeratore metti gli individui che sono in armi in qualche modo affiliati ad organizzazioni terroristiche filointegraliste e potenzialmente in grado di compiere un attentato già le cose cambiano
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 21 Giu 2017, 08:59
Fat, lo voteresti un sindacalista che ti dice "patti chiari amicizia lunga, se alcuni di voi fanno una cazzata il primo che vi si incu.. sono io"
ma poi nel caso specifico i sindacati di categoria non stanno difendendo gli assenteisti o i violenti sono contrari al numero identificativo, cosa assolutamente legittima nel loro ruolo di sindacato
in primo luogo se io devo essere identificato (parliamo ovviamente della gestione delle manifestazioni) perché non identificare anche il manifestante, del resto anche il manifestante può commettere reati e a questo punto prima della manifestazione tutti con la carta d'identità in mano (speriamo nel passaggio della carta con la banda magnetica per velocizzare)
in secondo luogo tutte le volte in cui è dovuta intervenire le magistratura gli agenti sono stati identificati per cui se si vuole non serve il numero
c'è anche il rischio che i numeri possano essere coperti dagli stessi agenti o confusi o imparati a memoria e poi usati se si subiscono lesioni
a quel punto sarebbe più utile una telecamera sulla divisa dell'agente e in caso di denuncia hai dei filmati
c'è poi un problema vero, molte volte chi fa ordine pubblico ha "paura" e chi non ha paura è pericoloso ma è più facile che ci scappi il morto se hai paura o se sei [...]?

sul discorso matematico hai il culo che al denominatore metti un miliardo a quel punto anche se metti 200 attentati ti viene un risultato vicino al numero di uomini uccisi dai koala
se però al numeratore metti gli individui che sono in armi in qualche modo affiliati ad organizzazioni terroristiche filointegraliste e potenzialmente in grado di compiere un attentato già le cose cambiano

Non solo voterei quel sindacalista, ma io SONO esattamente questo tipo di sindacalista.
Ti dirò di più: se io reputo che tu sia il tipo di lavoratore che vede il sindacato come il suo paracadute a prescindere non ti accetto come iscritto manco su esplicita richiesta (cosa che ho già fatto nel concreto, per questo tipo di sindacato per me ripugnante esistono già i confederali).
E detesto i sindacalisti che interpretano il loro ruolo in forma corporativa e acritica. Gli iscritti non si difendono a prescindere, ma sulla base di una rete di diritti e doveri.
Fuori di essa si fottano, dentro di essa nessuno deve osare sfiorarli.
Certo che è legittimo essere contro il numero identificativo, come è legittimo chiedersi il perché.
Il manifestante VIENE GIA' identificato in caso di incidenti e non capisco perché equiparare un numero anonimo con "le carte d'identità in mano" (ennesima riprova che si fanno due pesi e due misure). Il numero è anonimo, viene verificato solo su necessità.
Esattamente come il manifestante viene identificato solo in caso di necessità.
Il tuo secondo luogo (e rispondo anche a Gio) invece è del tutto falso: gran parte delle volte in cui la magistratura ha provato ad identificare agenti per via degli abusi ciò non è stato possibile, proprio perché è indistinguibile un agente da un altro senza un identificativo visibile.
Non è affatto vero che gli episodi di violenza appaiono tutti o vengono perseguiti tutti. Al contrario in buona parte, in buonissima parte, restano impuniti. E questo permette e facilita la loro reiterazione.

Sul rapporto agenti:soprusi e musulmani:attentati... è "culo" mettere al denominatore un miliardo di persone? O forse è l'indice che dovrebbe suggerirci di non avanzare generalizzazioni del tutto pretestuose quando parliamo d'Islam visto che i fenomeni di cui parliamo riguardano poche migliaia di persone su oltre un miliardo???
Eppure questo tipo di generalizzazioni le facciamo passare lisce, anzi, siamo tenacemente convinti che l'Islam in fondo nasconda le radici e le cause dell'odio. Si trovano nel Corano e nella sua legge le cause del terrorismo. Senza contare che circa un miliardo di persone, pur seguendo quella religione, non sgozza nessuno.
Bene invece se si nota che su un'organizzazione di 280mila persone c'è una quota consistente di abusi e violenze che forse dovrebbe quindi interrogare l'organizzazione (ripeto: l'ORGANIZZAZIONE, NON TUTTI GLI AGENTI) si ha un pregiudizio ideologico e si sta generalizzando.
Pure se si sostiene che gli stipendi delle ffoo andrebbero aumentati assieme alla loro formazione non importa, resti un kommunista black bloc pregiudizialmente contro "eeeguardie".
Anzi, per di più si ha culo che "casualmente" i numeri favoriscono il mio ragionamento. Me raccomando, mai porsi il dubbio che il ragionamento abbia un senso e i numeri dimostrino questo eh, non sia mai.
Ce vo' coraggio...

Ieri a Roma e Torino l'ennesima riprova:

http://contropiano.org/news/politica-news/2017/06/21/roma-giornata-del-migrante-la-polizia-ferma-un-avvocato-minaccia-la-piazza-093148
No comment, i fatti parlano da soli.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/06/20/news/controlli_sulla_movida_nuove_tensioni_tra_polizia_e_askatasuna_in_piazza_santa_giulia-168649818/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1

Raccapricciante il racconto di repubblica che prova a dare un'accettabilità alla cosa mettendo in mezzo i centri sociali quando già dalle immagini si vede PERFETTAMENTE la dinamica.
A reagire ad un'ordinanza scriteriata sono gli stessi giovani della movida, non mi pare di vedere gruppi organizzati di black bloc che fomentano la rivolta. E la reazione della polizia è completamente folle, da cile, una roba fuori da qualsiasi norma di ordine pubblico, pura violenza autoritaria che per altro mette a serio rischio l'incolumità della folla presente.
Di chi è la colpa, dei singoli agenti? Io non credo.

- E' di chi delibera una roba senza criterio per un'idea di legalità folle (Appendino)
- Di chi gestisce una piazza in modo autoritario pensando di affermare la legge come Dredd, scatenando una reazione a dir poco fisiologica (dirigente di piazza)
- di chi prende la reazione sul piano personale invece di tenere il controllo richiesto ad un dirigente pubblico ufficiale e scatena una vera e propria vendetta in strada senza minimamente considerarne gli esiti. (sempre dirigente di piazza)
La violenza del singolo agente ci sta, ma viene dopo tutte queste cose.


Siamo ai livelli delle squadracce fasciste e non esagero affatto.
Quanto successo ieri a torino dimostra esattamente quel che dicevo: non è affatto un problema di singole mele marce, ma di come sono organizzate e dirette le forze dell'ordine.
In ffoo di un certo tipo il problema nemmeno si pone, perché nessun dirigente dotato di senno dà l'ordine di caricare a quel modo in mezzo alla movida, ma anche ci fosse la necessità di arresti li compie in modo mirato. E dico così perché ho visto ffoo di questo tipo all'opera in altri paesi europei.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 21 Giu 2017, 09:29
I toni dei giornali, quelli che costruiscono il senso comune, sono da vomito.

"Il popolo della movida".
Ma che vuol dire "popolo della movida"?
Uno magari ha passato una giornata pesante, fa caldo, ti vuoi prendere una birra con gli amici, parlare, scherzare, flirtare, sentire l'odore della sera d'estate.
Perchè mi devi cacare il cazzo e mandarmi la polizia?
Devo stare chiuso a casa a vedere la televisione?
E' questo il mondo che sognano i minniti e le appendine?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 09:34
I toni dei giornali, quelli che costruiscono il senso comune, sono da vomito.

"Il popolo della movida".
Ma che vuol dire "popolo della movida"?
Uno magari ha passato una giornata pesante, fa caldo, ti vuoi prendere una birra con gli amici, parlare, scherzare, flirtare, sentire l'odore della sera d'estate.
Perchè mi devi cacare il cazzo e mandarmi la polizia?
Devo stare chiuso a casa a vedere la televisione?
E' questo il mondo che sognano i minniti e le appendine?

Ah le massaie hanno il nuovo nemico? Il "Popolo della Movida"? Questi farabutti che osano andare a bere una birra al pub?
Annamo bene annamo...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 09:51
Ci torno un attimo su perchè mi fa incazzare.
Un paio d'anni fa sono stato un weekend a Liverpool e mi sono goduto la "movida" locale, mi hanno portato in una bella piazza dove c'erano praticamente 3 pub con tavoli all'aperto ed uno al chiuso, fra centinaia di ragazzi che si divertivano la presenza della polizia era ben visibile ma discreta, vedevo ragazzi e ragazze belli alticci che ci parlavano, ci facevano le foto e ci scherzavano.
Ad un certo punto ho visto una delle scene più belle della mia vita: due ragazzi escono dal pub al chiuso con due cocktail in mano in bicchieri di vetro, si avvicina una poliziotta e gli dice:
"Non potete portare fuori il vetro, adesso beveteli e lasciate i bicchieri a me."

I due si sono fatti una risata, hanno tirato giù il cocktail alla goccia, le hanno messo in mano i bicchieri e lei li è andati a riconsegnare al pub.

Il resto della serata è proseguito nella totale tranquillità fra fiumi di birra e belle ragazze.

Perchè in Italia tutto questo è impossibile?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 21 Giu 2017, 10:11
Thorin perché in Italia SPESSO il poliziotto non ti si rivolge così.
Non dico sempre, semplicemente perché non è vero. Ma SPESSO interpretano la parte come se fossero non dei tutori, ma la legge stessa. E su questo non parto da nessun pregiudizio, ma da discussioni infinite fatte con parenti e amici in divisa che avevano sta dannata concezione del loro compito e del loro reparto.

Questo comporta che invece di essere ragionevole e dire ai ragazzi che non se po' bere fuori vai lì e inizi a fare il bullo. In una situazione di massa questa cosa genera una reazione. E tu ovviamente, da vero uomo ricolmo di testosterone, mica puoi abbozzare (arrivato a quel punto, per altro, non puoi abbozzare davvero in qualità di pubblico ufficiale) e rilanci in modo completamente folle.

Conveniamo almeno sul fatto che le scene visibili sul video di repubblica sono semplicemente scriteriate?
Conveniamo che se anche ci fosse stato qualche esagitato da fermare non si interviene caricando all'impazzata tra i tavolini e i locali ma si procede ad un intervento mirato come dicono tutti i manuali e come fanno tutte le polizie in europa?
Oh io sono stato in grecia e nel bel mezzo della guerriglia la polizia operava fermi mirati e non cariche.
Avevi molotov, fiamme, sassi e tarantelle di ogni tipo eppure la polizia non caricava pur di non coinvolgere anche solo il resto dei manifestanti (per non parlare dei passanti). Solo interventi mirati.
Qui manco in un corteo, ma in una via di locali si carica all'impazzata menando chiunque arrivi a tiro.

No, ma la polizia non ha nessun problema in italia. So' singole mele il problema, ma tanto ci pensa la magistratura che le sgama e punisce tutte.
Si si. Avoja.
Bolzaneto, Diaz e tutti i processi seguiti da ACAD ci dicono che va esattamente così.
Sono sicuro che gli agenti che ieri sera hanno fatto quel macello verranno prontamente puniti.
Forse lo sono già stati.  :sisisi: :sisisi: :sisisi:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 10:39
Thorin perché in Italia SPESSO il poliziotto non ti si rivolge così.

Bravo, mi riferivo proprio a questo.
E' che SPESSO sono completamente inadatti al ruolo e invece di capire che il loro è un lavoro lo fanno diventare una identità.
Io FACCIO l'informatico per campa', loro SONO poliziotti.
Spesso, non sempre, ovviamente.

E allora invece di andare dai due ventenni col sorriso, fargli la battutina ed ottenere un risultato positivo, vanno a scoattarsela, a fare i bulli, e dal problema di due bicchieri di vetro si passa alla guerriglia urbana.
Bravi, bel risultato, complimenti.
Un po' come se io per bloccare la diffusione di un virus prendessi a martellate un server. Però il virus l'ho fermato eh, quei 6000 € di danni sono un problema collaterale.
Spesso, non sempre, ovviamente, ma se il requisito per fare il concorso in PS è il diploma di terza media, alla fine ci arriva un po' di tutto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 21 Giu 2017, 10:49
Bravo, mi riferivo proprio a questo.
E' che SPESSO sono completamente inadatti al ruolo e invece di capire che il loro è un lavoro lo fanno diventare una identità.
Io FACCIO l'informatico per campa', loro SONO poliziotti.
Spesso, non sempre, ovviamente.

E allora invece di andare dai due ventenni col sorriso, fargli la battutina ed ottenere un risultato positivo, vanno a scoattarsela, a fare i bulli, e dal problema di due bicchieri di vetro si passa alla guerriglia urbana.
Bravi, bel risultato, complimenti.
Un po' come se io per bloccare la diffusione di un virus prendessi a martellate un server. Però il virus l'ho fermato eh, quei 6000 € di danni sono un problema collaterale.
Spesso, non sempre, ovviamente, ma se il requisito per fare il concorso in PS è il diploma di terza media, alla fine ci arriva un po' di tutto.

Concordo totalmente e il senso del topic voleva discutere esattamente di questo e non di ACAB o di come eliminiamo le guardie dalla società.
Quando strutturi e addestri un corpo con questo specifico senso d'appartenenza, quasi in guerra contro il mondo (o almeno con alcuni mondi), i risultati sono questi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 21 Giu 2017, 11:05
Thorin, i bulli li fanno con chi si comporta in modo scortese e manca loro di rispetto, in questo ha ragione FD, la mia o la tua risposta logicamente se siamo persone normali, incensurate, tossici o semplicemente bulletti di quartiere che se la sentono calla.
Si adeguano a chi hanno di fronte eh.

Esempio diretto, a me mi fecero l'alchol test qualche anno fa, visto che ero leggermente brillo e non dovevo/potevo ovviamente trovarmi alla guida mi hanno fatto salire in volante e portato a casa, a me e ad un amico.
Senza gonfiarmi di botte, senza maltrattarmi ne mancarmi di rispetto.
Sai perchè?
Perchè io mi sono comportato in modo civile e cortese, senza mettermi a fare il [...] e mancargli di rispetto a loro.

Ma non mi sarei MAI permesso, neanche da ubriaco, di fare il [...] o provare a eludere un fermo di polizia, ma stiamo scherzando?!
C'è gente che se ne vanta pure, di scappare, rispondere male o aggredire dei poliziotti.

Miei coetanei, forse con una impostazione culturale e morale drasticamente diversa dalla mia (ne un merito, ne una colpa, semplicemente una scelta differente) avrebbero potuto avere problemi e anzichè a casa li avrebbero trascinati in questura.
Ora è ovvio che se tu ti interfacci alle divise con toni e atteggiamenti ostili si comportano di conseguenza, santocielo, stanno lavorando, stanno fornendo un servizio alla comunità, si chiama ordine pubblico, non "ordine di fare il caxxo che ce pare e rendergli impossibile il lavoro".
Ma ci pensate se ogni chiamata per schiamazzi diventa un 48?
Ma vi pare che non abbiano altro da fare che disturbare la gente che si gode la serata in modo pacifico?!

A roma hanno sicuramente esagerato nell'identificare l'avvocato e poi addirittura tutti i presenti, su questo concordo senza nessuna difficoltà, ci mancherebbe.

p.s. io boicotto repubblica da 6 anni, quindi se non mi trascrivete l'articolo, non potrò commentarlo. :D
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 12:06
Thorin, i bulli li fanno con chi si comporta in modo scortese e manca loro di rispetto, in questo ha ragione FD, la mia o la tua risposta logicamente se siamo persone normali, incensurate, tossici o semplicemente bulletti di quartiere che se la sentono calla.
Si adeguano a chi hanno di fronte eh.

Esempio diretto, a me mi fecero l'alchol test qualche anno fa, visto che ero leggermente brillo e non dovevo/potevo ovviamente trovarmi alla guida mi hanno fatto salire in volante e portato a casa, a me e ad un amico.
Senza gonfiarmi di botte, senza maltrattarmi ne mancarmi di rispetto.
Sai perchè?
Perchè io mi sono comportato in modo civile e cortese, senza mettermi a fare il [...] e mancargli di rispetto a loro.

Ma non mi sarei MAI permesso, neanche da ubriaco, di fare il [...] o provare a eludere un fermo di polizia, ma stiamo scherzando?!
C'è gente che se ne vanta pure, di scappare, rispondere male o aggredire dei poliziotti.

Miei coetanei, forse con una impostazione culturale e morale drasticamente diversa dalla mia (ne un merito, ne una colpa, semplicemente una scelta differente) avrebbero potuto avere problemi e anzichè a casa li avrebbero trascinati in questura.
Ora è ovvio che se tu ti interfacci alle divise con toni e atteggiamenti ostili si comportano di conseguenza, santocielo, stanno lavorando, stanno fornendo un servizio alla comunità, si chiama ordine pubblico, non "ordine di fare il caxxo che ce pare e rendergli impossibile il lavoro".
Ma ci pensate se ogni chiamata per schiamazzi diventa un 48?
Ma vi pare che non abbiano altro da fare che disturbare la gente che si gode la serata in modo pacifico?!

A roma hanno sicuramente esagerato nell'identificare l'avvocato e poi addirittura tutti i presenti, su questo concordo senza nessuna difficoltà, ci mancherebbe.

p.s. io boicotto repubblica da 6 anni, quindi se non mi trascrivete l'articolo, non potrò commentarlo. :D

Insisti su un punto (non sono tutti così) che è stato già confermato da me!
Anche io ho avuto esperienze con la Polizia, a volte mi hanno lasciato una sensazione positiva (l'ultima volta è stata proprio sabato sera, mi sono anche beccato una multa ma avevano ragione loro, ci siamo fatti una risata e via) altre un po' meno simpatiche, come quando due rambo hanno avuto la bella idea di chiederci i documenti mentre andavamo al funerale di Gabriele Sandri (non so se per dolo o stupidità ma era chiaramente una provocazione).
E ti assicuro che l'approccio iniziale da parte loro è stato completamente diverso, non sono stato io a cominciare il discorso ne in un caso ne in quell'altro, questo mi fa pensare che sabato sera ho incontrato due brave persone ed andando al funerale di Gabriele no.
Dentro la divisa c'è una persona, se tu stato decidi che quella divisa la puoi riempire con chiunque basta che la riempi, poi succede questo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 21 Giu 2017, 12:19
Altre immagini della follia di ieri sera. No comment, parlano da sole.

http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq (http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 21 Giu 2017, 12:32

Dentro la divisa c'è una persona, se tu stato decidi che quella divisa la puoi riempire con chiunque basta che la riempi, poi succede questo.

Concordo totalmente su questo punto e ci tengo a sottolinearlo, alla fine è quello che sostengo dal primo intervento su questo post.
L'errore è a monte, è sapere che comunque non ci siano pretese ne per l'ingresso ne per fare carriera, il fatto che l'ambito della pubblica sicurezza sia politicamente inteso come uno stipendificio di stato qualsiasi, questa è la cosa davvero grave.
A loro, inteso come sistema politico, frega sega se la divisa la indossa una persona per bene o un violento qualsiasi con discutibili simpatie ideologiche.

Voglio scusarmi con FD perchè sicuramente ha aperto l'argomento in buona fede e magari i miei interventi sembrano voler sminuire le sue esperienze o polemizzarne le opinioni, non è mia intenzione dare questa idea.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 21 Giu 2017, 12:46
Concordo totalmente su questo punto e ci tengo a sottolinearlo, alla fine è quello che sostengo dal primo intervento su questo post.
L'errore è a monte, è sapere che comunque non ci siano pretese ne per l'ingresso ne per fare carriera, il fatto che l'ambito della pubblica sicurezza sia politicamente inteso come uno stipendificio di stato qualsiasi, questa è la cosa davvero grave.
A loro, inteso come sistema politico, frega sega se la divisa la indossa una persona per bene o un violento qualsiasi con discutibili simpatie ideologiche.

Voglio scusarmi con FD perchè sicuramente ha aperto l'argomento in buona fede e magari i miei interventi sembrano voler sminuire le sue esperienze o polemizzarne le opinioni, non è mia intenzione dare questa idea.

ma ci mancherebbe, ne sta venendo fuori una discussione interessante
 :beer:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 12:49
Altre immagini della follia di ieri sera. No comment, parlano da sole.

http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq (http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq)

Cioè boh, uno sta al pub e viene caricato dalla polizia, ma de che stamo a parla'.
Questo è ingiustificabile nonostante qualsiasi provocazione possa esserci stata, ma tra l'altro i danni causati da questi agli onesti ristoratori che stavano solo lavorando chi li ripaga?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Kredskin - 21 Giu 2017, 14:22
Il diploma di terza media è l'ultimo dei problemi, non è che se fai le superiori diventi una persona più buona e giusta.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Warp - 21 Giu 2017, 14:32
L'uniico scandalo è che l'italia è l'unico paese dell'europa occidentale dove la polizia non ha un codice indentificativo agente visibile.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: porga - 21 Giu 2017, 14:55
due cose

la prima: complimenti per la discussione, davvero
è importante che certi temi vengano trattati ascoltando attentamente l'altro e questa va in quella direzione, seppur con idee di base distanti (manco tanto, eh)

seconda cosa. questo
http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq (http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WUmgluSwmT8aZryq)
è assurdo, pazzesco, incivile

ammesso che ci siano stati dei provocatori o delle teste calde, quelle devi prendere (non mi pare ci fosse qualcuno che copriva altri) e non caricare indistintamente ragazze e signore o pischelli chiaramente inoffensivi
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: porga - 21 Giu 2017, 14:57
Il diploma di terza media è l'ultimo dei problemi, non è che se fai le superiori diventi una persona più buona e giusta.

vero

credo si voglia però dire che quel posto è stato visto come - ma d'altronde è stato da sempre così - un buon punto d'arrivo in tema di occupazione
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Baldrick - 21 Giu 2017, 15:40
Si adeguano a chi hanno di fronte eh.
Questa la potrei prendere sul personale...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 21 Giu 2017, 16:03
vero

credo si voglia però dire che quel posto è stato visto come - ma d'altronde è stato da sempre così - un buon punto d'arrivo in tema di occupazione

Il #postofisso che ti permette anche di comandartela.
Avoja...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: dopesmokah - 21 Giu 2017, 16:53
Impossibile non essere d'accordo col fat, in italia il controllo dei controllori è a livelli patetici, basterebbe davvero andare ricordare Cucchi o Bolzaneto per capire il livello di marciume, ed il modus operandi di insabbiamento quando ci scappa il morto, un ginepraio di prescrizioni e risarcimenti dello stato che mai va a tradursi nell'identificazione e punizione dei responsabili.
Il tipo che picchiò Cucchi e se ne vantò al telefono...quello è un altro dei prototipi di falliti da additare come esempio negativo, non meno di un terrorista. Francesco Tedesco si chiama.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 21 Giu 2017, 20:41
Non e' una sola mela marcia .
Non sono tutte mele marce .

FD ha solo "sfiorato" il problema , che nella mia personalissima opinione esiste in tutto il mondo del lavoro .

Si chiama difesa della categoria . A PRESCINDERE . Da parte del sindacato .

Puo' succedere che una mela marcia riduca una persona come Alibrandi o Cucchi (attenzione NON giustifico dico che purtroppo STATISTICAMENTE puo' succedere in un contesto di un certo tipo) . QUELLO CHE NON PUO' E NON DEVE SUCCEDERE e' che permettano ad un gruppo di poliziottoi e loro amici di andare sotto le finestre della madre di Alibrandi a protestare per la sua voglia di giustizia .

Io mi ricordo il commissario di Primavalle che schiera le sue "truppe" davanti alla mia scuola mentre gli amichetti fascisti di via Assarotti tiravano da dietro loro .
Ed entrare sparando ad altezza uomo per fermare quello che si stava scatenando .
A me fanno schifo quelli come De Gennaro .

Quelli col potere vero , a cui le mele marce guardano con estasi pensando di avere lo stesso potere .

Il fatto che rischi la vita per proteggermi , caro poliziotto , non ti da nessun diritto sulla mia vita . NESSUNO .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 22 Giu 2017, 05:08

mai sentita la storia di una iscrizione non accettata
la rete di diritti e doveri non è una cosa stabile da 200 anni, può mutare però solo se tiri dalla tua parte ed è questo oltre ai servizi il ruolo del sindacato, anche le rendite di posizione più assurde devono essere difese poi ci sarà la politica che medierà tra le parti e cercherà la soluzione
ovviamente restando nella legalità ma mi sembrava superfluo specificarlo

se metti insieme tutti gli appartenenti a organizzazioni terroristiche islamiche arrivi ad almeno un milione di persone non poche migliaia, che non riescano a farci la pelle anche legittimamente è dovuto al solo fatto che è complicato raggiungerci anche per merito delle forze dell'ordine
se poi vuoi aggiungerci anche chi festeggia alla notizia di un attentato ben riuscito i numeri si alzano e un po' di odio ce lo vedo, il festeggiare non lo considero sgozzare la gente ma un po' di cattiveria ci sarà
niente di nuovo almeno per me qualsiasi religione nasconde le radici e le cause dell'odio, i mussulmani anzi per un periodo sono stati anche abbastanza illuminati verso le altre religioni a differenza dei cattolici per esempio
se però si levassero tutti dalle palle con i loro vari dei sono abbastanza certo che si vivrebbe meglio, la mia paura è però che aumentano invece di diminuire

il tuo esempio di torino dimostra che più che i numeri identificativi servano i filmati
il fatto che nelle manifestazioni ci si possa far male non comporta che bisogna finire sempre in tribunale, quando si sono fatte indagini si sono trovati i responsabili (se hai esempi contrari fai i nomi anche per dargli risalto) e le indagini si fanno per eventi gravi almeno lesioni permanenti
se tutte le volte che due civili si menano si facesse un processo non se ne esce più e comunque questo non toglie che il numero si possa coprire sempre (scusa ma perdo il volo non posso continuare e se scrivo di getto mi metto in un ginepraio)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 22 Giu 2017, 12:02
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/06/22/g8-italia-nuovamente-condannata-da-strasburgo-per-violenze-diaz_e3bb0629-353b-42df-acc8-ce3ac3669d35.html

" La Corte ha anche condannato l'Italia per non aver punito in modo adeguato i responsabili di quanto accaduto a Genova.

Ieri il Consiglio d'Europa ha invitato la Camera dei Deputati a modificare il testo della legge contro la tortura che sta discutendo e che dovrebbe andare in Aula il 29 perché nella sua forma attuale contiene una definizione del reato e diversi elementi in disaccordo con quanto prescritto dagli standard internazionali
."

Cominciamo a fare queste cose semplici. Ce lo chiede l'Europa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 23 Giu 2017, 09:52

mai sentita la storia di una iscrizione non accettata
la rete di diritti e doveri non è una cosa stabile da 200 anni, può mutare però solo se tiri dalla tua parte ed è questo oltre ai servizi il ruolo del sindacato, anche le rendite di posizione più assurde devono essere difese poi ci sarà la politica che medierà tra le parti e cercherà la soluzione
ovviamente restando nella legalità ma mi sembrava superfluo specificarlo

se metti insieme tutti gli appartenenti a organizzazioni terroristiche islamiche arrivi ad almeno un milione di persone non poche migliaia, che non riescano a farci la pelle anche legittimamente è dovuto al solo fatto che è complicato raggiungerci anche per merito delle forze dell'ordine
se poi vuoi aggiungerci anche chi festeggia alla notizia di un attentato ben riuscito i numeri si alzano e un po' di odio ce lo vedo, il festeggiare non lo considero sgozzare la gente ma un po' di cattiveria ci sarà
niente di nuovo almeno per me qualsiasi religione nasconde le radici e le cause dell'odio, i mussulmani anzi per un periodo sono stati anche abbastanza illuminati verso le altre religioni a differenza dei cattolici per esempio
se però si levassero tutti dalle palle con i loro vari dei sono abbastanza certo che si vivrebbe meglio, la mia paura è però che aumentano invece di diminuire

il tuo esempio di torino dimostra che più che i numeri identificativi servano i filmati
il fatto che nelle manifestazioni ci si possa far male non comporta che bisogna finire sempre in tribunale, quando si sono fatte indagini si sono trovati i responsabili (se hai esempi contrari fai i nomi anche per dargli risalto) e le indagini si fanno per eventi gravi almeno lesioni permanenti
se tutte le volte che due civili si menano si facesse un processo non se ne esce più e comunque questo non toglie che il numero si possa coprire sempre (scusa ma perdo il volo non posso continuare e se scrivo di getto mi metto in un ginepraio)

mai sentita la storia di un'iscrizione non accettata? e allora la senti per la prima volta da me che l'ho fatto più di una volta (e non sono affatto il solo, lo fa qualsiasi sindacato minimamente serio).
Certo che la rete dei diritti-doveri non è stabile, è esattamente la ragione per cui invece assumere la Legalità come principio è una cazzata biblica. Perché la legalità si muove proprio sulla base dei rapporti di forza, tendenzialmente violandola e affermandone una nuova (che afferma nuovi diritti-doveri). Il punto quindi è di merito: se la legalità viene violata in termini reazionari la rete andrà in quella direzione, se viene violata in termini progressivi andrà in un'altra.
La lotta di classe detta in altri termini.

Questo non significa affatto che "anche le rendite di posizione più assurde devono essere difese". Ma meno che mai. In primo luogo perché minano la credibilità sia dei lavoratori che delle loro organizzazioni e questo è esattamente il motivo per cui "i sindacati" nel loro insieme sono screditati.
Se c'è una rendita di posizione assurda non si difende manco per sbaglio. Almeno nel sindacato che ho in testa e pratico io e quelli come me.

Rispetto alle stime estremamente sommarie che fai prendi una grossa cantonata, ma grossa grossa, che fa scopa con l'idea secondo cui il rapporto è favorevole a quel che dico per culo e non per un dato di realtà.
Secondo Europol gli integralisti islamici in europa sono 5mila su 26 milioni di musulmani. 5 ogni 26mila. Un integralista ogni 2500 musulmani. E noi da questo UNO su DUEMILACINQUECENTO traiamo conclusioni sull'Islam e l'invasione delle nostre terre.
Rispetto agli abusi di polizia dal 2001 a oggi solo in Italia ci sono state 26 morti (non casi di abuso, ma MORTI) e 10.100 ricorsi che denunciano abusi nell'ultimo triennio.
Solo l'Ucraina ci è sopra in tutta europa con 13650 ricorsi.
Difficile che ricorri contro la Polizia se non hai alcun elemento perché è un processo in cui parti svantaggiato in partenza, in cui difficilmente hai testimoni a tuo carico e molto facilmente ce l'hai contro e hanno anche il peso di un pubblico ufficiale. Ma, voglio essere buono e venirti incontro, ammettiamo pure che una metà dei ricorrenti mente e tagliamo quella cifra a 5'050 su 278,461 operatori delle ffoo. Significa che c'è un abuso ogni 55 agenti. Uno su 55 e non tengo conto nemmeno del fatto che da quella cifra andrebbero tolte diverse migliaia di amministrativi che comunque risulta in quel numero.
Che dici def? C'è differenza tra 1 integralista ogni 2500 musulmani e un abuso ogni 55 agenti di polizia? (e ricordo che ho dimezzato, DIMEZZATO, il numero dei ricorsi per venire incontro alle possibili obiezioni)

I filmati servono a denunciare l'accaduto ma a poco servono sul piano della denuncia.
Perchè, tanto per fare un esempio, il celerino che esulta tipo "daje" durante la carica non verrà mai riconosciuto, è di spalle accanto ad altri dieci in tutto identici a lui.
E infatti lo dice Amnesty International, non proprio l'internazionale dei black bloc, che in Italia la stragrande maggioranza degli abusi resta impunita. Impunita, altro che "quando si sono fatte indagini si sono trovati i responsabili".
Per ogni malmenato che balza agli onori della cronaca ce ne sono dieci di cui nemmeno si sa il nome.
Ed è pazzesco dire che le indagini ci devono essere solo per lesioni permanenti, direi che ben mostra il tuo modo di vedere le cose.
Quindi se mi pestano a sangue in caserma, ma senza danni permanenti, le indagini non sono necessarie, è equivalente ad una rissa per strada. Uguale uguale.
Poi dici da dove deriva la cultura diffusa tra le ffoo in Italia...
Tu intanto mettilo il numero identificativo come in tutto il resto d'Europa, poi ci preoccuperemo di quelli che lo coprono con le sanzioni adeguate.

Riassumendo: quando un problema riguarda una media di 1 su 55 non si può parlare di mele, ma di albero marcio.
E abbiamo, numeri alla mano, un'urgenza pressante di capire perché è marcio e come guarirlo.
Anche se i giornali su questo non ci si soffermano e sul fondamentalismo islamico ne parlano tutti i giorni. E' solo questo che falsa le priorità delle urgenze.




Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: alasinistra - 23 Giu 2017, 16:29
Scusate se obietto, ma a quanto pare sono una voce fuori dal coro.

Non che giustifichi questo o altri atteggiamenti delle forze dell’ordine, ma non concordo sulla facilità di trarre conclusioni, di generalizzare.

Perché se si generalizza, ad esempio, sugli ultras e sui disordini negli stadi, sui buu a questo o quel giocatore di colore, ci (me compreso, lo sottolineo) indigniamo per il fatto che si tende ad identificare un manipolo di idioti con un’intera curva.

Poi, però, succede qualcosa a parti inverse e subito tutti pronti a dare del fascista, squadrista ai poliziotti, ai carabinieri, alle forze dell’ordine.

Ogni categoria sociale ha i suoi equivoci, le sue mele marce, i suoi idioti, i montati, quelli troppo calati nel ruolo, ma sono, e rappresentano, una sparuta minoranza, lo 0,01, altro che storie.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 23 Giu 2017, 20:38
C’ho ragionato molto sull’opportunità di rispondere o meno, nella matematica certezza di andarmi ad infilare in un ginepraio con un esito della discussione fazioso e preordinato e quindi, nella matematica certezza di essere riempito di insulti per il solo fatto di non pensarla esattamente come il post inviterebbe.
Bene.
Una premessa, sono un servo dello stato. Grassetto, sottolineato.
Ebbene si, utilizzo questi termini perché questo è l’apostrofo normalmente utilizzato in senso dispregiativo dagli acabbisti.
Servo dello stato…si.
Ciò detto andiamo alle accuse principali. L’albero è marcio…epperò, malgrado l’ammirevole tentativo di evitare generalizzazioni....se l’albero è marcio, le mele sono marce, TUTTE….NESSUNA ESCLUSA. Quindi per favore, non cerchiamo di evitare le generalizzazioni, usciamo dall’ipocrisia, TUTTI GLI APPARTENENTI ALLE FORZE DELL’ORDINE SONO MARCI. Sennò l’assunto iniziale del post non vale. Punto. Ohhh…così ci parliamo meglio.
Ciò premesso andiamo a smontare qualcuna delle più becere affermazioni.
Gli appartenenti alle forze dell’ordine hanno la terza media.
Questa affermazione mi puzza di razzismo, tanta gente del sud è appartenente alle FFOO…ma tant’è. Ne prendo atto e argomento.
Bene, da moltissimi anni i gradi da Ispettore in su (ovvero oltre il 60% di tutti gli appartenenti ai vari corpi di polizia) per entrare devono avere un diploma. Tutti questi escono dai corsi di formazione con lauree o minilauree.
Anche nei gradi più bassi, dovendo affrontare un difficile concorso che comprende anche prove scritte ed orali, generalmente è difficilissimo che passino gente con la terza media.
Moltissimi nei gradi più bassi hanno lauree, master, diplomi ECDL, certificazioni lingue estere….ecc.
Dopo 28 anni di servizio (più la naja in sardegna, Macomer) nelle mie esperienze mi sono anche confrontato più volte con appartenenti a forze dell’ordine estere.
Sistematicamente ho notato che i poliziotti italiani (CC, PS, Gdf) surclassavano (surclassavano sottolineato) gli altri per preparazione, dedizione, impegno, tenacia e soprattutto… intuito investigativo.
Qualche giorno fa ci sono state due condanne definitive per la strage della loggia, uno dei condannati è stato preso il giorno dopo in Portogallo su input delle nostre FFOO che lo monitoravano. Nessuno dimentica, nessuno perdona.
Sul sito di ACAD questo non c’è.

Ti sei mai chiesto perché in Italia non fanno MAI attentati terroristici che invece infiammano TUTTA l’europa? Ecco, io una risposta possibile ce l’ho. Anzi ho due risposte, entrambe su ACAD non le trovi.

Il numero sulla divisa che sembra la soluzione di tutti i mali.
In realtà in UK non si usa…in Germania neanche…
In tutti i paesi d’europa se ti avvicini minaccioso ad un poliziotto prendi una manganellata.
Senza se e senza ma.
In realtà è così in tutti i paesi del mondo.
Noi ne abbiamo una esperienza diretta per i nostri amici laziali in Polonia, manganellati e seppelliti in carcere per giorni…senza formalizzazione di accuse.
E non esiste ricorso al TAR, alla magistratura, Corte di giustizia europea…
In Italia fortunatamente si, abbiamo una cultura giuridica (di tradizione romanica e napoleonica) nettamente superiore alla attuale cultura e civiltà del popolo italiano. E’ un dato di fatto.
In Italia esiste il fermo per identificazione che arriva a 24 ore. Il magistrato però va immediatamente avvertito. In molti paesi d’europa (CH, UK, FR, DE…) possono fermarti senza formalizzare accuse.
Non esistono le perquisizioni di PG né intercettazioni telefoniche senza ordine o perlomeno ratifica del magistrato. In molti paesi d’europa si.
Il poliziotto che sbaglia va perseguito e condannato attraverso tre gradi di giudizio. Prima di questi tre gradi però può subire la sospensione disciplinare dal servizio.
Il numero sulla divisa ha senso se il cittadino è civile e normalmente rispetta la polizia. In europa questo c'è. In Italia questo non c’è.
I 10000 ricorsi citati da ACAD non si capisce cosa significhino (ricorsi al TAR, Magistratura penale? E le condanne passate in giudicato? Perché non le citano?).
Le condanne per reati contro la PA nel 2011 (non ci sono dati più recenti o almeno io non li ho trovati), dall’ISTAT si rileva che ci sono state (http://www.istat.it/it/archivio/1036556) 1548 condanne per i maggiori reati contro la PA che rispetto ai 3,5 milioni di dipendenti pubblici fanno uno 0,0000…. Fa tu il conto. Contro 14.838 condanne per Violenza, resistenza, oltraggio pubblico ufficiale (non pensavo così tante).

Poi …c’è questo…e ACAD curiosamente non ne parla


sai cosa sarebbe successo a questo signore in qualunque altro paese del mondo?
Sai invece cosa è successo al personaggio in Italia?
Sai cosa sarebbe successo al poliziotto di qualunque altro paese del mondo se avesse reagito all’insulto alla divisa subito?
Sai cosa sarebbe successo al carabiniere se avesse reagito all’insulto alla divisa subito?

Poi…molto poi…ci sono le mele marce. Che vanno estirpate.
Le mele, non l’albero.
Non accetto generalizzazioni né tentativi di dare altre interpretazioni al titolo del post.
Altrimenti la gente si fa giustizia da sé e ci stiamo arrivando.


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 23 Giu 2017, 21:09
Grazie per il tuo intervento strike.eagle.  :)

I dati sulle denunce per atteggiamenti indecorosi verso le forze dell'ordine anche io li pensavo molto ma molto più bassi, è davvero un brutto segno per una cosidetta società civile che invece dovrebbe avere simili dati quasi inesistenti.
Verissimo anche che gli italiani in genere non rispettano le ffoo, si interfacciano ad esse dimenticando frequentemente che si tratta di persone che svolgono un servizio PER la comunità, e che questa dovrebbe renderglielo perlomeno più semplice e cooperare, ma purtroppo s'è negli anni diffusa una cultura dell'illegalità, del culto di chi viola la legge e la fa franca, delle ffoo come se fossero i nemici e non i custodi della società civile.
Questa, per me, è la più grave di tutte le distorsioni.

Grazie, sentitamente, e tieni duro, nonostante tutti gli stronzi e i farabutti che la tua scelta lavorativa ti impone di incontrare sappi che ci sono anche tante persone che vi rispettano e vi stimano per ciò che fate.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 26 Giu 2017, 03:48
la causa dello screditamento dei sindacati (sempre che ci sia stato) può dipendere da tanti motivi, ognuno ha la propria ricetta magari alcuni possono ritenere che non aver difeso i propri vantaggi sia una causa
comunque l'iscrizione si paga e rifiutare l'iscrizione non lo capisco, se è una cosa legale e si può dire, puoi essere più preciso?

per le stime cosa ci azzecca il numero di mussulmani in europa e i relativi terroristi?
gli italiani non hanno paura del kebabaro vicino casa o di chi gli mette la benzina dopo le otto
gli italiani hanno paura dell'ISIS, di AL-QUEDA, dei Fratelli Mussulmani, di Boku Haram, delle milizie somale e libiche, degli indipendentisti del Kashmir, di Hamas, dei talebani e via cantando
alla fine sono più internazionalisti di te rinchiuso alla tua vecchia Europa e non hanno neanche tutti i torti ad avere paura considerando che tra effettivi e fiancheggiatori si parla di 3 milioni di persone/1 miliardo
sono ovviamente stime sommarie del resto non c'è un censimento terroristi ma così si passa da 1/2500 a 1/333
lo so questo rapporto 1/333 è lontano da noi oggi ma le cose cambiano e che possano cambiare in peggio non è neanche così difficile

passiamo ai reati dei poliziotti, sei sempre così preciso con le fonti in questo caso no
non è neanche carino con chi ha fatto la ricerca perché attualmente in Italia sono aperti 1 milione e mezzo di procedimenti penali esserseli visti tutti e aver identificato 10.000 procedimenti di abuso fatto da forze dell'ordine è un gran lavoro, da pubblicizzare
però non capisco perché li hai dimezzati, la giustizia ai tempi di Salomone
i 10.000 possono pure portare tutte assoluzioni o tutti condannati mica si divide al 50%, invece di venire incontro alle obbiezioni prendevi tre anni con i procedimenti conclusi e avevi solo i colpevoli
e inoltre c'è abuso e abuso (sempre che si parli solo di abusi) abuso per un'ispezione o per un controllo telefonico e abuso per violenza privata ma se penso che per te è sanzionabile anche dire "daje" meglio che restiamo sui 10.000

non è pazzesco specie ora in periodo di tasse chiedere almeno una lesione permanente anche una frattura per arrivare a processo
un processo penale "ci" costa almeno 10.000 euro considerando le ore lavorate, i costi materiali e strutturali e ci metto anche l'elettricità per il condizionatore
per un "daje", un livido da manganello o un po' di sangue avrei modi migliori per spendere quei soldi, ma se in tre anni (1000 giorni) ci sono 10 pestaggi a sangue nelle caserme ogni giorno stiamo in cile ai tempi di pinochet e non ce ne accorgiamo ed è giusto fare tutti i processi del caso

ma l'argomento mi interessa
io mi sono fatto un anno di obiezione in un carcere minorile romano
in quell'anno ci sono stati una decina di pestaggi, quelli che dici tu tanti contro uno
e che poi si deve portare l'uno all'ospedale
sette casi sono avvenuti tra detenuti, uno di questi vale di più perché un'intera sezione contro l'altra e se non c'era un agente sveglio che ha chiuso una porta non li divideva nessuno
un caso brutto tra un agente e un detenuto con lesioni e due sommosse
le sommosse avvengono quando i detenuti prendono il controllo di un'area a volte con ostaggi, vengono richiamati in servizio tutti gli agenti che riprendono il controllo
chi ha partecipato alla sommossa viene pestato a sangue come dici tu
solo in quel carcere si sarebbero dovuti fare 10 processi penali ma non c'è stato ovviamente nulla
giusto, sbagliato, non lo so
certo è un ambiente difficile, quello pestato come una zampogna portato via a spalla perché manco si muoveva era un mafioso dentro per omicidio
non credo sia molto facile trovare gente pronta al dialogo e non violenta disposta a fare questo tipo di lavoro e se la trovassi non è detto che non faccia bei danni
ad esempio un obiettore qualche ciclo prima di me penso per dialogare ha avuto la brillante idea di portare dentro dell'alcool, rischiando anche lui un processo e guai anche peggiori
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Seamus - 26 Giu 2017, 17:10
Premesso che i vostri interventi sono interessanti e che anch'io, da esterno, ho l'impressione che a parte i singoli, la preparazione e la competenza tecnica delle forze dell'ordine italiane siano piuttosto alte, magari a dispetto di stipendi e organizzazione.

Comunque, è innegabile che una deriva fascista ci sia (forse con la leva obbligatoria il tutto si attenuava).
Leggevo poco tempo fa quest'articolo sulla Folgore

https://news.vice.com/it/article/fascismo-para-folgore-esercito-italiano (https://news.vice.com/it/article/fascismo-para-folgore-esercito-italiano)

Mi ha fatto comunque pensare al perchè la polizia, le polizie, siano così marcatamente, assurdamente, vergognosamente, zeppe di fascisti.
E perchè, come già fu ai tempi del ventennio, alla fine rimangono sempre al servizio del padrone o del potente di turno (tra l'altro avendone pure pochino da guadagnare, al giorno d'oggi)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Kredskin - 26 Giu 2017, 19:17
vero

credo si voglia però dire che quel posto è stato visto come - ma d'altronde è stato da sempre così - un buon punto d'arrivo in tema di occupazione
Un po' come qualunque posto fisso che non richiede particolari competenze tecniche pregresse.

Non so, a me sembra una generalizzazione davvero poco intelligente ed inutile. Il problema non è certo l'istruzione scolastica, e lo dico con cognizione avendo conosciuto tantissimi poliziotti nel privato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Giu 2017, 19:30
...

Anzitutto ti ringrazio per l'intervento che mi ha fatto grande piacere, non era affatto scontato e ci hai speso anche del tempo, a prescindere dal fatto che la pensiamo diversamente: grazie.
Non verrai insultato da nessuno, in caso contrario il topic verrà certamente chiuso anche solo al primo insulto, il regolamento parla chiaro.

Intanto spero di aver risposto alle matematiche certezze, ora passiamo al tema  :)

Se l'albero è marcio tutte le mele, TUTTE, lo sono? No.
Quando dico che non generalizzo non è una forma retorica, è l'assunto principale da cui parte tutto il mio discorso.
L'albero tende a far marcire le mele, ma fortunatamente non tutte marciscono.
Se avessi voluto dire che tutti gli agenti sono dei teppisti violenti avrei detto che "la cassetta di mele" è marcia. Non a caso ho parlato di albero.
Perché la mia intenzione era proprio distinguere agenti e istituzione.
L'albero è fatto di tronco, rami e foglie. Le mele sono i suoi frutti.
 
Parlare di mele marce salva l'istituzione e colpevolizza gli agenti, di certo non è una formula casuale. Io faccio l'inverso.
Punto il dito sull'istituzione e relativizzo il ruolo degli agenti, i quali a mio modo di vedere si "ammalano" di violenza come in un lazzaretto ti potevi ammalare di peste.
Certo, sicuramente alcuni entrano già di loro teste calde e violenti. Ma io credo che questi siano davvero una minoranza.

Con albero io intendo la struttura e i meccanismi di valorizzazione/promozione/fidelizzazione al proprio corpo armato.
Non credo, come dici anche tu, che il problema sia di titolo di studio.
In parte è di formazione specifica, ma in fondo manco quello. Il problema è CHI o COSA viene valorizzato, premiato, promosso nelle ffoo. Quali aspetti vengono sottolineati nello sviluppare senso di appartenenza e quali comportamenti vengono incentivati (soprattutto in alcuni reparti).
Questo è il punto.
Che il concorso sia molto difficile e selettivo qualche dubbio ce l'ho, ma non per una questione di "titolo di studio". Mi è capitato diverse volte di sentire personale con svariati anni di servizio lamentarsi delle nuove leve e dei criteri (o assenza degli stessi) con cui venivano assunti e promossi.
Quindi, come dicevo, il problema non è di semplice competenza e non mi meraviglia affatto quanto dici sulla preparazione sul piano tecnico-investigativo.

Il problema è che la Polizia Italiana ha una concezione dello Stato e del ruolo dei tutori dell'ordine ancora ancorata al codice Rocco, allo Stato organico, al controllo diretto e a volte ostentato di strade, piazze, situazioni. In cui il divieto, il limite, è la principale manifestazione di chi "mantiene l'ordine".
Mantenere l'ordine. In due parole un programma e una concezione delle cose che mal si addicono a moderni "agenti di sicurezza" (altre due parole, un'altra concezione delle stesse cose).

La Polizia non deve mantenere l'ordine, perché non c'è alcun ordine di sua pertinenza.
Deve mantenere la sicurezza, che è un'altra cosa.
Sembra lana caprina, ma non lo è. In Italia gli agenti vengono formati per "mantenere l'Ordine".
Mantenere l'ordine è molto più complicato che mantenere la sicurezza e genera molte più reazioni e molti più nemici. Soprattutto si demanda alle ffoo un compito che sarebbe della POLITICA.
E così facendo si fa ricadere su di loro accuse che andrebbero rivolte alla POLITICA.

Rispondere all'occupazione di un palazzo da parte di senzacasa dovrebbe essere compito della Politica, non delle ffoo. Perché non è un problema di Sicurezza, ma di Ordine (sociale).
Invece viene mandata la Polizia, perché qui in Italia le ffoo non sono responsabili della sicurezza, ma dell'intero Ordine Sociale.

Cosa genera questo? un paradosso.
il paradosso di rischiare se stesso per difendere un mondo che nel migliore dei casi non ti capisce, nel peggiore ti insulta apertamente.
E questo cosa genera a sua volta? Amore e fiorellini? O risentimento, autodifesa interna, cameratismo?

Avrei molto altro da dire ma sono già stato lunghissimo e mi fermo qui, scusami se la mia risposta è parziale.
Finisco solo sul famoso "pecorella".
Per me non c'è nessuna notizia se il carabiniere non reagisce, ha fatto il suo dovere. Ci può essere notizia solo in una società distorta come la nostra.
Io ti pago (e dovrei farlo profumatamente, cosa che invece non avviene) esattamente perchè ti chiedo, in rappresentanza dello Stato, di non agire come faresti da singola persona.
Se tu fossi ad un bar e uno di parla così reagisci con una rissa da bar. Quando rappresenti lo Stato stai fermo, muto e ti prendi anche gli sputi in faccia. Ti pago per questo. Anzi, ti dovrei stra-pagare per questo.
Non è affatto semplice e infatti dovrebbe essere un lavoro solo per chi è in grado di un tale livello di self-control.
Ma d'altronde non è che il medico o l'insegnante lo possono far tutti, stessa cosa dovrebbe valere per poliziotti o carabinieri.

@giovannidef solo sulla fonte: quei numeri sono presi da un dossier presentato al Parlamento europeo sugli abusi delle ffoo in Italia, non proprio numeri presi a caso.
Se vuoi posso provare a procurarmi un link e girartelo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Giu 2017, 19:47
Scusate il doppio post, ma nel precedente si sarebbe perso nel fiume che ho scritto.

Volevo ricordare in questo Topic l'encomiabile Roberto Mancini, ex commissario di San Lorenzo che ho avuto il piacere (tutto mio) di conoscere, ammalatosi e morto proprio a causa delle sue indagini sulle ecomafie nella terra dei fuochi.
Ringraziato dallo stato per i suoi servigi con un incarico di prestigio (sigh) e con una causa di servizio milionaria (ri-sigh).
Con la sua dipartita lo Stato e la Polizia hanno perso molto più di quel che a loro stessi è sembrato.
Un vero servitore della collettività, mi sale la malinconia ancora oggi a parlarne.

Ci sono mele sane. Veri e propri fiori all'occhiello. E vengono trattate come fossero piene di vermi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 27 Giu 2017, 11:05
grazie Fat, a dire la verità avevo provato a cercarlo da me senza successo e la cosa non è positiva per il parlamento europeo
se potrai postarlo lo leggerò con interesse come del resto leggo tutto ciò che posti
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 13 Lug 2017, 11:43

A roma hanno sicuramente esagerato nell'identificare l'avvocato e poi addirittura tutti i presenti, su questo concordo senza nessuna difficoltà, ci mancherebbe.


http://www.fanpage.it/in-italia-se-critichi-minniti-puoi-essere-denunciato-per-vilipendio-delle-istituzioni/ (http://www.fanpage.it/in-italia-se-critichi-minniti-puoi-essere-denunciato-per-vilipendio-delle-istituzioni/)


Se avevano esagerato a identificarlo sul posto come possiamo definire la denuncia che ne è conseguita?
Come rientra nella "teoria della mela marcia"?
Perché invece nella teoria "Polizia ancora pesantemente segnata da una concezione fascista dello Stato" rientra benissimo.

Non è questione solo di torture o manganellate. Questa cosa risulta evidente da diverse espressioni delle nostre ffoo.

E negli ultimi giorni altro episodio:

https://www.facebook.com/labasoccupatobologna/posts/1050426975091941 (https://www.facebook.com/labasoccupatobologna/posts/1050426975091941)
Cariche immotivate davanti ad un mercato frequentato da famiglie con bambini


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 18 Lug 2017, 15:56
http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/07/18/news/finiti_i_cinque_anni_di_interdizione_per_i_dirigenti_responsabili_dei_falsi_della_scuola_diaz_alla_cedu_lo_stato_racconta_la-171013641/ (http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/07/18/news/finiti_i_cinque_anni_di_interdizione_per_i_dirigenti_responsabili_dei_falsi_della_scuola_diaz_alla_cedu_lo_stato_racconta_la-171013641/)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 19 Lug 2017, 12:56
http://www.repubblica.it/politica/2017/07/19/news/_il_g8_di_genova_fu_una_catastrofe_gabrielli_e_le_responsabilita_di_quei_giorni_al_posto_di_de_gennaro_mi_sarei_dimesso_-171106339/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 20 Lug 2017, 08:01
http://www.repubblica.it/politica/2017/07/19/news/_il_g8_di_genova_fu_una_catastrofe_gabrielli_e_le_responsabilita_di_quei_giorni_al_posto_di_de_gennaro_mi_sarei_dimesso_-171106339/

Sottolineo con forza la "Cultura del pattuglione" di cui parla Gabrielli.
Non singole mele fuori di testa, ma una cultura e una devianza sistemica.
Gabrielli, non FatDanny.

Un'intervista tutt'altro che banale. Sicuramente dovuta anche a logiche e scontri interni, ma che per la prima volta dopo 16 anni riconosce le nostre ragioni e le responsabilità diffuse di quella follia.
Si vergognassero i protagonisti, ma soprattutto chi nei giorni, mesi e anni successivi si attaccò letteralmente a un estintore per giustificare l'orrore. Non siete esseri umani.

Carlo vive.
Carlo siamo noi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: porga - 20 Lug 2017, 09:08
gabrielli si dimostra ancora una volta una persona intelligente, innovativa ed un onesto servitore dello stato

ora, però, dovrebbe procedere ad allontanamento dei quadri nominati dal ******** de gennaro (evito aggettivi riconoscibili, non si sa mai, marescia'  :bye: )

molto interessante la spiegazione fra la "speciale" e la "difficile"
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 24 Ago 2017, 15:40

questa "mela marcia" è un funzionario.
Mela marcia sto Cazzo.
Riparlateme de mele marce va.
Riparlatemene.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 24 Ago 2017, 16:50
"spariscono"
ma sparisci tu.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 25 Ago 2017, 19:01
fat secondo te...ci stanno più poliziotti come quel funzionario o come quello che accarezza l'immigrata cercando di consolarla?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 25 Ago 2017, 20:05
Indubbiamente come  funzionario credo sia stato ampiamente dimostrato da molteplici fatti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: amor_marde - 25 Ago 2017, 20:54
 :) :) :)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 26 Ago 2017, 00:19
fat secondo te...ci stanno più poliziotti come quel funzionario o come quello che accarezza l'immigrata cercando di consolarla?

Probabilmente in una polizia "diversa" dovrebbero esserci piu poliziotti capaci anche di una carezza, e non dovrebbero esserci assolutamente quelli che desiderano spaccare "i bracci"

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 26 Ago 2017, 00:41


Eh ma che vuoi che sia: come dice di maglio sarà stata una frase così, in un momento concitato.
Secondo giggino è assurdo che venga criminalizzato l'agente invece di quelli che tiravano le bombole.
Ma poi qualcuno ha veramente tirato delle bombole?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 26 Ago 2017, 01:35
Quante braccia hanno effettivamente rotto, poi, si é saputo?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Vagheggio - 26 Ago 2017, 02:04
Ho letto con interesse la discussione su un tema importante quanto secondo me troppo poco dibattuto. Non ho esperienze dirette fortunatamente con le ffoo se non per i classici posti di blocco o come vittima di reati denunciante.
Nel primo caso relativa gentilezza ma diciamo che non rappresento il prototipo del tipo pericoloso e nel secondo una pacata e rassegnata burocraticitá del tipo le denunce servono più alle statistiche e anche se li prendessimo tanto escono subito.
La percezione forse alimentata dalla comunicazione martellante é che le ffoo e più che mai il sistema della giustizia non garantisca appieno la sicurezza quotidiana dei cittadini dai reati che incidono sulla quotidianitá e che queste dimostrazioni muscolari scomposte non siano altro che una dimostrazione spettacolare dell'esserci e dell'essere forti. Il negro ti fa paura perché ruba a casa tua o molesta tua figlia, noi gli spezziamo il braccio.
Sui sindacati invece io per lavoro ho incontrato principalmente solo personaggi motivati principalmente a vendere tessere per guadagnare la pagnotta. Difensori strenui di furberie e privilegi perché più redditizio di lotte contro soprusi e ingiustizie. Si generalizzo ma per esperienza diretta.
Chiudo Di Maio secondo me in un Paese normale non avrebbe neanche una carica d rappresentanza condominiale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 26 Ago 2017, 08:51
Quante braccia hanno effettivamente rotto, poi, si é saputo?

Ah quindi il problema di quella frase si pone solo se delle braccia vengono rotte?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 26 Ago 2017, 09:46
Ah quindi il problema di quella frase si pone solo se delle braccia vengono rotte?

Eh sì, altrimenti è millantato credito... Nuoooosapevi!!??
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Ago 2017, 09:49
fat secondo te...ci stanno più poliziotti come quel funzionario o come quello che accarezza l'immigrata cercando di consolarla?

ottima domanda, quello che accarezza l'immigrata era nell'irruzione alla diaz nel 2001.
Se non fosse per la foto, presa appositamente per alleggerire un'altra giornata di merda per la ps di questo paese, si parlerebbe di un'altra "mela marcia".

Oppure esattamente come dico io non ci sono mele, ma un'istituzione marcia.

Al netto di ciò quella carezza fa ribrezzo. E fa ancora più ribrezzo che sia stata utilizzata per alleggerire la posizione della polizia da parte di stampa al servizio quale Repubblica e corriere, i principali generatori di fake news
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: GoodbyeStranger - 26 Ago 2017, 10:34
Quante braccia hanno effettivamente rotto, poi, si é saputo?

questo non è rilevante è l'intenzione che conta specialmente se registrata in audio-video
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 26 Ago 2017, 10:56
Ah quindi il problema di quella frase si pone solo se delle braccia vengono rotte?
Questo lo hai detto tu, non io. Chi di dovere accerterà se ci sono state mancanze e, se del caso, prenderà provvedimenti.
Nella sostanza, peró, mi pare un errore considerare la frase incriminata come rappresentativa dello spirito dell'intera operazione (e dell'intera polizia italiana), visto che, in realtà, tutto che si è concluso senza braccia rotte. Anche (soprattutto, secondo la mia personale valutazione) per merito della polizia.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 26 Ago 2017, 11:09
Se per "merito" intendi che hanno evitato di farlo per scelta precisa sono d'accordo perché altrimenti ce li vedo i rifugiati di piazza indipendenza a rompere le braccia alla celere.

Che tocca leggere oh. Inverosimile.

Quella frase invece è proprio simbolo e spirito della mentalità della corporazione, dati tutti i precedenti. Considerato che quel funzionario è lo stesso che nel 2014 fece caricare gli operai tyssenkrup.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Ago 2017, 11:23
Questo lo hai detto tu, non io. Chi di dovere accerterà se ci sono state mancanze e, se del caso, prenderà provvedimenti.
Nella sostanza, peró, mi pare un errore considerare la frase incriminata come rappresentativa dello spirito dell'intera operazione (e dell'intera polizia italiana), visto che, in realtà, tutto che si è concluso senza braccia rotte. Anche (soprattutto, secondo la mia personale valutazione) per merito della polizia.

eccertoh.
I rifugiati stavano tirando di tuttoh.
Non è che il lancio di oggetti (pochi dei quali in grado di offendere) è iniziato quando sono stati caricati a sangue. Dettagli.

Bombola del gas is the new estintore.
Peccato che non ce fosse mezza guardia quando è stata scaraventata di sotto quindi non capisco come si possa parlare di lancio volto ad offendere.

No al degradoh sempreh
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 26 Ago 2017, 11:24
Manco un braccino rotto e state pure a rompe.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 26 Ago 2017, 12:16
Ragà, questi non hanno spezzato braccia, se ti fermano in macchina per un controllo te trattano pure degnamente, ma che volete?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 26 Ago 2017, 12:28
eccertoh.
I rifugiati stavano tirando di tuttoh.
Non è che il lancio di oggetti (pochi dei quali in grado di offendere) è iniziato quando sono stati caricati a sangue. Dettagli.

Bombola del gas is the new estintore.
Peccato che non ce fosse mezza guardia quando è stata scaraventata di sotto quindi non capisco come si possa parlare di lancio volto ad offendere.

No al degradoh sempreh

Veramente ci sono i video di almeno un paio di bombole del gas lanciate mentre ci sono i ps sotto, una delle quali prende fuoco e viene spenta con l'idrante della camionetta.
Così come ci sono foto del ragazzo in maglietta rossa, quello che poi fa vedere i lividi nell'intervista, in prima linea negli scontri, con benda sulla faccia e bottiglia in mano.

Ecco è precisamente questo che non mi farà mai provare simpatia per una certa sinistra: il piagnonismo.

Ah, e tra l'altro credo che si stia montando un caso sul nulla, ho visto manifestazioni studentesche represse veramente nel sangue, a quelli di piazza indipendenza gli hanno fatto fare per tre giorni il bello e cattivo tempo, li hanno trattati con i guanti e dopo tre giorni, oh, tre giorni, li hanno sgomberati.
Magari c'avessero sempre sta pazienza, ci metterei la firma.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 26 Ago 2017, 12:44
Ma vattene a fanculo te è il piagnonismo.
Tre gente di gente sgomberata da una casa e lasciata a dormire per strada. Ma come cazzo se fa a scrive Ste puttanate prive di qualsiasi umanità?
SOLO tre giorni?
SOLO?
Ma io boh.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Ago 2017, 13:13
Per "bello e cattivo tempo" intendi lasciarli per strada visto che non avevano posto dove andare?
Oppure intendi rifiutare la destinazione di Rieti laddove lavorando a Roma questa sarebbe stata insostenibile sul piano economico?

Ah no, dimenticavo. Avrebbero dovuto accettare, non pagare il biglietto per venire quotidianamente a Roma cosi da rendere possibile la prossima notizia razzista sui migranti evasori. Chiaro.

E io in quei cortei di studenti c'ero, fare la gara a dove hanno menato peggio me pare veramente na cazzata.
Oltre al fatto che tirare una bombola in strada e tirarla alle guardie so due cose diverse, un giorno te farò capi la differenza per mezzo video.

Il crimine di raggi (si, crimine) è che per pararsi il culo porta il suo elettorato non nazista a diventarlo pur di giustificarla.

Esattamente come il crimine del pd in passato in città e nel presente nazionale. Paro paro. Siete uguali.
Spostare il proprio elettorato verso la merda per giustificare le proprie incapacità e incoerenze.
Che schifo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: anderz - 26 Ago 2017, 14:46
Il problema, a mio avviso, è proprio all'origine. Delle istituzioni serie avrebbero dovuto prevenire l'occupazione dell'edificio fornendo soluzioni abitative rapide ai rifugiati, d'altronde parliamo di persone che, in massima parte, avevano già avuto il riconoscimento della protezione internazionale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 26 Ago 2017, 14:52
Ah ma certamente.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 26 Ago 2017, 14:54
Questo lo hai detto tu, non io. Chi di dovere accerterà se ci sono state mancanze e, se del caso, prenderà provvedimenti.
Nella sostanza, peró, mi pare un errore considerare la frase incriminata come rappresentativa dello spirito dell'intera operazione (e dell'intera polizia italiana), visto che, in realtà, tutto che si è concluso senza braccia rotte. Anche (soprattutto, secondo la mia personale valutazione) per merito della polizia.

Secondo te la persona che pronuncia quella frase ė adatta al ruolo che ricopre ?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 26 Ago 2017, 14:55
Per "bello e cattivo tempo" intendi lasciarli per strada visto che non avevano posto dove andare?
Oppure intendi rifiutare la destinazione di Rieti laddove lavorando a Roma questa sarebbe stata insostenibile sul piano economico?

Ah no, dimenticavo. Avrebbero dovuto accettare, non pagare il biglietto per venire quotidianamente a Roma cosi da rendere possibile la prossima notizia razzista sui migranti evasori. Chiaro.

E io in quei cortei di studenti c'ero, fare la gara a dove hanno menato peggio me pare veramente na cazzata.
Oltre al fatto che tirare una bombola in strada e tirarla alle guardie so due cose diverse, un giorno te farò capi la differenza per mezzo video.

Il crimine di raggi (si, crimine) è che per pararsi il culo porta il suo elettorato non nazista a diventarlo pur di giustificarla.

Esattamente come il crimine del pd in passato in città e nel presente nazionale. Paro paro. Siete uguali.
Spostare il proprio elettorato verso la merda per giustificare le proprie incapacità e incoerenze.
Che schifo.

Ah Danny, ma non di' cazzate su.

Per bello e cattivo tempo intendo rifiutarsi di far entrare nel palazzo gli assistenti sociali e lanciare sassaiole contro gli operai dell'AMA che erano andati per pulire a piazza Indipendenza.
Ma mo saranno diventati fascisti pure l'operai dell'AMA, immagino  :)

"Tira' na bombola per strada è diverso da tiralla alle guardie" (che stavano a tre metri)  è uguale a chi prima si chiedeva se effettivamente fossero state spezzate braccia, la stessa identica cazzata.

Ma poi mo che c'entra la Raggi?  :)
Chiedi a Minniti, no alla Raggi  :)

E se lavorano a Roma e hanno casa gratis, per quale motivo dovrebbero prendere i mezzi senza pagare il biglietto?  No, per sapere eh, perché io ho colleghi che vengono tutti i giorni al lavoro da fuori Roma, pagano il biglietto e pure mutuo o affitto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 26 Ago 2017, 14:56
Secondo te la persona che pronuncia quella frase ė adatta al ruolo che ricopre ?

Se posso: proprio no.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 26 Ago 2017, 15:49
Se posso: proprio no.

Anche secondo me, e forse il nocciolo del problema  ė proprio li: per come costituita, al netto delle differenza che ci saranno sicuramente, questa polizia ė inadeguata... Ma probabilmente per Gio Non ė cosi
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: dopesmokah - 26 Ago 2017, 16:19
Scusate: gli trovi un alloggio che non sia un palazzo di privati, e non ci vogliono andare. Provi a censirli per vedere chi ha diritto (e se dici "tutti hanno diritto" elimini solo il diritto di chi lo ha davvero) e non ti fanno entrare. Arrivano segnalazioni di diffusa illegalità, ci sono stati scafisti e criminali in quel palazzo. Dopo anni intervieni per lo sfratto, ti fanno le barricate, aggrediscono con bastoni, e lanciano bombole, etc. Che bisognava fa? Lasciarli a vita a spese di quei capitalisti nel palazzone? Ah ecco appunto...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 26 Ago 2017, 17:07
Anche secondo me, e forse il nocciolo del problema  ė proprio li: per come costituita, al netto delle differenza che ci saranno sicuramente, questa polizia ė inadeguata... Ma probabilmente per Gio Non ė cosi
Io non lo so e non è il mestiere mio giudicarlo. Ci sarà chi è pagato per farlo e lo farà. Per quel che mi riguarda io quella frase non l'avrei detta e non mi piace averla sentita da un rappresentante della polizia, né la difendo. Noto, peró, che è una frase presa da un minuto di riprese nell'ambito di una operazione durata tre giorni, condotta con molta pazienza e poche braccia rotte. La sostanza mi pare diversa dalle parole che ho sentito e dai commenti successivi.
Io contestavo l'affermazione di FD che da quelle parole trae che la polizia italiana (tutta) è un'istituzione marcia.
Per me, al massimo, avremo un funzionario inadeguato al ruolo che ricopre. La polizia italiana si è comportata bene, nell'occasione (sempre per me).

FD, i rifugiati vanno dove devono andare come é loro diritto, ma anche come é loro dovere. E se non gli va bene ci sono i modi per contestare e per risolvere eventuali problemi. Occupare palazzi o Piazza Indipendenza, non é modo di contestare ed arriva la polizia. Per fortuna, dico io. Su questo non saremo mai d'accordo, né disponibili a cambiare idea, dunque non vado oltre.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 26 Ago 2017, 17:47
"... rifiutare la destinazione di Rieti laddove lavorando a Roma questa sarebbe stata insostenibile sul piano economico"

Fat questa osservazione la trovo forzata e non difendibile. Basta pensare a tutti i pendolari che a volte si fanno due/tre ore di viaggio obbligatoriamente e per un lavoro a tempo determinato. Ricordiamoci poi che ci sono stati anche sindaci, come quello di fiorano, che hanno palesemente rifiutato l'accoglienza.
Detto questo quel funzionario deve essere debellato dall'incarico o quanto meno sanzionato. Ma resto convinto che ci sono mele marce e non è tutta l'istituzione della polizia ad essere incancrenita.

Sullo sgombero, mi rammarico invece per l'ipocrisia generale da quella politica a quella dei mass media. Un palazzo occupato dal 2013, da stranieri (indirizzati sicuramente da alcuni movimenti) con lo status di rifugiati e quindi avente diritto ad una dignitosa sistemazione...doveva essere solo una soluzione al limite provvisoria e non certo definitiva con il silenzio generale e accomodante di tutti. Coscienze che si sono svegliate, così all'improvviso dopo 4 anni, è la dimostrazione di un governo incapace... dove le parole accoglienza e integrazione rimangono ahimè astruse e senza significato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 26 Ago 2017, 19:34

Per me, al massimo, avremo un funzionario inadeguato al ruolo che ricopre. La polizia italiana si è comportata bene, nell'occasione (sempre per me).


Tu pensi che esista un solo funzionario o celerino capace di pensare o dire (fare) certe cose e per questo inadeguato al ruolo che ricopre ? Lo pensi veramente?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: GoodbyeStranger - 26 Ago 2017, 20:44
"... rifiutare la destinazione di Rieti laddove lavorando a Roma questa sarebbe stata insostenibile sul piano economico"

Fat questa osservazione la trovo forzata e non difendibile. Basta pensare a tutti i pendolari che a volte si fanno due/tre ore di viaggio obbligatoriamente e per un lavoro a tempo determinato. Ricordiamoci poi che ci sono stati anche sindaci, come quello di fiorano, che hanno palesemente rifiutato l'accoglienza.
Detto questo quel funzionario deve essere debellato dall'incarico o quanto meno sanzionato. Ma resto convinto che ci sono mele marce e non è tutta l'istituzione della polizia ad essere incancrenita.

Sullo sgombero, mi rammarico invece per l'ipocrisia generale da quella politica a quella dei mass media. Un palazzo occupato dal 2013, da stranieri (indirizzati sicuramente da alcuni movimenti) con lo status di rifugiati e quindi avente diritto ad una dignitosa sistemazione...doveva essere solo una soluzione al limite provvisoria e non certo definitiva con il silenzio generale e accomodante di tutti. Coscienze che si sono svegliate, così all'improvviso dopo 4 anni, è la dimostrazione di un governo incapace... dove le parole accoglienza e integrazione rimangono ahimè astruse e senza significato.

Ma infatti è la solita soluzione provvisoria che invece è "definitiva" fino a quando
qualcuno non decide che "da oggi non si può più tollerare"... roba vista e rivista.

Rispetto all'insostenibilità economica non è "forzata" è piuttosto "risibile".

In ogni caso l'edificio andava sgomberato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Ago 2017, 08:23
L'unica cosa risibile qui è l'opinione sull'accoglienza di svariati italiani che si crogiolano nel loro malcelato razzismo, fatto di invasioni immaginarie, numeri inventati ed emergenze inesistenti.

Purtroppo per voi ho perfettamente presente i costi del pendolarismo essendo uno di loro con lavoro a tempo determinato. E credo insostenibile per un rifugiato accollarsi una situazione del genere, forse perché tengo in considerazione la differenza tra i lavori che facciamo noi e quelli che sono costretti ad accettare loro (sul piano economico, sullo stile di vita, tempi e flessibilità richiesti).
L'uguaglianza noi la pretendiamo solo sui doveri, sui diritti non ci poniamo mai il problema.
Ve ce porterei a forza dentro un centro di accoglienza a viverci. Non durereste un solo mese e vendereste vostro fratello pur di uscire da lì, mentre vi prendete la libertà di giudicare il rifiuto come se fosse paragonabile il vostro benessere con la loro nullatenenza.
O come se la loro nullatenenza fosse una loro colpa.

E per finire:
la differenza tra noi e la civiltà è che dove c'è la civiltà viene ritenuto normale requisire gli immobili sfitti a banche e istituti immobiliari laddove si presenta un'emergenza abitativa, viene ritenuto normale subordinare il diritto di rendita alla dignità umana.
Rubare quando si ha fame è GIUSTO, occupare immobili vuoti NON di singoli cittadini ma di istituti di profitto che li tengono a marcire sulla base del loro guadagno è GIUSTO.
Se ad una società come la Idea Fimit SGR, 9 miliardi di patrimonio, la stessa società che investe aggressivamente in titoli spazzatura e specula sul business dei migranti attraverso palazzi in affitto allo Stato (ovviamente senza gara) viene tolto un immobile che tiene vuoto e all'abbandono questa cosa è GIUSTA.
Ma come cazzo si fa con due soggetti confliggenti di questo tipo a sottolineare che i migranti non vonno annà a rieti o zozzano piazza indipendenza e non che la controparte è un'associazione di banditi che fa danni alla città e all'italia in termini molto più ingenti anche della totalità dei migranti che arrivano da noi? Come cazzo si fa dico io. Altro che analfabetismo funzionale, qua stamo proprio all'incapacità di fare semplici addizioni e sottrazioni.

Dove c'è civiltà è palese a tutti che esistono interessi confliggenti e che la priorità va data a quelli più importanti. Ci sono case sfitte e persone senza casa? Non potendo (e non essendo nemmeno agurabile) costruire nuove case per tutti il diritto di proprietà di società MILIARDARIE cede il passo e le case vanno agli indigenti nativi e migranti.
Perché le case per tutti ci sono e dunque vanno date, essendo la casa un diritto costituzionale del nostro paese.
Non è che tocca toje la seconda casa all'impiegato che la compra co na vita di sacrifici mannaggia la zozza, ma a società immobiliari miliardarie che vedono quegli immobili unicamente come fonte di speculazione.

Dove c'è la civiltà si ragiona così.
Qui invece ci meritiamo raggi e salvini, chi mette la rendita immobiliare dei palazzinari prima della dignità umana, garantire il diritto di proprietà prima di quello ad una vita dignitosa.
Giustamente ognuno ha il rappresentante che merita.
Anzi, scusate tanto ma meritate. Io subisco tutta questa inciviltà, non vedo perché dovrei sentirmi coinvolto.

PS Il fatto che si sia rimosso totalmente il nostro passato coloniale nei confronti di somali ed eritrei è solo la ciliegina sulla torta rispetto alla suddetta opinione risibile dell'italiano medio razzista.
Dovrebbe essere argomento importante, ma nella misura in cui manca proprio l'ABC dell'umanità non ce se ariva nemmeno a discuterne.
Ovviamente il razzista italico è pure convinto che nel corno d'africa noi abbiamo portato progresso e benessere, per i quali dovrebbero ringraziarci.


Te credo che la polizia fa come je pare. Nell'incivilità i comportamenti autoritari del potere proliferano.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Ago 2017, 10:18
"... rifiutare la destinazione di Rieti laddove lavorando a Roma questa sarebbe stata insostenibile sul piano economico"

Fat questa osservazione la trovo forzata e non difendibile. Basta pensare a tutti i pendolari che a volte si fanno due/tre ore di viaggio obbligatoriamente e per un lavoro a tempo determinato. Ricordiamoci poi che ci sono stati anche sindaci, come quello di fiorano, che hanno palesemente rifiutato l'accoglienza.
Detto questo quel funzionario deve essere debellato dall'incarico o quanto meno sanzionato. Ma resto convinto che ci sono mele marce e non è tutta l'istituzione della polizia ad essere incancrenita.

Sullo sgombero, mi rammarico invece per l'ipocrisia generale da quella politica a quella dei mass media. Un palazzo occupato dal 2013, da stranieri (indirizzati sicuramente da alcuni movimenti) con lo status di rifugiati e quindi avente diritto ad una dignitosa sistemazione...doveva essere solo una soluzione al limite provvisoria e non certo definitiva con il silenzio generale e accomodante di tutti. Coscienze che si sono svegliate, così all'improvviso dopo 4 anni, è la dimostrazione di un governo incapace... dove le parole accoglienza e integrazione rimangono ahimè astruse e senza significato.

/OT

Da come scrivi sembrerebbe che condanni i "certi movimenti" che aiutano rifugiati ad avere una, seppur purtroppo poco dignitosa, sistemazione.
E' una mia sensazione sbagliata?

/EOT
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 28 Ago 2017, 10:33
non ci vedo niente di male se queste persone si preoccupano di andare a Rieti considerandolo un disagio. fanno una vita già difficile, imparagonabile alle nostre, senza macchina, con pochi soldi e, ovviamente sottolineano che andranno a peggiorare. com'è? come si permettono di dirlo?
perché è questo il punto, che poi è sempre quello. ti sto aiutando (?), non sei a casa tua e vuoi pure essere trattato civilmente? fa il paio con i ragazzi che se so permessi de fasse il bagno in piscina invitati dal prete. quanto rosicamento! perchè se li vediamo macilenti e tristi col cappello in mano davanti al supermercato o a raccogliere sudati e sporchi pomodori, va bene. è la giusta collocazione alla quale ci si è abituati vederli e va bene così. no, se vonno pure fa il bagno. alzano il ditino per dire che forse sarebbe più razionale rimanere a lavorare a Roma e non smembrarsi di nuovo. osano pure, i bambini, nei centri di accoglienza giocare alla Playstation, come notò disgustato salvini. alla playstation! perchè secondo quel bifolco alla playstation ce deve giocà solo suo figlio e i bambini africani in Italia rifugiati devono guardà il soffitto o fare la corsa dei sacchi.
qua c'è il diritto unicamente di essere pezzenti ma non sia mai queste persone provano a fare richieste o ad avere desideri o esigenze NORMALI, ecco che esce tutto lo schifo maldestramente occultato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Ago 2017, 10:38
non ci vedo niente di male se queste persone si preoccupano di andare a Rieti considerandolo un disagio. fanno una vita già difficile, imparagonabile alle nostre, senza macchina, con pochi soldi e, ovviamente sottolineano che andranno a peggiorare. com'è? come si permettono di dirlo?
perché è questo il punto, che poi è sempre quello. ti sto aiutando (?), non sei a casa tua e vuoi pure essere trattato civilmente? fa il paio con i ragazzi che se so permessi de fasse il bagno in piscina invitati dal prete. quanto rosicamento! perchè se li vediamo macilenti e tristi col cappello in mano davanti al supermercato o a raccogliere sudati e sporchi pomodori, va bene. è la giusta collocazione alla quale ci si è abituati vederli e va bene così. no, se vonno pure fa il bagno. alzano il ditino per dire che forse sarebbe più razionale rimanere a lavorare a Roma e non smembrarsi di nuovo. osano pure, i bambini, nei centri di accoglienza giocare alla Playstation, come notò disgustato salvini. alla playstation! perchè secondo quel bifolco alla playstation ce deve giocà solo suo figlio e i bambini africani in Italia rifugiati devono guardà il soffitto o fare la corsa dei sacchi.
qua c'è il diritto unicamente di essere pezzenti ma non sia mai queste persone provano a fare richieste o ad avere desideri o esigenze NORMALI, ecco che esce tutto lo schifo maldestramente occultato.

Come ho avuto modo di leggere in un sagace post su un social:

i migranti, i rifugiati e i richiedenti asilo, per il solo fatto di esserlo, se vivono nel degrado fanno schifo, se si organizzano è racket, se cercano dignità se ne approfittano, se protestano è tensione. Tutti gli altri auto assolti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 28 Ago 2017, 10:47
Ecco, io a Pan solo per questo post le vorrò bene per sempre.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Ago 2017, 10:54
...

i migranti, i rifugiati e i richiedenti asilo, per il solo fatto di esserlo, se vivono nel degrado fanno schifo, se si organizzano è racket, se cercano dignità se ne approfittano, se protestano è tensione. Tutti gli altri auto assolti.


Uno sbuffo al massimo verso gli italiani che si arricchiscono con i fondi che dovrebbero permettere di rispettare l'umanità oltreché la legalità.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 28 Ago 2017, 11:14
Come ho avuto modo di leggere in un sagace post su un social:

i migranti, i rifugiati e i richiedenti asilo, per il solo fatto di esserlo, se vivono nel degrado fanno schifo, se si organizzano è racket, se cercano dignità se ne approfittano, se protestano è tensione. Tutti gli altri auto assolti.


certo. perché alla base di tutto, al netto di tante disamine farlocche o fintamente costruttive di coloro che si professano nonrazzisti, c'è una sorta di "gelosia dell'equiparazione". in soldoni: a molti rode proprio il culo vedere che l'africano, il meridionale, colui che è stato povero fino a cinque minuti prima, ce la possa fare e raggiungere i livelli comuni nella scala socio/economica.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 28 Ago 2017, 11:16
Ecco, io a Pan solo per questo post le vorrò bene per sempre.

oh grazie cara  ;) :oops:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Ago 2017, 11:46
Ormai per giustificare questa operazione criminale della polizia se ne inventano di ogni.
Anche fake, come una presunta "registrazione integrale" che sta girando in rete per alleggerire la posizione del funzionario di polizia ricontestualizzando le sue parole.
Un falso ignobile ripreso, guarda un po', da quel caro Esposito (PD) sempre amico della polizia e delle speculazioni (dalla Tav in piemonte alla Idea Fimit a Roma).

Ad ogni modo chiudo l'OT (il topic parla di altro) con questo bel resoconto che spiega bene sia perché sia stato sgomberato l'immobile sia da cosa derivava questa famigerata "emergenza":

http://www.dinamopress.it/news/pd-e-fondi-speculativi-volevano-sgomberare-piazza-indipendenza-gia-da-febbraio (http://www.dinamopress.it/news/pd-e-fondi-speculativi-volevano-sgomberare-piazza-indipendenza-gia-da-febbraio)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 28 Ago 2017, 16:47
"Da come scrivi sembrerebbe che condanni i "certi movimenti" che aiutano rifugiati ad avere una, seppur purtroppo poco dignitosa, sistemazione.
E' una mia sensazione sbagliata?"

No esatta. Perchè parto da una considerazione di base: l'occupazione è illegale. E' un reato punto. L'accoglienza deve passare per una convivenza dignitosa non certo per mezzi raffazzonati. Lo stesso discorso sul rubare per fame. Non esiste, rimane un reato. Il vero nodo è che non si dovrebbe costringere chi ha fame a rubare. Dovrebbero essere tutte le istituzioni, politiche, religiose o non ad aiutare i meno abbienti a dar loro una prospettiva di vita che non sia relegata alla strada, ai ponti sotto il tevere e al mezzo panino vecchio e stantio come razione giornaliera. E questo dovrebbe valere per tutti, italiani e stranieri. Per questo se io vivo con le pezze al culo, non rifiuterei certo alloggi o destinazioni differenti per motivi veramente risibili come i letti troppo piccoli.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 28 Ago 2017, 17:05
"a molti rode proprio il culo vedere che l'africano, il meridionale, colui che è stato povero fino a cinque minuti prima, ce la possa fare e raggiungere i livelli comuni nella scala socio/economica"

Al contrario dovrebbe essere motivo d'orgoglio di tutti, di qualsiasi ideologia politica, perchè sarebbe il segno indistinguibile di come la vera accoglienza e integrazione possa avere veramente dei risvolti positivi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Ago 2017, 17:09
"Da come scrivi sembrerebbe che condanni i "certi movimenti" che aiutano rifugiati ad avere una, seppur purtroppo poco dignitosa, sistemazione.
E' una mia sensazione sbagliata?"

No esatta. Perchè parto da una considerazione di base: l'occupazione è illegale. E' un reato punto. L'accoglienza deve passare per una convivenza dignitosa non certo per mezzi raffazzonati. Lo stesso discorso sul rubare per fame. Non esiste, rimane un reato. Il vero nodo è che non si dovrebbe costringere chi ha fame a rubare. Dovrebbero essere tutte le istituzioni, politiche, religiose o non ad aiutare i meno abbienti a dar loro una prospettiva di vita che non sia relegata alla strada, ai ponti sotto il tevere e al mezzo panino vecchio e stantio come razione giornaliera. E questo dovrebbe valere per tutti, italiani e stranieri. Per questo se io vivo con le pezze al culo, non rifiuterei certo alloggi o destinazioni differenti per motivi veramente risibili come i letti troppo piccoli.

anche lo sciopero era illegale. Se ne desume che a tuo avviso i lavoratori non dovevano scioperare, punto.

Anche sedere nei posti destinati ai bianchi era illegale. Se ne desume che a tuo avviso rosa parks ha sbagliato e avrebbe dovuto alzarsi, punto.

Anche ribellarsi alla schiavitù era illegale. Se ne desume che gli schiavi dovevano accettare la loro condizione, punto.

Sbaglio?
A queste assurdità porta il ritenere la legalità un valore inviolabile.

Quando riusciremo a comprendere che la legalità è semplicemente un rapporto contingente legato al presente storico e non un valore (quale invece è la Giustizia) e che gran parte dei diritti acquisiti ci vengono dall'illegalità perché nascono dalla violazione di leggi esistenti, saremo sicuramente in un mondo migliore.
Forse più illegale, ma sicuramente migliore perché capace di plasmare la legalità del domani e non di contemplare inebetito la fissità di quella odierna.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 28 Ago 2017, 17:46
fat stai giocando con paragoni che non hanno senso...Hai citato esempi di diritti legati alla prevaricazione su sfruttamento e imposizioni dovuti sostanzialmente a ideologie sbagliate. Anche la guerra del pane e delle 4 giornate di Milano furono battaglie legittime, ma non puoi metterle sullo stesso piano dell'occupazione di un bene altrui. Ragioni così perchè quel bene a tuo avviso rappresenta il potere e il potere deve essere sconfitto. E parti con la convinzione che l'esproprio o l'occupazione anche di stabili magari appena costruiti sia legale e dovuto. Forse perchè pensi che sia l'unica soluzione possibile?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Ago 2017, 18:08
fat stai giocando con paragoni che non hanno senso...Hai citato esempi di diritti legati alla prevaricazione su sfruttamento e imposizioni dovuti sostanzialmente a ideologie sbagliate. Anche la guerra del pane e delle 4 giornate di Milano furono battaglie legittime, ma non puoi metterle sullo stesso piano dell'occupazione di un bene altrui. Ragioni così perchè quel bene a tuo avviso rappresenta il potere e il potere deve essere sconfitto. E parti con la convinzione che l'esproprio o l'occupazione anche di stabili magari appena costruiti sia legale e dovuto. Forse perchè pensi che sia l'unica soluzione possibile?

legate a ideologie sbagliate? E chi lo decide questo in termini assoluti, tornado? Fatdanny?
Per la maggioranza dell'epoca non erano sbagliate. E, per inciso, l'ideologia che determina gli esempi fatti è la stessa che ci governa oggi (tanto che esistono ancora gli schiavi così come le discriminazioni).
Negli stati uniti lo sciopero generale è illegale OGGI. Non 100 anni fa, OGGI.
Dunque se qualcuno viola questa legge sbaglia a prescindere, punto?

Ma potrei farti altri esempi: le 8 ore lavorative invece delle 14 che ti sarebbero spettate sono state raggiunte tramite azioni illegali.
Blocchi stradali, occupazioni, picchetti che impedivano a chi voleva lavorare di andarci.

Quanto affermi non ha senso: se la legalità è un assoluto, quindi un valore, allora vale sempre uguale a se stessa e va sempre rispettata.
Ne consegue che la legalità da seguire era lavorare 14 ore, non scioperare, rispettare le discriminazioni razziali.

Se invece è un rapporto contingente e non un valore, è qualcosa che si afferma nel tempo e che ognuno prova a tirare dal suo lato secondo interessi (esattamente come fanno le società di capitali).
Ma allora non ha senso dire che una cosa illegale è sicuramente sbagliata, perché magari invece è giusta. Non è legale, ma giusta.

Anche vivere per strada è un'imposizione laddove nei fatti si impone che per avere una casa devi pagarla. Non è che la legge del valore, siccome la diamo per scontata, allora lo sia davvero.

Non c'entra nulla il potere, quel bene non rappresenta il potere ma una rendita.
E la rendita, nella mia concezione di giustizia, viene dopo, molto dopo la dignità umana, garantita da alcuni requisiti minimi tra cui un tetto sulla testa.
Per cui è giusto occuparlo.
Sti cazzi se è legale. Io mi oriento sulla base del valore Giustizia non sulla legalità.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 28 Ago 2017, 18:17
"Non c'entra nulla il potere, quel bene non rappresenta il potere ma una rendita".

ah si...allora spostiamo l'asticella ancora più in alto. Perchè non occupare le case di appartamenti dati in affitto? Anche quelle rappresentano una rendita. Sempre sti cazzi no?

Fat abbiamo una visione completamente opposta...io mi fermo qua ... perchè poi dovresti pure specificare chi avrebbe il diritto di occupare...o se sarebbe un diritto allargato democraticamente a tutti indistintamente. Perchè poi anche qui varrebbe la tua stessa domanda iniziale. Chi lo deciderebbe in termini assoluti? Tornado, Fatdanny?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Ago 2017, 18:33
"Da come scrivi sembrerebbe che condanni i "certi movimenti" che aiutano rifugiati ad avere una, seppur purtroppo poco dignitosa, sistemazione.
E' una mia sensazione sbagliata?"

No esatta. Perchè parto da una considerazione di base: l'occupazione è illegale. E' un reato punto. L'accoglienza deve passare per una convivenza dignitosa non certo per mezzi raffazzonati. Lo stesso discorso sul rubare per fame. Non esiste, rimane un reato. Il vero nodo è che non si dovrebbe costringere chi ha fame a rubare. Dovrebbero essere tutte le istituzioni, politiche, religiose o non ad aiutare i meno abbienti a dar loro una prospettiva di vita che non sia relegata alla strada, ai ponti sotto il tevere e al mezzo panino vecchio e stantio come razione giornaliera. E questo dovrebbe valere per tutti, italiani e stranieri. Per questo se io vivo con le pezze al culo, non rifiuterei certo alloggi o destinazioni differenti per motivi veramente risibili come i letti troppo piccoli.

Grazie per la risposta.
La pensiamo diversamente, io ho rispetto della legalità ma entro certi limiti.

Inoltre, nel caso specifico, si sono scontrate due illegalità, quella che condanni è stata in risposta a quella che NON ha garantito una sopravvivenza dignitosa a persone.
E sinceramente non ho dubbi su quale condannare ==> se mi fai vivere male, ma male male, la tua legalità te la tieni, io lotto per vivere dignitosamente fin da subito.

Probabilmente il nostro giudizio diverso dipende anche dalla nostra diversa impostazione in termini religiosi: io non credo nella Divina Provvidenza e neanche in concetti tipo "beati gli ultimi che saranno i primi", e questo mi porta a giustificare chi si batte, anche infrangendo la legalità, per ottenere una vita dignitosa.


Aggiungo una perplessità.
Quando affermi
"Dovrebbero essere tutte le istituzioni, politiche, religiose o non ad aiutare i meno abbienti a dar loro una prospettiva di vita che non sia relegata alla strada, ai ponti sotto il tevere e al mezzo panino vecchio e stantio come razione giornaliera"
come si concilia la condanna a mezzi come l'occupazione illegale considerando che sono proprio le istituzione da cui ti aspetti soluzioni ad aver gestito male il problema? Come fare per obbligarle a scelte diverse?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Ago 2017, 20:10
C'è poco da fa'. Se ricordo bene Cristo diceva che chi ha di più deve dividere con chi ha di meno. I nostri cristiani moderni invece rispondono vattaccatearcazzo. Avete di meno? Cazzi vostri. Io a Rieti corcazzo che ce vado, c'ho i fiji a scuola, gli amici di sempre (io qui ce so' nato) il lavoro, come faccio? Tu non ciai un cazzo e protesti pure? Va a Rieti, daje, levate dale palle.
In Cristo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 28 Ago 2017, 21:16
Una cortesia mister faro non ghettizziamo sulla visione differente di confine tra legalità e giustizia in base all'ideologia religiosa. Non c'entra proprio nulla. Condivido invece la perplessità sulle soluzioni, segno di incapacità totale, perchè l'occupazione al massimo doveva essere provvisoria e non una soluzione finale al problema: ma non sono un politico.

ps...eh già i letti sono piccoli, rieti sta nel deserto dei tartari e i cristiani so brutti e cattivi!

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Ago 2017, 21:39
Una cortesia mister faro non ghettizziamo sulla visione differente di confine tra legalità e giustizia in base all'ideologia religiosa. Non c'entra proprio nulla. Condivido invece la perplessità sulle soluzioni, segno di incapacità totale, perchè l'occupazione al massimo doveva essere provvisoria e non una soluzione finale al problema: ma non sono un politico.

ps...eh già i letti sono piccoli, rieti sta nel deserto dei tartari e i cristiani so brutti e cattivi!

"Ghettizzare"?????
Ci conosciamo, seppur virtualmente, da tempo e mi piace pensare che sia solo uno sgradevole scivolone questa tua affermazione.

Ho ipotizzato che tra le basi culturali su cui ciascuno di noi due poggia i ragionamenti per definire le proprie priorità ci fossero anche i valori di riferimento. Cosa c'è di discriminatorio in termini negativi? O gli aspetti religiosi sono importanti solo quando c'è da imporre qualcosa agli altri?

Ecco, l'ultima domanda ha quel giusto grado di sarcasmo che mi aiuta a digerire l'accusa di ghettizzazione  ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 29 Ago 2017, 07:58
"Non c'entra nulla il potere, quel bene non rappresenta il potere ma una rendita".

ah si...allora spostiamo l'asticella ancora più in alto. Perchè non occupare le case di appartamenti dati in affitto? Anche quelle rappresentano una rendita. Sempre sti cazzi no?

Fat abbiamo una visione completamente opposta...io mi fermo qua ... perchè poi dovresti pure specificare chi avrebbe il diritto di occupare...o se sarebbe un diritto allargato democraticamente a tutti indistintamente. Perchè poi anche qui varrebbe la tua stessa domanda iniziale. Chi lo deciderebbe in termini assoluti? Tornado, Fatdanny?

perdonami ma che dici, è na supercazzola?
Gli appartamenti in affitto sono beni utilizzati, che offrono un tetto già a qualcuno, non mi sembra difficile comprendere la differenza rispetto ad interi immobili abbandonati da istituti miliardari per incidere sui prezzi del mercato immobiliare o per speculazioni future.

Chi ha il diritto ad occupare? Piuttosto semplice: chi non vede garantito il suo diritto alla casa.
Esattamente come ha diritto a violare la legalità chi non vede garantiti i suoi diritti fondamentali.
Il concetto stesso di "diritti fondamentali" serve proprio a questo: a distinguere ciò che è inviolabile da ciò che è discutibile. Ciò che come essere umano posso pretendere anche al di là della legge e ciò che invece devo mediare attraverso la legge.
Anche qui, mi sembra una distinzione piuttosto comprensibile.
Ed è grave, GRAVISSIMO, che oggi invece una larga maggioranza di italiani non comprenda la distinzione e abbia la legalità come valore assoluto. E' una roba da dittatura istituzionale.

Perché dovrebbe essere allargato a tutti indistintamente? Che siamo tutti ricchi uguali, tutti benestanti uguali, tutti con lo stesso reddito?
No. E allora per quale motivo "allargare indistintamente" come se sul piano sociale godessimo tutti degli stessi diritti e delle stesse possibilità?
Te lo dice uno che ha un mutuo accollato da qui fino a che nun se fa vecchio.
Ma vedi la differenza è che io ho pagato non il diritto a un tetto, ma la possibilità di scegliere dove si colloca, come è fatto e quanto è grande. Te pare poco?
Io non credo e infatti, potendo, con grandi sacrifici l'ho comprata e prima, sempre potendo, stavo in affitto.
Tutti i dementi che blaterano sciocchezze sulle occupazioni mi dovrebbero dire se accetterebbero mai di vivere si non pagando, ma anche a quelle condizioni. Io non credo proprio. Anzi, sono strasicuro.
Si blaterano quelle sciocchezza unicamente per rancore sociale verso chi sta peggio.
Io pago, hai da pagà pure tu. Se non puoi pagare mori perché io non concepisco la possibilità che non si riesca a pagare.

A me sta cosa fa impazzire: si parla di queste cose come se in partenza fossimo davvero tutti uguali o se la povertà fosse una colpa/responsabilità del povero. Una roba totalmente assurda.


E tornando alla polizia: niente braccia spezzate, ma palle rotte si.
Non trattandosi di ossa, mi sembra evidente come dice Gio che la cosa sia stata gestita con graaaaande pazienza e graaaande professionalità dall'istituzione marcia qual'è senza il benché minimo dubbio la polizia.

https://youmedia.fanpage.it/video/aa/WaARu-SwloTNvZ0t
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 29 Ago 2017, 10:11
perdonami ma che dici, è na supercazzola?
Gli appartamenti in affitto sono beni utilizzati, che offrono un tetto già a qualcuno, non mi sembra difficile comprendere la differenza rispetto ad interi immobili abbandonati da istituti miliardari per incidere sui prezzi del mercato immobiliare o per speculazioni future.

Chi ha il diritto ad occupare? Piuttosto semplice: chi non vede garantito il suo diritto alla casa.
Esattamente come ha diritto a violare la legalità chi non vede garantiti i suoi diritti fondamentali.
Il concetto stesso di "diritti fondamentali" serve proprio a questo: a distinguere ciò che è inviolabile da ciò che è discutibile. Ciò che come essere umano posso pretendere anche al di là della legge e ciò che invece devo mediare attraverso la legge.
Anche qui, mi sembra una distinzione piuttosto comprensibile.
Ed è grave, GRAVISSIMO, che oggi invece una larga maggioranza di italiani non comprenda la distinzione e abbia la legalità come valore assoluto. E' una roba da dittatura istituzionale.

Perché dovrebbe essere allargato a tutti indistintamente? Che siamo tutti ricchi uguali, tutti benestanti uguali, tutti con lo stesso reddito?
No. E allora per quale motivo "allargare indistintamente" come se sul piano sociale godessimo tutti degli stessi diritti e delle stesse possibilità?
Te lo dice uno che ha un mutuo accollato da qui fino a che nun se fa vecchio.
Ma vedi la differenza è che io ho pagato non il diritto a un tetto, ma la possibilità di scegliere dove si colloca, come è fatto e quanto è grande. Te pare poco?
Io non credo e infatti, potendo, con grandi sacrifici l'ho comprata e prima, sempre potendo, stavo in affitto.
Tutti i dementi che blaterano sciocchezze sulle occupazioni mi dovrebbero dire se accetterebbero mai di vivere si non pagando, ma anche a quelle condizioni. Io non credo proprio. Anzi, sono strasicuro.
Si blaterano quelle sciocchezza unicamente per rancore sociale verso chi sta peggio.
Io pago, hai da pagà pure tu. Se non puoi pagare mori perché io non concepisco la possibilità che non si riesca a pagare.

A me sta cosa fa impazzire: si parla di queste cose come se in partenza fossimo davvero tutti uguali o se la povertà fosse una colpa/responsabilità del povero. Una roba totalmente assurda.


E tornando alla polizia: niente braccia spezzate, ma palle rotte si.
Non trattandosi di ossa, mi sembra evidente come dice Gio che la cosa sia stata gestita con graaaaande pazienza e graaaande professionalità dall'istituzione marcia qual'è senza il benché minimo dubbio la polizia.

https://youmedia.fanpage.it/video/aa/WaARu-SwloTNvZ0t

FD il problema, per me, è che l'illegalità ostacola la realizzazione di quel diritto. Non certo la favorisce.
Se nessuno potesse occupare o vivere per strada in condizioni peggiori dei nostri cani pariolini, qualcuno dovrebbe occuparsi del problema. Invece così l'illegalità è una comoda scappatoia in cui a rimetterci sono solo i più deboli. Come sempre.
Si fa occupare e si tollera chi non interessa. Si sgombera solo nell'interesse di chi ha il potere di farsi ascoltare.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Io non comprendo come si possa accettare che l'illegalità tollerata possa essere un mezzo per il riconoscimento dei diritti. Mi pare un'assurdità da combattere senza tregua. A beneficio di chi quei diritti li ha.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 29 Ago 2017, 10:17
Tu pensi che esista un solo funzionario o celerino capace di pensare o dire (fare) certe cose e per questo inadeguato al ruolo che ricopre ? Lo pensi veramente?

Scusa non avevo visto.
Tu pensi che tutta la
Polizia italiana agisca secondo quello spirito? Lo pensi veramente?

E non ti chiedo cosa pensi di quelli che oggi dicono che tutto il mondo musulmano pensa che il pisello e bla bla bla. Qui immagino che le posizioni siano esattamente ribaltate.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 29 Ago 2017, 10:27
Scusa non avevo visto.
Tu pensi che tutta la
Polizia italiana agisca secondo quello spirito? Lo pensi veramente?

No che non lo penso , ma il fatto che certi portatori di saggezza siano molti più di quello che mi sembra pensi tu, mi fa dire che la polizia sia inadeguata.... sono stato a cene con poliziotti , ho parenti in polizia , oramai so qual'è il pensiero dominante su certe questioni, che poi non ė tanto lontano da quello che pensa tanta gente in Italia , il problema è che certe cose dette/fatte da me o te hanno un peso , dette/fatte da un poliziotto, secondo il mio modo di vedere, ne hanno un altro e ritengo gravissimo non cogliere la differenza , soprattutto in funzione del ruolo che ricoprono
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 29 Ago 2017, 10:33
Scusa non avevo visto.
Tu pensi che tutta la
Polizia italiana agisca secondo quello spirito? Lo pensi veramente?


Comunque guarda/guardate che in realtà che la responsabilità sia nell'istituzione e non in alcuni agenti "deviati" è un qualcosa di riscontrato attraverso un esperimento specifico effettuato a Stenford nel 1971 dal prof. Zimbardo, che denominò tale fenomeno Effetto Lucifero.

prese alcuni studenti sani di corpo e di mente e gli fece impersonare i ruoli di guardie e carcerati per verificare quali comportamenti avessero.

Il fenomeno venne fuori in modo talmente prepotente da costringere gli sperimentatori ad interromperlo dopo appena cinque giorni perché le violenze (psicologiche e non) delle finte guardie carcerarie erano arrivate a livelli non accettabili.

Zimbardo spiega in un saggio apposito come il ruolo istituzionale nell'esercizio del suo potere porti ad una deresponsabilizzazione individuale in merito alle conseguenze delle proprie azioni che passano da sé al gruppo di appartenenza, scavalcando quelli che sarebbero i normali freni inibitori a determinate azioni.

La polizia già tende al marcio di suo, come tipologia di istituzione, perché al fine di mantenere l'ordine godi del potere coercitivo nei confronti dei tuoi simili.
In Italia poi ha caratteristiche tali - per storia e composizione - che questo marcio è notevolmente aumentato. Non è che vent'anni di fascismo e altri quaranta di DC, da scelba a cossiga, non abbiano lasciato alcuna scoria eh.
Rifiutare di vedere questi aspetti è rifiutare di vedere una realtà piuttosto evidente per un rigido pregiudizio politico.

FD il problema, per me, è che l'illegalità ostacola la realizzazione di quel diritto. Non certo la favorisce.
Se nessuno potesse occupare o vivere per strada in condizioni peggiori dei nostri cani pariolini, qualcuno dovrebbe occuparsi del problema. Invece così l'illegalità è una comoda scappatoia in cui a rimetterci sono solo i più deboli. Come sempre.
Si fa occupare e si tollera chi non interessa. Si sgombera solo nell'interesse di chi ha il potere di farsi ascoltare.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Io non comprendo come si possa accettare che l'illegalità tollerata possa essere un mezzo per il riconoscimento dei diritti. Mi pare un'assurdità da combattere senza tregua. A beneficio di chi quei diritti li ha.


Se fosse vero quel che dici le comunità rom, le quali tranne rare eccezioni non sono protagoniste di occupazioni, dovrebbero avere il diritto alla casa garantito. Cosa che non mi sembra.
Se fosse vero quel che dici i diritti che abbiamo dovrebbero essere venuti da processi analoghi a quelli da te descritti, cosa che è storicamente falsa, non c'è riscontro alcuno di situazioni andate così, ossia in cui dei diritti esigibili sono stati ottenuti semplicemente facendo esplodere il problema.
Anzi, al contrario, in questi casi i dannati sono stati lasciati a fare i conti con la propria dannazione. Mentre è storicamente vero quel che sostengo io, ossia che i diritti (su lavoro, sanità, istruzione) si sono dati attraverso lotte che hanno posto il problema attraverso il mancato rispetto o l'aperta violazione delle leggi.
Può non piacerti per una questione di convinzioni politiche e perché la pace sociale ti piace tanto (e forse ti conviene), ma è la semplice realtà storica e non solo in Italia.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 29 Ago 2017, 11:37
Sì, ma la realtà attuale dice che l'illegalità diffusa non sta risolvendo il problema. Anzi.
E i casi che tu citi riguardano le lotte per diritti che non esistevano.
Qui si tratta di diritti già esistenti e riconosciuti.
Gli stranieri meglio integrati in Italia sono quelli che hanno scelto di passare per la legalità. Sono la maggioranza, ma non fanno notizia. Perchè non supportano la tesi dell'Italia razzista e fascista (una balla colossale smentita dai fatti, a volerli vedere).
Le occupazioni non hanno mai portato benefici agli occupanti. Nel migliore dei casi (!?!) si finisce dimenticati (tollerati) a marcire in una topaia. È questa la dignità?
Per i rom è identico. Per me,  I campi lager andrebbero vietati per legge. E il problema dovrebbe essere risolto. Così li lasci buttati (tollerati) là e tutti contenti ...

Sulla pace sociale equivochi. Se si facesse valere la legalità, ci sarebbe molta più lotta (vedi Piazza Indipendenza).
A me "converrebbe" molto di più lasciare chi occupa nelle topaie che tu tolleri e giustifichi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 29 Ago 2017, 11:49
Sì, ma la realtà attuale dice che l'illegalità diffusa non sta risolvendo il problema. Anzi.
E i casi che tu citi riguardano le lotte per diritti che non esistevano.
Qui si tratta di diritti già esistenti e riconosciuti.
Gli stranieri meglio integrati in Italia sono quelli che hanno scelto di passare per la legalità. Sono la maggioranza, ma non fanno notizia. Perchè non supportano la tesi dell'Italia razzista e fascista (una balla colossale smentita dai fatti, a volerli vedere).
Le occupazioni non hanno mai portato benefici agli occupanti. Nel migliore dei casi (!?!) si finisce dimenticati (tollerati) a marcire in una topaia. È questa la dignità?
Per i rom è identico. Per me,  I campi lager andrebbero vietati per legge. E il problema dovrebbe essere risolto. Così li lasci buttati (tollerati) là e tutti contenti ...

Sulla pace sociale equivochi. Se si facesse valere la legalità, ci sarebbe molta più lotta (vedi Piazza Indipendenza).
A me "converrebbe" molto di più lasciare chi occupa nelle topaie che tu tolleri e giustifichi.

Mi sembra un po' come il discorso "aiutiamoli a casa loro", principio condivisibile (con qualche remora sul concetto di "casa" ma va bene uguale) ma che spesso viene utilizzato da chi non ha alcun interesse ad aiutarli, un ottimo alibi per non fornirgli niente "a casa nostra".
Altri che lo usano, la quota in buona fede, spesso non considerano "la variabile tempo", che nella vita dei singoli non ha la stessa valenza che nella gestione dei problemi a livello sociale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 29 Ago 2017, 17:18





Fat sarà una supercazzola ma parlavo appunto di appartamenti in affitto che sono vuoti...in attesa di un x affittuario. Stessa rendita finale se vuoi sdoganare il discorso del profitto.
I palazzi non sono abbandonati a se stessi, a suo tempo ad esempio i piani di quel palazzo erano in vendita o in affitto per uso ufficio. Non so di quale speculazione parli.
Se parli di un diritto allora dovrebbe valere per tutti indistintamente, a prescindere se vogliamo parlare di democrazia quindi anche noi due teoricamente possiamo occupare. (Anche io ho un mutuo sulle spalle che lo finisco fra 15 anni, e conosco persone che nonostante abbiano avuto la possibilità di accedere ad un funzionamento ha preferito la strada breve. Furbi loro e fesso io?). Ma non è così.  Non so dove vedi questa dittatura istituzionale, e questa gravità. Sarà che io nella legalità trovo almeno quel minimo di ordine, altrimenti parliamo pure di anarchia.

Sono tanti i dementi, fat anche al governo...a volte scusami ma quando parli sembri come quello che va contromano sulla strada: "hiii ma come guidano questi"!
Non ho detto poi pago io devi pagare pure tu. No, l'accesso alle 4 mura di un'appartamento deve essere indubbiamente agevolato ai meno abbienti, ma non certo attraverso l'occupazione. E la povertà non è certo una colpa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 29 Ago 2017, 17:25
++ Sgombero migranti, perquisizione Digos in palazzo Roma ++ - Si cercano documenti su presunto racket posti letto

(ANSA) - ROMA, 29 AGO - Perquisizione della Digos sono in
corso nel palazzo di via Curtatone a Roma, occupato per quattro
anni da migranti e sgomberato dieci giorni fa. Gli investigatori
stanno cercando documentazione utile all'inchiesta su un
presunto racket sugli affitti all'interno dell'edificio. Sul
posto anche la polizia scientifica per documentare lo stato dei
luoghi in cui vivevano gli occupanti.  (ANSA).


Fat l'occupazione poi per 4 anni non ha cambiato il problema, non lo ha accentuato o messo all'indice per smuovere le istituzioni. Anzi è stato un ottimo escamotage per nasconderlo nel silenzio di tutti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 29 Ago 2017, 18:33




Fat sarà una supercazzola ma parlavo appunto di appartamenti in affitto che sono vuoti...in attesa di un x affittuario. Stessa rendita finale se vuoi sdoganare il discorso del profitto.
I palazzi non sono abbandonati a se stessi, a suo tempo ad esempio i piani di quel palazzo erano in vendita o in affitto per uso ufficio. Non so di quale speculazione parli.


Sai quanti sono gli appartamenti in vendita e in affitto e che rimangono invenduti e sfitti da anni? e nel frattempo si continua a costruire.
Se non è speculazione questa
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 29 Ago 2017, 19:57
Sai quanti sono gli appartamenti in vendita e in affitto e che rimangono invenduti e sfitti da anni? e nel frattempo si continua a costruire.
Se non è speculazione questa

E a non vendere
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 30 Ago 2017, 10:43
++ Sgombero migranti, perquisizione Digos in palazzo Roma ++ - Si cercano documenti su presunto racket posti letto

(ANSA) - ROMA, 29 AGO - Perquisizione della Digos sono in
corso nel palazzo di via Curtatone a Roma, occupato per quattro
anni da migranti e sgomberato dieci giorni fa. Gli investigatori
stanno cercando documentazione utile all'inchiesta su un
presunto racket sugli affitti all'interno dell'edificio. Sul
posto anche la polizia scientifica per documentare lo stato dei
luoghi in cui vivevano gli occupanti.  (ANSA).


Fat l'occupazione poi per 4 anni non ha cambiato il problema, non lo ha accentuato o messo all'indice per smuovere le istituzioni. Anzi è stato un ottimo escamotage per nasconderlo nel silenzio di tutti.

Il racket degli affitti... io veramente sono allucinato dal livello di disinformazione che viene fatto passare rendendo notizie le veline della Questura senza il minimo senso critico.
Vergogna, vergogna, vergogna, vergogna, vergogna.
Fate schifo, fate schifo, fate schifo, fate schifo, fate schifo.

Anche questa è una mela marcia?
Anche questo modo di gestire l'informazione sulle emergenze sociali?
O è l'ennesimo segnale di un'istituzione marcia?

Leggete l'editoriale di un giornalista PUBBLICO in germania e fate il paragone con noi:
http://www.giornalettismo.com/archives/2629553/migranti-parigi-ard-video

Abbiamo una società miliardaria che oltre a giocare sui titoli spazzatura specula sugli immobili e sui migranti e che ha appena guadagnato fior di milioni attraverso l'assegnazione di due hub senza appalto, abbiamo cooperative e aziende che sull'accoglienza mangiano in modo mafioso da anni (vedi inchiesta Mafia Capitale), abbiamo palazzinari che tengono MIGLIAIA di immobili sfitti e inutilizzati solo per speculare sul mercato immobiliare e io devo sentir parlare di racket delle occupazioni perché questi dentro hanno trovato due scontrini (per un'attività illegale se usano gli scontrini????) e "scoperto" che nelle occupazioni si paga una cifra simbolica per sostenere le spese collettive (a cui probabilmente quegli scontrini facevano riferimento)???

Se c'è questo racket allora io mi autodenuncio come partecipante ad esso, nonché complice e solidale di chi oggi viene accusato.
Io la chiamo autorganizzazione, voi racket.
Perché siete un'istituzione marcia che fa un lavoro marcio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 30 Ago 2017, 11:34
Da un lato abbiamo chi sta scoprendo l'acqua calda e dall'altro chi sostiene che l'acqua calda non esiste.
Che spettacolo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Ago 2017, 12:01
Nel dibattito sul diritto alla casa si trascura:

- l'esenzione dell'IMU sull'invenduto da parte dei costruttori. Loro costruiscono, a palazzi pronti si accorgono che il prezzo sul mercato non è quello che vogliono, il guadagno sarebbe alto ma probabilmente aspettando sarà ancora di più e decidono di non vendere a prezzi di mercato. E l'IMU non la devono pagare. Ovviamente chi ad esempio ha una casa in cui non risiede (ad esempio perché per lavoro ha dovuto cambiare città) e quella casa vorrebbe venderla ma non affogarla (ad esempio perché è costata sacrifici e perché i soldi gli servono per comprare nella nuova città) l'IMU la paga tutta nel frattempo.

- mancati adeguati introiti da appartamenti di proprietà pubblica. Parlo sia degli appartamenti come quelli nel centro storico di Roma affittati a due lire a persone che non avrebbero problemi a pagare affitti a prezzo di mercato e sia di appartamenti destinati all'edilizia popolare abitati da persone che non avrebbero diritto ad accedervi sulla base della condizione economica e ai quali non viene ne offerta la possibilità di acquistare ne vengono adeguati gli affitti (le entrate ovviamente dovrebbero poi essere destinate a nuova edilizia popolare!)

- costi sproporzionati da parte di enti locali per affitti di appartamenti da destinare all'emergenza abitativa. Penso che tutti noi qui ricordiamo l'esempio eclatante degli stabili di totti francesco che il comune di Roma strapaga (la questione che ogni tot anni riciccia e che ogni volta la stampa tratta come se fosse la prima volta che se ne parla e porello il pupone che non losapeva), e che ovviamente è solo uno dei tanti casi di sperpero di risorse.

- edifici pubblici inutilizzati. Non credo serva specificare nulla



Qualcosa è legale anche se non giusto, qualcos'altro è proprio illegale.
Tutto è trascurato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 30 Ago 2017, 12:05
Non sono un costituzionalista e nemmeno un giurista ma quando leggo la Costituzione mi viene da pensare che  la nostra democrazia sia fondata sui doveri che ha lo Stato nei confronti della collettività. E che il dovere primario sia quello di garantire i diritti fondamentali .  Quali siano questi diritti è chiaramente spiegato nell'articolo tre della Costituzione .
 Quello che è accaduto a Piazza indipendenza, ma soprattutto quello che NON è stato fatto dalle istituzioni  nei quattro anni che hanno preceduto l'operazione di "cleaning" (vuol dire pulizia eh... ), a partire dal 12 ottobre 2013, giorno in cui il palazzo di via Curtatone è stato "occupato", e ancora prima dal 3 ottobre - giorno in cui c'è stato il naufragio all'isola dei conigli: 386 morti e 155 superstiti (etiopi e somali furono portati a roma e abbandonati a sé stessi perché il Cara di CdP era allagato..) - non mi pare che corrisponda a quanto c'è scritto nell'articolo tre della Costituzione.
 Sarà anche acqua calda, ma brucia parecchio. E se per qualcuno questo bruciore non c'è - ovviamente non mi riferisco a chi scrive qui dentro ma a chi picchia e blatera qui fuori - penso che si debba porre il dubbio se per caso non ha perso un po' di sensibilità (umana).

Ps Fd, ti quoto al 98%, perché quell'esperimento poggiava su presupposti errati 😀
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 30 Ago 2017, 14:42
Nel dibattito sul diritto alla casa si trascura:

- l'esenzione dell'IMU sull'invenduto da parte dei costruttori. Loro costruiscono, a palazzi pronti si accorgono che il prezzo sul mercato non è quello che vogliono, il guadagno sarebbe alto ma probabilmente aspettando sarà ancora di più e decidono di non vendere a prezzi di mercato. E l'IMU non la devono pagare. Ovviamente chi ad esempio ha una casa in cui non risiede (ad esempio perché per lavoro ha dovuto cambiare città) e quella casa vorrebbe venderla ma non affogarla (ad esempio perché è costata sacrifici e perché i soldi gli servono per comprare nella nuova città) l'IMU la paga tutta nel frattempo.

- mancati adeguati introiti da appartamenti di proprietà pubblica. Parlo sia degli appartamenti come quelli nel centro storico di Roma affittati a due lire a persone che non avrebbero problemi a pagare affitti a prezzo di mercato e sia di appartamenti destinati all'edilizia popolare abitati da persone che non avrebbero diritto ad accedervi sulla base della condizione economica e ai quali non viene ne offerta la possibilità di acquistare ne vengono adeguati gli affitti (le entrate ovviamente dovrebbero poi essere destinate a nuova edilizia popolare!)

- costi sproporzionati da parte di enti locali per affitti di appartamenti da destinare all'emergenza abitativa. Penso che tutti noi qui ricordiamo l'esempio eclatante degli stabili di totti francesco che il comune di Roma strapaga (la questione che ogni tot anni riciccia e che ogni volta la stampa tratta come se fosse la prima volta che se ne parla e porello il pupone che non losapeva), e che ovviamente è solo uno dei tanti casi di sperpero di risorse.

- edifici pubblici inutilizzati. Non credo serva specificare nulla



Qualcosa è legale anche se non giusto, qualcos'altro è proprio illegale.
Tutto è trascurato.

La risposta migliore sarebbe quella di rendere giusto quel che è legale, e lasciare illegale quel che è illegale.

Uno Stato che delega alle occupazioni la gestione dell'emergenza abitativa (perchè questo fa), è uno Stato che non vale nulla. E' morto o sarebbe meglio che lo fosse.
Dovrebbe essere lo Stato ad offrire abitazioni, non c'è neanche bisogno di costruire nuovi quartieri ghetto, le case ci sono, ci sono interi palazzi vuoti di proprietà statale o comunale che potrebbero essere legittimamente destinati a quell'uso.
Ci sono migliaia di appartamenti sfitti che potrebbero essere destinate a quell'uso, in maniera totalmente legittima.

In Italia no, lo Stato sonnecchia e lascia occupare perchè gli va bene così, si leva un pensiero.
Poi ogni tanto si sveglia e fa lo sgombero più per costrizione che perchè lo vuole veramente, e si creano situazioni come quella in discussione, dove l'integrazione è un miraggio (perchè se ad esempio andassi in UK e frequentassi esclusivamente italiani, che integrazione sarebbe?), la qualità della vita è tutta da dimostrare e qualcuno (italianissimo) ci crea anche un bel business.
E l'omo campa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 30 Ago 2017, 17:05
La risposta migliore sarebbe quella di rendere giusto quel che è legale, e lasciare illegale quel che è illegale.

Uno Stato che delega alle occupazioni la gestione dell'emergenza abitativa (perchè questo fa), è uno Stato che non vale nulla. E' morto o sarebbe meglio che lo fosse.
Dovrebbe essere lo Stato ad offrire abitazioni, non c'è neanche bisogno di costruire nuovi quartieri ghetto, le case ci sono, ci sono interi palazzi vuoti di proprietà statale o comunale che potrebbero essere legittimamente destinati a quell'uso.
Ci sono migliaia di appartamenti sfitti che potrebbero essere destinate a quell'uso, in maniera totalmente legittima.


In Italia no, lo Stato sonnecchia e lascia occupare perchè gli va bene così, si leva un pensiero.
Poi ogni tanto si sveglia e fa lo sgombero più per costrizione che perchè lo vuole veramente, e si creano situazioni come quella in discussione, dove l'integrazione è un miraggio (perchè se ad esempio andassi in UK e frequentassi esclusivamente italiani, che integrazione sarebbe?), la qualità della vita è tutta da dimostrare e qualcuno (italianissimo) ci crea anche un bel business.
E l'omo campa.

casualmente parli solo di proprietà pubbliche, dimenticando le migliaia di proprietà private in totale abbandono.
Guai a toccare la rendita privata eh, guai. Come se mettere in discussione quella mette in discussione anche la micro-proprietà individuale. Come se fossero la stessa cosa.
Come se stessi toccando un diritto inviolabile delle persone.
Anzi, i diritti inviolabili dei migranti sono sindacabili, sono relativi alle condizioni e alle possibilità, la rendita privata invece è insindacabile. Meglio qualsiasi cosa, anche persone che vivono per strada, piuttosto che metterla in discussione.

Non è che la rendita privata (parlando sempre di gruppi immobiliari e non della seconda casa de Franco Rossi) sia un dato GIUSTO e IMMUTABILE eh.

Io sta cosa non la capisco: sono in discussione i salari, sono in discussione le pensioni, sono in discussione le esenzioni, sono in discussione le tasse, è in discussione la sanità, è in discussione l'istruzione. Tutto è in discussione, tutto è modificabile, eccetto la rendita massiva e la proprietà privata dei mezzi di produzione.
Ma sta cosa non te fa sorge il dubbio che dietro questo dogma che nessuno sembra poter mettere in discussione ce sia una leggerissima marcatura ideologica?
Come è possibile che il mio salario o la mia eventuale pensione possono essere toccate e ritoccate in base alle necessità, mentre la rendita e la proprietà dei mezzi di produzione è inviolabile????

Guarda che la grande pecca dei cinque stelle è esattamente questa.
Dicono "cambiamo cambiamo cambiamo" ma se non metti in discussione i rapporti di proprietà attuali me dici che minchia cambi? Se assumi la legalità attuale come valore inviolabile me dici in che direzione cambi?

Io mica sto dicendo di eliminare la proprietà privata eh, ma di modificare gli assetti di proprietà che è tutt'altro tema (seppur la vulgata ideologizzata confonda volutamente il primo tema col secondo).
Ma se gli assetti di proprietà attuali sono immutabili, soprattutto in una sola direzione, allora nulla cambia. Anzi, nulla PUO' cambiare.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Ago 2017, 17:17
La risposta migliore sarebbe quella di rendere giusto quel che è legale, e lasciare illegale quel che è illegale.
...

Condivido in pieno.

Nel frattempo?

Cosa dovrebbero fare coloro che nel frattempo, ora, ieri, domani, tra un mese, tra due anni, eccetera, coloro che in tutto questo tempo non hanno di dove vivere loro e i loro figli?

Aspettare che i Thorin e i MisterFaro riescano a far cambiare le leggi e/o a farle applicare?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 30 Ago 2017, 17:41
casualmente parli solo di proprietà pubbliche, dimenticando le migliaia di proprietà private in totale abbandono.

Mi sono fermato qui, dal momento che ho scritto (e tu hai quotato e messo in grassetto, evidentemente senza comprenderlo):

"Ci sono migliaia di appartamenti sfitti che potrebbero essere destinate a quell'uso, in maniera totalmente legittima."
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 30 Ago 2017, 17:54
Condivido in pieno.

Nel frattempo?

Cosa dovrebbero fare coloro che nel frattempo, ora, ieri, domani, tra un mese, tra due anni, eccetera, coloro che in tutto questo tempo non hanno di dove vivere loro e i loro figli?

Aspettare che i Thorin e i MisterFaro riescano a far cambiare le leggi e/o a farle applicare?

Eh ma con questa scusa non credo che cambierà mai nulla, mi spiace, proprio per tutto quel che ho già abbondantemente scritto sul post precedente.
Nessuno vuole risolvere la situazione.
Non lo vuole lo stato, non lo vuole la malavita e non lo vogliono i movimenti per la casa. Sta bene a tutti così, tranne a Thorin e MisterFaro, mi sembra di capire.

Quindi continuiamo pure così, i migranti li lasciamo allo sbando, li facciamo vivere in palazzi fatiscenti con le bombole del gas, magari gli chiediamo pure poco a testa che però è la somma che fa il totale, ed il totale è tanto, che poi se succede il fattaccio gli stessi che ce li hanno fatti abitare faranno le lacrime di coccodrillo in TV.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Ago 2017, 18:07
Eh ma con questa scusa non credo che cambierà mai nulla, mi spiace, proprio per tutto quel che ho già abbondantemente scritto sul post precedente.
Nessuno vuole risolvere la situazione.
Non lo vuole lo stato, non lo vuole la malavita e non lo vogliono i movimenti per la casa. Sta bene a tutti così, tranne a Thorin e MisterFaro, mi sembra di capire.

Quindi continuiamo pure così, i migranti li lasciamo allo sbando, li facciamo vivere in palazzi fatiscenti con le bombole del gas, magari gli chiediamo pure poco a testa che però è la somma che fa il totale, ed il totale è tanto, che poi se succede il fattaccio gli stessi che ce li hanno fatti abitare faranno le lacrime di coccodrillo in TV.

Sentir definire "questa scusa" il dramma di chi non ha dove vivere mi rimbomba nell'anima.
Sul fatto che i movimenti per la casa non vogliano risolvere il problema ho le mie perplessità.

Per il resto condivido. Per il resto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 30 Ago 2017, 20:53
Sentir definire "questa scusa" il dramma di chi non ha dove vivere mi rimbomba nell'anima.
Sul fatto che i movimenti per la casa non vogliano risolvere il problema ho le mie perplessità.

Per il resto condivido. Per il resto.

Sì, scusami se uso termini duri ma non mi piace girarci attorno...
Mi faccio bastare il "per il resto" ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Ago 2017, 07:24
Dire che i movimenti per la casa non vogliono risolvere il problema significa non avere la minima idea di come agiscono e parlare solo sulla base delle cose lette sui quotidiani spazzatura amici dei palazzinari (business is business).
Fatevelo un giro in un'occupazione o parlate con un attivista prima di sputare sentenze.
Gli attivisti del movimento non ce beccano mezza lira e l'obiettivo è quello dell'assegnazione delle case, raggiunto il quale voglio capire proprio che ci guadagnerebbero.
Il guadagno è per chi fa la vertenza, come in tutte le vertenze.
Chi usa la parola racket (giornalista o guardia che sia) è uno spregevole criminale.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: dopesmokah - 31 Ago 2017, 15:52
Quoto Tornado in tutto, mi pare il più concreto. Non mi hanno mai convinto le occupazioni, i più deboli sono quelli che non hanno la forza / il cuore di occupare la casa di altri (come farei io, che preferirei essere clochard): io voglio aiutare quelli per primi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 31 Ago 2017, 17:47
Il racket degli affitti... io veramente sono allucinato dal livello di disinformazione che viene fatto passare rendendo notizie le veline della Questura senza il minimo senso critico.
Vergogna, vergogna, vergogna, vergogna, vergogna.
Fate schifo, fate schifo, fate schifo, fate schifo, fate schifo.

Anche questa è una mela marcia?
Anche questo modo di gestire l'informazione sulle emergenze sociali?
O è l'ennesimo segnale di un'istituzione marcia?

Leggete l'editoriale di un giornalista PUBBLICO in germania e fate il paragone con noi:
http://www.giornalettismo.com/archives/2629553/migranti-parigi-ard-video

Abbiamo una società miliardaria che oltre a giocare sui titoli spazzatura specula sugli immobili e sui migranti e che ha appena guadagnato fior di milioni attraverso l'assegnazione di due hub senza appalto, abbiamo cooperative e aziende che sull'accoglienza mangiano in modo mafioso da anni (vedi inchiesta Mafia Capitale), abbiamo palazzinari che tengono MIGLIAIA di immobili sfitti e inutilizzati solo per speculare sul mercato immobiliare e io devo sentir parlare di racket delle occupazioni perché questi dentro hanno trovato due scontrini (per un'attività illegale se usano gli scontrini????) e "scoperto" che nelle occupazioni si paga una cifra simbolica per sostenere le spese collettive (a cui probabilmente quegli scontrini facevano riferimento)???

Se c'è questo racket allora io mi autodenuncio come partecipante ad esso, nonché complice e solidale di chi oggi viene accusato.
Io la chiamo autorganizzazione, voi racket.
Perché siete un'istituzione marcia che fa un lavoro marcio.

Fat ho riportato un'agenzia ANSA...notizia che poi è stata riportata ovunque dai mass media. Ti chiedo solo una cosa come fai a dire che sono spese di autoorganizzazione o autogestione? Come fai a saperlo? Ma se lo stabile è stato occupato, e cmq dovremmo parlare di accoglienza...mi spieghi perchè un posto letto bisognava pagarlo 15 euro e il divano 6 euro? Almeno a quanto risulta...Fosse così non lo trovo giusto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Ago 2017, 18:23
Quoto Tornado in tutto, mi pare il più concreto. Non mi hanno mai convinto le occupazioni, i più deboli sono quelli che non hanno la forza / il cuore di occupare la casa di altri (come farei io, che preferirei essere clochard): io voglio aiutare quelli per primi.

NELLE OCCUPAZIONI DI CUI PARLIAMO NESSUNO OCCUPA LA CASA D'ALTRI.
Si occupano palazzi di grandi immobiliari o pubblici abbandonati da anni e lasciati appositamente all'abbandono. Non si toglie spazio ad alcun cittadino, anzi si usano spazi altrimenti inutilizzati per uno scopo sociale.
Far passare i movimenti di lotta per la casa allo stesso modo di chi occupa case assegnate è un'operazione di calunnia portata avanti dai giornali vicini ai palazzinari.

Fat ho riportato un'agenzia ANSA...notizia che poi è stata riportata ovunque dai mass media. Ti chiedo solo una cosa come fai a dire che sono spese di autoorganizzazione o autogestione? Come fai a saperlo? Ma se lo stabile è stato occupato, e cmq dovremmo parlare di accoglienza...mi spieghi perchè un posto letto bisognava pagarlo 15 euro e il divano 6 euro? Almeno a quanto risulta...Fosse così non lo trovo giusto.

Come faccio a saperlo?
Forse perché ho partecipato allo tsunami tour? Forse perché conosco personalmente gli attivisti del movimento di lotta per la casa e come funzionano le occupazioni, che frequento?
Perché ci si autotassa in un'occupazione? Perché ci sono delle spese, perché a volte sulle utenze arrivi ad accordi sociali con le aziende erogatrici (questi occupanti malefici che vogliono tutto a scrocco), perché un palazzo, soprattutto se abbandonato da anni, ha bisogno di manutenzione agli impianti e alle strutture ordinaria e straordinaria, disinfestazioni, ecc.
E l'autotassazione (assolutamente affrontabile se paragonata agli affitti) non è l'unico aspetto autorganizzato: ci sono i turni di picchetto (fattelo un turno dalle 2 alle 5 di mattina a dicembre, poi mi racconti quanto è bello vivere "a scrocco" da oKKupante), ci sono le assemblee di gestione, ci sono le iniziative per vincere la vertenza (perché nessuno gradisce vivere nella perenne instabilità di uno stabile occupato).
E invece che informarsi su tutto questo tocca sentire sentenze sputate senza la minima informazione sul tema. Guardate che questi movimenti di comunicazione su ciò che fanno ne producono in continuazione, basterebbe voler sentire ambedue le campane invece che solo una.

Detto questo a voi che parlate di "operazioni ragionevoli e necessarie" caro Gio o di racket delle occupazioni che preferisce lo status quo, thorin, vi giro questo articolo che spiega bene i contorni della vicenda. Ve lo dedico per farvi capire con quanta facilità ogni volta ve la intortano facendovi pensare esattamente ciò che vogliono. Argilla nelle mani del potere per mezzo di stampa che racconta la verità che LORO vogliono voi crediate. Queste sono FakeNews tanto quanto quelle sulle scie kimike.
Anzi, queste sono molto più velenose e politicamente interessate.

https://it.businessinsider.com/le-speculazioni-immobiliari-di-idea-fimit-dietro-allo-sgombero-e-alle-violenze-di-piazza-indipendenza/



Una delle più importanti Sgr (società di gestione del risparmio) immobiliari italiane che vuole cacciare centinaia di richiedenti asilo da uno stabile di sua proprietà nel centro di Roma; una Sgr (la stessa) che vuole accogliere quanti più migranti possibile in un complesso di sua proprietà fuori Roma; una società di gestione immobiliare che affitta un palazzo occupato da anni.

E ancora: un ex generale dei carabinieri (vicino a Luigi Bisignani) già condannato per un appalto pilotato, che viene incaricato di risolvere la questione grazie ai suoi agganci; un perito che stima palazzi in maniera assai generosa, facendoli acquistare alla Sgr a prezzi fuori mercato. A completare il tutto, una truffa organizzata da un parlamentare Pdl molto amico di Denis Verdini.

Non stiamo tratteggiando un romanzo giallo, ma soltanto il profilo di alcuni dei protagonisti che si sono mossi sullo sfondo dello sgombero del palazzo di via Curtatone a Roma.
Una vicenda dai risvolti sociali e umani terribili ma che, come spesso accade, ha alle spalle molti interessi economici.
Il palazzo di via Curtatone, ex sede di Federconsorzi e Ispra, viene acquistato dalla Sgr Idea Fimit, tramite il fondo Omega – partecipato da investitori istituzionali e fondi pensione – nel lontano 2011 per 79 milioni. L’idea è farne uffici e un hotel, sebbene lo stabile sia vincolato dalla Sovrintendenza. Passano due anni ma nulla si muove, tanto che nel 2013 i Movimenti per la casa lo occupano e vi si installano centinaia di richiedenti asilo.

Nonostante gli ingombranti inquilini e i costi fissi stellari (tra bollette e imposte, si calcola che siano andati in fumo oltre 4 milioni di euro in cinque anni), a metà 2015 la Sea Servizi Avanzati, società guidata dall’ing. Vincenzo Secci, si offre di prendere in affitto l’immobile. In base al contratto Sea non dovrà versare alcun canone a Idea-Fimit fino a quando lo sgombero del palazzo non sarà avvenuto e la sua ristrutturazione completata.

Ci si potrà chiedere: ma quale operatore economico affitterebbe uno stabile – pur senza canone – con dentro centinaia di occupanti, una bomba sociale? Nessuno. O meglio, solo qualcuno con la ragionevole convinzione di poter far uscire gli abusivi in un breve lasso di tempo, grazie all’aiuto delle istituzioni.

Per molti si tratta di una pia illusione, visto che nella Capitale, secondo la lista redatta dall’ex commissario straordinario Tronca nell’aprile 2016, i palazzi da sgomberare sono almeno 110 e 15 quelli nella “top ten”.
Ma mai darsi per vinti. Soprattutto se alle tue dipendenze hai l’ex generale dei carabinieri in pensione Antonio Ragusa. Un uomo delle istituzioni, con forti agganci politici, visto che è stato a lungo responsabile del Dipartimento risorse strumentali di Palazzo Chigi. Certo, quell’incarico dovette lasciarlo perché accusato (e poi condannato in primo grado) per corruzione e turbativa d’asta per un appalto da 4 milioni fatto vincere a un amico di Bisignani (che in quel processo ha patteggiato due mesi di reclusione) e a una società del genero, ma nessuno è perfetto… E infatti il generale Ragusa inizia la sua opera. È lui che tratta con Comune e occupanti fino a quando la prefettura non deciderà di passare brutalmente all’azione, mandando la Celere con gli idranti. Ed è ancora il generale Ragusa l’uomo incaricato dalla Prefettura per conto di Sea di trovare una collocazione ai rifugiati rimasti per strada in strutture di proprietà di Idea Fimit.
Un compito difficile, tanto che la prima soluzione proposta è mandare 40 rifugiati in alcune villette (che per il sindaco non avrebbero l’abitabilità) in provincia di Rieti. Naturalmente suscitando la rabbia e l’opposizione degli abitanti.
Un’altra possibilità paventata è che questi vengano dirottati in una struttura alle porte di Roma, nel XII municipio, in vicolo del Casal Lumbroso 77, anch’essa di proprietà di Idea-Fimit.
A rendere tale ipotesi interessante è il fatto che Casal Lumbroso il 14 marzo 2017 sia stato dichiarato dalla Prefettura “complesso idoneo a ospitare un hub per stranieri” e che quindi fosse stato avviato l’iter per la locazione da parte dell’Agenzia del demanio. Insomma, per Idea-Fimit sono i classici due piccioni con una fava: da una parte si libera un proprio stabile in centro città destinato alla speculazione, dall’altra si dà una destinazione d’uso a un complesso in passivo da anni.
Ma neanche la storia di Casal Lumbroso è “specchiata”.
Essa inizia a fine 2002, quando la struttura che allora ospitava la Scuola della Polizia viene acquistata dalla Fimit – al tempo guidata da Massimo Caputi – per ben 75 milioni e inserita nel fondo Alpha partecipato dall’Inps. Una cifra secondo molti esagerata ma giustificata dalla perizia firmata dalla società Pro.Ed.In. chiamata da Fimit come “esperto” esterno indipendente. Il 31 dicembre dello stesso anno, cioè pochi mesi dopo, però, un’altra società esterna, che per legge ogni sei mesi deve valutare gli immobili inseriti nei vari fondi, stima Casal Lumbroso 68,4 milioni e scrive: “Attenzione, perché se se ne va la Scuola della Polizia, quel complesso non avrà più alcun valore”. Una profezia degna di Cassandra, tanto che nel 2007 la polizia saluta e il valore di Casal Lumbroso crolla a 32,5 milioni (stima aggiornata a dicembre 2016).
Ricordiamoci, che i soldi impiegati dalla Sgr appartengono ai fondi pensione di dipendenti pubblici e ordini professionali, quindi in 15 anni quel palazzo è passato da 76 milioni a 32,5, con buona pace delle future pensioni degli italiani.

Paradossalmente, per Idea-Fimit lo sgombero di via Curtatone è una manna.
Ma la storia non è ancora finita. L’ultimo capitolo riguarda il perito che ha probabilmente sovrastimato Casal Lumbroso, che caso vuole essere lo stesso finito nelle pesti per un’altra operazione immobiliare scandalosa: quella di via della Stamperia 64 a Roma. In breve, l’allora ad di Fimit Caputi il 31 gennaio 2011 vendette un immobile di lusso tra Montecitorio e Fontana di Trevi alla società del senatore Pdl Riccardo Conti per 26,5 milioni. Conti, lo stesso giorno, lo rivendette all’Ente nazionale di Previdenza e assistenza per psicologi (Enpap) per 44,5 milioni, realizzando in un pomeriggio una plusvalenza di 18 milioni di euro. A giustificare il prezzo salatissimo, l’ex presidente dell’Enpap, Angelo Arcicasa (poi condannato dalla Corte dei Conti) portò proprio la perizia stilata dalla Pro.Ed.In, nel frattempo divenuta Ingenium Real Estate. Per quella vicenda finirono sotto processo, oltre a Arcicasa, anche Conti e Denis Verdini. E indovinate di quale fondo faceva parte il palazzo di via Stamperia venduto da Caputi? Del fondo Omega, proprio lo stesso cui appartiene il palazzo di via Curtatone. Hai visto le coincidenze…!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 31 Ago 2017, 18:45
infatti si stanno unendo a sproposito due realtà. le persone che occupano per necessità luoghi ampi, fatiscenti, inoccupati da anni come piccole fabbriche, uffici, grandi loft : loro non credo facciano torto a noi come collettività. e i casi di delinquenza vera e propria nei quali persone, molto spesso anziane, tornano a casa e la trovano usurpata da altri. ma cosa c'azzeccano le due cose?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 31 Ago 2017, 20:21
"Come faccio a saperlo?
Forse perché ho partecipato allo tsunami tour? Forse perché conosco personalmente gli attivisti del movimento di lotta per la casa e come funzionano le occupazioni, che frequento?
Perché ci si autotassa in un'occupazione? Perché ci sono delle spese, perché a volte sulle utenze arrivi ad accordi sociali con le aziende erogatrici (questi occupanti malefici che vogliono tutto a scrocco), perché un palazzo, soprattutto se abbandonato da anni, ha bisogno di manutenzione agli impianti e alle strutture ordinaria e straordinaria, disinfestazioni, ecc.
E l'autotassazione (assolutamente affrontabile se paragonata agli affitti) non è l'unico aspetto autorganizzato: ci sono i turni di picchetto (fattelo un turno dalle 2 alle 5 di mattina a dicembre, poi mi racconti quanto è bello vivere "a scrocco" da oKKupante), ci sono le assemblee di gestione, ci sono le iniziative per vincere la vertenza (perché nessuno gradisce vivere nella perenne instabilità di uno stabile occupato)".

Scusa ma non riesco a capirvi. Non riesco a capire il motivo dei turni di picchetto (cmq lo sgombero c'è stato), delle assemblee..gestione per cosa? Non so nemmeno nulla riguardo alle utenze e agli accordi intrapresi. Perchè le bollette da come ho capito venivano pagate dalla proprietà. C'erano accordi sottobanco? Sai all'inizio i movimenti per la casa non erano stati neppure citati, adesso dalle tue parole sembra che gestivano il tutto e facevano da cassieri. Perchè allora in tutti questi anni e ne sono passati 4, avete preferito il silenzio e non sono stati smossi i mass media o cercato incontri con il comune e governo? Vi stava bene quella soluzione?
Mah, ritengo comunque non giusto far pagare 15 euro i posti letto...perchè da come ho capito erano i soldi richiesti ad altri stranieri che venivano dopo e non a quelli che nel 2013 avevano occupato inizialmente.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 31 Ago 2017, 21:03
FD, un po' non capisco il
metodo. Gli altri sono vittime delle fake news (quelle che non convengono alle tue tesi), mentre gli articoli che convengono a te sono come la bibbia. Di solito la verità sta nel mezzo.

Al di là di questo, peró, l'ho scritto pure io che in queste condizioni sgombera solo chi ha il
potere di farsi ascoltare.
Le topaie che nessuno reclama conviene tenerle occupate, se no gli occupanti  toccherebbe sistemarli per davvero, poi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Ago 2017, 21:38
"Come faccio a saperlo?
Forse perché ho partecipato allo tsunami tour? Forse perché conosco personalmente gli attivisti del movimento di lotta per la casa e come funzionano le occupazioni, che frequento?
Perché ci si autotassa in un'occupazione? Perché ci sono delle spese, perché a volte sulle utenze arrivi ad accordi sociali con le aziende erogatrici (questi occupanti malefici che vogliono tutto a scrocco), perché un palazzo, soprattutto se abbandonato da anni, ha bisogno di manutenzione agli impianti e alle strutture ordinaria e straordinaria, disinfestazioni, ecc.
E l'autotassazione (assolutamente affrontabile se paragonata agli affitti) non è l'unico aspetto autorganizzato: ci sono i turni di picchetto (fattelo un turno dalle 2 alle 5 di mattina a dicembre, poi mi racconti quanto è bello vivere "a scrocco" da oKKupante), ci sono le assemblee di gestione, ci sono le iniziative per vincere la vertenza (perché nessuno gradisce vivere nella perenne instabilità di uno stabile occupato)".

Scusa ma non riesco a capirvi. Non riesco a capire il motivo dei turni di picchetto (cmq lo sgombero c'è stato), delle assemblee..gestione per cosa? Non so nemmeno nulla riguardo alle utenze e agli accordi intrapresi. Perchè le bollette da come ho capito venivano pagate dalla proprietà. C'erano accordi sottobanco? Sai all'inizio i movimenti per la casa non erano stati neppure citati, adesso dalle tue parole sembra che gestivano il tutto e facevano da cassieri. Perchè allora in tutti questi anni e ne sono passati 4, avete preferito il silenzio e non sono stati smossi i mass media o cercato incontri con il comune e governo? Vi stava bene quella soluzione?
Mah, ritengo comunque non giusto far pagare 15 euro i posti letto...perchè da come ho capito erano i soldi richiesti ad altri stranieri che venivano dopo e non a quelli che nel 2013 avevano occupato inizialmente.

parlavo delle occupazioni in generale, non di quella specifica.
I picchetti servono a garantire la sicurezza in quello che comunque è uno spazio occupato. In qualsiasi occupazione si fanno.
Le assemblee di gestione si fanno per decidere tutto: dalla gestione della vertenza, a eventuali lavori da fare, ai turni, a dirimere i conflitti che naturalmente sorgono in un contesto di coabitazione.
Cose che succedono tra chi crede nella democrazia radicale, si decide insieme, a questo servono le assemblee.
Rispetto alle utenze varia dalla proprietà e dalla specifica vertenza. Alcune sono abusive, alcune contrattano con gli erogatori tariffe sociali che mica sono sottobanco eh. Sono accordi tra parti alla luce del sole. Oggi vengono fatti solo nelle occupazioni assegnate e non in quelle ancora abusive per una legge voluta da Alfano, come se la possibilità di pagare le utenze incentivasse le occupazioni.
In realtà era solo un modo di mettere pressione staccando le stesse, ma di fatto hai incentivato l'abusivismo rispetto alla volontà di pagare il servizio, seppur in forma calmierata. Non stiamo parlando di scrocconi ma di poveri. Seppur per molti queste due parole si confondono quando si parla di chi prova a rivendicare un diritto.
Nel caso di piazza indipendenza credo pagasse la proprietà.

I movimenti per la casa hanno scelto il silenzio? Questa è bella davvero.
Non so quante volte hanno sollevato il problema in tutte le sedi competenti: campidoglio, regione, governo. Loro potrebbero dire a te visto che oggi ti interessi tanto dov'eri quando loro ponevano il problema alle istituzioni ricevendo picche (e sgomberi, e manganellate).
Chiaramente queste manifestazioni non escono su repubblica.it non sia mai.
Il silenzio... Il silenzio di cui parli io lo chiamo bavaglio e devi rivolgerti a quelli di cui sopra e alle loro verità costruite.

E ti ribadisco sui 15 euro: non ne ho idea di come funzionasse nello specifico li dentro ma se ci si autorganizza funziona cosi. Arrivato prima o dopo tutti partecipano alle spese vive perché nessuno ti sta regalando niente.
Non è che ce sta l' attivista che ti fa pagare 15 euro e ti eroga un servizio. Tutti mettono una quota per pagare le spese vive che è tutt'altro discorso.
Fare passare una cosa per un'altra da un lato serve a criminalizzare dall'altro a celare un modello di solidarietà reciproca.


Gio, l'articolo che ho postato mi sembra piuttosto preciso, tu non trovi?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: zorba - 08 Set 2017, 20:21
Sull'ultimo fatto di Firenze (ancora in fase di indagini ed accertamenti per stabilire come sono andate davvero le cose), volevo solo sapere se per caso Salvini ha già twittato "io sto con i carabinieri...".

 :s :s :s

http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/09/08/ragazze-usa-denunciano-carabinieri-ci-hanno-violentato_4e96af78-a434-4cac-886f-c53bfa583386.html
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 09 Set 2017, 00:02
Sull'ultimo fatto di Firenze (ancora in fase di indagini ed accertamenti per stabilire come sono andate davvero le cose), volevo solo sapere se per caso Salvini ha già twittato "io sto con i carabinieri...".

 :s :s :s

http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/09/08/ragazze-usa-denunciano-carabinieri-ci-hanno-violentato_4e96af78-a434-4cac-886f-c53bfa583386.html
No. Non ha ancora twittato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 09 Set 2017, 09:48
Quanto accaduto a Firenze aiuta a distinguere.
QUESTE sono due mele marce.

Sarebbe pretestuoso collegare quanto accaduto alla divisa che indossano tanto quanto lo è farlo sottolineando il colore della pelle o la provenienza.
Sono due uomini di merda ad aver stuprato, che facciano i carabinieri per mestiere non ha alcun legame con la vicenda.

A differenza degli abusi finora trattati nel Topic che invece derivano proprio dalla concezione di ordine pubblico delle nostre forze di polizia.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 09 Set 2017, 17:36
Spereró fino all'ultimo che non ci sia stato stupro.
Però adesso abbiamo due fatti.
Due ragazze che affermano di essere state stuprate.
Un carabiniere che afferma di aver avuto un rapporto sessuale consenziente  con una ragazza, riportata a casa (?!) sull'auto di servizio e nel corso e in occasione del servizio.
Vedremo. Intanto, che schifo. E che pena per la moglie e i figli di questa persona.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 09 Set 2017, 18:03
E povero anche il cavallo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tornado - 09 Set 2017, 19:26
"Sarebbe pretestuoso collegare quanto accaduto alla divisa che indossano tanto quanto lo è farlo sottolineando il colore della pelle o la provenienza.
Sono due uomini di merda ad aver stuprato, che facciano i carabinieri per mestiere non ha alcun legame con la vicenda".

Condivido e plaudo la precisazione di fatdanny
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: angeloadamo - 09 Set 2017, 22:39
Beh, il collegamento c'e'. Se non ci fosse la divisa si poteva discutere tra stupro e rapporto consenziente, con la divisa non si fa mai mai mai. E' una cosa di una gravita' inaudita. Quando facevo il militare una ronda mi fermo' a Piazza di Spagna subito dopo aver bevuto alla Barcaccia perche' non era un comportamento consono...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 10 Set 2017, 18:02
È grave, ma non è che questi due stuprano perché sono carabinieri.
Invece gli abusi di cui parliamo sono un prodotto delle nostre forze dell'ordine, di come sono organizzate e di come sono formate. Altro che mele marce.

E lo dice anche il consiglio d'Europa.
Mi pare fosse gio che chiedesse report attendibili e non di parte.
Ecco qua, può andare?

www.repubblica.it/cronaca/2017/09/08/news/strasburgo_carceri_italia_sovraffollate-174923314
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 10 Set 2017, 21:14
Dichiarazione del Generale Dal Sette :

"Comportamento [...] che infanga tutta l'arma"

Perche' si sono comportati come quegli extracomunitari/rifugiati di Rimini .

Se invece massacrono di botte un tossico o pestano una zecca dentro una scuola , e' tutto a posto .

Con la copertura della maggioranza silenziosa .

E per una volta non sono d'accordo con FD .

La violenza sessuale nasce da una sensazione di potenza .

Su una spiaggia deserta di 4 contro 1 .

O sulla porta di casa di una donna che puo' anche dire di no anche ad un uomo in divisa .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 10 Set 2017, 22:53
È grave, ma non è che questi due stuprano perché sono carabinieri.
Invece gli abusi di cui parliamo sono un prodotto delle nostre forze dell'ordine, di come sono organizzate e di come sono formate. Altro che mele marce.

E lo dice anche il consiglio d'Europa.
Mi pare fosse gio che chiedesse report attendibili e non di parte.
Ecco qua, può andare?

www.repubblica.it/cronaca/2017/09/08/news/strasburgo_carceri_italia_sovraffollate-174923314
Quindi tutti (NESSUNO ESCLUSO) gli appartenenti alle forze dell'ordine sono fascisti, idioti, picchiatori, servi del potere, analfabeti, meridionali e, da l'altro ieri, pure stupratori...bene. non cercare ancora specchi invisibili. Sii coerente.  Generalizza...cosi parliamo ad armi pari.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 11 Set 2017, 07:55
Quindi tutti (NESSUNO ESCLUSO) gli appartenenti alle forze dell'ordine sono fascisti, idioti, picchiatori, servi del potere, analfabeti, meridionali e, da l'altro ieri, pure stupratori...bene. non cercare ancora specchi invisibili. Sii coerente.  Generalizza...cosi parliamo ad armi pari.

No. falso.
Ho detto esattamente l'opposto. Così come dice altro il consiglio d'Europa che non credo affermi che TUTTI (NESSUNO ESCLUSO) i rappresentanti delle forze dell'ordine siano idioti, fascisti e criminali.
Ma tu vuoi farmi dire per forza quel che ti conviene, perché altrimenti non puoi fare la "vittima degli Acab".
Tu vuoi spostare il problema sulle persone per assolvere l'Arma, l'Istituzione, l'Organizzazione. Quella che io invece accuso. Si accuso perché il problema non sono le persone, ma l'istituzione.
La quale arriva a plasmare le persone stesse, perché le ffoo sono state pensate e organizzate con metodi fascisti.
E finché ci sarà da parte tua (vostra) questa difesa coi paraocchi non solo non cambierà nulla, ma sarete complici del mancato cambiamento e dal perpetrarsi di una situazione indecorosa.

Mi spiace, non ci casco, prova ancora.
O forse rileggi meglio.

Dichiarazione del Generale Dal Sette :

"Comportamento [...] che infanga tutta l'arma"

Perche' si sono comportati come quegli extracomunitari/rifugiati di Rimini .

Se invece massacrono di botte un tossico o pestano una zecca dentro una scuola , e' tutto a posto .

Con la copertura della maggioranza silenziosa .

E per una volta non sono d'accordo con FD .

La violenza sessuale nasce da una sensazione di potenza .

Su una spiaggia deserta di 4 contro 1 .

O sulla porta di casa di una donna che puo' anche dire di no anche ad un uomo in divisa .

CdL il fatto che fossero in divisa è un aggravante, perché la posizione di potere amplifica la capacità di assoggettare e la violenza. Ma non è una spiegazione.
Credo che sia una distinzione importante.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 11 Set 2017, 10:30
No. falso.
Ho detto esattamente l'opposto. Così come dice altro il consiglio d'Europa che non credo affermi che TUTTI (NESSUNO ESCLUSO) i rappresentanti delle forze dell'ordine siano idioti, fascisti e criminali.
Ma tu vuoi farmi dire per forza quel che ti conviene, perché altrimenti non puoi fare la "vittima degli Acab".
Tu vuoi spostare il problema sulle persone per assolvere l'Arma, l'Istituzione, l'Organizzazione. Quella che io invece accuso. Si accuso perché il problema non sono le persone, ma l'istituzione.
La quale arriva a plasmare le persone stesse, perché le ffoo sono state pensate e organizzate con metodi fascisti.
E finché ci sarà da parte tua (vostra) questa difesa coi paraocchi non solo non cambierà nulla, ma sarete complici del mancato cambiamento e dal perpetrarsi di una situazione indecorosa.

Mi spiace, non ci casco, prova ancora.
O forse rileggi meglio.

CdL il fatto che fossero in divisa è un aggravante, perché la posizione di potere amplifica la capacità di assoggettare e la violenza. Ma non è una spiegazione.
Credo che sia una distinzione importante.
Non hai capito. Mi inviti a provare e allora provo ancora.
io difendo sia l'istituzione, sia chi ne fa parte.
le persone fanno parte dell'istituzione, se l'istituzione è marcia, il personale è marcio. questo assioma non è confutabile.
ma entriamo nel merito.
come ho provato a spiegarti già, nessuno (NESSUNO) ai corsi di formazione ha insegnato ad essere fascisti (o comunisti), nessuno (NESSUNO) ha insegnato valori fascisti (o comunisti), nessuno (NESSUNO)  ha insegnato nessuno ad essere fascista (o comunista) o comportarsi da fascista ad alcun appartenente alle FFOO. NESSUNO.
ciò vale anche per tutte le FFAA, oltrechè per le FFOO.
ricordo a chi ha la memoria corta, che la Resistenza (ti invito a leggere un pò di pubblicazioni in merito) trova il suo primo asse portante, fondante, l'ossatura centrale, nelle nostre FFAA, nell'EI, nei CC, nella Regia Marina, nella Regia Aeronautica, nella GDF e nella PS. Fra l'altro...magari non è noto...nell'ambito della resistenza della prima ora vi furono pure interi reparti della Divisione Folgore (ohibò...e ora?).
Nei paesini...a difenderli dalla violenza nazista...spesso e volentieri non vi erano partigiani, ma Carabinieri o PS o Finanzieri che, senza ordini da alcuno e con un Re scappato al sud, non hanno ceduto le armi e non sono scappati.  Il tutto mentre il fascista del giorno 7 settembre, diventava comunista il giorno 9. L'8, riconosco, dev'essere stato per tanti un giorno difficile.
Anche se la retorica partigiana racconta altro.
Nessun processo ai fascisti del giorno 7 è stato fatto nei confronti di alcuno, tantomeno ai comunisti del 9.
esiste un processo di Norimberga nazista, un processo di Tokio giapponese.
nessun processo ai gerarchi fascisti italiani risulta essere stato fatto...tranne qualche esecuzione sommaria (e non mi riferisco al Duce, tanto per essere chiaro...ma ai cortigiani del re ed ai ducetti in giro). Fatti una domanda.
Non vi quindi è nessuna formazione intrinsecamente fascista, nè nel personale, nè nelle istituzioni.
Semmai il contrario.
le istituzioni di cui parliamo nascono profondamente democratiche.
Poi ci sono le persone.
E quelle fanno gesti eroici, non ripagate dallo stipendio e mai scontate, ma anche cazzate. Anche gravi.
I due CC pagheranno. anzi, stanno già pagando. sono stati già sospesi dal servizio...senza processo.
E questo indipendentemente dalla "consenzienza" o meno, che non rileva.
hanno però diritto (DIRITTO) ad un processo regolare.
Non posso però non rilevare, con amarezza, che la notizia dello stupro (presunto fino alla Cassazione) da parte dei CC qua dentro ha avuto una risonanza che non hanno avuto tutti gli altri stupri di questi giorni...e quelli che hanno per primo scritto sullo stupro dei CC, non avevano mai fatto nessun post di condanna degli stupri precedenti. Strano. Vabbè.
PS ho letto il documento del Comitato prevenzione tortura, che ha prodotto analoghi documenti anche per l'UK e pure per il Liechtenstein, non sono evidenziati episodi specifici, con sentenze passate in giudicato, ma una generica denuncia di fatti.
Riprova anche tu.
Sempre forza Lazio.




Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 11 Set 2017, 11:50
se l'istituzione è marcia, il personale è marcio. questo assioma non è confutabile.

e chi l'ha detto che non è confutabile?
E' confutabile eccome. E' una forzatura che hai deciso tu.
Il personale può non essere marcio ma tende al marcio per colpa di come l'istituzione è organizzata.
un'istituzione disumanizzante tende a disumanizzare. Ma questo non implica che chiunque vi sia all'interno sia disumano.
Valeva per le forze hitleriane o staliniane, figuriamoci se non può valere per la polizia italiana su.
Il tuo assioma è debolissimo, altro che inconfutabile.

ma entriamo nel merito.
come ho provato a spiegarti già, nessuno (NESSUNO) ai corsi di formazione ha insegnato ad essere fascisti (o comunisti), nessuno (NESSUNO) ha insegnato valori fascisti (o comunisti), nessuno (NESSUNO)  ha insegnato nessuno ad essere fascista (o comunista) o comportarsi da fascista ad alcun appartenente alle FFOO. NESSUNO.
ciò vale anche per tutte le FFAA, oltrechè per le FFOO.
ricordo a chi ha la memoria corta, che la Resistenza (ti invito a leggere un pò di pubblicazioni in merito) trova il suo primo asse portante, fondante, l'ossatura centrale, nelle nostre FFAA, nell'EI, nei CC, nella Regia Marina, nella Regia Aeronautica, nella GDF e nella PS. Fra l'altro...magari non è noto...nell'ambito della resistenza della prima ora vi furono pure interi reparti della Divisione Folgore (ohibò...e ora?).
Nei paesini...a difenderli dalla violenza nazista...spesso e volentieri non vi erano partigiani, ma Carabinieri o PS o Finanzieri che, senza ordini da alcuno e con un Re scappato al sud, non hanno ceduto le armi e non sono scappati.  Il tutto mentre il fascista del giorno 7 settembre, diventava comunista il giorno 9. L'8, riconosco, dev'essere stato per tanti un giorno difficile.
Anche se la retorica partigiana racconta altro.
Nessun processo ai fascisti del giorno 7 è stato fatto nei confronti di alcuno, tantomeno ai comunisti del 9.
esiste un processo di Norimberga nazista, un processo di Tokio giapponese.
nessun processo ai gerarchi fascisti italiani risulta essere stato fatto...tranne qualche esecuzione sommaria (e non mi riferisco al Duce, tanto per essere chiaro...ma ai cortigiani del re ed ai ducetti in giro). Fatti una domanda.
Non vi quindi è nessuna formazione intrinsecamente fascista, nè nel personale, nè nelle istituzioni.
Semmai il contrario.
le istituzioni di cui parliamo nascono profondamente democratiche.
Poi ci sono le persone.
E quelle fanno gesti eroici, non ripagate dallo stipendio e mai scontate, ma anche cazzate. Anche gravi.
I due CC pagheranno. anzi, stanno già pagando. sono stati già sospesi dal servizio...senza processo.
E questo indipendentemente dalla "consenzienza" o meno, che non rileva.
hanno però diritto (DIRITTO) ad un processo regolare.
Non posso però non rilevare, con amarezza, che la notizia dello stupro (presunto fino alla Cassazione) da parte dei CC qua dentro ha avuto una risonanza che non hanno avuto tutti gli altri stupri di questi giorni...e quelli che hanno per primo scritto sullo stupro dei CC, non avevano mai fatto nessun post di condanna degli stupri precedenti. Strano. Vabbè.
PS ho letto il documento del Comitato prevenzione tortura, che ha prodotto analoghi documenti anche per l'UK e pure per il Liechtenstein, non sono evidenziati episodi specifici, con sentenze passate in giudicato, ma una generica denuncia di fatti.
Riprova anche tu.
Sempre forza Lazio.



ma dove avrei detto che ai corsi di formazione ti insegnano a essere fascista o comunista?
Mica ho parlato di indottrinamento politico eh, ma di formazione di natura autoritaria, legata ad un'idea dello stato organico che è d'origine fascista.
Trasformare questa frase in "formazione fascista" è una forzatura utile solo ad aggirare il problema, che evidentemente vuoi negare/rimuovere. Ma la rimozione è utile solo a star sereni, di certo non fa scomparire la questione ben evidente dal comportamento di tuoi svariati colleghi. Non alcuni, svariati.
Ti faccio un esempio neutro, forse così ci capiamo:

coppia di conoscenti, poliziotti, chiacchieriamo su un controllo che mi fecero in Santa Maria in Trastevere a piedi e sulla loro utilità visto che non stavo guidando né avendo alcun comportamento particolare che non fosse una semplice passeggiata. Ragionamento loro "in quanto poliziotto io posso controllarti ogni qual volta voglio. Se non hai nulla da nascondere che problema c'è? Anzi è a tuo beneficio il fatto che io possa constatare che la tua condotta è corretta".

Questo ragionamento è autoritario e fascista. In termini tecnici è un ragionamento che tende al vessatorio.
In uno stato di diritto democratico tu mi controlli solo se hai un RAGIONEVOLE e DIMOSTRABILE motivo. Dovresti essere in grado davanti ad un giudice di dire perché in quel momento io andavo controllato, quali ragioni di sospetto o di presunta pericolosità.
Non è che nel dubbio mi controlli, non è uno sfizio. In uno stato di diritto io sono sempre innocente fino a PROVA contraria e quindi hai bisogno se non di una prova quantomeno di un INDIZIO per controllare.

Vallo a spiegare a buona parte delle ffoo. Ma anche a buona parte degli italiani eh, perché la concezione di Stato, autorità, ordine pubblico quella è. Non è che la cambi con una cesura e ne costruisci ex novo un'altra perché c'è stata la liberazione partigiana.

OT

Non mi soffermo sulla ricostruzione della Resistenza perché andiamo fuori topic, ma in tutta sincerità, detta da storico quale sono che oltre ad aver letto ha anche studiato diverse pubblicazioni, la tua è una forzatura bella e buona.
E non capisco la ragione per cui tu voglia mostrarmi le meraviglie delle FFOO e FFAA quando ti ho detto che sono cresciuto in una caserma, figlio e nipote di rappresentanti di Esercito (aviazione leggera), polizia (Polfer per l'esattezza) e carabinieri.
Che mi vuoi raccontare dunque? Pensi che resto a bocca aperta se mi dici che reparti della Folgore passarono alla Resistenza?
Peraltro scusa ma se non esiste una Norimberga italiana la ragione storica è semplice e oltremodo provata: fu una deliberata scelta di Togliatti, criticata da molti nel PCI e in generale a sinistra, quella di concedere l'amnistia per evitare una sanguinosa rappresaglia in tutta Italia che poteva sfociare in aperta guerra civile. https://it.wikipedia.org/wiki/Amnistia_Togliatti (https://it.wikipedia.org/wiki/Amnistia_Togliatti)
Questa fu la ragione, non certo perché fossero qualitativamente diverse.

EOT

Tornando a noi proprio non capisco perché parli dello stupro e lo bilanci con le "gesta eroiche" come se fossero due pesi su una bilancia. La cosa mi lascia perplesso sotto due aspetti.
Il primo è che un atto eroico non controbilancia una tortura. Non è che se tu salvi 12 neonati allora possiamo comprendere quattro aldrovandi, cucchi, bifolco, ecc.
Il secondo è che così facendo è come se si considerassero gli abusi come mali necessari (controbilanciati dagli atti eroici).

Infine non capisco perché dici che rispetto allo stupro questo ha avuto chissà che risonanza qui dentro. Tutt'altro, mi pare che qui dentro si sia fatto in larga parte un ragionamento ben più pacato che fuori di qui, distinguendo quei due uomini e il mestiere che facevano.
Io per primo ho detto "occhio, queste sono due mele marce, mettere in mezzo l'Arma rischia di essere pretestuoso".
Ma visto che lo tiri fuori per la solita vulgata sinceramente ridicola sulle poooovere ffoo insultate da tutti nonostante loro siano lì a difenderci dai cattivi (una scena degna di Favino in ACAB, un filmaccio) ti rigiro la questione:
Quale delinquente, stupratore, ladro, spacciatore avrebbe avuto questo trattamento di favore sulla stampa? http://www.corriere.it/cronache/17_settembre_11/cristina-l-avvocata-militare-52299aca-9668-11e7-af33-2f7ee0ee6224.shtml (http://www.corriere.it/cronache/17_settembre_11/cristina-l-avvocata-militare-52299aca-9668-11e7-af33-2f7ee0ee6224.shtml)
A quale incriminato è stato intervistato l'avvocato per dire se gli crede (?!?!?) o quanto possa essere pentito? Per favore eh, che se i due fossero stati neri di pelle e non di divisa si sarebbe parlato di castrazione chimica e lo sai perfettamente, altro che gli credo o non gli credo.

A me di che fine fanno i due CC importa poco. Più o meno allo stesso modo di che fine fanno gli altri stupratori.
Mi interessa invece parlare degli abusi di polizia perché sono un fenomeno sistemico, non legato ad un comportamento individuale, ma all'idea di ordine pubblico e di autorità poliziesca che viene trasmesso all'intero delle ffoo. Per il quale non serve la propaganda fascista.
Scelba di certo non era un fascista politicamente parlando, sul piano dell'ordine pubblico era più che fascista.

Sempre forza Lazio
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 11 Set 2017, 13:38
Scusate, perchè degli stupratori negri di rimini conosco il volto, nome, cognome e anche storia di vita e invece dei due carabinieri assolutamente niente?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 11 Set 2017, 13:56
Peraltro scusa ma se non esiste una Norimberga italiana la ragione storica è semplice e oltremodo provata: fu una deliberata scelta di Togliatti, criticata da molti nel PCI e in generale a sinistra, quella di concedere l'amnistia per evitare una sanguinosa rappresaglia in tutta Italia che poteva sfociare in aperta guerra civile. https://it.wikipedia.org/wiki/Amnistia_Togliatti (https://it.wikipedia.org/wiki/Amnistia_Togliatti)
Questa fu la ragione, non certo perché fossero qualitativamente diverse.

Secondo me non é esatto. Siamo in uno splendido OT ma, secondo me, l'assenza di una Norimberga italiana é dovuta soprattutto ad altri fattori. Non ultima che, va detto e lo disse Santiago Carrillo alla metà degli anni 70, la gran parte dei gerarchi fascisti, compreso Mussolini, furono fucilati o uccisi assai rapidamente.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 11 Set 2017, 14:20
Secondo me non é esatto. Siamo in uno splendido OT ma, secondo me, l'assenza di una Norimberga italiana é dovuta soprattutto ad altri fattori. Non ultima che, va detto e lo disse Santiago Carrillo alla metà degli anni 70, la gran parte dei gerarchi fascisti, compreso Mussolini, furono fucilati o uccisi assai rapidamente.

OT

50vs50.
Nel senso che è vero, i principali gerarchi vennero fucilati rapidamente, per il timore che la facessero franca. Ma i processi di norimberga riguardarono 200 persone (altre 1600 vennero invece processati da tribunali militari, fonte: wiki).
E' vero che ci fu una differenza reale tra chi volle dare un taglio netto col passato (denazificazione) e chi invece tramite l'amnistia provò a chiudere il conflitto interno nel minor tempo possibile.
Per come la vedo io, oltre alla volontà politica di Togliatti e della burocrazia italiana, la differenza si spiega anche col fatto che mentre germania e giappone furono integralmente sconfitte, l'Italia con l'8 settembre ebbe un percorso atipico di uscita dalla guerra e cambio di regime.

EOT
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 11 Set 2017, 14:38
Allora, cominciamo dalla fine. Il tuo primo intervento sullo stupro dei cc l'avevo già notato e pure apprezzato. infatti non mi riferivo a te.

L'amnistia di Togliatti la conosco bene, essendo studioso, nel mio piccolo, di storia militare.
Fu un grave errore. Vabbè.
Il riferimento a quei fatti non è OT perché mi serviva per dimostrare l'origine democratica delle nostre FFOO. L'hai bollato come OT. Vabbè.

Fai un riferimento ai controlli di polizia, bene, non so se sei mai stato all'estero...all'estero (sceglilo tu il paese, sono tutti uguali tranne il Belgio dove hanno perso il controllo del territorio) è decisamente peggio.   
Te ne posso citare un paio fra quelli europei notoriamente più top fra i radical chic.
UK: in UK i poliziotti sono notoriamente intoccabili. Obbedisci, o vai dentro, sic et sempliciter. Una piccola chicca british, in UK si fanno intercettazioni telefoniche preventive, anche per flussi, senza ordine del magistrato. In Italia questo è vietato.
Spagna: gira in rete un video, facilmente reperibile, ove ad una ragazza, in compagnia del suo ragazzo, e senza motivo apparente, vengono richiesti i documenti. Lei si rifiuta, viene sbattuta a terra senza tanti complimenti. Proteste? denunce? ACAB? Nulla, in Spagna è normale. Inutile ricordarti che sparano proiettili veri ai migranti in arrivo, vé?
Potrei citarti qualche sano paese ex comunista, con bellissime regole comuniste (quindi non fasciste) che ne so...la Polonia, la Repubblica Ceca o la Romania...te le risparmio...sai bene come funziona, lì, o no? Carcere preventivo, niente processo, botte...ricordi i  nostri tifosi no? Proteste? Comitati? Non pervenuti. Lasciamo perdere tutti i territori dell'Est...o la Cina (comunista?), è meglio.
Questo per dire che forse i controlli di Polizia, fatti sì con fermezza ma con educazione, hanno esattamente quella vocazione lì, prevenire.
In qualunque paese del mondo vengono fatti in una certa maniera, con più o meno durezza, quelli in Italia sono i più educati che ho mai visto fare.
Dove non si fa prevenzione la gente comune salta in aria (quasi quotidianamente in UK, Fr, Belgio, Germania, USA, Spagna, Svezia e pure Finlandia...), salvo poi piangere....gessetti colorati, messe, concerti gratuiti bigliettini...ecc. e denunciare la mancata prevenzione.
In  Italia finora non ci sono mai stati attentati di matrice terroristica islamica. Un caso? Ho le mie idee al riguardo, ma sicuramente non è un caso.
Non occorrono quindi tre gradi di giudizio per controllare il borsello di una persona.
confondi il vaglio di un giudice, necessario (in Italia, all'estero spesso no) per fare una "perquisizione", con i "controlli di polizia" (borsello, bagaglio auto, zaino) che non richiedono questo vaglio preventivo.
Se occorressero tre gradi di giudizio per entrare in uno stadio mi pare difficile possano svolgersi partite di calcio entro l'anno solare. Stessa cosa in aeroporto, vuoi volare? Funziona così, sennò stai a terra, in TUTTI i paesi del mondo. Non occorrono giudici e tre gradi in Cassazione per entrare allo stadio o in aeroporto o ad un concerto. Fra l'altro in Italia i controlli aeroportuali sono decisamente più blandi, mai stato in USA? In UK?
Questo per dire che fare i controlli in una certa maniera non significa applicare misure fasciste.

Non intendevo controbilanciare nulla.
Intendevo dire, invece, che si esaltano le gesta delle mele marce e si nullificano completamente le opere eccellenti.
Non è corretto.
Qualche giorno è stato arrestato in Argentina il boss della 'ndrangheta Rocco Morabito, latitante da 23 anni. Qualcuno se n'è accorto? No.
Non è affatto un controbilanciamento ma semplicemente dare i giusti meriti a chi fa più del suo dovere.

Veniamo al link che hai messo.
Non ho mai visto un avvocato che dica che il suo cliente è colpevole. Nella storia giudiziaria italiana e mondiale non si è mai verificato questo caso. Devo ancora trovare un romanista che dica che il rigore su Strootman non c'era.
ti riporto questo link
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/03/taormina_franzoni_cogne_verita_marrone.shtml?refresh_ce-cp (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/03/taormina_franzoni_cogne_verita_marrone.shtml?refresh_ce-cp)
perché l'intervista a Taormina è surreale e lui è patetico...ma te ne potrei mettere 10000 di link di avvocati difensori innocentisti. Qual è la novità?
Malgrado gli innocentisti assunti a piene mani ed i plastici, la Franzoni ha beccato lo stesso 16 anni in Cassazione.

Ci siamo scordati rommammerda.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 12 Set 2017, 08:43
Guarda, se ti interessi di queste cose c'è una pubblicazione storiografica ad hoc, edita da Einaudi,
"Gli uomini di Mussolini" in cui si prova in modo schiacciante l'esatto opposto di quanto dici.
http://www.einaudi.it/libri/libro/davide-conti/gli-uomini-di-mussolini/978885842490 (http://www.einaudi.it/libri/libro/davide-conti/gli-uomini-di-mussolini/978885842490)

Gran parte degli ufficiali che avrebbero dovuto essere processati per crimini di guerra vennero reintegrati e in che ruoli? Questori, prefetti, responsabili dei servizi segreti.
Ma poi scusami eh, ma la storia degli anni sessanta-settanta in italia non ti dice niente? Gladio non ti dice niente? Lo stragismo non ti dice niente?
Le forze di polizia in italia nel secondo dopoguerra hanno dato prova di una natura democratica?
Ma davvero fai o stiamo scherzando?
Oggi parliamo di abusi, negli anni che vanno dai '50 ai '70 dovremmo parlare di veri e propri crimini di massa.
E non parliamo di singoli agenti o di qualche sottoufficiale, ma di alti ufficiali.
Cose di cui ci sono testimonianze storiche molteplici tanto su testi come quello che ti ho indicato o che trattano compoutamente lo stragismo e la strategia della tensione e anche di qualche testimonianza personale che mi arriva dal parentame.

Ho ben presente l'atteggiamento della polizia in più o meno tutta europa, avendo manifestato più o meno in tutta europa, da Parigi a Madrid, da Atene a Londra passando per Francoforte.
Ma non si tratta di una scala di tenerezza/durezza, quanto di diversi approcci all'ordine pubblico.
E torno a ripeterti che il mio non è un giudizio del tipo: polizia italiana fascista e cattiva, polizia tedesca brava e buona, polizia inglese pacifista.
In inghilterra se fai mezzo passo fuori dal percorso tracciato da loro, mezzo, finisci ammanettato.
In Germania o in Danimarca (in generale nel nord continentale) è capace che vieni fermato in forma preventiva e non sai nemmeno il perché (vedi cosa è successo ad Amburgo recentemente con la caccia all'italiano a prescindere dalle responsabilità soggettive).
La Spagna è un discorso a parte, ci torno.

Ma per intendersi nei citati paesi una cosa come la Diaz non sarebbe mai avvenuta. Inconcepibile.
Che per vendetta prendi di mira un dormitorio e sbrachi tutti di mazzate inventando di aver trovato molotov è una peculiarità tutta delle ffoo italiane che sono assolutamente solite fare le cose in tal modo (vedi per l'appunto gli anni '60 e '70)
E lì come puoi parlare di mele marce? O Bolzaneto? Giorni di torture reiterate psicologiche e fisiche.
Con quale decenza si può parlare di mele marce senza provare vergogna?
Solo un'altra polizia da te citata ci pareggia in vergogna: quella spagnola. Che infatti, ESATTAMENTE COME LA NOSTRA, trascina ancora la pesante eredità del franchismo, ben più recente del fascismo italiano e che, come la nostra, ha svariati episodi [...] di tortura, di abusi, di deliberate vessazioni.

Io non sto parlando di semplice violenza. Graziearca' che la polizia ha a che fare con la violenza, è la detentrice della violenza legittima di Stato quindi la eserciterà, facendo bene e sbagliando.
Io sto parlando d'altro. Io parlo di deliberate menzogne, impunità, di insabbiamento. Parlo del fatto che la polizia italiana conosce la categoria della vendetta, che è una totale follia per un corpo di sicurezza di stato.
Parlo del fatto che TUTTE le polizie che hai citato hanno numeri identificativi e solo qui pare che sta cosa sia vessatoria nei confronti delle ffoo.

Su un'altra cosa mi sembra piuttosto errato quanto affermi. Che nel resto d'europa non ci siano proteste. Anzi, più che errato paradossale.
Per abusi di polizia la Francia è bruciata ben due volte grazie alla rivolta delle banlieu. Bruciato. Tutto. Mi sembra un livello sufficiente di protesta.
E appena lo scorso anno, a causa di diversi abusi, uno dei cori principali del movimento Nuit Debout è stato "TOUS LE MONDE DETESTE LA POLICE". Tutto il mondo detesta la polizia.
Anche qui parlerei di proteste piuttosto veementi.
Vogliamo passare in Germania e a cosa succede ogni primo maggio a Berlino? o ad Amburgo?
Vogliamo passare in Spagna dove affermi non succeda nulla? Ci fanno i cortei contro la guardia civil. I cortei, chiamati appositamente su questo: CONTRO LA GUARDIA CIVIL.
Vai a Barcellona, a Bilbao, a Donostia, vai nel sud estremo dell'andalusia. Vedi come è "normale" e non ci siano proteste e denunce. Mi puoi dire "beh colpa degli indipendentisti".
E il movimento 15M a Porta del Sol a Madrid, anche questo durato per mesi e tanto imponente da cambiare radicalmente l'intera politica in spagna, anche sul piano rappresentativo? Come lo collochiamo?
Poi scusami tanto eh, ma prendere ad esempio una polizia diretta emanazione del franchismo come dicevo prima non mi sembra un argomento che vada proprio a tuo favore, semmai va a favore di quanto affermo io.

Dunque eviterei di dire che certe proteste ci sono solo in Italia per relegarle all'assurdità, perché non è vero.

Dove non si fa la prevenzione di cui parli la gente salta in aria?
Questo è il modo con cui vengono convinti gli italiani che sia una necessità questo stato di cose.
La gente salta in aria anche con le leggi speciali, vedi in francia. Perché non puoi controllare ogni [...] che guida un furgone e anche questo lo sai meglio di me.
Il terrorismo è la scusa per una svolta autoritaria. Un dato su tutti: in francia nel 2005 (non oggi dopo gli ultimi attentati eh, nel DUEMILACINQUE) di 24 proposte "storiche" sulla sicurezza del Front National
ne sono state applicate ben 11. Tre diversi decreti speciali in tre anni.
E la gente è saltata lo stesso.
Non è lo stato di polizia che ci previene, mi spiace. Magari fosse così. Il terrorismo è solo il pretesto per affermare lo stato di polizia, funzionale non a evitare che la gente esploda, ma a evitare che la gente possa ad un certo punto volgersi contro lo Stato. Mica per fare la rivoluzione eh, anche solo per protestare per tutta la merda che riceve quotidianamente. Lo stato di polizia serve a dire "vedete? Avete bisogno di noi. Siamo noi a proteggervi".

Finisco sui meriti: forse te lo sei perso, ma poche pagine fa ho speso due post in ricordo del Sostituto Commissario Roberto Mancini esattamente perché io i meriti li voglio riconoscere, ricordare, celebrare.
A differenza di uno Stato che alla famiglia Mancini ha voluto riconoscere l'incredibile ammontare di 5mila euro per un'intera vita sacrificata in una delle più importanti indagini recenti del nostro paese.
Mi spiace, ma nella lotta alle mafie mi fate tenerezza. Non è una provocazione, lo dico sul serio. Combattete un mostro in nome di un alleato di quello stesso mostro.
Combattete da eroi, a volte morite da eroi, ma troppo spesso invano.

E asromammerda.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 13 Set 2017, 00:06


E asromammerda.
Allora, delle due l'una. O convieni con me che gli ex gerarchi erano ancora in giro e andavano processati...e allora sbagliò Togliatti. Oppure i gerarchi furono tutti eliminati come dici tu. E non è  così. Chi doveva rimanere al suo posto rimase. Furono eliminati, senza processo e a guerra finita, poche pedine inutili salvando, fra l'altro, il culo al Re. Tanto per essee chiati, per me, andava processato pure il duce...sai le risate (si fa per dire...)?
 In Germania e in Giappone ebbero più coraggio.
Ciò non toglie che malgrado certe pedine rimasero al loro posto, l'epoca delle stragi, i tentativi di golpe ma anche il terrorismo  e le mafie furono respinti da persone all'interno di istituzioni.
Se intere istituzioni fossero state a favore di un golpe, ad esempio, ritengo ci sarebbero state poche speranze per l'italietta.
Veniamo ai paesi citati...come hai detto anche tu...in tutti la polizia esercita un potere assoluto.
Puoi anche protestare...ma poi ti fai decine di giorni di galera...ovunque é così, tranne in Italia. Dovresti saperlo dato che protesti ovunque. Mai provato ad andare a Davos?
Qualche anno fa ci fu il G8 in Cina....bellissimo.
Vabbè.
Comunque nessuno dei paesi citati ha i numeri sulle divise

(http://preview.ibb.co/bSukrv/G20_Polizei_1_WEB.jpg) (http://ibb.co/e9wyBv)
Questi sono tedeschi...hanno solo numeri di reparto.
Se vuoi metto le divise della polizia serba....o polacca o cilena, brasiliana, indiana...
Ho fatto un riferimento all'uk e  alla Spagna perché sono fra i paesi più portati come esempio dai radical chic.
So bene qual'e la storia della spagna e le origini franchiste...occorrerebbe spiegarle a qualcuno che non le conosce. Per il resto mi dai ragione e quindi va bene così.

Sul G8 di Genova non entro. Hai in parte ragione.

Riguardo alle mancate stragi islamiche in Italia come ti dicevo fra le righe, non é legato certo alla prevenzione (malgrado tutto non siamo uno stato di polizia...la Cina lo é...noi no...puoi farti una birra dove vuoi e gettare la bottiglia a terra senza problemi)....ma ad altre dinamiche...che però  tengo per me.

Sulla lotta alle mafie sono più ottimista.

Sempre forza Lazio e asromammerda
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 13 Set 2017, 10:04
Certo che andavano processati e certo che sbagliò togliatti. Sbagliò di brutto e non fu il solo caso purtroppo. Il PCI ha enormi responsabilità sul tema sicurezza in questo paese, basti pensare all'approvazione della Legge Reale nel '75 col tanto decantato Berlinguer.
Ma io avevo capito che tu dicessi che i gerarchi furono eliminati e le FFOO e FFAA nacquero sotto il segno della democrazia. Io ho sempre parlato di continuità col fascismo, diamine c'ho aperto un topic, una continuità provata sul piano storico, nei nomi, nella mentalità e nelle procedure. Magari ho capito male io, meglio così, allora siamo d'accordo.

I tentativi di golpe e le stragi non furono affatto respinti dalle persone nelle istituzioni. Anzi non furono proprio respinti in generale. Sinceramente non vedo come né quando.
Fu una strategia dello stato che riuscì integralmente, vittoriosa sul piano storico e politico.
Basterebbe ricordare qualche ultima intervista di Cossiga (o avere avuto il dis-piacere di sentirgli dire certe cose vis a vis).

La strategia della tensione servì a tenere a bada l' "Orda d'oro", a evitare che il PCI andasse al governo e al contempo a giustificarne la linea moderata agli occhi del suo corpo militante - "appena" un milione e mezzo di persone - con il "pericolo golpe".
Bombe per colpire il movimento operaio montante, da Portella della Ginestra fino a Bologna, passando per Brescia, Milano e Roma. Sangue versato puntando il dito sugli anarchici (che finiscono suicidati in questura), attivisti torturati nelle patrie galere e vere e proprie esecuzioni in carcere e fuori; un processo farlocco costruito su un teorema - il teorema calogero - che portò a SESSANTAMILA indagati e VENTICINQUEMILA arrestati. Ripeto il numero: VENTICINQUEMILA arrestati.
A chi vogliamo raccontarla che tutto questo si iscrive in un percorso civile di una repubblica democratica?

Non ci prendiamo in giro. L'Italia del dopoguerra è uno stato vassallo degli Stati Uniti, col beneplacito di Mosca per mantenere la spartizione post-Yalta. Di conseguenza non era tollerabile né da una parte né dall'altra della cortina di ferro alcuna messa in discussione dell'equilibrio, che andava mantenuto a qualsiasi costo. Soprattutto al costo della democrazia.
Settori importanti delle FFAA e delle FFOO furono gli esecutori di questo progetto, un altro settore altrettanto importante girò gli occhi dall'altra parte e coprì il tutto, attivamente o passivamente, facendo finta che non fosse così. Tolti questi rimane ben poco. Una rispettabile minoranza messa totalmente ai margini, sia sul piano professionale che su quello decisionale.

A smentire la tua affermazione secondo cui la stagione dello stragismo sia stata sconfitta dalle istituzioni non un solo uomo ha pagato, non una sola responsabilità è stata accertata con certezza, tutti i responsabili sono rimasti al loro posto se non addirittura premiati (come a Genova).
Dove sarebbe la vittoria quindi? Dove la strategia sarebbe stata respinta?

La strategia della tensione ha vinto. E infatti chi la portava avanti ha scritto la storia e ha continuato a condurre il paese. I principali responsabili politici sono rimasti in carica fino alla loro morte.

Non so dove tu veda democrazia in tutto questo, a me pare l'esatto opposto.

E sul resto d'europa non è come dici. Di seguito in questo articolo la situazione attuale, che smentisce le tue affermazioni in merito:

http://temi.repubblica.it/micromega-online/riconoscibilita-agenti-cosi-nel-resto-deuropa/?printpage=undefined

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 13 Set 2017, 14:34
Basterebbe ricordare qualche ultima intervista di Cossiga (o avere avuto il dis-piacere di sentirgli dire certe cose vis a vis).

Chiedo scusa per l'OT, ma chiedo a Fat questa cosa che forse lui sa.
Perchè il prof. Negri a un certo punto chiese a Cossiga di diventare suo amico personale
e divennero di fatto amici al punto di abbracciarsi quando si incontravano?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 13 Set 2017, 15:00
Perché si conoscevano fin da giovani per via dell'Azione Cattolica.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html)

E anche perché Cossiga era uno tra i pochi a parlare chiaro, ma solo quando e come gli conveniva. Da buon democristiano doc, di quelli che purtroppo o per fortuna non ce ne sono più.
Questa intervista invece la posto per intero perché in topic e in relazione a quanto scritto prima.

http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html (http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html)

“Nei confronti di Toni Negri fu condotta un’azione giudiziaria che ricorda, mutatis mutandis, Mani Pulite. I classici teoremi dei magistrati di sinistra”.

Sta dicendo che Negri era innocente? Che il suo arresto fu un’ingiustizia?

“Sì, assolutamente: fu un’ingiustizia. Al massimo, Negri si sarebbe meritato una piccola condanna per aver incitato qualche studente a dare un po’ di bastonate. Ma siamo sul piano della rissa, non del terrorismo. Mi creda: Negri ha pagato un prezzo sproporzionato alle sue responsabilità. E’ una vittima del giacobinismo giustizialista”.

Che cosa pensò quando le dissero che Negri era il telefonista del caso Moro?

“Mi misi a ridere”.


Non negherà che fu, perlomeno, un cattivo maestro. L’autore di libri che istigavano alla lotta armata.

“Io quei libri li lessi, naturalmente, perché ero ministro dell’Interno e volevo rendermi conto di cosa c’era dietro l’Autonomia e il terrorismo. Certo: Negri è un uomo con un pensiero al quale non è estranea la violenza, come non è estranea al pensiero di tutti i rivoluzionari e di tutti i marxisti. Quindi, si può anche dire che, tenendo conto dell’epoca, fu un cattivo maestro. Ma cattivo maestro lo scriva tra virgolette, perché allora erano molto più cattivi maestri i facitori di slogan del Pci e dei sindacati”.

Non sta esagerando?

“Senta un po’: se Andreotti è stato davvero quello che è stato accusato dalla Sinistra di essere stato, e se è vero tutto quello che la Sinistra ha detto sullo stragismo di Stato, mi dica lei se non era giusto stare dalla parte delle Brigate Rosse”.

Lei crede che le stragi di Stato siano una balla colossale?

"Che alcuni uomini dello Stato abbiamo collaborato in alcune stragi può essere. Ma che le stragi siano di Stato, come si diceva allora,è un’affermazione irresponsabile messa in giro dal Pci e dai sindacati. Che, ripeto erano molto più pericolosi di Toni Negri. Erano specialisti nella falsificazione semantica”.

Falsificazione semantica?

“E’ una tecnica tipica dei comunisti. Il maestro fu Stalin, che riuscì a far passare il concetto che non si può essere al tempo stesso antifascisti e anticomunisti. Questo modo di pensare resiste ancora oggi. Resiste persino nel mondo democratico-cristiano”.

Anche tra i democristiani? Questa sembra grossa..

“Ma è vera. Sa che pensa in quel modo stalinista, per esempio? Se lo dico, lui si arrabbia moltissimo”.

Allora non lo dica.

“E invece lo dico: è Ciriaco De Mita. Secondo lui non c’è democrazia se non accanto ai comunisti. Intendiamoci: lui i comunisti li detesta, e detesta pure i Ds. Ma siccome è antiberlusconiano, e siccome Berlusconi è anticomunista, allora De Mita pensa che non si possa essere antiberlusconiani e anticomunisti”.

Lei non ha mai ragionato così, da stalinista?

“Certo che sì. Non ho nessuna paura a dirglielo: Io, Kossiga con la kappa, sono stato stalinista quando chiamai terrorismo ciò che invece avrei dovuto chiamare eversione”.

C’è molta differenza?

“Moltissima. Il terrorismo è una tecnica di lotta al servizio della rivoluzione, cioè dell’eversione. Chiamare soltanto terroristi i brigatisti rossi degli anni Settanta fu una falsificazione semantica come scrivere Kossiga con la doppia esse dei nazisti. Allora, per coerenza, avremmo dovuto chiamare terrorista anche la guerra partigiana”.


La guerra partigiana?

“Perché quello di via Rasella non fu un attentato terroristico? L’assassinio di Gentile non fu un agguato terroristico simile a quelli delle Br? I partigiani usarono il terrorismo come strumento di liberazione. E i brigatisti lo hanno usato come strumento per fare una rivoluzione marxista-leninista. Chiamandoli soltanto terroristi abbiamo negato loro ogni valenza morale. Mi raccomando: anche questo “morale” lo metta tra virgolette”.

Quando ha rivisto le sue posizioni sui brigatisti? E su Negri?

“Io e Negri abbiamo fatto la pace – e dico pace anche se io non mi sono mai sentito in guerra con lui – già a metà degli anni Ottanta, quando lui mi scrisse da Parigi chiedendomi di essergli amico, cosa che mandò in bestia Rossana Rossanda. Poi, nel ’97, sono andato a trovarlo in carcere, ed è stato un incontro commovente. Non ci vedevamo da quando, io giovane e lui giovanissimo, frequentavamo l’Azione cattolica. Qualche tempo dopo quell’incontro in carcere, l’ho rivisto in un bar davanti a Santa Maria in Trastevere. Ci abbracciammo, e la gente si scandalizzò”.

Che cosa pensa di “Impero”?

“Negri me ne mandò una copia con dedica quando uscì in America. Hanno scritto che è la teoria degli antiglobal, ma non è vero. Intanto Negri riconosce alla globalizzazione dei meriti, soprattutto quello di avere portato al superamento degli Stati nazionali. E poi, non crede che gli Stati Uniti siano il centro dell’impero, e nel suo testo non c’è traccia di pauperismo. Direi che Negri vede nel movimento antiglobal una specie di movimento comunista a-scientifico, cioè non hegeliano-marxista-leninista, che secondo lui servirà ad abbattere l’attuale impero, fatto dalle relazioni economiche internazionali. Dopo di che, questo comunismo utopico dovrà inverarsi in un nuovo comunismo scientifico”.

E’ un libro “pericoloso” come quelli degli anni Settanta?

“Ancora meno pericoloso di quelli. Ne ho inviata una copia al giudice Garzon, che a Porto Alegre ha detto che la classica divisione dei poteri va cambiata: non più legislativo, esecutivo e giudiziario ma giudiziario, politico ed economico. Gli ho mandato una lettera di accompagnamento: caro Garzon, seguo da lontano la sua fantasiosa e spaziale imitazione del Pool di Mani Pulite italiano; siccome ho visto che ora è diventato un antiglobal, è siccome mi dicono che lei è intelligente ma un po’ carente di cultura politica, impari qualcosa da questo libro del mio amico-avversario Toni Negri”.

Lei difende Negri, ha amici nell’Eta… Ha un debole per gli “eversori”?

Luigi Manconi dice che ho un rapporto irrisolto con l’uso della violenza come strumento di lotta politica, e che per questo ho un rapporto di amore-odio con i terroristi. Non credo che sia vero, però le confesso che quando vedo il film Mission, con i gesuiti che impugnano le armi, mi commuovo. Piango. Credo che faccia parte del mio cattolicesimo: ogni tanto affiora in me l’eresia del temporalismo, della giustizia “qui e ora”.

Faccia un’altra cosa “cattolica”. Un mea culpa sugli anni di piombo.

“Con le leggi speciali abbiamo trasformato i giudici da soggetti super partes a soggetti che lottano contro qualcosa. Abbiamo fatto leggi leninista, anzi giacobine. Per questo mi sento un po’ responsabile delle deviazioni attuali della magistratura”.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 13 Set 2017, 15:14
Perché si conoscevano fin da giovani per via dell'Azione Cattolica.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html)

E anche perché Cossiga era uno tra i pochi a parlare chiaro, ma solo quando e come gli conveniva. Da buon democristiano doc, di quelli che purtroppo o per fortuna non ce ne sono più.
Questa intervista invece la posto per intero perché in topic e in relazione a quanto scritto prima.

http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html (http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html)


sai per caso a chi ha rilasciato questa intervista?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 13 Set 2017, 15:29
sai per caso a chi ha rilasciato questa intervista?

Michele Brambilla, all'epoca giornalista per il Corriere della Sera
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 13 Set 2017, 15:36
Michele Brambilla, all'epoca giornalista per il Corriere della Sera

grazie. ricordavo vagamente questa intervista. molto cossighiana.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 13 Set 2017, 17:57

Ho detto che andavano processati (Mussolini compreso), i nomi si sapevano, qualcuno (DC e PCI erano i maggiori partiti costituenti) scelse che fosse meglio rimanessero lì.
Ma la presenza di certe persone non rende le istituzioni marce e chi ne fa parte allo stesso modo marcio, si trova sempre qualcuno che ad un certo punto tira fuori le palle e dice no.
E' sempre successo...e generalmente finisce presto nella tomba. Ma si trova.
Ti ripeto...i CC, le guardie di PS, la Finanza stavano a difendere i paesini...non i partigiani.
Se non fosse così, se non avessi questa libertà, se vivessimo oggi in uno stato di polizia...adesso non potresti buttare tranquillamente a terra una bottiglia di birra senza beccarti una manganellata o pagare multe salate...come invece avviene in decine di paesi d'Europa, ove invece avviene questo:
http://www.youreporter.it/video_POLIZIOTTO_METTE_A_KO_UNA_CITTADINA_CHE_LO_CONTRADICE (http://www.youreporter.it/video_POLIZIOTTO_METTE_A_KO_UNA_CITTADINA_CHE_LO_CONTRADICE)
notare il poliziotto senza numero....

Ti faccio i complimenti per avermi fatto leggere l'intervista a Cossiga. Personaggio discutibile ma interessante. Però, se gli credi, bisogna credergli pure quando dice "... che le stragi siano di Stato, come si diceva allora,è un’affermazione irresponsabile messa in giro dal Pci e dai sindacati."
Chiudo qui perchè la storia politica del paese mi interessa poco e soprattutto non mi appassiona.
 
riguardo alle divise non ci troviamo.
questa è la polizia slovena in assetto per il controllo del territorio
(http://C:\Users\a892014\Downloads\policija-speciale.jpg)
questa è la guardia civil
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia-civil-uniforme333333333.jpg)
poi c'è pure questa...
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia civil 2.jpg)
e volendo pure questa...
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia civil.jpg)




Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 13 Set 2017, 17:58
riguardo alle divise non ci troviamo.
questa è la polizia slovena in assetto per il controllo del territorio
(http://C:\Users\a892014\Downloads\policija-speciale.jpg)
questa è la guardia civil
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia-civil-uniforme333333333.jpg)
poi c'è pure questa...
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia civil 2.jpg)
e volendo pure questa...
(http://C:\Users\a892014\Downloads\guardia civil.jpg)
non ha preso il link alle foto...non sono capace a metterle, ti devi fidare.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 13 Set 2017, 18:11
non ha preso il link alle foto...non sono capace a metterle, ti devi fidare.
ci riprovo:
polizia slovena, niente nomi
http://reporterspress.it/polizia-slovena-nuovo-bilancio-2016-2017-finanziamenti/ (http://reporterspress.it/polizia-slovena-nuovo-bilancio-2016-2017-finanziamenti/)
greca...accidenti...qualcuno ha l'indicazione del reparto
http://atenecalling.org/i-casi-isolati-di-violenza-della-polizia-foto/ (http://atenecalling.org/i-casi-isolati-di-violenza-della-polizia-foto/)
guardia civil
http://www.larioja.com/multimedia/fotos/local/62286-unidad-accion-rural-guardia-civil-18.html (http://www.larioja.com/multimedia/fotos/local/62286-unidad-accion-rural-guardia-civil-18.html)
poi c'è pure questa
https://twitter.com/j4rg0j/status/426693277253763072 (https://twitter.com/j4rg0j/status/426693277253763072)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 13 Set 2017, 21:22
Scusate, perchè degli stupratori negri di rimini conosco il volto, nome, cognome e anche storia di vita e invece dei due carabinieri assolutamente niente?
Forse per il fatto che i ragazzi polacchi sono stati letteralmente massacrati e quindi la violenza è sicuramente avvenuta, mentre le ragazze americane, grazie a Dio, non hanno segni di violenza,  quindi lo stupro e 'ancora da dimostrare?
Resta, chiaramente un fatto ignobile,  ma se si dimostrasse che la violenza non è avvenuta,  i due militari sarebbero certamente ugualmente da biasimare ma non da sbattere in prima pagina cime i mostri di Rimini.  Questo mi sembra pacifico
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 14 Set 2017, 08:00
ci riprovo:
polizia slovena, niente nomi
http://reporterspress.it/polizia-slovena-nuovo-bilancio-2016-2017-finanziamenti/ (http://reporterspress.it/polizia-slovena-nuovo-bilancio-2016-2017-finanziamenti/)
greca...accidenti...qualcuno ha l'indicazione del reparto
http://atenecalling.org/i-casi-isolati-di-violenza-della-polizia-foto/ (http://atenecalling.org/i-casi-isolati-di-violenza-della-polizia-foto/)
guardia civil
http://www.larioja.com/multimedia/fotos/local/62286-unidad-accion-rural-guardia-civil-18.html (http://www.larioja.com/multimedia/fotos/local/62286-unidad-accion-rural-guardia-civil-18.html)
poi c'è pure questa
https://twitter.com/j4rg0j/status/426693277253763072 (https://twitter.com/j4rg0j/status/426693277253763072)

mi sarei fidato  comunque :)

Ti giro quest'altro articolo, più recente, in cui specifica meglio.
Nel resto d'europa le normative esistono ma spesso le forze di polizia hanno trovato il modo di aggirarle (coprendo l'identificativo in qualche modo o proprio rifiutandosi di indossarlo).
Non so se ci rendiamo conto del paradosso: una forza di stato che dovrebbe far rispettare la legge che viola una legge perché teme le ripercussioni che questa potrebbe avere.
Scandaloso il fatto che spesso e volentieri non siano previste sanzioni per le violazioni.
Come dire: la legge c'è ma fate un po' come ve pare.
Una sorta di indiretta auto-accusa. Se non fai nulla di male, non hai nulla da temere, o sbaglio? :)

http://archivio.senzasoste.it/istituzioni-totali/numeri-identificativi-polizia-italia-maglia-nera-in-europa-ma-il-governo-ostacola-il-ddl (http://archivio.senzasoste.it/istituzioni-totali/numeri-identificativi-polizia-italia-maglia-nera-in-europa-ma-il-governo-ostacola-il-ddl)

Regno Unito


Nel Regno Unito non esiste una regolamentazione unica per l’identificazione degli agenti, ma varia da regione a regione. La “Dress Code Policy” per la polizia metropolitana di Londra stabilisce l’obbligo per tutti gli agenti in servizio di esporre il codice identificativo nella spallina dell’uniforme, in modo che sia “visibile in ogni momento”. Non sono previste esplicite sanzioni per garantire il rispetto del regolamento, ma la sua violazione da parte degli agenti può determinare specifiche misure disciplinari, che restano però a discrezione dei commissariati. Dopo gli scontri tra manifestati e forze dell’ordine per il summit del G20 a Londra nel 2009, nel corso dei quali diversi agenti sono stati accusati dalla stampa e da partiti di entrambi gli schieramenti di non aver esposto il codice identificativo, il rispetto del ‘dress code’ da parte della Metropolitan Police Authority è diventato più stretto.

Francia

Fra le promesse di Hollande in campagna elettorale, il decreto del Ministero degli Interni firmato da Manuel Valls nel dicembre del 2013 ha introdotto in Francia l’obbligo per gli agenti in servizio, sia in uniforme che in borghese, di esporre un codice identificativo individuale di sette cifre, il “référentiel des identités et de l’organisation”. La normativa prevede eccezioni per gli agenti incaricati di presidiare la direzione generale della sicurezza interna, per quelli di servizio presso le sedi diplomatiche francesi all’estero, e quando sia richiesta la divisa ufficiale in occasione di cerimonie o commemorazioni. Sono inoltre esclusi dall’obbligo di identificazione alcune unità della polizia e della gendarmeria di Stato, come quelle di contrasto al terrorismo, i corpi incaricati della sicurezza del presidente della Repubblica e le unità di “ricerca, assistenza, intervento e dissuasione. L’identificazione del poliziotto attraverso un numero portato in maniera trasparente, spiega il ministero degli Interni transalpino, si fonda sull’esigenza di principi di trasparenza e responsabilità individuali. Nonostante il mancato richiamo nel decreto a misure sanzionatorie per gli agenti inadempienti, i sindacati di polizia hanno denunciato il ricorso a sanzioni disciplinari da parte del Ministero degli Interni per assicurare il rispetto dell’obbligo, come dichiarato pubblicamente dallo stesso Valls all’entrata in vigore della nuova normativa nel gennaio 2014.

Germania

In Germania non esiste l’obbligo di identificazione per la polizia federale, ma è invece adottato in diversi Länder per i corpi di polizia regionali, dove nella gran parte dei casi la polizia è libera di scegliere se riportare un’etichetta identificativa o meno. A Berlino, però, dal luglio 2011 la polizia ha l’obbligo di esporre un codice di riconoscimento di quattro cifre. Un provvedimento accolto tra le proteste dei sindacati di polizia, che hanno a lungo dato battaglia per ripristinare la normativa precedente, che obbligava gli agenti a dichiarare il proprio codice identificativo solo se richiesto, lasciando poi ai singoli la possibilità di riportarlo sulla propria uniforme. Sulla scia dell’iniziativa berlinese, anche lo Stato di Brandeburgo ha introdotto nel 2013 l’obbligo di identificazione per le unità di polizia sotto la sua giurisdizione. Nello Schleswing-Holstein resta in sospeso un progetto di legge dal 2010 sull’introduzione di numeri identificativi, fortemente osteggiato dai cristiano-democratici. In Sassonia dal primo aprile 2012 è stato introdotto l’obbligo di matricole di riconoscimento per gli agenti, ma non per quelli che operano “in situazioni pericolose” (tra cui le manifestazioni): un’eccezione questa contro cui continuano a battersi le sinistre e numerosi comitati cittadini.

Spagna

Ad eccezione delle unità incaricate di mantenere l’ordine pubblico, anche in Spagna esiste sulla carta un obbligo di identificazione pubblica per gli agenti, anche se non sono previste misure per garantirne l’effettivo rispetto. Nel Paese è stata approvata proprio in questi giorni una legge definita di “stampo franchista”, con i soli voti del Partito Popolare al governo, ma osteggiata, secondo un sondaggio, da otto spagnoli su dieci. Le nuove norme prevedono sanzioni fino a 30mila euro per una serie di infrazioni, come l’esposizione di cartelli e simboli o il rifiuto ad abbandonare una manifestazione.

Grecia

Nel gennaio del 2010 il governo greco ha emendato il precedente regolamento sull’identificazione pubblica della polizia, introducendo l’obbligo per tutti gli agenti di rendere visibile nelle proprie spalline un codice di riconoscimento individuale. Per gli agenti in tenuta anti-sommossa, un codice relativo alla proprio unità di riferimento e all’identificazione del singolo è riportato in evidenza sul casco protettivo. In un rapporto del 2012 sugli abusi e le violenze perpetrate dalla polizia ellenica nelle proteste contro le politiche di austerità, Amnesty ha però denunciato la pratica adottata dalle unità preposte all’ordine pubblico di riportare il codice identificativo nella parte posteriore del casco, aggirando così di fatto l’obbligo di essere chiaramente identificabili dai manifestanti.

Belgio

Vi è una norma che obbliga gli agenti a portare una targhetta con nome, grado e forza di polizia. Tuttavia, nell’aprile 2013, la Commissione Interni del Senato ha fatto propria una proposta di Gérard Deprez del Mouvement réformateur tesa a mantenere l’identificabilità delle forze di polizia, ma al contempo a garantirne l’anonimato, per il rischio di ritorsioni. In pratica, si pensa a una norma che sostituisca i nomi sulle divise appunto con codici identificativi.

Olanda

Due sono le principali caratteristiche delle divise nel Paese: per gli agenti c’è l’obbligo di portare sull’uniforme una targhetta con il nome, ma contestualmente le forze di polizia che agiscono in situazioni di ordine pubblico portano un numero sul casco. La targhetta fa parte dell’uniforme, anche se vi sono casi in cui viene nascosta. Non vengono comunque previste disposizioni particolari per chi occulta la targhetta.

Turchia


Nel giugno 2013, attraverso il suo blog, il giornalista e attivista per i diritti civili, Lorenzo Guadagnucci, pubblicò una foto di un agente in divisa che in Turchia si stava scagliando contro una manifestante. Nel Paese di Erdogan, che aspira da anni a entrare nell’Ue, esiste l’obbligo di avere dei codici identificativi sui caschi, ma l’agente aveva pensato bene di occultare il proprio con una striscia di scotch colorato. Il caso ha voluto che una folata di vento scollasse per un istante quel nastro dal casco e che un fotografo freelance fosse lì a immortalarlo. Quell’immagine ha fatto il giro del mondo e il poliziotto – in un Paese che non brilla certo in materia di diritti civili – ha rischiato sanzioni. Si tratta di un fatto indubbiamente simbolico, ma che ne evidenzia – scrive Guadagnucci – uno molto più importante: “Il gesto dell’agente ritratto nella nostra fotografia, il suo goffo tentativo di occultamento del codice, dimostra che il timore d’essere identificati è un deterrente per gli agenti mal intenzionati e in generale un freno per gli eccessi preordinati nell’uso della forza”.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Set 2017, 09:23
Forse per il fatto che i ragazzi polacchi sono stati letteralmente massacrati e quindi la violenza è sicuramente avvenuta, mentre le ragazze americane, grazie a Dio, non hanno segni di violenza,  quindi lo stupro e 'ancora da dimostrare?
Resta, chiaramente un fatto ignobile,  ma se si dimostrasse che la violenza non è avvenuta,  i due militari sarebbero certamente ugualmente da biasimare ma non da sbattere in prima pagina cime i mostri di Rimini.  Questo mi sembra pacifico

Ah quindi secondo te se le ragazze americane avessero avuto gli stessi danni fisici subiti dai polacchi di rimini i media avrebbero pubblicato foto, nomi e cognomi dei carabinieri?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Set 2017, 09:35
Perché si conoscevano fin da giovani per via dell'Azione Cattolica.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/01/duetto-col-latitante-toni-negri.html)

E anche perché Cossiga era uno tra i pochi a parlare chiaro, ma solo quando e come gli conveniva. Da buon democristiano doc, di quelli che purtroppo o per fortuna non ce ne sono più.
Questa intervista invece la posto per intero perché in topic e in relazione a quanto scritto prima.

http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html (http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/3071-cossiga-le-deviazioni-dei-giudici-toni-negri-la-prima-vittima.html)

“Nei confronti di Toni Negri fu condotta un’azione giudiziaria che ricorda, mutatis mutandis, Mani Pulite. I classici teoremi dei magistrati di sinistra”.

Sta dicendo che Negri era innocente? Che il suo arresto fu un’ingiustizia?

“Sì, assolutamente: fu un’ingiustizia. Al massimo, Negri si sarebbe meritato una piccola condanna per aver incitato qualche studente a dare un po’ di bastonate. Ma siamo sul piano della rissa, non del terrorismo. Mi creda: Negri ha pagato un prezzo sproporzionato alle sue responsabilità. E’ una vittima del giacobinismo giustizialista”.

Che cosa pensò quando le dissero che Negri era il telefonista del caso Moro?

“Mi misi a ridere”.


Non negherà che fu, perlomeno, un cattivo maestro. L’autore di libri che istigavano alla lotta armata.

“Io quei libri li lessi, naturalmente, perché ero ministro dell’Interno e volevo rendermi conto di cosa c’era dietro l’Autonomia e il terrorismo. Certo: Negri è un uomo con un pensiero al quale non è estranea la violenza, come non è estranea al pensiero di tutti i rivoluzionari e di tutti i marxisti. Quindi, si può anche dire che, tenendo conto dell’epoca, fu un cattivo maestro. Ma cattivo maestro lo scriva tra virgolette, perché allora erano molto più cattivi maestri i facitori di slogan del Pci e dei sindacati”.

Non sta esagerando?

“Senta un po’: se Andreotti è stato davvero quello che è stato accusato dalla Sinistra di essere stato, e se è vero tutto quello che la Sinistra ha detto sullo stragismo di Stato, mi dica lei se non era giusto stare dalla parte delle Brigate Rosse”.

Lei crede che le stragi di Stato siano una balla colossale?

"Che alcuni uomini dello Stato abbiamo collaborato in alcune stragi può essere. Ma che le stragi siano di Stato, come si diceva allora,è un’affermazione irresponsabile messa in giro dal Pci e dai sindacati. Che, ripeto erano molto più pericolosi di Toni Negri. Erano specialisti nella falsificazione semantica”.

Falsificazione semantica?

“E’ una tecnica tipica dei comunisti. Il maestro fu Stalin, che riuscì a far passare il concetto che non si può essere al tempo stesso antifascisti e anticomunisti. Questo modo di pensare resiste ancora oggi. Resiste persino nel mondo democratico-cristiano”.

Anche tra i democristiani? Questa sembra grossa..

“Ma è vera. Sa che pensa in quel modo stalinista, per esempio? Se lo dico, lui si arrabbia moltissimo”.

Allora non lo dica.

“E invece lo dico: è Ciriaco De Mita. Secondo lui non c’è democrazia se non accanto ai comunisti. Intendiamoci: lui i comunisti li detesta, e detesta pure i Ds. Ma siccome è antiberlusconiano, e siccome Berlusconi è anticomunista, allora De Mita pensa che non si possa essere antiberlusconiani e anticomunisti”.

Lei non ha mai ragionato così, da stalinista?

“Certo che sì. Non ho nessuna paura a dirglielo: Io, Kossiga con la kappa, sono stato stalinista quando chiamai terrorismo ciò che invece avrei dovuto chiamare eversione”.

C’è molta differenza?

“Moltissima. Il terrorismo è una tecnica di lotta al servizio della rivoluzione, cioè dell’eversione. Chiamare soltanto terroristi i brigatisti rossi degli anni Settanta fu una falsificazione semantica come scrivere Kossiga con la doppia esse dei nazisti. Allora, per coerenza, avremmo dovuto chiamare terrorista anche la guerra partigiana”.


La guerra partigiana?

“Perché quello di via Rasella non fu un attentato terroristico? L’assassinio di Gentile non fu un agguato terroristico simile a quelli delle Br? I partigiani usarono il terrorismo come strumento di liberazione. E i brigatisti lo hanno usato come strumento per fare una rivoluzione marxista-leninista. Chiamandoli soltanto terroristi abbiamo negato loro ogni valenza morale. Mi raccomando: anche questo “morale” lo metta tra virgolette”.

Quando ha rivisto le sue posizioni sui brigatisti? E su Negri?

“Io e Negri abbiamo fatto la pace – e dico pace anche se io non mi sono mai sentito in guerra con lui – già a metà degli anni Ottanta, quando lui mi scrisse da Parigi chiedendomi di essergli amico, cosa che mandò in bestia Rossana Rossanda. Poi, nel ’97, sono andato a trovarlo in carcere, ed è stato un incontro commovente. Non ci vedevamo da quando, io giovane e lui giovanissimo, frequentavamo l’Azione cattolica. Qualche tempo dopo quell’incontro in carcere, l’ho rivisto in un bar davanti a Santa Maria in Trastevere. Ci abbracciammo, e la gente si scandalizzò”.

Che cosa pensa di “Impero”?

“Negri me ne mandò una copia con dedica quando uscì in America. Hanno scritto che è la teoria degli antiglobal, ma non è vero. Intanto Negri riconosce alla globalizzazione dei meriti, soprattutto quello di avere portato al superamento degli Stati nazionali. E poi, non crede che gli Stati Uniti siano il centro dell’impero, e nel suo testo non c’è traccia di pauperismo. Direi che Negri vede nel movimento antiglobal una specie di movimento comunista a-scientifico, cioè non hegeliano-marxista-leninista, che secondo lui servirà ad abbattere l’attuale impero, fatto dalle relazioni economiche internazionali. Dopo di che, questo comunismo utopico dovrà inverarsi in un nuovo comunismo scientifico”.

E’ un libro “pericoloso” come quelli degli anni Settanta?

“Ancora meno pericoloso di quelli. Ne ho inviata una copia al giudice Garzon, che a Porto Alegre ha detto che la classica divisione dei poteri va cambiata: non più legislativo, esecutivo e giudiziario ma giudiziario, politico ed economico. Gli ho mandato una lettera di accompagnamento: caro Garzon, seguo da lontano la sua fantasiosa e spaziale imitazione del Pool di Mani Pulite italiano; siccome ho visto che ora è diventato un antiglobal, è siccome mi dicono che lei è intelligente ma un po’ carente di cultura politica, impari qualcosa da questo libro del mio amico-avversario Toni Negri”.

Lei difende Negri, ha amici nell’Eta… Ha un debole per gli “eversori”?

Luigi Manconi dice che ho un rapporto irrisolto con l’uso della violenza come strumento di lotta politica, e che per questo ho un rapporto di amore-odio con i terroristi. Non credo che sia vero, però le confesso che quando vedo il film Mission, con i gesuiti che impugnano le armi, mi commuovo. Piango. Credo che faccia parte del mio cattolicesimo: ogni tanto affiora in me l’eresia del temporalismo, della giustizia “qui e ora”.

Faccia un’altra cosa “cattolica”. Un mea culpa sugli anni di piombo.

“Con le leggi speciali abbiamo trasformato i giudici da soggetti super partes a soggetti che lottano contro qualcosa. Abbiamo fatto leggi leninista, anzi giacobine. Per questo mi sento un po’ responsabile delle deviazioni attuali della magistratura”.


Bellissima intervista.
Aggiungo solo una cosa scomoda ma sostanzialmente giusta che disse Negri negli anni del berlusconismo, ovvero che detestava berlusconi e lo considerava un avversario politico ma non poteva non riconoscere che, esattamente come avvenne con lui stesso, la magistratura abbandono' il suo ruolo super partes per combattere di fatto una battaglia politica contro di Berlusconi.

Ultimamente ho sentito degli interventi di Negri e francamente non mi è parso cosi' lucido e acuto come una volta.
Però gli va riconosciuto il fatto di insistere su un'idea semplice che una volta era scontata negli ambienti di sinistra e ora purtroppo non lo è piu', ovvero il fatto che lo Stato-nazione è il MALE, sempre e comunque, e ha prodotto i massacri peggiori della storia dell'umanità, molto piu' del capitalismo in quanto tale.
E di conseguenza, ovviamente, che qualsiasi ipotesi di lotta anticapitalista non può prescindere in alcun modo da una prospettiva internazionale ( globale ).
In questi tempi di ignoranza abissale basterebbe questo piccolo paletto per far tacere finalmente i minus habens rosso-bruni alla diego fusaro che grazie ai social network hanno accesso alle menti deboli.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Pomata - 14 Set 2017, 09:54
Bellissima intervista.
Aggiungo solo una cosa scomoda ma sostanzialmente giusta che disse Negri negli anni del berlusconismo, ovvero che detestava berlusconi e lo considerava un avversario politico ma non poteva non riconoscere che, esattamente come avvenne con lui stesso, la magistratura abbandono' il suo ruolo super partes per combattere di fatto una battaglia politica contro di Berlusconi.

Ultimamente ho sentito degli interventi di Negri e francamente non mi è parso cosi' lucido e acuto come una volta.
Però gli va riconosciuto il fatto di insistere su un'idea semplice che una volta era scontata negli ambienti di sinistra e ora purtroppo non lo è piu', ovvero il fatto che lo Stato-nazione è il MALE, sempre e comunque, e ha prodotto i massacri peggiori della storia dell'umanità, molto piu' del capitalismo in quanto tale.
E di conseguenza, ovviamente, che qualsiasi ipotesi di lotta anticapitalista non può prescindere in alcun modo da una prospettiva internazionale ( globale ).
In questi tempi di ignoranza abissale basterebbe questo piccolo paletto per far tacere finalmente i minus habens rosso-bruni alla diego fusaro che grazie ai social network hanno accesso alle menti deboli.

OT sono io sicuramente che non sono sofisticato, ma ogni volta che ho letto un qualcosa di Negri me sembra sempre una super cazzola gigante in cui scrive paroloni ma non dice niente e alla fine mi fa sentire un idiota perche' penso di essere l'unico a non averci capito un cazzo   :)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: strike.eagle - 14 Set 2017, 10:04
mi sarei fidato  comunque :)

Come dire: la legge c'è ma fate un po' come ve pare.
Una sorta di indiretta auto-accusa. Se non fai nulla di male, non hai nulla da temere, o sbaglio? :)

In line astratta hai ragione te l'ho pure specificato forse alla prima o seconda risposta che avevo messo. Un poliziotto che fa il suo dovere non ha nulla da temere.
Peccato che, come ho già scritto sopra, siamo in Italia e ciò non vale.

Mi spiego con un esempio.
Ieri avrai certamente letto degli scontri fra Casa Pound e gruppi antagonisti. Un classico.
Mi pare di capire che, per evitare che entrassero in contatto, entrambi i gruppi sono stati più o meno equamente randellati.
Un gruppo ha utilizzato spray urticanti (quella si una vera violenza...). c'erano più telecamere e macchine fotografiche che gente disposta a menarsi. Strano no?
Bene, tu prova ad immaginare, di essere uno di quei poliziotti chiamati a dividere questi personaggi che hanno tutta l'intenzione di darsi battaglia.
Alcuni di questi ti urticano e ti fotografano col chiaro intento di metterti in difficoltà per poi denunciarti per una decina di reati.
Non hanno la benchè minima intenzione di menarsi o denunciarsi fra di loro, ma hanno entrambi un solo obiettivo mediatico. Il poliziotto.
Questo è ciò che è successo ieri, che succede in Italia regolarmente, e non succede in tutti gli altri paesi europei (lasciamo perdere quelli fuori) dove peraltro come hai ben specificato pure tu, alla fine, in un modo o nell'altro, nessuno o quasi identifica le proprie forze dell'ordine.

Opzioni del poliziotto:
1. fai il tuo dovere, li dividi, ti becchi sicuro una denuncia per uno o più titoli di reato (ce ne sono decine disponibili), vieni sospeso precauzionalmente dal servizio, perdi lo stipendio per X mesi, un gruppo ti accusa di fascismo, l'altro di essere buonista. Qualcuno, avendoti identificato grazie al numeretto o alle foto, si presenta sotto casa tua per menarti.
2. li lasci picchiare fra di loro e poi dichiari in tv di aver mantenuto il sangue freddo
3. arrivi tardi...c'era traffico sul raccordo
Tu che faresti?

La risposta è importante perchè avrai notato che in italia siamo ad un passo dalla giustizia fai da te (dai linciaggi fino alle armi in casa), tutti hanno capito che la polizia è impotente, non controlla più il territorio, e non può fare più nulla per prevenire in particolare i piccoli reati mentre la giustizia non riesce a sanzionare i reati con una tempistica ragionevole e certezza della pena.


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 14 Set 2017, 10:47
L'esempio è abbastanza indicativo.

No, non sono stati affatto trattati tutti e due i gruppi in egual modo. Tutt'altro.
Mentre a CPI è stato permesso di entrare, ai manifestanti antirazzisti questo è stato impedito.
Motivi di sicurezza? E perché vale per gli uni e non per gli altri?
Certo, di questo non è responsabile il singolo agente che esegue gli ordini, ma il responsabile di piazza si che lo è, nomen omen.
E mentre i manifestanti antirazzisti sono stati randellati, sia quando hanno provato ad entrare che dopo, nulla è stato fatto ai militanti di cpi.
In terzo luogo, come dimostrano anche piuttosto esplicitamente le telecamere, il poliziotto era l'ultimo degli obiettivi di entrambi. I manifestanti lasciati fuori hanno provato a fare una semplice pressione disarmata davanti al cordone di celere per poi spostarsi appena hanno trovato una via alternativa che li ha portati a contatto con cpi. Lì è stato usato lo spray e non contro le guardie.
A volte, se posso dirti, vi ritenete sempre gli obiettivi degli scontri quando invece ti assicuro che spesso (non sempre eh, lo ammetto, ma spesso) non ve cagheremmo de striscio e ci finite di mezzo perché la politica vi usa in sua vece. Non riesce a dare risposte e quindi come risposta manda voi.


Prendi il 14 dicembre di qualche anno fa: Berlusconi corrompe due parlamentari per la fiducia, in piazza monta la più che giustificata rabbia per un atto gravissimo che si fa beffe della principale istituzione politica del paese e chi è che alla fine ci rimette? Chi ha il compito di difendere quello Stato e quel governo.

Solo un'ulteriore precisazione: con il numero identificativo nessuno viene a menarti sotto casa perchè la corrispondenza identificativo-nominativo mica è pubblica, solo un eventuale PM vi ha accesso in caso di indagini. A me questa allusione che sento spesso secondo cui tutti avrebbero a disposizione le vostre identità me manna ai matti.
Secondo poi, ma tu davvero pensi che non sappiamo, anche solo per puro caso, dove abitano digossini o responsabili di piazza che più di una volta c'hanno caricato aggratis? Non ti credo così ingenuo.
E secondo te io vado ad ammazzare di botte un pubblico ufficiale sotto casa? Magari sotto gli occhi dei figli?
Ma per chi mi hai preso, per un fascista? Per una bestia priva di umanità e rispetto?
O anche solo per un idiota che spera di finire in galera quanto prima?
Capisco che nella rappresentazione dello scontro si finisce per credersi eserciti in guerra ma io con la polizia, tolti gli abusi, non ho nessun conto da saldare. Io mi rivolgo al governo, allo stato, alle banche, alle grandi imprese. Questi sono i miei nemici, non gli agenti di polizia.

Ultima cosa: questi sono quelli che avete difeso ieri.
Non per responsabilità dei singoli agenti, ma dell'istituzione Polizia si.
Credibili come un due de picche quando regna bastoni. Ci si ricordi di questo video e di queste dichiarazioni ostentate quando vanno a dire nelle interviste che loro so' quelli buoni e corretti, che si difendono soltanto.

https://www.facebook.com/voxkomm/videos/1533145046742160/?hc_ref=ARQkLi8lV35o8dc_yMypsYw1tKxh78YYaPIhFL0PyYwkp9c09G88jrzEPeu1g_rB4jA (https://www.facebook.com/voxkomm/videos/1533145046742160/?hc_ref=ARQkLi8lV35o8dc_yMypsYw1tKxh78YYaPIhFL0PyYwkp9c09G88jrzEPeu1g_rB4jA)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 14 Set 2017, 12:41
Scusate il doppio post:
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-carabinieri-picchiatori-il-pm-deve-morire-male/ (http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-carabinieri-picchiatori-il-pm-deve-morire-male/)

Quattro caserme non possono essere considerate mele marce.
Non un agente o un paio, otto misure cautelari e quattro caserme coinvolte.

Ma soprattutto:
È stata un’inchiesta dura: ad Aulla centinaia di persone in piazza con Maurizio Gasparri e diversi sindaci per sostenere i carabinieri indagati. Tra gli stessi investigatori c’è chi ha lasciato l’incarico in polemica. Ma i pm insieme con i carabinieri che hanno indagato sui propri colleghi hanno raccolto 18mila pagine di documenti.

Ora rileggete tutto l'articolo. Poi rileggete questa frase.
E attivate le meningi.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 14 Set 2017, 13:24
Ah quindi secondo te se le ragazze americane avessero avuto gli stessi danni fisici subiti dai polacchi di rimini i media avrebbero pubblicato foto, nomi e cognomi dei carabinieri?

Non lo so, ma sarebbe stato giusto farlo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 14 Set 2017, 14:09
Scusate il doppio post:
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-carabinieri-picchiatori-il-pm-deve-morire-male/ (http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-carabinieri-picchiatori-il-pm-deve-morire-male/)

Quattro caserme non possono essere considerate mele marce.
Non un agente o un paio, otto misure cautelari e quattro caserme coinvolte.

Ma soprattutto:
È stata un’inchiesta dura: ad Aulla centinaia di persone in piazza con Maurizio Gasparri e diversi sindaci per sostenere i carabinieri indagati. Tra gli stessi investigatori c’è chi ha lasciato l’incarico in polemica. Ma i pm insieme con i carabinieri che hanno indagato sui propri colleghi hanno raccolto 18mila pagine di documenti.

Ora rileggete tutto l'articolo. Poi rileggete questa frase.
E attivate le meningi.

Impressionante


Non sorprende il comportamento di maurizio gasparri.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 14 Set 2017, 15:49
Forse per il fatto che i ragazzi polacchi sono stati letteralmente massacrati e quindi la violenza è sicuramente avvenuta, mentre le ragazze americane, grazie a Dio, non hanno segni di violenza,  quindi lo stupro e 'ancora da dimostrare?
Resta, chiaramente un fatto ignobile,  ma se si dimostrasse che la violenza non è avvenuta,  i due militari sarebbero certamente ugualmente da biasimare ma non da sbattere in prima pagina cime i mostri di Rimini.  Questo mi sembra pacifico
vado solo leggermente fuori tema perché sempre di gogna mediatica si tratta: ho personalmente provveduto a segnalare all'ordine dei giornalisti tutti i "colleghi" che hanno pubblicato le immagini dei tre MINORENNI dello stupro di Rimini.
C'è un codice deontologico che non ammette porcherie di questo tipo.

Riguardo i carabinieri, la pubblicazione dei nomi è davvero l'ultimo dei problemi. Per loro e per l'istituzione che rappresentano.

Infine, occorre davvero ricordare NEL DUEMILADICIASSETTE che uno stupro non è solo un'aggressione fisica?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 14 Set 2017, 18:52
vado solo leggermente fuori tema perché sempre di gogna mediatica si tratta: ho personalmente provveduto a segnalare all'ordine dei giornalisti tutti i "colleghi" che hanno pubblicato le immagini dei tre MINORENNI dello stupro di Rimini.
C'è un codice deontologico che non ammette porcherie di questo tipo.

Riguardo i carabinieri, la pubblicazione dei nomi è davvero l'ultimo dei problemi. Per loro e per l'istituzione che rappresentano.

Infine, occorre davvero ricordare NEL DUEMILADICIASSETTE che uno stupro non è solo un'aggressione fisica?
Certo che no. Però il punto è che l'aggressione di Rimini è stata da film horror, e i segni su i tre malcapitati sono evidenti. Mentre l'aggressione subita dalle ragazze americane, a sentire i media, non ha lasciato tracce evidenti che tolgano ogni dubbio sull'accaduto. Ripeto, a sentire i media. Dopodichè i due carabinieri vanno espulsi, subito e a prescindere e condannati con la pena massima se riconosciuti colpevoli. 
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pan - 14 Set 2017, 23:42
il valore dell'' onore" della divisa in tutta questa storia nun se pò senti. la retorica dell' ufficiale e gentiluomo, per favore. ieri la pinotti e bruno vespa hanno detto come la prima vittima della brutta vicenda sia l'arma dei carabinieri. ci rendiamo conto? un'istituzione è più vittima delle ragazze che hanno subito la violenza? cervelli e cuori vuoti.
è soltanto un ragionamento funzionale, non d'onore. il carabiniere, come il poliziotto etc, mi dovrebbe garantire sicurezza per il lavoro che svolge, quindi se si approfitta della sua carica mi mette in una condizione di svantaggio: io mi fido e invece soccombo. tutto qui. mi freghi una volta in più, rispetto ad un violentatore non in divisa. doppia vigliaccata.

detto ciò, e cerco di dirlo nella maniera più neutra possibile (tra donne e amiche entrerei più nel dettaglio e non mi pare il caso): non è vero che  le violenze sono tutte uguali.
al netto che l'usurpazione psicologica, spirituale, di dignità c'è sempre e comunque, qualsiasi sia il livello di brutalità dell'aggressione, io, come ogni donna terrorizzata dall'eventualità da quando siamo bambine, se proprio dovesse accadere la devastante esperienza, spererei, pregherei che fosse la più "semplice" possibile.  c'è differenza, eccome se c'è differenza tra un rapporto rubato, sbrigativo e veloce in un androne e una violenza in cui l'animale si permette di mettere in pratica tutto ciò che desidera per ore.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kurt - 17 Set 2017, 12:29
OT
(...)
https://www.facebook.com/voxkomm/videos/1533145046742160/?hc_ref=ARQkLi8lV35o8dc_yMypsYw1tKxh78YYaPIhFL0PyYwkp9c09G88jrzEPeu1g_rB4jA (https://www.facebook.com/voxkomm/videos/1533145046742160/?hc_ref=ARQkLi8lV35o8dc_yMypsYw1tKxh78YYaPIhFL0PyYwkp9c09G88jrzEPeu1g_rB4jA)
Ho visto il video ma quando so' imbecilli a CPI?
4 gatti esaltati, coperti e tutelati.
Bellissimo quando, scambiato per un antagonista, prendono a colpi di casco e spranga il loro accolito che li manda affanchiulo, che scena  :pp
E poi  a far vedere il sangue per terra del co!one, addossando la colpa ai "rossi" quando se le so' date tra di loro. Mi sono cappottato dalle risate, mamma mia che ridicoli, 'sta gente ha un credito esagerato nonostante siano il nulla politicamente: fenomeno mediatico pompato ad arte, dx sociale muscolare utile solo per le provocazioni.
EOT
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 18 Set 2017, 17:49
Sempre a proposito di mele o istituzioni marce, questo fanatico di Pappalardo, che oggi fa ridere in molti, è stato rappresentante del COCER per 7 anni e per quattro (1988-1991) ne è stato addirittura presidente per l'Arma dei Carabinieri:

http://www.facebook.com/generaleantonio.pappalardo/posts/1479754328780145 (http://www.facebook.com/generaleantonio.pappalardo/posts/1479754328780145)

Il Co.Ce.R (Consiglio centrale di rappresentanza) è l'organo di rappresentanza delle rispettive forze armate, tenendo conto che queste non hanno organizzazioni sindacali proprie, e la sua nomina avviene per elezione delegata (Cobar --> Coir --> Cocer).

Sentite le dichiarazioni di questo individuo, che è stato eletto alla massima carica di rappresentanza nei carabinieri.
Quest'uomo è rappresentativo dei Carabinieri? Sentite bene quel che dice.
Poi venitemi di nuovo a raccontare la storiella delle mele marce. Venite, venite...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 22 Set 2017, 12:19
 http://www.dolcevitaonline.it/carabinieri-nascondevano-droga-nelle-auto-fermate-per-ricattare-gli-automobilisti/ (http://www.dolcevitaonline.it/carabinieri-nascondevano-droga-nelle-auto-fermate-per-ricattare-gli-automobilisti/)

altre mele marce.
Non è una battuta, segnalo l'articolo come esempio di effettive mele marce, per una maggiore comprensibilità della distinzione tra devianza prodotta dai comportamenti individuali e devianza prodotta dall'istituzione e dalle sue pratiche.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 26 Set 2017, 08:40
12 anni fa veniva ucciso federico aldrovandi da quattro pazzi criminali con una divisa addosso.
torturato e ucciso.

Ora, se si tratta di mele e non di istituzione marcia, come mai questi quattro pazzi assassini non appartenenti alla razza umana ma a quella delle bestie sono ancora in divisa e nessuno ha messo in discussione che potessero essere congedati a calci nel culo?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 26 Set 2017, 20:51
E' una domanda che mi sono sempre fatto
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 27 Set 2017, 19:54
E' una domanda che mi sono sempre fatto

Perche' IL sistema NON puo' punire se stesso .

Non puo' punire il professore universitario che fa mercimonio della sua posizione .

Non puo' punire il dipendente comunale che timbra per un altro .

Deve permettere (a pochi) di andare in pensione a 56 anni dopo 35 di lavoro .

Lo stato non puo' punire lo stato .

Lo stato sono loro .

Questo ricordo a chi dopo 40 anni mi definisce "ancora" un antisistema .

IL sistema democristiano che non e' MAI morto , ha solo cambiato voce .

Ma non quella del padrone .

Ed al singolo che dice che NON tutti sono cosi' rispondo che non ho mai , MAI , visto uno di loro schierarsi con i famigliari di Federico o Stefano .

Ci sono , quindi , le MERDE ed i complici delle MERDE .

Ed i moralisti del catso . Quelli che tanto non tocchera' mai a loro .

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 28 Set 2017, 09:54
12 anni fa veniva ucciso federico aldrovandi da quattro pazzi criminali con una divisa addosso.
torturato e ucciso.

Ora, se si tratta di mele e non di istituzione marcia, come mai questi quattro pazzi assassini non appartenenti alla razza umana ma a quella delle bestie sono ancora in divisa e nessuno ha messo in discussione che potessero essere congedati a calci nel culo?

Forse, anche perchè in uno stato non fascista le sentenze e le sanzioni disciplinari non sono decise dalla folla inferocita (per fortuna).
Ed hanno funzione educativa e non punitiva od esemplare (a differenza di ció che avviene negli stati e nelle istituzioni davvero fascisti. O comunisti).
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TomYorke - 28 Set 2017, 10:34
Forse, anche perchè in uno stato non fascista le sentenze e le sanzioni disciplinari non sono decise dalla folla inferocita (per fortuna).
Ed hanno funzione educativa e non punitiva od esemplare (a differenza di ció che avviene negli stati e nelle istituzioni davvero fascisti. O comunisti).

Dov'era la funzione educativa quando lo Stato (rappresentato dai poliziotti) ha ammazzato di botte un ragazzo durante quello che doveva essere un controllo? Come fa lo Stato a permettere di essere ancora rappresentato da poliziotti che sono andati oltre la propria funzione in questo modo?
La faccia come il culo proprio, famme uscì da 'sto topic va!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Set 2017, 11:26
Forse, anche perchè in uno stato non fascista le sentenze e le sanzioni disciplinari non sono decise dalla folla inferocita (per fortuna).
Ed hanno funzione educativa e non punitiva od esemplare (a differenza di ció che avviene negli stati e nelle istituzioni davvero fascisti. O comunisti).


(http://www.mediasetpremium.it/bin/77.$plit/C_54_schedaEvento_1676_upiApertura.jpg)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Set 2017, 11:47
Forse, anche perchè in uno stato non fascista le sentenze e le sanzioni disciplinari non sono decise dalla folla inferocita (per fortuna).
Ed hanno funzione educativa e non punitiva od esemplare (a differenza di ció che avviene negli stati e nelle istituzioni davvero fascisti. O comunisti).

Ah quindi in uno "stato non fascista" è giusto che quattro agenti responsabili di 54 diverse lesioni corporee, la distruzione dello scroto, due buchi in testa e il cuore distrutto dalla compressione esercitata, agenti che hanno deliberatamente mentito come dimostrato dalle intercettazioni radio in cui comunque, accorti, dicono apertamente di tacere su quanto avvenuto per evitare storie...

bene, è giusto e normale che questi quattro agenti di cui possiamo avere somma fiducia tornino a "garantire l'ordine" per le strade continuando il loro lavoro.
Chi non lo farebbe d'altronde, e che vogliamo fare i giustizialisti?
Se un professore si macchia di taluni reati la sua professione se la scorda a prescindere dall'aver scontato la pena, cosa che mi sembra logica.
Se invece un agente di polizia uccide un 18enne nel bel mezzo di una tortura e si fa appena 6 mesi di carcere per omicidio "colposo", godendo di ogni sconto di pena possibile e immaginabile, è logico che torni a fare il suo lavoro bene come l'ha fatto in passato.

La morale della favola è che rompere la vetrina di una banca o sbarcare il lunario vendendo un po' d'erba è svariate volte più grave che torturare e uccidere un innocente, se addosso hai una divisa.
Bello sto stato non fascista che te spigni tanto. Da paura, mica come in russia dove magnavano i ragazzini.


Gio, ma vergognati per favore di quello che hai scritto che è indecente sotto ogni punto di vista.
Hai una concezione della legge elastica quanto il codice binario (vedi anche discussione sulle sostanze psicotrope): 0 1 1 0 0 0 0 1
se una cosa è legale è giusta, se è illegale è sbagliata, altrimenti perché sarebbe illegale???
Condanne e pene sono misurate per definizione, non sono il frutto di un rapporto di forza sociale ma della Sacra Legge (di Dio o dell'Uomo, mi è indifferente, scegli tu).
Pija qualche libro de storia in mano che a te le storielle sui kommmmunisti t'hanno fatto male de brutto.

Segnalami pure se vuoi, io non riesco a evitare di dire che le tue parole mi fanno letteralmente schifo.

Se così disumana è la legalità, io mi schiero con fierezza con l'illegalità diffusa.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Set 2017, 12:58
...

Se così disumana è la legalità, io mi schiero con fierezza con l'illegalità diffusa.


in quel "se" retorico c'è ovviamente il fulcro del discorso.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Gio - 28 Set 2017, 14:08
Io non ti segnalo perché pur condividendo molto poco di quello che scrivi, ti leggo spesso volentieri ed ho anche imparato alcune cose facendolo.

Detto questo, io non penso, e non ho scritto, che quelli sono bravi poliziotti. Né che le sentenze nei loro confronti mi piacciono o che sia giusto farli restare in Polizia. Se fossi stato io a decidere, avrei fatto diversamente.  Dunque la tua indignazione è fuori luogo, perché non è questo ciò di cui si stava parlando.
Contestavo il fatto, che da ciò sia provato che la Polizia sia una istituzione fascista (che è l'oggetto della discussione sin dall'inizio e della tua affermazione specifica che commentavo).
Le sentenze, che in democrazia si rispettano, non hanno la funzione di placare le folle.

E non vale solo per i poliziotti, questa è una falsità.
Vedi ad esempio (ma non è l'unico, ce ne sono tanti), i terroristi condannati che tengono lezioni all'Università o scrivono sui giornali o vivono tranquillamente le proprie vite, senza molto scandalo.

OT
Io non ho mai detto nemmeno che ciò che è legale è giusto e che ciò che è illegale é ingiusto. Ho detto, più volte, e dico, ancora, che la legge si deve rispettare, e che l'ingiustizia, quando c'è, si combatte partendo dalla legalità. E che chi, per scelta, non rispetta la legge, favorisce l'ingiustizia pur volendo combatterla, aggravando i problemi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 28 Set 2017, 16:25
Io non ho mai detto nemmeno che ciò che è legale è giusto e che ciò che è illegale é ingiusto. Ho detto, più volte, e dico, ancora, che la legge si deve rispettare, e che l'ingiustizia, quando c'è, si combatte partendo dalla legalità.

Ma te la sei riletta sta frase dopo averla scritta?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: arturo - 28 Set 2017, 16:33
Ma te la sei riletta sta frase dopo averla scritta?
da come ce rintigna , me sa de no.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 05 Ott 2017, 17:56
(http://i.ebayimg.com/23/!CC6FDT!CWk~$(KGrHqV,!mEEz+2E7be7BNMzShNGGw~~_35.JPG)

Vale la pena rileggere alcuni frammenti di un testo del 1972. Uno dei pochi studi seri storico antropologici sull’istituzione della polizia: La Polizia di Angelo D’Orsi.
Al paragrafo ‘La filosofia dell’ordine’ ci ricorda che “la polizia è l’istituzione cui è affidato, dalle classi detentrici del potere, il compito della gestione della violenza per proteggere l’assetto sociale dato, per difendere - o realizzare - l’ordine politico voluto. Ma, proprio ai fini della sua stessa autoconservazione, la polizia ha l’esigenza di ricoprirsi con una specie di nube protettiva di tipo pubblicitario (…) Si tratta cioè di persuadere la pubblica opinione che la polizia è necessaria, è al servizio di tutti, è imparziale, è democratica, è controllata, funziona ottimamente”.
Non ci dobbiamo mai dimenticare di questo strumento che le forze dell’ordine utilizzano: la violenza. L’uomo in divisa ha manganello, pistola e manette. Le usa con due finalità correlate:
mantenere l’ordine politico e difendere se stesso.

Temo che il poliziotto non arresti un ladro per difendere la proprietà del derubato, ma per difendere il sistema, per dichiarare che il sistema non permette che ci siano furti. Arresta l’assassino non per impedire che compia altri crimini o perché venga punito per quelli che ha compiuto, bensì per tutelare un sistema che altresì risulterebbe indebolito.
E lo fa con la violenza. La violenza non è l’extrema ratio, ma il principale strumento che gli viene messo a disposizione. L’uomo in divisa è l’unico che può usarla. È come il cavatappi per il sommelier.
Mi si dirà: e che cambia? Se una guardia impedisce che ti rubino il motorino… che te ne frega se lo fa per te, per sé o per il sistema? E se può sparare è anche meglio. Risulta più efficiente.
Mi importa perché è tutto un altro gioco. Per la salvaguardia del sistema le stesse guardie lasciano gli immigrati nei campi in nord Africa in balia di guardie ancor più violente. Per la salvaguardia del sistema può morire un 16enne di Traiano (Davide Bifolco), ma non un suo coetaneo del Vomero (la morte di un 16enne del Vomero sarebbe contro il sistema). Per la salvaguardia del sistema e degli uomini in divisa che lo difendono il processo sulla morte di un 18enne di Ferrara (Federico Aldrovandi) si chiude con una pena ridicola.

Ma è difficile affrontare questo discorso oggi. Un po’ per il giustizialismo che porta consensi e voti più o meno a tutti i partiti. Un po’ per una terribile propaganda che in questi anni è stata fatta a favore delle forze dell’ordine. Decine di film e soprattutto fiction che ci mostrano uomini e donne in divisa che scoppiano di umanità. Persone eticamente perfette, sensibili e persino simpatiche fino alla comicità.

Mi ricordo un brutto film sull’eccidio alle fosse Ardeatine, “Rappresaglia”, con Mastroianni e Richard Burton. L’attore americano interpretava Kappler, l’ufficiale tedesco responsabile di rastrellamenti e stragi. Il partigiano Pasquale Balsamo disse “quando fai fare la parte di Kappler a Richard Burton… hai detto tutto”.

Non ce la fai a immaginarti ragazzi e ragazze massacrati di botte da Gigi Proietti a Bolzaneto.
Non ce la fai a immaginarti Nino Frassica che spacca la faccia a Cucchi o ammazza di botte Aldrovandi.


Ascanio Celestini
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 05 Ott 2017, 18:10
Leggo due notizie al volo:

- Parrebbe che per un'errata nomina di Presidente della Corte il rinvio a giudizio per 5 imputati nel processo Cucchi debba slittare, rendendo possibile il rischio di una prescrizione.

-Un ispettore di polizia è stato condannato a 4 anni di reclusione per lo stupro di una diciottenne fermata per pochi grammi di hashish.
Leggendo meglio l'articolo scopro che la ragazza è figlia di un carabiniere.
E se fosse stata figlia di un operaio? Avrebbe avuto giustizia allo stesso modo?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 07 Ott 2017, 19:00
37 indagati, di cui 2 ufficiali

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/06/lunigiana-chiusa-linchiesta-sulle-presunte-violenze-dei-carabinieri-37-indagati-tra-loro-anche-due-ufficiali/3898889/ (http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/06/lunigiana-chiusa-linchiesta-sulle-presunte-violenze-dei-carabinieri-37-indagati-tra-loro-anche-due-ufficiali/3898889/)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 08 Ott 2017, 08:38
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/10/07/news/_capiscono_solo_le_legnate_le_frasi_agli_atti_dell_inchiesta_sui_37_carabinieri_indagati_in_lunigiana-177640483/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 23 Ott 2017, 09:10
http://infodifesa.it/saltalamacchia-chiamo-i-pm-niente-cimici-nella-caserma/ (http://infodifesa.it/saltalamacchia-chiamo-i-pm-niente-cimici-nella-caserma/)

Dinanzi all'orrore di Aulla il generale Saltalamacchia quale anomalia ravvede?
Ma chiaramente quella dell'uso invasivo di cimici ai "danni" dei suoi commilitoni.
Così afferma il Colonnello Liberatori.

In ambedue i casi parliamo di ufficiali a copertura.
Non mele, ma rami. Grossi rami.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 16 Nov 2017, 12:04
Di questo nessun media nazionale ne parla:
https://www.rivieraoggi.it/2017/11/14/253860/luca-fanesi-la-situazione-resta-complessa-anche-se-stazionaria/ (https://www.rivieraoggi.it/2017/11/14/253860/luca-fanesi-la-situazione-resta-complessa-anche-se-stazionaria/)

Pestato in testa dalla celere, mentre la digos parla di "caduta".
la solita vergogna.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 25 Nov 2017, 17:14

Temo che il poliziotto non arresti un ladro per difendere la proprietà del derubato, ma per difendere il sistema, per dichiarare che il sistema non permette che ci siano furti. Arresta l’assassino non per impedire che compia altri crimini o perché venga punito per quelli che ha compiuto, bensì per tutelare un sistema che altresì risulterebbe indebolito.


No, imho è sbagliata la visione d'insieme, ladri, assassini e spacciatori vengono arrestati perchè rappresentano una minaccia concreta per la società civile e per le persone comuni.
Perchè danneggiano il tessuto sociale, perchè creano disagio e degrado, perchè sono appunto autori di comportamenti antisociali e vanno contrastati.
Al sistema non importa nulla che tizio arresti caio che ha rubato un'autoradio a sempronio.

Al "sistema" non frega nulla dei ladruncoli, non frega nulla degli assassini e dei rapinatori, forse nemmeno dei terroristi aldilà dell'aspetto mediatico eh, al sistema importa solo la continuazione del sistema stesso e di ciò che lo compone sui vari livelli.
Io, te, gli agenti delle forze dell'ordine e pure i vari delinquenti siamo pedine in un gioco molto più grande e vasto di cui difficilmente ne comprendiamo appieno le implicazioni.

Il sistema è e rimane tale sia in una realtà da giungla criminale che in una in cui i crimini sono quasi assenti o comunque molto ridotti.
La differenza la fa solo per le persone che non hanno voce in capitolo ma che preferiscono perlomeno evitarsi gli effetti derivanti da una realtà dominata e inficiata da vari livelli di criminalità.
Anzi, potenzialmente, una buona attività di polizia è invisa al sistema che senza questa sarebbe maggiormente in grado di attuare strette liberticide (vedi francia) nel silenzio e nell'approvazione generale.
E forse ora si capisce meglio perchè le nostre FdO vengono lasciate con il minimo indispensabile e spesso nemmeno quello a livello di equipaggiamenti, addestramenti, compenso e via dicendo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: emi-grato - 02 Dic 2017, 23:33
Così, giusto per portare un altro brutto episodio:

Firenze, bandiera neonazista dentro la caserma dei carabinieri. Pinotti: "Fatto vergognoso"

Appesa in un alloggio e visibile dalla strada. Il video pubblicato da "Il sito di Firenze" fa scattare l'indagine interna. Giovane militare ora rischia pesanti conseguenze disciplinari. Ministro della Difesa: "Arma chiarisca subito"

di LUCA SERRANO'
02 Dicembre, 2017

Una bandiera di guerra del secondo Reich, simbolo di gruppi neonazisti antisemiti appesa alla parete di una camerata nella caserma dei carabinieri. E' polemica dopo il video pubblicato da "Il sito di Firenze" all'esterno della caserma Baldisserra del capoluogo toscano in cui si vede la bandiera neonazista accanto a una sciarpa della Roma e a un fotomontaggio del leader della Lega Matteo Salvini con un mitra in mano.  La caserma Baldisserra si trova sul lungarno Guglielmo Pecori Giraldi, non lontano dal centro storico di Firenze, e ospita il VI Battaglione carabinieri Toscana e gli uffici del comando regionale.

Repubblica.it
Firenze, bandiera neonazista dentro la caserma dei carabinieri. Pinotti: "Fatto vergognoso"

Appesa in un alloggio e visibile dalla strada. Il video pubblicato da "Il sito di Firenze" fa scattare l'indagine interna. Giovane militare ora rischia pesanti conseguenze disciplinari. Ministro della Difesa: "Arma chiarisca subito"

di LUCA SERRANO'
02 Dicembre, 2017

Una bandiera di guerra del secondo Reich, simbolo di gruppi neonazisti antisemiti appesa alla parete di una camerata nella caserma dei carabinieri. E' polemica dopo il video pubblicato da "Il sito di Firenze" all'esterno della caserma Baldisserra del capoluogo toscano in cui si vede la bandiera neonazista accanto a una sciarpa della Roma e a un fotomontaggio del leader della Lega Matteo Salvini con un mitra in mano.  La caserma Baldisserra si trova sul lungarno Guglielmo Pecori Giraldi, non lontano dal centro storico di Firenze, e ospita il VI Battaglione carabinieri Toscana e gli uffici del comando regionale.

Firenze, bandiera neonazista nella caserma dei Carabinieri
Subito dopo la pubblicazione il comando provinciale dei carabinieri ha avviato gli accertamenti del caso e individuato il proprietario della bandiera. Si tratta di un giovane che rischia ora pesanti conseguenze disciplinari. In corso anche valutazioni su eventuali profili penali.

"È indecente che una bandiera neonazista sia esposta in una caserma dei carabinieri a Firenze. Ci mancano solo i neonazisti nelle forze dell'ordine", afferma il segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. "Il governo e la ministra Pinotti- conclude il leader di Si- vengano in parlamento a riferire su questo altro nuovo episodio che coinvolge esponenti dell'Arma".

"Chiunque giura di essere militare lo fa dichiarando fedeltà alla Repubblica, alle sue leggi e alla Costituzione. Chi espone una bandiera del Reich non può essere degno di far parte delle forze armate essendo venuto meno a quel giuramento. I carabinieri sono un simbolo della sicurezza della nostra comunità, l'Italia, che si basa su questi valori. Per questo è ancora più grave l'esposizione della bandiera nazifascista all'interno di una caserma dei carabinieri", dichiara il ministro della Difesa Roberta Pinotti, annunciando di aver già chiesto al Comandante generale dell'Arma "chiarimenti rapidi e provvedimenti rigorosi verso i responsabili di un gesto così vergognoso".

La bandiera di guerra tedesca come quella appesa in caserma era di uso comune nella prima guerra mondiale: aveva i colori nazionali della Prussia in bianco e nero, l'aquila prussiana, la croce nordica, con il tricolore rosso bianco-nero imperiale tedesco nel cantone superiore con una croce di ferro. E' il vessillo di guerra del Secondo Reich, precedente rispetto al nazismo ma molto usato dai militanti dell'estrema destra.






Dove ca77o andremo a finire...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: emi-grato - 02 Dic 2017, 23:35
Chiarisco: non leggo quel giornale. Mi è stato riportato così.
E spero di non aver fatto casini con il copia e incolla.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 02 Dic 2017, 23:50

(http://preview.ibb.co/jRotXw/Screenshot_20171202_220447.png) (http://ibb.co/fZK0Cw)


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: AldoNicoli - 03 Dic 2017, 00:01
(http://preview.ibb.co/jRotXw/Screenshot_20171202_220447.png) (http://ibb.co/fZK0Cw)

bandiera del reich e di una squadra di calcio (il merda) ... ma questo non si dice!
domanda retorica, se fosse stata della Lazio cosa sarebbe accaduto?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 03 Dic 2017, 00:25
bandiera del reich e di una squadra di calcio (il merda) ... ma questo non si dice!
domanda retorica, se fosse stata della Lazio cosa sarebbe accaduto?

Indovina!!??
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: cippolo - 03 Dic 2017, 15:07
Ci squalificavano lo stadio. Tanto noi siamo il parafulmine di tutto quello che succede nel mondo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: emi-grato - 03 Dic 2017, 16:34
bandiera del reich e di una squadra di calcio (il merda) ... ma questo non si dice!
domanda retorica, se fosse stata della Lazio cosa sarebbe accaduto?


Scusa, ma nell'articolo che ho riportato viene detto chiaramente che era della roma.

Concordo sul fatto che se fosse stata biancoceleste avrebbe avuto tutt'altra eco...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 03 Dic 2017, 17:51

Scusa, ma nell'articolo che ho riportato viene detto chiaramente che era della roma.

Concordo sul fatto che se fosse stata biancoceleste avrebbe avuto tutt'altra eco...
Ot
Alt alt
Voglio la notizia al tg delle 20 e un flash sul Washington Post. Allora si. Merde!!!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: AldoNicoli - 03 Dic 2017, 19:35
Ot
Alt alt
Voglio la notizia al tg delle 20 e un flash sul Washington Post. Allora si. Merde!!!

appunto!
e comunque il fatto che il carabiniere avesse la sciarpa delle merde e che per proprietà transitiva ne fosse tifoso (mica solo con noi le devono fare queste equivalenze) non viene detto da nessuna parte tranne il ridicolo riferimento in questo articolo.
naturalmente non tralasciando il fatto gravissimo, ma risaputo, che nelle forze dell'ordine (o del disordine?) albergano ideologie naziste.   
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 03 Dic 2017, 20:26
Il neofascismo NON e' un pericolo .

I laziali fascisti sono pochi e fanno comodo .

Quando questi , fascisti e NON Laziali , saranno la maggioranza EVIDENTE (sono gia' quella silenziosa) non mi venissero a cagare il catso .

Li avete voluti . Ve li tenete . E quando cercherete il ns aiuto , ce ne ricorderemo

E non come il vecchio e caro ministro della giustizia .

Quello del '46 .   

   
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: emi-grato - 04 Dic 2017, 00:14
Ot
Alt alt
Voglio la notizia al tg delle 20 e un flash sul Washington Post. Allora si. Merde!!!

Concordo assolutamente.
È quello che dicevo: nell'articolo il nomaccio compare ma, al di fuori di questo, non ha peso.

 :beer:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 04 Dic 2017, 10:53
Ci mancano solo i neonazisti nelle forze dell'ordine

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAH AHAHAHAHAH  :lol:
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Maremma Laziale - 04 Dic 2017, 12:52
http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/12/04/bandiera-neonazista-in-caserma-carabiniere-una-leggerezza-non-sapevo_60362a6f-ef35-4fc5-b72a-ed35b31f5a29.html (http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/12/04/bandiera-neonazista-in-caserma-carabiniere-una-leggerezza-non-sapevo_60362a6f-ef35-4fc5-b72a-ed35b31f5a29.html)

Magnifico, appassionato della storia di quel periodo che non sapeva si trattasse di una bandiera nazista. Glielo facciamo un applauso?
Come per il calciatore che si presenta a Marzabotto con la maglia RSI ignorandone il significato.
Ma per 'ste giustificazioni ad minchiam danno per caso un premio?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 04 Dic 2017, 13:02

la bandiera "non" neonazista esposta in buona compagnia in una curva a caso (penso sia quella del Catanzaro, giusto?)

(http://preview.ibb.co/mHXsAG/Curva_della_Roma.jpg) (http://ibb.co/eyizqG)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Maremma Laziale - 04 Dic 2017, 13:09
la bandiera "non" neonazista esposta in buona compagnia in una curva a caso (penso sia quella del Catanzaro, giusto?)

(http://preview.ibb.co/mHXsAG/Curva_della_Roma.jpg) (http://ibb.co/eyizqG)

Quelli sono vari omaggi alla cultura celtica e a quella induista. Poi si passa allo stemma francese e ad un supereroe della Marvel.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 04 Dic 2017, 14:28
http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/12/04/bandiera-neonazista-in-caserma-carabiniere-una-leggerezza-non-sapevo_60362a6f-ef35-4fc5-b72a-ed35b31f5a29.html (http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/12/04/bandiera-neonazista-in-caserma-carabiniere-una-leggerezza-non-sapevo_60362a6f-ef35-4fc5-b72a-ed35b31f5a29.html)

Magnifico, appassionato della storia di quel periodo che non sapeva si trattasse di una bandiera nazista. Glielo facciamo un applauso?
Come per il calciatore che si presenta a Marzabotto con la maglia RSI ignorandone il significato.
Ma per 'ste giustificazioni ad minchiam danno per caso un premio?

La cosa che mi manda ai pazzi non é la giustificazione idiota di questo subumano.
Comunque un subumano che va in giro armato anche in borghese, volendo.
Ma che nessun'altra persona che passava di là, tra colleghi e superiori non gli abbia fatto notare che é un idiota con la polvere fra le orecchie.
Qualsiasi iniziativa che non comporti l'immediata rimozione di tutta la scala gerarchica della caserma in questione, dal comandante al piantone, sarà una buffonata.
Il cretino, invece, radiazione dal corpo, gli si toglie l'arma dalle mani e via a fare il clochard.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 04 Dic 2017, 20:40
La cosa che mi manda ai pazzi non é la giustificazione idiota di questo subumano.
Comunque un subumano che va in giro armato anche in borghese, volendo.
Ma che nessun'altra persona che passava di là, tra colleghi e superiori non gli abbia fatto notare che é un idiota con la polvere fra le orecchie.
Qualsiasi iniziativa che non comporti l'immediata rimozione di tutta la scala gerarchica della caserma in questione, dal comandante al piantone, sarà una buffonata.
Il cretino, invece, radiazione dal corpo, gli si toglie l'arma dalle mani e via a fare il clochard.

Se dovesse succedere quello da Te , e dalle persone normali , auspicato saremmo  ad un cambio di rotta epocale .

E come immediata conseguenza la chiusura di questo topic per evidente falsita' .

Adesso metto l'annuncio di vendita della duna ed aspetto tranquillo .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 07 Dic 2017, 20:03
Faccio il paio con il topic "Agghiacciante" .

1) Alcuni fascisti irrompono in un circolo culturale
2) Un carabiniere espone i suoi simboli
3) Altri fascisti "dimostrano" contro un gruppo autodefinitosi di sinistra
4) Iniziano le indagini di cui al punto 1)
5) Una bomba , bombetta , viene messa a S.Giovanni davanti una caserma

I tempi cambiano , le persone cambiano ma a me ricorda il 31/5/1972 .

Continuate a preoccupparvi di 4 gatti in curva nord ...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 13 Dic 2017, 11:55
http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/12/13/news/delitto_di_arce_indagato_un_altro_carabiniere_per_la_morte_di_serena_mollicone-183979161/ (http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/12/13/news/delitto_di_arce_indagato_un_altro_carabiniere_per_la_morte_di_serena_mollicone-183979161/)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Baldrick - 13 Dic 2017, 16:26
Vorrei portare alla vostra intenzione la seguente considerazione: un arbitro, in fin dei conti, è una mezza guardia.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 15 Dic 2017, 00:00
Vorrei portare alla vostra intenzione la seguente considerazione: un arbitro, in fin dei conti, è una mezza guardia.

Pensa se era intera .

Lunedi' , quel pdm , ne faceva fuori un paio .

Per legittima difesa , ovviamente . 
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 18 Dic 2017, 09:25
http://www.localteam.it/video/violenti-scontri-a-modena-le-cariche-della-polizia (http://www.localteam.it/video/violenti-scontri-a-modena-le-cariche-della-polizia)

Ieri a modena.
Dal minuto 1.00 perfetto esempio di come carica la democratica polizia italiana (in una situazione si di tensione, ma nessuna criticità a giustificazione di quanto si vede).
Notare le manganellate gratuite, a gente già immobilizzata o in atteggiamento esplicitamente inoffensivo.
Notare soprattutto al minuto 1.19: un poliziotto colpisce ripetutamente alla nuca un manifestante già reso inoffensivo e a terra.
Poche settimane fa è successa esattamente la stessa cosa a margine di una partita della sambenedettese ai danni di un tifoso di 44 anni, Luca Fanesi.
Finito in coma, ha rischiato di brutto. La polizia ha affermato fosse scivolato.

Chi usa il manganello a questo modo è un assassino.
Andrebbe quindi sollevato dal suo incarico e messo, ad essere generosi, a fare il sorvegliante disarmato.
La polizia italiana invece gente così la promuove.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Dic 2017, 09:51
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/dalla-diaz-alla-dia-vince-il-manganello/ (http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/dalla-diaz-alla-dia-vince-il-manganello/)

e che non lo mettiamo un condannato della diaz a dirigere l'antimafia?

E secondo qualcuno questo non è un messaggio implicito a tutta l'organizzazione delle ffoo?

Ma non vi sentite ridicoli e un po' raggirati quando parlate di "mele marce"?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Dic 2017, 10:04
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/dalla-diaz-alla-dia-vince-il-manganello/ (http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/dalla-diaz-alla-dia-vince-il-manganello/)

e che non lo mettiamo un condannato della diaz a dirigere l'antimafia?

E secondo qualcuno questo non è un messaggio implicito a tutta l'organizzazione delle ffoo?

Ma non vi sentite ridicoli e un po' raggirati quando parlate di "mele marce"?

Questa ė l'ennesima dimostrazione che in Italia lo stato di diritto non esiste , che la polizia può tutto a prescindere se opera bene o nell'interesse dei cittadini, e la colpa più grande e' dell'ipocrisia politica che sempre più ruffiana se ne frega , noi ci consoliamo col ricordo di Federico Aldrovandi  negli stadi ma sto paese fa schifo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 30 Dic 2017, 11:18
Poi dice che in Italia non si premia il merito....

Portò le molotov nella scuola Diaz ora comanda il centro operativo della Polstrada di Roma

Dopo quella di Caldarozzi all'antimafia un'altra nomina choc del Dipartimento di Ps. Pietro Troiani fece introdurre le false prove

di MARCO PREVE

Dopo la nomina al vertice della Dia di Gilberto Caldarozzi, condannato a 3 anni e 8 mesi per i falsi verbali della scuola Diaz, a un altro dei condannati eccellenti per la “macelleria messicana” del G8, è stato affidato uno degli incarichi più prestigiosi della polizia italiana. Pietro Troiani, il vicequestore passato alla storia come l’uomo delle false molotov, il 21 dicembre è stato nominato dirigente del Coa, il Centro operativo autostrade di Roma e del Lazio: il più grande d’Italia. Come per Caldarozzi tecnicamente non si è trattata di una promozione. Troiani resta vicequestore proprio come Caldarozzi resta primo dirigente. Questa è stata la precisazione del Dipartimento di pubblica sicurezza dopo che Repubblica aveva pubblicato le critiche delle vittime e dei famigliari dei manifestanti massacrati di botte e arrestati con false prove nella scuola Diaz nel luglio 2001.
Portò le molotov nella scuola Diaz ora comanda il centro operativo della Polstrada di Roma
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Ma è innegabile che i due incarichi, vice direttore dell’antimafia e dirigente del Coa di Roma della Polstrada, siano considerati “ruoli apicali” in seno alla stessa polizia.
Diverso sarebbe stato assegnare i due funzionari a uffici amministrativi, non di prima linea.
Invece, ancora una volta sembra essere totalmente inevasa la precisa indicazione dei giudici della Cedu (Corte europea dei diritti dell’uomo) che nelle condanne all’Italia per l’assenza, all’epoca, di una legge sulla tortura, chiedevano al nostro paese di provvedere anche al blocco delle carriere e sanzioanre i funzionari che coprirono i torturatori materiali di Diaz e Bolzaneto.
Pietro Troiani, all’epoca in servizio al reparto celere di Roma, ebbe un ruolo decisivo nella vergognosa operazione Diaz. Sapeva che a bordo della sua jeep c’erano due molotov recuperate ore prima in corso Italia e ordinò al suo autista di portarle nella scuola mentre era in corso la perquisizione. Il sacchetto con le bottiglie incendiarie passò fra le mani dei massimi dirigenti della polizia italiana dell’epoca e venne alla fine sbandierato come la prova regina per l’arresto dei presunti black bloc.
Le logiche interne della Ps sorprendono. Poliziotti che “hanno gettato discredito sull’intera nazione” non risulta abbiano subito sanzioni disciplinari e, scontata l’interdizione, rientrano ai piani nobili del corpo. Mentre funzionari che si sono macchiati di colpe assai meno infamanti subiscono durissime sanzioni. Vale la pensa ricordare il caso di Filippo Bertolami vicequestore romano che nella sua veste di sindacalista ha fatto denunce scomode sulla gestione della polizia, specie all’epoca di Gianni De Gennaro, Antonio Manganelli e Alessandro Pansa: sprechi, utilizzo di beni, promozioni di agenti condannati come quelli del G8. Poche settimane fa è stato sospeso per undici mesi complessivi perché non avrebbe stampato un documento e perché non si sarebbe recato nell’ufficio del superiore.

"Trovo vergognoso che a persone condannate per reati di quella gravità sia stato consentito di rimanere in servizio, vergogna originale del procedimento disciplinare". E' il commento di uno dei legali di parte civile, l'avvocato Stefano Bigliazzi, dopo la nomina di Pietro Troiani che andrà a dirigere il centro operativo autostradale di Roma.
"Trovo
 ancora più vergognoso - prosegue Bigliazzi - che venga loro assegnato un ruolo di responsabilità, mentre avrebbero potuto assegnare loro un ruolo più defilato. E' un insulto alle vittime dei reati, è un insulto ai cittadini italiani e, circostanza che non è mai messa in evidenza, è un insulto ai tanti poliziotti onesti che vengono sopravanzati nelle carriere da persone con questi trascorsi e che si trovano a dover obbedire a loro".
 
link (http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/12/29/news/porto_le_molotov_nella_scuola_diaz_ora_comanda_il_centro_operativo_della_polstrada_di_roma-185398972/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P10-S1.6-T1)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Dic 2017, 12:00
Per molto meno si perde il lavoro.
Anche sempre nella Pubblica Amministrazione.

Evidentemente quei reati sono stati ritenuti funzionali (a cosa?) e la pseudo punizione è servita solo a gettare fumo negli occhi alla parte* di popolazione che si può prendere in giro


(*) Poi c'è la parte che li avrebbe premiati direttamente!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Sonni Boi - 30 Dic 2017, 12:17
Più che altro: questa è gente che obbediva ad ordini provenienti da ancora più in alto, e che, seppur in maniera minima, ha pagato per conto di altri.

Ora si passa all'incasso: è lo Stato che risarcisce chi ha fatto il lavoro sporco. Altrimenti la prossima volta col cazzo che trovi un altro che viene avanti.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 30 Dic 2017, 12:46
Più che altro: questa è gente che obbediva ad ordini provenienti da ancora più in alto, e che, seppur in maniera minima, ha pagato per conto di altri.

Ora si passa all'incasso: è lo Stato che risarcisce chi ha fatto il lavoro sporco. Altrimenti la prossima volta col cazzo che trovi un altro che viene avanti.

Trovo secondario che si sia obbedito a ordini superiori, quando esegui certi ordini sei marcio dentro, il punto e' che sai di essere ben protetto e certe "gratifiche" sono un incentivo ad andare avanti cosi.

Sta gente si muove in un substrato ideologico all'interno del quale non e' affatto strano eseguire certi "ordini", e chi ti sta a fianco condivide invece di condannare, e' solidale ideologicamente, a prescindere

La mela marcia, paradossalmente, e' la mela sana
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Sonni Boi - 30 Dic 2017, 12:49
Trovo secondario che si sia obbedito a ordini superiori, quando esegui certi ordini sei marcio dentro, il punto e' che sai di essere ben protetto e certe "gratifiche" sono un incentivo ad andare avanti cosi.

Sta gente si muove in un substrato ideologico all'interno del quale non e' affatto strano eseguire certi "ordini", e chi ti sta a fianco condivide invece di condannare, e' solidale ideologicamente, a prescindere

La mela marcia, paradossalmente, e' la mela sana

Certo, il mio non era un tentativo di giustificare, ma solo di spiegare la logica dietro queste promozioni.

Nessuno si prende certi rischi aggratis, dietro c'è sempre la promessa di una ricompensa, che poi puntualmente deve arrivare.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 30 Dic 2017, 12:54
Certo, il mio non era un tentativo di giustificare, ma solo di spiegare la logica dietro queste promozioni.

Nessuno si prende certi rischi aggratis, dietro c'è sempre la promessa di una ricompensa, che poi puntualmente deve arrivare.

A me quello che fa piu' schifo non e' la tendenza a premiare certi personaggi, ma che tutto questo possa essere fatto nel silenzio generale, senza che questo provochi indignazione, il fatto che tanta gente e tanta politica non ci veda nulla di strano e anzi condivida.

Sta gente e' marcia dentro perché il paese e' marcio dentro e fuori
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 30 Dic 2017, 13:10
Più che altro: questa è gente che obbediva ad ordini provenienti da ancora più in alto, e che, seppur in maniera minima, ha pagato per conto di altri.

Ora si passa all'incasso: è lo Stato che risarcisce chi ha fatto il lavoro sporco. Altrimenti la prossima volta col cazzo che trovi un altro che viene avanti.

Fine.
Resta il sentimento di sconcerto per questo ennesimo trionfo della ragion di stato.
Che schifo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 31 Dic 2017, 01:13
La cosa che mi manda ai pazzi non é la giustificazione idiota di questo subumano.
Comunque un subumano che va in giro armato anche in borghese, volendo.
Ma che nessun'altra persona che passava di là, tra colleghi e superiori non gli abbia fatto notare che é un idiota con la polvere fra le orecchie.
Qualsiasi iniziativa che non comporti l'immediata rimozione di tutta la scala gerarchica della caserma in questione, dal comandante al piantone, sarà una buffonata.
Il cretino, invece, radiazione dal corpo, gli si toglie l'arma dalle mani e via a fare il clochard.

Se dovesse succedere quello da Te , e dalle persone normali , auspicato saremmo  ad un cambio di rotta epocale .

E come immediata conseguenza la chiusura di questo topic per evidente falsita' .

Adesso metto l'annuncio di vendita della duna ed aspetto tranquillo .

Ribadisco ed aggiungo .

Profetici .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 31 Dic 2017, 09:35
Più che altro: questa è gente che obbediva ad ordini provenienti da ancora più in alto, e che, seppur in maniera minima, ha pagato per conto di altri.

Ora si passa all'incasso: è lo Stato che risarcisce chi ha fatto il lavoro sporco. Altrimenti la prossima volta col cazzo che trovi un altro che viene avanti.

esattamente la ragione per cui non è la mela, ma l'albero a essere marcio.

Altro giro, altro regalo

http://m.espresso.repubblica.it/inchieste/2017/12/27/news/fascisti-su-facebook-a-gestire-i-gruppi-neri-ci-sono-anche-i-poliziotti-1.316581
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Feb 2018, 10:43
Da leggere con attenzione.
Italia 2018



http://27esimaora.corriere.it/18_febbraio_13/trova-sexy-divise-domande-choc-aula-due-ragazze-stuprate-a2853158-1103-11e8-ae74-6fc70a32f18b.shtml?refresh_ce-cp


Dodici ore e 22 minuti sotto un fuoco di fila di domande. Le studentesse Usa di 20 e 21 anni che a settembre a Firenze hanno denunciato di essere state violentate da due carabinieri in servizio, tre mesi fa sono tornate in Italia per ripetere le loro accuse davanti a un giudice. Nell’aula bunker, separate dai legali, hanno risposto su quella notte, quando dopo una serata in discoteca hanno incontrato due carabinieri in divisa che si sono offerti di accompagnarle a casa. I carabinieri hanno ammesso il rapporto sessuale sostenendo che c’era il consenso delle ragazze. Le analisi hanno confermato che le ragazze erano ubriache. I difensori dei militari avevano annunciato 250 quesiti per ogni ragazza. Il giudice, il solo che poteva parlare con loro e doveva fare da filtro, ne ha ammesse molte meno: ecco la sintesi dell’interrogatorio
(Antonella Mollica)

Il giudice Mario Profeta spiega le «regole» dell’udienza alle due ragazze: «Verrete ascoltate oggi e poi non sarete più disturbate, se si farà il processo quello che verrà detto oggi varrà come prova. La legge non consente che le testimoni vengano offese, non sono consentite domande che attengono alla sfera personale, che offendono e che ledono il rispetto della persona».


Avvocato Cristina Menichetti (difensore del carabiniere Marco Camuffo): «Prima di arrivare al rapporto sessuale non si era scambiata nessuna effusione con Camuffo, effusioni consensuali e reciproche?».
Avvocato: «Durante questo rapporto il carabiniere l’ha mai minacciata, ad esempio urlando o con le mani?».
Risposta: «Nessuna minaccia esplicita però mi sentivo minacciata dal fatto che lui porta un’arma».

Avvocato: «Quindi ha usato la forza per sottometterla?».
Giudice: «Cosa intende per forza avvocato?».
Avvocato: «Se ha dovuto forzarla, esercitare una certa pressione, se è un gesto violento con una certa vis impressa nel gesto». Domanda non ammessa.

Avvocato: «Non ha lottato fisicamente? Volevo sapere se Camuffo ha esercitato violenza...». (A questo punto il legale scende nei particolari della presunta violenza sessuale, ndr).
Giudice: «Che brutta domanda avvocato. Sono domande che si possono e si devono evitare nei limiti del possibile, perché c’è un accanimento che non è terapeutico in questo caso... Non bisogna mai andare oltre certi limiti. È l’inutilità a mettere in difficoltà le persone, non si può ledere il diritto delle persone».
Avvocato: «Lei trova affascinanti, sexy gli uomini che indossano una divisa?». Giudice: «Inammissibile, le abitudini personali, gli orientamenti sessuali non possono essere oggetto di deposizione».
Avvocato: «Lei indossava solo i pantaloni quella sera? Aveva la biancheria intima?». Domanda non ammessa.
Avvocato Giorgio Carta (difensore del carabiniere Pietro Costa): «In casa avevate bevande alcoliche? Lei ha bevuto dopo che i carabinieri sono andati via?». (L’avvocato cita nuovamente in modo esplicito la presunta violenza sessuale, ndr).

Giudice: «Non l’ammetto, non torno indietro di 50 anni».
Avvocato: «Alla sua amica hanno sequestrato tutti i vestiti compresi slip e salvaslip, voglio capire se lei ha nascosto qualche indumento alla polizia». Domanda non ammessa.
Giudice: «Si fanno insinuazioni antipatiche, perché si dovrebbe nascondere alla polizia degli indumenti?».
Avvocato: «Penso che qualcuno abbia finto un reato, io non voglio sapere come lei circola, con o meno gli indumenti, voglio sapere se ha dato tutto alla polizia».
Giudice: «Ricorda il momento in cui le hanno sequestrato gli indumenti?».
Ragazza: «No».
Avvocato: «Io non ci credo che non lo ricorda».
Giudice: «Non possiamo fare la macchina della verità».
Avvocato della ragazza: «Giudice, vorrei sapere a che punto siamo delle 250 domande annunciate dall’avvocato».
Giudice: «Se sono come le ultime sono irrilevanti, andiamo avanti. Se stiamo cercando la spettacolarizzazione avete sbagliato canale».
Avvocato: «La ragazza si è sottoposta a una visita ginecologica sulle malattie virali. Possiamo sapere l’esito di questa visita?».
Giudice: «Sta scherzando avvocato? Questo attiene alla sfera intima non è ammesso questo genere di domande. Ripeto: non torno indietro di 50 anni, non lo consento a nessuno».
Avvocato: «Si può sapere se ha una cura in corso?».
Giudice: «No».
Avvocato: «È la prima volta che è stata violentata in vita sua?». Domanda non ammessa.
Avvocato: «Quando era in discoteca ha dato una o due carezze ad un carabiniere?». Domanda non ammessa.
Più avanti, rispondendo a un altra domanda, la ragazza racconta: «Non mi ricordo tutto, ero ubriaca, però mi ricordo che ci siamo baciati e che lui mi ha tirato giù la maglietta. Mi ricordo che ha cercato di toccarmi nelle parti intime, che ha tirato fuori il pene e io ero assolutamente in choc. Ero così sconcertata, però, ero talmente ubriaca, mi sentivo indifesa non avevo la forza di dire o fare qualcosa. Mi ricordo che gli dissi di no, non volevo avere un rapporto con lui. Dopo non ricordo più niente. So che abbiamo avuto un rapporto».
Giudice: «Allora come fa a dire che ha avuto un rapporto? Glielo chiedo con rispetto ma questo aspetto deve essere chiarito».
Ragazza: «Perché sentivo fastidio alle parti intime».
Avvocato: «Quando è entrata in Europa ha dichiarato che aveva soldi in contanti? Alla dogana ha dichiarato i soldi?». Domanda non ammessa.
Avvocato: «Ha un fidanzato?».
Giudice: «Cosa ci interessa avvocato?».
Avvocato: «Voglio sapere se ha un fidanzato, se è un poliziotto ecc...».
Avvocato: «È stata arrestata dalla polizia negli Stati Uniti? Ha precedenti penali?».
Giudice: «Domanda non ammessa. Non si può screditare un teste sul piano della reputazione, lo si può fare sul contenuto delle dichiarazioni. Se un teste non è una persona sincera lo dobbiamo rilevare dal contenuto delle dichiarazioni».
Avvocato: «A che titolo risiede negli Stati Uniti? (la ragazza è di origine peruviana, ndr). Era preoccupata per il suo titolo di permanenza negli Usa?». Domanda non ammessa.
Avvocato: «Ha mai visitato un negozio di divise a Firenze?».
Giudice: «Ma che ci interessa! Non è rilevante!».
Avvocato: «Ha mai fotografato il volantino di questo negozio?».
Giudice: «Non è rilevante».
Avvocato: «Ha scambiato il numero di telefono con il carabiniere quella sera? Ha promesso a un militare di rivedervi nei giorni successivi? Prima che le venisse sequestrato il telefono ha cancellato una telefonata?».
Avvocato: «Lei ha bevuto durante il tragitto dentro la macchina dei carabinieri?».
Avvocato: «Non le è sembrato strano che i carabinieri accompagnassero a casa le persone?». Domanda non ammessa.
Avvocato: «Il carabiniere si è accorto che lei era ubriaca?».
Giudice: «Non va bene avvocato, stiamo chiedendo a una persona ubriaca, affermazione senza offesa visto che l’ha detto lei, se avesse la capacità di rendersi conto del suo interlocutore».
Avvocato: «Ha mai detto al carabiniere che non avrebbe voluto fare sesso con lui?». Domanda non ammessa e riformulata.
Ragazza: «Dopo che lui ha tirato giù il top volevo che smettesse». Avvocato: «Il carabiniere ha insistito per avere contatti con lei? Ha insistito silenziosamente, con gesti e parole, perché uno insiste a un no...».
Giudice: «Ha manifestato questo non gradimento con comportamenti espliciti?».
Ragazza: «No, non avevo forza nel mio corpo».
Giudice: «E con questa risposta non accetto più domande così invadenti».
Avvocato: «Perché dobbiamo privarci di scoprire la verità, la ragazza muore dalla voglia di dire la verità, sentiamola se è salita a piedi...».
Giudice: «Che ironia fuori luogo, ora sta andando oltre il consentito. C’è una persona che secondo l’accusa ha subito una violazione così sgradevole e lei fa dell’ironia? Io credo che non sia la sede».
Avvocato: «Avevate alcolici a casa? Ha bevuto alcolici dopo che i carabinieri erano andati via?».
Avvocato: «Si ricorda di aver cercato su internet il nome di un anticoncezionale quella mattina?»
Avvocato: «Cosa diceva esattamente la sua amica quando urlava? Erano urla di parole o semplicemente urla di dolore?».
Giudice: «No, fermiamoci qui, il sadismo non è consentito».


Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 14 Feb 2018, 10:55
Italia 2018 esistono gli avvocati difensori
in un processo servirebbero e lei non mi sembra neanche che stia facendo un buon lavoro poiché il magistrato quasi si incazzava
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 14 Feb 2018, 11:05
Domanda per l'avvocato: "Lei quando si specchia la mattina è orgogliosa di quel che vede?"
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Feb 2018, 11:11
Italia 2018 esistono gli avvocati difensori
in un processo servirebbero e lei non mi sembra neanche che stia facendo un buon lavoro poiché il magistrato quasi si incazzava

Il lavoro degli avvocati difensori deve essere quello di dimostrare se un rapporto sessuale è stato consenziente o meno, non di insinuare che la vittima sia una troia pervertita sadomnaschista amante delle divise non credi?
Che diresti se l'avvocato difensore di africani presunti stupratori chiedesse alla vittima: "Li strova sexy i negri?"
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 14 Feb 2018, 11:13
Il lavoro degli avvocati difensori deve essere quello di dimostrare se un rapporto sessuale è stato consenziente o meno, non di insinuare che la vittima sia una troia pervertita sadomnaschista amante delle divise non credi?
Che diresti se l'avvocato difensore di africani presunti stupratori chiedesse alla vittima: "Li strova sexy i negri?"

mesa' che stavolta hai frainteso, se non l'ho fatto io giovannidef diceva la stessa cosa  ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 14 Feb 2018, 11:15
Domanda per l'avvocato: "Lei quando si specchia la mattina è orgogliosa di quel che vede?"

come dice giovannidef, sembra essere un pessimo avvocato per gli imputati. ma, perdonami, questo commento fa pensare che non si abbiano idee chiare su cosa faccia un avvocato, sul perche' lo faccia, su come funzioni un processo, sul perche' funzioni cosi'... non hai mai avuto bisogno di un avvocato? hai mai visto un processo, anche in tv? hai mai visto cosa fanno gli avvocati che difendono imputati di reati gravi, per esempio di mafia? o cosa fa il PM? o come il PM interroga i testimoni? anche il PM deve farsi schifo quando si vede la mattina allo specchio? capisco che l'indignazione morale e' gratuita, ma davvero ci si deve indignare per quello scambio?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Feb 2018, 11:26
Ma è chiaro che gli avvocati devono fare il loro lavoro e non possono non avere il pelo sullo stomaco, però il linguaggio e gli argomenti usati sono il riflesso di una cultura dominante.
Anche neLL'estrema e irrealistica ipotesi che le ragazze in questione abbiano inventato tutto per riscuotere i soldi di chissà quale fantomatica assicurazione, quelle domande e quelle allusioni
rimarrebbero comunque offensive in generale, per tutte le donne.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 14 Feb 2018, 11:40
come dice giovannidef, sembra essere un pessimo avvocato per gli imputati. ma, perdonami, questo commento fa pensare che non si abbiano idee chiare su cosa faccia un avvocato, sul perche' lo faccia, su come funzioni un processo, sul perche' funzioni cosi'... non hai mai avuto bisogno di un avvocato? hai mai visto un processo, anche in tv? hai mai visto cosa fanno gli avvocati che difendono imputati di reati gravi, per esempio di mafia? o cosa fa il PM? o come il PM interroga i testimoni? anche il PM deve farsi schifo quando si vede la mattina allo specchio? capisco che l'indignazione morale e' gratuita, ma davvero ci si deve indignare per quello scambio?

Non ho mai avuto bisogno dell'avvocato, ma penso che ci siano i buoni avvocati e gli azzeccagarbugli.
Ad un buon avvocato, ad esempio, il giudice non rigetta più di metà delle domande.

Ma che domanda è: "Avete alcolici in casa?"
Che c'entra? Io che ho il mobile bar posso esse stuprato? Me devo preoccupa'?  :)

"Indossava le mutandine sotto i pantaloni?"
Ma che davero davero? Ma c'ha pure studiato questa per diventare avvocato?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 14 Feb 2018, 12:14
Non ho mai avuto bisogno dell'avvocato, ma penso che ci siano i buoni avvocati e gli azzeccagarbugli.
Ad un buon avvocato, ad esempio, il giudice non rigetta più di metà delle domande.

Ma che domanda è: "Avete alcolici in casa?"
Che c'entra? Io che ho il mobile bar posso esse stuprato? Me devo preoccupa'?  :)

"Indossava le mutandine sotto i pantaloni?"
Ma che davero davero? Ma c'ha pure studiato questa per diventare avvocato?

se hai scritto "Domanda per l'avvocato: "Lei quando si specchia la mattina è orgogliosa di quel che vede?"" riferendoti al fatto che sembra essere un pessimo avvocato, allora avevo frainteso. mi spiace e come detto sono d'accordo. a ogni modo, e a mio avviso, se ci si preoccupa dell'intrusione del  maschilismo (perche' di questo parliamo) nel linguaggio dell'avvocato, si dovrebbe essere molto molto felici delle parole del giudice: "Ripeto: non torno indietro di 50 anni, non lo consento a nessuno". la cultura dominante in italia nel 2018 e' (anche) il giudice. o no?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 14 Feb 2018, 12:20
se hai scritto "Domanda per l'avvocato: "Lei quando si specchia la mattina è orgogliosa di quel che vede?"" riferendoti al fatto che sembra essere un pessimo avvocato, allora avevo frainteso. mi spiace e come detto sono d'accordo. a ogni modo, e a mio avviso, se ci si preoccupa dell'intrusione del  maschilismo (perche' di questo parliamo) nel linguaggio dell'avvocato, si dovrebbe essere molto molto felici delle parole del giudice: "Ripeto: non torno indietro di 50 anni, non lo consento a nessuno". la cultura dominante in italia nel 2018 e' (anche) il giudice. o no?

Se la cultura dominante fosse quella di questo giudice domande del genere non le sentiremmo proprio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 14 Feb 2018, 12:55
Non ho mai avuto bisogno dell'avvocato, ma penso che ci siano i buoni avvocati e gli azzeccagarbugli.
Ad un buon avvocato, ad esempio, il giudice non rigetta più di metà delle domande.

Ma che domanda è: "Avete alcolici in casa?"
Che c'entra? Io che ho il mobile bar posso esse stuprato? Me devo preoccupa'?  :)

"Indossava le mutandine sotto i pantaloni?"
Ma che davero davero? Ma c'ha pure studiato questa per diventare avvocato?

Un avvocato bravo non si mette a fare a capocciate col Giudice: se capisce che non è aria, passa alla strategia B o C. Sopratutto, mai fare una domanda se non sai in anticipo quello che risponderà il teste. Insomma, mi sembra un avvocato molto maldestro. L'andamento della deposizione prefigura al suo cliente il cielo a scacchi per un bel po' di anni.....
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 14 Feb 2018, 12:58
se hai scritto "Domanda per l'avvocato: "Lei quando si specchia la mattina è orgogliosa di quel che vede?"" riferendoti al fatto che sembra essere un pessimo avvocato, allora avevo frainteso. mi spiace e come detto sono d'accordo. a ogni modo, e a mio avviso, se ci si preoccupa dell'intrusione del  maschilismo (perche' di questo parliamo) nel linguaggio dell'avvocato, si dovrebbe essere molto molto felici delle parole del giudice: "Ripeto: non torno indietro di 50 anni, non lo consento a nessuno". la cultura dominante in italia nel 2018 e' (anche) il giudice. o no?

Per forza! Il giudice è stato un grande!
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 21 Mar 2018, 16:30
Un funzionario di polizia condannato a 3 anni e 8 mesi per fabbricazione di prove false dovrebbe essere forse espulso definitivamente dal corpo, no?
Ok magari proprio espulso no, però certo la sua carriera dovrebbe essere congelata: ha commesso un reato, anche grave diciamo, quindi non è tanto affidabile per un'istituzione il cui ruolo è prevenire e reprimere i crimini.
Ok va bene, un piccolo scatto, in fondo tutti possiamo sbagliare, però dai non è che gli possiamo dare incarichi importanti a uno che ha fabbricato prove false.

E invece si: siamo in Italia e facciamo come cazzo ci pare  :beer:

Lo mettiamo come viceDIRETTORE della DIA: DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA.
Gilberto Caldarozzi: OLE'.
Si quello che aveva messo le molotov nella scuola Diaz per dimostrare che li si annidavano pericolosi eversori, e che quindi in fondo dai, era giusto torturali un po e massacrarli al ritmo di vecchie melodie naziste e di battute simpatiche tipo: " e adesso non viene manu chao a salvarti?".

Ah ma chi ce la messo questo in un posto cosi importante, qualche fascio della lega, qualche berlusconiano, qualche destro amico della meloni?
No: ce l'ha messo MARCO MINNITI, PARTITO DEMOCRATICO.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 21 Mar 2018, 21:11
Un funzionario di polizia condannato a 3 anni e 8 mesi per fabbricazione di prove false dovrebbe essere forse espulso definitivamente dal corpo, no?
Ok magari proprio espulso no, però certo la sua carriera dovrebbe essere congelata: ha commesso un reato, anche grave diciamo, quindi non è tanto affidabile per un'istituzione il cui ruolo è prevenire e reprimere i crimini.
Ok va bene, un piccolo scatto, in fondo tutti possiamo sbagliare, però dai non è che gli possiamo dare incarichi importanti a uno che ha fabbricato prove false.

E invece si: siamo in Italia e facciamo come cazzo ci pare  :beer:

Lo mettiamo come viceDIRETTORE della DIA: DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA.
Gilberto Caldarozzi: OLE'.
Si quello che aveva messo le molotov nella scuola Diaz per dimostrare che li si annidavano pericolosi eversori, e che quindi in fondo dai, era giusto torturali un po e massacrarli al ritmo di vecchie melodie naziste e di battute simpatiche tipo: " e adesso non viene manu chao a salvarti?".

Ah ma chi ce la messo questo in un posto cosi importante, qualche fascio della lega, qualche berlusconiano, qualche destro amico della meloni?
No: ce l'ha messo MARCO MINNITI, PARTITO DEMOCRATICO.

Che infatti oggi s'è fatto rode ed culo....

Senza vergogna
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 21 Mar 2018, 21:28
“La rimozione del funzionario condannato è un obbligo convenzionale, non una scelta politica, e queste cose le ho dette e scritte anche in passato. Il Governo deve spiegare perché ha tenuto ai vertici operativi dei condannati. Fa parte dell'esecuzione di una sentenza", è il commento di Zucca.

"I nostri torturatori sono ai vertici della polizia, come possiamo chiedere all'Egitto di consegnarci i loro torturatori?", aveva detto ieri Zucca, tra i giudici del processo Diaz e con riferimento a ciò che accadde al G8, intervenendo oggi ad un dibattito sulla vicenda di Giulio Regeni. "L'11 settembre 2001 e il G8 - ha affermato - hanno segnato una rottura nella tutela dei diritti internazionali. Lo sforzo che chiediamo a un paese dittatoriale è uno sforzo che abbiamo dimostrato di non saper far per vicende meno drammatiche".

Enrico Zucca è il sostituto procuratore di Genova. Credo sappia di cosa parla.

Che vergogna, mamma mia, che vergogna...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: TheVoice - 21 Mar 2018, 21:50

http://contropiano.org/news/politica-news/2018/03/21/i-complici-dei-torturatori-possono-zittire-pure-un-magistrato-0102102
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 21 Mar 2018, 22:08
Vediamo: Caldarozzi non è stato promosso, ha cambiato ruolo ma è allo stesso livello. Non c’è modo legale di mandare via Caldarozzi: scontata la pena è stato, inevitabilmente riammesso.

Tranquilli che tra poco vi godete Salvini al Ministero.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 21 Mar 2018, 22:44
Vediamo: Caldarozzi non è stato promosso, ha cambiato ruolo ma è allo stesso livello. Non c’è modo legale di mandare via Caldarozzi: scontata la pena è stato, inevitabilmente riammesso.

Tranquilli che tra poco vi godete Salvini al Ministero.

Interessante che accusi gli altri se ora rischiamo salvini al Ministero
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 22 Mar 2018, 09:38
Interessante che accusi gli altri se ora rischiamo salvini al Ministero

Non ho detto questo. Ho detto che ora, che Salvini va al Ministero, potremo fare il confronto.
La colpa di Salvini al Ministero è prima di tutto nostra, del PD, che non abbiamo saputo contrastare l'onda.
Però almeno quelli che "so' tutti uguali" si faranno un giro con un fascista, vero, al Viminale. Magari mi sbaglio, magari era peggio Minniti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 22 Mar 2018, 09:52
Non ho detto questo. Ho detto che ora, che Salvini va al Ministero, potremo fare il confronto.
La colpa di Salvini al Ministero è prima di tutto nostra, del PD, che non abbiamo saputo contrastare l'onda.
Però almeno quelli che "so' tutti uguali" si faranno un giro con un fascista, vero, al Viminale. Magari mi sbaglio, magari era peggio Minniti.

Qui ti seguo, penso che un ministro dell'interno di un governo con la lega in posizione dominante molto probabilmente farà ancora peggio di Minniti.
Ci sarebbe da analizzare se le colpe del PD siano da individuare nel "non aver saputo contrastare l'onda" piuttosto che in qualcosa di intrinseco alle scelte politiche, ma sarebbe il solito nostro loop.



(mi sfuggono però quelli che dicono "so tutti uguali" nell'accezione che dai tu)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 22 Mar 2018, 10:02
Qui ti seguo, penso che un ministro dell'interno di un governo con la lega in posizione dominante molto probabilmente farà ancora peggio di Minniti.

C'é già stato nel 1994, si chiamava Maroni.
E non é stato peggio di Minuti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 22 Mar 2018, 10:04
C'é già stato nel 1994, si chiamava Maroni.
E non é stato peggio di Minuti.

la lega NON era in posizione dominante in quel governo (e in questi 23 anni sono cambiate tante cose, compresi gli italiani...)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 22 Mar 2018, 10:32
la lega NON era in posizione dominante in quel governo (e in questi 23 anni sono cambiate tante cose, compresi gli italiani...)

Non sarà in posizione dominante neanche ora.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 22 Mar 2018, 10:38
Non sarà in posizione dominante neanche ora.

io spero non andrà proprio al governo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 22 Mar 2018, 11:12
La Lega andrà sicuro al governo.
Maroni NON è Salvini, e ve ne accorgerete.

Sul totem "Minnitiboia" (un classico della verasinistra), accanno, perché è appunto un totem.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: orchetto - 22 Mar 2018, 12:05
C'è da dire che la Lega di quel periodo (Maroni '94) era si xenofoba ed intollerante, ma a parte alcuni singoli neonazi veri e propri, non aveva molto in simpatia il fascismo italico
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: nestorburma - 26 Mar 2018, 12:18
C'è da dire che la Lega di quel periodo (Maroni '94) era si xenofoba ed intollerante, ma a parte alcuni singoli neonazi veri e propri, non aveva molto in simpatia il fascismo italico

Maroni manco se lo sarebbe mai sognato la notte un decreto neonazista come quello che prende il nome dal figlio del fascistissimo pilota di aerei che durante il ventennio "servì la patria in tutti i modi e i luoghi in cui poteva farlo: Dodecaneso, Spagna, Africa settentrionale, Russia; e, dopo l’8 settembre, con gli Alleati" (stammerda ndr).
Rendere dei criminali i poveri, i senza tetto, i barboni che molto spesso abbinano la loro miseria a condizioni psichiche devastanti, ma ancor peggio avere reso questi, gli ultimi, i responsabili agli occhi dell'italiano medio del "degrado" in cui vive, questo è nazismo vero, manca solo la fascia gialla al braccio di chi ha un reddito sotto la soglia di povertà.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 10 Apr 2018, 18:55
E pure quell'altra ***** ex collaboratore del rimpianto sindaco Marino, che all'epoca dei fatti non si accorse di niente, ora pagherà.
Non è mai stato imputato, fortunello, però adesso deve caccià i sordi, perchè la responsabilità del danno erariale è anche sua.
Certo: è poco, sarebbe meglio qualcosa di salute, ma sempre meglio di un manganello in faccia...

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2018/04/06/ACFOf4iC-genova_bolzaneto_condannati.shtml
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 18 Apr 2018, 10:22
Caso Cucchi, al processo i carabinieri accusano: "I vertici ci chiesero di modificare le note sul suo stato di salute"
http://www.repubblica.it/esteri/2018/04/17/news/stefano_cucchi_carabinieri_falsa_nota_salute-194147763/

 :puke:

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 18 Apr 2018, 10:55
No ma sono mele marce.
Singoli che sbagliano.
Casi isolati.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Biafra - 08 Mag 2018, 19:43
OT (perché ovviamente in casi come quello di Cucchi, di Aldovrandi e su qualsiasi abuso di potere accertato, piccolo o grande non importa, si dovrebbe essere drastici)

Fossi stato uno dei poliziotti ritratti nella foto qua sotto,
su questo pezzo di merda con il dito sulle labbra,
fregandomene di telecamere e giornalisti
c'avrei rotto il manganello .

(https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2018/05/08/Antonio-Casamonica-675.jpg)

EOT
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 09 Mag 2018, 17:46
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/09/cucchi-il-carabiniere-che-ha-denunciato-i-colleghi-costretto-a-lavorare-con-loro-ora-devo-testimoniare-ma-ho-paura/4318557/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 15 Mag 2018, 15:00
Prendo dal Messaggero on line. E' una roba da far accaponare la pelle.


Nell'ottobre 2009, il maresciallo Roberto Mandolini «si è presentato in caserma: mi confidò che c'era stato un casino perché un giovane era stato massacrato di botte dai ragazzi, quando si riferì ai "ragazzi", l'idea era che erano stati i militari che avevano proceduto all'arresto». Così il maresciallo dei carabinieri Riccardo Casamassima in aula ribadisce le sue accuse ai colleghi nell'ambito del processo ai cinque carabinieri, tre dei quali accusati della morte di Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni deceduto all'ospedale Pertini il 22 ottobre del 2009, sei giorni dopo essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti.
Il maresciallo Roberto Mandolini me lo disse portandosi la mano sulla fronte e precipitandosi a parlare con il comandante Enrico Mastronardi della stazione di Tor Vergata. Seppi da quella che è poi diventata la mia compagna, Maria Rosati, e che assistette al colloquio perché faceva da autista di Mastronardi, che stavano cercando di scaricare le responsabilità dei carabinieri sulla polizia penitenziaria. Lei capì il nome Cucchi ma all'epoca non era ancora una vicenda nota perché non era morto», è ancora la testimonianza oggi in prima corte d'Assise dell'appuntato dei carabinieri Casamassima, l'uomo che denunciando i suoi colleghi militari ha fatto riaprire il caso Cucchi.

Nel processo bis sono imputati cinque carabinieri accusati a vario titolo di omicidio preterintenzionale, falso e calunnia. «Qualche giorno dopo incontrai il figlio di Mastronardi, Sabatino con il quale ebbi uno scambio confidenziale - ha continuato, rispondendo alle domande del pm Giovanni Musarò, Casamassima, che all'epoca dei fatti prestava servizio alla stazione di Tor Vergata e ora è in servizio all'Ottavo Reggimento -  Anche lui si portò la mano sulla testa e parlando della morte di Cucchi disse che non aveva mai visto una persona così messa male. Lo aveva visto la notte dell'arresto quando il ragazzo venne portato a Tor Sapienza».

Casamassima ha detto di aver deciso di parlare dopo quattro anni e mezzo, «perché all'inizio la vicenda Cucchi non mi aveva visto coinvolto in prima persona, ma troppe cose fatte dai miei superiori non mi erano piaciute, come l'abitudine di falsificare i verbali, e, provando vergogna per ciò che sentivo e vedevo, ho deciso di rendere testimonianza, temendo ritorsioni che poi si sono verificate. Quando è uscito il mio nome sui giornali, i superiori hanno cominciato ad avviare contro di me procedimenti disciplinari, tutti pretestuosi. Con Mandolini (accusato di falso e calunnia, ndr.) mi sono incrociato una mattina nell'ottobre del 2016: gli dissi solo di andare a parlare col pm e a dire quello che sapeva. Gli dissi che la Procura stava andando avanti e che aveva in mano una serie di elementi importanti. Lui mi rispose dicendomi che il pm ce l'aveva a morte con lui», ha concluso Casamassima.

«Per anni io e la mia famiglia abbiamo rincorso la verità, abbiamo atteso troppo. Ritengo che il principale responsabile di questa attesa sia il maresciallo Mandolini». Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, a commento della testimonianza oggi in aula del maresciallo Casamassima al processo bis per la morte del fratello. «Ricordo bene quando Mandolini venne in aula nel primo processo, quello sbagliato - ha aggiunto Ilaria Cucchi - a raccontarci la storiella che quella era stata una serata piacevole e che Stefano era stato anche simpatico. Adesso è il processo giusto, si parla di pestaggio. E ogni volta che entro in quest'aula ho la pelle d'oca. È inaccettabile, e lo dico da sorella di Stefano ma anche da cittadina, che si sia cercato di scaricare tutto sulla polizia penitenziaria».
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 15 Mag 2018, 17:00
come l'abitudine di falsificare i verbali

L'ABITUDINE.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 27 Giu 2018, 23:47
Tre carabinieri in servizio alla compagnia di Giugliano (Napoli), due sottufficiali ed un appuntato , sono stati arrestati in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord. Avrebbero arrestato un extracomunitario accusandolo falsamente di custodire armi clandestine ventilando l'ipotesi di un suo coinvolgimento in attività terroristiche. I tre sono stati già sospesi dall'Arma. Le accuse sono di falso ideologico, calunnia, detenzione e porto illegale di armi clandestine. Falso ideologico, calunnia, detenzione e porto illegale di armi clandestine i reati contestati. Secondo il procuratore aggiunto della Repubblica, Domenico Airoma, "le articolate attività di indagine hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei destinatari della misura cautelare". In particolare, secondo l'ipotesi accusatoria, avvalorata dal gip, i tre, "nell'ambito di attività di servizio istituzionale, procedevano a porre in arresto un cittadino extracomunitario, accusato falsamente di detenere armi clandestine per finalità di terrorismo internazionale". Le attività - si sottolinea - hanno anche registrato il coordinamento con la Procura della Repubblica di Napoli

Il fine sarebbe stato quello di ottenere un encomio. Era questo, secondo l'accusa, lo scopo dei tre carabinieri arrestati in Campania. L'immigrato era stato accusato falsamente di custodire armi clandestine con l'insinuazione di un suo coinvolgimento in attività terroristiche. Le indagini, che hanno portato alla luce l'attività illecita dei tre militari in servizio a Giugliano, sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Aversa (Caserta). A coordinare l'attività investigativa è stato il procuratore della Repubblica di Napoli Nord, Francesco Greco, in collaborazione con l'aggiunto Domenico Airoma.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 28 Giu 2018, 11:58
Roma, arrestati sei poliziotti e un dipendente della Procura candidata nel 2016 nella lista Noi per Salvini

Otto in tutto le misure cautelari: coinvolto anche un pregiudicato. Per un'altra persona appartenente alle forze dell'ordine è stata disposta una misura interdittiva. Tra gli arrestati una dipendente della Procura, candidata nel 2016 con Noi con Salvini, che diceva: ""e io voglio arrivo dappertutto e a me nessuno mi dice di no"

di F. Q. | 26 giugno 2018


“Ma questa gente che pensa…che io veramente da 23 anni sto a pettinare le bambole dentro alla Procura, prima di Milano e poi quella di Roma…se io voglio arrivo dappertutto e a me nessuno mi dice di no”. Parola di Simona Amadio, funzionaria della procura di Roma, finita in carcere assieme ad tre otto persone tra cui sei poliziotti, per avere informato un imprenditore Carlo D’Aguano, da tempo attenzionato dalla Direzione distrettuale antimafia per una serie di attività legate alle sale giochi e presunti contatti con la camorra. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e per l’esercizio della funzione, di essere entrati abusivamente nel sistema informatico e di aver rivelato segreti d’ufficio. Le indagini, dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, hanno portato all’arresto anche di un pregiudicato.

L’operazione dei militari condotta con gli uomini della Squadra mobile della Questura di Roma, i quali hanno eseguito l’ordinanza emessa dal gip che ha emesso anche una misura interdittiva. In carcere anche un dipendente che svolgeva alcune mansioni presso la Procura della Repubblica di Roma e un pregiudicato già noto agli inquirenti. La donna è stata candidata alle ultime elezioni amministrative del 2016 a Roma, nelle fila di Noi per Salvini. Da anni impiegata in procura, Amadio era compagna di Angelo Nalci (addetto all’ufficio scorte della Questura) anch’egli finito in carcere.

Nell’ordinanza del gip Cinzia Parasporo viene citato un dialogo tra i due, in cui lei “ripercorre una conversazione avuta con D’Aguano che aveva necessità di qualcuno che gli potesse fornire informazioni circa l’esistenza di procedimenti penali sul suo conto“. Amadio dice: “Io Carlo me lo voglio tenere, allora tu devi pensare amore, che come tutti ‘gli impiccionì lui ha amici poliziotti… la talpa in Procura… lui (D’Aguano ndr)…la prima cosa che mi ha chiesto è: ‘mi posso fidare?’…a lui gli serve un appoggio in Procura, cioè qualcuno che va ad aprire a va a vedere”. Ma questa gente che pensa – diceva mentre gli investigatori la intercettavano – …che io veramente da 23 anni sto a pettinare le bambole dentro alla Procura, prima di Milano e poi quella di Roma…se io voglio arrivo dappertutto e a me nessuno mi dice di no”. “Il collega che mi ha fatto il favore di fare i tabulati – continua la Amadio richiamando un vecchio episodio -, lo sa che io mi faccio tagliare la gola ma i tabulati non escono fuori …a me nessuno mi dice di no…ma non perché sono un Padre eterno…perché in questi anni, forse, tra le tante sventure che mi sono capitate nella vita ho dato qualcosa a chi mi stava di fronte…quindi come si muovono, si muovono male“.

Tra gli arrestati due poliziotti del Commissariato Fidene e tre del reparto volanti che per l’accusa offrivano aiuto a più livelli e servizi di ‘vigilanza’ nei locali dell’imprenditore. Tutti ricevevano in cambio utilità di vario genere: dal denaro, all’acquisto e riparazioni di auto a prezzi scontati fino alla promessa di quote societarie. Tra i poliziotti finiti a Regina Coeli c’è anche Francesco Macaluso, 38 anni, di recente premiato per aver salvato un ragazzo mentre tentava il suicidio lanciandosi dal sesto piano di un palazzo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 30 Giu 2018, 15:11
a
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 30 Giu 2018, 16:28
sì ma non leggete il Fatto
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 27 Ago 2018, 13:29
Non si gioca nè coi manganelli, né con le pistole, né con i diritti altrui. Chi non lo capisce, non può avere l'onore di servire il Paese con la divisa addosso. E deve pagare il prezzo.

Otto milioni di euro di risarcimento per i pestaggi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. È quanto chiede la procura della Corte dei Conti della Liguria (nel dettaglio 3 milioni di danni patrimoniali e 5 per danno d'immagine) a 27 appartenenti ed ex appartenenti alla polizia di stato.

A essere citati dalla procura contabile sono i dirigenti e i funzionari dell'epoca, tra questi anche Francesco Gratteri, allora direttore del servizio centrale Operativo, il suo vice Gilberto Caldarozzi; il capo della digos di Genova Spartaco Mortola oltre al comandante del primo reparto mobile di Roma, Vincenzo Canterini, il suo vice comandante e i capisquadra; oltre agli altri funzionari coinvolti nei fatti. Per la procura, devono risarcire un danno patrimoniale indiretto, ovvero i risarcimenti alle parti civili pagati dal Ministro dell'Interno, oltre alle spese legali per i processi, il tutto per oltre 3 milioni di euro. Nei prossimi mesi sarà fissata l'udienza davanti ai giudici contabili che dovranno decidere nel merito.

Secondo il pm contabile, lo Stato, non solo ha dovuto affrontare importanti risarcimenti, ma ha subito anche un grande danno d'immagine, quantificato in 5 milioni di euro. Il procedimento penale, per i brutali pestaggi avvenuti all'interno della scuola Diaz da parte delle forze dell'ordine la notte tra il 21 e il 22 luglio del 2012, si è concluso in Cassazione con alcune condanne e numerose prescrizioni, che hanno visto coinvolti anche personaggi di vertice della polizia di stato. Il pm sottolinea però «come sia per i fatti per cui vi è stata una condanna, che per quelli per cui è intervenuta la prescrizione, si siano accertate le responsabilità e vi sia stata condanna al risarcimento danni e al rimborso delle spese, nonché il riconoscimento di provvisionali in favore delle parti civili». La procura contabile ha aperto altri procedimenti per danno patrimoniale, per gli stessi fatti, in quanto vi sono ancora cause civili di risarcimento danni in corso e ricorsi alla Corte europea dei diritti dell'uomo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 27 Ago 2018, 14:08
Non si gioca nè coi manganelli, né con le pistole, né con i diritti altrui. Chi non lo capisce, non può avere l'onore di servire il Paese con la divisa addosso. E deve pagare il prezzo.

Otto milioni di euro di risarcimento per i pestaggi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. È quanto chiede la procura della Corte dei Conti della Liguria (nel dettaglio 3 milioni di danni patrimoniali e 5 per danno d'immagine) a 27 appartenenti ed ex appartenenti alla polizia di stato.

A essere citati dalla procura contabile sono i dirigenti e i funzionari dell'epoca, tra questi anche Francesco Gratteri, allora direttore del servizio centrale Operativo, il suo vice Gilberto Caldarozzi; il capo della digos di Genova Spartaco Mortola oltre al comandante del primo reparto mobile di Roma, Vincenzo Canterini, il suo vice comandante e i capisquadra; oltre agli altri funzionari coinvolti nei fatti. Per la procura, devono risarcire un danno patrimoniale indiretto, ovvero i risarcimenti alle parti civili pagati dal Ministro dell'Interno, oltre alle spese legali per i processi, il tutto per oltre 3 milioni di euro. Nei prossimi mesi sarà fissata l'udienza davanti ai giudici contabili che dovranno decidere nel merito.

Secondo il pm contabile, lo Stato, non solo ha dovuto affrontare importanti risarcimenti, ma ha subito anche un grande danno d'immagine, quantificato in 5 milioni di euro. Il procedimento penale, per i brutali pestaggi avvenuti all'interno della scuola Diaz da parte delle forze dell'ordine la notte tra il 21 e il 22 luglio del 2012, si è concluso in Cassazione con alcune condanne e numerose prescrizioni, che hanno visto coinvolti anche personaggi di vertice della polizia di stato. Il pm sottolinea però «come sia per i fatti per cui vi è stata una condanna, che per quelli per cui è intervenuta la prescrizione, si siano accertate le responsabilità e vi sia stata condanna al risarcimento danni e al rimborso delle spese, nonché il riconoscimento di provvisionali in favore delle parti civili». La procura contabile ha aperto altri procedimenti per danno patrimoniale, per gli stessi fatti, in quanto vi sono ancora cause civili di risarcimento danni in corso e ricorsi alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Sull'argomento il Tempo di oggi e' da vomito vero
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: zorba - 09 Set 2018, 18:48
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 10 Set 2018, 18:04

Non vedo l'ora di vederlo, sembra fatto bene.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: JoeStrummer - 28 Set 2018, 11:09
https://roma.repubblica.it/cronaca/2018/09/27/news/delitto_di_arce_la_perizia_del_ris_uccisa_nella_caserma_dei_carabinieri_-207524366/?ref=nrct-2 (https://roma.repubblica.it/cronaca/2018/09/27/news/delitto_di_arce_la_perizia_del_ris_uccisa_nella_caserma_dei_carabinieri_-207524366/?ref=nrct-2)

Era chiaro da tempo, anzi in paese sotto sotto si è sempre saputo, ora è praticamente certo, abbiamo un altra vittima delle "mele marce".
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: kelly slater - 11 Ott 2018, 13:48
ANSA.IT



Colpo di scena a inizio udienza del processo che vede cinque carabinieri imputati per la vicenda della morte di Stefano Cucchi. Il pm Giovanni Musarò ha reso noto un'attività integrativa di indagine dopo che uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco, in una denuncia ha ricostruito i fatti di quella notte e ha "chiamato in causa" due dei militari imputati per il pestaggio. "Il 20 giugno 2018 - ha detto il pm - Tedesco ha presentato una denuncia contro ignoti in cui dice che quando ha saputo della morte di Cucchi ha redatto una notazione di servizio". In successive dichiarazioni ha poi chiamato "in causa gli altri imputati: Mandolini, da lui informato; D'Alessandro e Di Bernardo, quali autori del pestaggio; Nicolardi quando si è recato in Corte d'Assise, già sapeva tutto". I successivi riscontri della procura hanno portato a verificare che "è stata redatta una notazione di servizio - ha detto il pm - che è stata sottratta e il comandante di stazione dell'epoca non ha saputo spiegare la mancanza".

"Oggi - ha dichiarato l'avvocato Eugenio Pini, difensore di Francesco Tedesco - c'è stato uno snodo significativo per il processo, ma anche un riscatto per il mio assistito e per l'intera Arma dei Carabinieri. Gli atti dibattimentali e le ulteriori indagini - ha aggiunto Pini - individuano nel mio assistito il carabiniere che si è lanciato contro i colleghi per allontanarli da Stefano Cucchi, che lo ha soccorso e che lo ha poi difeso. Ma soprattutto è il carabiniere che ha denunciato la condotta al suo superiore ed anche alla Procura della Repubblica, scrivendo una annotazione di servizio che però non è mai giunta in Procura, e poi costretto al silenzio contro la sua volontà. Come detto, è anche un riscatto per l'Arma dei Carabinieri perché è stato un suo appartenente a intervenire in soccorso di Stefano Cucchi, a denunciare il fatto nell'immediatezza e a aver fatto definitivamente luce nel processo".
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 11 Ott 2018, 15:56
Quindi Casamassima aveva ragione anche lui.
Adesso qualche merda, penso a una precisa merda con gli occhiali, dovrebbe chiedere pubblicamente scusa alla madre e al padre di Cucchi. Che sarà stato pure un delinquente, ma non doveva essere massacrato di botte da chi ha giurato di servire la patria, la sua costituzione e le sue leggi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: vaz - 11 Ott 2018, 16:15
la cosa triste è che c'è voluta la miniserie su Netflix
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 11 Ott 2018, 16:28
Ma guarda un po', chi l'avrebbe mai detto...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 11 Ott 2018, 16:51
Io credo che questo paese debba tanto a una persona come Ilaria Cucchi.
Se non altro come esempio.
Col cazzo che le cose non cambiano, col cazzo.
Era da sola, con la foto del cadavere di suo fratello tra le mani, voglio dire, rendiamoci conto, avere e mostrare pubblicamente, le foto del corpo devastato di una persona che si ama profondamente.
Non la credeva nessuno. E' stata vilipesa, insultata, presa in giro.

Ha vinto.
Diciamolo. Ha vinto lei.
Alla fine, quella ragazza dagli occhi chiari ha sbriciolato forze che nessuno avrebbe avuto il coraggio di affrontare.
Ha vinto lei.
E l'Italia le deve qualcosa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 11 Ott 2018, 18:15
Io credo che questo paese debba tanto a una persona come Ilaria Cucchi.
Se non altro come esempio.
Col cazzo che le cose non cambiano, col cazzo.
Era da sola, con la foto del cadavere di suo fratello tra le mani, voglio dire, rendiamoci conto, avere e mostrare pubblicamente, le foto del corpo devastato di una persona che si ama profondamente.
Non la credeva nessuno. E' stata vilipesa, insultata, presa in giro.

Ha vinto.
Diciamolo. Ha vinto lei.
Alla fine, quella ragazza dagli occhi chiari ha sbriciolato forze che nessuno avrebbe avuto il coraggio di affrontare.
Ha vinto lei.
E l'Italia le deve qualcosa.

Questa cosa deve far riflettere molto, molti, non so quante persone avrebbero avuto la forza di sostenere tutto questo per anni, senza contare le meschinità buttate addosso alla famiglia ... Hanno combattuto una montagna ... Stato, politica, polizia e carabinieri con la stampa peggiore a far da cassa di risonanza allo schifo più schifoso

La cosa chei avvilisce di più... A fronte di un Cucchi o un Aldrovandi (per dirne solo due) quanti casi sono testati dimenticati e impuniti!!??

Che schifo di paese ė diventato questo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 11 Ott 2018, 18:46
per me sapete quale è la cosa piu grave?? chiaramente a parte la  morte del povero Cucchi ?? le coperture e i depistaggi degli stessi carabinieri...perche è la prova provata che non si tratta di singole mele marce ma di un costume diffuso tra le forze dell'ordine....quello appunto di andare ben oltre i compiti d'istituto anche  in maniera violenta...e quindi il bisogno di coperture perche non vengano a galla....se fossero davvero solo mele marce verrebbero cacciate a calci dagli stessi colleghi...non aiutate a coprire delitti....la storia della  notazione scomparsa è emblematica di questo...non solo il capo stazione dice di non saperne nulla ( cosa impossibile ) ma addirittura scompare da un altra stazione dei carabinieri...superiore per linea gerarchica....insomma quanti si sono adoperati per coprire sta cosa ??? e ve lo dico da militare...quanti si sarebbero esposti ed adoperati a coprire la cosa senza avere certezza di essere coperti dall'alto ?? nel nostro ambiente il detto " gira gira sempre in culo all'ortolano " è legge....nessuno muove un dito se non si ha certezza di essere coperti da chi comanda...Cucchi, Aldovrandi, il delitto di Arce...i due  poliziotti che violentano la studentessa americana in servizio...ieri arrestano 2 poliziotti e 1 carabiniere che avevano una coltivazione di erba...ma che selezione fanno ?? quando mi sono arruolato io 40 anni fa vennero persino in incognito a chiedere informazioni alla portiera e ai vicini !! feci 2 visite psicologiche !! oggi basta fare bene  i test al concorso ? pure se sei uno psicopatico è fatta ???  8)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: laziAle82 - 11 Ott 2018, 19:36
Sottoscrivo Italic con commozione e un pizzico di amara felicità.
Stefano non tornerà, ma oggi Stefano Vive.
Grazie a Ilaria e alle persone perbene che le sono state accanto.
Grazie a Fabio Anselmo.
L’unico voto che non ho mai mai mai rimpianto. La lista ingrigia alla camera quando seconda il lista c’era lei. Pensavo che questo paese avesse l’obbligo di eleggerla: per ringraziarla delle sue battaglie e “risarcirla” delle [...]e e del dolore subiti.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: sharp - 11 Ott 2018, 20:46
Quindi Casamassima aveva ragione anche lui.
Adesso qualche merda, penso a una precisa merda con gli occhiali, dovrebbe chiedere pubblicamente scusa alla madre e al padre di Cucchi. Che sarà stato pure un delinquente, ma non doveva essere massacrato di botte da chi ha giurato di servire la patria, la sua costituzione e le sue leggi.


Giorgione detto che sono d'accordo con te sul fatto che se anche fosse stato un delinquente
non toccato ma andava semplicemente arrestato e stop,e aggiungo che
io non conosco il quantitativo massimo di sostanze stupefacenti che diversificano
un utilizzatore da uno spacciatore,ma riguardo a Stefano non credo che avesse precedenti,
quindi eviterei di parlare di parlarne in questi termini (delinquente)

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 11 Ott 2018, 20:53
Che schifo di paese ė diventato questo

E invece no Pablo, non sono d'accordo.
Oggi, ogni italiano dovrebbe essere fiero che nel nostro paese ci sono anche le Ilarie Cucchi.
Uomini e donne che, a volte, vincono contro i mulini a vento.
Non sempre. A volte.
Perché oggi é lei ad aver vinto contro uno stato che le ha ucciso il fratello e una classe politica che l'ha vilipesa e derisa.
In Italia, a volte, Ilaria Cucchi vince.

Cazzo, una grande notizia altroché.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: trax_2400 - 11 Ott 2018, 20:56
E invece no Pablo, non sono d'accordo.
Oggi, ogni italiano dovrebbe essere fiero che nel nostro paese ci sono anche le Ilarie Cucchi.
Uomini e donne che, a volte, vincono contro i mulini a vento.
Non sempre. A volte.
Perché oggi é lei ad aver vinto contro uno stato che le ha ucciso il fratello e una classe politica che l'ha vilipesa e derisa.
In Italia, a volte, Ilaria Cucchi vince.

Cazzo, una grande notizia altroché.
Sono non d'accordo ma molto d'accordo.
Con una postilla: a volte (molto spesso) quelli che vincono contro i mulini a vento fanno parte delle forze dell'ordine.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: sharp - 11 Ott 2018, 20:57
*non andava toccato
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 11 Ott 2018, 21:01
Sottoscrivo Italic con commozione e un pizzico di amara felicità.
Stefano non tornerà, ma oggi Stefano Vive.
Grazie a Ilaria e alle persone perbene che le sono state accanto.
Grazie a Fabio Anselmo.
L’unico voto che non ho mai mai mai rimpianto. La lista ingrigia alla camera quando seconda il lista c’era lei. Pensavo che questo paese avesse l’obbligo di eleggerla: per ringraziarla delle sue battaglie e “risarcirla” delle [...]e e del dolore subiti.

Non è che noi due la pensiamo proprio allo stesso modo su molte cose, ma è certo che io ti volgio molto bene lo stesso.
Ti quoto tutta la vita.
Oggi Stefano è più vivo che mai.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 11 Ott 2018, 21:11
Forse basta poco. Forse é solo che negli ultimi mesi l'Italia, vista da fuori é solo Salvini e Di maio.
Non é un bel vedere. Non é un bel sentire.
Tra cannonate ai barconi nel mediterraneo e strette di mano con le forze più retrograde d'Europa.
E poi magari ti basta solo una bella notizia per vedere che nel nostro paese, forse, qualcosa di buono, di bello, ancora c'é.
C'é Ilaria. Appunto.
Che, ripeto, armata solo della foto del cadavere di suo fratello ha distrutto una montagna intera di mulini a vento.
E forse, ma andiamo su un livello diverso, c'é anche, dall'altra parte del mondo, una squadra di ragazze che giocano magnificamente a volley con una maglietta azzurra con su scritto italia, ma sulla pelle e tra i capelli portano tutti i colori del mondo rivendicando orgogliosamente il loro essere ferocemente italiane.
Quindi, in fondo, oltre a Ilaria, anche se su un piano tremendamente meno drammatico, c'é anche Paola, c'é anche Ofelia, e allora si, l'immagine in bianco e nero di Salvini, per un momento, solo per un momento si fa più sfocata. Come dovrebbe essere.

E sorridi.
Brave ragazze.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 11 Ott 2018, 21:20
Forse basta poco. Forse é solo che negli ultimi mesi l'Italia, vista da fuori é solo Salvini e Di maio.
Non é un bel vedere. Non é un bel sentire.
Tra cannonate ai barconi nel mediterraneo e strette di mano con le forze più retrograde d'Europa.
E poi magari ti basta solo una bella notizia per vedere che nel nostro paese, forse, qualcosa di buono, di bello, ancora c'é.
C'é Ilaria. Appunto.
Che, ripeto, armata solo della foto del cadavere di suo fratello ha distrutto una montagna intera di mulini a vento.
E forse, ma andiamo su un livello diverso, c'é anche, dall'altra parte del mondo, una squadra di ragazze che giocano magnificamente a volley con una maglietta azzurra con su scritto italia, ma sulla pelle e tra i capelli portano tutti i colori del mondo rivendicando orgogliosamente il loro essere ferocemente italiane.
Quindi, in fondo, oltre a Ilaria, anche se su un piano tremendamente meno drammatico, c'é anche Paola, c'é anche Ofelia, e allora si, l'immagine in bianco e nero di Salvini, per un momento, solo per un momento si fa più sfocata. Come dovrebbe essere.

E sorridi.
Brave ragazze.

Di sicuro, se esiste qualcosa che possa salvarci, quel qualcosa è la bellezza delle donne.
La bellezza delle donne (forse) ci salverà.  ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 12 Ott 2018, 00:30
E invece no Pablo, non sono d'accordo.
Oggi, ogni italiano dovrebbe essere fiero che nel nostro paese ci sono anche le Ilarie Cucchi.
Uomini e donne che, a volte, vincono contro i mulini a vento.
Non sempre. A volte.
Perché oggi é lei ad aver vinto contro uno stato che le ha ucciso il fratello e una classe politica che l'ha vilipesa e derisa.
In Italia, a volte, Ilaria Cucchi vince.

Cazzo, una grande notizia altroché.

Le tac che hanno fatto alla vertebra fratturata  di Stefano Cucchi non visualizzava la  frattura ma solo la parte sana (cito l'avvocato della famiglia Cucchi), 9 anni in cui tutti quelli che hanno avuto a che fare con la storia di Stefano Cucchi, carabinieri, medici, guardie carcerarie , giornalisti e politici sapevano perfettamente (non ci prendiamp per culo) la verita che sta venendo fuori oggi, a fronte delle mille verità sui misteri italiani che non verranno fuori mai....

Questo paese non ė meno schifoso perché ci sono donne come Ilaria Cucchi, questo paese ė schifoso perché Ilaria Cucchi per come l'abbiamo conosciuta noi non doveva esistere proprio

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 12 Ott 2018, 06:22
D'accordo con PH. I cittadini meravigliosi esistono in ogni paese, la bellezza di Ilaria è innegabile. L'Italia però non è lei, ma lo stato che l'ha combattuta è vilipesa. È un bellissimo, triste giorno per lei, a mio avviso più buio di ieri per l'Italia.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 12 Ott 2018, 06:34
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: UnDodicesimo - 12 Ott 2018, 07:42
D'accordo con PH. I cittadini meravigliosi esistono in ogni paese, la bellezza di Ilaria è innegabile. L'Italia però non è lei, ma lo stato che l'ha combattuta è vilipesa. È un bellissimo, triste giorno per lei, a mio avviso più buio di ieri per l'Italia.

l'Italia e' gli Italiani.

cosi come l'Inghilterra e' gli Inglesi, la Francia i Francesi, ecc.ecc.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 13 Ott 2018, 18:06
come prevedevo nel mio precedente post ecco che cominciano ad essere sotto osservazione anche i superiori dei carabinieri che materialmente uccisero di botte il povero Cucchi...il Col. Tomasone all'epoca comandante provinciale e ora di stanza a Napoli , sara' chiamato a deporre.... ;)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 13 Ott 2018, 22:10
Bella settimana di merda per l'Arma.

L'affaire Cucchi, le turiste americane stuprate e infine la verità sulla morte della povera, coraggiosa, ingenua Serena Mollicone.

Del resto, in un paese dimmerda come l'Italietta, nessun luogo é pulito. Che pena.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 18 Ott 2018, 19:05
Bella settimana di merda per l'Arma.

L'affaire Cucchi, le turiste americane stuprate e infine la verità sulla morte della povera, coraggiosa, ingenua Serena Mollicone.

Del resto, in un paese dimmerda come l'Italietta, nessun luogo é pulito. Che pena.

ancor piu di merda dopo oggi e l'incontro tra la sorella di Cucchi, la ministra della difesa e il generale comandante dei carabinieri....Ilaria dice che Nistri  ha parlato per 45 minuti sparando a zero sui carabinieri che hanno portato alla  luce i fatti invece di elogiarli...ma ci rendiamo conto??
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 18 Ott 2018, 19:11
https://www.repubblica.it/cronaca/2018/10/18/news/ilaria_cucchi_contro_il_generale_nistri_vuole_colpire_i_carabinieri_che_hanno_parlato_-209308878/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

NON E' UNA MELA, E' L'ALBERO AD ESSERE MALATO.

Le chiacchiere, anche diffuse in questo topic un po' di tempo fa, stanno a zero.
Altro che singole mele...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 18 Ott 2018, 19:13
ancor piu di merda dopo oggi e l'incontro tra la sorella di Cucchi, la ministra della difesa e il generale comandante dei carabinieri....Ilaria dice che Nistri  ha parlato per 45 minuti sparando a zero sui carabinieri che hanno portato alla  luce i fatti invece di elogiarli...ma ci rendiamo conto??



"Dal generale Nistri mi sarei aspettata non dico delle scuse, perchè avrebbe potuto essere per lui troppo imbarazzante, ma certo non 45 minuti di sproloquio contro Casamassima, Rosati e Tedesco, gli unici tre pubblici ufficiali che hanno deciso di rompere il muro di omertà nel mio processo". Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, parlando dell'incontro avuto ieri a Roma con il comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri.Riccardo Casamassima e la moglie, Maria Rosati, entrambi carabinieri, con le loro dichiarazioni hanno permesso la riapertura del processo. Davanti ai giudici avevano raccontato di avere subito conseguenze sul lavoro per avere parlato del pestaggio di Cucchi. Francesco Tedesco ha accusato del pestaggio di Cucchi i coimputati Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro.


Ilaria, benedetta sorella mia, fermati ti prego. Ti ammazzeranno, prima o poi ti faranno fare la fine della  Politkovskaja, lo capisci no?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 18 Ott 2018, 19:40
ma il Presidente della Repubblica...Capo Supremo delle Forze Armate...come sancito dalla Costituzione...un decretino presidenziale con cui sostituisce immantinente sto generale non lo po fa???
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 18 Ott 2018, 20:17
Non frega un catso a nessuno .

Vi risulta che questa notizia sia in prima pagina sulle maggiori televisioni pubbliche e non .

Non interessa a nessuno .

Mettetevelo in testa .

Ed io , personalmente , me ne sbatto il catso di quelli che urlano di non fare di tutta l'erba un fascio .

Nistri restera' dove si trova .

Perche' non si disturba il conducente .

Quello che siede a Montecitorio .

Tutto .

Non vedete la fila dei sostenitori dietro ad Ilaria Cucchi ?

Non vedete , OGGI , le trasmissioni a Lei dedicate ?

Si chiama RealPolitik .

La merda della merda . Quella che permette tutto in nome di niente .

E la nave va .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Maremma Laziale - 19 Ott 2018, 10:45
Non frega un catso a nessuno .

Vi risulta che questa notizia sia in prima pagina sulle maggiori televisioni pubbliche e non .

Non interessa a nessuno .

Mettetevelo in testa .

Ed io , personalmente , me ne sbatto il catso di quelli che urlano di non fare di tutta l'erba un fascio .

Nistri restera' dove si trova .

Perche' non si disturba il conducente .

Quello che siede a Montecitorio .

Tutto .

Non vedete la fila dei sostenitori dietro ad Ilaria Cucchi ?

Non vedete , OGGI , le trasmissioni a Lei dedicate ?

Si chiama RealPolitik .

La merda della merda . Quella che permette tutto in nome di niente .

E la nave va .

Non solo interessa a pochi, ma sto notando anche un tentativo di screditare la Cucchi, mettendogli in bocca cose mai dette.

https://www.bufale.net/home/disinformazione-e-acchiappalike-silvia-cirocchi-e-le-accuse-alla-famiglia-di-stefano-cucchi/ (https://www.bufale.net/home/disinformazione-e-acchiappalike-silvia-cirocchi-e-le-accuse-alla-famiglia-di-stefano-cucchi/)

Giusto l'altro ieri ho ribattuto con questo link alle "verità" scritte da un fascistello del mio paese. Ha risposto a chiunque, ma non appena ho linkato quella pagina, con un semplice ed educato buongiorno, il fascistello si è dileguato nel nulla...

Poi, vabbè, c'è tanta gente comune con gli "e però..." di rito, molti inventati di sana pianta
- E però se drogava...
- E però i suoi familiari l'avevano allontanato...
- E però questa qui sfrutta 'sta cosa per fare politica...ovviamente zecca e comunista....
- E però mo lo vogliono far passare da eroe...
- E però non tutte le forze dell'ordine sono mele marce............
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Drake - 08 Nov 2018, 10:40
https://www.huffingtonpost.it/2018/11/08/carabinieri-alla-proiezione-del-film-su-stefano-cucchi-a-siderno-dateci-la-lista-dei-presenti_a_23583342/?utm_hp_ref=it-cronaca
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 01 Dic 2018, 00:04
Pure questa è mica male.....

https://www.lastampa.it/2018/11/28/roma/quattro-carabinieri-condannati-per-la-vicenda-di-marrazzo-e-la-trans-TdppkPPuf25Glb7bpz4obI/pagina.html
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 31 Gen 2019, 12:37
Ciao a tutti, importanti novità!
Se sei un maresciallo dei carabinieri puoi sparare al ragazzo di tua figlia, stare lì a guardarlo morire per ore e cavartela con 5 anni di reclusione!
https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/01/29/news/omicidio_vannini_pena_ridotta_a_5_anni_per_antonio_ciontoli_scoppia_caos_in_aula_appello-217776680/
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 31 Gen 2019, 12:48
il problema e' il reato contestato, omicidio colposo vs volontario. non so quale dei due reati sia piu' ragionevole per il caso specifico perche' onestamente non ne so nulla ma fra i due c'e' una grossa differenza.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 19 Feb 2019, 19:28
Brutte merde assassine, mi sa che vi hanno preso.... (https://www.ilmessaggero.it/italia/serena_mollicone_omicidio_ultime_notizie-4310554.html)

Serena Mollicone sarebbe stata uccisa da Marco Mottola, il figlio dell'ex comandante della Stazione dei carabinieri di Arce. A questa conclusione giunte l'ultima perizia consegnata alla Procura di Cassino. Dopo aver raccolto indizi sufficienti per individuare il luogo del delitto, gli alloggi di servizio della caserma dell'Arma, ora nuovi accertamenti avrebbero consentito anche di indicare chi avrebbe materialmente ucciso la ragazza: Marco Mottola, appunto, che secondo le ricostruzioni investigative, avrebbe avuto un alterco con Serena prima di ridurla in fin di vita, facendole sbattere la testa contro una porta.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: nestorburma - 28 Feb 2019, 16:14
Dopo l'udienza di ieri al processo sull'uccisione di Stefano Cucchi è ormai chiaro che non si tratta di quattro mele marce, ma di un '"albero"  totalmente marcio:

https://www.radioradicale.it/scheda/565932/processo-bis-per-la-morte-di-stefano-cucchi

PS sempre grazie Radio Radicale
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 08 Mar 2019, 13:40
La drammatica vicenda Cucchi sta facendo letteralmente esplodere un letamaio di merda.

Adesso, qualcuno con lo stellette, qualcuno veramento provvisto del senso dell'onore e della lealtà istituzionale dovrebbe alzare la mano, confessare, dimettersi e chiedere scusa.

ANSA) - ROMA, 8 MAR - - "Il 30 ottobre 2009 era stata fatta una relazione preliminare sui primi risultati dell'autopsia di Cucchi tenuta segreta ma di cui il Comando Provinciale e il Gruppo Roma sapevano". Lo ha detto il pm Giovanni Musarò nel corso del processo sulla morte di Stefano Cucchi. In quel documento preliminare si sottolineava che "la lesività delle ferite allo stato non consentiva di accertare con esattezza le cause della morte". Ma, ha detto il pm, "nei verbali dei Carabinieri, invece, già si sosteneva che non c'era nesso di causalità tra le ferite e la morte. Se nel 2009 non si conoscevano le cause della morte com'è possibile che i carabinieri nei loro documenti già lo sapessero?" .
   
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 08 Mar 2019, 14:04
Una qualsiasi azienda privata avrebbe aperto un audit .

Ed i risultati sarebbero palesi .

PALESI .

Ma Salvini ministro interno e core de latta Mattarella cosa dovrebbero fare ?

Le istituzioni SIAMO NOI non queste 4 merde ...

Dove sono le forze dell'ordine che scendono in piazza ?

Complici o vigliacchi ?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: bak - 09 Mar 2019, 13:00
Mi sa che manca all'appello il massacro dei tifosi atalantini di rientro da Firenze (Coppa Italia)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 08 Apr 2019, 14:47
Come dico altrove, Ilaria Cucchi è una donna sensazionale. Non ricordo in Europa nessuna persona comune che sia riuscita a far esplodere un bubbone marcio come quello relativo allo scandalo Cucchi. Questa donna impavida e irriducibile dovrebbe essere celebrata ogni giorno.

Dichiarazioni forti di Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionale al processo sulla morte di Stefano Cucchi. «Chiedo scusa alla famiglia Cucchi e agli agenti della polizia penitenziaria, imputati al primo processo. Per me questi anni sono stati un muro insormontabile». Tedesco ha iniziato così il suo discorso in aula davanti alla Corte d'Assise. tedesco accusa di pestaggio gli altri due militari coimputati, Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo.
 

«Al fotosegnalamento Cucchi si rifiutava di prendere le impronte: siamo usciti dalla stanza e il battibecco con Alessio Di Bernardo (carabiniere imputato,ndr) è proseguito. A un certo punto Di Bernardo ha dato uno schiaffo violento a Stefano. Io dico: «ma che c... stai facendo? Smettila«. Di Bernardo spinge Cucchi e poi D'Alessandro
dà un calcio a Cucchi all'altezza dell'ano. Io spingo Di Bernardo e nel frattempo Cucchi cade a terra, battendo la testa, tanto che ho sentito il rumore.... poi Raffaele D'Alessandro (anche lui cc imputato, ndr) ha dato un calcio in faccia a Stefano». Così davanti alla Corte d'Assise, Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionale e superteste al processo Cucchi.
Non era facile denunciare i miei colleghi. Il primo a cui ho raccontato quanto è successo è stato il mio avvocato. In dieci anni della mia vita non lo avevo ancora raccontato a nessuno».

«Dire che ebbi paura è poco. Ero letteralmente terrorizzato. Ero solo contro una sorta di muro. Sono andato nel panico quando mi sono reso conto che era stata fatta sparire la mia annotazione di servizio, un fatto che avevo denunciato. Ero solo, come se non ci fosse nulla da fare. In quei giorni io assistetti a una serie di chiamate di alcuni superiori, non so chi fossero, che parlavano con Mandolini. C'era agitazione. Poi mi trattavano come se non esistessi. Questa cosa l'ho vissuta come una violenza».

LA LETTERA Sulla morte di Cucchi è intervenuto anche il generale Giovanni Nistri, comandante dell'Arma dei carabinieri, in una lettera alla famiglia  indirizzata a Ilaria Cucchi e pubblicata oggi sul quotidiano 'La Repubblicà. «Crediamo nella giustizia e riteniamo doveroso che ogni singola responsabilità nella tragica fine di una giovane vita sia chiarita, e lo sia nella sede opportuna, un'aula giudiziaria», scrive il generale Nistri.
«Gentile Signora Ilaria Cucchi, ho letto con grande attenzione la lettera aperta che ha pubblicato sul suo profilo Facebook. - inizia Nistri la lettera - Sabato scorso, a Firenze, nel rispondere a una domanda di una giornalista, pensavo a voi e alla vostra sofferenza, che ho richiamato anche nel nostro ultimo incontro. Pensavo alla vostra lunga attesa per conoscere la verità e ottenere giustizia. Mi creda, e se lo ritiene lo dica ai suoi genitori, abbiamo la vostra stessa impazienza che su ogni aspetto della morte di Suo fratello si faccia piena luce e che ci siano infine le condizioni per adottare i conseguenti provvedimenti verso chi ha mancato ai propri doveri e al giuramento di fedeltà». «Abbiamo la vostra stessa impazienza - prosegue Nistri - perché il vostro lutto ci addolora da persone, cittadini, nel mio caso, mi consenta di aggiungere: da padre. Lo abbiamo perché anche noi la stragrande maggioranza dei carabinieri, come lei stessa ha più volte riconosciuto, e di ciò la ringrazio crediamo nella giustizia e riteniamo doveroso che ogni singola responsabilità nella tragica fine di un giovane vita sia chiarita, e lo sia nella sede opportuna, un'aula giudiziaria».
 

«Proprio il rispetto assoluto della legge - continua il generale - nella lettera ci costringe ad attendere la definizione della vicenda penale. Come vuole la Costituzione, la responsabilità penale è personale. Abbiamo bisogno che sia accertato esattamente, dai giudici, 'chì ha fatto 'che cosà. Nell'episodio riprovevole delle studentesse di Firenze, il contesto era definito dall'inizio. C'erano responsabilità dei militari sin da subito impossibili da negare, almeno nell'aver agito all'interno di un turno di servizio e con l' uso del mezzo in dotazione, quando invece avrebbero dovuto svolgere una pattuglia a tutela del territorio e dei cittadini. In questo caso, abbiamo purtroppo fatti sui quali discordano perizie, dichiarazioni, documenti. Discordanze che saranno però risolte in giudizio. Le responsabilità dei colpevoli porteranno al dovuto rigore delle sanzioni, anche di quelle disciplinari».

«Comprendiamo l'urgenza e la necessità di giustizia, così come lo strazio di dover attendere ancora. Ma gli ulteriori provvedimenti, che certamente saranno presi, non potranno non tenere conto del compiuto accertamento e del grado di colpevolezza di ciascuno. - prosegue ancora Nistri - Ciò vale per il processo in corso alla Corte d' Assise. E ciò varrà indefettibilmente anche per la nuova inchiesta avviata dal Pubblico Ministero nella quale saranno giudicati coloro che oggi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere». «Io per primo, e con me i tanti colleghi, oltre centomila, che ogni giorno rischiano la vita - conclude Nistri - soffriamo nel pensare che la nostra uniforme sia indossata da chi commette atti con essa inconciliabili e nell'essere accostati a comportamenti che non ci appartengono».

Tedesco: «Mandolini mi disse "Devi dire che stava bene"». «In quel periodo tutto passava da Mandolini per la vicenda Cucchi. Lo fermai un giorno chiedendogli cosa avremmo dovuto fare nel caso ci avessero chiesto qualcosa, ma lui mi rispose "Tu non ti preoccupare, devi dire che stava bene. Tu devi seguire la linea dell'arma se vuoi continuare a fare il carabiniere». Così Francesco Tedesco nel corso dell'esame del Pm al processo che per la morte di Stefano Cucchi lo vede imputato insieme con altri due suoi colleghi di omicidio preterintenzionale (altri due di calunnia e falso). «Percepii quelle parole di Mandolini - ha aggiunto Tedesco - come una minaccia abbastanza seria. La prima delle due volte che sono stato sentito dal pm, poi, venni accompagnato da Mandolini il quale non mi minacciò esplicitamente, ma mi disse sempre di stare tranquillo e di dire che Cucchi stava bene. Io, però, non mi sentivo affatto tranquillo».

«Cercavo di trovare un contatto con qualcuno in tutti i modi. Per questo in udienza guardavo Ilaria che può aver visto il gesto come una provocazione. Ma in realtà mi sentivo solo contro il mondo». Lo ha detto in aula durante l'interrogatorio, davanti alla Corte d'Assise, Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionale che al processo sulla morte di Stefano Cucchi accusa di pestaggio gli altri due militari coimputati, Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 17 Apr 2019, 14:10
https://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/73021/omicidio-mollicone-si-definiscono-i-ruoli-degli-indagati

Fosse vera questa storia, al confronto persino la tragedia sofferta da Fabio Cucchi sarebbe meno drammatica. Serena è morta da sola, impchettata come un oggetto vecchio, dopo ore di agonia. Uccisa di botte perché il figlio del maresciallo spacciava, assume la Procura. Mah. Come al solito, non so cosa augurarmi; la cosa certa è che impiegare 18 anni per scovare i colpevoli di un omicidio commesso in una comunità di 5.000 persone mi sembra comunque vergognoso. E terribilmente sospetto, visto il tipo della (povera) vittima.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: alasinistra - 27 Lug 2019, 17:43
Forse sono off topic, ma desidero esprimere tutta la mia solidarietà ai familiari del Vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, inopinatamente ucciso nel tentativo di far rispettare la legge, pur se libero dal servizio.
R.I.P.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: GoodbyeStranger - 27 Lug 2019, 17:44
Forse sono off topic, ma desidero esprimere tutta la mia solidarietà ai familiari del Vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, inopinatamente ucciso nel tentativo di far rispettare la legge, pur se libero dal servizio.
R.I.P.

sei in topic almeno per me
RIP
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 27 Lug 2019, 19:01
Forse sono off topic, ma desidero esprimere tutta la mia solidarietà ai familiari del Vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, inopinatamente ucciso nel tentativo di far rispettare la legge, pur se libero dal servizio.
R.I.P.

Siamo off topic, ma a volte si può fare.

Dispiacere per questa morte e vicinanza e solidarietà ai suoi cari anche da parte mia  :((
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 09:51
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Salohcin - 28 Lug 2019, 10:50
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida

Chissà se è già pronto l'aereo per riportarli in America stile Cermis...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: neogrigio - 28 Lug 2019, 11:09
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida
Sono foto dell'interrogatorio dei due americani? 
Che validità può avere la loro confessione adesso ?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 28 Lug 2019, 11:15
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida

È come se fosse arrivato Babbo Natale per l'avvocato di questo ragazzo...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 28 Lug 2019, 12:39
Credo si tratti di un altro episodio .

E comunque mi associo a Carib .

Aspettando la nota di Rita e degli altri .

Mi spiace per il carabiniere
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Lug 2019, 12:44
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida

No, quel povero ragazzo non se lo meritava.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: WhiteNoise - 28 Lug 2019, 12:49
"legatelo, imbavagliatelo e fategli una bella foto, così domani ce lo veniamo a prendere e ci fate pure le scuse". Deve essere arrivato un messaggio simile.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Lug 2019, 12:56
Misterfaro credo tu sia ironico (non so se hai postato altro, su LazioNetscape non vedo foto), ma l'osservazione dei diritti dei cittadini sotto custodia delle forze pubbliche è uno dei punti più importanti dei diritti umani.
Questo ovviamente a prescindere da questo caso specifico che è ancora sotto indagine, non si sa molto di questa foto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 28 Lug 2019, 13:36
"legatelo, imbavagliatelo e fategli una bella foto, così domani ce lo veniamo a prendere e ci fate pure le scuse". Deve essere arrivato un messaggio simile.

Stavolta l'assassino si trova su suolo italiano ( quello del cermis
 era nella base di Aviano , territorio e spazio aereo Americano ) .

Se lo vogliono devono mandare la Delta Force .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Lug 2019, 14:01
Una vicenda totalmente surreale.

A quanto sta emergendo un favore borderline ad un compaesano è finito in tragedia (il ruolo di informatore mi pare una pezza che tiene sempre meno).

Mi spiace come per qualsiasi tragedia di questo tipo, a prescindere dal mestiere che faceva la vittima.

Quanto invece accaduto ieri fa ribrezzo e dimostra il marciume strutturale e radicato nelle nostre ffoo (e nei media, in questi giorni è stato dimostrato totalmente il loro asservimento). andrebbero riformate dalla testa ai piedi: identificativo obbligatorio, pene severissime per chi sgarra (c'è di peggio del licenziamento, vi sono tanti bei posti in cui essere trasferiti dove negli anni hai voglia a recuperare lucidità), responsabilità oggettiva per i superiori nei casi di violenze su fermati e detenuti.
Vedi come i casi si azzerano in un lampo.
(Il ministro degli interni è forse il ruolo governativo che più mi piacerebbe ricoprire forse anche vista la mia tradizione familiare in questi ambienti, causerei tante ulcere e dimissioni volontarie se riuscissi a rimanere vivo)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 15:19
Fat "Lavrentij" Danny

Stando a una nota dell'Arma (https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/07/28/news/foto_shock_del_ragazzo_bendato_in_caserma-232223861/?ref=RHPPLF-BH-I232130789-C8-P1-S3.3-T1), il militare che ha bendato la persona fermata sarà trasferito.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: purple zack - 28 Lug 2019, 15:41
Fat "Lavrentij" Danny

Stando a una nota dell'Arma (https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/07/28/news/foto_shock_del_ragazzo_bendato_in_caserma-232223861/?ref=RHPPLF-BH-I232130789-C8-P1-S3.3-T1), il militare che ha bendato la persona fermata sarà trasferito.

posso dire che alla fine ci potrebbe anche stare che venga bendato, ma che impunemente nei gruppi fb si faccia girare sta cosa, si diffonda la foto e che Salvini la difenda. quello è lo schifo.

che in alcune operazioni e situazioni si lavori al limite ci sta, il punto è quando perdi consapevolezza del limite
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 15:50
posso dire che alla fine ci potrebbe anche stare che venga bendato...
Ma non esiste proprio. Non scherziamo nemmeno
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Lug 2019, 15:52
Infatti ma che è sta roba?
Su queste cose nessun compromesso,a quali limiti?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: purple zack - 28 Lug 2019, 15:57
spiego meglio: voi pensate che è la prima volta che un arrestato venga trattato fuori dai limiti?

chiaramente no. e infatti purtroppo ogni tanto ci scappa il morto.
scusate eh, ma quando Mauri uscì da galera con un occhio nero, che se l'era fatto da solo?

con questo non giustifico il comportamento.
ma per me è molto più grave il senso di impunità generale e di condivisione dell'imbarbarimento generale a cui stiamo assistendo.

fotografiamo e condividiamo perché oggi sentiamo che non abbiamo niente da nascondere.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: neogrigio - 28 Lug 2019, 15:58
spiego meglio: voi pensate che è la prima volta che un arrestato venga trattato fuori dai limiti?

chiaramente no. e infatti purtroppo ogni tanto ci scappa il morto.
scusate eh, ma quando Mauri uscì da galera con un occhio nero, che se l'era fatto da solo?

con questo non giustifico il comportamento.
ma per me è molto più grave il senso di impunità generale e di condivisione dell'imbarbarimento generale a cui stiamo assistendo.

fotografiamo e condividiamo perché oggi sentiamo che non abbiamo niente da nascondere.
Mauri uscì con un occhio nero? Io questo episodio non me lo ricordo
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Lug 2019, 17:18
Mauri uscì con un occhio nero? Io questo episodio non me lo ricordo

Siamo in due, di tutte le porcate questa m'è sfuggita proprio
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: alasinistra - 28 Lug 2019, 17:22
Questa vicenda è davvero singolare. Prima la presunta telefonata dei due americani allo spacciatore-mediatore di riscatto per lo zainetto rubato, poi la telefonata del medesimo spacciatore ai carabinieri per recuperarlo, infine uno degli arrestati fotografato (da chi?) bendato (strano) e ammanettato (ci può stare) in una caserma dei carabinieri.
Sembra tutto così scombinato..........
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Lug 2019, 17:30
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida

No, quel povero ragazzo non se lo meritava.

Misterfaro credo tu sia ironico (non so se hai postato altro, su LazioNetscape non vedo foto), ma l'osservazione dei diritti dei cittadini sotto custodia delle forze pubbliche è uno dei punti più importanti dei diritti umani.
Questo ovviamente a prescindere da questo caso specifico che è ancora sotto indagine, non si sa molto di questa foto.

No Tarallo, non ero ironico, ma c'è comunque un fraintendimento (sono stato leggermente criptico) e condivido quanto hai scritto:

Con "quel povero ragazzo" intendevo, riprendendo il discorso di Carib, il Carabiniere ucciso. Da quanto emerge una bravissima persona, uno di quelli che di questi tempi verrebbe etichettato come "buonista del cazzo", "benpensante' e forse anche "radical chic"
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Lug 2019, 17:37
Chiedo scusa, infatti non aveva senso.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Lug 2019, 17:44
Chiedo scusa, infatti non aveva senso.

Figurati, anzi mi hai dato modo di chiarire
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 28 Lug 2019, 18:03
Oltre a quanto ho letto, e condiviso, sia sul cordoglio per un omicidio efferato, sia sulla prassi di brutale illegalità delle FFOO e sul senso di impunità che oggi le attizza ancora di più, propongo una riflessione.

Avviene l'omicidio di un carabiniere (non è un evento eccezionale, ne ho contati tre da inizio anno: Campobasso, febbraio; Foggia, aprile; Bergamo, giugno) e parte la grancassa sovranista con la "caccia alle belve nordafricane". La campagna ha un grande successo, la commozione diventa odio e l'odio si accende al calor bianco. L'odio, presto detto, è contro gli immigrati, contro il precedente governo PD che li ha fatti entrare, contro la sinistra tutta che li accudisce culturalmente.

Poi la clamorosa smentita: l'omicida non è una "risorsa boldriniana" ma un WASP yankee. La galassia sovranista, perdonate il paragone laido ma efficace, rimane a "cazzo dritto".

Tiepidi contrattacchi dialettici delle opposizioni (per me totalmente inefficaci, come se ai sostenitori di Salvini e Di Maio freghi qualcosa della coerenza dei loro leader) ma in sostanza una mobilitazione per le destre finita a vuoto. Quasi.

Perché a quel punto avviene quello che per me è un colpo di genio di propaganda: prendono l'odio caricato a molla contro i negri e lo spostano intatto su PENADIMORTE e TORTURA. E le opposizioni danno loro la consueta mano: tanto più forte è lo stigma, tanto più accorato il sentimento di fedeltà al Capitano che ci difende da tutti; negri, balordi, ma soprattutto benpensanti, zecche, sorosiani, garantisti, radical chic, professori, bla bla bla.

Applausi a chi lo ha fatto, a chi ha saputo manovrare le coscienze degli italiani, in tempo reale e con così grande efficacia, in questo modo.

Per sconfiggerli mancano due cose, entrambe imprescindibili: certo la proposta politica (una nuova sinistra, un nuovo progressismo, un nuovo radicalismo, un nuovo socialismo, un nuovo laburismo, quello che ve pare) ma anche la capacita MILITARE di manovrare sui campi di battaglia che oggi contano, quelli della manipolazione delle coscienze.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 19:02
spiego meglio: voi pensate che è la prima volta che un arrestato venga trattato fuori dai limiti?

chiaramente no. e infatti purtroppo ogni tanto ci scappa il morto.
scusate eh, ma quando Mauri uscì da galera con un occhio nero, che se l'era fatto da solo?

con questo non giustifico il comportamento.
ma per me è molto più grave il senso di impunità generale e di condivisione dell'imbarbarimento generale a cui stiamo assistendo.

fotografiamo e condividiamo perché oggi sentiamo che non abbiamo niente da nascondere.

Senza offesa pz, ma temo che il tuo spostare altrove il piano della discussione contribuisca ad alimentare il senso di impunità che sembri voler denunciare.
La presunzione d'innocenza è un caposaldo della ns. democrazia. E - se proprio vogliamo stilare una classifica - i primi a DOVERLO TENERE PRESENTE sono gli uomini in divisa e chi giura sulla Costituzione per svolgere un dovere istituzionale. Sempre. Se costoro per primi fanno carta straccia dei doveri che sono chiamati a ottemperare nei confronti della comunità, puntare il dito contro il senso di impunità generale, signora mia, diventa una giustificazione per chi non si fa problemi a torturare una persona in stato di fermo. E non è un caso - purtroppo - che in Italia succeda spesso. Mi spiace, io la penso così. Quei signori in divisa, i tweet di salvini e della meloni, l'attacco di minniti alle ong e a Lucano, sono LA CAUSA E NON L'EFFETTO DELL'IMBARBARIMENTO GENERALE.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 28 Lug 2019, 19:23
Niente di nuovo .

Ieri vedevo una storia sul delitto di Novi Ligure .

Allora albanesi .

Oggi magrebini .

Domani ?

Quella foto piace da dx alla cosiddetta sn di oggi .

È la giustizia del 2019 .

Sperate di non caderci dentro .

Voi che la giustificate .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: alasinistra - 28 Lug 2019, 19:32
Senza offesa pz, ma temo che il tuo spostare altrove il piano della discussione contribuisca ad alimentare il senso di impunità che sembri voler denunciare.
La presunzione d'innocenza è un caposaldo della ns. democrazia. E - se proprio vogliamo stilare una classifica - i primi a DOVERLO TENERE PRESENTE sono gli uomini in divisa e chi giura sulla Costituzione per svolgere un dovere istituzionale. Sempre. Se costoro per primi fanno carta straccia dei doveri che sono chiamati a ottemperare nei confronti della comunità, puntare il dito contro il senso di impunità generale, signora mia, diventa una giustificazione per chi non si fa problemi a torturare una persona in stato di fermo. E non è un caso - purtroppo - che in Italia succeda spesso. Mi spiace, io la penso così. Quei signori in divisa, i tweet di salvini e della meloni, l'attacco di minniti alle ong e a Lucano, sono LA CAUSA E NON L'EFFETTO DELL'IMBARBARIMENTO GENERALE.
Anche un'insegnante (e non è la prima) che scrive, riferendosi alla morte del carabiniere, testualmente "Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza" rientra in questo imbarbarimento generale, o forse lei ha delle attenuanti?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Lug 2019, 19:34
Le risposte sono a) si e b) no.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 28 Lug 2019, 20:16
Per fortuna che quella insegnante non è ministro degli interni .

Lei .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 20:21
Anche un'insegnante (e non è la prima) che scrive, riferendosi alla morte del carabiniere, testualmente "Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza" rientra in questo imbarbarimento generale, o forse lei ha delle attenuanti?
domanda delcazzo, non trovi?
Tarallo ha risposto per me.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 28 Lug 2019, 20:25
Prendo atto che il vero problema è una benda agli occhi e non 11 coltellate che hanno strappato la vita ad un giovane che aveva tante cose ancora da fare.
Probabile che la benda agli occhi l"hanno i benpensanti del PD e i tantissimi  discepoli che gli vanno dietro.
Intanto una povera giovane donna piange il marito che stava solo lavorando. Ma noi parliamo di bende (Skype,RAI, Mediaset, temi di lazionet, aspettando repubblica domani)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 28 Lug 2019, 20:26
E vai con le offese gratuite
Arrivano le cavallette o è solo analfabetismo funzionale?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 28 Lug 2019, 20:30
massirosa, ieri erano i bempensanti che difendevano le belve nordafricane, oggi sono i benoensanti che sono contro la tortura. L’importante è che vi venga la bava alla bocca a comando. Pensa tu che questo è il quarto carabiniere ucciso da gennaio. Ma degli altri tre che ve frega? A comando.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 28 Lug 2019, 20:36
Io mi indigna su ogni notizia che i ridicoli mass media nostrani ci fanno giungere. Bava alla bocca non ne ho mai fatta in vita mia 
Non sono dell'esercito e neanche ho fatto il militare. Ma da analfabeta funzionale non schierato, mi indigno su come viene spostato il nocciolo del problema a proprio piacimento
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 28 Lug 2019, 20:58
il nocciolo del problema è che in Italia c’è un’opinione pubblica che si indigna a comando. I capofila sono i rancorosi orfani del ventennio che si prendono rivalse contro la cultura democratica che li ha emarginati per 70 anni. A ruota il corpaccione del consenso con vari gradi di ragionevolezza. Tutti gonfi di odio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 28 Lug 2019, 21:07
(https://i.ibb.co/D8sczDm/Immagine.png) (https://ibb.co/mX1ZbCd)

E comunque ai cattivisti così felici di vedere che lo Stato Italiano si "fa rispettare", forse sfuggono alcuni particolari.
Con una foto del genere in prima pagina della CNN, un buon avvocato renderà carta da culo qualsiasi confessione ottenuta in quelle condizioni. Non è così assurdo, quindi, pensare che il giovinotto venga addirittura scarcerato, e chissà se veramente arriverà a processo.
O forse è proprio quello il fine. Una cazzata così grossa che comporti una scarcerazione del giovinotto, tanto da sbraitare nuovamente contro la magistratura e i diritti dell'uomo.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 28 Lug 2019, 21:09
Il nocciolo, almeno oggi, è un ragazzo che è morto. Tu parlavi di torture,  ma una benda in bocca,  se pure criticabile non lo è.
Undici coltellate come le chiami?
Poi questo topic, pensando alla scorta di Falcone,  a quella di Borsellino,  a tutti i militari caduti per mano delle cosche e dei delinquenti comuni,  mi sembra irriverente
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 28 Lug 2019, 21:18
11 coltellate io le chiamo omicidio, maltrattamento di cittadini sotto custodia dello stato lo chiamo violazione dei diritti umani.

A te interessa solo l'omicidio o anche i diritti umani? Se no è indignazione a comando, come si diceva.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: James M. McGill - 28 Lug 2019, 21:26
massirosa, no, il nocciolo non può essere il carabiniere ucciso. Altrimenti c’erano altri tre casi quest’anno in cui scatenarsi. Ma non è successo, tu sai spiegarmi come mai?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 28 Lug 2019, 21:27
Il nocciolo, almeno oggi, è un ragazzo che è morto. Tu parlavi di torture,  ma una benda in bocca,  se pure criticabile non lo è.
Undici coltellate come le chiami?
Poi questo topic, pensando alla scorta di Falcone,  a quella di Borsellino,  a tutti i militari caduti per mano delle cosche e dei delinquenti comuni,  mi sembra irriverente

Ma non ti passa per l'anticamera del cervello che ENTRAMBE le cose siano sbagliate ?

Uno verra' (Speriamo) condannato per omicidio .

L'altro dobbiamo aspettare un altrro caso Cucchi o Aldrovandi ?

Una benda e' poco , picchiare fino alla morte e' tanto ?

In mezzo cosa ci mettiamo ?

PS : Falcone e Borsellino , MOLTO PROBABILMENTE , si vergognerebbero di uno stato che si mette a livello dei delinquenti . Ma fate finta di non capirlo . Che e' peggio di non capirlo .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Lug 2019, 21:32

Per sconfiggerli mancano due cose, entrambe imprescindibili: certo la proposta politica (una nuova sinistra, un nuovo progressismo, un nuovo radicalismo, un nuovo socialismo, un nuovo laburismo, quello che ve pare) ma anche la capacita MILITARE di manovrare sui campi di battaglia che oggi contano, quelli della manipolazione delle coscienze.

Per sconfiggerli manca una cosa ancora più importante: cittadini italiani pensanti, senzienti e vagamente meno gretti di questi
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 28 Lug 2019, 21:40
Prendo atto che il vero problema è una benda agli occhi e non 11 coltellate che hanno strappato la vita ad un giovane che aveva tante cose ancora da fare.
Probabile che la benda agli occhi l"hanno i benpensanti del PD e i tantissimi  discepoli che gli vanno dietro.
Intanto una povera giovane donna piange il marito che stava solo lavorando. Ma noi parliamo di bende (Skype,RAI, Mediaset, temi di lazionet, aspettando repubblica domani)

Penso che se ti rileggi il topic da ieri e consapevolmente ti scusi, le tue scuse verranno accettate
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 28 Lug 2019, 21:51
Veramente non capisco.  Muore un ragazzo ed il problema è che al reo confesso è  stata messa una benda in bocca
Sarò cretino ma non vi capisco.  Qui la politica non entra affatto. Io sono indignato dagli assassini, che potevano essere americani,  tunisini,  danesi o italiani,  sempre assassini restano.  Il fatto della benda è stato un grosso sbaglio,  strumentalizzato ed usato , non capisco per quale scopo.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 28 Lug 2019, 22:04
(https://i.ibb.co/Hx2D0wr/Schermata-2019-07-28-alle-09-46-38.png)
Non sono del tutto sicuro che questo sia il modo più efficace per onorare la memoria di un carabiniere e ottenere una confessione valida

Conosco discretamente bene gli USA e credimi, che se QUESTO VERME avesse fatto in America quel che ha fatto in Italia, manco c'arrivava a sedersi su quella sedia.
Questo dovrebbe esse chiaro, si?

Poi possiamo discutere dei se, dei ma, delle stucchevoli retoriche incrociate di tutto e tutti, si, ma questo pezzodimerda deve vedere il sole a scacchi fino almeno al dicembre 2100, che sia negli Usa o in Italia è irrilevante.

E si cominci ad aggiustare equipaggiamenti e regole di ingaggio per le Forze dell'Ordine italiane, quello sarebbe il modo giusto per fare giustizia anche alla memoria del carabiniere barbaramente ucciso.
Oppure salvini e' capace solo di blaterare in modo fine a se stesso e ai suoi social da propaganda 900esca?
Se invece di giocare a cambiare costume ogni giorno lavorasse sarebbe un buon inizio.

Veramente non capisco.  Muore un ragazzo ed il problema è che al reo confesso è  stata messa una benda in bocca
Sarò cretino ma non vi capisco.  Qui la politica non entra affatto. Io sono indignato dagli assassini, che potevano essere americani,  tunisini,  danesi o italiani,  sempre assassini restano.  Il fatto della benda è stato un grosso sbaglio,  strumentalizzato ed usato , non capisco per quale scopo.

150%.
La benda è la pagliuzza ridicolmente strumentalizzata da una certa narrativa, l'omicidio di un tutore dell'ordine e le condizioni ASSURDE in cui queste sono chiamate a lavorare QUOTIDIANAMENTE in questo paese disastrato sono la trave che nessuno vuole guardare.

p.s. tempo di una bella riforma a scure sul sistema scolastico, potando a dovere su quei soggetti antisociali che si sono inspiegabilmente accattati una cattedra che non meritano e di cui non sono minimamente degni.
SOPRATTUTTO controllando cosa scrivono quei [...] sui social.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: sharp - 28 Lug 2019, 22:05
Per fortuna che quella insegnante non è ministro degli interni .

Lei .

che sarà sicuramente un'idiota ... punto
ma come se fa a paragona' le due cose ???

ci sono migliaia di mononeuroni che vomitano
contro i "necri" mattina pomeriggio e sera, a me fanno veni' il vomito,
ma se lo fanno esponenti politici, o a maggior ragione esponenti di governo,
credo che la cosa sia decisamente più grave

 
se sei rappresentante della legge , devi (tu per primo)a rispettarla la legge,
che parla chiaro, e di situazioni in cui gli stessi rappresentati la legge non l'anno rispettata
ce ne sono a iosa, scuola diaz/bolzaneto/casi Cucchi e Aldrovandi ecc... ecc ...

in questo caso il fatto che ci si indigni per tale comportamento non vuol dire che qualcuno paragoni il bendare il sospettato con l'uccisione a coltellate, per una banalità, di un ragazzo di 35 anni (che fosse carabiniere e/o idraulico, poco conta)

ps mai votato pd ne mai stato loro seguace
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 28 Lug 2019, 22:08
Ah, e soprattutto usare quella foto e mettere riferimenti a Cucchi ed Aldrovandi è quanto di piu' fuoriluogo e negativo possibile.
Quello seduto su quella sedia è un ASSASSINO REO CONFESSO.
Non un innocente.
UN ASSASSINO.

p.s. io cambierei proprio il titolo del topic, che mi sembra di cattivissimo gusto in questo momento.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Lug 2019, 22:14
Veramente non capisco.  Muore un ragazzo ed il problema è che al reo confesso è  stata messa una benda in bocca
Sarò cretino ma non vi capisco.  Qui la politica non entra affatto. Io sono indignato dagli assassini, che potevano essere americani,  tunisini,  danesi o italiani,  sempre assassini restano.  Il fatto della benda è stato un grosso sbaglio,  strumentalizzato ed usato , non capisco per quale scopo.

A parte che quella foto certifica, se mai ce ne fosse bisogno, metodi da stato tutt"'altro che civile , ma se volevano fare un regalo agli avvocati che faranno di tutto perché sta storia finisca come tutte quelle in cui sono coinvolti cittadini americani in Italia , beh... Non potevano fare di meglio
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 28 Lug 2019, 22:17
Certo, una confessione ottenuta sotto tortura è chiaramente inattaccabile.
D'altronde si sa, oggi i processi si fanno su facebook, non nei tribunali.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: sharp - 28 Lug 2019, 22:17
si ma assassino o meno , la legge parla chiaro, è in arresto, è in custodia dello stato
e va trattato come da regolamento, altrimenti se la legge non la rispetta lo stato
nessuno la rispetterà

e con Aldrovandi e Cucchi centra eccome, perchè se i "servitori dello stato" avessero loro per
primi rispettato la legge, ora ai loro cognomi (ma non è che siano gli unici)
non si legherebbe la parola "caso"
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Lug 2019, 22:18
L'imbarbarimento è chiaramente generale (ci metto pure il post dell'insegnante, ad inseguire la merda ci si guadagna solo una somiglianza ad essa), si vede anche qui sopra.

Invece dobbiamo continuare a ribadire con ogni mezzo necessario il nostro restare umani.
Il ricco ragazzetto yankee non ha certo le mie simpatie ma cristo santo da dove vi viene questa sete di vendetta da codice di hammurabi?
Scommetto che se al posto del carabiniere le undici coltellate le prendeva un pusher (per inciso, ancora non sappiamo se esattamente questo ha pensato il reo confesso visto che a quanto pare l'operazione non era stata nemmeno comunicata in centrale) non ci sarebbe stato questo travaso di bile.
È terribile quanto successo al carabiniere, è terribile quel che si trova a sopportare la sua famiglia, è altrettanto terribile questa reazione sociale da Chiara psicosi collettiva.

Siamo ormai in preda ad un evidente delirio patriottico, causato da quanto ha giustamente evidenziato carib e dalle vite di merda che vivete e il rancore che accumulate, ma questo non porterà a niente di buono. Per NESSUNO.
E lo dico io, non proprio un non violento, ma qui siamo ormai in piena furia cieca. Puro sfogo. Incapacità assoluta di indirizzare la rabbia alle cause e un continuo proliferare di capri espiatori (un detenuto a cui non vengono riconosciuti diritti lo diventa, anche avesse mangiato 12 bambini, altro che 11 coltellate)

Occhio per occhio... E il mondo resta cieco.

E ASSOLUTAMENTE NO, vvl, il titolo non cambia perché il topic è sulle sistematiche violazioni dei diritti da parte delle ffoo italiane che sono strutturalmente marce come dimostrano svariati casi e questo non cambia di certo per un povero carabiniere morto.
Anche l'uso di queste vittime volto a ripulire o anche solo relativizzare il problema delle ffoo italiane a me fa letteralmente schifo. Sono due discorsi distinti e tali devono rimanere. Se non vuoi mischiarli apri un altro topic, qui si continua a parlare dell'oggetto proposto, tema decisamente importante a prescindere dai singoli agenti, cosa detta e ribadita da pagina 1
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: massirosa73 - 28 Lug 2019, 22:23
Parlare di torture è fuori luogo.
L'odio verso le forze dell'ordine è troppo radicato   
Va bene così.  Restate con le vostre opinioni,  io con le mie.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 28 Lug 2019, 22:26
Parlare di torture è fuori luogo.
L'odio verso le forze dell'ordine è troppo radicato   
Va bene così.  Restate con le vostre opinioni,  io con le mie.
No, guarda, non sono opinioni.Quella è tortura, punto.
Poi ci saranno torture peggiori, come il waterboarding tanto caro a certi americani, e torture meno estreme. Ma quella è una tortura, punto.
E l'odio verso le FdO non c'entra proprio niente.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 28 Lug 2019, 22:29
L'odio verso le forze dell'ordine. Ahahahah
Eggiá perché in queste 18 pagine di topic è tutto un proliferare di ACAB e non un tremendo elenco di fatti circostanziati a dimostrazione della tesi portata.
Eccerto, il punto è l'odio. Non le torture accertate, ma l'odio di chi le denuncia.
Cose da pazzi.
Ma certo che resti della tua idea, figurati se qualcuno ambiva a fartela cambiare. D'altronde quando davanti ai fatti si mettono in mezzo morti e presunti sentimenti che con quei fatti non ci azzeccano niente stiamo proprio al no sense.

E comunque, per l'ennesima volta:

Padre aviazione leggera
Nonno paterno polfer
Fratello di nonno carrista
Bisnonno materno carabiniere
Bisnonno paterno poliziotto

Non mi venite a parlare di singoli agenti per Diana, che questi ambienti li conosco decisamente meglio di molti di voi, sono cresciuto tra caserme e lidi della polizia.
E parlo a ragion veduta.
Quantomeno non mi accollate l'odio per i carabinieri tout Court perché non sapete cosa replicare.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Lug 2019, 22:32
Parlare di torture è fuori luogo.
L'odio verso le forze dell'ordine è troppo radicato   
Va bene così.  Restate con le vostre opinioni,  io con le mie.

Scusa ma quali sarebbero le tue opinioni ?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: VeniVidiLulic - 28 Lug 2019, 22:38
Anche questa dei cittadini americani è un po' un luogo comune, se non altro perchè bisognerebbe conoscere cosa dicono determinati trattati bilaterali, e se niente niente si palesa l'opportunita' di sbatterlo dentro negli Usa l'Italia ci guadagnerebbe due volte.
Lo [...] si fa una pena infinitamente più dura e non dovrebbe neanche mantenerlo...

Questo per dire che non credo che tornerà negli Usa a far la bella vita, ma la (giusta, meritata e sacrosanta) galera.

@FD
Sono in linea di massima d'accordo, ma il rischio di contro è quello di avere una società che finisce a tutelare i delinquenti più di quanto siano tutelati coloro che debbono combatterli quotidianamente.
E allora, a quel punto, di scrupoli me ne faccio meno.
Perchè se siamo l'unico paese occidentale a non dare in dotazione alle proprie FFOO i taser, a non aver una legislazione su strumenti come le strisce chiodate e quant'altro, io qualche dubbio me lo faccio venire.
Se non altro perchè di racconti assurdi, come sai, ne ho sentito più di uno.
E ti parlo da ex allievo dell'accademia di Modena, che vedeva papà come un eroe e considerava suo dovere seguire quella strada, prima di capire di essere caratterialmente inadeguato a vivere a contatto con un tale livello di merda quotidiana.
E sai bene anche quanto sia lontanissimo dalla deriva psicotica post-salviniana da furia social o da alcun delirio patriottico.
Io il poliziotto volevo farlo per fare la differenza, per tenere la gente per bene al sicuro dagli stronzi e dai pezzidimmerda che infestano la società, senza alcuna recondita motivazione politica di cui ripeto, non me ne frega un cazzo.
E' un problema di tipo diverso.
E non riesco a prendermela con i colleghi della vittima che hanno pensato di bendare lo [...] che gli ha ammazzato un collega, un amico.
Non dico che han fatto bene, eh...

Ma ribadisco che a trattare i criminali con i guanti vincono loro, Danny.
Tanto per ricordare il quote di Churchill (che non so perchè sia attribuito ad Orwell, ma quello è).

Interessante il commento di una americana in Italia da 10 anni (la mia fidanzata) "questo negli States neanche ci arrivava a sedersi, altro che benda."

p.s. sull'argomento "odio verso le forze dell'ordine" sarebbe interessante approfondire, ma sicuro certi livelli di mancanza di rispetto nei confronti "delle divise" le riscontro solo in Italia, negli Usa, in Uk o in Spagna sarebbero semplicemente impensabili.
Perchè non parliamo dei gruppi borderline che scrivono acab sui muri , ma di un certo tenore di pensieri che originano e trovano sponde in persone socialmente inserite come giornalisti, insegnanti e via dicendo... a me sembra strana forte sta cosa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 28 Lug 2019, 22:39
Condoglianze alla mamma e al papà di quel povero ragazzo assassinato, alla povera moglie, ai parenti e amici tutti. Condoglianze all’Arma, ancora una volta chiamata a onorare la patria con sangue dei suoi militari.

Sul resto, io la vedo,così.

Non è una questione di confessione: abbiamo il coltello, il sangue, i filmati, le registrazioni  con le voci, abbiamo tutto.

L’assassino sarà condannato, il complice pure (si vedrà se per concorso o favoreggiamento).

La questione è che la foto di quell’assassino, troppo balordo e troppo giovane, ridotto in quello stato di soggezione, continuerà a alimentare, in un modo diverso, una assurda spirale di odio e di disprezzo. Una bella parte del mondo, a torto o a ragione, disprezzerà l’Italia, le sue istituzioni, l’Arma.

A me pare una cosa gravissima. Ma è gravissimo anche il diffuso convincimento  che un arrestato abbia meno diritti di un qualsiasi altro cittadino.

Non è così, neppure se reo confesso.

Un arrestato, anche se ti fa incazzare, anche si ti irride, anche se si fa beffe della legge, lo si custodisce e lo si affida al giudizio del suo giudice naturale precostituito. Poi, se ritenuto colpevole, lo si pone il regime di restrizione. Punto. Senza enfasi, senza teatro, senza retorica.

E’ profondamente fuorviante e terribilmente pericolosa l’eccitazione per la condanna, così come la rabbia per il colpevole, la bramosia della punizione.

La giustizia in un sistema civile si amministra con temperatura del sangue a zero gradi, non con la bava alla bocca e gridando “Ba.star.do.” all’indirizzo del colpevole.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 28 Lug 2019, 22:54
Anche questa dei cittadini americani è un po' un luogo comune, se non altro perchè bisognerebbe conoscere cosa dicono determinati trattati bilaterali, e se niente niente si palesa l'opportunita' di sbatterlo dentro negli Usa l'Italia ci guadagnerebbe due volte.
Lo [...] si fa una pena infinitamente più dura e non dovrebbe neanche mantenerlo...


A occhio e croce sarebbe la prima volta e comunque non ė questione di pena più dura ma di quella he prevede il nostro codice
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 29 Lug 2019, 01:21
Prendo atto che il vero problema è una benda agli occhi e non 11 coltellate che hanno strappato la vita ad un giovane che aveva tante cose ancora da fare.
Probabile che la benda agli occhi l"hanno i benpensanti del PD e i tantissimi  discepoli che gli vanno dietro.
Intanto una povera giovane donna piange il marito che stava solo lavorando. Ma noi parliamo di bende (Skype,RAI, Mediaset, temi di lazionet, aspettando repubblica domani)

Ma lo capisci che "hai preso atto" a cazzo?

Non c'è uno di noi che non sia costernato e addolorato per la morte del giovane servitore dello Stato, non ce n'è uno!!!

Tutti auspichiamo che venga fatta chiarezza e che il colpevole venga punito duramente come previsto dalle leggi. E tutti auspichiamo che lo Stato, che dovremmo "essere noi" investa, ad esempio, per fornire alle forze dell'ordine giubbetti protettivi moderni, quelli che si possono portare sotto gli indumenti anche di estate.

Ma che ripeterlo all'infinitito il dolore e lo sdegno non avrebbe molto senso in un forum, e allora si passa a parlare di quelli che sono errori delle Istituzioni, dello Stato (che, ricordo, dovremmo "essere noi").

Stai ancora in tempo a scusarti, con me sicuro ma penso anche con gli altri netter
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 29 Lug 2019, 01:34
letto questo credo che non ci sia  piu' nulla da aggiungere per nessuno...cosi' deve essere un rappresentante dello stato :

Pietro Grasso :
Quando arrestammo Bernardo Provenzano, o quando interrogai Giovanni Brusca, mi trovai davanti uomini che avevano commesso le stragi, fatto uccidere colleghi e amici, progettato il mio omicidio e il rapimento di mio figlio. Potete immaginare il mio stato d’animo. Ho sempre avuto chiaro però quale fosse il mio ruolo: quello di rappresentante dello Stato.
A Provenzano, catturato dopo 43 anni di latitanza, la prima cosa che chiesi fu: “ha bisogno di qualcosa?”; rispose che aveva bisogno di un’iniezione per curare la sua malattia, e rapidamente trovammo il modo di fargliela.
Gli dimostrammo la differenza tra noi e loro: non ci si abbassa mai al livello dei criminali che si combattono, non ci sono e non devono esserci eccezioni.
Questo significa essere uomini e donne al servizio dello Stato.

Penso che la foto di cui tutti parlano, e che ovviamente mi guardo bene dal pubblicare, sia la prova di almeno un paio di reati, e probabilmente una buona arma in mano agli avvocati difensori dell’assassino.
E’ una foto che mi fa male perché quel comportamento infanga il lavoro di migliaia di Carabinieri. Chi rappresenta lo Stato non deve fare queste cose. Chi fa il Ministro della Repubblica non deve giustificarle, come hanno fatto Centinaio e Salvini. Chi - come la Lega - lancia un sondaggio su facebook per aizzare gli istinti più bassi dei cittadini non ha alcun senso dello Stato. E' pericoloso, sbagliato, e fa male al nostro Paese. Non posso nascondere di essere davvero preoccupato.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 29 Lug 2019, 06:16
Ma lasciamo perdere anche Grasso, che sarà pure lui (sic) una zecca buonista.

Flavia Perina (copio dalla pagina FB di un amico netter), che sarà buonista anche lei ma almeno non è zecca:
I carabinieri italiani sono più seri di molti che dicono di amare i carabinieri, infatti aprono un'inchiesta sulla foto dell'imputato bendato e ammanettato, dicono parole di condanna molto dure ("doppiamente intollerabile, intollerabile in se' e intollerabile che sia stata scattata e diffusa") e consegnano alla Procura il nome dell'autore rifiutando di prestarsi a questi giochetti da Guantanamo dei poveri.

Non vi rendete conto di quanto sia grave: la notizia di apertura della CNN non di Imola Oggi, trending topic sulle testate ed i media di mezzo mondo. Consegna al mondo un'immagine dell'Italia al pari di una dittatura sudamericana, ben oltre l'orgoglio da social del "marcire in galera" e del "Paese che si fa rispettare".

E sono d'accordo con Mister Faro, se è vero quello che si legge in giro sul Carabiniere ucciso, e non ho motivi di dubitarlo, è un'immagine che manca di rispetto in primis alla povera vittima.

Siete più realisti del Re, più "amici dei Carabinieri" dei Carabinieri stessi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Davy_Jones - 29 Lug 2019, 08:14
a margine dei discorsi sulla costituzione e sull'opportunita' di fare certe cose, ricorderei solo che chi ha bendato quel tizio ha commesso un reato secondo la legge italiana...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: GoodbyeStranger - 29 Lug 2019, 08:25
Il [...] che l'ha bendato è già stato mandato a tempo di record a fare le fotocopie.

Per me la polemica si dovrebbe chiudere qui al netto di eventuali strascichi per lui di cui mi frega il giusto.

Sul fatto che la bendatura possa invalidare qualcosa... Mi sembra una chiacchiera da bar tra appassionati di CSI.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Tarallo - 29 Lug 2019, 08:51
E non lo so.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Buckley - 29 Lug 2019, 08:59
Sul fatto che la bendatura possa invalidare qualcosa... Mi sembra una chiacchiera da bar tra appassionati di CSI.
dipende dall'avvocato dell'accusato, se je fumano te lo fara' vedere lui CSI
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 29 Lug 2019, 09:19
Giustificare quella foto, minimizzare la gravità di quello che si vede è odio per le forze dell'ordine.
Spiace, cari opinionisti ghettizzati in quanto fini portatori di idee diverse.

E lo dico sia perché i miei annetti nelle forzedellordine me li sono fatti, sia perché alle medie (scuola dell'obbligo) ho fatto educazione civica e ne ho capito il senso.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: carib - 29 Lug 2019, 09:23


PS : Falcone e Borsellino , MOLTO PROBABILMENTE , si vergognerebbero di uno stato che si mette a livello dei delinquenti . Ma fate finta di non capirlo . Che e' peggio di non capirlo .
OT su un muro di quella stanza è appesa una foto di Falcone e Borsellino (quella in cui sono insieme)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 29 Lug 2019, 09:30
Sul fatto che la bendatura possa invalidare qualcosa... Mi sembra una chiacchiera da bar tra appassionati di CSI.
https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2019/07/29/news/il-penalista-di-harvard-l-avvocato-usi-quella-foto-in-caserma-per-annullare-il-processo-1.37233672

Dici, eh?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Salohcin - 29 Lug 2019, 09:35
Io sarei sorpreso nel vedere un cittadino USA scontare una pena per omicidio in Italia...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: UnDodicesimo - 29 Lug 2019, 09:36
https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2019/07/29/news/il-penalista-di-harvard-l-avvocato-usi-quella-foto-in-caserma-per-annullare-il-processo-1.37233672

Dici, eh?

vuol dire semplicemente che si rinizia da zero, invece che continuare da 1 dove si trova ora il procedimento.

non che i due sono liberi da ogni accusa o rischio di condanna.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 29 Lug 2019, 09:38
vuol dire semplicemente che si rinizia da zero, invece che continuare da 1 dove si trova ora il procedimento.

non che i due sono liberi da ogni accusa o rischio di condanna.

Se viene resa nulla la confessione quell'uno di differenza é tutta tranne che trascurabile.
Potrebbe anche essere messa in discussione la custodia cautelare.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: UnDodicesimo - 29 Lug 2019, 09:49

Se viene resa nulla la confessione quell'uno di differenza é tutta tranne che trascurabile.
Potrebbe anche essere messa in discussione la custodia cautelare.



nel caso dovrebbe ritrattare tutto.

ma mi pare ci fosse un secondo carabiniere in borghese con quello ucciso coinvolto nella lotta.

sicuramente puo' riconoscere il ragazzo bendato, visto che mi pare di capire stesse lottando con lo stesso.

del resto, la pista magrebina e' durata quasi niente
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: pentiux - 29 Lug 2019, 09:59
Quello che dicevo all'inizio.
Se la confessione non avesse alcun valore giuridico, e credo che anche un avvocato alle prime armi sarebbe in grado di dimostrare che è stata ottenuta illegalmente, la fase progettuale potrebbe prendere una piega ben diversa.
Un conto è un'istruttoria basata su una confessione piena, un conto è un'istruttoria basata su prove indiziali. Li magari ci vorrebbe un avvocato un pò più esperto, ma la possibilità che la custodia cautelare sia messa in discussione mi sembra non proprio remotissima.

Cui prodest?
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 29 Lug 2019, 10:08
Quello che dicevo all'inizio.
Se la confessione non avesse alcun valore giuridico, e credo che anche un avvocato alle prime armi sarebbe in grado di dimostrare che è stata ottenuta illegalmente, la fase progettuale potrebbe prendere una piega ben diversa.
Un conto è un'istruttoria basata su una confessione piena, un conto è un'istruttoria basata su prove indiziali. Li magari ci vorrebbe un avvocato un pò più esperto, ma la possibilità che la custodia cautelare sia messa in discussione mi sembra non proprio remotissima.

Cui prodest?

Figurati che io ho pensato subito che aveva tutta l'aria di essere una foto su commissione, farlocca e su commissione  ... Ma io so malfidato non conta
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: arturo - 29 Lug 2019, 10:09
 
Quello che dicevo all'inizio.
Se la confessione non avesse alcun valore giuridico, e credo che anche un avvocato alle prime armi sarebbe in grado di dimostrare che è stata ottenuta illegalmente, la fase progettuale potrebbe prendere una piega ben diversa.
Un conto è un'istruttoria basata su una confessione piena, un conto è un'istruttoria basata su prove indiziali. Li magari ci vorrebbe un avvocato un pò più esperto, ma la possibilità che la custodia cautelare sia messa in discussione mi sembra non proprio remotissima.

Cui prodest?

Prodest  a chi vuole l'imbarbarimento della nostra società , ai nostalgici della pena di morte , insomma a tutti i topi di fogna che erano stati nascosti dal dopoguerra ad oggi.
Quelli che vogliono la giustizia sommaria per gli altri , ma che quando si tratta di loro o degli amici , una giustificazione si trova sempre.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 29 Lug 2019, 10:15
Nessuna ricaduta sull’indagine, nessun problema per l’adozione della misura cautelare, zero possibilità di un procedimento di estradizione in USA. A quanto si sa, gli hanno trovato il coltello sporco di sangue nella stanza, ci sono i testimoni oculari, eccetera.



Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: SuburraBiancoblu - 29 Lug 2019, 10:45
vicenda assurda.
spero non si trasformi nell'ennesimo "mistero all'italiana".
non è che niente niente il poveretto che si è beccato le 11 coltellate ha visto, in passato, cose che non doveva vedere e che tutto ciò che si sta susseguendo in questi giorni (compresa la foto fuoriuscita, non si sa come, dalla caserma) non è altro che il solito iter all'italiana di insabbiamento e depistaggio?
bah....
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: JoeStrummer - 29 Lug 2019, 11:08
Nessuna ricaduta sull’indagine, nessun problema per l’adozione della misura cautelare, zero possibilità di un procedimento di estradizione in USA. A quanto si sa, gli hanno trovato il coltello sporco di sangue nella stanza, ci sono i testimoni oculari, eccetera.

Questo se restiamo su piano giuridico.

Ma se la vicenda si sposta sul piano (geo)politico la faccenda cambia e anche parecchio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Kappa - 29 Lug 2019, 11:55
non è altro che il solito iter all'italiana di insabbiamento e depistaggio?
bah....
ellamadonna... se così fosse, stai sicuro che non lo verremmo comunque mai a sapere.

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: SuburraBiancoblu - 29 Lug 2019, 12:03
ellamadonna... se così fosse, stai sicuro che non lo verremmo comunque mai a sapere.
non so, tutto puzza di "bruciato": le coltellate sferrate in stile marines da un "piccoletto" ad un omone grande e grosso (dopo esser stato immobilizzato da quell'altro che pesava sempre la metà di lui), il mancato intervento del collega, le implausibili dichiarazioni fornite dal presunto intermediario, la foto che "fuoriesce" dalla caserma (quella foto potrebbe invalidare le dichiarazioni dell'americano), le versioni inverosimili susseguitesi. boh, sarò complottista ma io sento davvero puzza di storiella artatamente montata (e manco tanto bene)
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Buckley - 29 Lug 2019, 12:29
non so, tutto puzza di "bruciato": le coltellate sferrate in stile marines da un "piccoletto" ad un omone grande e grosso (dopo esser stato immobilizzato da quell'altro che pesava sempre la metà di lui), il mancato intervento del collega, le implausibili dichiarazioni fornite dal presunto intermediario, la foto che "fuoriesce" dalla caserma (quella foto potrebbe invalidare le dichiarazioni dell'americano), le versioni inverosimili susseguitesi. boh, sarò complottista ma io sento davvero puzza di storiella artatamente montata (e manco tanto bene)

a me la cosa che pare assurda e' il comportamento del collega della vittima. Gli assassini scappano e lui li lascia andare invece di sparargli {ne aveva tutto il diritto a quel punto). Poi il pusher che chiama le guardie manco nei film di Tarantino s'e' mai visto. La ricostruzione e' evidentemente lacunosa, spero se ne escano al piu' presto con una versione piu' completa.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 29 Lug 2019, 12:39
vicenda assurda.
spero non si trasformi nell'ennesimo "mistero all'italiana".
non è che niente niente il poveretto che si è beccato le 11 coltellate ha visto, in passato, cose che non doveva vedere e che tutto ciò che si sta susseguendo in questi giorni (compresa la foto fuoriuscita, non si sa come, dalla caserma) non è altro che il solito iter all'italiana di insabbiamento e depistaggio?
bah....

Certo che a te Lucarelli te fa una pippa eh.... 😁
Comunque in Italia mai dire mai
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Pomata - 29 Lug 2019, 15:33
so arrivati i complottisti
nulla e' come sembra.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PARISsn - 29 Lug 2019, 18:40
so arrivati i complottisti
nulla e' come sembra.

in effetti non sarebbe la prima volta...a Piazza Fontana era stato Valpreda...Bertoli era un anarchico...la strage di Bologna era stata la mafia...ect ect...la verita' arriva ( in parte..quella che decidono di farti sapere ) sempre dopo 20 anni...
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 29 Lug 2019, 20:43
Si sono trovati di fronte due ragazzini .

Hanno abbassato la guardia .

Purtroppo non era cosi' .

Lasciate perdere i complotti .

Per loro sfortuna i due pariolini stile Ghira & C . non sono due militari .

Altrimenti il parrucchino della Casa Bianca avrebbe gia' twittato .

Soprattutto dopo la foto .

Calma e Gesso .

Questi sono bevuti .

CATSI LORO .
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: FatDanny - 29 Lug 2019, 23:22
https://www.ilfoglio.it/politica/2019/07/28/news/i-truci-piu-truci-dovrebbero-dire-mi-vergogno-267368/

Il fatto che Giuliano Ferrara dica cose sensate dimostra quanto questa misera Italia sia sprofondata in un abisso di proporzioni storiche.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: syrinx - 30 Lug 2019, 00:33
https://www.ilfoglio.it/politica/2019/07/28/news/i-truci-piu-truci-dovrebbero-dire-mi-vergogno-267368/

Il fatto che Giuliano Ferrara dica cose sensate dimostra quanto questa misera Italia sia sprofondata in un abisso di proporzioni storiche.

100%

Avere una particella infinitesimale di decenza ed intelletto rendono una persona un fine intellettuale paragonata al resto.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 30 Lug 2019, 10:56
https://www.ilfoglio.it/politica/2019/07/28/news/i-truci-piu-truci-dovrebbero-dire-mi-vergogno-267368/

Il fatto che Giuliano Ferrara dica cose sensate dimostra quanto questa misera Italia sia sprofondata in un abisso di proporzioni storiche.

Ferrara resta un profondo mistero, riesce a ondeggiare tra analisi lucide e fragorose cadute di stile, passa dall'essere un provocatore sciolto e scelto come cane da guardia del potente a critico senza peli sulla lingua di chi il potere lo ha arraffato non tanto diversamente dal Berlusca di qualche anno fa (le critiche a quel burattino goffo faccia da schiaffi di Capezzone sono onestamente tardive)... pero' su questo pezzo ho ben poco da obiettare, mi domando cosa ci sia dietro
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: italicbold - 30 Lug 2019, 11:05
Dietro Ferrara qualche chilata di merda secca.
Uomo e giornalista pericoloso, probabilmente tra i maggiori responsabili dell'imbarbarimento del paese.
Proprio a causa della sua fine intelligenza che da trent'anni sono al servizio del peggio del paese.
Magari more (s)gonfio.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 30 Lug 2019, 12:17
Feltri , no dico Feltri , sulla stessa linea .

Gli amici della meloni che dicono ?

Pure questi benpensanti comunisti ?

Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: MisterFaro - 30 Lug 2019, 13:08
Ferrara resta un profondo mistero, riesce a ondeggiare tra analisi lucide e fragorose cadute di stile, passa dall'essere un provocatore sciolto e scelto come cane da guardia del potente a critico senza peli sulla lingua di chi il potere lo ha arraffato non tanto diversamente dal Berlusca di qualche anno fa (le critiche a quel burattino goffo faccia da schiaffi di Capezzone sono onestamente tardive)... pero' su questo pezzo ho ben poco da obiettare, mi domando cosa ci sia dietro

Ferrara non è stupido, ha obiettivi suoi (che io considero pericolosi).

E per raggiungerli sa che ogni tanto deve investire in credibilità. Da spendere quando gli serve.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: giovannidef - 30 Lug 2019, 18:43
per me la foto è servita per provare a mettere una pezza alla cazzata fatta dai due scemi
i servizi americani sono come nei film, i genitori hanno telefonato al senatore dello stato e poi hanno fatto il resto magari pure con l'aiuto di ferrara
qualsiasi carabiniere sa che non si fotografano certe cose, se è stato fatto gli è stato detto di farlo
comunque la delta force a liberarlo da casal del marmo ci mette niente, manco hanno le armi
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: SuburraBiancoblu - 31 Lug 2019, 09:41
curioso il fatto che non si riesca a capire cosa stesse facendo il collega in quei tragici momenti....
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 14 Nov 2019, 20:10
Cucchi fu ucciso, 12 anni ai due carabinieri del pestaggio. Ilaria: «Stefano può riposare in pace»

Cucchi, condanna a 12 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale per due carabinieri: Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro. L'imputato-teste Francesco Tedesco è stato condannato a due anni e sei mesi per falso ed è stato assolto dall'accusa di omicidio preterintenzionale nel processo per la morte di Stefano Cucchi. Il maresciallo Roberto Mandolini, ex comandante della stazione Appia, è stato condannato a tre anni 8 e mesi per il falso mentre è stato assolto dalla calunnia dopo che il reato è stato riqualificato in falsa testimonianza. Anche il carabiniere Vincenzo Nicolardi è stato assolto dall'accusa di calunnia.

LA MAMMA E LA SORELLA DI STEFANO CUCCHI
«Un po' di sollievo dopo 10 anni di dolore e di processi non veri». Così Rita Calore, madre di Stefano Cucchi dopo la sentenza di condanna dei due carabinieri abbracciando il marito. Ilaria Cucchi: «Ci sono voluti 10 anni per dire che Stefano non è morto di suo, per dire che non è caduto dalle scale ma che è morto perchè ammazzato di botte. Ora può riposare in pace». Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, al termine della lettura della sentenza nell'aula Bunker di Rebibbia: «Ringrazio tutti gli uomini per bene delle forze dell'ordine».

IL BACIAMANO DEL CARABINIERE
Subito dopo la sentenza visibilmente commosso un carabiniere ha fatto il baciamano a Ilaria Cucchi. «L'ho fatto perché finalmente dopo tutti questi anni è stata fatta giustizia», dice il militare mentre accompagna i genitori di Stefano Cucchi, anche loro commossi, fuori dall'aula di Rebibbia dove si è celebrato il processo.

IL LEGALE DELLA FAMIGLIA CUCCHI: «VERITÀ EVIDENTE»
«Mi auguro questa sentenza sia un segnale per la democrazia e per tutti i cittadini. Era una verità talmente evidente che è stata negata per troppo tempo». Lo ha detto Fabio Anselmo, legale della famiglia di Stefano Cucchi, subito dopo la sentenza nel processo bis per la morte del geometra romano, avvenuta nel 2009. «Io considero Mandolini corresponsabile quanto i due condannati per il reato. Vedremo le motivazioni della sentenza, la verità è che Stefano è morto per le percosse subite» ha concluso.

IL COMANDANTE NISTRI: «TRADITI I VALORI DEI CARABINIERI CHE RISCHIANO LA VITA»
«Traditi i valori dei carabinieri che rischiano la vita, come dimostra la cronaca recente». Così il comandante dell'Arma, generale Nistri, copo la sentenza di condanna dei militari implicati nel caso Cucchi.
 

IL LEGALE DI D'ALESSANDRO: «NON CI FU PESTAGGIO»
«Non ci fu pestaggio, ricorreremo in appello». Così il legale del carabiniere Raffaele D'Alessandro subito dopo la lettura della sentenza di condanna nell'aula Bunker di Rebibbia.

LA DIFESA DI TEDESCO: «LA CORTE GLI HA CREDUTO»
«Siamo soddisfatti sia per l'assoluzione dall'omicidio che per la calunnia che è stata riqualificata. La corte gli ha creduto: è stato un percorso partito con aspettative di legalità e finito con la realizzazione di queste aspettative». Così gli avvocati di Francesco Tedesco, Eugenio Pini e Francesco Petrelli.

LA DIFESA DI MANDOLINI: «SENTENZA MEDICI CONTRASTA CON QUESTA»
«Non riesco a capire come si concilia questa sentenza sul piano tecnico-giuridico con quello che oggi la corte di assise d'appello ha dichiarato per i medici, ovvero la prescrizione: se Cucchi, secondo loro, non è escluso che sia morto per colpa dei medici come si può anche concepire una morte per omicidio preterintenzionale?» Così l'avvocato Giosuè Naso che difende Roberto Mandolini. «Leggeremo le motivazioni della sentenza e faremo appello: abbiamo aspettato 5 anni per farci riconoscere dalla Cassazione quello che dicevamo su Mafia Capitale avremo pazienza anche su questo», ha aggiunto l'avvocato Naso che è stato avvocato di Massimo Carminati.

PER I MEDICI UN'ASSOLUZIONE E 4 PRESCRIZIONI
Un'assoluzione e quattro prescrizioni. È quanto deciso dai giudici della Corte d'Assise di Appello di Roma per cinque medici dell'ospedale Sandro Pertini coinvolti nella vicenda di Stefano Cucchi. Assolta il medico Stefania Corbi. Accuse prescritte per il primario del Reparto di medicina protetta dell'ospedale dove fu ricoverato il geometra romano, Aldo Fierro, e altri tre medici Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo. Per la Corbi la formula di assoluzione è «per non commesso il fatto». Per tutti il reato contestato è di omicidio colposo. Il processo ai medici del Pertini ha avuto un iter tortuoso.

Tutti furono portati a processo inizialmente per l'accusa di abbandono d'incapace (nello stesso processo erano imputati anche tre infermieri e tre agenti della Polizia penitenziaria, assolti in via definitiva). Condannati nel giugno 2013 per il reato di omicidio colposo, gli stessi medici furono successivamente assolti in appello. E da lì iniziò una nuova vita processuale fatta di un primo intervento della Cassazione che rimandò indietro il processo. I nuovi giudici d'Appello confermarono l'assoluzione che fu impugnata dalla Procura generale. La Cassazione rinviò nuovamente disponendo una nuova attività dibattimentale conclusasi oggi.

«Una sentenza che lascia l'amaro in bocca. Non é comprensibile dal punto di vista logico perché l'assoluzione della dottoressa Corbi avrebbe dovuto comportare come conseguenza anche l'assoluzione del primario». Lo afferma l'avvocato Gaetano Scalise, difensore del primario dell'ospedale Sandro Pertini, Aldo Fierro, commentando la decisione della corte d'assise d'appello di Roma. «Aspettiamo di leggere le motivazioni e quasi sicuramente faremo ricorso in Cassazione», conclude il penalista.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 15 Nov 2019, 07:02
Continuo a pensare che senza lo lo schiaffo e l'emozione di quel film a questo punto e questa sentenza non ci saremmo mai arrivati
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Thorin - 15 Nov 2019, 10:44
Continuo a pensare che senza lo lo schiaffo e l'emozione di quel film a questo punto e questa sentenza non ci saremmo mai arrivati

E' possibile. L'importante è esserci arrivati.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Il nostro Giorgione - 16 Nov 2019, 19:38

(https://i.ibb.co/6JSpQj5/A41-D0426-F20-C-48-D7-8-C9-B-5-D2-D6-A5-D8-AAC.jpg) (https://imgbb.com/)

Scusate il fuori tema.

Palozzi. Palozzi, porco cazzo, proprio lui. Che dà lezioni di etica a Ilaria Cucchi.
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: Father and son - 16 Nov 2019, 20:20
e nel titolo il Messaggero lo identifica come consigliere laziale, la comunicazione é veramente marcia e irrecuparabile
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: asteN_A. - 17 Nov 2019, 11:34
Fondamentalmente, a me dà proprio fastidio la violenza e l'odio in generale.
Leggo tanto livore, ahimè  :(
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: PabloHoney - 17 Nov 2019, 22:47
E' possibile. L'importante è esserci arrivati.

Sì per Cucchi ... Ma ci stanno troppi casi Cucchi senza film
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: nestorburma - 20 Nov 2019, 11:52
certo che farsi due mesi e mezzo in carcere e tre ai domiciliari per la falsa testimonianza di quattro poliziotti che però non è una falsa testimonianza perché erano stanchi dopo una dura giornata di lavoro non depone a favore del sistema...
http://www.ilgiornale.it/news/milano/arrestarono-no-expo-agenti-assolti-1785161.html
PS mi scuso per il link di merda
Titolo: Re:Forze dell'ordine: non è una mela ad essere marcia
Inserito da: COLDILANA61 - 20 Nov 2019, 23:48
certo che farsi due mesi e mezzo in carcere e tre ai domiciliari per la falsa testimonianza di quattro poliziotti che però non è una falsa testimonianza perché erano stanchi dopo una dura giornata di lavoro non depone a favore del sistema...
http://www.ilgiornale.it/news/milano/arrestarono-no-expo-agenti-assolti-1785161.html
PS mi scuso per il link di merda

Immagino che la sentenza farà scuola .

Siamo nelle mani di gente "stanca" , ma in questo caso nelle mani di un giudice che dovrebbe vergognarsi .

Però non aprono un altro topic .

In fondo va bene qui .

È il sistema che non può avere altre strade . Imploderebbe .