Anarchismo

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Anarchismo
« il: 07 Ott 2021, 10:54 »
Ho fatto una veloce ricerca e ho visto che non c'è mai stato un topic che trattasse l'argomento; per questo motivo apro il topic con la speranza che vi possano essere parecchi e variegati contributi ed esperienze personali.
Io mi sono avvicinato all'anarchismo da quindicenne, prima incuriosendomi nel parlare con gente frequentata negli ambienti musicali underground ( punk hardcore e declinazioni varie soprattutto ) e successivamente leggendo L'anarchia. La sua filosofia e il suo ideale di Kropotkin e qualche opuscolo di Malatesta. Poi grazie a Il Debito di David Graeber sono entrato in loop. Ho letto tutti i suoi libri e ho trovato il suo modo di esprimere i concetti anarchici in maniera chiara e fluente e alla portata di tutti. (Su di lui potrei scrivere per ore). Insieme a lui anche qualche libro e libricini di Michael Albert, teorizzatore della "Perecon" , un economia partecipativa. E ultimo Chomsky, che apprezzo sia per le idee politiche espresse negli anni ma anche e soprattutto per le sue scoperte e teorie scientifiche.


Re:Anarchismo
« Risposta #1 il: 07 Ott 2021, 11:55 »
Seguo

Offline orchetto

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12803
Re:Anarchismo
« Risposta #2 il: 07 Ott 2021, 18:31 »
Topic interessante. Dico ora un po di cose ma mi riprometto anche di intervenire in seguito
Io ho una formazione di tipo marxista (e leninista), soprattutto per quanto riguarda gli aspetti politici dell'agire di massa e dell'agire militante. Sono però costantemente affascinato dall'anarchismo e capita che a volte mi ritrovi in alcune analisi su alcuni fenomeni particolari o su posizioni su singoli problemi in accordo con posizioni anarchiche (anche se poi anche l'anarchia ha molte correnti al suo interno quindi andrebbe anche specificato quale anarchia). Le posizioni anarchiche a me hanno sempre aiutato a non guardare le cose in un unica prospettiva, a cercare sempre anche l'altro lato, anche se solo come mero dubbio e interrogativo che poi non si traduceva in scelta concreta, anche quando non le condividevo. Insomma, se mi devo porre dei dubbi politici me li pongo in senso anarchico e non in senso socialdemocratico (inteso il termine socialdemocratico nel senso dispregiativo che gli si da in ambito comunista post rivoluzione bolscevica, non inteso in termini assoluti) e si che sono stato, quando ancora c'era l'URSS anche filosovietico.
Apprezzo degli anarchici anche una maggiore -in genere- libertà di pensiero filosofico. In realtà credo che il marxismo sia stato frainteso e che se si porta alle estreme conseguenze il concetto di dialettica e il concetto di materia in senso marxista, cioè quindi distanti dal limitato materialismo meccanicistico e positivista, il marxismo su un piano più filosofico, sia molto meno angusto di quello che possa sembrare ad uno sguardo superficiale, però è innegabile che in ambito marxista a volte si esagera in dogmi eccessivi anche sul piano filosofico
 

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