Citazione di: italicbold il 14 Giu 2020, 10:40
Questo é manicheismo, al limite del giansenismo, stai giudicando il male pensando di essere depositario del bene marmoreo e intoccabile (lo dico con profonda amicizia, affetto e un briciolo d'ironia...
) E gli altri ci devono stare. Ti sei arrogato il diritto di tirare una linea dritta e immutabile.
Come se fosse possibile ridurre il movimento di milioni di persone in una posizione netta e geometricamente netta. E non può' esserlo per definizione.
Io riprendo quello che ho scritto nel mio primo intervento, attenzione all'iconoclastia, che spesso é fuorviante e rischia, spesso, di trasformare la tragedia in farsa.
Montanelli o non Montanelli.
Sbagli a interpretare la mia posizione a partire dal "stai giudicando il male".
Per me il colonialismo, l'imperialismo, il capitalismo, il razzismo non sono il Male, ma l'espressione storica di interessi specifici. Sicuramente legittimi per chi ne è rappresentato.
E io non rappresento in alcun modo il Bene. Fortunatamente abbandonare questa visione della realtà è stata la mia principale liberazione dalla cultura cattolica.
Io rappresento quel che decido di rappresentare. La mia posizione non è il bene, è solo e soltanto la mia. Io me difendo i rapinatori de banche, ma figurati se sto qui a tracciare linee morali/etiche.
E, attenzione, nel caso specifico non ho tirato alcuna linea, l'hanno tirata i soggetti direttamente coinvolti. Io ho solo deciso di prendere posizione in merito. E difendo quella posizione non perché sia il bene, ma perché l'ho scelto.
Quello che contesto, fin dall'inizio della discussione, è la ricerca di un bene oggettivo in modo violento o non violento che sia. Questo bene oggettivo non esiste, smettete di cercarlo. Esiste la scelta di campo su quel che si ritiene giusto e quello che si ritiene ingiusto ed è una scelta peculiarmente soggettiva di cui ci si assume in toto la responsabilità, qui è il caso di dirlo, nel bene E nel male.
La mia categoria, anzi la mia dicotomia, è trasversale a quella che proponi tu.
Io non mi ergo nella posizione del Bene, ma combatto perché la mia posizione prevalga, prenda potere. Eccerto che si, me lo rivendico senza alcun timore o tentennamento, perché è chi ha potere che dissemina la percezione che desiderarlo sia un peccato, una colpa, una vergogna (e questo si è un meccanismo religioso).
Col cazzo, io voglio che il potere passi di mano e distrugga l'attuale.
Distrugga. Annienti. Polverizzi.
Sul piano simbolico, reale, politico, economico e sociale. Ed è un qualcosa che non risponde alla categoria di bene e male perché facilmente può finire in ambedue i versanti a seconda, anche qui, dei punti di vista.
Io dico "statece" perché la distruzione delle statue, i saccheggi, i fuochi non sono frutto di una mente individuale che si è svegliata la mattina e ha deciso di sfasciare tutto, ma di un movimento collettivo che ha evidentemente una percezione diversa dalla tua e di altri.
L'iconoclastia è niente in rapporto a quel che ho in mente io. niente. Fuffa.
L'antipasto di carpaccio quando nel menù hai pensato a lasagne e maiale in crosta di tartufo.