si e no.
Si nel senso che ovviamente l'ordine pubblico era in qualche modo a carico di un'entità istituzionale, no nel senso che non puoi considerarlo paragonabile a quello odierno.
Questo è un rispecchiamento che quando si studia storia porta ad una distorsione.
Ossia finisci per pensare che ci fosse una sorta di polizia, solo che aveva gli abiti dei centurioni invece che quelli blu odierni.
In realtà quella era una società che aveva necessità diverse e che quindi agiva anche in modo diverso.
Lo Stato nazione ha il controllo di TUTTO il territorio entro i suoi confini. E confina con altri stati che fanno lo stesso.
L'antica Roma confinava con i territori cosiddetti "hic sunt leones" (non si sa ancora se sta cosa delle mappe è vera), ossia lande sconosciute e soprattutto al suo interno non bisogna pensare che amministrasse il territorio come si fa oggi.
Non esisteva proprio il concetto di controllo pervasivo in quel che accadeva tra Roma e Ostia.
Era più o meno una terra di nessuno, anche per ragioni puramente tecnologiche.
Ad essere controllati erano ovviamente gli spazi urbani e le fondamentali vie di comunicazione.
detto questo un sovrano anche solo del 1600, per stare più vicini, aveva allora un potere notevolmente più limitato di un governante democratico contemporaneo. Quando si parla di potere assoluto va sempre pensato in rapporto ai poteri intermedi dei vassalli, dei poteri locali, dei funzionari di Stato.
Non in termini totalitari, semplicemente impossibili all'epoca. Un contadino al centro della Vandea se ne fotteva cazzi del potere del Re e viceversa. Al massimo lo evocava contro il potere del signorotto locale (motivo per cui il popolino è sempre stato realista e sono invece i ricchi mercanti borghesi a sviluppare la volontà di una forma diversa di governo).
Quando tra 700 e 800 scoppiarono le rivolte contro l'aumento dei prezzi in Inghilterra il tempo che il magistrato chiedeva le guarnigioni e le mandava passavano GIORNI, i rivoltosi si erano belli che dileguati. E parliamo di 1795, 1810... tu figurati nel 1600 o addirittura nel 50 a.C.
è proprio questa mancanza di reattività a far emergere la necessità di un corpo che controllasse il territorio molecolarmente.
Non si può proprio pensare il potere repressivo della Polizia fuori dal contesto storico dello stato nazione contemporaneo. é un esercizio del tutto errato, perché la Polizia è peculiare di QUESTO sistema.
ogni potere rappresenta una possibile tentazione? Anche qui si e no.
Si, la tentazione di abusare di un ufficio può esserci sempre. No, nel senso che la tentazione non è sempre la stessa. Dipende cosa puoi guadagnarci (non per forza sul piano economico) con un certo comportamento. E anche questo è dunque legato allo specifico contesto in cui operi e la storia di quell'ufficio.