Pro Vax& No Vax

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Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #140 il: Ieri alle 11:01 »
io credo si rifletta poco, in questo tema, sugli effetti di due fenomeni antecedenti al Covid che a mio avviso hanno prodotto un segmento sociale scettico o apertamente contrario alle misure intraprese:

- la crisi della globalizzazione post-89 e la guerra al terrorismo

- la crisi economica del 2008

Ambedue questi fenomeni di portata internazionale sono stati caratterizzati da alcuni aspetti:
bugie di alto livello (istituzionale), smentita degli esperti e loro incapacità predittiva, effetti pagati sulla pelle dei cittadini su un piano welfaristico, economico, di sicurezza percepita.

Penso sia sottovalutato l'effetto devastante sul piano della fiducia nelle istituzioni, nei discorsi ufficiali, nelle misure anti-crisi che hanno avuto gli eventi suddetti.
Pensate che il cittadino X, Average Joe, distingua la credibilità di un economista nel prevenire la più grande crisi dal 29 e quella di un epidemiologo?
O ritenga sia più affidabile Speranza/l'OMS rispetto alla BCE e al WTO?
Quanto hanno contribuito alla cultura del sospetto le frodi finanziarie (non saprei chiamarle diversamente) che hanno colpito centinaia di migliaia di persone?

Una volta che le istituzioni perdono pesantemente punti perché inventano armi chimiche dove non ce ne sono, perché sembrano agire per il bene delle banche private e non della popolazione, perché promettono una nuova era di benessere che in realtà non arriva, poi se ne paga lo scotto.

Io non penso che il problema sia di negazione della scienza, ma di crisi nera del discorso ufficiale in assenza di un discorso alternativo con una sua compiutezza (come una volta era il socialismo).

Ma il discorso non è mai uno solo, ce ne sono migliaia nell'era di internet, e ognuno può scegliersi il suo, quello che conta è il potere con cui si "esercita" il discorso come leva.

Social network, browsers, media di ogni tipo da un lato impongono una verità ufficiale, dall'altro lasciano spazio a tutte le possibili alternative, e più sono fantasiose e irrealistiche, più rafforzano la verità ufficiale.

Io la critica che faccio ai no-vax che personalmente conosco è di tipo epistemologico: sono persone mediamente colte, che studiano tantissimo, passano ore e ore a leggere Lancet, Nature, siti di statistiche, grafici e proiezioni, ma non sono medici, ne biologi ne scienziati, e quindi non possono avere gli strumenti per capire davvero determinate cose.
Come ovviamente tantissimi pro-vax hanno lo stesso problema: ma il loro schierarsi così nettamente risponde a un bisogno primario di essere rassicurati, e investono chi governa di questa capacità, anche davanti a delle contraddizioni mostruosamente evidenti.
Personalmente ho sempre rivendicato il dubbio come sana predisposizione, in assenza di strumenti di conoscenza certi.
Ed è chiaro che in una situazione come quella pandemica (che fa parte delle situazioni di emergenza) la scienza viene usata come grimaldello da chi governa: il 99,999% della popolazione non sa cosa cazzo è un virus e cosa è un vaccino a livello di comprensione scientifica profonda.
Allora cerchi di capirci di statistica, ma la statistica ti ci devi laureare per capirla davvero.
Alla fine è vero o no che tipo il 40% (come ho letto da qualche parte) dei morti classificati causa covid in realtà sarebbero morti lo stesso di altre patologie, solo che avendo contratto anche il covid sono stati classificati nel contegio delle vittime di covid? Boh.

Quello che però puoi osservare è come l'industria farmaceutica veicoli un business mostruoso, e quindi fidarti sul fatto che i profitti generati dai vaccini vadano di pari passo con il bene e la salute dell'umanità, senza contraddizioni.
I profitti generati dalla costruzione di armi non fanno il bene dell'umanità: quella è la nostra parte cattiva. I profitti derivati dai vaccini sono la parte buona in cui l'umanità si realizza attraverso il capitalismo.
Si, ci sarebbe anche il problema dei paesi poveri che non possono pagare i vaccini e quindi hanno percentuali bassissime di vaccinati, però per qualche strana ragione questi paesi non hanno in percentuale le stragi che uno si aspetterebbe in assenza di vaccini, quindi va bene così.

Io mi sono vaccinato (alla fine) e ho fatto vaccinare i miei due bambini, ho fatto una scelta, mi sono fidato del medico e del pediatra (e pure un po di Vaz e Tarallo)
La tesi no vax secondo cui vogliono introdurre nel nostro corpo sostanze nocive con scopi demografici o eugenetici o cos'altro è semplicemente folle.
La tesi secondo cui si tratti di un esperimento sociale di massa per affinare il controllo "biopolitico" sugli individui è già meno folle, nel senso che sicuramente non hanno inventato il covid per questo, ma lo hanno usato anche per questo.
Sul fatto che in Italia ci sia stata la legislazione più repressiva in assoluto di tutto l'occidente mi pare che l'interpretazone sia chiarissima: urgeva una ristrutturazione, urgeva privatizzare, urgeva svendere, e urgeva fare tutto ciò senza disturbi: si è spostato il focus di tutto su vax, no vax, gp, super gp.
E improvvisamente tutto un mondo intimamente di destra si è scoperto ribelle e libertario, e tutto un mondo di "sinistra" si è scoperto securitario e paladino della scienza contro la barbarie.

Applausi.

Online Thorin

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2935
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #141 il: Ieri alle 14:14 »
io credo si rifletta poco, in questo tema, sugli effetti di due fenomeni antecedenti al Covid che a mio avviso hanno prodotto un segmento sociale scettico o apertamente contrario alle misure intraprese:

- la crisi della globalizzazione post-89 e la guerra al terrorismo

- la crisi economica del 2008

Ambedue questi fenomeni di portata internazionale sono stati caratterizzati da alcuni aspetti:
bugie di alto livello (istituzionale), smentita degli esperti e loro incapacità predittiva, effetti pagati sulla pelle dei cittadini su un piano welfaristico, economico, di sicurezza percepita.

Penso sia sottovalutato l'effetto devastante sul piano della fiducia nelle istituzioni, nei discorsi ufficiali, nelle misure anti-crisi che hanno avuto gli eventi suddetti.
Pensate che il cittadino X, Average Joe, distingua la credibilità di un economista nel prevenire la più grande crisi dal 29 e quella di un epidemiologo?
O ritenga sia più affidabile Speranza/l'OMS rispetto alla BCE e al WTO?
Quanto hanno contribuito alla cultura del sospetto le frodi finanziarie (non saprei chiamarle diversamente) che hanno colpito centinaia di migliaia di persone?

Una volta che le istituzioni perdono pesantemente punti perché inventano armi chimiche dove non ce ne sono, perché sembrano agire per il bene delle banche private e non della popolazione, perché promettono una nuova era di benessere che in realtà non arriva, poi se ne paga lo scotto.

Io non penso che il problema sia di negazione della scienza, ma di crisi nera del discorso ufficiale in assenza di un discorso alternativo con una sua compiutezza (come una volta era il socialismo).

La credibilità ci vuole tanto a guadagnarla, pochissimo a perderla e un'infinità a ricostruirla (cit).


Per questo pur evitando sistematicamente di entrare nel discorso con chi conosco novax per evitare brutti litigi, allo stesso tempo ho una forma di riconoscimento di come si è arrivati ad una posizione tanto folle.

Un po' sì e un po' no, chiaramente parlo solo della mia esperienza personale da Average Joe.
Ho fiducia io nelle istituzioni? AHAHAHAHAH, no.
Sono consapevole del fatto che finchè il capo del governo è stato uno che era slegato dalle istituzioni e che le istituzioni hanno cercato prima di non far andare al governo, poi di farlo cadere tramite Salvini e poi levandogli letteralmente la sedia da sotto il sedere tramite Renzi, in un certo qual modo si cercava di guardare al bene comune.
Poi è arrivato MR ISTITUZIONE, le redazioni dei giornali si sono allagata di bava come non succedeva dagli anni venti/trenta e sono man mano sparite tutte le misure di salvaguardia del cittadino, fino ad arrivare ad oggi dove a botte di 200.000 positivi al giorno, virologi addomesticati vengono a dirti che la pandemia è finita.
E' finita perchè non è più economicamente sostenibile, bisogna fatturare e se nel frattempo qualcuno muore che ci vuoi fare, è la vita.
Questa è gente che non ti calcola proprio, neanche ti odia, come posso dargli fiducia?

Però ho fatto tre dosi di Pfizer, e se sarà il caso di fare Novavax daje pure con Novavax.
Perchè non credo nei politici ma nei medici e negli scienziati sì, ci credo. Così come so che non sono infallibili, sono soltanto umani.
Insomma vedo il bicchiere mezzo pieno.

Però posso anche capire chi vede il bicchiere mezzo vuoto, per gli stessi motivi che ho elencato sopra.

Tutto il resto: terrapiattisti, novax che credono che i vaccini servano per uccidere la gente, complottisti vari... E' gente che spesso sfora nel disturbo paranoide.
Andrebbe curata e non demonizzata o aizzata a seconda del politico/giornalistucolo di turno.

Online FatDanny

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24694
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #142 il: Ieri alle 15:30 »
io cercavo di focalizzare una tendenza, non un dato assoluto.
Nemmeno io ho fiducia nelle istituzioni, in particolare quelle politiche ed economiche, ma penso che questo non falsifichi il ragionamento.
Una cosa è una sfiducia mirata e argomentata.
Un'altra è una sfiducia data non tanto da ragioni chiare, ma dal fatto che le affermazioni rilasciate siano state smentit, le promesse violate e quindi manchi fiducia intesa come affidamento.

Ti ho creduto allora (perché non capivo l'argomento) e ho sbagliato. Manco oggi capisco, ma non ti credo più.

Online FatDanny

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24694
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #143 il: Ieri alle 16:02 »
vi do un altro dato interessante:
mettete a confronto la classifica del Corruption Perceptions Index e quella dei paesi in cui più forte è la tensione novax.
Vedrete un'alta sovrapponibilità delle due classifiche

Non solo: in prima battuta (primo lockdown) ha prevalso un sentimento di solidarietà e "destino comune".
Nelle ondate successive invece il sentire si è spostato sulla sopravvivenza individuale.
Quale entità collettiva è mancata tra queste due fasi nel far sentire il proprio ruolo? (forse perché troppo concentrato unicamente a salvare le imprese?)

Online Aquila1979

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1263
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #144 il: Ieri alle 23:34 »
O forse perché al contrario ha lasciato morire migliaia di imprese? Punti di vista.

Sulla “fiducia” sto leggendo cose interessanti sul “capitale sociale”, che non è quello delle SPA.

Concetto interessante.

Offline pan

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3643
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #145 il: Oggi alle 01:12 »
vi do un altro dato interessante:
mettete a confronto la classifica del Corruption Perceptions Index e quella dei paesi in cui più forte è la tensione novax.
Vedrete un'alta sovrapponibilità delle due classifiche

Non solo: in prima battuta (primo lockdown) ha prevalso un sentimento di solidarietà e "destino comune".
Nelle ondate successive invece il sentire si è spostato sulla sopravvivenza individuale.
Quale entità collettiva è mancata tra queste due fasi nel far sentire il proprio ruolo? (forse perché troppo concentrato unicamente a salvare le imprese?)

da parte delle istituzioni ma anche dei cittadini. l'ondivagare degli approcci ha creato dei vuoti e forse è scaturito anche dalla particolarità del covid stesso. questo ritenerlo una sorta di influenza solo un po' più forte (come se poi...anche se fosse stato veramente un raffredore ma avesse causato milioni di morti nel mondo che importanza ha cosa è?). non è terrorizzante fino in fondo perché non visivo, scenico, non si muore realmente per strada come nell'immaginario di ogni pandemia storica, da romanzo, con la puzza per strada, bubboni e sbocchi di sangue.  forse ha contribuito a diluire ogni scelta, ogni sentire.

Online FatDanny

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24694
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #146 il: Oggi alle 08:49 »
Non sono d'accordo.
Il covid era tale fin dall'inizio eppure all'inizio ha prevalso la solidarietà nel modo più assoluto.
Le posizioni negazioniste c'erano, ma erano iper-minoritarie.
Erano i tempi di "ce la faremo" "ne usciremo migliori".
Qualcosa è cambiato nel mentre. E a mio avviso è cambiato da una parte perché gli effetti economici diseguali si sono fatti sentire, dall'altro perché questo senso di solidarietà è venuto meno anzitutto dal decisore politico e dalle istituzioni (e quindi se non lo fa lo Stato te pare che lo devo fare io dalle mie debolezze?).


Rispetto a quel che dice Aquila1979 sono stato effettivamente impreciso.
Ed è un'imprecisione molto diffusa a sinistra.
Più che di imprese sarebbe corretto parlare di "accumulazione di capitale" (che riguarda più che altro grandi e una parte di medie imprese). Il governo ha favorito questa, non le imprese.
Per me la stragrande maggioranza delle piccole imprese non può essere considerata "capitalista", ma una forma di lavoro autonomo.
Un piccolo imprenditore che fa 50k di utile l'anno (e molti ne fanno parecchio meno) e lo consuma è benestante, sicuramente accumulerà del risparmio, ma non rientra nella logica e nei meccanismi di accumulazione del capitale. Anche perché con quel margine di utile capace che l'anno dopo ne fa la metà.

Dunque preciso: il governo ha pensato principalmente ad assicurare l'accumulazione di capitale.
Ha dato dei ristori a imprese che potevano reggere botta senza alcun dubbio visti gli utili generati.
Questo ai danni di chi più pesantemente ha subito la crisi: precari (giovani, donne, migranti la profilazione che va per la maggiore), piccoli esercizi e lavoratori autonomi.
Garantendo invece grandi imprese e professionisti che francamente non erano in difficoltà.

Questa cosa crea una sfiducia che poi si riverbera anche nella considerazione del virus e nella credibilità del discorso ufficiale SUL virus.

Online Aquila1979

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1263
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #147 il: Oggi alle 09:10 »

Rispetto a quel che dice Aquila1979 sono stato effettivamente impreciso.
Ed è un'imprecisione molto diffusa a sinistra.
Più che di imprese sarebbe corretto parlare di "accumulazione di capitale" (che riguarda più che altro grandi e una parte di medie imprese). Il governo ha favorito questa, non le imprese.
Per me la stragrande maggioranza delle piccole imprese non può essere considerata "capitalista", ma una forma di lavoro autonomo.

Al contrario tuo non ho problemi con l’accumulazione di capitale. Ma questa disamina è imperfettibile

Online Thorin

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2935
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #148 il: Oggi alle 09:26 »
O forse perché al contrario ha lasciato morire migliaia di imprese? Punti di vista.

Sulla “fiducia” sto leggendo cose interessanti sul “capitale sociale”, che non è quello delle SPA.

Concetto interessante.

Il rischio di impresa è a carico dell'imprenditore, o siamo liberisti solo quando ci pare?

Online FatDanny

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24694
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #149 il: Oggi alle 09:40 »
Infatti se a fallire è un'impresa non si deve intervenire a favore dell'impresa.
Se a fallire è l'intero mercato il problema è più complesso, rischi di demolire la capacità produttiva a danno di tutti.

Stessa questione della crisi del 2008.
Con la differenza che all'epoca la responsabilità era delle banche e delle loro scelte di investimento.
Oggi il covid è un problema del tutto esogeno.

La questione è però la solita impostazione ideologica per cui aiutando l'accumulazione di capitale si aiutano tutti lasciando gli spicci a tutto il resto, quando non è così.

Online Aquila1979

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1263
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #150 il: Oggi alle 10:23 »
Il rischio di impresa è a carico dell'imprenditore, o siamo liberisti solo quando ci pare?

ti porto un esempio di un settore che conosco, anche se ovviamente semplifico.
le palestre hanno chiuso perché lo Stato ha deciso fossero "non-essenziali". non hanno chiuso per mancanza di clienti.

se lo Stato decide arbitrariamente di chiudere delle attività (dove arbitrariamente va inteso in senso etimologico) e poi deve occuparsene.
oppure non le chiude.

è veramente deludente leggere delle obiezioni così sciocche.

Online Thorin

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2935
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #151 il: Oggi alle 10:43 »
ti porto un esempio di un settore che conosco, anche se ovviamente semplifico.
le palestre hanno chiuso perché lo Stato ha deciso fossero "non-essenziali". non hanno chiuso per mancanza di clienti.

se lo Stato decide arbitrariamente di chiudere delle attività (dove arbitrariamente va inteso in senso etimologico) e poi deve occuparsene.
oppure non le chiude.

è veramente deludente leggere delle obiezioni così sciocche.

Obiezioni sciocche  :)
Mi risulta che le palestre abbiano ricevuto ristori per i periodi di chiusura, come i cinema, le discoteche, i ristoranti eccetera.
Certo, in proporzione a quanto si era dichiarato l'anno precedente.

Lo sai invece chi ha ricevuto un calcio in culo? I dipendenti privati con i figli in DaD costretti a prendere congedo e decurtarsi di brutto lo stipendio.
E guarda caso erano anche quelli che pagavano le tasse puntualmente in busta paga.

Online Aquila1979

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1263
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #152 il: Oggi alle 11:06 »
mettiamo caso che la palestra X abbia perduto 100 e la palestra Y abbia perso 50.
e che il ristoro sia 1 su 100.

la palestra X ha ottenuto 1
la palestra Y 0,5

quindi poco.
non tutti.
e secondo regole molto escludenti.

sulle tasse mi taccio.
è un argomento che tratto solo con chi paga l'F24 su incassi che forse avrà l'anno successivo per pagare in tempo le 13esime agli statali.

Online Aquila1979

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1263
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #153 il: Oggi alle 11:16 »
aggiungo che mi scuso per l'OT e smetto qui.
se Thorin vuole ne parliamo in privato  ;)

Online Thorin

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2935
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #154 il: Oggi alle 11:42 »
aggiungo che mi scuso per l'OT e smetto qui.
se Thorin vuole ne parliamo in privato  ;)

Ma figurati  :)

Online FatDanny

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24694
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #155 il: Oggi alle 11:43 »

sulle tasse mi taccio.
è un argomento che tratto solo con chi paga l'F24 su incassi che forse avrà l'anno successivo per pagare in tempo le 13esime agli statali.

però se hai una minima nozione di finanza pubblica e gestione dei bilanci delle singole PA sai che questa è una grande cazzata.
tipo quella che i dipendenti pubblici non pagano le tasse ed è solo un artificio contabile.

Per chi non lo sa:
i bilanci delle singole PA sono autonomi.
Le tredicesime fanno parte del monte salari della singola PA a bilancio.
Le risorse per le tredicesime GIA' sono a disposizione della singola PA, non vengono certo erogate a dicembre attraverso gli F24 del settore privato.
Per altro per dire questo si ha poca cognizione di come i revisori dei conti abbiano operato in questi anni, interpretando in maniera restrittiva ogni dannatissima norma su salario accessorio e aumenti.
Spesso e volentieri abbiamo esattamente il meccanismo opposto: ossia soldi che spetterebbero ai dipendenti perché facenti parti del monte salario che non vengono erogati e costituiscono un risparmio netto a favore delle casse centrali (attraverso cui il management si fa bello nei confronti del MEF che può tagliare i finanziamenti).

Argomenti di questo tipo - se ne trovano a iosa in rete - derivano da spiegazioni di come funziona la finanza pubblica non così dissimili da chi dice che un vaccino a mRNA modifica il DNA umano trasformandoci in mutanti.

Scivolone pesante il tuo, non me lo aspettavo.

Online orchetto

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12842
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #156 il: Oggi alle 11:47 »
Non so quanto l'argomento sia in linea con tema del topic, io comunque non ricordo tutta sta solidarietà iniziale, almeno in base alla mia esperienza diretta, è che a mio avviso girava un po troppo l'idea che la cosa durasse fino a primavera massimo inizio estate e che poi si sgonfiasse...ovviamente girava questa idea -autoindotta ed indotta allo stesso tempo, perché ovviamente nessun loockdown generalizzato può essere retto a tempo indeterminato dal punto di vista economico, sociale e anche proprio antropologico, infatti anche in Cina chiudono ed aprono in tempi determinati. Le prime tensioni ci furono già con la mancata chiusura delle zone rosse al nord perché c'era già chi denunciava il fatto che il non farle tempestivamente avrebbe causato guai peggiori ma diciamo che qui stavamo al dibattito tra gli esperti o tra chi nell'opinione pubblica segue attentamente le cose.
Poi cominciarono le tensioni perchè il loockdown non era generalizzato e allo stesso tempo lo era: fabbriche al nord aperte e scuole chiuse, ma fabbriche al nord aperte ma non potevi fare la boccata d'aria o lo sport, i parchi pubblici transennati, le tristissime transenne agli scivoli dei bambini, guardie che entravano nei cortili dei condomini se vedevano bambini giocare a pallone, qualche bottiglia volata tra adolescenti seduti sul muretto e polizia che voleva spedirli a casa (tutte scene a cui ho assistito). Servizi essenziali aperti ma con misure di sicurezza ridicole. Poi cominciarono i ristori che non arrivavano, le file al supermercato, le quarantene infinite degli asintomatici non più infettivi (non c'era la regola dei 21 giorni), il posto di lavoro che a fine maggio non trovavi più...la rabbia, la frustrazione ha sempre covato sotto la cenere ed in qualche caso sbucava fuori.
Caos ed ordine distribuiti nella società che ovviamente creano effetti di ritorno e disuniscono ulteriormente il senso di comunità.
Ovviamente il sistema su queste cose ci sguazza, ed è mancata una forza politica con una visione d'insieme che cogliesse i dati fondamentali di questo virus e di questa pandemia, le sue peculiarità e come esse si inseriscono in una società già disgregata.
La denuncia di un sistema sanitario devastato e non in grado di tutelare quasi nessuno, non si è unita ad una visione più umana della gestione della vita in loockdown  e di quarante ed isolamenti più calibrati sui dati scientifici e non su una visione distorta della medicina difensiva.
Ci si è appagati sulla tempestiva chiusura delle scuole senza proporre una visione di scuola che era possibile fare all'aperto in loockdown, nessuna creatività nelle proposte.
Tutte queste problematiche andavano unite alla sacrosanat lotta per il salario garantito, alla massima sicurezza sui posti di lavoro e alla chiusura di tutto ciò che non era indispensabile. Andava chiuso il lavoro e gli eventi o le concentrazioni economiche che comportavano grosse concentrazioni di persone, non la gente dentro casa, non lo sport all'aperto, non la scuola. Una visione ampia creativa nuova solidale verso tutti. Promulgare una nuova socialità all'aperto lontana dalla inevitabile socialità consumistica. E poi non lasciar morire le persone da sole, bisognava pretendere dispositivi di sicurezza per poter almeno fare compagnia a chi stava morendo o a poter assistere al funerale. Quando ci sono eventi così drammatici lasciare le persone sole aumenta la sofferenza, non la diminuisce.
Non mi aspettavo tutte queste cose dal sistema che ci comanda ma almeno da una certa parte politica si. Invece si è andati giù pesanti, girandosi dall'altra parte quando c'era il "dargli all'untore", facendo finta di niente quando era passata nella narrazione che positivo equivaleva a malato sempre e comunque e subito seduta stante.
Così ora hai una fetta di popolazione che ha paura di tutto e un altra che sta sull'orlo di una crisi di nervi. L'economia va comunque a rotoli, come il relativo benessere,  non avendo proposto nessuna visione alternativa di socialità in pandemia (andare a portare i pacchi alimentari a chi sta da solo a casa è operazione nobilissima e lodevole come hanno fatto alcuni centri sociali ma non è solo quello che serviva) la gente rivuole la socialità consumistica di sempre... che poi pure a casa la gente che faceva? Mica si metteva a declamare poesie o a fare simposi, ci si è sfonnati di cibo, di alcool, di acquisti on line compulsivi, di serie TV e di giochi al pc.
Intanto le fabbriche e altri capannoni schiavistici sono sempre stati aperti in barba a tutto, in tanto come dicevo già due anni fa, il capitale apre e chiude quando vuole lui, come dice lui, dove dice lui. Ed oggi ha gioco facile a far passare l'indifferenza per le centinaia di morti che ogni giorno vengono registrate (siano esse con covi o per covid il dato drammatico non cambia), mentre prima invece fiumi di retorica e di terrore oltre i livelli di guardia.
Il capitale ha usato la pandemia per i propri scopi questo mi pare evidente. Nessuno è stato in grado di fornire una visione alternativa che coniugasse ed unisse interessi apparentemente diversi ma tutti declinabili sugli interessi delle classi popolari. La propaganda ha fatto si che alcuni interessi sembrassero in contraddizione perchè gli faceva comodo. Comodo perchè far sfogare,. anche se per pochi mesi i maniaci dell'ordine è sempre utile, comodo perchè la burocrazia va allisciata, comodo perchè il capitale grosso esce vincente, comodo perchè il capitale massmediatico ha fatto i salti di gioia con questa pandemia, comodo perchè così copro le carenze strutturali "perchè è colpa tua che esci a fare la passeggiata se la gente muore in ospedale", comodo perchè mi devo prepatrare agli untori di oggi (i no vax) e perchè devo fare l'esperimento del Green pass. Comodo perchè così facendo, tu cittadino, la vita degradata del pre covid la desidererai talmente tanto che appena riapro ti catapulterai al centro commerciale. Comodo perchè tu cittadino spaventato, se mi servirà che per un po non te ne vai in giro, lo farai da solo senza farmi sembrare cattivo. Comodo perchè ti incasinerò così tanto la situazione che soprattutto non capirai più nulla e dentro di te, sia che sei stufo delle regole anticovid, sia che ne vuoi ancora di più, sia che hai avuto lutti in famiglia sia chi no, non capirai più nulla, sarai ancora più sballottato, frastornato, vorrai il GP solo per andartene al bar o al diavolo da qualche parte senza cacature di cazzi se non quella di mostrare una foto, una delle tante, sul tuo smartphone e non penarci più, non perchè hai effettivamente capito cosa è un vaccino, cosa è questo vaccino e a che cosa serve, sia mia che uno si ponga delle domande, qualunque esse siano.
 

Online Aquila1979

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1263
Re:Pro Vax& No Vax
« Risposta #157 il: Oggi alle 11:55 »
Scivolone pesante il tuo, non me lo aspettavo.

Hai ben capito cosa intendo. Anche se al relativo esame non sono stato un fenomeno, lo ammetto  :)
 

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