Due sorprese, la prima: anche un sito di merda come dagospia schierato a tappeto sulle politiche criminali di israele percepisce la puzza di genocidio e mette in evidenza un articolo di repubblica che elenca una serie di crimini contro l'umanità (seconda sorpresa considerata la linea editoriale seguita sino ad oggi capace di provocare un erezione al cadavere putrefatto di goebbels) che da soli dovrebbero bastare all'espulsione di israele dal consesso dei paesi che si definiscono civili:
https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/netanyahu-non-ha-piu-freni-fa-quello-che-pare-bombe-411388.htmNETANYAHU NON HA PIÙ FRENI, FA QUELLO CHE GLI PARE - LE BOMBE ISRAELIANE HANNO BRUCIATO VIVI I RIFUGIATI ALL'OSPEDALE DI DEIR AL-BALAH, NELLA STRISCIA. ALMENO 5 MORTI E UNA SETTANTINA DI USTIONATI. L'ATTACCO È STATO CONDANNATO ANCHE DALLA CASA BIANCA - L'ESERCITO DELLO STATO EBRAICO HA FATTO FUORI 22 PERSONE RIFUGIATE IN UNA SCUOLA DI GAZA, DOVE ERA STATO ALLESTITO UN CENTRO DI VACCINAZIONE CONTRO LA POLIO - NEL MIRINO ANCHE LA GENTE IN FILA PER IL PANE NEL CAMPO PROFUGHI DI JABALIA (10 MORTI)
Estratto dell'articolo di Paolo Brera per "La Repubblica"
https://www.repubblica.it/esteri/2024/10/15/news/attacco_ospedale_gaza-423555231/In lutto per i quattro soldati uccisi da un drone di Hezbollah nella base vicino a Haifa, Israele ha risposto con un susseguirsi di attacchi letali, almeno cinque in un solo lunedì di sangue. Nella notte di domenica le forze armate israeliane hanno ucciso «22 persone rifugiate nella scuola» gestita dall'agenzia Unrwa, cioè dall'Onu, a Nuseirat, nella Striscia di Gaza. In quella scuola era stato allestito un centro di vaccinazione polio.
Poco dopo, all'alba di ieri, le bombe israeliane hanno bruciato vivi i rifugiati della tendopoli all'ospedale dei martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah, nella Striscia: almeno 5 morti e una settantina di ustionati, in un attacco condannato anche dalla Casa Bianca.
Poi nel mirino dell'esercito sono finite, sull'altro fronte, le famiglie di rifugiati di Aitou, una cittadina a maggioranza cristiana nel nord del Libano, dove è stata sbriciolata una palazzina e almeno 22 persone sono rimaste uccise. E mentre i cadaveri dei profughi tra le macerie di Aitou e le immagini strazianti — diffuse sui social — dell'ultimo respiro di un ragazzo intrappolato tra le tende in fiamme a Deir al-Balah scuotevano la comunità internazionale, le forze armate ufficialmente a caccia di miliziani di Hamas sono tornate a puntare il mirino nella Striscia uccidendo, secondo i testimoni sul posto, la gente in fila per il pane nel campo profughi di Jabalia: almeno dieci morti.
Almeno otto sono invece i morti nella strage al quartiere di Sheikh Radwan, a Gaza City, mentre si registra l'ennesima vittima nel mondo dell'informazione. Si tratta di Ayman Mohammed Ruwaished, cameraman della tv al-Aqsa: sono ormai almeno 177 i giornalisti uccisi negli attacchi di Israele. [...]
Per il resto, sul piano diplomatico il vertice dei servizi al Cairo ha sparso pessimismo su un accordo sul rilascio degli ostaggi, con convinzione generale che se ne riparlerà dopo le elezioni americane. [...]