Guerra in Medio Oriente

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Offline Aquila1979

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3100 il: 09 Feb 2024, 21:29 »
ING, scrivo dal telefono e non mi dilungherò troppo, dato che non sono un nativo digitale e faccio fatica 😞

La mia non è assolutamente una iperbole, Daniele ha interpretato in maniera corretta.
Israele nasce su una porzione ridotta di territorio ma il progetto è sempre stato quello di approfittare di tutte le occasioni per ampliarlo, occasioni spesso subite e ribaltate.

Vado subito alla contestazione.
Io non vorrei banalizzare la parola genocidio.
Perché se la usassimo nella tua accezione FD saremmo costretti ad adottarla troppo spesso. Che è un po’ quello che accade con la parola “fascismo” (dire che Pinochet o Videla non fossero “fascisti” non è “fare la punta al cazzo” - termine tecnico - significa solo inquadrare le cose, dando la giusta enfasi ad esperienze differenti).

Con la tua definizione ogni pogrom sarebbe un genocidio.
Il 7 ottobre sarebbe un genocidio parcellizzato così come lo sarebbe la guerra dei 6 giorni etc etc

Io non posso dare la stessa definizione dell’Olocausto o del genocidio armeno a quello che accade a Gaza.

Non mi dilungo ulteriormente senza un PC davanti 😋

Offline FatDanny

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3101 il: 10 Feb 2024, 08:00 »
Questa è una delle cose che meno sopporto dell'apparato ideologico liberale (così rispondo pure a Cartesio). E si, aquila79, vero che è proprio di ogni apparato ideologico, ma la differenza è che non tutti si basano su una presunta razionalità e diritti universali, quindi ci vedo una doppia ipocrisia.
Ma se vuoi ti specifico che quando la questione riguarda il socialismo reale e la sua categoria di "tradimento" affibbiata in modo analogo l'ipocrisia diventa tripla.

Tornando a noi, trovo insopportabile che per fare i nostri interessi finiamo per rappresentare l'altro come il terrorista, il disumano, colui che tratta noi o altri come scarafaggi, quando spesso e volentieri è la parte nostra a fare peggio. Non uguale peggio.
È un classico che va avanti dai conquistadores alla cazzo di Palestina, famo sempre così. I selvaggi inumani e noi, porelli, che non possiamo fare altro che difendere la civiltà e i valori (cristiani/progressisti/liberali/democratici a seconda di epoche e contesti)

Israele esplicitamente sostiene deportazioni di massa, lo dice proprio, non lo nasconde. Eh ma il 7 ottobre.
Distruggono tutte le case e le proprietà, distruggono gli uffici dove sono registrate per azzerare le documentazioni che le attestano, ad un preciso scopo, dichiarato. Eh ma il 7 ottobre.

Come si fa a non vedere il ruolo che ha preso il 7 ottobre, che prescinde di gran lunga il suo merito? Come si fa a non vedere che prima del 7 ottobre Israele faceva tale e quale e che la violenza di Hamas non è causa ma pretesto palese, visto che Israele fa lo stesso pure senza violenza di Hamas, ha obiettivi che la prescindono?

Ma allora siamo un attimo schietti e onesti: Israele è una nostra enclave e li ci serve. Anche perché di quei mezzi negri non ci fidiamo. Una differenza culturale demonizzata (da noi, in primis da noi, loro di riflesso) fin dal medioevo. Devono stare sotto il nostro tacco, punto.
Perché essendo una civiltà che come la nostra è basata sull'egemonia sui propri vicini (come aztechi, cinesi, giapponesi etc) patti chiari e amicizia lunga. E sti patti chiari si impongono col pugno di ferro.

Ooooh io questo apprezzo di aquila. Non la imbelletta.
Almeno alla tragedia non unisce quella che diventa una sfacciata beffa.
Se si hanno problemi etici e morali a vestire i panni del conquistatore la soluzione non può essere la presa per il culo verso sé e il mondo. Perché il mondo tende ad incazzarsi quando la sente (e paradossalmente noi ci stupiamo, non capiamo l'origine di tanto odio, ma perché non ci rendiamo conto di quanto è beffardo e farsesco ciò che sosteniamo, quanto palesemente afferma "noi siamo noi, voi non siete un cazzo, una nostra morte vale 1000 delle vostre")
Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3102 il: 10 Feb 2024, 08:40 »
Il 7 ottobre per gli israeliani equivale all'11 settembre per gli USA, soprattutto per lo smacco subito a livello di intelligence dei loro rinomati Servizi di sicurezza.
Di tutta risposta ad una strage, loro hanno risposto con lo sterminio e con l'annientamento Logistico, abbattendo qualsiasi cosa trovino sul proprio cammino, di un popolo, riducendoli alla fame e alla sete.
A questo genocidio l'occidente assiste passivamente in attesa che si compia.

Online genesis

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3103 il: 10 Feb 2024, 09:41 »
Gaza come Berlino nel 1945.
Gaza anno zero.

Offline FatDanny

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3104 il: 10 Feb 2024, 09:48 »
Gaza come Berlino nel 1945.
Gaza anno zero.

Ma vergognati. Un post schifoso e ripugnante.
Putin nazista, Hamas nazista, ormai basta dare del nazista a chi vogliamo toglierci dal cazzo.
Allora bombardiamo tel Aviv e radiamo al suolo Gerusalemme ovest
Certo, la popolazione resterebbe dilaniata, corpi e devastazione ovunque, ma è un male necessario per fermare la minaccia criminale sionista. Per evitare altre piombo fuso, altre Gaza
Non una casa deve rimanere in piedi, la merda sionista deve essere annichilita di paura anche solo a proferire parola.
Poi, per completare l'opera, andiamo in giro per l'Europa a cercare le cellule terroristiche nascoste nelle comunità e massacriamo pure quelle
Anno zero

Voglio vedere chi non mi dà dell'antisemita se sostenessi una cosa del genere.
Ma non vi rendete conto che gli unici schifosamente razzisti siete voi, ma nei confronti degli arabi?
Vi prendete delle libertà che le prendessero gli interlocutori altro che accusa di antisemitismo, gli conferireste la tessera onoraria del NSDAP.

Il che dimostra come il sionismo è un cancro. Un vero cancro

Offline Aquila1979

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3105 il: 10 Feb 2024, 12:28 »
Questa è una delle cose che meno sopporto dell'apparato ideologico liberale (così rispondo pure a Cartesio). E si, aquila79, vero che è proprio di ogni apparato ideologico, ma la differenza è che non tutti si basano su una presunta razionalità e diritti universali

ho davanti un pc e termino quello che volevo scrivere ieri sera in maniera spero sensata.
vedo che comunque avete colto uno dei punti che io giudico focali.

io non vorrei che il mio realismo (ovviamente anche questa è una mia interpretazione, una suggestione se volete) fosse scambiato per cinismo.
mi pare davvero incomprensibile doverlo ribadire, ma un bambino ucraino vale un bambino palestinese, un bambino hutu, un bambino delle favelas brasiliane. ogni morte è una tragedia, e la morte causata dalla contesa di un fazzoletto di terra più o meno grande aggiunge alla tragedia la stordente sensazione di inutilità e futilità.
ribadito l'ovvio...

qualcuno qui sopra ha postato un bellissimo video di un geniale comico palestinese, che denunciava proprio quello che sottolineava FD: quanti morti palestinesi per un israeliano? qual è la giusta proporzione? quando il mondo fermerà la strage? quando gli arabi palestinesi saranno talmente pochi e inoffensivi li guarderemo con la pietas che riserviamo ai nativi americani?

la risposta è sì. ma ci tornerò su.

io parto dalla considerazione (realistica?) che non esistano buoni o cattivi. meglio ancora, che esistano solo cattivi, secondo alcuni canoni come l'uso della violenza e della sopraffazione.

la parabola di Israele è in tal senso particolarmente istruttiva.
vessati per 2000 anni dai cristiani e per 1400 dai musulmani degli ebrei inventano il sionismo preceduto e seguito da una mitopoietica della terra avita, la terra dei padri, la terra della diaspora, la grande Israele, le 12 tribù e avanti così fino a quello che accade oggi.
perché tu la narrazione puoi proporla, ma non è detto che la controllerai (sulla situazione interna di Israele e i possibili sviluppi https://www.limesonline.com/rivista/le-quattro-tribu-di-israele-14626429/ tenendo presente che la demografia non è iscritta nelle stelle, ma ci sono dei fattori da considerare attentamente).

quanto ci è voluto perché da oppressi gli ebrei israeliani diventassero gli oppressori? giusto il tempo di ribaltare i rapporti di forza.

c'è un riflesso, che è un riflusso, nella parte più erudita della popolazione occidentale, per cui tutto ciò che è occidente è corrotto. da qui parte l'analisi che poi prevede una disamina classica dei rapporti di forza militare, economica, sociale e ci si immedesima con la fazione soccombente.
se la parte più forte odora di occidente e quella più debole di sud globale allora le posizioni diventano facilmente leggibili.

è un riflesso che io comprendo, mi pare molto emotivo, però.
ed anche un po' ipocrita.
scusate questa divagazione pop, ma ritrovo tutta la nostra ipocrisia occidentale nelle parole del colonnello jessep in "codice d'onore":
"Io non ho né il tempo né la voglia di venire qui a spiegare me stesso a un uomo che passa la sua vita a dormire sotto la coperta di quella libertà che io gli fornisco. E poi contesta il modo in cui gliela fornisco!"

abbiamo la libertà di prendere questa posizione perché viviamo sul lago di sangue che è stato versato (e non mi riferisco al "nostro"): è molto facile tenere una posizione adesso, essere, ad esempio, per i diritti dei nativi americani, prosperando e godendosi le risorse che quella terra rubata garantisce.

ibn khaldun nella muqaddimah parla dei cicli di vita delle tribù nomadi che diventano stanziali, perdono coesione e vengono corrotte dalla vita più comoda per poi essere sostituite da altre tribù (ci tengo a precisare che ho letto recentemente questa cosa, un trafiletto, e non ho mai letto la muqaddimah dato che a malapena conosco l'italiano).
da che parte saremmo stati? dalla parte dei nomadi, esclusi dalla comodità e dal benessere. poi però questi stessi nomadi diventeranno i futuri oppressori che tenteranno di tagliare fuori dal benessere i "nuovi" nomadi. non ci sono buoni e cattivi.

FD giustamente condanna la narrazione occidentale, fatta di diritti umani e razionalità.
io però penso solo che la narrazione occidentale (non nostra, come sapete noi siamo bianchi da poco, noi siamo "vittime" della narrazione non certo promotori) sia migliore.
se gli altri non l'hanno trovata è per incapacità, non perché siano più buoni.

è ipocrita? certo che lo è. e alle volte raggiunge il paradosso per cui crede alla sua stessa ipocrisia e non fa affari con l'arabia saudita per poi fare una ridicola retromarcia.
ma io credo che ogni narrazione lo sia, per essere precisi anche la narrazione implicita nella critical race theory.

adesso basta perché me so' annoiato a scriverlo figurarsi voi a leggerlo.

Online genesis

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3106 il: 10 Feb 2024, 13:00 »
[...]

More solito, nel tuo furore ideologico scambi una constatazione dei fatto come un giudizio.
Le due situazioni sono molto simili, il che non vuol dire che si approva i bombardamenti israeliani a tutto spiano.

Offline FatDanny

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3107 il: 10 Feb 2024, 13:04 »
Sto cazzo Genesis, stocazzo
L'esempio che hai fatto è carico di giudizi.
E no, Gaza non è Berlino nemmeno un po'.

Se non altro perché Gaza risorgerà, pronta a ficcare un proiettile in capo ad ogni sionista di merda che oggi è artefice di questa barbarie.

Offline Warp

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3108 il: 10 Feb 2024, 16:13 »
Sto cazzo Genesis, stocazzo
L'esempio che hai fatto è carico di giudizi.
E no, Gaza non è Berlino nemmeno un po'.

Se non altro perché Gaza risorgerà, pronta a ficcare un proiettile in capo ad ogni sionista di merda che oggi è artefice di questa barbarie.

soprattutto perché nel bunker ci stanno le vittime e l'hitler di turno sta comodo a Gerusalemme in collective call con washington Parigi roma e berlino

Offline FatDanny

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3109 il: 11 Feb 2024, 16:57 »
Quanto sta accadendo per le parole di Ghali fa capire che diamine di fogna è Israele. Quale pattume dell'umanità rappresenta il sionismo.
Un artista dice "stop genocidio". Mica inneggia ad Hamas, mica celebra i martiri combattenti a Gaza, no, dice "stop genocidio" e interviene l'ambasciatore sostenendo che inneggia alla violenza.

Ma come si fa?
Oggi al mondo non c'è niente di peggio di Israele.
Il male assoluto.
Un male che andrebbe fermato dalla comunità internazionale che invece purtroppo è inerme, mentre chi qualcosa potrebbe fare davvero è complice
Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3110 il: 11 Feb 2024, 21:05 »
Peggio dei sionisti c'è solo una parte del pd, tipo Fassino.

Offline Scialoja

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3111 il: 12 Feb 2024, 09:46 »
Ieri su Rai1 la Venier ha letto un comunicato vergognoso dell'AD Rai in risposta agli appelli di Ghali e Dargen D'Amico riguardo il genocidio che si sta compiendo in Palestina.
Ve lo riporto di seguito:

"Voglio leggere un comunicato mandato dall'amministratore delegato Roberto Sergio in merito a un'affermazione su Israele e Palestina fatta da un artista durante il Festival di Sanremo. L'amministratore delegato Roberto Sergio ha dichiarato questo: Ogni giorno i nostri telegiornali e i nostri programmi raccontano e continueranno a farlo, la tragedia degli ostaggi nelle mani di Hamas oltre a ricordare la strage dei bambini, donne e uomini del 7 ottobre. La mia solidarietà al popolo di Israele e alla Comunità Ebraica è sentita e convinta".

Approvato anche dal successivo disgustoso commento di Mara Venier che ha aggiunto:

"Sono le parole, che ovviamente condividiamo tutti, del nostro amministratore delegato Roberto Sergio"

Vi posterei il video ma su YouTube non è presente.
La stessa Venier poco prima aveva censurato anche Dargen D'Amico che dopo l'esibizione a domenica in stava esprimendo un importante concetto sull'immigrazione e integrazione, interrompendolo con la scusa "va bene, però qui è una festa, stiamo parlando di altro".
Riporto qui il video:


Ormai stiamo arrivando persino alla censura e divieto della libertà di pensiero su una rete PUBBLICA.
Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3112 il: 12 Feb 2024, 10:08 »
Ieri su Rai1 la Venier ha letto un comunicato vergognoso dell'AD Rai in risposta agli appelli di Ghali e Dargen D'Amico riguardo il genocidio che si sta compiendo in Palestina.
Ve lo riporto di seguito:

"Voglio leggere un comunicato mandato dall'amministratore delegato Roberto Sergio in merito a un'affermazione su Israele e Palestina fatta da un artista durante il Festival di Sanremo. L'amministratore delegato Roberto Sergio ha dichiarato questo: Ogni giorno i nostri telegiornali e i nostri programmi raccontano e continueranno a farlo, la tragedia degli ostaggi nelle mani di Hamas oltre a ricordare la strage dei bambini, donne e uomini del 7 ottobre. La mia solidarietà al popolo di Israele e alla Comunità Ebraica è sentita e convinta".

Approvato anche dal successivo disgustoso commento di Mara Venier che ha aggiunto:

"Sono le parole, che ovviamente condividiamo tutti, del nostro amministratore delegato Roberto Sergio"

Vi posterei il video ma su YouTube non è presente.
La stessa Venier poco prima aveva censurato anche Dargen D'Amico che dopo l'esibizione a domenica in stava esprimendo un importante concetto sull'immigrazione e integrazione, interrompendolo con la scusa "va bene, però qui è una festa, stiamo parlando di altro".
Riporto qui il video:


Ormai stiamo arrivando persino alla censura e divieto della libertà di pensiero su una rete PUBBLICA.

Purtroppo si, il livello di manipolazione delle informazioni siamo a livello mai visto nella storia repubblicana, credo che il problema sia che quasi tutte e forze politiche sono d'accordo, c'è ben poca opposizione.

Lo schifo è che quel comunicato è stato pensato, riletto, valutato, voluto proprio così:
il ricordo e il rispetto delle vittime del 7 ottobre, sacrosanto, può viaggiare da solo, nominare le vittime dell'aggressione israeliana al popolo palestinese è tollerato ma solo se pieno di ma e di però.

Con il secondo, peraltro, tutt'ora in corso e su cui quindi si potrebbe intervenire...

Offline Warp

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3113 il: 12 Feb 2024, 10:31 »
Ormai stiamo arrivando persino alla censura e divieto della libertà di pensiero su una rete PUBBLICA.

Perché siamo uno dei paesi esportatori di democrazia e libertà di opinione frutto della rivoluzione francese.
E allora censuriamo i cantanti a Sanremo, impediamo ai musicisti russi di esibirsi, tutto per il bene della democrazia e della libertà di pensiero di cui siamo alfieri.

come disse qualcuno qui (mi perdonerà se non ne ricordo il nome) non solo ti devi mangiare la merda ma devi dire pure che è  buona.
Da Giorgia a elly passando per gasparri e calenda.
Pensiero unico. Ole '

Online vaz

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3114 il: 12 Feb 2024, 12:57 »
intanto en passant bombardato il campo profughi di Rafah
Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3115 il: 12 Feb 2024, 13:54 »
intanto en passant bombardato il campo profughi di Rafah

Ci informeranno bene bene, nessuna manipolazione delle coscienze

https://www.facebook.com/share/p/pfGHJWXWreNaR3bA/
Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3116 il: 12 Feb 2024, 13:55 »
100 morti per liberare due ostaggi.
Mostri maledetti

Offline Warp

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3117 il: 12 Feb 2024, 15:00 »
i nazisti si sarebbero accontentati 80 di meno.

Intanto solidarietà a Francesca Albanese ennesima vittima dell'estremismo sionista-atlentista.
Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3118 il: 12 Feb 2024, 15:34 »
i nazisti si sarebbero accontentati 80 di meno.

Intanto solidarietà a Francesca Albanese ennesima vittima dell'estremismo sionista-atlentista.
https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/israele-licenziamento-francesca-albanese-onu_27V09zJ6vJRtmifZjJcEO3
Solidarietà totale

Offline Aquila1979

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #3119 il: 12 Feb 2024, 15:38 »
È la stessa che su Facebook faceva propri e reiterava i dispacci iraniani circa le responsabilità della Cia e del Mossad nei massacri parigini del 2015. È la stessa che definiva «resistenza» le gesta di Hamas.


Solidarietà totale
 

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