Nuovo governo in Argentina

Aperto da cartesio, 23 Nov 2015, 09:52

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Monsieur Opale

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cartesio

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Dopo 12 anni di peronismo avranno un'idea chiara di cosa potevano aspettarsi dai Kirchner e dai loro alleati. Magari così riusciranno a pensionare la Kirchner.

E poi in democrazia fa bene cambiare ogni tanto.

laziAle82

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Chiunque avesse parlato negli ultimi anni con un/a Argentino/a non è assolutamente sorpreso di quanto successo.
Non credo ci fosse una persona più detestata in Argentina..

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anderz

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Citazione di: laziAle82 il 23 Nov 2015, 14:15
Chiunque avesse parlato negli ultimi anni con un/a Argentino/a non è assolutamente sorpreso di quanto successo.
Non credo ci fosse una persona più detestata in Argentina..

un po' come Berlusconi da noi  :=))

laziAle82

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Citazione di: anderz il 23 Nov 2015, 20:44
un po' come Berlusconi da noi  :=))

Eh ma almeno esso prendeva i voti poi, nel segreto dell'urna.. ;)

anderz

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Citazione di: laziAle82 il 23 Nov 2015, 20:54
Eh ma almeno esso prendeva i voti poi, nel segreto dell'urna.. ;)

beh, anche la kirchener li ha presi i voti, solo che stavolta non c'era lei

laziAle82

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Citazione di: anderz il 23 Nov 2015, 20:59
beh, anche la kirchener li ha presi i voti, solo che stavolta non c'era lei

Ecchairaggione!

:beer:

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carib

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E ora sotto con il Venezuela, gringos!

Davy_Jones

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Citazione di: laziAle82 il 23 Nov 2015, 14:15
Chiunque avesse parlato negli ultimi anni con un/a Argentino/a non è assolutamente sorpreso di quanto successo.
Non credo ci fosse una persona più detestata in Argentina..

mah. l'ultimo sondaggio prima delle elezioni dava un gradimento della kirchner molto superiore a quello dei due candidati alle presidenziali. inoltre, avendo contatti frequentissimi con colleghi argentini, non ho mai notato tutto questo schieramento contrario. divideva, ma la mia impressione era che non era affatto detestata come la descrivi. per lo piu', chi la criticava lo faceva a prescindere dal merito di cosa faceva.

macri e' invece proprio molto simile a berlusconi per molti versi e ha un master plan a cui meta' degli argentini (fra cui i piu' poveri e i piu' istruiti) sono ferocemente contrari (svalutare il peso). vedremo. in usa saranno molto contenti.


Monsieur Opale

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Citazione di: carib il 24 Nov 2015, 01:23
E ora sotto con il Venezuela, gringos!

e poi si va in Bolivia

vamonos!

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FatDanny

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la vittoria di Macri a mio avviso parla ampiamente della crisi della sinistra nell'intero sud America.

Il Brasile di Lula e post-Lula ha agito da vera e propria potenza imperialista a livello regionale nei confronti degli stati confinanti.
Piuttosto che aprire una stagione alternativa mettendosi al centro del cambiamento ha sfruttato i vantaggi della crisi economica per conquistare posizioni e oggi tale scelta la paga con una crisi profonda, politica e non solo.

Il Venezuela chavista e l'opzione bolivariana hanno vissuto una profonda regressione, in cui l'eccezionale protagonismo di popolo che aveva mantenuto Chavez al potere è stato sostituito da un regime sempre più accentratore e paternalista. Stesso dicasi per l'Ecuador e in grado inferiore per la Bolivia e l'Uruguay.

Questo perché, per dirlo con le parole di Houtart, non si è riusciti ancora a definire un nuovo paradigma in termini di "civiltà postcapitalista". Di conseguenza nei paesi citati si ha avuto piuttosto un'istituzionalizzazione dei soggetti sociali più dinamici, sussunti nelle strutture di potere (pensiamo ai movimenti indigeni di Morales o ai circoli bolivariani di Chavez).
Questo ha dato vita a sperimentazioni, anche interessanti e tutt'oggi non prive di vitalità, che però rimandano più ad un Capitalismo di Stato che non ha forme radicalmente alternative di organizzazione sociale.

Il processo non può essere dato per perso, ma è chiaro che anche queste elezioni in Argentina rappresentano un segnale chiaro. O si ha una nuova spinta progressiva, legata a passi in avanti concreti sulla via dell'alternativa, oppure il riflusso si avrà in termini sempre più importanti e a quel punto la meravigliosa speranza del continente sudamericano rischia di chiudersi davvero.






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