I trasporti pubblici a Roma

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Offline mdfn

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1958
Re:I trasporti pubblici a Roma
« Risposta #20 il: 28 Lug 2022, 00:58 »
Non li prendo più, li ho presi per tanti anni, soprattutto autobus.
Non è un parere aggiornato quindi, ma lo do lo stesso.
Anch'io non penso siano così male. L'impatto può essere sgradevole, ma col tempo ci si può fare un'esperienza. Capire quali sono le linee più affidabili, o quelle più adatte allo scopo: magari c'è un autobus diretto ma non passa mai oppure fa un giro larghissimo, allora può essere conveniente fare un tratto a piedi per prendere un autobus migliore.
Un requisito utile è essere dei buoni camminatori. Un altro, essere flessibili, pronti a cambiare il piano se necessario. Altro consiglio ovvio: prendersi sempre del margine.
Per quanto si sia preparati, la giornata che ti manda tutto all'aria prima o poi capita, è inevitabile.

Cippolo: una decina d'anni fa andavo dal Trullo a Centocelle, di mattina, non di notte, e ci mettevo due ore. Quindi Portuense-Don Bosco un'ora e quaranta e di notte è ottimo.
Alcune zone sono collegate male, altre, più lontane tra loro, coi mezzi le raggiungi nella metà del tempo. Dalle tue parti non ti dovrebbe essere difficile prendere il treno, che è una buona soluzione per chi non ha la metro vicina.
I notturni invece possono essere una brutta esperienza. Si sa, la notte ha regole diverse dal giorno. Dinamiche, fauna, non solo gli orari. Se salta una corsa e mettiamo la linea ha una frequenza di uno ogni ora, magari è inverno, adesso non ci pensiamo ma anche a Roma certe notti d'inverno fa parecchio freddo, quello umido che ti entra nelle ossa, ecco, se il notturno salta la corsa è difficile prenderla con filosofia, non puoi leggere perché è buio, magari hai sonno, però devi stare sveglio perché metti che passa all'improvviso, che fai, lo perdi? – mi è capitato – di notte gli autobus sfrecciano, devi farti vedere con un po' d'anticipo; ancora peggio quando decidi, rassegnato, di fartela a piedi: tutto il tempo a guardarti le spalle, col timore di essere raggiunto e superato irrimediabilmente dal notturno – mi è capitato – ai prenditori di notturni suggerirei un lieve alcolismo, non quello che ti fa stramazzare privo di coscienza, basta mettersi ad aspettare l'autobus con una birra, aiuta, o ancora meglio avere la possibilità di ascoltare della musica, con me funzionavano tantissimo cose tipo Banco del Mutuo Soccorso, ma in assoluto l'antidoto più efficace contro le frustrazioni da autobus notturno è essere innamorati, va bene anche di se stessi, tu hai l'amore, aspettare non ti costa, anzi quasi quasi invece di maledirli provi affetto sia per il notturno che per l'autista, convinto che prima o poi arriveranno.

Recentemente ho dovuto prendere la metro: a occhio metà delle persone non aveva la mascherina (nemmeno le guardie), mi ha fatto impressione. Su questo sono d'accordo con Cippolo, è insopportabile.

Online FatDanny

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29146
Re:I trasporti pubblici a Roma
« Risposta #21 il: 28 Lug 2022, 06:12 »
LaFonte anche sugli autobus ci sono linee e linee.
Tipo il 170, il 714 o il 90 (o in generale le linee express) sono abbastanza regolari e frequenti, difficile lamentare un ritardo.
Sulle mascherine avete ragione

Comunque per quanto mi riguarda una svolta è stata il funzionamento di Roma mobilità.
Io con la app mi ci trovo alla grandissima.
In base agli arrivi dichiarati scelgo fermata più vicina e linea da prendere. Non prendo di sicuro la linea X, capace che all'ultimo cambio con la Y+Z o cambio addirittura fermata, perché Y passa subito.

Oh da quando la uso non ho mai aspettato un autobus più di 10 minuti e ho avuto sempre tempi di percorrenza assolutamente accettabili. ma sul serio.
Re:I trasporti pubblici a Roma
« Risposta #22 il: 28 Lug 2022, 19:14 »
Comunque per quanto mi riguarda una svolta è stata il funzionamento di Roma mobilità.
Io con la app mi ci trovo alla grandissima.

Buono a sapersi. Io ho probus e avesse mai azzeccato un orario, anche per sbaglio

Offline mr_steed

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4168
Re:I trasporti pubblici a Roma
« Risposta #23 il: 06 Set 2022, 19:51 »
Non trovo più il thread sul comune, quindi posto qui...

Sentito ora al tg regionale che la brillante idea del comune per incentivare l'uso dei mezzi pubblici è...

No, niente incremento dei mezzi...
Niente corsie preferenziali...
Niente nuove metro, leggere o pesanti...

Bensì aumentare, da ottobre 2022, la sosta a pagamento a 2.50 euro l'ora...  :o

Si vede che il resto degli aumenti dovuti all'inflazione, alle bollette della luce e gas alle stelle e tutto il resto non bastavano: alla popolazione più debole vogliono proprio annientarla o quanto meno espellerla dalla città...
Re:I trasporti pubblici a Roma
« Risposta #24 il: 12 Set 2022, 10:48 »
Io lavoro a tor vergata, limiti zona università, figuratevi che la Banca d'italia ha preferito dotarsi di navetta propria Anagnina-Banca d'italia (e in pausa pranzo va a una tavola calda) piuttosto che far prendere l'atac ai propri dipendenti. Che poi Atac ha la fermata lì davanti l'ingresso apposta. La zona di tor vergata è praticamente allo stato brado, eccezion fatta per policlinico e ingegneria, ma sovente mi capita di vedere universitari incazzati per il ritardo.

Altro fattore che mi impedisce personalmente do usufruire dei mezzi pubblici romani è il fatto che soffro di agoràfobia e leggera claustrofobia, immaginatemi sulla metro all'ora di punta, in estate e senza A/C (credo nella metro proprio non esiste...).
Per lo stesso motivo a Londra ho preferito farmi 5km a piedi un sabato pomeriggio che c'era il delirio nelle metro.

Ho studiato a Tor Vergata, ingegneria e andare con i mezzi (con il 20expr da Anagnina) a lezione (sia a Ing che a SOGENE) era un'impresa dal Laurentino 38 dove abitavo (779+metro B fino Termini+Metro A fino Anagnina e poi 20expr - a volte si poteva tentare la fortuna con il 765 fino a Arco di Travertino, ma anche li...)...una cosa che ci volevano più di due ore a volte...francamente, non fattibile se si voleva avere una vita universitaria un po' regolare, con la macchina, SE il raccordo non era bloccato, in 20 minuti eri li...molto più comodo (poi se pensiamo a come era l'università prima, con edifici tutti molto lontani la macchina era abbastanza necessaria). Non so se le cose sono migliorate, magari grazie alla metro C però quella era il viaggio che bisognava fare. Ora, visto che il mio lavoro è abbastanza vicino a dove abito, preferisco muovermi con la vespa (10 minuti) mentre con i mezzi ci metterei sui 40-50 minuti senza ritardi (2 tratte a piedi+metro b laurentina/san Paolo)

In generale, l'idea che mi sono fatto è che
  • le due metro A e B funzionano relativamente bene
  • non conosco la metro C, ma tutti me ne hanno parlato bene
  • le connessioni tra le linee di metro sono inesistenti (solo termini) e questo non aiuta il servizio, se ci fossero più linee e/o più connessioni sarebbe una bella mano
  • si potrebbero sfruttare di più le linee dell'anello ferroviario, che sarebbero un buon booster a costo contenuto
  • il sistema delle linee di autobus va totalmente ripensato per me: data la grandezza della città, gli autobus fanno troppi chilometri - questo porta a un'usura enorme dei mezzi, ritardi ecc ecc - andrebbero forse riprogettate linee e connessioni magari su base dei municipi con navette di connessioni tra hub dei municipi, ma è un'idea buttata così, una vera riprogettazione andrebbe fatta considerando anche i casi come quelli di cippolo
  • la situazioni delle preferenziali è imbarazzante, e questo non aiuta

In definitiva, ho abbastanza timore che con lo sviluppo urbanistico e la gestione della Res Publica che abbiamo a Roma, si stia già vicini al massimo livello di servizio che possiamo sperare  :x
 

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