La polizia "promuove" CasaPound (da Repubblica.it)

0 Utenti e 7 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline FatDanny

*****
19456
Re:La polizia "promuove" CasaPound (da Repubblica.it)
« Risposta #80 il: 12 Feb 2016, 16:01 »




OT  ahia

Mi sta bene. La prossima volta scrivo più lentamente e soprattutto meno
[emoji1]

Online Tarallo

*****
94738
Re:La polizia "promuove" CasaPound (da Repubblica.it)
« Risposta #81 il: 12 Feb 2016, 16:02 »
Mi sta bene. La prossima volta scrivo più lentamente e soprattutto meno

Lo vedi che sei violento?

Offline carib

*****
28615
Re:La polizia "promuove" CasaPound (da Repubblica.it)
« Risposta #82 il: 12 Feb 2016, 16:51 »
Posso fare una domanda: è corretto usare il termine "violenza" quando a subire l'aggressione è un oggetto inanimato?
Io ho sempre pensato che la vittima di una violenza può essere solo una persona. Non riesco a pensare a una vetrina come a una vittima di violenza. Hosbajo?

Offline Tornado

*
12048
Re:La polizia "promuove" CasaPound (da Repubblica.it)
« Risposta #83 il: 12 Feb 2016, 17:24 »
Mi espongo in alcuni punti:
A) Prendo le distanze mille miglia da ogni tipo e forma di violenza. Compresa quella verbale.
B) Non penso assolutamente che la polizia e le forze dell'ordine siano un nucleo di fascisti con pistola e manganello. E che le storture dipendono da mele marce. Il problema è che se non si tolgono dal cesto, rischiano di infettare anche quelle buone.
C) Valuto ancora la polizia come tutore a difesa e salvaguardia del cittadino.
D) Non capisco e non capirò mai la violenza o la distruzione di beni comuni (quali siano un bancomat, una vetrina o un cassonetto dell'immondizia) per portare avanti una rivendicazione sociale. E sinceramente non so se sul piatto della bilancia hanno portato più cambiamenti manifestazioni tranquille in piazza o manifestazioni condite con scontri fisici.
Re:La polizia "promuove" CasaPound (da Repubblica.it)
« Risposta #84 il: 12 Feb 2016, 17:40 »
Ho pensato e ripensato .

Chi difende Casapound e giustifica quegli scritti giustifica quelli che nel duemila si rifanno a quelli che 90 anni fa distribuivano gratuitamente olio di ricino e 20 anni dopo torturavano anche donne (mogli) per ottenere informazioni su quelli chiamati banditi perche' facevano saltare treni e soldati .

Aggiungo che mentre venivano torturati (mentre un ragazzino di 18 anni si dava alla macchia) , un prete , una mela marcia (perche' NON tutti i preti erano cosi) li consigliava di parlare o non avrebbero piu' rivisto i loro figli .

Questa non e' una storia da libro .

Ecco , PER ME , le volanti rosse hanno fatto poco , troppo poco .

Ah dimenticavo , volete una storia di camice nere e di cosa hanno fatto in Yugosl   

Offline fish_mark

*****
15968
Re:La polizia "promuove" CasaPound (da Repubblica.it)
« Risposta #85 il: 12 Feb 2016, 17:50 »
Posso fare una domanda: è corretto usare il termine "violenza" quando a subire l'aggressione è un oggetto inanimato?
Io ho sempre pensato che la vittima di una violenza può essere solo una persona. Non riesco a pensare a una vetrina come a una vittima di violenza. Hosbajo?

Intervengo soltanto su questo punto, di pura teoria.

L'atto di distruggere un oggetto inanimato come una vetrina può essere difficilmente catalogabile alla voce "violenza", che è meglio applicabile alla realtà di un oggetto animato, come può essere un animale o addirittura un uomo, con il suo carico di dignità, di diritti, di umanità.

Purtuttavia, non è infrequente il caso in cui la distruzione di quell'oggetto inanimato si concentra su un luogo per niente inanimato, come può essere una banca, una frutteria, un benzinaio. Si tratta di luoghidove - al di là dei tentacoli del capitale finanziario che da Wall street guida le nostre vite - ci sono pur sempre persone in carne ed ossa, impiegati, piccoli commercianti, gente comune, veramente comune, che sotto il carico del loro lavoro quotidiano, delle mille preoccupazionei per se e la loro azienda (per non parlare delle loro famiglie), cercano eroicamente di sbarcare il lunario e questa espressione non è proprio figurata in moltissimi casi.

Pertanto, in queste situazioni, la distruzione di una vetrina se è atto simbolico che storicamente è stato sempre utilizzato come mezzo di rivolta contro il capitale, alla luce dei fatti può essere opportuno da sottoporre a un ripensamento perché va a toccare, nel vivo della loro carne, altri proletari o sottoproletari che cercano di tirare la carretta e che di queste pompose elucubrazioni non ha alcunitneresse, visto che stanno lì, giorno per giorno, h24, a sputare sangue, mentre colui che tira la molotov, in molti casi per niente simbolica, passa e se ne va (talvolta accompagnato da personale di ps).

Non proprio la stessa cosa.

PS Il post è scritto da sinistra.

Offline FatDanny

*****
19456
Re:La polizia "promuove" CasaPound (da Repubblica.it)
« Risposta #86 il: 12 Feb 2016, 18:15 »
Stiamo facendo un'enorme calderone senza distinguo, che palesa esattamente l'inadeguatezza della categoria violenza, a partire proprio dall' osservazione fatta da Carib, che condivido e a cui aggiungo varie specifiche.
Mi si consenta l'ot a mio avviso utile a specificare cosa ci distingue dai rettili del terzo millennio.

1) non è che si va in corteo e si distrugge quel che capita a tiro, per quanto questo è ciò che vi racconta il tg1.

- Si può distruggere una banca o un mcdonald  come atto simbolico contro le grandi corporation. Io non lo trovo utile, ma comprendo l'atto simbolico.
Francamente trovo ridicolo empatizzare con mac o una banca come troverei assurdo empatizzare con un violentatore seriale se qualcuno gli da uno schiaffo. Ragionateci, il paragone regge.
- danneggiare un cassonetto o un auto non è un'azione dimostrativa, serve a impedire le cariche. Rientrano nel danneggiamento volto a costruire barricate, più in generale a resistere. È dunque un atto di difesa attiva, tattico, non simbolico. Il capitalismo con un cassonetto bruciato non ci azzecca nulla, è pura tattica di piazza.
Ed è questo che accade di solito e accade perché gli spazi di agibilità democratica in italia si fanno sempre più stretti.
In generale comunque si cerca sempre di non coinvolgere beni di altri lavoratori. Io preferisco il fermo che lasciare un lavoratore con 5mila euro di danni, ma è vero che non tutti ragionano cosi.
È essenziale distinguere tra il primo e il secondo danno, perché differiscono per ragioni e modalità.
2) più in generale danneggiare oggetti in sé non porta alcun miglioramento sociale e dunque non è qualcosa intrinsecamente utile. E non è qualcosa su cui pontificare. A volte è però necessario.
Non conosco cambiamento sociale o diritto conquistato che sia passato solo da dimostrazioni pacifiche, che si tratti di lavoro, diritti civili o sociali.

La differenza è proprio questa.
Io non faccio della violenza un valore e combatto il sopruso, anche con la violenza se necessario.
Il fascismo vuole affermare il sopruso, in primo luogo con la violenza.

Se mi si chiede se esiste e quale sia la violenza giusta io so rispondere solo con i versi straordinari di de André:

Certo bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza, però bisogna farne altrettanta per diventare cosi coglióni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.
Re:La polizia "promuove" CasaPound (da Repubblica.it)
« Risposta #87 il: 12 Feb 2016, 18:55 »
Non conosco cambiamento sociale o diritto conquistato che sia passato solo da dimostrazioni pacifiche, che si tratti di lavoro, diritti civili o sociali.

La differenza è proprio questa.
Io non faccio della violenza un valore e combatto il sopruso, anche con la violenza se necessario.
Il fascismo vuole affermare il sopruso, in primo luogo con la violenza.

Se mi si chiede se esiste e quale sia la violenza giusta io so rispondere solo con i versi straordinari di de André:

Certo bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza, però bisogna farne altrettanta per diventare cosi coglióni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.

Stai forse dicendo che i MartinLutherKing senza i MalcolmX non ottengono nulla?

Nel caso io che agisco martinlutherkingamente sarei pienamente d'accordo.
Il mondo sa essere brutto e cattivo.
Re:La polizia "promuove" CasaPound (da Repubblica.it)
« Risposta #88 il: 14 Feb 2016, 07:39 »

questa volta la vetrina non l'hai infranta, te ne sei appropriato per metterti in mostra quale novello Robin Hood.  Rifiuto il concetto che sia tutto una mela marcia.
Ma noto che in questo forum non è possibile essere come me, il tuo "tana" dice molto di più di quello che sembra.
Pertanto visto che aver dissentito dalla chiave di lettura comune della nota, non ho mai affrancato quelle merd€ fasciste (loro sì che lo sono) ha subito generato insulti ed etichette inaccetabili: vi lascio.


Roberto a me dispiace che hai lasciato questo topic, perche' secondo me sei in buona fede quando
ti dissoci da quelle che tu chiami mer.de fasciste.
Pero' mi interesserebbe sapere che ne pensi di alcune cose che magari sai sfuggono
all'interpretazione semantica di un'informativa.

per esempio se tu vai in questo video dal minuto 5:30 in poi, vedrai che subito dopo degli scontri
tra studenti di sinistra e studenti del blocco studentesco, ci sono degli atteggiamenti come dire, di
gentilezza ed empatia tra i fascisti fermati e i tuoi colleghi.
ti chiedo : perche'?
è normale secondo te?


Re:La polizia "promuove" CasaPound (da Repubblica.it)
« Risposta #89 il: 14 Feb 2016, 14:46 »
Se a casa c'e' una mela marcia , la butto , magari nel cesso e tiro l'acqua .

Poi ci sono quelli che le fanno mangiare agli ospiti indesiderati o che se un ospite la prende non dicono niente.

State bene cosi . 

Non mai visto NESSUNO andare in televisione , dal capo ai sindacalisti a dire qualcosa su quelli sotto le finestre della mamma di Federico o a quella che esultava , tipo stadio , per la morte di Carlo .

A questi non auguro niente , a loro .

Ma c'e' sempre Dante e la legge del contrapasso .
 

Powered by SMFPacks Alerts Pro Mod