L'angolo della poesia

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Re:L'angolo della poesia
« Risposta #20 il: 08 Ago 2023, 13:25 »
Un ciliegio grande e bello
disse a un piccolo alberello:
"Sì, sei bravo, hai messo i fiori
coi lor petali a colori,
ma cambiare i fiori in frutti
alberello, non saprai"
Re:L'angolo della poesia
« Risposta #21 il: 08 Ago 2023, 13:31 »
Al compleanno della suocera, se volete fare un figurone.



Sora Mari’, avete lavorato
So tant’ anni che state a fatica’
E prima che se famo sto gelato
Un pensiero ve volevo dedica’
70 anni non so’ mica bruscolini
So’ tanti, so’ numeroni
Pe’ cui chiede a figli e nipotini
Un rimborzo de sfascio de co.jo.ni



Re:L'angolo della poesia
« Risposta #22 il: 08 Ago 2023, 14:16 »
titolo: Murigno

Allora predicava come un santo,
pareva che dicesse per davero
pareva che credesse a tutto quanto:
chi annava a immagginà che ne la mente
je ce covava er libbero pensiero,
o, pe’ di’ mejo, nun ciaveva gnente?
Re:L'angolo della poesia
« Risposta #23 il: 08 Ago 2023, 14:19 »
titolo: essi, Noi

Me fa: appena ch t’hai fatta l’iniezzione
parti; e te faie tutti sogni belli;
te sembri n’antro, senti l’emozzione
de li sogni proibiti, proprio quelli…
Ie dico: pe fa come st’impuniti
me basta lavorà de fantasia:
vedessi tu che sogni proibiti
quanno che sto vicino a Lisa mia….
Ma nun perdo di vista la realtà
e ci ho pure la speranza d’arivà!
Re:L'angolo della poesia
« Risposta #24 il: 08 Ago 2023, 22:39 »
titolo: Murigno

Allora predicava come un santo,
pareva che dicesse per davero
pareva che credesse a tutto quanto:
chi annava a immagginà che ne la mente
je ce covava er libbero pensiero,
o, pe’ di’ mejo, nun ciaveva gnente?


IL SIGNOR MOURINHO (o L’INFELICITA’ DOPO UN DERBY PERSO)

Signor Mourinho, forse a quest’ora
il pianto trasfigura il tuo bel volto iberico.
Tu, così speciale, feroce ed anche lirico,
tu, trascinator di un popolo che ora
furente ti sfancula -con enfasi sonora-
in quel paese osceno che, per pudor, non dico.

Hai perso la tua guerra, subendo pure scorno
nel derby che equivale a un Giudizio Universale.
Provasti ciò che prova l’attor di scene porno
quando l’uccel padulo da tergo -ahimè- lo assale.
Ahi! Che dolor pungente, eterno, senza ritorno!
Dolor come di piaga su cui è cosparso il sale.

Sfuggita la Vittoria, svanì con lei Speranza.
Vagabondavi afflitto dai tuoi pensieri grevi,
e negli spogliatoi perdesti ogni jattanza:
avevi sguardo attonito, e più non sorridevi
nel mentre che i laziali, dalla vicina stanza
un po’ ti perculavano con canti e motti brevi.

E in questa crudelissima giornata settembrina
la valle di Trigoria, dove il Demonio ha casa,
ti appare somigliante a squallida latrina
che l’acqua delle fogne inonda e infine intasa.
Sul Centro Bernardini, presagio di rovina,
tre avvoltoi volteggiano (ed anche un Condor pasa…).

Centro sportivo buio, depresso e inabitato!
Con le bacheche vuote, impolverate e smorte…
T’assale il tanfo antico di quelle stanze morte
e l’acre esalazione d’un bonsai dimenticato.
Un luogo che è epicentro di zella e malasorte,
presagio apocalittico di un mondo desolato.

Ecco -pensavi affranto- questa qui è trigoria,
un circo felliniano di guitti difettosi.
Tu vi giungesti in Vespa, araldo di Vittoria,
accolto dagli osanna degli isterici tifosi.
Or sei rimasto a piedi, relitto della Storia
(e forse afflitto pure da un principio di nevrosi).

Hai fatto un testamento che adesso qui divulgo,
parole alquanto amare e dal tremendo suono:
“Io voglio ricordare a questo ingrato volgo
che un tempo fui Speciale, un Re assiso in trono.
Poi scelsi l’aesse roma, ed ora me ne dolgo,
perché chi abbraccia il Male non merita perdono”.

“Mi sento sotto un treno, e solo mi consòlo
fumandomi sostanze che poi mi sento sciallo.
Le agiografie del Zazza, il tweet con il ghiacciolo:
mi nausea ogni ricordo di ciò ch’è rosso e giallo.
Non voglio più tormenti, adesso voglio solo
salire sulla Vespa e tornare in Portogallo”.

(Guido Gozzano)


Re:L'angolo della poesia
« Risposta #25 il: 08 Ago 2023, 23:54 »

Sei quasi brutta, priva di lusinga
nelle tue vesti quasi campagnole,
ma la tua faccia tonta e casalinga,
ma i bei capelli di color di sole,
attorti in minutissime trecciuole,
ti fanno un tipo di beltà fiamminga....

(Guido Gozzano)
Re:L'angolo della poesia
« Risposta #26 il: 09 Ago 2023, 07:21 »
Avevo paura ad entrare nel topic, e invece...
Re:L'angolo della poesia
« Risposta #27 il: 11 Ago 2023, 12:16 »
“Chi di speranze vive, disperato muore”
dice un proverbio famoso nei paesi.
E queste parole, che escono dal cuore,
son vere ancor di più per i corropolesi.
E allora è con magnum gaudium che io qui v’ annunzio
Il calendario seria A Tim del Vate, il gran D’Annunzio.


AGOSTO, ANDIAMO

Agosto, andiamo. E’ tempo di calendario.
Ora in terra d’Abruzzo i miei corropolesi
già sognano un qualcosa di extraordinario,
pregustano trionfi da troppo tempo attesi.

E vanno pel tratturo antico, rotto e brullo
fantasticando fulmini e promettendo tuoni
col gregge ch’è guidato dal portoghese bullo
e accanto a sé l’esperto in lingue Zazzaroni.
 
Ma poi, quando a settembre principia il campionato
(dopo ‘nà partenza che non sempre riesce a razzo)
le pecore smarriscono ben presto il lor tracciato,
e come al Gratta e Vinci non vincono un bel… nulla.

Ahimè, com’è crudele ( e un po’ laziale) il Fato,
che tutti quanti i sogni di mezza estate annulla…
Marione dipoi l’insulta, li butta sempre nella fanga:
“Vi voglio tutti in campo, si, ma a lavorar di vanga!”





Re:L'angolo della poesia
« Risposta #28 il: 11 Ago 2023, 18:44 »
L'alta lirica del Vate richiama un'altra lirica, l'opera, che nelle sapienti mani del maestro Verdi seppe lasciare per un momento le ambientazioni nelle illustri corti antiche piene di re, principi, principesse, cavalieri, ieratici sacerdoti, per calarsi in contesti più attuali, addirittura portando in scena personaggi traviati dai rutilanti sogni di scudetti agostani, i quali trovano riscatto nell'alta arte del genio di Busseto.

TORRI
Folliero! Folliero! Offerta vana è questa!
Povera riomma, sola, abbandonata
In questo merdoso deserto
Che appellano Trigoria,
Che spero or più?
Che far degg’io?
Morata!
Dei tornelli ne’ vortici perir!
Beltran!

Sempre libero vogl’io
Folleggiare ma mai ‘na gioia,
Aaa riomma è dii difosi
Pei tratturi valvibratesi.
Nasca il giorno, o il giorno muoia,
Nei miasmi de trigoria,
A scudetti sempre nuovi
Dee volare il mio pensier.

MURIGNOLO
La riomma è palpito …

TORRI
Oh!

MURIGNOLO
… della cloaca intera,…

TORRI
Oh! riomma!

MURIGNOLO
Boriosa, altera,
Croce e mestizia al cor.

TORRI
Folliero! Folliero!
Frikki!
Sempre libero vogl’io
Folleggiare ma mai ‘na gioia,
Aaa riomma è dii difosi
Pei tratturi valvibratesi.
Nasca il giorno, o il giorno muoia,
Nei miasmi de trigoria,
A scudetti sempre nuovi
Dee volare il mio pensier.

Offline Tarallo

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Re:L'angolo della poesia
« Risposta #29 il: 11 Ago 2023, 19:41 »
:rotfl2: :lol: spettacolo
Re:L'angolo della poesia
« Risposta #30 il: 16 Ago 2023, 18:37 »
BUCHI NELLA SABBIA

Puoi incontrarli in ogni posto
nel raccordo, ma anche fuori,
romanisti che ogni agosto
già si senton vincitori.
Tra le sdraio e gli ombrelloni
con palette e tanta rabbia
vi allenate, pupazzoni,
a far buchi nella sabbia.

Romanisti, anime elette,
sempre pronti ai piagnistei
mi sembrate tante Giuliette
in attesa dei Romei.
Somigliate pari pari
a leoni chiusi in gabbia
o piuttosto a dei somari
che fan buchi nella sabbia.

Respirate già la gloria,
lo sapete per istinto:
c’è sentore di vittoria
ve l’ha detto pure Pinto.
Siete i mejo fino a settembre
(chi non crede abbia la scabbia)
ma alla fine, come sempre
fate buchi nella sabbia
.


(Ernesto Ragazzoni, Ballata)

Re:L'angolo della poesia
« Risposta #31 il: 24 Ago 2023, 22:59 »
Narrar i fatti e le imprese dell'icona giallorossa
è un po' come sparare su ambulanza crocerossa.
L'icona della Sudde, cavaliere di Trigoria,
per tanti tanti anni rincorse la vittoria.
Sognava allori e coppe, e invece la pijò in quel posto
meritando le corrosive rime di Lodovico Ariosto.



IL CAPITAN FURIOSO

Le gesta, le illusion, l’arme, i dolori,
gli sputi, l’audaci imprese io canto
del grande Capitano i cui furori
si trasformaron presto in bile e pianto.

Dirò di Totti in un medesmo tratto
cosa non detta in prosa mai, né in rima;
che per dolor divenne furioso e matto
come a nessun altro accadde prima.

Un dì il Capitano, gagliardo ed ambizioso,
guardando la bacheca rimase pensieroso.
“Di polvere ne ho tanta, di gloria ne ho ben poca,
bramo una grande impresa, voglio un trofeo d’Europa!

Ordunque il nostro eroe, con sogni di vittoria,
partì spavaldo e fiero diretto in Inghilterra.
“Del grande Giulio Cesare rinverdirò la gloria!
Sarò famoso ovunque! in mare, in cielo e in terra!”

Sbarcato a Mancesterre, prepara la battaglia:
regale è il suo contegno, ed il suo sguardo è fiero
“difendo l’onor trigorico e quello dell’Itaglia.
Son come Toto Cutugno, sono itagliano vero!”

Ma il Fato che è crudele (e forse un po’ laziale)
non dimostrò pietà, né a Totti né a nessuno.
I barbari di Manchester, con furia d’animale
il Capitan travolsero, e alfin fu 7 a 1.

Il Capitan furioso, quel tardo pomeriggio,
fu vinto, certo si, ma anche un po’ turbato.
Pensando di essere a Wimbledon, rispose stralunato:
“Ho perso solo un set, poteva andare peggio!”

Nel cor del Capitano covava la vendetta.
Fu cova molto lunga, di giorni, anni e mesi.
Ma un giorno, all’improvviso, con calma un po’ sospetta
a Roma comparirono i truci Bayernesi.

 “Stavolta ve lo giuro, lo dico al mondo intero
vedrete chi è che vince, se Totti scende in campo!
In nome di Testaccio e del romano Impero
i barbari cadranno, stavolta non han scampo!”

Ma il dì della contesa (per Giove e per Nettuno!)
partita non ci fu, ma solo nuovo strazio:
il barbaro infierì, fu ancora 7 a 1
“Non ho più dubbi, ormai, il Fato è della Lazio!”

Di nuovo passaron mesi (si sa, il tempo vola)
e un dì dall’Arno scesero con facce poco buone
etruschi infagottati nella casacca viola
per affrontare Totti in singolar tenzone.

“Vogliono battaglia? Ebben, battaglia sia!”
Proclama il Capitano con tono battagliero.
“Gli Etruschi di Firenze saran spazzati via
Io sono un gladiator, seppur con titoli zero!”



Ma presto la disfida prese maligna piega
e dagli spalti avversi s’udir blasfemi cori:
“Stò Totti –senza offesa- ci pare un gran sega
Ma quale Re di Roma, è solo il Re dei bori”.

Alfine la disfida si trasformò in disfatta.
Silente il Circo Massimo, per strada calma piatta.
I laudator di corte,  gli scribi prezzolati,
perdetter la favella (financo Mensurati).

Sconfitto, il Capitano, se ne tornò a Trigoria.
“Ho perso in tutta Europa, m’hanno ridotto a fette,
ma il Re di Roma vive, e ancora cerca gloria,
al bar dei Cesaroni trionferò a Tresette!!”

Finisce qui il racconto del Capitan furioso,
forse non molto sveglio, di certo un po’ borioso.
Rincorse invan la gloria dall’Alpi a Capo Bon,
voleva alzar la Coppa, alzò solo l’I-Phone
.

(Messer Lodovico Ariosto, Il Capitan furioso)

Re:L'angolo della poesia
« Risposta #32 il: 24 Ago 2023, 23:29 »
:clap:

Diciamo che essi, prima di alzare il trofeo più trofeo del mondo, hanno patito anche rovesci clamorosi con squadre salmonaresche.

Santi che ci salvano a Bodo non ce n’è
E ci hanno fatto un mazzo grande
Faccio il turnover e di riserve buone tre manco ce n’è
Dormon sull’erba e i norvegesi intorno a me
Ce l’hanno fatto un mazzo grande
Ai nostri guai si sono aggiunti i loro gol, sbagliati e no

A modo mio avrei bisogno di un trofeo anch’io
A modo mio, però il bonsai mica l’ho vinto io

Una panchina vera e propria non ce l’ho
E ci hanno fatto il mazzo grande
A chi mi crede prendo soldi e un gioco do quando ne ho
Con me fischietti generosi non ce n’è
Rubo un rigore al derby e piango
E meno male che di bello ancora c’è, e giacomèl

A modo mio questo ingaggio l’ho voluto io
A friski bene l’ho spennato io
Ma al mio compenso non rinuncerò mai mai

A modo mio lo special six to one so’ diventato io
Riserve buone per coprirci non ne ho
E ci hanno fatto il mazzo grande

E se kumbulla non ha il passo di dodò io che ci fo
E se non ci sarà più gente come me
Sempre ci fanno un mazzo grande
Un sei a uno o un sette a uno sempre c’è pronto per me.

Re:L'angolo della poesia
« Risposta #33 il: 24 Ago 2023, 23:42 »

Santi che ci salvano a Bodo non ce n’è
E ci hanno fatto un mazzo grande
Faccio il turnover e di riserve buone tre manco ce n’è
Dormon sull’erba e i norvegesi intorno a me
Ce l’hanno fatto un mazzo grande
Ai nostri guai si sono aggiunti i loro gol, sbagliati e no

A modo mio avrei bisogno di un trofeo anch’io
A modo mio, però il bonsai mica l’ho vinto io


Se fosse ancora vivo, Lucio Dalla ti assumerebbe come paroliere  :clap: :rotfl2:

Re:L'angolo della poesia
« Risposta #34 il: 25 Ago 2023, 02:27 »
ANTOLOGIA DI SPOON RIVER


Dove sono Ciccio, Maurizio, Jack Daniel's e Frangiesco,
lo scarparo, lo iellato, l'ubriacone, il pieno di boria?
Tutti, tutti dormono sulla collina,
tutti dormono sulla collina di trigoria.


Ciccio Graziani

La maga un dì predisse: "Attento, Ciccio, attento!
perchè non sempre il tuo destino sarà rosa"
Ed infatti la mia sorte mutò qual piuma al vento:
prima trionfai nel Toro, ma con la Lupa fu tutt'altra cosa.

Tutto accadde in quella notte di Coppe e di Campioni:
ero a undici metri dall'ingresso nella Storia,
fantasticavo un Circo Massimo invaso da milioni,
e la mia statua, solenne, nel centro di Trigoria.

Ricordo ancora: presi la rincorsa e poi accadde il peggio,
la palla non centrò la porta ma finì dentro il parcheggio.
Il sogno era svanito, carissimi fratelli,
e dopo la Coppa perdetti anche i miei capelli.


Maurizio Turone

Tu hai perso i capelli, Ciccio, io persi il Paradiso
quando il mio gol, che sarebbe stato eterno,
non fu convalidato da quell'arbitro impreciso
e così mi ritrovai scaraventato nell' Inferno.

E ora dalla polvere levo la mia protesta:
quella palla in rete tutti la vedeste!
Ma l'unica vendetta che ormai oggi mi resta
è veder quell'arbitro colpito da cacarella e peste.

Il tempo passa, ma il dolor non si cancella;
l'ingiustizia fu grande, non merita perdono.
E ancor oggi, guardando la moviola da una stella,
io vi confermo: "Il gol di Turone è bbono!".


Jack Daniel's

Ero romano de Ostia, non certo tra i più cauti,
perchè fin dall'asilo ero un pischello strano:
gli altri si immaginavano pompieri o astronauti,
io invece avevo un sogno: fare il Capitano.

Così, a 15 anni, mi imbarcai sopra un bel cargo
assunto come mozzo, ambizioso e puro
ma l'ammiraglio mi gelò, appena preso il largo:
"Vuoi esser Capitano? Certo, Danielì, forse in futuro..."

Offeso ed umiliato, trattato da accattone
affogai il dolore in tanto, tanto whisky.
"Se il mare mi respinge, mi butto sul pallone,
divento Capitano, e senza tanti rischi".

Ma il calcio, come il mare, sa essere crudele,
vent'anni di gavetta mangiando pane e fiele.
Per colpa di Frangiesco (e a dirlo mi vergogno)
la fascia bianca al braccio rimase solo un sogno.


Frangiesco

Giaccio nella tomba accanto a Danielino
e ancora mi commuove il suo fatal destino.
Comprendo il suo dolore, ma per volontà divina
giocai fino a ottant'anni, immerso in naftalina.

E quando salii in cielo, allo stadio Paradiso,
San Pietro sul portone mi accolse con sorriso:
"Oh, ecco il Capitano, evviva, evviva, evviva!
Puoi benedire tutti, ma non con la saliva!"

Il Paradiso è bello, mi fanno tante feste,
c'ho pure la divisa, che qui è bianco-celeste.
Ma anche in questa pace mi resta un cruccio eterno:
l'atroce Coppainfaccia, che per me vale l'inferno
.

(Edgar Lee Masters)


Offline Tarallo

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Re:L'angolo della poesia
« Risposta #35 il: 25 Ago 2023, 07:20 »
Livelli altissimi.

Quando morirà il topic, è d’uopo la raccolta
Per impedir con forza che il tutto si disperda.

Visto che ho la parola, lo dico un’altra volta
Sempre forza la Lazio, e sempre romammerda
.
Re:L'angolo della poesia
« Risposta #36 il: 25 Ago 2023, 10:24 »
Quando morirà il topic, è d’uopo la raccolta
Per impedir con forza che il tutto si disperda.

Visto che ho la parola, lo dico un’altra volta
Sempre forza la Lazio, e sempre romammerda
.

Anche questa è pura poesia, secca, senza fronzoli. Vi si percepisce nitidamente l'eco dell'ermetismo montaliano :)
Re:L'angolo della poesia
« Risposta #37 il: 26 Ago 2023, 23:04 »
Scagliare pallido e assorto
pure col Verona tecnicamente morto
e come moroso debitore di Equitalia
perdere tutto, con scorno e con infàmia.

Alla Garbatella, lungo il Muro Torto,
o affacciati al balcone di un palazzo
guardare i romanisti piegati da sconforto
pure quest'anno non vinceranno un tazzo.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
odore di licheni e coppainfaccia
in una vita che è eterna figuraccia.


(Eugenio Montale, dalla raccolta Ossi di seppia)


Re:L'angolo della poesia
« Risposta #38 il: 26 Ago 2023, 23:41 »
O romanaro
Dalla fatale Verona ad Ascoli
Chissà se pur non Pascoli...


Trigoriesi in maglie chiare
Bianche bianche
Io vedea ben scajare
E neanche
Dà speranze, un recupero vergogna
Ma sfacelo.

Volgi gli occhi e credi in cielo
Di vedere
Nuovo acquisto londinese
Nero nero
Che ti porta scudo in sogno
Giù dal cielo!
Re:L'angolo della poesia
« Risposta #39 il: 26 Ago 2023, 23:45 »
 :clap:  :srm::band1:
 

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