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Varie / General => Temi => Discussione aperta da: leomeddix il 07 Ago 2023, 16:54

Titolo: L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 07 Ago 2023, 16:54
Vogliamo aprire qui un topic di poesie, scritte dai nostri netters (ma sono accetti anche poeti 'di mestiere'), su un argomento particolare: il calcio. Un modo divertente per ripercorrere gli avvenimenti sportivi del nostro Paese e soprattutto della sua Capitale (e che servirà anche per riunire in un solo topic le poesie già apparse in modo sparpagliato sul forum). Apro con un sonetto ispirato ad un componimento di Trilussa, ed apro con lui per due motivi: anzitutto Trilussa è stato il cantore più arguto, irriverente, eppure malinconico della Capitale di inizio Novecento; ma anche perché LazioWiki -grazie soprattutto all'impegno del presidente onorario, il nostro Quintino- è entrata in possesso di documenti, materiale fotografico e testimonianze orali che dimostrerebbero la lazialità di Trilussa (ma su tale argomento potrà meglio parlarci lo stesso Quintino). Del resto, questo grande poeta non poteva certo essere romanista, dato che in quell'epoca i romanisti non esistevano ancora, e gli antenati di quelli attuali giocavano a ruzzola nei prati di Villa Borghese -mentre noi già correvamo dietro ad un pallone di cuoio negli spazi mitici di Piazza della Libertà.
Partiamo allora nel nostro lungo viaggio con Li Stemmi. E buon divertimento a tutti.


LI STEMMI

Bisogna che lo stemma corrisponna
ar nome istesso a furia de pupazzi,
bianchi, rossi, turchini, pavonazzi,
tutti inquadrati in d'una cosa tonna.

Li Colonna che cianno? Una colonna.
Presempio, la famija Ficarazzi
cosa credi che tienghi? Quattro razzi
còr un ber fico in mano d'una donna.

I corropolesi, invece, sopra le tute
cianno pè stemma nà sagoma de lupa
che nell'antica Roma simboleggiò le prostitute.

Anco er colore, cor tempo, se cancella.
La porporina casca, er giallo pure,
e sullo stemma -che porta pure zella-
resta nà cagna cò sotto dù creature.




(https://www.attualita.it/wp-content/uploads/2021/10/cultura-trilussa-ott-21.jpg)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: StylishKid il 07 Ago 2023, 17:29
Per sfuggire del mondo
i tristi mali
Si voli in alto
con un paio d'ali
Lasciando a terra
Gli striscianti mostri
L'anima de li mejo mortacci vostri
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: Quintino il 07 Ago 2023, 17:30
Ottima iniziativa. Vi leggerò con piacere.
LazioWiki pubblicò tempo fa un articolo che dava sostanza al sospetto che Trilussa non fosse soltanto laziale ma che addirittura avesse fatto da testimonial, in divisa laziale, alle Olimpiadi che si sarebbero dovute svolgere a Roma nel 1908. Per motivi economici questa iniziativa portata avanti dal nostro più grande presidente, il cav. Fortunato Ballerini, non si concretizzò e i Giochi furono assegnati a Londra.
Nelle more di ricerche accurate su questo periodo storico ci passò tra le mani una foto e...
https://www.laziowiki.org/wiki/Trilussa_e_il_podista_ignoto
Leggete questo articolo. E' un romanzo giallo.
Sia Repubblica che Il Corriere della Sera hanno pubblicato questa mia ricerca, scritta con la collaborazione di tutta LW, e un aspetto sconosciuto e inedito di Trilussa è venuto alla luce.
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 07 Ago 2023, 17:35
Citazione di: StylishKid il 07 Ago 2023, 17:29
Per sfuggire del mondo
i tristi mali
Si voli in alto
con un paio d'ali
Lasciando a terra
Gli striscianti mostri
L'anima de li mejo mortacci vostri

Bello il sonetto, ma l'ultima riga è vera poesia  :clap:
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: StylishKid il 07 Ago 2023, 17:36
Purtroppo non è mia, l'ho rubacchiata.
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 07 Ago 2023, 17:59
Citazione di: StylishKid il 07 Ago 2023, 17:36
Purtroppo non è mia, l'ho rubacchiata.

Vale lo stesso :). "La poesia non è di chi la scrive...è di chi gli serve".

(Massimo Troisi, Il postino)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 07 Ago 2023, 20:16
E dopo Trilussa, nel nostro viaggio poetico non poteva mancare Gioachino Belli, il poeta che ha cantato con realismo ed umanità lo spirito salace e disincantato della plebe romana durante l'epoca papalina.
"Non casta, non pia talvolta, sebbene devota e superstiziosa, apparirà la materia e la forma: ma il popolo è questo e questo io ricopio"
Ecco a voi, allora, il sonetto S.P.Q.R.


S.P.Q.R.

Quell'esse, pi, ccù, erre inarberate
sur portone de quasi oggni palazzo,
quelle so quattro lettere der càzzo,
che nun vonno dì ggnente, compitate.

M'aricordo però che da regazzo,
cuanno leggevo a forza de frustate,
me le trovavo sempre appiccicate
nell'abbecedario tutte in un mazzo.

Ma un giorno a un romanista venne l'estro
de dimannanne un po' la spiegazzione
a don Furgenzio, che era er mì maestro.

Ecco che je rispose don Furgenzio:
"Ste lettre vonno dì, mio somarone
Senad PopulusQue Romanus". E fu silenzio.
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: alasinistra il 07 Ago 2023, 20:56
Chi nun vò puzzà dde lupo
nun se ne metti la pelle.

Trilussa
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: biancocelestedentro il 07 Ago 2023, 21:06
Topic bello almeno quanto l'altro. Non so se riesco a recuperare tutte le stronzate che ho scritto nel tempo perché vai a capire dove le ho salvate, se le ho salvate. Ispirata alla struggente San Martino di Carducci, ecco un ricordo struggente del 26 maggio visto dai nostri merdosi dirimpettai.

SAN FILIPPO NERI

La coppa ai sette colli
Giocavo cor Laziale
Lo scrisse anche il giornale:
Stelletta conquistar.

Ma appresso d'un ingorgo
Marchigno e Lobont chini
Veggo, quali abomini!,
Senad che va a segnar.

Quindi a 'na ceppa appesi
La mano, il laziale intanto
Sul volto mio va alzando
La coppa e festeggiar.

Ce l'hanno fatto a cubi
Oppure ad emisferi
Rivalsa a sti dispiaceri
Giammai non ci può star.
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: alasinistra il 07 Ago 2023, 21:08
Iddio manna er freddo
seconno li panni
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 07 Ago 2023, 21:16
Citazione di: alasinistra il 07 Ago 2023, 20:56
Chi nun vò puzzà dde lupo
nun se ne metti la pelle.

Trilussa

L'UGUAGLIANZA
Fissato ne l'idea de l'uguajanza
nà Lupa disse all'Aquila: "Compagna,
siccome te ne stai su pe la montagna
bisogna che abbolimo 'sta distanza:
perchè nun è nè giusto nè civile
ch'io stia fra la monnezza d'un cortile,
ma sarebbe più commodo e più bello
de vive ner medesimo livello".

L'Aquila rispose: " Si, perdìo,
accetto volentieri la proposta:
volemo fa' amicizzia? So' disposta:
ma nun pretenne che m'abbassi io.
Se tu te senti la forza necessaria
pija la rincorsa e viettene per aria:
ma se poi nun ce la fai, mia bella pupa,
io seguito a fa' l'Aquila, e tu la Lupa".

"Che superbia che cià! Chi sarà mai!"
- disse la Lupa seccata de la cosa -
"Lei nun se vô abbassà'! Brutt'ambizziosa!
L'ommini, in questo qui, so' mejo assai.
Conosco, per esempio, un Cappetano
che a Trigoria c'ha lo stile d'un sovrano:
è vero che sputa e scalcia come un mulo,
però che classe quando se la pija 'nder...
"

(Trilussa)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 07 Ago 2023, 21:19
Citazione di: biancocelestedentro il 07 Ago 2023, 21:06

SAN FILIPPO NERI

La coppa ai sette colli
Giocavo cor Laziale
Lo scrisse anche il giornale:
Stelletta conquistar.

Ma appresso d'un ingorgo
Marchigno e Lobont chini
Veggo, quali abomini!,
Senad che va a segnar.

Quindi a 'na ceppa appesi
La mano, il laziale intanto
Sul volto mio va alzando
La coppa e festeggiar.

Ce l'hanno fatto a cubi
Oppure ad emisferi
Rivalsa a sti dispiaceri
Giammai non ci può star.

Applausi!!!  :clap:
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: alasinistra il 07 Ago 2023, 21:21
Er sorcio (riommico) ch'era arifreddato
na cibatta pijò ppe pecorino.
Poi ce penzò: "forse me so sbajato
ma o sarà che sto arifreddato
o sarà er profumo ch'è sofisticato"!
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 07 Ago 2023, 21:28
Noi laziali siamo un popolo di poeti, santi ed allenatori :)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: biancocelestedentro il 07 Ago 2023, 22:14
Poteva mancare un omaggio a ibagnez sulle note di chitarra romana proprio oggi?

Dietro il culo di ibagnez,
lesto Manuel v'appare
"Solitario però
ora lo presso un po'
Lo costringo a sbagliare."

E un pallone vagante
Fu piazzato lassù,
Questo derby romano
L'ha sbloccato Cirù!

Con la faccia un po' tamarra
Ora piangi per tre ore
'na squadretta, senza cuore,
Tre fischioni mette giù.

Se segnava anche Muriqi
All'Ariccia stamattina
Una folla pellegrina
Che dal ponte vola giù

E tra ibagnez che dorme
veretù che cammina
giunge il Mago perché
'na doppietta per te
che travolge il tuo cuor

rizzitello lontano
si massaggia laggiù
Questo derby romano
l'ha beccato nel cu'

Con la faccia un po' tamarra...
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: biancocelestedentro il 07 Ago 2023, 22:28
Citazione di: leomeddix il 07 Ago 2023, 17:59
Vale lo stesso :). "La poesia non è di chi la scrive...è di chi gli serve".

(Massimo Troisi, Il postino)

Appunto, ma non mi ricordo se questa l'ho copiata da te perché mi pare che a suo tempo scrivesti qualcosa sul tema del Piave.

Candreva dava a Mauri
Calmo e placido un passaggio
Sulla tre quarti il 26 di maggio
E subito correva verso il fondo e la bandiera
Per aggirar la riommica barriera.

E lesto anticipando tutti quanti
La palla Mauri gli rimise avanti.

Capiva Lulic quell'idea feconda
E si lanciava in area come fionda
Crossò Candreva con tocco leggero
Lulic s'avventa e segna l'uno a zero!

Il cappetano triste
Non "crese" a quell'evento
Piangeva ed era pieno di sgomento
Vince il laziale ha visto
Con la coccarda in petto
E la stelletta irruppe nel suo retto.

La coppa si schiantava alla sua fronte
Ed all'Ariccia s'è riempito il ponte!
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 07 Ago 2023, 22:54
Citazione di: biancocelestedentro il 07 Ago 2023, 22:28
Appunto, ma non mi ricordo se questa l'ho copiata da te perché mi pare che a suo tempo scrivesti qualcosa sul tema del Piave dell'Aniene


LA CANZONE DELL'ANIENE

L'Aniene mormorava
calmo e placido al passaggio
dei romanisti il 26 di maggio.
Il bobolo sperava
di aggiunger la stelletta
sulle bandiere e poi sulla maglietta...

Svegli passaron quella notte in tanti,
sicuri del trionfo, stì arroganti!

S'udiva intanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.
Era un presagio triste, atroce e nero...
L'Aniene mormorò:
"Finisce uno a zero!"

Intanto a Ponte Milvio, poco prima la battaglia
in cielo apparve il volto di Chinaglia.
I riommici pensarono sgomenti ed in silenzio
"Voi vede che finimo come Massenzio?"

La boria presto tramutò in terrore
e dalla Sud s'intese un brutto odore...

S'udì di nuovo dalle antiche sponde,
sommesso e triste il mormorio de l'onde:
come un singhiozzo amaro per davvero
l'Aniene mormorò:
"Confermo l'uno a zero!!"

E quando cominciò lo scontro epico e maestoso,
il Capitano apparve subito nervoso.
Finchè il soldato Senad, al minuto settantuno
colpì con il mortaio, e fu zero a uno...

Dal tiburtino fino al rione Monti
migliaia si buttaron giù dai ponti

Qualcuno si buttò pure dai tetti
fu il dì della vergogna per i lupetti.
Pei riommici fu come Caporetto
l'Aniene mormorò:
"Io ve l'avevo detto..."


(https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT04VJd0vW6yq4CGMADevQyZDhjV3lmkQPixA&usqp=CAU)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 07 Ago 2023, 23:07
Citazione di: biancocelestedentro il 07 Ago 2023, 22:28
Appunto, ma non mi ricordo se questa l'ho copiata da te perché mi pare che a suo tempo scrivesti qualcosa sul tema del Piave.

Comunque pure la tua è bellissima  ;)

Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: biancocelestedentro il 07 Ago 2023, 23:09
Citazione di: leomeddix il 07 Ago 2023, 23:07
Comunque pure la tua è bellissima  ;)

Grazie, maestro! :beer:

Vabbè per stasera basta cazzate che domani mattina la sveglia è puntata alle 6.30.
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 08 Ago 2023, 11:03
IL PIU' BELLO DEI MARI

Il più bello dei mari, più bello di Fregene,
è quello che non navigammo (finito il cherosene).
Il più bello dei nostri figli, caro ai nostri dei,
fu l'apollineo bimbo che di nome fa Taddei.
I più belli dei nostri giorni, mannaggia a quella tr[...],
non li abbiamo ancor vissuti, per noi non c'è mai gioia...
La più bella delle coppe, ci piaccia o non ci piaccia,
l'abbiamo vista un maggio, ma la prendemmo in faccia.

(Nazim Hikmet)

(https://3.bp.blogspot.com/-KXkEjc5FXdM/WWJTtVtLcQI/AAAAAAAACGI/teXaYFpJFnUjBSKqxqtO4QiSCobyjiwEgCLcBGAs/w640-h356/NAZIM%2BHIKMET.jpg)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: LeonKennedy il 08 Ago 2023, 13:25
Un ciliegio grande e bello
disse a un piccolo alberello:
"Sì, sei bravo, hai messo i fiori
coi lor petali a colori,
ma cambiare i fiori in frutti
alberello, non saprai"
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: StylishKid il 08 Ago 2023, 13:31
Al compleanno della suocera, se volete fare un figurone.



Sora Mari', avete lavorato
So tant' anni che state a fatica'
E prima che se famo sto gelato
Un pensiero ve volevo dedica'
70 anni non so' mica bruscolini
So' tanti, so' numeroni
Pe' cui chiede a figli e nipotini
Un rimborzo de sfascio de co.jo.ni



Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: alasinistra il 08 Ago 2023, 14:16
titolo: Murigno

Allora predicava come un santo,
pareva che dicesse per davero
pareva che credesse a tutto quanto:
chi annava a immagginà che ne la mente
je ce covava er libbero pensiero,
o, pe' di' mejo, nun ciaveva gnente?
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: alasinistra il 08 Ago 2023, 14:19
titolo: essi, Noi

Me fa: appena ch t'hai fatta l'iniezzione
parti; e te faie tutti sogni belli;
te sembri n'antro, senti l'emozzione
de li sogni proibiti, proprio quelli...
Ie dico: pe fa come st'impuniti
me basta lavorà de fantasia:
vedessi tu che sogni proibiti
quanno che sto vicino a Lisa mia....
Ma nun perdo di vista la realtà
e ci ho pure la speranza d'arivà!
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 08 Ago 2023, 22:39
Citazione di: alasinistra il 08 Ago 2023, 14:16
titolo: Murigno

Allora predicava come un santo,
pareva che dicesse per davero
pareva che credesse a tutto quanto:
chi annava a immagginà che ne la mente
je ce covava er libbero pensiero,
o, pe' di' mejo, nun ciaveva gnente?


IL SIGNOR MOURINHO (o L'INFELICITA' DOPO UN DERBY PERSO)

Signor Mourinho, forse a quest'ora
il pianto trasfigura il tuo bel volto iberico.
Tu, così speciale, feroce ed anche lirico,
tu, trascinator di un popolo che ora
furente ti sfancula -con enfasi sonora-
in quel paese osceno che, per pudor, non dico.

Hai perso la tua guerra, subendo pure scorno
nel derby che equivale a un Giudizio Universale.
Provasti ciò che prova l'attor di scene porno
quando l'uccel padulo da tergo -ahimè- lo assale.
Ahi! Che dolor pungente, eterno, senza ritorno!
Dolor come di piaga su cui è cosparso il sale.

Sfuggita la Vittoria, svanì con lei Speranza.
Vagabondavi afflitto dai tuoi pensieri grevi,
e negli spogliatoi perdesti ogni jattanza:
avevi sguardo attonito, e più non sorridevi
nel mentre che i laziali, dalla vicina stanza
un po' ti perculavano con canti e motti brevi.

E in questa crudelissima giornata settembrina
la valle di Trigoria, dove il Demonio ha casa,
ti appare somigliante a squallida latrina
che l'acqua delle fogne inonda e infine intasa.
Sul Centro Bernardini, presagio di rovina,
tre avvoltoi volteggiano (ed anche un Condor pasa...).

Centro sportivo buio, depresso e inabitato!
Con le bacheche vuote, impolverate e smorte...
T'assale il tanfo antico di quelle stanze morte
e l'acre esalazione d'un bonsai dimenticato.
Un luogo che è epicentro di zella e malasorte,
presagio apocalittico di un mondo desolato.

Ecco -pensavi affranto- questa qui è trigoria,
un circo felliniano di guitti difettosi.
Tu vi giungesti in Vespa, araldo di Vittoria,
accolto dagli osanna degli isterici tifosi.
Or sei rimasto a piedi, relitto della Storia
(e forse afflitto pure da un principio di nevrosi).

Hai fatto un testamento che adesso qui divulgo,
parole alquanto amare e dal tremendo suono:
"Io voglio ricordare a questo ingrato volgo
che un tempo fui Speciale, un Re assiso in trono.
Poi scelsi l'aesse roma, ed ora me ne dolgo,
perché chi abbraccia il Male non merita perdono".

"Mi sento sotto un treno, e solo mi consòlo
fumandomi sostanze che poi mi sento sciallo.
Le agiografie del Zazza, il tweet con il ghiacciolo:
mi nausea ogni ricordo di ciò ch'è rosso e giallo.
Non voglio più tormenti, adesso voglio solo
salire sulla Vespa e tornare in Portogallo".

(Guido Gozzano)


(https://pbs.twimg.com/media/E3bQ6kAWEA0CNdx.jpg)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 08 Ago 2023, 23:54
(https://www.dagospia.com/img/foto/09-2018/totti-spot-dash-3-1060299.jpg)

Sei quasi brutta, priva di lusinga
nelle tue vesti quasi campagnole,
ma la tua faccia tonta e casalinga,
ma i bei capelli di color di sole,
attorti in minutissime trecciuole,
ti fanno un tipo di beltà fiamminga....

(Guido Gozzano)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: WhiteNoise il 09 Ago 2023, 07:21
Avevo paura ad entrare nel topic, e invece...
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 11 Ago 2023, 12:16
"Chi di speranze vive, disperato muore"
dice un proverbio famoso nei paesi.
E queste parole, che escono dal cuore,
son vere ancor di più per i corropolesi.
E allora è con magnum gaudium che io qui v' annunzio
Il calendario seria A Tim del Vate, il gran D'Annunzio.


AGOSTO, ANDIAMO

Agosto, andiamo. E' tempo di calendario.
Ora in terra d'Abruzzo i miei corropolesi
già sognano un qualcosa di extraordinario,
pregustano trionfi da troppo tempo attesi.

E vanno pel tratturo antico, rotto e brullo
fantasticando fulmini e promettendo tuoni
col gregge ch'è guidato dal portoghese bullo
e accanto a sé l'esperto in lingue Zazzaroni.

Ma poi, quando a settembre principia il campionato
(dopo 'nà partenza che non sempre riesce a razzo)
le pecore smarriscono ben presto il lor tracciato,
e come al Gratta e Vinci non vincono un bel... nulla.

Ahimè, com'è crudele ( e un po' laziale) il Fato,
che tutti quanti i sogni di mezza estate annulla...
Marione dipoi l'insulta, li butta sempre nella fanga:
"Vi voglio tutti in campo, si, ma a lavorar di vanga!"



(https://www.stilemaschile.it/wp-content/uploads/2016/03/dannunzio-marzo-2016-9.jpg)


Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: biancocelestedentro il 11 Ago 2023, 18:44
L'alta lirica del Vate richiama un'altra lirica, l'opera, che nelle sapienti mani del maestro Verdi seppe lasciare per un momento le ambientazioni nelle illustri corti antiche piene di re, principi, principesse, cavalieri, ieratici sacerdoti, per calarsi in contesti più attuali, addirittura portando in scena personaggi traviati dai rutilanti sogni di scudetti agostani, i quali trovano riscatto nell'alta arte del genio di Busseto.

TORRI
Folliero! Folliero! Offerta vana è questa!
Povera riomma, sola, abbandonata
In questo merdoso deserto
Che appellano Trigoria,
Che spero or più?
Che far degg'io?
Morata!
Dei tornelli ne' vortici perir!
Beltran!

Sempre libero vogl'io
Folleggiare ma mai 'na gioia,
Aaa riomma è dii difosi
Pei tratturi valvibratesi.
Nasca il giorno, o il giorno muoia,
Nei miasmi de trigoria,
A scudetti sempre nuovi
Dee volare il mio pensier.

MURIGNOLO
La riomma è palpito ...

TORRI
Oh!

MURIGNOLO
... della cloaca intera,...

TORRI
Oh! riomma!

MURIGNOLO
Boriosa, altera,
Croce e mestizia al cor.

TORRI
Folliero! Folliero!
Frikki!
Sempre libero vogl'io
Folleggiare ma mai 'na gioia,
Aaa riomma è dii difosi
Pei tratturi valvibratesi.
Nasca il giorno, o il giorno muoia,
Nei miasmi de trigoria,
A scudetti sempre nuovi
Dee volare il mio pensier.
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: Tarallo il 11 Ago 2023, 19:41
:rotfl2: :lol: spettacolo
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 16 Ago 2023, 18:37
BUCHI NELLA SABBIA

Puoi incontrarli in ogni posto
nel raccordo, ma anche fuori,
romanisti che ogni agosto
già si senton vincitori.
Tra le sdraio e gli ombrelloni
con palette e tanta rabbia
vi allenate, pupazzoni,
a far buchi nella sabbia.

Romanisti, anime elette,
sempre pronti ai piagnistei
mi sembrate tante Giuliette
in attesa dei Romei.
Somigliate pari pari
a leoni chiusi in gabbia
o piuttosto a dei somari
che fan buchi nella sabbia.

Respirate già la gloria,
lo sapete per istinto:
c'è sentore di vittoria
ve l'ha detto pure Pinto.
Siete i mejo fino a settembre
(chi non crede abbia la scabbia)
ma alla fine, come sempre
fate buchi nella sabbia
.


(Ernesto Ragazzoni, Ballata)

Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 24 Ago 2023, 22:59
Narrar i fatti e le imprese dell'icona giallorossa
è un po' come sparare su ambulanza crocerossa.
L'icona della Sudde, cavaliere di Trigoria,
per tanti tanti anni rincorse la vittoria.
Sognava allori e coppe, e invece la pijò in quel posto
meritando le corrosive rime di Lodovico Ariosto.



IL CAPITAN FURIOSO

Le gesta, le illusion, l'arme, i dolori,
gli sputi, l'audaci imprese io canto
del grande Capitano i cui furori
si trasformaron presto in bile e pianto.

Dirò di Totti in un medesmo tratto
cosa non detta in prosa mai, né in rima;
che per dolor divenne furioso e matto
come a nessun altro accadde prima.

Un dì il Capitano, gagliardo ed ambizioso,
guardando la bacheca rimase pensieroso.
"Di polvere ne ho tanta, di gloria ne ho ben poca,
bramo una grande impresa, voglio un trofeo d'Europa!

Ordunque il nostro eroe, con sogni di vittoria,
partì spavaldo e fiero diretto in Inghilterra.
"Del grande Giulio Cesare rinverdirò la gloria!
Sarò famoso ovunque! in mare, in cielo e in terra!"
(https://www.heraldrysinstitute.com/stemmi_nobiliari2022/img/35963/idc/35963/lang/it/Tonti.png)
Sbarcato a Mancesterre, prepara la battaglia:
regale è il suo contegno, ed il suo sguardo è fiero
"difendo l'onor trigorico e quello dell'Itaglia.
Son come Toto Cutugno, sono itagliano vero!"

Ma il Fato che è crudele (e forse un po' laziale)
non dimostrò pietà, né a Totti né a nessuno.
I barbari di Manchester, con furia d'animale
il Capitan travolsero, e alfin fu 7 a 1.

Il Capitan furioso, quel tardo pomeriggio,
fu vinto, certo si, ma anche un po' turbato.
Pensando di essere a Wimbledon, rispose stralunato:
"Ho perso solo un set, poteva andare peggio!"

Nel cor del Capitano covava la vendetta.
Fu cova molto lunga, di giorni, anni e mesi.
Ma un giorno, all'improvviso, con calma un po' sospetta
a Roma comparirono i truci Bayernesi.

"Stavolta ve lo giuro, lo dico al mondo intero
vedrete chi è che vince, se Totti scende in campo!
In nome di Testaccio e del romano Impero
i barbari cadranno, stavolta non han scampo!"

Ma il dì della contesa (per Giove e per Nettuno!)
partita non ci fu, ma solo nuovo strazio:
il barbaro infierì, fu ancora 7 a 1
"Non ho più dubbi, ormai, il Fato è della Lazio!"

Di nuovo passaron mesi (si sa, il tempo vola)
e un dì dall'Arno scesero con facce poco buone
etruschi infagottati nella casacca viola
per affrontare Totti in singolar tenzone.

"Vogliono battaglia? Ebben, battaglia sia!"
Proclama il Capitano con tono battagliero.
"Gli Etruschi di Firenze saran spazzati via
Io sono un gladiator, seppur con titoli zero!"

(http://www.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/01/costume-carnevale-fai-da-te-cavaliere-cartone.jpg)

Ma presto la disfida prese maligna piega
e dagli spalti avversi s'udir blasfemi cori:
"Stò Totti –senza offesa- ci pare un gran sega
Ma quale Re di Roma, è solo il Re dei bori".

Alfine la disfida si trasformò in disfatta.
Silente il Circo Massimo, per strada calma piatta.
I laudator di corte,  gli scribi prezzolati,
perdetter la favella (financo Mensurati).

Sconfitto, il Capitano, se ne tornò a Trigoria.
"Ho perso in tutta Europa, m'hanno ridotto a fette,
ma il Re di Roma vive, e ancora cerca gloria,
al bar dei Cesaroni trionferò a Tresette!!"

Finisce qui il racconto del Capitan furioso,
forse non molto sveglio, di certo un po' borioso.
Rincorse invan la gloria dall'Alpi a Capo Bon,
voleva alzar la Coppa, alzò solo l'I-Phone
.

(Messer Lodovico Ariosto, Il Capitan furioso)

(https://images2.gazzettaobjects.it/methode_image/2015/01/11/Calcio/Foto%20Gallery%20-%20Trattate/B7FVhF4IUAAGMJK-U2022602724838cC--847x458@Gazzetta-Web_mediagallery-page.jpg)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: biancocelestedentro il 24 Ago 2023, 23:29
:clap:

Diciamo che essi, prima di alzare il trofeo più trofeo del mondo, hanno patito anche rovesci clamorosi con squadre salmonaresche.

Santi che ci salvano a Bodo non ce n'è
E ci hanno fatto un mazzo grande
Faccio il turnover e di riserve buone tre manco ce n'è
Dormon sull'erba e i norvegesi intorno a me
Ce l'hanno fatto un mazzo grande
Ai nostri guai si sono aggiunti i loro gol, sbagliati e no

A modo mio avrei bisogno di un trofeo anch'io
A modo mio, però il bonsai mica l'ho vinto io

Una panchina vera e propria non ce l'ho
E ci hanno fatto il mazzo grande
A chi mi crede prendo soldi e un gioco do quando ne ho
Con me fischietti generosi non ce n'è
Rubo un rigore al derby e piango
E meno male che di bello ancora c'è, e giacomèl

A modo mio questo ingaggio l'ho voluto io
A friski bene l'ho spennato io
Ma al mio compenso non rinuncerò mai mai

A modo mio lo special six to one so' diventato io
Riserve buone per coprirci non ne ho
E ci hanno fatto il mazzo grande

E se kumbulla non ha il passo di dodò io che ci fo
E se non ci sarà più gente come me
Sempre ci fanno un mazzo grande
Un sei a uno o un sette a uno sempre c'è pronto per me.

https://www.youtube.com/watch?v=4E-1rkj60Z0
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 24 Ago 2023, 23:42
Citazione di: biancocelestedentro il 24 Ago 2023, 23:29

Santi che ci salvano a Bodo non ce n'è
E ci hanno fatto un mazzo grande
Faccio il turnover e di riserve buone tre manco ce n'è
Dormon sull'erba e i norvegesi intorno a me
Ce l'hanno fatto un mazzo grande
Ai nostri guai si sono aggiunti i loro gol, sbagliati e no

A modo mio avrei bisogno di un trofeo anch'io
A modo mio, però il bonsai mica l'ho vinto io


Se fosse ancora vivo, Lucio Dalla ti assumerebbe come paroliere  :clap: :rotfl2:

Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 25 Ago 2023, 02:27
ANTOLOGIA DI SPOON RIVER


Dove sono Ciccio, Maurizio, Jack Daniel's e Frangiesco,
lo scarparo, lo iellato, l'ubriacone, il pieno di boria?
Tutti, tutti dormono sulla collina,
tutti dormono sulla collina di trigoria.


Ciccio Graziani

La maga un dì predisse: "Attento, Ciccio, attento!
perchè non sempre il tuo destino sarà rosa"
Ed infatti la mia sorte mutò qual piuma al vento:
prima trionfai nel Toro, ma con la Lupa fu tutt'altra cosa.

Tutto accadde in quella notte di Coppe e di Campioni:
ero a undici metri dall'ingresso nella Storia,
fantasticavo un Circo Massimo invaso da milioni,
e la mia statua, solenne, nel centro di Trigoria.

Ricordo ancora: presi la rincorsa e poi accadde il peggio,
la palla non centrò la porta ma finì dentro il parcheggio.
Il sogno era svanito, carissimi fratelli,
e dopo la Coppa perdetti anche i miei capelli.


Maurizio Turone

Tu hai perso i capelli, Ciccio, io persi il Paradiso
quando il mio gol, che sarebbe stato eterno,
non fu convalidato da quell'arbitro impreciso
e così mi ritrovai scaraventato nell' Inferno.

E ora dalla polvere levo la mia protesta:
quella palla in rete tutti la vedeste!
Ma l'unica vendetta che ormai oggi mi resta
è veder quell'arbitro colpito da cacarella e peste.

Il tempo passa, ma il dolor non si cancella;
l'ingiustizia fu grande, non merita perdono.
E ancor oggi, guardando la moviola da una stella,
io vi confermo: "Il gol di Turone è bbono!".


Jack Daniel's

Ero romano de Ostia, non certo tra i più cauti,
perchè fin dall'asilo ero un pischello strano:
gli altri si immaginavano pompieri o astronauti,
io invece avevo un sogno: fare il Capitano.

Così, a 15 anni, mi imbarcai sopra un bel cargo
assunto come mozzo, ambizioso e puro
ma l'ammiraglio mi gelò, appena preso il largo:
"Vuoi esser Capitano? Certo, Danielì, forse in futuro..."

Offeso ed umiliato, trattato da accattone
affogai il dolore in tanto, tanto whisky.
"Se il mare mi respinge, mi butto sul pallone,
divento Capitano, e senza tanti rischi".

Ma il calcio, come il mare, sa essere crudele,
vent'anni di gavetta mangiando pane e fiele.
Per colpa di Frangiesco (e a dirlo mi vergogno)
la fascia bianca al braccio rimase solo un sogno.


Frangiesco

Giaccio nella tomba accanto a Danielino
e ancora mi commuove il suo fatal destino.
Comprendo il suo dolore, ma per volontà divina
giocai fino a ottant'anni, immerso in naftalina.

E quando salii in cielo, allo stadio Paradiso,
San Pietro sul portone mi accolse con sorriso:
"Oh, ecco il Capitano, evviva, evviva, evviva!
Puoi benedire tutti, ma non con la saliva!"

Il Paradiso è bello, mi fanno tante feste,
c'ho pure la divisa, che qui è bianco-celeste.
Ma anche in questa pace mi resta un cruccio eterno:
l'atroce Coppainfaccia, che per me vale l'inferno
.

(Edgar Lee Masters)


(https://images.contentstack.io/v3/assets/blt9c15dfff665e6dc0/blt7e490e68ceb1d9c0/Illustrazione_di_Giovanni_Gioz_Scarduelli_%C2%A9_2021_Mondadori_Libri_S.p.A._Milano_per_la_presente_edizione_illustrata.jpeg)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: Tarallo il 25 Ago 2023, 07:20
Livelli altissimi.

Quando morirà il topic, è d'uopo la raccolta
Per impedir con forza che il tutto si disperda.

Visto che ho la parola, lo dico un'altra volta
Sempre forza la Lazio, e sempre romammerda
.
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 25 Ago 2023, 10:24
Citazione di: Tarallo il 25 Ago 2023, 07:20
Quando morirà il topic, è d'uopo la raccolta
Per impedir con forza che il tutto si disperda.

Visto che ho la parola, lo dico un'altra volta
Sempre forza la Lazio, e sempre romammerda
.

Anche questa è pura poesia, secca, senza fronzoli. Vi si percepisce nitidamente l'eco dell'ermetismo montaliano :)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 26 Ago 2023, 23:04
Scagliare pallido e assorto
pure col Verona tecnicamente morto
e come moroso debitore di Equitalia
perdere tutto, con scorno e con infàmia.

Alla Garbatella, lungo il Muro Torto,
o affacciati al balcone di un palazzo
guardare i romanisti piegati da sconforto
pure quest'anno non vinceranno un tazzo.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
odore di licheni e coppainfaccia
in una vita che è eterna figuraccia.


(Eugenio Montale, dalla raccolta Ossi di seppia)


(https://files.spazioweb.it/20/ee/20eee742-3a29-4fe6-909d-83d3aaf84884.jpg)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: biancocelestedentro il 26 Ago 2023, 23:41
O romanaro
Dalla fatale Verona ad Ascoli
Chissà se pur non Pascoli...


Trigoriesi in maglie chiare
Bianche bianche
Io vedea ben scajare
E neanche
Dà speranze, un recupero vergogna
Ma sfacelo.

Volgi gli occhi e credi in cielo
Di vedere
Nuovo acquisto londinese
Nero nero
Che ti porta scudo in sogno
Giù dal cielo!
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 26 Ago 2023, 23:45
 :clap:  :srm::band1:
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 30 Ago 2023, 20:45
Con metri misurati e sopraffini
il grandissimo poeta Corazzini
così cantò le tristi pene dei "cugini"



CUGINI

O poveri cugini addormentati
tra sogni di Lukaku e di campioni;
o lupi senza zanne, e rassegnàti
dopo mesi, anni, lustri d'illusioni.
Eroi di agostani trionfi immaginati,
e di risvegli con tennistici punteggi;
depressi come 'l mar sargasso, e condannati
ad un destino eterno di dileggi,

io v'amo, e v'amo tal come amare s'usa
l'amico tonto, o il figlio sfortunato,
o il vecchio dalla mente un po' confusa.

O quanto v'amo! D'un amor che insieme è pace e guerra,
d'un sentimento ch'è pietà, ma pur ribrezzo sconfinato
per voi tristi cugini, letame nauseabondo della terra.



(SERGIO CORAZZINI)


(https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/77/Sergio_Corazzini_2.jpeg)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 30 Ago 2023, 22:10
[quote author=
Citazione di: PARISsn il 30 Ago 2023, 20:15
eh si potrebbe essere un anno decisivo, niente fallimenti o cose del genere per carita', i bond qualcuno li deve restituire e quindi saranno salvati pure avessero un miliardo di debiti, ma  un ridimensionamento ancor maggiore potrebbe avvenire...

(Prendo spunto da Paris per ricordare l'epoca d'oro di Sabatini e Pallotta, quando ebbe inizio il loro sogno americano. Oggi ci sono i Frikkin e Pinto, ma la loro storia non cambia mai...)




La presunzione umana, si sa, non ha confini,
e questo è dimostrato da Walter Sabatini
uno di quei riommici (che poi non sono rari)
pompati e riveriti da tutti i giornalari.
Per raccontar le gesta di questo personaggio
ci vuole penna fine e piena di coraggio.
E allora ecco a voi, tagliente come lama
il grande Bertolt Brecht, poeta di gran fama.




LE CONFESSIONI DI UN DIRETTORE SPORTIVO

Dici: per noi va male, il buio cresce,
mi urlano: "cazzaro!" E questo mi rincresce.
Un tempo ero un fenomeno, conteso nei salotti
e oggi mi rincorrono per darmi bei cazzotti.

Al pari di John Wayne, la sigaretta in mano,
vantavo la grandezza del sogno americano:
Pallotta, il nuovo stadio, i bond e il Master Plan
e oggi chi mi incontra dice: "Ahò, facce Tarzàn..."

Compravo, rivendevo, facevo plusvalenze,
la stampa mi lodava: "Hai grandi competenze!
Sei grande, Sabatini, fai solo mosse furbe!"
E invece sono un glande, e compro il nano Iturbe.

Un dì pronosticai: "Vinciamo trionfando!"
Invece stiamo a pezzi, e la Lazio sta arrivando.
Le sberle in tutta Europa, e poi la coppainfaccia:
è un cumulo di sfighe "stà cazzo di squadraccia".

E tutte quelle inutili, patetiche parole:
"Il capitano è grande, risplende come il sole!"
Quante cazzate ho detto per compiacere il boro...
'fanculo pure a Totti, mi fumo una Marlboro.


(BERTOLT BRECHT)



(https://prd-images2-gazzanet.gazzettaobjects.it/WRejU1MbaIfO2jg_tAKcoPHULrQ=/1200x627/smart/www.forzaroma.info/assets/uploads/201508/01/sabatini33.jpg)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 01 Set 2023, 15:01
Domani sera affrontiamo il Napoli di Garcia, il suonatore di violino che si illudeva di spostare le chiese della Capitale e prometteva facili scudetti. Noi vogliamo ricordarlo proprio nel suo periodo riommico, usando le rime alate di Giacomo Leopardi.




A GARCIA

Garcia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale
quando promettevi ogn'ora
di vincer lo scudetto (non solo quello morale)?

I giornalari riommici, supini e prezzolati
le terga ti leccavano (ma proprio tanto tanto!):
Caressa, la Sanipoli, Foschini e Mensurati
facevan da eco (eco...) al tuo perpetuo canto.

Venne il settembre odoroso: che pensieri soavi,
quante speranze ingenue, e quanta, quanta foga...
Della Ciampion Lìg vedevi già gli ottavi,
la chiesa già sognavi al centro dell'Europa.

Ma poi arriva marzo, bizzarro e un pò crudele
e niccianamente uguale si ripete la tua storia:
non più sogni di gloria, bensì letame e fiele
concimano gli squallidi campetti di Trigoria.

O crudel Natura, perchè non rendi poi
quel che prometti ai riommici e inganni i figli tuoi?
"Ma adesso cambio sport, voglio boccia e pallino,
così che potrò vincere anche se solo mi avvicino!
"


(GIACOMO LEOPARDI)



(https://st4.depositphotos.com/1523122/31152/i/450/depositphotos_311529842-stock-photo-broken-old-violin-lying-awaiting.jpg)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 02 Set 2023, 23:03
Citazione di: leomeddix il 01 Set 2023, 15:01
Domani sera affrontiamo il Napoli di Garcia, il suonatore di violino che si illudeva di spostare le chiese della Capitale e prometteva facili scudetti. Noi vogliamo ricordarlo proprio nel suo periodo riommico, usando le rime alate di Giacomo Leopardi.




A GARCIA

Garcia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale
quando promettevi ogn'ora
di vincer lo scudetto (non solo quello morale)?

I giornalari riommici, supini e prezzolati
le terga ti leccavano (ma proprio tanto tanto!):
Caressa, la Sanipoli, Foschini e Mensurati
facevan da eco (eco...) al tuo perpetuo canto.

Venne il settembre odoroso: che pensieri soavi,
quante speranze ingenue, e quanta, quanta foga...
Della Ciampion Lìg vedevi già gli ottavi,
la chiesa già sognavi al centro dell'Europa.

Ma poi arriva marzo, bizzarro e un pò crudele
e niccianamente uguale si ripete la tua storia:
non più sogni di gloria, bensì letame e fiele
concimano gli squallidi campetti di Trigoria.

O crudel Natura, perchè non rendi poi
quel che prometti ai riommici e inganni i figli tuoi?
"Ma adesso cambio sport, voglio boccia e pallino,
così che potrò vincere anche se solo mi avvicino!
"


(GIACOMO LEOPARDI)



(https://st4.depositphotos.com/1523122/31152/i/450/depositphotos_311529842-stock-photo-broken-old-violin-lying-awaiting.jpg)

Up !!!!

Avemo sfasciato er violino, avemo rimesso la chiesa al centro del villaggio.
Gioia immensa.
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 04 Set 2023, 16:44
Lo so, l'odio non è un bel sentimento, perchè rischia di abbrutire anche chi lo pratica. Ma io -fin da ragazzino- non ho mai potuto fare a meno di odiarli, in quanto rappresentano la parte peggiore della nostra città, perché incarnano l'arroganza del potere, il conformismo becero, la prostituzione intellettuale delle consorterie giornalistiche, l'idolatria verso Cappetani umanamente miseri o giocatori imbolsiti da acclamare sui tetti delle automobili.
Ed anche oggi che stanno implodendo, non provo alcuna pietà per loro perché, come diceva Mao (certo, con riprovevole insensibilità verso le tematiche animaliste), "bisogna bastonare il cane che annega".




LA CAPITALE LIBERATA

I
Canto l'audaci imprese, canto la truce istoria
dell'entità maligna, del grosso carcinoma
che ha sede tra le lande immonde di Trigoria,
e conosciuta al secolo col nome di "aesse roma".
O Musa che risiedi sui monti del Parnaso
ispiraci le rime, fai eco a questo coro:
fa poi che l'eco giunga, potente, a volo raso,
all'alma derelitta de li mortacci loro.


II

L'istoria ebbe esordio invero alquanto oscuro:
la culla fu Corropoli, metropoli d'Abruzzo;
incerta fu la data, ma già all'inizio, giuro,
la roma non fece aròma, bensì solo gran puzzo.
Padrino di battesimo fu il Duce capoccione
dal mento volitivo e il bel cranio ignudo
il quale in modo alchemico, con orrida fusione
creò la merda unendo Alba, Roman e Fortitudo.


III

Se triste fu l'esordio, miglior non fu il futuro:
trofei davvero pochi e vinti in modo oscuro,
scudetti aregalati, o vinti con pastette,
la Coppa delle Fiere e quella del tressette.
E poi disfatte ignobili, con esiti umoristici,
figure assai meschine, punteggi anche tennistici.
Insomma un pedigree davvero niente male
per quella che è la squadra di Mafia Capitale.


IV

E infine arrivò maggio, il mese più crudele:
la Lazio fu Caino, la Roma invece Abele.
Il giorno ventisei ci fu la Coppainfaccia
che al poro romoletto il sangue ancora agghiaccia.
Fu il giorno del giudizio nel mondo di Trigoria,
fu il giorno del ripetersi della eterna istoria:
t'illudi, speri, sogni, ma poi non vinci mai,
volevi alzar la coppa, alzasti solo il bonsai.


(Torquato Tasso)



(https://prd-images2-gazzanet.gazzettaobjects.it/dKOOAU5OvjUXqhEneG1ghfgThbU=/712x402/smart/www.forzaroma.info/assets/uploads/202105/f0ca6cdd397339e31a11b7b8a29109a7.jpg)

Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: StylishKid il 04 Set 2023, 16:53
"Merde"

(Poeta ermetico)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: biancocelestedentro il 04 Set 2023, 17:03
leomeddix è un grande. Anche StylishKid, nel suo apprezzabile ermetismo.  :beer:
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: Tarallo il 04 Set 2023, 18:01
No vabbè :lol:
Enorme Leo :)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 04 Set 2023, 23:10
Per ricordare (oggi siamo impietosi)



IL GIORNO DEI MORTI

"La roma oggi è morta", disse Marione,
aprendo la diretta mattutina dell'aradio.
"E' morta, trapassata, uccisa nello stadio,
estinta pe' l'eterno, e senza redenzione".

Er giorno susseguente l'atroce Coppainfaccia
i riommici eran scossi, parevano 'mbriachi.
Nell'etere romano soffiava un'aria ghiaccia,
un clima post-atomico che manco a Nagasaki.

"Pronto Marione? So' Nino e chiamo da Talenti,
io te vorrebbe chiede, se sono in onda,
come faccio a sopportà li perculamenti
dei cattivoni che stanno su quell'artra sponda".

"Buongiono (se fa pe ddì..), so' Nino de Testaccio,
me sento un po' depresso, e pure nevrastenico,
e pe' calmarmi i nervi lo sai ora che faccio?
Me fò nà camomilla corretta co' l'arsenico".

"Io so' trasteverino, de nome faccio Arcadio,
c'ho solo dù valori: la roma e la famija;
e 'nfattamente, a casa, tornato dallo stadio,
menai prima a mì moje, poi a mì fija".

"Me chiamo Sabbatino, detto er Pantera,
me rode tanto er chiccherone, da ieri sera,
perché te spezza er còre pijà nà coppa in faccia.
Perciò adesso chiudo, e vado verso Ariccia...".




Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: biancocelestedentro il 19 Set 2023, 23:38
Inno di Champions

Fratelli di Lazio
La Lazio s'è desta
Se non segna Ciro
C'è Ivan di testa
Gustavan vittoria
Gemelli daa riomma
Ma in culo alla riomma
Ivan pareggiò

Se la malasorte
Ci diede manforte
In punto di morte
Ivan pareggiò
Se la malasorte
Ci diede manforte
In punto di morte
Ivan Pareggiò
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 20 Set 2023, 00:25
GOAL

Il portiere Oblak, trafitto dal collega
all'ultimo secondo, contro terra cela
la faccia, per non veder l'amara luce.
Il Cholo Simeone in ginocchio che l'induce
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.

La folla- quella celeste - nel campo par trabocchi.
Intorno ai giocatori increduli fanno crocchi,
al loro collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
pieni di gioia e di passioni vere,
è dato, sotto il cielo, di vedere.

Poi dalla curva nordica, a mille e mille decibel
s'innalza un coro tantrico rivolto a Provedel
eroe biondino, timido, che para, segna e vola.
La sua gioia esonda, si fa quasi capriola,
si fa baci che fionda a tutti con amorosa arte.
Della festa - egli dice – anch'io son parte.


(UMBERTO SABA, da: Miracolo biondo)
Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: leomeddix il 28 Set 2023, 23:50
GENOVA PER NOI

Con quella faccia un po' così
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi dopo la sveja a Genova,
e ogni volta ci chiediamo
se la vittoria che inseguiamo
sia un miraggio che non torna più.

Genova per noi
che stiamo in fondo alla campagna,
e abbiam la coppainfaccia che ci duole
e il resto è pioggia che ci bagna...
Genova, dicevo, è una partita come un'altra,
mmm, da da da da da da...

Ma quella faccia un po' così,
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi quando scajamo a Genova,
e ogni volta ci crediamo,
e ogni volta ci illudiamo,
un po' sfigati ci sentiamo noi.

Mourinho... 3 - 2 - 5 di follia...
Nausea, profondo sonno, eutanasia...
E intanto, all'ombra dei nostri armadi
giace quel bonsai che vincemmo ai dadi...
Lasciaci tornare ai bei tornei amatoriali,
Genova, e poi c'è sfottono i laziali...
.




Titolo: Re:L'angolo della poesia
Inserito da: biancocelestedentro il 29 Set 2023, 00:17
:clap:

La città vecchia

Negli stadi dove il sole di murigno
Non dà i suoi raggi
Ha già troppi impegni per contare i soldi
Dei suoi ingaggi

A Marassi la corropolese gioca
la partitaccia
Quattro so' i palloni che patricio rui
Prende su nella bisaccia

E se il genoa per caso sarà una sentenza
Forse la riomma la ribalterà con l'esperienza
Dove sono andati i tempi di una volta pe sto squadrone
Quando s'imponeva ad arte e con mestiere
E col rigore del pupone?