L'assise per l'abolizione della matenità surrogata

Aperto da Zanzalf, 04 Feb 2016, 22:30

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Rorschach

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Io, forse controcorrente, penso che la legislazione dovrebbe in qualche modo favorire l'adozione di bambini che già esistono, e che hanno quindi diritti di livello ben superiore.

Poi, nell'impossibilità di ricorrere a tale strumento, supportare la procreazione assistita.

In estrema sintesi non credo ci sia un diritto alla maternità/paternità precedente alla nascita del figlio.

laziAle82

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Citazione di: Rorschach il 05 Feb 2016, 11:58
Io, forse controcorrente, penso che la legislazione dovrebbe in qualche modo favorire l'adozione di bambini che già esistono, e che hanno quindi diritti di livello ben superiore.

Poi, nell'impossibilità di ricorrere a tale strumento, supportare la procreazione assistita.

In estrema sintesi non credo ci sia un diritto alla maternità/paternità precedente alla nascita del figlio.

Io credo che se le adozioni fossero più semplici, veloci, aperte a tutti il fenomeno si ridurrebbe da solo..
Ma questo non toglie che, a meno di condizioni di indigenza e costrizione, per me deve rimanere la donna a scegliere per se stessa.

Sta cosa del diritto ancora non la capisco: ma che significa? C'è il desiderio, il bisogno, la voglia. È questo basta eh. Perché non è che gli etero fanno figli nell'interesse del figlio. Fanno figli esattamente per le stesse "esigenze naturali".

Rorschach

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Citazione di: laziAle82 il 05 Feb 2016, 12:03
Io credo che se le adozioni fossero più semplici, veloci, aperte a tutti il fenomeno si ridurrebbe da solo..
Ma questo non toglie che, a meno di condizioni di indigenza e costrizione, per me deve rimanere la donna a scegliere per se stessa.

Lo davo per scontato.

Come per la prostituzione, i test sui farmaci fatti su volontari, per i lavori rischiosi, per il domicilio in zone altamente inquinate e via dicendo, sono innumerevoli le casistiche per le quali un fattore economico ci porta ad accettare condizioni rischiose per la nostra salute.

Non vedo perché questo non si possa pacificamente accettare, senza mettere la testa sotto la sabbia.

laziAle82

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Citazione di: Rorschach il 05 Feb 2016, 12:07
Lo davo per scontato.

Come per la prostituzione, i test sui farmaci fatti su volontari, per i lavori rischiosi, per il domicilio in zone altamente inquinate e via dicendo, sono innumerevoli le casistiche per le quali un fattore economico ci porta ad accettare condizioni rischiose per la nostra salute.

Non vedo perché questo non si possa pacificamente accettare, senza mettere la testa sotto la sabbia.

Perché bisognerebbe vederne gli impatti. Quanti si rivolgono a donne che si prestano alla GPA per scelta e quante per costrizione?

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Rorschach

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Citazione di: laziAle82 il 05 Feb 2016, 12:08
Perché bisognerebbe vederne gli impatti. Quanti si rivolgono a donne che si prestano alla GPA per scelta e quante per costrizione?

Come per tante altre cose però.

I raccoglitori di pomodori (anche italiani) lo fanno per scelta o per costrizione?
Le prostitute lo fanno per scelta o per costrizione?

L'indigenza è una costrizione o serve il ricatto e la violenza?

Però così andiamo OT

Si farà un test iniziale alla donna che si offre e si verificherà la sua autonomia in strutture certificate. Ma non si avrà mai questa certezza.

Però ripeto che secondo me PRIMA bisognerebbe facilitare le adozioni.

dopesmokah

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Non sei OT, direi che il punto è proprio questo: valutiamo le situazioni in cui una ricca coppia occidentale, per i motivi più disparati, compra un bambino concepito apposta da una persona indigente, per motivi di vita o di morte, suoi e della sua famiglia. Ecco, in questi casi trovo sia pericoloso dire "eh, è sbagliato approfittarsene ma intanto lei magna", perchè allora per coerenza bisognerebbe organizzare tour pedofili in brasile a rimpinguare le casse dei ninos de rua con la prostituzione minorile. Bisognerebbe sempre stare dalla parte della parte più debole, posto che nessuno ha la verità e la giustizia in tasca. Ma occhio alle derive. IMHO.

Zanzalf

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Oggi non riesco a scrivere considerazioni mie; prendo in prestito le parole di Luciana Puddu (tranne l'accenno alle "famiglie arcobaleno", che non condivido).

Io, atea, femminista e comunista, contraria al mercato di gameti

Sull'uso ideologico e strumentale del linguaggio Gentile direttore, si può dire che non c'è bisogno di essere credenti per essere contrari alla maternità surrogata? Posso dire che anch'io, atea, femminista e comunista libertaria, sono fieramente contraria al mercato di gameti ed embrioni delocalizzati in qualche utero affittato?

Il fatto che il linguaggio usato per indicare queste pratiche parli di amore insopprimibile per i bambini, di 'famiglie arcobaleno' armoniose e prive di problemi, di donne altruiste che, per pura generosità, mettono a disposizione di chi lo voglia il loro corpo fecondo, non fa che confermare l'uso ideologico e strumentale del linguaggio. Invece di dire il mondo e di rappresentarlo, lo lava, lo sbianca, lo nasconde nella sua cruda complessità per portare acqua al mulino del nuovo conformismo.

Non si deve parlare dei bombardamenti ormonali che devastano il corpo delle donatrici, costrette a donare fino a quaranta ovociti per volta, in anestesia generale; né tantomeno delle tariffe delle madri surrogate, ben differenziate fra Paesi ricchi e Paesi poveri: bastano 40.000 euro per un utero ucraino, ma se si desidera un utero americano il prezzo lievita fino a 120.000 dollari. Per chi vuole il low-cost c'è sempre l'India o il Bangladesh, che si offrono a prezzi stracciati. Per quanto mi riguarda diversi sono gli scogli insuperabili: uno è rappresentato da quella massima della morale kantiana che suona così: «Agisci in modo da trattare l'umanità, sia nella tua persona sia in quella di ogni altro, sempre come fine e mai semplicemente come mezzo». Credo che non ci sia bisogno di illustrare il significato e le implicazioni di questo principio nella questione di cui stiamo parlando.

Trattare il proprio corpomente come capitale da sfruttare raccontandosi la favola bella dell'amore che oggi ci illude, è il segno tangibile che il pensiero e la capacità di riflessione sono diventati un lusso, che non ci si può più permettere: il tempo stringe, il bisogno di riprodursi incalza e quindi ben venga la tecnologia che ci consente di superare ogni ostacolo...

E qui sta il secondo scoglio: la con-fusione tra desiderio, questo sì legittimo e connaturato alla dimensione simbolica dell'essere umano, e bisogno, che attiene alla sfera della necessità. Questo movimento regressivo dal desiderio al bisogno determina l'aporia successiva: il passaggio dal registro dell'essere a quello dell'avere. Il legittimo desiderio di essere madri o padri, che si può benissimo soddisfare senza bisogno di generare, si trasforma nel bisogno di avere un bambino, ridotto quest'ultimo alla stregua di un prodotto-merce di cui si rivendica il 'diritto'. Si pretende dallo Stato la cancellazione ufficiale nei documenti di identità dei soggetti che hanno contribuito alla generazione. Si cancella dalla scena del concepimento l'altro da sé, la differenza sessuale, rivendicando come diritto di uguaglianza l'attestazione in un atto pubblico di un falso: non si nasce da due uomini come non si nasce da due donne. Duro da accettare ma è così. Ma lo scoglio più arduo da superare è tuttavia un altro. Riguarda il nascituro.

Poiché la gravidanza non è solo un passaggio in un contenitore biologico indifferentemente intercambiabile ma «è un momento di una storia complessa nella quale la madre nel suo rapporto biologico e psichico con il feto, dialoga fisiologicamente, emotivamente e razionalmente con il bambino, reale e ideale, trasmettendogli, che lo voglia o no, il senso della propria elaborazione conscia e inconscia, dei suoi rapporti con i suoi genitori (interni e reali), e con le aspettative sul futuro» (sono debitrice all'amico neuropsichiatra infantile G. Giordo di questo virgolettato.) che si ammetta o no quel nato di donna verrà comunque plasmato da quella gravidanza.

A quel bambino che chiederà da grande "da dove viene" si potrà raccontare una bugia o semplicemente omettere la verità, ma lo si priverà di un diritto fondamentale, quello di conoscere la sua radice storica, spezzando così il filo che lo lega alle varie generazioni, dalle quali, magari, potrebbe prendere le distanze se ne avesse conoscenza. Questo prodotto, così ben confezionato per soddisfare il bisogno di consumo degli acquirenti, realizza e invera la dichiarazione della dea Atena la quale, essendo nata dalla testa del padre Zeus, può affermare, spavaldamente, che lei è la prova vivente che non c'è bisogno alcuno della madre. Sarà un caso che Atena è la dea della guerra, o una conseguenza della cancellazione del materno?


http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/IO-ATEA-FEMMINISTA-E-COMUNISTA-LIBERTARIA-FIERAMENTE-CONTRARIA-AL-MERCATO.aspx

anderz

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Auparayo

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Quando arriva l'utero artificiale? Di certi contorsionismi mentali e sterili dibbbbbattiti già non ne posso più...

dopesmokah

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Basterebbe non mettere mille bastoni tra le ruote a chi vuole adottare. Anche un single farebbe parecchio meglio della strada

Tarallo

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Citazione di: Auparayo il 06 Feb 2016, 00:23
Quando arriva l'utero artificiale? Di certi contorsionismi mentali e sterili dibbbbbattiti già non ne posso più...
Io le chiamavo pippe, ma adotterò (ops) contorsionismi, molto più elegante.

carib

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L'Avvenire che si preoccupa della 'salute' dei bambini ah ah Andrebbe ricordato che i vescovi italiani - editori di questo organo di propaganda (malata) - sono gli stessi  che non denunciano i preti pedofili 'per tutelare la privacy delle vittime'. Altro che seghe.

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anderz

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A me questo argomento, ricicciato guarda un po' proprio durante  la discussione del ddl Cirinnà, sembra solo un modo per serrare i ranghi nella maggioranza dopo le minacce farlocche dei pii centristi. Un dibattito svilente nei modi in cui  viene portato avanti.

Zanzalf

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Ma nel merito degli argomenti?

Citazione di: anderz il 06 Feb 2016, 08:39
A me questo argomento, ricicciato guarda un po' proprio durante  la discussione del ddl Cirinnà, sembra solo un modo per serrare i ranghi nella maggioranza dopo le minacce farlocche dei pii centristi. Un dibattito svilente nei modi in cui  viene portato avanti.

Dici che le femministe francesi hanno convocato l'assise prevedendo i giorni del dibattito della Cirinnà, apposta per serrare i ranghi tra Alphano e Fioroni? Diabolico!

Tornado

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Era qua da metterlo...

UNIONI CIVILI: SENATRICI PD, UTERO IN AFFITTO INACCETTABILE =

Roma, 5 feb. (AdnKronos) - "Numerose e autorevoli esponenti del
movimento femminista internazionale hanno firmato nei giorni scorsi
l'importante carta di Parigi per mettere al bando la maternità
surrogata. Anche noi abbiamo aderito e ci sentiamo vicine alla loro
battaglia. Crediamo che anche nel nostro Paese debba aprirsi una
riflessione seria sull'utero in affitto". Lo scrivono in una nota le
senatrici del Pd Angelica Saggese, Rosa Maria Di Giorgi, Laura
Fasiolo, Emma Fattorini, Nicoletta Favero, Pamela Orrù e Venera Padua.

"Ci stiamo concentrando sul diritto alla genitorialità delle coppie
omosessuali e stiamo sottovalutando un tema di portata enorme: l'uso
del corpo delle donne. L'utero in affitto - proseguono - è una pratica
inaccettabile che riguarda sicuramente anche le coppie etero ma che ha
implicazioni dirette nella versione attuale della stepchild adoption
contenuta nel ddl Cirinnà", aggiungono.

"Non vogliamo ci sia alcuna strumentalità ma neppure nessuna
ipocrisia. Ribadiamo con fermezza che i diritti delle coppie dello
stesso sesso non devono confliggere con quelli delle donne. Cosa
pensano, dunque, le donne del Pd della strumentalizzazione del corpo
delle donne? Tutti diciamo che è una pratica odiosa - concludono le
senatrici democratiche - e quindi il Parlamento dovrà trovare il modo
di stigmatizzarla in concreto e in forma davvero unitaria".

(Red/AdnKronos)

Tornado

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"perdonami ma non capisco di cosa stai parlando. In che modo al NEONATO verrebbero negate queste cose fondamentali per la sua sopravvivenza alla nascita? Chi auspicherebbe questo abominio? Chi stai accusando? Dove sta scritto quello che biasimi?"

Carib prova a sentirti l'intervista a lo giudice...

carib

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Per me chi scinde il 'corpo delle donne'... dalla donna, dovrebbe trovarsi uno bravo.

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Un secolo di femminismo ruota intorno al concetto di "corpo della donna" e del modo in cui si relaziona con il potere.

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anderz

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Citazione di: Zanzalf il 06 Feb 2016, 09:37
Dici che le femministe francesi hanno convocato l'assise prevedendo i giorni del dibattito della Cirinnà, apposta per serrare i ranghi tra Alphano e Fioroni? Diabolico!

ma non è l'assise parigino, infatti. E' come questa cosa sia strumentalmente entrata in un dibattito parlamentare italiano relativo a tutt'altra tematica.
Disgustosi i modi e il sottinteso.

Il nostro Giorgione

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Citazione di: anderz il 05 Feb 2016, 23:02
La madre di Atena è Meti.


Ma la dea nasce dalla testa del padre. Meditate, gente, meditate.

Io entro a piedi uniti. E vi dico che non mi piace un mondo tecnocratico, dove la genitalitá si confonde con la genitorialitá. Un mondo nel quale  tutto è producibile, tutto è commerciabile, tutto é raggiungibile.

Ho preso mio figlio in sala operatoria che aveva spirato il suo primo soffio,  ho passato le prime due ore della sua vita tenendolo in braccio, l'ho passeggiato per mesi la notte mentre si lamentava per le coliche, gli ho dato la sua prima mela grattugiata e l'ho tenuto stretto al suo primo vaccino.

Ovviamente, la sua prima parola è stata "mamma". Ed è stata la cosa che mi ha fatto più felice da quando è nato, per me e, sopratutto, per lui.

Togliere un bimbo dalla mamma, da colei che l'ha portato in seno, mi pare una cosa brutta, ma brutta proprio. Meccanicizzare vita e  sentimenti mi pare pure peggio. Privare un bimbo della parola mamma e del suo significato piú profondo e più intimo mi pare visione di male assoluto.

Spero di non vedere mai un mondo dove "essere" genitori significherà  "avere" discendenti geneticamente derivati dal proprio dna grazie a tecniche industriali.

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