Citazione di: Dissi il 04 Ott 2017, 13:13
continuo ad ignorare i tuoi insulti, più o meno velati.
anche perché in fondo mi sei simpatico, ammiro la tua passione ideologica, il tuo furore rivoluzionario, peccato che a volte vada a detrimento della lucidità.
lombardia, veneto e padania non sono nazione come la catalogna, ma l'uso strumentale che se ne potrebbe fare è il medesimo.
e le rimostranze dei catalani nei confronti dello stato centrale che tu riporti non sono per nulla diverse da quelle dei leghisti, il punto centrale è sempre quello: nel momento in cui mi rendo conto che nella bilancia del dare/avere nei confronti dello stato sono più dalla parte del dare affanculo tutti gli altri e mi tengo i soldi miei.
come mai la sardegna (che ha una storia non indifferente) non chiede l'indipendenza ?
e la sicilia ? avrei pure il nome pronto "repubblica forestale di sicilia"
la Catalogna E' una nazione. Non è uno Stato, ma E' una nazione.
Come dicevo a IB pur di non cambiare idea si nega una realtà evidente, che fuori dalla discussione nessuno nega, nemmeno gli avversari diretti dei catalani.
Non si tratta di insulti, velati o meno.
Se si crede che la Catalogna non sia una nazione si deve studiare.
Se una persona mi dicesse in una discussione che la Francia non è uno Stato o che il Po è in Ungheria gli rivolgerei lo stesso invito e non vedo perché dovrebbe essere un insulto.
Rispetto alla questione fiscale io non credo proprio che sia di sinistra dire "
dovete dare anche se non ricevete per un vincolo di solidarietà nazionale". Soprattutto se le tasse non vengono redistribuite in welfare ma in salvataggi bancari.
Così non è di sinistra, è da minchioni, ossia da D'Alema, Bersani, Fassino, Veltroni, ecc.
Perché io i soldi li voglio da chi fa profitti, dal trentino alla sicilia, non dai veneti o dai lombardi che so' lavoratori come me.
Qua invece si rischia di rappresentare la realtà con "nord ricco deve dare a sud povero", come se l'uno e l'altro fossero un'unica entità con un reddito condiviso e benefici condivisi.
Ma che l'operaio veneto se becca na quota di profitti???
E anche se ci fosse un vincolo di solidarietà questo mica può valere in eterno.
Guardate che anche questo è "guerra tra poveri" eh, non so se ve ne rendete conto.
Non è che vale solo quando l'operaio veneto leghista invece che prendersela col padrone se la prende con il migrante o il meridionale.
E' guerra tra poveri anche quando tu pretendi dall'operaio veneto che sopporti questo saldo negativo in eterno e crederlo egoista se malsopporta la cosa invece che rompere tu per primo il cazzo al tuo governo centrale per come spreca i soldi per i cazzi suoi o per CENTOUNDICI MILIARDI di evasione, che di sicuro non sono colpa di quell'operaio veneto che però ne subisce gli effetti.
Ogni tassa, OGNI CENTESIMO, lo Stato lo deve giustificare ai cittadini perché è GIUSTO chiedere di non pagare un solo insignificante cent più del dovuto.
E se questo accade un anno ok, se accade 5 ri-ok ma co meno pazienza. Se diventa una cifra fissa ritenete uno scandalo se chi paga se rompe il cazzo e vorrebbe dire basta?
Evidentemente perché non siete voi i soggetti in questione cari miei.
E perchè siete intrisi di uno statalismo che sinceramente a me non m'appartiene.
Il privato è na merda, ma non è che lo Stato sia la soluzione. Lo stato è la merda-ombra del privato.
E questo con gli argomenti della Lega non ci azzecca NULLA, se non marginalmente.
La Lega strumentalizza il problema (questo si analogo), dandogli una lettura che però va a favore dei capitali lombardo-veneti, non di quei lavoratori.
QUESTO è il punto, per me.
Se invece la questione diventa che in una comunità statale, una e indivisibile, tutti DEVONO essere solidali a prescindere, anche a costo de diventà [...]i beh non sono affatto d'accordo. E me spiego pure perché la sinistra non convince più manco un cane randagio co la scabbia.