Citazione di: pentiux il 03 Ott 2017, 07:25
FD, non ho detto che il referendum catalano sia paragonabile ad altro. Ho detto solo che mi sembra ridicola l'affermazione che si sente questi giorni de "uno Stato che impedisce un voto è la morte della democrazia". E' una stronzata sesquipedale.
E non mi sono espresso sul contenuto del referendum, su cui ho una posizione molto poco manichea.
Sui grullini invece mi spiace, ma hai torto marcio. Accollare oggi il successo di quella massa ignobile di populisti incompetenti a chi ha provato a combatterli denunciandone sin da subito le evidenti storture, "salvando" chi più o meno convintamente ha fatto campagna a loro favore dandogli pubblico credito è atto di equilibrismo dialettico ben poco accettabile.
Parafrasando il buon Forrest, grullino è chi il grullino fa. E conta molto più la campagna pubblica di ciò che si esprime nel segreto dell'urna elettorale.
uno stato che impedisce un voto su una questione evidentemente sentita sul piano democratico, come quella catalana, è la morte della democrazia, si.
Soprattutto se la questione non è contro qualcuno, ma a favore di.
O lo stato garantisce le forme di legittimazione democratica (misurando ad esempio se una posizione è maggioritaria) o è la morte della democrazia. Ma non vale solo per la Catalogna eh, vale su tutto. Ma infatti di base lo Stato È la morte della democrazia.
E sui grillini io non parlavo di loro, ma del tifo. Io non sono nemmeno pienamente indipendentista, sono solidale con i catalani.
Sono alcuni argomenti contrari che schiacciano i miei sulle ragioni dell'indipendenza perché schiacciano tutto su pro e contro rimuovendo la possibilità di articolare un ragionamento problematico.
Tanto che sicuramente da questa discussione se ne deriverà che sono radicalmente indipendentista quando in realtà ho solo attaccato il tifo avverso (difeso la legittimità di un referendum, la possibilità positiva di indipendenza da uno stato, il fatto che la lega Nord non ci azzecchi un'acca, la specificità della Catalogna).
Stessa cosa dicasi dei grillini, sfido io a leggere i miei post qui o altrove. Il punto è che in una logica di tifo attqccare i tifosi avversari ti rende automaticamente tifoso. Come chi attaccando la Roma ti dice che sei della juve. Paro paro. Peccato che la politica non sia tifo. E quando lo è fa schifo.
Un esempio?
Un referendum che parla di secessione dovrebbe avere una maggioranza qualificata, non gli può certo bastare il 50 +1 visto il tema.
Questa cosa avrei voluto dirla ma quando i discorsi si schiacciano la riflessione si perde e lascia il campo ai cori.